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Sulla strada – Rassegna stampa 10 - 11 febbraio 2016
PRIMO PIANO
Incidente all'ospedale, ma l'ambulanza arriva da 4 chilometri di distanza
L'automedica era impegnata in un altro soccorso, è stato necessario far intervenire la
Pubblica Assistenza di Pitelli
La Spezia, 10 febbraio 2016 - Una donna viene investita da un'ambulanza nelle strade interne
dell'ospedale e per soccorrerla e portarla al pronto soccorso dello stesso nosocomio, distante
solo poche decine di metri, viene attivata un'ambulanza di una pubblica assistenza della
periferia, la cui sede si trova a 4 chilometri di distanza dall'ospedale. Accade alla Spezia, dove
nella tarda mattinata di oggi un'ambulanza della Pubblica assistenza di Pitelli è stata fatta
intervenire dal 118 all'interno dell'ospedale Sant'Andrea per soccorrere una donna che,
investita da un'altra ambulanza, aveva subito una ferita alla fronte e un sospetto trauma alla
spalla. Con l'automedica impegnata in altro soccorso, la scelta del 118 è caduta
sull'associazione pitellese, che ha condotto in codice giallo la donna.
Fonte della notizia: lanazione.it
NOTIZIE DALLA STRADA
Nuovo vice capo Polizia, è Luigi Savina
Attuale questore Milano, arrestò boss Brusca e Alghieri
ROMA, 11 FEB - Nato a Chieti nel 1954, entrato in Polizia nel 1980, Luigi Savina, nuovo vice
capo della Polizia, nominato dal consiglio dei ministri ieri sera, da dirigente della squadra
mobile di Palermo fu autore della cattura dei boss del calibro di Antonino Madonia,
Michelangelo La Barbera, Vincenzo, Giovanni Brusca e Pietro Aglieri. Laureato in
Giurisprudenza inizia la sua carriera alla questura di Venezia come dirigente della sezione
omicidi. Dal '91 al '93 dirige la squadra mobile della questura di Pescara e dal '93 al '94 lavora
presso il servizio centrale operativo del Dipartimento di Ps a Roma. Arriva a Palermo nel '94
dove rimarrà fino al '97 per passare poi a Napoli. Dopo un breve ritorno alla questura di
Pescara, nel 2000 viene nominato capo del contingente della Polizia italiana in Albania. Nel
2004 diventa questore di Terni, nel 2006 di Ferrara, nel 2008 di Padova, nel 2011 di Cagliari e
nel 2012 questore di Milano dove era attualmente. Nel 2002 ha pubblicato un libro
sull'interrogatorio nei reati violenti.
Fonte della notizia: ansa.it
Scagionata per l'incidente stradale Attende da sei anni il risarcimento
MESTRE 10.02.2016 - Era stata indagata come "pirata" della strada , per non essersi fermata
in seguito a un incidente stradale avvenuto nel 2009 nei pressi del casello di Padova Est, sulla
A4. Ma lei, un'automobilista di Chirignago che oggi ha 31 anni, si era fermata all'uscita
successiva per chiamare i soccorsi. Dopo essere scagionata dal giudice per l'incidente
provocato da una manovra azzardata di un automobilista di Mirano che le aveva tagliato la
strada, la giovane ha dovuto fare causa alla compagnia assicuratrice che non ha ancora
risarcito il danno da quasi diecimila euro nonostante una sentenza del giudice di pace. Ora si è
rivolta a una società specializzata, Studio 3A, che ora notificherà il precetto di pagamento.
Fonte della notizia: ilgazzettino.it
Giovane centauro morì in un incidente: 16 mesi all'automobilista
Accolta la richiesta di patteggiamento della 23enne alla guida dell'auto contro cui,
nel 2014, si schiantò il motociclo condotto da Sergio Bassani
LECCE 10.02.2016 - Morì sul colpo nell'incidente stradale avvenuto il 19 luglio 2014, poco
prima delle 20, in piazzale Siena, nella zona 167 di Lecce. Oggi a poco più di un anno dalla
scomparsa di Sergio Bassani, 28enne leccese, è arrivato il verdetto per la conducente dell'auto
coinvolta nel sinistro. Un anno e quattro mesi per omicidio colposo è la pena concordata da
M.M., queste le iniziali del suo nome, 23 anni, di Lecce. La richiesta di patteggiamento,
formulata attraverso l'avvocato difensore Vittorio Vernaleone, è stata così accolta dal gup
(giudice per l'udienza preliminare) Giovanni Gallo che ha riconosciuto alla ragazza il beneficio
della sospensione della pena. Stando alla perizia svolta dal consulente Lelly Napoli per conto
del pubblico ministero Massimiliano Carducci, Bassani era alla guida di una moto Ktm e
procedeva a una velocità non inferiore ai 40 Km/h con la ruota anteriore alzata, quando si è
trovato di fronte l’autovettura Daewoo Matiz, condotta dalla 23enne. Accanto a lei sedeva
un'amica in stato interessante che, per fortuna, riportò ferite lievi. Secondi i rilievi, la Daewoo,
provenendo da via Siracusa e procedendo su via Argento, nell'effettuare manovra di svolta a
sinistra, non avrebbe accordato la precedenza (violando il primo e secondo comma
dell'articolo 145 del codice della strada, oltre che il primo e il terzo dell'articolo 154 che regola
le norme da adottare in caso di cambiamento di corsia o direzione). Per
Bassani, purtroppo, furono inutili i soccorsi. Intervenuti sul posto i sanitari del 118 non
poterono fare altro che accertarne il decesso.
Fonte della notizia: lecceprima.it
SCRIVONO DI NOI
Senza patente uccise bimba, arrestato
Romeno pluripregiudicato era evaso dai domiciliari
MONZA, 11 FEB - Un romeno pluripregiudicato è stato arrestato con l'accusa di essere
l'automobilista che, sotto effetto di alcol e droga e senza patente, il 26 dicembre investì e
uccise ad Aprilia (Latina) Stella Manzi, otto anni, che era in auto con i genitori. Daniel Domnar,
23 anni, era stato posto ai domiciliari a casa della madre a Desio (Monza), dalla quale era
evaso per fuggire in Irlanda, dove è stato arrestato. Domnar era alla guida di una Ford Ka
quando travolse l'auto su cui viaggiavano Stella Manzi e i genitori. Dopo la concessione dei
domiciliari, il giovane era fuggito. Ad individuarlo i carabinieri del Nucleo Investigativo di
Monza, al termine di un'indagine svolta in collaborazione con il Raggruppamento Carabinieri
Investigazioni Scientifiche di Roma. I carabinieri lo hanno individuato in Irlanda, a Dublino,
dove si nascondeva presso alcuni connazionali.
Fonte della notizia: ansa.it
Droga: polizia Pescara arresta trafficante con 10 kg di hashish
Pescara, 11 feb. - All'interno dell'auto, occultato sotto il sedile posteriore, un pacco sigillato
con nastro adesivo contenente cento panetti di hashish da cento grammi ciascuno, per un
totale di dieci chili. A scoprire la droga, con il successivo arresto del trafficante, sono stati gli
agenti della Squadra Mobile della questura di Pescara. I panetti recavano su un lato la scritta
"London", impressa con uno stampo, come se fosse una sorta di marchio di origine. Infatti, i
trafficanti sono soliti apporre dei segni distintivi per distinguere la propria merce da quella delle
organizzazioni rivali. In manette e' finito un albanese di 34 anni, con precedenti penali,
residente ad Alba Adriatica. Poco prima della mezzanotte, due pattuglie della Squadra Mobile,
impegnate in un operazione di controllo del territorio assieme ad un equipaggio della Polizia
Stradale, hanno fermato lo straniero sull'autostrada A/14 nelle vicinanze del casello
autostradale di Pescara sud. Agli agenti non e' sfuggita la circostanza che l'uomo fosse
particolarmente nervoso e inquieto, soprattutto perche' non ha saputo spiegare in maniera
convincente la ragione del suo viaggio. Cosi' e' scattata la perquisizione che ha consentito di
rinvenire l'ingente quantitativa di droga. Su disposizione del pm di turno, Mirvana Di Serio,
l'arrestato e' stato poi trasferito in carcere. Il valore dello stupefacente sequestrato sul
"mercato" dello spaccio al dettaglio ammonta a non meno di 30.000 euro, in quanto avrebbe
consentito la preparazione di circa diecimila singole dosi. Gli investigatori ritengono che la
droga fosse destinata allo smercio sulla piazza teramana e pescarese. Sono comunque in corso
ulteriori approfondimenti per risalire sia ai fornitori che ai destinatari della grossa partita
sequestrata e per accertare eventuali responsabilita' ulteriori.
Fonte della notizia: agi.it
Sequestrati 4 cuccioli di cane con documenti falsi
Gli animali erano su un camion, ora si trovano al rifugio di Fenil del Turco
Rovigo, 10 febbraio 2016 - La Polizia Stradale effettuando dei controlli nel territorio di Rovigo
ha fermato un camion nel quale sono stati trovati 4 cuccioli sprovvisti di microchip e con
passaporto falsificato. Gli agenti hanno provveduto al sequestro dei piccoli e del mezzo e a
multare il conducente. I poliziotti hanno portato i cagnolini presso il Rifugio Cipa di Fenil del
Turco gestito dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane-sezione Rovigo. Al momento i
piccolini stanno bene e riposano tranquilli. Per ora non si possano né adottare né vedere dato
che devono prima intervenire i provvedimenti necessari da parte dell’autoritá giudiziaria.
Fonte della notizia: ilrestodelcarlino.it
Contrasto alle "stragi del sabato sera", controlli a tappeto della polizia stradale
10.02.2016 - Gli uomini della polizia stradale di Viterbo e dei distaccamenti di Tarquinia e
Monterosi, proseguono con assiduità nella loro attività di contrasto delle “stragi del sabato
sera”, allo scopo di contribuire a far diminuire il numero di incidenti, nei quali sono coinvolti
maggiormente i giovani, che si verificano nei weekend e nelle ore notturne, anche a causa
dell’eccessiva velocità e della guida sotto l’effetto di alcool o droghe. Per tali ragioni, lo scorso
fine settimana sono stati effettuati dei controlli sulla rete viaria provinciale da parte di
equipaggi della Polstrada, sotto la direzione del dirigente Porroni, finalizzati, principalmente,
alla prevenzione del fenomeno costituito dalla guida in stato di ebbrezza, dall’eccesso di
velocità e dal mancato uso dei sistemi di ritenuta anteriori e posteriori: 189 sono state le auto
sottoposte a verifica e 228 persone controllate; 49 i soccorsi prestati; 39 le infrazioni al codice
della strada contestate soprattutto per eccesso di velocità e per mancato uso delle cinture di
sicurezza; dei 113 conducenti controllati tramite precursore, un soggetto è stato denunciato
per guida in stato di ebbrezza; una patente di guida è stata ritirata per un totale di 40 puntipatente decurtati. Sono stati, anche, rilevati tre incidenti, di cui due con soli danni e uno con
feriti. Inoltre, prosegue senza sosta l’attività di controllo di tipo amministrativo presso le
rivendite auto, le officine, le carrozzerie, gli autodemolitori e i gommisti della provincia da
parte della squadra di polizia giudiziaria della sezione Polizia Stradale di Viterbo, insieme a
personale dei distaccamenti di Monterosi e di Tarquinia. Si tratta di una serie costante e
meticolosa di accertamenti che spaziano da quelli amministrativi a quelli tecnici e specialistici,
per arrivare a sanzioni anche di tipo penale. Autorizzazioni, licenze e rispetto delle normative
legate allo smaltimento dei rifiuti, si pensi alle stesse automobili da demolire, alle acque reflue
di un’officina o agli pneumatici usurati, sono le principali verifiche che gli agenti della Polstrada
effettuano nell’ambito di tali attività commerciali. Nel mese di gennaio, la squadra di polizia
giudiziari sezionale ha effettuato diversi controlli amministrativi specialistici che hanno
interessato una rivendita auto, due carrozzerie, un gommista e un’autofficina, nelle località di
Viterbo, Tarquinia e Monterosi svolgendo accertamenti tecnici su un totale di 16 autoveicoli e
su 11 persone titolari o consegnatari delle attività commerciali. Sono state riscontrate alcune
infrazioni relative al codice della strada, ma la maggior parte delle attività commerciali è stata
trovata in regola. La sicurezza di tutti i soggetti che utilizzano le strade rappresenta un
obiettivo primario per la Polizia Stradale.
Fonte della notizia: correrediviterbo.corr.it
Dall’Ucraina a Reggio con documenti e preziosi
La polizia stradale ha fermato un furgone che stava entrando in città Il corriere non
aveva le autorizzazioni per il trasporto di merce tra i due paesi
REGGIO EMILIA. Un faro acceso, forse per la prima volta a Reggio su un fenomeno che finora
era visto come un momento di folklore. Il faro è quello che la polizia stradale del
distaccamento di Guastalla ha acceso dopo aver fermato, mentre entrava in città al volante di
un vecchio furgone, un uomo di 49 anni, di origine ucraina, che - al termine di un controllo - è
stato multato e denunciato per trasporti illegali tra l'Ucraina e l'Italia. Si tratta di uno dei primi
casi di presunte irregolarità riscontrate all'interno di un fenomeno - quello dei "mercati delle
badanti" - che a Reggio è particolarmente conosciuto. Li vediamo tutte le domeniche. Sui
controviali della circonvallazione o nello spiazzo antistante l'ex Foro Boario. Sono i furgoni
provenienti - o diretti - in Ucraina, che costituiscono il principale collegamento tra l'universo
delle badanti che vivono e lavorano a Reggio Emilia e il loro paese d'origine. I furgoni in genere
trasportano alimenti, vestiario e magari corrispondenza. Ma non è sempre così. E proprio il
blitz della Polstrada lo dimostra: nel furgone del 49enne, oltre a vivande che si trovano solo a
Kiev e dintorni, oltre a vestiario destinato alle badanti e alle loro famiglie, gli agenti avrebbero
trovato anche documenti intestati ad altri cittadini ucraini, eppoi monili, oggetti preziosi ed
effetti personali che non appartenevano al corriere. Un caso isolato? Difficile dirlo. Certo sono
tanti i corrieri che lungo la “tratta” Reggio-Kiev fanno la spola ogni settimana. Lo sanno tutti.
Ma forse non tutti sanno che, per trasporti di questo tipo servono autorizzazioni particolari. In
particolare, chi trasporta merce in questa maniera deve disporre o di una autorizzazione
bilaterale (ovvero concessa da uno dei due paesi) o di una autorizzazione internazionale.
Autorizzazioni che il quarantanovenne di origine ucraina non è stato in grado di mostrare agli
agenti della polizia stradale che lo hanno fermato mentre stava per entrare in città. Poiché
l’ucraino risultava privo delle autorizzazioni necessarie, gli agenti della polstrada decidevano di
sottoporre a fermo l’autocarro ed a sanzionare il trasportatore multandolo per una violazione
che prevede una somma fino a 12.394 euro. Le indagini della polizia continuano, e riguardano
soprattutto quello che il quarantanovenne aveva appena fatto arrivare a Reggio dall'Ucraina. Il
sospetto degli investigatori è che dietro questi trasporti si possa celare un contrabbando di
merce illegale. Infine la polstrada ha sequestrato anche l’attrezzatura utilizzata dall’ucraino per
pesare la merce che il furgone trasportava.
Fonte della notizia: gazzettadireggio.gelocal.it
Pluripregiudicati e clandestini sorpresi con documenti falsi in A1
La carta di identità e la patente greca risultavano originali, come stampato, ma le
fotografie dei titolari erano state sostituite, mentre sui dati anagrafici era stata
applicata una specie di pellicola
Arezzo, 9 febbraio 2016 - Tentano di ingannare i poliziotti e vengono arrestati. Ieri
pomeriggio la pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale in servizio sull’A1 all’altezza di
Monte San Savino hanno controllato una Ford KA con a bordo due persone: B.B. del 76 e D.A.
del 75, gli occupanti hanno esibito i documenti, carta d’identità e patente di guida, di
nazionalità greca. Tutto poteva sembrare normale, ma non agli occhi esperti dei poliziotti della
Stradale, che non si sono lasciati ingannare. La carta di identità e la patente greca risultavano
originali, come stampato, ma le fotografie dei titolari erano state sostituite, mentre sui dati
anagrafici era stata applicata una specie di pellicola; inoltre la carta di identità risultava rubata
ed inserita nella banca dati europea come da ricercare e sequestrare. In realtà i due occupanti
erano di origine albanese e il passeggero era un pluripregiudicato per stupefacenti, clandestino
e in Italia senza fissa dimora. A questo punto è scattata la perquisizione che ha consentito di
rinvenire 12 grammi di cocaina nascosti sotto il sedile posteriore. In pratica, usando i
documenti falsi, i due albanesi speravano di potersi spostare liberamente sul territorio italiano
per compiere i loro traffici, ma i poliziotti della Stradale di Arezzo non sono cascati nel tranello
e li hanno arrestati per porli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Fonte della notizia: lanazione.it
SALVATAGGI
Modena, fuga e schianto, due strappati alle fiamme
Un'auto non si ferma all’alt della polizia e va contro un muro. Nello scontro
s’incendia: l’autista scappa, gli agenti salvano i passeggeri. Ora è caccia al fuggitivo
di Carlo Gregori
MODENA 10.02.2016 - Un episodio ancora carico di risvolti oscuri è avvenuto ieri prima
dell’alba in zona Villaggio Artigiano: un’auto è fuggita a un controllo della polizia e durante
l’inseguimento si è schiantata sotto il cavalcavia della via Emilia. Il mezzo ha preso fuoco e,
mentre il conducente scappava, gli agenti hanno tratto in salvo dalle fiamme un 25enne
svenuto e una 15enne reggiana ferita. Cosa facessero lì e perché scappassero, è ancora da
chiarire. La ragazza ora è ricoverata a Baggiovara.
UNA FUGA LAMPO DOPO AVER VISTO LA POLIZIA. Tutto si svolge nell’arco di pochi minuti.
Sono le 3.30 passate da poco. Una pattuglia della Squadra Volante della Polizia passa per un
controllo in via Emilio Po. Gli agenti notano una Renault Clio con tre giovani a bordo e si
avvicinano. Ma il guidatore della Clio ingrana la marcia e scappa a tutta velocità. La polizia sta
dietro ai fuggitivi senza però mai avvicinarsi troppo.
LA SBANDATA ALLA CURVA CON VIA CABASSI. Poi all’improvviso, vicino all’incrocio con via
Cabassi, in una curva la Clio sbanda, il guidatore non la controlla più e si schianta contro una
massicciata vicino al pilone del cavalcavia del bowling.
Dopo il fragore scoppia un incendio dell’auto. Gli agenti scendono in fretta e furia dell’auto di
pattuglia. Intanto il guidatore dell’auto, l’unico che non ha perso i sensi, apre lo sportello e
scappa a gambe levate nel buio. Ma in quel momento ai poliziotti interessa di più la sorte dei
due viaggiatori incastrati: un ragazzo e una ragazzina molto giovane. Con cura li estraggono
dal sedile posteriore mentre le fiamme ormai rischiano di ustionarli e li mettono in salvo.
IL PROPRIETARIO DELL'AUTO E' ILLESO. Subito dopo viene dato l’allarme e in pochi minuti
arrivano due ambulanze del 118 e i vigili del fuoco che in breve tempo spegneranno l’incendio.
Il ragazzo è illeso e si riprenderà in pochi minuti. È un brindisino di 25 anni. Lo sottopongono
all’alcoltest ma risulta pulito. La ragazzina è invece in condizioni più serie ma non corre
pericolo di vita. Nell’urto ha battuto con violenza la testa. Ora è ricoverata in osservazione a
Baggiovara. Si è poi scoperto che si tratta di una quindicenne di Sant’Ilario d’Enza (Reggio).
Cosa ci faceva una adolescente su quell’auto con due adulti nel cuore della notte in una città a
più di 50 chilometri da casa? È stato per lei che i due uomini sono scappati dal controllo della
polizia? Mentre proseguono le indagini della polizia stradale di Modena, intervenuta per i rilievi,
la ragazzina resta sotto stretta osservazione medica. La polizia stradale sta cercando il
conducente fuggito, ancora sconosciuto. L’auto è di proprietà del 25enne pugliese: sarà forse
lui a chiarire i lati oscuri di questa fuga.
Fonte della notizia: gazzettadimodena.it
NO COMMENT…
Rovigo, dormivano nelle Volanti durante il servizio: condannati 22 agenti
10.02.2016 - Puniti i 'furbettì della Questura - quasi l'intera squadra mobile di Rovigo e alcuni
delle Volanti - abituati, durante il lavoro notturno, a dormire sonni tranquilli in ufficio o nelle
macchine di servizio invece di pattugliare il territorio ed eseguire i controlli anticrimine. La
Cassazione ha confermato le condanne a carico di 22 agenti messi sotto inchiesta dal loro capo
e dal questore Amalia Di Ruocco. Le pene inflitte - dalla Corte di Appello di Venezia il 7
novembre 2014 - variano da dieci mesi a due anni e sette mesi di reclusione, sono tutte
sospese e con il beneficio della non menzione. Le accuse sono di truffa e falso e per alcuni
anche di abbandono del posto di servizio. Gli agenti sono stati intercettati nelle macchine e
negli uffici, le cimici erano state messe dappertutto e la truffa è venuta a galla tanto che il pm
ha chiesto il giudizio immediato. I poliziotti facevano finta di pattugliare quando rispondevano
all'autoradio, dicevano che il motore non si sentiva perchè andavano piano, ma il Gps li ha
scoperti in fermo 'siestà. In Cassazione i 'furbettì in divisa hanno usato linee difensive definite
dai supremi giudici come «grottesche» e «assurde»: secondo alcuni per motivi di privacy le
auto di servizio non si potrebbero intercettare, per farlo, servirebbe il permesso dei sindacati di
categoria. «Va ricordato - scrive la Cassazione nel verdetto 5550 depositato oggi, udienza del
25 novembre - che l'abitacolo di un autoveicolo privato non può essere considerato luogo di
privata dimora; meno che mai può esserlo quello di una vettura di servizio della polizia di
Stato» perchè «esso è il luogo di lavoro, non solo per chi vi si trova al momento della
intercettazione, ma anche per chi, pur non presente in esso, sta coordinando il servizio».
«D'altra parte - prosegue la sentenza - sostenere che la intercettazione 'sul luogo del lavorò
debba essere effettuata con il benestare delle associazioni sindacali sarebbe affermazione al
limite del grottesco». La Suprema Corte ha ritenuto, inoltre, «al limite della provocazione»
l'assunto difensivo di chi ha sostenuto che anche il capo della mobile e il questore andavano
inquisiti perchè mentre le indagini erano in corso facevano finta di niente così divenendo
complici degli indagati. «È evidente (o almeno dovrebbe esserlo) - rilevano gli 'ermellinì - che
tanto il capo della squadra mobile, quanto il questore, stavano adempiendo al loro dovere in
virtù della delega conferita dal pm». «Diversamente ragionando, anche lo stesso sostituto
procuratore avrebbe dovuto essere iscritto nel registro degli indagati in quanto concorrente nei
delitti sui quali stava svolgendo (e delegando) attività di indagine, o come favoreggiatore degli
stessi: l'assunto sarebbe grave, se non fosse assurdo», hanno concluso i supremi giudici. I fatti
contestati si sono svolti dal 3 gennaio al 5 marzo del 2008.
Fonte della notizia: ilmessaggero.it
PIRATERIA STRADALE
Due ragazzi investiti a Cuasso al Monte, arrestato pirata della strada
Guidava senza patente l'auto del convivente della madre: il giovane è
stato rintracciato dai carabinieri dopo una breve ricerca.
Cuasso al Monte (Varese), 11 febbraio 2016 - E' stato arrestato dai carabinieri un pirata della
strada 20enne che mercoledì sera, attorno alle 21, ha investito due ragazzi di 16 e 17 anni a
Cuasso al Monte ed è fuggito senza prestare soccorso. Il giovane originario della Giordania,
privo di patente, era alla guida di una Opel Astra sottratta al convivente della madre. Stava
percorrendo a forte velocità via Scampini quando ha travolto i due giovani, che camminavano
assieme ad altri coetanei. Poi è andato a sbattere contro una recinzione, ha abbandonato l'auto
ed è fuggito a piedi. I due feriti, soccorsi dal personale del 118 e trasportati all'ospedale di
Circolo di Varese, hanno riportato alcune lesioni. Il pirata della strada, rintracciato poco dopo
dai carabinieri, è stato arrestato con l'accusa di lesioni personali colpose, guida senza patente,
omissione di soccorso e furto dell'auto del convivente della madre.
Fonte della notizia: ilgiorno.it
Investe una ciclista e fugge, è caccia al pirata della strada
E' successo in viale delle Olimpiadi a Empoli, la donna è stata trasportata al San
Giuseppe. Indaga la polizia municipale
EMPOLI 11.02.2016 - Ha investito una donna in bici ed è fuggito. Ora è caccia
all'automobilista. E' successo giovedì 11 febbraio, intorno alle 11 in viale delle Olimpiadi angolo via Ticino - a Empoli. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia municipale
dell'Unione, oltre all'ambulanza della Misericordia, che ha trasportato la ciclista al San
Giuseppe: le sue condizioni non sono gravi. Nel frattempo - partendo anche dal suo racconto e
da quello di alcuni testimoni (la zona in quel momento era particolarmente frequentata per la
presenza del mercato settimanale), sono scattate le indagini per individuare l'auto pirata.
Fonte della notizia: iltirreno.gelocal.it
Investe due ragazzi e fugge: pirata della strada subito preso dai Carabinieri
L'investimento ieri sera poco prima delle 21 sulla strada di Cavagnano
11.02.2016 - Molta paura per un gruppo di ragazzi di Cuasso al Monte che ieri sera, poco
prima delle 21, sono stati investiti da un’auto che viaggiava a forte velocità sulla strada di
Cavagnano. L’uomo al volante, dopo aver centrato due dei cinque giovani (gli altri sono riusciti
a scansare la vettura per un soffio) che stavano camminando lungo via Scampini, non si è
fermato per verificare le condizioni dei ragazzi, ma proseguendo la corsa è andato a sbattere
con l’auto contro una recizione, ha abbandonato l’auto ed è quindi fuggito. Immediati i
soccorsi, grazie ad una giovane operatrice del 118 e all’intervento dell’automedica e di
un’ambulanza di Sos Tre Valli Cunardo. I due ragazzi, entrambi di 17 anni, sono stati portati
all’Ospedale di Circolo di Varese in codice giallo con lesioni serie ma non sono in pericolo di
vita. I Carabinieri di Porto Ceresio subito intervenuti, anche grazie alle testimonianze di chi ha
assistito all’incidente sono riusciti a risalire immediatamente all’autore del grave fatto, che è
stato arrestato poco dopo nella sua abitazione. Si tratta di un ragazzo straniero di 19 anni, già
noto alle forze dell’ordine della zona per vari reati, che ha sottratto l’auto al convivente della
madre e si è messo al volante pur essendo senza patente.
Il ragazzo è stato arrestato con diversi capi d’accusa: fuga in caso di incidente, omissione di
soccorso, lesioni gravissime, guida senza patente e furto aggravato. Ora si trova nel carcere
dei Miogni e già in giornata dovrebbe essere processato per direttissima.
Fonte della notizia: varesenews.it
Fugge dopo l’incidente denunciato un giovane
Per compiere una spacconata è andato fuori strada con l’auto della madre ha urtato
contro una vettura in sosta e ferito due diciassettenni
di Sabrina Chiellini
CASTELFRANCO DI SOTTO 10.02.2016 - È durata poco la fuga di un automobilista “pirata” che
dopo avere causato un incidente stradale, urtato contro un’auto in sosta e ferito due
diciassettenni che erano in sella a un ciclomotore. Il conducente, 22 anni, nato in Georgia e
residente a Fucecchio, è stato denunciato dai carabinieri della radiomobile della compagnia di
San Miniato per omissione di soccorso e fuga a seguito di incidente stradale. E tutto questo
probabilmente è accaduto per una bravata che il giovane, alla guida di una Mercedes classe C
di proprietà della madre, voleva compiere davanti agli amici che aveva incontrato nei pressi di
un bar a Castelfranco di Sotto. L’incidente è avvenuto l’altra sera, in viale Due Giugno. Stando
a quanto è stato ricostruito dai carabinieri, il 22enne si è messo alla guida della Mercedes e,
forse anche per l’eccessiva velocità, ha perso il controllo dell’auto. Si è schiantato prima contro
una Dacia che era parcheggiata al margine della strada e poi con un ciclomotore Piaggio in
sella al quale c’erano due diciassettenni, uno georgiano residente a Fucecchio e l’altro albanese
residente nel comune di Santa Croce sull’Arno. Questi ultimi sono rimasti feriti e sono stati
soccorsi dai mezzi inviati dal 118. Ma l’automobilista non si è fermato e non ha cercato di
capire se i ragazzi feriti avevano bisogno di aiuto. Grazie ad alcune testimonianze le indagini e
le ricerche dell’auto hanno preso subito la strada giusta. Tanto che poco dopo il 22enne è stato
rintracciato a Fucecchio, con l’auto piuttosto ridotta male. I feriti sono stati trasportati
all’ospedale San Giuseppe di Empoli e sono state loro riscontrate lesioni giudicate guaribili in
circa dieci giorni. Hanno riportato un trauma cranico ed escoriazioni alle braccia e alle gambe.
Quando l’automobilista è stato rintracciato è stato sottoposto all’alcoltest che ha dato esito
negativo. Poi ha raccontato ai carabinieri di essersi allontano perché si era reso conto di avere
combinato un bel guaio e ne temeva le conseguenze. Fuggendo però ha aumentato i suoi
problemi. La vettura è stata presa in consegna dai carabinieri della compagnia di San Miniato e
lui dovrà difendersi dalla denuncia. Poi è emerso che forse l’incidente era la conseguenza di
una spacconata.
Fonte della notizia: iltirreno.gelocal.it
Como, scontro tra due camion Buttato fuori strada dal Tir pirata
Incidente stradale in via Oltrecolle alle 13.30: due camion si sono urtati, uno è finito
fuori strada. Il conducente trasferito in “codice verde” all’ospedale
09.02.2016 - Incidente stradale in via Oltrecolle intorno alle 13.30. Due camion, che
procedevano in direzione opposta, si sono urtati e uno è finito fuori strada abbattendo tra
l’altro un palo della luce. Tanta paura per il conducente - un uomo di 66 anni - che per fortuna
è rimasto ferito in modo non grave. Sul posto Croce Rossa e Vigili del fuoco. L’altro camion,
anziché fermarsi, si è allontanato. Il conducente del camion è stato trasferito in “codice verde”
all’ospedale Sant’Anna per i necessari accertamenti.
Fonte della notizia: laprovinciadicomo.it
CONTROMANO
Contromano in tangenziale «Più scritte e cartelli»
Pedemontana: «Ogni miglioria va studiata. Un aiuto dai navigatori». L’esperto Sidoli:
tante indicazioni a terra come in Gran Bretagna
11.02.2016 - Contromano sulla nuova tangenziale di Como. Poteva trasformarsi in tragedia la
distrazione del pensionato comasco che, al volante della sua Panda, ha sbagliato direzione ed è
entrato in A9 dalla Pedemontana in direzione Svizzera e dopo aver sfiorato alcuni veicoli si è
scontrato con altri due. La tangenziale pare trarre in inganno gli automobilisti: molti, infatti,
sbagliano verso: l’allarme era già scattato le scorse settimane e, su La Provincia, meno di un
mese fa, si dava conto di numerose vetture incorse nell’errore, tanto da percorrere i 2.4
chilometri della Pedemontana in direzione contraria. Adesso che la tragedia è stata a un passo,
bisogna correre ai ripari. E Pedemontana ne è ben cosciente. «Il tema della segnaletica è
importantissimo – spiega il presidente della società Massimo Sarmi – l’incidente si è aggiunto
alle riflessioni che già facciamo abitualmente. L’attenzione da parte nostra c’è tutta ed è
massima: sappiamo di esserci inseriti in un sistema viario già esistente e ogni miglioria è
dev’essere studiata, tenuta in considerazione e coordinata con altri soggetti. Non parlo solo di
segnaletica viaria, anche gli strumenti web e di navigazione, ormai molto utilizzati, devono
essere il più precisi possibili, così da fornire un aiuto ai guidatori». «Purtroppo – commenta
Carlo Sidoli, ex direttore di Quattroruote – le strade senza caselli sono soggetti a questo tipo di
problemi. Certo, sbagliare già implica una bella distrazione. Se, però, i fatti accadono, allora
bisogna incrementare la segnalazione, con tutta probabilità insufficiente».
Fonte della notizia: laprovinciadicomo.it
Trento, ancora un'auto contromano alla rotonda di via Maccani
In mattinata, una Renault Clio ha imboccato contromano la rotonda del Poli
TRENTO 10.02.2016 - Ennesimo episodio di un contromano in mattinata, verso le 11 e 30, alla
rotonda del Poli di via Maccani. Una Renault Clio ha imboccato la rotonda in senso contrario.
Per fortuna le altre auto sono riuscite a fermarsi in tempo, ma sarebbe bastato poco per
arrivare allo scontro.
Fonte della notizia: trentinocorrierealpi.gelocal.it
Inseguimento contromano in città
Non si ferma all’alt dei poliziotti, la fuga finisce davanti ai cancelli dello stadio: cerca
di picchiare un agente, arrestato
di Francesca Gori
GROSSETO 10.02.2016 - Sono stati impegnati tre ore, lanciati con la volante a tutta velocità
per le strade della città all’inseguimento di un’auto, una Fiat Stilo, che di fronte alla paletta
della polizia ha accelerato anziché fermarsi. E alla fine, gli uomini della questura hanno
arrestato un romeno di 34 anni che vive a Grosseto. Tutto è cominciato la sera di lunedì 8
febbraio in via Monterosa quando la volante ha incrociato l'auto a bordo della quale c’erano tre
persone. I poliziotti hanno cominciato a seguire la vettura che stava viaggiando verso via
Aurelia. Uno dei due passeggeri è sceso in via del Terminillo e la Stilo ha ripreso la sua marcia.
Ha girato un po’ tra le strade che attraversano via Roma e una volta arrivati in via Trento, i
poliziotti hanno deciso di fermare l'auto, affiancandola ed esibendo la paletta. Ma Daniel Ionel,
il trentaquattrenne che era al volante, ha ingranato la marcia imboccando contromano via
Porto Loretano e poi, sempre in senso contrario via Vetulonia raggiungendo poi il cancello dello
stadio. È qui che è finita la corsa della Fiat Stilo, costretta a fermarsi davanti al cancello dello
Zecchini dopo essere stata affiancata da due volanti della questura. I due uomini che erano
nell’abitacolo sono scesi spalancando le portiere contemporaneamente: il passeggero ha
cominciato a correre in direzione dello stadio e una volta arrivato al tornello d’ingresso
dell’impianto, è riuscito a entrarci sotto e a entrare dentro allo Zecchini. C’era un
sovrintendente di polizia che lo stava inseguendo, ma che non è riuscito a fermarlo. Daniel
Ionel invece, è stato accerchiato dagli agenti che erano sulle due pattuglie e ha cercato di
divincolarsi in ogni modo. Ha cercato di aggredire un assistente capo, per cercare di
neutralizzarlo e guadagnare così una via di fuga. Il poliziotto era riuscito a fermarlo, ma il
trentaquattrenne lo ha strattonato con forza e ha tentato di colpirlo più volte. Alla fine, sono
caduti entrambi per terra andando a sbattere sul marciapiede. Una volta immobilizzato,
l’uomo è stato portato in questura mentre gli agenti hanno perquisito prima la sua auto, poi la
sua abitazione. Nella sua auto hanno trovato una dose di eroina, una pallina di hashish e un
mattarello di legno oltre a una tessera sanitaria risultata poi rubata a una donna qualche
settimana fa. Nell’abitazione di Ionel, invece, non è stato trovato niente. Il poliziotto che è
caduto per terra per fermare il romeno ha riportato alcuni traumi al polso e al gomito: ne avrà
per una settimana. Anche l’uomo che è stato arrestato è stato visitato dal personale del 118:
qualche escoriazione e qualche contusione anche per lui. L’uomo è stato arrestato e portato
nelle camere di sicurezza della questura, su disposizione del sostituto procuratore Giuseppe
Coniglio. Ieri mattina in tribunale si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto: il
trentaquattrenne, che aveva anche un precedente per tentato omicidio, è stato rimesso in
libertà dal giudice Andrea Stramenga.
L’arresto è stato convalidato e l’uomo, difeso
dall’avvocato Cecilia Dragotta, dovrà tornare in tribunale martedì per il processo.
Fonte della notizia: iltirreno.gelocal.it
Auto contromano in A9 provoca un frontale
Incidente tra Como Centro e la barriera di Grandate sulla carreggiata Sud. Quattro le
persone ferite, soccorse dal 118 e dai vigili del fuoco
09.02.2016 - Grave incidente stradale poco prima delle 18 sull’autostrada dei Laghi, nel tratto
tra lo svincolo di Lazzago e la barriera di Grandate in direzione Milano. Un’utilitaria che
viaggiava contromano in direzione Svizzera si è scontrata frontalmente con un’altra auto
diretta verso Milano. Uno scontro violentissimo, avvenuto sulla corsia di sorpasso. Immediati i
soccorsi da parte dei 118 e dei vigili del fuoco, che sono dovuti intervenire per estrarre un
ferito rimasto incastrato tra le lamiere dell’auto. Due persone, secondo le prime notizie, sono
ferite in modo serio. L’autostrada è bloccata con lunghe code per chi arriva dalla Svizzera.
Fonte della notizia: laprovinciadicomo.it
INCIDENTI STRADALI
A piedi sul Raccordo di Roma, donna investita e uccisa
Camminava in mezzo alla carreggiata tra le uscite Aurelia e Boccea quando è stata
travolto da un'auto
11.02.2016 - Una donna è morta all'alba dopo esser stata investita da un'auto sul Grande
raccordo anulare di Roma. Come si apprende dalla polizia stradale, camminava in mezzo alla
carreggiata interna tra le uscite Aurelia e Boccea quando è stata travolta. L'automobilista si è
fermato e ha chiamato i soccorsi. Inutili i soccorsi per la vittima che, sbalzata in aria
dall'impatto, è morta sul colpo. Sul posto la polizia stradale, il personale Anas e la polizia
mortuaria. Il tratto di strada è stato chiuso per circa tre ore per consentire i rilievi e si sono
formate code di circa un chilometro, verso le 8.30 il Gra è stato completamente riaperto al
traffico. Ieri uno scontro tra quattro mezzi aveva mandato in tilt la circolazione all'altezza degli
svincoli Prenestina (uscita 15) e La Rustica (uscita 16).
Fonte della notizia: roma.repubblica.it
Incidente stradale sulla Flaminia, la vittima è Burgos Santana: lascia due figli
Oltre al giovane deceduto, come riferisce una nota dell'ufficio stampa dell'Azienda
Ospedaliera in contatto con il 118 regionale, non vi sono altri feriti
11.02.2016 - E' Burgos Santana il giovane 28enne che ha perso la vita a seguito di un terribile
incidente avvenuto ieri in una galleria della Flaminia. Il giovane lascia una compagna e due figli
piccoli. L'incidente – L'impatto è avvenuto in località Vittiano, lungo il tratto di Flaminia che
unisce Foligno a Nocera Umbra. L’incidente, sulle cui cause stanno effettuando accertamenti
agenti della Polizia Stradale, è avvenuto in una galleria. Oltre al giovane deceduto, come
riferisce una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera, non vi sono altri feriti. Non è
stato possibile effettuare alcuna attività di soccorso al giovane automobilista da parte degli
operatori sanitarie partiti in ambulanza dalla postazioni di Nocera Umbra e Foligno. La causa
della morte è stata provocata dallo schiacciamento del rachide cervicale.
Fonte della notizia. perugiatoday.it
Fabrizio, carabiniere di 33 anni muore in un grave incidente stradale
di Paola Treppo
GORIZIA 10.02.2016 - Arma in lutto per la tragica morte di Fabrizio Spagnoli, un carabiniere di
33 anni di Castel Castagna che prestava servizio dal 2007 in seno al 13° Reggimento
Carabinieri Friuli Venezia Giulia di stanza a Gorizia. Il militare è deceduto a causa di un grave
incidente stradale accaduto nella prima serata di ieri, martedì 9 febbraio, mentre stava
percorrendo la strada regionale che da Loqua raggiunge a Salcano, nella periferia di Nova
Gorica, in Slovenia, a bordo di una Volkswagen Golf. Stava tornando a casa ed era a pochi
chilometri da confine. A quanto si è appreso, il 33enne avrebbe perso il controllo del mezzo
che poi si è cappottato per andata quindi a finire in un fosso. Spagnoli è morto sul colpo a
causa delle gravi ferite riportate. La polizia slovena che ha rilevato l’incidente ha avvisato nella
notte il Comando Provinciale di Gorizia che a sua volta ha contattato il 13° Reggimento
Carabinieri Friuli Venezia Giulia, comandato dal Colonnello Patrizio La Spada. La famiglia del
33enne, il papà Silvio e il fratello Carlo, di Giulianova, sta raggiungendo in queste ore il Friuli.
La salma del carabiniere è stata trasportata all’ospedale di Lubiana. I militari del 13°
cercheranno di fare tutto il possibile per aiutare i congiunti in questo terribile momento di
dolore. A ricordare Spagnoli il Colonnello La Spada: «Come tutti i militari del 13° Reggimento
Carabinieri Friuli Venezia Giulia - dice addolorato - anche lui ha avuto una selezione
importante, un iter selettivo preciso; faceva servizio di mantenimento, un ragazzo che
rimpiangeremo tutti. Una persona a modo, per bene, discreto, molto educato. Un
professionista, con alle spalle molte missioni all'estero. Ci mancherà molto. Siamo in stretto
contatto con la famiglia cui vanno le nostre più sentite condoglianze».
Fonte della notizia: ilgazzettino.it
Incidente in A14 tra 4 auto un tir e un furgone, 4 feriti e traffico in tilt
Chiusi i caselli autostradali di Grottammare e San Benedetto per lo scontro avvenuto
in direzione Sud
Ascoli, 10 febbraio 2016 - Chiusi i caselli autostradali dell’A14 di Grottammare e San Benedetto
per un incidente che ha coinvolto quattro auto, un tir e furgone. Quattro le persone rimaste
ferite, una in modo grave, nello scontro avvenuto intorno alle 18.30 sull’autostrada A14
all’altezza del casello di San Benedetto del Tronto-Porto d’Ascoli, in direzione sud. Sulla
dinamica sta indagando la polizia stradale. Sul posto anche i vigili del fuoco e le ambulanze del
118.
Fonte della notizia: ilrestodelcarlino.it
ESTERI
Francia: un altro incidente ad un pullman con scolaresca, 6 morti
Ieri, in un un analogo scontro nel centro della Francia, due ragazzi di 12 e 15 anni
erano rimasti uccisi
11.02.2016 - Nuovo incidente questa mattina ad un pullman con una scolaresca francese in
gita, nella Charente Maritime (Francia occidentale), a Rochefort. Almeno sei ragazzi sono
rimasti uccisi nello scontro fra il veicolo e un camion, secondo quanto si è appreso. Ieri, in un
un analogo scontro nel centro della Francia, due ragazzi di 12 e 15 anni erano rimasti uccisi. Il
gravissimo incidente è avvenuto alle 7:15, quando un pulmino scolastico che portava i ragazzi
a scuola ha urtato un tir che trasportava brecciolino. Il bilancio provvisorio è di sei morti e tre
feriti, fra i quali il conducente del minibus. Secondo una prima ricostruzione, fornita alla radio
Europe 1 dal presidente del consiglio del dipartimento Charente-Maritime ed ex ministro dei
Trasporti Dominique Busserau, "si tratta di un pullman di linea utilizzato per il trasporto
scolastico, probabilmente collegava Rochefort-sur-Mer a l'Ile d'Oleron". Incrociando il camion,
il minibus "ha urtato una sponda, un grosso oggetto metallico che sul camion consente di
tenere fermo il carico. Questo pezzo del Tir si è staccato ed è caduto sul pulmino,
schiacciandone la parte posteriore". Otto occupanti sui 17-18 che ne conteneva il mezzo sono
usciti indenni. I due autisti coinvolti nell' incidente dello scuolabus in cui questa mattina sono
morti sei adolescenti a Rochefort, in Francia, sono stati posti in stato di fermo. Obiettivo è
capire meglio la dinamica del tragico incidente. In Francia, il fermo giudiziario dura 24 ore. Già
ieri, altri due giovanissimi erano morti nello schianto di un altro pullman durante una gita
scolastica nel dipartimento francese del Doubs.
Fonte della notizia: ansa.it
Si ribalta pullman dell'Huracan, terrore fra i calciatori
Caracas 11.02.2016 - Paura e tragedia sfiorata per l'Huracan, squadra di calcio argentina, il cui
pullman si e' ribaltato ed e' finito fuori strada in Venezuela. Il mezzo stava trasportando
all'aeroporto di Caracas i giocatori dopo la partita di ritorno del primo turno della fase di
qualificazione alla Coppa Libertadores quando l'autista ha perso il controllo, probabilmente a
causa di un problema ai freni. Momenti di panico per i calciatori e tutto lo staff, ma il bilancio
fortunatamente parla solo di quattro feriti, tra cui i calciatori Patricio Toranzo e Diego Mendoza.
Nelle ore successive all'incidente si era sparsa la notizia dell'amputazione di quattro dita del
piede destro per Toranzo, poi smentita dal presidente dell'Huracan, Alejandro Nadur. "C'e' una
ferita importante ma niente di piu' di questo", ha rassicurato Nadur, "ho parlato con lui e ha
gia' la testa al 'clasico' del 28 con il San Lorenzo". "Anche gli altri feriti stanno bene, la paura e'
stata tanta, ma siamo stati molto fortunati, non riesco a immaginare lo shock che hanno
vissuto i giocatori, i tecnici, lo staff medico e tutti i collaboratori", ha aggiunto. Contro il
Caracas Fc, l'Huracan aveva passato il turno in extremis grazie a un gol proprio di Mendoza al
92mo che ha fissato il punteggio sul 2-1 per i venezuelani, dopo che all'andata gli argentini si
erano imposti in casa per 1-0.
Fonte della notizia: agi.it
SBIRRI PIKKIATI
Accattoni molesti e abusivi, tre denunce e un arresto
Nucleo antidegrado, nuovi interventi in centro storico. In un caso un senegalese,
rifiutandosi di fornire i documenti, ha aggredito un agente e danneggiato l'auto di
servizio
Lucca, 10 febbraio 2016 - Nuovi interventi in centro storico del nucleo operativo antidegrado
della Polizia municipale. Nello scorso fine settimana il nucleo ha denunciato due giovani
nigeriani: il primo, di 33 anni, è stato fermato venerdì 5 febbraio in piazza Napoleone e dai
controlli effettuati sul posto è risultato residente in Calabria, pregiudicato e già sottoposto a
rimpatrio nel proprio Paese di origine. Il giovane è stato dunque segnalato all’autorità
giudiziaria e adesso rischia una condanna da uno a sei mesi di reclusione. Denunciato a piede
libero un secondo cittadino di origine nigeriana di 30 anni, sorpreso in via Fillungo dal nucleo
antidegrado mentre importunava i passanti, in particolare persone anziane e giovani donne. Al
momento delle verifiche la persona in questione si è rifiutata di fornire i documenti e dunque
gli agenti della Pm lo hanno portato al Comando dove è risultato ospite di un comune della
provincia in qualità di richiedente asilo. Il giovane è stato denunciato per i reati di false
generalità e mancata esibizione dei documenti. Sempre nella giornata di venerdì 5 febbraio il
nucleo ha effettuato accertamenti su una persona di origini marocchine che era stata notata
già nei giorni precedenti aggirarsi in alcune piazze e vie del centro. Gli agenti del nucleo hanno
effettuato le prime verifiche da cui è emerso che il soggetto è pluripregiudicato per reati contro
il patrimonio. Portato in Questura all’ufficio immigrazione è risultato essere già sottoposto a
provvedimento di espulsione dall’Italia: per questo si è provveduto alla segnalazione
all’autorità giudiziaria. Ieri (9 febbraio) in piazza Risorgimento gli agenti sono riusciti a
bloccare un giovane senegalese che in precedenti occasioni si era dato alla fuga. Il giovane non
ha voluto fornire le proprie generalità: per questo, anche se in possesso di regolare permesso
di soggiorno, è stato denunciato per mancata esibizione dei documenti. Stamani infine,
durante un controllo nell’area del mercato, in via Roosvelt è stato fermato un trentenne
originario del Senegal mentre stava vendendo della merce e svolgendo l’attività di
parcheggiatore abusivo. Il giovane, regolarmente residente nel Comune di Cascina e già
conosciuto alle Forze dell’ordine, è uno fra quelli che gravita intorno al parcheggio dentro Porta
Santa Maria e che finora era sfuggito ai controlli degli agenti del nucleo. Al momento della
richiesta di esibizione dei documenti il giovane ha opposto resistenza, ha aggredito un agente
della Polizia municipale e danneggiato l’auto di servizio: a quel punto è stato bloccato e
arrestato. Ora si trova ai domiciliari e domani mattina verrà processato per direttissima: tra i
capi di imputazione c’è la resistenza a pubblico ufficiale. Sono inoltre in corso ulteriori indagini
per approfondire il suo ruolo e la relazione con gli altri soggetti che si muovono attorno agli
stalli dedicati alla sosta nei pressi di Porta Santa Maria.
Fonte della notizia: lanazione.it