1 Cop Aprile 2016
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Transcript 1 Cop Aprile 2016
Adorazione
di Sr. M. Doriana Giarratana – Pia Discepola del Divin Maestro
«Lo Spirito del Signore
è sopra di me»
Canto
Adorazione silenziosa
Ant.: Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.
Interventi spontanei:
Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;
egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.
Il Signore agisce con giustizia
e con diritto verso tutti gli oppressi.
Ha rivelato a Mosè le sue vie,
ai figli d’Israele le sue opere. Ant.
Buono e pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande nell’amore.
Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.
Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.
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Adorazione
Come il cielo è alto sulla terra,
così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;
come dista l’oriente dall’occidente,
così allontana da noi le nostre colpe. Ant.
Come un padre ha pietà dei suoi figli,
così il Signore ha pietà di quanti lo temono.
Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere. Ant.
Come l’erba sono i giorni dell’uomo,
come il fiore del campo, così egli fiorisce.
Lo investe il vento e più non esiste
e il suo posto non lo riconosce. Ant.
Ma la grazia del Signore è da sempre,
dura in eterno per quanti lo temono;
la sua giustizia per i figli dei figli,
per quanti custodiscono la sua alleanza
e ricordano di osservare i suoi precetti. Ant.
Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono
e il suo regno abbraccia l’universo.
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli,
potenti esecutori dei suoi comandi,
pronti alla voce della sua parola. Ant.
Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere,
suoi ministri, che fate il suo volere.
Benedite il Signore, voi tutte opere sue,
in ogni luogo del suo dominio. Ant.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4, 16-21
Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo
trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione,
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio,
per proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
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Adorazione
per rimettere in libertà gli oppressi,
e predicare un anno di grazia del Signore.
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all’inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta
questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
Pausa per l’interiorizzazione
Lettore:
A Nazaret Gesù proclama l’anno giubilare, l’offerta del perdono e
della piena liberazione (Lc 4,18), senza alcun accenno al giorno di vendetta presente nel testo isaiano (Is 61,2).
Ma l’offerta della salvezza fa corpo con la libera opzione. Fin dall’inizio Gesù è presentato quale «segno di contraddizione» (2,34). Non basta essere israeliti e concittadini del Messia per essere da lui guariti e
beneficati (12).
C’è clima di grande attesa nella sinagoga di Nazaret. Gli occhi di tutti sono fissi su di lui: si attendono la predica e qualche miracolo che
confermi la fama che di lui è giunta al paese. Ma Gesù non fa la tradizionale omelia; si limita a sette parole che suonano come una solenne
dichiarazione: «Oggi si è compiuta questa Scrittura nelle vostre orecchie» (4,21).
In questo Anno giubilare della Misericordia conviene ovviamente accordare una importanza particolare al passo del Vangelo in cui San Luca
racconta la predicazione di Gesù a Nazaret (Lc 4,16-30). Questo passo, infatti, è l’unico in tutto il Nuovo Testamento a menzionare un anno giubilare e a metterlo in grande rilievo. Questo racconto ci mette in
guardia contro certi atteggiamenti incompatibili con lo spirito dell’anno giubilare, cioè contro ogni tendenza egoisticamente possessiva e contro ogni ristrettezza di mente e di cuore.
Ma Gesù penetra come spada nell’animo dei presenti smascherandone le false attese, e la scena cambia, anzi degenera drammaticamente
in una collettiva volontà di morte che anticipa la storia della passione.
Cosa impedisce di accogliere la misericordia?
L’ira dei nazaretani di scatena quando Gesù ricorda che sono stati due
stranieri a beneficiare della misericordia di Dio: la vedova di Sarepta
e Naaman, il siro colpito dalla lebbra… A Nazaret Gesù non trova le
condizioni per attuare la liberazione annunciata; trova piuttosto una presunzione che si trasforma in crescente ostilità.
Canto
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Adorazione
Guida:
«Paziente e misericordioso» è il binomio che ricorre spesso nell’Antico
Testamento per descrivere la natura di Dio. Il suo essere misericordioso trova riscontro concreto in tante azioni della storia della salvezza dove la sua bontà prevale sulla punizione e la distruzione. I Salmi, in modo particolare, fanno emergere questa grandezza dell’agire divino:
«Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue infermità, salva
dalla fossa la tua vita, ti circonda di bontà e misericordia» (103,3-4).
In modo ancora più esplicito, un altro Salmo attesta i segni concreti della misericordia: «Il Signore libera i prigionieri, il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il
Signore protegge i forestieri, egli sostiene l’orfano e la vedova, ma sconvolge le vie dei malvagi» (146,7-9). E da ultimo, ecco altre espressioni del Salmista: «[Il Signore] risana i cuori affranti e fascia le loro ferite … Il Signore sostiene i poveri, ma abbassa fino a terra i malvagi»
(147,3.6). Insomma, la misericordia di Dio non è un’idea astratta, ma
una realtà concreta con cui Egli rivela il suo amore come quello di un
padre e di una madre che si commuovono fino dal profondo delle viscere per il proprio figlio. È veramente il caso di dire che è un amore
«viscerale». Proviene dall’intimo come un sentimento profondo, naturale, fatto di tenerezza e di compassione, di indulgenza e di perdono.
Revisione di vita
A due cori:
Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo
e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé
la parola che dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza
soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te,
suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza
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per sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza
e nell’errore; fa’ che chiunque si accosti a uno di loro
si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo
possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri
e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia
a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo
per tutti i secoli dei secoli. Amen
Guida: Nella stessa preghiera che Gesù ci ha insegnato sperimentiamo la
Misericordia infinita del Padre , con gioia diciamo insieme:
Tutti: Padre nostro…
Guida:
Fratelli, siate sempre lieti nel Signore,
ve lo ripeto: siate lieti.
La vostra amabilità sia nota a tutti.
Il Signore è vicino!
Non angustiatevi per nulla,
ma in ogni circostanza
fate presenti a Dio
le vostre richieste con preghiere,
suppliche e ringraziamenti.
E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza,
custodirà i vostri cuori e le vostre menti
in Cristo Gesù (Fil 4,4-7)
Tutti: Amen.
Canto
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