06 - VB ITG Corigliano - iisgreenfalconeborsellino.gov.it
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Anno Scolastico 2015/2016
Indirizzo “Costruzioni Ambiente e Territorio”
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
5B
Prot. n. 2777-05 del 14 maggio 2016
Il coordinatore della classe
(Prof. Vincenzo Romio)
Il Dirigente Scolastico
(Prof. Alfonso Costanza)
0
INDICE
N°
D.1
D.2
D.3
D.4
D.5
D.6
D.7
D.8
D.9
D.9.1
D.9.2
D.9.3
D.9.4
D.9.5
D.9.6
D.9.7
D.9.8
D.9.9
ARGOMENTO
Pag
Premessa
Consiglio di classe
Elenco Candidati
Profilo professionale dell’indirizzo di studio
Storia della classe
Credito scolastico
Descrizione della Classe
Impegni del Consiglio di Classe
Percorso Formativo
Alternanza scuola-lavoro
Obiettivi trasversali
Obiettivi contenuti nell’attività didattica
Obiettivi specifici e contenuti delle Materie
Italiano
Storia
Matematica e Complementi di Matematica
PCI – Progettazione Costruzioni Impianti
Topografia e Fotogrammetria
Scienze Motorie
Estimo
Inglese
Gestione Cantiere e Sicurezza sui posti di Lavoro
D.9.10 Religione
D.10 Metodi adottati Griglie di valutazione
Griglia di valutazione della prova scritta di Italiano Tipologia A (analisi del testo)
Griglia di valutazione della prova scritta di Italiano Tipologia B (saggio breve)
Griglia di valutazione della prova scritta di Italiano Tipologia B (articolo di giornale)
Griglia di valutazione della prova scritta di Italiano Tipologia C (tema storico)
Griglia di valutazione della prova scritta di Italiano Tipologia D (tema di attualità)
Griglia di valutazione della seconda prova scritta
Griglia di valutazione della terza scritta Tip. B e C
Griglia di valutazione Colloquio
D.11 Obiettivi prove multidisciplinari
1a Simulazione della terza prova
2a Simulazione della terza prova
1
2
4
5
6
7
7
9
9
9
10
10
12
12
12
14
15
21
26
28
31
33
36
39
43
43
44
45
46
47
48
49
51
52
53
61
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE VB
La classe 5a B dell’Istituto Tecnico per Geometri “Falcone-Borsellino” di Corigliano Calabro è
composta da 17 alunni (15 maschi e 2 femmine), quasi tutti provenienti dallo stesso percorso di
studi del triennio, tranne un alunno diversamente abile che ripete la quinta classe per il terzo anno, e
tutti residenti nel Comune di Corigliano. All’inizio dell’anno scolastico erano presenti due alunni
diversamente abili, di cui uno ha frequentato solo fino a novembre, mentre l’altro segue un percorso
differenziato nelle diverse discipline, affiancato dalla docente di sostegno per un totale di 18 ore.
Dal punto di vista disciplinare, gli allievi (il cui numero è sensibilmente diminuito a causa
delle numerose bocciature degli anni precedenti) nella maggior parte dei casi hanno sempre
mostrato un atteggiamento positivo e corretto sia nei confronti del corpo docente che fra pari,
rispettando le regole di convivenza e partecipando senza creare disagi al dialogo educativo.
Dal punto di vista didattico, la classe ha generalmente mostrato sufficiente coinvolgimento e
partecipazione alle attività didattiche ma anche vistose lacune rispetto ai contenuti disciplinari,
difficoltà nell’impegno continuo e responsabile e metodo di studio fragile e incostante, con
conseguenti risultati non sufficienti nelle valutazioni del I quadrimestre, registrati in quasi tutte le
discipline, soprattutto in quelle di indirizzo, come, Progettazione–Costruzione-Impianti, Gestione
del Cantiere e Sicurezza sui posti di lavoro ed Estimo. Inoltre, per alcuni allievi, la presenza nel
corso delle lezioni non è risultata assidua.
Relativamente all’allievo diversamente abile si fa riferimento alla documentazione riservata
allegata al presente documento (Allegato n.1).
Nello svolgimento del proprio lavoro, ogni docente, attraverso le diverse strategie educative e
i sussidi didattici a disposizione ha in ogni caso cercato di ottenere un risultato il più possibile
omogeneo della classe. I discenti sono sempre stati esortati ad uno studio costante, al dialogo ed
alla riflessione critica così da formarne la personalità, non solo attraverso lo studio delle varie
discipline, ma soprattutto richiamandoli, costantemente, al senso del dovere.
Ogni docente ha tentato di sviluppare negli allievi tutte le facoltà, da quelle cognitive
(ragionamento, pensiero, apprendimento, senso critico) a quelle emotivo-affettive ed a quelle
sociali. Nella didattica sono state elaborate prove di profitto scritte (tre a quadrimestre per ogni
disciplina) che hanno integrato le verifiche orali e pratiche; le verifiche hanno stimolato gli alunni
all’apprendimento e alla riflessione con esiti nella maggior parte dei casi sufficienti sulla stessa
preparazione finale.
Alla fine del percorso compiuto, si può concludere che l’impegno profuso ha ottenuto in gran parte
gli effetti auspicati: la maggior parte della classe ha lavorato nella direzione indicata ed ha ampliato
il proprio bagaglio culturale, sia pur nella eterogeneità degli stili cognitivi. Nel dettaglio, qualche
allievo si è distinto per la positiva evoluzione del metodo di studio, dell’attenzione e della
elaborazione personale degli argomenti proposti pervenendo a risultati soddisfacenti in relazione
alla situazione di partenza. Molti di essi, partiti con notevoli ritardi nella preparazione, si sono
attestati su livelli di sufficienza, colmando le carenze di base e sviluppando competenze tecnicopratiche accettabili, rinunciando tuttavia ad approfondire le proprie conoscenze, pur avendone tutte
le capacità, mostrando un impegno saltuario nello studio, soprattutto nelle materie scientifiche e di
indirizzo. Altri allievi, si attestano su livelli accettabili, mostrando ancora qualche difficoltà
nell’operatività ma riuscendo a gestire, opportunamente guidati, gli elementi fondanti delle varie
discipline.
2
Al termine del I Quadrimestre è stata effettuata una pausa didattica nel tentativo di sanare le lacune
e i debiti formativi ma, soprattutto, tutti gli insegnanti hanno operato un costante recupero in itinere
che presumibilmente continuerà a supporto dell’ultima fase di attività didattica.
I rapporti con le famiglie sono stati alquanto sporadici. I contatti, nonostante le sollecitazioni, hanno
comunque riguardato le famiglie di un esiguo numero di allievi.
Per quanto riguarda i percorsi didattici programmati, ogni docente dichiara che lo
svolgimento relativo alla propria disciplina è stato curato e portato avanti in adesione alle scelte
didattiche e di contenuti operate in apposite riunioni dipartimentali tenute nella parte iniziale
dell’anno scolastico. I contenuti e i criteri che hanno caratterizzato lo svolgimento della
progettazione delle singole discipline, trovano una più ampia e approfondita trattazione nelle
relazioni presentate da ciascun docente per la propria disciplina e contenute nel presente documento
del Consiglio di Classe.
Ciascun docente ha mirato, come obiettivo primario, alla maturazione ed alla crescita morale
dell’alunno ed ha cercato di contribuire allo sviluppo delle capacità di adattamento alla realtà in
modo cosciente e responsabile. Si è cercato di dare il massimo valore alle capacità di relazione
interpersonale, alla tutela dell’ambiente come bene personale e della collettività, alla tolleranza ed
alla solidarietà verso il prossimo, senza rinunciare ai propri diritti, e nel rispetto della personalità e
delle leggi, soprattutto di quelle a tutela del territorio e dell’ambiente.
Grazie al lavoro svolto dai docenti, che non hanno mai fatto mancare i loro insegnamenti, si
sono raggiunti i traguardi che seguono:
- arricchimento dei contenuti culturali per i più dotati e più diligenti;
- un accettabile livello cognitivo per gli alunni meno dotati o con pregresse lacune;
- una generale positiva evoluzione del grado di maturazione personale.
La valutazione è stata operata in base ai parametri di livello stabiliti nel POF, all’inizio
dell’anno scolastico. Il Consiglio di Classe, dopo aver sentito la relazione e vista la
rispondenza della stessa con quanto elaborato dalle precedenti riunioni, approva all’unanimità
il documento di classe dando ad esso il significato di documento consuntivo dell’attività
didattica svolta dai docenti quale elemento di guida per lo svolgimento dei prossimi Esami di
Stato.
3
IL CONSIGLIO DI CLASSE:
MATERIA
DOCENTI
RAPPORTO
COGNOME
NOME
RELIGIONE
LAURENZANO
Domenico Docente T.Ind.
ITALIANO
VETERE
Vincenzo
Docente T. Ind.
STORIA
VETERE
Vincenzo
Docente. T. Ind.
INGLESE
IANNUCCI
Amalia
Docente T.Ind.
ELIA
Guglielmo
in
sostituzion
Docente T. Det.
e del Prof.
FIORE
Angelo
ROMIO
Vincenzo
Docente T.Ind.
SCURA
Giuseppe
Docente T. Ind.
VISPO
Giuseppe
Docente T.Ind.
SCURA
Giuseppe
Docente T. Ind.
CIMINO
Mario
Docente T Ind.
CALDEO
Francesco
Docente T. Ind.
SCURA
Giuseppe
Docente T. Ind.
ROMIO
Vincenzo
Docente T. Ind.
MATEMATICA
PROGETTAZIONE,
COSTRUZIONI,
IMPIANTI
TOPOGRAFIA
SCIENZE MOTORIE
ESTIMO
GESTIONE CANTIERE
E
SICUREZZA
SUI
POSTI DI LAVORO
DOCENTE
DI
SOSTEGNO
DOCENTE
DI
SOSTEGNO
DIRIGENTE
SCOLASTICO
BRINDISI Maria
Giovanna
Docente T. Ind.
VACCA Vincenzo
Docente T. Ind.
COSTANZA
Alfonso
4
Firma
ELENCO CANDIDATI:
NUMERO
D’ORDINE
COGNOME
NOME
1.
AVENA
ANNA
2.
AVENA
GIOVANNI
3.
BORRELLI
GIUSEPPE
4.
BUONOFIGLIO
COSIMO
5.
CURIA
COSIMO
6.
FALCONE
MARCO
7.
LA GHEZZA
LEONARDO
8.
LA GROTTA
LEONARDO
9.
LA MACCHIA
FRANCESCO
10.
PERRI
MARIA FRANCESCA
11.
RINALDO
DAVIDE
12.
ROCCO
GIOVANNI BATTISTA
13.
SAPIA
GIANFRANCO
14
SOSTO
GIORGIO
15
SPEZZANO
MICHELE
16
SPOSATO
ADOLFO GIOVANNI
17
VIGILANTE
LUCA
5
D.1 PROFILO PROFESSIONALE DELL’INDIRIZZO DI STUDIO
L’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio del settore tecnologico comprende due
articolazioni, riferite alle aree più significative del sistema edilizio, urbanistico ed ambientale del
Paese. Nelle due articolazioni dell’indirizzo, i risultati di apprendimento sono stati definiti a partire
dai processi produttivi reali e dalle azioni distintive che il tecnico diplomato dovrà compiere nella
prassi e tengono conto della continua evoluzione che caratterizza l’intero settore, sia sul piano delle
metodologie di progettazione, organizzazione e realizzazione, sia nella scelta dei contenuti, delle
tecniche di intervento e dei materiali.
La metodologia di studio è centrata sulle problematiche tipiche dell’indirizzo e grazie
all’operatività che la contraddistingue facilita apprendimenti efficaci e duraturi nel tempo.
L’approccio centrato sul saper fare consente al diplomato di poter affrontare l’approfondimento
specialistico e le diverse problematiche professionali ed in seguito continuare a mantenere adeguate
le proprie competenze in relazione al prevedibile sviluppo del settore interessato da notevoli
aggiornamenti delle tecnologie impiantistiche ed energetiche. Lo studio di quest’ultime
approfondisce i contenuti tecnici specifici dell’indirizzo e sviluppa gli elementi metodologici e
organizzativi che, gradualmente nel quinquennio, orientano alla visione sistemica delle
problematiche legate ai vari generi dei processi costruttivi e all’interazione con l’ambiente.
Il corso, nel secondo biennio ed in particolare nel quinto anno, si propone di facilitare anche
l’acquisizione di competenze imprenditoriali, che attengono alla gestione dei progetti,
all’applicazione delle normative nazionali e comunitarie, particolarmente nel campo della sicurezza
e della salvaguardia dell’ambiente. Le discipline di indirizzo, pur parzialmente presenti fin dal
primo biennio ove rivestono una funzione eminentemente orientativa, si sviluppano nei successivi
anni mirando a far acquisire all’allievo competenze professionali correlate a conoscenze e saperi di
tipo specialistico che possano sostenere gli studenti nelle loro ulteriori scelte professionali e di
studio.
L’indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio” integra competenze nel campo dei materiali,
delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli
strumenti per il rilievo, nell’uso degli strumenti informatici per la rappresentazione grafica e per il
calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici e nell’utilizzo ottimale
delle risorse ambientali. Approfondisce competenze grafiche e progettuali in campo edilizio,
nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico.
Il contatto diretto con il mondo lavorativo è sostenuto da una forte attività laboratoriale, da
stage ed esperienze di alternanza scuola-lavoro.
6
D.2 STORIA DELLA CLASSE
A.S.
Classe
Sezione
Alunni
Maschi
Femmine
Promossi
Respinti
Andando a ritroso nel tempo, emerge che la classe Va Sez. B ha percorso le seguenti tappe:
2015/2016
V
B
17
15
2
2014/2015
IV
B
17
15
2
16
1
2013/2014
III
B
19
17
2
17
2
2012/2013
II
B
20
17
3
20
0
2011/2012
I
B
20
17
3
20
0
ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO:
In base a quanto indicato nel D.M. n° 42 del 22/05/2007, integrato dal D.M. n° 99 del 16/12/2009, il
credito scolastico viene attribuito dal Consiglio di classe in sede di scrutinio finale agli alunni delle
classi III, IV e V nell’ambito delle bande di oscillazione previste dal Ministero ed indicate nella
seguente tabella:
Media dei Voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8< M ≤ 9
9 < M ≤ 10
Punti di Credito Corrispondenti
Terzo Anno
Quarto Anno
Quinto Anno
3-4
3-4
4-5
4-5
4-5
5-6
5-6
5-6
6-7
6-7
6-7
7-8
7-8
7-8
8-9
Si ricorda che:
• Ai fini dell’ammissione all’Esame di Stato, nessun voto (compreso quello di
comportamento) può essere inferiore a sei decimi;
• Per il calcolo della media M, il voto di comportamento concorre nello stesso modo dei voti
relativi a ciascuna disciplina;
• Il credito scolastico va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la
media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella
partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali
crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo
comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei
voti.
Il Collegio dei docenti stabilisce i seguenti criteri per l’attribuzione del punteggio minimo o
massimo indicato nella tabella:
a) il Consiglio di Classe potrà attribuire il punteggio massimo di ciascuna banda di oscillazione se
7
•
•
•
•
•
•
lo studente riporterà elementi positivi in almeno due delle voci seguenti:
parte decimale della media dei voti uguale o superiore a 5;
assiduità della frequenza scolastica e/o impegno e interesse nella partecipazione attiva al
dialogo educativo.
frequenza agli stages di alternanza scuola – lavoro con assiduità e risultati soddisfacenti;
partecipazione attiva e responsabile agli Organi Collegiali Scolastici;
partecipazione attiva e responsabile alle attività integrative ed ai progetti proposti dalla
scuola ed espressi nel POF;
credito formativo maturato in seguito alla partecipazione a corsi di lingua, informatica,
musica, attività sportive, volontariato, culturali, attestate attraverso certificato che ne dichiari
la continuità durante l'anno, soggiorni all'estero con certificazione di frequenza del livello
corrispondente all'anno scolastico frequentato e ogni altra qualificata esperienza,
debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso di
cui si riferisce l’Esame di Stato.
b) Per gli alunni ammessi all’Esame di Stato con ‘voto di Consiglio’, il Consiglio di Classe si
riserva di attribuire il punteggio minimo della banda di oscillazione.
Nota: Il punteggio massimo che si può attribuire a ciascun allievo, nell’ambito della fascia di
appartenenza, è di 1 punto.
ARROTONDAMENTI
Se il credito scolastico totale attribuito a ciascun alunno è un numero decimale, lo si arrotonda
per difetto o per eccesso, rispettivamente, se la parte decimale è minore 5 oppure maggiore di 5.
TOTALE CREDITO; A.S.: 2013/2014 (classe III B N° 19 )
Promossi N°17
Credito Scolastico
3
4
5
6
N° Alunni
/
6
9
2
7
8
/
/
Resp.
2
TOTALE CREDITO; A.S.: 2014/2015 (classe IVB N° 17)
Promossi N°16
Credito Scolastico
N° Alunni
3
4
5
6
8
7
1
8
7
8
Resp.
/
1
Trasf.
D.3 DESCRIZIONE DELLA CLASSE.
All’inizio dell’anno scolastico 2015/2016 la situazione della classe è la seguente:
Alunni frequentanti N 17 di cui alunne n. 2
Ambiente socioeconomico di provenienza: nella media locale;
Ambiente culturale: medio.
D.4 IMPEGNI DEL CONSIGLIO DI CLASSE.
I docenti si impegnano a:
a. Operare interventi di ripasso degli elementi essenziali funzionali al programma da svolgere;
b. Operare interventi individualizzati in favore degli alunni con particolari carenze di metodo,
oltre che cognitive;
c. Selezionare gli argomenti cardini del programma da svolgere ai fini della preparazione degli
alunni a svolgere la terza prova e il colloquio;
d. Comunicare agli studenti le tematiche che s’intendono sviluppare, precisando tempi, metodi
e mezzi;
e. Comunicare agli studenti i metodi di valutazione che s’intendono seguire;
f. Comunicare agli studenti numero e tipi di verifiche che s’intendono operare.
D.5 PERCORSO FORMATIVO:
N° Prove
Ore
previste s o P st
Materia
Religione
Italiano
Storia
Matematica e Complementi di
Matematica
PCI (Progettazione Costruzioni Impianti)
Topografia e Fotogrammetria
Inglese
Estimo
Gestione Cantiere e Sicurezza sui
Posti di Lavoro
Scienze Motorie
s=prove scritte
o=prove orali
33
132
6
66
4
4
99
4
5
231
6
8
3
132
7
4
6
99
136
6
6
6
4
2
6
2
66
66
p=prove di laboratorio
2
2
3 2
st=prove strutturate
Il consiglio di classe e in modo particolare i docenti dell’area d’indirizzo si impegnano ad
essere di supporto agli alunni nelle ricerche individuali o di gruppo.
9
D.6 ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
La classe ha effettuato delle attività finalizzate all’inserimento nel mondo lavorativo. Tali
attività si sono concluse con il raggiungimento delle 80 ore richieste dal Ministero d’Istruzione tra
teoriche e pratiche effettuare nella zona industriale di Corigliano Calabro presso l’azienda
S.PR.INT. PREFABBRICATI . Tale sinergia con il territorio ha migliorato la qualità dell’offerta
formativa ed auspica di agevolare la transizione dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro. In
particolare l’alternanza si propone di avere una valenza formativa, orientativa e professionalizzante,
il tutto finalizzato ad ottenere benefici soprattutto per i destinatari dell’azione formativa ma anche
per l’Istituzione Scolastica e per le Imprese coinvolte. Si allega relazione finale (All. n. 2).
D.7 OBIETTIVI TRASVERSALI:
Il CdC, tenendo presente la situazione di partenza, la verifica del Piano di lavoro dello scorso anno
scolastico, i criteri generali della programmazione educativa della scuola, gli obiettivi fissati nel
POF, nel presente anno scolastico, si è proposto di raggiungere le finalità formative comuni e
trasversali alle singole discipline:
Dotare ciascun studente di validi strumenti volti all’organizzazione del pensiero e al
dialogo educativo.
Sviluppare la capacità di problematizzare eventi, teorie, costumi e credenze radicati.
Favorire la flessibilità di pensiero intesa come capacità di riflessione con modelli
alternativi.
Acquisire una visione critica ed organica della realtà sperimentale.
Incentivare gli interessi, le motivazioni e le inclinazioni, finalizzandole ad un adeguato
possesso di abilità, conoscenze e competenze.
OBIETTIVI SOCIO-COMPORTAMENTALI
RISPETTARE LEGGI,
RISPETTARE IL
LAVORARE IN GRUPPO
REGOLAMENTI E REGOLE
PATRIMONIO
Della classe
Partecipare in modo propositivo
Puntualità:
nell’ingresso della classe
Dei laboratori
al dialogo educativo, intervenendo
Degli spazi comuni
senza sovrapposizione e
nelle giustificazioni delle
Dell’ambiente e delle
rispettando i ruoli
assenze e dei ritardi
risorse naturali
Porsi in relazione con gli altri in
nell’esecuzione dei compiti
modo corretto e leale, accettando
assegnati in classe
critiche rispettando le opinioni
altrui e ammettendo i propri errori
nei lavori extrascolastici
Socializzare con i compagni e
nella riconsegna dei compiti
con i docenti
assegnati
OBIETTIVI DI CITTADINANZA
10
Tutti gli studenti devono acquisire delle competenze chiave della cittadinanza necessarie per entrare
da protagonisti nella vita di domani. Le competenze chiave di cittadinanza previsti dal Documento
Tecnico sono:
imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo
autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed
interpretare informazioni.
COMPETENZE CHIAVE TRASVERSALI
COMPETENZE DI CITTADINANZA
OPERATIVE – COMPORT.RELAZIONALI
agire in modo autonomo e
responsabile
ABILITA’ GENERALI
Essere in grado di:
impegnarsi attivamente al fine di acquisire materiale
informativo e documentale
Imparare a imparare
Progettare
individuare collegamenti e
relazioni
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e
relazioni
Acquisire/interpretare
l’informazione ricevuta
Essere in grado di:
organizzare e gestire il proprio apprendimento
utilizzare un proprio metodo di studio e di lavoro
elaborare e realizzare attività seguendo la logica della
progettazione
Essere in grado di:
cogliere i singoli aspetti costitutivi delle varie tipologie
di contenuto e di testo
comprendere e rappresentare testi e messaggi di vario
genere e complessità, formulati con linguaggi e supporti
diversi
lavorare, interagire con gli altri in precise e specifiche
attività collettive
Essere capace di:
comprendere, interpretare ed intervenire in modo
personale negli eventi del mondo
costruire conoscenze significative e dotate di senso
esplicitare giudizi critici distinguendo i fatti dalle
operazioni, gli eventi dalle congetture, le cause dagli
effetti
OBIETTIVI COGNITIVI
CONOSCENZE
COMPETENZE
L’allievo deve:
L’allievo deve:
conoscere i nuclei
saper leggere i testi e capire le
fondamentali delle discipline
parole e i concetti chiave,
sapersi esprimere in modo
analizzarli, contestualizzarli ed
corretto nei vari linguaggi
interpretarli
specifici
saper fare sintesi globali
11
ABILITA’
L’allievo deve:
saper valutare
saper autovalutarsi
saper progettare
saper essere originale e
creativo
possedere un metodo di studio
efficace dal punto di vista sia
cognitivo che operativo
saper fare approcci
D.8 OBIETTIVI CONTENUTI NELL’ATTIVITÀ DIDATTICA.
L’attività didattica nel suo complesso ha mirato ad una formazione culturale valida e ad una
preparazione professionale aggiornata, muovendosi sinergicamente su tre livelli:
• Conoscenza dei processi che sono alla base delle materie professionali e dei legami
interdisciplinari.
• Applicazione delle conoscenze acquisite a situazioni reali
• Consolidamento di abilità di analisi, di sintesi, organizzative e gestionali
D.9 OBIETTIVI SPECIFICI E CONTENUTI DELLE MATERIE
D.9.1 ITALIANO
Insegnante: Prof. VETERE Vincenzo
Ore settimanali: 4
OBIETTIVI SPECIFICI
Esecuzione del discorso orale in forma grammaticale corretta ed efficace.
Conoscere le opere letterarie nel loro contesto storico-culturale
Acquisire conoscenze utili all’arricchimento delle proprie capacità espressive.
OBIETTIVI DIDATTICI REALIZZATI
La classe ha dimostrato interesse e capacità diversificate. Un gruppo ha dimostrato di
aver maturato discrete competenze linguistiche e di aver arricchito le conoscenze
storico-culturali. La maggior parte ha invece raggiunto conoscenze e competenze
linguistiche culturali appena sufficienti, nonostante le continue stimolazioni.
METODOLOGIA E STRUMENTI
Sono state effettuate lezioni frontali, adattate alle esigenze della classe ed orientate a
favorire il dialogo e le discussioni. Il libro di testo è stato il principale strumento di
lavoro. Si è fatto ricorso a dispense e materiale fotocopiato nonché alla visione di film.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche sono state prevalentemente colloqui orali e prove strutturate. Nella
valutazione si è tenuto conto della conoscenza dei contenuti, coerenza e correttezza
12
dell’esposizione, proprietà del linguaggio e della capacità di operare collegamenti e
confronti.
CONTENUTI:
MODULO 1 “L’età del Realismo”
Caratteri generali, il contesto storico-sociale
Giovanni Verga: la vita, le opere, le tematiche.
Le Novelle: NEDDA (contenuto e significato) ROSSO MALPELO (letture e analisi)
I Romanzi: I MALAVOGLIA e MASTRO DON GESUALDO (il contenuto e la lingua)
MODULO 2 “L’età del Decadentismo”
Caratteri generali, il contesto storico-sociale
Giovanni Pascoli: vita e opere, la poetica del fanciullino
Analisi del testo de”- “x agosto”
Gabriele D’Annunzio: vita e opere, l’estetismo, il panismo, il superuomo
Analisi del testo de” La pioggia nel pineto”
MODULO 3 “La poesia ermetica
Caratteri generali, il contesto storico-sociale
Giuseppe Ungaretti: analisi del testo de” Sono una creatura”; letture:
“Mattina”,“Soldati”
Salvatore Quasimodo: analisi del testo de” Ed è subito sera”
Eugenio Montale: analisi del testo de” Meriggiare pallido e assorto” lettura: “ Spesso il
male di vivere”
Il pessimismo a confronto con Leopardi
MODULO 4 “L’età delle avanguardie”
Caratteri generali, il contesto storico-sociale
Luigi Pirandello: La produzione letteraria, l’umorismo, il pessimismo, l’alienazione
dell’uomo moderno
Novelle: “La patente”, “Il treno ha fischiato”
I romanzi: “Il fu Mattia Pascal (contenuti e significato)”
Cesare Pavese: “La casa in collina”analisi del testo9
Primo Levi: “Se questo è un uomo” (lettura e interpretazione critica).
Italo Svevo : da “La coscienza di Zeno”- L’ultima sigaretta-(analisi del testo)
13
D.9.2 STORIA
Insegnante: Prof. VETERE Vincenzo
Ore settimanali: 2
CONTENUTI
MODULO 1: L’età’ giolittiana
MODULO 2: La grande guerra (le cause, gli eventi chiave, le conseguenze del
conflitto)
MODULO 3: I primi anni del regime fascista (la dittatura, la politica interna, la politica
estera di Mussolini)
Modulo 4: La crisi del 29 – l’avvento del nazismo
MODULO 5: La seconda guerra mondiale (le cause, l’olocausto, la resistenza e
l’epilogo)
MODULO 6: il dopoguerra, la guerra fredda, il miracolo economico
ATTIVITA’ DIDATTICHE SULLA DIVINA COMMEDIA DI DANTE
ALIGHIERI (Il titolo, i quattro sensi, pregi estetici, unità e simmetria, la lingua,
attualità dell’opera)
IL PARADISO: Struttura ,contenuto e significato.
14
D.9.3
Materia: MATEMATICA E COMPLEMENTI DI MATEMATICA
Insegnante: Prof. ELIA Guglielmo in sostituzione del Prof, FIORE Angelo
Ore ettimanali: 3
Nel corso dell’anno scolastico si sono succeduti tre diversi docenti nell’insegnamento della
disciplina, l’ultimo dei quali ha preso servizio il 18 Gennaio 2016. Ciò ha comportato,
inevitabilmente, un rallentamento dell’attività didattica. Gli studenti, almeno in quest’ultimo
periodo, hanno mostrato interesse per gli argomenti trattati. Questo interesse, sempre spronato e
ravvivato dall’insegnante, è stato però corredato da un impegno altalenante e differenziato in aula e,
molto spesso, da uno scarso e inadeguato impegno a casa.
Il docente, arrivato in aula alla fine del primo quadrimestre, ha rilevato diverse lacune nel
bagaglio di conoscenze possedute dagli allievi oltre alla scarsa padronanza di linguaggio
matematico. Lo stesso docente mentre approfondiva la conoscenza degli allievi, ha, pertanto,
cercato di soddisfare le esigenze cognitive di ognuno di loro, valutando e gratificando molto
l’impegno e la volontà di apprendimento, oltre che l’oggettiva acquisizione dei contenuti e
puntando più sulla qualità di quanto appreso che sulla quantità delle nozioni. Anche il piano di
lavoro, progettato dal docente titolare, è stato adattato, in itinere, alle necessità culturali degli allievi
ed alle esigenze di interdisciplinarità in previsione degli esami di stato conclusivi. I contenuti
esplicati in classe sono stati proposti su misura dell’utente, ossia con le dovute semplificazioni e
continui e opportuni ripassi.
Per ciò che concerne gli obiettivi basilari specifici della disciplina è possibile asserire che il
gruppo classe, tranne pochi, conosce sufficientemente i contenuti e mostra un accettabile livello di
acquisizione della maggior parte delle competenze e capacità matematiche richieste. Ciò grazie
anche all’azione di recupero in itinere esplicata durante lo svolgimento dell’attività didattica
curricolare. Solo pochi allievi, che hanno riportato i voti più alti nella disciplina, si sono distinti per
l’innato intuito ed interesse all’approfondimento malgrado le loro fragilità. D’altro canto, alcuni
alunni hanno raggiunto risultati poco più che mediocri, o a stento sufficienti, soprattutto a causa
delle gravi lacune nelle conoscenze di base e dello scarso impegno profuso. Alcuni argomenti del
programma, come il calcolo matriciale, che non richiedevano conoscenze propedeutiche di analisi
matematica, sono stati ben assimilati dagli alunni, anche da coloro che nel primo quadrimestre non
hanno conseguito buoni risultati.
Per ciò che concerne i contenuti disciplinari il programma è stato quasi interamente svolto,
compatibilmente con i diversi ritmi e stili di apprendimento dei discenti e con particolare attenzione
alla qualità di quanto appreso piuttosto che alla quantità.
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CONTENUTI
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
U.D.0 - Studio di funzioni elementari
Dominio
Positività
Limiti alla frontiera
Derivate
Grafico
U.D.1 - INTEGRALE INDEFINITO
Le primitive di una funzione
Le proprietà degli integrali indefiniti
L’integrazione delle funzioni elementari
L’integrazione per scomposizione
L’integrazione per sostituzione
L’integrazione per parti
L’integrazione delle funzioni razionali fratte (Alcuni casi)
U.D.2- INTEGRALE DEFINITO
Determinazione dell'area di un trapezoide
L'integrale definito e le sue proprietà
. La funzione integrale e il teorema di Torricelli-Barrow : enunciato
La formula per il calcolo dell'integrale definito
Il calcolo delle aree
Il calcolo del volume di un solido di rotazione
Il calcolo dell'area tra due funzioni f(x) e g(x)
U.D.0 - ore 6
U.D.1 - ore 15
U.D.2 - ore 15
CONTENUTI
MODULO CALCOLO MATRICIALE
U.D.1- ALGEBRA DELLE MATRICI
Definizioni e proprietà
Operazioni tra matrici, in particolare il prodotto
Determinanti e proprietà
Trasposta, aggiunta, inversa di matrici
Rango di matrici
Inversa: calcolo
U.D.2 – SISTEMI LINEARI
Regola di Cramer
Risoluzione di sistemi lineari
Teorema di Rouché-Capelli
Problemi
U.D.1 - ore 10
U.D.2 - ore 10
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CONTENUTI
MODULO FUNZIONI IN DUE VARIABILI REALI
U.D.1- FUNZIONI IN DUE VARIABILI
Definizioni e proprietà
Determinazione del dominio analitico
Determinazione delle derivate parziali
Ricerca di massimi, minimi, punti di sella
U.D.1 - ore 10
CONTENUTI A CARATTERE TRASVERSALI
(PROGRAMMAZIONE D'ISTITUTO)
Attività proposte dal consiglio di classe
3 METODI
3.1 TIPO DI ATTIVITÀ
3.1.1 Lezione frontale problematizzata
3.1.2 Esercizi-applicazioni
3.1.3 Discussione
3.2 MODALITÀ DI LAVORO
3.2.1 Lezione/applicazione1
3.2.2 Insegnamento per problemi2
4. MATERIALI E STRUMENTI CHE SI INTENDONO UTILIZZARE
4.1
Libri di testo 1
4.2
Dettatura di appunti
4.3
Fotocopie
4.4
Proiettore e computer portatile
5. RECUPERO
Sarà, comunque, privilegiata la modalità del recupero in itinere, svolgendo ulteriori esercizi
o ritornando sullo stesso argomento per fornire chiarimenti.
6. VERIFICA E VALUTAZIONE
6. 1 Le verifiche verranno condotte con le seguenti modalità:
- prove scritte ( n. 2 - 3 per quadrimestre)
- prove orali o test (n. 2 - 3 per quadrimestre)
6.2
La valutazione finale terrà conto di:
- livello individuale di conseguimento degli obiettivi in termini di conoscenze e in
termini di competenze
- progressi compiuti rispetto al livello di partenza
- interesse
- impegno
- partecipazione al dialogo educativo
spiegazione seguita da esercizi applicativi
presentazione di una situazione problematica non precedentemente incontrata i per la quale sì chiede una soluzione, seguita da
discussione e sistematizzazione
1
2
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6. 3 Strumenti di valutazione
Per quanto riguarda i criteri di assegnazione dei voti nelle prove scritte :
- tutte le prove prevedono l’assegnazione di un punteggio ad ogni quesito;
- viene fissato il livello di sufficienza, di norma tra 50-60%; gli altri voti vengono
stabiliti di conseguenza
Sulla base del punteggio totalizzato nella prova, si rapporta in scala decimale con la
seguente formula lineare:
Voto(10) =6 + (Punteggio Grezzo - Punteggio Suff)*4/(Punteggio Max - Punteggio Suff)- nella correzione della prova viene indicato il punteggio assegnato ad ogni quesito o
parte dì esso;
- viene comunicata agli studenti la griglia di corrispondenza tra i punteggi e i voti.
Per quanto riguarda i criteri di assegnazione dei voti nelle prove orali viene condivisa la
griglia del Programma per aree.
6.4 Al fine di rendere efficace sul piano formativo il processo di valutazione, verranno
adottati i seguenti interventi :
- verranno comunicate le ragioni del successo/ insuccesso della prestazione
- verranno spiegati agli studenti gli errori
METODOLOGIA D’INSEGNAMENTO UTILIZZATA
Lezione frontale
Lezione interattiva e uso LIM
Insegnamento per problemi
Laboratorio
ATTIVITA’ DI RECUPERO
ll recupero è stato attuato con interventi coerenti con la delibera di collegio docenti e con le
decisioni assunte dal Consiglio di classe, secondo la modalità “in itinere” svolgendo ulteriori
esercizi o ritornando sullo stesso argomento per fornire chiarimenti.
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MODALITA’ DI ACCERTAMENTO DEL GRADUALE RAGGIUNGIMENTO DEGLI
OBIETTIVI.
Verifiche formative
Verifiche sommative
Domande flash
Interrogazioni orali
Test
Elaborati specifici scritti
Esercizi personalizzati
Ripetizione dell’argomento trattato a fine
lezione o all’inizio della successiva
Osservazione “dialogica” (domande e
risposte dal banco)
STRUMENTI DI LAVORO
Sono stati utilizzati, oltre al libro di testo, materiale multimediale tramite l’uso della LIM,
schemi ed appunti personali.
VALUTAZIONE
La valutazione ha seguito le modalità indicate dal Consiglio di Classe in sede di programmazione
annuale. Alla valutazione complessiva finale concorreranno, oltre agli elementi oggettivi costituiti
dalle singole valutazioni formative e sommative, anche fattori come il livello di partenza, la
partecipazione al dialogo educativo, l'impegno e l'autonomia nel proprio lavoro, l'interesse
dimostrato per l'attività didattica, nonché il percorso didattico effettuato dal singolo alunno,
l'effettiva acquisizione di un proficuo metodo di studio ed il progresso registrato nella qualità del
lavoro.
OBIETTIVI DIDATTICI REALIZZATI
L’analisi della situazione iniziale ha evidenziato un generale disagio della classe verso contenuti e
metodi della disciplina, evidenti nella scarsa dimestichezza con il linguaggio matematico e con il
calcolo algebrico che ha creato agli alunni una notevole difficoltà ad affrontare gli argomenti
proposti, soprattutto nel loro aspetto teorico-formale. Gli allievi hanno preso coscienza dei ritardi
accumulati: alcuni di essi, mostrando un discreto interesse e un adeguato impegno hanno raggiunto
risultati pienamente soddisfacenti, mostrandosi in grado di operare con gli elementi di base della
disciplina in contesti vari e mostrandosi in grado di ricavare informazioni significative dall’analisi
di calcoli e grafici proposti. Il gruppo numericamente più consistente è costituito da allievi che
hanno raggiunto risultati accettabili. Pochi riescono ad emergere, grazie soprattutto al loro intuito.
L’impegno è comunque scarso, infatti alcuni allievi operano con notevole sforzo e non sono riusciti
a colmare completamente le proprie lacune. Eseguono solo semplici applicazioni, ma permangono
in grave difficoltà nell’operare anche con gli elementi più complessi della disciplina. Il risultato è
nel complesso accettabile soprattutto grazie al fatto che alcuni argomenti del programma si prestano
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a una risoluzione meccanica, che richiede solo la conoscenza delle formule risolutive e altri, come il
calcolo matriciale, non richiedono conoscenze propedeutiche di analisi matematica. Tali argomenti
sono stati ben assimilati dagli alunni, anche da coloro che nel primo quadrimestre non hanno
conseguito buoni risultati.
Gli obiettivi prefissati sono, quindi, da ritenersi raggiunti in parte, anche se con una certa
disomogeneità all’interno della classe.
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D.9.4 Materia: PCI – Progettazione, Costruzioni e Impianti
Insegnanti: Prof. ROMIO Vincenzo
Prof. SCURA Giuseppe
Ore settimanali: 7
OBIETTIVI DISCIPLINARI, GENERALI E PARTICOLARI
Lo studio di Progettazione, Costruzioni e Impianti concorre alla formazione culturale di base e,
attraverso l'acquisizione delle metodologie e delle conoscenze specifiche della disciplina, alla
formazione della personalità dell'allievo.
I vari argomenti previsti dal programma sono stati eseguiti in modo tale da fornire i ragazzi
non di un bagaglio di semplici nozioni, ma di una critica concisa verso i problemi tecnici che
possono in seguito essere presenti nella professione del geometra.
-
-
Gli obiettivi minimi che ogni alunno ha raggiunto consistono:
Conoscere le basi del progetto strutturale e i diversi metodi di calcolo;
Saper progettare e verificare, con il metodo agli stati limite, un elemento strutturale in C.A.
sollecitato a compressione assiale, a flessione semplice retta, a pressoflessione, a flessione
più taglio, a punzonamento;
Saper progettare e verificare, con il metodo agli stati limite, semplici elementi strutturali in
C.A,;
Saper calcolare la spinta delle terre su un muro di sostegno applicando la teoria di Coulomb;
Conoscere i principali muri di sostegno;
Saper progettare e verificare un muro di sostegno a gravità in muratura;
Conoscere i principali tipi edilizi: residenziali, di interesse pubblico e di edilizia rurale;
Conoscere le principali costruzioni in Egitto, Mesopotamia e Grecia;
Conoscere le principali costruzioni nel mondo romano;
Conoscere le principali costruzioni nell’Europa medioevale;
Conoscere le principali costruzioni nel quattrocento e cinquecento;
Conoscere le principali azioni che agiscono su una costruzione;
Conoscere le principali costruzioni nel seicento e settecento;
Conoscere le principali costruzioni nell’ottocento;
Conoscere le principali costruzioni nella prima metà del novecento;
Conoscere le principali costruzioni nel secondo dopoguerra;
Conoscere i principali elementi di pianificazione urbanistica;
Conoscere le diverse tipologie edilizie e saper approcciare alla progettazione delle stesse.
Per quanto riguarda le eccellenze si sono dimostrate tutte le formule che si utilizzano, in modo
da conoscere i vari ragionamenti che si eseguono per arrivare a determinate conclusioni e poter
estendere in campi più ampi l’approccio alle diverse problematiche.
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MODULI E UU.DD.
1) MODULO N. 1: L’impostazione del calcolo strutturale
1.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: Le basi del progetto e i metodi di calcolo.
OBIETTIVI: Conoscere i principali metodi di calcolo strutturale.
2) MODULO N. 2: Storia delle costruzioni
2.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: La costruzione in Egitto, Mesopotamia e Grecia.
OBIETTIVI: L’evolversi delle costruzioni dal mondo antico al nuovo millennio.
2.2) UNITA’ DIDATTICA N. 2: La costruzione nel mondo romano.
OBIETTIVI: L’evolversi delle costruzioni dal mondo antico al nuovo millennio.
2.3) UNITA’ DIDATTICA N. 3: La costruzione nell’Europa medioevale.
OBIETTIVI: L’evolversi delle costruzioni dal mondo antico al nuovo millennio.
2.4) UNITA’ DIDATTICA N. 4: La costruzione nel Quattrocento e Cinquecento.
OBIETTIVI: L’evolversi delle costruzioni dal mondo antico al nuovo millennio.
2.5) UNITA’ DIDATTICA N. 5: La costruzione nel Seicento e Settecento.
OBIETTIVI: L’evolversi delle costruzioni dal mondo antico al nuovo millennio.
2.6) UNITA’ DIDATTICA N. 6: La costruzione nell’Ottocento.
OBIETTIVI: L’evolversi delle costruzioni dal mondo antico al nuovo millennio.
2.7) UNITA’ DIDATTICA N. 7: La costruzione nella prima metà del Novecento.
OBIETTIVI: L’evolversi delle costruzioni dal mondo antico al nuovo millennio.
2.8) UNITA’ DIDATTICA N. 8: La costruzione nel secondo dopoguerra.
OBIETTIVI: L’evolversi delle costruzioni dal mondo antico al nuovo millennio.
2.9) UNITA’ DIDATTICA N. 9: A cavallo del nuovo millennio.
OBIETTIVI: L’evolversi delle costruzioni dal mondo antico al nuovo millennio.
3) MODULO N.3: Modulo multidisciplinare
3.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: Redazione progetto di una villetta unifamiliare.
OBIETTIVI: Saper progettare un elemento edilizio applicando gli argomenti svolti nelle varie
discipline.
3.2) UNITA’ DIDATTICA N. 2: Redazione progetto di un edificio per civili abitazioni, tipologia
a torre.
OBIETTIVI: Conoscere le diverse tipologie edilizie e saper approcciare alla progettazione delle
stesse.
3.3) UNITA’ DIDATTICA N. 3: Redazione progetto di tre villette a schiera.
OBIETTIVI: Conoscere le diverse tipologie edilizie e saper approcciare alla progettazione delle
stesse.
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3.4) UNITA’ DIDATTICA N. 5: Redazione progetto di un bar/tavola calda.
OBIETTIVI: Saper progettare un elemento edilizio applicando gli argomenti svolti nelle varie
discipline.
4) MODULO N. 4: Il calcestruzzo armato
4.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: Caratteristiche dei materiali e delle sezioni.
OBIETTIVI: Conoscere le principali caratteristiche tecnologiche e strutturali del calcestruzzo
armato.
4.2) UNITA’ DIDATTICA N. 2: Lo sforzo normale.
OBIETTIVI: Saper progettare e verificare un elemento in c.a. sollecitato a sforzo normale centrato
di compressione.
4.3) UNITA’ DIDATTICA N. 3: La flessione semplice retta.
OBIETTIVI: Saper progettare e verificare un elemento in c.a. sollecitato a flessione semplice retta.
4.4) UNITA’ DIDATTICA N. 4: La flessione composta.
OBIETTIVI: Saper verificare un elemento in c.a. a sezione rettangolare sollecitato a presso flessione
4.5) UNITA’ DIDATTICA N. 5: La sollecitazione di taglio.
OBIETTIVI: Saper verificare un elemento in c.a. sollecitato a taglio; verifica a punzona mento;
verifica agli stati limite di esercizio
5) MODULO N. 5: Le strutture in calcestruzzo armato
5.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: Elementi strutturali verticali e orizzontali
OBIETTIVI: Saper progettare e verificare un pilastro in c.a.; saper calcolare un solaio laterocementizio
6) MODULO N. 6: Spinta delle terre e muri di sostegno
6.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: La Spinta delle terre
OBIETTIVI: Saper calcolare la spinta di un terrapieno applicando la teoria di Coulomb
6.2) UNITA’ DIDATTICA N. 2: I muri di sostegno
OBIETTIVI: Conoscere i principali muri di sostegno; saper eseguire le verifiche di stabilità di
opere di sostegno rigide
6.3) UNITA’ DIDATTICA N. 3: Il progetto dei muri di sostegno
OBIETTIVI: Saper progettare un muro di sostegno a gravità
7) MODULO N. 1: La gestione del territorio
7.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: Urbanistica e insediamenti.
OBIETTIVI: Conoscere le principali norme che regolano il governo di un territorio.
7.2) UNITA’ DIDATTICA N. 2: Le infrastrutture di rete.
OBIETTIVI: Conoscere le principali norme che regolano il governo di un territorio.
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7.3) UNITA’ DIDATTICA N. 3: La pianificazione urbanistica.
OBIETTIVI: Conoscere le principali norme che regolano il governo di un territorio.
7.4) UNITA’ DIDATTICA N. 4: Vincoli urbanistici ed edilizi.
OBIETTIVI: Conoscere le principali norme che regolano il governo di un territorio.
7.5) UNITA’ DIDATTICA N. 5: Il controllo dell’attività edilizia.
OBIETTIVI: Conoscere le principali norme che regolano il governo di un territorio.
MODULI E UU.DD., PREVISTI, E CONCORDATI, PER UNA TRATTAZIONE
MULTIDISCIPLINARE
E’ stato realizzato un progetto di una civile abitazione arà affrontata applicando argomenti trattati in
tutte le discipline tecniche, Progettazione, Costruzioni e Impianti, Gestione Cantiere e Sicurezza
negli ambienti di Lavoro, Topografia ed Estimo.
METODOLOGIA, MEZZI E STRUMENTI CHE SARANNO ADOTTATI
I problemi sono stati affrontati in modo tale da procedere raccogliendo, in maniera
sistematica e continuativa, informazioni relative alle conquiste realizzate sul piano cognitivo, alla
disponibilità ad apprendere, vale a dire all'atteggiamento di ricerca, da parte dell'allievo, di sempre
nuove esperienze e conoscenze e al saper problemizzarle, al grado di autonomia che ogni allievo via
via si forma nel pensare, nell'agire e nel comportarsi.
Di ogni argomento sono state fatte applicazioni attraverso esercizi e problemi, scritti ed
orali, sia in classe che a casa. Tali applicazioni non sono state intese come pure e semplici
applicazioni di formule, ma come un mezzo di analisi dell'argomento studiato e come uno
strumento per educare gli allievi a giustificare logicamente le varie fasi del processo di risoluzione.
Nello svolgimento dell’attività didattica si sono adoperate le metodologie di volta in volta
ritenute più idonee per la trattazione dei contenuti e per la crescita socio-culturale degli alunni e che
possono ricondursi ai tipi sotto indicati.
-
Lezione frontale. Ritenuta indispensabile per l’introduzione dei contenuti curricolari e come
approccio iniziale alle varie tematiche trattate.
-
Lezione dialogata. Dialogo con gli alunni per chiarimenti, approfondimenti, per riepilogo
finalizzato al recupero e/o sostegno dei meno preparati.
-
Dialogo – dibattito. Per argomenti pluridisciplinari od extracurricolari ( argomenti d’attualità).
-
Esercitazioni grafo-numeriche. Svolte in classe, sotto la guida del docente, e autonomamente
a casa, per l’applicazione pratica dei principali contenuti svolti.
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Lo svolgimento dell’attività didattica è avvenuto con l’ausilio di Libro di testo, prontuario e
calcolatrice
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Per quanto concerne la verifica dell'apprendimento per il raggiungimento degli obiettivi
minimi prefissati si è proceduto a verifiche periodiche in itinere che hanno avuto lo scopo di
individuare lo stato delle conoscenze studiate, il grado di capacità applicative nella risoluzione di
problemi numerici raggiunto, le capacità di orientamento, di collegamento e di sintesi.
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
La valutazione degli alunni è stata individuale. Essa si è basata sui risultati di una serie di
prove cui ogni alunno è stato sottoposto. In particolare per ogni quadrimestre sono state effettuate in
classe almeno tre verifiche scritte, una pratica e quattro verifiche orali; queste ultime consistenti o
in interrogazioni alla cattedra o nella somministrazione di test e quesiti. Inoltre la valutazione è stata
fondata anche sulla diligenza con cui il singolo allievo ha curato il lavoro assegnato per casa che
consistente nella risoluzione di problemi applicativi, nello svolgimento di questionari, in ricerche,
ecc. sui singoli argomenti studiati.
INDICATORI E PARAMETRI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
La valutazione del grado di assimilazione dei contenuti e del raggiungimento degli obiettivi previsti
è stata effettuata in base ai seguenti indicatori.
- Interesse e partecipazione alle attività didattiche.
- Grado di conoscenza degli argomenti trattati.
- Livello di cura e precisione nei calcoli e nei grafici.
- Adeguatezza e completezza delle metodologie di calcolo.
- Impegno e diligenza nell’esecuzione dei compiti.
- Uso appropriato dei termini e simboli specifici.
- Progressione nel livello di preparazione in rapporto alle singole capacità.
ATTIVITA’ LABORATORIALE.
Relativamente all’attività laboratoriale, non esistendo uno specifico laboratorio per la disciplina
di Costruzioni e per quella di Progettazione, si utilizzate le aule da disegno e approfondimenti
multimediali per la redazione di elaborati grafici progettuali.
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D.9.5 Materia: Topografia e Fotogrammetria
Insegnante: Prof. VISPO Giuseppe
Prof. SCURA Giuseppe
Ore settimanali: 4
MODULO 1: AGRIMENSURA
Contenuti
- Misura e calcolo delle aree: metodi numerici – metodi grafonumerici.
- Divisione delle aree: superfici triangolari con uguale valore unitario – superfici a
contorno poligonale con uguale valore unitario – divisione di terreni con diverso valore
unitario. (cenni)
- Rettifica e spostamento dei confini: terreni con uguale valore unitario.
- Nozioni fondamentali e normative sul catasto terreni e fabbricati.
Obiettivi
Gli alunni dovranno conoscere i principi fondamentali dell’agrimensura attraverso una
articolata analisi dei metodi di rilievo e saper effettuare rettifiche e spostamenti dei confini.
Strumenti
Libri di testo e dispense. Cartografia e strumentazione a disposizione dell’Istituto.
Metodologia
Lezioni frontali, esercitazioni scrittografiche e sul terreno, ricerche e approfondimenti.
Tempi : 40 ore
MODULO 2: STRADE
Contenuti
- Caratteristiche generali.
- Redazione del progetto: progetto preliminare, di massima, definitivo.
- Lo sviluppo del progetto: studio preliminare e definitivo del tracciato – planimetria –
profilo longitudinale – sezioni stradali.
- Raccordi circolari: curve monocentriche, vincolate da condizioni planimetriche, tornanti,
raccordi verticali (cenni).
- Movimenti di terra: calcolo analitico dei volumi. Diagrammi dei volumi e delle
eccedenze (cenni). (da svolgere)
- Tracciamento sul terreno delle strade: picchettamento della poligonale d’asse e delle
curve circolari. (da svolgere)
- La zona di occupazione – Piano particellare d’esproprio.
Obiettivi
Gli alunni devono saper sviluppare tutte le fasi della progettazione stradale ed avere un
quadro completo delle interazioni con il territorio. Devono saper sviluppare i concetti di
economicità dell’intervento progettuale nell’analisi costo/benefici.
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Strumenti
Libri di testo e dispense. Cartografia e strumentazione a disposizione dell’Istituto.
Metodologia
Lezioni frontali, esercitazioni scrittografiche, ricerche e approfondimenti.
Tempi : 70 ore
MODULO 3: SPIANAMENTI
Contenuti
- Calcolo dei volumi.
- Spianamenti orizzontali su piani quotati .
- Spianamenti con piani di compenso tra sterri e riporti eseguiti su un piano quotato.
- Spianamenti su piani a curve di livello (cenni).
Obiettivi
Gli alunni dovranno conoscere tutte le problematiche principali degli spianamenti e le loro
applicazioni progettuali nel campo dell’ingegneria civile e delle sistemazioni agrarie. Dovranno
saper organizzare ed eseguire gli specifici rilievi.
Strumenti
Libri di testo e dispense. Cartografia e strumentazione a disposizione dell’Istituto.
Metodologia
Lezioni frontali, esercitazioni scrittografiche, ricerche e approfondimenti.
Tempi : 15 ore
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D.9.6 Materia: Scienze motorie
Insegnante: Prof. CIMINO Mario
Ore settimanali: 2
FINALITA’ EDUCATIVE:
Acquisizione di una cultura delle attività motorie e sportive che tenda a promuovere la pratica come
costume di vita e la coerente coscienza e conoscenza dei diversi significati che lo sport assume
nell’attuale società. La scoperta e l’orientamento delle attitudini personali nei confronti di attività
specifiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e del
tempo libero. L’evoluzione ed il consolidamento di una equilibrata coscienza sociale, basata sulla
consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e differenziarsi nel gruppo e dal gruppo, tramite
l’esperienza concreta di contatti socio-relazionali soddisfacenti.
OBIETTIVI DIDATTICI SPECIFICI:
Incremento delle capacità condizionali;
Incremento delle capacità coordinative;
Compiere attività di resistenza-forza-velocità e articolarità;
Coordinare azioni efficaci in situazioni complesse;
Utilizzare le qualità fisiche e neuro-motorie in modo adeguato alle diverse esperienze e ai vari
contenuti tecnici;
Praticare nei ruoli congeniali alle proprie attitudini e propensioni uno sport di squadra;
Conoscenza tecnico-tattica delle discipline sportive programmate;
Conoscenza ed attuazione delle norme comportamentali ai fini della prevenzione degli infortuni;
CONTENUTI DIDATTICI:
Esercizi di potenziamento per gli arti superiori, esercizi di potenziamento per gli arti inferiori,
Esercizi di potenziamento del tronco, esercizi di potenziamento del corpo in toto e delle funzioni
organiche (capacità aerobica ed anaerobica), incremento della mobilità articolare. Esercizi per la
coordinazione tramite semplici sequenze motorie di flessione; Estensione e rotazione o posture e
movimenti inusuali sia degli arti tra loro che del corpo in rapporto con l’ambiente esterno,
soprattutto tramite giochi con la palla nelle discipline praticate.
PARTE PRATICA
GIOCHI SPORTIVI DI SQUADRA:
Pallavolo e calcetto: storia e fondamentali individuali e di squadra, principali regole di gioco.
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GIOCHI INDIVIDUALI:
Dama, badminton, tennis tavolo: fondamentali individuali e di squadra, principali regole di gioco.
PARTE TEORICA
-
Cenni sull’apparato scheletrico;
-
Cenni sull’apparato respiratorio;
-
Le Olimpiadi Antiche.
ATTIVITA’ PROGRAMMATA NEL PERIODO COMPRESO TRA IL DOCUMENTO
FINALE ED IL TERMINE DELLE LEZIONI:
Nell’ultimo periodo dell’anno scolastico si intensificheranno le esercitazioni pratiche con
esercitazioni sui fondamentali della pallavolo del calcetto e del badminton.
METODI
Le caratteristiche dei processi di apprendimento motorio (consapevolezza, feedback,
coinvolgimento, elaborazioni individuali) e quelle legate al rapporto interpersonale ed al rapporto
all’interno del gruppo-classe, portano ad evidenziare gli aspetti che necessariamente devono
tradursi in “metodo” e quindi in modalità operative, che l’insegnante utilizza per perseguire gli
obiettivi e per impostare il suo “saper agire” nella situazione di insegnamento mediante i seguenti
criteri: Utilizzo di spiegazioni teoriche; esemplificazioni visive: dimostrazioni pratiche eseguite
direttamente o fatta eseguire da allievi “abili”; utilizzo di proposte operative graduate per difficoltà.
CRITERI PER LE VERIFICHE:
Peculiarità delle Scienze Motorie e Sportive che ogni singola attività comporta una immediata
verifica della stessa, pertanto i mezzi di attuazione saranno test verbalizzazioni, osservazioni
sistematiche. La valutazione di ogni singolo alunno, farà riferimento a quanto segue:
Rispetto delle regole comportamentali e relazionali cosi decodificate:
-
Rispetto di se stessi;
-
Rispetto degli altri;
-
Rispetto delle Istituzioni;
-
Rispetto delle strutture e delle infrastrutture;
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Abbigliamento appropriato per la pratica sportiva, finalizzato all’igiene della persona ed alla
tutela della salute;
-
Trasparenza degli strumenti usati per la valutazione;
-
Autovalutazione.
STRUMENTI E SPAZI:
Gli strumenti didattici utilizzati sono stati i seguenti: piccoli attrezzi (cinesini, coni, casacche
bicolore); medi attrezzi (palloni, racchette, palline, dama); grandi attrezzi (tavolo da ping- pong,
campo di calcetto, spazi per la pallavolo adiacenti all’istituto).
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D.9.7 Materia: Estimo
Insegnante: Prof. CALDEO Francesco
Ore settimanali: 4
Obiettivi generali
Capacità di esprimere giudizi di stima su beni, diritti e servizi interessati dalle
attività private e pubbliche.
Capacità di valutazione di beni ambientali e di impatti che seguono interventi
antropici modificatori.
MODULO 1: ASPETTI ECONOMICI DELLA STIMA DEI BENI E RELATIVE
APPLICAZIONI
Obiettivi
Saper esprimere giudizi di stima relativi agli immobili e alle aree edificabili, nonché
giudizi di convenienza sulle nuove opere e sul recupero dell’esistente.
Contenuti
Principi generali di estimo.
La stima dei fabbricati in base al mercato, al costo di costruzione, al costo di
trasformazione, di capitalizzazione e demolizione.
Il computo metrico estimativo finalizzato all’analisi del progetto e dell’intervento
sul territorio.
Le stime delle aree fabbricabili in funzione del mercato e delle possibilità di
utilizzazione.
La stima del diritto di superficie.
La valutazione millesimale degli edifici.
La stima delle servitù prediali e personali.
La stima dei danni.
La stima delle successioni ereditarie.
MODULO 2: ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
Obiettivi
Saper calcolare l’indennità di espropriazione in base alla legislazione vigente.
Contenuti
Riferimenti storici delle principali leggi.
Calcolo dell’indennità di espropriazione e di occupazione temporanea.
MODULO 3: ORGANIZZAZIONE DEL CATASTO
Obiettivi
Conoscere gli atti catastali;
Saper operare in ambito catastale.
Contenuti
Il nuovo catasto terreni: formazione, attivazione,conservazione;
Il nuovo catasto edilizio urbano: formazione attivazione, conservazione.
MODULO 4: VALUTAZIONI MACROESTIMATIVE ED AMBIENTALI
Obiettivi
Conoscere i principi di pianificazione del territorio e gli strumenti
elementari adoperati.
31
-
Conoscere le trame di base della funzione sociale dei beni ambientali presenti nel
territorio.
Saper valutare i danni provocati all’ambiente da squilibri indotti da sostanze
inquinanti.
Conoscere le trame di base per l’interpretazione e la valutazione delle alterazioni
indotte dall’insediamento di strutture insediative.
Contenuti
-
Valutazione dei beni pubblici;
Analisi costo-benefici; La stima dei costi di urbanizzazione;
Costi insediativi e valori di soglia; Costi di idoneizzazione.
L’esame e la valutazione dei danni provocati all’ambiente da squilibri indotti da
sostanze inquinanti.
L’esame per l’interpretazione e la valutazione delle alterazioni indotte
dall’inserimento di strutture insediative.
Argomenti trattati con carattere multidisciplinare e materie coinvolte:
Il computo metrico estimativo – Costruzioni
Il tipo di frazionamento – Topografia
Metodologia
Lezione frontale; lezione aperta; esercitazioni alla lavagna; qualche lavoro di gruppo;
esercitazioni individuali.
Sussidi didattici e strumenti
Libro di testo, fotocopie, sussidi informatici, prontuario.
Valutazione didattica
suddivisa in:
Valutazione iniziale o diagnostica
Valutazione intermedia o formativa
Valutazione finale o sommativa
realizzata per mezzo di strumenti di verifica che saranno:
Verifica orale attraverso colloquio alla cattedra (almeno tre per ogni quadrimestre)
Verifica scritta attraverso temi da svolgere in classe (almeno tre per ogni quadrimestre)
.
32
D.9.8 INGLESE
Insegnante: Prof.ssa IANNUCCI Amalia
Ore settimanali: 3
Nel corso dell’anno scolastico gli studenti hanno mostrato un certo interesse per la
disciplina. Questo interesse, sempre spronato e ravvivato dall’insegnante, è stato corredato da un
impegno altalenante e differenziato. Il docente, nuovo ad allievi ormai già in classe quinta, ha
rilevato, ad inizio anno scolastico, diverse lacune nel background di conoscenze linguistiche
possedute dal gruppo classe ed una notabile e diffusa incertezza nella produzione orale. Lo stesso
ha, pertanto, cercato di soddisfare le esigenze cognitive degli allievi valutando e gratificando molto
l’impegno e la volontà di apprendimento oltre che l’oggettiva acquisizione dei contenuti e puntando
sulla qualità di quanto appreso piuttosto che sulla quantità, all’insegna della strategia del mastery
learning.
Anche il piano di lavoro, progettato all’inizio, è stato adattato, in itinere, alle necessità
culturali degli allievi ed alle esigenze di interdisciplinarità in previsione degli esami di stato
conclusivi. I contenuti esplicati in classe sono stati proposti “a misura” dell’utenza, ossia con le
dovute semplificazioni e opportuni ripassi. Per ciò che concerne gli obiettivi basilari specifici della
disciplina è possibile asserire che il gruppo classe, tranne pochi, conosce sufficientemente i
contenuti e mostra un accettabile livello di acquisizione della maggior parte delle competenze e
capacità linguistiche richieste. Ciò grazie anche all’ azione di recupero esplicata alla bisogna
durante lo svolgimento dell’attività didattica curricolare. Solo tre allievi, che hanno riportato i voti
più alti nella disciplina, si sono distinti per impegno spontaneo ed interesse all’approfondimento
malgrado le loro fragilità.
Al fine di rendere l’apprendimento più piacevole ed efficace l’insegnante ha favorito le
strategie del learning together (cooperative learning,peer education).
L’azione di tutoring è stata un cardine dell’intervento didattico del docente al fine di creare
un clima di favorevole operosità in classe e di proficua empatia con gli allievi. Gli obiettivi
trasversali sono stati nel complesso discretamente raggiunti. Ciò significa che l’insegnante è riuscito
a far capire agli allievi l’importanza di conoscere la lingua inglese perché lingua comunitaria; di
favorire la produzione del messaggio in lingua inglese, vincendo il timore di sbagliare e nonostante
lievi errori strutturali; di approcciarsi alla “micro-lingua”, ossia ad un linguaggio inerente
l’indirizzo di studio.
Per ciò che concerne i contenuti disciplinari il programma è stato quasi interamente svolto,
compatibilmente con i diversi ritmi e stili di apprendimento dei discenti e con particolare attenzione
alla qualità di quanto appreso piuttosto che alla quantità. La grammatica non è stata oggetto
specifico delle lezioni ma le riflessioni sulla lingua inglese, fornite alla bisogna, hanno prodotto
recupero e/o potenziamento delle conoscenze grammaticali di base.
OBIETTIVI SPECIFICI:
Padroneggiare la lingua straniera per scopi comunicativi, utilizzando anche i linguaggi
settoriali previsti dal percorso di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e
di lavoro;
33
Comprendere in modo globale e analitico testi di interesse generale o relativi al proprio
settore di indirizzo con un certo grado di autonomia;
Saper riconoscere ed usare le strutture di base ed avere una buona padronanza ortografica,
Saper ricavare informazioni specifiche da testi scritti e orali, mediamente complessi, con un
certo grado di autonomia;
Saper esprimersi con corretta pronuncia e lessico appropriato su argomenti di interesse
personale, di studio e di lavoro;
Saper produrre testi scritti coerenti su argomenti riguardanti la quotidianità, gli interessi
personali e i contenuti appresi in classe;
Saper interagire in una discussione semplice con adeguata proprietà di linguaggio e lessico
specifico inerente la micro-lingua.
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Gli studenti sanno nel complesso:
Riconoscere ed utilizzare le strutture di base con una discreta padronanza ortografica;
Esprimersi con enunciati brevi e semplici e con una pronuncia generalmente abbastanza
chiara su argomenti di interesse personale, di studio e di lavoro;
Utilizzare un adeguato badget di parole inerenti il linguaggio standard e la micro-lingua del
percorso di studio;
Ricavare informazioni specifiche da testi scritti e orali semplici e lineari;
Comprendere globalmente testi di interesse generale o relativi al proprio settore di indirizzo
con un certo grado di autonomia;
Produrre concisi e semplici testi su argomenti di interesse personale, lavoro e studio;
Interagire in una discussione semplice con una discreta proprietà di linguaggio e lessico
specifico, purchè l’interlocutore sia disposto, eventualmente, a ripetere e riformulare ciò da
dire.
CONTENUTI:
Greek Architecture: Temples;
Greek Architecture: The Parthenon;
Roman Architecture: building materials
Roman Architecture: design and residential architecture;
Gothic architecture: main features;
Renaissance Architecture: main features;
Baroque Architecture: main features;
Neoclassicism: main features;
Regency Architecture: main features;
Antony Gaudì: his life and his main works such as Casa Calvet, Casa Batllo, Temple de La
Sagrada Familia;
Le Corbusier: life and principles;
Le Corbusier: Ville Savoye and The Radiant City;
34
Frank Lloyd Wright: life and works such as Robie House, Fallingwater; the Guggenheim in
New York;
Health and safety.
Nelle ultime settimane di scuola si prevede di proporre agli studenti i seguenti argomenti:
Walls: loadbearing and non-loadbearing walls; dry stone walls; famous walls of the past
(The Geat of China- The Berlin Wall).
Gae Aulenti: life and his Musée D’Orsay
Verifiche formative
Verifiche sommative
Esercizi in pair or group work;
Interrogazioni orali
Ripetizione dell’argomento trattato a fine
Elaborati specifici scritti
lezione o all’inizio della successiva;
Osservazione “dialogica” (domande e
risposte dal banco).
Per le griglie di valutazione sia delle prove scritte che di quelle orali si rimanda al POF
METODOLOGIE E STRUMENTI DI LAVORO:
Communicative approach (come proposto nel C.E.F.);
Mastery learning;
Learning together (cooperative learning and peer education);
Lezione frontale;
Lezione partecipata;
Role-play;
Utilizzo di mind maps;
Problem-solving;
Libro di testo ( “New Travelmate” di Mirella Ravecca, Minerva Scuola Editrice)
Fotocopie fornite dal docente;
Pagine web fruite in aula mediante LIM ;
35
D.9.9 GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO
Insegnante: Prof. ROMIO Vincenzo
Ore settimanali: 2
OBIETTIVI DISCIPLINARI, GENERALI E PARTICOLARI
Lo studio di Gestione del Cantiere e Sicurezza dell’Ambiente di Lavoro concorre alla formazione
culturale di base e, attraverso l'acquisizione delle metodologie e delle conoscenze specifiche della
disciplina, alla formazione della personalità dell'allievo.
I vari argomenti previsti dal programma verranno eseguiti in modo tale da fornire i ragazzi
non di un bagaglio di semplici nozioni, ma di una critica concisa verso i problemi tecnici che
possono in seguito essere presenti nella professione del geometra.
-
Gli obiettivi minimi che ogni alunno dovrà raggiungere consisteranno:
Saper redigere un computo metrico di una opera semplice;
Conoscere e saper compilare gli elaborati da redigere per la contabilizzazione dei lavori;
Conoscere l’iter dei collaudi e i diversi tipi degli stessi;
Conoscere le modalità per acquisire la certificazione di qualità di una costruzione;
Conoscere l’iter e i processi per qualificare un’impresa.
MODULI E UU.DD.
1) MODULO N. 1: La preventivazione dei lavori
1.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: La preventivazione dei lavori
OBIETTIVI: Saper redigere un computo metrico di una opera semplice.
2) MODULO N. 2: La contabilità e la fine dei lavori
2.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: La contabilità e la fine dei lavori.
OBIETTIVI: Conoscere e saper compilare gli elaborati da redigere per la contabilizzazione dei
lavori
3) MODULO N. 3: I collaudi
3.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: I collaudi
OBIETTIVI: Conoscere l’iter dei collaudi e i diversi tipi degli stessi
4) MODULO N. 4: Il sistema qualità
4.1) UNITA’ DIDATTICA N. 1: Il sistema qualità
OBIETTIVI: Conoscere le modalità per acquisire la certificazione di qualità di una costruzione
5) MODULO N. 5: Qualificare le imprese e i processi
5.1) UNITA’ DIDATTICA N. 5: Qualificare le imprese e i processi
OBIETTIVI: Conoscere l’iter e i processi per qualificare un’impresa.
METODOLOGIA, MEZZI E STRUMENTI CHE ADOTTATI
36
I problemi son stati affrontati in modo tale da procedere raccogliendo, in maniera
sistematica e continuativa, informazioni relative alle conquiste realizzate sul piano cognitivo, alla
disponibilità ad apprendere, vale a dire all'atteggiamento di ricerca, da parte dell'allievo, di sempre
nuove esperienze e conoscenze e al saper problemizzarle, al grado di autonomia che ogni allievo via
via si forma nel pensare, nell'agire e nel comportarsi.
Di ogni argomento trattato sono state fatte applicazioni attraverso esercizi e problemi. Tali
applicazioni non sono state intese come pure e semplici applicazioni di formule, ma come un mezzo
di analisi dell'argomento studiato e come uno strumento per educare gli allievi a giustificare
logicamente le varie fasi del processo di risoluzione.
Nello svolgimento dell’attività didattica sono state adoperate le metodologie di volta in volta
ritenute più idonee per la trattazione dei contenuti e per la crescita socio-culturale degli alunni e che
possono ricondursi ai tipi sotto indicati.
-
Lezione frontale. Ritenuta indispensabile per l’introduzione dei contenuti curricolari e come
approccio iniziale alle varie tematiche trattate.
-
Lezione dialogata. Dialogo con gli alunni per chiarimenti, approfondimenti, per riepilogo
finalizzato al recupero e/o sostegno dei meno preparati.
-
Dialogo – dibattito. Per argomenti pluridisciplinari od extracurricolari ( argomenti d’attualità).
-
Esercitazioni grafo-numeriche. Svolte in sala computer, sotto la guida del docente, e
autonomamente a casa, per l’applicazione pratica dei principali contenuti svolti.
Lo svolgimento dell’attività didattica è avvenuta con l’ausilio di Libro di testo.
TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Per quanto concerne la verifica dell'apprendimento per il raggiungimento degli obiettivi
minimi prefissati si è proceduto a verifiche periodiche in itinere che hanno avuto lo scopo di
individuare lo stato delle conoscenze studiate, il grado di capacità applicative nella risoluzione di
problemi numerici raggiunto, le capacità di orientamento, di collegamento e di sintesi.
VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
La valutazione degli alunni è stata individuale. Essa si è basata sui risultati di una serie di
prove cui ogni alunno è stato sottoposto. In particolare per ogni quadrimestre sono state effettuate
almeno tre verifiche orali; consistenti in interrogazioni alla cattedra. La valutazione è stata fondata
anche sulla diligenza con cui il singolo allievo ha curato il lavoro assegnato per casa sui singoli
argomenti studiati.
INDICATORI E PARAMETRI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE
La valutazione del grado di assimilazione dei contenuti e del raggiungimento degli obiettivi
previsti è stata effettuata in base ai seguenti indicatori.
37
-
Interesse e partecipazione alle attività didattiche.
Grado di conoscenza degli argomenti trattati.
Impegno e diligenza nell’esecuzione dei compiti.
Uso appropriato dei termini e simboli specifici.
Progressione nel livello di preparazione in rapporto alle singole capacità.
38
D.9.10 RELIGIONE
Insegnante: Prof. LAURENZANO Domenico
Ore settimanali: 1
Obiettivi generali della materia
- acquisire una conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del cattolicesimo, delle
grandi linee del suo sviluppo storico, delle espressioni più significative della sua vita.
- guidare ad un accostamento corretto alle fonti bibliche e ai documenti della Tradizione cristiana.
- conoscere le molteplici forme del linguaggio religioso e specificatamente di quello cattolico.
- comprendere e a rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e
religiosa;
- maturare capacità di confronto tra il cattolicesimo e le altre confessioni religiose;
- approfondire i valori del cattolicesimo in ordine alla loro incidenza sulla vita individuale e
sociale.
- guidare ad un uso consapevole delle conoscenze apprese, stimolandone il suo senso critico;
- avviare alla presa di coscienza dell’inserimento nella tradizione cristiana, specie nella Chiesa
locale.
Situazione della classe
La classe è abbastanza motivata e disponibile al confronto personale con il fatto religioso. In
generale, gli alunni si mostrano attenti alle lezioni, interessati per la materia, disponibili a
collaborare alle varie iniziative proposte dal docente. Dalle prime verifiche, fatte all’inizio di
Ottobre, si può dire che le conoscenze possedute dagli alunni risultano abbastanza sufficienti e, in
taluni casi, abbastanza buoni.
Il comportamento degli alunni, benché vi siano alcuni elementi più vivaci ed esuberanti, è corretto.
Metodologia
Per il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra si prevedono lezioni frontali svolte favorendo la
partecipazione, il dibattito e la discussione in classe. L’attività didattica verrà svolta in coerenza con
le finalità, gli obiettivi e i contenuti dell’insegnamento della religione cattolica, in rapporto alle
esigenze e alle caratteristiche del processo formativo dell’alunno, e tenendo conto degli approcci
diversi e dei contributi offerti dalle altre discipline. L’apprendimento dei contenuti sarà facilitato
attraverso indicazioni, riferimenti e tracce di lavoro guidato. Inoltre, si favorirà l’analisi e il
commento di testi specifici, ricerche individuali e di gruppo. Il metodo d’insegnamento è quello
esperienziale- induttivo per mezzo del quale si coinvolgono gli studenti ad un apprendimento
attivo e significativo.
39
MODULI
Modulo N°1 - Il tema dell’ambiente naturale.
Contenuti
Settembre-Ottobre
h. 7
-U.D.1 L’uomo e il suo rapporto con l’ambiente: dati, aspetti sociali ed etici.(h. 1)
-U.D.2 Il tema dell’acqua: dati, aspetti, responsabilità a livello personale e sociale (h. 1)
-U.D. 3 Il pensiero della Chiesa sulla difesa ambientale: documenti, interventi. (h. 1)
-U.D.4 Storie di giovani impegnati nella difesa e salvaguardia dell’ambiente naturale ( h. 4)
Modulo N° 2 - L’incontro con le altre culture: identità, valori, differenze. Il problema del
razzismo.
Contenuti
Novembre
h. 4
-U.D.1 L’incontro con le altre culture: identità, valori, differenze in una società multireligiosa.(h. 1 )
-U.D. 2 La realtà dell’emigrazione italiana a confronto con la realtà dell’immigrazione odierna. (h.
1)
-U.D. 3 Testimonianze di Martin Luter King e di Rosa Park: analisi e commento (h. 2 )
- U.D. 4 Educare alla diversità: Schede di verifica (h. 1)
Modulo N° 3 - La figura e l’opera di Madre Teresa di Calcutta
nel centenario della sua nascita
Contenuti
Dicembre h. 4
- U.D.1. La vita di Madre Teresa di Calcutta: le sue origini, la sua missione tra i poveri (h. 1)
- U.D.2 Testimonianze di Madre Teresa di Calcutta: le sue lettere (h. 2)
- U.D. 3 Opere e attività svolte da Madre Teresa in Italia e in India(h. 1).
Modulo N° 4 - La Shoah ebraica
Contenuti
Gennaio h. 4
- U.D.1 La Shoah ebraica: aspetti, dati,riflessioni.(h. 1)
- U.D.2 Testimonianze di Anna Frank, di Primo Levi sulla Shoah ebraica. (h. 2)
- U.D 3 Vita e opere di Giorgio Perlasca (h. 1)
- U.D. 4 Il “Giorno della Memoria”attraverso foto e testimonianze: riflessioni (h. 1)
Modulo N°5 – Il tema della legalità.
Contenuti
Febbraio – Marzo h. 7
- U. D. 1 Il tema della legalità: dati, problematiche, riflessioni (h. 1).
- U.D. 2 Testimonianze di giovani napoletani impegnati sul fronte della legalità (h. 1).
- U.D. 3 L’opera svolta da don Giuseppe Diana contro il potere della camorra (h. 1 ).
- U.D. 4 L’opera svolta dal giudice Rosario Livatino contro la mafia (h. 2 ).
- U.D. 5 Giancarlo Bregantini : l’impegno di un vescovo coraggioso contro la ‘Ndrangheta (h. 2
).
40
Modulo N° 6- Il mondo del volontariato: aspetti, valori, dati, testimonianze.
Contenuti
Aprile h. 4
-U.D.1 Il mondo del volontariato: aspetti, valori, dati e problematiche odierne. (h. 2 )
-U.D.2 Giovani e volontariato oggi. Storia e testimonianza di Guido Marocchini. (h. 1 )
-U.D.3 Il volontariato a livello locale: valore e attività svolte nel territorio. (h. 1 )
Modulo N° 7- Il tema della pace: aspetti sociali e religiosi.
Contenuti
Maggio
h. 4
-U.D.1 La pace: aspetti sociali, le diverse posizioni (h. 1 )
-U.D. 2 La concezione della pace nelle varie religioni del mondo (h. 1 )
-U.D.2 Storie e testimonianze e verifica: riflessioni. (h. 2 )
-U.D. 3 Il tema della pace: il pensiero della Chiesa. Visione sul Film: “Thirteen Days” (h. 2 )
Metodologia
Per il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra si prevedono lezioni frontali svolte favorendo la
partecipazione, il dibattito e la discussione in classe. L’attività didattica verrà svolta in coerenza con
le finalità, gli obiettivi e i contenuti dell’insegnamento della religione cattolica, in rapporto alle
esigenze e alle caratteristiche del processo formativo dell’alunno, e tenendo conto degli approcci
diversi e dei contributi offerti dalle altre discipline. L’apprendimento dei contenuti sarà facilitato
attraverso indicazioni, riferimenti e tracce di lavoro guidato. Inoltre, si favorirà l’analisi e il
commento di testi specifici, ricerche individuali e di gruppo. Il metodo d’insegnamento è quello
esperienziale- induttivo per mezzo del quale si coinvolgono gli studenti ad un apprendimento
attivo e significativo.
Verifica
La verifica dell’apprendimento è stata fatta con modalità differenziate tenendo presente la classe, il
grado di difficoltà degli argomenti, l’interdisciplinarietà e il processo d’insegnamento attuato. In
particolare saranno utilizzati i seguenti strumenti di verifica in itinere e sommativi:1) Interventi
spontanei di chiarimento degli alunni; 2) Ricerche interdisciplinari; 3) Interrogazioni orali di classe;
4) Presentazione orale di argomenti a tempo; 6) Domande strutturate scritte; 7) Partecipazione
assidua
Criteri di valutazione
Per la valutazione utilizzerò una scala che va da 1 a 10
tenendo conto principalmente dei seguenti parametri:
Indicatori
conoscenze acquisite
impegno e frequenza alla lezione
partecipazione
interesse
comportamento verso il docente e i compagni.
41
Descrittori
Livello 1 (Insufficiente) Voto 1, 2, 3, 4 = Nessuna conoscenza degli argomenti, Non ha conseguito
le abilità richieste
Sigla I
Livello 2 (Mediocre) Voto 5 = Conoscenza superficiale e frammentaria. Possiede qualche abilità
utilizzata con incertezza
Sigla I
Livello 3 (Sufficiente) Voto 6 = Conoscenza completa ma non approfondita degli argomenti.
Abilità nel risolvere problemi semplici
Sigla S
Livello 4 (Molto) Voto 7 = Conosce e sa applicare i contenuti. Buone le abilità nelle procedure
Sigla M
Livello 5 (Moltissimo) Voto 8 = Padroneggia tutti gli argomenti senza errori. Organizza
autonomamente le conoscenze in situazioni nuove
Sigla Mm
Livello 6 (Moltissimo) Voto 9, 10 = Padroneggia tutti gli argomenti senza errori. Analizza e valuta
criticamente contenuti e procedure. Capacità di usare i contenuti e di fare collegamenti con la realtà
in modo corretto
Sigla Mm
Le valutazioni, che verranno contestualmente comunicate all’allievo, terranno conto inoltre di:
Livello di partenza
Livello di partecipazione;
Apprendimento effettivo dei contenuti;
Costanza ed impegno;
Comportamento tenuto verso il docente e i compagni.
Strumenti:
Libro di testo, Fotocopie, Quaderno, Schede di lavoro guidato, Dvd, Libro digitale.
42
D.10 METODI ADOTTATI
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA D’ ITALIANO
Tipologia A (analisi del testo)
SEZIONE _________
CANDIDATO:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PESI
A
INDICATORI
VALUTAZIONE
B
3
Comprensione globale del testo
Correttezza espressiva e
comunicativa
2
Capacità di sintesi e di confronto
intertestuale ed extratestuale
Approfondimenti.Autonomia
interpretativa
1
TOTALE
TABELLA DI VALUTAZIONE
VALUTAZIONE NUMERICA
GIUDIZIO
(da riportare alla colonna B)
Gravemente Insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1
2
3
4
5
6
7
TABELLA DI CONVERSIONE
TOTALE PUNTEGGIO
6
7÷10
11÷13
14÷17
18÷21
22÷25
26÷28
29÷32
33÷36
37÷40
41÷42
∑(AXB)
VOTO CORRISPONDENTE
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
43
PUNTEGGIO
AXB
VOTO
CONSEGUITO
……../15
:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia B(saggio breve)
SEZIONE _________
CANDIDATO:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PESI
A
INDICATORI
PUNTEGGIO
AXB
3
Completezza della trattazione degli
elementi ed aspetti essenziali
Completezza”confronto
ragionato”.Utilizzo di documenti e dati”
Correttezza grammaticale
Capacità di sintesi
VALUTAZIONE
B
2
1
TOTALE
TABELLA DI VALUTAZIONE
GIUDIZIO
VALUTAZIONE NUMERICA
(da riportare alla colonna B)
Gravemente Insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1
2
3
4
5
VOTO
CONSEGUITO
……../15
6
7
TABELLA DI CONVERSIONE
TOTALE PUNTEGGIO
6
7÷10
11÷13
14÷17
18÷21
22÷25
26÷28
29÷32
33÷36
37÷40
41÷42
∑(AXB)
VOTO CORRISPONDENTE
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA:
44
Tipologia B(articolo di giornale)
SEZIONE _________
CANDIDATO:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PESI
A
INDICATORI
VALUTAZIONE
B
PUNTEGGIO
AXB
3
Completezza della trattazione
Stile giornalistico.Aderenza destinazione
Editoriale. Correttezza grammaticale
2
Capacità di sintesi
1
TOTALE
TABELLA DI VALUTAZIONE
VALUTAZIONE NUMERICA
GIUDIZIO
(da riportare alla colonna B)
Gravemente Insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1
2
3
4
5
VOTO
CONSEGUITO
……../15
6
7
TABELLA DI CONVERSIONE
TOTALE PUNTEGGIO
6
7÷10
11÷13
14÷17
18÷21
22÷25
26÷28
29÷32
33÷36
37÷40
41÷42
∑(AXB)
VOTO CORRISPONDENTE
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA:
Tipologia C (tema storico)
45
SEZIONE _________
CANDIDATO:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PESI
A
INDICATORI
Conoscenza specifica dei contenuti
Correttezza e proprietà nell’uso della
lingua
Capacità di sviluppare criticamente le
questioni proposte. Originalità e
creatività
VALUTAZIONE
B
PUNTEGGIO
AXB
3
2
1
TOTALE
TABELLA DI VALUTAZIONE
GIUDIZIO
VALUTAZIONE NUMERICA
(da riportare alla colonna B)
Gravemente Insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1
2
3
4
5
VOTO
CONSEGUITO
……../15
6
7
TABELLA DI CONVERSIONE
TOTALE PUNTEGGIO∑(AXB)
6
7÷10
11÷13
14÷17
18÷21
22÷25
26÷28
29÷32
33÷36
37÷40
41÷42
VOTO CORRISPONDENTE
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Tipologia D(tema di attualità)
SEZIONE _________
CANDIDATO:
46
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
PESI
A
INDICATORI
VALUTAZIONE
B
PUNTEGGIO
AXB
3
Correttezza e proprietà nell’uso della lingua
Pertinenza alla traccia e conoscenza
specifica dei contenuti richiesti
2
Rielaborazione personale
1
TOTALE
TABELLA DI VALUTAZIONE
GIUDIZIO
VALUTAZIONE NUMERICA
(da riportare alla colonna B)
Gravemente Insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1
2
3
4
5
VOTO
CONSEGUITO
……../15
6
7
TABELLA DI CONVERSIONE
TOTALE PUNTEGGIO∑(AXB)
6
7÷10
11÷13
14÷17
18÷21
22÷25
26÷28
29÷32
33÷36
37÷40
41÷42
VOTOCORRISPONDENTE
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA
Art.2 comma 1 del D.M. N.356 DEL 18.09.1999. “La seconda prova scritta, che può essere anche
grafica o scrittografica, ha lo scopo di accertare il possesso delle conoscenze specifiche del corso di
studi frequentato dal candidato…”
47
Descrittori
Livelli del valore del descrittore
A) Conoscenze degli argomenti,
- Inesistenti
di eventuali collegamenti tra i
- Scarse e/o superficiali
contenuti richiesti, della
- Accettabili, ancorché parziali (suff)
terminologia e dei simboli
- Adeguate
specifici, delle tecniche di
- Complete e approfondite
2,00
……..
4,00
- Elaborato non svolto
0,00
- Elaborato molto incompleto
1,50
- Elaborato svolto parzialmente (suff)
2,00
- Elaborato quasi completo
3,00
- Elaborato completo ed esauriente
4,00
- In maniera quasi accettabile, con alcuni
C) Grado di correttezza e pregio
errori
della esecuzione
- In maniera abbastanza adeguata (suff)
- In maniera quasi corretta
…….
1,00
1,50
2,00
…….
3,00
3,50
- In maniera corretta e precisa
di calcolo
1,50
3,00
- In maniera scorretta e con errori gravi
D) Abilità grafiche, progettuali e/o
Voto
0,00
calcolo.
B) Completezza di esecuzione
Punti
- Gravemente insufficienti / scarse
1,00
- Mediocri
1,50
- Sufficienti
2,00
- Discrete
3,00
- Ottime / eccellenti
3,50
……..
Somma dei punti
VOTO Assegnato
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Tipologia B e C
“La terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le
competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare
conoscenze e competenze relative alle materie dell’ultimo anno di corso, anche ai fini di una
produzione scritta, grafica o pratica”.
48
Nella griglia che segue si ipotizza il coinvolgimento di cinque discipline con “pari dignità”
Al gruppo di quesiti di tipo B viene attribuito il 40% c. del punteggio totale (punteggio max 6)
Al gruppo di quesiti di tipo C viene attribuito il 60% c. del punteggio totale (punteggio max 9)
Tipologia B – n. 10 quesiti a risposta aperta
Alla risposta esatta viene attribuito il punteggio 0,6
Alla risposta errata o non data viene attribuito il punteggio 0
QUESITO
Peso
Inesistente
Mediocre
Completo
Conoscenza
40%
0
0,18
0,24
Chiarezza espositiva
40%
0
0,18
0,24
Uso appropriato del linguaggio specifico
12%
0
0,05
0,07
Apporto personale
8%
0
0,04
0,05
Totale
100%
0
0.45
0.6
Tipologia C – n. 20 quesiti a risposta multipla
Alla risposta esatta viene attribuito il punteggio 0,45
Alla risposta errata o non data viene attribuito il punteggio 0
Se il punteggio complessivo totalizzato dallo studente non è un numero intero, esso viene
arrotondato per difetto se la parte decimale è inferiore a 0,50, per eccesso se uguale o
superiore a 0,50.
49
TABELLA RIASSUNTIVA
MATERIA
Tipologia B
……..
MATEMATICA
……..
TOPOGRAFIA
……..
INGLESE
GESTIONE
……..
CANTIERI
……..
S. MOT. E SP.
Tipologia C
……..
……..
……..
Punteggio totale
……..
……..
……..
……..
……..
……..
……..
Punteggio complessivo
essere nota al candidato.
50
..……../15
L
a
g
r
i
g
l
i
a
d
e
v
e
GRIGLIA DI VALUTAZIONE COLLOQUIO
PESI
(A)
INDICATORI
VALUTAZIONE
(B)
PUNTEGGIO
(A*B)
Uso appropriato della terminologia 1
Conoscenza Degli argomenti
2,50
Capacità di rielaborazione
1
Chiarezza Espositiva
1
Collegamenti Interdisciplinari
0,5
TOTALE
TABELLA DI VALUTAZIONE
GIUDIZIO
VALUTAZIONE NUMERICA
Gravemente Insufficiente
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
1
2
3
4
5
6
7
(Da riportare alla colonna B )
VOTO CONSEGUITO
6-9
10-12
12-14
15-17
18-20
16
17
18
19
20
21-23
24-26
27-29
30-31
32-33
21
22
23
24
25
51
VOTO CORRISPONDENTE
PUNTEGGIO
TOTALE
(A*B)
VOTO CORRISPONDENTE
PUNTEGGIO
TOTALE
(A*B)
TOTALE
(A*B)
VOTO CORRISPONDENTE
PUNTEGGIO
TABELLA DI CONVERSIONE
34-35
36-37
38-39
40-41
42
26
27
28
29
30
D.11 OBIETTIVI PROVE MULTIDISCIPLINARI
TERZA PROVA
Le risposte aperte non devono superare le 5 righe.
Le risposte a scelta multipla hanno una sola risposta.
Non si possono apportare correzioni.
Le risposte definitive devono essere riportate a penna.
Non si può usare il bianchetto.
E’ consentito il dizionario di inglese ed il manuale tecnico scientifico
Non è consentita la comunicazione tra i candidati
FINALITA’
-
La prova intende verificare la preparazione del candidato in relazione ai livelli di conoscenza
comprensione e applicazione, nonché la capacità di analisi e di sintesi.
Il candidato dovrà dimostrare di:
saper decidere in relazione ai dati in possesso;
saper scegliere le soluzioni più opportune in relazione alle richieste;
saper mettere a frutto le conoscenze acquisite nello studio delle discipline;
saper comporre una comunicazione esauriente, chiara e sintetica
52
I SIMULAZIONE TERZA PROVA
Classe - 5a
Sez. B
ISITUTO TECNICO PER GEOMETRI (CORIGLIANO)
INDIRIZZO: COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
TIPOLOGIA CUMULATIVA B + C
Quesiti Risposta Multipla (n°20)
Quesiti Risposta Aperta (n°10)
MATERIE COINVOLTE:
1)
Matematica;
2)
Topografia;
3)
Lingua Inglese;
4)
Gestione del cantiere e sicurezza sul lavoro;
5)
Scienze motorie e sportive.
Durata della Prova: 100 MINUTI
Data: 26/02/2016
Cognome e Nome ___________________________________________
53
PUNTEGGIO TOTALE
___/15
I SIMULAZIONE TERZA PROVA
LEGGERE ATTENTAMENTE LE SEGUENTI AVVERTENZE:
Le risposte aperte non devono superare le 4 righe;
Le risposte a scelta multipla hanno una sola risposta;
Non si possono apportare correzioni;
Le risposte definitive devono essere riportate a penna;
Non si può usare il bianchetto;
E’ consentito il dizionario di inglese;
Non è consentita la comunicazione tra i candidati.
Tipologia B – n. 10 quesiti a risposta aperta
Alla risposta esatta viene attribuito il punteggio 0,6
Alla risposta errata o non data viene attribuito il punteggio 0
QUESITO
Peso
Inesistente
Mediocre
Completo
Conoscenza
40%
0
0,18
0,24
Chiarezza espositiva
40%
0
0,18
0,24
Uso appropriato del linguaggio specifico
12%
0
0,05
0,07
Apporto personale
8%
0
0,04
0,05
Totale
100%
0
0.45
0.6
Tipologia C – n. 20 quesiti a risposta multipla
Alla risposta esatta viene attribuito il punteggio 0,45
Alla risposta errata o non data viene attribuito il punteggio 0
Se il punteggio complessivo totalizzato dallo studente non è un numero intero, esso viene
54
TABELLA RIASSUNTIVA
MATERIA
Tipologia B
……..
MATEMATICA
……..
TOPOGRAFIA
……..
INGLESE
GESTIONE
……..
CANTIERI
……..
S. MOT. E SP.
Tipologia C
……..
……..
……..
Punteggio totale
……..
……..
……..
……..
……..
……..
……..
Punteggio complessivo
55
..……../15
arrotondato
per difetto se
la
parte
decimale
è
inferiore
a
0,50,
per
eccesso
se
uguale o
superiore
a 0,50.
MATEMATICA
1) Data la funzione y =
x −1
, il dominio è:
x − 11x + 10
2
R
x>1
nullo
R - {1} - {10}
2
∫
2) L’integrale ( x 2 + 7)dx vale:
0
25
50/3
-55/2
4
3) Date le due funzioni f ( x) = 3 x 2 + 5 x − 1 e g ( x) = 2 x + 5 , l’area compresa tra le due curve vale:
23
3 6
27/2
27/4
4) L’integrale della funzione reale di variabile reale y = − x 2 nell’intervallo [1,2] vale:
–7/3
1
7
3/2
5) Dimostrare come si ottiene la formula di integrazione per parti
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
6) Il prodotto di matrici non è commutativo: dimostralo con un esempio di matrici 2x2:
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
56
TOPOGRAFIA
1. Cosa si intende per dividente di una particella di terreno
Un lato del perimetro
Un segmento che separa aree parziali
Un numero posto al numeratore di una frazione
Un segmento che divide un lato
2. Cosa si intende per piattaforma stradale
Struttura per la ricerca petrolifera
Una formazione orizzontale del terreno
Insieme di corsie, banchine, piste ciclabili, marciapiedi
Insieme di asse stradale e di banchine
3. Quale delle seguenti formule si utilizza per il tracciolino
AM =
S1
AB
Stot
d=
e
Plav
P=
∆
AB
d=e.p
4. Quale delle seguenti formule si utilizza per il calcolo di una superficie parziale
AB ⋅ AC ⋅ sinα
2
S1 = S 3 − S2
S1 =
S1 =
Stot
m
m+ n + p
S1=Stot-Sparz
5. Descrivere il metodo di divisione di una particella triangolare con dividenti parallele ad un lato del
contorno.
6. Definire il “tracciolino” e descriverne l’importanza nella progettazione stradale.
57
INGLESE
1) Saint Paul Cathedral is a great example of:
Gothic architecture;
Neoclassical architecture,
Modern architecture;
None of them above
2) What was “Pronaos” in the Greek temples:
The area immediately after the cella;
The area preceding the cella;
The room housing the statue of the God or Goddess;
The colonnade around the temple.
3) How many years did Gaudi spend working on “the Sagrada Familia”?
Forty-four;
Forty-two;
Thirty-one;
Forty-three.
4) The Gothic style developed :
From the first half of the twelfth century to the early years of the sixteenth century;
From the twelfth century to the second half of the sixteenth century;
During the seventeenth century;
From the late of the seventeenth century to the first half of the nineteenth century.
5) What is “La Pedrera” and which are its main features (max 4 lines).
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
6) Tell the main features of the Baroque architecture (max 4 lines)
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
___________________________________________________________
58
GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO
1) Il coordinatore deve valutare nei costi della sicurezza
I costi relativi a tutti gli apprestamenti da lui imposti
I costi relativi all’utilizzo dei mezzi meccanici necessari a realizzare i lavori
I costi per la formazione e informazione dei lavotatori
I costi delle polizze assicurative pagate dalle imprese per garantire il Committente durante l’esecuzione dei
lavori
2) Quando si deve redigere uno stato di avanzamento lavori?
Quando lo chiede l’impresa
Quando il capitolato speciale d’appalto lo prevede
Quando l’impresa ha eseguito lavori per un importo paria una rata di acconto stabilita
Quando lo stabilisce il direttore dei lavori
3) I prezzi stabiliti in un appalto pubblico e riportati nell’analisi dei prezzi e nel computo metrico
estimativo sono:
Sempre fissi e immutabili fino alla fine dei lavori
Soggetti a revisione quando l’impresa lo ritiene necessario
Soggetti a revisione seguendo le regole previste dal Codice dei contratti pubblici
Soggetti a revisione solo quando necessario per la sicurezza
4) Il collaudatore è un soggetto nominato da:
Il committente
L’impresa appaltatrice
Il direttore dei lavori
Il RUP assieme alla Direzione Lavori
5) Descrivi quali elaborati compongono il progetto preliminare e quali quello definitivo
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________
6) Descrivi l’iter per ottenere il rilascio dell’attestazione SOA
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
59
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
1) Da quante vertebre è composta la zona cervicale della colonna vertebrale?
5
3
7
11
2) La Tibia è:
Un osso lungo
Un osso corto
Un muscolo involontario
La membrana che riveste un osso
3) Nelle Olimpiadi Antiche il pentathlon era costituito da 5 gare. Quali?
Corsa veloce, pancrazio, salto in lungo, lancio del disco, lotta.
Corsa veloce, salto in lungo, lancio del giavellotto, lancio del disco, lotta.
Lancio del giavellotto, gare ippiche, lotta, pugilato, corsa veloce.
Corsa veloce, pancrazio, salto in lungo, lancio del disco, tiro con l’arco.
4) Nella pallavolo un set non potrà terminare sul punteggio di:
40-38
25-24
31-29
34-36
5) Descrivi il campo di pallavolo:
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
___________________________________________________________
6) Cosa avveniva durante le Olimpiadi Antiche il secondo giorno?
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________
60
II SIMULAZIONE TERZA PROVA
Classe - 5a
Sez. B
ISITUTO TECNICO PER GEOMETRI (CORIGLIANO)
INDIRIZZO: COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
TIPOLOGIA CUMULATIVA B + C
Quesiti Risposta Multipla (n°20)
Quesiti Risposta Aperta (n°10)
MATERIE COINVOLTE:
6)
Matematica;
7)
Topografia;
8)
Lingua Inglese;
9)
Gestione del cantiere e sicurezza sul lavoro;
10)
Scienze motorie e sportive.
Durata della Prova: 100 MINUTI
Data: 05/05/2016
Cognome e Nome ___________________________________________
61
PUNTEGGIO TOTALE
___/15
II SIMULAZIONE TERZA PROVA
LEGGERE ATTENTAMENTE LE SEGUENTI AVVERTENZE:
Le risposte aperte non devono superare le 4 righe;
Le risposte a scelta multipla hanno una sola risposta;
Non si possono apportare correzioni;
Le risposte definitive devono essere riportate a penna;
Non si può usare il bianchetto;
E’ consentito il dizionario di inglese;
Non è consentita la comunicazione tra i candidati.
Tipologia B – n. 10 quesiti a risposta aperta
Alla risposta esatta viene attribuito il punteggio 0,6
Alla risposta errata o non data viene attribuito il punteggio 0
QUESITO
Peso
Inesistente
Mediocre
Completo
Conoscenza
40%
0
0,18
0,24
Chiarezza espositiva
40%
0
0,18
0,24
Uso appropriato del linguaggio specifico
12%
0
0,05
0,07
Apporto personale
8%
0
0,04
0,05
Totale
100%
0
0.45
0.6
Tipologia C – n. 20 quesiti a risposta multipla
Alla risposta esatta viene attribuito il punteggio 0,45
Alla risposta errata o non data viene attribuito il punteggio 0
Se il punteggio complessivo totalizzato dallo studente non è un numero intero, esso viene
62
TABELLA RIASSUNTIVA
MATERIA
Tipologia B
……..
MATEMATICA
……..
TOPOGRAFIA
……..
INGLESE
GESTIONE
……..
CANTIERI
……..
S. MOT. E SP.
Tipologia C
……..
……..
……..
Punteggio totale
……..
……..
……..
……..
……..
……..
……..
Punteggio complessivo
63
..……../15
arrotondato
per difetto se
la
parte
decimale
è
inferiore
a
0,50,
per
eccesso
se
uguale o
superiore
a 0,50.
MATEMATICA
1) Se
□
□
□
□
F ' ( x) = f ( x) allora:
è la derivata di f (x)
F (x) è la derivata seconda f (x)
F (x) è una primitiva di f (x)
F (x) è uguale a f (x)
F (x)
2) L’area della parte di piano limitata dalla funzione
□3
□ -3
□−
5
3
□
y = x 2 − 4x
nell’intervallo [0,1] vale:
5
3
3) Data la seguente equazione x + y + z + k = 1, le soluzioni sono:
□ ∞²
□ ∞³
□∞
4) Dato il seguente sistema
□ (1, 1 ,1)
□ ∞¹
le soluzioni sono
□ (2, 1 ,-2)
□(1/2, 1/4 ,-2/3)
□ (1, -1 ,2)
5) Risolvi il seguente sistema secondo il teorema di Rouché-Capelli, dopo averlo enunciato.
x + 2 y = 3
2 x − 3 y = −1
− 3 x + y = −2
6) Enuncia brevemente i passi teorici per il Calcolo della matrice inversa e applica alla
seguente:
2 0 1
− 1 2 − 1
0 3 − 3
64
TOPOGRAFIA
1. Se il raggio di una curva circolare monocentrica è R=100m. e l’angolo al vertice α= 100grad il
suo sviluppo è:
57 m.
1570 m.
3400 m.
157 m.
2. Cosa s’intende per rettifica di un confine poligonale
Una operazione meccanica in un motore
Una sostituzione di un vecchio confine con uno rettilineo
Rendere curvilineo il confine poligonale
Scegliere la retta via
3. Che cosa s’intende per quota rossa?
La quota del punto disegnato in rosso
La differenza tra la quota del terreno e la quota di progetto
La differenza tra la quota di progetto e la quota del terreno
La differenza tra la quota di progetto del punto e quella del punto precedente
4. Quale delle seguenti formule si utilizza per il calcolo della “tangente”
t = r cos α/2
t = r ctg α/2
t = 2.r sen α/2
t = r.f
5. Inserire una livelletta di compenso avente la Q’ iniziale nota.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
6. Descrivere un problema inerente una rettifica di confine.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
65
LINGUA INGLESE
1. Which English Church was built during the Renaissance?
Westminster Abbey;
St Paul Cathedral;
St Philiph Cathedral;
None of them above
2. Which of these was not planned by K.L. Wright?:
Robie House;
Fallingwater;
The Guggenheim;
Fallinghouse.
3. In which century does “Modernism” develop?
XVI Century;
XVII Century;
XIX – XX Century;
XXI Century.
4. Which of these elements is not a part of a Greek temple:
Base;
Peripter;
Frieze;
Column.
5. What was an “insula”? ( max 4 lines)
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
6. “A house is a machine for living in”. Who told this and what does it mean? (max 4 lines)
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________
66
GESTIONE CANTIERE E SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO
1) L’ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA (ACE) E’:
una certificazione redatta da un soggetto abilitato (riconosciuto a livello nazionale) nella
quale viene descritto il livello di consumo energetico di un certo fabbricato
una certificazione redatta da un soggetto abilitato (riconosciuto a livello regionale) nella
quale viene descritto il livello di consumo energetico di un certo fabbricato
una certificazione del Progettista, nella quale viene descritto il livello di consumo
energetico di un certo fabbricato
una certificazione del Progettista, nella quale viene descritto quanto calore entra in un
certo fabbricato
2) I COLLAUDI SI DISTINGUONO PRINCIPALMENTE IN
obbligatori, facoltativi e integrativi
preliminari, in corso d’opera e per stato di avanzamento
statici, impiantistici e tecnico-amministrativi
strutturali, elettrici e contabili
3) LA CERTIFICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE DELLA QUALITA’ HA UNA
DURATA DI:
3 anni, con verifiche annuali del mantenimento dei requisiti
5 anni, con verifiche annuali del mantenimento dei requisiti
5 anni, con verifiche triennali del mantenimento dei requisiti
illimitata, ma con verifiche quinquennali del mantenimento dei requisiti
4) NEI LAVORI PUBBLICI LE IMPRESE VENGONO QUALIFICATE SECONDO:
numero di dipendenti, tipo di prestazione e classifica
categoria d’opera, tipo di prestazione e classifica
categoria d’opera, tipo di prestazione e valore delle attrezzature
Regione, tipo di prestazione e classifica
5) descrivi quali sono i documenti che fanno parte della contabilità dei lavori e da chi
vengono redatti
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
____________________________________________________________________
6) descrivi l’iter per ottenere il rilascio del certificato di qualità
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
____________________________________________________________________
67
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
7) Da quante paia di costole è composta la gabbia toracica?
A. 8
B. 12
C. 10
D. 11
8) Il femore è:
A. Un osso lungo
B. Un osso corto
C. Un muscolo involontario
D. La membrana che riveste un osso
9) Qual’è lo sport più praticato a livello scolastico in Italia?
A. Calcio a 5
B. Calcio a 11
C. Badminton
D. Pallavolo
10) Il calcio a 5 e’ stato inventato in::
A. Italia
B. Uruguay
C. Brasile
D. Argentina
11) Qual’e’ la funzione del libero nella pallavolo:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
12) Descrivi il campo di calcio a 5:
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
68