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* IL QUOTIDIANO DEL MOLISE + IL MESSAGGERO euro 1,20
REGIONE MOLISE - NON ACQUISTABILI SEPARATAMENTE
FONDATO DA GIULIO ROCCO
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1 - EURO 1,20*
INTERNET: www.quotidianomolise.com
DIREZIONE, REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE VIA S. GIOVANNI IN GOLFO
86100 CAMPOBASSO - TEL. 0874.484623 - FAX 0874.484625
Attualità
Campobasso
Frattura
“Nel 2017
ricominciamo
a sperare”
Forestale,
anche da noi
il passaggio
di consegne
Durante traccia
un bilancio:
momento duro,
ce la faremo
Il messaggio del Governatore ai molisani sul web.
Dal ieri lo scioglimento dello storico corpo di polizia.
Il consuntivo del presidente del Consiglio.
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Politica
Sempre nella cittadina pentra qualche ora dopo è venuta alla luce Veronica. A Campobasso il primo vagito di Sofia nel pomeriggio
Ajit, il volto del Molise che cambia
E’ indiano ed è nato alle 7.28 del nuovo anno all’ospedale Veneziale di Isernia
Intervista al Questore Pagano
“Prevenzione,
il nostro
migliore
investimento”
San Silvestro
Termoli
La festa vince
sui botti,
nessun ferito
in regione
Improvvisa
scomparsa
del giovane
don Ulisse
Un bilancio dell’attività
operativa in provincia.
I primi due nati dell’anno al Veneziale di Isernia. Nel
pomeriggio al Cardarelli è venuta alla luce Sofia.
Unici a non aver registrato feriti a causa dei botti.
Aveva 44 anni ed era
amatisssimo a Termoli.
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SERVIZI ALLE PAGINE 6 e 10
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Termoli, tuffo collettivo benaugurante
sfidando le acque del mare d’inverno
SERVIZIO A PAGINA 17
L’impresa di Gaetano di Carlo
S’immerge
nel gelido
Volturno
per tutelare
la Natura
Sport
Serie D
Lupi,
l’obiettivo
a questo
punto
è la salvezza
Lo fa da 39 anni e non
per esibizionismo, obiettivo ambientalista.
Nel 2017 recuperare il
rapporto con i tifosi.
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2
Attualità
PRIMO
PIANO
CAMPOBASSO. L’inizio del
nuovo anno viene accompagnato dai consiglieri d’opposizione in Consiglio Regionale da un articolato commento sull’ormai storica vicenda del binario 20 bis
della stazione Termini di
Roma, unico e odiato binario sul quale viaggiano i treni in partenza per il Molise.
“Il vaso è colmo – affermano polemicamente i consiglieri Iorio, Fusco Perrella,
Cavaliere e Sabusco - non
è più tollerabile assistere a
un servizio pubblico e ben
remunerato che confina il
Molise e i suoi cittadini in
un limbo infinito, quasi
come se non avessero gli
stessi diritti di chi si trova
nelle altre regioni più grandi e, evidentemente, con
maggior voce in capitolo ri-
Il Quotidiano del Molise
Lunedì 2 gennaio 2017
Sotto accusa le disastrose condizioni della nostra rete ferroviaria
Binario 20 bis, la minoranza
critica il governo Frattura
spetto alla nostra regione e
in particolar modo a chi amministra la nostra regione.”
La critica che arriva dall’ex
governatore e dagli ex assessori regionali chiama in causa il governo regionale.
“Perché la cruda verità è
questa, nonostante proclami, annunci, missive, chi governa il Molise non è riuscito a tutelare finora i diritti e
le prerogative dei viaggiatori
molisani, costretti non solo
a subire disagi ma anche ad
assistere alla soppressione
di tratte, quali per esempio
quella per Benevento, ovvero alla drastica riduzione di
corse, come quelle verso
Napoli o da ultimo per Termoli, dove oramai si viaggia
in orari non sufficienti a soddisfare la domanda di servizio e unicamente con pullman sostitutivi. Eppure nelle ultime settimane più volte, quasi come una cantilena, abbiamo sentito dire che
con i 90 milioni di euro tra-
sferiti dallo Stato al Molise
per saldare il debito consolidato con Trenitalia finalmente la nostra regione avrebbe
goduto di un servizio migliore, più consono, con treni
nuovi, invece i problemi e disagi continuano a manifestarsi, ed è intollerabile che
avvengano nel periodo natalizio in cui la tratta è maggiormente frequentata.”
Per i quattro consiglieri “In
un’Italia fanalino di coda nella mobilità urbana europea i
numeri del Molise sono chiari: i treni con più di quindici
anni d’età sono il 77,3%,
mentre l’età media del materiale rotabile si attesta intorno ai diciassette anni; un
altro dato però deve far riflettere chi amministra questa
regione: l’aumento del 9%
delle tariffe, a fronte di un
servizio che negli ultimi anni
è decisamente peggiorato:
ritardi imprecisati, guasti
tecnici con fermate in galleria o aperta campagna, so-
vraffollamento, condizioni
dei vagoni e delle stazioni
insufficienti.”
“È necessario ora un
moto d’orgoglio – affermano all’unisono Cavaliere,
Iorio, Fusco Perrella e Sabusco - è necessario che chi
di dovere batta i pugni per
ottenere un servizio dignitoso e conforme a quanto previsto dal contratto di servizio in vigore con Trenitalia
dal 2009, è necessario che
in sede di discussione di rinnovo del medesimo contratto la regione Molise faccia
finalmente valere le sue ragioni, senza assistere passivamente a decisioni sempre più spesso calate dall’alto. Quando finalmente i
molisani non si sentiranno
più considerati cittadini di
serie B?”
Nel 2015 raggiunge i 2097 euro Il movimento mette a disposizione il contratto siglato con la regione
Annuario Istat, aumenta
la spesa media
delle famiglie molisane
CAMPOBASSO. E’ aumentata di circa 50 euro la spesa
media mensile della famiglie molisane tra il 2014 e il 2015
che passa dai 2048.34 ai 2097.57 euro. L’Annuario Istat
2016 certifica come anche nello scorso anno la spesa media mensile familiare italiana è cresciuta raggiungendo quota 2.499,37 euro per famiglia. Numeri che confermano come
continui ad aumentare dal 2013, la spesa media mensile
familiare. Scende invece la percentuale di famiglie che hanno limitato la quantità o la qualità dei prodotti alimentari
(53,8%, rispetto al 58,7% del 2014), mentre rimane pressoché invariata la percentuale di famiglie che acquistano
gli alimentari presso hard discount (12,4%). Lombardia e
Trentino hanno la spesa media più elevata (rispettivamente 3.030,64 e 3.022,16 euro), mentre la Calabria è la regione con la spesa minore (1.729,20 euro mensili).
Trenitalia, sui disservizi
pressano i Cristiano Sociali
CAMPOBASSO. I frequenti disservizi denunciati da utenti,
associazioni e movimenti da parte di Trenitalia nel Molise
sono al centro dei commenti dei Cristiano Sociali del Molise. Il movimento, infatti, mette a disposizione dei cittadini
molisani il Contratto di Servizio 2009 – 2016 sottoscritto
tra la Regione Molise e la società, per sollecitare una verifica sulla qualità del servizio di trasporto ferroviario pubblico
in Molise negli ultimi 7 anni.“Nel Contratto – afferma la coordinatrice regionale Paola Liberanome - sono riportati gli
obblighi delle Ferrovie dello Stato in termini di numeri di
corse, di mezzi utilizzati, di infrastrutture di supporto, di
entità delle tariffe, di stazioni funzionanti, di puntualità dei
collegamenti, di pulizia dei treni, di confort di viaggio, di
affidabilità del servizio, di efficienza delle biglietterie e di
rispetto della Carta dei Servizi.” I Cristiano Sociali non esprimono valutazioni proprie sui contenuti del Contratto e rinvia ogni analisi, commento o considerazione alle innumerevoli segnalazioni, denunce e diffide inoltrate in questi anni
da singoli cittadini, da associazioni dei consumatori, da organizzazioni sindacali, da esponenti politici e da movimenti
di difesa dei pendolari. “Ciascuno può leggere il Contratto
– prosegue Liberanome - e può giudicare se le corse sono
state puntuali, se i treni erano puliti, se il servizio è stato
affidabile, se le infrastrutture erano dignitose e se sui loco-
Addio al Corpo Forestale dello Stato,
patrimonio di storia e competenze
Petraroia: “Scelta adottata da convinzioni ragionieristiche”
CAMPOBASSO. Da ieri il
Corpo Forestale dello Stato non c’è più, grazie alla
riduzione dei corpi di polizia prevista dalla riforma
della Pubblica amministrazione, come disposto dal
decreto legislativo entrato
in vigore il 13 settembre
scorso. La riforma prevede
l’accorpamento della Guardia Forestale ai Carabinieri
con circa 7mila forestali
che passano all’Arma. Per
quei forestali che hanno
preferito invece non essere assegnati a un corpo militare, circa 300, ci sono
riassegnazioni ad altre amministrazioni, secondo le
graduatorie pubblicate sul
portale della mobilità della
Funzione pubblica. A scegliere la mobilità volontaria sono
stati in 230 (quasi tutti già
assegnati) mentre di altri 59
in mobilità obbligatoria 54
già sono stati spostati secondo le loro richieste mentre 5
sono stati assegnati ad altri
posti dal dipartimento della
funzione pubblica.Il passaggio viene commentato dal
consigliere regionale Michele Petraroia: “Si chiude
un’esperienza straordinaria
di tutela ambientale, vigilanza e protezione del territorio,
nata nel 1882 e consolidatasi con la legge quadro del
1910 promossa da Luigi Luzzati. Dopo 134 anni di servi-
zio nelle aree più impervie
del paese, di prezioso impegno professionale e di dedizione al patrimonio faunistico, florovivaistico, boschivo e
montano, si spengono le luci
di uno dei Corpi più amati dagli italiani.”
“Il Molise – afferma Petraroia - deve molto alla competenza professionale di intere generazioni di Guardie
Forestali e di Dirigenti Responsabili del Corpo Forestale dello Stato che negli anni
si sono prodigati a salvaguardia dei boschi, dei tratturi,
dei fiumi e della montagna.
Se il patrimonio ambientale
regionale si è preservato nel
corso del tempo è anche per
l’impegno di uomini che hanno fatto il proprio dovere con
diligenza, saggezza e perseveranza. Le 26 Stazioni del
Corpo Forestale dello Stato
in Molise hanno rappresentato un riferimento sicuro per
i cittadini, per gli amministratori locale, per le forze sociali
e per i Vigili del Fuoco, le Prefetture, le Asl, l’Arpam, l’Ersam, la Magistratura, le associazioni ambientaliste e
per tutti coloro che hanno
avuto necessità di informazioni, controlli o attività inerenti la salvaguardia del territorio.”
“Quale componente della
Commissione Ambiente della Regione Molise – conclu-
motori funzionavano o meno i condizionatori e gli impianti
di riscaldamento.” Il Movimento, inoltre, torna sull’ultimo
stanziamento del governo Renzi pari a 90 milioni di euro
per coprire il debito della Regione Molise con Trenitalia per
il periodo 2009 – 2016, già denunciato in Consiglio regionale con una mozione
dal consigliere Petraroia. “Al di là degli accertamenti necessari a
capire se queste risorse siano da intendersi
aggiuntive o sostitutive
per il Molise che non è
un elemento secondario - concludono i Cristiano Sociali - sarebbe
stato utile esaminare il
Contratto di Servizio
per contestare alle Ferrovie dello Stato i disservizi per gli utenti ripetutamente denunciati in questi anni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
de l’esponente di Sinistra
Italiana - mi preme trasmettere a tutti i Forestali
del Molise, di ogni ordine
e grado, un sentito apprezzamento istituzionale per il
proprio operato con i migliori auguri per il nuovo
anno e con un pizzico di
rammarico per una scelta
amara adottata sull’onda
di convinzioni affrettate
meramente ragionieristiche del tutto avulse da
analisi rigorose sul valore
più alto del patrimonio ambientale nazionale.”
FONDATO NEL 1998
DIRETTORE RESPONSABILE:
GIULIO ROCCO
EDITORE:
ITALMEDIA s.r.l.
AMMINISTRATORE UNICO:
CARMELA ANGIOLINI
SEDE LEGALE:
VIA S.GIOVANNI IN GOLFO, 205
86100 CAMPOBASSO
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CENTRO STAMPA
ROTOSTAMPA - LIONI (AVELLINO)
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Petraroia
Registrazione Tribunale
di Campobasso N. 157/87
Attualità
Il Quotidiano del Molise
Lunedì 2 gennaio 2017
Il governatore: “Che la vostra ira possa tramutarsi in rinnovata fiducia”
PRIMO
PIANO
3
Il presidente Frattura
Frattura: “Auguri a chi
è arrabbiato con me”
CAMPOBASSO. Il 2017
viene salutato dal presidente della Regione Molise,
Paolo di Laura Frattura, con
gli auguri formulati attraverso Facebook ai molisani.
Un augurio che guarda al
nuovo anno nel quale il Molise dovrà scrollarsi di dosso le vicende del passato,
attraverso gli strumenti attesi da lavoratori e imprese come le misure previste
per l’area dii area comples-
sa e non, la nuova programmazione comunitaria, senza
contare le risorse finanziarie
messe a disposizione dal
Patto per il Molise. “Guardiamo al nuovo anno con fierezza - scrive il governatore sul
suo profilo Facebook - il nostro Molise lo merita, merita
tutto l’amore che nutriamo
per la nostra terra, un sentimento forte e pieno, volto a
costruire, a migliorare, a unire. Piccoli ma importanti tra-
guardi li abbiamo tagliati lungo la strada del cambiamento che ci eravamo ripromessi di attuare, tanto c’è ancora da fare e lo faremo, continueremo a concentrare ogni
nostro sforzo sui problemi
più seri che tutti i giorni spengono il sorriso di chi non crede più a nulla: disoccupazione, cittadini a rischio povertà e famiglie indigenti.” Per
Paolo Frattura una punta di
autocritica: “Oggi l’abbraccio
più vero, più forte, a chi soffre e non ha voce da dare
alla sua sofferenza: è poca
cosa, ma è un abbraccio
sentito che viene dal cuore.
A voi in particolare buon
anno! Auguri a chi è arrabbiato con me, a me auguro
che la vostra rabbia possa
tramutarsi in una riscoperta
fiducia.”Infine Frattura saluta i molisani: “Nel nuovo
anno riprendiamo anche a
sperare, perché la speranza
ci fa alzare lo sguardo e sognare, ne abbiamo tutti bisogno. Sognare non è illudersi, ma pensare che con impegno e capacità possano
concretizzarsi le realizzazioni che meritiamo. Auguri alla
bellezza del confronto, della
condivisione, del riconosci-
mento dell’altro. Siamo
persone perbene, noi molisani, questa è la nostra
forza, il nostro orgoglio: a
tutti l’augurio di vivere il
nuovo anno con la fierezza
profonda di appartenere a
questa terra meravigliosa.
Buon 2017 a tutti”.
Il commento di Antonio Tomassone, responsabile ambiente PD Dal Molise una folta delegazione
Green Economy, il Partito Democratico
fa il bilancio delle attività nella regione
“Azzurri in vetta”,
meeting di Forza Italia
nel weekend a Roccaraso
CAMPOBASSO. I recenti provvedimenti regionali e nazio- bilanci – afferma - è utile osservare che il 2016 ha visto il
nali in materia di politiche ambientali hanno suscitato un Molise prendere importanti decisioni circa le politiche cointervento del responsabile Ambiente del Pd, Antonio To- siddette green, che si concretizzeranno già a partire dai
massone. “La green economy – afferma l’esponente dem - primi mesi del 2017 – precisa Tomassone - Infatti la giunta
sarà la frontiera su cui rilanciare la nostra economia: que- regionale ha varato il PEAR (Piano energetico e ambientale
sto è stato l’approccio propositivo del neo-premier Paolo regionale), ha adottato numerose misure riguardanti l’effiGentiloni tre settimane fa alla Camera. La parola “ambien- centamento energetico, soprattutto per i Comuni e in agrite” sarà il nodo capace di incrociare in modo determinante coltura, e a partire dal primo semestre partirà su tutto il
le altre tre (indiscutibili) priorità per il Paese individuate dal territorio regionale il progetto di raccolta differenziata porta a porta fortemente spinto dal vice-prePresidente del Consiglio ‘lavoro, sud e gioAntonio Tomassone
sidente Facciolla, in attuazione del Piano
vani’”“A fare la differenza – prosegue Todei Rifiuti. Non da ultimo, va ricordato nel
massone - sarà quindi, ancora una volta,
2016 il grande tassello che porterà all’ufla qualità delle politiche portate concretaficiale Istituzione del Parco Nazionale del
mente avanti nel prossimo anno dal goverMatese nel 2017, una tutela di un territono nazionale e locale. In questa direzione
rio che va nella giusta direzione, vedi anva la risoluzione approvata alla Camera il
che la nascita del bollino di qualità della
20 dicembre scorso che impegna il Goverstessa acqua matesina.”
no Italiano alla tutela dei suoli - a cominConclude Tomassone: “Il 2017 dovrà esciare dalla lotta al dissesto e alla cementisere ancor più l’anno della consapevolezficazione - e affinché esso si faccia attore,
za che perseguire la strada della sostenicome chiesto anche dalla petizione ambilità ambientale, a partire dal proprio picbientalista lanciata in Europa da
colissimo giardino, è una necessità cruPeople4Soil”. Tomassone, infine, fa rifericiale per il futuro di tutta l’Italia.”
mento al Molise. “Ma dato che con la fine
dell’anno arriva per tutti il momento dei
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Il buongoverno, i giovani, le emergenze dell'occupazione,
l'Europa tra presente e futuro, le emergenze del terrorismo
e dell'immigrazione, il ritorno alla buona politica vicina alle
esigenze dei cittadini: questi i temi al centro della manifestazione "Azzurri in vetta", l'ormai tradizionale appuntamento
invernale di Forza Italia che si terrà a Roccaraso i prossimi
7 e 8 gennaio e che sarà seguito da numerosi dirigenti ed
eletti del partito anche dal Molise. Sarà l'occasione - spiega
una nota del partito - per fare il punto sulla situazione e
tracciare le linee di un'azione politica finalizzata al governo,
anche alla luce del favorevolissimo risultato referendario
che proprio in Abruzzo ha visto una schiacciante maggioranza di No che ha vanificato anche l'intervento diretto di
rappresentanti istituzionali. La giornata di sabato 7 gennaio si aprirà nel pomeriggio con i dibattiti su "Il buongoverno
di Forza Italia nelle città", "Il futuro dell'Europa tra limiti e
opportunità", "Il programma di Forza Italia dinanzi alle sfide
elettorali del 2017" e "Terrore globale e allarme immigrazione" Domenica 8, invece, "Economia, occupazione, fisco e
sistema bancario italiano". A conclusione dei lavori è previsto un intervento di Silvio Berlusconi. Hanno assicurato la
loro presenza e i loro contributi al dibattito Mariastella Gelmini, Giovanni Toti, Deborah Bergamini, Mara Carfagna,
Antonio Tajani, Renato Brunetta, Elisabetta Gardini e Fulvio
Martusciello.
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CAMPOBASSO. E’ stato
un fine anno amaro per i
venticinque lavoratori precari del Centro per l’Impiego di Campobasso. Il mese
di dicembre è stato decisivo per la non risoluzione
della loro situazione che
prevedeva la transazione
con la Provincia di Campobasso per poter prevedere
l’accesso alla disoccupazione, dopo mesi passati a lavorare senza contratto e
retribuzioni. In una lettera
inviata agli organi di informazione hanno però voluto denunciare i fatti, alla
luce dell’approvazione, arrivata il 30 dicembre del decreto milleproproghe da
parte del Consiglio dei Ministri. “La fine dell’anno scrivono - è sempre tempo
di bilanci e così come i politici molisani fanno il punto
della situazione a livello del-
Milleproroghe e Centro per l’Impiego
di Campobasso: un’occasione persa
I precari stigmatizzano l’operato di vertici e funzionari della Provincia
l’attività da loro svolta, anche i venticinque precari dei
Centri per l’Impiego della
Provincia di Campobasso tirano le somme sul loro “annus horribilis” soprattutto
alla luce del tanto discusso
“Milleproroghe”, approvato
dal Consiglio dei Ministri lo
scorso 29 dicembre ’16, con
cui sono stai messi in salvo
oltre 40.000 precari della
pubblica amministrazione.
Purtroppo mentre nelle varie
amministrazioni provinciali e
città metropolitane d’Italia,
inclusa la provincia di Isernia, vengono adottati atti per
garantire le proroghe ai lavo-
ratori a tempo determinato e
collaboratori coordinati e
continuativi, impiegati presso i Centri per l’Impiego, gli
stessi dirigenti della Provincia di Campobasso, che per
“competenza e professionalità” risultano essere tra i più
pagati d’Italia, non riescono
a trovare alcuna soluzione
alla vertenza dei 25 lavoratori a tempo determinato se
non impedimenti.
Siamo gli stessi lavoratori
che, nel silenzio e nell’impunità di tutti i preposti al controllo e alla gestione del
buon andamento in termini
di trasparenza e legalità del-
la Pubblica Amministrazione, abbiamo continuato a
prestare la nostra attività lavorativa per mesi in assenza di contratto e oggi anziché
parlare di proroga discutiamo di contenziosi. Ci domandiamo a carico di chi sarà addebitata la somma di questa
serie di errori? Pagheranno
ancora una volta gli stessi
contribuenti, che da un lato
si son visti non erogare i servizi garantiti dai precari e dall’altro si vedranno invece costretti a coprire con le loro
tasse il risultato dei vari contenziosi? Che tristezza questo Molise in cui nulla si muo-
ve e dove la gran parte delle
sorti di chi ha deciso di restare e non emigrare è appeso alle decisioni della politica ed alle griglie istituzionali. Una politica a cui chiediamo semplicemente di essere più attenta alla soluzione dei problemi e alla salvaguardia del lavoro. Nel sentire qualche giorno fa l’Onorevole Roberto Ruta, fare il
punto della situazione a livello dell’attività svolta in Senato, e applaudire al Governo
in merito all’approvazione
del decreto mille proroghe
che vede la proroga per tempi determinati e co.co.co,
non potevamo non chiederci come intende utilizzare
questa grande opportunità
per contribuire alla risoluzione della vertenza dei
venticinque precari della
Provincia di Campobasso.
La stessa domanda la rivolgiamo al Presidente della Provincia di Campobasso Antonio Battista “Caro
presidente, nel ricordarLe
che lei è espressione diretta di un’amministrazione di
centro sinistra che, lo scorso 30 dicembre ’16 a livello centrale ha prorogato i
contratti dei precari nella
Pubblica Amministrazione,
come intende risolvere la
vertenza dei 25 precari dei
Centri per l’Impiego?” Vogliamo augurare a tutti voi
un buon anno e allo stesso
tempo ricordarvi che si può
dire quello che si vuole ma
si è quello che si fa.”
Campobasso
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
VIA S. GIOVANNI IN GOLFO - 86100 CAMPOBASSO - TEL. 0874.484623
Intervista al Questore di Campobasso Raffaele Pagano
“Criminalità, abbiamo investito
tutto nella prevenzione”
Vigilare sull’ordine e la sicurezza pubblica non è affare
per tutti. Appare piuttosto come una missione, un ordine
che si rinnova giorno per giorno, ed ogni nuovo giorno è
sempre diverso da quello precedente. Concetti che ben
conosce il Questore di Campobasso Raffaele Pagano che
dell’impegno preso con la Polizia di Stato ha fatto una ragione di vita professionale, ma anche personale.
“Il 2016 è stato un anno migliore rispetto al precedente
relativamente al contrasto di fenomeni criminali - dice il
Questore rispondendo alla domanda di fare un bilancio Nel senso che abbiamo registrato un decremento del numero di reati che è possibile quantificare a un meno 23%
rispetto al 2015. E in particolare abbiamo avuto un decremento di una certa tipologia di reati che nel 2014 (anno in
cui sono arrivato in Molise) erano in netto aumento. Mi riferisco alle truffe e in particolare a quelle commesse ai danni
di anziani. Così come è avvenuto per episodi di rapine che
abbiamo registrato soprattutto negli agglomerati urbani del
litorale costiero molisano. Relativamente alle truffe devo
dire che il decremento è avvenuto anche perché i cittadini
hanno iniziato a collaborare attivamente con le forze di
Polizia. Ciò, probabilmente, è stato il frutto della campagna
di prevenzione che il dipartimento di Pubblica Sicurezza ha
attivato sia attraverso incontri informativi con la popolazione, che con seminari tenuti nel nostro caso con direttori di
uffici postali e banche. Nello specifico abbiamo cercato di
sensibilizzare i cittadini anziani sottolineando che il ritiro di
somme ingenti allo sportello può metterli a rischio e quindi
cercato di far capire loro che in frangenti del genere è sem-
pre meglio essere assistiti e accompagnati durante questo
tipo di operazioni. E devo dire che il riscontro è stato ottimo, la gente ci chiama, ci avverte e ci rende partecipi delle
proprie azioni”. In gergo i giornalisti molisani si riferirono a
questo tipo di prevenzione definendola “Metodo Pagano”
che si è estrinsecato con una maggiore presenza di pattuglie aumentando il livello di percezione della sicurezza. “Siamo chiamati prima di tutto a fare prevenzione - dice il Questore - e io ho creduto sin da subito in questa misura di
ordine e sicurezza pubblica. Si tratta di fare una sorta di
‘investimento’ che privilegia il capitale umano e professionale della Polizia di Stato, senza tralasciare il potenziale
investigativo di ciascun ufficio della Questura. Quindi, anche con molti sacrifici, siamo riusciti a mettere in campo (h
24) fino a tre pattuglie Volanti giornaliere fino a rendere
un’istutuzione la cosiddetta “Volante Borgo” che ha concentrato le sue attività nel borgo antico di Campobasso.
Un’attività che ci ha premiato essendo arrivati a interrompere un fertile mercato della droga spacciata al dettaglio
anche a minorenni. Questo tipo di attività, quando è fatta
bene, rende più serena la quotidianità di ogni cittadino. E
abbiamo ottenuto buoni risultati anche sul fronte del contrasto ai furti in appartamento (che ci sono sempre purtroppo) riducendoli di numero. Ciò è stato possibile anche
grazie alle nuove tecnologie che il Dipartimento ci mette a
disposizione. E mi riferisco alla strumentazione in dotazione alle pattuglie che vigilano sulla presenza di auto sospette in circolazione nel centro urbano bypassando la procedura della segnalazione alla sala operativa”. Il 2016 verrà
ricordato come annus
horribilis sul fronte del
Il Questore Pagano
contrasto ad ogni forma
di terrorismo e nel caso
specifico a quello islamista. Ritiene che sia corretto pensare alla nostra Molise come territorio scarsamente fertile nel
quale attecchiscono attività criminali di questo genere? “Partendo dal concetto che nessuno è immune da questo rischio, dico che noi abbiamo svolto con grande disciplina il
nostro compito di controllo e monitoraggio della popolazione immigrata che giunge in Italia. Lo testimonia la cattura
di un giovane ospite di un centro accoglienza del basso Molise che faceva propaganda islamista con riferimento a sacche specifiche di terrorismo. Ciò rientra sempre nell’attività
fondamentale di prevenzione che ho sempre predicato sin
dal mio arrivo in Molise. Diciamo sì all’accoglienza, siamo
contrari ad ogni forma di estremismo e di violenza. Sono
Questore di Campobasso da più di due anni, posso dire che
abbiamo fatto tutto al massimo delle nostre potenzialità. E
i risultati ci stanno dando ragione, fermo restando che il
Molise non è “isola felice”. Che genere di messaggio augurale vorrebbe dare ai molisani che si apprestano a vivere
questo 2017? “Proseguire su questo tipo di partecipazione
e collaborazione con le forze dell’ordine. E ringrazio i cittadini che hanno mostrato di recepire questo mio invito. Quello
molisano è un popolo genuino, fatto per la gran parte di
brava gente che tiene ai valori e alla buona convivenza.
L’importante è non abbandonare mai questa mentalità”.
red.cr
o.
red.cro.
Il Italia sono stati 184: il primato negativo spetta alla Campania
Le cattive abitudini non
passano di moda. E anche
questa volta, il primo giorno
dell’anno è stato dedicato
alla conta dei feriti da botti
di Capodanno. Per fortuna
questa volta non si sono registrati decessi e si conferma la tendenza alla diminuzione degli incidenti in atto
ormai da alcuni anni. Sono
infatti quattro anni che non
si registrano più decessi a
causa dei fuochi artificiali
nella notte di San Silvestro:
gli ultimi avvennero nel 2013
quando si verificarono due
vittime, due anche nel 2012
e nel 2008, una nel 2009 e
nel 2011, nessuna nel 2010.
Dal 2012 c’è stato inoltre un
calo netto dei feriti: si è passati infatti dai 33 feriti con
prognosi superiore a 40 giorni ai dodici attuali, e dai 550
feriti leggeri ai 168 del 2017.
In tutto i feriti nella notte tra
il 31 dicembre e il 1° gennaio nel territorio nazionale
sono stati 184 secondo i dati
forniti dal dipartimento della Pubblica sicurezza, sei in
meno rispetto al Capodanno
scorso. Tra i feriti, 44 sono
stati ricoverati in ospedale di
cui dodici con prognosi su-
Botti di Capodanno,
solo in Molise nessun ferito
periore a 40 giorni (lo scorso anno furono sedici). Sono
stati 168 i casi con feriti leggeri (-6 sul 2016). Il primato
di regione più virtuosa spetta al Molise: la nostra regione è stata l’unica che non ha
fatto registrare feriti. In testa,
come succede quasi ogni
anno, la Campania. Sono 54,
di cui ben 47 a Napoli. Ventisei sono stati i feriti in Puglia,
seconda regione che si aggiudica questo triste primato: 13 a Bari, 7 a Foggia, 4 a
Lecce e 2 a Taranto, nessu-
no fortunatamente a Brindisi. I dati li ha forniti la polizia. Venti i feriti in Lombardia, di cui 12 a Milano. Alto
anche il numero di feriti in Sicilia e nel Lazio, rispettivamente 17 e 16. Un solo ferito in Trentino Alto Adige, in
Valle d’Aosta, in Sardegna, Basilicata. La
regione più “virtuosa”
è stata, come detto, il
Molise: nessuna persona è rimasta ferita
da petardi o proiettili
vaganti.
Pienone a piazzetta Palombo
per le maitunate campobassane
Pienone in Piazzetta Palombo, dove la sera del 31
dicembre 2016, ad allietare
l’ultimo giorno
dell’anno sono
stati Nicola Mastropaolo
e Antonio Mandato con le loro
‘Maitunate’. Insieme a
loro anche Alessandro Serino,
Antonio Cristinziano, Paolo Colagiovanni, Nino Iacobucci e
Riccardo Izzo. Fisarmonica,
basso, chitarre e percussio-
ni hanno accompagnato la
voce di Mastropaolo e
Mandato, i quali hanno allietato la serata con la loro sottile, ma elegante, ironia.
Dopo le tipiche canzoni della tradizione campobassana
e molisana, le ‘Maitunate’
che hanno ‘preso di mira’
politici e cittadini presenti, in
un clima di festa e divertimento. Piazzetta Palombo,
come ormai avviene da qualche anno, si è riempita in
ogni angolo per l’occasione,
I NUMERI
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino-Alto Adige
Umbria
Valle d’Aosta
Veneto
Totale
a poche ore dal cenone di
San Silvestro. “Una partecipazione davvero massiccia
dei campobassani, ma anche di molte persone provenienti dai diversi centri del
Molise – hanno affermato
Nicola Mastropaolo e Antonio Mandato – e ci hanno riferito di molte presenze di
turisti, che stanno trascorrendo il periodo natalizio nel
capoluogo molisano. Una
tradizione che si rinnova da
oltre trent’anni, quella di
2
1
6
54
3
4
16
5
20
3
0
4
26
1
17
7
1
4
1
9
184
chiudere l’anno con le ‘Maitunate’. E ogni anno è sempre un’emozione diversa. Il
nostro obiettivo è quello di
regalare qualche sorriso a
chi viene a trovarci, prima di
sedersi a tavola con parenti
e amici per accogliere l’anno nuovo. Il grazie e i nostri
auguri per un sereno 2017
va a tutti i molisani e ne approfittiamo per rinnovare l’invito per il 17 gennaio a Sant’Antonio Abate, altra tappa
storica del nostro gruppo”.
5
6
Attualità
CAMPOBASSO
Il Quotidiano del Molise
Lunedì 2 gennaio 2017
Bilancio del primo anno di attività con uno sguardo al futuro immediato: “Scuola e giovani le priorità”
Momento difficile, ma ce la faremo
Il presidente del Consiglio comunale Durante ai campobassani: serve spinta di tutti
di Leandr
o Lombar
di
Leandro
Lombardi
L’analisi del presidente del
Consiglio comunale, nel resoconto del primo anno di
attività come garante a Palazzo San Giorgio, pesca a
piene mani nel realismo.
Non si sottrae alle difficoltà
e non strizza l’occhio alle
facili illusioni. Ai campobassani, quasi a malincuore,
dice che ci sarà da soffrire
ancora, nel neonato 2017,
dal lavoro alle emergenze
sociali, attraversando i cupi
sentieri dell’ormai celebre
congiuntura economica che
tarpa le ali alla crescita. Riflessioni schiette: si guardi
con ottimismo al nuovo
anno ma si tengano ben
presenti i passi graduali da
effettuare per favorire la ‘ripresa’. E quest’ultima, per
certi versi, riguarderà anche
l’amministrazione Battista,
dalla quale Durante - in primis sulle scuole - si attende
senso di responsabilità e
azione. Immediata, lontana
dagli alibi.
President
e Durant
e, che
Presidente
Durante,
sfumature assume il bilancio del suo primo anno di
attività come president
e
presidente
del consiglio?
“Un bilancio assolutamente positivo. Arriviamo alla
fine dell’anno con 65 atti
deliberativi approvati. Il Consiglio comunale fornisce gli
indirizzi politico-amministrativi, ha competenze sulle
materie urbanistica e finanziaria e quest’anno l’assise
si è trovata ad affrontare lo
scoglio della nuova legge di
Contabilità degli Enti locali
facendo un passaggio mol-
to importante che avvicina le
amministrazioni ad una performance più elevata dal
punto di vista finanziario con
il Consiglio che, nell’assemblea dedicata, ha lavorato
tutta la notte, dalle 8:30 del
primo giorno fino alle 12:30
del giorno seguente senza
soluzione di continuità con
due sole interruzioni di
un’ora nell’ultima mattinata.
Inoltre, abbiamo approvato
diverse mozioni tra cui ricordiamo l’adesione all’osservatorio delle Smart City, la
manutenzione del bocciodromo comunale, l’acquisto
di biciclette e motocicli elettrici, il divieto di volantinaggio in prossimità delle scuole cittadine e la riduzione
degli sprechi nelle mense
scolastiche. Un altro risultato importante, a mio avviso,
è stato quello di aver eliminato, fin dal primo giorno di
presidenza, l’utilizzo della
carta e di essere stato il primo ufficio del Comune di
Campobasso ad aver compiuto una completa digitalizzazione degli atti apportando un risparmio di decine di
migliaia di euro”.
Si ritiene soddisf
att
o del
soddisfatt
atto
grado di collaborazione e
comunicazione tra le vvarie
arie
for
ze politiche presenti a
orze
Palazzo San Giorgio?
“Senza dubbio vi è molta
conflittualità tra gli schieramenti in campo, la quale dipende dalla situazione politica attuale. Con la scomparsa delle scuole di politica e
di amministrazione, che erano le fucine dei partiti, noi
che arriviamo a ricoprire ca-
riche pubbliche, spesso e
volentieri lo facciamo autonomamente e indipendentemente dai partiti politici. Negli Enti locali, la proliferazione delle liste civiche, io ne
rappresento orgogliosamente una, porta al rischio che
ci sia dell’autoreferenzialità.
‘Siamo cani sciolti’, dissi nel
2011; quindi ognuno risponde con la sua etica e con il
suo grado di etica politica e
da amministratore alla collettività. Però è oggettivamente più complesso tenere i rapporti con i singoli consiglieri, anche se più stimolante; siamo 32 consiglieri
comunali e ci sono 15 capigruppo. Con la presenza di
un numero così elevato di
gruppi consiliari, si dà l’idea
di una grande frammentarietà dell’Aula: se da un lato
tutto ciò è stimolante e porta tante idee, dall’altro richiede un lavoro ancora più
intenso. Nonostante questo,
trovo sempre grande disponibilità da parte dei capigruppo sia di maggioranza
sia di opposizione. Quando
si arriva in Consiglio è evidente che le frizioni siano
più forti ma, in definitiva, il
rapporto è corretto. Abbiamo anche noi una forma di
comunicazione molto veloce, di messaggistica e digitale, che ha accorciato le distanze tra il presidente del
Consiglio e i consiglieri comunali”.
Quali sono stati, a suo aavvviso, i momenti di maggiore dif
diffficoltà per la città nell’ultimo anno?
“Credo che la questione
dell’edilizia scolastica
sia quella che ha creato maggiori contrasti
rendendo difficili i rapporti tra gli amministratori, l’amministrazione
comunale, gli altri Enti,
le istituzioni scolastiche, le famiglie, i genitori. Questo lo avvertiamo come un grosso
peso, ma allo stesso
tempo sono consapevole che nel 2016 la nostra strutturazione di
edilizia scolastica è assolutamente inadeguata al terzo millennio. Senza
dubbio, è stato il tema che
si è imposto con maggiore
forza all’attenzione pubblica
attraverso la mobilitazione
dei genitori che legittimamente hanno riportato i propri timori trasformandoli in
protesta superando, alle
volte, anche il limite del rapporto tra istituzioni e cittadini. Però siamo qui e dobbiamo prenderci anche questo”.
A livello personale, immaginiamo meriti un capitolo a
parte la questione della presunta irregolarità firme alle
regionali 2013. Quanto l’ha
colpita, in positivo, il fiume
di affetto che ha ricevuto sui
social? Solidarietà e sostegno da parte della gente,
che ha in qualche modo voluto dimostrare vicinanza.
“Mi ha colpito tantissimo,
mi ha emozionato e mi ha
commosso in un momento
che per me è stato difficile
e che avrà la sua evoluzione, mi auguro, positiva. Questo fiume di affetto in un mo-
“Tutti gli Enti
devono fare
la loro parte
per garantire
ai ragazzi una
maggiore
possibilità
di lavorare nella
propria regione”
mento difficile mi ha anche di fidarsi un po’ di più”.
strappato una riflessione e
Come do
vranno af
fr
ontadovranno
affr
frontacioè che forse nella mia vita, re l’anno nuo
ponuovvo i cam
camposia nei rapporti personali sia bassani secondo Durant
e?
Durante?
nell’attività politica, ho semi- Ci sono auspici par
ticolaparticolanato bene”.
ri?
Veniamo ad uno dei temi
“È un momento difficilissicaldi degli ultimi mesi: cosa mo. È innegabile che il mosi sent
e di dire ai genit
ori mento storico che viviamo è
sente
genitori
degli alunni delle scuole complicato da punto di vista
costre
tti ai doppi turni. E’ delle opportunità per i giocostretti
questa l’emergenza princi- vani, della capacità di spepale da af
fr
ontare nel sa delle famiglie. Purtroppo
affr
frontare
20
17 e dalla qquale
uale ripar
ti- viviamo un periodo di forte
201
ripartire? “È stata un’emergenza, tensione sociale. L’augurio
lo è ancora, ma è anche la che faccio ai cittadini di
messa alla prova di questa Campobasso e alle loro faamministrazione, della qua- miglie è quello di trovare sale faccio parte, e della sua lute e serenità di cui tutti
capacità di programmare sentiamo il bisogno e credo
per il futuro. Come ho già di- che tutti gli Enti debbano
chiarato in precedenza, nei fare la loro parte per garanprossimi due anni e mezzo tire ai giovani una maggiore
dovremo assolutamente possibilità di lavorare nella
partire con la progettazione loro regione. Ai campobasdefinitiva per rinnovare il pa- sani auguro un 2017 migliotrimonio di edilizia scolasti- re dell’anno che ci siamo laca. Ai genitori dico di essere sciati alle spalle e di trovare
vigili e propositivi nei con- finalmente quelle opportunifronti dell’amministrazione, tà che troppe volte vengono
come hanno fatto spesso in negate. Noi ci impegneremo
maniera dialogante, e anche a realizzare la nostra parte”.
Alle 17.05 è arrivata Sofia, prima In via Monforte le fiamme, in centro i teppisti
nata dell’anno a Campobasso Vandali in azione nella notte,
cassonetti incendiati e divelti
Si è fatto attendere il primo nato del nuovo anno a Campobasso.
Alle 17.05 di ieri è venuta alla luce Sofia
nel reparto di ostetricia e ginecologia del-
l’ospedale Cardarelli del capoluogo di regione.
I genitori della piccola sono originari di Napoli, ma residenti a Campobasso.
Vandali in azione nel capoluogo di regione hanno voluto
salutare l’ultimo dell’anno con atti di teppismo. Un cassonetto della raccolta differenziata è stato incendiato in via
Monforte, dove qualche teppista ha gettato dei petardi all’interno del cassonetto, senza tener presente l’ordinanza
del sindaco Battista che vietava lo scoppio di botti nella
notte di capodanno. I soliti incivili, che hanno utilizzato la
sera del 31 per commettere atti vandalici, non sono mancati neanche in pieno centro, dove i cestini di ferro battuto
del corso principale sono stati completamente divelti.
A sinistra i cassonetti divelti
in centro, sopra quello incendiato
a via Monforte
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
REDAZIONE CAMPOBASSO
Nuovo anno, gli auguri del sindaco Marco Di Biase
Comune di Bojano
“Il Comune sarà la casa
sempre aperta per i bojanesi”
BOJANO. In occasione del
nuovo anno, il sindaco di
Bojano Marco Di Biase ha
rivolto gli auguri ai cittadini
cogliendo l’occasione per
tracciare un primo bilancio
dall’insediamento ma anche per annunciare le novità dei nei prossimi mesi.
“Carissimi Bojanesi, in questo primo giorno dell’anno,
vorrei cogliere l’occasione
per condividere con ciascuno di voi alcuni pensieri che
guideranno le azioni dell’amministrazione comunale nell’anno a venire, per il
benessere della nostra comunità. Il primo semestre
di lavoro appena concluso
è stato estremamente intenso e mi ha visto impegnato, insieme ai miei collaboratori, in un percorso di
gestione della cosa pubblica a vantaggio del nostro
territorio e di voi cittadini. I
nostri sforzi si sono focalizzati sulle tante difficoltà
amministrative che dovevano essere affrontate nell’immediato per avviare i
nostri progetti in modo solido e duraturo. Come sapete i programmi che abbiamo portato al Comune
di Bojano sono molti ed
ambiziosi; altrettante sono
però le sfide con le quali
dobbiamo confrontarci
quotidianamente, prime tra
tutte le difficoltà di bilancio
e l’emergenza occupazionale. Il primo augurio che
sento di formulare riguarda
la ripartenza della filiera
avicola, che rappresenta
un nodo centrale per la reale ripresa economica del
nostro territorio. Pochi giorni prima di Natale, a seguito di un incontro ministeriale tra la Amadori, le parti
sociali e i rappresentanti
regionali, è stato proposto
un piano che prevede la riapertura delle attività nell’arco di 36 mesi. Consapevole dell’urgenza di questo
processo, l’Amministrazione Comunale sarà presente e vigilerà con il massimo
impegno, nei limiti delle
proprie competenze, affinché i tempi per la riapertura delle strutture produttive siano i più brevi possibili. Il secondo auspicio, rimanendo nell’ambito della ripresa economica ed occupazionale, è che nel corso
del nuovo anno si possa
assistere all’implementazione di misure importanti
e concrete per l’area di crisi complessa. Al fine di garantire un ruolo attivo dell’Amministrazione Comunale di Bojano in questo
processo, abbiamo voluto
Marco Di Biase
impegnarci in prima linea
ottenendo la nomina a
Commissario del nucleo
industriale di Remo Perrella, nostro concittadino e
Presidente del Consiglio
Comunale. Per quanto riguarda le difficoltà di bilancio, l’eredità del passato è
molto pesante, anche alla
luce della delibera della
Corte dei Conti del novembre scorso. In questo primo
semestre, abbiamo già attuato delle azioni concrete
finalizzate al risanamento
delle casse comunali. In
particolare, abbiamo notevolmente ridotto le spese
del personale dell’ente e
quasi azzerato le spese legali (da diverse centinaia di
migliaia di euro del
primo semestre, si è
passati a 4000 euro
del secondo). Nei primi mesi dell’anno
2017 ci occuperemo
della revisione e della riduzione incisiva
sulle spese per beni
e servizi, man mano
che andranno in scadenza i contratti in
vigore (utenze di vario titolo, sistemi informatici, spese per
affitti, etc.). L’obiettivo finale, per il quale
profonderemo tutte
le nostre capacità ed energie, sarà quello di centrare
l’equilibrio di bilancio del
Comune per garantire, a voi
concittadini, di usufruire
dei servizi municipali senza dover affrontare ulteriori aggravi di tassazione. Le
nostre premure non sono
solo rivolte ad aspetti di
natura economica. Nei
prossimi mesi, infatti, ci
impegneremo per rivitalizzare anche la vita culturale della nostra comunità.
Tra le prime azioni intendiamo riaprire la biblioteca
comunale, riorganizzare e
riqualificare il prezioso archivio storico, ripristinare
belle iniziative come il premio Salmon per i nostri gio-
vani più meritevoli ed intraprendere il percorso per
l’istituzione del museo civico. Per la realizzazione di
tali iniziative, l’Amministrazione ha inteso ed intende
coinvolgere il più possibile
tutte le competenze presenti nella nostra comunità. Desidero esprimere i
miei più sentiti ringraziamenti a tutte le associazioni che concorrono a rendere più vivace e coesa la
nostra comunità: Vivi Bojano, Falco, CAI, Fidapa, il
Pentagramma, Matese Arcobaleno e Santa Maria
della Libera. Inoltre ringrazio sentitamente tutti coloro che operano nel sociale, aiutando la nostra comunità a superare questo
periodo di difficile congiuntura economica: Croce Ros-
sa Italiana, Caritas Diocesana, e tutte le Parrocchie.
Confidiamo nel loro continuo impegno ed entusiasmo anche nel 2017 e garantiamo completa disponibilità e supporto nel sostenere le loro iniziative. Infine, auguro a tutta la cittadinanza che il 2017 rappresenti un momento importante per creare le basi e i
presupposti affinché la nostra comunità affronti in
modo più coeso e fiducioso le difficoltà da fronteggiare. Il Comune sarà la
casa sempre aperta a tutti
i Bojanesi, attenta a recepire proposte e a fornire risposte. Solo se saremo tutti uniti – ha concluso Di Biase - si creeranno le condizioni perché Bojano torni
ad essere grande”.
Un progetto che parte dal basso
Bojano, la capitale del peperone
Successo per la presentazione del libro
BOJANO. Il peperone, risorsa dell’area matesina:
un progetto che parte dal
basso presentato in occasione della presentazione
del libro di Michele Tanno,
noto cultore e ricercatore
dei prodotti autoctoni molisani e padre dell’Associazione “Arca Sannita”. All’incontro c’era la vecchia
guardia della cultura bojanese. il Prof. Michele Campanella, Oreste Gentile,
accompagnati da cultori
del paesaggio come Rocco
Cirino, pastori, allevatori,
contadini e, finalmente,
tanti giovani che, hanno
potuto godere anche della
musica del piccolo talento
di Campochiaro, Francesco
Scarselli, campione del
Mondo di organetto. La serata, aperta dalla prefazione del coordinatore dei
Borghi d’Eccellenza, leader
partner del progetto Borghi
della Salute, ha visto interventi mirati del Prof. Marco
Tagliaferri, presidente dei
Borghi della Salute, e dell’autore del libro Michele
Tanno. Una platea attenta
e convintamente attiva nel
porre domande sollecitate
dal tema della serata, ha
dato il la ad un progetto che
dal basso vedrà presto realizzarsi un orto sperimentale di varietà di ortaggi tipicamente bojanesi. Il tutto grazie allo spunto di quel
Mechèle de Cole, personaggio esistito realmente,
che ha rappresentato la
vita Molisana di un uomo
che girovagava il Molise e
che, nonostante la sua
manifesta incapacità mentale, ha dato nella semplicità di uomo povero, servizio significativamente
espresso dallo spirito di
adattamento, non più molto attuale per i tempi d’oggi. La storia parte da San
Biase per poi toccare Limosano, Lucito, Civitacampomarano, Petrella, sino ad
arrivare in Puglia lungo le
vie del tratturo. Transumante nella povertà più assoluta, di quella povertà che,
con il suo sorriso, catturato nel 1946, dal fotografo
di fama Mondiale, Tony
Vaccaro, né traeva tesoro.
“La copertina del libro –
spiega Maurizio Varriano
dei Borghi d’Eccellenza- è
senza dubbio, espressione
poetica di tutto il racconto,
di un racconto che mira all’innamoramento di un territorio unico quale il nostro
amato Molise. Da qui lo
sprone ai giovani e meno
giovani, a donne e bambini, nel partecipare attivamente alla riscoperta delle
nostre identità nel nome di
un progetto “Arca Sannita”
che mira a riscoprire per
conservare il nostro bio, la
nostra vita per riportare in
vita l’orto del Molise, Bojano, Orto del Molise. Bojano,
tempo addietro, era considerato l’orto del Molise e
con i suoi peperoni ha fatto la storia . E come spesso nell’incontro si è assaporato saggiare la saggezza del passato. L’aggregazione è fonte di ricostruzione di un assetto sociale ormai sciatto e poco attento
e, far cultura nei luoghi di
incontro come i Bar, è forse, la via giusta per riportare l’attenzione ad un settore, quello culturale, in
grave crisi di identità”.
7
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
REDAZIONE CAMPOBASSO
Sono oltre settanta gli iscritti che potranno cimentarsi nei corsi messi a disposizione
Musica, anno nuovo...scuola nuova
Nella sede della “Pierino Mignogna” le lezioni riprenderanno dopo la pausa natalizia
Riprenderanno dopo le
festività natalizie le lezioni
di musica della scuola comunale di Riccia “Pierino
Mignogna”, ma gli oltre 70
studenti iscritti ai vari corsi
avranno a loro disposizione
una sede tutta nuova in via
Feudo.
Così vengono celebrati i
20 anni di attività della
scuola di musica riccese
che in questi quattro lustri
è cresciuta esponenzialmente: oltre millecinquecento allievi iscritti, attualmente dieci persone impiegate, vasta possibilità di
scelta per gli studenti, esami interni, preparazione e
ammissione al conseguimento del titolo riconosciu-
8
to dal conservatorio statale di musica, preparazione
a concorsi e corsi specializzati, organizzazione di
concerti, saggi, stage estivi, visite guidate presso altre scuole di musica.
I corsi sono suddivisi in:
propedeutica musicale e
strumentale a cui sono
ammessi i bambini dai 4
agli 8 anni; area di musica
classica che comprende:
canto lirico, chitarra classica, clarinetto, fisarmonica
(bassi standard e bassi
sciolti), flauti, percussioni,
pianoforte, sassofono e violino; area di musica moderna che include: basso
elettrico, batteria jazz pop
e fusion, canto moderno
Il taglio
del nastro
La nuova sede della scuola
(jazz e pop), chitarra acustica ed elettrica, tastiere
elettroniche, piano jazz;
area di musica popolare
che annette: chitarra battente, mandolino, organetto, tamburello e zampogna.
Durante la manifestazione di inaugurazione, molto partecipata, è stata letta una
poesia del maestro
Giovanni Barrea dedicata al suo collega e
amico Pierino Mignogna, personaggio e
musicista illustre della cittadina fortorina
da cui prende il nome
la scuola.
“Quanne recacce
‘ncòppe au pianòfòr-
te/ l’àrie de lli canzune da
vuie scritte,/ ì’ ve revéde
‘nnante a mmé, deritte,/
che na resélle che scarniCozzolino
scce a Mòrte./ Pure sé
ttanta ggènte ‘nze ne
‘mpòrte,/ a mùseche remane sòtt’ai titte/ a rrecantà, cu vénte, allègre o afflitte, a ttuzelà cu còre
‘nnanze ai pòrte./
A mùseche è
mmeràquele
de’móre,/ ché,
ppure ‘nda na
còcchele
de
nóce,/ arradduciscce a vite a ‘ndu
delóre/ e, ssènza
fine, tròve sèmpe
a vóce/ pe nnazzeccà ppe fòre
chécche sccióre/
arranchianènne i
vìe dóce dóce”.
Il maestro Bar-
rea, che non risiede più a
Riccia da diversi anni, ha
espresso la sua vicinanza
alla manifestazione e ha ricordato il maestro Mignogna anche attraverso il social network Facebook:
“Oggi vorrei essere anch’io
presente alla manifestazione per l’inaugurazione della nuova scuola di musica
intitolata a don Pierino. Per
me è stato un padre, un fratello, un amico e un collega sempre prodigo di consigli, di incoraggiamenti e di
apprezzamenti. Sono molto onorato delle melodie
con cui ha ricoperto due
mie poesie: “Canzone de
premavère” e “Vulantina” e
resterà per sempre nel mio
YF
cuore”.
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
REDAZIONE CAMPOBASSO
Lucito
LUCITO. Il Comune approva il Piano triennale delle
Azioni positive. Si tratta di
misure per attuare pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni
pubbliche, nello specifico
l’amministrazione si impegna a fare sì che non si verifichino situazioni conflittuali sul posto di lavoro,
determinate ad esempio
da: pressioni o molestie
sessuali; casi di mobbing;
atteggiamenti miranti ad
avvilire il dipendente, anche in forma velata ed indiretta; atti vessatori correlati alla sfera privata della
lavoratrice o del lavoratore,
sotto forma di discrimina-
zioni. Con deliberazione
della Giunta comunale è
costituito e nominato il Comitato Pari Opportunità
che, oltre ad avere un ruolo propositivo, ha il compito di svolgere l’attività di
promozione delle pari opportunità e l’elaborazione
di eventuali ulteriori attività in merito alla problematica di che trattasi. Inoltre,
il Comune si impegna ad
assicurare, nelle commissioni di concorso e selezione, la presenza di almeno
un terzo dei componenti di
sesso femminile. Non vi è
alcuna possibilità che si privilegi nella selezione l’uno
o l’altro sesso, in caso di
Lucit
o. Pari opportunità nella pubblica amministrazione
ucito
Approvato il piano triennale
delle azioni positive
parità di requisiti tra un
candidato donna e uno
uomo, l’eventuale scelta
del candidato deve essere
opportunamente giustificata. Nei casi in cui siano previsti specifici requisiti fisici
per l’accesso a particolari
professioni, il Comune si
impegna a stabilire requisiti di accesso ai concorsi/
selezioni che siano rispettosi e non discriminatori
delle naturali differenze di
genere. Non ci sono posti
in dotazione organica che
siano prerogativa di soli
uomini o di sole donne.
Nello svolgimento del ruolo assegnato, il Comune di
Lucito valorizza attitudini e
capacità personali; nell’ipotesi in cui si rendesse opportuno favorire l’accrescimento del bagaglio professionale dei dipendenti, l’en-
te provvederà a modulare
l’esecuzione degli incarichi,
nel rispetto dell’interesse
delle parti… Il Comune di
Lucito favorisce l’adozione
di politiche afferenti i servizi e gli interventi di conciliazione degli orari, dimostrando da sempre particolare sensibilità nei confronti di tali problematiche. In
particolare l’Ente garantisce il rispetto delle disposizioni per il sostegno della
maternità e della paternità,
per il diritto alla cura e alla
formazione. Continuare a
favorire le politiche di conciliazione tra responsabilità familiari e professionali
attraverso azioni che prendano in considerazioni sistematicamente le differenze, le condizioni e le esigenze di donne e uomini
all’interno dell’organizza-
Bisogna dare avviso 48 ore prima dell’abbattimento
Firmata l’ordinanza per la
macellazione dei suini per uso privato
Macellazione domiciliare
dei suini, il sindaco firma
l’ordinanza. La macellazione domiciliare dei suini per
uso privato è temporaneamente permessa a domicilio degli interessati, nell’ambito di tutto il territorio
comunale, durante le ore
diurne, a partire dal corrente mese di dicembre e fino
ad esaurimento dell’esigenza stagionale (Marzo
2017). I privati che intendono macellare devono darne
avviso 48 ore prima dell’abbattimento dell’animale,
personalmente o telefonando al seguente numero, sede Campobasso,
0874.409990 dal lunedì al
venerdì dalle ore 8,30 alle
ore 12,00. La macellazione è consentita a tutti i privati, nel rispetto delle seguenti indicazioni: Le operazioni devono essere effettuate in luoghi idonei dal
punto di vista igienico sanitario, in modo da non recare disturbo al vicinato;
che sia effettuato il preventivo stordimento dell’ani-
male, da effettuarsi con pistola a proiettile captivo;
che le attrezzature, gli utensili ed i locali adibiti alla
macellazione e successiva
lavorazione delle carni siano idonei ed in buone condizioni di pulizia ed igiene;
di utilizzare solo acqua con
caratteristiche di potabilità;
smaltire i rifiuti solidi e liquidi secondo la normativa
vigente; è consentita la
macellazione fino a 4 suini
per ogni nucleo familiare; è
vietata la macellazione per
conto terzi; è vietata la
commercializzazione, a
qualsiasi titolo, delle carni
ottenute dai suini macellati a domicilio e dei prodotti
da esse derivati. Gli interessati che procedono alla macellazione dovranno richiedere I’intervento ispettivo
del veterinario ufficiale in
tutte quelle situazioni in cui
viene rilevato nell’animale
vivo o macellato un quadro
che non dovesse risultargli,
per qualsiasi motivo, di assoluta e indubbia chiarezza e sicurezza (i diritti sani-
Comune
di
Trivento
tari da versare mediante
bollettino
CC/P
n.
13179866 intestato a Dipartimento Unico di Prevenzione sono di • 12,08).
Gli interessati che vogliono
la visita veterinaria: dovranno sottoporre a visita la
carcassa e gli organi e versare mediante bollettino
CCP n. 13179866 intestato a Dipartimento Unico di
Prevenzione sono di •
12,08 (compreso costo di
esame trichinoscopico); il
veterinario provvederà al
prelievo del campione per
l’esame trichinoscopico e
rilascerà apposta attestazione. Gli interessati che
non vogliono la visita veterinaria: dovranno portare,
presso il Poliambulatorio di
Trivento – Servizio Veterinario dal lunedì al venerdì
dalle ore 08:30 alle ore
12:00, un campione di diaframma di circa 100 gr.
confezionato in sacchetto
di polietilene o sacchetto
per congelatore ben chiuso unitamente al versamento di • 3,00 effettuato
mediante bollettino CCP n.
13179866 intestato a Dipartimento Unico di Prevenzione. Il consumo delle
carni può avvenire esclusivamente dopo l’esito negativo dell’esame trichinoscopico eseguito dall ‘Istituto
Zooprofilattico con spesa a
carico degli interessati. Il
10% di suini macellati sarà
sottoposto a visita sanitaria senza preavviso da parte del veterinario al fine di
verificare la regolarità della procedura.
zione ponendo al centro
l’attenzione alla persona
contemperando le esigenze dell’Ente con quelle delle dipendenti e dei dipen-
denti, mediante l’utilizzo di
strumenti quali la disciplina part-time e la flessibilità dell’ orario.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
San Felice del Molise
Il sindaco Zara informa
i cittadini: bonus di 500
euro per i diciottenni
COMUNE DI SAN FELICE DEL MOLISE. Bonus di 500
euro per la cultura dei diciottenni. Il primo cittadino,
Corrado Zara, fa sapere che l’art. I comma 979 della
Legge n.208 del 28 dicembre 2015 e s.rn. assegna un
beneficio nominale di 500 euro ai cittadini residenti nel
territorio nazionale che compiono i diciotto anni di età
nell’anno 2016. Ragazzi che entrano nell’età adulta potranno, per oltre un anno, spendere 500 euro entrando
nei musei o nelle aree archeologiche, vedendo un film,
una mostra o uno spettacolo teatrale, ascoltando un
concerto, comprando un libro. La gestione del beneficio avviene tramite applicazione informatica, utilizzabile tramite accesso alla rete internet sia da parte dei
tenni che da parte degli esercenti. Il link sottostante
contiene le istruzioni per usufruire del bonus
www.18app.it dove si riporta che è una iniziativa a cura
del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicato a promuovere la cultura. Il programma, destinato
a chi compie 18 anni nel 2016, permette loro di ottenere 500• da spendere in cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza. I
ragazzi hanno tempo fino al 31 gennaio 2017 per registrarsi al Bonus Cultura e fino al 31 dicembre 2017 per
spendere il bonus.Che cos’è 18app, è un’applicazione
web che permette a chi compie 18 anni nel 2016 di
ottenere 500• da spendere in buoni per cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi,
teatro e danza.Come spendo il Bonus Cultura? Accedi
a 18app con la tua identità digitale (Spid) e inizia a creare buoni fino a •500. Verifica subito il prezzo dei libri
o dei biglietti per eventi e iniziative culturali che vuoi
acquistare e genera un buono di pari importo. Potrai
salvarlo sul tuo smartphone o stamparlo e utilizzarlo
per acquistare libri e biglietti per cinema, concerti, eventi
culturali, musei monumenti e parchi, teatro e danza
presso gli esercenti fisici e online aderenti all’iniziativa.
Se non hai Spid richiedilo subito.
San Felice
9
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
“In base a quanto è emerso durante la contrattazione decentrata integrativa
che si è tenuta in Provincia
il 30 dicembre – afferma il
segretario Csa Feliciantonio Di Schiavi - il presidente della Provincia ha conferito le Funzioni Dirigenziali,
ex art 107 del Tuel e le posizioni organizzative a quattro dipendenti dell’ente, privi di qualifica dirigenziale,
applicando a nostro avviso
illegittimamente, l’articolo
11 del Contratto collettivo
nazionale di lavoro
31.03.1999, che riguarda,
invece, esclusivamente i
Comuni di minori dimensioni demografiche. Inoltre –
REDAZIONE CAMPOBASSO
Provincia, Di Schiavi:
“Dirigenti illegittimi”
“I soldi si dovevano spendere per i cantonieri
non certo per nuovi incarichi”
continua Di Schiavi – è stato decurtato il fondo relativo al salario accessorio riservato ai dipendenti non
dirigenti, per l’ammontare
abbastanza cospicuo per la
retribuzione di posizione e
di risultato per circa 70mila
euro annue, peraltro stabi-
lita nella misura facoltativa
massima, nel mentre si
piangevano presunte difficoltà finanziarie per il rinnovo dei contratti part time
a 34 cantonieri”. Secondo
il sindacato questa scelta
esporrebbe l’ente al rischio
di azioni legali “per mansio-
ni superiori da parte dei
quattro dipendenti suddetti, i quali potranno ben vantare la retribuzione superiore stabilita per i dirigenti,
come qualcuno di essi ha
già paventato”. Alla luce di
ciò, il Csa chiede la revoca
in autotutela degli incarichi
“che – ribadisce Di Schiavi
- a nostro avviso sono illegittimi, con il conseguente
risparmio per il fondo del
salario accessorio riservato ai dipendenti non dirigenti di circa 70mila euro
nonché l’assunzione di una
figura dirigenziale che, an-
Feliciantonio Di Schiavi
che ad interim, assuma la
dirigenza dei vari settori,
essendo l’Ente di piccole dimensioni. In caso contrario
questo sindacato, a tutela
della legalità, dell’erario e
dei lavoratori, oltre alle
azioni sindacali adirà le altre sedi competenti”.
‘Meno’ 498 parti per arrivare alla quota che salverà ostetricia a Isernia Ospitati nei centri della provincia
E’ indiano il primo nato in Molise
Poco dopo è arrivata Veronica
I due primi nati del Molise sono stati partoriti entrambi all’ospedale ‘Veneziale’ di Isernia.
Il primo parto alle 7,28 e
poco più di un’ora dopo la
nascita della bimba, figlia
di una coppia di Pescolanciano. Il primo nato dell’anno si chiama Ajit ed è un
bimbo indiano di 3,8 chilogrammi, figlio di una coppia residente a Capriati al
Volturno. Il parto è avvenuto alle 7,28, all’ospedale
‘Veneziale’ di Isernia, dove
poco più di un’ora dopo,
alle 8,45, è arrivata anche
Veronica, 3,5 chili, mamma
e papà residenti a Pescolanciano.
L’ospedale di Isernia,
dunque, per il 2017 comincia bene, battendo sul tempo il ‘Cardarelli’ di Campobasso e il ‘San Timoteo’ di
Termoli, con due parti che
rinvigoriscono la battaglia a
difesa del Punto nascite del
‘Veneziale’. Bisogna spera-
I primi due nati
al Veneziale di Isernia
re che ce ne siano almeno
altri 498 per sperare di salvare il reparto e un presi-
dio importantissimo per il
territorio.
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Anche ieri Gaetano di Carlo
si è immerso nelle acque del Volturno
Consueto tuffo di Capodanno per il 66enne
In località Cannavinelle,
prossima al tessuto urbano
di Colli, Gaetano Di Carlo
ha effettuato, nonostante
le avverse condizioni climatiche, il 39º tuffo augurale
di capodanno nelle fredde
acque del fiume Volturno,
in un intento di rievocazione storica di antichi riti propiziatori praticati dalle popolazioni sannitiche in un
territorio incontaminato.
“Avverto la necessità - ha
puntualizzato l’ecologista
fornellese - di sottolineare
la rilevanza valoriale della
salvaguardia dell’ambiente, a protezione di ineccebibili funzioni relazionali
stabilite dall’uomo, all’interno di un continuo processo di adattamento, con
gli organismi vegetali e con
10
gli esseri viventi animali”.
Dopo il raduno di provetti
cavalieri, capitanati da Tony
e Marcello Favellato, e
dopo l’immersione dell’impavido sostenitore della difesa dell’habitat naturale
da ogni forma di inquina-
mento, Luigi De Santis ha
consegnato, a Gaetano Di
Carlo, una targaricordo
mentre Albino Fattore e
Romina Di Carlo hanno
dato lettura, con indubbie
capacità recitative, di componimenti poetici di Teodo-
rico Lilli, caratterizzati da
una singolare tecnica di
versificazione in rima e da
una originale rielaborazione di un remoto universo
mitologico.
Al termine della manifestazione, di cui la piccola
Kayla Tribuzzi (nipote di
Peppino Di Carlo) è stata
simpatica mascotte, Silvana Di Carlo ha offerto, con
un consueto atteggiamento di generosa prodigalità,
dolci tipici della tradizione
gastronomica locale unitamente a pregevoli vini e a
rinomati spumanti, con cui
i numerosi presenti, tra applausi e ovazioni, hanno
brindato al nuovo anno, all’insegna di una gioiosa allegria.
(Emiddio Izzi)
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Is For Africa: mostra
di oggetti e dipinti
realizzati dai migranti
Lo Spazio 180 in
collaborazione con
la Galleria Arte Petrecca ha organizzato un evento in
cui verranno esposti oggetti in terracotta e dipinti realizzati dai giovani
immigrati ospitati
nei centri di accoglienza della Provincia di Isernia. La
inaugrazione oggi,
alle ore 18,30,
presso i locali ubicati di fronte al Municipio di Isernia,
più precisamente in
Vico Ciro Marilli nella ex sede della Scuola di Yoga. Olltre alla esposizione
d’arte verranno proiettate immagini di filmati girati nel
continente africano e verra’ effettuata una dimostrazione di “body painting” o meglio pittura corporea come
in uso nelle tribù al sud del Sahara. Per i bambini possibilita’ di disegno ed offerta di caramelle e palloncini.
“Spero che Isernia dia una dimostrazione concreta di
solidarieta’ e di accoglienza a giovani che hanno accettato con entusiasmo la iniziativa di essere avviati
all’arte ed alla decorazione” afferma il direttore artistico dell’evento, l’avvocato Gennaro Petrecca “anche e
soprattutto in considerazione del fatto che l’arte africana è sempre stata di assoluto interesse in quanto
primigenia ed alla stessa hanno attinto grandi maestri
della pittura da Picasso fino ai più moderni Aboudia e
Basquiat. La mia idea su un problema gigantesco quale quello dei flussi migratori è quella che su questo
pianeta siamo tutti ospiti temporanei e quindi o ci si
considera tutti fratelli oppure tutti clandestini. Con questo spirito invito la cittadinanza, in primis i rappresentanti delle Istituzioni, di dare una enorme soddisfazione a questi giovani che si sono emozionati per il segnale di apertura con un piccolo gesto, quello di partecipare semplicemente ad una esposizione non pretenziosa
e dai caratteri molto teneri.”L’evento, sponsorizzato dalla Societa’ Gestione Orizzonti srl , terminera’ il 6 gennaio incluso con ingresso gratuito dalle ore 17 alle ore
20.
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Attualità
Il Quotidiano del Molise
Lunedì 2 gennaio 2017
ISERNIA
11
In non poche località molisane a Capodanno si cantano le maitunate e si suonano i tamburi a frizione
La notte dei bufù
Ne esistono due tipi: ‘portativo e stanziale’. Il secondo è quello maggiormente usato
Nel Molise, la notte di
San Silvestro è la notte dei
bufù, durante la quale si
eseguono le maitunate, i
canti augurali e di questua
intonati per il Capodanno.
Maitunata (o maitenata)
sta per “mattinata”; fare
cioè festa nell’attesa del
mattino, del nuovo giorno
e del nuovo anno. Infatti,
l’incipit di molte maitunate
era ed è Bonnì e Bonnanne, corruzione dialettale di
Buon dì e Buon anno.
Alberto M. Cirese, nel secondo volume de I canti
popolari del Molise, scrisse
che le maitunate, avevano
«un tempo (e ancora un
secolo fa) un certo carattere ufficiale, di cui si trova
traccia anche negli atti
amministrativi, e costituivano uno dei compiti che i bidelli e i banditori municipali
dovevano assolvere; ma
sono oggi affidati solo all’iniziativa di singoli o di
gruppi (un tempo anche
femminili, e qualche volta
ancora adesso a carattere
semi professionale) senza
altro obbligo che quello che
nasce dalla tradizione».
Le maitunate molisane si
eseguivano, secondo i diversi paesi, con l’accompagnamento di vari strumenti. È stato documentato
l’uso di zampogne, chitarre, tamburi, tamburelli, organetti, mandolini. Molto
usati anche alcuni oggetti
paramusicali, come la strucuratora (stropicciatoio per
i panni), coperchi per tega-
mi, casseruole
e altro. Ma lo
strumento tipico resta il bufù,
che ancora
oggi contraddistingue la notte tra San Silvestro e Capodanno in varie
località della
regione. In alcuni casi si
tratta di piccole bande di
suonatori e
cantori, composte di gruppetti di esecutori (le cosiddette squadre)
che girano per
le strade e le
case del paese intonando
strofette d’augurio e chiedendo donativi.
Il bufù. Nel Molise è detto bufù il “tamburo a frizione”, cioè lo strumento musicale monopelle costituito
da un contenitore col fondo chiuso e col lato superiore aperto e intorno a cui
è tesa una membrana, al
centro della quale è inserito un bastone. Lo strumento produce suono quando
il bastone viene ‘frizionato’
dal suonatore con le mani
inumidite oppure munite
d’uno straccio bagnato,
mettendo in tal modo in vibrazione la pelle che, utilizzando quale camera di risonanza il contenitore, produce un rumore cupo, così
caratteristico per il bufù da
Bufù di tipo stanziale
(foto M.Gioielli)
avergli dato, per onomatopea, il nome. Nel secolo
scorso l’uso campobassano del bufù venne documentato in un articolo di
Flaminio Pellegrini del
1894: «A Capo d’anno girano per Campobasso compagnie più o meno numerose di ragazzi e d’uomini,
munite dei più discordi
istrumenti […]. Caratteristico è il così detto bufù, composto con un piccolo barile, sfondato da una delle
due parti e ricoperto di pelle tesa».
La tradizione musicale
del bufù è ancora viva in
non poche località molisane, tra cui Sepino, Casacalenda, Ferrazzano, Pietracatella, Gambatesa. Lo
strumento si compone di
più parti: 1) il recipiente che è solitamente
un barile. Non a caso
il poeta Giuseppe Altobello compose questi
versi: Cu nu varile viecchie haj’accurdate/ nu
piezze de bufù pe cunte mije. Il varile è spesso di medie dimensioni, ma può essere anche un piccolo barilotto d’uso domestico op-
pure
una
grande
e
panciuta botte da cantina.
In talune tradizioni, in sostituzione del classico barile viene utilizzata il tino
per la raccolta del mosto.
Meno frequentemente possono essere impiegati quale ‘cassa di risonanza’ pure
recipienti in metallo o di
terracotta e quant’altro può
servire all’uso; 2) la membrana, che negli strumenti
grossi è una pelle di capra
o agnello, mentre in quelli
piccoli e moderni può essere di altra natura, anche
sintetica. Quando la pelle
viene sistemata sulla circonferenza superiore del
barile, il suo pelo è rivolto
verso l’interno del ‘risuonatore’ (camera di risonanza);
3) la fune con la quale si
lega la pelle al recipiente.
Soprattutto nei grandi
bufù, essa viene ulteriormente stretta e tenuta in
massima tensione con una
mazza-tirante; 4) il bastone, realizzato in legno oppure con una solida canna
di grossezza proporzionata
alle dimensioni del bufù.
Nei grandi strumenti (come
ad esempio i bufù sepine-
Una squadra di suonatori di bufù,
organetto e percussioni
Sepino, maitunate di Capodanno
con i bufù (foto Palladino)
si) il bastone è piuttosto
lungo e robusto, mentre nei
bufù di dimensioni inferiori
è più sottile e breve. Il bastone viene allacciato al
centro della pelle dello strumento con un semplice sistema d’assemblaggio: si
preme una estremità della
mazza sulla membrana ottenendo una sacca d’alloggiamento, quindi con un
laccio si serra la sacca intorno alla mazza. Affinché
la legatura sia stabile i costruttori intaccano con un
coltello il bastone, ottenendo così delle scanalature
intorno alle quali il laccio
trova un saldo appiglio.
Tipologie. Il tamburo a frizione è di due tipi: stanziale e portativo. È stanziale
quello costruito con una
grossa cassa di risonanza,
le cui considerevoli dimensioni consentono di suonarlo solo ‘a posto fisso’, cioè
stando fermi in un luogo.
Questo tipo di strumento
deve essere frizionato a
mani doppie, ovvero si fanno scivolare lungo il bastone entrambe le mani. Invece, è portativo il tamburo a
frizione che può essere suonato mentre viene trasportato; il suonatore, infatti, lo tiene
con un braccio e ne
friziona il bastone con
la mano dell’altro
braccio. Nel Molise
sono usati entrambi i
tipi, con una prevalenza di quello stanziale.
Le maitunat
e. Il
maitunate.
folklore molisano ha
tramandato un ricchissimo repertorio di maitunate di Capodanno
(in taluni luoghi dette
capodannare). Molti
testi sono stati documentati in pubblicazioni, altri sono affidati
solo alla tradizione
orale. Una delle componenti fondamentali
di questo repertorio
cantato è l’improvvisazione. I cantori, infatti, sovente creano al momento dell’esecuzione nuovi versi,
sia essi d’augurio, di scherno, di richiesta di cibarie.
L’improvvisazione si rende
necessaria anche per il fatto che i canti si indirizzano,
di volta in volta, a determinati personaggi del paese
(autorità, amici, parenti) e
vanno quindi adattati al
nome di detti personaggi e
a fatti e circostanze di cui
durante l’anno essi sono
stati protagonisti. Ecco un
esempio che parla di un
tale Giovanni divenuto
papà: Chesta maitunata la
faceme a cumpare Giuvanne/ ca la mugliera ze figliate propria auanne.
Eccone un altro che allude al vizio del bere: Ru
bone capedanne a don Nicola Carline/ ca sta sempe
appise a la buttiglia de
vine. Una non secondaria
caratteristica delle maitunate è la questua, cioè la
richiesta e la raccolta di cibi
di stagione, dolci, vino e, in
certi casi, denaro.
Maur
o Gioielli
Mauro
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
REDAZIONE CAMPOBASSO
Comune
di Venafro
Centro Sprar anche a Venafro,
il Comune cerca una struttura
A breve potrebbero giungere dai 25 ai 27 richiedenti asilo
Il prossimo 16 gennaio riunione in Prefettura
di Mar
co FFusco
usco
Marco
Un centro Sprar di seconda accoglienza a Venafro.
L’Amministrazione comunale starebbe lavorando a
un progetto che porterebbe
in città dai 25 ai 27 richiedenti asilo. La legge parla
di 2,5 richiedenti ogni
1000 abitanti. Facendo
due conti, a Venafro potrebbero essere allocati non più
di 25, massimo 27 richiedenti o titolari di protezione internazionale. Fonti attendibili riferiscono che su
questa pratica starebbe lavorando l’Assessore comunale Angelamaria Tommasone e che il lavoro di preparazione sarebbe a buon
punto. E in città, di certo,
le strutture che si presterebbero a un servizio simi-
le, non mancherebbero né
nel privato e né nel pubblico. Ma c’è di più. Il prossimo 16 gennaio ci sarà una
riunione presso la prefettura di Isernia per parlare appunto del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo
e Rifugiati che sta per
l’acronimo Sprar. Come
chiarisce la norma e come
prevede questo sistema,
tutto è finalizzato all’integrazione sociale ed economica di “soggetti già titolari di una forma di protezione internazionale (rifugiati,
titolari di protezione sussidiaria o umanitaria).” Due
gli obiettivi principali di questa forma di accoglienza:
offrire misure di assistenza e di protezione al singolo beneficiario; favorirne il
percorso di integrazione attraverso l’acquisizione di
una ritrovata autonomia.
Per raggiungere tali obbiettivi i progetti dello SPRAR
si fondano tutti sul concetto di empowerment del beneficiario, inteso come “un
processo individuale e organizzato, attraverso il quale le singole persone possono (ri)costruire le proprie
capacità di scelta e di progettazione e (ri)acquistare
la percezione del proprio
valore, delle proprie potenzialità e opportunità” In
questo senso esso rappresenta una punta di “eccellenza” del complessivo sistema istituzionale di accoglienza degli immigrati e
dei richiedenti asilo, purtroppo destinato ad accogliere soltanto una minima
parte dei soggetti ai quali
esso teoricamente si rivolge. Lo SPRAR è stato istitu-
ito ai sensi dell’art. 32 l. n.
189/2002, e in seguito a
un protocollo d’intesa del
2001 stipulato dal Ministero dell’Interno, dall’ANCI e
dall’Alto Commissariato
Onu per i Rifugiati
(UNHCR), che hanno cercato di razionalizzare i programmi di accoglienza in
precedenza gestiti a livello
locale. L’intera rete è coordinata e monitorata da un
Servizio Centrale, gestito
dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani
(ANCI), in seguito ad una
convenzione stipulata con
il Ministero dell’Interno.
Proprio in virtù di questa
convenzione, il comune di
Venafro vuole farsi avanti
e favorire l’istituzione di un
centro di accoglienza che
poi verrebbe gestito da
soggetti terzi, idonei inseriti nelle liste della prefettura. © RIPRODUZIONE RISERVATA
Basilica gremita di pubblico per l’esibizione artistica
Gran concerto di Natale
della Corale di San Nicandro
Basilica gremita di pubblico e tanti fragorosi applausi per l’esibizione della Corale di San Nicandro in occasione del Gran Concerto
di Natale nella Basilica del
Patrono di Venafro. E’
quanto avvenuto l’altra
sera a coronamento di una
iniziativa d’indubbio spessore artistico che ha visto
esibirsi la predetta Corale diretta
dal M° Antonella
Inno, valido soprano cui però un
improvviso abbassamento della voce ha impedito anche di cantare. Vi ha comunque provveduto in maniera
egregia, sentiti i
consensi arrivati
dal pubblico, il
giovanissimo soprano Federica
D’Antonino, inter-
14
prete magnifica ed assai
applaudita tra l’altro dell’Ave Maria di Schubert.
Tornando al Gran Concerto di Natale, impreziosito
dai musicisti Cinzia Iannetta al flauto, Aldo Leccese
alla chitarra, dalla citata
Antonella Inno alla tastiera
e dal saxofonista Angelo
Delli Carpini, è da sottoline-
are l’assoluta armonia delle interpretazioni proposte
e la piena affidabilità artistica del consistente gruppo corale. I brani presentati nella serata : Magnificat
di Frisina, Gli angeli nelle
campagne, The shadow of
your smile di Mandel , Fratello sole di Ortonali, White
Christmas di Berlin, Sanc-
tus di Miozart, Grabriel’s
oboe di Morricone, Cantique de Noel di Adam, Oblivion di Piazzolla, Medley di
Morricone, Silent night di
Gruber, Halleluya di Cohen
e Ingle bell di Beal.
Ma in città e nei paesi
limitrofi gli immigrati
sono già oltre i 183
Ma a Venafro il numero di extracomunitari già supera
di gran lunga il numero consentito dalla legge( il 2,5
per mille previsto dal Governo Nazionale in rapporto alle
popolazioni residenti).Sono ormai una realtà nei comuni di Venafro, Pozzilli, Montaquila e Monteroduni. In effetti, ragionando sui numeri e considerato che nei predetti Comuni dell’estremo Molise occidentale risiedono complessivamente 21.000/22.000 cittadini italiani, di tali extracomunitari se ne sarebbero dovuti accogliere un massimo di 50/60 unità ed invece siamo ben
oltre ! Eccola la particolare geografia di tali nuovi residenti di colore in zona : a Venafro sono presenti in 37
(6 dei quali sono di religione cristiana e 31 di fede musulmana), a Pozzilli sono 12 (3 cristiani e 9 musulmani), a Roccaravindola Bassa frazione di Montaquila risiedono in 25 (18 cristiani e 7 musulmani), a Roccaravindola Alta assommano a 39 (10 cristiani e 29 musulmani), mentre a Monteroduni -dove vive la gran parte
di tali extracomunitari ospitati in una struttura turisticail loro numero arriva a 70 unità circa, dei quali non è
dato sapere la religione professata anche se in prevalenza sono musulmani. Centottantatre extracomunitari
di colore quindi arrivati e residenti da tempo nell’estremo Molise occidentale, il cui approdo è stato indubbiamente favorito dalle istituzioni pubbliche governative ma
anche da ben chiari ed evidenti interessi di chi, parliamo di privati, da tale fenomeno sociale ricava tantissimo ! Come trascorrono le giornate i nostri ? Chi elemosinando dinanzi a supermercati, farmacie ect., chi girando senza meta per i Comuni del Venafrano, chi ascoltando musica con vistose cuffie o parlando ai cellulari,
chi aggirandosi nei centri commerciali a trascorrere del
tempo e chi restando stancamente seduti o affacciati
nelle strutture che li ospitano. I rapporti coi molisani
del Venafrano ? Assolutamente inesistenti ! Due mondi
a sé. ! Occorre dunque fare molto in tema di integrazione. Per il momento, su questa tematica, siamo all’anno
zero.
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‘Il Foglio Volante’ pronto
per la prima edizione del 2017
Arriva, come sempre con la precisione
di un orologio svizzero, agli abbonati la
prima edizione del 2017 de “Il Foglio Volante” diretto dallo scrittore venafrano
Amerigo Iannacone. Ed è proprio il Direttore che impreziosisce questo “foglio” con
editoriali che inducono a riflessione. Ecco,
nella prima edizione del 2017, Iannacone si sofferma sull’esito del Referendum
Costituzione parlando di “Endorsement
dei voltagabbana”. “ In occasione del referendum costituzionale di dicembre- scrive il Direttore nella sua rubrica mensileho sentito decine, centinaia di volte la
parola endorsement. Sono andato a cer-
carla sul dizionario inglese-italiano e ho
scoperto che significa – nel linguaggio
commerciale – “girata”. Il che fa pensare
che quelli che usavano la parola endorsement, volessero dire “ripensamento”,
“cambiamento”, “inversione di rotta” o
anche “giravolta”, riferendosi a coloro che
passavano dal “sí” al “no” o viceversa, a
seconda del vento che tirava, a seconda
delle promesse. Evidentemente- conclude Iannacone- si usa endorsement per
non chiamare voltagabbana i voltagabbana, ma facendo pensare, con un vocabolo misterioso a chissà quale struggimento interiore.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
REDAZIONE CAMPOBASSO
In sei mesi dall’insediamento Lorenzo Marcovecchio ha già raggiunto importanti obiettivi
Gli auguri del sindaco di Agnone
“Data storica il 19 dicembre 2016, giorno della firma della convenzione con l’Unimol”
di Vitt
orio Labanca
Vittorio
AGNONE. E’ trascorso un
altro anno che ha vista
chiari ed oscuri nella cittadina alto molisana. Un
2016 che ha visto ad Agnone il cambio dell’amministrazione che da sei mesi
è all’appannaggio del sindaco Lorenzo Marcovecchio e della sua coalizione
di centrodestra. “Il 2016 –
commenta il sindaco Marcovecchio- è stato un anno
molto importante per la Città di Agnone che sta faticosamente riacquistando
quel luogo che le compete
all'interno dell'Alto Molise”.
CAPRACOTTA. Inizio anno
e gli auguri non possono
non mancare da Candido
Paglione sindaco di Capracotta. Spesso i primi giorni
di gennaio coincidono anche con un bilancio dell’anni appena chiuso. Il 2016
per Paglione è stato
senz’altro un anno pieno di
soddisfazioni visto anche il
suo ritorno sulla poltrona di
sindaco del Comune più in
quota dell’Appennino Altomolisano. “Mi sono insediato dopo una campagna
elettorale impegnativa e mi
sono subito messo al lavoro con la mia eccezionale
squadra a cui devo tanto –
è l’incipit di Candido Paglione- Dopo quasi venti anni
dall’ultimo mandato da primo cittadino ho trovato
molte cose cambiate, com’era in parte giusto che
fosse. Non è cambiata, invece, la mia determinazione di lavorare per il bene
della collettività, per riportare Capracotta agli splendori del passato ma guardando ad un futuro che va
costruito perché sia ancora migliore di ieri –sottolinea un motivato sindacoSarebbe inutile elencare
tutte le cose fatte in quasi
sei mesi di mandato –evidenzia ancora- i bilanci definitivi si fanno alla fine. Ma
voglio ricordare, più di ogni
altra cosa, l’impegno per
assicurare ai nostri bambini, a quanti lavorano nella
scuola e alle loro famiglie
la tranquillità di avere una
sede sicura. A settembre,
“Per quanto riguarda i primi sei mesi di questa amministrazione –aggiunge il
primo cittadino- possiamo
dire che questi hanno portato grandi soddisfazioni
nell'ottica proprio del rilancio dell'area Altomolisana.
Penso alla costituzione del
GAL Alto Molise, ad esempio, che sancisce proprio
questa volontà di riabbracciare un dialogo con quei
Comuni che da sempre costituiscono i nostri principali interlocutori. Sicuramente, però, una data da ricordare per la Nostra Città è
quella del 19 dicembre
2016 giorno in cui è stata
finalmente firmata la convenzione con l'Università
del Molise, sogno inseguito da oltre venti anni da
precedenti amministratori
e che segna l'inizio di un
cammino che potrà costituire il rilancio non solo culturale ma anche economico per Agnone. Voglio ringraziare oltre al Consiglio
Comunale, in particolar
modo l'Ingegner Michele
Carosella, ex sindaco, (al
quale vanno gli auguri per
un 2017 di ottima salute),
tutti i dipendenti Comunali
e la Segretaria Generale
Lorenzo Marcovecchio
che, con pazienza, ci stanno affiancando in questo
cammino sopperendo an-
che a quei peccati di inesperienza che, in perfetta
buona fede, sono determinati solo e soltanto dalla
voglia di fare e far bene.
Per questo 2017 entrato
da qualche ora, ci auguriamo di poter mantenere ferma questa nostra direzione; di poter trovare una definitiva soluzione per il nostro ospedale San Francesco Caracciolo e di trovare
una soluzione anche per la
Casa di Riposo di San Bernardino per la quale faremo tutto il possibile per
mantenerne l'esistenza.
Alla cittadinanza –conclu-
de Lorenzo Marcovecchiovanno i nostri più sinceri
auguri per un 2017 ricco di
soddisfazioni e di gioia ma
soprattutto di serenità e di
salute affinchè possano
veder realizzati tutte le loro
aspettative con il calore e
l'affetto che meritano. Un
ultimo saluto ai nostri emigrati oltreoceano e alle persone che soffrono; agli indigenti e chi è senza lavoro. Mi si creda, in più occasioni del quotidiano il mio
pensiero è rivolto a loro. Se
potessi trasformerei davvero le angosce in sorrisi”.
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Paglione si rivolge a tutto il paese, per un 2017 sereno e proficuo
Capracotta, il primo cittadino
augura il buon anno alla comunità
all’apertura del nuovo anno
scolastico, ci siamo dovuti
porre il problema dell’alta
vulnerabilità sismica dell’edificio scolastico, certificata già da alcuni anni. Lo
abbiamo risolto brillantemente e in pochissimo tempo, arrecando pochi disagi
alla collettività, grazie al-
l’impegno di tutti, parroco
compreso. La casa canonica da settembre, infatti, è
la nuova scuola per i nostri
bambini e ragazzi”. Ma Paglione guarda soprattutto
al futuro. “Ora il nuovo fronte di impegno –precisa il
sindaco- riguarda il presidio
e la salvaguardia dei servi-
zi essenziali, a cominciare
da quelli sanitari, minacciati da un riordino – statale e
regionale– per molti versi
necessario ma che non
può e non deve penalizzarci. I miei concittadini sanno che ce la metterò tutta
e che ho bisogno del loro
supporto sempre per far
sentire la voce di una comunità orgogliosa, sana e
desiderosa di essere ancora protagonista e ancora
più fiera di provenire da
una terra difficile ma generosa. Ma adesso è tempo
di festeggiare il nuovo anno
–conclude Paglione- Alla
mia comunità auguro che
Candido Paglione
sia un anno sereno, proficuo, ottimo. Per tutti. Un
brindisi virtuale a questo
2017 appena iniziato”.
‘Parco Archeologico Territoriale
dell’Alto Sannio’, cambio di esponenti
A rappresentare il Comune agnonese sarà l’assessore alla cultura
Linda Marcovecchio
AGNONE. Sarà l’assessore alla cultura nonché vicesindaco di Agnone, Linda
Marcovecchio la rappresentante del Comune in
seno al Comitato Promotore del Parco Archeologico
Territoriale dell’Alto Sannio.
Con il rinnovo dell’amministrazione continuano anche i nuovi incarichi agli
uomini del team del sindaco Lorenzo Marcovecchio.
Come si ricorderà il Parco
Archeologico Territoriale
dell’Alto Sannio nasce dall’intesa delle Amministrazioni Comunali di Agnone,
Pescopennataro e Pietrabbondante nonché di Alfedena in provincia de L’Aquila
e di Schiavi d’Abruzzo nel
chietino, unitamente alle
due associazioni culturali,
l’Archeoclub di Schiavi
d’Abruzzo e l’Organizzazione per lo Sviluppo Culturale Alto Sannio, istituzione di
Studi e Ricerche di Agnone,
che hanno inteso intraprendere un percorso di
collaborazione finalizzato
alla costituzione del “Parco
Archeologico Territoriale
dell’Alto Sannio”. “Nel
2013 –ricordano dal Co-
mune di Agnone- la Giunta
ha provveduto ad approvare il “Progetto SAFINIM –
Parco archeologico ambientale interregionale”;
aderire al Comitato Promotore del Parco Archeologico
Territoriale dell’Alto Sannio
e a individuare, quale rappresentante del Comune di
Agnone in seno al costituendo Comitato, l’allora
Assessore al Turismo, Giuseppe Attademo. Col rinnovo del Consiglio Comunale
di Agnone –aggiungono- si
è dovuto individuare il nuovo rappresentante dell’Ente in seno al Comitato Promotore. Scelta questa ricaduta all’unanimità sulla
vice sindaco ed assessore
alla cultura del Comune di
Agnone, prof.ssa Linda
Marcovecchio”. Recupero
dell’identità storica del Territorio e organizzazione di
una offerta di turismo culturale, di importanza internazionale, per un contributo allo sviluppo sostenibile
di un’area omogenea oggi
divisa in due Regioni e
quattro Province. Questi i
capisaldi dell’iniziativa del
“Parco Archeologico Territoriale dell’Alto Sannio” che
ingloba cinque Comuni che
fanno parte del Comitato,
tutti concordi su un’idea
base: unire le forze per costruire un’immagine unica
del territorio in nome del
comune passato Sannita,
immagine sulla quale organizzare la rete dei siti archeologici esistenti e puntare sulla loro valorizzazione e fruizione. Fanno parte con Agnone: Pescopennataro e Pietrabbondante
Alfedena e Schiavi d’
Abruzzo quali primo nucleo del Comitato Promotore. Alle Amministrazioni
comunali si è unita anche
la Pro Loco di Alfedena che
gestisce l’importante Museo archeologico ‘A. De
Nino’ ove sono esposti reperti della più vasta necropoli sannita oggi conosciuta.
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LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
REDAZIONE CAMPOBASSO
Dalla S. Giuliano del sisma al progetto Caritas, in ogni realtà ha lasciato la sua impronta
Ciao don Ulisse, Termoli piange
Oggi l’ultimo saluto al parroco 44enne scomparso sabato prematuramente
Un giorno di profonda tristezza per un’intera comunità. Oggi è il giorno dell’ultimo commosso saluto a don
Ulisse Marinucci, amatissimo sacerdote termolese
strappato troppo presto dal
suo fecondo ministero di parroco. Don Ulisse non è riuscito a sfuggire alle conseguenze di un attacco cardiaco che
lo ha colto all’improvviso nel
tardo pomeriggi dell’ultimo
giorno dell’anno, poco prima
di officiare messa nella sua
Chiesa del Carmelo. Ha accusato il malore prima di salire sull’altare, mente si stava vestendo… un fitta al petto e poi l’arrivo tempestivo
dell’ambulanza, con i medici del 118 impegnati in una
corsa disperata verso l’ospedale nel tentativo di riconseSicuramente sardonico
l’augurio di buon anno che
l’ex primo cittadino, Antonio
Di Brino, ha rivolto all’attuale sindaco Sbrocca nl ringraziarle “per l’attenzione e l’affetto che da sempre riserva
alla mia persona ed al mio
operato da Consigliere Comunale”. “Mi permetto –
scrive Di Brino – di fare alcune precisazioni sulle dichiarazioni rese il 30 dicembre 2016, sugli organi di
Stampa, in merito ai rilievi
mossi alla mia amministrazione ed al mio mandato da
sindaco. Limitandomi al solo
settore Lavori Pubblici, vorrei ricordare al caro Sbrocca
che in soli quattro anni insieme alla mia maggioranza,
abbiamo programmato, finanziato, progettato Opere
che da anni aspettavano di
essere realizzate e/o completate, avendo sempre chiaro l’obiettivo di consegnare
ai Termolesi una città più bella, vivibile ed ordinata. Ricordo a me stesso ed alle gentili Concittadine e Concittadini Termolesi: il Polo velico
remiero, l’area Camper, la
passeggiata dei Trabucchi, la
passeggiata in prossimità
del Porto Turistico, l’Auditorium Comunale (che Lei
Sbrocca ha trasformato in un
Museo chiuso), la Casa di
Kore, il Terminal Bus,il Mercato di via Inghilterra (ancora chiuso), la riqualificazione
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gnarlo al più presto all’affet- nel difficile periodo del post
to dei suoi cari e dei suoi fe- terremoto, poi in prima linea
deli. Purtroppo così non è nell’affrontare, alla guida
stato. Pur giungendo in ospe- della Caritas della Diocesi di
dale, il 44enne parroco ter- Termoli-Larino le sempre più
molese non ce l’ha fatta, la- presenti situazioni di disagio
sciando un vuoto incolmabi- e di povertà, sostenendo cole nella comunità locale che, loro che una società spesso
sgomenta, apprendeva del- troppo effimera spinge nella sua prematura
Don Ulisse Marinucci
scomparsa. Don Ulisse era molto conosciuto in città, e il suo
operato è sempre
stato particolarmente apprezzato in ogni
realtà dove era stato
chiamato a prestare
il proprio servizio. Ha
legato il suo volto ed
il suo impegno a
quello della comunità di San Giuliano di
Puglia, sostenendola
l’isolameente e nella marginalità. E poi ancora alla guida della chiesa del Carmelo,
dove con il solito entusiasmo
aveva dato vita a quel “laboratorio dove costruire eventi
ed esperienze culturali per
giovani”, ovvero il brand Fabricarmonica, in collaborazione con le Associazioni culturali del territorio, e con il
fondamentale apporto dell’Orchestra e del Coro “Punto di Valore”. In ogni luogo,
in ogni cuore, don Ulisse aveva lasciato il segno, grazie ad
una spiritualità genuina che
si manifestava in una bella
capacità di accoglienza e
nella propensione ad una
serenità disarmante, spesso
ironica, che lo aveva reso un
punto di riferimento soprattutto per i più giovani. “Era
la nostra guida silenziosa.
Ora lo sarai ancora di più, da
lassù. Ciao Don. A presto”
hanno fatto sapere i membri
dell’orchestra Punto di Valore via facebook, così come
sono centinaia le frasi lasciate dai tanti amici e conoscenti… pensieri, ricordi, aneddoti, e ognuno lettera è viva testimonianza dell’affetto reciproco instauratosi in questi
anni tra il giovane parroco e
la sua gente. Un legame fortissimo, che siamo certi si
sarebbe ulteriormente consolidato in quella che sarebbe stata la festa di fine anno
organizzata da don Ulisse:
una serata all’interno dei locali della chiesa con i poveri
del quartiere, i rifugiati e le
famiglie. Un momento di comunione in perfetto stile don
Un ironico messaggio augurale al primo cittadino Sbrocca
L’ex sindaco Di Brino annuncia
il secondo atto “cartelle pazze”
di Via Duca degli Abruzzi, del
Corso Nazionale e di Piazza
Monumento, il primo e secondo tratto del Lungomare
Nord, il collegamento della
viabilità dal Cimitero al lungomare Nord, il parcheggio
antistante il Cimitero stesso,
via Manzoni, la chiusura dell’anello di via degli Aceri
(dopo tre anni Lei non ancora riesce a spostare la cabina Enel), il restyling della
scala a chiocciola del Porto,
della rotatoria sull’incrocio
del 42° Parallello ed il 15°
Meridiano, la rotatoria del
Porto, del Punto, di via del
Mare, di via Firenze, il Depuratore del Sinarca, il Campo
in erba sintetica a San Pietro, ecc. ecc. Ricordo inoltre la “lotta alle buche; in
quattro anni abbiamo investito più di un milione di Euro
per la bitumazione delle strade e nel Dicembre 2013, con
Delibera di Consiglio Comunale, impegnato 800.000,
00 euro per la messa in sicurezza delle strade di lottizzazione. Mi risulta che dal
2013 non sia stato realizzato un solo centimetro quadrato di asfalto. Abbiamo
svolto un attività che è costata lavoro, impegno e sacrificio, che evidentemente il
Caro Sbrocca dalla sua amata “ Matrice” non ha voluto o
saputo cogliere; ricordo, comunque, che manca meno
di un anno e mezzo a quattro anni di mandato, per me
parlano i fatti, per Sbrocca
solo proclami della politica
politicante. Al caro Sbrocca
dico ancora, che grazie al
consenso che i Termolesi,
mai mi hanno fatto mancare
e che non finirò mai di ringraziare, sono stato eletto
Sindaco nel 2010 con circa
di 10.000 preferenze a fronte delle sue 6.000, ed eletto Consigliere Comunale nel
2014 con oltre trecento voti,
per poter avere un termine a
confronto dovrò attendere la
sua candidatura a Consigliere, magari alle prossime Comunali. Ricordo, infine, che
Ulisse. Ora la notizia che ti
lascia spiazzato tra incredulità e dolore. «Tu sei sacerdote in eterno...» (Ebrei 7,17).
Il vescovo e il presbiterio diocesano, profondamente addolorati annunciano che don
Ulisse Marinucci, parroco di
Maria Ss del monte Carmelo e’ tornato alla casa del Padre. Grati al Signore per il fecondo ministero da lui svolto, invitano tutti ad affidarlo
all’ abbraccio dell’amore del
Padre: Lunedì 2 gennaio,
partendo dall’ospedale civile sarà celebrata alle ore
08,30 una santa messa nella parrocchia del Carmelo da
lui guidata. La liturgia esequiale, concelebrata con il
presbiterio diocesano presieduto dal Vescovo, avrà
luogo in Cattedrale alle 11.
la mia amministrazione non
è caduta per sfiducia politica ma, per effetto della ratifica notarile notturna delle
dimissioni di quattro Consiglieri di maggioranza, alla
presenza e sotto lo stretto
controllo di Frattura e Facciolla; pensavo che dal Notaio si rogitassero atti di compravendita di beni immobili
e non già di persone. Concludo inviando un hasthag:
#Caro Sbrocca per il 2017
stai sereno . Aprirò il nuovo
anno con “Estate 2015: cartelle pazze atto II°”.
Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale:
“Più attenzione ai bisogni del popolo”
“Maggiore attenzione alle
necessità del popolo”, è
quanto si augura per questo
2017 il Coordinatore cittadino e delegato nazionale Fratelli D’Italia / Alleanza Nazionale, Luciano Paduano. “Politicamente l’anno è stato altrettanto nefasto ma si chiude con un dato di fatto: il
popolo non vuole più governi di nominati né subire ancora la sudditanza di questa
UE e lo ha urlato con il voto
al referendum del 4 dicembre scorso. Il 2016 ci ha anche dimostrato che alla sinistra di ciò che pensa il popolo non importa nulla.
Dopo le dimissioni di
Renzi è infatti arrivato
un altro governo con un
“pappagallo” altrettanto passivo portavoce. Tutto questo
può succedere solo in Italia.
Ci attende un 2017 con molti punti interrogativi. Noi di
Fratelli d’Italia / Alleanza Nazionale ci aspettiamo molto
dall’anno che sta per iniziare, che sia portatore innanzitutto delle elezioni politiche
già in primavera, perché il
popolo deve tornare sovrano
ed essere guidato da un governo eletto.
Ci aspettiamo la stessa
cosa anche per la nostra piccola e adorata regione che
negli ultimi 4 anni è stata tra
l’altro umiliata e denigrata
anche dal premier Renzi, che
con arroganza ha sostenuto
tra le altre cose che non saremo mai in grado di fare
turismo.
Così pure qualche assessore regionale che oramai ha
un rapporto diretto con “Le
Iene” ed è tutto dire.
Colpiti nell’orgoglio ripetutamente tanti molisani che,
ad esempio, sono costretti a
curarsi lontano da casa, che
hanno perso il lavoro, vedi
Zuccherificio, e che sono regolarmente umiliati da un
governo regionale parassita.
Il Molise ad esempio è l’unica regione senza un’auto-
strada. Costruirla creerebbe
una grande filiera lavorativa
ed avvicinerebbe il nostro
territorio ad aree importanti
e grandi città, con tutti i benefici del caso. Così pure altre opere necessarie sarebbero da mettere in priorità.
Ma tutto questo secondo i
nostri governanti non serve:
piuttosto preferiscono il famoso “tunnel” per Termoli,
quest’opera prevista giusto
sotto il centro storico e piazza Sant’Antonio. Perché non
lavorare, ad esempio, lì dove
c’era il ponte “Foce dell’angelo”? Chiediamo al nostro
primo cittadino di essere più
in armonia con i termolesi.
Attualità
Il Quotidiano del Molise
Lunedì 2 gennaio 2017
TERMOLI
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Sono sempre di più i temerari pronti a sfidare il freddo per dare il benvenuto al nuovo anno
Buon 2017… tra le onde
Si è rinnovato ieri il tradizionale appuntamento con il coraggioso tuffo collettivo
Mettersi alle spalle il passato, specie quello più tormentato; è questo solitamente uno degli auguri che
va per la maggiore nel primo giorno dell’anno, ed è
una frase che a Termoli da
qualche anno a questa parte qualcuno interpreta in un
modo davvero singolare,
attraverso un tuffo collettivo nelle fredde acque dell’Aadriatico che mette sì alle
spalle il passato ma anche
un po’ di freddo addosso.
Loro sono le circa quaranta
persone che da nove anni
rinnovano questo rito collettivo, un gruppo di audaci e
coraggiosi che ritrovano
sulla spiaggia del lungomare nord tra la Stella Marina
e la Lampara per dare il
benvenuto al nuovo anno
sfidando il mare per l’ormai
tradizionale bagno fuori stagione di Capodanno. Una
pressi sempre più diffusa
nei comuni costieri d’Italia
e che sembra continuare a
far proseliti anche da noi,
un appuntamento unico per
chi vuole cominciare in
modo diverso il nuovo anno
con i migliori propositi! Uomini donne, giovani, meno
giovani, tutti rigorosamente in costume e pronti a stupire per pochi minuti. La
folla accorsa sulla battigia
per guardarli, tutti rigorosamente coperti da cappotti e
cappelli, anche se in questa
edizione il clima ha cercato
di essere il più clemente
possibile. E la domanda per
chi guarda dall’esterno divertito è sempre la stessa:
“ma come fanno?”. Allenamento, training autogeno?
Niente di tutto questo, “ci
buttiamo e basta” spiega
uno dei partecipanti con il
sorriso sulle labbra. E forse
il segreto di tanto coraggio
è proprio questo, la semplice idea di voler “lasciare a
largo” i problemi e le difficoltà del vecchio anno nell’auspicio che il 2017porti
con se solo buone notizie.
Immancabile per qualcuno
dedicare questo memento
goliardico ma comunque all’insegna della speranza
alla figura del compianto
don Ulisse Marinucci. Poi,
prima del proibitivo tuffo, la
consueta foto di gruppo da
conservare come ricordo…
e poi tutti in acqua, con il
castello sullo sfondo e con
quella voglia di giocare e divertirsi come in una tranquilla e soleggiata giornata
di agosto. Naturalmente un
po’ di normalità in questo
bizzarro 1° gennaio c’è sta-
ta. L’evento si è chiuso distribuendo pizza e spumante tra i presenti per un ultimo brindisi prima del ritorno a casa per il tradizionale pranzo.
Portocannone
Il sindaco Mascio sulla
gestione finanziaria:
“Sono sereno”
Si dichiara sereno e
tranquillo l’ex sindaco
di Portocannone, Luigi Mascio, in merito
alle vicende che hanno portato all’attenzione della Corte dei Conti regionale la gestione
finanziaria dell’allora
amministrazione da
lui guidata. “Cari concittadini – fa sapere
l’ex primo cittadino - in
seguito a pubblicazioLuigi
Mascio
ni e dichiarazioni varie, mi sento in dovere
nei vostri confronti di chiarire alcuni punti relativi alla
situazione finanziaria del nostro Comune. Nel 2013 ,
2014 e 2015 il Comune, grazie alla legge 35 dello Stato, ha contratto mutui con la Cassa Depositi e Prestiti,
con il pare favorevole degli organi competenti, per estinguere debiti pregressi nel rispetto della continuità amministrativa che ogni buon amministratore deve osservare. Tutte le somme incassate sono state regolarmente versate ai creditori ( circa 3 milioni di euro). Solo nel
2015 è stata riscontrata una incoerenza di natura tecnico contabile, come si evince anche dalla relazione
della Corte dei Conti. Detta problematica verrà sicuramente risolta dal servizio finanziario, di concerto con il
Revisore dei conti e l’Amministrazione Comunale, sotto
la guida della Corte dei Conti. Dal punto di vista amministrativo mi sento sereno e non rinnego nessun operato, rifarei le stesse scelte mettendo sempre al primo
posto il sociale, che rimane un punto fermo del mio
modo di fare politica”.
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Tesseramento Giovani Dem
Freda replica a Carriero
Il segretario regionale
dei Giovani Democratici
del Molise,Renato Freda,
non ci sta, e non è disposto a far passare nemmeno una delle accuse mosse nei suo confronti dal
Vice Presidente dell’Assemblea Regionale Pd, Costanza Carriero. La stessa
aveva infatti ampiamente
criticato la modalità di gestione del tesseramento, al
via ormai da un mese su
tutto il territorio, tra le file
dei Giovani Democratici, e
una certa disparità di trattamento che avrebbe penalizzato la realtà campomarinese. A stretto giro la
replica di Freda, che in
merito alla vicenda spiega.
“L’analisi avanzata dalla
Carriero è completamente
sbagliata – spiega - in
quanto l’indicazione data
direttivo nazionale è che ad
ogni Federazione viene attribuito il 75% delle tessere dell’anno scorso, quindi
la riduzione è stata del 25%
e non come scritto dalla
Carriero. E questa scelta è
stata presa per evitare,
come accaduto in passato,
tesseramenti gonfiati. Ma
il vero nocciolo della questione è che purtroppo nell’anno precedente la sezione di Campomarino - e di
certo non per errore mio
ma di chi all’epoca gestiva
il tesseramento con il Segretario di Federazione del
basso Molise - ha avuto
zero tessere. Quindi in questa prima tranche è normale che Campomarino non
abbia potuto avere le 40,
50 tessere richieste. Noi
abbiamo dette: “…iniziate a
farvene 4 o 5 su quelle del
basso Molise e appena si
finiscono quelle lì chiediamo quelle per Campomarino…”. C’è da dire che il tesseramento è iniziato con la
riunione del 3 dicembre tra
il segretario regionale e i
segretari di federazione, ed
in quella stessa riunione
era assente il Segretario
della Federazione basso
Molise, oramai ‘latitante’,
mentre erano presenti gli
altri due segretari, con i
quali è filato tutto liscio: abbiamo consegnato le tessere, ovvero quelle che spettano a Campobasso, Isernia e Termoli, e infine, visto
l’assenza del Segretario
del basso Molise abbiamo
deciso di ripartire quelle
tessere in base ai numeri
dell’anno scorso: 30 a San
Martino in Pensilis, 26 a
Termoli. La matematica
non è un opinione. In più a
San Martino abbiamo aggiunto qualche tessera in
più appunto per far tesserare anche i giovani di Campomarino che l’anno scorso non hanno avuto la possibilità di farlo. Una cosa
infine vorrei evidenziare,
ovvero che se c’è qualche
problema su Campomarino
devono essere i ragazzi ad
illustrarmi le eventuali problematiche, poiché che io
sappia Costanza Carriero
non è sotto i trent’anni, e
quindi non è una Giovane
Democratica. Lei non sarà
mai la rappresentante dei
GD a Campomrino”.
Trovata morta
in casa
una 57enne
Una donna di 57 anni è
stata trovata priva di vita
nella sua abitazione del
quartiere Santa Margherita a Guglionesi. La sorella, allarmata dal fatto che
non rispondeva al telefono, ha chiesto l’intervento
di carabinieri e Vigili del
fuoco. E’ stato necessario
sfondare la porta di casa
per riuscire ad entrare. La
poveretta è stata trovata
morta nel suo letto, probabilmente a causa di un
malore fulminante. Nessun segno di violenza e la
cause del decesso sarebbero naturali.
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
REDAZIONE CAMPOBASSO
L’augurio del Movimento è che il 2017 sia utile alla cittadinanza per una lettura oggettiva della realtà
“Meno selfie e più risultati”
Con Capodanno arriva l’attacco de Larinascita nei confronti dell’amministrazione
Come in quel di Termoli
anche a Larino il passaggio
del testimone tra il 2016 ed
il 2017 si accompagna ad
un ultimo attacco polemico
nei confronti dell’amministrazione. Ad intervenire,
mettendo nel mirino sia la
questione sanità che la recente riapertura del centro
di raccolta dei rifiuti di contrada Sant’Antonio, è ancora una volta il movimento
Larinascita, che parla di un
2016 poco felice. “Un anno
per Larino eufemisticamente poco felice se solo
si bada alla riconversione
dell’ospedale Vietri, con la
definitiva soppressione di
tutti i reparti che ancora
pochi anni or sono davano
lustro a questa realtà; alla
realizzazione delle opere
più importanti tra cui gli
impianti sportivi, quelli fieristici e le scuole superiori,
da tempo ferma al palo;
alla ricostruzione post-sisma, con i cantieri sospesi
e le ditte costrette a licenziare gli operai. Come se
tutto ciò non stesse da anni
caratterizzando il quadro
Il comune di Larino
delle problematiche larinesi, prosegue imperterrita
l’attività di chi, invece di
concentrarsi nello studio
delle soluzioni amministrative più adeguate e di individuare le migliori possibilità di sviluppo, preferisce
crogiolarsi nella risoluzione
di piccoli interventi di ordinaria amministrazione e
bearsi per l’ottenimento di
presunti risultati. Tutto ciò
è quello che resta a chi,
non potendo mettere in
mostra risultati concreti e
tangibili frutto di una buona gestione amministrati-
va, non ha altra possibilità
se non quella di illudere e
confondere i cittadini, con
la speranza che una volta
disorientati e distratti possano continuare a garantire anche per gli ormai prossimi appuntamenti elettorali la stessa ampia fiducia
accordata nel 2013. Non si
é fatto attendere, infatti, il
solito post promozionale
diffuso attraverso facebook, riguardo la riapertura del centro di raccolta dei
rifiuti di contrada Sant’Antonio, chiuso con una ordinanza sindacale il 30 Giu-
gno scorso a causa della
presenza di rifiuti ingombranti e di natura elettronica che al centro di raccolta
non potevano essere conferiti. Non stupisce affatto
che Notarangelo abbia
espresso la massima soddisfazione per la riapertura dell’isola ecologica comunale a distanza di ben
sei mesi, ma è davvero singolare che da capo dell’esecutivo colga addirittura l’occasione di congratularsi e tessere le lodi dell’Assessora all’ambiente,
anche per l’impegno che
sta profondendo per recuperare un finanziamento
(quello di oltre 180mila
euro utile alla realizzazione
di una stazione di trasferenza dei rifiuti) che la stessa Assessora, in 3 anni e
mezzo di mandato e nonostante la delibera approvata, non è riuscita ad utilizzare, lasciando così che
l’occasione andasse perduta. Non hanno destato
stupore neppure i proclami
relativi all’istituzione della
nuova funzione di registra-
zione dei contratti di locazione presso lo sportello
dell’Agenzia delle Entrate,
confermato nel centro storico di Larino anche per il
futuro come sede distaccata per lo svolgimento solo
di alcune funzioni già garantite dall’ufficio territoriale di Termoli. Ancora una
volta si è preferito mettere
oltremodo in risalto l’aggiunta di una singola funzione (presso quello che è
semplicemente uno sportello distaccato), cercando
quanto prima di superare
la perdita della possibilità
per Larino di riottenere la
sede dell’ufficio territoriale
dell’Agenzia delle Entrate
con i suoi 40 dipendenti.
Sarebbe bastato davvero
poco, se soltanto l’amministrazione comunale avesse
fatto valere le proprie ragioni con determinazione nei
tempi, nei luoghi e nei modi
opportuni, anziché produrre sterili ed inutili lettere di
intenti. L’augurio del Movimento Larinascita è che il
prossimo 2017 sia utile alla
cittadinanza per una lettu-
ra oggettiva della realtà
scevra dalle edulcorazione
che artatamente la giunta
comunale propina a tutta la
collettività per ottenere
consenso, esaltando la minima ordinarietà col subdolo atteggiamento di chi vuole disorientare l’opinione
pubblica cercando di nascondere i propri fallimenti. Nella solita ambiguità
che ha da sempre contraddistinto l’amministrazione
Notarangelo accogliamo la
notizia della nomina di un
addetto stampa ufficiale a
servizio della giunta comunale (e a spese delle collettività). Non era questa l’amministrazione della partecipazione, degli incontri di
quartiere e del rapporto
senza filtri con la cittadinanza? Quali sono allora le
vere ragioni che spingono
la giunta a dotarsi di un
addetto stampa che si occupi di curare la comunicazione istituzionale, quando
ormai manca un anno alle
prossime tornate elettorali?
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Colle
Collettor
ortto. Carlo De Simone fra speranze ed aspettative future
Colletorto
Il benvenuto del sindaco al 2017:
che sia un anno proficuo per tutti
Cari cittadini, porgiamo a
tutte le famiglie, all’intera
comunità e ai concittadini
che risiedono in Italia e all’estero i migliori Auguri per
il Nuovo Anno. Esprimiamo,
con l’occasione, la nostra
vicinanza e la nostra solidarietà a tutti coloro che vivono in condizioni di disagio
sociale e di difficoltà economiche. Quotidianamente
pervengono alla casa comunale richieste di aiuto.
denunce di disagio sociale,
di difficoltà economiche, di
precariato della condizione
lavorativa. L’impegno dell’amministrazione è e sarà
18
rivolto con forza e determinazione verso la soluzione
delle problematiche che interessano la comunità e
nel tentativo di alleviare le
difficoltà alle famiglie, alle
imprese e di creare opportunità per il futuro.
Spesso però ogni volontà, ogni possibilità di intervento, viene mortificata
dalla situazione generale
che non consente alle amministrazioni comunali in
genere (non solo a quella
di Colletorto), di dare risposte adeguate, a causa delle ristrettezze economiche
e della precaria situazione
economica dell’intero terri- ne di Colletorto, al personatorio. I tempi duri non dura- le scolastico, alle associano mai e con pazienza, co- zioni per il loro contributo
stanza e perseveranza cer- nelle attività che si svolgocheremo insieme
Il sindaco De Simone
alla comunità di
superare le difficoltà nel paese
che tanto amiamo e a cui come
amministrazione
stiamo dedicando tutte le forze.
Un pensiero e un
ringraziamento
va ai dipendenti
comunali che con
il loro operato
quotidiano assicurano i servizi
per i cittadini, al
parroco, al personale dei carabinieri in comando
presso le stazio-
no nello comunità. Che il
Nuovo Anno sia migliore,
porti con sé il superamento dei disagi sociali ed eco-
nomici alle famiglie e alle
imprese e rafforzi la coesione sociale nello comunità.
(Il sindaco)
Cinquant’anni di amore
per Antonio e Luisa
Un giorno speciale per gli
sposi Antonio Cornacchione e Luisa Tartaglia. “Avete
percorso una vita insieme,
avete riso insieme, pianto
insieme, perfino litigato insieme. Se c’è una parola
che esprime il vostro matrimonio questa è proprio “insieme”, e la onorate anche
dopo cinquanta anni. Un
augurio sincero per le vostre Nozze d’oro da parte
delle figlie, dei generi, dei
nipoti e di tutti coloro che
vi vogliono bene.
LUNEDI’ 2 GENNAIO 2017 - ANNO XX - N. 1
REDAZIONE CAMPOBASSO
Con l’anno nuovo si spera di poter recuperare un sereno rapporto tra club e tifosi
C’erano tutti i ceti, attorno alla nostra squadra.
Prima dell’arrivo di Nucciarone e poi di Gigino Falcione e poi di Tonino Molinari e
poi ancora di
Adelmo Berardo
il tifo era a “pelle
di leopardo” c
non era mai riuscito a fare un leopardo.
Moltitudini che
ogni giorno, anche di lunedi,
passavano le ore
sulla misera tribuna del Romagnoli, sulle cui
pareti, chi con la
matita e chi scavando nell’intonaco, scriveva
frasi d’amore e
qualche altra volta il ricordo di uno
spago. Niente parolacce, né insulti. Ma solo sfottò
che riguardavano scritte
innocenti quali W Il Milan,
Abbasso la Juve. Ci fu anche il tempo in cui si lesse, entro quelle nicchie,
“Benevento ladrone” e
“Cavaiuoli schifosi”. Facile immaginare le ragioni:
entrambe le squadre
campane, (cavaiuoli sta
per cavesi), in due momenti differenti, nel 1974
in Quarta Serie e nel
1981 in Serie C1 ci “ruba-
Nessuno lo dimentichi:
la salvezza è da conquistare
Il girone di ritorno statisticamente è sempre più duro dell’andata, quindi...
IL COLONNINO
Il messaggio in bottiglia
rono” due promozioni che
ci sarebbero spettate di
diritto.
Ora che è sbocciato il
nuovo anno il vostro artigiano della scrittura spera che si possa ricomporre la pur profonda crepa
che si è venuta a creare
tra club e tifosi. Persino
con i media il rapporto si
è incrinato. Senza una apparente ragione.
RITORNO DURO
Sbaglia chi pensa che la
salvezza sia cosa fatta.
Sol perchè i nostri ragazzi, a metà strada, hanno
messo cinque punti tra
loro e le inseguitrici che si
dibattono nella bassa
classifica. Cinque punti, in
punta di verità, sono pochi e tanti. Dipende dai
punti di vista. Non mi è
dato di sapere se le squadre che stanno in difficoltà di classifica si siano
veramente rinforzate. E ci
vorrebbe una sfera di cristallo entro cui leggere
per capire se le partenze
di Meduri, di D’Angelo, di
Soundant e di Gulin in che
modo potranno pesare
sull’esito del campionato.
A me pare che la salvezza, nostro principale
obiettievo, sia tutta da
conquistare. Non sbaglia
chi ritiene, non senza le
sue ragioni, che il raggruppamento entro cui siamo finiti, del resto è lì
che volevamo andare, sia deboluccio. Paragonandolo agli anni
scorsi non ci vuole molto a credere che mai era
stato così poco
competitivo.
Va però aggiunto che la nostra
stessa squadra
contribuisce a
rendere il girone
“leggerino”. Negli
ultimi due anni,
prima con Farina
e Vullo e poi con
Cappellacci e
Favo c’era ben altra gente che vestiva la nostra
Da qualche tempo mi accorgo di andare a pestare
acqua in un mortaio e che continuo ad affidare a
una bottiglia i messaggi che nessuno leggerà: vai bottiglia, vai, attraversa il grande mare dei miei sogni,
risali i grandi fiumi, arriva nelle case dei molisani,
delle banche, delle imprese ancora fortunate e ricche e ai potenti che ci siamo anche noi, dico quelli
dei calci d’angolo, che ci ascoltino, che ci chiamino.
Che ci dicano che esistiamo. In fondo, non lo dicono
tutti che il Molise esiste? Lo ha sentenziato anche il
nostro giornale, l’altro giorno, in prima pagina: “Compie 53 anni il Molise che esiste”. Dando per scontato che esistono i molisani, mi chiedo: perchè mai non
dovrebbe esistere il Molise dei calci d’angolo?
Inizia un nuovo anno in questo Molise in cui esistono due correnti di pensiero: il Molise di chi ha e di
chi non ha. In Molise zeppo di “baroni” che, silenti,
si trovano sempre al momento giusto e al posto giusto per ricevere una spinta, un aiutino, un incarico
ben retribuito. E poi, c’è quel Molise galattico, di chi
non ha e che cerca disperatamente un appiglio, un
salvagente a cui aggrapparsi. Per sé e per i propri
figli, molti dei quali hanno già spento 40 candeline e
ancora si ritrovano senza né arte né parte.
Mi direte: ma che c’entra la sociologia coi calci d’angolo? C’entra e come la sociologia col pallone. Fatto
sociale con interessi enormi. Come è stato testimoniato, da sempre, non solo nella nostra regione, ma
in ogni angolo del Paese che annette straordinario
interesse a questo settore. Voglio sperare che il 2017
che è appena sbocciato possa essere migliore dell’anno che mestamente ci ha lasciato. Un anno che
ci ha riservato tante delusioni. Che hanno determinato la desertificazione del nostro stadio. Che ricordiamo felice non solo contro la Juventus, ma in tanti
altri momenti. Valga per tutti il pomeriggio di Campobasso-Vasto che sancì la vittoria del campionato, la
notturna con il Foggia, in C2, e le straordinarie sfide
con il Taranto. Senza dimenticare quelle con il Giu(ge.v
e.)
gliano e il Lanciano e altre ancora.
(ge.ve.)
maglia. L’anno scorso poi
era stata costruita, in
estate, una squadra che
avrebbe dovuto fare un
sol boccone di tutti gli avversari. Purtroppo, qualche giocatore non è stato
funzionale al gioco e lo
stesso Cappellacci non si
è saputo esprimere secondo le attese. Al punto
che a campionato in corso si è reso necessario
puntare su Favo (scelto
da Falcione e Meo che già
l’avevano avuto a Trivento), per non perdere l’opportunità di partecipare ai
play off. Mostrando chiari interessi a salire in lega
Pro, anche se solo attraverso il sentiero irto del ripescaggio. Poi, a fine
campionato, ci sono stati
lacci e lacciuoli che hanno fatto allontanare Falcione, deluso non dal gioco, né dal pubblico, ma
soprattutto dalla classe
politica che non gli ha mai
offerto una mano d’aiuto.
Come se il destino sportivo della nostra città potesse essere racchiuso dentro una bolla d’aria.
(ge.v
e.)
(ge.ve.)
19
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SPORT
Speciale
Il Quotidiano del Molise
Lunedì 2 gennaio 2017
Da settembre l’era Del Grosso che sta portando i granata a risultati soddisfacenti
di Mar
co F
Marco
Fusco
usco
Primo gennaio 2016 –
31 dicembre 2016: un
anno di Olympia Agnonese tra passato, presente e
futuro. Un anno, quello
appena archiviato, che va,
di certo, a costituire una
delle pagine più belle del
glorioso almanacco granata. Le scelte migliori della
società altomolisana, secondo noi, a guida Franco
Marcovecchio, sono avvenute tutte nell’anno 2016.
E già, proprio così! Archiviata la stagione della retrocessione, arriva il ripescaggio e la storia continua. Si parte da qui. La
società rinnovata nelle figure apicali comincia a lavorare bene. Ci si affida a
mister Paolucci ma le cose
non vanno secondo le previsioni. Arriva il “gennaio
nero” per la squadra granata: 4 sconfitte e un solo
pareggio. Si tocca il fondo
della classifica: 17 punti in
classifica e a 10 punti di
distanza dalla salvezza diretta. Arriva l’ennesima
Franco
Marcovecchio
Agnone, nell’anno del 50°
le scelte migliori
Via Paolucci, arriva Di Meo e firma una salvezza miracoloso
sconfitta, brutta al Civitelle contro la Fermana( Ol.
Agnonese – Fermana 0-1)
e mister Paolucci, insieme
al suo “secondo” Candido
Bucci, rassegnano le dimissioni. Il presidente
Marcovecchio, insieme a
tutta la società, decidono
di accogliere le sole dimissioni di Paolucci e di respingere quelle dell’allenatore in seconda Candido Bucci. Chi mettere sulla panchina? Alle porte c’è
il delicato derby di
Isernia. Ed ecco spun- Nicola D’Ottavio
tare il nome di Pinuccio Di Meo, classe
1969 di Trani con alle
spalle un curriculum
di tutto rispetto: esperienze in C2 sulle panchine di Pro Vasto,
Giulianova e Chieti, in
C1 con l’Andria e in
serie D con Vastese e
Termoli. Spetterà quindi a
Di Meo provare a centrare
una salvezza
che appare a
tutti, addetti
ai lavori e non,
improbabile.
Anche perché
mister Di Meo
dovrà fare a meno zero nel derby ad Isernia
del bomber Marol- dove Di Meo per la prima
da infortunato e in panchina si fa espelleche alle spalle re insieme al suo “seconaveva già 15 gol do” Candido Bucci. In poco
realizzati nella sta- più di tre mesi l’Agnone si
gione in corso. Il esalta grazie alla guida di
nuovo corso porta Di Meo e così a maggio
subito lo zero a 2016 arriva la salvezza di-
retta: 40 punti dove
ben 23 punti messi
in cascina dal nuovo allenatore. Obiettivo raggiunto e subito il presidente
Marcovecchio conferma Di Meo anche per la stagione
2016/2017. Ma il
matrimonio dura
veramente poco.
Alla fine Di Meo lascia per questioni
legate alla scelta
dei giocatori. Rimane il miracolo Di
Meo e ancora oggi
ad Agnone, dentro
e fuori dalla società, ne sono riconoscenti per il risultato raggiunto dal tecnico di
Trani. Chi mettere allora
alla guida del grifone granata per la nuova stagione oramai alle porte? Un
solo nome: Del Grosso. Si
punta decisamente su un
allenatore giovane. Scelta
veramente felice. Risultati alla mano. La
squadra viene
La festa salvezza
dello scorso anno
puntellata a dovere, con tanti
new entry, qualche conferma e
qualche gradito
ritorno
come
quello di Vincenzo Ricamato che,
rappresenterà il
colpo di mercato
della stagione. Il
verbo di Del Grosso cominciano a
coniugarlo ben
presto tutti per
una sinfonia che
produce bel gioco e risultati.
L’Olympia Agnonese sarà capolista per diverse
giornate per poi
stazionare stabilmente nelle pri-
me posizioni
di classifica.
Con Del Grosso arrivano 7
vittorie, 6 pareggi e solo 4
sconfitte. Piace come fa
giocare la sua
squadra il giovane allenatore che conquista la fiducia
di tutti. Si rende credibile
con i fatti. Sa
tenere il gruppo motivato e
sulle corde.
Tutto oro colato per il team
granata. E
siamo così
alla fine dell’anno e l’inizio del nuovo che ha fatto
il suo ingresso da poche
ore! E’ tempo di bilanci ed
il calcio non fa differenza.
La pausa natalizia come si
sa rappresenta una sorta
di spartiacque considerato che coincide con la chiusura del girone di andata”.
Chiaro che 27 punti nel girone di andata sono un
gran bottino, sarei bugiar-
Fernando Sica
Alessandro
Del Grosso
do a non dire che questo
ci fa enormemente piacere, ma nel girone di ritorno si ricomincia da zero”.
Parole e musica di mister
Del Grosso. Importante è
come si finisce nel girone
di ritorno. I punti ora varranno doppio. Ma se il
buongiorno si vede dal
mattino, beh c’è da stare
spensierati per il futuro
dell’Olympia Agnonese. E
ora si aprano le
danze: in arrivo
la prima sfida
del 2017. Al Civitelle arriva il Romagna Centro
per un 2017 che
si annuncia ricco
di novità perché
siamo nell’anno
dell’ anniversario del cinquantesimo compleanno della società granata pronta a festeggiare
nel migliore dei
modi un evento
che sicuramente
passerà alla storia.
Calcio/Altri sport
Il Quotidiano del Molise
Lunedì 2 gennaio 2017
SPORT
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Grossi si affida alla coppia Contestabile-Calcagni che finora hanno realizzato 27 reti in due
Panico (19) e Di Matteo
(10): 29 gol in due dopo
15 giornate di campionato. E’ la coppia d’attacco
che ogni allenatore vorrebbe avere, per dormire sonni tranquilli alla vigilia di
una gara, tanto da non
scervellarsi per comporre
la linea offensiva. Se De
Bellis può avvalersi di due
attaccanti di sicuro rendimento, anche Grosso del
Vastogirardi non ha dubbi
chi schierare a ridosso
della difesa avversaria,
Contestabile (16) e Calcagni (11) hanno assicurato
al tecnico laziale ben 27
gol, un bel bottino. Se il
tecnico del Vastogirardi fa
affidamento proprio sui
due terminali offensivi per
recuperare l’handicap dei
5 punti, però, guarda con
attenzione alla linea difensiva che finora non è stata impeccabile, 14 gol in
15 gare sono un po’ troppi per una squadra che
vuole volare su in vetta e
duellare ad armi pari con
gli altri, perché lo stesso
Venafro può avvalersi di
una difesa più coriacea
con 12 gol subiti, per non
parlare della linea Maginò
del Macchia che finora ha
subito solo 6 gol, con una
media di 0,4 gol a partita.
Macchia, Vastogiardi e Venafro possono giocarsela
alla pari lo scudetto nel
girone di ritorno, l’interrogativo viene dall’Isernia,
Tra le big, la differenza
la fanno gli attaccanti
Il solito Panico trascina il Macchia appaiato a bomber Napoletano (Tre Pini)
Nicola
Panico
dopo che Iaboni è andato
via, chi rimpinguerà i 12
gol che il calciatore a dicembre si è svestito della
blusa biancoceleste e ha
vestito quella rossoblù del
Campobasso. E’
la domanda che
si fa allenatore
Di Rienzo, anche
se non ne fa un
dramma per la
perdita consistente. Il tecnico
della squadra
pentra guarda
con attenzione al
rientro nella fase
agonistica, qualche variazione
nello schema tattico dovrà pur esserci, e con molta probabilità
sarà Chavez a ricoprire l’importante posto lasciato vuoto da
Iaboni, che avrà
Cantoro come
Daniele
uomo di riferiNapoletano
mento e terminale offensivo. In
sostanza,
la
vena prolifica di
Lucas Cantoro,
peserà eccome,
per non dire determinante, per
l’Isernia per competere mancanza di un bomber
con gli altri. Infatti, l’han- biancoceleste in doppia cidicap della formazione fra, Ndiuor Papa si è ferbiancoceleste è proprio la mato a 6 gol e Chavez a 4,
poca dimestichezza nel- per non parlare di Cantoro
l’andare in rete, un po’ che ha soli 3 gol. In tre
pochi i 32 gol fatti finora, hanno realizzati 13 gol,
anche se la media di due quasi quanti ne ha realizgol a partita sono pur sem- zati Iabone. E’ l’interrogapre un buon bottino, ma tivo che Di Rienzo dovrà
sono gli altri che hanno risolvere in questi giorni di
una marcia in più. Se os- sosta, e mettere nelle miserviamo la classifica mar- gliori condizioni l’attaccancatori, balza agli occhi la te argentino di poter alza-
re la sua media gol. Media ti e 42 subiti o lo Spinete
gol che il Vastogirardi non con -27, con 15 gol fatti e
teme nel girone di ritorno, 42 subiti. Tre squadre che
invece qualche pensiero si sono incanalati per una
ne avrà anche l’allenatore strada che porta dritto alla
del Venafro Capaccione, i retrocessione, anche se
suoi attaccanti hanno re- poi c’è l’ancora di salvezalizzati soli 29 gol, quasi za dei playout dove il Cam2 gol a partita, un handi- pobasso 1919, il Gambacap che viene colmato dal- tesa, il Campodipietra e
la difesa che ha subito soli l’Olympia Riccia non pos12 gol, piazzandosi alle sono ritenersi di esserne
Stilo
spalle del Macchia con 6 fuori.
gol. I numeri non
mentono mai, Franco Calcagni
ma i numeri
sono il frutto del
rendimento dell’intero collettivo, poi se hai il
‘campione’ , allora per l’allenatore il compito
diventa più facile. Perché basta
far scendere lo
sguardo nella
parte bassa della classifica e ti
accorgi quanto
sia enorme la
differenza tecnica, la Cliternina
dopo 15 gare ha
una differenza
reti da far paura,
diciamo da retrocessione: 40, con 11 gol
fatti e 51 subiti.
Non variano di
molto i numeri
negativi del Pietramontecorvino con -29
come differenza
delle reti, 13 fat-
Fraraccio e Tasillo vincono l’ultimo
torneo dell’anno di calcio balilla
Vittorio
Contestabile
Andrea Fraraccio e Alessandro Tasillo vincono l’ultimo
torneo dell’anno di calcio balilla organizzato da Trivisonno Biliardi e Giochi e sponsorizzato da Pasta La Molisana e Gilotti Caffè. Nell’innevata e suggestiva cornice di
Civita-nova del Sannio (Is) ieri sera, a partire dalle ore
19.00, 13 squadre, suddivise in 3 gironi hanno disputato i 44 incontri previsti per il torneo. Andrea ed Alessandro la spuntano su tutti battendo nella finalissima Stefano ed Antonio Amo-ruso. Terzo posto per i “Blu Off” Kevin Ianiro ed Alessandro Di Blasio, quarti Massimo De
Luca e Gianfelice Mai-nella. L’evento si è svolto presso il
Rock Bar di Grazia Di Palma, l’accoglienza è stata calorosa, lo staff dell’attività commerciale impeccabile. L’atmosfera amichevole, il numeroso pubblico intervenuto,
l’agonismo moderato dei par-tecipanti e la passione per
il biliardino sono stati gli elementi portanti nelle 6 ore di
svolgimento del torneo. Mercoledì pomeriggio invece, a
Campolieto, è stato il bar “La Piazzetta” ad ospitare un
altro evento, questa volta di Pool 15, nel cuore del pae-
sotto alle porte di Campobasso. 8 le squadre partecipanti, tutte del posto, 16 le partite di-sputate. A spuntarla la squadra de “Gli Scipioni” Emiliano De Marco e
Pierangelo Vitone, secondi i “The Chickens” Giorgio Leccese e Marco D’Alessandro. Terzo e quarto posto per “I
Capucchioni” Lorenzo Leccese e Filippo Cocca-ro e “i
Polli New Man” Luca Leccese e Enzo Martino. Si ringrazia chi ha voluto fortemente creare l’evento per dar
modo ai propri compaesani di trascorrere un divertente
ed alternativo pomeriggio, Eliseo e Michela Ialenti. L’appuntamento
per i torneo
marchiato Trivisonno Eventi è
per il 2017, Sepino e Trivento
le prossime
tappe di cal-cio
balilla.