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Le nuove scarpe
sono leggerissime
Da Babolat a Head, da Lotto
a Mizuno, si punta alla velocità
LA RIVISTA
Anno XII - n.5 - 10 febbraio 2016
Pag.22
Fed Cup, ecco le ragazze del futuro
Sara Errani e Camila Giorgi,
28 e 25 anni, battute in
Francia, dovranno affrontare
la fortissima Spagna per non
retrocedere ma garantiscono
molte stagioni ad alto livello.
E dietro ci sono tante
Under 18 da scoprire
Pag.4, 5 e 12
Lorenzi in alto
Federer in... ginocchio
Le cinque chicche settimanali del
circuito Atp: da non perdere
Pag.8
GLI ALTRI CONTENUTI
Forza ragazze Pag.3 - Terza pagina: intervista a
Francesca Schiavone Pag. 6 - Focus: Di Wu, il n.1 di
Cina Pag. 10 - I numeri della settimana Pag.14 - Tennis
in tv Pag. 16 - IBI2016: disegna la copertina Pag. 17
Circuito Fit-Tpra Pag. 18 - Personal coach: in campo non
vedi solo con gli occhi Pag.20 - La regola del gioco: palla
persa o rotta? Va sostituita così Pag.24
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prima pagina
Forza ragazze!
di
Enzo Anderloni - foto A. Costantini
N
apoli, Palavesuvio, 3 febbraio 2008: l’Italia, vincitrice della Fed Cup nel 2006
e finalista nel 2007, perde al
primo turno del World Group, in casa
contro la Spagna. Francesca Schiavone,
28 anni, già n. 11 del mondo, scivolata
al n. 23, va sotto con Nuria Llagostera Vives, n. 130, e con Anabel Medina
Garrigues, n. 30. La Medina Garrigues
nella prima giornata, aveva battuto anche Flavia Pennetta, 26 anni, n. 34 del
mondo. A risultato acquisito il capitano Corrado Barazzutti fa esordire Sara
Errani, 20 anni, n. 63 del mondo. Disastro? Crollo? Bocciatura? Quella squadra vincerà altre tre volte la Fed Cup,
nel 2009, nel 2010 e nel 2013. L’ultima
volta schierando in singolare Roberta
Vinci (che negli anni precedenti aveva
avuto spazio solo in doppio) e la piccola Errani, diventata grande.
E allora perché dopo la sconfitta di domenica contro la Francia (Mladenovic,
n. 30 del mondo, Garcia n. 38 del mondo) nei titoli dei principali quotidiani si
parlava di disastro, crollo, bocciatura?
Cos’è cambiato? E perché Errani e Giorgi di oggi, rispettivamente 28 e 25 anni,
non devono godere della credibilità di
Schiavone e Pennetta di allora?
Facile oggi guardare a Francesca e Flavia come a due supercampionesse. Ma
chi il 3 febbraio 2008 avrebbe detto,
senza che nessuno chiamasse una neuro-ambulanza, che Francesca avrebbe
vinto il Roland Garros e Flavia gli Us
Open in finale su Roberta Vinci? Della
Schiavone si pensava che con l’11° posto raggiunto nel 2006 avesse espresso
il massimo. Della Pennetta, in ripresa
dopo uno dei tanti infortuni, si sperava
una buona risalita, dopo che nel 2005
aveva chiuso n. 23. Che allora era già
un buon risultato.
Dunque tocca dispiacersi per la sconfitta di Marsiglia, perché perdere non
piace (e non deve piacere) a nessuno.
Ma è naturale sostenere con fiducia le
nostre ragazze, in un momento sicuramente difficile. Sara Errani si trova a
confermare anno dopo anno, settimana
dopo settimana, uno status da grande
DIRETTORE
Angelo Binaghi
COMITATO DI DIREZIONE
Angelo Binaghi, Giovanni Milan,
Nicola Pietrangeli, Giancarlo Baccini,
Massimo Verdina
DIRETTORE RESPONSABILE
Enzo Anderloni
giocatrice, finalista a Parigi, a lungo top
10. Un momento di appannamento non
solo è legittimo ma fisiologico. Capita a
tutti i grandi giocatori. Come potremmo
spiegare altrimenti la sconfitta delle russe Kuznetsova (n. 17) e Makarova (n.30)
contro l’olandese Bertens, n.106? E contro la sua compagna Hogenkamp n. 141?
Cose che succedono nel tennis nelle gare
a squadre. Ma non per questo le squadre
crollano. Tanti hanno puntato il dito su
Camila Giorgi e il suo tennis apparentemente dissennato dopo la sconfitta
decisiva con Caroline Garcia (due posti
davanti a lei in classifica). Dimenticando
in un attimo la bellissima vittoria (stesso tennis “dissennato”) del giorno prima
con la Mladenovic (10 posti sopra di lei).
Non è un momento facile per Errani e
Giorgi. Con Roberta Vinci che parla di
“ultima stagione”, tutto il peso dell’Italia di domani è sulle loro spalle. Sara
sa che da lei ci si aspetta sempre quella supercombattente che, pur con il suo
servizio tenero, ha fatto paura a tutte le
Il grande tennis torna sulla Rai
Il grande tennis è di casa sulle reti Rai. Grazie a un accordo con la Federazione Italiana Tennis, detentrice dei
relativi diritti, la Rai offrirà a tutti gli appassionati la possibilità di seguire in esclusiva free su canale generalista una semifinale e la finale maschile degli Internazionali BNL d’Italia 2016, e sui canali RaiSport,
in simulcast con il canale della FIT Supertennis, tutte le partite delle nazionali italiane, quella maschile in
Coppa Davis e quella femminile in Fed Cup. Oltre alla tv, tennis protagonista anche su Radio Rai che sarà
la radio ufficiale dei prossimi Internazionali BNL d’Italia e seguirà tutti gli incontri delle nazionali azzurre.
COORDINAMENTO REDAZIONALE
Angelo Mancuso
SUPER TENNIS TEAM
Antonio Costantini (foto editor),
Amanda Lanari, Annamaria Pedani
(grafica)
FOTO
più forti giocatrici del mondo. Spesso
battendole. E reggere quel peso con
una maglia azzurra addosso non è uno
scherzo. Camila deve rendersi conto
che mentre sul circuito può liberamente sparare tutto “a 1000”, chiudendo gli
occhi, tanto al massimo ci rimette solo
lei, quando arriva la Fed Cup c’è una responsabilità diversa. Prendere coscienza che non tutti i punti sono uguali,
non tutte le partite sono uguali, può
essere proprio la chiave di quella maturazione che potrebbe fare di lei una
grandissima giocatrice. Con un capitano dell’esperienza e della sensibilità di
Barazzutti, i presupposti per mettere i
vari tasselli al loro posto ci sono tutti.
A partire dal prossimo match contro la
Spagna. Dunque, forza ragazze! C’è da
lavorare duro, come sempre, ma abbiamo fiducia. In voi. Nel ritorno di Karin
Knapp. Nello sbocciare di Martina Caregaro e di altre splendide ragazze che
(se ne parla in queste pagine) stanno
arrivando dal mondo junior.
Getty Images, Archivio FIT, Antonio
Costantini, Angelo Tonelli
HANNO COLLABORATO
Giovanni Di Natale, Max Fogazzi,
Andrea Nizzero, Gabriele Riva,
Mauro Simoncini, Giorgio Spalluto,
Piero Valesio
A CURA DI
Sportcast srl
Via Cesena, 58 - 00182 Roma
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3
PROGETTO GRAFICO
REALIZZAZIONE
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REDAZIONE E SEGRETERIA
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Reg. Tribunale di Roma n. 1/2004
dell’ 8 gennaio 2004
Manoscritti e fotografie, anche se non
pubblicati, non si restituiscono.
La rivista è disponibile
in formato digitale sui siti www.
federtennis.it e www.supertennis.tv
e spedita via newsletter. Per riceverla
scrivere a [email protected]
fed cup
Torniamo nell’arena
Dopo la sconfitta contro la Francia al 1° turno del World Group,
le azzurre ripartiranno dalla Spagna nei play-off. Dobbiamo affrontare
le Top 10 Muguruza & Suarez-Navarro, a casa loro. Una grande sfida
Carla Suarez-Navarro, entrambe capaci di non lasciare nemmeno un set a JJ,
ancora n.19 Wta nonostante non più ai
fasti d’un tempo (n.1 nel 2008).
Due Top 10 da affrontare
Sara Errani, dopo la doppia sconfitta in Francia, sarà chiamata a guidare l’Italia nella trasferta spagnola
contro Garbine Muguruza (qui sotto a sinistra) e Carla Suarez-Navarro (sotto a destra)
di
Gabriele Riva
A. Costantini e Getty Images
foto
S
e si cade dalla bicicletta, l’importante è risalirci in fretta. Allo
stesso modo se si esce sconfitti
da un campo da tennis, l’importante è rientrarci altrettanto in fretta.
Per fortuna lo sport, ancor più della
vita, concede occasioni continue. E
le grandi sfide sono le più affascinati.
Dopo il k.o. a tinte più grigie che azzurre, proprio come il campo del Palais des Sports di Marsiglia, la nostra
squadra di Fed Cup dovrà riaccendersi con il rosso vivo della Spagna. Sono
proprio loro, le iberiche, le prossime
avversarie della truppa Barazzutti:
una squadra tosta, con grande inclinazione proprio al rosso, del campo
oltre che della bandiera. Una squadra
dura, quella capitanata da Conchita
Martinez, come la scoppola rifilata alle
serbe in Serbia: Jelena Jankovic e compagnia ci hanno capito poco, lasciando sul sintetico casalingo uno 0-4 autografato da Garbine Muguruza e da
4
E così per l’Italia tornare in campo tra
il 16 e il 17 aprile significa tornare
nell’arena. Non è ancora dato sapere
dove, ma è lecito immaginarsi contro
chi. Le due di cui sopra, intanto: una
top 5 classe 1993 come Garbine Muguruza, con due titoli Wta all’attivo e
un’età che la proietta ancora verso il
meglio della carriera. Lei, di Barcellona ma nata a Caracas (Venezuela),
alle prime esperienze con la “camiseta” della Nazionale: la sfida con l’Italia
sarà soltanto la sua terza apparizione.
La prima casalinga, per giunta (dopo
la sconfitta 2015 in Romania e la freschissima vittoria in Serbia). Poi c’è
Carla Suarez-Navarro, pure lei di Barcellona, già veterana con oltre dieci
incontri di Fed disputati, pure lei Top
10 (n.8). Sì, insomma, sarà una plaza
fed cup
de toros: questo è chiaro. Dall’ultimo
incontro-scontro sono passati 8 anni,
perdemmo: 3-2 casalingo a Napoli,
con Pennetta e Schiavone. E fu, a risultato acquisito, l’esordio di Sara Errani.
Precedenti? 3-3
I nostri precedenti dicono 3-3, con
quell’incontro a equilibrare la bilancia. Per tornare nell’arena dopo una
sconfitta amara, dicevamo, servono
le motivazioni. E qui ce ne sono una
sfilza. L’ultima, la più urgente, la necessità di riprendersi dallo sgambetto delle ragazze di Amelie Mauresmo
per restare nel World Group. Un’emergenza che ci vede in buona compagnia, tra le big, dopo un sabato e
domenica di 1° turno che ha premiato il coraggio delle “orange” d’Olanda
a dispetto dalla Russia (3-1 a Mosca)
e la pressione targata Bencic per la
Svizzera, vittoriosa in trasferta in
Germania, a rovinare la festa d’incoronazione di Miss Australian Open
Angelique Kerber (battuta per 7-6
6-3 nello scontro diretto). Se poi ci
mettete il fattore K, inteso come Karolina, che ha portato la ceca Pliskova a fare fuori la n.2 Wta Simona Ha-
Pronti per
aprile: gli
accoppiamenti
Semifinali World Group: Repubblica Ceca –
Svizzera, Francia – Olanda.
Play-off: Russia-Bielorussia, Spagna-Italia,
Romania-Germania, Australia-Usa.
lep e la sua Romania (2-3 interno, il
punteggio), il quadro è completo. A
tornare in bicicletta, dopo i lividi da
caduta, in aprile saranno in molte.
Il futuro c’è, basta crederci
da
Marsiglia, Angelo Mancuso
Giù le mani da Sara. È vero, nell’amaro week end a Marsiglia non è stata
all’altezza, ha perso entrambi i singolari ed è apparsa sotto tono. Lo ha
ammesso lei stessa (“mi spiace non essere stata utile alla squadra”, ha
detto) mentre gli spettatori del Palais Des Sport intonavano La Marsigliese festeggiando il trionfo dei nostri cugini d’oltralpe. Con i quali, inutile
nasconderlo, perdere brucia sempre tanto. Giù le mani da Sara perché di
gioie e vittorie ce ne ha regalate tante in questi anni: una finale e una semifinale al Roland Garros sulla sua amata terra rossa, una semifinale agli
Us Open sul cemento, senza dimenticare la finale al Foro Italico del 2014
e il Career Grand Slam di doppio al fianco di Roberta Vinci. È su di lei, su
Sarita, che si deve costruire la squadra azzurra di Fed Cup delle prossime
stagioni. Il momento no passerà, come sottolinea lo stesso capitano Corrado Barazzutti: “Le ho detto che deve restare tranquilla. È stata numero 5
del mondo, ha avuto risultati straordinari. Questo significa che il potenziale
c’è, si tratta solo di tornare a esprimerlo. E lo farà, ne sono certo. È solo
questione di tempo”.
prime 10 del mondo. Tra le sue vittime più illustri Sharapova, Azarenka e
Wozniacki, tutte ex n.1. Questo vorrà pur dire qualcosa: il suo tennis è una
scossa elettrica. Certo, la sua qualità migliore, la capacità di forzare in ogni
situazione senza timore, quasi con incoscienza, diventa talvolta il suo limite
più evidente perché regala troppi punti alla rivale di turno. Se e quando ne
prenderà coscienza nessun traguardo le sarà precluso.
IL SORRISO TORNERÀ - “Adda passà ‘a nuttata”, diceva il grande Eduardo De Filippo in Napoli Milionaria. Passerà anche per Sarita, timida e testarda come poche. Le basteranno un paio di vittorie di quelle che contano e sul
suo viso tornerà il sorriso. A fine aprile compirà 29 anni ed è la normalità,
intesa come valore e non come handicap, la sua forza. Lei è come la vedi: una
di noi, con le braccia scolpite dai top spin e l’umiltà come credo. Normale
per chi è cresciuta alla scuola della sofferenza, per chi combatte con il suo
metro e 64 contro le valchirie del circuito cui rende centimetri e muscoli. Ed
è sempre lei l’anello di congiunzione tra il dream-team capace di conquistare
quattro titoli mondiali negli ultimi dieci anni e il futuro.
GUARDIAMO AVANTI - A metà aprile giocheremo il play-off per restare
nel gruppo mondiale. “Attendiamo a braccia aperte la Knapp”, ha detto
sempre Barazzutti. Karin dopo l’infortunio al ginocchio destro sta riprendendo proprio in queste settimane e sarà di nuovo arruolabile. E porte
aperte, se vorranno dare una mano, per Roberta Vinci e la “chioccia” Francesca Schiavone, che già studia da capitan futuro. Senza dimenticare il
sorriso della new entry Martina Caregaro. Per la 23enne di Aosta la settimana in Francia resta comunque indimenticabile. “È stata un’esperienza
bellissima - ha detto - vivere l’ambiente della Nazionale, allenarmi con la
Schiavone, la Errani e la Giorgi non può che migliorarmi. Farò tesoro di
tutti i consigli che mi hanno regalato”. Il futuro c’è: basta crederci.
E POI C’È CAMILA - Un futuro del quale fa parte naturalmente anche Camila Giorgi, che a Marsiglia ha conquistato l’unico punto azzurro
battendo la Mladenovic. Pur non essendo ancora mai entrata tra le top
20, la 24enne marchigiana vanta un clamoroso 60% di vittorie contro le
5
terza pagina
“Mi emoziono ancora
con lo zaino in spalla”
Francesca Schiavone sta trovando altri stimoli nonostante i 35 anni.
Lo fa viaggiando anche nei tornei Itf, ma con la voglia di sempre:
“Godo ancora a stare in campo”. Le Hawaii, per ora, possono attendere
Francesca
Schiavone
è stata
all’interno
delle Top
100 per 15
stagioni, per
un totale
di 783
settimane
consecutive.
Oggi è n.114
da
po 15 stagioni di fila trascorse tra al di
qua del muro delle 100. È la decima miglior performance di sempre: al comando c’è Martina Navratilova con 1.000 settimane, poi Amy Frazier con 951, Conchita Martinez con 928, Nathalie Tauziat
con 849, Arantxa Sanchez con 839, Helena Sukova con 826, Steffi Graf con 823,
Patty Schnyer con 788, Ai Sugiyama con
785 e appunto la Schiavone con 783. Di
lei si è detto tutto e il contrario di tutto.
Nessuno potrà mai toglierle un primato:
è stata la prima tennista italiana a conquistare un titolo femminile dello Slam
al Roland Garros nel 2010. Ed è l’azzurra a vantare la miglior classifica nell’era
open: n.4. Mentre Flavia Pennetta, con
la quale ha condiviso tanti trionfi e un
pezzo di vita in giro per il mondo, ha
confermato il ritiro, la milanese la scorsa
settimana è tornata in Fed Cup a tre anni
e mezzo dall’ultima volta (aveva giocato nell’aprile 2012 ad Ostrava contro la
Repubblica Ceca). Rieccola con l’entusiasmo e la voglia di una ragazzina. Ha
fatto sue le parole del grande Pietro Men-
La “Leonessa” azzurra è nata
il 23 giugno del 1980 a Milano,
dove è cresciuta e dove ha
cominciato il suo lungo percorso
nel mondo del tennis
Marsiglia, Angelo Mancuso
Getty Images e Costantini
foto
“È
una sfida con me stessa”.
Francesca Schiavone a 35
anni riflette sul perché
andare avanti, sul perché
continuare a giocare pur
essendo scivolata fuori dalle top 100 do-
6
nea: “La fatica non è mai sprecata. Soffri,
ma sogni”.
Francesca, qual è il segreto?
“È quel sacro fuoco che si chiama motivazione. È la cosa più bella, quella che
mi fa vivere. Sono fuori dalle prime 100
e molti mi dicono ‘che diamine fai, molla,
smetti’. Io mi guardo allo specchio e mi
domando cosa voglio realmente. E allora
nasce una nuova sfida, quella del 2016.
Non è un numero o la classifica che fanno la differenza, la differenza la faccio
io nel momento in cui mi emoziono. Realizzato un sogno devi essere capace di
trovarne un altro. E per far questo devi
volerti bene, amarti”.
Difficile ripartire da dietro dopo che
sei stata al vertice?
“Non so quanti farebbero le mie stesse
scelte. Affrontare un torneo da 100mila dollari, mettersi lo zainetto in spalla
e giocare le qualificazioni di uno Slam
davanti a dieci persone... Tocchi il cielo,
ma vivi anche questo”.
Lotti per ritrovare te stessa?
“Ognuno di noi ha delle sfide, la mia na-
terza pagina
Il palmarès di Francesca
Schiavone, oltre al Roland
Garros 2010, conta sei titoli
Wta in singolare, sette
in doppio, oltre a tre Fed Cup
(2006, 2009, 2010)
sce da una nuova possibilità che mi dò
in ciò che ho sempre amato. Esprimere
l’arte che sento di avere dentro, esprimere me stessa è il massimo. Quando entro
nei campi più importanti ancora godo,
per questo vado avanti. Le emozioni, i
punti spettacolari, il pubblico che ti applaude... A 5 anni dalla mia vittoria al
Roland Garros ho capito che queste cose
mi danno gioia. Sono sensazioni meravigliose, di cui prima non mi accorgevo”.
Riavvolgiamo il nastro dei ricordi
e ripercorriamo gli anni trascorsi dallo storico titolo parigino. Nel
frattempo c’è stata un’altra finale
sempre al Roland Garros e tanti alti
e bassi.
“Sono cresciuta come donna. Ho avuto
momenti sereni e altri meno, ma questo
fa parte della sfera privata, personale.
Anche se ovviamente incide su ciò che
ti porti in campo. Però quando dopo un
match vai in conferenza stampa non
puoi dire ‘oggi ho perso perché mi sta
capitando questo o quello...’. È più importante vivere il momento e farlo in
modo speciale. Mi emoziono a vedere
in campo Federer e Serena, li ammiro
e loro mi ammirano. Si parla tanto di
ricambio generazionale, ma due come
loro devono ancora nascere, stanno
scrivendo la storia del tennis, sono due
leggende non solo perché vincono tantissimo. Quando sei giovane non cogli
certe sfumature. Oggi mi rendo conto
dell’importanza della vita, che non esiste solo il campo da tennis”.
È stato complicato gestire il successo al Roland Garros, l’improvvisa
notorietà? Tutti ti cercavano, ti volevano. E tu non hai mai amato le copertine, i media…
“Certo, è stato difficile perché non si
trattava solo di tennis, ma della mia vita.
Ora, a qualche anno di distanza, posso
dire che il dopo Parigi lo vivrei con più
attenzione, più ordine. Se avessi tra le
mani una ragazza o un ragazzo che sta
provando a emergere in questo sport
bello ma crudele, lo allenerei a essere
pronto a vincere. E non è detto che nel
dopo tennis non possa capitare. Se arriva l’occasione giusta...”.
La capacità di soffrire, di cambiare
marcia quando serve, c’è ancora?
“Se avessi 25 o 26 anni mi fareste questa stessa domanda? Ci sono atleti che
hanno centrato record a 37, 38 anni.
Venus Williams, che è mia coetanea, è
ancora al vertice, vicina alle top ten e
lo scorso anno ha vinto tre tornei. L’unica vera differenza, fisicamente, è che
ora ho bisogno di più tempo per recuperare. Ma per fortuna ho una fascia
muscolare molto forte che mi permette
di chiedere ancora tanto al mio corpo.
L’età media delle giocatrici tra le prime
100 si è alzata, tutte ora siamo seguite
da uno staff, facciamo attenzione all’alimentazione, ci alleniamo bene. Oggi è
una guerra dal primo all’ultimo punto
non solo con le più giovani”.
Dopo il successo di Parigi
2010, Francesca Schiavone è
salita fino alla posizione n.4 del
ranking Wta, miglior risultato
assoluto per un’atleta italiana
nell’Era Open
7
A proposito di giovani, ce n’è qualcuna che ti ha colpito ultimamente?
“Onestamente negli ultimi tempi non ho
visto molte partite, mi piacerebbe osservare qualche junior. Lo farò di sicuro”.
E della vecchia guardia, a cominciare da Serena, cosa pensi?
“La cosa più giusta l’ha detta la Sharapova di recente a Melbourne: ‘ogni volta
che esco dal campo dopo aver giocato
contro Serena, al di là del punteggio, lei
mi stimola a essere migliore’. Sono d’accordo con Maria, la Williams resta il punto di riferimento del circuito. Secondo
me ha anche migliorato il diritto”.
Hai detto che continuare è una sfida
con te stessa. Ma dubbi ne hai?
“Quelli ci sono sempre. Magari decido di
smettere da un giorno all’altro e vi chiamo dalle Hawaii...”.
A Melbourne non ti hanno dato la
wild card per il tabellone principale.
Te l’aspetti a Parigi?
“No, io punto a risalire la classifica e entrare di diritto. So di potercela fare”.
Hai fissato una scadenza?
“Scadenze no, obiettivi sì come mi suggerisce quotidianamente il mio team.
Desidero tornare a esprimermi come intendo io su un campo da tennis. Mi sento
bloccata, devo lasciarmi andare di più,
godermi quei momenti che solo un atleta può capire. Sono attimi unici”.
Soprattutto per una tennista che
vive di emozioni e che le sa trasmettere quando è in campo. A cominciare da quel magico rovescio
a una mano…
“A volte guardo le mie avversarie che
giocano facile, che servono a 200 all’ora, che tirano siluri con il loro rovescio
a due mani sulle righe. Un po’ le invidio,
ma poi capisco che non è roba per me
e che mi annoierei a morte, sai che rottura... Peso quel che peso e va bene. Io
sono fatta così, prendere o lasciare”.
circuito mondiale
Il sogno infinito
di Paolino Lorenzi
La semifinale a Quito spinge il 34enne senese verso il proprio best
ranking. Appena fuori dai Top 50, l’azzurro ha battuto anche il Top
20 Bernard Tomic. Tra le 5 “chicche” della settimana anche il menisco
di Roger Federer e la favola “proletaria” di Victor Estrella-Burgos
L’azzurro Paolo Lorenzi, nato
a Roma, vive a Siena. Nel 2013
entrò nei Top 50 (49 Atp) a
oltre 30 anni. Oggi, a 34, si
avvicina nuovamente al suo best
ranking (dopo Quito è n.52)
di
Andrea Nizzero - foto Getty Images
L
a giornata di mercoledì 3 febbraio
ha confermato e smentito due leggi non scritte del tennis. La prima
(confermata): nella settimana che
segue uno Slam, le notizie tennistiche raramente riguardano i risultati. La seconda
(smentita): quasi sempre sono irrilevanti.
La carriera infinita
L’Atp di Quito, giocato a oltre 2.700
metri d’altitudine sopra il livello del
mare, è stato il palcoscenico dell’unica
vera soddisfazione azzurra della settimana. Ce l’ha regalata Paolo Lorenzi,
uno che a 34 anni ha saputo mettere a
segno 25 ace per battere Bernard Tomic (primo giocatore del torneo), raggiungere le semifinali e riavvicinarsi
alla Top 50. Il tennista senese mise
piede tra i primi cinquanta giocatori del mondo il 4 marzo del 2013, e
ora si ritrova ad appena tre posizioni da quel “49” che è rimasto il suo
best ranking. La sua attuale classifica
gli permetterà di entrare nel tabellone principale di Indian Wells e Miami:
se la sorte non lo frustrerà con degli
accoppiamenti proibitivi (come è successo un po’ troppo spesso), la carriera di Paolo ci regalerà ancora delle
sorprese. E, a quel punto, noi avremo
esaurito gli aggettivi per descriverlo.
8
A-Tomic
A Lorenzi dobbiamo anche un ulteriore grazie: è anche merito suo se Bernard Tomic, durante il loro match di
circuito mondiale
quarti di finale, ci ha regalato un monologo che sembra un fantastico sunto
della sua filosofia di vita e sport: “Vai
a Miami, guida la tua Ferrari. Non hai
bisogno di stare qui. Fan**** questo
posto”. Il tutto a portata di microfono.
al polso sinistro, che sarà in campo
a Delray Beach per un attesissimo e
quasi insperato ritorno all’agonismo.
In bocca al lupo a tutti e due: il tennis
è uno sport migliore quando entrambi
sono in salute.
Dentro-Fuori
Il tennis proletario
Nell’arco di poche ore, Facebook ha
prima ospitato il messaggio con cui
Roger Federer ha comunicato di aver
subìto la sua prima operazione chirurgica, poi lo stesso social network è
stato scelto da Juan Martin Del Potro per annunciare il suo rientro alle
competizioni. Sembra che il destino si
diverta un po’ a incrociare le strade di
questi due: dalla stagione 2009 (semifinale del Roland Garros, finale degli
Us Open) alle semifinali olimpiche del
2012, l’uno ha segnato indelebilmente la carriera dell’altro - e viceversa.
Ora, i due colleghi e amici si danno il
cambio con un turnover decisamente
inaspettato: fuori Roger, che salterà
Rotterdam e Dubai dopo essersi infortunato al menisco del ginocchio sinistro, già sistemato in artroscopia; dentro Delpo, operato nel giugno scorso
Esistesse una classifica denominata “Le difese del titolo più pazze del
mondo”, quella di Victor Estrella Burgos a Quito potrebbe correre per il
podio. La storia del veterano dominicano sembra scritta da un romanziere
appassionato di tennis, lotta di classe
e proletariato: di umili origini, nato e
cresciuto in una nazione poverissima
e senza tradizione tennistica, fino a
27 anni era molto più un istruttore nei
villaggi turistici che un atleta professionista. Dopo i 30 anni ha costruito
una carriera da Top 100 e una storia
da cinema. Il suo primo titolo Atp, vinto a Quito a 34 anni, già sembrava un
incredibile lieto fine. Fosse davvero
un film, questo suo secondo trionfo
(ottenuto rimontando Thomaz Bellucci con il risultato finale di 4-6 7-6(5)
6-2), sembrerebbe l’esagerazione che
fa perdere credibilità all’intera sceneggiatura. Invece è tutto vero.
Il sobrio Sascha
Continuando la rassegna “il peggio
della settimana”, a deliziarci è un’altra
giovane leva del circuito maggiore. Il
18enne tedesco Alexander Zverev ha
lasciato intravedere il suo carattere,
decisamente fumantino, in uno “straordinario” sfogo nella semifinale di
Montpellier, in Francia, persa contro
un redivivo Paul Henri Mathieu. Il
francese ha salvato una delicatissima
palla break con un servizio chiamato
fuori, ma convertito in ace dal giudice
di sedia. Il coraggioso - e presumibilmente corretto - intervento è costato
al giudice di sedia Manuel Messina,
per altro italiano, il seguente epiteto
da parte di Sascha: “You’re a fucking
moron!”. La traduzione letterale non è
pubblicabile, ma si avvicina a “sei un
imbecille del ca...volo”. Lui, Zverev,
se l’è cavata con un banale warning.
Il simpatico tweet di Roger Federer, in cui
racconta l’infortunio al ginocchio tramite emoji
Il tedesco Alexander Zverev, n.70 Atp, durante lo “sfogo”
contro il giudice di sedia Manuel Messina nella semifinale
di Montpellier. A sinistra, l’argentino Juan Martin Del
Potro, pronto al rientro. Sopra, il dominicano Victor
Estrella Burgos, vincitore a Quito per il 2° anno di fila
9
focus
Di Wu: il n°1 di Cina
è... made in Italy
Qualificazioni superate agli Australian Open, poi il primo titolo Challenger
della storia della Cina. Il 24enne di Wuhan basa il suo tennis su timing
e velocità di piedi. E al suo angolo c’è l’ex davisman Davide Sanguinetti
di
Alessandro Nizegorodcew
Getty Images
foto
T
iming spaziale, piedi veloci e
coach italiano. Questa la ricetta
vincente del giocatore asiatico
Di Wu, allievo dell’ex davisman
azzurro Davide Sanguinetti, che poche
settimane fa ha conquistato il primo
Challenger della storia del tennis cinese. Dopo alcune annate interlocutorie, il
2016 può rappresentare la stagione del
salto di qualità per il ventiquattrenne di
Wuhan, che in pochi giorni ha superato
le qualificazioni degli Australian Open
e conquistato il challenger di Maui. Numero 169 Atp, ha un obiettivo chiaro in
testa: arrivare in alto.
Tennis e motivazioni - Buone capacità tecniche, strepitose qualità fisiche,
Di Wu ha sempre giocato bene a tennis.
“Oggi la motivazione è più che buona racconta coach Sanguinetti, che lo segue
da circa 8 mesi - e il ragazzo ambisce a
entrare tra i Top 100. Lavorare con Di
Wu? Mi trovo benissimo, è un bravo ragazzo e anche con la federazione cinese
ha un ottimo rapporto, non vi sono mai
state diatribe”. In Cina Di Wu ha sempre
ben figurato nei campionati a squadre
nazionali, molto sentiti in patria, e in
Coppa Davis, competizione nella quale
ha superato buoni tennisti come Matosevic, Istomin, Lu e Dustov. Il grande tennis per ora lo ha solamente sfiorato, senza mai trovare continuità ad alti livelli.
Nel mese di gennaio la classifica è passata da 250 a 169 e la programmazione
è in costante evoluzione. “È vero - spiega
ancora Sanguinetti -, è in via di definizione. Devo studiare bene le prossime
settimane per scegliere i tornei giusti da
fargli disputare. Quali sono le sue caratteristiche? Il punto debole è il servizio,
ma ci stiamo lavorando. È rapidissimo
negli spostamenti, ha un gioco molto
semplice ed è sempre concentratissimo.
Colpisce la palla molto bene, spedendola spesso vicino alle righe”. Un po’ pigro,
poco propenso a lunghi viaggi, Di Wu
mai come quest’anno ha cambiato atteg-
giamento e le motivazioni sono più forti
che mai. “L’iniezione di fiducia derivante
da Melbourne e Maui (dove ha battuto
tra gli altri Thomas Fabbiano, Matteo Donati, Noah Rubin e Kyle Edmund, ndr) è
la marcia in più per esplodere in questo
2016”.
Tennis in Cina - L’esplosione di Na Li e
le ottime prestazioni di Shuai Peng sembravano, negli scorsi anni, poter lanciare
il tennis cinese nell’élite del circus internazionale, ma sia nel femminile che nel
maschile la situazione non è particolarmente rosea. Tra le ragazze la migliore è
Shuai Zhang (numero 65), grande protagonista a Melbourne, che pareva doversi ritirare dopo lo Slam “down under”,
mentre seguono le Top 100 Saisai Zheng
(n.70) e Qiang Wang (n.94). Nel maschile
Di Wu è attualmente il leader tra i giocatori cinesi, davanti a Ze Zhang (n.206),
Yan Bai (n.214) e Zhe Li (n.239). Nessun
Top 100, almeno per ora, quattro tennisti nei primi 300 e pochi fenomeni
all’orizzonte. Un talento, un campione
nel circuito Atp, potrebbe scatenare uno
spirito d’emulazione atto a cambiare i
vertici del tennis mondiale. Il bacino di
possibili praticanti, di certo, non manca.
10
Ha vinto
12 Futures
e un challenger
Nome: Di Wu
Nato a: Wuhan
Il: 14 settembre 1991
Ranking: 169 Atp
Best Ranking: 161 Atp (20/05/2013)
Coach: Davide Sanguinetti
Titoli Challenger: 1 (Maui 2016)
Titoli Futures: 12 (10 in Cina, 1 in Corea, 1 in
Giappone, tutti su cemento)
S
I
N
N
E
T
O
E
F
TRO
Master Nazionale 25 - 31 luglio 2015
ABRUZZO
25 APRILE 3 MAGGIO
1/7 GIUGNO
6/14 GIUGNO
20/28 GIUGNO
27 GIUGNO 5 LUGLIO
LAZIO
TENNIS CLUB LA CAMPAGNA FRANCAVILLA AL MARE 085/4982639
CIRCOLO TENNIS MOSCIANO TERAMO 085/8062489
A.S.D. MATCHPOINT 2000 PESCARA 085/4155444
CIRCOLO TENNIS VASTO 0873/69461
CIRCOLO TENNIS PESCARA 085/60610
BASILICATA
23/31 MAGGIO
27 GIUGNO 5 LUGLIO
6/12 LUGLIO
CIRCOLO TENNIS PISTICCI 324/6373412
TENNIS CLUB GINGLES POTENZA 338/3082564
ROYAL CLUB TENNIS LAURIA-NEMOLI 329/9333081
8/17 MAGGIO
30 MAGGIO 7 GIUGNO
6/14 GIUGNO
13/21 GIUGNO
19/28 GIUGNO
20/28 GIUGNO
TENNIS CLUB COSENZA 0984/395303
TENNIS CLUB ROCCELLA R.CALABRIA 338/5678149
TENNIS CLUB LA FENICE COSENZA 338/4934477
CIRCOLO TENNIS LAMEZIA BOYS 0968/439087
CIRCOLO TENNIS GIOIA 1974 0966/504367
18 APRILE 2 MAGGIO
3/10 MAGGIO
30 MAGGIO 7 GIUGNO
30 MAGGIO 14 GIUGNO
13/21 GIUGNO
20 GIUGNO 5 LUGLIO
CIRCOLO TENNIS ROCCO POLIMENI 0965/44152
GARDEN T.C. GIULIO RICCIO LOCRI 0964/20328
TENNIS CLUB DIAMANTE COSENZA 339/6525018
TENNIS CLUB BENEVENTO 2002 0824/357079
TENNIS CLUB VOMERO NAPOLI 081/56019
18/27 APRILE
23/31 MAGGIO
30 MAGGIO 7 GIUGNO
6/14 GIUGNO
15/21 GIUGNO
21/28 GIUGNO
4/12 LUGLIO
C.U.S. NAPOLI 081/7621295
ACCADEMIA TENNIS NAPOLI 081/6173881
PIEMONTE
A.D.T. LA TARTARUGA AVELLINO 0825/827272
11/26 APRILE
25 APRILE 3 MAGGIO
2/17 MAGGIO
16/24 MAGGIO
23/31 MAGGIO
30 MAGGIO 7 GIUGNO
30 MAGGIO 14 GIUGNO
6/14 GIUGNO
20/27 GIUGNO
27 GIUGNO 5 LUGLIO
C.T. LE QUERCE SALERNO 0892/81171
TENNIS CLUB PETRARCA NAPOLI 081/7690161
A.S.D. NEW TENNIS TORRE DEL GRECO NAPOLI 081/8831040
TENNIS CLUB SAN PIETRO NAPOLI 081/19569625
JUNIOR 24 NAPOLI 081/7434823
TENNIS CLUB CASERTA 333/4713114
TENNIS CLUB AEROPORTO BOLOGNA 051/402290
T.C. SALSOMAGGIORE O524/573538
FRIULI VENEZIA GIULIA
13/21 GIUGNO
BREAK POINT SAVONA 338/4254149
A.S.D. TENNIS OPICINA TRIESTE 040/211356
SPORTING CLUB MARCONI MILANO 333/4009248
TENNISPORTING CLUB SONDRIO 0342/510823
C.P.C. SAN LAZZARO MANTOVA 0376/380742
TENNIS CANTU' 345/9233668
TENNIS CLUB PAVIA 0382/528355
MALASPINA S.C.MILANO 02/7530075 - 02/7530303
C.T. PESARO 0721/21332
CIRCOLO TENNIS "F.BERETTI" ASCOLI PICENO 0735/532279
C.T.R. SPORT & BENESSERE POLLENZA 330/419891
A.T. DIL."C.e G.GIUSEPPUCCI" MACERATA 0733/233829
C.T. F. MORELLI ASCOLI PICENO 0736/45614
TENNIS CLUB CIVITANOVA MARCHE 0733/815398
TENNIS TEAM SENIGALLIA 071/7924805
TENNIS RIVOLI 2000 TORINO 011/9589233
A.D. TENNIS CLUB SALUZZO 0175/248290
C.T. CASSINE 328/7563880
MONDOVI' SPORTING CLUB 0174/554665
CANOTTIERI TANARO ALESSANDRIA 0131/236592
TENNIS VERBANIA 366/5839220
MATCHBALL BRA 0172/412912
TENNIS CLUB PIAZZANO NOVARA 0321/455897
CIRCOLO DELLA STAMPA SPORTING TORINO 011/3245411
TENNIS CLUB MONVISO TORINO 011/788034
CLASSIFICHE
MASCHI
FEMMINE
cat. 8/9/10 anni
tutti
tutti
cat. 11 anni
4.3
4.2
cat. 12 anni
4.2
3.5
cat. 13 anni
4.1
3.4
PUGLIA
9/15 MARZO
16/22 MARZO
28 MARZO 5 APRILE
23/29 MARZO
6/12 APRILE
18/24 MAGGIO
1/7 GIUGNO
8/14 GIUGNO
15/21 GIUGNO
22/28 GIUGNO
29 GIUGNO 5 LUGLIO
6/12 LUGLIO
13/19 LUGLIO
cat. 14 anni
3.4
3.3
cat. 15/16 anni
3.3
3.2
CIRCOLO TENNIS TRICASE LECCE 0833/543355
COUNTRY CLUB MOLFETTA 348/2992143
CIRCOLO TENNIS LEQUILE LECCE 0832/632230
A.S.D. SPORTING CLUB SAN SEVERO 0882/331378
CIRCOLO TENNIS D.DE GUIDO MESAGNE 0831/737773
T.C. POLISPORTIVA BITONTO 080/3714960
Si gioca con palle
A.S.D. TENNIS CLUB FOGGIA 0881/775378
NUOVA POLISPORTIVA SPORTING CLUB BISCEGLIE 080/3993833
CIRCOLO TENNIS BRINDISI 0831/555453
CIRCOLO TENNIS PALAGIANO 099/8882302
TENNIS CLUB CRISPIANO 335/1299319
CIRCOLO TENNIS TARANTO 099/7791523
SPORTING CLUB CERIGNOLA 0885/413145
SARDEGNA
13/26 APRILE
4/18 MAGGIO
MARCHE
POSEIDON SPORTING CLUB NAPOLI 081/7394956
EMILIA ROMAGNA
31 MAGGIO 7 GIUGNO
13/21 GIUGNO
T.C. VENTIMIGLIA 0184/355224
T.C. CAIRO MONTENOTTE 019/504014
TENNIS CLUB LAVADORE CELLE LIGURE 019/990869
JUNIOR TENNIS SAN BENEDETTO LA SPEZIA 0187/769287
TOP TENNIS CENTER SESTRI LEVANTE 0185/43235
LOMBARDIA
KAMPUS SIDERNO 0964/380636
CAMPANIA
12/22 MARZO
19/29 MARZO
27 MARZO 5 APRILE
6/12 APRILE
9/19 APRILE
18/26 APRILE
30 APRILE 10 MAGGIO
16/24 MAGGIO
23/31 MAGGIO
6/14 GIUGNO
12/21 GIUGNO
26 GIUGNO 5 LUGLIO
CENTRO TENNIS RIETI 392/1231326
A.S.D. CRAL INPS TUSCOLO ROMA 06/2419492
TENNIS CLUB MIRTENSE RIETI 335/8047417
LE PALME SPORTING CLUB ROMA 06/66181868
STANKSPORT ROMA 06/885616
TENNIS GARDEN ROMA 06/7222339
EMPIRE ROMA SSD 06/89716645
FORUM SPORT CENTER ROMA 06/61110
LIGURIA
CALABRIA
23/29 MARZO
23/29 MARZO
28 MARZO 5 APRILE
11/17 APRILE
17/26 APRILE
2/10 MAGGIO
30 MAGGIO 5 GIUGNO
18/28 GIUGNO
27 GIUGNO 5 LUGLIO
18/26 APRILE
25 APRILE 9 MAGGIO
31 MAGGIO 7 GIUGNO
1/14 GIUGNO
13/21 GIUGNO
20/28 GIUGNO
26 GIUGNO 7 LUGLIO
30 GIUGNO 12 LUGLIO
TENNIS CLUB MARACALAGONIS CAGLIARI 393/8366414
TENNIS CLUB ALGHERO 079/9739412
SICILIA
28 MARZO 5 APRILE
19/26 APRILE
19/26 APRILE
10/17 MAGGIO
24/31 MAGGIO
31 MAGGIO 7 GIUGNO
7/14 GIUGNO
21/28 GIUGNO
A.S.D. LE ROCCETTE CATANIA 095/520501
POLISPORTIVA PARTHENICO PALERMO 337/931365
TENNIS CLUB LEONFORTE ENNA 335/7698269
GREEN GARDEN A.S.D. CATANIA 095/7413585
A.S. SPORTING BELLAVISTA PORTO EMPEDOCLE 380/7510038
A.S.D. CIRCOLO TENNIS MONTEKATIRA CATANIA 095/524254
TENNIS CLUB MATCH BALL MASCALUCIA CATANIA 095/7279168
TENNIS CLUB SIRACUSA 0931/490610
TOSCANA
7/15 MARZO
12/19 APRILE
18/26 APRILE
9/17 MAGGIO
23/31 MAGGIO
23/31 MAGGIO
8/14 GIUGNO
CIRCOLO TENNIS TADDEI LUCCA 0584/21991
TENNIS APUA LUCCA 0584/20895
T.C. MARINA DI MASSA 392/1672293
A.S. JUNIOR TENNIS MARINA DI CARRARA 0585/780430
A.S.D. POGGETTO FIRENZE 055/484465
TENNIS CLUB RONCHI MARE ASD MASSA CARRARA 0585/243951
A.S.D. TENNIS LAGOMARE TORRE DEL LAGO 0584/341489
UMBRIA
28 MARZO 5 APRILE
2/10 MAGGIO
A.S.D. TENNIS TRAINING FOLIGNO 334/7088069
IL CASALE TENNIS CENTER PERUGIA 075/9043535
VENETO
20/28 GIUGNO
4/11 LUGLIO
C.T. ROVIGO 0425/31969
TENNIS CLUB MESTRE 041/978301
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giovani
4 azzurrine d’assalto
per la Fed di domani
Di rientro da una tournée sudamericana molto positiva, Antonella Serra
Zanetti ci presenta 4 delle nostre under più interessanti. Da Tatiana Pieri
a Federica Bilardo, passando per Maria Vittoria Viviani e Rosanna Maffei
La siciliana
Federica Bilardo,
nata il 6 luglio
1999, è n.85
Under 18
di
Roberto Commentucci
I
tecnici illuminati lo ripetono di continuo: la programmazione dell’attività
agonistica è la chiave del successo.
Con questo concetto ben chiaro nella mente, il Settore Tecnico organizza
ogni anno, nel periodo gennaio-marzo,
una serie di trasferte in Sudamerica, cui
prendono parte molti dei nostri migliori
juniores. Gli obiettivi di questo esercizio,
che comporta uno sforzo organizzativo,
logistico ed economico non trascurabile, sono molteplici: in primo luogo, far
fare ai ragazzi esperienze agonistiche
preziose, mettendoli a contatto con la
mentalità tipica del tennis sudamericano, un ambiente tutto sudore, sacrificio
e lealtà sportiva, dove la ricerca dell’alibi facile è un esercizio sconosciuto; in
secondo luogo, iniziare a prendere confidenza con la vita del professionista,
che richiede la capacità di “reggere”, sul
piano fisico e mentale, lunghe trasferte
intercontinentali; e infine, raccogliere
punti preziosi per salire in classifica e
poter disputare i grandi tornei giovanili
europei di primavera, primo passo per
accedere alle prove juniores dello Slam.
La settimana scorsa si è conclusa la pri-
12
La toscana
Tatiana Pieri,
nata il 29 marzo
1999 è n.56 del
ranking junior
ma di queste trasferte, cui hanno partecipato quattro ragazze, tutte nate nel
1999: la siciliana Federica Bilardo, la toscana Tatiana Pieri, la campana Rosanna
Maffei e la lombarda Maria Vittoria Viviani, guidate dal tecnico federale Antonella Serra Zanetti e supportate dal preparatore fisico Mauro Atencio.
Un tour massacrante: partite dall’Italia a
fine dicembre, le ragazze dopo una prima settimana di ambientamento in Costa Rica hanno disputato quattro tornei
under 18 di Grado 1 consecutivi (Costa
Rica, Venezuela, Colombia ed Ecuador)
in condizioni ambientali molto difficili
e sempre diverse (l’ultimo, il Mundial
Juvenil de Tenis, si è disputato a Ibarra,
in piena Cordigliera delle Ande, a oltre
2.000 metri di quota).
I risultati sono stati eccellenti: le nostre hanno messo assieme due finali
(Viviani in Colombia, Pieri in Ecuador)
e una semifinale (Bilardo in Venezuela);
in doppio, le cose sono andate ancora
meglio, con la coppia Pieri-Bilardo che
ha vinto due titoli (Costarica ed Ecuador) e centrato una finale (Venezuela).
In termini di ranking, i progressi sono
stati evidenti: Tatiana Pieri e Federica
Bilardo sono entrate nelle prime 100
e sono in buona posizione per dispu-
giovani
tare gli slam juniores in tabellone; la
Viviani ha anche lei fatto un gran balzo
in avanti ed è appena fuori dalle top
100. Un po’ meno bene sono andate le
cose per la campana Maffei, che veniva
da un lunghissimo stop per infortunio,
ma che ha qualità importanti.
Ovviamente, in Federazione sanno benissimo che il livello tecnico delle gare
non era eccelso, dato che le junior migliori erano quasi tutte in Australia; ma
come detto, l’obiettivo dell’iniziativa era
chiaro: fare punti, scalare la classifica,
mettersi in condizione, in prospettiva,
di poter incontrare le più forti, e poter
così migliorare il proprio livello di tennis. Ne abbiamo parlato con Antonella
Serra Zanetti, anche lei provata dalla
lunga trasferta, ma con il morale a mille.
“Sono molto contenta di come le ragazze hanno interpretato la tournée. Sono
state delle vere professioniste e hanno
dato sempre tutto quello che avevano, in
ogni circostanza, sia in allenamento, sia
in gara”.
Il livello tecnico delle competizioni
com’era?
“È evidente che, a parte la russa Pervushina (che si è aggiudicata 3 tornei
su 4) e altre tre o quattro giocatrici, il
livello non fosse eccelso. Ma per noi
l’importante era intanto fare esperienze agonistiche preziose, e poi fare in
modo che le ragazze ottenessero una
classifica sufficiente per disputare i
grandi tornei juniores, e misurarsi
contro avversarie più attrezzate.”
Da più parti si sente dire che giocare
junior sia solo una perdita di tempo...
“Non sono d’accordo per niente. I tornei
juniores più importanti sono frequentati da giocatrici molto forti, che valgono già le prime 200, 250 del mondo, se
non di più. E quindi non c’è paragone,
come difficoltà, fra gli Slam juniores (o
gli eventi come il Bonfiglio), e i piccoli
tornei professionistici da 10.000 dollari,
dove è molto più facile iniziare a vincere
qualche match, ma che sono molto meno formativi, anche perché si vive in un
ambiente in cui le tenniste davvero professionali sono poche. Quei tornei sono
necessari per iniziare a farsi una classifica pro, ma quello che si può imparare
giocando junior è fondamentale”.
Insomma, i tornei junior restano
una grande palestra.
“A ben guardare, le giocatrici che sono
emerse negli ultimi anni (Bencic, Gavrilova, Bouchard) sono passate tutte quante per il circuito juniores; ma attenzione: si deve giocare junior, e ovviamente
cercare di vincere, ma l’obiettivo deve
essere soprattutto quello di confrontarsi
con le coetanee più forti per migliorare
il proprio gioco. Se vinci e basta, ma non
lavori per migliorare in prospettiva, allora sì che giocare junior sarà servito a
poco”.
Antonella, ci descrivi queste ragaz-
A sinistra, Maria Vittoria Viviani, a un passo dalle Top 100 junior, è nata il 24 febbraio 1999;
a destra, Rosanna Maffei, 17 anni da compiere il 13 febbraio prossimo, sta risalendo il ranking
Le migliori azzurre nel ranking juniores
Rank.
56
85
90
103
134
173
207
420
Giocatrice
Pieri, Tatiana
Bilardo, Federica
Stefanini, Lucrezia
Viviani, Maria Vittoria
Samsonova, Ludmilla
Cappelletti, Monica
Piccinetti, Lisa
Maffei, Rosanna
diff.
+34
+25
+3
-1
-59
+7
+1
-6
data di nascita
29/3/1999
6/7/1999
15/5/1998
24/2/1999
11/11/1998
7/1/1999
22/11/2000
13/2/1999
13
punti
408.13
330.63
325.00
308.75
273.75
225.63
206.25
117.50
ze? Iniziamo da Tatiana Pieri, n.56
della classifica under 18.
“Tatiana è piccolina, arriva appena a un
metro e 62 cm, ma è rapidissima di piedi e ha un gran tempo. Tecnicamente, è
molto completa, sente tanto la palla e
gioca bene sia da dietro, sia al volo. Deve irrobustirsi, ma ha grandi qualità. E
soprattutto ha un ottimo carattere, è matura e sempre positiva in campo”.
Passiamo a Federica Bilardo, n. 85
juniores.
“Federica è mancina, alta (supera il metro e 75, ndr) e ha un gioco molto completo, sa variare molto bene gli effetti e
le traiettorie. Deve imparare a essere più
aggressiva, sfruttando meglio il suo ottimo servizio e la sua potenza. A volte
scambia troppo a lungo, e una con il suo
fisico nel tennis di oggi deve soprattutto
spingere. E poi deve imparare a essere
più positiva e ad accettare gli errori. Ha
grandi margini di crescita e con Tatiana
Pieri forma un gran bel doppio: sono affiatate e si completano a vicenda”.
E Maria Vittoria Viviani, n.103 juniores?
“Grande atteggiamento e grande grinta,
è sempre carica. Ha un buon tennis di
ritmo, con un bel diritto e ottime geometrie. Gioca vicino al campo e sempre
in pressione. Fino a un paio di anni fa
era più indietro rispetto alle migliori coetanee, ma è quella che ha fatto più progressi. Davvero brava”.
Infine Rosanna Maffei, n.400 juniores.
“Ha fatto meno risultati rispetto alle altre, ma il suo livello di gioco è simile.
Rosanna è una giocatrice rapidissima e
di grande solidità, una piccola Errani; ha
bisogno di colpire tante palle e in questa
tournée non è riuscita a esprimersi perché veniva da un lungo infortunio. Ha
bisogno di partite, deve sciogliersi. E soprattutto, deve stare un po’ più tranquilla. È molto determinata e perfezionista,
ma a volte è troppo severa con se stessa:
deve capire che si può sbagliare un colpo facile e vincere lo stesso...”.
Antonella, da più parti si sente dire
che non abbiamo ricambi, specie al
femminile. Tu come vedi il nostro
tennis rosa fra qualche anno?
“Io dico che abbiamo tante ragazzine
brave. Fra le ’99 non va dimenticata la
Cappelletti, che purtroppo è ferma per
infortunio e che avrebbe fatto benissimo in Sudamerica; e poi, oltre alle ‘98
Samsonova e Stefanini, abbiamo anche
alcune ragazze del 2000 che stanno iniziando a farsi largo nei tornei under 18.
Un nome per tutte: Lisa Piccinetti, una
robusta ragazzona di Piancastagnaio
che ha la palla molto pesante e un gran
bel carattere. Ci vorrà un po’ di tempo e
pazienza: queste ragazze devono essere
lasciate tranquille a lavorare e a migliorare; ma vedrete, i ricambi non ci mancheranno”.
i numeri della settimana
Le olandesi volanti
I primi 25 del ranking Atp
di
Giorgio Spalluto -
foto
Getty Images
4
le ore impiegate dalla n.141 Richel
Hogenkamp (nella foto qui sopra) per
battere Svetlana Kuznetsova 7-6 5-7
10-8 nel match più lungo di sempre nella
storia della Fed Cup. Superate le 3 ore
e 49 minuti del match vinto nel 2005
dalla portoricana Vilmarie Castellvi sulla
canadese Aleksandra Wozniak.
8
le vittorie consecutive in Fed Cup
dell’Olanda che solamente nel 2014 faceva
parte del Gruppo I della Zona Euroafricana,
una sorta di “Serie C” di questa
manifestazione. L’ultima sconfitta risale al
febbraio 2003, contro l’Ungheria.
180
il ranking medio delle 4
componenti del team olandese in grado di
espugnare Mosca e infliggere alla Russia
un’umiliante sconfitta dopo i 3 singolari.
Il team guidato da Paul Haarhuis non può
contare su alcuna Top 100 a differenza delle
8 russe presenti tra le prime 100 al mondo.
100
le vittorie in Fed Cup della
Repubblica Ceca, il cui bilancio complessivo
in questa manifestazione è di 100-36 nei
136 “ties” disputati a partire dal 1963.
5
i tennisti in grado di difendere con
successo un titolo conquistato nel 2015,
in questo breve scorcio di 2016. Estrella
Burgos (Quito) e Gasquet (Montpellier) si
aggiungono a Stan Wawrinka (Chennai),
Viktor Troicki (Sydney) e Novak Djokovic
(Australian Open).
Pos.
Nome (nazionalità)
1
Novak Djokovic (SRB)
2
Andy Murray (GBR)
3
Roger Federer (SUI)
4
Stan Wawrinka (SUI)
5
Rafael Nadal (ESP)
6
David Ferrer (ESP)
7
Kei Nishikori (JPN)
8
Tomas Berdych (CZE)
9
Jo-Wilfried Tsonga (FRA)
10
Richard Gasquet (FRA)
11
Milos Raonic (CAN)
12
John Isner (USA)
13
Marin Cilic (CRO)
14
Kevin Anderson (RSA)
15
Gilles Simon (FRA)
16
David Goffin (BEL)
17 Roberto Bautista Agut (ESP)
18
Gael Monfils (FRA)
19
Dominic Thiem (AUT)
20
Bernard Tomic (AUS)
21
Benoit Paire (FRA)
22
Viktor Troicki (SRB)
23
Jack Sock (USA)
24
Fabio Fognini (ITA)
25
Feliciano Lopez (ESP)
I primi 25 italiani del ranking Atp
Punti
16790
8945
8795
6325
4880
4325
4235
4200
2905
2760
2630
2585
2495
2305
2235
1970
1935
1800
1725
1720
1686
1580
1570
1515
1495
Le prime 25 del ranking Wta
Pos.
Nome (nazionalità)
1
Serena Williams (USA)
2
Angelique Kerber (GER)
3
Simona Halep (ROU)
4
Agnieszka Radwanska (POL)
5
Garbine Muguruza (ESP)
6
Maria Sharapova (RUS)
7
Flavia Pennetta (ITA)
8
Carla Suarez Navarro (ESP)
9
Petra Kvitova (CZE)
10
Lucie Safarova (CZE)
11
Belinda Bencic (SUI)
12
Venus Williams (USA)
13
Karolina Pliskova (CZE)
14
Victoria Azarenka (BLR)
15
Timea Bacsinszky (SUI)
16
Roberta Vinci (ITA)
17
Svetlana Kuznetsova (RUS)
18
Caroline Wozniacki (DEN)
19
Jelena Jankovic (SRB)
20
Ana Ivanovic (SRB)
21
Elina Svitolina (UKR)
22
Sara Errani (ITA)
23
Andrea Petkovic (GER)
24
Madison Keys (USA)
25
Sloane Stephens (USA)
14
Punti
9245
5700
5545
5210
4991
3672
3611
3595
3582
3580
3260
3091
3090
2935
2894
2885
2535
2511
2505
2461
2405
2405
2230
2060
1965
Pos. Rank.
1
24
2
36
3
52
4
62
5
92
6
103
7
144
8
162
9
180
10 202
11 211
12 252
13 255
14 257
15 259
16 262
17 264
18 283
19 319
20 320
21 323
22 331
23 337
24
1515 366
25 373
Nome
Fabio Fognini
Andreas Seppi
Paolo Lorenzi
Simone Bolelli
Marco Cecchinato
Luca Vanni
Thomas Fabbiano
Andrea Arnaboldi
Matteo Donati
Filippo Volandri
Gianluca Naso
Alessandro Giannessi
Federico Gaio
Lorenzo Giustino
Salvatore Caruso
Roberto Marcora
Riccardo Bellotti
Matteo Viola
Alessandro Bega
Erik Crepaldi
Gianluca Mager
Flavio Cipolla
Edoardo Eremin
Francisco Bahamonde
Lorenzo Sonego
Punti
1515
1095
831
765
613
560
415
352
295
256
250
214
213
212
211
203
201
176
148
148
146
140
138
123
119
Le prime 25 italiane del ranking Wta
Pos.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
Rank.
Nome
Punti
7
Flavia Pennetta
3611
16
Roberta Vinci
2885
22
Sara Errani
2405
40
Camila Giorgi
1205
60
Karin Knapp
933
114
Francesca Schiavone
551
254
Martina Caregaro
177
284 Giulia Gatto-Monticone 148
330
Alice Matteucci
122
331
Alberta Brianti
121
338
Anastasia Grymalska
119
361
Cristiana Ferrando
106
364
Gioia Barbieri
104
370
Georgia Brescia
101
379
Martina Trevisan
98
392
Nastassja Burnett
93
430
Corinna Dentoni
73
450
Claudia Giovine
68
469
Bianca Turati
64
490
Jasmine Paolini
59
495
Alice Balducci
59
500
Jessica Pieri
57
503
Stefania Rubini
56
504 Anna Giulia Remondina
56
506
Gaia Sanesi
55
15
il tennis in tv
Due continenti live
C’
L’Atp 500 indoor di Rotterdam, Olanda,
nel 2015 fu vinto dallo svizzero Wawrinka
in finale su Berdych (foto Getty Images)
è il Sud America, con la
terra rossa di Buenos Aires. Ma anche l’Europa,
con i tappeti indoor di
Rotterdam (Atp 500) e San Pietroburgo (Wta Premier). E ovviamente c’è anche SuperTennis Tv che si
divide tra i due continenti per portare nelle case degli appassionati,
rigorosamente gratis e in chiaro, le
grandi racchette da tutto il mondo.
Con tanto di protagonisti azzurri
(Seppi in Olanda, Fognini, Cecchinato e Lorenzi in Argentina, Roberta
Vinci in Russia). Anche questa settimana le dirette copriranno tutta la
giornata, con il nostro fuso orario a
privilegiare evidentemente i match
di Rotterdam a partire dalle 11 del
mattino. Con l’aiuto delle differite
poi, a supporto dei molti live, la panoramica sui tre eventi è garantita. E
la domenica è di quelle con i fiocchi,
con tre finali una via l’altra: nell’ordine, le ragazze a San Pietroburgo,
e a seguire i ragazzi da Rotterdam e
da Buenos Aires.
Senza scordarsi che, una volta archiviata una settimana ricchissima,
se ne aprirà un’altra altrettanto generosa, con l’altro evento Atp 500
di Rio De Janeiro e il Wta Premier di
Dubai quali “pezzi da 90” della programmazione.
Largo alle
dirette, le news
cambiano fascia
Il palinsesto è ricco di tennis, in diretta per
lo più, con qualche finestra dedicata alle
differite. Sei tornei a cavallo delle due settimane, e così l’appuntamento quotidiano
con le notizie di SuperTennis si adatta ai
programmi degli eventi. La striscia dedicata
all’informazione, match permettendo, da lunedì 15 anticipa alle 18.25, proprio appena
prima di lasciare la linea all’evento Atp di
Delray Beach, che fa da traino a una lunga
serata a tutto tennis.
La domenica delle finali, il tris live dalle 14.30
Giovedì 11
Venerdì 12
01:00 - ATP 500
Rotterdam (replica)
03:00 - Magazine
WTA
03:30 - ATP 500
Rotterdam (replica)
05:30 - ATP 500
Rotterdam (replica)
07:30 - La Voce delle
Regioni
08:30 - ATP 250
Buenos Aires (replica)
10:30 - Magazine ATP
11:00 - Live ATP 500
Rotterdam
16:30 - LIVE
WTA Premier San
Pietroburgo
19:15 - Tennis Parade
19:30 - Live ATP 500
Rotterdam
23:30 - ATP 250
Buenos Aires
(differita)
01:00 - ATP 500
Rotterdam (replica)
03:00 - WTA San
Pietroburgo (replica)
05:00 - La Voce delle
Regioni
06:00 - ATP 500
Rotterdam (replica)
07:45 - Magazine ATP
08:15 - ATP 250
Buenos Aires (replica)
09:45- Tennis Parade
10:00 - LIVE WTA San
Pietroburgo
12:30 - Live ATP 500
Rotterdam
15:30 - LIVE
WTA Premier San
Pietroburgo
17:45 - LIVE ATP 250
Buenos Aires
19:30 - Live ATP 500
Rotterdam
23:30 - WTA Premier
San Pietroburgo
(differita)
Sabato 13
Domenica 14
Lunedì 15
Martedì 16
Mercoledì 17
01:30 - ATP 500
01:00 - ATP 250
02:00 - LIVE ATP
02:00 - LIVE ATP
Rotterdam (replica)
Buenos Aires Finale
Delray Beach
Delray Beach
03:30 - ATP 250
(replica)
04:00 - ATP 250
04:00 - ATP 250
Buenos Aires (replica) 03:00 - Magazine ATP Delray Beach
Delray Beach
05:30 - Magazine
03:30 - WTA San
(differita)
(differita)
ATP
Pietroburgo SF
07:00 - ATP 500
08:00 - ATP 500
06:00 - WTA San
(replica)
Rotterdam Finale
Rio de Janeiro
Pietroburgo (replica)
05:30 - ATP 500
(replica)
(replica)
08:00 - ATP 500
Rotterdam SF
09:00 - WTA San
10:00 - ATP 500
Rotterdam (replica)
(replica)
Pietroburgo Finale
Rio de Janeiro
10:00 - Magazine
07:30 - ATP 250
(replica)
(replica)
WTA
Buenos Aires SF
11:00 - Magazine
12:00 - ATP 250
10:30 - ATP 250
(replica)
WTA
Delray Beach
Buenos Aires (replica) 09:45 - Magazine
11:30- ATP 250
(replica)
12:30 - WTA San
WTA
Dalray Beach (replica) 13:30 - ATP 250
Pietroburgo (replica)
10:15 - ATP 500
13:15- Tennis Parade
Delray Beach
14:30 - LIVE
Rotterdam SF
13:30 - ATP 500 Rio
(replica)
WTA Premier San
(replica)
de Janeiro (replica)
15:00 - La Voce
Pietroburgo
12:15- Tennis Parade
15:30 - ATP 500 Rio
delle regioni
15:30 - Live ATP 500 12:30 - ATP 250
de Janeiro (replica)
16:00 - Live WTA
Rotterdam Finale
Buenos Aires Finale
17:30 - La Voce delle Premier Dubai
17:30 - Magazine
(replica)
Regioni
19:30 - Magazine
ATP
14:30 - ATP 500
18:25 - News
ATP
18:00 - Live 250 ATP Rotterdam Finale
18:30 - LIVE ATP
20:00 - LIVE ATP
Buenos Aires Finale
(replica)
Delray Beach
500 Rio De Janeiro
20:15 - Magazine
16:30 - WTA San
20:00 - LIVE ATP
21:30 - LIVE ATP
WTA
Pietroburgo Finale
500 Rio De Janeiro
500 Rio de Janeiro
20:45- Tennis Parade (replica)
21:30 - LIVE ATP
21:00 - News
18:25 - News
500 Rio de Janeiro
21:05 - WTA San
18:30 - LIVE ATP
Pietroburgo Finale
Delray Beach
(replica)
20:00 - LIVE ATP
23:00 - ATP 500
500 Rio De Janeiro
Rotterdam Finale
21:30 - LIVE ATP
(replica)
500 Rio de Janeiro
NB: il palinsesto è soggetto a modifiche. In rosso gli eventi live, in giallo le News, in verde le prime emissioni, in azzurro le differite e in viola gli speciali
01:00 - ATP 250
Buenos Aires
(differita)
03:00 - ATP 500
Rotterdam (replica)
05:00 - Magazine ATP
05:30 - ATP 500
Rotterdam (replica)
07:30 - Magazine
WTA
08:00 - ATP 250
Buenos Aires (replica)
10:00 - WTA San
Pietroburgo (replica)
12:00 - LIVE
WTA Premier San
Pietroburgo
14:00 - Live ATP 500
Rotterdam SF
16:00 - WTA Premier
San Pietroburgo
(differita)
18:00 - LIVE ATP
250 Buenos Aires
19:30 - Live ATP 500
Rotterdam SF
21:30 - ATP 250
Buenos Aires
(differita)
23:30 - WTA San
Pietroburgo (replica)
16
internazionali bnl d’italia
Programma ufficiale:
disegna tu la copertina
Non solo la marcia
d’avvicinamento
delle pre-quali, non
solo protagonisti
con le vostre
immagini dal campo,
anche il soggetto
del programma degli
Internazionali Bnl
d’Italia 2016 lo fate
voi. Ecco i dettagli.
Chi vince va in
copertina, le altre
creazioni meritevoli
verranno esposte
al Foro Italico
S
e oltre alla passione per il tennis avete anche quella per l’arte,
allora fate al caso nostro. Non
serve aver esposto un’opera in
una galleria, ma un disegno che, secondo voi, raffiguri lo spirito degli
Internazionali BNL d’Italia 2016. Uno
schizzo fatto a mano con pastelli,
tempere, acquerelli, matita o quello
che preferite. Se invece siete più abili
con il computer va benone lo stesso. Il
gioco che lo staff comunicazione degli
Internazionali BNL d’Italia vi propone
è quello di realizzare il soggetto per la
copertina del programma ufficiale del
torneo che si svolgerà dal 2 al 15 maggio al Foro Italico. Quindi date spazio
alla passione, alla creatività e alla fantasia attraverso disegni, fotomontaggi, realizzazioni con computer grafica
per rappresentare al meglio il vostro
soggetto e quello che “I life tennis”, lo
slogan degli Internazionali 2016, può
significare secondo voi.
Chi può partecipare?
Tutti, basta l’ispirazione
Il gioco è aperto a tutti: dilettanti, studenti, professionisti e chiunque abbia
voglia e capacità di coniugare insieme
tra loro tennis e arte. Ricordate che il
torneo di Roma è un combined, prevederà quindi incontri di singolare
e doppio sia maschili sia femminili.
Non è un dettaglio, per poter realizzare il soggetto vincente.
Il regolamento lo potete trovare sul
sito ufficiale degli Internazionali d’Italia a questo link www.internazionalibnlditalia.com/disegna-tu-la-copertina-del-programma-ufficiale/. Sono indicate la misura della copertina
(A4 verticale, 210x297 mm + 5 mm di
margine per lato; formati in PDF o JPG
in alta risoluzione) e altre info utili al-
la realizzazione della vostra proposta
che dovrà essere spedita entro e non
oltre il 25 marzo 2016 all’indirizzo
mail ibi16@internazionalibnlditalia.
com.
L’esposizione al Foro Italico
L’autore del lavoro che il team di comunicazione giudicherà più adeguato,
sarà poi gradito ospite della Federtennis al Foro Italico lunedì 9 maggio
2016 e la sua proposta diventerà la
copertina del programma ufficiale. Le
altre proposte saranno comunque oggetto di una esposizione durante gli
Internazionali. Insomma, ora c’è un’altra sfida. Mostraci la tua anima artistica, partecipando al gioco per creare
la copertina del programma ufficiale
degli Internazionali Bnl d’Italia 2016.
Il nuovo slogan degli Internazionali Bnl d’Italia, “I life tennis”, accompagna le nuove iniziative targate
2016 e i tornei di pre-qualificazione (qui sotto il calendario delle tappe)
TORNEI PRE QUALIFICAZIONI BNL 2016
DATA INIZIO
CIRCOLO
REGIONE
M/F
DATA
FINE
30-gen
MATCH BALL FIRENZE COUNTRY CLUB
TOSCANA
M/F +D
28-feb
20-feb
MONVISO SPORTING CLUB
PIEMONTE
M+D
20-mar
20-feb
POLISPORTIVA LAVORATORI TERNI
UMBRIA
M/F
6-mar
27-feb
CIRCOLO TENNIS MONTEKATIRA
SICILIA
M/F +D
13-mar
1-mar
CIRCOLO TENNIS ORTISEI
BOLZANO
M/F
13-mar
3-mar
CIRCOLO TENNIS BARI
PUGLIA
M/F +D
20-mar
5-mar
TENNIS CLUB CAGLIARI
SARDEGNA
M/F +D
20-mar
5-mar
TENNIS CLUB GENOVA
LIGURIA
M
3-apr
5-mar
ASD VALLETTA CAMBIASO
LIGURIA
F
3-apr
12-mar
CIRCOLO TENNIS ROVERETO
TRENTO
M/F
23-mar
12-mar
ASD NICE
MARCHE
M/F
28-mar
19-mar
CIRCOLO TENNIS ROCCO POLIMENI
CALABRIA
M
28-mar
19-mar
SSD SPORTING COSENZA
CALABRIA
F
28-mar
20-mar
TENNIS COMUNALI VICENZA
VENETO
M+D
30-mar
20-mar
EUROTENNIS CLUB TREVISO
VENETO
F+D
30-mar
24-mar
QUANTA SPORT VILLAGE
LOMBARDIA
M/F +D
10-apr
1-apr
CUS NAPOLI
CAMPANIA
M/F +D
17-apr
1-apr
CLUB LA MERIDIANA
EMILIA
F+D
17-apr
1-apr
TENNIS SIRO
EMILIA
M+D
17-apr
2-apr
CIRCOLO TENNIS PESCARA
ABRUZZO
M/F
17-apr
CIRCOLO DELLA STAMPA SPORTING
PIEMONTE
F+D
17-apr
FRIULI
M/F
24-apr
2-apr
10-apr
T.C.M. TENNIS ACADEMY
14-apr
TENNIS FORZA E COSTANZA E TENNIS CLUB BRESCIA
LOMBARDIA
M/F
24-apr
14-apr
FORUM SPORT CENTER
LAZIO
M+D
29-apr
14-apr
VEIO SPORTING CLUB
LAZIO
F+D
29-apr
17
circuito amatoriale fit-tpra
Giochi (e vinci) per te,
e per il tuo circolo
Si chiama Race of Club ed è un’altra novità di questo 2016 ricchissimo.
Ogni amatore può registrare il proprio circolo d’appartenenza
e con i suoi risultati individuali conquistare punti anche per
la classifica “a squadre”. Vediamo, con un esempio, come funziona
ria invece è il primo circolo Fit-Tpra di
Latina, vale a dire il Tc Litoranea che
con i suoi “soli” 34 giocatori in classifica sta totalizzando 86.104, seguito
a ruota da un altro circolo di Latina,
il Tc Chiesuola con 38 atleti e 72.852
(quarta posizione).
Come entrare in gioco
di
Max Fogazzi - foto Carola Carera
A
vete presente il campionato
costruttori di Formula 1? Bene,
ora i giocatori targati Fit-Tpra
potranno contribuire anche
per un altro primato, non individuale
ma di gruppo. Si chiama Race of Club
ed è un’altra delle novità implementate
in questo inizio di 2016 davvero scoppiettante del circuito Fit-Tpra. Vediamo
nel dettaglio di che cosa si tratta. Nella
Race of Club ogni giocatore può contribuire alla classifica del proprio club,
aggiungendo i propri punti torneo a
quelli di tutti gli altri giocatori associati allo stesso circolo. Per renderlo
possibile, basta selezionare il proprio
circolo di riferimento ed entrare a far
parte della corsa comune. Dando man
forte al proprio club.
Montestella in vetta
Proviamo a prendere in esame un
esempio che spiega bene come funziona la Race of Club. Prendiamo il rendimento di Filippo Tramontana, che con
i suoi 6.960 punti torneo comanda la
classifica sociale ed è l’uomo di punta
del Tc Pavesi di Milano. Attualmente
il circolo meneghino occupa la settima posizione della classifica grazie
ai punti torneo (conquistati in singolo e in doppio) di ben 39 giocatori tra
maschi e femmine. Il totale dei punti
accumulati tocca quota 48.908. Davanti a loro, al sesto posto, tiene botta
il bresciano Nuovo Tennis Jottini con
64.802, portati a casa da 30 giocatori. Ponendo lo sguardo sulla Top 5, è
Tennis Club Faenza ad aprire la graduatoria con 76 giocatori in classifica
e 65.365 punti complessivi. Davanti a
tutti però c’è un altro colosso milanese, vale a dire il Tc Montestella, con
i suoi 49 giocatori e i suoi oltre 100
mila punti. Nell’olimpo degli “oltre
100 mila punti” anche il Tc Bergamo
che occupa la seconda posizione con
72 atleti all’attivo. Terzo in graduato-
18
Giocare è facile, ma facciamo un passo
indietro. Per entrare nel mondo Tpra
serve una tessera Fit, anche non agonistica, e una classifica “all-time” non
superiore a 4.2 (sul sito www.tpratennis.it i nuovi limiti “ribassati” a seconda delle fasce d’età). Questo basta,
dopo un periodo di prova gratuito e
dopo la registrazione a giocatore ufficiale, a scalare i ranking individuali. Per concorrere alle graduatori “di
squadra” della Race of Club bisogna
invece selezionare il proprio circolo di
riferimento. E farlo è ancora più semplice, basta entrare nel proprio menù
giocatore (quello che appare cliccando
sul proprio nome dopo aver effettuato
il login al sito www.tpratennis.it). Successivamente è sufficiente cliccare su
“modifica profilo” e quindi selezionare
il proprio circolo di riferimento. E poi
c’è solo da scendere in campo, agguerriti più che mai.
Nel 2016 tornano
i Campionati
Provinciali
Dopo il grande successo ottenuto nell’ultima
fetta di stagione 2015, in questo nuovo anno
tornano in maniera potenziata i campionati
provinciali. Lo faranno a partire da settembre
2016, quando riprenderanno i vari circuiti e i
vari tornei. Si giocherà, come fatto nella scorsa
stagione, per conquistare i vari titoli provinciali
e per qualificarsi a una fase finale ancora tutta
da scoprire.
I GIOCATORI PROFESSIONISTI DEL TEAM BABOLAT POSSONO GIOCARE CON UN MODELLO PERSONALIZZATO O DIVERSO DA QUELLO PRESENTATO. * SALVO IN GIAPPONE.
)
Rafa Nadal (SPAAY
PL
ro
Ae
re
lat Pu
Racchetta Babo Corde RPM Blast
A)
(SPA)
al (SP
Nadal
Raf
Rafaa Nad
ng
string
ststri
Blast
RPMBla
ket//RPM
racket
Driveerac
oprooDriv
Aeropr
PLAYYAer
olatPLA
Bab
Babolat
FB.COM/BABOLAT
@BABOLAT
BABOLAT – RACCHETTE, CORDE, PALLE, BORSE
ED ACCESSORI UFFICIALI DEL ROLAND GARROS
BABOLAT – RACCHETTE, SCARPE*, BORSE
ED ACCESSORI UFFICIALI DEL TORNEO DI WIMBLEDON
19
personal coach
In campo non vedi
solo con gli occhi
Sapevate che è impossibile fissare la pallina lungo tutto il suo percorso?
Quindi ci si allena a ricostruirlo. E c’è un sistema, detto SVTA,
studiato proprio per (e con) il tennis. Ce ne parla chi lo ha sviluppato
di
L’abilità di ricostruire
Andrea Cagno*
P
artiamo da un assunto importante: fissare i punti corretti
per ottimizzare la performance.
Quante volte avete visto un top
player commettere un errore ingiustificabile su una palla “facile”, magari a
rete e su un punto decisivo, tanto facile da farvi pensare: “questa non la sbagliavo neanche io...”. E probabilmente
questa frase è a ragion veduta. Beh, la
palla non può essere fissata sempre.
Anche questo è importante da tenere
presente. Forse non molti sanno che la
causa di un errore del genere è quasi
sempre legata al nostro sistema visivo, non perché sia inefficiente, ma per
una sua caratteristica fisiologica.
Il momento buio
Proviamo a spiegarci. Come detto la
pallina non può essere fissata continuativamente lungo tutto il suo
percorso ma tra due fissazioni il nostro sistema visivo avrà un periodo
di cecità (detto saccade, di 100 millisecondi) nel quale il nostro cervello dovrà ricostruirne il percorso.
Quindi la cecità fisiologica al momento in cui la pallina impatta sulle corde
spesso significa errore. Spesso la differenza tra un campione e un atleta di
alto livello è proprio la capacità di ricostruire in modo perfetto la traiettoria
della palla e correlarla al movimento.
Prendiamo l’esempio, preso in prestito
dal calcio, del portiere della nazionale
Gianluigi Buffon. Dice di lui il neurochirurgo Giovanni Broggi: “La sua coordinazione tra occhio e vie visive è al top,
ricostruisce la traiettoria del pallone in
un tempo brevissimo”. Così gli occhi, il
cervello e il movimento diventano una
cosa sola. Ne consegue che fissando la
pallina nei punti corretti, e correlando
queste fissazioni al movimento, si ottimizza la performance motoria, tecnica e tattica. E si riduce il dispendio
di energie visive e motorie, aiutando
a guadagnare tempo e di conseguenza
spazio nel campo.
Il metodo SVTA
Il metodi SVTA dell’allenamento visivo
neurologico motorio nasce a Carmagnola, in provincia di torino. Si tratta di una
innovativa metodologia di training, frutto di un decennale lavoro di ricerca sulle
abilità visive sia di atleti che di bambini.
Abbiamo focalizzato i nostri studi sui
bambini affetti da neurodiversità come la
dislessia, Dsa o Adhd. Unendo le risultanze dei nostri studi e le indicazioni tecniche dell’istruttore Fit Massimiliano Rinaudo è nato un protocollo di lavoro sull’integrazione sensoriale e motoria attraverso
un sistema strutturato specificatamente
per il tennis, inizialmente testato presso
il Club Carmatennis di Carmagnola. Che
ora è un vero e proprio centro tecnico per
Allenare le abilità
visive o allenare
il sistema nervoso?
Il nervo ottico è il secondo di 12 paia di nervi cranici, ma è considerato come parte del sistema nervoso centrale. Le fibre sono
ricoperte dalla mielina prodotta dagli oligodendrociti, e il nervo
ottico è avvolto nelle meningi (dura madre, aracnoide, pia madre).
Tecnicamente, assieme al nervo olfattivo, non sono nervi ma una
continuazione del sistema nervoso centrale
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il sistema SVTA, oggi in uso nei centri tecnici della FIT come parte integrante per
la formazione degli atleti del futuro. L’integrazione sensoriale sviluppata durante
il training permette un perfetto lavoro sinergico di vista, udito, cinestesi e sistema
vestibolare con il risultato di ottenere un
drastico miglioramento della qualità percettiva, prerequisito indispensabile per
un’ottimale prestazione motoria, tecnica
e tattica.
*Optometrista posturale, comportamentale, sportivo; responsabile progetto Scienze e Sport Vision FIR,
docente per la FIT
Occhio alla palla:
i 4 momenti
da non perdere
di vista
Bisogna tenere presente che, fisicamente, è impossibile per un uomo non perdere mai il contatto visivo con la palla. Ci sono però le cosiddette fissazioni
in grado di farci ricostruire il percorso della palla
stessa anche quando questa viene “persa di vista”.
Ecco le 4 fissazioni ottimali da non perdere durante lo scambio. Così facendo sarà possibile ricostruire il percorso della pallina nonostante l’angolo buio
nel quale, fisicamente, non possiamo fissarla.
1 l’impatto della palla sulle proprie corde.
2 Il passaggio della palla sopra il net.
3 Il rimbalzo a terra nel campo opposto.
4 L’impatto della palla sulle corde dell’avversario.
Sotto, la perfetta sincronizzazione nei punti di
interesse in un top player avviene al 20/25% di
una partita, e in particolare quando l’atleta si
trova in stato di trance agonistica
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racchette e dintorni
Jet, le ali ai piedi
Questo il nome del nuovo modello di scarpe Babolat: leggerezza per
essere veloci in campo. È la direzione che stanno imboccando tutti
i marchi più tecnici. Senza dimenticarsi ovviamente di sostegno e stabilità
Le nuove Babolat Jet da 325
grammi hanno la tomaia Matryx,
con fibre di Kevlar e poliammide
la “sorella” Head Revolt Pro. Nitro Pro
ha l’intersuola ribassata che permette
movimenti più veloci e massima flessibilità, con la tecnologia Tri-Nrg che modula
la rigidità e l’assorbimento degli shock
nelle diverse zone della calzatura.
Invece con Rush Pro gli americani di
Wilson si sono “lanciati” in una propoLe nuove Head Nitro
Pro, con l’intersuola
ribassato
di
Mauro Simoncini
L
eggerissime, per volare sul campo. Questa sembra l’idea alla base
del progetto delle nuove calzature
Babolat, che non a caso si chiamano Jet. Dopo esser stati leader storici del
settore corde, i francesi di Babolat hanno
sfondato nel mondo delle racchette, arrivando due anni fa a presentare il primo
attrezzo “connesso”, Pure Drive Play. Ora
si stanno concentrando con decisione
sulle calzature. La prova concreta c’è già
stata nelle passate stagioni con gli sviluppi e le successive versioni delle Propulse,
il modello di riferimento, top di gamma
di Babolat. Almeno finora.
Perché sono già pronte al decollo (nei negozi in questi giorni) le nuovissime Jet,
un modello innovativo, concepito in collaborazione con connazionali aziende illustri, tra cui anche Michelin.
Il concetto è molto chiaro e ben definito:
leggerezza prima di tutto, senza accantonare sostegno e comfort. Il peso di riferimento della nuova Jet è contenutissimo,
325 grammi. Ci si sta sempre più avvicinando ai tre etti, il peso tipico delle racchette moderne, di cui proprio Pure Drive
di Babolat è sicuramente uno dei punti di
riferimento. Non era facile incidere ulteriormente sul peso, alleggerendo delle
calzature che richiedono anche stabilità
e sostegno per piedi e caviglie, ripetuta-
mente sottoposti a stress come appoggi o
urti sul terreno di gioco (magari sintetico
o duro) o cambi di direzione continui e
variabili, oltre che improvvisi.
Molti tentativi di ultraleggere sono caduti
nell’anonimato causa la scarsa compattezza e la scadente resistenza all’usura,
specie se si tratta di livelli e ritmi di gioco
agonistici.
Ma nelle Jet c’è anche la tomaia brevettata Matryx, sviluppata in esclusiva da
Chamatex, esperti in tessuti ad alte prestazioni: fibre ultradurevoli di Kevlar
e poliammide in una tomaia realizzata
in un pezzo unico, tessuta in modi differenti per variare la densità nelle zone
mirate. Poi come detto c’è il contributo
di Michelin per la suola, con l’esclusivo
motivo a S per favorire trazione e reattività nei cambi di direzione. Design davvero
accattivante e aggressivo, non resta che
indossarle. I primi a farlo hanno detto di
non accorgersi quasi di averle ai piedi.
Due le versioni cromatiche: grigio chiaro
e giallo o grigio scuro e rosso.
Le altre superleggere
Come Babolat, altri due brand storicamente più concentrati sul settore racchette, si stanno specializzando anche
nelle calzature: Head e Wilson.
Head con le nuovissime Nitro Pro punta
dritto sulla leggerezza (400 grammi), perché per stabilità e maggior robustezza c’è
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sta innovativa: la scarpa per muoversi e
- perché no - scivolare anche sui terreni
duri o sintetici. Ma sempre con circa 4 etti
indossati (per piede). Non di più. Perché,
sempre e comunque, più leggeri è meglio.
Altri colossi internazionali si stanno
muovendo da tempo in questa direzione,
la leggerezza, in tema di calzature da tennis. Primi tra tutti i giapponesi di Asics
da qualche anno hanno affiancato al modello storico di successo (Gel Resolution)
una scarpa più snella e asciutta, per certi versi ancora più tecnica: Gel Solution
Speed. È più leggera, confortevole e avvolgente. Ma comunque stabile e sicura.
Oltre che frizzante e colorata nel look.
Peso: 380 grammi.
Sulla velocità puntano anche altri esperti della scarpa da tennis, gli italiani di
Lotto con la loro Stratosphere, pure lei
“speed”: muoversi al meglio e dunque più
rapidamente possibile fa la differenza, a
qualsiasi livello. Peso: 430 grammi.
Ai piedi di Roger Federer in quel di Melbourne c’erano le Nike Zoom Vapor 9.5
Tour, il modello che accompagna da
sempre il campione svizzero, più snello
e compatto delle Lunar Ballistec di Rafa Nadal. 400 grammi circa di eleganza e
tecnicità fuse insieme.
Infatti anche la nuova arrivata Mizuno,
con le sue Wave Exceed Tour, va subito
in questa direzione: leggerezza (380 g),
per essere veloci.
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la regola del gioco
Palla persa o rotta?
Va sostituita così
Sapevate che per regolamento c’è un numero minimo di palle con
cui cominciare un punto? Se una va persa o si rompe, va cambiata.
Bisogna cercare quella giusta, nuova o usata. Anzi, “di simile usura”
La situazione
Patrizio sta giocando una partita di
singolare contro Corrado. La partita si
gioca con cambio palle stabilito in 7/9
(quindi con primo cambio palle dopo
7 giochi giocati e poi sempre ogni 9
giochi completati), come succede nei
match Atp.
Che cosa succede?
Sul punteggio di 5-4 in favore di Corrado, una palla va a finire oltre la recinzione del campo e non si riesce più
a recuperare. L’arbitro a questo punto, si trova a dover sostituire la palla
andata persa. Con quale tipo di palla
dovrà andare a farlo. Dovrà essere una
palla “nuova” o palla “usata”?
I numeri minimi
Normalmente in una partita di tennis,
una volta stabilito il numero di palle
che viene utilizzato nel corso della
partita, in automatico viene stabilito
anche il numero minimo di palle con
cui è possibile iniziare un punto (con
4 palle in gioco, numero minimo per
giocare un punto sono 3 palle; con 6
palle il numero minimo sarà invece 4).
In caso avessimo in campo un numero
inferiore al numero minimo richiesto,
sarà necessario fermare la partita e ripristinare quantomeno il numero minimo con il quale sia possibile iniziare
un punto.
“Di simile usura”
Quante volte vi sarà successo giocando una partita a tennis di perdere una
palla, di romperla, o di farla cadere
in una pozzanghera tale da renderla
inutilizzabile perché bagnata. Quando
ciò succede sarà necessario ripristinare la palla andata persa con una palla
definita “di simile usura”. Dunque non
significa necessariamente “usata”, potrebbe essere anche nuova.
Per determinare se una palla debba essere considerata ancora nuova o usata
ci si rifà al numero di giochi che sono
stati giocati da quando il cambio pal-
le è stato effettuato: fino a due giochi
completi, le palline in campo saranno
considerate ancora nuove. Non appena viene servito il primo servizio del
terzo gioco, esse saranno considerate
usate.
Entro i due game,
serve la palla nuova
Il warm up, ovvero la fase di riscaldamento, convenzionalmente viene
considerato come due giochi, ecco il
motivo per il quale il primo cambio
palle viene effettuato con un intervallo inferiore rispetto ai successivi. Nel
nostro caso, quindi, essendo passati
due giochi dopo il precedente cambio
palle, e non essendo ancora iniziato il
terzo gioco successivo, le palle saranno ancora considerate nuove e la palla
andata persa andrà cambiata con una
palla nuova.
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LE VOSTRE
DOMANDE
I nostri esperti risolvono i vostri dubbi. Come?
Semplicissimo: scriveteci all’indirizzo di posta elettronica [email protected] e
spiegateci i vostri dubbi di natura regolamentare.
Li sottoporremo ai nostri esperti del settore arbitrale della Fit e vi risponderemo sulle pagine di
questa rubrica numero per numero.
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