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* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,20
REGIONE MOLISE - NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE
SABATO 20 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17 - EURO 1,20*
INTERNET: www.quotidianomolise.com
Ai lettori
In 19 anni non è mai capitato che Il Quotidiano del
Molise dovesse rinunciare
ad uscire in edicola per gli
evidenti disagi portati da
un’ondata di maltempo che
pochi precedenti ha nel passato. In questo mese di gennaio 2017, funestato già dal
5 gennaio da una prima forte nevicata, purtroppo è accaduto, per motivi logistici,
di dover rinunciare ad uscire in edicola in quei giorni
(quattro in tutto e non consecutivi) quindi alla distribuzione dei giornali che parte
dalla tipografia di Lioni in
provincia di Avellino (zona
anch’essa colpita dall’ondata di maltempo) e si dirama
nei centri di raccolta e smistamento. Tutto ciò con conseguenti disagi arrecati al
trasporto stesso e alla capillare distribuzione dei giornali. Il rammarico è soprattutto il nostro: dell’editore, del
direttore, dei giornalisti, dei
grafici e di tutti coloro che,
giorno dopo giorno, contribuiscono all’informazione
attraverso le pagine del
Quotidiano del Molise. Permettendo ai lettori di avere
contezza di fatti, episodi e
storie della nostra regione.
Aggiungiamo anche che tutto il personale, nonostante
le difficoltà sopra citate, ha
assicurato un onesto, capillare e minuzioso servizio di
informazione attraverso
l’edizione web del Quotidiano del Molise che è stata aggiornata in tempo reale durante l’arco delle 24 ore,
impedendo di fatto un black
out totale dell’informazione.
Ai lettori confermiamo gratitudine e rispetto e, nel contempo, chiediamo comprensione per fatti che non sono
dipesi direttamente dalla
nostra volontà.
Il Dire
tt
ore
Dirett
ttore
Giulio R
occo
Rocco
Fondato da GIULIO ROCCO
DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE VIA S. GIOVANNI IN GOLFO
86100 CAMPOBASSO - TEL. 0874.484623 - FAX 0874.484625
In zona Rio Vivo a Termoli a causa di una frana due famiglie sono state evacuate
Smottamenti e slavine
Gli effetti del maltempo
Un costone di neve a San Biase si è staccato isolando tutto il paese
Diga
del Liscione
sotto
osservazione
Per ore il paese di S. Biase è rimasto isolato a causa del distaccamento di un
enorme costone di neve,
praticamente una slavina.
Mentre a Termoli, in zona
Rio Vivo una villetta (foto)
è stata minacciata da un
movimento franoso, Necessario evacuare 2 famiglie.
Le previsioni
azzardate
e inattendibili
sono un danno
SERVIZIO A PAGINA 16
SERVIZI ALL’INTERNO
SERVIZIO A PAGINA 16
Basso Molise
Campobasso
Ex Ariston,
commercianti
sul piede
di guerra
SERVIZIO A PAGINA 5
Campobasso
Migranti
richiedenti
asilo aiutano
a ‘ripulire’
la città
Denunciata per furto e
ricettazione una 34enne.
Un progetto in collaborazione con la Sea.
SERVIZIO A PAGINA 6
Il gestore aveva lavorato in provincia di Isernia
Quattro squadre
del Soccorso Alpino
all’Hotel Rigopiano
La Regione Molise tende una mano e si
unisce alle operazioni di soccorso.
SERVIZI ALLE PAGINE 2 e 11
Campobasso. Integrazione
Badante
infedele
ruba gioielli
Incastrata
dai carabinieri
Ordine Geologi
SERVIZIO A PAGINA 6
Sport
Eccellenza
Serie D
Per i Lupi
Finalmente
e l’Agnonese
si torna
ancora
a giocare
uno stop
In campo
forzato
dieci squadre
SERVIZI ALL’INTERNO
SERVIZIO A PAGINA 20
2
Attualità
PRIMO
PIANO
Il Quotidiano del Molise
Sabato 21 gennaio 2017
Presenti da giovedì quattro unità del Soccorso Alpino regionale. Frattura: “Orgogliosi di tutti loro”
Hotel Rigopiano, a scavare
anche un pezzo di Molise
C’è anche un pezzo di
Molise che sta lottando a
Rigopiano. Sono gli uomini del Soccorso Alpino regionale. “Nel dolore per le
vittime della valanga che
ha travolto l’hotel Rigopiano di Farindola, le nostre
più sentite condoglianze
alle famiglie colpite, commossi abbracciamo uno
per uno i superstiti e ci
uniamo fiduciosi all’atte-
sa per i dispersi. E ancora
profondamente commossi
– dichiara il presidente
“Operatori
che lottano
da ore
per salvare
vite umane”
Frattura – diciamo grazie a
tutti i soccorritori, che,
dopo ore di assoluta angoscia, oggi hanno ridato all’Abruzzo e all’Italia speranza. Un pezzo del nostro
Molise è lì, a prestare soccorso. Un pezzo di Molise
collabora da ore per salvare vite umane in condizioni
di assoluta precarietà. Siamo grati, orgogliosi e ammirati. Dall’alba di giovedì
anche quattro unità del
Soccorso alpino del Molise
sono state attivate, un elicottero della Polizia di Stato di Pescara ha trasportato i nostri tecnici sull’enorme accumulo di neve che
ha sommerso l’albergo. Assieme a tutti i soccorritori
e agli altri volontari, lavorano ininterrottamente. Il loro
coraggio, la loro generosità, la loro forza sono emo-
zioni profonde per noi. La
nostra gratitudine è profonda. Un abbraccio speciale
all’amico Luciano, il presi-
dente D’Alfonso, per queste ore tanto drammatiche. Il Molise, lui lo sa,
c’è”.
“Siamo chiamati durante le emergenze, dimenticati nei momenti di programmazione e progettazione”
Disastri e annunci inattendibili
L’Ordine dei Geologi del Molise interviene duramente sugli ultimi eventi drammatici
CAMPOBASSO. L’Ordine
dei Geologi del Molise invita
a diffidare da previsioni senza fondamento scientifico
sui nuovi eventi sismici registrati nell’area già colpita dal
sisma dello scorso agosto ed
ottobre. Per i geologi molisani esiste sulla rete una intensa opera di controinformazione relativamente “a presunti scienziati senza titoli
che si sono avventurati in
previsioni di eventi futuri, alimentando preoccupazioni in
un tessuto sociale già duramente provato. “La recente
attività sismica che si sta
verificando in Italia Centrale
– ha dichiarato Giancarlo De
Lisio, Presidente dell’Ordine
dei Geologi della Regione
Molise – mostra evidentemente anche ai più scettici,
qualora fosse necessario,
come gli eventi sismici non
siano esattamente prevedibili nella tempistica, nella localizzazione e nell’intensità”.
“L’invito alla popolazione –
prosegue De Lisio – è quello
di diffidare da chiunque diffonda notizie prive di fondamento scientifico inerenti a
presunte previsioni di terremoti o perfino fantascientifiche correlazioni tra un terremoto ed il gelo o caldo anomalo, al solo scopo di trarne
una visibilità mediatica e/o
di altra natura. La verità è
solo una: sappiamo con certezza quali sono le zone a più
alta pericolosità sismica
dove cioè sono maggiormente probabili eventi sismici; lì
ci sono delle faglie attive che
storicamente hanno generato terremoti e che purtroppo
continueranno a farsi
sentire”.“Purtroppo troppo
spesso noi geologi molisani
- commenta acora De Lisio siamo chiamati e considerati sempre durante le emergenze connesse ad eventi
calamitosi, dimenticati invece nei momenti di programmazione, di progettazione
delle opere e nelle stesse
norme che la stessa Regione emana. Sappiamo benissimo cosa fare per prevenire gli effetti dei terremoti, dei
fenomeni franosi, di alluvioni etc… ma logiche occulte
spingono le scelte politiche
verso l’intervento post-evento, per sanare (discutibilmente) ciò che consapevolmente e con malinconica indifferenza è stato generato”.
“Potremmo e vorremmo
invece svolgere un ruolo fondamentale – incalza il Presidente De Lisio – mettendo il
nostro sapere a disposizione
della collettività per la mes-
sa in sicurezza del territorio
regionale e nella formazione
dei cittadini in maniera preventiva, senza aspettare
l’emergenza, partendo dalle
scuole”. Sulla tematica interviene anche il consigliere nazionale dei geologi Domenico Angelone riportando in un
quadro più generale le denunce del suo presidente De
Lisio: “è inaccettabile che
ancora una volta si debba intervenire sulla stampa ed in
trasmissioni televisive per
spiegare le cause di tanto dolore; è inconcepibile come
l’assenza di considerazione
dei geologi e della geologia,
sia a livello centrale che periferico nella stesura di norme, ordinanze e decreti, ancora non sia stata additata
come una gravissima omissione morale. Lo diciamo con
forza: siamo in grado di sta-
Protezione Civile, Bilancio di previsione,
Petraroia chiede lumi critico il centrodestra
CAMPOBASSO. Il Sistema di Protezione Civile regionale
è oggetto di un’interrogazione del consigliere regionale Michele Petraroia che chiede di conoscere i contenuti del
piano regionale di previsione e prevenzione, oltre a conoscere la strutturazione complessiva del Servizio di Protezione Civile Regionale con la dotazione del personale diretto, le funzioni, l’inquadramento contrattuale e la sede
di lavoro.
Petraroia, inoltre, chiede di essere informato sulla qualità e sulla quantità degli automezzi e della dotazione tecnica e strumentale in uso al Servizio di Protezione Civile, e
se lo stesso è nelle condizioni di essere tempestivamente
utilizzato in caso di emergenza.
L’ex vicepresidente della Giunta regionale, infine chiede
di avere copia dell’elenco aggiornato di tutte le associazioni di Protezione Civile, con relative attrezzature, mezzi
e strumentazioni in dotazione, oltre a sapere se si intende
procedere o meno alla nomina del Direttore del Servizio
Regionale di Protezione Civile, e se si intende consolidare
la dotazione di personale specializzato, mezzi tecnici e attrezzature al Sistema Regionale di Protezione Civile per
renderlo più efficiente in caso di emergenza.
CAMPOBASSO. Le opposizioni vanno all’attacco del governo Frattura in merito alle voci che compongono il Bilancio di previsione per il 2017-2019.
“E’ evidente che ci troviamo di fronte a un bilancio
vuoto.Dove si parla di investimenti? Come si vuole produrre
occupazione, lavoro e sviluppo senza la corretta pianificazione degli interventi da mettere nell’agenda politica. Senza dubbio – proseguono - è più un bilancio tecnico che
programmatico”.
Per Fusco Perrella, Iorio, Cavaliere e Sabusco il quadro
generale che ne deriva è “di una manovra che in più parti
annaspa, che non contiene al suo interno un disegno strategico. Abbiamo trovato una scarsa attenzione per quanto
riguarda le politiche sociali, dove oltre ai finanziamenti trasferiti dal governo nazionale per il resto di competenza regionale c’è davvero ben poco, secondo un trend oramai consolidato, i tagli sui trasporti, sulle politiche attive del lavoro,
sulla sanità, le forti criticità nel settore edile con, di nuovo,
l’annoso problema dei fondi in perenzione, ma anche le
esigue somme stanziate per turismo e cultura, temi per i
quali più volte abbiamo sollecitato il Governo regionale a
muoversi con decisione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
bilire a priori quali sono le
aree che subiscono le maggiori amplificazioni sismiche
al suolo perché le motivazioni sono esclusivamente geologiche e morfologiche, siamo in grado di leggere sul
territorio quali sono le faglie
capaci di rilasciare terremo-
ti, siamo in grado di individuare aree potenzialmente a
rischio frane e siamo in grado di fornire indicazioni per
mitigare tali effetti. La parola geologia spaventa ancora
troppo i decisori che finalmente dovrebbero capire
che è l’unica via”.
Il problema riguarda il Basso Molise
Segnale Rai assente,
interrogazione di Ruta
CAMPOBASSO. In qualità di componente della commissione vigilanza Rai, il senatore dem Roberto Ruta ha presentato un’ interrogazione, perchè nei comuni di Termoli,
Campomarino, Montenero di Bisaccia, Petacciato e Acquaviva Collecroce, il segnale Rai è disturbato e in alcuni casi
assente “Se lo Stato richiede il pagamento del canone Rai,
riscuotendolo tramite aggravio della bolletta energetica
(misura antievasione) - dichiara Ruta - è legittima la pretesa dei cittadini di poter usufruire del servizio pubblico generale radiotelevisivo: altrimenti andrebbero restituite
le somme del canone Rai.”
“Nello specifico ho chiesto
FONDATO NEL 1998
- afferma Ruta in una nota al Direttore Generale della
DIRETTORE RESPONSABILE:
RAI, di intervenire con la
GIULIO ROCCO
massima sollecitudine per riEDITORE:
solvere in modo definitivo i
ITALMEDIA s.r.l.
gravi problemi di ricezione
AMMINISTRATORE UNICO:
dei canali Rai nei suindicati
CARMELA ANGIOLINI
comuni della regione Molise,
SEDE LEGALE:
VIA S.GIOVANNI IN GOLFO, 205
consentendo ai cittadini ivi
86100 CAMPOBASSO
residenti, che pagano il caSEDE OPERATIVA
none nella stessa misura
VIA S.GIOVANNI IN GOLFO, 205
degli altri utenti, di poter fi86100 CAMPOBASSO
nalmente godere della visioSIT
O INTERNET:
ITO
ne integrale dei canali www.quotidianomolise.com
Rai.Entro lunedì mi è stata EMAIL:[email protected]
garantita la risposta al quePubblicità
sito posto, attraverso dettaITALMEDIA s.r.l.
gliata nota tecnica con indiTel. 0874.484623
Via S.Giovanni in Golfo
cazione dei tempi per la soCampobasso
luzione della questione.” LuEMAIL: [email protected]
nedi mattina presso la sede
CENTRO STAMPA
del PD a Campobasso, saROTOSTAMPA - LIONI (AVELLINO)
ranno illustrati contenuti della risposta in una conferenRegistrazione Tribunale
di Campobasso N. 157/87
za stampa.
Attualità
Il Quotidiano del Molise
Sabato 21 gennaio 2017
CAMPOBASSO. Per il Molise arriva il riconoscimento di “buon esempio” per
il progetto “Quote Bianche:
anche noi siamo… votABILI” mirato ad agevolare e
promuovere il diritto al voto
e a un voto consapevole
delle persone con disabilità intellettive, rilasciato dal
Centro studi “Cultura e società” di Torino nella IV edizione del concorso nazionale, per le iniziative messe in campo per favorire
l’integrazione sociosanitaria. “L’attestato di buon
esempio per la sezione
‘Apprendimento e forma-
PRIMO
PIANO
Per l’integrazione sociosanitaria la Regione Molise è buon esempio
Disabilità, premio al progetto
“Quote bianche” a Torino
zione’ - commenta il presidente Frattura - è stato assegnato al nostro Servizio
regionale di programmazione rete dei soggetti deboli,
dell’integrazione sociosanitaria e della riabilitazione,
che ha presentato un progetto di grande valore civi-
co e sociale già premiato
allo Smau 2016 di Bologna”. “Con il nostro direttore Alberta De Lisio – spiega
Frattura – abbiamo coinvolto le associazioni che seguono le persone con disabilità per avere un focus
sulle diverse esigenze
espresse nel quotidiano”. Il
progetto riguarda la creazione di una piattaforma di elearning gratuita (in cui è
presente già una versione
base della app dedicata per
Android) per organizzare lezioni anche a distanza di
educazione civica e diritto
pubblico, per tradurre i programmi politici alla comprensibilità secondo le regole di easy reading condivise a livello internazionale.
Favoriti inoltre gli accessi
dei ragazzi disabili ai consessi istituzionali attraverso
la mappa virtuale di tutte le
3
Amministrazioni che decideranno di aprire le loro
giunte e i loro consigli ai
disabili in qualità di “uditori” con diritto di parola e
possibilità di proporre idee
da condividere. “L’obiettivo del progetto – ribadisce
il presidente della Regione
– è quello di avvicinare
tutti i cittadini a un futuro
voto consapevole e possibile e all’esercizio anche
dell’elettorato attivo, oltre
che a spazi di consultazione e scambio. Il nostro progetto “Quote bianche” ha
un significato davvero molto importante”.
Dopo le posizioni critiche espresse da Cgil e Uil, la Cisl invece afferma: “Positiva la direzione di marcia”
Un bilancio regionale in chiaro scuro
Acem e Api reclamano ritardi nei pagamenti dei lavori pubblici e poche risorse per il credito alle imprese
La manovra di bilancio
che interessa la Regione
Molise è al centro dei maggiori sindacati e delle associazioni di categoria che,
mercoledì scorso, hanno
presentato nella Commissione Bilancio le proposte
emendative ai documenti,
che saranno all’ordine del
giorno del prossimo Consiglio regionale.
Diversi i metri di giudizio
adottati dai sindacati confederali rispetto alla prossima programmazione economico finanziaria, così
come dalle associazioni datoriali.
Per il segretario interregionale del Cisl Molise –
A bruzzo, Gianni No
tar
o:
Notar
taro
“La convinzione principale
era ed è, che per uscire da
una crisi sistemica quale
questa, le maniche bisogna
rimboccarsele tutti e mirare a un solo obiettivo: tirare
fuori il Molise da questa situazione, per noi il nostro
futuro e quello dei nostri figli, ognuno per la propria
parte e nel proprio ruolo. In
sintesi è positiva la direzione di marcia – commenta
Notaro – e gli intenti espansivi della manovra finanziaria Regionale con le misure
previste per la nuova programmazione, ma bisogna
stare attenti che l’eccessiva frammentazione delle
stesse misure, rischia di
non portare ad una ripresa
più robusta delle attività industriali su tutto il territorio
regionale. Vedremo nel corso di quest’anno gli effetti
delle misure prese in materia con l’ultima legge di stabilità (superammortamento
e credito d’imposta per il
sud), unite a quelle delle
aree di crisi e come detto
della nuova programmazione con l’effetto dei bandi.”
Critico il giudizio dell’A
cem, l’associazione dei
l’Acem,
costrutt
ori edili
costruttori
edili. “Nonostante le varie e ripetute ri-
Il segretario
Cisl Notaro
chieste fatte in passato, la
legge finanziaria non annovera né l’istituzione di un
conto corrente dedicato su
cui far confluire le risorse di
un’opera pubblica, né la
centrale unica di pagamento: strumenti che eviterebbero i ritardi cronici nei pagamenti alle imprese. Per
questo, nel documento inviato alla I Commissione,
oltre a chiederne nuovamente l’istituzione, l’ACEM
ha invocato anche la semplificazione e concentrazione delle istruttorie degli
appalti pubblici in capo ad
un unico ufficio, visto che
oggi attraversano una serie
di fasi procedurali, con sovrapposizione di adempimenti, tecnicismi, passaggi
burocratici e carteggi che
rallentano oltremisura la
liquidazione dei corrispettivi maturati. Scettico il giudizio dell’ACEM anche sul
bilancio regionale, perché
dallo stesso non si evince
se sono stati reiscritti tutti i
fondi delle opere pubbliche
cancellati dalle scritture
contabili con la perenzione,
in quanto a causa di quest’ultima risultano ancora
numerosi
lavori
eseguiti ormai da quattro
anni che ancora non vengono liquidati, nonostante le
rassicurazioni ricevute in
passato, secondo cui ciò
sarebbe avvenuto con i vari
assestamenti di bilancio
susseguitisi negli anni. “La
situazione è molto difficile – dichiara il Presidente
Il presidente
Acem Di Niro
Corrado Di Niro – troppi ritardi sia nei pagamenti dei
lavori pubblici che per le
opere della ricostruzione,
sono rammaricato perché
basterebbe approvare con
la legge finanziaria regionale pochi strumenti per rimettere ordine nei pagamenti e risollevare le sorti
delle imprese e le proposte
contenute nel nostro documento vanno in questa direzione. Speriamo siano
accolte.”
Il presidente
Api Patriciello
Anche l’Api (Associazione
presa
Impresa
Piccole e media Im
del Molise) ha inoltrato un
documento alla I Commissione consiliare contenente le posizioni dell’Associazione, nel quale viene richiesto di dare immediato
impulso a tutto quanto possa servire a far ripartire
l’economia regionale, cominciando da una accelerazione della spesa a valere
sui fondi comunitari e da
un rinnovata stagione di in-
terventi ed investimenti in
infrastrutture.
Secondo l’API, l’austerità
a cui è improntata la manovra di bilancio lascia presagire che anche per il 2017
le piccole imprese continueranno a pagare un prezzo molto caro a causa della
riduzione dei consumi e dei
problemi di scarsa liquidità
e di difficoltà di accesso al
credito. Per questo, nel documento inoltrato dall’Associazione, è stato richiesto il
rifinanziamento di misure
che in passato hanno giovato notevolmente alle piccole aziende, quali l’Artigiancassa, la legge 2 del
2003 che prevedeva un
fondo di garanzia a sostegno delle imprese ad elevato rischio finanziario e la
misura sul consolidamento
delle passività da breve a
medio termine, quale la legge n. 598/94.
Infine, è stata richiesta
anche una misura di sostegno nell’attività di assistenza e supporto alle aziende
per partecipare a bandi e
procedure sia comunitarie
che nazionali, affinché siano colte al meglio le opportunità che detti strumenti
offrono al contesto economico molisano ed evitare
così che le risorse rimangano inutilizzate e che spesso tornino addirittura indietro per incapacità di spesa.
“Abbiamo avuto un tempo
troppo limitato per poter
approfondire una documentazione così vasta –
spiega il Presidente dell’API
Antonio Patriciello – tuttavia riteniamo che occorra
una svolta per rimettere in
moto l’economia del territorio che deve passare per
forza attraverso il rilancio
delle piccole aziende da noi
rappresentate”.
I rappresentanti degli studenti Unimol
chiedono un incontro al presidente Frattura
Gli eletti nel cda Esu vanno all’attacco del presidente Di Nunzio
CAMPOBASSO. Per i rappresentanti degli studenti Unimol del Gruppo Cambiamenti2kappa8 la classe politica
molisana denota un totale disinteresse per il mondo universitario e per la condizione studentesca e giovanile. Il
giudizio arriva in occasione delle audizioni per l’approvazione del Bilancio di Previsione Regionale 2017. Audizioni che, secondo il movimento, rappresentano uno dei rari
momenti di ascolto da parte del mondo politico. Dito puntato da parte dei rappresentanti degli studenti all’interno
del CDA ESU contro il presidente della Commissione Bilancio, Domenico Di Nunzio che, a fronte di una richiesta
di audizione su questioni inerenti la tassa regionale, le
borse di studio ed il servizio trasporti (con particolar riguardo alla sede Universitaria di Pesche), avrebbe affermato come non legittima la partecipazione dei rappresentanti degli studenti.
“Evidentemente – affermano gli studenti - non gli è chiaro che ogni anno noi studenti universitari versiamo alle
casse regionali 140,00 euro di tassa regionale per il Diritto allo Studio, e trattandosi di una questione relativa
allo stanziamento dei relativi fondi, ci sembra più che legittimo dire la nostra sull’argomento. Gli ricordiamo altresì che siamo rappresentanti degli studenti eletti da tutti
gli studenti Unimol in organismi riconosciuti nel loro funzionamento dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Rappresentiamo gli studenti di una realtà, l’Università
degli Studi del Molise, che vorremmo ricordare, quest’anno ha superato il record storico di immatricolazioni e che
rappresenta l’unica valida struttura di sostegno e crescita per noi giovani sul territorio.”
“Inoltre – proseguono gli studenti - ci rammarica evidenziare come lo stesso Presidente, non riconoscendoci
come dei rappresentanti di “organismi del territorio”, non
abbia considerato opportunamente il contenuto della
nuova Legge Regionale n.16 in materia di Diritto allo Studio, approvata in data 18 Novembre 2015 (con il voto
favorevole dello stesso Di Nunzio), ove sono disciplinati
ruoli, funzioni e modalità di elezione degli stessi Rappresentanti degli Studenti nel C.d.A Esu Molise e nella Conferenza Regione –Università. Rivolgiamo il nostro appello
al Presidente di Regione Frattura affinché permetta un
intervento diretto di noi rappresentanti in Regione al fine
di far valere una volta per tutte i diritti degli studenti, e di
avere lui stesso come interlocutore sulle seguenti questioni, in cui la Regione Molise si dimostra ancora inadempiente”
Campobasso
SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
VIA S. GIOVANNI IN GOLFO - 86100 CAMPOBASSO - TEL. 0874.484623
Il primo cittadino ribadisce: “Andranno in via Gorizia, ma continuiamo a cercare soluzioni alternative”
Don Milani, riparte la polemica
I genitori degli alunni si rivolgono ai consiglieri comunali: “Vi siete assunti
una responsabilità e ora siete chiamati a rispondere ad un impegno”
Tornano a farsi sentire i
genitori degli alunni della
Don Milani a causa di una
soluzione che tarda arrivare. I genitori dell’Associazione Scuola a Misura di Bambino si rivolgono direttamente ai consiglieri comunali di Campobasso.
“Cari Consiglieri, nella
seduta consiliare dello
scorso tre novembre, riconoscendo delle responsabilità dell’Amministrazione
nei confronti dei bambini e
delle famiglie della scuola
Don Milani, avete preso un
impegno nei loro confronti
e nei confronti di tutta la
cittadinanza di Campobasso per offrire aiuti e soluzioni immediate. Partendo
dalla soluzione, che doveva essere prospettata entro otto giorni (nella seduta della Commissione Lavori Pubblici dell’11 novembre 2016), passando per
l’aiuto alle famiglie tramite
convenzioni con strutture
udico/ricreativo/didattico
arrivando al termine dei
doppi turni fissato per il 15
gennaio 2017, i punti approvati all’unanimità da
Codesto Consiglio comunale non sono stati realizzati
da parte dell’Amministrazione in cui siete stati eletti. In relazione all’Ordine del
Giorno, tutti i presenti erano concordi nell’affermare
che era giunta, per Codesta Amministrazione, l’ora
della responsabilità e il
momento di dare risposte
alle famiglie affermando, a
4
“All’orizzonte
non è presente
alcuna certezza per
la fine dei doppi turni
Basta con populismo
e demagogia”
partire dal Presidente Durante, che ove queste risposte non fossero giunte si
aveva “l’obbligo di lasciare”.
Ebbene queste risposte
non sono arrivate, infatti le
famiglie sono state lasciate sole, senza alcun sostegno, ad affrontare i turni di
lezione pomeridiani; l’unica
soluzione prospettata dall’Amministrazione, a genitori che hanno osato chiedere garanzia sulla sicurezza strutturale della scuola
che frequentavano i propri
figli, è stata la struttura di
via Gorizia, un edificio che
garantirà, con i lavori ancora da effettuare, una resistenza all’accelerazione da
collasso pari al 50,7 % di
quella prevista dalla normativa vigente. L’unica risposta rispetto alle altre,
immediate e sicure, approvate da Codesto Consiglio;
una risposta che non prevede però esborso di somme dal bilancio comunale,
in economia, formulata
senza tenere realmente all’obiettivo primario della si-
curezza dei bambini, la
merce più preziosa e futuro della città.
Nella seduta consiliare
del 5 gennaio è stata approvata, a maggioranza,
una proposta alternativa
per la sistemazione dei circa 400 bambini che effettuano lezione di pomeriggio, una proposta da finanziare, progettare e realizzare, che probabilmente sarà
attuabile per il nuovo anno
scolastico.
Oltre a questo i doppi turni non sono terminati il 15
gennaio, la famosa data
indicata oltre la quale ai
bambini, ai genitori, ai nonni, agli insegnanti, a tutti
non dovevano essere chiesti altri sacrifici; questa
data è ormai passata e all’orizzonte non è presente
alcuna certezza per il termine dei doppi turni. Cari
Consiglieri – si legge ancora nella nota – avevate preso un impegno e vi eravate
assunti una responsabilità.
Secondo il diritto responsabilità è la “situazione per la
quale un soggetto può es-
ser chiamato a rispondere
della violazione colposa o
dolosa di un obbligo”. Siete ora chiamati a rispondere del vostro impegno, oltre
il populismo o la facile demagogia, perché avete il
dovere di prendere atto
degli impegni non mantenuti, delle soluzioni dovute,
e promesse, alla cittadinanza di Campobasso, impegni presi all’unanimità e
Il sindaco Battista
non rispettati; siete ora
chiamati a dimostrare la
vostra coerenza e responsabilità”.
Intanto in merito alla situazione della scuola Don
Milani, il sindaco di Campobasso Antonio Battista ribadisce, “come ha già fatto in
più occasioni nelle scorse
settimane, che a conclusione dei doppi turni la popolazione studentesca segui-
rà le lezioni nella scuola di
via Gorizia. Tuttavia il primo
cittadino si è attivato, come
emerso nel corso del Consiglio comunale del 5 gennaio scorso, per ricercare
soluzioni alternative al fine
di consentire agli alunni di
continuare a seguire le lezioni in strutture quanto più
vicine all’istituto di via Leopardi e in orario antimeridiano”.
Duro il sindaco: “Richiesta di soldi non autorizzata”
“Stop alle speculazioni
sul canile di Santo Stefano”
L’Amministrazione comunale
di Campobasso
torna ad occuparsi della situazione
relativa al canile
di Santo Stafano.
Cercando di stoppare le continue
Gli aiuti
informazioni di
destinati
carattere allarmial canile
stico.
“Ancora voci ‘allarmanti’ e speculazioni
sul canile di Santo Stefano, - si legge in
una nota del sindaco Antonio Battista voci che però nulla hanno a che vedere
con la realtà dei fatti.
L’amministrazione di Palazzo San Giorgio, in un momento in cui esiste un’emergenza vera nelle zone colpite dal sisma e
dal maltempo, ribadisce che il canile comunale non ha bisogno di viveri e che tutti gli interventi non concordati preventivamente saranno respinti anche alla luce
degli spiacevoli episodi che ci stanno segnalando.
Da immagini inviate al Comune da alcuni cittadini sembrerebbe che qualche carico, destinato al canile e arrivato in città
in questi giorni, sia stato dirottato, da sedicenti volontari, altrove. Ancora più gra-
ve la richiesta di
soldi per far fronte alle esigenze
del canile.
Denaro che, irricevibile e mai richiesto dal Comune, stando
alle dichiarazioni
di fonti attendibili, è finito sulle
carte prepagate
di alcuni volontari che sembrerebbero operare oltretutto al di fuori delle associazioni.
In attesa di effettuare le verifiche del
caso il Comune di Campobasso, nello stigmatizzare simili riprovevoli comportamenti, ribadisce che gli appelli - che provengono da cittadini o associazioni e che hanno ad oggetto richieste di cibo o di denaro
da destinare al canile di Santo Stefano non vanno assecondati perché sono al di
fuori di ogni controllo oltre che di ogni canale istituzionale. Si coglie l’occasione per
ringraziare la sezione provinciale Enpa di
Campobasso che, dopo aver verificato
d’intesa con l’amministrazione e col gestore cosa potesse essere utile alla struttura, donerà cucce nuove coibentate utili
in attesa della riqualificazione del canile.
Attualità
Il Quotidiano del Molise
Sabato 21 gennaio 2017
CAMPOBASSO
5
La proprietà: “Impossibile la messa in sicurezza dello stabile fino alla discussione di merito di novembre”
Ex Ariston, s’infiamma il dibattito
Per la famiglia De Benedittis il Consiglio di Stato non ha sospeso la sentenza del Tar Molise
Giovedì è stato scritto un
altro capitolo dell’annosa
vicenda che ruota intorno
alle sorti dell’ex cinema teatro Ariston di Campobasso.
“Il Consiglio di Stato- si
legge in una nota della famiglia De Benedittis - cui si
sono rivolti sia il Comune di
Campobasso, sia l’associazione Codacons, sia il Ministero per i beni e le attività culturali per chiedere la
sospensiva della sentenza
del Tar Molise, colpevole di
aver dichiarato la legittimità della richiesta di permesso di costruire presentata
dalla Gpe Group Srl in accordo con la famiglia De
Benedittis, proprietaria dell’ex cinema - non ha ritenuto sussistere gli elementi
per la sospensione della
sentenza del Tar. Il supremo Organo della Giustizia
amministrativa, per di più,
ha fissato l’udienza per la
discussione del merito della vicenda giudiziaria al
prossimo novembre 2017,
con l’impegno, per tutte le
parti in causa, di non porre
in essere alcuna tipologia
di intervento, messa in sicurezza dello stabile compresa, fino all’udienza di
discussione. Cosa comporta, per la città di Campobasso, la decisione del
Consiglio di stato? Innanzitutto, ancora una volta, prosegue la nota - le illegittimità imputate all’operato
della famiglia De Benedit-
Auguri
Simona!
Oggi compie 40 anni la
meravigliosa Simona. La
tua voglia di vivere e la tua
simpatia, sei unica, un
vero vulcano di gioia e serenità. Ti auguriamo ancora tanti momenti felici tutti per te, giorni pieni di dolci emozioni e sentimenti
da condividere con le persone che ami. Sei forte!!
Tuo marito Marco e la tua
piccola Asia.
“L’associazione dei consumatori
vuole costruirci un pub birreria,
altro che spessore culturale
I cittadini della zona
appoggiano il nostro progetto”
tis e della GPE GROUP s.r.l.
e non sono state ravvisate,
né si è ritenuto di sospendere gli effetti della sentenza del TAR Molise che aveva visto vittoriose le due
parti nei confronti sia del
Comune di Campobasso,
sia del Ministero per i beni
e le attività culturali, sia del
Codacons. L’intervento
odierno del Consiglio di
Stato, però, ha anche altre
conseguenze, che si riverberano direttamente sulla
popolazione del capoluogo.
In questo momento storico,
ove si assiste allo scatenarsi della natura, sia con riferimento ai molteplici eventi sismici, sia con riferimento alle intemperanze metereologiche, l’impossibilità,
per la famiglia De Benedittis, di mettere in sicurezza
almeno parte dell’immobile, espone a gravi rischi tutta la cittadinanza,senza
considerare che in pieno
centro cittadino dovrà continuare a far “bella mostra
di sé” un palazzo ormai fatiscente e, soprattutto, inutilizzabile nella sua veste
originaria, in quanto non
conforme, tra l’altro, alle
normative antisismiche, né
idoneo ad accogliere qualsivoglia manifestazione
pubblica. E che dire delle
pressioni dei residenti e dei
Sull’argomento sono intervenuti anche i commercianti della zona.
“Siamo indignati – si legge in una nota a firma dei
commercianti di via Cardarelli, via Isernia e via Larino, con l’amministrazione
Battista perché nonostante la volontà dei propri cittadini persiste nelle sue iniziative politiche che cozzano totalmente con l’interesse comune. In particolare
vorremmo sapere,dopo le
notizie provenienti dal consiglio di stato,dopo i crolli
avvenuti anche nelle ultime
settimane, dopo i nostri
appelli disperati, dopo che
c’abbiamo messo la faccia
direttamente a palazzo San
Giorgio, il motivo per cui
non si lascia spazio all’iniziativa privata sull’edificio
commercianti della zona,
che hanno visto e continuano a vedere di buon occhio
il progetto che la Gpe
Group, con l’accordo della
famiglia De Benedittis ha
intenzione di realizzare al
posto dell’ormai vetusto cinema teatro Ariston? Un
progetto di riqualificazione
della zona, sia da un punto
di vista urbanistico, sia da
un punto di vista commerciale e di servizi che, chi
vive lì, spera che venga realizzato al più presto. Le vicende giudiziarie, nate della forte opposizione del
Comune di Campobasso e
della Soprintendenza ai
Beni culturali, stanno creando sì grossi danni alla
famiglia De Benedittis ed
alla Gpe Group, ma ne
stanno creando non di
meno all’intera popolazione locale, sia per i rischi
legati all’incolumità pubblica, sia per il mancato processo di riqualificazione
della zona. Di chi saranno
le responsabilità se dovesse accadere qualche spiacevole episodio, come il
crollo di parte della struttura, a causa dei recenti
eventi sismici e meteorologici? E chi giustificherà ai
cittadini l’esborso economico che dovrà essere sostenuto per risarcire tutti i
danni subiti e subendi dalla Famiglia De Benedittis e
dalla Gpe Group? Il Comune, il Ministero, o entrambi? E, soprattutto, quali
sono le alternative fino ad
oggi prospettate, rispetto al
progetto della Gpe Group?
Ebbene, il Codacons nel
corso dell’udienza odierna,
ha depositato un progetto
che prevede la trasformazione dell’ex cinema Ariston, in un pub-birreria:
beh, lo spessore culturale
è davvero indubbio. Dunque, non sarebbe più opportuno consentire a chi
vuole investire sul territorio,
con le proprie risorse economiche, senza aiuti pubblici di alcun tipo, di poter
lavorare, nel pieno rispetto
della legalità? Sia la famiglia De Benedittis, che la
Gpe Group-si chiude la
nota-auspicano che la cittadinanza e le Istituzioni
prendano coscienza della
gravità della situazione, nei
fatti e nella realtà, non sui
social network, dove è semplice lasciarsi andare ai ricordi, senza considerare le
gravi conseguenze di un
mancato intervento sullo
stabile che ospitava il Cinema Teatro Ariston, a parole
tanto amato”.
La replica degli avvocati
Per il Codacons “non
è stata esaminata, né
rigettata la sospensiva”
Immediata la replica
del Codacons. “Al fine di
chiarire le più recenti
notizie apparse su quotidiani locali in modo del
tutto errato, - scrivono
gli avvocati Giuseppe
Ruta e Massimo romano - si precisa che il Consiglio di Stato non ha né
esaminato né rigettato
la richiesta di sospensione avanzata dal Codacons, dal Comune di Campobasso e dal Ministero dei Beni Culturali, in quanto la
trattazione della questione è stata differita all’udienza
di merito, fissata con sollecitudine dal Collegio per il
prossimo mese di novembre, in considerazione dell’impegno assunto formalmente dalle ditte private proprietarie - impegno formalizzato per il tramite del loro legale ed annotato espressamente nel verbale di udienza di non effettuare ulteriori lavori sul bene per non incorrere nel rischio di danneggiarlo (impegno che, pertanto, ha reso inutile la trattazione della richiesta cautelare richiesta sia dal Codacons, in difesa di interessi collettivi, sia dal Comune di Campobasso, sia dall’Avvocatura Generale dello Stato in difesa del Ministero dei Beni
Culturali). In breve, - si chiude la nota - sono gli stessi
privati ad avere dichiarato e verbalizzato di sospendere e di non effettuare ulteriori lavori in attesa di un definitivo giudizio di merito la cui udienza è stata fissata
per il mese di novembre, impegno
che, pertanto, ha
reso, dopo un’interlocuzione di
tutti gli avvocati
con il Collegio
Giudicante nel
corso della Camera di Consiglio,
non necessaria la
trattazione cautelare”.
“Sono stati
gli stessi privati
a dichiarare
di non effettuare
lavori fino al
giudizio di merito”
I commercianti sbottano: si restituisca
dignità e decoro ad un’area degradata
che ospitava il vecchio cinema Ariston.
Ci sono motivi che francamente ci sfuggono, poco
chiari, è un accanimento
che lede i diritti di tutti, non
solo del privato; ma evidentemente a Battista ed ai
suoi assessori poco interessa. Vorremmo sapere
dall’assessore Colagiovanni perché non ascolta le
istanze di noi commercianti. L’assessore Chierchia ed
il sindaco Battista perché
non si preoccupano dell’incolumità dei cittadini, residenti e non, che quotidianamente e più volte al gior-
no rischiano di rimanerci
sotto alle macerie del “teatro più amato e conteso
d’italia”?
Dobbiamo veramente venire tutti sotto palazzo San
Giorgio per farvi capire che
i ricordi non ci fanno pagare le tasse comunali e che
se ci scappa il morto la colpa e le responsabilità saranno tutte le vostre? Un
tempo l’Ariston trainava
commercialmente tutte le
attività della zona, ora potrebbe accadere lo stesso
e solo per colpa vostra questa zona non può tornare a
splendere.
Ci uniamo anche alla protesta della scorsa settimana dei colleghi di via Mazzini, altra zona assolutamente abbandonata da voi
e non solo per il piano neve
fallimentare. A Campobasso ormai è chiaro che ci
sono cittadini di serie A e
di serie B ma le tasse che
vi paghiamo sono le stesse.
Inoltre restiamo attoniti
quando vediamo che ci
sono ancora concittadini
(pochissimi a dire il vero)
che continuano ad ostacolare la rivalorizzazione di
questa zona di città,ma che
addirittura raccolgono
pseudo firme su Facebook
per salvare una struttura
che sta crollando e lo fanno per un hobby personale
o per il gusto di fare polemiche sterili ex ante. Infine
un messaggio anche per il
Codacons: dovreste preoccuparvi di difendere i diritti
dei consumatori, non fare
battaglie di Pirro per scopi
personali e secondari ed invece permettete che ci crollino calcinacci in testa e
che le nostre attività chiudano. Veramente un modo
strano di difendere l’interesse dei consumatori.
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Attualità
CAMPOBASSO
Il Quotidiano del Molise
Sabato 21 gennaio 2017
Avrebbe fatto sparire gioielli e altri preziosi per circa 5mila euro. Refurtiva poi venduta al Compro Oro
Derubata da badante infedele
I carabinieri di Campobasso hanno individuato e denunciato un romena di 34 anni
I Carabinieri della
Stazione di Campobasso , nell’ambito
dell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio, a conclusione delle relative indagini, hanno deferito in
stato di libertà alla
Procura della Repubblica di Campobasso
per il reato di furto aggravato una domestica 34enne rumena che veniva identificata quale autrice del furto di
monili in oro e preziosi ai
danni di una signora
63enne di Campobasso avvenuto tra il maggio 2016
ed l’agosto 2016 presso l’
abitazione di residenza della vittima e presso un’altra
nella sua disponibilità. La
34enne rumena - continua la
nota stampa dei Carabinieri
- abusando delle relazioni
domestiche avute con la denunciante che l’aveva assunta quale collaboratrice domestica, si era impossessata di beni per un valore complessivo di circa cinqumila
euro. I riscontri effettuati dai
militari operanti presso alcuni “ compro oro” del capoluogo hanno appurato le operazioni di vendita dei preziosi
effettuate dalla
domestica infedele presso i compro
oro. Da successivi
approfondimenti
investigativi è
emerso che il fratello della denunciata, un rumeno
45enne, aveva ricevuto da quest’ultima una parte della refurtiva che era stata ugualmente venduta presso analogo esercizio commerciale e
pertanto l’uomo è stato denunciato per ricettazione.
Nel corso delle attività è stato possibile recuperare solo
una parte della refurtiva costituita da una collana in oro,
sottoposta a sequestro in
attesa di essere restituita
alla legittima proprietaria.
Operazione S. Giorgio in collaborazione con la Sea
Richiedenti asilo al lavoro
per lo sgombero neve
Si scrive ‘Operazione San Giorgio’
e si legge nuovo intervento, a titolo
gratuito, degli ospiti dei Centri di accoglienza Eden e
dei migranti del
progetto Sprar. Il
gruppo di ragazzi
richiedenti asilo,
su base esclusivamente volontaria e
in stretta collaborazione
con l’amministrazione co-
I 70 anni dello Zar Umberto
E così, tra una poesia dialettale e l’altra, un colpo
d’occhio a Largo san Leonardo, una ramanzina all’automobilista che ha lasciato la
macchina parcheggiata davanti alla chiesa e una rumorosa risata, Umberto Annuario taglia oggi il traguardo dei
suoi 70 anni. L’ho definito in
altre occasioni “artista di
strada”, recita rigoramente
all’aperto, nei vicoli del bor-
go antico. Una recitazione
spontanea e incisiva. Umberto è tra i personaggi più sanguigni della nostra città. Lo
si ricorda primattore del centro storico, consegnava col
tre ruote il pane fresco del
negozio di famiglia di via
Marconi che ancora va ricordato col nome Gianfelice. E’
li che si preparavano, oltre
alle pagnotte, dolci e si vendeva tutto l’occorrrente per
preparsi in casa torte e leccornie varie. Per comprendere la misura di chi stiamo
scrivendo è sufficiente affacciarsi su You tube per scoprire quante visualizzazioni
hanno ogni giorno le sue recitazioni. Alcune anche un
po’ scurrili, ma certamente
esilaranti. Non c’è tradizione
popolare che non lo trovi in
prima fila. Durante il mondiale di Germania, vinto dagli
azzurri di Lippi, in Vico Persichillo, dove ha un comodo
ritrovo per tutti gli usi, fissò
il suo quartiere generale. E,
a titolo acquisito dagli azzurri, da par suo, fece apporre,
su una tavoletta di marmo,
un secondo nome al vico, in
ricordo di quella inattesa e
squillante vittoria della nostra nazionale calcistica.
Anche questo spiega la portata del personaggio. E “giustifica” lo spazio che gli stiamo dedicando. Che, a rigor
di logica, merita tutto. Certi
campobassani dobbiamo
pregare che abbiano lunga
vita. Sono loro ad accendere il sorriso e a dimostrare
la solidarietà del quartiere.
Oggi Umberto, con la barba
ben rasata, festeggia il suo
settantesimo compleanno
non solo in famiglia, ma anche a Largo San Leonardo,
da Palazzo, al baretto di via
Cannaviva, insomma nella
zona di cui è diventato lo zar.
Al lui giungano i nostri auguri, quelli della moglie Patrizia,
dei figli Mario e Paola e del
futuro genero Gennaro. A cui
vanno ad aggiungersi anche
quelli dei due menestrelli Antonio Mandato e Nicola Mage.v
e.
stropaolo.
ge.ve.
munale e la Sea, ha ‘adottato’ il centro storico del capoluogo molisano. Da Sant’Antonio Abate alla chiesa
di San Giorgio, patrono di
Campobasso, l’area in cui
hanno effettuato specifici
interventi di pulizia lungo le
scalinate e i vicoletti per
rendere più agevole la circolazione dei pedoni e dei
residenti nello specifico.
Come già avvenuto nei
giorni scorsi sempre nel
borgo vecchio ma anche in
contrada Feudo, i
migranti ospiti a
Campobasso
hanno voluto
continuare a prestare il loro servizio, sempre gratuitamente, in segno di riconoscenza verso la
città che li sta accogliendo. A loro
va il ringraziamento dell’amministrazione comunale guidata dal
sindaco Antonio Battista
per l’impegno e il senso di
appartenenza verso la città. Un ringraziamento anche ai richiedenti asilo ospiti nel centro di accoglienza
di via Gorizia che hanno
dato una mano a ripulire la
zona dove sorge la struttura. Le operazioni di supporto alla Sea da parte dei migranti continueranno anche nelle prossime ore.
SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
REDAZIONE CAMPOBASSO
Il progetto “Le vie dell’acqua” prevede la sistemazione del canale di Spio
Per anni questa asta fluviale
è stata abbandonata
Tra i diversi interventi previsti con il progetto “Le vie
dell’acqua”, c’è anche la
sistemazione del canale di
Spio. L’acqua delle sorgenti di Majella e di S. Maria in
Rivoli prima di arrivare al
Biferno attraversano il centro abitato di Bojano con il
nome di fiume Calderari.
Per lunghi anni questa asta
fluviale è stata caratterizzata dall’abbandono e dal
degrado. Diversi sono gli
interventi programmati per
il tratto in questione, riportiamo i più rilevanti.
“Alcuni anni fa - si legge
nella relazione tecnica - è
stato realizzato un importante intervento di riqualificazione al punto tale che
oggi è un elemento caratteristico dell’abitato, con la
sua sistemazione sponda-
le, i suoi marciapiedi, i suoi
muretti in pietra e la illuminazione. Tale intervento,
nella sua parte terminale,
è rimasto incompiuto. All’attualità il tratto “incompiuto”, fino all’ansa stradale che ricongiunge le due
vie urbane spondali, presenta situazioni di incuria
ed abbandono che hanno
innescato fenomeni di degrado ambientale per mancanza di regolare manutenzione e ripulitura delle
sponde immediatamente
al margine delle suddette
vie urbane. Il tragitto finale
successivo, fino allo sbocco nel Biferno, presenta
segni di rinverdimento
spontaneo delle sponde su
interventi antropici di consolidamento con materassino di elementi lapidei; ma
Campochiaro
Ordinanza del sindaco
per rimuovere
le lame di ghiaccio
CAMPOCHIARO. Con una recente ordinanza, il sindaco di Campochiaro Antonio Carlone, ha ordinato ai proprietari degli edifici prospicienti le aree e vie pubbliche
di rimuovere immediatamente e con le dovute cautele
eventuali spezzoni, candelotti e lame di ghiaccio, blocchi di neve, eventuali materiali edili, che si siano formati per scivolamento oltre il filo di gronde, balconi, terrazzi ed altre sporgenze sul suolo pubblico, al fine di evitare pericoli per la sicurezza di persone e cose. Il provvedimento si è reso necessario considerando che tuttora
la situazione meteorologica è caratterizzata da un’estrema variabilità ed a peggiorare la situazione concorre
anche il brusco sbalzo di temperature tra le ore mattutine e quelle notturne, con la conseguente formazione
di stalattiti e candelotti di ghiaccio pendenti dalle estremità dei tetti, dalle grondaie, dai terrazzi e dai balconi
con pericolo per la pubblica e privata incolumità. L’ordinanza è stata trasmessa al Prefetto di Campobasso, al
Comando Stazione Carabinieri di Guardiaregia e alla
Polizia Municipale.
manifesta anche la perdurante presenza di opere
d’arte in cls dismesse e altamente degradate (tubazioni aeree passanti, plinti
e spalle in cls, pozzettoni di
presa idrica, sbarramenti e
passerelle in cls) precedentemente realizzate per la
captazione idrica a scopo
irriguo e attualmente non
più utilizzate; tali presenze
costituiscono oggi detrattori ambientali di notevole
impatto.
La proposta progettuale
prevede il completamento
dei lavori di sistemazione di
quest’ambito e l’estensione di interventi di riqualificazione naturalistica ed
ambientale anche all’ultimo tratto confluente nel
Biferno, caratterizzato dalla suddetta situazione di
degrado ambientale, visivo
e fisico-funzionale. Il primo
tratto “incompiuto” del Canale, fino all’ansa stradale
che lo attraversa su ponte,
sarà in primo luogo oggetto di interventi di ripulitura
delle sponde dalla vegetazione infestante, con successive opere di risistemazione/riprofilatura, consolidamento e rinaturalizzazione delle scarpate spondali
in terra, mediante interventi di ingegneria naturalistica fondati sull’uso di materiali naturali per il rinforzo
ed il consolidamento del
pendio e per la sua successiva arborizzazione superficiale, ossia: posa di presidio antierosivo al piede
con massi di pietrame locale parzialmente annegati in acqua, palificate in le-
gno lungo il pendio e teli
pacciamanti fissati con picchetti in legno, messa a dimora di talee radicanti di
essenze arbustive tipiche
dell’habitat fluviale, posa di
strato di terreno vegetale e
stesa di teli pacciamanti
per il radicamento delle
essenze prative ed erbacee
tipiche della flora spondale.
Per quanto riguarda l’impianto di pubblica illuminazione del tratto di canale in
questione, si prevede la
messa in opera di un impianto di illuminazione a
lampioni, provvisti di lampade led, per i percorsi arginali ai margini del canale
al fine di renderli fruibili
anche nelle ore serali e
notturne; si prevede altresì
la predisposizione di un
impianto di illuminazione
scenografica dell’alveo del
canale mediante posa in
opera di faretti led all’interno di colonnine da installare sulle sponde secondo
una disposizione a quinconce rispetto alle sponde
stesse. In questo ambito
sarà inoltre possibile collocare attrezzature per la fruibilità nautica del canale e
del Fiume Biferno, mediante la predisposizione di
punti di approdo attrezzato per le canoe e imbarcazioni basse similari”.
L’Uds lancia l’iniziativa “Fateci Spazio”
Gli studenti chiedono uno spazio
autogestito nel pomeriggio
BOJANO. L’Unione degli
Studenti di Bojano prosegue l’azione mirata al riconoscimento dei diritti per gli
studenti. “Siamo finalmente partiti con “Fateci Spazio” –spiegano. Si tratta di
un progetto per un luogo
alternativo a Bojano gestito dagli studenti per gli studenti. Ripetizioni gratuite,
Cineforum, Biblioteca Autogestita e molto altro. A Breve si terrà un incontro con
l’amministrazione e a scuola presto verrà presentata
la domanda per un’auletta
autogestita dagli studenti
nel pomeriggio”. L’Unione
degli Studenti (UdS), nata
nel 1994, è un’organizzazione studentesca che promuove la difesa dei diritti
degli studenti e il protagonismo degli studenti e delle studentesse, fuori e dentro la scuola.
Tale azione avviene tramite la
rappresentanza negli organi
collegiali e istituzionali e attraverso la par-
tecipazione attiva, diretta e
consapevole dei singoli studenti e studentesse nella
costruzione di una scuola
pubblica, laica e democratica, di un sapere consapevole e critico, funzionale
alla capacità di cogliere le
contraddizioni del nostro
tempo e di costruire una
società dal volto umano,
improntata ai principi di libertà, fratellanza e uguaglianza.
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SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
REDAZIONE CAMPOBASSO
Impegnati gli uomini del Distaccamento Volontario di Riccia
Essenziale il lavoro dei pompieri
Durante l’emergenza è stato fondamentale l’apporto dei Vigili del Fuoco
Alla luce delle diffuse difficoltà che la regione Molise è stata costretta ad affrontare a causa delle abbondanti nevicati, un elogio
particolare va alle squadre
dei Comandi provinciali dei
Vigili del Fuoco per i numerosi ed essenziali interventi effettuati nell’affrontare
l’emergenza neve che, lo
scorso 5 gennaio, ha colpito tutti i comuni molisani.
Le squadre hanno lavorato
senza sosta anche sotto la
violenta bufera, accorrendo senza indugio nelle varie località del Molise dove
era stato richiesto il loro
aiuto. Oltre alla semplice rimozione di alberi o pali caduti sulle strade, alla rimozione dei cumuli di neve pericolante dai tetti e dalle
balconate, numerosi sono
stati i trasporti ai dializzati
e i soccorsi a persone ed
automobilisti, grazie alla
loro incondizionata disponibilità. Impegnati anche negli interventi per ripristinare l’erogazione dell’acqua,
per riparare guasti alle tubazioni e per recuperare
traini ed automezzi in panne. Incessante e lodevole il
lavoro per fronteggiare
l’emergenza neve sulla
zona del Fortore anche per
il Distaccamento Volontario
dei Vigili del Fuoco di Riccia, che hanno prestato il
loro servizio sull’intera
zona, fornendo così un apporto essenziale alle comunità che hanno vissuto profonde difficoltà a causa
delle copiose precipitazioni nevose. Nei primi giorni
della nevicata, è accorsa
con solerzia a Sant’Elia a
Pianisi, su richiesta di alcuni residenti del centro storico, una squadra di volontari per la rimozione di pericolosi cumuli di neve e di
ghiaccio pendente dai tetti
di alcune abitazioni; evitato un seri rischio per i pedoni e per le auto. Si tratta,
dunque, di un presidio indispensabile per la difesa
del territorio fortorino che,
caratterizzato da una particolare conformazione e
da una considerevole distanza da altri presidi, è
spesso interessato da
emergenze, come la neve
di questi giorni, e da frequenti fenomeni di disse-
sto ed altri rischi naturali e
antropici.
Nei distaccamenti come
quello di Riccia, la cui sede
è stata inaugurata lo scorso 28 ottobre grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale, operano giovani “volontari” che
danno supporto al Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco, le cui sedi sono distribuite su tutto il territorio nazionale e nelle quali è impegnato personale profes-
Amministrazione di Sant’Elia a Pianisi
Il Comune fornisce i propri mezzi
all’Enel per ripristinare la corrente
Diversi i danni causati dalle abbondanti nevicate che
hanno interessato il Molise.
Uno dei più comuni è stata
la mancanza di elettricità
causata dalla caduta dei pali
oppure dal danneggiamento
dei cavi elettrici. Anche alcuni contrade del comune di
Sant’Elia a Pianisi sono rimaste prive di corrente per diverse ore, ma nella giornata
di ieri l’Enel, con l’aiuto del
municipio, è intervenuta per
porvi rimedio. L’amministra-
zione si è resa infatti disponibile fornendo, prontamente, il supporto dei mezzi co-
munali per agevolare le operazioni dell’ente che ha impiantato quattro generatori
di corrente per risolvere il
problema causato dalla caduta dei pali. Le contrade interessate: Saudoni, Castelluccio, Lairino e San Pietro
già nella prima serata di ieri
hanno finalmente riavuto la
YF
corrente elettrica.
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I Comuni del Fortore sollecitano i cittadini a
presentare richiesta per gli interventi per i danni
Si mobilitano i Comuni fortorini per la conta dei danni in
agricoltura. Sollecitazioni arrivano ai cittadini sui network,
sulla stampa e con avvisi cartacei affinchè si provveda a
richiedere necessari interventi entro il 24 gennaio p.v. e si
consenta, in tempo utile, alle strutture regionali di procedere con le previste verifiche e gli adempimenti di competenza. Per fronteggiare i danni causati dalle abbondanti nevicate sul gran parte del territorio regionale, infatti, i vertici
della Regione intendono chiedere lo stato di emergenza al
Governo Centrale, ai sensi della normativa vigente. Anche
l’Assessorato alle Politiche Agricole invita le aziende agricole che hanno subito danni a produzioni, strutture e im-
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pianti produttivi, a segnalare gli stessi con la dovuta tempestività per il tramite delle amministrazioni comunali territorialmente competenti. “Un primo passaggio utile non solo a
valutare l’entità dei danni subiti dalle aziende, - ha commentato l’Assessore Facciolla - ma soprattutto necessario
all’avvio dell’iter amministrativo finalizzato a garantire gli
aiuti economici per sostenere il settore agricolo, colpito dall’emergenza, particolarmente importante per l’intera economia regionale. Ho interessato personalmente il Ministro
dell’Agricoltura, Maurizio Martina, nell’ottica di un sinergico lavoro di squadra tra istituzioni locali e governo centrale”.
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sionista, “permanente”. Lo
scopo di tali sedi volontarie è di rilevante valenza in
quanto risponde alla necessità di distribuire con
maggiore capillarità la presenza sul territorio dei Vigili del Fuoco, riducendo le distanze di percorrenza e garantendo, conseguentemente, un soccorso efficiente in tempi più brevi
nella zona fortorina ed ex-
tra, finora priva di tali strutture. Il Distaccamento Volontari Vigili Del Fuoco Riccia, che svolge anche una
preziosa opera di formazione per i giovani volontari,
ad oggi vede impegnati circa sessanta volontari. L’auspicio è che tale struttura
possa sempre più qualificarsi al fine di garantire efficienti servizi alle popolamsr
zioni fortorine.
Rinviata a domenica causa neve
Riuscita la recita di Natale
svoltasi nel Convento
dei Frati Cappuccini
Non si sono lasciati scoraggiare dalla neve gli artisti in
erba, protagonisti della attesa recita di Natale, svoltasi domenica 14 gennaio nella Chiesa del Convento di Sant’Elia
a Pianisi. Una lodevole iniziativa rivolta a riproporre una
consolidata tradizione del passato che ha visto per decenni impegnata in prima linea la “Delegata” del Terz’Ordine francescano, Maria Martino.
A lei, animata sempre da un profondo entusiasmo e una
forte passione nella rievocazione delle scene della Natività, è stata dedicata questa seconda edizione della manifestazione “Una Notte Santa”. Soddisfatte per la presenza di un caloroso pubblico Martina Tartaglia e Giovanna
Lombardi, che hanno organizzato anche quest’anno l’evento sacro.
“Per questo – hanno precisato - è doveroso ringraziare
coloro che hanno contribuito alla buon riuscita della serata: innanzitutto Padre Aldo e tutti i frati cappuccini., per
l’ampia disponibilità e la generosa accoglienza nel loro Convento; - Luigi Moffa per le luci; Ferdinando e Tonino per
l’audio, l’Associazione Genius per gli abiti, Ivana per le coreografie, Vanessa, Ivana e Laura per il trucco; Silvana per
aver allestito la mostra allestita nella sala Pace e Bene, in
ricordo della Delegata; coloro che ci hanno aiutato dietro
le quinte ed i numerosi genitori che si sono resi disponibili, soprattutto negli ultimi giorni di preparativi.
Un grazie veramente sentito poi ai veri protagonisti della
serata (circa 70 figuranti di ogni fascia di età) che con la
loro semplicità e spontaneità, hanno rallegrato le nostre
giornate! Un gentile pensiero anche ai più piccoli della comitiva Francesco e Beatrice”.
E dopo quest’ultimo successo, le promotrici incominciamsr
no già a pensare alla prossima edizione.
SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
REDAZIONE CAMPOBASSO
La Trignina
Il maltempo allenta la
morsa ma i danni restano.
Come era prevedibile, lo
scioglimento delle abbondanti nevicate ha portato
altre conseguenze negative, molte frane si sono rimesse in moto creando
non solo ulteriori danni al
settore agricolo, ma anche
alla circolazione. Sulla Provinciale 73 che collega San
Biase a Sant’Angelo Limosano un costone di neve
alto sette metri e lungo settanta si è staccato generando una vera e propria
slavina che ha bloccato per
diverse ore la circolazione.
L’emergenza sembra rien-
In ginocchio anche la Provinciale 5 per un nuovo smottamento
Slavina sulla Sp 73,
S. Biase isolato per ore
trata grazie all’interessamento dei due sindaci che
si sono immediatamente
rivolti al Prefetto e quindi ai
Carabinieri e Vigili del fuoco.
Un vecchio smottamento
ha quasi invaso metà della
carreggiata, sulla nuova
Provinciale 15, che dall’ingresso nord della città porta all’innesto della Trignina.
Il terreno, spinto dall’acqua, è venuto giù dalla parete, creando non poche
difficoltà agli automobilisti,
in special modo durante le
ore notturne, quando il pe-
ricolo risulta non ben identificabile a distanza. La
L’allarme lanciato dai sindaci Paolo Manuele e Angelo Sticca
Movimento franoso, strada
provinciale 163 in bilico
CASTELMAURO - CIVITACAMPOMARANO. Un
consistente movimento
franoso sulla sp 163 tra
Castelmauro e Civitacampomarano ha invaso
la sede stradale, stessa
situazione nel tratto tra
Civitacampomarano e
Lucito. Si sta cercando di
garantire la percorribilità
ordinaria con enormi difficoltà. Il rischio di chiusura totale della strada
– fanno sapere i sindaci
Angelo Sticca e Paolo
Manuele - è serio e concreto. L’impercorribilità di tutta la sp 163 non è solo frane e smottamenti, è una
strada dissestata in tutta la
sua lunghezza, per troppo
tempo dimenticata da tutti. E’ questa una situazione che si ripresenta ad ogni
inverno. Crediamo sia arrivato il momento di intervenire in modo serio, concreto e in modo celere, credo
Gli effetti
dell’ondata
di maltempo
si fanno
sentire
Paolo Manuele
questo problemaspecifico
vada affrontato e definitivamente risolto. Inoltre segnaliamo che la chiusura
delle strade provinciali che
ormai è diventata consuetudine in questo territorio
sta mettendo a rischio sia i
collegamenti con gli autobus di linea
che giornalmente trasportano gli
studenti pendolari verso
Termoli
e
Campobasso,
ma anche il
trasporto extraurbano con
gli scuolabus
comunali che
giornalmente
traspor tano
tra i nostri co-
muni i bambini della
scuola dell’obbligo; per
non parlare della ricaduta negativa sulle attività economiche già
in difficoltà nei nostri
piccoli centri. Il sindaco Sticca segnala inoltre il pericolo sanitario,
dovuto al raggiungimento del servizio di
primo soccorso del
118 che in caso di collasso delle strade, si
vedrebbe isolato e impossibilitato a raggiungere i centri limitrofi a Castelmauro. Il finanziamento di 2 milioni di euro appaltati dal mese di giugno
2016 per la messa in sicurezza della sp 163 oltre a
non essere sufficiente per
la sistemazione della strada, ha messo in evidenza
suddetta provinciale, comunque, presenta molte
altre criticità lungo il percorso, tanta da far pensare di
riattivare il vecchio tratto di
provinciale che, oltre a dimostrarsi più solido strutturalmente parlando, ridarebbe anche una boccata
d’ossigeno al centro urbano e alla sua economica,
considerato che lo attraversa, mentre il nuovo tratto lo
lambisce. Altro disagi sulla
citata Trignina, la Statale
650: le nevicate hanno rovinato il manto stradale,
numerose le buche che si
sono formate, anche di
considerevoli dimensioni.
Il libro di Enzo Luongo
Il Molise non esiste
Questa sera
la presentazione
Angelo Sticca
tutti i limiti della capacità
di spesa della Provincia.
Nonostante, l’evidente necessità di intervenire con
celerità ad oggi non si è ancora in grado di contrattualizzare i lavori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La frana sulla statale per Civitacampomarano
Oggi sabato 21 gennaio, alle ore 18, presso il Centro
Polifunzionale di Trivento, si terrà la presentazione del
libro “ Il Molise non esiste”di Enzo Luongo. Prenderanno parte all’incontro, Adelchi Battista, Pippo Venditti,
Luca Prosperi. “Il Molise non esiste” (Natan Edizioni),
di Enzo Luongo in libreria con una nuova avventura:
pensieri sparsi tra citazioni, satira social, giornali e tv
di personaggi famosi e non, tweet, post e titoli di giornali sull’ultima nata tra le regioni italiane. L’esilarante
raccolta delle migliori battute sul tormentone che anima il web, dopo il successo ottenuto al suo debutto,
sarà presentata anche a Trivento. Con la prefazione di
Adelchi Battista e la copertina realizzata da MoliseNatzione, “Il Molise non esiste – racconta l’autore –, nasce con una sola pretesa: quella di sorridere e accarezzare il piccolo lembo di terra, che fa simpatia ovunque in Italia proprio per il semplice fatto di essere la
citazione dogmatica della non esistenza”. All’evento,
organizzato dalla Pro Loco Terventum con il patrocinio
del Comune di Trivento, assieme a Luongo, interverranno lo scrittore Adelchi Battista, autore della prefazione, e l’artista Pippo Venditti, che leggerà alcune delle
pagine più divertenti del libro. L’incontro sarà moderato dal giornalista dell’Ansa Luca Prosperi.
9
SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
REDAZIONE CAMPOBASSO
Il sindaco ha illustrato i 18 interventi previsti per Isernia
Recupero delle periferie
D’Apollonio: il finanziamento c’è, importo da oltre 10 milioni
Si spazia dall’Auditorium al ponte Cardarelli, dal complesso dell’Acqua Solfurea agli immobili comunali in disuso, dall’area del polo
scolastico di San Lazzaro alle borgate, comprendendo anche i servizi e il sociale. In tutto
diciotto distinti interventi che il Comune di Isernia ha inserito nel progetto
integrato con cui ha partecipato al bando per la riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie delle
Città metropolitane e dei
Comuni capoluogo di provincia. Progetto che è stato approvato e che, ha voluto rimarcare il sindaco Giacomo
d’Apollonio nel corso della
conferenza stampa di giovedì mattina, nonostante le
polemiche, sarà finanziato.
“Le critiche che arrivano –
ha commentato il primo cittadino – mi interessano
poco, anche perché ci ven-
gono rivolte da persone che
non si sono documentate a
sufficienza. Ma questo è
poco rilevante. Rilevante è
invece il risultato che si è ottenuto: siamo riusciti a candidare Isernia a gestire un
importo notevole di 10 milioni e 644mila euro, e credo
che la città sia a una svolta
epocale. I progetti uniscono
una parte di prodotti edilizi
con iniziative che riguardano
il sociale. Per quanto riguarda il finanziamento, c’è e ho
voluto indire la conferenza
stampa proprio per dare
tranquillità e fare chiarezza”.
Finanziamenti che, ha
rimarcato il sindaco,
erano stati estesi a tutti i progetti presentati
dall’allora premier Matteo Renzi con un annuncio effettuato nel
corso dell’assemblea
Anci di Bari. “L’ultima
legge finanziaria, fatta a
dicembre – ha sottolineato d’Apollonio – ha
finanziato tutti 120 progetti presentati da città
metropolitane e capoluoghi di provincia. Ora
si aspetta solo una delibera del Cipe, che è in
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10
fase di redazione,
per cui i soldi ci
sono per finanziare
i progetti. Adesso
dovremo essere
bravi a sfruttare tutti i percorsi, perché
ora bisogna realizzare i progetti esecutivi. Ci sono tanti
step da superare.
Ma Isernia c’è: piaccia o non piaccia, io credo
che la città debba essere orgogliosa. Ricordo che si tratta di un bando che scadeva
a fine agosto, noi ci siamo insediati a giugno e abbiamo
iniziato a lavorare a luglio.
Abbiamo avuto questa grande opportunità, che non abbiamo voluto perdere”.
Quanto al posizionamento di
Isernia in graduatoria, il primo cittadino ha precisato: “È
chiaro che siano stati privilegiati i Comuni che hanno
potuto presentare dei progetti esecutivi già pronti e
cantierabili. Chi li aveva ha
scalato la graduatoria. Noi in
mano avevamo poco o nul-
la. E’ stata una corsa contro
il tempo e un lavoro enorme,
quello fatto dalla struttura
che si è impegnata tantissimo con la parte politica. Siamo riusciti ad ottenere degli
studi di fattibilità che ci hanno permesso di proporci. Ora
è chiaro: bisogna fare i progetti esecutivi. Però mi domando: come mai Isernia
non si è mai dotata in passato di un parco progetti? Se
avessimo ereditato i progetti, li avremmo tirati fuori. In
due mesi questo è stato impossibile”. La conferenza è
stata anche occasione di illustrare i progetti proposti da
Palazzo San Francesco, di
cui finora non erano stati illustrati i dettagli. Due interventi riguardano l’Auditorium, con la realizzazione,
nelle aree finora rimaste in
attesa di essere ultimate, di
un museo emozionale da situare al piano superiore e di
una scuola di alta formazione in materia economico-finanziaria, da ubicare nell’area della galleria commer-
TRIBUNALE DI ISERNIA
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ciale. C’è poi il completamento del complesso dell’Acqua solfurea e il recupero di immobili comunali oggi
inutilizzati, che saranno adibiti ad alloggi e parcheggi in
considerazione, ha fatto presente il sindaco, dello stato
di bisogno riscontrato per
tante fasce di popolazione.
Gli ex edifici scolastici delle
borgate saranno riqualificati e riconvertiti e messi a disposizione della cittadinanza, così come si interverrà
per recuperare, le fontane
che da sempre sono state un
vanto per la città di Isernia.
Sarà anche completata la
strada delle sorgenti che
sarà affiancata da una pista
ciclabile.
Tutti i 18 interventi previsti
per la riqualificazione
delle periferie
Ecco l’elenco dei 18 interventi che fanno parte del piano
integrato elaborato dal Comune di Isernia nell’ambito del
bando per la riqualificazione delle periferie. Gli interventi
sono elencati in ordine di priorità e includono i rispettivi
importi totali per ognuno dei progetti. I Primi due interventi riguardano entrambi l’Auditorium ‘Unità d’Italia’.
1. Museo Emozionale “dalla Preistoria al Futuro” (lotto
funzionale da euro 2.800.000);
2. Sede didattica per l’Alta formazione e la Finanza Innovativa (lotto funzionale da euro 1.653.560);
3. Ristrutturazione ed adeguamento funzionale, igienico-sanitario ed impiantistico di n. 7 unità abitative di proprietà comunale, ubicate nel centro storico cittadino, da
desti-nare ad “alloggi-parcheggio” (euro 845.856);
4. Recupero del “Parco dell’Acqua Solfurea” (euro
1.179.180);
5. Centro Polifunzionale - Riqualificazione dell’ex Edificio Scolastico della frazione Castelromano (euro 540.000);
6. Manutenzione straordinaria, riuso e rifunzionalizzazione di aree e strutture edilizie di proprietà comunale site
in periferia (euro 900.000);
7. Riqualificazione fontane pubbliche quali spazi aggregativi (euro 750.000);
8. Riqualificazione area degradata nel quartiere San
Lazzaro a servizio della scuola elementare (euro 511.180);
9. Servizi e sport per collegare città e periferie-borgate Italia Nostra - (lotto funzionale da euro 300.000);
10. Riqualificazione e messa in sicurezza dell’area di
parcheggio sita in via Giovanni XXIII (euro 320.000);
11. Strada di collegamento dal terminal bus allo stadio
(euro 482.000);
12. Sistemazione della strada comunale Delle Sorgenti
e realizzazione di Pista ciclabile pertinenziale (lotto funzionale da euro 635.000);
13. Lavori di sistemazione “Ponte Cardarelli” (euro
1.345.000);
14. Polo Ambientale nel territorio della Regione Molise Autorità di Bacino Volturno - Protocollo d’intesa MATTM
(euro 800.000 — servizi);
15. Progetto integrato di utilità sociale “Oltre il Muro”
(euro 760.000 — servizi);
16. Orto sociale e anzianità attiva (euro 254.750 — servizi);
17. Progetto CIVES - Civic Economy System- per la diffusione dell’economia civile at-traverso il circuito di credito
commerciale (moneta complementare Samex), civic cre-dit
card e piattaforma di crowdfunding (euro 312,000 —— servizi);
18. Redazione- di studi di fattibilità tecnica ed economica (E. 250.000).
Attualità
Il Quotidiano del Molise
Sabato 21 gennaio 2017
ISERNIA
11
È tra le persone ancora disperse nell’albergo schiacciato da una slavina di neve sul Gran Sasso
Del Rosso lavorò a Isernia
Il gestore dell’hotel di Rigopiano progettò il City Fashion di Roccaravindola
Roberto Del Rosso, gestore dell’hotel di Rigopiano
sommerso dalla neve, nel
2004 lavorò a Roccaravindola, dove progettò insieme a Gianni Cimorelli il City
Fashion. Ed è proprio l’imprenditore molisano che lo
ricorda così: «Nel 2004 abbiamo creato l’idea City
Fashion lavorando insieme
fino a notte tarda, Roberto
con il suo estro e i suoi immancabili disegni a matita
sui muri tutti rigorosamente eseguiti a mano libera,
e puntualmente concretizzati il giorno successivo
dalle altrettanto professionali maestranze.
Con lui ho fatto tante altre cose , qualche anno fa
si è dedicato soltanto al
resort di famiglia Rigopiano. Stasera sento il suo
nome tra i dispersi di questa immane e inaspettata
tragedia. Solo una grande
preghiera all’amico Roberto Del Rosso che possa
ancora sopravvivere».
L’Hotel Rigopiano, spaz-
zato via dalla slavina, era
gestito dalla società Gran
Sasso Resort, a cui lo aveva ceduto, a seguito del fallimento, la società Del Rosso Srl dei cugini Marco e
Roberto Del Rosso, ex gestori della struttura.
La struttura aprì i battenti nel 1972 ma assunse
una veste completamente
nuova nel 2007, quando fu
ristrutturata e dotata di tutti i confort, tra cui centro benessere e piscina, nel
2007. La storia dell’alber-
go e della Del Rosso, negli
anni scorsi, fu segnata anche da un processo per
presunto abuso edilizio
conclusosi con una assoluzione a novembre, tanto
che in paese e lungo la
strada che porta all’hotel
comparvero dei manifesti –
tuttora visibili – in cui oltre
agli auguri di buon Natale
e felice 2017 c’era scritto
a chiare lettere “Hotel Rigopiano: assolti con formula
piena”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Spaccio e violazione delle misure di prevenzione
Due denunce dei carabinieri di Isernia
Aggressione e rapina, un arresto
I Carabinieri del Nucleo
Investigativo del Comando
Provinciale di Isernia hanno tratto in arresto un
40enne di Isernia con a
carico vari precedenti di
reato, poiché ritenuto responsabile di una rapina
commessa ai danni di una
donna nei pressi dello scalo ferroviario nell’anno
2013. L’uomo aggredì la
vittima, sottraendole il cellulare, una fedina in oro, la
catenina che portava al
collo ed una borsa contenente denaro contante e
carte di credito. I militari
hanno eseguito il mandato
di cattura emesso dalla
competente Autorità Giudiziaria, trasferendo il
40enne presso la casa circondariale di Ponte San
Leonardo.
Ad Isernia i Carabinieri
del capoluogo pentro hanno denunciato un 30enne
che nel 2015 fu coinvolto
in una maxi operazione
antidroga condotta dal Nu-
cleo Investigativo, denominata “Last Dose”, che portò all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare, quindici decreti di perquisizioni a carico di altrettanti indagati, al sequestro
di un considerevole quantitativo di sostanze stupefacenti In tale contesto, fu
rinvenuto e sottoposto a
sequestro un considerevole quantitativo di sostanze
Ritenuti pericolosi, si beccano
l’ammonizione del Questore
La Divisione Anticrimine
della Questura di Isernia ha
inflitto ben quattro avvisi
orali ad altrettanti soggetti
che per motivi diversi, hanno tenuto una condotta
pericolosa per l’ordine e la
sicurezza pubblica. Si tratta di due giovani isernini,
un quarantacinquenne di
San Pietro Avellana e un
quarantenne residente a
Castel San Vincenzo, tutti
con precedenti per reati
contro il patrimonio, la fede
pubblica e la persona, nonché in materia di stupefacenti. Nei loro confronti potrà essere applicata la più
gravosa misura della Sorveglianza Speciale, qualora reiterino i loro comportamenti illeciti e dimostrino di
non aver modificato la loro
TRIBUNALE DI ISERNIA
PR
OCEDIMENT
O N. 69
4/09 R.G.
PROCEDIMENT
OCEDIMENTO
694/09
ES
TRA
TT
OA
VVISO DI VENDIT
A - QUINT
O ESPERIMENT
O
ESTRA
TRATT
TTO
AVVISO
VENDITA
QUINTO
ESPERIMENTO
Piena proprietà per la quota 1/1 dell’UNITÀ
UNITÀ IMMOBILIARE sita nel CoCO
TT
A (IS)
4 e censita in catasto
64
mune di CAPRA
CAPRACO
COTT
TTA
(IS), alla via San Gio
Giovvanni, 6
al foglio n. 11, particella n. 94, sub 3, categoria A/4, classe 2, consistenza
8 vani, superficie catastale 210 mq, rendita • 355,32.
L’unità immobiliare adibita a civile abitazione si sviluppa su sei livelli
destinati: piano S2 a cantina e legnaia; piano S1 a cucina e letto; piano T
a wc e letto; piano 1 a cucina e letto; piano 2 a letto; piano 3 a soffitta e
wc.
L’immobile è stato edificato in epoca antecedente gli anni cinquanta e
probabilmente ricostruito in seguito agli eventi bellici della seconda guerra
mondiale. L’intero fabbricato risulta essere in buono stato di conservazione.
PREZZO BASE: • 46.293,74
Vendita senza incanto: 10 marzo 2017 ore 16:00.
G.I.: DOTT. EMILIANO VASSALLO
PR
OFESSIONIS
TA DELEG
ATO ALLA VENDIT
A
PROFESSIONIS
OFESSIONIST
DELEGA
VENDITA
Dott.ssa Meri Pellegrino, cell 3392494963.
condotta. Infine, gli uomini
della Volante hanno denunciato un trentenne della
provincia di Frosinone, ma
residente a Montaquila,
per la violazione del prov-
vedimento del foglio di via
obbligatorio, poiché è stato rintracciato in questo
centro, senza giustificato
motivo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Angela Crescente
spegne la prima candelina
Grande festa in casa Crescente: la splendida Angela spegne la sua prima candelina. Alla piccola vanno
gli auguri più amorevoli da
parte dei genitori, Antonio
ed Elisa, dai nonni Michelino, Anna, Mario e Rosaria
e da parte degli zii. Ad Angela vanno anche gli auguri della nostra redazione.
stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana,
nonché denaro contante
quale provento dell’attività
di spaccio. Il 30enne si è
reso responsabile di violazioni alle prescrizioni di una
misura di prevenzione cui
è attualmente sottoposto.
Infine ad Agnone, i Carabinieri hanno sorpreso nel
centro cittadino, un
25enne del luogo, trovato
in possesso di involucri
contenenti eroina e cocaina. La droga è stata sottoposta a sequestro, mentre
il giovane dovrà rispondere di detenzione illegale di
sostanze stupefacenti. Le
indagini continuano per
accertare se le dosi rinvenute erano per uso personale o se destinate all’attività di spaccio nel centro
alto molisano.
Frosolone
Ruba cani da tartufo,
fermato e denunciato
dalla Polizia
Continua incessante l’attività degli uomini della Questura di Isernia che, oltre a far fronte all’emergenza neve,
proseguono i servizi di controllo di persone sospette e
di pregiudicati sottoposti a misure di prevenzione. Così,
è stato colpito da un provvedimento di divieto di ritorno
nel Comune di Frosolone un giovane della Provincia di
Campobasso che si era reso responsabile del furto di
due cani da tartufo e che, nonostante la giovane età,
aveva già a carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Per i prossimi tre anni il giovane non
potrà più mettere piede nel Comune di Frosolone. Il fenomeno dei furti di cani da tartufo ha interessato nei
mesi scorsi numerosi centri della Provincia e costituisce uno dei reati maggiormente attenzionati, sia per gli
elevati costi degli animali, sia per gli introiti che la ricerca del tartufo produce nel nostro territorio.
SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
REDAZIONE CAMPOBASSO
Venafr
o: Migranti: bando della Prefettura di Isernia. La giunta ha deliberato il 18 gennaio
enafro
Il Comune aderisce allo Sprar
L’assessore Angelamaria Tommasone: “Così tuteliamo i cittadini”
di Mar
co FFusco
usco
Marco
Confermate le indiscrezioni del Quotidiano: il Comune di Venafro parteciperà al bando SPRAR indetto
dalla prefettura di Isernia
per richiedenti asilo e rifugiati. La giunta comunale
ha deliberato in tal senso
lo scorso 18 gennaio.
Avviate dagli uffici comunali le procedure di selezione dell’Ente attuatore per
la coprogettazione e la gestione del progetto al fine
anche di evitare arrivi di migranti in maniera eccessi-
va e non condivisa.
L’Assessore alle politiche
sociali Angelamaria Tommasone spiega le ragioni
che hanno spinto l’Amministrazione comunale a
prendere una decisione simile.” Il Tavolo di coordinamento nazionale ha concordato l’avvio del Piano
nazionale di riparto che si
fonda essenzialmente sulla proporzionalità dell’accoglienza tra popolazione
residente e numero di migranti per Comune. In linea
di massima dovrebbe esse-
re di 2,5 posti di accoglienza per ogni 1000 residenti
e quindi per il Comune di
Venafro, con una popolazione di circa 11.280 abitanti dovrebbero arrivare
massimo 28 Migranti.
Fino a questo momentoscrive l’assessore Tommasone- abbiamo avuto accoglienza emergenziale senza coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale. Il
Sistema di Protezione per
Richiedenti Asilo e Rifugiati è costituito dalla rete degli Enti Locali che, per la re-
alizzazione di progetti di accoglienza integrata, accedono al Fondo Nazionale
per le politiche e i servizi
dell’asilo. Il Molise in quanto ad accoglienza è ai primi posti rispetto anche a
Regioni quali la Lombardia
o la Campania che, in
quanto a dimensioni, sono
di gran lunga superiori. Ma
se questo è un sano esempio di solidarietà è necessario un giusto equilibrio a
livello nazionale.” Sempre
l’Assessore Tommasone
spiega che l’adesione allo
SPRAR “è scaturita dal fatto che è vero che il popolo
di Venafro è solidale e generoso, tant’è che lo ha dimostrato in varie occasioni, ma è necessario che i
cittadini siano cautelati,
tenendo sotto controllo: il
numero dei migranti; le
condizioni della struttura
che li accoglie; il controllo
costante ed immediato dell’assistenza sanitaria, la
stipula di protocolli per integrare i Migranti in attività
di Pubblica Utilità che con-
senta anche una più facile
integrazione sociale.
Il mio auspicio, però, è
quello che con l’adesione
al Sistema di Protezione
per Richiedenti Asilo e Rifugiati, non siano più presenti sul nostro territorio
altre e sempre più numerose forme di accoglienza
che non coinvolgono le Amministrazioni Locali e che
vengano dati incentivi di
natura economica ai Comuni che rispondono ai
bandi.”
Operazione dei Carabinieri tra Roccaravindola e Pozzilli
Arrestate due rom per furto,
nei guai uomo che coltivava ‘erba’
Brillante operazione nei
giorni scorsi dell’Arma dei
Carabinieri tra Roccaravindola e Pozzilli, alle porte di
Venafro. Controlli a tappeto dei militari in tutta la
provincia di Isernia al fine
di contrastare qualsiasi fenomeno di criminalità e di
illegalità. A finire nella rete
dei Carabinieri due donne
rom, una quarantenne ed
una cinquantenne , entrambe di Venafro e con a
carico vari precedenti di
reato. Le due sono state
sorprese dai militari del
Nucleo Operativo e Radiomobile della locale
Compagnia mentre
perpetravano un furto
di merce varia all’interno del centro commerciale di Roccaravindola. La refurtiva
per un valore di alcune centinaia di euro è
stata recuperata e restituita al legittimo
proprietario, mentre
le due donne sono
state tratte in arresto per
furto aggravato e trasferite
presso le camere di sicurezza dell’Arma. A Pozzilli,
invece, sempre i militari del
Nucleo Operativo e Radio-
mobile hanno denunciato
un ventenne del posto, studente universitario, che all’interno della sua abitazione aveva allestito una piccola piantagione di “marijuana”. Quattro in
tutto i vasi dove erano stati piantati gli
stupefacenti, che
sono stati sottoposti a sequestro oltre
a vari utensili utilizzati per la coltivazione e la successiva preparazione
delle dosi. Il giovane ora dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il Museo Winterline è salvo, proroga
di 60 giorni dallo Iacp di Isernia
Qualcosa si muove! Proprio così! Qualche risultato concreto arriva per salvare il Museo Winterline di Venafro.
La notizia giunge dal Presidente del consiglio regionale
Vincenzo Cotugno che si è prodigato per trovare una soluzione al problema sfratto intimato dalla proprietà della
sede, l’Istituto Case Popolari di Isernia.
“Il Museo Winterline di Venafro non si tocca!
Dopo aver chiesto ed ottenuto una proroga di 60 giorni
dallo Iacp di Isernia per i locali in uso del Museo, abbiamo il tempo per individuare una soluzione definitiva al
problema, affinché non venga messa più in discussione
la permanenza a Venafro dello storico sito museale.
Quando le istituzioni lavorano nella piena collabora-
14
zione, con spirito costruttivo e senza polemiche, si riescono ad ottenere i risultati sperati!”
Come si ricorderà le polemiche sono state tante per
l’ottusa decisione di cacciare il Museo Winterline dalla
sua sede storica.
La burocrazia sembrava aver preso il sopravvento, tanto
è vero che il responsabile del Museo, Luciano Bucci aveva minacciato di trasferire il tutto in un’altra città, vista
anche l’inerzia del Comune di Venafro nel reperire qualche locale.
Tutto è bene quel che finisce bene? Sembrerebbe proprio di sì.
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Comune di Venafro
Lo aveva chiesto il presidente Cotugno
Inquinamento, l’Arpa
manterrà la centralina
in via Colonia Giulia
Inquinamento a Venafro, una prima buona notizia.
Proprio così. L’Arpa Molise risponde al presidente del
consiglio Vincenzo Cotugno e rassicura tutti, soprattutto la popolazione venafrana: la centralina di rilevamento
su via Colonia Giulia, non si tocca! Questa la risposta
dell’Arpa Molise giunta al presidente del consiglio Cotugno. La centralina in questione, come è noto, è finita
al centro delle polemiche perché la giunta regionale,
aveva deciso di cancellarla. Ora quella centralina può
regolarmente funzionare, anche perché su via Colonia
Giulia ci sono i problemi maggiori per quanto attiene
all’inquinamento e al rilevamento delle polveri sottili.
La notizia sicuramente sarà accolta con soddisfazione
dagli organizzatori della manifestazione popolare di
sabato scorso che vide scendere in piazza oltre tremila
persone del venafrano. A dire il vero anche il sindaco di
Venafro Antonio Sorbo aveva portato in consiglio comunale un ordine del giorno per chiedere al presidente della giunta regionale Paolo Di Laura Frattura la rettifica della delibera di giunta oggetto di contestazione
a Venafro. Decisiva però, è stata l’intermediazione del
presidente del consiglio regionale Cotugno che, tra l’altro, ha chiesto anche la costituzione di un tavolo tecnico per affrontare seriamente il problema inquinamento che è la vera emergenza di un vasto territorio che va
M.F
da Venafro fino a tutta la Valle del Volturno.
M.F..
SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
REDAZIONE CAMPOBASSO
Denuncia del M5S: persi 38 mila euro di contributi regionali per i piani neve dello scorso anno
Distratti dalla campagna elettorale
Andrea Greco: “Le domande di rimborso scadevano il 31 maggio scorso”
di Vitt
orio Labanca
Vittorio
AGNONE. “Sgombero
neve, quanti soldi abbiamo
perso lo scorso anno e perché”. Questo l’arcano al quale Andrea Greco del Movimento 5 Stelle di Agnone ha
voluto dare una risposta
dopo aver acquisito tutta la
documentazione dal Comune. Circa 38 mila euro persi
come contributo dalla Regione per i piani neve per non
aver presentato nei tempi
utili l’istanza di rimborso. La
colpa, secondo Greco, è dell’ex amministrazione Carosella che il 31 maggio scorso (data ultima per avanza-
re richiesta di rimborso) era
distratta dalla campagna
elettorale. Lo ha spiegato nei
dettagli ieri in una videoconferenza. “Il Comune di Agnone –ha affermato Greco- ha
perso i soldi relativi alla stagione invernale 2015-16 che
la Regione Molise mette a disposizione per il rimborso
del 50% delle spese sostenute per il piano neve. Entro
il 31 maggio di ogni anno il
Comune liquida le ditte che
hanno garantito il servizio e
presenta la documentazione
per il rimborso agli uffici regionali che provvedono a
rimborsare la metà delle
spese sostenute. Lo scorso
25 novembre con delibera
di Giunta n. 533 la Regione
ha reso noti i Comuni beneficiari per l’annualità 201516. A sorpresa Agnone non
era tra questi. Abbiamo verificato e constatato con immenso dispiacere che
l’istanza non era stata presentata nei termini, grave
mancanza dell’amministrazione Carosella visto che la
richiesta doveva essere presentata entro il 31 maggio
scorso. Evidentemente il
grande tam-tam pre-elettorale ha fatto passare in secondo ordine una scadenza im-
Andrea
Greco
portante per aggiudicarsi dei
quattrini. Le determine di pagamento del Servizio Tecnico del Comune di Agnone
sono due. Con la prima è sta-
to liquidato un acconto alle
ditte che avevano effettuato
il servizio di sgombero neve
per 60 mila euro; con la seconda è arrivato un saldo di
15.558,85 euro. Quindi il
totale della spese effettuate
è stato di 75.558,85 euro. In
definitiva i soldi persi dai cittadini agnonesi a causa di
una ingiustificata distrazione
sono 37.779,425 euro. Se i
cittadini non pagano una
multa - è la considerazione
ultima di Greco- Equitalia li
insegue fino allo sfinimento,
ma per chi ha fatto perdere
a una intera comunità circa
38 mila euro la pena quale
è?. Ultimamente –conclude
Greco- il sindaco Marcovecchio dopo esser venuto a conoscenza della cosa, ha
chiesto alla Regione se era
possibile riacquisire le somme perse visto che quelle
stanziate sono state molte di
più rispetto a quelle erogate. Ma chiaramente il diniego della Regione Molise è
stato perentorio. La domanda non è pervenuta nei tempi stabiliti e per questo Agnone (come la Provincia di
Campobasso) è tagliata definitivamente fuori dai contributi”.
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I Carabinieri impegnati quotidianamente alla lotta contro gli stupefacenti Anche oggi scuole chiuse
In Alto Molise allarme droghe pesanti,
25enne fermato con eroina e cocaina
AGNONE. Ancora droga ad Agnone a significare
che la cittadina
altomolisana non
è quell’isola felice
che in molti credono che sia.
Questa volta si
parla di droga pesante come eroina e cocaina.
E se i Carabinieri sono impegnati
in questi giorni
per le problematiche legate alla
neve c’è un’altra
frangia degli uomini del Maggiore
Orsini impegnati quotidianamente per problemi legati ad
altra “neve” ovvero alla cocaina ed altri stupefacenti
che circolano sul territorio
altomolisano.
E l’ultimo blitz dei Carabinieri dell’altro giorno ha portato proprio al sequestro di
alcuni involucri di droga rinvenuti addosso ad un
25enne del posto.
Involucri contenenti alcuni
grammi di cocaina ed eroina.
Il giovane, identificato dalle Forze dell’Ordine, dovrà rispondere di detenzione illegale di sostanze stupefacenti mentre la droga è stata requisita dagli uomini del re-
sponsabile della Compagnia
dei Carabinieri altomolisana.
Le indagini avviate dai Carabinieri sono tese ora ad accertare se le dosi di stupefacente sequestrate fossero
per uso personale del giovane agnonese oppure destinate all’attività di spaccio nel
centro alto molisano e nei
dintorni.
Una cosa è certa oramai,
che anche ad Agnone circola droga e di quella ‘pesante’.
Non solo fumo ma anche
quella che provoca davvero
‘sballo’ e che costa tanto sul
mercato degli stupefacenti.
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in diversi centri causa
precipitazioni nevose
AGNONE. Anche per oggi 21 gennaio scuole chiuse ad
Agnone, Poggio Sannita e Belmonte del Sannio mentre
restano aperte quelle di Carovilli salvo disposizione del
sindaco Cinocca dell’ultim’ora. Il sindaco Lorenzo Marcovecchio di Agnone dalla mattinata di ieri ha pubblicato
l’ordinanza.”La situazione meteorologica che attanaglia tutto il centro Italia ormai dal 5 gennaio scorso –ha motivato
il sindaco- ha continuato a produrre nevicate sul territorio
comunale e circostante con conseguenti disagi e pericoli
alla circolazione stradale. Per tale situazione e in detto
periodo si è reso finora necessario emettere diverse ordinanze sindacali per la chiusura delle scuole di ogni ordine
e grado del territorio del Comune di Agnone. Necessita
ancora la verifica della funzionalità degli impianti e delle
condizioni di sicurezza degli accessi e delle uscite di emergenza delle scuole interessate e prendere atto delle ancora difficili condizioni per la circolazione degli autobus e
mezzi propri per il raggiungimento degli edifici scolastici
da parte degli studenti provenienti dalle frazioni e dagli
altri comuni. Per questo –ha concluso Marcovecchio- ho
disposto la sospensione delle attività didattiche di ogni
ordine e grado per oggi 21 gennaio 2017".
Il sindaco: rimozione forzata
sulle strade da liberare dal ghiaccio
AGNONE. 17mo giorno di neve per l’Altissimo Molise. Non
si era mai visto un periodo così lungo di precipitazioni quotidiane. Oramai anche le popolazioni cominciano ad essere
sfiancate. Pescopennataro e semiparalizzata. Le strade
sono al limite della praticabilità e le difficoltà non diminuiscono. Nei centri cittadini le montagne di neve hanno preso
il posto di tutti gli spazi disponibili. Ad Agnone protestano
gli abitanti del rione Maiella e nello specifico quelli di via
Preside Gamberale e via Monsignor Pascucci poiché da oltre dieci giorni sono al buio. Rottura dell’impianto elettrico
della pubblica illuminazione. Un guasto provocato probabilmente dalla neve ad una cabina. I tecnici comunale sperano di ripristinare tutto a breve. Sempre dal Comune arriva
ancora l’invito a non parcheggiare sulle strade interne da
ripulire dalla neve. Nonostante l’ordinanza sindacale c’è chi
ignora la disposizione continuando a fermare l’auto specialmente sul corso cittadino impossibilitando così agli spartineve di eseguire il lavoro di pulizia stradale e sgombero
neve. Per questo da Palazzo Verdi si è deciso di passare
alla linea dura ovvero alla rimozione forzata delle auto in
sosta. “Considerata l’ordinanza nr. 7 con la quale il Sindaco ha disposto il divieto di sosta a partire dalle ore 14 di
lunedì 16 gennaio scorso –scrivono dal Comune- e fino al
termine delle precipitazioni nevose, sulle seguenti strade:
Corso Garibaldi, via Fanti, via Cavour dal n.24, Salita Tamburri, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Giovanni Paolo II, via
Matteotti e via Roma, si sollecita la rimozione della auto
sulle suddette strade pena la rimozione forzata”. Dunque
chi continua a parcheggiare se vuole evitare la sanzione
economica di divieto più la spesa per la rimozione ed il recupero dell’auto in questo periodo di neve e nevicate è bene
che faccia molta attenzione.
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SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
REDAZIONE CAMPOBASSO
Diga del Liscione sorvegliata speciale. Allagamenti a Campomarino, straripa il Sinarca, riaperte le Statali 16 e 87
Frana, evacuata una villa
Due famiglie sgomberate a Rio Vivo. Idrovore in azione nella zona a mare
Ha regalato una tregua Continui monitoraggi anl’ondata di maltempo che che ai canali pieni di acqua.
da giorni ha messo in gi- Allagamenti si sono verifinocchio non solo la zona cati nella zona a ridosso del
interna del Molise, dove la mare a Rio Vivo dove sono
neve è caduta abbondan- state attivate le idrovore del
temente, ma anche la co- Consorzio di Bonifica, delsta. Qui a fare paura sono la Protezione Civile e della
state le piogge, a tratti an- Misericordia. Allagamenti
che torrenziali, che hanno soprattutto ai garage e agli
fatto crescere il livello del- scantinati, però, si sono
la Diga del Liscione e, as- verificati anche in altri quarsieme a questo, anche l’ap- tieri della città dove anche solo con i trattori.
DIGA DEL LISCIONE ‘SORprensione tra le popolazio- la circolazione è risultata
VEGLIATO
SPECIALE’
particolarmente
comproni che nel 2003 hanno perE
durante
tutta la giornamessa
a
causa
della
preso tutto a seguito dell’alluta
di
ieri
è
continuato
anvione che ha devastato la senza delle buche nelche il monitoraggio della
zona a valle dell’invaso ar- l’asfalto.
VIABILITA’: RIAPERTE LE Diga del Liscione, da semtificiale.
pre ‘osservato speciale’
RIO VIVO, FRANA SU STATALI 16 E 87
Dopo la chiusura che si è quando il maltempo e le
UN’ABITAZIONE. FAMIGLIE
resa necessaria nella gior- piogge si abbattono come
EVACUATE
La situazione più critica, nata di giovedì a causa del- un ‘flagello’ sul basso Monella giornata di ieri, si è l’acqua sulla carreggiata, lise. Sotto controllo anche
verificata a Termoli nella invece, sono tornate per- la zona a valle dell’invaso
zona di Rio Vivo dove un corribili ieri mattina sia la artificiale che arriva fino a
costone, ingrossato dall’ac- Statale 16 (che era stata Termoli e al Nucleo Induqua, ha ceduto ed è finito chiusa nel tratto compreso striale. Da sei giorni è in
su una casa che si trova tra Campomarino e Lesina) funzione lo scarico di fonlungo la strada principale. che la Statale 87, dove al- do con un rilascio di sesFango e detriti sono finiti fin l’altezza dello Zuccherificio santa metri cubi al secondentro l’abitazione facendo si erano verificati degli al- do, al di sotto di altri mocrescere la paura per chi lagamenti e si procedeva menti quando si arrivò anha dovuto abbandonare
tutto dopo l’ordinanza di
sgombero. Due le famiglie
che sono state evacuate
con la terra che continua a
staccarsi. Sul posto sono
arrivati gli agenti della Polizia Municipale e i tecnici
del Comune che hanno effettuato dei sopralluoghi
per verificare la gravità della frana e pensato a possibili interventi da attuare Rio
in Vivo
un’area dove sono presenRio Vivo
ti numerose abitazioni.
CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA
Comuni di Campomarino, Guglionesi e Termoli, Comune
capofila Termoli, Sede legale: Via Sannitica, 5- 86039 Termoli
(CB)
AVVISO DI G
ARA – CIG: 692
711976E
GARA
6927
Il Comune di Termoli ha indetto la gara d’appalto con procedura
aperta per “L’individuazione del Soggetto Attuatore per la coprogettazione, organizzazione e per la gestione dei servizi di accoglienza, tutela e integrazione a favore di richiedenti/titolari di protezione e dei loro familiari beneficiari di protezione umanitaria nell’ambito della prosecuzione del Progetto “Rifugio Sicuro” aderente
al Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)
(DM 10 agosto 2016 – art. 3, lett. a) – Triennio 2017-2019"..
L’importo a base di gara è di • 3.406.377,00 (IVA inclusa se
dovuta).
Le offerte devono pervenire entro le ore 12,00 del giorno
21.02.20
17.
.02.201
Gli atti di gara sono disponibili sul sito internet del Comune all’indirizzo: http://www.comune.termoli.cb.it/
f.to: Il Dirigente del Settore Politiche Sociali
(dott. Marcello Vecchiarelli)
16
Campomarino
che a quattrocento. Il piano di protezione civile viene gestito in base agli accumuli di acqua a monte e
alle decisioni della Prefettura. Il rilascio avviene in
modo controllato: se il livello dovesse aumentare ci
saranno ulteriori provvedimenti per contenere la piena. Tutto dipenderà dall’evoluzione del quadro
meteo e dalle ulteriori precipitazioni ma anche agli
accumuli dovuti allo sciogliersi delle nevicate. Il limite dell’invaso è di 125,50
metri sul livello del mare.
Tre i metri in meno quelli
che erano presenti ieri mattina. Solo alla soglia massima avviene l’apertura
automatica delle paratie.
La situazione, quindi, al
momento resta sotto controllo così come è controllata la situazione a valle
della diga dove arriva altra
acqua dovuta all’ingrossamento degli affluenti del
Biferno, in particolar modo
del fiume Cigno, che hanno riversato una grande
quantità di acqua nel fiume
principale.
SINARCA, CAMPOMARI-
NO E TUFARA TRA ALLAGAMENTI E FRANE
Problemi anche nella
zona del Sinarca dove i
danni maggiori si sono avuti per i campi allagati e dove
la viabilità è stata messa in
ginocchio a causa della
chiusura della Provinciale
che porta al bivio della fornace dovuta all’acqua che
si è riversata sulla sede
stradale. Allagamenti si
sono verificati anche nella
zona di Campomarino Lido
dove diversi centimetri di
acqua si sono avuti sia sulla strada sia ai piani bassi
delle abitazioni, nei garage
e negli scantinati. A Tufara,
invece, materiale roccioso
si è staccato da un costone riversandosi sulla stra-
da e creando dei problemi
alla circolazione. Intanto gli
occhi di tutti sono concentrati sulle previsioni del
tempo che per il fine settimana fanno ben sperare
con temperature in aumento e precipitazioni in diminuzione.
TERMOLI, OGGI CHIUSA
LA SCHWEITZER
Intanto è stata disposta,
per la giornata di oggi, la
chiusura della scuola
‘Schweitzer’. Il provvedimento si è reso necessario
a causa del proseguo dei
lavori di sistemazione dell’impianto di riscaldamento. I locali caldaia infatti
hanno subito l’allagamento a causa delle piogge incessanti dei giorni scorsi.
Rottura di una tubatura a
Palata, “Limitare l’uso del gas”
Problemi anche a Palata dove nella tarda serata di
ieri si è verificata la rottura di una tubatura del gas avvenuta in contrada Pagliarini a Palata. Potrebbero quindi verificarsi alcuni problemi di erogazione in paese.
L'amministrazione ha contattato la ditta responsabile
e, in attesa dei lavori, sarà attivata una cisterna provvisoria. Per questo, si raccomanda di limitare l'utilizzo del
gas nel centro abitato nei prossimi giorni.
Esce fuori strada con la moto,
26enne ricoverato a Foggia
E’ stato trasferito al reparto di neurochirurgia degli
ospedali Riuniti di Foggia
con un edema cerebrale e
la frattura degli arti inferiori un 26enne originario di
Mafalda che è uscito fuori
strada con la sua moto.
Tutto è avvenuto in una
manciata di minuti nel tardo pomeriggio di giovedì. Il
giovane si trovava in sella
alla sua due ruote quando,
forse a causa dell’asfalto
reso scivoloso dalla pioggia, è uscito fuori strada. E’
stato soccorso e trasferito
di urgenza prima al pronto
soccorso dell’ospedale San
Timoteo di Termoli dove i
medici lo hanno sottoposto
a tutti gli accertamenti del
caso e dopo, a causa delle sue condizioni di salute,
presso l’ospedale Riuniti di
Foggia dove si trova attualmente ricoverato presso il
reparto di Neurochirurgia.
Intanto sono diversi i cittadini che si lamentano delle condizioni dell’asfalto
delle strade dopo la tremenda ondata di maltempo che si è verificata nei
giorni scorsi.
Buche e avvallamenti
sono stati segnalati non
solo sulle provinciali che
collegano i vari paesi ma
anche sulle strade che attraversano Termoli. Problemi sulla Tangenziale, in via
Sangro e in via Pertini sono
stati segnalati dai cittadini
dove le buche, profonde
come voragini, rendono difficile la circolazione. “Non
è possibile – lamentano i
cittadini – in questo modo
distruggiamo le nostre vetture ed è anche molto pericoloso per gli scooter e le
biciclette. Qualcuno potrebbe caderci dentro e farsi
molto male”.
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Attualità
Il Quotidiano del Molise
Sabato 21 gennaio 2017
TERMOLI
17
Autobotti della Protezione Civile a Palata mentre a Montenero si studiano soluzioni ‘alternative’
Emergenza idrica, tecnici a lavoro
In via di risoluzione i problemi che hanno attanagliato diversi paesi del Basso Molise
Le autobotti della Protezione Civile sono arrivate in
paese allo scopo di rifornire di acqua gli abitanti,
quello che è certo, però, è
che è in via di risoluzione
la crisi idrica che per giorni
ha messo in ginocchio alcuni paesi del basso Molise. Dopo i problemi che si
sono registrati alle condutture e gli impianti di sollevamento di diversi Comuni
dovuti essenzialmente all’ondata di maltempo e al
gelo, le riparazioni sono
andate avanti a passo spedito tanto che già nella
mattinata di ieri il flusso
idrico era stato ripristinato
nei Comuni di Guglionesi
(dove è stata aggiustata la
pompa di sollevamento),
Petacciato e San Giacomo
degli Schiavoni. A Palata,
dove ieri pomeriggio è arrivata anche una autobotte
per rifornire di acqua potabile i cittadini, i problemi
sono in via di risoluzione
così come anche a Santa
Croce di Magliano dove i
rubinetti sono a secco ancora solo in poche case.
Problemi maggiori a Montenero di Bisaccia dove è
stato messo a punto un si-
stema di chiusure e di aperture calibrate su alcune
condotte secondarie per
cercare di tamponare
l’emergenza che si è verificata a seguito di una frana
che è finita sulla condotta
che porta acqua potabile
nelle case del paese. Intanto la situazione, che si è
verificata diverse volte negli ultimi giorni, è costantemente monitorata anche
dal coordinamento della
Prefettura di Campobasso.
“I responsabili dei servizi
pubblici essenziali (Enel e
Molise Acque) hanno comunicato che stanno operando per garantire su tutto il territorio provinciale la
regolare erogazione idrica
e dell’energia elettrica.
L’Enel ha evidenziato che
un numero circoscritto di
utenze, in particolare nell’area a confine con l’Abruzzo, risulta allo stato disattivato ma sono in corso le
operazioni di riparazione
dei guasti. Nell’erogazione
idrica vi sono al momento
alcune criticità per sei Comuni con una interruzione
del flusso per alcuni e una
sensibile riduzione dello
stesso per altri. Nelle more
Nei guai un 32enne di Termoli. In azione i Carabinieri
Beccato con hashish, coltello
e bilancino di precisione, denunciato
E’ stato sorpreso a bordo
della propria autovettura
nel corso di un servizio di
controllo del territorio finalizzato al contrasto sia dei
reati contro il patrimonio
che di quelli in materia di
stupefacenti. I carabinieri
del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia
di Termoli hanno deferito in
stato di libertà all’Autorità
Giudiziaria un uomo di trentatre anni, operaio, residente nel centro molisano,
per detenzione di sostanza
stupefacente ai fini di spaccio. Il soggetto, a bordo della propria autovettura, veniva fermato e controllato
dai militari. A seguito di
perquisizione personale
prima e domiciliare poi, venivano rinvenuti un coltello
a serramanico, un bilancino di precisione e trentadue grammi di sostanza del
tipo “hashish”. La droga
veniva sottoposta a sequestro e l’uomo veniva denunciato alla competente Autorità Giudiziaria.
del ripristino dell’erogazione di acqua, nelle situazioni più critiche la protezione
civile regionale ha disposto
l’invio di autobotti per il rifornimento delle popolazioni”.
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Federazione Sindacati Indipendenti
Rinnovo dei contratti
del pubblico impiego,
parte la petizione
Una petizione per il rinnovo dei contratti dei comparti
del pubblico impiego della sanità negli enti locali e nell’istruzione è quella che è stata promossa dalla Federazione Sindacati Indipendenti e dal segretario regionale per il Molise, Fernanda De Guglielmo che, come
componente del coordinamento nazionale di federazione, ha anche partecipato ai lavori per l’organizzazione
della petizione che si sono svolti a Roma il 13 e 14
gennaio. Sotto la lente sono andati a finire gli ultimi
contratti “che sono stati sottoscritti per i dipendenti delle
pubbliche amministrazioni e che riguardano il quadriennio 2006-2009 e l’accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali e la successiva intesa per l’applicazione del medesimo ai comparti contrattuali del settore pubblico che prevedevano la riduzione del periodo
di vigenza contrattuale ai tre anni. Dal 2010 – si legge
sulla petizione – è in vigore il blocco delle retribuzioni
stabilito con decreto legge del 2010 promulgato nel
2011. Nello stesso periodo i contratti di lavoro del settore privato sono già stati rinnovati almeno due volte
con degli aumenti che si aggirano rispettivamente sui
100 euro prima e sui 130 dopo. Lo scorso 30 novembre è stato sottoscritto un accordo tra il Ministro Madia
e Cgil-Cisl-Uil che tradisce gli accordi presi precedentemente e non prevede alcun aumento per il 2013-2015
e prevede degli aumenti medi pro-capite di 85 euro per
il triennio 2016-2018". Di qui la richiesta avanzata al
presidente del Consiglio dei Ministri, al presidente di
Aran e ai Comitati di settore, ai presidenti di Senato e
Camera dei Deputati, ai presidenti di Regioni, Anci e
Upi affinché “facciano tutto quanto è nei rispettivi poteri per finanziare il contratto dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni centrali e locali con le risorse necessarie a garantire aumenti adeguati che, al netto degli
80 euro di decontribuzione, si possono quantificare in
250 euro medie pro-capite”.
SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
REDAZIONE CAMPOBASSO
Comunicate le spese sostenute per l’assistenza alla popolazione e il ripristino dei servizi pubblici
Chiesto lo stato di emergenza
La proposta avanzata alla Regione Molise dal sindaco di Bonefro Nicola Montagano
Non si andrà a scuola
neanche nella giornata di
oggi a Bonefro, uno dei paesi maggiormente colpiti
dall’ondata di maltempo
che sta continuando ad
abbattersi sul basso Molise. La neve che per giorni
ha ‘flagellato’ il paese dell’area del Cratere, sicuramente tra i più colpiti della
zona, e il ghiaccio che si è
Dall’Avis di Santa Croce
Maltempo, influenza
e “fattori straordinari”,
cresce il bisogno di sangue
Una chiamata alla solidarietà collettiva quella organizzata in maniera straordinaria a Santa Croce di Magliano dove oggi si terrà una raccolta del sangue straordinaria presso i locali del poliambulatorio accanto al
118 dalle 8.30 alle 13. L’iniziativa si è resa necessaria
a seguito dell’ondata di maltempo di questi giorni che,
unita al picco influenzale e agli altri fattori straordinari,
ha provocato un carenza di sangue in alcune regioni
italiane. Lo affermano i dati del Centro Nazionale Sangue (CNS), che ha inviato alle Strutture regionali per i
coordinamento delle attività trasfusionali (SRC) l’invito
a coordinarsi con le associazioni di donatori per far fronte all’emergenza. “La mobilitazione – fa sapere il direttore del CNS Giancarlo Maria Liumbruno - deve essere
effettuata sotto il coordinamento delle Strutture Regionali di Coordinamento e del CNS. Inoltre, deve riguardare tutte le regioni, non solo quelle che hanno carenze, poiché l’autosufficienza di sangue è un obiettivo
sovra aziendale e sovra regionale”. A queste parole fa
eco il Presidente di AVIS Nazionale, Vincenzo Saturni,
che ricorda: “nel nostro Paese è attivo un modello di
compensazione che permette lo scambio di sangue ed
emoderivati tra tutte le regioni. Ciò garantisce la stabilità del sistema trasfusionale e fa sì che questi preziosi
elementi salva-vita siano disponibili su tutto il territorio
nazionale. È importante, quindi, donare con regolarità,
rispettando la pianificazione messa a punto dalle strutture sanitarie. Ricordiamo, quindi, che il dono è un gesto di grande generosità – conclude Saturni – che va
compiuto in modo periodico e programmato”.
Santa Croce di Magliano
Orientamento per il futuro
oggi apertura dell’alberghiero
Si terrà oggi, a partire dalle 15, è in programma anche
l’open day dell’Istituto Alberghiero di Termoli. “La professionalità si costruisce con l’istruzione” è il titolo della
giornata di orientamento organizzata presso l’istituto che
forma gli studenti in enogastronomia, pasticceria, sala e
vendita, accoglienza turistica e agroalimentare.
18
formato sulle strade, sta
rendendo ancora difficili gli
spostamenti di chi è costretto a muoversi con l’auto per raggiungere il posto
di lavoro. E’ per questo
motivo che il sindaco Nicola Montagano ha deciso di
firmare l’ordinanza che dispone la sospensione delle attività scolastiche anche per la giornata di oggi.
“In questo modo – ha affermato il primo cittadino –
il personale scolastico avrà
accesso alle strutture per
predisporre al meglio ogni
aspetto, in funzione della
riapertura prevista per lunedì prossimo”. E mentre
gli studenti di Bonefro esultano per questa ennesima
giornata di ‘vacanza’ dai libri e dai banchi di scuola,
restano i disagi provocati
dall’intensa ondata di maltempo. I mezzi spazzaneve,
infatti, sono in azione da
giorni per pulire le strade e
liberare le contrade dalla
neve che si è accumulata
ovunque. Nel frattempo
l’amministrazione comunale ha deciso di chiedere
alla Regione Molise lo stato di emergenza anche per
il Comune di Bonefro “comunicando – afferma sempre il sindaco Montagano –
tutte le ingenti spese che
stiamo sostenendo per
l’assistenza e il soccorso
alla popolazione, il ripristino della funzionalità dei
servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche
inclusi interventi posti in
essere nelle fasi di prima
emergenza (lavori, servizi e
forniture di somma urgenza); la realizzazione di interventi, anche strutturali, per
la riduzione del rischio residuo strettamente connesso all’evento finalizzati
prioritariamente alla tutela
della pubblica e privata incolumità; i fabbisogni per il
ripristino dei danni subiti
da strutture e infrastrutture pubbliche, strutture e
infrastrutture private, attività economiche e produttive, beni culturali e patrimonio edilizio. Temiamo – ha
concluso Montagano - che
le intese precipitazioni possano costituire una forte
insidia anche per quanto
attiene al dissesto idrogeologico del nostro territorio”. Una situazione di difficoltà che ha interessato
un po’ tutti i paesi dell’area
del Cratere dove la neve e
il ghiaccio hanno messo
decisamente in ginocchio
attività e creato danni ingenti anche alle coltivazioni.
Tre grandi falò allestiti in paese in onore di Sant’Antonio Abate
La pioggia non ferma la tradizione
A Colletorto si ‘accendono’ i fuochi
Non si sono fatti scoraggiare dall’ondata di maltempo che non accenna a
lasciare il basso Molise e,
tenendo fede a una delle
tradizioni secolari del paese, i cittadini di Colletorto
hanno allestito lo stesso tre
grandi falò in onore di Sant’Antonio Abate. I fuochi,
come vengono comunemente ribattezzati, hanno
illuminato il paese fino all’alba sfidando anche la
pioggia che a tratti si è riversata sul paese dell’area
del cratere.
I falò sono stati allestiti in
vari angoli del piccolo centro: la scalinata di Sant’Alfonso dé Liguori, Corso Umberto e via Pozzo Berardinelli.
Comitive, famiglie, gruppi
di amici hanno condiviso
un momento di partecipazione e divertimento
ricordando il senso di una
tradizione che si perde nel
tempo e si lega alla storia
del territorio, alla vocazione agricola con Sant’Antonio abate protettore degli
animali.
Una data che segna anche l’inizio del periodo del
carnevale. Alle 17 padre
Raffaele Tosto ha celebrato la messa nella chiesa
madre: è seguita la benedizione del primo fuoco;
l’usanza vuole che la brace di questo falò venga poi
portata negli altri per rinno-
vare lo spirito di incontro,
unità e appartenenza. Un
impegno che continua, per
non spegnere un fuoco che
rappresenta parte dell’identità del paese e lo alimenta di generazione in
generazione.
SABATO 21 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 17
REDAZIONE CAMPOBASSO
Dopo lo slittamento del recupero della prima giornata con il Pineto ne arriva un altro
Neve. Tanta neve. Per
non dire del freddo. Che ti
spacca le ossa e che rende ancora più scialbo qualche timido raggio di sole
che, di tanto in tanto, tenta
di avere la meglio su questo eccezionale Genarale
Inverno, ancora più invincile di quello del 2012 e, forse, solo meno duro (ma
non è detto) di quello del
1956. Io c’ero. Erano altri
tempi, fare i paragoni tra
due avvenimenti separati
da 60 anni non solo è arduo, direi impossibile. Per
la tecnologia che ha modificato le cose, le strade
bloccate di quei giorni non
hanno nulla a che vedere
con quelle di oggi. Catene,
gomme antineve, spartineve, turbine, rompighiaccio
sui binari e bobcat a gogò
ce li sognavamo quando,
nel 1956, vestivamo soprattutto male. I vestiti erano di lana, non c’erano gli
abiti hi tec, i ragazzi, in più
di una cirsostanza, giravano con cappotti di una taglia più piccola, con i gelidi
stivali di gomma e i pantaloni corti. Si, avete letto
bene, proprio di pantaloni
corti ci si vestiva. Eravamo
povera gente, usciti da
poco dalla morsa della
guerra. Quella persa, come
Il maltempo impedisce
di giocare con la Jesina
Siamo tra i Dilettanti, sperare di far pulire l’impianto è impensabile
I precedenti:
il 1956 l’anno con la più
grande nevicata
della nostra storia
tutte le nostre grandi guerre.
CAMPO SPORTIVO
Arrivò un elicottero, lo ricordo benissimo. Gli occhi
bambini riescono a rendeIe incancellabili alcune visioni. Faceva un gran rumore quel grosso elicottero
nero. Da una delle due portiere un uomo, custodite in
un sacco grigio, lanciò le
medicine per gli ammalati
gravi. Poi furono gettati sulla neve alta anche altri sacchi, contenenti pane fresco
(forse più per colpa del
freddo che della recente
panificazione). Gira ancora
qualche preziosa foto di
quello storico soccorso.
Non ricordo invece quando tempo, dopo quella
neve, si sia tornato a gio-
care sul terreno del Romagnoli, ancora senza carbonella. Qualche nostro giocatore lo ricordo e come. A
incominciare dal portiere
Cergolet, vestito con un leggero impermeabile bianco
da ispettore Sheridan.
C’era Bellomo e poi Redolfi, un terzino sinistro che
veniva da Trieste e, unico
tra i rossoblù, girava con
una Topilino, con cui, qualche volta, sono andato anch’io a Montagano, l’unico
posto dove si vedeva la tv,
per seguire il giovedi sera
Lascia o Raddoppia di Mike
Bongiorno.
RINVII SU RINVII
Siamo in LND, vale a dire
in lega nazionale dilettanti. Nessuno lo dimentichi.
Pensare che domenica
un’Italia sconquassata da
neve e dalle continue scosse di terremoto possa pensare ai calci d’angolo forse
è troppo. In piena verità il
regolamento prescrive la
pulizia del terreno da gioco, del campo per destinazione, delle tribune e del
parcheggio se non nevica
nelle 48 ore prima della
gara. Vi sembra possibile,
dare seguito al regolamento, con tutte le cose “serie”
che ci sono da fare, per giocare Campobasso-Jesina?
Per non parlare dei costi,
assolutamente inutili, per
le gracili società del nostro
campionato.Con queste
premesse e col saper fare,
non è stato complicato per
il nostro club ottenere il rinvio della partita ad altra
data, né la Jesina, con tutti
i guai che ci sono dalle sue
parti, aveva ragioni per
opporsi a una tale procedura. Da parte sua, la Lega,
ha dovuto solo prenderne
atto. E’ già successo anche
in C2, dove c’era maggior
osservanza al regolamen(ge.v
e.)
to.
(ge.ve.)
Calcio a 5. Cus Molise a Manfredonia,
un importante scontro salvezza
La trasferta sul campo del Manfredonia rappresenta
una tappa importante, probabilmente fondamentale per
la corsa alla salvezza del Cus Molise. La formazione di
Marco Sanginario, dopo aver alzato bandiera bianca contro il Giovinazzo sabato scorso (dopo una grande partita), deve necessariamente trovare punti nella vicina Puglia. In trasferta fino a questo momento il team del capoluogo non ha ancora centrato la vittoria e domani deve
cercare l’impresa per distaccare i biancoazzurri in classifica generale. Entrambe le squadre, infatti,
sono in lotta per lo stesso obiettivo. Di Stefano e
compagni proveranno a
ripartire dalla prova di
sabato scorso per cercare la grande impresa.
Con un pizzico di attenzione e concentrazione
in più nei momenti cardine della contesa il sucIl Cus Molise
cesso può essere rag-
giunto. All’appello mancherà soltanto Michele Lombardi. Per il resto tutti gli altri giocatori saranno a disposizione del tecnico per tentare il colpo grosso. “E’ uno scontro diretto per la salvezza – afferma il trainer del Cus
Molise Marco Sanginario – sicuramente non sarà una
partita semplice ma dobbiamo assolutamente cercare
di fare bottino pieno perché con una vittoria avremmo la
possibilità di guadagnare terreno nella corsa alla salvezza”. Bisogna dunque ripartire dalla prova positiva offerta contro il Giovinazzo. “Sicuramente. Abbiamo giocato a testa alta contro la
seconda della classe – ricorda il tecnico – purtroppo è andata male ma possiamo ripartire dalla grande prova collettiva e da
una freschezza atletica invidiabile. Per raggiungere
la salvezza dobbiamo fare
punti sia in casa che in
trasferta”.
IL COLONNINO
Quel libro di Gianni Rivera
Gianni Rivera, il mio principino rossonero, come si
ricorderà, è tornato in Molise. Per presentare un libro a
Roccavivara, al Canneto, un luongo fantastico che ha
affascinato anche quello che è stato il più grande giocatore italiano di tutti i tempi, nel mondo dei calci d’angolo.
Garbato e gentile come sempre, Gianni è apparso a
suo agio dietro la scrivania. Unica pecca: la camicia,
con colletto di diverso colore, lasciata slacciata, senza
il sostegno e l’autorevolezza di una cravatta in tinta.
Stile Rivera.
Gianni, ripeto Gianni, proprio come l’ho chiamato sin
quando ragazzo, gli andavo dietro negli anni e nel tifo.
Le poche immagini televisive me lo hanno fatto apparire sempre magnifico, elegante prima di tutto, il resto tanta roba squisita- dopo. Ma prima di tutto lo charm.A
proposito di eleganza: mi torna in mente la goffa e grottesca partecipazione del mio idolo a Ballando sotto le
stelle. Non potevo crederci, il mio delizioso “abatino”
ridotto a ballare in coppia con una ballerina di rango,
senza garbo, rigido come uno stoccafisso, ma soprattutto senza memoria. Mi sono detto: ma come, tu Gianni
Rivera, il migliore di tutti che ti lasci sedurre da uno
stuzzicante ingaggio televisivo per farti ridere addosso? Tu che hai disegnato dribbling, effettuato passaggi
illuminanti e segnato una montagna di reti, che fai?
Balli in maniera loffia. Come un Maradona qualsiasi.
Mentre a Diego si perdona tutto, visti i suoi infiniti scivoloni, al mio “abatino”(così lo appellò Gianni Brera)
non si potrà perdonare quel tango alla paesana sotto
l’occhio delle telecamere.Per fortuna nostra e dello stesso Rivera l’esperienza danzante finì in fretta, non so se
dietro sua richiesta o per decisione degli organizzatori
per non sgualcire ulteriormente la sua immagine. Ma
lo strappo rimane
e ogni volta che un
cronista impertinente gli ricorda
quella infelice avventura lui sorride,
fa spallucce. Per
mascherare l’incredibile vergogna.
Al Canneto ha detto la sua sul contenuto di un libro
scritto da altri, ma
che parla di lui. Un
libro voluminoso e
costoso (45 euro)
di calcio giocato,
parlato, con un mix
familiare e politico.
Un libro che starebbe bene in
qualsiasi bibliteca,
magari anche in
un covo interista.
19
20
Calcio
SPORT
Il Quotidiano del Molise
Sabato 21 gennaio 2017
La società concede due giorni di riposo. Out Di Lollo e Guerra, entrambi influenzati
Un calvario infinito per la
compagine di mister Del
Grosso. La neve che si è
accumulata in tutti questi
giorni infernali, causa il rinvio anche della gara in programma domenica al Civitelle tra l’Agnone e il Pineto. Il recupero è stato già
fissato dalla federazione: si
scenderà in campo l’otto
febbraio, sempre neve permettendo! Tutto lo staff
tecnico, dal preparatore
Alessandro Spinoglio, a
Candido Bucci, da Antonio
Orlando a mister Del Grosso, si sta lavorando senza
sosta per non condizionare la preparazione fisica e
atletica dei giocatori che
stanno dimostrando attaccamento alla casacca perché di sacrifici ne stanno
facendo veramente tanti in
questo periodo. “Stiamo
cercando in tutti i modi di
fronteggiare il Generale Inverno- ci dichiara il presidente Franco Marcoveccchio- ma non è facile. Abbiamo chiesto aiuto anche
all’Amministrazione comunale per liberare il campo
dalla neve, ma qui continua
a nevicare e il lavoro di pulizia campo è contrastata
dalle avverse condizioni
Per l’Agnone un altro stop
Domenica non si gioca
La gara con il Pineto si recupera mercoledì 8 febbraio
meteorologiche che mette
a dura prova la pazienza di
tutti noi.”
Presidente, l’Agnone non
si ferma davanti a nulla. Per
gli allenamenti chiede ospitalità in provincia, è così?
“Vero, nulla ci fa paura,
ma la neve sta diventando
un ostacolo insormontabile ma non solo per noi, basta vedere cosa sta succedendo in questi giorni su
tutto il centro – sud. Comunque voglio ringraziare
le società sportive di Roccaravindola e Venafro che
ci consentono di allenarci
su un campo normale. Proveremo a fare il miracolo,
ma è veramente dura.”
Si ferma qui il presidente
Marcovecchio. Ieri mattina
a Roccaravindola seduta di
allenamento con tutto lo
staff di mister Del Grosso
impegnato per evitare disagi ai giocatori. La società ha
dato due giorni di riposo ai
giocatori. Si riprenderà lunedì prossimo.
INFERMERIA: OUT NICO-
LA GUERRA E DI LLOLL
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O.
OLLO.
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RIVEDERE LL’ASSETT
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SQUADRA
Sotto la pianta del piede:
Nicola Guerra accusa un
dolore fastidioso in quella
zona, per questo ieri è rimasto fermo ed è stato sottoposto alle cure a Venafro
del fisioterapista di fiducia
Nino Perna. Per lui si profila un turno di riposto. Boris
Di Lollo, invece, è fermo
perché influenzato. Il forte
centrocampista agnonese
comunque dovrebbe farcela per la gara di domenica
prossima. Stanno benissimo tutti gli altri, che continuano ad allenarsi senza
grossi problemi. Ragatzu e
Margarita sotto torchio per
migliorare l’intesa e garantire cosi all’Agnone quei gol
che servono come il pane
in chiave salvezza. La riabilitazione va a gonfie vele
per Gragnoli. Il forte attaccante romano vuole ridurre i tempi tecnici per il recupero. Si punta a farlo
Lo staff tecnico
rientrare per il mese di
marzo.
PRIORITA LE CONDIZIONI
DEL CAMPO. DA LIBERARE
ANCHE LE TRIBUNE. OCCORRONO MEZZI ADEGUATI PER RIPORTARE LA NORMALITA
Oltre 40 centimetri di
neve: il Civitelle è sotto una
coltre bianca sproporzionata. I primi tentativi per liberare il rettangolo sintetico
non hanno prodotto gli effetti sperati. C’è da fare il
conto anche con le basse
temperature e così si ghiaccia tutto e ogni tentativo risulta invano. Questa mattina si tenterà di nuovo di
liberare il campo, forse con
mezzi più adeguati. Ma la
situazione rimane critica.
Le previsioni non fanno ben
sperare. Squadra ancora
tra Roccaravindola e Vena-
fro per le sedute di allenamento in programma per
oggi. Ricordiamo che
l’Olympia Agnonese deve
ancora recuperare la precedente partita casalinga
rinviata sempre per neve.
La federazione ha fissato il
recupero tra l’Agnone e il
Romagna Centro per mercoledì 25 gennaio. Ma anche qui in condizionale è
d’obbligo!
Il Campodipietra e il Riccia si affrontano sul campo di Guardialfiera
Finalmente si torna a giocare
Oggi in campo dieci squadre
Si torna a giocare per la
terza giornata di ritorno, e
il calendario ci indica: cinque anticipi, le altre tre
gare sono in programma
domenica. Campodipietra
e Olimpia Riccia, hanno
anticipato la gara a oggi e
si gioca sul campo di Guardialfiera, sarà un match
molto interessante da vedere, entrambi i team hanno bisogno di punti per
risalire la classifica e
togliersi dall’impiccio
per un risucchio nella
zona playout. Il Venafro ospita l’Alliphae, e
la squadra di Capaccione non si farà sfuggire l’occasione per cogliere l’intera posta in
palio e mantenere il
passo delle grandi,
come l’Isernia che dovrà riscattarsi con il
Gambatesa per la
sconfitta patita mercoledì con il Pietramontercovino. La squadra
di Di Rienzo, molto accredidata ad inizio stagione
per la risalita in serie D, a
questo punto della stagione e con l’Handicap da colmare, dovrà puntare tutte
le sue fiches nella sfida
playoff e rientrare nel giro
della serie D attraverso gli
spareggi tra le migliori seconde. Chi non rinuncia
alla prima posizione è il
Macchia, che avrà un duro
Mister Grossi
(Vastogirardi)
compito da superare oggi
sul campo di Capriati a Volturno, arriva il Pietramontecorvino di Teodoro Torre,
che ha fatto già lo sgambetto all’Isernia e ora tenta di
giocarsi la carta sorpresa
con la capolista. De Bellis
non potrà avvalersi del
bomber Panico, appiedato
per un turno, la doppia
ammonizione di mercoledì
gli è stata fatale. Il Tre Pini
Matese di Marco Palazzo
andrà a far visita al Sesto
Campano di Cecchino. Le
due squadre sono divisi
quattro punti, ma con tante gare da recuperare, la
classifica può ancora variare. Il Termoli dovrebbe
scendere regolarmente in
campo domani per affrontare il Campobasso 1919,
che dopo un mese di stop
e senza poter allenarsi,
avrà la vita dura su un campo come il Cannarsa, abbastanza ampio e con il terreno di gioco allentato dalla pioggia. Dubbi, invece
per la disputa delle ultime
due gare in programma:
Guglionesi-Cliternina e Spinete-Vastogirardi. Due impianti sportivi ancora co-
perti dal manto nevoso, si
aspetta che la pioggia liberi del tutto la neve, ma è
tutto da verificare nella
giornata di oggi.
Mister Di Rienzo
(Isernia F.C.)
ECCELLENZA
18^ giornata
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Campodipietra C.
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U.S. Cb 1919
Spinete
Pietramontecorvino
Cliternina
P
39
34
31
31
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17
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Altri sport
Il Quotidiano del Molise
Sabato 21 gennaio 2017
SPORT
21
L’evento di apertura avrà luogo domenica 29 gennaio per la disputa del “Trofeo Luigi Di Nunzio”
La Virtus accende i motori
E’ partita a rilento la stagione agonistica 2017 per la neve che non ha dato tregua
È partita a rilento la stagione agonista 2017 per
l’atletica regionale: il cattivo tempo del le ultime due
settimane ha infatti obbligato la FIDAL ha rimandare le prime prove di corsa
campestre a data da destinarsi, indicando di fatto,
come evento di apertura, il
Trofeo Luigi Di Nunzio, organizzato dal Gruppo Sportivo Virtus di Campobasso.
La più antica manifestazione podistica molisana,
giunta alla quarantanovesima edizione, avrà luogo
domenica 29 gennaio a
Colle D’Anchise, presso la
Piana dei Mulini, e sarà
valida come prima prova
dei campionati regionali di
società di cross. In tale ottica, sarà di fondamentale
importanza valutare la condizione degli atleti in vista
dei Campionati Italiani di
Corsa Campestre che si terranno a Gubbio i giorni 11
e 12 marzo. Parallelamente, oggi pomeriggio, alcuni
atleti virtusini saranno impegnati ad Ancona, in un
evento indoor finalizzato al
conseguimento del minimo
di partecipazione ai Campionati Italiani. Davide TIzzani, Alessio Mitri e Nicola
Rossodivita cercheranno di
ottenere il pass per la rassegna nazionale nelle gare
del triplo e dei 200 metri,
mentre Claudia Nuozzi, che
ha già ottenuto il minimo
nella specialità del salto triplo, si cimenterà nel salto
in lungo, alla ricerca di una
prezioso bis; sui metri
1500 saranno invece impegnati Letizia Di Lisa, Rossella Santanelli e Mario di
Donato. I tecnici degli atleti, Roberto Palladino ed
Andrea Piscopo, si aspettano risposte confortanti dal
test di Ancona, in modo da
valutare l’andamento della
preparazione invernale in
vista della stagione su pista, che inizierà in tarda
primavera. Tra gli Assoluti,
un importante impegno vedrà protagonista domani
Leo Paglione, che parteciperà al Cross per Eccellenza, la Cinque Mulini di San
Vittore Olona, in provincia
di Milano: per il talento
campobassano, sarà una
occasione unica per cimentarsi con i migliori interpreti internazionali della corsa
campestre.
Obiettivi a lungo termine
invece si prospettano per
Paola di TIllo: la campionessa italiana, reduce da
un 2016 da incorniciare, è
infatti in piena preparazione in vista di due eventi fondamentali, che si terranno
nel mese di aprile: la Maratona di Milano ed il cam-
pionato italiano assoluto
nella 50 km, dove tenterà
una storica doppietta. A
seguire, l’atleta campobassana, che da settembre è
allenata dal tecnico della
Nazionale Maurizio Riccitelli in collaborazione col
virtusino Maurizio Paladino, comincerà la preparazione in vista della possibile partecipazione ai campionati europei nella 100
km, dove la Di TIllo potrebbe vestire la maglia azzurra e coronare il sogno di
una vita.
Curiosità e passione, al CUS Molise
si va anche in bicicletta
Alfredo Ambrosone
Passione, competenza e professionalità. Alfredo Ambrosone, istruttore di group cycling al
Cus Molise, ha costruito qualcosa di importante. Un gruppo coeso
composto da oltre trenta allievi che sotto la sua
guida lavorano sodo per
crescere e migliorare in
una disciplina che è in
forte ascesa. Alle parole del responsabile del
settore al Cus Molise,
abbiamo affidato un bilancio dell’attività.
Soddisfatto di come
sta andando il corso di
group cycling e dei nu-
meri raggiunti?
“Assolutamente si. Ad oggi sono iscritti al corso poco
più di 30 allievi con una crescita costante negli anni”.
Lavorare in una struttura come quella del Cus Molise
aiuta sicuramente. E’ d’accordo?
“Sicuramente avere l’opportunità di una sala spaziosa
e di un numero importante di bici ci aiuta a coinvolgere
altra utenza mantenendo però alta la qualità del lavoro
proposto. Non a caso da quest’anno, di comune accordo con la struttura del Cus Molise, abbiamo aggiunto
nuove luci per migliorare l’atmosfera in sala e montato
in postazione fissa un proiettore che ci permette attraverso la telemetria di monitorare a video la frequenza
cardiaca degli allievi durante la lezione”.
Quali sono le caratteristiche principali che un buon allievo deve avere per riuscire in questa disciplina?
“Nei primi periodi, quelli cioè di avvicinamento alla disciplina, sicuramente la giusta curiosità, una buona dose
di pazienza e abnegazione. Successivamente, dopo aver
dato un po’ di continuità negli allenamenti, la passione
e la determinazione giusta per migliorarsi”.
E quali quelle di un buon istruttore di group cycling?
“Saper costruire da un insieme di persone, uomini e
donne con età diverse, un gruppo affiatato e coeso che
ha piacere di allenarsi insieme cercando di migliorare il
proprio benessere psicofisico”.
Il group cycling è una disciplina che può essere frequentata da chiunque?
“E’ una disciplina che si rivolge a tutti e la testimonianza è data dalla composizione del gruppo attuale che frequenta il corso. Viene utilizzata una bicicletta stazionaria e il facile gesto della pedalata viene accompagnato
da ausilii semplici ma essenziali quali il gruppo, la musica e un giusto ambiente. Vi sono periodi di lavoro differenti che ci accompagnano per tutta la stagione, più o
meno intensi a seconda degli obiettivi da raggiungere”.
Per il futuro quali sono gli obiettivi del group cycling
nella programmazione fitness al Cus Molise?
“Negli anni abbiamo raggiunto già ottimi risultati. Ovviamente proveremo con professionalità e passione ad
avvicinare ancora altre persone alla disciplina per renderla sempre più un punto di riferimento nel fitness al
Cus Molise”.
L’e
o – Ci sarà il prossimo 11 marzo al Palaunimol
’evvent
ento
‘Labor et fides’ l’evento di punta group cycling in Molise
e probabilmente il più grande in assoluto del fitness in
regione. Spettacolo ed emozioni sono assicurate.
VOLLEY
L’Europea 92
ospita la capolista
Dopo la brutta sconfitta rimediata mercoledì sera sul
campo del Casal de’ Pazzi, l’Europea 92 prova a concludere nel migliore dei modi il girone di andata. L’occasione per il riscatto gliela offre la capolista Mam Villa
Zuccaro di Santa Teresa di Riva che sarà ospite del PalaFraraccio domani, sabato, con orario di inizio antici7.30 (arbitri Dario De Martino e Assunta
pato alle ore 1
17
De Curtis, entrambi di Napoli). Gara, quindi, di quelle
“toste” per la compagine molisana che, però, per poter
restare agganciata al gruppo delle squadre che puntano ai play-off, è chiamata alla vittoria.Il Santa Teresa di
Riva giunge ad Isernia forte della prima posizione in
classifica, con 27 punti ottenuti grazie a ben 10 vittorie
e sole due sconfitte ed è insidiata, a sole due lunghezze di distanza, dal Casal de’ Pazzi cha ha potuto fare il
balzo al secondo posto grazie proprio ai tre punti conquistati contro le isernine.Il sodalizio presieduto da
Mauro De Toma, invece, insegue in quinta posizione,
fermo a 23 punti con otto vittorie e 4 sconfitte: una
situazione di classifica comunque lusinghiera ma che,
visto il potenziale della formazione di coach Francesco
Montemurro e le prestazioni offerte in questa prima
parte di stagione, può benissimo essere migliorato.Per
quanto riguarda la formazione, il tecnico materano dovrebbe affidarsi a quella di mercoledì scorso con Baruffi palleggiatrice, Santin opposta, La Rocca e Murri
centrali, Morone e Monitillo schiacciatrici, Boffa libero,
e Angone, Miceli, Mercieca e Bernava in panchina.
CALCIO A5
Per Chaminade- Isernia C5
solo 100 spettatori
Dalle ore 16.00 di domani 21 gennaio, presso la Palestra “Sturzo” di questo Capoluogo, si disputerà l’incontro di calcio a 5 “Polisportiva Chaminade - Isernia
Calcio a 5”, valevole per la terza giornata di ritorno del
girone F di serie B.L’evento sportivo è molto sentito dalle due tifoserie che, secondo le informazioni acquisite
dalla Questura di Campobasso, avevano manifestato
l’intenzione di assistere all’incontro in numero cospicuo, soprattutto quella ospite, tanto da superare di gran
lunga la capienza massima della citata struttura stabilita, in relazione all’agibilità, in 100 posti.Di conseguenza, la Questura – nel corso di una riunione tenuta con i
Presidenti delle due società – ha richiesto l’osservanza del rispetto del limite di capienza e delle prescrizioni
della Federazione che impongono al team ospitante di
riservare almeno il 10% di posti ai tifosi ospiti. Alla Polisportiva Chaminade è stato inoltre imposto di disporre
l’impiego di un numero adeguato di addetti con lo specifico compito di disciplinare gli ingressi all’impianto
sportivo.