09 11 16 FG GDM Vigilante rapinato d`arma e 75mila euro in

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Mercoledì 9 novembre 2016
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IL DOPPIO
REFERENDUM
CHE ANIMA
I SIPONTINI
di FILIPPO SANTIGLIANO
N
on è del tutto fuori
luogo la preoccupazione dei movimenti che sostengono il
no al referendum consultivo
contro la collocazione del deposito gpl di Energas. La preoccupazione non riguarda la vittoria del no contro quel deposito - vittoria che appare scontata - ma l’eventuale successo a
livello nazionale del sì per il
referendum costituzionale del 4
dicembre.
E già, perché tra le materie
che vengono trattate dal referendum confermativo (non c’è
quorum, vince chi prende più
voti tra il sì ed il no) ci sono
anche quelle che afferiscono il
riordino delle competenze tra
Stato e Regioni. In sostanza, se
vince il sì lo Stato diventa più
forte e viene semplificato il rapporto con le Regioni con l’eliminazione delle cosiddette
“competenze
concorrenti”.
Questo significa che materie
come energia e trasporti tornano esclusivamente in capo allo Stato, anche se non vengono
eslcuse deroghe per le Regioni
giudicate virtuose. Ora appare
a tutti palese che la provincia di
Foggia, in generale, avrebbe
forse qualcosa da guadagnare
nel riordino delle materie visto
che molti settori, quando dipendevano direttamente dallo
Stato e non dalla Regione, funzionavano meglio. Ma per i cittadini di Manfredonia chiamati alle urne domenica prossima
13 novembre, un eventuale “sì”
il 4 dicembre potrebbe essere
beffardo, perché la materia
energia, quindi anche il deposito gpl che intende realizzare
l’Energas, diventerebbe materia diretta dello Stato. Anche se,
va aggiunto, fino a questo momento la Regione intesa come
istituzione non si è spesa granché sulla vicenda. Certo, un
“no” fragoroso dei cittadini sipontini, che deve comunque
tradursi in una altissima affluenza ai seggi, potrebbe condizionare e non poco anche una
decisione che eventualmente si
vorrebbe “calare dall’alto”.
ZONA INDUSTRIALE NELLA SUA AUTO TRASPORTAVA IL PLICO CON I SOLDI APPENA PRELEVATI DA UNA DITTA DI SPEDIZIONI
Vigilante rapinato d’arma
e 75mila euro in contanti
CERIGNOLA
Costretto a fermarsi con l’auto da tre banditi incappucciati
I malavitosi parlavano
foggiano ed erano tutti
a volto coperto,
indagini difficili
Il vescovo
Renna
«Malavita
scatenata»
IL COMITATO INSEDIATO DALLA REGIONE
l Ha fruttato 75mila euro in
contanti e la pistola d’ordinanza del vigilante aggredito, la
rapina compiuta da tre banditi
incappucciati ed a loro volta
armati di pistole avvenuta nella zona industriale alla periferia di Foggia. Il dipendente
dell’istituto di vigilanza aveva
da poco prelevato i soldi da una
ditta di spedizioni ed in auto
era diretto verso Foggia quando il commando, a bordo di una
utilitaria, gli ha intimato di fermarsi, disarmandolo, sottraendogli anche le chiavi della macchina ed il radio-microfono, oltre chiaramente al plico col cotante. I malavitosi parlavano
con inflessione foggiana.
l Dura condanna del
vescovo Renna dopo l’ultima offensiva malavitosa che vede al centro ancora una volta Cerignola.
TUFARIELLO A PAG.XII>>
LUCERA
Padre e nonna
maltrattati
per avere i soldi
SERVIZIO A PAGINA IV >>
SERVIZIO A PAGINA VIII>>
MARIO NERO
SAN SEVERO
Il mio sogno
di camminare
libero in città
l «Il mio sogno è tornare a
camminare per le strade di Foggia a viso scoperto, non più
scortato dalle forze dell’ordine
ma... scortato dai cittadini».
Parla Mario Nero, il supertestimone di Giustizia che consentì di far arrestare e condannare uno dei killer di Giovanni
Panunzio ucciso dal racket.
Bulletto sparava
alle auto
con la carabina
SERVIZIO A PAGINA IX>>
Gino Lisa, per gli esperti si può decollare
Quasi pronta la notifica all’Ue, bisogna sbloccare i 14 milioni per la pista
Il comitato di esperti ha quasi concluso il suo
lavoro sul Gino Lisa: lo scalo - dicono - può
svilupparsi fino a una previsione di 600 mila
passeggeri. Lo studio, elaborato con la Regione,
SERVIZI A PAGINA III >>
CULTURA FINO AL 4 DICEMBRE NELLA SALA DIOMEDE DEL MUSEO SPORT OGGI (14.30) AD ANDRIA
Ubaldo Urbano, in mostra
il «pittore mediterraneo»
UBALDO
URBANO
L’artista
all’inaugurazione della
mostra
.
SERVIZIO A PAGINA XVIII>>
Il Foggia in Coppa
con le seconde linee
Sollievo per Mazzeo
l Il Foggia torna in campo
per la Coppa, si gioca allo stadio degli Ulivi (14.30 )il derby
con la Fidelis Andria a eliminazione diretta. Stroppa
manda in campo le seconde
linee, obiettivo qualificazione
alla portata. A riposo Mazzeo
per un problema al tendine,
meno grave dell’infortunio
muscolare che si temeva.
Stroppa sospira, ma la punta è
in forse anche per Pagani.
FIORELLA A PAG. XV>>
dovrà essere esaminato dall’Ue cui spetta il via
libera definitivo all’utilizzo dei 14 milioni di
euro per i lavori di allungamento della pista.
LEVANTACI A PAG. VII>>
MANFREDONIA
Nell’auto c’erano
3 chili d’hashish
due gli arresti
SERVIZIO A PAGINA XI>>
IV I FOGGIA CITTÀ
Mercoledì 9 novembre 2016
COLPO GROSSO
SONO FOGGIANI
Considerata la loro inflessione, anche se
hanno pronunciato soltanto poche
parole: indagini difficili per i carabinieri
NELLA ZONA INDUSTRIALE
LA DINAMICA
La guardia giurata che era su una
macchina dell’istituto di vigilanza
costretta da una «Panda» a fermarsi
Agguato di mafia
Lascia la rianimazione
il ventunenne ferito
le altre notizie
IN VIA URBANO
Incendio in negozio
per corto circuito
Trasferito dalla sala di rianimazione in un altro reparto degli ospedali riuniti Roberto
Bruno, il ventunenne foggiano
rimasto gravemente ferito
all’addome nell’agguato di mafia avvenuto il pomeriggio del
29 ottobre in un bar all’imbocco
di via San Severo, in cui è stato
ucciso l’amico e coetaneo Roberto Tizzano . Pur se le condizioni di Bruno vanno migliorando, i medici non hanno ancora
sciolto la prognosi. I due ventunenni, ritenuti vicini per parentele e frequentazioni ad esponenti del clan Moretti/Pellegrino/Lanza in guerra da oltre un
anno con i rivali della batteria
Sinesi/Francavilla, erano nel
bar dove avevano fatto irruzione due banditi incappucciati,
vestiti di scuro ed armati di pistola calibro 9 e fucile a pallettoni che avevano sparato a raffica. Mandanti ed esecutori
dell’agguato non sono stati ancora individuati.
n Causato da un corto circuito l’incendio divampato nella nottata in un negozio di
scarpe di via Urbano. Sul
posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme e limitato i
danni; e i carabinieri che
hanno avviato le indagini,
accertando che all’origine
di tutto ci sono cause accidentali.
CONTROLLI/1
Scippa telefonino
arrestato giovane
ASI La zona teatro della rapina e nella foto d’archivio in basso una pistola
Tre banditi rapinano pistola
e 75mila euro a un vigilante
Bloccato mentre rientrava in auto dopo aver prelevato i soldi da una ditta
l Ha fruttato 75mila euro in contanti, oltre alla pistola d’ordinanza
della guardia giurata, la rapina compiuta da tre banditi incappucciati ed
armati di pistole lunedì pomeriggio
nella zona «Asi», ai danni di un dipendente di un istituto di vigilanza che
aveva appena ritirato i soldi dalla ditta
di spedizioni «Bartolini». Le indagini
per cercare di dare un nome ed un
volto ai malavitosi e recuperare la
refurtiva sono condotte dai carabinieri, che però pare abbiano pochi
elementi in mano: i malavitosi hanno
parlato con inflessione locale peraltro
pronunciando poche parole; avevano
tutti il volto coperto; sono fuggiti a
bordo di una «Fiat Panda» bianca non
ancora ritrovata e che sarà stata verosimilmente rubata da chi ha messo a
segno una rapina progettata con cura.
VOLTO COPERTO
Passamontagna e cappucci,
tutti e tre impugnavano armi:
cosa hanno sottratto
Il colpo a mano armata compiuto
alle 18.50 di lunedì non è infatti di
quelli «mordi e fuggi» in negozi e
supermercati, decisi magari sul momento con raid che durano pochi
secondi. Chi ha agito lunedì pomeriggio invece sapeva dove e quando
colpire, ed anche questi aspetti sono
valutati dai militari dell’Arma alle
prese con una delle rapine dai bottini
più consistenti compiute in città
dall’inizio dell’anno.
Nel mirino della banda è finito un
vigilante della «Protect», che rientrava
in città dopo aver prelevato i soldi dalla
ditta di spedizioni. La guardia giurata
era a bordo di una «Ford Fiesta»
dell’istituto di vigilanza e percorreva
la zona industriale alla periferia di
Foggia quando è stata affiancata da
una «Fiat Panda» bianca con a bordo
tre malavitosi. I rapinatori, tutti con il
DUE COLPI IN CORSO VITTORIO EMANUELE II E IN PIAZZALE VITTORIO VENETO
«Spaccata» in boutique
furto a biglietteria Ataf
Rubati i vestiti in
esposizione ed un
computer, sequestrato
un tombino
l Una «spaccata» nella nottata in un negozio di abbigliamento di corso Vittorio
Emanuele 101; ed un furto nella biglietteria dell’Ataf al nodo
intermodale vicino alla stazione ferroviaria: sono i due
colpi firmati dalla criminalità
predatoria in città.
All’1 e 40 della scorsa notte
una «volante» e una pattuglia
di vigilantes sono intervenuti
nel negozio «Albanese» in corso Vittorio Emanuelene 101.
Per quanto al momento ricostruito dai poliziotti, in attesa di visionare le immagini
riprese da telecamere e impianti di videosorveglianza
della zona, uno o più ladri
hanno utilizzato la copertura
di tombino (abbandonata sul
posto e sequestrata) per infrangere la porta del negozio,
introdursi dall’interno e ru-
bare i vestiti in esposizione ed
un computer: il valore della
merce non è stato ancora quantificato.
Come non è ancora noto il
numero di biglietti rubati alla
biglietteria Ataf al nodo intermodale di piazzale Vittorio
Veneto. I ladri sono penetrati
dal retro, danneggiando un pilastro, mandando in frantumi
un vetro in cristallo e tagliando la grata di protezione con
cesoie: il furto è stato scoperto
lunedì mattina alla riapertura,
ritrovato un guanto in lattice
abbandonato da un ladro.
volto coperto e tutti armati, hanno
puntato le pistole e costretto il vigilante a fermarsi: sotto la minaccia
delle armi, gli hanno così sottratto la
pistola d’ordinanza; le chiavi dell’auto;
il radio-microfono con cui era in collegamento con la centrale operativa
dell’istituto di vigilanza; e soprattutto
si sono impossessati del plico con il
denaro prelevato poco prima, 75mila
euro in contanti. I malavitosi, che nel
mettere a segno il colpo hanno pronunciato solo poche parole, sono quindi risaliti sulla «Fiat Panda» dileguandosi in direzione di Foggia: il
vigilante con il telefonino ha dato
l’allarme e quindi raccontato ai carabinieri della compagnia foggiana
cosa fosse successo. Non è la prima
volta che vigilantes incaricati di prelievi di soldi vengono rapinati in città.
n Arrestato in città nei giorni
scorsi dai carabinieri un
trentacinquenne del Gambia accusato di aver scippato il telefonino ad una ragazza, derubata in viale Ofanto
vicino casa. La vittima stava
messaggiando quano l’uomo le ha strappato lo smartphone, scappando e venendo bloccato dal padre della
derubata e dai carabinieri.
CONTROLLI/2
Ruba liquori
all’Ipercoop: preso
n Un altro straniero, in questo
caso, un romeno di 23 anni,
C.C. è stato arrestato sempre dai carabinieri della
compagnia di Foggia perchè
avrebbe rubato liquori e
stecche di cioccolato
all’Ipercoop, nascondendo
la refurtiva sotto un giaccone ma venendo bloccato dal
personale di sicurezza del
centro commerciale e affidato ai carabinieri.
CONTROLLI/3
Ricettazione auto
due i denunciati
n Due denunce per ricettazione da parte dei carabinieri.
La prima riguarda un diciannovenne foggiano che insieme a due complici scappati
armeggiava in campagna su
due auto («Bmw» e «Lancia
Lybra»). Il secondo è un foggiano di 46 anni trovato in un
capannone dov’è stata rinvenuta e sequestrata una «Peugeot 208» rubata a Bari.
GLI
OBIETTIVI
Il negozio di
abbigliamento
sul corso e lo
snodo
intermodale
in piazzale
Vittorio
Veneto
.