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RASSEGNA STAMPA CISL FOGGIA
01/12/2016
CISI FOGGI@
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~
'\ UNIONE SINDACALE TERRITORIALE
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"
a cura dell'Ufficio Informazione
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RASSEGNA STAMPA CISL FOGGIA
01/12/2016
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Impegno di 5 miliardi
per 3,3 milioni
dì dipendenti pubblici
Statali, accordo sul contratt
Aumento medio di 85 euro, Madia: «Sostegno ai redditi bassi»
/I Raggiunta l'intesa che sblocca, dopo sette
anni, la contrattazione per 3,3 milioni di dipendenti. Con il governo firmano Cgil, Cisl e
Uil. Si tratta di un accordo politico, che dettala
linea per i rim10vi, mettendo sul piatto 85 euro
al mese, per un impegno complessivo di 5
miliardi di euro a regime.
La ministra della P.a, Marianna Madia, parla di un patto «innovativo» che mette fine ai
«premi a pioggia» e promuove la «lotta all'assenteismo», ridando «spazio alla contrattazione».
L'ailll1ento, chiarisce la ministra, è «medio»
perché andrà poi gtaduato sui diversi livelli di
reddito, con <mna maggiore attenzione e Ul1
maggiore sostegno ai redditi bassi». L'obiettivo dichiarato dell'intesa è infatti «ridurre la
forbice» retributiva. Senza «penalizzazioni»
per chi rivede il bonus Irpef. «Soddisfazione»
anche dai leader di Cgil, Cisl e Uil. «La volta
buona», scrive via Twitter il premier Matteo
Renzi. E sintetizza: «Riconoscere il merito,
scommettere sulla qualità dei servizi».
Ecco le principali novità.
PREMESSA, LAVORATORI MOTORE P.A.
SERVE INTESA CON REGIONI- I dipendenti
sono «il motore del buon funzionamento» della
P.a. questo l'incipit dell'intesa. E ancora, «il
settore pubblico ha bisogno di una profonda
innovazione». Per cui è necessario un percorso
che segni «una discontinuità con il passato». Il
governo si impegna anche «a raggiungere l'intesa con le regioni» per le modifiche normative
da inserire nel Testo Unico del lavoro pubblico,
uno dei decreti Madia, in arrivo per febbraio,
colpiti dalla recente sentenza della Consulta.
RelAZIONI SINDACALI, PIU' POTERE Al
CONTRATTO PER TUTTI - Il Governo si impegna a rivedere il rapporto tra legge e con-
Il VERTICE
la ministra
Marianna Madia
ieri al tavolo con
i sindacati sullo
sblocco dei
contratti del
pubblico
impiego, al
ministero della
Pubblica
amministrazione
trattazione, «privilegiando la fonte contrattuale» in «tutti i settori». Non solo, l'esecutivo
farà in modo che il ricorso all'atto unilaterale
da parte della P.a sia limitato ai casi in cui ci sia
stallo con conseguente «pregiudizio».
PARTE NORMATIVA, SPiNTA PRODUTTIVITA' E WElFARE, PREMI SU PRESENZE«Macro obiettivi» per migliorare i servizi. Il
Governo promette di rimettere mano ai fondi
per la contrattazione di secondo livello, il salario accessorio, e di promuovere anche nel
pubblico «una fiscalità di vantaggio» per la
produttività. Si apre anche al welfare integrativo, dai fondi pensione alla sanità. Soprattutto si parla di «misure contrattuali che incentivino più elevati tassi medi di presenza».
PARTE ECONOMICA, 85 EURO MEDI
MENSILI, RIDURRE FORBICE REDDITI - Le
parti, nella contrattazione, valorizzeranno i
«livelli retributivi che maggiormente hanno
sofferto la crisi economica e il blocco della
contrattazione». La logica è quella della piramide rovesciata, per cui si favorisce chi ha di
meno. Non a caso si parla di ailll1enti «non
inferiori a 85 euro mensili medi» e di «riduzione della forbice» retributiva, senza «p enalizzazioni indirette» per i beneficiari del
bonus Irpef.
MONITORAGGIO RIFORMA P.A, OSSER·
VATORIO E GARANZIE PRECARI- Gli effetti
delle novità saranno sottoposti alla vigilanza
delle parti. Particolare attenzione sarà dedicata al reclutamento del personale, si plmta ad
eliminare il precariato. Intanto il governo «si
impegna ad assicurare il rinnovo dei contratti» in scadenza.
lE TAPPE PER lO SBLOCCO DELLA
TRATTATIVA - La trattativa per lo sblocco è
iniziata con l'incontro del 26 luglio al ministero della P.a. con i sindacati. Sono seguiti
incontri tecnici all' Aran. Si è arrivati così alla
riunione di giovedì scorso, con la messa a
punto di una prima bozza. Ora la palla ripassa
all' Aran a cui la ministra dovrà inviare l'atto
d'indirizzo per riaprire i tavoli ufficiali di contrattazione, che saranno quattro, quanti i comparti (ridotti, erano 11, con l'accordo del 5
aprile).
2
Gli statali
Gli ultimi dati della Ragioneria generale dello Stato
AMMINISTRAZIONE' RETRIBUZIONE
PERSONALE
Scuola
29.130
1.038.606
Accademie
35.496
9.365
Ministeri
29.229
157.808
Presidenza
57.240
Agenzie fiscali
37.8)7
Vigili fuoco
31.703
Corpi polizia
37.930
313.987
Forze armate
38.263
187.388
Magistratura
142.554
10.588
Diplomatici
87.925
933
Prefetti
91.922
1.232
78.021
349
Enti non economici 41.122
40.039
I
52.570 I
33.139 I
2.209
III
I
I
I
I
I
20.81D I
45.739
Università
42.917
101.383
Sanità
38.573
663.793
Autonomie locali
29.109
472.523
Autorità indip.
83.984
2.085
TOTALE PUBBLICO IMPIEGO
RETRIBUZIONE
MEDIA 34 348
euro/anno
3.252.959
ANSA f.:.e..ntime.tri
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REPUBBLICA
tù~tlf~l"l!ii~l~ta.. Perla ministra Madia
il referendum non c' entra con la finna .
1daremo più ai poveri
~ meno a chi già guadagna
·~,!p aCCOfi
.
d'"-01
d'" ':0
R' b@"H""d"
·ln; :00 .'
E
I dipe!'ìldl~i(j'Q:i pl!.lbblid
maratona che ha portato allà più bassi hanno subito la crisi
firma dell' accordo cori Cgil-Ci- più pesantemente. SosteniaROMA. «È un accordo Robin
sI e Uil, molto soddisfatta.
.
mo di più chi ha sofferto di più.
Hood che va nella direzione di
l\Ji!inistra Madia, è 1m accor- È la prima vòlta nella storia,
quanto ha fatto il governo fino
do "dlislnistta"?
nonsolo.del comparto pubblico
ad oggi, dagli 80 euro per i red<<Accorcia la forbice tra chi - ma anche di quello privato, che
ditipiùbàssialtettodei240miguadagna di più e chi guada- si fa un accordo di questo genela euro per quelli alti». Mariangna di meno, era un nostro do- re. ·Lo hanno riconosciuto' an- .
na Madia, ministra per la'Semvere farlo, in continuità con la cheisindacati». _/
plificazioneelaPubblicaammi~-- - ILllea che ha tenuto il governo
La :lir:ma arriva a ridosso del
nistrazione, esce dall'ultima
fin: dall'inizio, perché i redditi
referendum, la scadenza ha
contribuito?
«Abattere il terppo è staiala
legge di Bilancio oltre all'intesa sulla.·riduzione dei compare
ti».
A proposito ililegge di Bilancio, le risorse ci sono?
«Sono assicurate per il prossimo biennio da un fondo,in
legge'diBilancio, da 1,9 miliardi per il 2017 e da 2,6 per il
2018. Parte di queste risorse
andranno alle forze dell' ordine
alla: scuolà. Sarà compito della prossima legge di. Bilancio
stanziare le ulteriori risorse».
Uno dei nodi dene ultime
ore è Stato quello dli evitare
che i lavoratori pubblici, che
già beneficiano del' bo-nus-Renzi di 80 euro, si trovassero ll' awnento contrat-·
tuale mangiato datlle tasse
scavalcando lo scaglione Jr..
pef. Come avete molto il problema?
«Un lavoratore pubblico su
quattro, circa 800 mila, ha beneficiato della politica degli 80
euro. Con i sindacati abbiamo
condiviso che saràla contrattazione, con le risorse a disposizione, a coordinare l'aumento
. contrattuale con la politica degli 80 euro, rafforzando la logica redistributiva per questi la,
voratori. Per esempio, non dan- .
fFONTÈ: Agenzia Aran
9.364
Istituti formazione musicale e artistica
151.808 .
2209
Presidenza consiglio dei ministri
52.516
Agenzie fiscali
33.139
del fuoco
~liMjYjtrjt«"J
Isindacati si sono
impegnati sulla
valutazione, niente
aumenti a pioggia
313.981
polizia
, Forze armate
181.389
. :.................................1..~~S.38
Magistratura
Carriera diplomatica
~@Iffi~!ìHij) i'1t"i"llUm
dati2016
Scuola
I
933
1.232
Carriera prefettizia
Carriera penitenziaria
349
Enti pubblici non economici
45.740
Enti di ricerca
Università
n1.a».
Servizio sanitario nazionale
41ZA3S
ee! autonomie locali
Regioni a statuto speciale
.=.............................................'3,421
Autorità indipendenti
.
Altri enti
2.0gS
451.124
Ti>t"l" pubblici> impiego
do tutto l'aumento parametrale a chi guadagna 200 mila eu-'
ro».
e
Il ministro Marianna Madia
~Jell*~~i);lt~1f!;
Ci sono 1;9 miliardi
per il 2017 e2,6 peri!
2018, poi ci penserà
la nuova manovra
3
mo a concorsi regolari fondati
sui fabbisogni e non sulla pianta organica, come abbiamo già
fatto con le maestre dei nidi. TI
nostro L.-npegno è prorogare i
contratti fino all'approvazion.e
definitiva del Testo UIlÌco del
pubblico in'lpiego che risolverà
in modo strutturale il proble-
Sullaflrma dell' accordo èpesata fino all'ultimo la sentenza della Corte costituzionale
sulla mancata "concertazjoneucon le Regioni. Alla fine
ce l'avete fatta?
'«Sì abbiamo recuperato in
. e:l..'tremis.Ia procedura. Tutta la
parte normativa dell'intesa va
infatti nel Testo ~co sul pubblico impiego. Ii[elI' accordo è
previsto il paSsaggio d'intesa
con le Regioni».
Quando alITiveranno i solili
nelle tasche degli statali?
«Dipende dalle .parti: Inizia
un cammino, ci sarà l' atto di in~
clirizzo.Bpero si faccia presto .e
bene».
.
I precari che fine faranno?
<,li' nostro governo ha ereditato un cattivo reclutamento
nella pubblica àmministrazione. Nel Testo unico ci impegna-
Si parla molto di merito. C'è
in questo a.ccordo?
<<1 sindacati si sono impegna-
ti all' adozione di U1.l principio
di valutazione. Niente più aumÈmti a pioggia. Si premierà e
si valorizzeranno le professionalità».
lE: i furbetti del C8JrtGllino7. <Ci
sono impegxli?
«LanQrn1.a già esiste, CDUle è
noto, e diverse ·ammi.nistrazioni la stanno attuando, segno
che funziona. La recente sentenza della Corte colpisce la delega e non il decreto legislativo: di conseguenza fu,drò in
Conferenza delle Regioni a cercare l'intesa in modo che non ci
siano stop. Del resto il principio
del contrasto all' assenteismo è
ben chiaro an.che nell'accordo
come pure, per innalzare la produttività, si fa riferimento
esplicito ad unaumento dei tassi medi di presenza,».
I cittadini a>lr"'-'ll~O quaillche
vantaggio?
<,II vantaggio è anzitutto per
i cittadini e per la crescita del
paese, oltre che naturalmente
per le lavoratrici e ilavoraton
. pubblici. i\.bbiamo introdotto
molte norme per la semplifica·zione e la trasparenza, ma queste norme si attuano insiem.e e
non contro i lç;voratori».
(lIIIPRODUZlONERISERVATA
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1I
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
,
«Fermato treno In cor
vogliamo solo lavorare»
l dipendenti difendono Sarni: «È il nostro papà, ci fidiamo»
Anche le ditte
cominciano la conta dei
danni: Zara ha bloccato
50 Tir carichi di merce
MASSIMO LEVANTACI
• «Non siamo contro qualcuno in particolare, vogliamo
solo dire con questa protesta
che ci siamo anche nob>. Eccoli
i lavoratori del GrandApnlia,
invidiati e ammirati fmo alla
mattina di venerdì 25 novembre; oggi appesi a un filo, delusi
e amareggiati da un sogno diventato incubo per loro. Sono in
tutto ottocento, unità in più o in
meno, tutti neassunti; ieri mattina in 250 - fonte della Questura - hanno formato il presidio davanti al Palazzo di città.
PercIlè qui? «Abbiamo scelto
una sede simbolica - risponde
Giusi Sciarappa, portavoce dei
lavoratori -semplicemente percIlè il Comune rappresenta la
casa di un'intera comunità. E
questa vicenda colpisce al cuore una moltitudine di foggiani».
Lei era nel blocco del pilotage
del grande centro commerciale, teneva i rapporti con le imprese e le ditte che stavano facendo gli allestimenti nel GrandApulia. Una neoassunta anche nei: «Stavo completando il
periodo di formazione, quella
mattina quando sono entrate le
forze dell'ordine ognuno svolgeva precisi compiti in vista
dell'imminente inaugurazione.
Gli operai sono stati fermati
con gli attrezzi in mano. Siamo
. rimasti tutti spiazzati, è come
se avessero fermato Wl treno in
corsa. E comunque vogliamo
ringraziare le forze dell'ordine
per la gentilezza che hanno usato nei nostri confronti, per aver
compreso la situazione. Ma
molti di noi sono ancora scioccati».
I ragazzi dall'altra parte del
marciapiede intonano slogan
da stadio, sono tutti molto giovani e parecchi di loro alla prima esperienza lavorativa. «Noi
siamo state assunte da Manganaro, come commesse», rispondono con l'aria impaurita Roberta e Valentina. Anche Luigi
è un ragazzo alle prime armi:
«Ora che mi avevano preso a un
colloquio mi ritrovo senza lavoro già prima di cominciare.
Dovevo andare in uno dei bar di
Sarni. Una disdetta, ma speriamo che qualcosa si aggiusti>;.
Sono tanti, forse la maggioranza, coloro che invece un lavoro
già lo av;wano e oggi sentono
più forte il peso della beffa. Pasquale, 22 anni, stava dietro il
bancone del bar delle Rose a
Lucera: «Ho deciso di licenziarmi per andare a lavorare al
GrandApulia, ero convinto di
aver fatto la scelta giusta. Ma
voi che dite? Si sblocca tutta
questa storia? Il Natale porta
serenità nelle famiglie, speriamo che anche la magistratura
lo capisca». I lavoratori sono
tendenzialmente tutti dalla
parte di Sarni, non potrebbe
essere altrimenti. Sull'inchiesta della magistratura e in particolare sulle accuse gravi, soprattutto in materia ambientale, cercano però di essere cauti:
«Ci siamo affidati a Sarni, lui è
il nostro papà», taglia corto la
portavoce.
La beffa non riguarda ovviamente solo ilavoratori, c'è tutto
un modo economico-finanziarioche si agita in questi giorni
burrascosi dietro il GrandApuHa. I lavoratori riferiscono che
ci sono ancora contratti in essere «a mille euro al giorno» per
il noleggio dei gruppi elettrogeni da parte di diverse ditte
che ovviamente sono stati spenti la mattina del 25. Zara, uno
dei marchi più attesi, aveva
programmato nel fine settimana del 26-27 novembre l'arrivo
di 50 Tir carichi di merce per
l'allestimento dell'enorme spazio acquistato all'interno del
centro commerciale. Le ditte
sono riuscite a riprendere ciò
che poteva essere trasportato
in tempi brevi, soprattutto le
merci deperibili come è avvenuto nel caso di Coop. Ma il
GrandApulia oggi sembra la
Costa Concordia adagiata sul
fianco, 1m'enorme teoria di capannoni circondata dal nastro
del sequestro giudiziario e dentro il vuoto che proprio ieri,
giornata dell'inaugurazione,
doveva essere pieno di visitatori e clienti negli ottanta negozi. Un'attesa tradita, ma almeno tra ilavoratori aleggia un
certo ottimismo. «Si mettano la
mano sulla coscienza...».
4
Le mosse
marchi
Riunione di Zara con i dipendenti
Coop lascia i 40 in Mongolfiera
ii!iII La disperazione dei dipendenti lascia il posto,
almeno in chi se lo può permettere, a ipotesi alternative. Un po' tutti sono alla ricerca di vie di fuga per svincolarsi dal «cappio» del GrandApulia
anche se questa opportunità, a quanto pare,
sembra essere più alla portata dei dipendenti ingaggiati dai grandi marchi. Così ieri Zara ha riunito all'hotel Ci cole Ila gli oltre cinquanta dipendenti
assunti nell'enorme showroom che avrebbe dovuto aprire a Foggia dove figurano tutte le linee
della società spagnola (unico centro commerciale al Sud). I lavoratori non hanno voluto rilasciare
dichiarazioni, si vocifera che Zara potrebbe decidere di smistare gli assunti in altri negozi del
gruppo anche se molti di essi attualmente sono
ancora in fase di formazione professionale e per
alcuni la trafila è ancora tutta da confermare. Trasferiti anche i cinque dipendenti della Telecom
nelle sedi di Napoli, Marcianise e Cassino ma solo fino al 1O dicembre; hanno trovato (al momento) riparo nei negozi baresi anche i venti neoassunti della società Douglas (profumi e bigiotteria)
che aveva acquistato uno spazio importante nel
Grand'Apulia. Diverso invece il caso dei quaranta
dipendenti dell'lpercoop che dal primo dicembre
avrebbero dovuto prendere servizio nell'ipermercato di borgo Incoronata e firmato contestualmente un contratto full-time per un anno. Il
sequestro del 25 scorso ha bloccato il trasferimento dei lavoratori e il loro nuovo inquadramento contrattuale. Fortuna per loro che dalla
"Mongolfiera" in viale degli Aviatori i quaranta
non si erano ancora spostati, e non si sposteranno tanto presto a giudicare dal groviglio giudiziario che avvolge il GrandApulia. E questa la loro
consolazione: almeno il posto è salvo, tutto il resto si vedrà. Anche se probabilmente avevano
sognato un futuro diverso dietro le prospettive
che apriva il GrandApulia che oggi inevitabilmente dovranno essere riposte in soffitta. A meno di
sorprese dell'ultimora.
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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
01/12/2016
«Gli uffici comunali hanno risposto al Cfs
sostenendo che le pratiche sono in regola»
«In una vicenda così delicata sarebbe più responsabile evitare strumentalizzazioni»
ijII Botta e risposta tra il consigliere Giuseppe Mainiero e
l'assessore all'urbanistica Ciccia D'Emilio a proposito del coinvolgimento del Comune nella vicenda GrandAp1ùia (non ci sono
indagati né tra amministatori né
tra tecnici) e della richiesta di
discussione in Consiglio comunale del problema dopo il sequestro del centro commerciale operato dalla magistratura.
Secondo Mainiero «il Comune
di Foggia nella sua accezione più
ampia, Amministrazione politi-
essere hnmobile e sorda, con interpellanze mai riscontrate ed
inattiva.»
«Non è né concepibile, né minhnamente ammissibile che
l'Amministrazione con la sua
tecnostruttura possa continuare
in 1m assordante silenzio che lascia attonita una città, tutta la
classe dei lavoratori e quella hnprenditoriale. Vi è un dovere ineludibile del soggetto politico eletto dai cittadini: agire sempre e
comunque a tutela e difesa della
propria gente e del proprio ter-
ca e tecnostruttura, avrebbe dovuto gestire e controllare su ciascuno dei procedimenti e atti diretti alla edificazione di 1m'attività commerciale di questa
grandezza a garanzia di tutti impreditori e cittadinanza compresÌ». Per il capogruppo di Fratelli
d'Italia «ancora una volta. l'ennesima, un provvedhnento giudiziale getta ombre sull'operato
dell'Amministrazione che certamente, al di là delle responsabilità penali prospettate, non è
esente dalla gravissima colpa di
«Assordante e imbarazzante
il silenzio della politica»
«Sottovalutato l'aspetto della
bonifica dei siti inquinati e
non solo nel!' area industriale
ma anche in altre zone»
tjj «E' imbarazzante, quanto assordante,
il silenzio "della politica" dopo Il sequestro del Centro Commerciale GrandApulia. Imbarazzante il silenzio dopo aver urlato ai quattro venti che con il più grande
centro commerciale del meridione la città
avrebbe avuto benefici a cascata, cominciando dalle mille assunzioni negli esercizi commerciali senza dimenticare le ricadute occupazionali dell'indotto. Assordante perché con il sequestro è messo in
dubbio un modello di sviluppo economico
basato sull'apertura di nuovi centri commerciali di grande e media superficie>), Lo
afferma Giorgio Cislaghi, segretario del
circolo Che Guevara di Rifondazione che
aggiunge: «Inspiegabile il silenzio penma
vicenda che fa emergere, il tutta la sua
drammaticità, l'inquinamento ambientale derivante da mancate bonifiche o da
bonifiche mal fatte. Se sararmo confermati i ris1ùtati delle analisi ambientali
diffuse dagli inquirenti ci troveremmo di
fronte a 1m'altra emergenza ambientale
che andrebbe a sovrapporsi alle altre già
accertate: zona delle discariche di Passo
Breccioso: inquinamento dell'area attorno alla "cartiera" che si estende sino al
centro città; criticità del funzionamento
dell'hnpianto di depurazione delle acque;
mancata bonifica dell'ex stabilimento chimico-militare dove giacciono tombate ingenti quantità di aggressivi chimici.»
«L'inquinamento, accertato o presunto,
di tutti questi siti ha prodotto gravi conseguenze perché, se va bene, le aree sono
state poste sotto sequestro giudiziario (ex
stabilhnento chhnico-militare) o, sempre
nel migliore dei casi, harmo prodotto un
aumento dei costi indnstriali (inquinamento diffuso nell'area della cartiera),
mentre nei casi peggiori harmo prodotto
danni difficilmente quantificabili per l'interdizione nell'uso dei pozzi a fini irrigui
(zona adiacente la discarica di Passo Breccioso), il diniego all'ampliamento della discarica comunale con costi indefiniti per
la sua bonifica e l'ibernazione del nuovo
centro commerciale», conclude Cislaghi.
ritorio. Questa Amministrazio- Unico per le Attività Produttive.
ne è giunta ormai a concepire che hanno formahnente chiari:
come unica possibilità di gallego to, rispondendo alla richiesta
giamento quella di rhnanere hn- avanzata dal Corpo Forestale delmobile dopo tutti gli errori com- lo Stato, la regolarità dell'iter dei
messi. Il che politicamente è più procedimenti e degli atti prodotgrave di essere colpevoli», affero ti dall'Amministrazione comu'
ma ancora Mainiero che ha chie- nale che ci ha preceduto. Di fronte a questo pronunciamento, la
sto la discussione in Consiglio.
«Il consigliere Mainiero, nel rappresentanza politica attualtentativo di strmnentalizzare mente in carica non ha alcun
qualunque questione contro ruolo o potere di intervento, così
1'Amministrazione comunale, come la norma prescrive in monon ha avuto alcm1a remora ad do preciso, senza per questo voutilizzare per questo scopo an- lerscaricare su altri alcun tipo di
che la vicenda giudiziaria che responsabilità», dice D'Emilio
che aggiunge:
riguarda
il
«Per l'ennesiCentro Commerciale
ma
volta,
quindi, 1'osGrandApulia.
li
Comune
replica
con
sessione della
Mi meraviglio
perdi come non
D'Emilio alle accuse del polemica
sonale
nei
abbia ancora
consigliere Mainiero
attribuito al
confronti del
sindaco ha fatsindaco Lanto perdere di
della anche la
responsabilità delle sette piaghe vista al consigliere la realtà delle
d'Egitto», afferma l'assessore cose, a cominciare dal fatto che
all'urbanistica D'Emilio che ag- l'Amministrazione com1male,
gi1mge: «È chiaro che siamo in come ebbi modo di dire dando
presenza di una polemica pre- riscontro lo scorso 21 luglio 2015
testuosa, in cui si fmge voluta- alla sua interrogazione in Aula,
mente di ignorare la differenza ha sempre messo a disposizione
di compiti e redella società
sponsabilità
L.J.COS. Srl
tra la rapprePREICEDIENTI
tutta la docusentanza polimentazione
vicenda era emersa a istruita e pro·
tica e la lecnodotta dall' Amstruttura in
gennaio 2015 ed
un'Amminiministrazione
avuto un seguito
strazione cocomunale che
munale, sancici ha preceduto, a dimostrata e disciplinata dall'articolo 107 del Testo Uni- zione della volontà di assicurare,
co per gli Enti Locali. Al prhno ora come allora, la massima traorgano compete l'indirizzo poli- sparenza a tutti i livelli.»
«In 1ma vicenda così delicata e
tico, al secondo la potestà gestionale, compreso il potere di even- così complessa sarebbe stato più
tuale revoca degli atti, specie se opportuno e più responsabile
evitare sh'umentalizzazioni podi natura prettamente tecnica.»
«Nel merito delle osservazioni litiche, così da dhnostrare conformulate dal consigliere Mai- cretamente, e non solo a parole.
niero, quindi, è il caso di pre- rispetto sia per il lavoro che la
cisare che alla relazione prodot- Magistratura sta svolgendo sia
ta dal Servizio Avvocatura hafal- per l'apprensione con cui tutti i
to seguito un pronunciamento soggetti coinvolti attendono le ridegli uffici tecnici, nella persona sultanze giUdiziarie», conclude
dell'allora dirigente del Servizio l'assessore D'Emilio.
ERISPOSTA
I
La
ha
FilllSUD Il masterplan
5
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GIOVEDì 1 DICEMBRE 2016 LL'l\!,':h;'!j;x\1
un
"UNAREALTÀ COMMERCIALE così IMPORTANTE
_NON PUÒ ESSERE LASCIATACHIUSA"
t! ,
Due a tre giorni di canfusionementale'~. ne di una intera pravincia. Nessuna gli chie- ve iniziative asastegna dei)avqratari e degli
Casì descrivano. il loro. stata d'anirtlO i· derà di andare dal GIP e far aprire il centro imprenditari cainvalti in questa situaziane
.
dipendentideIGnippaSarrii.Amanife- 'cammerciale", asserva e scrive qualcuno., drammatica".
stare ieri mattina nan c'erano. 700 lavorato- delusa .dal compartamenta attendista di "lo. c'ero e manteneva quel cartellane assieri, ma paca più di un centinaia dilaro, quel- Landell'a; che .resta ilsindaca del popala, me ai ragazzi di Sarni e tra il fredda assurda
li cansalidati, quelli che sarebbero stati tra- una a cui tanti prima sirivalgevana nanfas- eIeurla c'erano. anche le lacrime al sal pensferiti nel nuava centro cammerciale insie- s'altra per. canascere qualche natizia di la- siero che nai davevama essere nei 'nastri
me ai 60 ragazzi dei tre punti vendita rista- vora.
raziane di Tanino Sarni.
' Qualcun altro sul gruppo. simastra insaddi\
Y'4@1m ~~©l1f&JJ,U@ ':li)~ m'l1@jrtatl@ri~
Canlara anche una deirespansabilidelPerc ' sfatto. per l'esita della manifestaziane. "Ma
sanale di studia a Chieti, il direttare artisti- scusate tanta, sta guardando. i video. da vai
ca della Multisala Min1Il1a Morsuilla, altri pastati, emi accorga che nan eravate più di
espanenti della grande famiglia Sarni e i cir- un centinrua a frante dei 800 e passa lavaÌa,ca40 dipendenti CaapAlleanza, che avreb- tori''' presi", tramite seleziane! Dave sana
berodavutaaprireierimattinailprimaiper: tutti quelli che fina a ieri erano. arrabbiati
amareggiati delusi pronti a tutta purO di salvaguardare il prapria pasta di lavoro attenuta tramite' seleziane'.? Sana unPa delu- stare ad iniziare unanuava avventura, tansa da vai, anche se nan ve ne può fregar di tafaticasprecata per far parte di GrandApu«J!@l!:nlftrt~ al @ii~tifm~dan
mena, ma.mi aspettava almeno. un 500 per- lia trappe natti insanni a mandare curricu0ienn m$Eiàrt©~~ ~h~t1i w.$%,:g;;at~ m sane
che gridavano. illara diritta allavaro lum p er arrenderci ca sì", dice una ragazza.
W:TI~§W,Dm C@Sfu* M@*v 5M~0l2k
giustamente avuta tramite seleziane". Pron- Il futura rischia di esseni campromessa,
JP'èW'i:Rìid·J..t~ffiiil
. ta la reaziane. "Organizzare una manifesta- sebbene aggisi guardi sala allafacaltàd'usa.
ziane nan è una casa semplice e c'è gente, "Un centro caminerciale di quelle dimenche nemmeno ha capita che casa è succes- siani nan garantisce lavara sala a chi "ha
mercato. can maduli sperimentali del Sud. sa, quindi ritenga che aggi sia stata camun- passata le seleziani", ma canlbia radicalTantissimi addetti e assunti dagli altri grup- que un, successa indipendentemente dai menteilprofila cammerciale di una città inpi da Inditex awycan Casmetics erano. in . numeri grandi a piccali, tanta dadimastra- tera. Basti pensare ad un casella autastradariuniane straardinaria a a proseguire la loro. re che chi c'era è venuta" spantaneamente" le realizzilta appasitamente. Lavaro per chi
farmaziane aziendale. La "protesta" è stata e nan vi erano. strumentalizzaziani di alcun l'ha realizzata e giavamenta per le aziende
arganizzata, grazie'al gruppo. sacial "Salvia-genere. Nansarà certa qui che cifermerema, di tuttala zana asi, vecchie e probabilmente
ma illavaro a Faggia", dall'avvacata Giusy ma palemica e la divisiane non devano. es- futurenuave, vistalarivalutaziane dell'in teSciarappa; addetta al pilatage, il centro ape- sere alimentate, ripàrtiama da aggi pernua- raarea". '
rativa di GrandApulia come cansulente e
can prosp ettive successive di entrare e far
carriera iri amministraziane. "Abbiamo. riu-'
nita la protesta pacifica, dapa il sequestra si ..
erano. create delle cellule disparate, in un
mamenta di smarrimento. è facile perdere i
puntidi riferimento., abbiamo. presa quindi
lasituazianeinmana. Gli umarisana disperanza, siha fiduCia, una realtà cammerciale
cosìimpartante:per il territaria nan può essere lasciata chiusa, è impensabile e impassibile che nan sia riaperta", rimarca alla nastra testata. "I.:aziendahafatta un grassa in.vestimenta, l'unica speranza è che la magi',S~.bastau~aca:nicepiÙC?iaraperSm?!l~areils~candacapadiaccusa,asstratura passa' ricredersi", spiegano. altri
sIalalattizzazIane abUSIva, appare pm ImpervlO quella di reato. ambienmanifestanti, tra una slagan e l' altra diincitale. Da quel che trapela dalla difesa, se il sito. fasse realmente insalubre, catamenta .. "Se qualcasa vuai camprare al
sì carne dimastrerebbero gli ultimi rilievi dell'Arpa, che attesterebbero l'inGrandApulia devi andare", hanno. urlata:
quinamento. della falda acquifera; tuttaJ'areaindustriale sarebbe cantamiIllaro gesta è stata quasi ignorata dalle istinata. Mativa per cui anche altre attività ecanamiche davrebbero esserepretuziani, sebbene una delegaziane abbia pai
ventivamentesequestrate. llrischia ambientale, se c'è, esistepertutti, anche
parlata can una degli assessari del sindaca
peri lavaratari dei vicini stabilimenti industriali. Dalla Latras all'Alenia. "Si
Franca Landella. Dei sindacati sala la Fiè datalafacaltà d'~so all'llva, nan 12Uò ~ssel:e cancessa al GrandApulia?", è la
smichadecisa di partarele sue bandiere indamanda sarcastica di qualcuno.. E chiara che il ricorsa degli avvacati punsieme ai giavani, in attesa di futura. "Chi sta
terà tutta su questa incangruenza, che mira all'apertura del centro camI!IMPRENiirrORE
dicendo. che il prima cittadina debba cammerciale. Dalla difesa, smantanaperò l' attimisma di alcuni dipendenti. Le
Tonino Sarni ai microfani
mentare il lavara della magistratura? Un
carte nan sana casì chiare né è scantato che la magistratura nan vaglia se·
, del Tg3 regionale ieri l'altro
sindaca davrebbe salD star vicina alla ca::
guire la linea dura sul centra commerciale. Tutti i file sana stati cansegnati
munità che rappresenta anche sala per daagli avvacatisala lo. scorsò lunedì. Damanisarà depasitata il ricorsa, perpai
re un gesta di vicinanza, di salidarietà, di diarrivare in udienza in Camera di Cansiglia presumibihnente dapa il poilte
stensiane vista il caas che c' è'e l' apprensiadell'8 dicembre;
o
o
o
.'Cauti dallaclifesa, il ricorso
sarà depositato solo .domani
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01/12/2016
ParlaCiccio D'Emilio: "Larappresentanza politica
in carica nonha alcun ruolo opotere diintervento" .
,
occa cucita dal sindaco
, , Franco Landella, a parlare è sul sequestro GrandAlmlia, è l'assessoré comunale all'Ur,banistica,
Ciccio D'Emilio, ma per di,fenderei' esecutivo dall' opposizione del capogruppo
dei Fratelli d'Italia. "Per il
consigliere Ma~niero anche
le sette piaghe d'Egitto potrebbero essere' responsabilità del sindaco Landellaosserva l'amministratorenel tentativo di strumentalizzare qualunque questionecontrol'Ammihistrazione comunale, non ha avuto
alcunaremora ad utilizzare
per questo scopo anche la
vicenda giudiziaria che riguarda il Centro Commerciale GrandApulia. È chiaro
che siamo in presenza di
B
una polemica pretestuosa,
in cui si finge volutamente
di ignorare la differenza di
compiti eresponsabilità tra
la ni.ppresentanza politica
e la tecnostruttura in
un'Amministrazione' comunale, sancita e disciplinata dall' articolo 107 del
Testo Unico per gli Enti Locali. Al primo organo com:pete l'indirizzo politico, al
secondo la potestà' gestionale, compreso il potere di
eventuale revoca degli atti,
specie se di natura prettamente tecnica. Nel merito
delle osservazioni formu-
7
late dal consigliere Mainiero, quindi, ii il caso di precisare che alla relazione prodotta dal Servizio Avvocatura ha fatto seguito un
pronunciamento degli uffici tecnici, nella persona
dell'allora dirigente del
Servizio Unico per le Attivi-
'
fronte a questo pronunciamento, la rappresentanza
politica attualmente in ca- ((kF1?e~ ~11&~P~;0~"O
rica non ha alcun ruolo o
potere di intervento, cosÌ
come la norma prescrive in
modo preciso, senza per
questo voler scaricare su altri alcun tipo diresponsabilità". r;assessoreè schietto.
"Come ebbi modo di dire
dando riscontro lo scorso
211uglio 2015 allasuainterrogazione in Aula, l'amministrazione ha sempre
messo a disposizione della
sociètà L.I.COS. Srl tuttala
,tà Produttive, che hanno
doculTlentazion,e istruita e
formalmente chiarito, rispondendo alla richiesta prodotta dall'Amministraavanzata dal Corpo Fore- zione comunale che ci ha
stale dello Stato, laregolari- preceduto, a dimostraziotàdell'iterdeiprocedimen- ne della volontà di assicuti e degli atti prodotti dal- rare, ora come allora, la
massima trasparenza a tutl'Amministrazione comunale che ci ha preceduto. Di ti i livelli".
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AVl'cbbe dovuto essere il
della festa; del lavoro,
per centinaia di foggiani, soprattutto giovani.Invece, è stato quello della protesta. Sul calendario, la data del 30novembre era cerchiata come quella dell'inaugm·azione· del mega
centro commerciale GrandagiOl'110
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giovedì 1 dicembre 20'16
periscono in poco tempo, ma
l'obiettivo è quello di venderli per Natale. E a ciò dovranno pensarci gli avvocati della
Finsud, proprietaria del centro commerciale Grandapulia,
che chiederanno al tribunale
del riesame la concessione della facoltà d'uso per consentire
all'ipermercato della zona industriale çli Foggia di aprire i battenti prima delle feste. Al tempo
stesso, potrebbero tirare.un so. spiro di sollievo quasi mille lavoratori: il sogno occupazionale
si è interrotto con il sequestrò,
ordinato dal gip, per presunti
reati edilizi e ambientali.
t ta d@ltGJd'@
.el avora, ori' .1 randapulia
pl~o~es
~
.'
pulia, nella zona industriale di
Feggla.TI sequestro per presunti rea.ti ambientali ed edilizi, ordin?"to dal tribunale, ha stravol.
to i piani dei lavoratori.
. .4li11eno duecento quelli scesi in strada pel' denunciare paeificamente le loro paure e chiedere aiuto <ilie istituziolli.li sit
in si è svolto davanti al Comune.m attesa che il tribunale del
riesame si pronunci ,ml ricorso
deìJ.a Finsu:d - proprietaria del
ceiTtro .commerciale - _per COlleedere almeno la. facoltà d'uso,
pI'08Sg'U& il silemio della politica e dei rappresentanti delle
imuI'sse.Un "no comment" ri- mettere di vendere a Natale la
sp;ttoso del lavoro della m'agi- merce già presente nei negozi.
Per I prodotti freschi - in.
stratura, ma anche della delica- .
tezza delle ipotesi di reato, a co- particolare la quarta gamma I
minciare. dalla omessa. bonifica dell'ortòfrutta - si è cercato di
. dell'area, in cui sarebbe stata correre ai ripari, tentando di .
realizzata una roaxi discarica ·trasferire la !llerce, ma l'opeabusiva ili ClÙ stòccal'e gli iner- razione sarebbe riuscita solo
ti della demolizione dell' ex zuc- in parte; diverso il discorso per
tutti gli altri generi in vendita,
cherificio.
Adesso, intanto, sorge UII ad esempio abbigliamento, eletproblema: solo la concessione tronica o articolÌ per la: casa: i
della facoltà d'uso potrà per- non si tratta di oggetti che de-
I Uassessore all'Urbanistica, D'Emilio:
_______________________________________________
1
"Uamministrazione non ha competenza"
Dall'assessore comunale all'Urbanistica, to, la regolarità dell'iter deiprocedLilenti e deFrancesco D'Emilio, riceviamo e pubblichiamo:
gli atti prodotti dall'Amministrazione comunale
"li consigliere Mainiero, nel tentativo di stru- che ci ha preceduto. Di fronte a questo pronunmenta.lizzare qualunque questione contro l'Am- ciamento, la rappresentanza politica attualmenministrazione comunale, non ha avuto alcuna re- . te in carica non ha alcun ruolo o potere di intermora ad utilizzare per questo scopo anche la vi- vento, così come la norma prescrive in modo precenda giudiziaria che riguarda il Centro Commer- ciso, senza per questo voler scaricare su altri alciale GrandApulia. Mi meraviglio di come non ab- cun tipo di responsabilità. _
bia ancora attribuito al sindaco Landella anche la
Per l'ennesima volta, quindi, l'ossessione delresponsabilità delle sette piaghe d'Egitto.
la polemica personale nei confronti del sindaco
È chiaro che siamo in presenza di mia pole- ha fatto perdere di vista al consigliere la realtà
IlÌica pretestuosa, in cui si finge volutamente di delle cose, a cominciare dal fatto che l'.Armniniignorare la differenza di compiti e responsabili~ strazione comunale, come ebbi modo di dire dan-.
tà tra la rappresentanza politica e la tecnostrut- do rIscontro lo' scorso 21 luglio 2015 allà sua intura in lm'Amministrazionecomunale, sancita e terrogazione in Alùa, ha sempre messo a disposidisciplinata dall'articolo 107 del Testo Unico per· zione della società L.I.COS. Srl tutta la documen. gli Enti Locali. Al prirrlo organo compete rincfuiz- tazione istruita e prodotta dall'Amministraziozo politico, al secondo la potestà gesfionale, com- ne comunale che ci ha preceduto, a dimostraziopreso il potere di eventuale revoca degli atti, spe- ne della volontà di assicurare, ora come allora, la
massima trasparenza a tutti i livelli.
cie se di natura prettamente tecnica.
Nel merito' delle osservazioni formulate dal . In una vicenda così delicata e così complesconsigliere Mainiero, quindi, è il caso di precisa- sa sarebbe stato più opportuno e più responsare che alla relazione prodotta dal Sèrvizio Avvo- bile evitare strumentalizzazioni politiche, così
catura ha fattosegnito un pronunciamento degli da dimostrare concretamente, e non solo a parouffici tecnici, nella persona dell' allora dirigente le, rispetto sia per il lavoro che la Magistratura
del Servizio Unico per le Attività Produttive, che sta svolgendo sia per l'apprensione con cui tuthanno formalmente chiarito, rispondendo alla ri- ti i soggetti coinvolti attendono le risultanze giuchiesta avanzata dal Corpo Forestale dello Sta- diziarie".
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E Benetton riapre il megastore
nell'isola del passeggio cittadino
Chiuso da 7mesi, sarà gestito da Ponzano dopo l'affidamento locale
,. Nello scenario cupo del GrandApulia torna invece a risplendere
nell'isola pedonale il m'll'chio della
Benetton che proprio ieri mattina ironia della sorte - ha riaperto i
battenti al pubblico dopo quasi sette
mesi di chiusura forzata. Nel giorno
dell'inaugurazione (saltata) del mega centro commerciale nell'area industriale, il salotto cittadino si riappropria così finalmente di uno dei
suoi angoli più percorsi dal passeggio festivo e non, rimasto desolatamente orfano di insegne e di
interesse per l'utenza commerciale
in questi lunghi sette mesi di oblìo.
Il palazzo degli alberelli di ulivo
aveva suscitato apprensione nei mesi scorsi anche per il presunto stato
di abbandono delle piante stilla facciata, ora con la riapertura si potrà
anche rimediare anche alla manutenzione dell'insolita vegetazione.
Una riapertura attesa da giorni,
da quando le vetrine hanno ripreso
a colorarsi dei capi e degli maglioni
colorati della collezione «inverno».
Sulla vetrina della pprta d'ingresso
ieri mattina era stato affisso un
cartello: "Informiamo la gentile
clientela che il negozio aprirà alle
ore 10.30". I vetrinisti avevano finito
di completare le vetrine ieri pomeriggio, in evidenza un fiocco rosso molto natalizio. Così sono stati
sufficiÈmti quegli avvisi a far radunare ireri mattina davanti all'ingresso una trentina di persone che
hanno atteso pazientemente l'apertura per rientrare f'malmente «alla
Benetton», un po' come anni fa si
entrava «alla Standa» che si trovava
nello stesso immobile.
Nel palazzo con gli alberi di ulivo
si è dunque subito rivista la clientela dei tempi migliori. All'interno
sono tornati al lavoro (con contratto
a tempo determinato) gli 11 dipendenti della struttura, quasi tutti
rimasti in servizio fino all'ultimo
giorno della vecchia gestione affidata dalla casa madre di Ponzano
alla società Palmada dei fratelli Palladino di San Giovanni Rotondo,
esclusivista del marchio Benetton
per quasi dieci anni prima della
rottura definitiva con strascichi anche legali. Il negozio di corso Vit-
NUOVA
APERTURA Il
megastore ieri
mattina prima
del nuovo
battesimo con la
clientela
torio Emanuele è stato infatti chiuso
per così tanto tempo a causa di un
contenzioso fra la Benetton e Palmada, i dipendenti in questa controversia sono stati un po' come il
vaso di coccio fra vasi di ferro ed
hanno seriamente temuto di perdere il posto di lavoro.
TI megastore ha riaperto su due
piani, gli stessi aperti al pubblico
negli ultimi tempi della precedente
attività commerciale. Attualmente
il negozio viene gestito direttamente alla casa di Ponzano Veneto che
aveva rinnovato la licenza commerciale dal giugno scorso evidentemente confidando in una risoluzione positiva della controversia.
Un indizio che ha alinlentato la
speranza degli 11 lavoratori anche
se poi i tempi hanno fatto il loro
corso e Benetton è riuscita a riaprire il megastore soltanto quasi in
prossimità con la vigilia di Natale,
periodo commercialmente parlando
tra i più appetibili dell'anno.
Per un megastore che riapre, un
altro marchio storico dell'isola pedonale che ammaina bandiera. Da
alcuni giorni è ufficiale la chiusura
di Max Mara, negozio chiuso e
insegna già rimossa. Un esercizio
tra i più frequentati dalle signore
della «Foggia bene», annuncio comunicato un paio di mesi fa dal
gruppo e che risponde a un riposizionamento aziendale del marchio nei centri commerciali.
"
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01/12/2016
lA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
1 'I
Giovedì 1 dicembre 2016
I
I
SEMINARIO ANCE-REGIONE
C'è l'annuncio del grande piano governativo da Esperti, rappresentanti e.dirigenti di
9,8 miliardi di prevenzione antisismica econtro Ance, Regione Puglia, Protezione civile,
ex lacp e sindaci della Capitanata
il dissesto idrogeologico
icurezza degli edifici
e riqualificazione
dei centri storici
Domani alle 15,30 ad
iniziativa dell'Ance
presso la sala riunioni
di Confindustria
I VIII
., Definire il livello di vulnerabilità
degli edifici, le modalità operative di
intervento, le azioni per la messa in
sicurezza dei centri storici, i possibili
canali di frnanziamento. Per approfondire un tema di estrema attualità, anche
alla luce del progetto Casa Italia, Ance
Foggiaha promosso una Tavola Rotonda
per domani venerdì 2 dicembre alle ore
15.30. All'iniziativa, che si svolgerà presso la Sala Convegni Fantini Wpiano) di
via Valentini Vista Franco 1, Foggia, e
che ha come titolo "Pianificare, moder-
nizzare il patrimonio pubblico partendo
dalla sostenibilità, dalla sicurezza sismica e dal dissesto idrogeologico, per
un grande piano di rigenerazione"; interverranno: il Presidente di Ance Foggia, Gerardo Biancofiore, i Sindaci della
Capitanata, il Governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, l'Assessore regionale all'Urbanistica, Anna
Maria Curcuruto, l'Amministratore di
Arca Capitanata, Donato Pascarella, la
Dirigente Regionale della Protezione Civile, Lucia Di Lauro, la Dirigente di
10
Rimettere in
moto l'edlizia
con il piano
sicurezza
degli edifici
ANCE Nazionale, Amelia Sabatini, e
l'Ing. Amedeo VitOl1e. Modererà i lavori
Filippo Santigliano. Per il Presidente di
Ance Foggia, Gerardo Biancofiore, "l'incontro può essere il presupposto per
coniugare l'esigenza di salvaguardare il
territorio con la prospettiva di una crescita economica dei nostri territori. C'è
l'annuncio del grande piano governativo da 9,8 miliardi di prevenzione antisismica e contro il dissesto idrogeologico. Dobbiamo esaminare le modalità
migliori per integrare questo strumento
pluriennale con l'incentivazione per
l'efficienza energetica, gli sviluppi
dell'industria digitale e dell'edilizia 4.0,
le auspicabili modifiche alla normativa
sugli appalti per accelerare le gare senza
detrimento della trasparenza e della
qualità di progetti e realizzazioni. Le
prospettive per la Capitanata sono enormi. Proprio per questo bisogna che dalle
parole si passi aifatti, partendo col piede
giusto, che è quello di una pianificazione rigorosa ma al tempo stesso funzionale rispetto agli obiettivi fissati".
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01/12/2016
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
«il premier Matteo Renzi
sostiene che sono 150 le crisi
risolte positivamente dal Ministero dello sviluppo economico,
dal lontano dicembre 2014, ma
intanto la vertenza del gruppo
Sangalli Vetro risulta totalmente paralizzata». Così l'ono Giuseppe L'Abbate (Cinquestelle)
che ha presentato un'interrogazione al governo. «Mi auguro dice il parlamentare pugliese che, invece di concentrare gli
sforzi sulla campagna referendaria, si salvaguardino i livelli
occupazionali e si
sostengano i redditi
degli oltre 270 dipendenti. Chiediamo che il Governo
favorisca la ricerca
di un player nazionale in grado di
una
mantenere
quota italiana in seno al comparto del
vetro per 1'edilizia,
invece di limitarsi
ad accettare il fallimento».
GAbbate chiede
«chiarimenti sui
torbidi aspetti che
costellano la vicenda, a cominciare dal
ruolo ambiguo svolto dalla fmanziaria Friulia e
dalla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, vicesegretario del Partito Democratico». Numerosi
sarebbero, infatti, gli aspetti da
chiarire. L'on. L'Abbate sottolinea che«tra lebanche fmanziatricidel fido accordato nel 2008
alla Sangalli Porto Nogaro (e
garantito dalla Sangalli Manfredonia spa) si rinvengono
Unicredit, Banca Friuladria
spa, Veneto Banca spa, Bnl spa,
Banca Popolare di Vicenza scpa. Lo scorso 28 luglio -riferisce
il parlamentare - nell'incontro
NUOVA INTERROGAZIONE DELrON. rABBATE CHE ACCUSA: UN GROVIGLIO FINANZIARIO DIETRO LA CHIUSURA
,
«Governo
ne assentI
Ili»
dimenticato il caso
fL:~~~
~~
iNDUSTRIA DEL VETRO La fabbrica dall'alto, a sin. i lavoratori
Seminario
sulla tutela
di paesaggio
e siti storici
~ MONTE SANT'ANGELO. Italia nostra, Parco
del Gargano, Lipu, Collegio provinciale Geometri e Geometri laureati di Foggia, Provincia
di Foggia, Regione Puglia, Archeoclub d'Italia
sede di Foggia, organizzano il seminario {{Radici ...il seme del futuro» in programma domani
venerdì 2 dicembre 2016 alle ore 9 all' Auditorium della Basilica di San Michele. Tra i relatori: padre Ladislao Suchi, Rettore della Basilica di S.Michele; Andrea Cantadori, Commissario Prefettizio; Leonardo Pietrocola, presidente del Collegio dei Geometri di Foggia; Michele Emiliano, presidente Regione Puglia; Ste-
11
fano Pecorella, presidente Parco del Gargano;
Maurizio Di Stefano, presidente Icomos; Roberto Banchini, direttore generale Paesaggio-Mibact; Maria AdeleTeti, docente Università Reggio Calabria; Ferruccio Izzo, docente Università_ Napoli; Alessandro Castagnaro, docente
Università Napoli; Anita Guarnieri, Soprintendenza della Puglia; Simonetta Bonomi, Soprintendente all' Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Foggia BAT; Antonello Antonicelli; Stefano
Balloch, presidente Associazione Italia Langobardorum; Luigi De Falco, architetto; Matteo
Trotta, geologo. Modera: Micky de Finis.
al tavolo tecnico riguardante le
società manfredoniane del
Gruppo Sangalli, prese la parolal'avvocato Ambrosini (ex
commissario della fase concordataria e attuale presidente di
Veneto Banca),il quale assiste
unbrokerinternazionale svizzero di origine greca che ha manifestato un interesse a rilevare
il sito produttivo. dichiarandosi
disponibile a richiedere al proponente garanzie ulteriori, delle quali non si ha notizia. E se
lapossibilità di fuga dell'imprenditore Sangalli
è solo una eventualità, per quanto verosimile - aggiunge
il deputato dei Cinquestelle -è ufficiale
invece che, nel novembre 2015, iltrustdelle Isole Britanniche, East Investing Ltd, già titolare delle azioni della società lussemburghese al vertice
della Sangalli, ha
ceduto le sue azioni
alla Acondale Ltd,
untrustdomiciliato
presso lo studio legale
panamense
D'Aleman, Cordero
e Lee Trust già noto alle cronache per lo scandalo riguardo
il riciclaggio di danaro sporco
del dittatore cileno Pinochet.Un
torbido scenario di paradisi fiscali che si somma alle vicende
italiane, in attesa di chiarimenti da parte del Ministero dello
Sviluppo economico».
«All'appello - conclude l' ono
L'Abbate -manca il governatore
dellaPuglia Michele Emiliano
che, come al solito, dopo aver
promesso un impegno personale e concreto si è disinteressato
completamente della vicenda
Sangalli».
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01/12/2016
I XII
lA GAZZETTA DELMEZZOGfORNO
Giovedì 1 dicembre 2016
IL BILANCIO DEl CONSORZIO DI BONIFICA CON LA REGIONE PUGLIA
La filiera del legno
o aSIOn isvilup o
I
Avviata la sperimentazione su 1100 ettari del Gargano
• MONTE SANT'AMNGELO. Re·
gione Puglia, Agenzia Regionale per
le Attività Irrigue e Forestali e Consorzio di Bonifica Montana del Gargano implementeranno quanto prima l'accordo di programma sul progetto pilota per la filiera legno, con la
partecipazione del Parco Nazionale
del Gargano. E' quanto è emerso al
convegno tenuto si a Monte Sant'Angelo che ha anche presentato i primi
dati sperimentali sulle essenze arboree tipiche del comprensorio, dai
quali sono emerse indicazioni soddisfacenti sulla resistenza dei legnami saggiati - Abete bianco, Castagno, Pino d'Aleppo - con caratteristiche ottimali per l'utilizzo
strutturale in edilizia. Le sperimentazioni su travi e tavole ricavate dalle
specie citate proseguiranno nei prossimi mesi nei circa 1.100 ettari
dell'area oggetto della sperimentazione, al fine di acquisire le conferme necessarie alla successiva valorizzazione commerciale dei legna-
mi.
Ma l'avvio è senz'altro incoraggiante, come ricordato nei loro interventi da: Stefano Pecorella, Presidente Ente Parco Nazionale del
Gargano, Eligio G.B. Terrenzio, Presidente Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, Anna Ilaria Giu-
liani, Sub Commissario Agenzia Regionale Attività Irrigue e Forestali
(Ari±); Rosario Cusmai, Vice Presidente Provincia di Foggia; Leonardo Di Gioia, Assessore Risorse
Agroalimentari e Forestali della Regione Puglia; Raffaele Piemontese,
Assessore Bilancio, Demanio e Patrimonio della Regione Puglia. Di
grande interesse anche le relazioni
tecniche a cura di: Marco Muciaccia,
Direttore Consorzio di Bonifica
Montana del Gargano; Michele Brunetti, Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto per la
Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree, Raffaele Sgambati, funzionario Arif.
"Sono particolarmente soddisfatto
per le risultanze del convegno e per
l'ampia partecipazione di rappresentanti istituzionali e del mondo
agricolo, come pure di imprese e
maestranze del settore forestale
maggiormente interessate alle ricadute economiche ed occupazionali
del progetto", ha dichiarato Eligio
G.B. Terrenzio, Presidente Consorzio di Bonifica Montana del Gargano".
"Tra pochi giorni, inoltre, il Consiglio che ho l'onore di guidare si
accinge a traguardare il primo anno
di amministrazione, intenso e ricco
di soddisfazioni, che ha visto il Consorzio impegnato in nuove progettualità a diverso stadio di avanzamento. Mi riferisco al completato
impianto di irrigazione denominato
III lotto di Carpino, che consentirà di
servire circa 350 ha di territorio,
nonché al progetto per servire oltre
400 ha nella piana di San Giovanni
Rotondo con l'utilizzo delle acque
reflue depurate del medesimo Comune; iniziative, queste, in aggiunta
a quelle ordinarie per la programmazione, la progettazione e l'esecuzione di numerosi interventi di
sistemazione idraulico-agraria ed
idraulico-forestale», sottolinea il presidente del Consorzio.
«Per quanto riguarda, invece, altre
attività nel frattempo avviate - ha
concluso il Presidente del Consorzio
per la bonifica montana del Gargano, Giovanni Terrenzio -ricordo le
candidature a finanziamento sia per
il terzo lotto degli acquedotti rurali,
per il quale abbiamo interessato il
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la Regione nell'ambito del
Patto per la Puglia, sia il progetto
integrato per la difesa del suolo e la
prevenzione delle alluvioni nel promontorio del Gargano, all'attenzione
della cabina di regia di Italia Si-
MONTE
S.ANGELO
Alcuni
momenti
dell'incontro
organizzato
dal Consorzio
di bonifica del
Gargano
cura".
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