Piano Triennale dell`Offerta Formativa 2016/19 con allegati

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Transcript Piano Triennale dell`Offerta Formativa 2016/19 con allegati

a. s. 2016/19

Istituto Comprensivo Albanella P.T.O.F.

Piano Triennale dell’Offerta Formativa

INDICE GENERALE

Premessa Organigramma Indicazioni del Dirigente Scolastico

AREA DEL CONTESTO AMBIENTALE

• • • • • • • • • Contesto Territoriale Analisi del territorio Caratterizzazione valoriale della popolazione Movimenti demografici riferiti ad immigrati comunitari ed extracomunitari Associazioni presenti sul territorio Connotazione dell’utenza scolastica Livello culturale dei genitori Provenienza degli studenti per territori Tabelle di riepilogo degli alunni provenienti da altri comuni e che si sono iscritti nei plessi dell’Istituto Alunni trasferiti presso altri istituti di altri comuni pag.3 pag.4 pag.5 pag.9 pag.9 pag.9 pag.10 pag.10 pag.10 pag.10 pag.10 pag.13 pag.13 Alunni che non intendono avvalersi della religione cattolica Distinzione degli alunni per sesso, per numero e per plesso pag.13 pag.13 Distribuzione dei docenti in organico e degli alunni per singolo plesso Esiti esami di licenza media2015/2016 Spazi e materiali Risorse umane e professionali pag.14 pag.14 pag.16 pag.18 1 Percorsi di potenziamento delle attività curricolari Sicurezza “ La scuola si cura di me” Percorso di potenziamento delle competenze nella disciplina motoria e scientifica A.

Expo Albanella 2016-2019: “ La fiera del cibo” B.

C.

Sviluppo di comportamenti e stili di vita sani Tecniche di primo soccorso Lo sviluppo del pensiero computazionale Percorso di potenziamento delle lingua inglese Percorso di valorizzazione delle eccellenze Percorso di potenziamento della musica dalla scuola primaria Percorso di miglioramento della fruibilità del sito web dell’Istituzione Scolastica. Ulteriori figure professionali per compiti di raccordo di aree didattiche. Visite guidate e viaggi di istruzione Ampliamento dell’offerta formativa Progetto nuoto in cartella Lo sport di classe Percorsi integrativi obbligatori per tutti Progetto orientamento Progetto continuità pag.52 pag.52 pag.62 pag.62 pag.68 pag.73 pag.74 pag.76 pag.79 pag.80 pag.88 pag.90 pag.92 pag.93 pag.94 pag.95 pag.96 pag.97 pag.99

2 Progetto intercultura

AREA DELL'INTEGRAZIONE- INCLUSIONE- INTERCULTURA

Percorsi formativi per gli alunni con bisogni educativi speciali Percorsi per gli alunni con B.E.S. che non rientra nella legge 104 E 170 pag.102 pag.110 pag.111

AREA DELL'ORGANIZZAZIONE

Organizzazione dell’Istituto comprensivo di Albanella • Dati relativi agli alunni iscritti • • • • Criteri relativi alla formazione delle classi prime e delle sezioni Assegnazione dei docenti alle sezioni/classi Quote orario delle discipline Curricolo classi Orari • Scuola dell’Infanzia • • Scuola Primaria Scuola Secondaria di I grado pag.114 pag.115 pag.115 pag.116 pag.116 pag.117 pag.117 pag.117 Calendario scolastico Coordinatori dipartimenti disciplinari pag.118 pag.119 Coordinatori di classe e di plesso, segretari dei diversi organi collegiali pag.120 Nucleo di autovalutazione e miglioramento dei risultati scolastici pag.121

Staff organizzativo

• Staff organizzativo-gestionale • Staff organizzativo-didattico • • • Il Direttore dei servizi generali e amministrativi Servizi amministrativi Standard specifici delle procedure amministrative Orari funzionamento della scuola • Dirigente scolastico • • • • Uffici di segreteria Orari di ricevimento Recapiti telefonici Riferimenti web della istituzione scolastica

AREA DELLE RISORSE E DELLA FORMAZIONE

Premessa Assegnazione dei docenti alle classi • • • • • • • • • • Utilizzo organico potenziato 2015-2016 Proposta organico per il triennio 2016-2019

AREA DELLA VALUTAZIONE E DELL'INVALSI

La valutazione interna degli alunni Criteri di valutazione degli alunni diversamente abili Criteri di valutazione degli alunni con disturbi specifici di apprendimento Didattica delle competenze per una valutazione efficace La valutazione nella Scuola dell’Infanzia La valutazione nella Scuola Primaria La valutazione nella Scuola Secondaria di I grado Autovalutazione d’Istituto La valutazione esterna Obiettivi fondamentali individuati nel piano di miglioramento per elevare i risultati delle prove INVALSI • Elenco allegati al presente PTOF quale parte integrante di esso pag.123 pag.123 pag.124 pag.124 pag.124 pag.125 pag.125 pag.125 pag.125 pag.125 pag.127 pag.127 pag.132 pag.133 pag.140 pag.142 pag.142 pag.142 pag.145 pag.146 pag.147 pag.157 pag.159 pag.161 pag.162

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PREMESSA

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.), è il “documento fondamentale costitutivo dell’identità

culturale e progettuale delle Istituzioni Scolastiche che esplica la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito dell’autonomia” (art.3 D.P.R. 08/03/1999 n.275).

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è: - Coerente con le indicazioni del DS e con il piano di miglioramento elaborato in contemporanea .

- Espressione delle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale e della programmazione formativa del territorio.

-Finalizzato a rendere un efficace servizio alla “persona”, che dovrà essere considerata, dai docenti, nella sua

unica e irripetibile fisionomia.

pertanto i piano di studio che ne derivano dovranno tener presente indicatori concreti come: - La flessibilità delle scelte innovative rispetto alle attività didattiche, organizzative, curricolari ed extra curricolari. - L’integrazione, che riguarda la conoscenza progettuale delle diverse iniziative e le relazioni della scuola con il territorio. - La responsabilità che si esplica attraverso l’analisi di fattibilità e ricerca di strumenti idonei per raggiungere gli obiettivi formativi, di cui rendere conto tramite procedure di autovalutazione, di verifiche, certificazioni interne e di monitoraggio. - Le effettive disponibilità della scuola, degli spazi, dei sussidi, dei mezzi finanziari. Inoltre, ai fini della partecipazione e della trasparenza di ogni azione educativa: -L’alunno deve conoscere gli obiettivi e le finalità dell’insegnamento e, alla fine, essere reso consapevole dei risultati raggiunti. -Il docente deve motivare il proprio intervento didattico, rendere noti gli strumenti di verifica, le strategie, i criteri di valutazione e ottimizzare il piano di miglioramento. -Il genitore deve conoscere l’Offerta Formativa e collaborare nelle attività. Il P.T.O.F. deve garantire pari opportunità di base per tutti gli alunni, senza discriminazione di razza, di etnie, di lingua, di religione, di condizioni psicofisiche e socioeconomiche, al fine di educare alla convivenza democratica. Il P.T.O.F. è sottoposto a sistematica valutazione periodica, ai fini della verifica dell’efficacia e dell’efficienza e, pertanto, è suscettibile di eventuali variazioni in itinere.

Tale documento programmatico è stato elaborato con la collaborazione dell'ass. amm. Pasquale Camera e con la collaborazione di tutti i docenti che nel mese di settembre 2015 si sono riuniti in gruppi misti ed hanno suggerito proposte tenendo presente quanto previsto dalla legge 107/2015. Sono stati invitati agli incontri anche i rappresentanti dei genitori nei consigli di classe /interclasse /intersezione ,ma hanno partecipato in pochissimi.

ORGANIGRAMMA

D.S. Dott.ssa M. Pelosi GIUNTA 2 Docenti, 2 Genitori, 1ATA, D.S. ,DSGA COLLABORATORI DEL D.S. Prof.ssa Perillo Angela Ins. D’Angelo Nevina ASSISTENTI AMMINISTRATIVI Ciarletta C., Camera P., Minella G., Maiuri C. D.S.G.A. Di Genova Oscar COLLABORATORI DI PLESSO Fiduciaria S.S. I grado Matinella: Prof.ssa Sabetta A. Fiduciaria S. Primaria: Ins. D’Angelo N. Fiduciaria S. Primaria Matinella: Ins. Vernieri I. Fiduciaria Infanzia Albanella: Ins. Guglielmotti E. Fiduciaria S. Infanzia B. S. Cesareo: Ins. Vannelli T. CONSIGLIO DI ISTITUTO 8 Genitori, 8 Docenti, 2 ATA, D.S., D.S.G.A. COLLABORATORI SCOLASTICI:Cafaro C., Cammarano S., Capozzoli A., Cembalo L., Di Lucia C., Iorio C., Pepe R., Suozzo F., Venturiello A., Cammarano Immacolata +3 comp. di coop. est. di pulizia. COLLEGIO DOCENTI n. 19 Docenti di S. Inf., N. 32 Docenti di S. Primaria, n. 29 Docenti di S. Sec. Di I grado. FUNZIONI STRUMENTALI Ins. Vernieri I.Ins. Vannelli T., Ins. Rienzi M.G., Prof. Vecchio R. BES È stato istituito dal D.S. il gruppo H, previsto dalla L. 104/92 È stato redatto il piano di inclusione scolastica COMITATO DI VALUTAZIONE Docenti: Inss. Perillo Angela, Vernieri Ivana Bertone Carmen. Genitori:

Sig.ra Anna Maria Lettieri Sig. Carrano Vito.

Docenti anno di prova: N°7 di cui

-

3 di scuola secondaria (italiano e arte) 4 di scuola primaria (sostegno) ORGANO DI GARANZIA INTERNO Componenti giunta esecutiva NUCLEO SUPPORTO PER AUTOVALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI SCOLASTICI Prof.ssa Sabetta A., Prof.ssa Perillo A., Prof.ssa Guarracino N., Prof.ssa Cammarano P., Ins. Vannelli T., Ins. Vernieri I., Ins. D’Angelo N.

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INDICAZIONI DEL DIRIG. SCOL. DOTT. SSA MATTEA PELOSI

PREMESSA: Il piano triennale è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole

scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”.

Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale dell'offerta formativa”(Comma 1 art.3)

INDICAZIONI:

La Legge 107 nei primi commi evidenzia la finalità della riforma:“piena attuazione all’autonomia delle istituzioni

scolastiche di cui all’art.21 della legge 15 marzo 1997 n.59 e successive modificazioni”,

Ciò significa:

una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione ed innovazione didattica, una scuola

orientata verso l’educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di

successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini” (comma 1 legge 107). Pertanto nella stesura del PTOF il gruppo di docenti formati dai due collaboratori del DS per la gestione della scuola: Perillo Angela e D'Angelo Nevina, i docenti funzioni strumentali al POF Vecchio Roberto, Rienzi Maria Gorizia. Vernieri Ivana e Vannelli Teresa con la collaborazione delle commissioni individuate nel collegio dell'11settembre 2015 e l'ausilio del personale di segreteria e di tutto il corpo docenti dovranno elaborare una progettazione che sul piano educativo e didattico privilegi:

"interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l'esercizio della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica, per l'esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie e per

l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni” come sancito nel comma 3 art.25 D.Lgs.165 del 2001. Pertanto sarà necessario intervenire nei seguenti ambiti educativo-didattici: -ridefinizione degli obiettivi educativi e formativi generali in coerenza con i nuovi dettami della legge 107, elencati al comma 1, in cui il legislatore espressamente afferma la volontà di dare piena attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche; -messa a punto del curricolo verticale, linguistico, matematico, tecnologico e digitale, musicale, sportivo o quant’altro di specifico la scuola presenti come prioritario, al fine di raggiungere i risultati prefissati. Curricolo che deve essere ampliato secondo le nuove prospettive della legge, la quale chiama le istituzioni scolastiche oggi più che mai a pianificare interventi di educazione e di formazione in un’ottica di razionalizzazione,ovvero nel rispetto dei principi di efficienza ed efficacia della pubblica amministrazione; -progettazione di attività didattiche curricolari ed extracurricolari in coerenza con i risultati di apprendimento degli alunni e quindi dei loro bisogni formativi; -aderenza ai contenuti e ai traguardi fissati nelle Indicazioni Nazionali del Primo ciclo di istruzione, -promozione di iniziative volte a contrastare le disuguaglianze socio-culturali e territoriali, l’abbandono e la dispersione scolastica e ogni forma di disagio onde determinare una scuola inclusiva;

6 -pianificazione di attività che comportino concretamente lo sviluppo delle otto competenze chiave e di cittadinanza così come indicate dalla Raccomandazione del 18 dicembre del 2006 del Consiglio e del Parlamento europeo; -definizione per gli studenti di percorsi di continuità e di orientamento, con riferimento anche a quelli volti ad incrementare le opportunità di lavoro futuro e le capacità di orientamento degli studenti; -valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (comma29 della Legge 107); -attuazione dei principi di pari opportunità sulla base di determinate iniziative educative programmate dalla istituzione scolastica, allo scopo di promuovere la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e tutte le discriminazioni derivanti (comma 16 della Legge 107). sviluppo delle competenze digitali per avviare gli alunni ,che già utilizzano tali strumenti, a comprenderne potenzialità e rischi ed avviarli anche alla logica programmatoria dei P.C.(coding) Ne consegue che le scelte gestionali ed organizzative , in prospettiva degli esiti attesi, debbano essere funzionali al raggiungimento degli obiettivi educativi e formativi della scuola Per cui in merito alle scelte organizzative il gruppo dovrà indicare le modalità perfar emergere all’interno del PTOF : -il legame con il territorio ossia con il contesto culturale, sociale ed economico di appartenenza. - la qualità dei servizi sotto il profilo educativo ed amministrativo; -la promozione del benessere organizzativo; -la responsabilizzazione delle risorse umane con relativi compiti e ruoli assegnati; -la definizione di un protocollo di comunicazione istituzionale interna ed esterna, formale ed informale; -la cura delle relazioni scuola/famiglia, docenti/dirigente, dirigente/famiglia, alunni/docenti, docenti/personale ATA, RSU/docenti e dirigente, figure di sistema/dirigenti) tale da istruire su alcune regole interne e condivise; -la conoscenza del piano di sicurezza interno attraverso momenti formativi; -il miglioramento della fruibilità del sito web dell’istituzione scolastica. -quanto sarà indicato da questo punto di vista nel Piano di miglioramento dei risultati scolastici e nel piano di inclusione scolastica che sono parte integrante del PTOF 16-19. Il PDM dovrà avere una naturale corrispondenza con i contenuti del piano dell’offerta formativa. Le scelte progettuali e i relativi obiettivi formativi dovranno essere speculari agli obiettivi di processo individuati nel rapporto di autovalutazione. -l'articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compresi attività e insegnamenti interdisciplinari; -il potenziamento del tempo scolastico anche oltre i modelli e i quadri orari, nei limiti della dotazione organica dell'autonomia di cui al comma 5, tenuto conto delle scelte degli studenti e delle famiglie; -la programmazione plurisettimanale e flessibile dell'orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche mediante l'articolazione del gruppo della classe. -la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliare”. Il Piano di formazione previsto dalla legge 107 comporterà quindi da parte del personale scolastico delle prestazioni aggiuntive non di insegnamento, oltre all’orario di servizio.

Le iniziative formative, ordinariamente, si svolgono fuori dall’orario di insegnamento e non sono retribuite

7 -iniziative di informazione/formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso -attività di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro

PROPOSTE PER L'ORGANICO DELL'AUTONOMIA

"Le istituzioni scolastiche sono chiamate a perseguire le loro finalità educative e formative, l’attuazione di funzioni organizzative e di coordinamento attraverso l’organico dell’autonomia (comma 63). In ogni caso il piano dovrà recare la definizione delle risorse occorrenti in base alla quantificazione disposta per le istituzioni scolastiche" (comma 12).

Piano dovrà indicare ,quindi, gli insegnamenti e gli ambiti disciplinari tali da coprire: -il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia, sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità di istituire posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente; - il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa. (i docenti che saranno immessi in ruolo nella fase C, assegnati alle scuole e i quali saranno i diretti interessati a svolgere le attività programmate); -il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliare; -il fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali.

AREA DEL CONTESTO AMBIENTALE

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CONTESTO TERRITORIALE

Dal punto di vista geografico, il territorio del Comune di Albanella, situato a sud della provincia di Salerno, Confina con i comuni di Altavilla Silentina ed Eboli a nord, Castelcivita a est, Roccadaspide a sud e Capaccio a ovest. Il territorio ha un’estensione di 39,84 kmq su cui risiede una popolazione di 6320 abitanti circa. Tale territorio occupa il settore nord-occidentale del più vasto comprensorio che si estende dalla corona del massiccio dei Monti Alburni degradando, poi, verso le zone pianeggianti percorse dal fiume Sele. Le principali località che costituiscono il territorio comunale sono: Matinella, Borgo S.Cesareo, Bosco-Camerine, Cerrina, S.Chirico, S.Nicola, Tempa delle Guardie, Forestelle, Fravita, Cappasanta, Sorvella.

ANALISI DEL TERRITORIO

Aspetto geografico: Albanella capoluogo è un centro abitato situato in zona collinare caratterizzata dalla presenza di uliveti, campi coltivati e macchia mediterranea. La zona pianeggiante, a vocazione agricola e zootecnica, comprende come centri abitati a maggiore densità di popolazione B.S. Cesareo e Matinella, dove prevalgono le attività commerciali. Aspetto urbanistico: Albanella capoluogo è costituito da costruzioni prevalentemente non recenti che si sviluppano intorno al centro storico e lungo via Roma. A Matinella, frazione maggiormente popolata, lo sviluppo commerciale ha favorito la realizzazione di costruzioni più adeguate a una realtà di tipo moderno. Le abitazioni rurali sono distribuite in ordine sparso e si alternano tra antico e moderno costituendo parte integrante del paesaggio. Aspetto sociale: i servizi sociali, le strutture sportive, culturali e ricreative pur essendo presenti sul territorio, non sono particolarmente attive nel soddisfare i bisogni di aggregazione dei giovani nel loro tempo libero. Parte di esse sono gestite da privati e solo alcune promuovono attività ludico-sportivo che effettivamente sono in grado di suscitare interesse e partecipazione. Questo avviene soprattutto nel periodo della bella stagione. I ragazzi, nel periodo invernale, mancando degli spazi adeguati per i giochi e le relazioni libere con i coetanei, trascorrono buona parte del loro tempo davanti al televisore oppure sostituiscono, spesso, i compagni di gioco con i videogames. Aspetto culturale: il livello socio-culturale consente una buona collaborazione scuola-famiglia. Aspetto economico: L’economia del territorio, specialmente nella zona di Matinella, è imperniata sulla coltivazione ortofrutticola, dell’ulivo e sull’allevamento bufalino (piccolo commercio, piccola azienda a conduzione familiare, piccole industrie). Il progresso economico ha portato a una significativa espansione urbanistica. Il settore dell’artigianato sopravvive solo per la presenza di falegnami, fabbri e meccanici. Il reddito degli abitanti è a livello medio. Le famiglie degli alunni vivono, in genere, in condizioni di modesta agiatezza e sono disponibili alla partecipazione dei figli a varie attività extrascolastiche.

CARATTERIZZAZIONE VALORIALE DELLA POPOLAZIONE

La civiltà Albanellese si è sviluppata e arricchita col contributo di diversi substrati culturali che rendono Albanella un museo vivente, per la sovrapposizione di antichità e modernità, per la stratificazione di costumi, credenze e civiltà su un vissuto essenzialmente contadino che conserva ancora un certo equilibrio tra uomo e ambiente. Civiltà contadina che, nel suo fluire nel tempo, pur conservando una stabilità di fondo, si è andata sempre più articolando e arricchendo di figure di artigiani, di empori commerciali e di piccole industrie. Con la ricchezza, purtroppo, deve registrarsi anche il sorgere di problemi di degrado umano, collegati alla droga, alla violenza e alla delinquenza. Il contesto ambientale, quindi, pur essendo ricco di civiltà, di cultura e di un certo benessere, fa registrare squilibri e disarmonie nel tessuto sociale della popolazione. Dalle famiglie dove si evidenziano valori significativi e s’identificano validi modelli di comportamento, si passa a nuclei familiari in cui per molteplici problemi, si vivono situazioni difficili e le cui solo vittime sono appunto i figli, i quali vanno a costituire l’utenza scolastica dell’Istituto Comprensivo di Albanella. I fenomeni di dispersione scolastica e abbandono sono praticamente assenti pur dovendo registrare la presenza di ragazzi svantaggiati per precarietà di conoscenze e per problematiche di natura familiare. Dai dati forniti dalle Autorità competenti, emerge un elevato tasso di disoccupazione ad Albanella capoluogo soprattutto tra la popolazione femminile. A Matinella la disoccupazione è presente in prevalenza tra gli immigrati che sono 336 e di diversa provenienza. (vedi tabella successiva)

10 I casi di microcriminalità segnalati nel corrente anno sono ufficialmente nel numero di 5. Un po’ elevato è il tasso di tossicodipendenza. L’andamento demografico registrato nell’ultimo anno è lievemente positivo.

MOVIMENTI DEMOGRAFICI RIFERITI A IMMIGRATI COMUNITARI ED EXTRACOMUNITARI.

Romania Totale Comunitari Maschi

4

4 Femmine

1

1

Ucraina Algeria Marocco India

Totale Extracomunitari Maschi

2 2 11 15

28 Femmine

2 3 6 2

12 ASSOCIAZIONI CULTURALI PRESENTI SUL TERRITORIO

Associazione culturale “Nicola Vernieri”; Associazione “Coro lirico-sinfonico della Città di Albanella” (culturale-musicale); “Pro-loco Albanella” (sociale); Associazione "Ho un sogno " Associazione" Aria nuova ad Albanella " Associazione culturale "Federico II di Svevia " Associazione culturale “Danzarte” Forum dei giovani di Albanella

CONNOTAZIONI DELL’UTENZA SCOLASTICA

Una buona parte dell’utenza è costituita da alunni motivati e seriamente impegnati. Ma, come evidenziato già precedentemente, si rivela anche la presenza di studenti difficili, con gravi problemi a monte che producono di conseguenza, difficoltà sul piano relazionale e della comunicazione. Comunicazione che si avvale, nella molteplicità delle sue tipologie, del linguaggio triviale e della violenza. Anche i ragazzi di “buona famiglia”, a volte, non riescono a vivere una vita normale, serena e felice. Alcuni di essi, superprotetti dai genitori che vogliono difenderli dall’influenza nefasta dei gruppi giovanili organizzati, sono trattenuti a casa più del dovuto e tenuti lontano dalla vera realtà. In questo modo, privati del sostegno dei coetanei, tanto necessario nel momento in cui si struttura l’identità personale e ci si allontana dalla famiglia, diventano insicuri, passivi fruitori di messaggi e facile bersaglio dei compagni forti, aggressivi e provocatori. A tutto ciò si aggiunge anche la presenza di alunni provenienti da etnie diverse, con usi, costumi e tradizioni differenti che, spesso, rendono difficile il loro inserimento in un contesto sociale del tutto estraneo a quello dei loro paesi di provenienza. Non è un caso, quindi, che la scuola ha assunto un ruolo sempre più rilevante, fino a costituire il principale riferimento della socialità, diventando il perno della comunità e assumendo sempre più una funzione di centralità, un elemento di coesione sociale e culturale. La Scuola si propone, dunque, come unica fonte di formazione culturale, cercando di soddisfare le seguenti aspettative del territorio, degli alunni e delle loro famiglie. Dati riguardanti l’utenza scolastica anno scolastico 2015/2016.

LIVELLO CULTURALE DEI GENITORI

Il livello d’istruzione posseduto dai padri degli alunni è complessivamente più che buono: il 50% ha il diploma di licenza media, il 34% ha il diploma di scuola di secondo grado, il 10% ha la laurea e solo il 5% ha una semplice licenza elementare. Le mamme hanno un livello d’istruzione simile ai corrispettivi mariti: il 50% ha la licenza media, il 34% ha il diploma, il 10% ha una laurea e solo il 5% ha una semplice licenza elementare. Va rilevato che nei casi di scarso livello d’istruzione il dato va riferito a genitori extracomunitari.

PROVENIENZA DEGLI STUDENTI PER TERRITORI

Le seguenti tabelle riferite a tutti i plessi dell’istituto e ai diversi tipi di scuola evidenziano la provenienza degli alunni dalle diverse località del territorio comunale ed anche limitrofi.

Localitàdi provenienzadegli alunni della scuola Secondaria di I gradodi Albanella (IA-IIA-IIIA-IIIC) Località N° alunni % Albanella Bosco Forestelle – Londri San Nicola Roccadaspide Cerrina Altavilla S.

50 9 3 3 1 4 1 71,92% 12,67% 4,22% 4,22% 1,40% 5,63% 1,40%

Localitàdi provenienzadegli alunni della Scuola Secondaria di I grado di Matinella (ID-IID-IIID -IE IIE-IIIE) Matinella Fravita Bosco Località N° alunni

48 8 2

%

40,67% 6,77% 1,69%

Cappasanta Borgo San Cesareo San Chirico Altavilla

17 8 5 10 7 14,40% 6,77% 4,23% 8,47% 5,93%

Capaccio San Nicola Bisceglie Iscalonga Sorvella Albanella Serre

2 4 2 3 1 1 1,69% 3,38% 1,69% 2,54% 0,84% 0,84%

Localitàdi provenienzadegli alunni della scuola Primaria di Albanella (IA-IIA-IIIA-IVA-VA--IIB IIIB-IVB-VB) Albanella Bosco Località CerrinaSan Chirico N° alunni

71 24 12

%

52,59% 17,77% 8,88%

Forestelle – Londri San Nicola Roccadaspide Cappasanta

4 11 3 2 2 2,96% 8,14% 2,22% 1,48% 1,48%

Iscalonga Matinella Fravita Capaccio Eboli Valle Centanni

1 2 1 1 1 0,74% 1,48% 0,74% 0,74% 0,74% 11

Localitàdi provenienza degli alunni della scuola Primaria di Matinella (IA-IIA-IIIA-IVA -VA -IB -IIB-IIIB-IVB -VB) Matinella Fravita Cappasanta Borgo San Cesareo San Chirico Altavilla Albanella Bosco Iscalonga Agropoli S. Nicola Sorvella Località Capaccio Gromola Roccadaspide N° alunni

63 12 26 18 3 10 18 2 3 2 6 1 3 10

%

34,23% 6,52% 14,13% 9,78% 1,63% 5,43% 9,78% 1,08% 1,63% 1,08% 3,26% 0,54% 2,17% 1,63%

Localitàdi provenienzadegli alunni della scuola dell’Infanzia di Albanella (1 a A--1 a B -1 a C) Località Albanella Bosco Fontana di Jacopo Forestelle e Londri San Nicola San Chirico Cerrina Tempa la guardia Capaccio Roccadaspide N° alunni

31 22 2 1 4 3 6 2 1 1

%

44,28% 31,42% 2,85% 1,42% 5,71% 4,28% 8,57% 2,85% 1,42% 1,42%

Localitàdi provenienzadegli alunni della scuola dell’Infanzia di San Cesareo (1 a A-1 a B -1 a C-1 a D) Matinella Fravita Cappasanta Borgo San Cesareo San Chirico Bosco Altavilla Capaccio Iscalonga Cerrina Albanella Eboli Caggiano Sorvella Località N° alunni

44 6 11 11 1 2 1 1 3 2 2 1 1 2

%

50,0% 6,81% 12,50% 12,50% 1,13% 2,27% 1,13% 1,13% 3,40% 2,27% 2,27% 1,13% 1,13% 2,27% 12

TABELLE (RIEPILOGO ALUNNI PROVENIENTI DA ALTRI COMUNI E ISCRITTI NEI PLESSI DELL’I.C. ALBANELLA Scuola secondaria I grado Numero alunni

11

Comunedi provenienza

Altavilla Silentina

Scuola Primaria Albanella Numero alunni

1 3

Comune di provenienza

Capaccio Roccadaspide 6 1 1 1 Capaccio Serre Roccadaspide Agropoli 2 Eboli

Scuola Primaria Matinella Numero alunni

10 16 2 2 1 1

Scuola di provenienza

Altavilla Silentina Capaccio-Gromola Battipaglia Roccadaspide Caggiano Agropoli

Scuola dell’Infanzia Numero alunni

1 3 1 1

Scuola di provenienza

Altavilla Silentina Capaccio Roccadaspide Eboli

ALUNNI TRASFERITI PRESSO ISTITUTI DI ALTRI COMUNI

13 Numero 3 1 1 Destinazione Roccadaspide Roma Germania

ALUNNI CHE NON INTENDONO AVVALERSI DELL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

Scuola Secondaria IgradoAlbanella e Matinella Scuola Primaria Albanella e Matinella. Scuola dell’Infanzia Albanella Scuola dell’Infanzia S.Cesareo:

Totale: 59

n° 11 (7 + 4); n° 25 (11 + 14); n°8 n° 15

DISTINZIONE DEGLI ALUNNI DELL’ISTITUTO PER SESSO, NUMERO,E PLESSO.

Plessi scolastici Sc. Infanzia Albanella Sc. Primaria Albanella Sc. Secondaria I gradoAlbanella Sc. Primaria Matinella Sc. Secondaria I gradoMatinella Sc. Infanzia S. Cesareo Maschi 38 67 31 92 62 51 Femmine 31 66 40 92 56 42 Totale 69 133 71 184 118 93

DISTRIBUZIONE DEI DOCENTI IN ORGANICO E DEGLI ALUNNI PER SINGOLO PLESSO

Scuola dell’infanzia Plessi Sezioni Alunni Albanella Borgo S. Cesareo Totale Scuola Primaria Plessi Classi

3 4 7

Comune

6 8 14

Inglese

- - -

Docenti Sostegno

1 2 3

Religione

1 1 1 69 93 162

Alunni Albanella Matinella Totale

9 10 19

Scuola Secondaria I grado Plessi Classi Comune

10 12 22

Inglese

1 1 2

Docenti Sostegno

3 5 8

Religione

1 1 2 133 184 327

Alunni Comune Albanella Matinella Totale

3 6 9

Esiti esami di licenza media 2014/15

5 3 15

Strumento Musicale

4 4

Docenti Sostegno

2 2 8 4

Religione

1 1 1 71 118 189

Albanella + Matinella N° alunni Voto

28 6 28 7 6 8 5 9 3 10

Scuola Primaria di Albanella e Matinella

14

15 Nella seguente tabella sono riportati gli esiti finali per classi relativi al 2014-15 e gli allievi con cittadinanza non italiana:

Scuola Primaria di Albanella Scuola Primaria di Matinella

Classe

Tot Ammessi Non Ital. Classe Tot. Ammessi Non Ital I A

18 18 2 I A 15 15 2

II A

14 14 3 II A 13 13 2

III A

14 14 1 III A 22 22 2

IV A V A

13 13 13 13 1 1 IV A V A 20 19 20 19 2 3

I B II B III B IV B V B

17 11 14 12 13 16 11 14 12 13 1 1 0 2 1 I B II B III B IV B V B 16 15 21 19 18 15 15 21 19 18 0 1 2 1 3 Nel corso dell’anno N. 8 alunni si sono trasferiti in altre scuole, mentre ci sono stati N. 5 trasferimenti presso la nostra scuola. N. 2 alunni non sono stati ammessi alla classe successiva. 31 alunni su 317 sono di cittadinanza non italiana.

Scuola dell’Infanzia Classe I A I B I C Albanella Maschi

12 13 13

Femmine

10 12 11

Classe

I A I B I C I D

Borgo San Cesareo Maschi

12 16 9 9

Femmine

14 12 12 22

Classe I A II A III A IV A V A I B II B III B IV B V B A l b a n e l l a Femm.

11 6

Maschi

7 8 8 5 5 9 4 8 5 6 6 8 8 8 7 6 7 7

S c u o l a Primaria Ripetenti

0 0 0 0 0 1 0 0 0 0

Classe

I A II A III A IV A V A I B II B III B IV B V B

M a t i n e l l a Femm.

6 7 10 8 11 7 9 9 8 6

Maschi

9 6 12 12 8 9 6 12 11 12

Ripetenti

0 0 0 0 0 1 0 0 0 0

16

Classe I A II A III A III C A l b a n e l l a Femm. Maschi S c u o l a Secondaria di I grado Ripetenti Classe M a t i n e l l a Femm. Maschi

10 18 10 8 9 8 0 0 1 I D II D III D 12 11 9 8 9 12 8 9 0 I E II E III E 9 7 8 11 13 8

Ripetenti

0 0 0 0 1 0

SPAZI E MATERIALI PRESENTI NELL'ISTITUTO COMPRENSIVO SPAZI Scuola dell’Infanzia

Albanella: n.3 aule didattiche, n. 1 salone per attività di accoglienza, n.1 sala mensa n. 1ripostiglio, n.1 cucina, n.5 bagni, spazio esterno, palestra non utilizzabile. Borgo S. Cesareo: n.4 aule didattiche, n.1 sala mensa, corridoio, n.1 ripostiglio, n.7 bagni, giardino recintato più mensa.

Scuola Primaria

Albanella: edificio su 2 piani, n.9 aule didattiche tutte dotate di LIM, n.1 ufficio di presidenza, n.3 aule non utilizzate totalmente, n.1 atrio grande per conferenze e assemblee, n. 1 biblioteca, n.1 archivio, n.1 ripostiglio, n.1 mansarda, n. 1 laboratorio computer per i docenti, n.1 palestra (non agibile) n.4 bagni, e ampi spazi esterni recintati con doppio accesso. Matinella: edificio su 2 piani, n.10 aule tutte dotate di LIM, n.1 guardiola, n.1 ripostiglio, n.1 aula blindata (laboratorio computer per i docenti), n.1 palestra ancora non agibile, n.7 bagni, spazio esterno recintato.

Scuola Secondaria I grado

Albanella: edificio su 2 piani, n.3aule didattiche tutte dotate di LIM, n.1 ufficio di presidenza, n.1 aula per vice presidenza, n.4 uffici di segreteria, n.1 aula sala professori, n. 1 sala musica, n.1 aula biblioteca,n. 1 laboratorio computer per i docenti, n.1 palestra coperta, n.1 laboratorio alimentare, n.1 aula multimediale, n. 1 laboratorio scientifico, n.1 archivio, n.10 servizi igienici, ampi spazi esterni adibiti a parcheggio e attività varie. Matinella: edificio su 2 piani, n.6 aule tutte dotate di LIM, n.1 ufficio di presidenza, n.1 sala professori, n.1 sala musica, n.1 biblioteca, n.1 laboratorio informatica, n. 1 laboratorio scientifico, n.1 laboratorio alimentare, n.7 servizi igienici spazio esterno non utilizzabile perché non pulito e non recintato. Mensa e palestra sono esterni all’edificio scolastico, di proprietà del comune e sono condivise con la scuola primaria. Gli ambienti scolastici sono nel complesso puliti, accoglienti e sicuri. I collaboratori scolastici e il personale ex LSU garantiscono l’igiene e la pulizia dei locali, vigilano e controllano l’eventuale intrusione di persone estranee all’interno dei locali e gli stessi bambini nei momenti di utilizzo dei servizi igienici e durante gli orari di entrata e uscita. La scuola, inoltre, si attiva sistematicamente nei casi di necessità che riguardano l’efficienza del servizio scolastico e lo fa coinvolgendo Comune, ASL e altre Istituzioni per ottenere una migliore fruibilità delle strutture, sia in termini di sicurezza siadi maggiore disponibilità di strumenti di studio. Ogni plesso, inoltre, dispone di un piano di evacuazione e di emergenza in caso di eventi insidiosi per l’incolumità della scolaresca e del personale al completo.

MATERIALI Le risorse della scuola

17

La scuola secondaria di I grado di Albanella dispone di:

laboratorio informatico-linguistico: una postazione server docente con doppio monitor, 18 postazioni alunni di cui 12 doppie, tutti collegati in rete e con connessione ad Internet, due proiettori (uno fisso nell’aula e un altro mobile da utilizzare nelle classi); un TV 46 pollici con digitale terreste incorporato, parabola, decoder My Sky HD e sistema WI FI. Un laboratorio per i Prof laboratorio scientifico: arredamento specifico con materiale per la didattica delle scienze, una LIM; biblioteca: testi didattici e di narrativa; sala musica: n. 1 pianoforte verticale, n. 2 pianoforti elettrici, n. 2 tastiere elettroniche, n. 3 violoncelli, n. 2 violini, n. 2 clarinetti. aule didattiche n^4 LIM 4 Tablet

P ALESTRA

: spalliera, quadro svedese, cavallina, rete di pallavolo, n.2 canestri con supporto a terra, palloni da pallavolo, pallacanestro, calcetto, n.6 testimoni per la staffetta, n.1 segnapunti.

G LI UFFICI

di presidenza, vicepresidenza e sala professori sono dotati di computer collegati a Internet e di relativa stampante. Gli uffici di segreteria sono forniti di N. 6 PC/CLIENT e N. 1 PC/SERVERsono in rete LAN e hanno connessione ad Internet.

La scuola Primaria (G. Marconi) di Albanella dispone di:

laboratorio d’informatica: postazione docente, postazioni alunni e connessione a Internet sistema WI FI; un forno per ceramica. Un laboratorio per i docenti le aule didattiche sono fornite di 9Kit LIM con casse, videoproiettore + PC portatile 9 Tablet La scuola dell’Infanzia di Albanella dispone di: materiale e sussidi didattici aggiornati annualmente. connessione a Internet+ sistema WI FI+2postazioni PC+1Tablet La scuola Secondaria di I grado di Matinella dispone di: laboratorio d’informatica: postazione docente, n.9 postazioni allievi e connessione a Internetsistema WI FI, n.1 proiettore, n.1 computer portatile, n. 1 LIM. un TV 46 pollici con digitale terreste incorporato e antenna. laboratorio scientifico: strutturato con arredo tecnico da laboratorio e con idonea strumentazione ad hoc per la didattica delle scienze, una LAVAGNA HITACHI STAR BOARD FX-77Gcon proiettore e PC fissoOLIDATA ALICON; un TV 46” con digitale terreste incorporato e antenna. Un laboratorio per i Prof BIBLIOTECA:Testi didattici e di narrativa; A ULA MUSICA : n. 1 pianoforte verticale, n. 1 piano elettrico, n.1 tastiera elettronica, n. 2 violini, n. 2 violoncelli, n. 1 clarinetto. L E AULE DIDATTICHE sono dotate di 6Kit Lim completo di casse, videoproiettore + PC portatile6 tablet

La scuola Primaria di Matinella dispone di:

laboratorio d’informatica: postazione docente, postazioni alunni e connessione a Internet sistema WI FI; n.1computer portatile per alunni H. BIBLIOTECA testi didattici e di narrativa Un laboratorio per i docenti L E AULE DIDATTICHE sono dotate di 11 Kit Lim completo (casse, videoproiettore + PC) e N.1 NB per alunni H9 tablet

La scuola dell’infanzia di San Cesareo dispone di:

Materiale e sussidi didattici aggiornati annualmente, connessione a Internet+ sistema WI FI+1postazioni PC+ 1Tablet

RISORSE UMANE E PROFESSIONALI Alunni N° 669 Personale scolastico: Dirigente, docenti, personale ATA

n^1 DSGA, n^4 Assistenti Amministrativi, n^10 Collaboratori scolastici, n^3 EX LSU

AREA DELL'OFFERTA EDUCATIVA E DEL CURRICOLO VERTICALE

18

19

PREMESSA

FINALITÀ

L’istituto Comprensivo di Albanella, nel rispetto delle indicazioni nazionali e della Riforma della scuola (L.107/2015) si propone di: "favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e dell’identità di ciascuno e delle scelte educative della famiglia, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, secondo i principi sanciti dalla Costituzione" (Legge 28 marzo 2003, n. 53). In particolare:promuovere le potenzialità di ciascun alunno attraverso interventi educativo-didattici mirati a garantirne il successo formativo curando, in ordine, la percezione di sé, la costruzione del pensiero e, infine, la costruzione delle competenze disciplinari.

Autonomia, socializzazione, responsabilizzazione ed impegno, così come declinate di seguito, saranno i punti di partenza per una concreta opera educativa e didattica.

20 L’offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo di Albanella, s’ispirerà ai seguenti principi: Uguaglianza, continuità, efficienza, efficacia, flessibilità, trasparenza, informazione, accoglienza. Uguaglianza, come garanzia di pari opportunità per tutti, nessuna discriminazione sarà compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, lingua, religione, opinione politiche condizioni fisiche e socio-economiche; Continuità, come azione educativo didattica, sia verticale sia orizzontale, da realizzarsi nei tre ordini di scuola con la collaborazione,costante, fra Collegio docenti, famiglie, enti territoriali; Efficienza ed efficacia, come capacità di essere centro educativo e formativo dei giovani e fornire loro una preparazione di base adeguata all’ottimale proseguimento del percorso scolastico. Attuare interventi mirati per evitare evasioni e dispersioni scolastiche. Flessibilità,come capacità di adattare orari contenuti e metodi alle diverse esigenze degli alunni. Informazione e trasparenza,come garanzia di chiarezza, nei confronti degli alunni, docenti, famiglie, territorio. Accoglienza, come capacità di progettare e realizzare attività volte al superamento delle situazioni di difficoltà legate alla frequenza degli alunni portatori di handicap, stranieri ecc.

ASPETTI EDUCATIVI

I gruppi di lavoro, organizzati per l’elaborazione del P.TO.F., convinti che non possa esistere Istruzione senza Educazione, individuano, come “nucleo fondante” del Piano dell’Offerta Formativa, le regole e i principi etici e morali.

CODICE DEONTOLOGICO DEI DOCENTI

La realizzazione delle finalità educative è strettamente legata anche alla qualità delle relazioni che si costituiscono all’interno della scuola, come le relazioni docenti/alunno, docente/docente, docente/genitori. Tale qualità educativa dipende dalla deontologia professionale e dai valori che sono praticati da ciascuno ogni giorno a scuola. Per far si che questo proponimento non sia soltanto un fatto individuale, ma costituisca una caratteristica di tutta la scuola, la commissione propone il seguente ordine deontologico:

ETICA PROFESSIONALE

Giacché professionista della formazione, ogni insegnante s’impegnerà a valorizzare la professione docente e a tutelarne la dignità. Curerà la propria preparazione attraverso l’aggiornamento e l’approfondimento delle competenze professionali, concernenti la cultura generale, l’operatività progettuale, la capacità di svolgersi una relazione e comunicare. Sosterrà i valori del merito e della competenza. Saprà mettersi in discussione e praticare l’autovalutazione. Non abuserà del potere che la sua professione gli conferisce.

ETICA NEI CONFRONTI DELL’ALUNNO

L’insegnante rispetterà i diritti fondamentali dell’alunno sanciti dalla Costituzione italiana e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, ed eviterà qualsiasi forma di discriminazione. Sarà motivato per motivare.

21 Costituirà una figura positiva e rassicurante. Favorirà l’autostima, l’autonomia e le competenze di ciascun allievo, tenendo conto delle sue inclinazioni. Manterrà un comportamento rispettoso verso gli alunni. Giudicherà con obiettività e imparzialità le conoscenze e le competenze acquisite da ciascun allievo, in base agli standard concordati, prescindendo da qualsiasi condizionamento di tipo psicologico, ambientale, sociale ed economico.

ETICA NEI CONFRONTI DEI COLLEGHI E DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

Favorirà il lavoro in team, al fine di progettare e coordinare l’azione educativa, di sviluppare i collegamenti tra discipline, di promuovere criteri omogenei di valutazione e di adempiere le risoluzioni collegialmente assunte. Contribuirà a creare nella scuola un clima collaborativo, impegnato e accogliente, e si opporrà a eventuali atteggiamenti autoritari, discriminatori o lassisti.

ETICA NEI CONFRONTI DEI GENITORI E DEL CONTESTO ESTERNO

L’insegnante collaborerà con il genitore sul piano educativo, si impegnerà a favorire le comunicazioni, formali e informali, al fine di instaurare un clima costruttivo e di fiducia e creare un circolo virtuoso di relazioni. Esporrà chiaramente ai genitori i suoi obiettivi educativi e didattici, renderà conto dei risultati e delle valutazioni, considererà attentamente i problemi presentatigli dalla famiglia, nel pieno rispetto della sua libertà d’insegnamento. L’insegnante collaborerà con altri professionisti (psicologi, medici, ecc.) per affrontare situazioni particolari di disagio che richiedono competenze professionali differenziate.

DIVIETI VARI

È vietato fumare nei locali scolastici e negli spazi antistanti gli edifici scolastici. Vietato pure l'uso della sigaretta elettronica. È vietato tenere accesi telefonini nelle ore di svolgimento delle attività didattiche e nelle riunioni collegiali. È vietato utilizzare il telefono della Scuola per motivi strettamente personali e non urgenti. È vietato allontanarsi dalla classe o dal servizio, senza adeguata autorizzazione. È vietato utilizzare punizioni corporali nei confronti degli alunni.

Per i diritti ed i doveri di tutto il personale scolastico,degli alunni e dei genitori si rimanda al regolamento scolastico che è pubblicato sul sito scuola(www.icalbanella.gov.it) in amministrazione trasparente e che ogni

anno viene regolarmente aggiornato.

22

CURRICOLO VERTICALE DELL’IC ALBANELLA

PREMESSA

Le I. N. 2012 sono state il punto di partenza per l’elaborazione del C.V. dell’I.C. di Albanella. L’istituto “comprensivo”, infatti, costituisce il contesto ideale perché il curricolo verticale possa comporsi in modo organico, con l’augurio che possa promuovere una capacità collaborativa, che rompa l’isolamento della condizione docente, secondo la quale ogni insegnante sta solo di fronte ai programmi e alla sua classe. Il docente, si spera, diventi un “attivo collaboratore” con gli altri docenti per una professionalità più scientifica e partecipata. Con il Curricolo Verticale i docenti dell'I.C. di Albanella vorrebbero assicurare un percorso graduale, di crescita globale, a ciascun alunno, che consenta l’acquisizione di competenze, abilità, conoscenze e quadri concettuali adeguati alle potenzialità di ciascuno, che orienti nella continuità, che favorisca la realizzazione del “progetto di vita” di ognuno. Il presente curricolo, realizzato in tempi piuttosto brevi, non ha la presunzione di un lavoro completo, ma di un punto di partenza discusso e condiviso, da utilizzare e perfezionare nel tempo con l'ausilio di tutti. Nel documento che segue, non sono stati riportati i traguardi formativi perché sono quelli individuati nelle I. N. 2012, obbligatori per tutti. Ogni docente del nostro istituto è in possesso, ormai da due anni, del documento ministeriale che riporta integralmente le indicazioni nazionali 2012 e che è stato consegnato dal Dirigente Scolastico a ciascun docente nell'ultimo Collegio docenti del mese di giugno 2013. Ovviamente un "grazie" va a tutti i docenti dei gruppi di lavoro e dei Dipartimenti Disciplinari istituiti nel nostro I. C. e alla costante guida del Dirigente Scolastico dell’I.C. di Albanella dott.ssa Mattea Pelosi, per la realizzazione e il successivo miglioramento del presente documento.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

ITALIANO

Competenze chiave europea di riferimento: COMUNICAZIONE NELLA MADRELINGUA COMPETENZE SPECIFICHE:-Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti. -Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo.-Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.-Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ABILITÀ

Ascolto e parlato

Comprendere il significato delle parole. Sviluppare la capacità di ascolto, mantenendo la concentrazione e l’interesse. Imparare ad ascoltare e a gestire la propria voce, evitando di disturbare gli altri Interagire con gli altri, ponendo domande, esprimendo sentimenti e bisogni, comunicando azioni e avvenimenti. Comprendere le consegne verbali degli adulti. Ascoltare e comprendere i discorsi altrui. Seguire, comprendere e partecipare attivamente nei discorsi di gruppo. Esprimere sentimenti, emozioni e stati d’animo. Descrivere e raccontare eventi personali, storie, racconti e situazioni. Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione ed espressione. Usare il linguaggio per definire regole e per progettare attività. Manifestare le proprie idee e rispettare quelle degli altri. Motivare le proprie opinioni. Memorizzare conti, poesie e

CONOSCENZE

Il dialetto, la lingua italiana (interazioni- ritmi e prime regole del discorso). La lingua del contesto di vita in tutte le sua funzioni: -interpersonale -immaginativa -argomentativa -metalinguistica e nelle forme necessarie per addentrarsi nei diversi campi d’esperienza. Le diverse pratiche linguistiche del contesto di vita. Il patrimonio lessicale, le competenze grammaticali, logiche e argomentative da ampliare in rapporto all'età e al contesto di vita . Il rapporto grafema - fonema la lettura e l'ascolto di libri illustrati e l’analisi dei messaggi in essi presenti. Approccio alla lettura per immagini e per simboli.

ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ABILITÀ CONOSCENZE

Ascolto e parlato

Interagire in modo collaborativo in una conversazione, in una discussione, in un dialogo su argomenti di esperienza diretta, formulando domande, dando risposte e fornendo spiegazioni ed esempi. Comprendere il tema e le informazioni essenziali di messaggi, ed esposizioni (diretti o trasmessi) Formulare domande precise e pertinenti di spiegazione e di approfondimento durante o dopo l'ascolto. Comprendere consegne e istruzioni per l’esecuzione di attività scolastiche ed extrascolastiche. Cogliere in una discussione le posizioni espresse dai compagni ed esprimere la propria opinione su un argomento in modo chiaro e pertinente. Raccontare esperienze personali o storie inventate organizzando il racconto in modo chiaro, rispettando l'ordine cronologico e logico e inserendo gli opportuni elementi descrittivi e informativi.

Lettura

Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce. Usare, nella lettura di vari tipi di testo, opportune strategie per analizzare il contenuto; porsi domande all'inizio e durante la lettura del testo; cogliere indizi utili a risolvere i nodi della comprensione. Lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali e informali. Contesto, scopo, destinatario della comunicazione. Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale. Principi essenziali di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo,

ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Ascoltare testi prodotti da altri, anche trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e individuando scopo, argomento, informazioni principali e punto di vista dell’emittente. Intervenire in una conversazione o in una discussione, di classe o di gruppo, con pertinenza e coerenza, rispettando tempi e turni di parola. Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo per adottare strategie funzionali a comprendere durante l’ascolto (appunti, parole-chiave, brevi frasi riassuntive, segni convenzionali). Riconoscere, all'ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico. Narrare esperienze, eventi, descrivere oggetti, luoghi, persone e personaggi, esporre selezionando le informazioni significative in base allo scopo e usando un lessico adeguato all'argomento e alla situazione. Riferire oralmente su un argomento di studio esplicitando lo scopo e presentandolo in modo chiaro, precisare fonti e servirsi eventualmente di materiali di supporto (cartine, tabelle, grafici).

Lettura

Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti raggruppando le parole legate dal significato e usando pause e intonazioni per seguire lo sviluppo del testo e permettere a chi ascolta di capire. Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura e provenienza applicando tecniche di Principali strutture grammaticali della lingua italiana. Elementi di base delle funzioni della lingua. Lessico fondamentale per la gestione di semplici. comunicazioni orali in contesti formali e informali. Contesto, scopo, destinatario della comunicazione. Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale. Principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativo. Strutture essenziali dei testi narrativi,

24 filastrocche. Interpretare il significato di una parola e di una frase. Rielaborare testi letti e / o ascoltati.

Lettura

Analizzare e commentare immagini, vignette e storie. Saper leggere ed interpretare una sequenza d’immagini. Descrivere ad altri ciò che è stato letto di un’immagine. Analizzare il significato di parole e / o espressioni ascoltate. Cogliere il significato di un testo letto o raccontato e di testi di poesie e commentare. Individuare sequenze e ordinarle cronologicamente. Vivere il libro come prezioso strumento di conoscenza, di gioco, di divertimento, di ricerca e conoscenza. Individuare alcuni elementi di un racconto: ambienti, personaggi e oggetti. Inventare finali alternativi dei racconti. Costruire brevi e semplici storie. Riassumere con parole proprie una breve vicenda presentata come racconto analizzare gli elementi di un racconto, di una storie , di una fiaba e le relazioni causa e effetto. Conoscere le caratteristiche e le differenza tra un racconto, una favola e una fiaba.

Scrittura

Familiarizzare con la lingua scritta attraverso la lettura dell’adulto, l’esperienza dei libri, la conversazione e la formulazione di ipotesi sui contenuti dei testi letti. Formulare ipotesi sulla lingua scritta Approccio alla scrittura per immagini e per simboli. Arricchire il patrimonio lessicale posseduto da ogni bambino. Le prime e più semplici riflessioni Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie per farsi un’idea del testo che si intende leggere. Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza (compresi moduli, orari, grafici, mappe ecc.) per scopi pratici o conoscitivi applicando tecniche di supporto alla comprensione (quali, ad esempio, sottolineare, annotare informazioni, costruire mappe e schemi ecc.). Seguire istruzioni scritte per realizzare prodotti, per regolare comportamenti, per svolgere un'attività, per realizzare un procedimento. Leggere testi narrativi e descrittivi, sia realistici sia fantastici, distinguendo l'invenzione letteraria dalla realtà. Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea, e semplici testi poetici cogliendone il senso, le caratteristiche formali più evidenti, l'intenzione comunicativa dell'autore ed esprimendo impressioni personali.

Scrittura

Raccogliere le idee, organizzarle per punti, pianificare la traccia di un racconto o di un’esperienza. Produrre racconti scritti di esperienze personali o vissute da altri che contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni, azioni. Scrivere lettere indirizzate a destinatari noti; lettere aperte o brevi articoli di cronaca per il giornalino scolastico o per il sito web della scuola adeguando il testo ai destinatari e alle situazioni. Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d'animo sotto forma di diario. Rielaborare testi (ad esempio: parafrasare o riassumere un testo, trasformarlo, completarlo) e redigerne di nuovi, anche utilizzando programmi di videoscrittura. argomentativo. Strutture essenziali dei testi narrativi, espositivi, argomentativi. Principali connettivi logici Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi: linguaggi specifici. Denotazione e connotazione. Tecniche di lettura analitica e sintetica. Tecniche di lettura espressiva. Principali generi letterari, con particolare attenzione ai testi narrativi, descrittivi, poetici, pragmatico-sociali vicini all’esperienza dei bambini. supporto alla comprensione (sottolineature, note a margine, appunti) e strategie differenziate (lettura selettiva, orientativa, analitica). Ricavare informazioni esplicite e implicite da testi espositivi, per documentarsi su un argomento specifico o per realizzare scopi pratici. Ricavare informazioni sfruttando le varie parti di un manuale di studio: indice, capitoli, titoli, sommari, testi, riquadri, immagini, didascalie, grafici. Riformulare in modo sintetico le informazioni selezionate e riorganizzarle in modo personale (liste di argomenti, riassunti schematici, mappe, tabelle). Comprendere testi descrittivi, individuando gli elementi della descrizione, la loro collocazione nello spazio e il punto di vista dell'osservatore. Leggere semplici testi argomentativi e individuare tesi centrale e argomenti a sostegno, valutandone la pertinenza e la validità. Leggere testi letterari di vario tipo e forma (racconti, novelle, romanzi, poesie, commedie) individuando tema principale e intenzioni comunicative dell'autore; personaggi, loro caratteristiche, ruoli, relazioni e motivazione delle loro azioni. Ambientazione spaziale e temporale. Genere di appartenenza.

Scrittura

Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’analisi del compito di scrittura: servirsi di strumenti per l’organizzazione delle idee (ad es. mappe, scalette). Rispettare le convenzioni grafiche. Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario. Scrivere sintesi, anche sotto forma di espositivi, argomentativi. Principali connettivi logici. Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi. Tecniche di lettura analitica e sintetica. Tecniche di lettura espressiva. Denotazione e connotazione. Principali generi letterari, con particolare attenzione alla tradizione letteraria italiana. Contesto storico di riferimento di autori e opere. Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso. Uso dei dizionari. Modalità tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazioni, ecc. Fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura, revisione

e sperimentare le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura. Utilizzare il PC per sperimentare forme di scrittura. Distinguere il disegno dai simboli grafici. Riconoscere alcuni grafemi e il rispettivo fonema. Riprodurre alcuni simboli grafici. Riconoscere la scrittura nel contesto reale e scolastico. Copiare e / o scrivere il proprio nome e cognome, copiare le parole di oggetti presenti nel contesto scolastico.

Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo (confronto e conversazioni)

Cogliere le somiglianze e le differenze fra alcune parole. Utilizzare un repertorio linguistico adeguato all’età. Formulare frasi di senso compiuto. Riflettere sulle proprie conoscenze e abilità linguistiche.

Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua

Pronunciare correttamente e in modo appropriato parole e frasi. Usare in modo adeguato i tempi dei verbi. sulla lingua parlata. Pronunciare correttamente tutti i fonemi. Pronunciare correttamente anche parole complesse. Strutturare correttamente una frase: nome – verbo – aggettivo. Conoscere la corrispondente espressione italiana di espressioni dialettali, giocare con le parole: maschile – femminile / plurale - singolare / accrescitivi e diminuitivi /contrari. Scrivere semplici testi regolativi o progetti schematici per l'esecuzione di attività (ad es: regole di gioco, ricette, ecc.). Produrre testi creativi sulla base di modelli dati (filastrocche, racconti brevi, poesie). Sperimentare liberamente, anche con l'utilizzo del computer, diverse forme di scrittura, adattando il lessico, la struttura del testo, l'impaginazione, le scelte grafiche alla forma testuale scelta e integrando eventualmente il testo verbale con materiali multimediali. Produrre testi sostanzialmente corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale, rispettando le funzioni sintattiche dei principali segni interpuntivi.

Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo

Comprendere ed utilizzare in modo appropriato il lessico di base (parole del vocabolario fondamentale e di quello ad alto uso). Arricchire il patrimonio lessicale attraverso attività comunicative orali, di lettura e di scrittura e attivando le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). Comprendere che le parole hanno diverse accezioni e individuare l'accezione specifica di una parola in un testo. Comprendere, nei casi più semplici e frequenti, l'uso e il significato figurato delle parole. Comprendere e utilizzare parole e termini specifici legati alle discipline di studio. Utilizzare il dizionario come strumento di consultazione.

Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua

Relativamente a testi o in situazioni di esperienza diretta, riconoscere la Ampliare il lessico posseduto da ogni alunno. Uso dei dizionari Principali strutture grammaticali della lingua italiana. Elementi di base delle funzioni della lingua. Principali meccanismi di formazione e derivazione delle parole (parole semplici, derivate, composte, prefissi e suffissi). La frase minima, la frase espansa. schemi e/o mappe, di testi ascoltati o letti in vista di scopi specifici. Utilizzare la videoscrittura per i propri testi, curandone l'impaginazione; scrivere testi digitali (ad es. e-mail, post di blog, presentazioni anche come supporto all'esposizione orale). Realizzare forme diverse di scrittura creativa, in prosa e in versi (ad es. giochi linguistici, riscritture, poesie, dialoghi, … ).

Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo

Ampliare, sulla base delle esperienze scolastiche ed extrascolastiche, il proprio patrimonio lessicale, così da comprendere e usare le parole del vocabolario di base, anche in accezioni diverse. Comprendere e usare parole in senso figurato. Comprendere e usare in modo appropriato i termini specialistici di base delle diverse discipline e anche degli ambiti di interesse personale. Compiere scelte lessicali adeguate alla situazione comunicativa, agli interlocutori e al tipo di testo. Utilizzare le relazioni di significato fra le parole e i meccanismi di formazione delle parole per comprendere parole non note all'interno di un testo. Utilizzare dizionari di vario tipo. Rintracciare le informazioni utili per risolvere problemi o dubbi linguistici.

Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua

Riconoscere ed esemplificare casi di variabilità della lingua (generi testuali d’uso). Riconoscere le caratteristiche e le strutture dei principali tipi testuali (narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi, argomentativi). Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole (sinonimia, opposizione, inclusione); conoscere l'organizzazione del lessico in campi semantici e famiglie lessicali. Ampliare il lessico posseduto da ogni alunno. 25

Arricchire le competenze fonologiche e lessicali. variabilità della lingua nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo. Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole (parole semplici, derivate, composte). Comprendere le principali relazioni di significato tra le parole (somiglianze, differenze, appartenenza a un campo semantico). Riconoscere l’organizzazione del nucleo della frase semplice (la cosiddetta frase minima): predicato, soggetto, la frase espansa con i suoi complementi. Riconoscere in una frase o in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali, riconoscerne i principali tratti grammaticali; riconoscere le congiunzioni di uso più frequente (come e, ma, infatti, perché, quando). Conoscere le fondamentali convenzioni ortografiche e servirsi di questa conoscenza per rivedere la propria produzione scritta e correggere eventuali errori.

Uso dei dizionari Principali strutture grammaticali della lingua italiana. Elementi di base delle funzioni della lingua. Principali meccanismi di formazione e derivazione delle parole (parole semplici, derivate, composte, prefissi e suffissi). La frase minima, la frase espansa. Conoscere i principali meccanismi di formazione delle parole: derivazione, composizione. Riconoscere l’organizzazione logico sintattica della frase semplice. Riconoscere la struttura e la gerarchia logico-sintattica della frase complessa, almeno a un primo grado di subordinazione. Riconoscere in un testo le parti del discorso, o categorie lessicali e i loro tratti grammaticali. Riconoscere i connettivi sintattici e testuali, i segni interpuntivi e la loro funzione specifica. Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall'insegnante, allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta. 26

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

STORIA

Competenze chiave europea di riferimento: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE COMPETENZE SPECIFICHE: -Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed eventi del la storia della propria comunità, del Paese, delle civiltà. -Individuare trasformazioni intervenute nelle strutture delle civiltà nella storia e nel paesaggio, nelle società. -Utilizzare conoscenze e abilità per orientarsi nel presente, per comprendere i problemi fondamentali del mondo contemporaneo, per sviluppare .

atteggiamenti critici e consapevoli.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ABILITÀ CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ABILITÀ CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Uso delle fonti

Prima – adesso - dopo – ieri – oggi – domani. Sa ricostruire la propria storia e della propria famiglia attraverso l’analisi di semplici documenti. Successione ciclica: giorno – notte / settimana / mesi / stagioni – il calendario dei mesi.

Organizzazione delle informazioni

L’orologio delle azioni della giornata Collocare nel tempo fatti ed eventi. ricostruire in sequenza delle semplici scolastica ( l’ordine cronologico in esperienze vissute e narrate). storie. riconoscere le nozioni temporali: I mutamenti della natura nella Prima – adesso - dopo – ieri – oggi ciclicità delle stagioni. – domani. Capire l’essenziale di un racconto e ordinarlo cronologicamente. Conosce la storia personale e della propria famiglia. La ciclicità delle ricorrenze: Natale – Carnevale – Pasqua. Utilizzare fonti di vario tipo

Strumenti concettuali

Sa muoversi con sicurezza all’interno dell’organizzazione spazio temporale dell’ambiente scolastico utilizzando strumenti di misura non convenzionali. Comprende la diversa durata delle azioni utilizzando strumenti convenzionali e non. (foto , indumenti ecc. ) per ricostruire la propria storia personale, familiare e della comunità di appartenenza. Usanze della tradizione locale, conoscenza dei modi convenzionali dello scorrere temporale. Comprensione della diversa durata delle azioni. Confronto di situazioni con durate temporali diverse, comprensione dei mutamenti prodotti dallo scorrere del tempo.

Uso delle fonti

Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla ricostruzione di un fenomeno storico. Rappresentare, in un quadro storico sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto.

Organizzazione delle informazioni

Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate. Usare cronologie e carte storico geografiche per rappresentare le conoscenze. Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.

Strumenti concettuali

Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e comprendere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà. Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le relazioni fra gli elementi caratterizzanti.

Produzione scritta e orale

Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti Organizzatori temporali di successione, contemporaneità, durata, periodizzazione. Fatti ed eventi. Eventi cesura. Linee del tempo. Storia locale. Usi e costumi della tradizione locale. Strutture delle antiche civiltà: culturali, sociali, politiche, economiche, tecnologiche, religiose. Fenomeni, fatti, eventi rilevanti rispetto alle strutture delle civiltà nella preistoria e nella storia antica. Fonti storiche e loro reperimento.

Uso delle fonti

Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. Usare fonti di diverso tipo (documentarie, narrative iconografiche, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze su temi definiti.

Organizzazione delle informazioni

Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali. Costruire grafici e mappe spazio temporali, per organizzare le conoscenze studiate. Processi fondamentalicome collocazione nello spazio e nel tempo, grandi eventi e trasformazioni relativi a: Storia italiana (i momenti fondamentali della storia italiana dalle forme di potere medievali, alla formazione dello stato unitario, alla formazione della Repubblica. Storia dell’Europa e mondiale(iprincipali sviluppi storici) Storia locale(iprincipali sviluppi storici che hanno coinvolto il proprio territorio) Cronologia essenziale della storia occidentalecon alcune date paradigmatiche e periodizzanti. Elementi costitutivi del processo di ricostruzione storica(il metodo storico): scelta del problema/tema, Collocare la storia locale in relazione formulazione della/e ipotesi. con la storia italiana, europea, mondiale. Ricerca e uso di fonti e documenti. Verifica delle ipotesi. Produzione del testo. Formulare e verificare ipotesi sulla base delle informazioni prodotte e Tipologie di fonti: fonte materiale, fonte scritta, fonte orale, fonte iconografica … delle conoscenze elaborate.

Strumenti concettuali

Comprendere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali. Funzione di: musei, archivi,biblioteche, monumenti, centri storici. Componenti delle società organizzate. Strutture delle civiltà. Concetticorrelati a: Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. Vita materiale: economia di sussistenza, nicchia ecologica, ecc. Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, Economia: agricoltura, industria, commercio, baratto, moneta, ecc. interculturali e di convivenza civile. Organizzazione sociale: famiglia, tribù, clan,

Produzione scritta e orale

Descrivere le trasformazioni che il tempo opera sulle cose, sulle persone, sulla natura. In contesti riferiti al proprio vissuto sa riconoscere gli effetti dovuti al passare del tempo. Legge immagini disposte in sequenza. Esprime vissuti seguendo l’ordine cronologico. iconografici e consultare testi di genere diverso, manuali e non, cartacei e digitali. Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali.

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Produzione scritta e orale

Produrre testi, utilizzando conoscenze, selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina.

villaggio, città … divisione del lavoro, classe sociale, lotta di classe, borghesia, umanesimo, neocolonialismo, globalizzazione ecc. Organizzazione politica e istituzionale: monarchia, impero, stato, repubblica, democrazia, imperialismo, diritto, legge, costituzione, ecc. Religione: monoteismo, politeismo, ecc. Cultura: orale e scritta Linguaggio specifico I principali fenomeni sociali, economici e politici che caratterizzano il mondo contemporaneo, anche in relazione alle diverse culture. Le principali tappe dello sviluppo dell’innovazione tecnico-scientifica e della conseguente innovazione tecnologica. Aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

GEOGRAFIA

Competenze chiave europea di riferimento: COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA COMPETENZE SPECIFICHE: -Conoscere e collocare nello spazio e nel tempo fatti ed elementi relativi all’ambiente di vita, al paesaggio naturale e antropico. -Individuare trasformazioni nel paesaggio naturale e antropico.-Rappresentare il paesaggio e ricostruirne le caratteristiche anche in base alle rappresentazioni; orientarsi nello spazio fisico e nello spazio rappresentato.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ABILITÀ CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ABILITÀ CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Orientamento

Orientarsi nello spazio in base ai I concetti topologici. la lateralizzazione. concetti topologici : sopra – sotto / dentro – fuori / avanti – indietro / Movimento e orientamento nello vicino – lontano / dx – sx. spazio. Collocare correttamente nello spazio se stessi, oggetti, persone seguendo Percorsi ed esecuzione. delle indicazioni verbali. Riconoscere la propria posizione e Osservazione diretta dello spazio e quella degli oggetti nello spazio riproduzioni grafico – pittoriche vissuto rispetto ai diversi punti di plastiche degli ambienti, degli riferimento. oggetti, degli spazi. Eseguire un percorso in uno spazio delimitato seguendo le indicazioni Analisi delle caratteristiche dei date. paesaggi: gli elementi i fisici (mare- collina – montagna). Linguaggio della geo -graficità Individuare su una cartina geografica Analisi degli spazi vissuti a scuola. la regione e il luogo di appartenenza; costruire la mappa della propria aula. Problemi ambientali: inquinamento ecc.

Paesaggio

Conoscere gli elementi che caratterizzano il territorio di appartenenza vicino e lontano: fiume – collina – montagna. Esplorare il territorio circostante attraverso l’approccio senso – percettivo e l’osservazione diretta comprendere l’importanza del rispetto dell’ambiente.

Orientamento

Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali anche in relazione al Sole. Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano, all’Europa e ai diversi continenti, attraverso gli strumenti dell'osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali ecc.). Linguaggio della geo-graficità Analizzare i principali caratteri fisici del territorio, fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori socio-demografici ed economici. Localizzare sulla carta geografica dell'Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo. Localizza le regioni fisiche principali e i macro caratteri dei diversi continenti e degli oceani.

Paesaggio

Conoscere gli elementi che Elementi di cartografia: tipi di carte, riduzione in scala, simbologia, coordinate geografiche. Paesaggi fisici, fasce climatiche, suddivisioni politico amministrative. Elementi di orientamento. Paesaggi naturali e antropici (uso umano del territorio). Elementi essenziali di geografia utili a comprendere fenomeni noti all’esperienza: migrazioni, popolazioni del mondo e loro usi. Clima, territorio e influssi umani.

Orientamento

Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi. Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto.

Linguaggio della geo-graficità

Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione, coordinate geografiche e simbologia. Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati statistici, immagini, ecc.) e moderni (telerilevamento e cartografia computerizzata) per comprendere fatti e fenomeni territoriali.

Paesaggio

Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche con la loro evoluzione nel tempo. Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e progettare Carte fisiche, politiche, tematiche, cartogrammi, immagini satellitari. Funzione delle carte di diverso tipo e di vari grafici. Elementi di base del linguaggio specifico delle rappresentazioni cartografiche: scale, curve di livello, paralleli, meridiani. Nuovi strumenti e metodi di rappresentazione delle spazio geografico (telerilevamento, cartografia computerizzata). Concetti di: ubicazione, localizzazione, regione, paesaggio, ambiente, territorio, sistema antropofisico. Rapporto tra ambiente, sue risorse e condizioni di vita dell’uomo. Influenza e condizionamenti del territorio sulle attività umane: settore primario, secondario, terziario, terziario avanzato. Elementi e fattori che caratterizzano i paesaggi di ambienti naturali europei ed extraeuropei e descrivono il clima dei diversi continenti. Le principali aree economiche del pianeta. La distribuzione della popolazione, flussi migratori, l’emergere di alcune aree rispetto ad altre. Caratteri fisici, socio-politico, culturali ed economici delle macro-regioni e degli Stati studiati. La diversa distribuzione del reddito nel mondo: situazione

Regione e sistema territoriale

Realizzare semplici plastici che riproducono gli ambienti circostanti. Comprendere l’effetto dell’uomo sul territorio e le sue conseguenze. caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare.

Regione e sistema territoriale

Acquisire il concetto di regione geografica (fisica, climatica, storico culturale, amministrativa) e utilizzarlo a partire dal contesto italiano. Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita 30 azioni di valorizzazione.

Regione e sistema territoriale

Consolidare il concetto di regione geografica: fisica, climatica, storica, economica) applicandolo all’Italia, all’Europa e agli altri continenti. Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea e mondiale. Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali Paesi europei e degli altri continenti, anche in relazione alla loro evoluzione storico - politico economica.

economico-sociale, indicatori di povertà e ricchezza, di sviluppo e di benessere. I principali problemi ecologici (effetto serra, buco ozono ecc.). Concetti: sviluppo umano, sviluppo sostenibile, globalizzazione.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Competenze chiave europea di riferimento: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE COMPETENZE SPECIFICHE: -Riconoscere i meccanismi, i sistemi e le organizzazioni che regolano i rapporti tra i cittadini (istituzioni statali e civili), a livello locale e nazionale, e i principi che costituiscono il fondamento etico delle società (equità, libertà, coesione sociale), sanciti dalla Costituzione, dal diritto nazionale e dalle Carte Internazionali. -A partire dall’ambito scolastico, assumere responsabilmente atteggiamenti, ruoli e comportamenti di partecipazione attiva e comunitaria.-Sviluppare modalità consapevoli di esercizio della convivenza civile, di consapevolezza di sé, rispetto delle diversità, di confronto responsabile e di dialogo; comprendere il significato delle regole per la convivenza sociale e rispettarle.- Esprimere e manifestare riflessioni sui valori della convivenza, della democrazia e della cittadinanza; riconoscersi e agire come persona in grado di intervenire sulla realtà apportando un proprio originale e positivo contributo.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ABILITÀ CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ABILITÀ CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Discriminare, indicare e denominare i bisogni fondamentali. Esprimere le proprie preferenze. Racconti ed esperienze vissute. Le emozioni a scuola. Acquisire il senso del rispetto. Indicare i propri doveri in relazione conoscere la propria storia personale. al rispetto dei bisogni altrui. Adottare comportamenti di aiuto e solidarietà verso l’altro. Discriminare le proprie emozioni. Conoscere il significato delle parole: norma – accordo – regole- bisogno – diritto- rispetto – Riferire esperienze vissute nei doveri. diversi contesti : personali – legate al Le parole gentili. territorio – alla religione ecc.. Riconoscere legami di appartenenza : affettivi – culturali – territoriali. Io e i diritti e i doveri. Le proprie caratteristiche: fisiche – genere- preferenze, Riconoscere la propria appartenenza a gruppi diversi: compagni – famiglia ecc.. Individuare e rispettare le regole riferite ai vari contesti: scolastico – familiare – ecc. , riflettendo sul valore morale delle proprie azioni. Esercitare abilità sociali:rispettare il turno di parole – ascoltare l’altro – condividere i materiali ecc.. le regole scolastiche e di altri ambienti: chiesa – parco – palestra ecc.. Appartenenza al nucleo familiare – alla religione – al proprio paese. Conoscere la diversità rispetto alla corporeità: genere – razza – età – disabilità). Conoscere le regole che permettono il vivere in comune, spiegarne la funzione e rispettarle. Individuare, a partire dalla propria esperienza, il significato di partecipazione all’attività di gruppo: collaborazione, mutuo aiuto, responsabilità reciproca. Individuare e distinguere alcune “regole” delle formazioni sociali della propria esperienza: scuola, famiglia, paese, gruppi sportivi. Distinguere i loro compiti, i loro servizi, i loro scopi. Distinguere gli elementi che compongono il Consiglio comunale e l’articolazione delle attività del Comune. Individuare e distinguere il ruolo della Provincia e della Regione e le distinzioni tra i vari servizi. Mettere in atto comportamenti di autocontrollo anche di fronte a crisi, insuccessi, frustrazioni. Mettere in atto comportamenti appropriati nel gioco, nel lavoro, nella convivenza Significato di “gruppo” e di “comunità”. Significato di essere “cittadino”. Significato dell’essere cittadini del mondo. Differenza fra “comunità” e “società”. Struttura del Comune, della Provincia e della Regione. Significato dei concetti di diritto, dovere, di responsabilità, di identità, di libertà. Significato dei termini: regola, norma, patto, sanzione. Significato dei termini tolleranza, lealtà e rispetto. Diverse forme di esercizio di democrazia nella scuola. Strutture presenti sul territorio, atte a migliorare e ad offrire dei servizi utili Comprendere e spiegare la funzione regolatrice delle norme a favore dell’esercizio dei diritti di ciascun cittadino. Individuare e indicare gli elementi identificativi di una norma e la sua struttura; spiegare la differenza tra patto, regola, norma. Indicare la natura, gli scopi e l’attività delle istituzioni pubbliche, prima fra tutte di quelle più vicine (Comune, Provincia, Regione). Distinguere gli Organi dello Stato e le loro funzioni. Distinguere alcuni principi fondamentali della Costituzione italiana e collegarli all’esperienza quotidiana. Leggere e analizzare gli articoli della Costituzione che maggiormente si collegano alla vita sociale quotidiana e collegarli alla propria esperienza. Conoscere e osservare i fondamentali principi per la sicurezza e la prevenzione dei rischi in tutti i contesti di vita. Conoscere e osservare le norme del codice della strada come pedoni e come ciclisti. Comprendere e spiegare il ruolo della Significato di “gruppo” e di “comunità”. Significato di essere “cittadino”. Significato dell’essere cittadini del mondo. Differenza fra “comunità” e “società”. Significato dei concetti di diritto, dovere, di responsabilità, di identità, di libertà. Significato dei termini: regola, norma, patto, sanzione. Significato dei termini: tolleranza, lealtà e rispetto. Ruoli familiari, sociali, professionali, pubblici. Diverse forme di esercizio di democrazia nella scuola. Strutture presenti sul territorio, atte a migliorare e ad offrire dei servizi utili alla cittadinanza. Principi generali dell’organizzazioni del Comune, della Provincia, della Regione e dello Stato. La Costituzione: principi fondamentali e relativi alla struttura, organi dello Stato e loro funzioni, formazione delle leggi. Organi del Comune, della Provincia, della Regione, dello Stato. Carte dei Diritti dell’Uomo e dell’Infanzia e i

32 Collaborare con gli altri rispettando i diversi ruoli e contribuire per realizzare un lavoro comune: una danza, un prodotto ecc.. Conoscere i ruoli diversi di adulti e bambini nel contesto scolastico. Conoscere la provenienza geografica dei compagni.

Manifestare un proprio disagio e saper chiedere aiuto. Indicare ed adottare comportamenti utili per la salvaguardia del proprio ambiente di vita e per la sicurezza propria e altrui. Intuire e rispettare la diversità nelle varie espressioni. Riconoscere e accettare culture diverse, sviluppando il senso dell’accoglienza e dell’appartenenza. generale, nella circolazione stradale, nei luoghi e nei mezzi pubblici. Esprimere il proprio punto di vista, confrontandolo con i compagni. Assumere incarichi e svolgere compiti per contribuire al lavoro collettivo secondo gli obiettivi condivisi. Rispettare ruoli e funzioni all’interno della scuola, esercitandoli responsabilmente. Prestare aiuto a compagni e altre persone in difficoltà. Rispettare l’ambiente e gli animali attraverso comportamenti di salvaguardia del patrimonio, utilizzo oculato delle risorse, pulizia, cura. Rispettare le proprie attrezzature e quelle comuni. Attraverso l’esperienza vissuta in classe, spiegare il valore della democrazia, riconoscere il ruolo delle strutture e interagisce con esse. Confrontare usi, costumi, stili di vita propri e di altre culture, individuandone somiglianze e differenze. Leggere e analizzare alcuni articoli della Costituzione italiana per approfondire il concetto di democrazia. Mettere in relazione le regole stabilite all’interno della classe e alcuni articoli della Costituzione. Mettere in relazione l’esperienza comune in famiglia, a scuola, nella comunità di vita con alcuni articoli della Costituzione.

alla cittadinanza. Costituzione e alcuni articoli fondamentali Carte dei Diritti dell’Uomo e dell’Infanzia e i contenuti essenziali. Norme fondamentali relative al codice stradale. Organi internazionali, per scopi umanitari e difesa dell’ambiente vicini all’esperienza: ONU, UNICEF, WWF, ….

tassazione per il funzionamento dello stato e la vita della collettività. Distinguere, all’interno dei mass media, le varie modalità di informazione, comprendendo le differenze fra carta stampata, canale radiotelevisivo, Internet. Partecipare all’attività di gruppo confrontandosi con gli altri, valutando le varie soluzioni proposte, assumendo e portando a termine ruoli e compiti. Prestare aiuto a compagni e persone in difficoltà. Contribuire alla stesura del regolamento della classe e al rispetto di esso ed in generale alla vita della scuola. Comprendere e spiegare in modo semplice il ruolo potenzialmente condizionante della pubblicità e delle mode e la conseguente necessità di non essere consumatore passivo e inconsapevole. Agire in contesti formali e informali rispettando le regole della convivenza civile, le differenze sociali, di genere, di provenienza. Agire rispettando le attrezzature proprie e altrui, le cose pubbliche, l’ambiente. Adottare comportamenti di utilizzo oculato delle risorse naturali ed energetiche. Individuare i propri punti di forza e di debolezza. Le proprie modalità comunicative e di comportamento prevalenti in determinate situazioni e valutarne l’efficacia. Confrontarsi con gli altri ascoltando e rispettando il punto di vista altrui. contenuti. Norme fondamentali relative al codice stradale. Principi di sicurezza, di prevenzione dei rischi e di antinfortunistica. Organi locali, nazionali e internazionali, per scopi sociali, economici, politici, umanitari e di difesa dell’ambiente. Caratteristiche dell’informazione nella società contemporanea e mezzi di informazione.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

RELIGIONE

Competenze chiave europea di riferimento: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE COMPETENZE SPECIFICHE:-Dio e l'uomo: comprendere i principali riferimenti storici e dottrinali del Cristianesimo.-La Bibbia e le altre fonti: riferirsi correttamente alla Bibbia e alle altre fonti per avere una base documentale alla conoscenza.-Il linguaggio religioso: riconoscere il linguaggio religioso nelle sue declinazioni verbali e non verbali.-I valori etici e religiosi: riconoscere ed apprezzare i valori etici e religiosi per illustrare il legame che unisce gli elementi religiosi con la crescita del senso morale e lo sviluppo di una convivenza civile, responsabile e solidale.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO

ABILITÀ CONOSCENZE

Dio e l'uomo

Apprezzare, rispettare e custodire i doni della natura.

La Bibbia e le altre fonti

Conoscere la persona di Gesù, le sue scelte di vita, le persone che ha incontrato e il suo messaggio d’amore raccontato nel Vangelo.

Il linguaggio religioso

Riconoscere i segni e i simboli del Natale e della Pasqua.

I valori etici e religiosi

Compiere gesti di attenzione, rispetto e pace verso il mondo. Giochi di socializzazione, simbolici e drammatizzazione. Ascolto di racconti biblici. Attività grafico – pittoriche - manipolative individuale e di gruppo. Conversazione guidate attraverso domande stimolo. Attività musicale: ascolto di canti, filastrocche e poesie inerenti alla conversazione. Osservazione, lettura, riflessione di immagini e opere d’arte.

ABILITÀ CONOSCENZE

Dio e l’uomo

Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un’alleanza con l’uomo. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele e Messia, crocifisso e risorto e come tale testimoniato dai cristiani. Individuare i tratti essenziali della Chiesa e della sua missione. Riconoscere la preghiera come dialogo tra l’uomo e Dio, evidenziando nella preghiera cristiana la specificità del “Padre Nostro”. Descrivere i contenuti principali del credo cattolico. Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all’uomo il volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni. Cogliere il significato dei sacramenti nella tradizione della Chiesa, come segni della salvezza di Gesù e azione dello Spirito Santo. Riconoscere avvenimenti, persone e strutture fondamentali della Chiesa cattolica sin dalle origini e metterli a confronto con quelli delle altre confessioni cristiane evidenziando le prospettive del cammino ecumenico. Dio Creatore e Padre. Origine del mondo e dell’uomo: le parole della scienza e della Bibbia. La Bibbia: libro sacro. Dio si rivela all’uomo. Le principali tappe della storia della salvezza: da Abramo ai profeti. L’Avvento: tempo di attesa. La nascita di Gesù. Il Natale. La vita pubblica di Gesù: i dialoghi, le parabole e i miracoli. La Pasqua ebraica e la Pasqua Cristiana a confronto. La Pasqua di Gesù nel Vangelo e nell’arte. I Vangeli: tappe di formazione, i generi

ABILITÀ CONOSCENZE

Dio e l'uomo

Cogliere nelle domande dell’uomo e in tante sue esprienze tracce di una ricerca religiosa Saper interagire con persone di religione differente ,sviluppando un'identita' capace di accoglienza,confronto e dialogo .

La Bibbia e altre fonti

Saper adoperare la Bibbia come documento storico-culturale. Individuare il contenuto centrale di alcuni testi biblici.

Il linguaggio religioso

Riconoscere il messaggio cristiano nell’arte e nella cultura in Italia e in Europa. Individuare gli elementi specifici della preghiera cristiana e farne anche un confronto con quelli di altre religioni. Ricerca umana e rivelazione di Dio nella storia: rivelazione, promessa, alleanza, messia, risurrezione, grazia, Regno di Dio, salvezza... Le altre religioni La persona, la vita di Gesù nell'arte, nella cultura... L'opera di Gesù, la sua morte e resurrezione e la missione della Chiesa. La Chiesa universale e locale, articolata secondo carismi e ministeri, generata dallo Spirito Santo. Il cristianesimo e il pluralismo religioso. Fede e scienza: letture distinte, ma non conflittuali. Il libro della Bibbia, documento storico- culturale e Parola di Dio: i libri dell'Antico e del Nuovo Testamento. I Vangeli. Gli Atti degli Apostoli. Le prime comunità cristiane. Segni e simboli del cristianesimo. I Sacramenti.

34 Conoscere le origini e lo sviluppo del cristianesimo e delle altre grandi religioni, individuando gli aspetti più importanti del dialogo interreligioso.

La Bibbia e le altre fonti

Conoscere la struttura e la composizione della Bibbia. Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il genere letterario e individuandone il messaggio principale. Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo, a partire dai Vangeli. Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di santi e in Maria, la madre di Gesù.

Il linguaggio religioso

Intendere il senso religioso del Natale e della Pasqua, a partire dalle narrazioni evangeliche e dalla vita della Chiesa. Riconoscere il valore del silenzio come “luogo” di incontro con se stessi, con l’altro, con Dio. Individuare significative espressioni d’arte cristiana (a partire da quelle presenti nel territorio), per rilevare come la fede sia stata interpretata e comunicata dagli artisti nel corso dei secoli. Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e ministeri differenti, la propria fede e il proprio servizio all’uomo.

I valori etici e religiosi

Riconoscere che la morale cristiana si fonda sul comandamento dell’amore di Dio e del prossimo come insegnato da Gesù. Riconoscere l’impegno della comunità cristiana nel porre alla base della convivenza umana la giustizia e la carità. Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili, in vista di un personale progetto di vita. letterari; i quattro evangelisti e i loro simboli. Gesù vero uomo e vero Dio. La vita in Palestina al tempo di Gesù. Le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo, a partire dai Vangeli. La Chiesa delle origini e la missione degli apostoli. La Chiesa in cammino nella storia: i primi testimoni della fede cristiana. Dalle persecuzioni alla libertà religiosa. Il Monachesimo: i Padri dei deserto; san Benedetto. San Francesco d’Assisi. Le principali confessioni cristiane e il cammino ecumenico. Il Credo cattolico. Vocazioni e ministeri nella Chiesa. I sacramenti: segni per la vita. L’anno liturgico. Le religioni non cristiane: l’Ebraismo, l’Islam, l’Induismo (cenni). La Chiesa e l’impegno per la pace. Episodi di vita di alcuni santi e di Maria, Madre di Gesù.

I valori etici e religiosi

Cogliere le implicazioni etiche della fede cristiana , riflettere in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. Comprendere il significato principale dei simboli religiosi, delle celebrazioni liturgiche e dei sacramenti della Chiesa. Riconoscere l’originalità della speranza cristiana, in risposta al bisogno di salvezza della condizione umana. Le persecuzioni. L'arte paleocristiana, romanica, gotica... L'evangelizzazione dell'Europa. Il monachesimo orientale ed occidentale. Chiese , cattedrali, battisteri, catacombe. Diritti fondamentali dell’ uomo, la libertà, l'etica. Il comandamento dell'amore per costruire un personale progetto di vita. L'originalità della speranza cristiana. rispetto alla proposta di altre visioni. Le tematiche etiche: il razzismo, l'antisemitismo... I profeti oggi: Papa Francesco, Giovanni Paolo II, Madre Teresa di Calcutta.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

MATEMATICA

Competenze chiave europea di riferimento: COMPETENZE DI BASE IN MATEMATICA COMPETENZE SPECIFICHE: -Utilizzare con sicurezza le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico / algebrico, scritto e mentale, anche con riferimento a contesti reali. -Rappresentare, confrontare ed analizzare figure geometriche, individuandone varianti, invarianti, relazioni, soprattutto a partire da situazioni reali.-Rilevare dati significativi, analizzarli, interpretarli, sviluppare ragionamenti sugli stessi, utilizzando consapevolmente rappresentazioni grafiche e strumenti di calcolo.-Riconoscere e risolvere problemi di vario genere, individuando le strategie appropriate, giustificando il procedimento seguito e utilizzando in modo consapevole i linguaggi specifici.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Numeri

Riconoscere il numero nella realtà e contare in forma progressiva anche oltre il n.10. Intuire il valore del numero 0. Contare e associare agli oggetti, anche intuendone il valore, alcuni simboli. Ripetere verbalmente la sequenza ordinale dal primo al quinto. Seriare in ordine crescente e decrescete utilizzando 3 / 4 elementi. Eseguire algoritmi di almeno 3 colori. Riconoscere le quantità: poco – molto / più e meno / uguale.

Spazio e figure

Orientarsi nello spazio conoscendo la lateralità dx e sx e tutti i concetti topologici. Distinguere e comprendere i concetti temporali: prima – dopo. Collocare fatti e orientarsi nella dimensione temporale: giorno – notte / scansione attività legate al trascorrere della giornata scolastica/ giorni della settimana / mesi / stagioni. Mettere in successione ordinata fatti e fenomeni della realtà. Collocare gli oggetti nello spazio in rapporto alla lateralità. Riconoscere la parte dx e sx del foglio e orientarsi su di esso disegnando correttamente. Disegnare su un foglio linee orizzontali – verticali / oblique – aperte e chiuse. Comprendere il concetto di forma nella realtà analizzare le differenze. Riconoscere e denominare le figure Numeri e numerazione. Figure geometriche e forme. Raggruppamenti. Seriazioni e ordinamenti. Serie e ritmi. Strumenti e tecniche di misura. Simboli e mappe. Concetti spaziali e topologici. Concetti temporali. periodizzazione . giorno / notte- ecc .. Insiemistica. Concetti di dimensione.

ABILITÀ CONOSCENZE

Numeri

Leggere, scrivere, confrontare numeri interi e decimali. Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, stima il risultato e valuta l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni. Individuare multipli e divisori di un numero. Conoscere numeri decimali, frazioni e percentuali. ed operare con Interpretare i numeri interi relativi in contesti concreti.

Spazio e figure

Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, disegnare, identificando elementi significativi e simmetrie. Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria). Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti. Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di visualizzazione. Gli insiemi numerici: rappresentazioni, ordinamento. I sistemi di numerazione. Operazioni e proprietà. Multipli, divisori e numeri primi. Numeri decimali, frazioni e percentuali. Numeri interi relativi. Gli angoli. Le linee. Misurazione e rappresentazione in scala. Perimetro e area dei poligoni. I solidi. Elementi essenziali di logica. Dati statistici. Le fasi risolutive di un problema e loro rappresentazioni con diagrammi. Tecniche risolutive di un problema che utilizzano frazioni e formule geometriche.

ABILITÀ CONOSCENZE

Numeri

Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, ordinamenti e confronti tra i numeri conosciuti (numeri naturali, numeri interi, relativi,frazioni e numeri decimali), quando possibile a mente oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti, le calcolatrici e i fogli di calcolo e valutando quale strumento può essere più opportuno. Dare stime approssimate per il risultato di una operazione e controllare la plausibilità di un calcolo. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta. Utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. Utilizzare il concetto di rapporto fra numeri o misure ed esprimerlo sia nella forma decimale, sia mediante frazione. Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale in diversi modi, essendo consapevoli di vantaggi e svantaggi delle diverse rappresentazioni. Comprendere il significato di percentuale e saperla calcolare utilizzando strategie diverse, anche interpretando la variazione percentuale di una quantità come moltiplicazione per un numero decimale. Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più numeri. Comprendere il significato e l'utilità del multiplo comune più piccolo e del divisore comune più grande, in matematica e in situazioni concrete. In casi semplici scomporre numeri naturali in fattori primi e conoscere l’utilità di tale scomposizione per diversi fini. Utilizzare la notazione usuale per le potenze con esponente intero positivo, consapevoli del significato e le proprietà delle potenze per semplificare calcoli e notazioni.

Numeri

Gli insiemi numerici: rappresentazioni, operazioni, ordinamento. I sistemi di numerazione. Operazioni e proprietà. Frazioni. Potenze di numeri. Espressioni algebriche: principali operazioni. Equazioni di primo grado.

Spazio e figure

Gli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini: assioma, teorema, definizione. Il piano euclideo: relazioni tra rette; congruenza di figure; poligoni e loro proprietà. Circonferenza e cerchio. Misure di grandezza; perimetro e area dei poligoni. Teorema di Pitagora. Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano. Trasformazioni geometriche elementari e loro invarianti. Superficie e volume di poligoni e solidi.

Relazioni e funzioni

Le fasi risolutive di un problema e loro rappresentazioni con diagrammi. Principali rappresentazioni di un oggetto matematico Tecniche risolutive di un problema che utilizzano frazioni, proporzioni, percentuali, formule geometriche, equazioni di primo grado Il piano cartesiano e il concetto di funzione

Dati e previsioni

Significato di analisi e organizzazione di

geometriche del piano: cerchi – quadrato- triangolo e rettangolo. Disegnare – larghezza. oggetti in lungo – corto/ alto – basso. base alle dimensioni. Grande – medio – piccolo/ Intuire il concetto di altezza. lunghezza Misurare e pesare gli oggetti con strumenti convenzionali e non.

Relazioni e funzioni

Comprendere il significato della parola insieme e costruirli con elementi vari. classificare e raggruppare secondo diversi criteri ( forma – dimensione – colore e..). operare confronti tra grandezze, utilizzando i simboli + / - / =. intuire il concetto di appartenenza ad un insieme. Intuire la corrispondenza tra quantità e numero. Eseguire operazioni di aggiungere e togliere da un insieme, utilizzando anche qualche simbolo numerico. Eseguire corrispondenze. Stabilire relazioni tra oggetti, persone e fenomeni: logiche – spaziali e temporali.

Dati e previsioni

Utilizzare in modo corretto i termini vero – falso. Trovare, anche prevedendo, soluzioni creative ad un problema. Osservare la realtà in modo analitico e attraverso i dati ricavati dalle spiegazioni, formulare ipotesi. Registrare con disegni gli elementi di un semplice problema concreto e trovare la soluzione. Risolvere un problema, aggiungendo e togliendo elementi, utilizzando anche qualche simbolo numerico. Costruire mappe.

Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse. Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti. Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di perpendicolarità, parallelismo, orizzontalità, verticalità. Riprodurre in scala una figura assegnata. Determinare il perimetro e l’area delle figure geometriche piane. Riconoscere e denominare oggetti tridimensionali in loro rappresentazioni piane.

Relazioni, dati e previsioni

Rappresentare relazioni e dati e utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni. Usare le nozioni di frequenza, moda e media aritmetica. Rappresentare tabelle e problemi grafici che con ne esprimono la struttura. Riconoscere per ogni grandezza considerata l’unità di misura e lo strumento di misura adeguati. Riconoscere e quantificare l’incertezza in opportune situazioni concrete . Sistema Internazionale di misura. Elementi essenziali di calcolo probabilistico e combinatorio.

Conoscere la radice come operatore inverso della potenza (in particolare per il quadrato e il cubo) Utilizzare la proprietà associativa e distributiva per raggruppare e semplificare, anche mentalmente, le operazioni. Descrivere con un’espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema. Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, essendo consapevoli del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni. Esprimere misure utilizzando anche le potenze del 10 e le cifre significative.

Spazio e figure

Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso, goniometro, software di geometria). Rappresentare punti, segmenti e figure sul piano cartesiano. Conoscere definizioni e proprietà (angoli, assi di simmetria, diagonali, …) delle principali figure piane (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio). Descrivere figure complesse e costruzioni geometriche al fine di comunicarle ad altri. Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una descrizione e codificazione fatta da altri. Riconoscere figure piane simili in vari contesti e riprodurre in scala una figura assegnata. Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in matematica e in situazioni concrete. Determinare l’area di semplici figure scomponendole in figure elementari, ad esempio triangoli o utilizzando le più comuni formule. Stimare per difetto e per eccesso l’area di una figura (delimitata anche da linee curve). Conoscere il numero π , e alcuni modi per approssimarlo. Calcolare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza, conoscendo il raggio, eviceversa Conoscere e utilizzare le principali trasformazioni geometriche e i loro invarianti. Rappresentare oggetti e figure tridimensionali in vario modo tramite disegni sul piano. Visualizzare oggetti tridimensionali a partire da rappresentazioni bidimensionali. Calcolare l’area e il volume delle figure solide più comuni e darne stime di oggetti della vita quotidiana. Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure. dati numerici 36

Relazioni e funzioni

Interpretare, costruire e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà. Esprimere la relazione di proporzionalità con un’uguaglianza di frazioni e viceversa. Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni empiriche o ricavate da tabelle, e per conoscere in particolare le funzioni del tipo y = ax, y = a/x, e i loro grafici e collegarle al concetto di proporzionalità. Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado.

Dati e previsioni

Rappresentare insiemi di dati, anche facendo uso di un foglio elettronico. In situazioni significative, confrontare dati al fine di prendere decisioni, utilizzando le distribuzioni delle frequenze e delle frequenze relative. Scegliere ed utilizzare valori medi (moda, mediana, media aritmetica) adeguati alla tipologia ed alle caratteristiche dei dati a disposizione. In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari, assegnare a essi una probabilità, calcolare la probabilità di qualche evento, scomponendolo in eventi elementari disgiunti. Riconoscere coppie di eventi complementari, incompatibili, indipendenti.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti. SCIENZE

Competenze chiave europea di riferimento: COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE COMPETENZE SPECIFICHE: -Osservare, analizzare e descrivere fenomeni appartenenti alla realtà naturale e agli aspetti della vita quotidiana, formulare ipotesi e verificarle, utilizzando semplici schematizzazioni e modellizzazioni.-Riconoscere le principali interazioni tra mondo naturale e comunità umana, individuando alcune problematicità dell'intervento antropico negli ecosistemi.-Utilizzare il proprio patrimonio di conoscenze per comprendere le problematiche scientifiche di attualità e per assumere comportamenti responsabili in relazione al proprio stile di vita, alla promozione della salute e all’uso delle risorse.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO

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ABILITÀ CONOSCENZE

Oggetti , materiali e trasformazioni

Lavorare vari materiali per sviluppare la manualità e affinare le capacità percettive. Operare mescolanze seguendo procedure. Osservare la trasformazione di alcune sostanze naturali. Scoprire il nesso causa / effetto. Osservare le diverse caratteristiche della materia.

Osservare e sperimentare sul campo

Potenziare la capacità di attenzione e riflessione. Esprimere ipotesi e previsioni. Esprimere ragionamenti per argomentare e spiegare eventi. Valorizzare le proprie opinioni e il pensare con la propria testa. Formulare domande – chiedere spiegazioni – discutere. Comprendere e descrivere un esperimento scientifico. Formulare previsioni e ipotesi relativamente a fenomeni osservati. Esplorare e ricercare per iniziare ad osservare. Osservare ed esplorare attraverso l’uso di tutto i sensi, sviluppare l’immaginazione, la creatività, la fantasia. Utilizzare in modo appropriato i termini: possibile / non possibile. Scoprire e comprendere il clima nelle diverse stagioni. Descrivere e rappresentare il corpo e le sue parti. Dare il giusto nome scientifico alle cose osservate.

L’uomo, i viventi e l’ambiente

Conoscere le caratteristiche stagionali e descriverle. Cogliere le trasformazioni ed esplorare l’ambiente con curiosità ed interesse. Il corpo umano. I 5 sensi. Gli esseri viventi ( piante e animali) classificazioni. Proprietà degli oggetti e dei materiali. Semplici fenomeni fisici ed atmosferici. I corpi celesti conosciuti a questa età (Sole, Luna, Stelle). Semplici strumenti tecnologici di uso comune. L’alternanza delle stagioni, giorno e notte.

ABILITÀ CONOSCENZE

Oggetti, materiali e trasformazioni

Individuare, nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore, ecc. Schematizzare i passaggi di stato. Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il concetto di energia. Osservare, utilizzare e, quando è possibile, costruire semplici strumenti di misura: recipienti per misure di volumi/capacità, bilance a molla, ecc.) imparando a servirsi di unità convenzionali. Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate (temperatura in funzione del tempo, ecc.).

Osservare e sperimentare sul campo.

Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente. Ricostruire e interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti, rielaborandoli anche attraverso giochi col corpo.

L’uomo, i viventi e l’ambiente

Descrivere e interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli intuitivi di Classificazioni, seriazioni. Fenomeni fisici e chimici. Materiali e loro caratteristiche: trasformazioni. Energia: concetto, fonti, trasformazione. Fenomeni atmosferici. Il suolo e l’acqua. L’alternanza delle stagioni, dì e notte. Relazioni organismi/ambienteOrgani/fu nzioni. Corpo umano, stili di vita, salute e sicurezza. Ecosistemi e loro organizzazione. Viventi e loro caratteristiche: classificazioni. Relazioni uomo/ambiente/ecosistemi..

ABILITÀ CONOSCENZE

Fisica e chimica

Utilizzare i concetti fisici fondamentali quali: pressione, volume, velocità, peso, peso specifico, forza, temperatura, calore, carica elettrica ecc., in varie situazioni di esperienza; in alcuni casi raccogliere dati su variabili rilevanti di differenti fenomeni, trovarne relazioni quantitative ed esprimerle con rappresentazioni formali di tipo diverso. Elaborare correttamente il concetto di energia come quantità che si conserva. Individuare la sua dipendenza da altre variabili. Riconoscere l’inevitabile produzione di calore nelle catene energetiche reali. Padroneggiare concetti di trasformazione chimica. Osservare e descrivere lo svolgersi delle reazioni e i prodotti ottenuti. Descrivere ed analizzare esperienze di trasformazione chimica o fisica.

Astronomia e Scienze della Terra

Osservare e interpretare i più evidenti fenomeni celesti attraverso l’osservazione diretta o utilizzando ricostruzioni o simulazioni al computer. Ricostruire i movimenti della Terra da cui dipendono il di e la notte e l’alternarsi delle stagioni. Spiegare i meccanismi di funzionamento del sistema solare e le teorie di evoluzione. Riconoscere e descrivere i principali tipi di rocce ed i processi geologici da cui hanno avuto

Fisica e chimica

Elementi di fisica: velocità, densità, concentrazione, forza ed energia, temperatura e calore. Elementi di chimica: reazioni chimiche, sostanze e loro caratteristiche; trasformazioni chimiche

Astronomia e Scienze della Terra

Elementi di astronomia: sistema solare; universo; cicli dì - notte. Stagioni. Fenomeni astronomici: eclissi, moti degli astri e dei pianeti, fasi lunari. Coordinate geografiche. Elementi di geologia: fenomeni tellurici. Struttura della terra e sua morfologia. Rischi sismici, idrogeologici, atmosferici. Relazioni uomo/ambiente nei mutamenti climatici, morfologici, idrogeologici e loro effetti.

Biologia

Struttura dei viventi; classificazioni di viventi e non viventi. Igiene e comportamenti di cura della salute. Cicli vitali, catene alimentari, ecosistemi. Relazioni organismi, ambiente. Evoluzione e adattamento. Biodiversità. Impatto ambientale dell’organizzazione umana.

Conoscere le fasi di crescita e di trasformazione di alcuni esseri viventi familiari al proprio vissuto. Osservare ed individuare alcune caratteristiche degli elementi naturali e la fasi relative di trasformazione. Compiere osservazioni su alcuni eventi naturali ( ciclo dell’acqua.. fenomeni atmosferici ecc..). Acquisire il concetto di essere vivente e non. Conoscere e classificare gli esseri in animali e vegetali, mettere in atto comportamenti adeguati rispetto all’ambiente. Intuire le conseguenze di atteggiamenti non ecologici. Conoscere la propria identità. Confrontare le caratteristiche tra ambienti diversi.

struttura cellulare. Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio. Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità. Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, ecc. che la vita di ogni organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita. Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali. Osservare e interpretare le trasformazioni ambientali, in particolare quelle conseguenti all’azione modificatrice dell’uomo. origine. Conoscere la struttura della Terra, la sua dinamica esogena ed endogena. Conoscere la vulnerabilità sismica, vulcanica e idrogeologica della propria regione per comprendere la necessità delle attività di prevenzione.

Biologia

Riconoscere le somiglianze e le differenze del funzionamento delle diverse specie di viventi, dell’ambiente fisico, la successione e l’evoluzione delle specie. Sviluppare progressivamente la capacita di spiegare il funzionamento macroscopico dei viventi con un modello cellulare. Conoscere la struttura e le funzioni degli apparati / sistemi del corpo umano e i relativi principi di igiene. Conoscere le basi biologiche della trasmissione dei caratteri ereditari acquisendo le prime elementari nozioni di genetica. Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili. Rispettare e preservare la biodiversità nei sistemi ambientali. 39

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

TECNOLOGIA

Competenze chiave europea di riferimento: COMPETENZE DI BASE IN SCIENZE E TECNOLOGIA COMPETENZE SPECIFICHE:-Progettare e realizzare semplici manufatti e strumenti spiegando le fasi del processo.-Utilizzare con dimestichezza le più comuni tecnologie, individuando le soluzioni potenzialmente utili ad un dato contesto applicativo, a partire dall’attività di studio.-Individuare le potenzialità, i limiti e i rischi nell’uso delle tecnologie, con particolare riferimento al contesto produttivo, culturale e sociale in cui vengono applicate.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Vedere e osservare

Esplorare i materiali ed utilizzarli con creatività. Distinguere tra suono e rumore. Distinguere tra luce artificiale e naturale. Cogliere la differenza fra corpi celesti. Cogliere la regolarità e la ciclicità nell’ambiente naturale.

Prevedere e immaginare

Formulare ipotesi su funzionamento di oggetti concreti di uso quotidiano (televisore – PC- telefono – auto). Provare interesse per artefatti tecnologici e scoprire funzioni e possibili usi. Uso elementare del PC .

Intervenire e trasformaree produrre

compiere misurazioni con l’uso di semplici strumenti; costruire semplici oggetti usando la fantasia; Manipolazione dei diversi materiali. caratteristiche dei materiali più comuni. Conoscenza degli strumenti tecnologici più comuni.

ABILITÀ CONOSCENZE

Vedere e osservare

Eseguire semplici misurazioni e rilievi fotografici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Leggere e ricavare informazioni utili da guide d’uso o istruzioni per il montaggio. Impiegare alcune regole del disegno tecnico per rappresentare semplici oggetti. Effettuare prove ed esperienze sulle proprietà dei materiali più comuni. Rappresentare i dati dell’osservazione attraverso tabelle, mappe, diagrammi, disegni, testi.

Prevedere e immaginare

Effettuare stime approssimative su pesi e misure di oggetti dell’ambiente scolastico. Prevedere le conseguenze di decisioni o comportamenti personali o relative alla propria classe. Riconoscere i difetti di un oggetto e immaginarne possibili miglioramenti.Pianificare la fabbricazione di un semplice oggetto elencando gli strumenti e i materiali necessari.

Intervenire e trasformare

Smontare semplici oggetti. Utilizzare semplici procedure per la preparazione e la presentazione degli alimenti. Realizzare un oggetto in cartoncino descrivendo e documentando la sequenza delle operazioni. Manufatti e materiali d’uso comune. Oggetti tecnologici di uso quotidiano: gli elettrodomestici nella vita di tutti i giorni. Regole di sicurezza per il loro utilizzo.

Vedere e osservare

ABILITÀ CONOSCENZE

Eseguire misurazioni e rilievi grafici sull’ambiente scolastico o sulla propria abitazione. Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative. Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione di oggetti o processi. Effettuare prove e semplici indagini sulle proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche di vari materiali. Accostarsi a nuove applicazioni informatiche esplorandone le funzioni e le potenzialità.

Prevedere e immaginare

Effettuare stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti dell’ambiente scolastico. Valutare le conseguenze di scelte e decisioni relative a situazioni problematiche, immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o necessita. Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano. Progettare un artefatto usando internet per reperire e selezionare le informazioni utili.

Intervenire e trasformaree produrre

Costruire semplici oggetti, apparecchiature elettriche o altri dispositivi comuni. Utilizzare semplici procedure per eseguire prove sperimentali nei vari settori della tecnologia (ad esempio: preparazione e cottura degli alimenti) Rilevare e disegnare la propria abitazione o altri luoghi con gli strumenti di disegno tecnico. Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da esigenze e bisogni concreti. Proprietà e caratteristiche dei materiali più comuni. Modalità di manipolazione dei diversi materiali. Funzioni e modalità d’uso degli utensili e strumenti più comuni e loro trasformazione nel tempo. Principi di funzionamento di macchine e apparecchi di uso comune. Eco tecnologie orientate alla sostenibilità (depurazione, differenziazione, smaltimento, trattamenti speciali, riciclaggio). Strumenti e tecniche di rappresentazione (anche informatici). Segnali di sicurezza e i simboli di rischio.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti. TECNOLOGIA + TUTTE LE DISCIPLINE

Competenza chiave europea di riferimento: COMPETENZA DIGITALE COMPETENZE SPECIFICHE: -Utilizzare con dimestichezza le più comuni tecnologie dell’informazione e della comunicazione, individuando le soluzioni potenzialmente utili ad un dato contesto applicativo, a partire dall’attività di studio.-Essere consapevole delle potenzialità, dei limiti e dei rischi dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con particolare riferimento al contesto produttivo, culturale e sociale in cui vengono applicate.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ABILITÀ CONOSCENZE

Conoscere gli elementi basilari di un PC. Accendere e spegnere il PC in modo corretto. Entrare e uscire da giochi didattici. Usare il maus per: impugnarlo in modo corretto, trascinare, puntare, eseguire il clic e il doppio clic. Usare la tastiera per: Conoscere la funzione di alcuni tasti, scrivere il proprio nome. Usare la stampante per stampare. Utilizzare software specifici per sviluppare capacità logiche ed espressive. Gli elementi del PC. Usare il mouse, la tastiera, la stampante. Software con giochi specifici.

ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ABILITÀ CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Utilizzare consapevolmente le più comuni tecnologie, conoscendone i principi di base soprattutto in riferimento agli impianti domestici. Utilizzare semplici materiali digitali per l’apprendimento. Utilizzare il PC, alcune periferiche e programmi applicativi. Avviare alla conoscenza della Rete per scopi di informazione, comunicazione, ricerca e svago. Individuare rischi fisici nell’utilizzo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche e i possibili comportamenti preventivi Individuare i rischi nell’utilizzo della rete Internet e individuare alcuni comportamenti preventivi e orrettivi. Semplici applicazioni tecnologiche quotidiane e relative modalità di Funzionamento. I principali dispositivi informatici di input e output. I principali software applicativi utili per lo studio, con particolare riferimento alla videoscrittura, alle presentazioni e ai giochi didattici. Semplici procedure di utilizzo di Internet per ottenere dati, fare ricerche, comunicare. Rischi fisici nell’utilizzo di apparecchi elettrici ed elettronici. Rischi nell’utilizzo della rete con PC e telefonini.

Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni. Conoscere gli elementi basilari che compongono un computer e le relazioni essenziali fra di essi. Collegare le modalità di funzionamento dei dispositivi elettronici con le conoscenze scientifiche e tecniche acquisite. Utilizzare materiali digitali per l’apprendimento. Utilizzare il PC, periferiche e programmi applicativi. Utilizzare la rete per scopi di informazione, comunicazione, ricerca e Svago. Riconoscere potenzialità e rischi connessi all’uso delle tecnologie più comuni, anche informatiche.

Le applicazioni tecnologiche quotidiane e le relative modalità di funzionamento. I dispositivi informatici di input e output. Il sistema operativo e i più comuni software applicativi, con particolare riferimento all’officeautomation e ai prodotti multimediali anche open source. Procedure per la produzione di testi, ipertesti, presentazioni e utilizzo dei fogli di calcolo. Procedure di utilizzo di reti informatiche per ottenere dati, fare ricerche, comunicare. Caratteristiche e potenzialità tecnologiche degli strumenti d’uso più comuni (PC, TABLET, LIM, CELLULARI). Procedure di utilizzo sicuro e legale di reti informatiche per ottenere dati e comunicare (motori di ricerca, sistemi di comunicazione mobile, e-mail, chat, social network, protezione degli account, download, diritto d’autore, ecc.). Fonti di pericolo e procedure di sicurezza.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

INGLESE

Competenze chiave europea di riferimento: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE COMPETENZE SPECIFICHE: Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro), da interazioni comunicative o dalla visione di contenuti multimediali, dalla lettura di testi.

-Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette su argomenti familiari e abituali, anche attraverso l’uso degli strumenti digitali.-Interagire per iscritto, anche in formato digitale e in rete, per esprimere informazioni e stati d’animo, semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ABILITÀ CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ABILITÀ

Ascolto (comprensione orale)

Comprendere un saluto e semplici istruzioni. Comprendere frasi semplici di uso quotidiano.

Parlato (produzione e interazione orale)

Rispondere ad un saluto. Intonare semplici canzoncine associando parole e movimento. Ripetere una poesia. Interagire con un compagno per presentarsi. Saluto, presentazione. Istruzioni e ordini. indicazione di oggetti nello spazio. Ripetere i numeri in inglese. i colori. La famiglia. Gli oggetti della scuola o elementi del contesto scolastico. Conosce alcune strutture , ordini, divieti, saluti, indicare posizioni, gusti.

Ascolto (comprensione orale)

Comprendere brevi descrizioni orali relative ad oggetti, luoghi, animali, personaggi e rispondi a domande. Identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. Essere in grado di formulare espressioni semplici prevalentemente isolate su persone e luoghi. Comprendere il significato globale di canzoni, espressioni e frasi di uso quotidiano. Comprendere brevi testi multimediali identificandone la parola chiave e il senso generale.

Parlato (Produzione ed interazione)

Interagire in modo comprensibile e pertinente utilizzando espressioni e frasi già note. Descrivere oralmente persone, luoghi e oggetti. Riferire semplici informazioni afferenti la sfera personale. Individuare differenze culturali appartenenti alla madre lingua e alla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.

Lettura (comprensione scritta)

Leggere e comprendere un breve testo con strutture e vocaboli noti (accompagnato da immagini). Identificare personaggi luoghi ed avvenimenti principali cogliendo nomi familiari, parole e frasi basilari. Riconoscere i vocaboli noti.

Scrittura (produzione scritta)

Scrivere messaggi semplici e brevi, biglietti augurali, brevi lettere personali per chiedere e dare notizie e, inviti alle feste di compleanno. Eseguire attività di abbinamento/completamento e di identificazione Completare tabelle con dati personali (scrivendo per esempio: il nome, la nazionalità e l’indirizzo).

Riflessioni sulla lingua

Riconoscere, rilevare e confrontare regolarità e differenze tra lingua 1 e lingua2.

CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ

Lessico di base su argomenti di vita quotidiana (colori, numeri, alfabeto, presentazioni, membri della famiglia, professioni, emozioni, giorni, mesi e stagioni, tempo atmosferico, orario, routine quotidiane, cibi e bevande, negozi e numeri fino a 100). Regole grammaticali fondamentali. Pronuncia quasi corretta del lessico e delle strutture linguistiche conosciute. Cenni di civiltà e cultura dei Paesi di cui si studia la lingua (usanze, feste, tradizioni e ricorrenze). Una storia. Una semplice descrizione Un fumetto. Il testo di una canzone. Semplici modalità di scrittura: messaggi brevi, biglietti e lettere informali. Parole e strutture relative a codici verbali diversi.

Ascolto (comprensione orale)

Comprendere i punti essenziali di un discorso, a condizione che venga usata una lingua chiara e che si parli di argomenti familiari, inerenti alla scuola, al tempo libero, ecc. Individuare l’informazione principale di programmi radiofonici o televisivi su avvenimenti di attualità o su argomenti che riguardano i propri interessi, a condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro. Individuare ascoltando termini e informazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline.

Parlato (produzione e interazione orale)

Descrivere o presentare persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani. Indicare che cosa piace o non piace. Esprimere un’opinione e motivarla con espressioni e frasi connesse in modo semplice. Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo chiaro e comprensibile. Gestire conversazioni di routine, facendo domande e scambiando idee e informazioni in situazioni quotidiane prevedibili.

Lettura (comprensione scritta)

Leggere e individuare informazioni esplicite in brevi testi di uso quotidiano e in lettere personali. Leggere globalmente testi relativamente lunghi per trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi e a contenuti di studio di altre discipline. Leggere testi riguardanti istruzioni per l’uso di un oggetto, per lo svolgimento di giochi, per attività collaborative. Leggere brevi storie, semplici biografie e testi narrativi più ampi in edizioni graduate.

Scrittura (Produzione scritta)

Produrre risposte e formulare domande su testi. Raccontare per iscritto esperienze, esprimendo sensazioni e opinioni con frasi semplici. Scrivere brevi lettere personali adeguate al destinatario e brevi resoconti che si avvalgano di lessico sostanzialmente appropriato e di sintassi elementare.

Riflessione sulla lingua

Rilevare semplici regolarità e variazioni nella forma di testi scritti di uso comune. Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi. Rilevare semplici analogie o differenze tra comportamenti e usi legati a lingue diverse. Riconoscere come si apprende e che cosa ostacola il proprio apprendimento .

CONOSCENZE

Lessico di base su argomenti di vita quotidiana. Uso del dizionario bilingue. Regole grammaticali fondamentali.

I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

FRANCESE (Solo Scuola Secondaria I grado)

Competenze chiave europea di riferimento: COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE COMPETENZE SPECIFICHE: Comprendere frasi ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro), da interazioni comunicative o dalla visione di contenuti multimediali, dalla lettura di testi.

-Interagire oralmente in situazioni di vita quotidiana scambiando informazioni semplici e dirette su argomenti familiari e abituali, ancheattraverso l’uso degli strumenti digitali.-Interagire per iscritto, anche in formato digitale e in rete, per esprimere informazioni e stati d’animo, semplici aspetti del proprio vissuto e delproprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. 43 ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO

ABILITÀ

Ascolto (comprensione orale)

Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e identificare il tema generale di brevi messaggi orali in cui si parla di argomenti conosciuti. Comprendere brevi testi multimediali identificando parole chiave e il senso generale

Parlato (produzione e interazione orale)

Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già incontrate ascoltando o leggendo. Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale. Interagire in modo comprensibile con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità, utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione.

Lettura (comprensione scritta)

Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto e trovare informazioni specifiche inmateriali di uso corrente.

Scrittura (produzione scritta)

Scrivere testi brevi e semplici per raccontare le proprie esperienze, per fare gli auguri, per ringraziare o per invitare qualcuno, anche se con errori formali che non compromettano la comprensibilità del messaggio.

Riflessione sulla lingua

Osservare le parole nei contesti d’uso e rilevare le eventuali variazioni di significato. Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. Confrontare parole e strutture relative a codici verbali diversi. Riconoscere i propri errori e i propri modi di apprendere le lingue.

CONOSCENZE

Lessico di base su argomenti di vita quotidiana. Uso del dizionario bilingue. Regole grammaticali fondamentali.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

ARTE E IMMAGINE

Competenze chiave europea di riferimento: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE COMPETENZE SPECIFICHE: -Sperimentare, rielaborare, creare immagini e/o oggetti utilizzando operativamente gli elementi, i codici, le funzioni, le tecniche proprie del linguaggio visuale e audiovisivo. -Riconoscere e analizzare elementi formali e strutturali costitutivi del linguaggio visuale facendo uso di un lessico appropriato. -utilizzare criteri base funzionali sia alla lettura e all’analisi di creazioni artistiche che di immagini statiche e multimediali. -Utilizzare conoscenze ed abilità percettivo-visive per leggere in modo consapevole e critico i messaggi visivi presenti nell’ambiente. -Apprezzare il patrimonio artistico riferendolo ai diversi contesti storici, culturali e naturali.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Ascoltare e comprendere storie, racconti, narrazioni. Memorizzare e recitare poesie, canti e filastrocche. Leggere ed analizzare un’immagine, una vignetta, un’opera d’arte. Muoversi seguendo una semplice coreografia. Conoscere, sperimentare e giocare con materiali grafico – pittorici. Associare i colori ai vari elementi della realtà. Manipolare materiali differenti per creare semplici oggetti. Usare varie tecniche espressive per produrre elaborati in modo libero e su consegna. Esprimersi e comunicare sentimenti ed emozioni attraverso il corpo. Sviluppare il senso estetico attraverso l’osservazione di opere d’arte. Disegnare spontaneamente e su consegna aggiungendo anche particolari personalizzati. Collocare correttamente gli elementi nello spazio foglio e utilizzare correttamente i colori. Conoscere le varie combinazioni di colori.

I colori e le diverse combinazioni. Canti . Coreografie. Alcune opere d’arte di pittori. Racconti. Drammatizzazioni. Varie tecniche espressive. Le emozioni. Le espressione del viso, immagini e disegni rapportati ai contenuti individuati.

ABILITÀ CONOSCENZE

Saper esprimere le proprie sensazioni e le proprie emozioni. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici e pittorici. Osservare e leggere le immagini e la realtà. Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo, le diverse tipologie di codici e le sequenze narrative. Comprendere e apprezzare le opere d’arte. Individuare in un’opera d’arte, sia antica che moderna, gli elementi essenziali. Riconoscere e apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico artistici. Elementi essenziali per la lettura di un’opera d’arte: prospettiva, primo e secondo piano, colori primari e secondari, colori caldi e freddi. Uso della luce (ombre). Individuare alcuni elementi per poter affermare che un’opera d’arte è antica o moderna. Conoscenza dei principali generi artistici e dei vari pittori. Conoscere come si usano gli strumenti necessari per la realizzazione di un elaborato artistico (colori a tempera, a spirito, a cera, pennarelli, pennelli, acquerellli). Conoscere diverse tecniche artistiche (mosaico etc.).

ABILITÀ CONOSCENZE

Distinguere e analizzare le varie parti del linguaggio visivo. Utilizzare con consapevolezza la terminologia specifica della disciplina. Comprendere e utilizzare gli elementi del linguaggio visivo nei diversi argomenti proposti. Riconoscere in un’opera d’arte i diversi elementi visivi. Essere consapevole della tutela dei beni culturali. Rielaborare creativamente immagini e contenuti. Usare e valutare gli strumenti e le tecniche a lui più idonee. Operare con ordine, chiarezza, autonomia e con rispetto dei procedimenti operativi. Messaggio visivo e percezione di immagini. Espressività della linea e del colore nei mass media e nell’opera d’arte in genere. L’arte nei secoli dall’800 all’arte contemporanea. Lettura critica dell’opera d’arte, dei beni culturali e del linguaggio cinematografico. Tecniche espressive personalizzate.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti. MUSICA

Competenze chiave europea di riferimento: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE COMPETENZE SPECIFICHE: Padroneggiare gli strumenti necessari ad un utilizzo consapevole del patrimonio artistico e musicale (strumenti e tecniche di fruizione e produzione, lettura critica).

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Sviluppare la sensibilità musicale. Cantare in gruppo e da soli. Consolidare la sensibilità uditiva verso l’ambiente sonoro circostante. Utilizzare la voce e gli oggetti per produrre suoni. Sperimentare suoni prodotti con diversi strumenti. Distinguere i suoni dai rumori e associarli ai vari e relativi ambienti sonori. Associare il ritmo al movimento. Scoprire la musica come mezzo di espressione e comunicazione. Esprimere emozioni attraverso l’ascolto della musica. Canti. Suoni e rumori dell’ ambiente familiare, scolastico , naturale ed esterno. Conoscere alcuni strumenti musicali. Ascolto di brani musicali.

ABILITÀ CONOSCENZE

Esegue in modo espressivo, collettivamente e individualmente, brani vocali accompagnati da strumenti convenzionali e non convenzionali. Utilizza il proprio corpo e materiale povero per realizzare una sequenza ritmica. Riconosce e classifica i principali generi e strumenti musicali. Interpreta in modo critico eventi sonori integrati da altre forme artistiche quali danza e teatro. Sa inserire le note e la chiave all’interno di un pentagramma. Utilizza alcune risorse multimediali specifiche per elaborazioni sonore e musicali. Conoscere alcuni ritmi musicali. Conoscere le parti del corpo utilizzate per produrre ritmi e musica Conosce le componenti principali dei vari generi musicali attraverso l’ascolto e la decodifica. Conosce alcune parti della teoria musicale: pentagramma, note musicali, chiavi, ritmo e pause. Conosce come si utilizzano software specifici per elaborazioni sonore e musicali

ABILITÀ CONOSCENZE

Eseguire individualmente e collettivamente brani vocali e strumentali di diversi generi e stili, avvalendosi della strumentazione disponibile. Rielaborare brani musicali, vocali e strumentali, utilizzando semplici schemi ritmico-melodici. Riconoscere e classificare i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale. Conoscere, descrivere e interpretare opere d’arte musicali realizzando eventi sonori in relazione ad altre forme artistiche, quali danza, teatro, arti visive e multimediali. Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura. Accedere alle risorse musicali presenti in rete e utilizzare software specifici per elaborazioni sonore e musicali. Elementi costitutivi della pratica e della teoria musicale.

I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti. STRUMENTO MUSICALE (Solo Scuola Secondaria I grado)

Competenze chiave europea di riferimento: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE COMPETENZE SPECIFICHE: -Padroneggiare gli strumenti necessari ad un utilizzo consapevole del patrimonio artistico e musicale (strumenti e tecniche di fruizione e produzione, lettura critica). ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO

ABILITÀ

Eseguire individualmente e collettivamente brani vocali e strumentali di diversi generi e stili, avvalendosi della strumentazione disponibile.Rielaborare brani musicali, vocali e strumentali, utilizzando semplici schemi ritmico – melodici.Riconoscere e classificare i più importanti elementi costitutivi del linguaggio musicale. Conoscere, descrivere e interpretare opere d’arte musicali realizzando eventi sonori in relazione ad altre forme artistiche, quali danza, teatro, arti visive e multimediali.Decodificare e utilizzare la notazione tradizionale e altri sistemi di scrittura.Accedere alle risorse musicali presenti in rete e utilizzare software specifici per elaborazioni sonore e musicali. Strumento musicale: Dominio tecnico del proprio strumento al fine di produrre eventi musicali tratti da vari repertori con consapevolezza interpretativa. Acquisizione di abilità relative alla lettura ritmica e intonata e di conoscenze di base della teoria musicale.Un primo livello di capacità performative con il controllo del proprio stato emotivo durante le esibizioni in pubblico. Suonare con gli altriAcquisizione di abilità esecutive specifiche relative a piccoli ensemble cameristici ed orchestrali.

Elementi costitutivi della pratica e della teoria musicale.

CONOSCENZE

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti. TUTTE LE DISCIPLINE

Competenza chiave europea di riferimento: IMPARARE A IMPARARE COMPETENZE SPECIFICHE: -Acquisire ed interpretare l’informazione. -Individuare collegamenti e relazioni; trasferire in altri contesti. -Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ABILITÀ CONOSCENZE

Acquisire la consapevolezza delle proprie potenzialità e risorse. Vivere esperienze significative per arrivare autonomamente ad acquisire conoscenze. Vivere esperienze aperte e stimolanti , finalizzate a suscitare la curiosità e a mettere alla prova le capacità dei bambini. Coltivare la fantasia e il pensiero originale. Acquisire il senso di responsabilità per fare ben il proprio lavoro e portarlo a termine. Costruire un proprio metodo di lavoro attraverso una serie di strategie. Acquisire conoscenze anche attraverso l’interazione e la collaborazione tra pari. Vivere l’esplorazione e la ricerca come metodi per promuovere il gusto della ricerca di nuove conoscenze. Favorire la ricerca e la progettualità, coinvolgendo i bambini nel pensare, realizzare e valutare. Elaborare gli strumenti necessari per comprendere contesti naturali,culturali e sociali nei quali vive il bambino. Attività finalizzate all’apprendimento attraverso il fare e all’uso di metodologie che favoriscano la didattica indiretta .

ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ABILITÀ CONOSCENZE

Ricavare informazioni da fonti diverse: testimoni, reperti. Utilizzare i dizionari e gli indici. Utilizzare schedari bibliografici. Leggere un testo e porsi domande su di esso. Rispondere a domande su un testo. Utilizzare semplici strategie di memorizzazione. Individuare semplici collegamenti tra informazioni reperite da testi, filmati, Internet con informazioni già possedute o con l’esperienza vissuta. Individuare semplici collegamenti tra informazioni appartenenti a campi diversi (es. un racconto e un’informazione scientifica o storica; un’esperienza condotta sul proprio territorio e le conoscenze geografiche …). Utilizzare le informazioni possedute per risolvere semplici problemi d’esperienza anche generalizzando a contesti diversi. Applicare semplici strategie di studio come: sottolineare parole importanti; dividere testi in sequenza; costruire brevi sintesi. Compilare elenchi e liste. Organizzare le informazioni in semplici tabelle. Organizzare i propri impegni e disporre del materialein base all’orario settimanale.

ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Metodologie e strumenti di ricerca dell’informazione: bibliografie, schedari, dizionari, indici, motori di ricerca, reperti Testimonianze. Metodologie e strumenti di organizzazione delle informazioni: sintesi, scalette, grafici, tabelle, diagrammi, mappe concettuali. Stili cognitivi e di apprendimento. Strategie di memorizzazione e di studio. Strategie di autoregolazione e di organizzazione del tempo, delle priorità, delle risorse. Ricavare da fonti diverse (scritte, Internet …..), informazioni utili per i propri scopi (per la preparazione di una semplice esposizione o per scopo di studio). Utilizzare indici, schedari, dizionari, motori di ricerca, testimonianze e reperti. Confrontare le informazioni provenienti da fonti diverse, selezionarle in base all’utilità a seconda del proprio scopo.Leggere, interpretare, costruire semplici grafici e tabelle; rielaborare e trasformare testi di varie tipologie partendo da materiale noto, sintetizzandoli anche in scalette, riassunti, semplici mappe. Utilizzare strategie di memorizzazione. Collegare nuove informazioni ad alcune già possedute. Correlare conoscenze di diverse aree costruendo semplici collegamenti e quadri di sintesi. Contestualizzare le informazioni provenienti da diverse fonti e da diverse aree disciplinari alla propria esperienza; utilizzare le informazioni nella pratica quotidiana e nella soluzione di semplici problemi di esperienza o relativi allo studio. Applicare strategie di studio, lettura globale; domande sul testo letto; lettura analitica, riflessione sul testo; ripetizione del contenuto; ripasso del testo, con l’aiuto degli insegnanti. Descrivere alcune delle proprie modalità di apprendimento. Regolare i propri percorsi di azione in base ai feed back interni/esterni. Utilizzare strategie di autocorrezione. Mantenere la concentrazione sul compito per i tempi necessari. Organizzare i propri impegni e disporre del materiale a seconda dell’orario settimanale e dei carichi di lavoro. Organizzare le informazioni per riferirle ed eventualmente per la redazione di relazioni, semplici presentazioni, utilizzando anche strumenti tecnologici (programmi di scrittura). Trasferire conoscenze, procedure, soluzioni a contesti simili o diversi.

Metodologie e strumenti di ricerca dell’informazione: indici, bibliografie, schedari, dizionari, motori di ricerca, testimonianze, reperti. Metodologie e strumenti di organizzazione delle informazioni: sintesi, scalette, grafici, tabelle, diagrammi, mappe concettuali. Strategie di memorizzazione. Strategie di studio. Strategie di autoregolazione e di organizzazione del tempo, delle priorità, delle risorse.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti.

EDUCAZIONE FISICA

Competenze chiave europea di riferimento: CONSAPEVOLEZZA ED ESPRESSIONE CULTURALE COMPETENZE SPECIFICHE: -Conoscere il proprio corpo; padroneggiare abilità motorie di base in situazioni diverse.-Partecipare alle attività di gioco e di sport, rispettandone le regole; assumere responsabilità delle proprie azioni e per il bene comune.-Utilizzare gli aspetti Comunicativo – Relazionali del messaggio corporeo.-Utilizzare nell’esperienza le conoscenze relative alla salute, alla sicurezza, alla prevenzione e ai corretti stili di vita.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ CONOSCENZE

Il corpo e le funzioni senso percettive

Consolidare le conoscenza di sé. Conoscere denominare e rappresentare lo schema corporeo. Affinare le capacità senso percettive. Conoscere le diverse parti del corpo e la loro funzionalità. Eseguire pratiche motorie relative al pre- grafismo e al movimento grafo- motorio. Esercitare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del proprio corpo. Controllare la forza del corpo e individuare potenziali rischi. Individuare e riconoscere i segnali del corpo ( respirazione, battito cardiaco, fame , sete, dolore ecc ). Riconoscere le differenze di genere.

Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo

Muoversi con destrezza nello spazio circostante e nel gioco coordinando i movimenti. Prendere coscienza della propria dominanza corporea e della lateralità. Percepire il proprio copro in rapporto allo spazio. Controllare e coordinare i movimenti nelle attività manuali ( coordinazione oculo – manuale e motricità fine – colorare, piegare, tagliare, eseguire semplici consegne grafiche). Muoversi nello spazio e stabilire corrette relazioni topologiche. Padroneggiare gli schemi motori statici e dinamici di base: correre, saltare, stare in equilibrio, strisciare , rotolare. Gestire in autonomia alcune azioni di routine di vita quotidiana: vestirsi, Il corpo: parti e funzioni. Il corpo e le emozioni. L’importanza delle relazioni. Le differenze di genere. Regole di igiene del corpo e degli ambienti. Gli alimenti. Il movimento sicuro. I pericoli nell’ambiente e i comportamenti sicuri.

ABILITÀ CONOSCENZE

Il corpo e le funzioni senso percettive

Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre/saltare, lanciare/afferrare …). Sa muoversi in uno spazio interagendo con i compagni. Sa un muoversi in maniera appropriata in canto che richiedere coordinamento corporeo singolo o di gruppo.

Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo

Sa giocare in squadra rispettando regole, posture, ruoli. Sa eseguire correttamente un percorso. Sa organizzarsi insieme con gli altri eseguendo in maniera corretta le consegne date, in uno spazio e in un tempo determinati.

Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-

Conosce destra/sinistra, dentro/fuori, avanti/indietro. Conosce le potenzialità e le difficoltà provenienti dal proprio corpo sotto l’aspetto fisico. Conosce diversi giochi e movimenti di coordinamento corporeo. Conosce l’importanza delle regole e i rischi provenienti dall’interazione con gli altri. Conosce cosa comporta una decisione presa dalla maggioranza. Conosce i rischi provenienti dal proprio corpo in un contesto di crescita fisica.

ABILITÀ CONOSCENZE

Il corpo e le funzioni senso percettive

Essere consapevole dei principali cambiamenti morfologici del corpo. Saper controllare i diversi segmenti corporei in situazioni complesse, adattandoli ai cambiamenti morfologici del corpo. Saper utilizzare consapevolmente resistenza, rapidità, mobilità articolare). le procedure proposte dall’insegnante per l’incremento delle capacità condizionali (forza, Mantenere un impegno motorio prolungato nel tempo, manifestando autocontrollo del proprio corpo nella sua funzionalità cardiorespiratoria e muscolare. Saper coordinare la respirazione alle esigenze del movimento. Il rapporto tra l’attività motoria e i cambiamenti fisici e psicologici tipici della preadolescenza. Approfondimento del ruolo dell’apparato cardio-respiratorio nella gestione del movimento.

Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo

Prevedere correttamente l’andamento di una azione valutando tutte le informazioni utili al raggiungimento di un risultato positivo. Saper utilizzare e trasferire le abilità acquisite in contesti diversi, nell’uso di oggetti che creano situazioni di forte disequilibrio. Utilizzare le variabili spazio-tempo nelle situazioni collettive per cercare l’efficacia del risultato. Condurre e lasciarsi condurre dal ritmo. Realizzare sequenze di movimenti in gruppo nel rispetto di strutture temporali complesse. Sapersi orientare nell’ambiente naturale attraverso la lettura e decodificazione di mappe.

Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva

Usare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi, combinando la componente comunicativa e quella estetica − Rappresentare idee, stati d’animo e storie sempre più complesse mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a coppie, in gruppo − Saper decodificare con sicurezza i gesti arbitrali in relazione all’applicazione del regolamento di gioco − Utilizzare in forma originale e creativa gli oggetti Il rapporto tra l’attività motoria e i cambiamenti fisici e psicologicitipici della pre adolescenza. Approfondimento del ruolo dell’apparato cardio-respiratorio nellagestione del movimento. Il corpo e le differenze di genere. Regole di igiene del corpo e degli ambienti. −Gli alimenti. −Il movimento sicuro. −I pericoli nell’ambiente e i comportamenti sicuri. −Le regole dei giochi −Elementi di igiene del corpo e nozioni essenziali di anatomia e fisiologia. −Regole fondamentali di alcune discipline sportive. − Approfondimento delle capacità coordinative sviluppate nelle abilità. −Le conoscenze relative all’equilibrio nell’uso di strumenti più complessi

svestirsi, utilizzare i servizi igienici, usare le posate ecc..

Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva

Muoversi spontaneamente e / o in modo guidato da soli e / o in gruppo esprimendosi in base a suoni, rumori, musica e indicazioni. Controllare l’affettività e le emozioni, rielaborandole attraverso il corpo e il movimento. Coordinare i movimenti del corpo nello spazio in maniera statica e dinamica. Orientarsi nello spazio – scuola, avendo acquisito ed interiorizzato strutture e nozioni spaziali. Eseguire e verbalizzare posture. associare il movimento al simbolo e viceversa. Esprimere intenzionalmente messaggi attraverso il corpo: danze, drammatizzazioni, giochi di mimo.

Il gioco, lo sport, le regole e il fairplay

Partecipare con interesse alle attività motorie e alle attività di gruppo rispettando gli altri , l’altrui sicurezza e semplici regole. Acquisire autonomia nel movimento, nell’attenzione e nel rispetto per gli altri. Coordinare i movimenti in attività che implicano l’uso di attrezzi.

Salute e benessere, prevenzione e sicurezza

Riconoscere l’importanza di una corretta alimentazione per il benessere del proprio corpo. Acquisire un comportamento corretto verso l’ambiente. Sviluppare pratiche corrette per la cura di sé.Assumere corrette abitudini igieniche.Controllare i movimenti per evitare rischi per sé e per gli altri. Osservare comportamenti atti a prevenire rischi.

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espressiva

Sa eseguire e elaborare semplici coreografie individuali e collettive. Sa esprimere le proprie emozioni muovendosi in modo corretto con un sottofondo musicale.

Il gioco, lo sport, le regole e il fair play

Sa giocare e interagire con gli altri in uno sport (si privilegia pallacanestro e/o pallavolo). Rispetta le regole del gioco e le fa rispettare. Conosce varie tipologie di gioco con utilizzo di elementi ginnici diversi (palla, cerchi…)

Salute e benessere, prevenzione e sicurezza

Adotta una postura corretta durante le attività didattiche. Adotta piccole regole riguardanti la propria alimentazione. Adotta principi atti a prevenire eventuali pericoli all’interno di un contesto di sicurezza. Pratica qualche sport o attività fisica per il proprio benessere.

Conosce danze, coreografie, balletti. Conosce cos’è un’emozione e quanto sia importante poterla esprimere con il proprio corpo se positiva. Sa quanto è importante controllare un’emozione negativa. Conosce l’importanza delle regole nei giochi e nei principali sport. Conosce diverse tipologie di giochi e di sport, anche attraverso la ricerca personale. Sa l’utilizzo corretto dei vari attrezzi ginnici. Conosce l’importanza per il proprio corpo di adottare una postura corretta in ogni occasione e i pericoli di una postura scorretta. Conosce le regole di una corretta alimentazione. Conosce l’importanza del movimento e del gioco per il proprio sviluppo psicofisico − Variare e strutturare le diverse forme di movimento − Risolvere in modo personale problemi motori sportivi

Il gioco, lo sport, le regole e il fair play

Rispettare le regole nei giochi di squadra (pallavolo, basket..). Svolgere un ruolo attivo utilizzando le proprie abilità tecniche e tattiche. Partecipare attivamente alla scelta della tattica di squadra e alla sua realizzazione. Arbitrare una partita degli sport praticati. Stabilire corretti rapporti interpersonali. Mettere in atto comportamenti operativi all’interno del gruppo. Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara (le situazioni competitive) con autocontrollo e rispetto per l’altro, accettando la “sconfitta”. Applicare il”fair play” (gioco leale) durante lo svolgimento di giochi e gare individuali e di squadra. Controllare le proprie emozioni in situazioni nuove e durante il gioco. Utilizzare le abilità apprese in situazioni ambientali diverse e in contesti problematici.

Salute e benessere, prevenzione e sicurezza

Essere in grado di conoscere i cambiamenti morfologici caratteristici dell’età ed applicarsi a seguire un piano di lavoro consigliato in vista del miglioramento delle prestazioni. Essere in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di attività richiesta e di applicare tecniche di controllo respiratorio e di rilassamento muscolare a conclusione del lavoro. Saper disporre, utilizzare e riporre correttamente gli attrezzi salvaguardando la propria e l’altrui sicurezza. Saper adottare comportamenti appropriati per la sicurezza propria e dei compagni anche rispetto a possibili situazioni di pericolo. Praticare attività di movimento per migliorare la propria efficienza fisica riconoscendone i benefici. Conoscere ed essere consapevoli degli effetti nocivi legati all’assunzione di integratori, o di sostanze illecite o che inducono dipendenza (doping, droghe, alcool). Mettere in atto in modo autonomo comportamenti funzionali alla sicurezza. Saper applicare i principi metodologici utilizzati, per mantenere un buono stato di salute Creare semplici percorsi di allenamento. Mettere in atto comportamenti equilibrati dal punto di vista fisico, emotivo, cognitivo. − Le componenti spazio-temporali in ogni situazione sportiva − Moduli ritmici e suoni − Il ruolo del ritmo nelle azioni − I diversi tipi di attività motoria e sportiva in ambiente naturale. L’espressione corporea e la comunicazione efficace. Le tecniche e le tattiche dei giochi sportivi. Il concetto di anticipazione motoria. I gesti arbitrali delle discipline sportive praticate. Le modalità relazionali che valorizzano le diverse capacità. Regole di prevenzione e attuazione della sicurezza personale a scuola, in casa, in ambienti esterni. I principi basilari dei diversi metodi di allenamento utilizzati, finalizzati al miglioramento dell’efficienza.

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I traguardi formativi sono quelli individuati nelle I. N. 2012 e sono obbligatori per tutti. TUTTE LE DISCIPLINE

Competenza chiave europea di riferimento: SPIRITO DI INIZIATIVA COMPETENZE SPECIFICHE: -Effettuare valutazioni rispetto alle informazioni, ai compiti, al proprio lavoro, al contesto; valutare alternative, prendere decisioni. -Assumere e portare a termine compiti e iniziative. -Pianificare e organizzare il proprio lavoro; realizzare semplici progetti. -Trovare soluzioni nuove a problemi di esperienza; adottare strategie di problemsolving.

ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ABILITÀ CONOSCENZE ALLA FINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ABILITÀ CONOSCENZE

Portare a termine gli impegni affidati. Decidere in modo autonomo. Dimostrare sicurezza e fiducia in se stesso. Usare l’improvvisazione come strumento di creatività. Dimostrare spirito di collaborazione e interazione all’interno del gruppo. Esternare e mettere a frutto le proprie capacità per essere utile agli altri. Dimostrare coraggio nell’esprimere le propri idee. Rispettare le regole. Riflettere sulle proprie azioni e comportamenti positivi per valorizzarli. Attività svolte per educare i bambini ad essere, attraverso la valorizzazione delle emozioni, lo sviluppo della stima di sé e della fiducia nelle proprie capacità. Assumere gli impegni affidati e portarli a termine con diligenza e responsabilità. Assumere semplici iniziative personali di gioco e di lavoro e portarle a termine. Decidere tra due alternative (in gioco; nella scelta di un libro, di un’attività) e spiegare le motivazioni. Spiegare vantaggi e svantaggi di una semplice scelta legata a vissuti personali. Convincere altri a fare una scelta o a condividere la propria, spiegando i vantaggi; dissuadere spiegando i rischi. Descrivere le fasi di un compito o di un gioco. Descrivere le azioni necessarie a svolgere un compito, compiere una procedura, portare a termine una consegna, ecc. Individuare gli strumenti a propria disposizione per portare a termine un compito e quelli mancanti. Collocare i propri impegni nel calendario giornaliero e settimanale. Progettare in gruppo l’esecuzione di un semplice Manufatto di un piccolo evento da organizzare nella vita di classe. Individuare problemi legati all’esperienza concreta . Strumenti per la decisione: tabelle dei pro e dei contro. Modalità di decisione riflessiva . Organizzazione di un’agenda giornaliera e settimanale. Le fasi di una procedura. Diagrammi di flusso. Fasi del

problemsolving.

ALLA FINE DELLA SCUOLA SECONDARIA I GRADO ABILITÀ

Assumere e completare iniziative nella vita personale e nel lavoro, valutando aspetti positivi e negativi di scelte diverse e le possibili conseguenze. Pianificare azioni nell’ambito personale e del lavoro, individuando le priorità, giustificando le scelte e valutando gli esiti, reperendo anche possibili correttivi a quelli non soddisfacenti. Descrivere le modalità con cui si sono operate le scelte Utilizzare strumenti di supporto alle decisioni. Discutere e argomentare in gruppo i criteri e le motivazioni delle scelte mettendo in luce fatti, rischi, opportunità e ascoltando le motivazioni altrui. Individuare elementi certi, possibili, probabili, ignoti nel momento di effettuare le scelte. Scomporre una semplice procedura nelle sue fasi e distribuirle nel tempo. Descrivere le fasi di un esperimento, di un compito, di una procedura da svolgere o svolti. Organizzare i propri impegni giornalieri e settimanali individuando alcune priorità. Pianificare l’esecuzione di un compito legato all’esperienza e a contesti noti, descrivendo le fasi, distribuendole nel tempo, individuando le risorse materiali e di lavoro necessarie e indicando quelle mancanti. Progettare ed eseguire semplici manufatti artistici e tecnologici. Organizzare eventi legati alla vita scolastica (feste, mostre, piccole uscite e visite) in gruppo e con l’aiuto degli insegnanti. Calcolare i costi di un progetto e individuare modalità di reperimento delle risorse. Individuare problemi legati alla pratica e al lavoro quotidiano e indicare ipotesi di soluzione plausibili. Scegliere le soluzioni ritenute più vantaggiose e motivare la scelta. Attuare le soluzioni e valutare i risultati. Suggerire percorsi di correzione o miglioramento. Generalizzare soluzioni idonee a problemi simili. Trovare soluzioni nuove a problemi di esperienza.

CONOSCENZE

Fasi del problemsolving. Organizzazione di un’agenda giornaliera e settimanale. Le fasi di una procedura. Strumenti di progettazione: disegno tecnico; planning; semplici bilanci. Diagrammi di flusso Strumenti per la decisione: tabella pro contro; diagrammi di flusso; tabelle multicriteriali. Modalità di decisione riflessiva. Strategie di argomentazione e di comunicazione assertiva.

AREA DEL POTENZIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

50

51

PERCORSI DI POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ CURRICULARI (in ottemperanza alla L.107 del 2015)

SICUREZZA : “ LA SCUOLA SI - CURA DI ME “

“ La prevenzione è un’attività silenziosa. Se nessuno si accorge che manca significa che sta funzionando” ( M. Buscema “) (TUTTE LE DISCIPLINE (interdisciplinarietà e trasversalità))

PREMESSA

L’ orientamento internazionale in materia di promozione della salute e della sicurezza pone l’accento sul benessere psicofisico e sociale dell’individuo, primo attore di tutti gli interventi in materia. La promozione della sicurezza a scuola è da intendersi non soltanto in un’ottica di tipo strutturale e tecnico, in quanto protezione dal pericolo e dai rischi di natura strutturale o ambientale, ma anche e prima di tutto come elemento educativo e formativo. Infatti la scuola è l’ambiente primario atto a valorizzare la cultura della sicurezza attraverso la condivisione delle regole e l’adozione di uno stile di vita adeguato. Ma, se prima gli sforzi erano volti soprattutto a trovare strumenti di procedura d’intervento efficaci ed efficienti in caso d’incidenti, ora l’attenzione si concentra sempre più sulla sicurezza intesa come prevenzione. E’ ormai quindi riconosciuta la necessità di promuovere strategie preventive, partendo della scuola dell’infanzia , creando proprio nella scuola un clima ed un ambiente favorevole alla formazione ed all’attuazione di idonee strategie progettuali. La prevenzione passa attraverso un’azione sistemica, intenzionale che affianchi all’informazione una forte connotazione educativa che accompagni la persona dai primi anni della propria vita. E’ fondamentale, quindi, che i concetti di sicurezza e prevenzione entrino a far parte del bagaglio culturale di ogni alunno, affinché sin da piccoli siano resi consapevoli delle situazioni di pericolo e conoscano i comportamenti basilari da tenere per proteggere se stessi , gli altri e l’ambiente. Il presente progetto è strettamente connesso con l’intero percorso formativo degli alunni e viene proposto per rispondere all’esigenza della scuola di effettuare un percorso sia formativo che divulgativo, coinvolgente , interdisciplinare e di ampia valenza educativa. Attraverso questo percorso si intende favorire :

OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI:

Incentivare la formazione di una coscienza di protezione civile ; Promuovere la cultura della sicurezza e della prevenzione fra gli operatori della scuola e gli studenti; Promuovere una maggiore consapevolezza del rischio e dei comportamenti necessari per evitare il più possibile il verificarsi di incidenti; Stimolare gli alunni ad analizzare il ruolo delle responsabilità individuali, per potenziare e migliorare i livelli di sicurezza propri e della comunità; Assumere una prospettiva positiva nei confronti di corretti stili di vita, finalizzando l’attività di miglioramento della prassi quotidiana e del benessere percepito;

52 Favorire il confronto fra componenti diverse dell’istituzione scolastica su : ambiente, benessere, corrette regole di vita, prevenzione di comportamenti errati per la salute e la sicurezza; Sviluppare la capacità di assumere comportamenti adeguati nelle diverse situazioni , per tutelare non solo se stessi, ma anche gli altri e l’ambiente circostante; Acquisire e interiorizzare buone pratiche di vita e comportamenti consapevoli attraverso un percorso attivo e coinvolgente adeguato alle varie fasce d’età coinvolte; Conoscere gli ambienti, i materiali, gli oggetti in quanto possibili fonti di rischio o pericolo. Definire e condividere percorsi didattici verticali per lo sviluppo di competenze relative alla cura della propria e altrui salute e sicurezza.

COMPETENZE CHIAVE EUROPEA:

1.

Competenze sociali e civiche Agire in modo autonomo e responsabile, conoscendo e osservando regole e norme.

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA:

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

COMUNICARE : comprendere messaggi di genere diverso e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti (cartacei informatici e multimediali ); RAPPRESENTARE : Eventi,fenomeni, concetti, procedure emozione ecc. utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze ,mediante diversi supporti ( cartacei, informatici e multimediali); COLLABORARE E PRTECIPARE : interagire in gruppo comprendendo i diversi punti di vista , valorizzando le proprie e altrui capacità, contribuendo all’apprendimento comune e alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri; AGIRE IN MODO AUTONOMO E RESPONSABILE: Sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere ,al suo interno, i propri diritti e bisogni riconoscendo, al contempo, quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole e le responsabilità; RIOLVERE PROBLEMI: Affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, proponendo soluzioni INDIVIDUARE COLLEGAMENTI E RELAZIONI Individuare e rappresentare elaborando argomentazioni , collegamenti e relazioni tra fenomeni , eventi individuando cause ed affetti e la loro natura probabilistica; ACQUISIRE E INTERPRETARE INFORMAZIONI: Acquisire e interpretare,criticamente, informazioni, valutandone l’attendibilità e l’utilità , distinguendo fatti e opinioni.

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA DECLINATE IN TEMA DI SALUTE E SICUREZZA:

Riconoscere le situazioni di rischio e pericolo, le emozioni connesse e comunicare su aspetti relativi alla salute e alla sicurezza; Collaborare e partecipare per il mantenimento e la gestione della salute e sicurezza;

53 Agire in modo autonomo e responsabile rispetto alla salute e sicurezza propria e altrui nei diversi contesti di vita; Riconoscere e gestire problemi relativi alla salute e sicurezza propri e altrui; Individuare collegamenti e relazioni in tema di salute e sicurezza ( cogliere somiglianze, differenze, cause ed effetti tra diversi ambienti, contesti e situazioni); Acquisire ed integrare conoscenze specifiche in tema di salute e sicurezza e applicarle alle situazioni concrete di vita

NUCLEI TEMATICI:

1.

2.

3.

4.

LA SICUREZZA DOMESTICA LA SICUREZZA A SCUOLA LA SICUREZZA STRADALE LA SICUREZZA NEL TERRITORIO

1.CONOSCENZE E ABILITA’ ( Mi sento sicuro nella mia casa )

A.

Scuola dell’Infanzia – Primaria

CONOSCENZE:

La società, la convivenza degli uomini è fondata sul rispetto delle norme; L’ubicazione di tutti gli spazi dell’ambiente di casa , la loro funzione e i regolamenti di comportamento per i vari spazi; L’uso corretto degli arredi e delle attrezzature presenti nei vari ambienti con particolare riferimento a cucina e bagno; I rischi relativi alle ustioni, all’ingestione di alcune sostanze, alla respirazione di gas e fumi e all’uso scorretto di oggetti di vetro e taglienti; Le norme di primo soccorso I rischi relativi all’uso scorretto di prese e fili di corrente e apparecchi elettrici; I traumi da caduta o urti e le norme di primo soccorso; La conoscenza dei numeri telefonici di “emergenza “; Le regole di rispetto dell’ambiente

ABILITA’

Comprendere lo scopo e la necessità dell’esistenza di norme per vivere nella sicurezza; Conoscere gli spazi della casa e sapersi orientare; Conoscere i regolamenti di comportamento nei vari spazi; Rispettare ed utilizzare correttamente gli arredi, le attrezzature tecnologiche e gli elettrodomestici (frigorifero, phon, lavastoviglie ecc.); Conoscere le principali norme igienico – sanitarie per salvaguardare la propria salute e quella degli altri; Acquisire la consapevolezza di cosa è la paura e il panico;

54 Trasmettere sicurezza a chi sta intorno, nella consapevolezza che comportamenti scorretti, individuali e collettivi, possono diventare fonte di pericolo per sé e per gli altri; Conoscere i rischi relativi ad ustioni dovute a sostanze bollenti, liquidi infiammabili , fuoco , lampade accese da parecchio tempo, oggetti molto caldi come ferro e forno; Conoscere i rischi relativi all’ingestione di detersivi, farmaci sostanze velenose coma alcool, candeggina; Conoscere i rischi relativi alla respirazione di gas uscenti dalle bombole, da bombolette spray e fumi; Conoscere I rischi relativo all’uso di vetri e oggetti talenti come forbici, i coltelli; Conoscere I rischi relativi all’uso scorretto di prese e fili di corrente, apparecchi elettrici come televisore, radio, registratore PC, phon soprattutto in prossimità di acqua o se la persona è bagnata o se ha i piedi nudi; Saper effettuare i primi interventi di pronto soccorso; Muoversi in modo coordinato per evitare cadute , scivolamenti urti contro i mobili, porte sedie e elettrodomestici; Comporre esattamente i numeri telefonici d’ emergenza e dare con calma le esatte informazioni; Conoscere le elementari regole di rispetto delle ambiente.

B.

Scuola Secondaria I grado

CONOSCENZE:

Le regole di un coretto utilizzo di apparecchi elettrici, del gas, di detersivi, di medicinali; I simboli, gli elementi che accertano le caratteristiche di sicurezza, le istruzioni d’impiego di strumenti e prodotti; Le definizioni e le informazioni su elettricità, sui gas e su sostanze pericolose; Le principali norme di legge a tutela del cittadino in materia di sicurezza; Le azioni quotidiane a rischio; I numeri telefonici di enti di pronto Intervento.

ABILITA’:

usare prudentemente gli elettrodomestici e verificarne lo stato e l’efficienza; leggere un’etichetta esplicativa; applicare comportamenti corretti negli ambienti di casa; saper usare, all’occorrenza, in modo corretto l’interruttore “ salvavita “; tenere in ordine la farmacia domestica e i prodotti tossici e infiammabili; controllare le scadenze; adottare e fare adottare misure di sicurezza in ambienti quali il bagno, cucina ecc. Realizzare un piano di evacuazione a casa propria;

2. CONOSCENZE E ABILITA’ ( Mi sento sicuro nella mia scuola ) A.

Scuola dell’Infanzia – Primaria

55

CONOSCENZE:

La società, la convivenza degli uomini è fondata sul rispetto delle norme; L’ubicazione di tutti gli spazi dell’ambiente di casa , la loro funzione e i regolamenti di comportamento per i vari spazi; L’uso corretto degli arredi e delle attrezzature presenti nei vari ambienti ; La conoscenza delle persone che vi lavorano ( D. S. , docenti, collaboratori ); Gli insegnanti e i collaboratori addetti alla sicurezza; Le possibili fonti di pericolo negli ambienti scolastici ( scale , terreno accidentato nel giardino, palestre, prese e fili elettrici, materiali e sussidi didattici ); comportamenti e azioni di prevenzione e protezione; I rischi relativi ad un incendio, ad un terremoto e le norme per affrontare le relative situazioni; I rischi relativi all’inalazione di vapori chimici e le norme di pronto soccorso La conoscenza dei numeri telefoni d’emergenza; Il piano di evacuazione La conoscenza delle principali istituzioni che svolgono compiti di protezione civile e associazioni di volontariato; Le regole di rispetto del’ambiente.

ABILITA’

Comprendere lo scopo e la necessità dell’esistenza di norme per vivere nella sicurezza; Conoscere gli spazi e sapersi orientare; Utilizzare ogni spazio secondo la relativa funzione; Conoscere i regolamenti di comportamento nell’aula, nella palestra, nei laboratori e nel giardino; Rispettare e utilizzare correttamente gli arredi, attrezzature e sussidi scientifici e tecnologici; Individuare i ruoli di ogni persona che opera nella scuola Individuare l’interlocutore a cui rivolgersi nelle situazioni di pericolo Conoscere le principali norme igienico – sanitarie per salvaguardare la propria salute e quella degli altri; Acquisire la consapevolezza di cosa è la paura e il panico; Trasmettere sicurezza a chi sta intorno, nella consapevolezza che comportamenti scorretti, individuali e collettivi, possono diventare fonte di pericolo per sé e per gli altri; Conoscere i rischi relativi alla persona, agli oggetti e all’edificio scolastico a causa di un incendio , di un terremoto o di inalazione di sostanze pericolose; Comporre esattamente i numeri telefonici d’ emergenza e dare con calma le esatte informazioni; Conoscere le elementari regole di rispetto delle ambiente; Indicare soluzioni e proporre interventi per migliorare il proprio e altrui benessere.

B.

Scuola Secondaria I grado

CONOSCENZE:

le principali leggi che riguardano la sicurezza e la salute;

56 leggere correttamente una planimetria; riconoscere una situazione di pericolo; conoscere gli elementi fondamentali del piano di evacuazione e le relative procedure; gli elementi fondamentali di primo soccorso; il regolamento generale della scuola e della palestra.

ABILITA’:

osservare le disposizioni e le istruzioni impartite ai fini della protezione collettiva e individuale; applicare le procedure di sicurezza e di emergenza previste dall’istituto; comunicare correttamente un’emergenza seguendo la procedura prevista; utilizzare correttamente le apparecchiatura gli strumenti e i locali; evitare di assumere comportamenti pericolosi per sé e per gli altri o che danneggiano le cose; segnalare deficienze di mezzi , di disposizioni, dell’insorgere di condizioni di eventuali percoli.

3. CONOSCENZE E ABILITÁ (Mi sento sicuro per strada ) A.

Scuola dell’Infanzia – Primaria

CONOSCENZE:

La società, la convivenza degli uomini è fondata sul rispetto delle norme; La normativa che si riferisce alla sicurezza stradale: norme principali del “codice stradale “; I segnali stradali: funzione – forme e colori; Le norme di velocità, precedenza, distanza , sicurezza personale; Le regole di comportamento in caso di incidente a un pedone; Gli obblighi, i diritti e i divieti di un pedone e di un bambino in automobile ; il percorso casa – scuola: orientamento e comportamenti; Gli agenti del traffico: vigile e polizia stradale; Le funzioni degli agenti del traffico; I numeri telefonici utili in caso d’emergenza.

ABILITA’:

Comprendere lo scopo e la necessità dell’esistenza di norme per vivere nella sicurezza; Conoscere le principali norme e regole del codice stradale; Conoscere i segnali, classificandoli secondo colori e forme; Conoscere i segnali stradali, classificandoli per funzione:segnali d’obbligo “ devo “ – segnali di divieto “ non devo “; Conoscere gli obblighi, i diritti e i divieti di un pedone e di un bambino che viaggi in automobile o in un pulmino; Conoscere il percorso casa – scuola e viceversa e applicare le regole acquisite; Conoscere gli agenti del traffico e le loro funzioni Individuare l’interlocutore a cui rivolgersi nelle situazioni di pericolo; Conoscere e comporre con calma e correttamente i rispettivi numeri telefonici.

57

B.

Scuola Secondaria I grado

CONOSCENZE:

La normativa che si riferisce alla sicurezza stradale con particolare riferimento alla circolazione di cicli, ciclomotori oltre che pedonale : il codice stradale, la segnaletica, le norme di velocità, di precedenza, di distanza d sicurezza personale; Le regole di comportamento in caso d’incidente; Gli obblighi, i diritti e i divieti dei pedoni; Il costo sociale relativo all’inosservanza di tali norme; I numeri telefonici d’emergenza.

ABILITA’:

Applicare il codice della strada. Evitare di assumere comportamenti pericolosi per sé e per gli altri; Utilizzare prudentemente il proprio mezzo di trasporto.

4. CONOSCENZE E ABILITA’ ( Mi sento sicuro sul territorio)

A.

Scuola dell’Infanzia – Primaria

CONOSCENZE:

La società, la convivenza degli uomini è fondata sul rispetto delle norme; Calamità naturale : definizione; Che cosa sono i terremoti, fenomeni atmosferici, alluvioni, frane, valanghe, incendi boschivi; Le cause delle calamità naturali; I rischi relativi alle diverse calamità; Le norme di comportamento da osservare in caso di calamità; Gli effetti delle calamità sulle persone, sugli oggetti e sul territorio; Gli organi operanti nella struttura della Protezione civile; Il numero telefonico per le emergenze ambientali.

ABILITA’:

Comprendere lo scopo e la necessità dell’esistenza di norme per vivere nella sicurezza; Definire una calamità naturale; Individuare e distinguere una calamità naturale; Conoscere le cause delle calamità naturali; Conoscere e descrivere i rischi relativi alle diverse calamità; Conoscer e descrivere i possibili effetti sulle persone, sugli oggetti e sul territorio; Assumere comportamenti adeguati al tipo di calamità e / o emergenza per salvaguardare la propria vita e quella degli altri; Individuare l’interlocutore a cui rivolgersi nelle situazioni di pericolo; Comunicare correttamente un’emergenza ambientale, utilizzando l’appropriato numero telefonico senza farsi prendere dal panico.

58

B.

Scuola Secondaria I grado

CONOSCENZE:

Definire una calamità naturale; Che cosa sono i terremoti, fenomeni atmosferici, alluvioni, frane, valanghe, incendi boschivi, nubi tossiche; I rischi relativi alle diverse calamità; Le norme di comportamento da osservare in caso di calamità; Gli organi operanti nella struttura della Protezione civile; Il numero telefonico per le emergenze ambientali.

ABILITA’:

Indicare le cause principali delle calamità naturali; Descrivere i possibili effetti delle calamità naturali sul territorio e i comportamenti individuali più adeguati per la protezione personale e collettiva; Assumere comportamenti adeguati al tipo di calamità e / o emergenza per salvaguardare la propria vita e quella degli altri; Informare in modo corretto le persone adulte vicine in un’emergenza ambientale, anche comunicando l’accaduto attraverso numeri telefonici di enti preposti, senza farsi prendere dal panico. LE ATTIVITA’, LE ABILITA’ E LE COMPETENZE PER OGNI DISCIPLINA E TRASVERSALI saranno scelti da ogni ordine di scuola in riferimento ai traguardi da perseguire nel corso del triennio e dovranno prevedere anche: Interventi formativi ed informativi per il personale docente e ATA e formazione figure sensibili Esecuzione simulazione e piani di evacuazione Strutturazione di percorsi didattici diversificati per fasce d’età sulla prevenzione e la conoscenza dei rischi a scuola, a casa, per strada e sul territorio Coinvolgimento del territorio e delle famiglie in manifestazioni legate alla tematica del progetto Realizzazione di un CD per la formazione degli alunni Realizzazione di un link sul nostro sito dedicato alla tematica.

QUALI COMPETENZE AL TERMINE DEL PERCORSO FORMATIVO:

gli alunni dovranno essere in grado di:

Riconoscere, valutare, gestire e prevenire il rischio, il pericolo e il danno; Agire responsabilmente e proteggere sé, gli altri e l’ambiente; Riconoscere e agire in situazioni d’emergenza; Utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite, per modificare le abitudini ed incidere sui comportamenti riferiti alla sicurezza nei vari ambienti; Diventare ragazzi consapevoli delle proprie scelte e responsabili del proprio comportamento a tutela della salute individuale e della comunità.

59

I DESTINATARI

Gli alunni di scuola infanzia, primaria e secondaria I grado di tutti i plessi dell’Istituto nel rispetto delle diverse potenzialità di apprendimento.

PERSONE COINVOLTE

Genitori, personale ATA , esperti ( vigili del fuoco – personale pronto soccorso – botanico – chimico )- associazioni ed enti di protezione civile – ASL

METODOLOGIA E DIDATTICA

Il presente progetto si basa su questi principi metodologici generali: Condivisione delle iniziative Predisposizione di materiali e scambi all’interno dell’istituto Attività didattiche in ore curriculari, incontri con associazioni e personale specializzato, uscite sul territorio, condivisione diffusione di buone pratiche. La didattica della sicurezza richiede modalità attive quali: ricerche, produzione di elaborati, questionari e simulazioni. Le strategie e i metodi saranno diversificati e scelti a seconda delle attività proposte e alle modalità di apprendimento degli alunni. Sicuramente ci saranno: presentazioni degli argomenti – discussioni – conversazioni sfruttando le tecniche del brain storming e problem solving – letture e analisi di testi – ricerche di gruppo e individuali – realizzazioni di test scritti – visioni di filmati- esperienze ed attività operative in laboratori – uso del laboratorio informatico per ricerche e visualizzazione multimediale delle conoscenze – momenti di analisi e di valutazione individuali – raccolta e utilizzazione dei dati provenienti da questionari somministrati – realizzazione di grafici e mappe – interviste agli alunni, ai genitori- uso del laboratorio scientifico – apprendimento operativo – diffusione di materiale cartaceo informativo- incontri in verticale con i docenti – attività in comune con gli alunni dei tre ordini di scuola -

TEMPI :

tre anni

VERIFICA E VALUTAZIONE

Per la verifica e la valutazione del progetto, delle conoscenze, delle abilità e competenze saranno previste: Riunioni valutative, in itinere, del gruppo progetto Questionari di gradimento Focus group con i genitori Questionari di valutazione di fine anno Somministrazione di compiti significativi per la rilevazione delle competenze degli alunni Rubriche di valutazione Prove di evacuazione in ambienti noti e non Rilevazione dati di partecipazione alle iniziative Rilevazione esiti e procedure e delle proposte formative

60

DOCUMENTAZIONE E DISSEMINAZIONE DEL PERCORSO E DEI RISULTATI

Contatti informali Volantini e brochures Materiale multimediale Realizzazione di DVD e CD Link dedicato sul siti web alla tematica Incontri con i genitori e i rappresentanti delle istituzioni sul territorio.

Nei PIANI di STUDIO i docenti dovranno inserire:

Percorso sulla SICUREZZA SCOLASTICA

In continuità con le indicazioni riportate nel progetto SULLA SICUREZZA contenuto nel PTOF, prevedere interventi specifici sul tema della sicurezza scolastica, integrati e coordinati nell’ambito del progetto di educazione alla salute.

SUI REGISTRI/AGENDE DEGLI INSEGNANTI di CLASSE/SEZIONE

riportare periodicamente la seguente dicitura:

data........: in conformità con le opzioni programmatiche è stato effettuato intervento informativo sui temi della tutela del bene-salute e della sicurezza scolastica; in particolare è stata ribadita l’informazione sui fattori di rischio presenti nei locali scolastici e sui comportamenti preventivi conseguenti.

SUI VERBALI DEI CONSIGLI di INTERSEZIONE/INTERCLASSE/CLASSE

inserire una formula di questo tipo:

Gli insegnati confermano di aver regolarmente attuato le indicazioni previste dal progetto SULLA SICUREZZA riportato nel PTOF ed effettuato l’informazione preventiva in ordine ai rischi rilevati.

Ricordarsi che in caso di incidente agli alunni c'è l'obbligo, entro 12 h, di far prevenire in segreteria dettagliata relazione da parte di tutti i presenti al momento dell'eventuale infortunio. Per l'attività relativa al percorso sulla sicurezza consultare: documento valutazione rischi (in presidenza), piano di emergenza, piano di evacuazione, piano primo soccorso (affissi nei vari plessi).

61

PERCORSO DI POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE NELLE DISCIPLINE MOTORIA E SCIENTIFICA (EDUCAZIONE ALLA SALUTE ) A)EXPO ALBANELLA 2016-2019 : “LA FIERA DEL CIBO”

“ Esseri umani, piante, animali, esseri viventi in relazione con l’altro. ognuno corresponsabile del proprio destino ( S. Cantarelli ) Questo percorso didattico – educativo, di durata triennale, terrà presente : l’importante esperienza dell’esposizione universale EXPO 2015 di Milano; le indicazioni della legge n, 107 / 2015 il cui comma 7 prevede, tra le altre competenze da potenziare, lo sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport; il progetto sull’alimentazione inserito nel P. O. F. 2015-2016 e viene proposto per ampliare il curricolo di scienze, ma in un rapporto interdisciplinare con le altre materie di studio, in particolare con l’educazione motoria.

PREMESSA

L’alimentazione, bisogno primario da sempre nella storia dell’uomo, è anche stata leva di cambiamenti, alleanze, contrasti, spostamenti migratori e conquiste di territori. La produzione e il consumo di cibi ha assunto, in ogni civiltà, valori culturali e simbolici. La coscienza del suo valore sociale, invece, ha assunto un ruolo fondamentale nella società per la determinazione della qualità della vita. Per questa ultima ragione, l’educazione alimentare riveste un ruolo di primaria importanza nella formazione di bambini e adolescenti, in quanto il bagaglio di conoscenze, esperienze e comportamenti che si costruiscono nei diversi percorsi di studi, sarà utile per aiutarli ad orientarsi verso durature e salutari scelte di vita. Infatti, gli stili e i comportamenti corretti appresi nell’infanzia e nell’adolescenza, garantiscono in età adulta dei profili di salute e di benessere qualitativamente migliori. Il presupposto di fondo, infatti, è che l’apprendimento di stili di vita e di comportamenti salutari, in giovane età, è più solido e duraturo rispetto che in età adulta. Senza dimenticare, inoltre, l’enorme valenza educativa di tale educazione nell’adolescenza, quando comportamenti alimentari sbagliati assumono particolare rilievo per le gravi conseguenze che possono causare. Proprio perché, negli ultimi anni, si è assistito ad un progressivo cambiamento del comportamento e dello stile di vita dell’uomo e, lo stesso concetto di cultura alimentare, si è modificato radicalmente, scienza, educazione, cooperazione internazionale, ingegneria sociale e politica non possono restare indifferenti. E’ fondamentale dare importanza alla formazione e , quindi all’istruzione perché solo se se si conosce si

può decidere e scegliere bene.

62 Attraverso questo percorso formativo si intende favorire:

OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI:

• • • • • promuovere la salute e il benessere del corpo, anche attraverso un’equilibrata attività fisica; promuovere una dieta corretta, attraverso la valorizzazione di un positivo rapporto con il cibo e sottolineando l’importanza e il valore del cibo nel legame tra alimentazione – stili di vita - salute; sensibilizzare gli alunni verso le tematiche della spreco alimentare, del rispetto per l’altro e per le risorse delle terra; impegnarsi affinché si possa, un domani non lontano, garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del pianeta e dei suoi equilibri; Considerare il nutrimento non solo come atto necessario per la propria vita ma , rendere il piacere del palato, uno strumento di conoscenza di sapori e odori delle cucine nazionali e internazionali che raccontano la storia e le culture delle società del Pianeta.

NUCLEI TEMATICI : CONOSCENZE ( per i tre ordini di scuola )

• • • • • • • • • • • STORIE DELL’UOMO E DI CIBO LE CREATURE VIVENTI SI NUTRONO IL CIBO E’ VITA I CIBI DEL MONDO I CIBI DERIVATI I CICLI DI LAVORAZIONE DEI CIBI IL CIBO NELL’ARTE UNA DIETA BILANCIATA E IL BENESSERE I DISTURBI DELL’ ALIMENTAZIONE LO SPRECO ALIMENTARE IL RISPETTO DELL’AMBIENTE E IL RISPARMIO ENERGETICO

CONTENUTI

(

saranno scelti da ogni ordine di scuola in riferimento ai traguardi da perseguire nel corso del triennio): • La storia dell’uomo nella sua evoluzione attraverso arti, mestieri, tecniche d’insediamento, commerci e aspetti degradanti della colonizzazione e dello sfruttamento; - lo sfruttamento dell’ambiente da parte dell’uomo – il ruolo delle multinazionali. • La storia del cibo: le tecniche di coltivazione, l’allevamento e la mutazione degli alimenti; storia e tradizioni dei nostri prodotti alimentari – i prodotti tipici locali ( i marchi di tutela DOC – DOP – IGT ).

63 • Abbondanza e privazione : Contraddizioni nel cibo e nella sua disponibilità (una parte della popolazione mondiale vive in condizioni di sottonutrizione e mancato accesso all’acqua potabile. Un’altra parte presenta malattie fisiche e psicologiche legata alla cattiva / eccessiva nutrizione e allo spreco ) – i principi nutritivi degli alimenti – come si costruisce un’alimentazione equilibrata – la piramide alimentare compresa l’importanza dell’acqua – il fabbisogno energetico di un bambino , di un adolescente e di un adulto – la psicologia e la suggestione degli acquisti – educazione al consumo – le malattie legate all’alimentazione • Il futuro del cibo : quale sarà il cibo di domani? Quale dieta per i nostri figli ? (il primo passo è quello di far conoscere le tecnologie e le scoperte scientifiche. I traguardi delle ricerche di oggi sono la base di partenza per la formazione del capitale umano del domani, attento sia all’ottimizzazione delle filiere agroalimentari sia alla qualità dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole) – i rischi sanitari della filiera alimentare – chi controlla i cibi che mangiamo – le alimentazioni alternative; • cibo sostenibile = mondo equo (come si può responsabilizzare l’uomo affinché mantenga uno sviluppo equilibrato tra la produzione del cibo e lo sfruttamento delle risorse? Occorre lavorare tutti insieme per lanciare nuovi obiettivi per un millennio sostenibile, dove da un lato sia salvaguardata la biodiversità e, dall’altro, siano tutelati i saperi, le tradizioni e intere culture ) – gli alimenti biologici – gli O. G. M. - guida al consumo critico : i prodotti del commercio equo e solidale – le componenti chimiche degli alimenti – la globalizzazione del cibo - • il gusto e’ conoscenza :. Un itinerario a cavallo fra manifestazioni culturali e degustazioni diffuse, dove oltre ai prodotti finiti trovino posto anche le tecniche di conservazione dei cibi, le diverse modalità di cottura e le altre invenzioni finalizzate a modificare o mantenere i sapori ( l’alimentazione nostra e dei nostri nonni – tecniche di preparazione e conservazione degli alimenti - lettura corretta e critica delle etichette: scopriamo gli inganni - narrazioni e laboratori delle trasformazioni alimentari – l’incontro di culture diverse attraverso il cibo: sapori, spezie aromi stranieri) – usanze e tradizioni alimentari italiane e straniere • Lo sport : l’alimentazione e il movimento.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ( ABILITA’ )

C.

Scuola dell’Infanzia e Primaria:

• Riconoscere ed apprezzare le tradizioni • • Relazionarsi con curiosità ad abitudini delle società antiche o almeno trascorse Approcciare temi come la privazione del cibo e delle necessità primarie • • • Essere in grado di valutare la mancanza, la ristrettezza e la necessità Aiutare la formazione di una coscienza dei bisogni e delle necessità Conoscere i diversi momenti dell’alimentazione all’interno di un’intera giornata e il valore nutrizionale della colazione, del pranzo e della cena • Sviluppare la capacità di elaborare proprie produzioni letterarie, critiche in relazione alla cultura del cibo

64 • Approfondire la consapevolezza dei temi affrontati nel percorso, giungendo ad una valutazione di comportamento solidale, etico, giusto , economicamente corretto • Sostenere la salvaguardia dell’ambiente attraverso la promozione del consumo critico e consapevole e del recupero delle risorse, con la conseguente riduzione degli sprechi • Conoscere la tipologia e il valore nutrizionale dei cibi : carboidrati, proteine, vitamine, grassi saturi e insaturi, zuccheri semplici e complessi • • Conoscere le modalità di conservazione del cibo : congelare - surgelare Favorire la partecipazione attiva, l’attenzione all’altro da sé, l’accoglienza della diversità, • • • • • la valorizzazione delle memoria e de lle radici della propria cultura Stimolare un atteggiamento curioso, partecipativo, aperto e capace di sperimentare le differenze culturali Acquisire comportamenti corretti volti ad una corretta igiene sia della persona che degli ambienti Conoscere e denominare le caratteristiche dei cibi attraverso l’attività senso - percettiva Promuovere un processo di socializzazione tra pari attraverso le attività ludiche Favorire un clima positivo nel gruppo dei pari incrementando, attraverso l’attività motoria, l’atteggiamento cooperativo per un miglior apprendimento e socializzazione • Educare al gusto, stimolando i ragazzi ad ampliare le proprie conoscenze alimentari, riscoprendo piatti tipici del nostro territorio anche attraverso il recupero delle usanze e delle tradizioni familiari, con un’attenzione alla realtà multietnica che caratterizza la nostra società; • Valorizzare l’arte del cucinare, mettendo in pratica le conoscenze acquisite e coniugando gusto e salute nella preparazione dei piatti N.B.La scuola primaria di Albanella e Matinella ha aderito al progetto ministeriale "La frutta nella scuola".

La candidatura è stata accettata. Pertanto, a breve, tale progetto sarà avviato praticamente e prevede il consumo esclusivo di frutta di stagione da parte degli alunni nell'ora di ricreazione per alcuni giorni a settimana. D.

Scuola Secondaria I grado:

Prevenire i disturbi alimentari attraverso un rapporto consapevole con il cibo Analizzare in modo critico i messaggi dei mass – media e la cultura delle diete Valutare la differenza con la contemporaneità fino a gestire scelte consapevoli di recupero della tradizione, in quanto portatrice di valori sani e di abitudini naturali Sviluppare la capacità di elaborare proprie produzioni letterarie, critiche in relazione alla cultura del cibo Prendere consapevolezza dell’errato comportamento che porta allo “ spreco alimentare “ Conoscere le modalità di conservazione del cibo : congelare – surgelare Conoscere i componenti chimici degli alimenti Apprendere diversi stili alimentari collegati a modifiche storiche – geografiche Essere consapevoli di una sana alimentazione nell’attività sportiva Conoscere la tipologia e il valore nutrizionale dei cibi : carboidrati, proteine, vitamine, grassi saturi e insaturi, zuccheri semplici e complessi

65 Comporre la razione alimentare giornaliera secondo le indicazioni della piramide alimentare Conoscere alcune caratteristiche degli stati fisici della materia Prendere consapevolezza delle malattie come obesità , diabete anoressia, bulimia causa di una non corretta alimentazione Approfondire la consapevolezza dei temi affrontati nel percorso, giungendo ad una valutazione di comportamento solidale, etico, giusto , economicamente corretto Analizzare lo stretto legame tra alimentazione e lo sport Acquisire conoscenze ed informazioni sull’origine degli alimenti e sulle caratteristiche di alcuni prodotti ( biologico – stagionale … ) Conoscere i principali errori alimentari che influiscono sulla salute Favorire la partecipazione attiva, l’attenzione all’altro da sé, l’accoglienza della diversità, la valorizzazione delle memoria e delle radici della propria cultura.

COMPETENZE AL TERMINE DEL PROGETTO: 1.

COMPETENZE CHIAVE EUROPEA: Comunicazione nella madrelingua

• Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.

Consapevolezza ed espressione culturale

• Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali in una prospettiva interculturale. • Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale e le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. • Comprendere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio - sportiva per il benessere individuale e collettivo;

Imparare a imparare

• Reperire, organizzare, utilizzare informazioni da fonti diverse per assolvere un determinato compito; • organizzare il proprio apprendimento; • • acquisire abilità di studio.

Competenza digitale

• • • Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare

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COMPETENZE DECLINATE IN TEMA DI ALIMENTAZIONE:

• • assumere atteggiamenti, ruoli e comportamenti di partecipazione attiva e comunitaria. manifestare modalità consapevoli di esercizio della convivenza civile, di consapevolezza di sé, rispetto delle diversità, di confronto responsabile e di dialogo; • riconoscersi e agire come persona in grado di intervenire sulla realtà, apportando un proprio originale e positivo contributo. • Utilizzare il proprio patrimonio di conoscenze per comprendere le problematiche scientifiche di attualità ; • assumere comportamenti responsabili in relazione al proprio stile di vita, alla promozione della salute e all’uso delle risorse; • Organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità d’Informazione e di formazione; • Utilizzare con dimestichezza le più comuni tecnologie dell’informazione e della comunicazione, individuando le soluzioni potenzialmente utili ad un dato contesto applicativo, a partire dall’attività di studio; • Produrre testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori • Usare manuali delle discipline o testi divulgativi nelle attività di studio personali e collaborativi, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; • Usare le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, per comprendere opinioni e culture diverse e per cominciare a capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo; • Essere consapevole del ruolo della comunità umana sulla terra, del carattere finito delle risorse e dell’ineguaglianza dell’accesso a esse e adottare modi di vita ecologicamente responsabili; • Riconoscere, ricercare e applicare a se stesso comportamenti dello “ star bene “ in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione.

I DESTINATARI

Gli alunni di scuola infanzia, primaria e secondaria I grado di tutti i plessi dell’Istituto nel rispetto delle diverse potenzialità di apprendimento.

PERSONE COINVOLTE

Genitori, esperti ( nutrizionista – psicologo )- associazioni agricoltori – ASL

METODOLOGIA E DIDATTICA

L’impostazione metodologica del progetto si basa sullo sviluppo del medesimo contenuto con l’ elaborazioni differenziate per ogni ordine di scuola. Le strategie e i metodi saranno diversificati e scelti a seconda delle attività proposte e alle modalità di apprendimento degli alunni. Sicuramente ci saranno: presentazioni degli argomenti – discussioni – conversazioni – letture e analisi di testi – ricerche di gruppo e individuali – realizzazioni di test scritti – visioni di filmati- visite didattiche guidate in aziende di

67 lavorazione degli alimenti , fattorie, ristoranti – esperienze ed attività operative in laboratori per realizzare prodotti alimentari – uso del laboratorio informatico per ricerche e visualizzazione multimediale delle conoscenze – incontri con esperti – momenti di analisi e di valutazione individuali – raccolta e utilizzazione dei dati provenienti da questionari somministrati – realizzazione di grafici e mappe – interviste agli alunni, ai genitori , ai nonni – simulazione di spese alimentari presso negozi e supermercati - uso del laboratorio scientifico per analisi degli alimenti – apprendimento operativo – diffusione di materiale cartaceo informativo- incontri in verticale con i docenti – attività in comune con gli alunni dei tre ordini di scuola - partecipazione ad iniziative del MIUR e di eventuali iniziative esterne del territorio.

TEMPI:

tre anni

SPAZI:

spazi scuola – giardino – laboratori multimediale e scientifico – il territorio per le visite guidate – l’orto botanico ….

VERIFICA:

Attraverso le verifiche si intende controllare il livello quantitativo / qualitativo dell’acquisizione di conoscenze , abilità , competenze e i cambiamenti nei comportamenti dei ragazzi nei confronti dell’alimentazione Sarà oggetto di monitoraggio e verifica anche l’intero progetto. Strumenti per le verifiche: questionari – discussioni- produzione di materiale e documenti vari – cartellonistica – grafici – griglie di verifiche - mappe – realizzazione di prodotti – filmati – foto – somministrazione di schede operative – lavori di gruppo – compiti significativi …..- mostra di fine anno

sui lavori svolti – mostra fotografica – Manifestazione di fine anno “ La fiera del cibo “ con l’allestimento di padiglioni rappresentanti le varie frazioni del paese di Albanella, per la degustazione dei prodotti tipici del territorio e di altre etnie – pubblicazione in rete dell’esperienze e dei risultati raggiunti. VALUTAZIONE:

La valutazione riguarderà l’iter del progetto, il processo di apprendimento e i prodotti di apprendimento attraverso questionari di gradimento, incontri con i genitori , con gli esperti, con discussioni, confronti , uso dei criteri di valutazione inseriti nel POF e utilizzo delle rubriche di valutazione.

B) SVILUPPO DI COMPORTAMENTI E STILI DI VITA SANI

Nell'anno scolastico 2015/2016 è entrata in vigore la legge 107/2015 che rende comprensibile i modi con cui le scuole autonome possono potenziare la propria offerta formativa. La legge 107/2015, al comma 7, indica anche quali sono, raccordandole con quelle stabilite a livello europeo, le competenze da potenziare. Tra queste il potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti e stili di vita sani.

Il percorso partirà da un potenziamento del curricolo di educazione motoria e prevederà proposte interdisciplinari con altre discipline, in particolare, con scienze, con riferimento, naturalmente, all'alimentazione. Con questa tematica si prevedono dei percorsi didattici interdisciplinari che forniscano agli alunni gli strumenti per individuare e approfondire l’importanza e il valore del movimento nei vari aspetti della vita.

68 La prevenzione del sovrappeso e dell’obesità in adolescenza, nonché dei fattori di rischio ad essi correlati (abitudini alimentari scorrette, scarsi livelli di attività fisica), risulta pertanto un obiettivo di salute pubblica nazionale e regionale orientato alla riduzione della probabilità, in età adulta, dimalattie cardiovascolari, ipertensione, diabete di tipo 2 e alterazioni del metabolismo. Gli interventi, rivolti in particolare agli adolescenti, sono da realizzarsi in sinergia con tuttele agenzie che si occupano di questa fascia d’età, prime tra tutte la famiglia e la scuola, insieme a coloro che, a vario titolo, si occupano di salute, alimentazione, attività motoria e comunicazione. Genitori, insegnanti e, in generale, quanti sono responsabili della salute degli adolescenti, rappresentano, infatti, un modello di apprendimento di comportamenti alimentari corretti e di uno stile di vita attivo.

1. Sovrappeso e obesità in adolescenza: le dimensioni e le cause del problema

Nella maggior parte dei Paesi della Regione Europea il sovrappeso interessa dal 32% al 79% della popolazione adulta maschile e dal 28% al 78% della popolazione adulta femminile; la prevalenza di obesità varia dal 5% al 23% degli uomini e tra il 7% e il 36% delle donne. L’aumento di sovrappeso e obesità è, tuttavia, particolarmente allarmante nei bambini della scuola primaria. Indagini concluse nel 1999, o più recentemente, collocano l’Italia, dopo Portogallo e Spagna, al terzo posto in Europa per l’alta prevalenza di bambini in sovrappeso, di entrambi i sessi, d’età compresa tra i 6 e gli 11 anni. Per quanto riguarda la fascia d’età 11, 13, 15 anni, il II rapporto sui dati italiani dello studio internazionale Health Behaviour in School-aged Children indica che nel 2005/2006 l’andamento di sovrappeso ed obesità diminuisce con l’aumentare dell’età e aumenta la prevalenza di sotto/normopeso . I ragazzi sono, tuttavia, generalmente più grassi delle ragazze, in particolare tra i 15enni. Le percentuali, inoltre, aumentano se si analizza la distribuzione per area geografica: i dati più elevati si registrano al Centro Italia, rispetto al sovrappeso, e al Sud Italia, rispetto all’obesità. Lo studio sottolinea ulteriori dati di interesse rispetto a comportamenti correlati: • la percentuale di adolescenti che non fa la prima colazione aumenta con l’aumentare dell’età, in particolare, tra le ragazze; • i 13enni e le 15enni italiani sono rispettivamente tra i “primi consumatori” di frutta e verdura rispetto ai coetanei europei; • il consumo di bevande gassate è abbastanza sovrapponibile nelle diverse fasce d’età, anche se i 13enni registrano un consumo più elevato; • la pratica di attività fisica (fare almeno un’ora al giorno di attività fisica per cinque giorni a settimana) diminuisce con l’aumentare dell’età, in particolare, tra le ragazze; • aumenta con l’età anche la percentuale di ragazzi e ragazze che trascorre il proprio tempo libero guardando la televisione per quattro ore o più al giorno. • La prevenzione del sovrappeso e dell’obesità in adolescenza, nonché dei fattori di rischio ad essi correlati (abitudini alimentari scorrette, scarsi livelli di attività fisica), risulta pertanto un obiettivo di salute pubblica nazionale e regionale orientato alla riduzione della probabilità, in età adulta, di malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete di tipo 2 e alterazioni del metabolismo. PREMESSA La promozione della salute e del benessere è uno degli obiettivi principali della scuola. Infatti, gli stili e i comportamenti di vita corretti appresi nell’infanzia e nell’adolescenza, garantiscono in età adulta dei profili di salute e di benessere qualitativamente migliore. Il presupposto di fondo, infatti, è che l’apprendimento di stili di vita e di comportamenti salutari in giovane età è più solido e duraturo rispetto che in età adulta. Si necessita l'individuazione di un'istituzione scolastica o di una rete di Istituti scolastici in grado di definire l'organizzazione e la realizzazione d’iniziative d’interesse nazionale che favoriscano la diffusione tra gli studenti di buone pratiche legate alla valorizzazione dell'educazione motoria, fisica e sportiva nelle scuole secondarie di primo e secondo grado in considerazione del significativo ruolo che la pratica sportiva riveste sia per la crescita dei giovani sia per i valori trasversali che sono veicolati.

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FINALITÀ

Potenziare la continuità tra i diversi ordini di scuola, attraverso un approccio ludico sportivo, per seguire le tappe dello sviluppo delle competenze motorie, ispirate a uno stile di vita sano, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Stimolare il piacere di apprendere in un clima sereno e fiducioso. Valorizzare le doti e gli interessi di ciascuno. Educare a valori universali per l’individuo e per la società. Favorire la crescita culturale, promuovendo l’acquisizione di abilità e competenze. Valutare gli alunni nel rispetto di capacità, conquiste e impegno personale. Favorire strategie di recupero e individualizzazione.

OBIETTIVI GENERALI

Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, all'inclusione scolastica degli alunni con disabilità, alla corretta alimentazione, all'intercultura, alla dispersione scolastica (COMMA 7 legge 107/2015)

OBIETTIVI SPECIFICI

Per strutturare la propria personalità un bambino deve avere modelli sicuri che offrano protezione e senso di sicurezza, ma prima di tutto deve partire dal suo corpo e da un vissuto positivo attraverso la sua e l’altrui corporeità per essere accettati, riconosciuti e stimati. 1) Consolidare gli schemi corporei di base; 2) Educare le capacità coordinative come la combinazione dei movimenti, l’orientamento spazio temporale, la differenziazione cinestetica, l’equilibrio statico e dinamico; 3) Acquisire l’agilità nei movimenti e la velocità di spostamento; 4) Educare all’igiene personale; 5) Socializzare e collaborare per favorire la partecipazione di tutti; 6) Sapersi organizzare responsabilmente per la pratica di un gioco; 7) Favorire l’apprendimento delle tecniche e delle regole degli sport di squadra. 8) Educare alla sana alimentazione; 9) Adottare “materialmente” alimenti sani da consumare a scuola. Nella scuola dell’infanzia si attuerà in modo concreto un’autentica centralità del bambino che terrà conto della singolarità e complessità di ognuno, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, delle capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione. Nello specifico affronteremo iniziative atte a: 1.

Consolidare l’identità 2.

Sviluppare l’autonomia 3.

Acquisire competenze. Le attività si articoleranno attraverso i campi di esperienza, luoghi del fare e dell’agire del bambino. Ogni campo di esperienza offrirà specifiche opportunità di apprendimento, ma il campo di esperienza IL SÉ E L’ALTRO e IL CORPO E IL MOVIMENTO contribuirà in modo sostanziale e privilegiato a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di identità (costruzione

70 del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza, intesa a questa età in modo globale e unitario (come elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come attenzione alle dimensioni etiche e sociali). Gli insegnanti accoglieranno, valorizzeranno ed estenderanno le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creeranno occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini andranno a scoprire.

Nella scuola Primaria che ricopre un arco fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni il progetto persegurà finalità quali: • l' acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base • la rimozione di ogni ostacolo di ordine culturale ed economico • la cura per gli alunni con disabilità • la garanzia dell’obbligo scolastico e il contrasto alla dispersione • la valorizzazione del talento e delle inclinazioni di ciascuno. Ai bambini e alle bambini offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e di acquisire i saperi irrinunciabili. Il percorso formativo attraverso lo sviluppo delle 4 competenze motorie permette di sviluppare gli aspetti cognitivi della conoscenza del proprio corpo e dello sviluppo degli schemi motori di base, legati allo spazio, al tempo, all’orientamento, l’espressività corporea, e per mezzo delle proposte operative legate al gioco, anche la salute come stili di vita e la sicurezza Il percorso che si sviluppa nell’arco degli 11 anni nell’Istituto Comprensivo si conclude nella scuola secondaria di primo grado, Le strategie di intervento per aumentare i livelli di attività fisica in questa fascia d’età si concentrano sull’aumento delle occasioni per svolgere movimento durante l’orario scolastico e sulla valorizzazione delle ore di Educazione Fisica. Queste azioni si concretizzano in maggiori opportunità di movimento da proporre durante gli intervalli, nelle ore pomeridiane scolastiche ed extrascolastiche. Gli studenti di questa fascia d’età possono essere maggiormente coinvolti nella selezione di attività e giochi di movimento di tipo non-competitivo e che assicurino anche la partecipazione di ragazzi meno portati per l’attività fisica.

ESEMPI DI ATTIVITÀ:

• individuare, in collaborazione con tutto il corpo docente, più occasioni per i ragazzi di essere in movimento: non esclusivamente nelle ore di lezione di educazione fisica, ma anche nel resto della giornata scolastica, • selezionare le attività di movimento da proporre negli spazi sia interni sia esterni alla scuola, attivando gruppi di lavoro composti dagli studenti e coordinati da docenti, • • • selezionare con gli studenti gli sport e/o i giochi di squadra da sperimentare in gruppo, acquistare attrezzi sportivi per permettere agli studenti di sperimentare discipline nuove, proporre ai ragazzi di sperimentare giochi sportivi (o parte di essi) visti in televisione (ad esempio Olimpiadi) oppure modificare le regole di alcuni sport o giochi di squadra in modo tale da aumentare le occasioni di movimento, • ritagliare momenti educativi trasversali, durante l’orario scolastico settimanale, per utilizzare gli spazi valorizzati per la promozione dell’attività motoria, • attivare un percorso formativo e/o di accompagnamento per i docenti di Educazione Fisica affinché apprendano competenze specifiche legate all’educazione fisica e sportiva e siano in grado di proporre attività nuove o rivisitate,

71 • attivare collaborazioni con docenti del corso di laurea in Scienze Motorie aventi professionalità e competenze rispetto alla realizzazione di attività ludico-motorie e sportive da proporre agli studenti.

METODI:

• attribuire una “valenza educativa” alle nuove opportunità di “fare movimento” considerandole continuative di ciò che viene fatto in aula e attinenti al programma curriculare, • adottare un approccio partecipato, • • • • • attivare gruppi di progetto multiprofessionali, documentare le singole fasi dell’esperienza avviata, proporre, con il consiglio di esperti, attività sportive e di gioco che prevedano uno sforzo fisico adeguato all’età, inserire l’aumento delle ore di Educazione Fisica, e la rivisitazione delle attività da proporre al loro interno, in un progetto di promozione della salute più ampio, che preveda anche percorsi di educazione alimentare.

IN PRIMO PIANO:

15 scuole secondarie di I grado del Belgio hanno partecipato, nel biennio 2003-2005, a un progetto multi-componente orientato ad aumentare il consumo di frutta e verdura e i livelli di attività motoria negli studenti. Uno dei punti di forza di questa iniziativa è stato la costituzione di un gruppo di lavoro interno alla scuola, composto da docenti, formati alla gestione delle attività didattiche scolastiche. I docenti sono stati accompagnati costantemente dal gruppo di progetto, in particolare, nel primo anno. Nel secondo anno il gruppo di lavoro ha scelto di realizzare l’intervento in condizioni “realistiche” (ossia garantendo agli studenti maggiori possibilità di scelta tra i prodotti alimentari - sani o ipercalorici – e tra le opportunità di fare attività fisica e sportiva) al fine di verificare i risultati positivi ottenuti nel primo anno. La valutazione finale degli interventi ha registrato, nello specifico, un miglioramento nei livelli di attività fisica sia nei maschi che nelle femmine e una riduzione del consumo di alimenti ipercalorici nelle sole ragazze. L’intervento ha previsto anche il coinvolgimento parallelo delle famiglie, nello specifico, rispetto alla promozione dell’attività fisica quotidiana. Entrambi gli ordini scuole condividono pertanto le medesime finalità in una prospettiva che pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza. Si tratta dunque di traguardi che per la scuola secondaria costituiscono un’evoluzione di quelli della primaria, considerando che gli obiettivi di ciascun livello sono uno sviluppo di quelli del livello precedente. Nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline sportive e un’articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva dell’elaborazione di un sapere sempre meglio integrato e padroneggiato. Il progetto trova altri obiettivi nella prevenzione e contrasto della dispersione, della discriminazione, del bullismo…; nella valorizzazione della scuola come comunità attiva aperta al territorio; nello sviluppo dell’inclusione e del diritto allo studio per gli alunni con BES (con azioni pratiche per lo sviluppo delle stesse) Le competenze acquisite concorrono a loro volta allo sviluppo di competenze più ampie e trasversali, che rappresentano una condizione essenziale per la piena realizzazione personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale, orientate ai valori della convivenza civile e del bene comune. Le competenze di cittadinanza sono promosse continuamente nell’ambito di tutte le attività in palestra, utilizzando e finalizzando opportunamente i contributi che il progetto può dare.

I destinatari:

Alunni di scuola infanzia, primaria e secondaria I grado di tutti i plessi dell’Istituto nel rispetto delle diverse potenzialità di apprendimento.

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METODOLOGIA

resistenza organica, coordinazione dinamica generale, mobilità articolare tono e rilassamento, attività di giochi di comunicazione, di gruppo, individuali, di regole, di movimento, simbolici; in base alle necessità saranno utilizzati sia metodi deduttivi che induttivi. Le attività sono svolte principalmente in gruppo, organizzando giochi a squadre dove il principio base è il rispetto delle regole. Giochi con la palla, percorsi motori in cui sono presenti i fondamentali organizzatori spaziali.

ITINERARI DI LAVORO Quelli che i docenti giudicheranno più utili affrontare, anche alla luce dell’eventuale rete. VERIFICHE

Verifiche: conservazione del livello d’interesse e d’impegno per le varie attività, attivare e potenziare capacità di autonomia e cooperazione.

VALUTAZIONE

A fine progetto.

DURATA DEL PROGETTO

Triennale

C) TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO

La scuola ha un ruolo centrale nella società, promuovere nei giovani le conoscenze, lo sviluppo di competenze e l’assunzione di comportamenti responsabili anche in merito alla propria e all’altrui salute. infatti ha anche il compito di promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale – 118 ‐ del Servizio Sanitario Nazionale e con il contributo delle realtà del territorio”. Pertanto la nostra comunità scolastica si prefigge i seguenti OBIETTIVI per il prossimo triennio: • Potenziamento delle discipline motorie, quale strumento utile a sviluppare comportamenti ispirati, al rispetto delle regole, alla convivenza e alla solidarietà; • Promozione della conoscenza delle più comuni emergenze conseguenti a traumi e incidenti; • Promozione della conoscenza di tecniche di primo soccorso utili a favorire l’assunzione di opportune e corrette azioni d’intervento in situazioni di incidenti, episodi traumatici, momenti d’urgenza/ emergenza dovuti a malesseri improvviso. Le seguenti ATTIVITÁ per il prossimo triennio’: • Ricerca – azione finalizzate alla conoscenza di corretti comportamenti , delle più diffuse situazioni di emergenza causate da fatti traumatici, incidenti, malori improvvisi; • Incontri con esperti del servizio di emergenza territoriale “118” del Servizio Sanitario nazionale e con esperti di realtà presenti nel territorio, quali la C.R.I. • Simulazioni d’intervento a “primo soccorso” guidate da personale esperto. DESTINATARI: Gli alunni dei tre ordini di scuola.

73 VERIFICA: attraverso simulazioni pratiche. VALUTAZIONE: In situazioni contestuali opportunamente predisposte.

LO SVILUPPO DEL PENSIERO COMPUTAZIONALE

Tutti dovrebbero imparare a programmare un computer perché è un’attività che insegna a pensare”

(Steve Jobs) (PERCORSO DI POTENZIAMENTO DI TUTTE LE DISCIPLINE )

Premessa

Non c’è dubbio che i giovani d’oggi abbiano dimestichezza a chattare, mandare messaggi, a giocare; ma questo non basta per renderli fluenti nell’utilizzo dell’informatica. Hanno molta familiarità a interagire con le nuove tecnologie ma non a creare e a esprimersi con esse. È come se riuscissero a leggere ma non a scrivere con le TIC. Devono imparare a scrivere i propri programmi, a programmare, a creare e condividere le proprie idee con il mondo. L’informatica svolge ormai un ruolo decisivo nella società attuale, pertanto il suo inserimento nel processo formativo dei ragazzi è assolutamente inevitabile e non può essere rimandato ulteriormente. Poiché la scuola ha un compito principalmente formativo e culturale, non si deve occupare soltanto dell’alfabetizzazione informatica. Programmare deve diventare un’attività accessibile a tutti, poiché imparando a programmare, i ragazzi impareranno mille altre cose, aprendosi a nuove opportunità di apprendimento. I bambini devono essere educati al digitale fin da piccoli affinché ne sfruttino le potenzialità in maniera consapevole. In questo mondo globale e tecnologico, chi sa scrivere un’app, oltre che a usarla, ha una marcia in più. Conoscere l’abc dei linguaggi di programmazione, considerati alla stregua delle lingue straniere o delle cosiddette “liberal arts”, potrebbe essere cruciale per l’educazione del 21° secolo. Programmare software, scrivendo il linguaggio del software (ossia scrivendo codice) non è più solo per i patiti o i professionisti dell’informatica, non servono più, come un tempo, abilità matematiche particolari o una formazione informatica complessa. Oggi, Imparare come si realizza un programma, cioè la stesura di una di quelle sequenze d’istruzioni che, eseguite da un calcolatore, danno vita alla maggior parte delle meraviglie digitali che oggi usiamo quotidianamente, non è più fantascienza. In Italia, tra le linee guida del progetto del governo sulla «Buona Scuola» è citata anche l’«educazione al pensiero computazionale e al coding nella scuola italiana». Segnali che questi temi hanno raggiunto le istituzioni, sotto lo stimolo di un movimento dal basso. Sono moltissimi ormai i corsi, i work-shop e gli appuntamenti nel nostro Paese.

Il percorso

Il nostro Istituto Comprensivo vuole, con questo progetto, inserirsi nell’attività del MIUR “Programma il futuro”inserito nel programma “la Buona Scuola” per rispondere a quanto previsto dalla L 107 del 2015, al comma 7. L’introduzione strutturale nelle scuole dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione (coding), usa strumenti di facile utilizzo e che non richiedono un’abilità avanzata nell’uso del computer. Il coding dà ai bambini una forma mentis che permetterà loro di affrontare problemi complessi quando saranno più grandi. Partendo da un’alfabetizzazione digitale, si arriva allo sviluppo del pensiero computazionale, essenziale affinché le nuove generazioni siano in grado di affrontare la società e le tecnologie del futuro, non come consumatori passivi, ma come utenti attivi. Il pensiero computazionale, che è alla base del coding, è un processo mentale per la risoluzione di problemi costituito da strumenti concettuali utili per affrontare molti

74 tipi di problemi in tutte le discipline e non solo perché direttamente applicati nei calcolatori, nelle reti di comunicazione. I benefici del “pensiero computazionale“ si estendono a tutti gli ambiti disciplinari per affrontare problemi complessi, ipotizzare soluzioni che prevedono più fasi, immaginare una descrizione chiara di cosa fare e quando farlo.

Obiettivi generali

• • • Avviare gli alunni all’acquisizione della logica della programmazione Utilizzo di programmi per la programmazione informatica attraverso i blocchi visivi Acquisizione della terminologia specifica attraverso la dimostrazione e l'elaborazione di mini attività di gioco sempre più complesse

Obiettivi specifici

• Favorire lo sviluppo della creatività attraverso la molteplicità di modi che l’informatica offre per affrontare e risolvere un problema • • Avviare alla progettazione di algoritmi, producendo risultati visibili (anche se nel mondo virtuale) Aiutare a padroneggiare la complessità (imparare a risolvere problemi informatici aiuta a risolvere problemi complessi in altre aree) • Sviluppare il ragionamento accurato e preciso (la scrittura di programmi che funzionano bene richiede l’esattezza in ogni dettaglio)

Destinatari

Il progetto si rivolge ai ragazzi delle classi V della Scuola Primaria e le classi prime della Secondaria di primo grado dell’IC di Albanella

Articolazione del progetto

Un’ora propedeutica di avviamento al Pensiero Computazionale cui parteciperanno tutti gli alunni dell’Istituto. Poi la creazione di un laboratorio pomeridiano cui accederanno gruppi di alunni provenienti dalle varie classi che seguiranno un corso introduttivo di base di dieci ore, e uno avanzato di altre dieci che saranno svolte nel corso dell’anno scolastico. (Per un totale di tre anni).

Durata complessiva del progetto

Tre anni

Strumenti

Una postazione PC per ogni allievo o coppia di allievi Accesso Internet Insegnante Referente del progetto e somministratore delle attività.

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Materiali

Nelle attività che l’Istituto andrà a realizzare, saranno utilizzati anche materiali realizzati dal MIUR in collaborazione con il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’informatica) per questo progetto. Nell’ambito dell’attività laboratoriale i ragazzi utilizzeranno Scratch: un «tool» di programmazione visuale (il codice del programma non deve essere digitato) ideato al Mit di Boston. Ai genitori non è richiesta nessuna preparazione particolare. Se non quella di chiedere ai figli che cosa li incuriosisce di più, mostrando siti o brochure. Attraverso quest’attività i ragazzi impareranno a mettere ordine tra i propri pensieri, a risolvere i problemi, o ancora migliore a imparare a programmare. (Problem posing and solving). Inoltre è utile consultare I seguenti siti: http://www.programmailfuturo.it/progetto/descrizione-del-progetto http://www.coderdojoitalia.org/cose-coderdojo/ https://coderdojosalerno.wordpress.com/ http://www.programmailfuturo.it/progetto/descrizione-del-progetto https://code.org/ http://www.imparadigitale.it/2014/09/08/8430/ http://codeweek.it/

PERCORSO DI POTENZIAMENTO DELLA LINGUA INGLESE C.L.I.L.(Content and Language Integrated Learning)

(Un metodo per potenziare le abilità di apprendimento della lingua inglese(comma 7/L.107)

Premessa

L’acronimo CLIL(Content and Language Integrated Learning) significa “Apprendimento Integrato di Lingua e Contenuti” corrisponde alle definizioni di insegnamento veicolare attualmente più diffusa e condivisa in Europa e si riferisce all’insegnamento di qualsiasi disciplina in lingua straniera. Pertanto, in fase di sperimentazione, sarà proposta tale metodologia di apprendimento nella nostra I.S. a partire dal prossimo a.s. L’insegnamento sarà finalizzato in particolare, a potenziare le conoscenze e le abilità proprie della disciplina da veicolare attraverso la contemporanea acquisizione di diversi codici linguistici. L’integrazione della lingua inglese verrà realizzata dai docenti, con una didattica di tipo fortemente laboratoriale, attraverso lo sviluppo di attività inerenti le conoscenze e le abilità delle discipline interessate.

76 Il CLIL permetterà di: • supportare l’acquisizione linguistica spontanea dovuta al contatto della lingua obiettivo ed al suo uso con l’apprendimento linguistico; • sviluppare la scorrevolezza dell’esposizione (fluency) ed al tempo stesso curare anche l’accuratezza (accuracy); • creare un’infinità di percorsi ad hoc in funzioni delle esigenze didattiche dell’Istituzione scolastica che decide di adottarli; • avere un approccio della lingua veicolare decisamente più “morbido” rispetto ai metodi diretti, in quanto il sostegno linguistico facilita sia l’apprendimento disciplinare, sia lo sviluppo linguistico; • soffermarsi sulla metodologia d’insegnamento, riducendo l’insegnamento frontale, rallentando il ritmo di lavoro, innalzando il tempo/parola individuale, nonché creando un clima di lavoro più sereno e cooperativo. L’insegnamento veicolare ai sensi del CLIL sarà impiegato: per moduli o affiancato all’insegnamento linguistico tradizionale o realizzato indipendentemente all’interno dell’insegnamento disciplinare.

Risorse professionali

Le docenti di lingua inglese già in servizio nella scuola primaria e secondaria.

Finalità che si propone la I.S.

• • • promuovere la motivazione e la partecipazione attiva all’apprendimento della lingua straniera; far comprendere l’importanza della lingua straniera (inglese) come strumento di comunicazione e interazione; sviluppare abilità di studio (osservazione, confronto e memorizzazione), curiosità e interesse per una disciplina che è portatrice di cultura e che quindi aiuta ad ampliare lo sguardo sulla realtà; • favorire un atteggiamento di rispetto e di valorizzazione di un’altra cultura e delle persone e popoli che la vivono.

Obiettivi generali che si cercheranno di realizzare

• • sviluppare atteggiamenti positivi nei confronti della lingua veicolare; utilizzare la lingua in contesti diversi e concreti favorendo la ricaduta dell’utilizzo della lingua straniera nella lingua quotidiana; • abituare a pensare in lingua poiché durante le attività i bambini si concentrano sull’argomento da apprendere e non solo sulla lingua straniera; • sviluppare tutte le abilità linguistiche, migliorare le competenze sia nella lingua straniera che nella lingua madre; • • potenziare le capacità logiche perché ci si avvale di attività di problem solving; potenziare l’apprendimento in tutti gli alunni perché si stimola l’utilizzo di diversi canali di apprendimento e si valorizza la molteplicità delle intelligenze;

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Competenze che si cercheranno di far acquisire

• comunicare in entrambi le lingue perché si integrano le abilità di ricezione, produzione e interazione; • • fare ipotesi sui significati delle frasi proposte in L2 partendo dal contesto di apprendimento; usare una lingua comunitaria per apprendere e per i problemi di vita pratica.

Metodologia

In realtà il CLIL è già di per sé una vera e propria metodologia;. L’insegnamento frontale sarà ridotto al massimo per favorire attività autonome e cooperative. Le attività didattiche aiuteranno gli alunni a costruire conoscenze e a sviluppare competenze applicando conoscenze e condividendo strategie. La lingua inglese sarà concepita come strumento di comunicazione, interazione e di azione sociale. Nella Scuola Primaria gradualmente e nella Scuola Secondaria di 1°grado in modo più strutturale sarà introdotta solo successivamente la forma scritta della lingua al fine di sviluppare in egual modo le abilità (reading, writing, listening, speaking). L’esposizione alla lingua sarà quindi basata inizialmente sulla presentazione orale e poi rinforzata con esercitazioni scritte sia morfologiche, sia creative. Tale approccio richiederà attività di apprendimento collaborativo, quindi caratterizzato da una forte interazione insegnante-alunno e alunno-alunno (cooperative learning). Caratteristica del CLIL sarà l’utilizzo di materiale autentico, non concepito direttamente per l’insegnamento della lingua, bensì per trasmettere informazioni e contenuti. Il lessico e le strutture adatte alla disciplina non verranno presentate come una traduzione, ma come modalità di comunicazione, in pratica si tratterà di entrare in un mondo diverso con le sue regole e modi di dire.

L’utilizzo di questa metodologia permetterà di:

• aumentare la quantità di esposizione alla lingua straniera (si fa inglese mentre si fa geografia, storia, arte….) in un contesto più naturale rispetto al tradizionale contesto di apprendimento di strutture e vocaboli per ascolto e ripetizione; • migliorare la qualità dell’apprendimento per l’uso di materiale autentico, il contesto interattivo che aumenta la fiducia e l’autostima, la ricchezza delle informazioni derivanti dai contenuti disciplinari.

Valutazione delle competenze

In sede di valutazione sarà considerata maggiormente la oralità in primis e poi correttezza dei contenuti o quella della forma, senza dimenticare che spesso la scorrevolezza e la comprensibilità della forma rappresentano un obiettivo linguistico prioritario rispetto alla correttezza vera e propria.

Conclusione

Per il triennio l’anno 2015/18 si potranno anche aggiungere al percorso linguistico alcuni progetti aggiuntivi al curricolare che potranno permettere una maggiore esercitazione ed esposizione alla lingua inglese

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PERCORSO DI VALORIZZAZIONE DELLE ECCELLENZE

PREMESSA

La scuola è chiamata a rafforzare il valore educativo della promozione delle eccellenze, con processi virtuosi di confronto e competizione, coinvolgendo gli studenti in percorsi di studio di elevata qualità e favorendo la partecipazione degli stessi a manifestazioni/concorsi locali e nazionali. Si possono considerare eccellenze tutti gli studenti meritevoli che riescono ad emergere nonostante siano in minoranza rispetto agli studenti con difficoltà, che assorbono gran parte del tempo e delle risorse che la nostra scuola mette (giustamente) a disposizione. Per aumentare gli standard di apprendimento nelle nostre classi occorre,quindi ,favorire la partecipazione di questi studenti ad iniziative, che consentano loro di mettersi alla prova per potenziare le competenze già buone con lavori di approfondimento e ricerca di nuovi contenuti e nuove prestazioni scolastiche. Occorre permettere loro di misurare il valore delle proprie competenze su una scala che non è quella dei voti dei propri insegnanti. Ma soprattutto di sperimentare concretamente, ed in un ambito non solo scolastico, il valore dell'impegno e dello studio come strumento costruttivo per entrare ed agire nella società. Agli alunni che manifestano abilità e impegno viene garantita la possibilità di sviluppare le competenze, partecipando a percorsi di approfondimento linguistico, logico-matematico, sportivo e musicale.

OBIETTIVI della I.S,

a) implementare attività di ricerca di buone prassi scolastiche finalizzate alla maggior comprensione della plus dotazione e degli aspetti ad essa legati ( potenziale creativo,); b) arricchire le competenze degli insegnanti nella capacità di individuare di allievi ad alto e altissimo potenziale intellettivo e di talento; c) offrire supporto nella progettazione di piani educativi e di studio personalizzati adeguati per allievi d) e) ad alto e altissimo potenziale inseriti nei normali gruppi classe; mettere a loro disposizione strumenti didattici specifici e materiali di aggiornamento sul tema; istituire un gruppo di lavoro integrato dove docenti delle tre tipologie di scuola possano confrontarsi e individuare strategie didattiche finalizzate al sostegno degli studenti ad alto potenziale nell’intero percorso scolastico dell’obbligo . Linee guida per i docenti nelle cui classi ci sono alunni più dotati la realizzazione degli obiettivi che saranno individuati nei piani di studio: spostare il baricentro dalla sola trasmissione di conoscenze e abilità astratte alla loro applicazione in contesti di “problem solving”; inserire attività di potenziamento all’interno dei piani di studio; aumentare le sinergie tra educazione informale e educazione formale, attraverso la creazione di pacchetti formativi scolastici ed extrascolastici con contenuti che si collegano ad ambiti disciplinari ben individuati; incentivare interventi di personalizzazione e orientamento nell’ambito della promozione dell’apprendimento; impegnarsi per la conoscenza delle migliori pratiche didattiche esistenti per tali alunni

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RISORSE DA METTERE A DISPOSIZIONE :

− materiale di facile consumo - eventuali sussidi specifici; − − consulenze e interventi di esperti che garantiscano una ricaduta in formazione dei docenti; documentazione specifica di settore

COMPETENZE ATTESE OGNI DOCENTE DOVRA’ PROGRAMMARE SPECIFICHE AZIONI DA METTERE IN CAMPO PER FAVORIRE:

• • • il perfezionamento del metodo di studio; il potenziamento delle competenze e l’approfondimento delle conoscenze in generale; la valorizzazione le capacità pratico-manipolative degli studenti, finalizzati all’approfondimento dei saperi (comprendere di più , facendo di più); • rafforzare ulteriormente l’apprendimento della lingua italiana e della matematica , strumenti indispensabili per elevare ulteriormente i livelli di apprendimento nelle prove INVALSI accedere alla conoscenza in tutti i campi del sapere; • utilizzare forme di tutoraggio degli studenti, nell’ambito di percorsi di apprendimento individualizzati e finalizzati al miglioramento dei risultati scolastici .

ELEMENTI PER UNA VALUTAZIONE EFFICACE :

La valutazione del percorso di approfondimento di capacità, esperienze e conoscenze , che porterà ad un più elevato livello di competenze degli alunni più dotati , farà riferimento ai seguenti elementi : 1.

2.

Produzione di modelli di apprendimento adeguati ai contesti; Potenziale ricaduta, non solo nell’immediato ma anche a lungo termine, in termini di efficacia delle azioni messe in campo ; 3.

schede esemplificative, delle modalità con cui verrà effettuata la verifica del miglioramento dei risultati degli studenti, in rapporto alla situazione di partenza.

PERCORSO DI POTENZIAMENTO DELLA MUSICA DALLA SCUOLA PRIMARIA ....

PREMESSA

Fin dal primo istante della vita il bambino è immerso in un mondo sonoro che diventa immediatamente parte integrante della sua vita. Già dal ventre materno, prima che si sviluppino contatti di tipo tattile e visivo, il bambino ascolta I rumori ed I suoni che gli giungono dal mondo esterno: la voce della mamma e del papà, la televisione, la radio, il traffico ecc. In questo ambiente sonoro, si aggiungono le prime forme musicali (canzoni, melodie) che il bambino ascolta e che sono un punto di partenza per lo sviluppo della sensibilità, dell’orecchio, del senso ritmico, in definitive della sua musicalità generale. Il bambino apprende non solo ad ascoltare I suoni, ma anche a riprodurli, esplorando le possibilità sonore messe a disposizione dall’ambiente. Individuando il rapporto causale tra fonte sonora e suono, inizia a codificare e decodificare I suoni per mezzo dei linguaggi mimico-gestuale, grafico, verbale, iconico.

80 Il suono è quindi, al pari di altre forme di conoscenza del mondo (Colore, tatto, sapore, odore), un mezzo potente dello sviluppo cognitivo del bambino. Il percorso di avvicinamento del bambino al mondo musicale è bene che inizi molto presto per sviluppare prima possibile la sua sensibilità musicale e contribuire in modo determinante alla sua formazione e sviluppo globale

Implicazioni psico-pedagogiche

Tutte le attività espressive, in particolar modo nelle prime fasi di apprendimento, devono associarsi, confrontandosi e perseguendo la massima coesione creativa, attraverso l’utilizzo di materiale che appartenga al loro mondo comunicativo. Suono e movimento, verbalizzazione, voce e strumentario, linguaggio e canto, gestualità mimica ecc. L’improvvisazione, la composizione a livello elementare, la creazione di strutture sonore adeguate ai diversi stadi della evoluzione psicomotoria, perseguite attraverso metodologie e strumentario didattico specifiche, renderà il bambino attore principale dell’azione educative, soggetto attivo e non oggetto dell’azione educativa. L’attività musicale collettiva è volta inoltre a fornire un potente contributo alla formazione complessiva della persona, alla socializzazione, allo sviluppo delle capacità intellettive (logico-matematiche, espressivo-creative, emozionali ecc.) e all’allenamento delle facoltà psico-motorie.

FINALITÀ GENERALI

• • • Potenziare la continuità tra i vari ordini di scuola in relazione alla formazione musicale in un’ottica di scoperta, di conoscenza, di approfondimento ed orientamento assecondando le vocazioni degli alunni e sviluppando le capacità individuali. Dare gradualmente consapevolezza e coscienza della propria identità musicale attraverso una progressiva scoperta degli interessi ,delle attitudini, delle capacità , delle competenze e dei talenti, per poter orientare e scegliere in modo consapevole il proprio percorso formativo-musicale strumentale. Sperimentare ed utilizzare le nuove tecnologie informatiche nell’ambito della formazione musicale.

I Fascia di età interessata: Bambini da 3 a 6 anni

In questa fase della crescita il bambino è ancora in fase ricettiva, con un repertorio musicale già grosso modo costituito. L’assorbimento di stimoli sonori tipico della primissima infanzia, cede il posto alla sperimentazione musico-motoria. La tendenza, in questa fascia di età è quella di vivere l’esperienza musicale con tutto il corpo. L’ascolto musicale deve diventare una occasione per muoversi e per esplorare, attraverso il movimento spontaneo, non del tutto organizzato, un mondo sonoro. In questa fascia di età si possono fornire anche I primi elementi grafici con cui il bambino potrà coordinare I propri movimenti con quelli di altri bambini in una sorta di coreografia organizzata. Potrà cantare in modo intonato e rispettare le prime regole di giochi di gruppo utilizzando anche uno strumentario a percussione. Anche le fiabe e le storie, saranno ascoltate e inventate con più interesse se si tramuteranno in suono.

II fascia di età interessata: Bambini da 6 a 8 anni

In questa fascia di età Il bagaglio musicale ormai è notevole, ed il bambino è pienamente inserito nel modo sonoro quotidiano. E’ pienamente consapevole del “paesaggio sonoro” in cui vive attraverso l’ascolto, la percezione e l’analisi, utilizza sia le competenze naturali che quelle che via via acquisisce. Prende consapevolezza del fatto che ogni fenomeno musicale può essere codificato e decodificato, e si interroga sul perché la musica abbia un impatto emozionale intense sul suo animo.

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III Fascia di età interessata: Bambini da 8 a 10 anni

In questa fase della crescita emerge la consapevolezza del fare, riconoscere e creare eventi sonoro-musicali. Attraverso materiali sonori, il bambino riesce ad esprimere sempre più se stesso, rielaborando il bagaglio sonoro che ha accumulato fino a quel momento. Riesce ad utilizzare la voce, il corpo, il ritmo, la notazione musicale codificata, gli strumenti, con una maggiore consapevolezza della relazione tra musica ed emozioni.

IV fascia di età interessata: Bambini da 10 a 13 anni

In quest’ultima faseevolutiva, I ragazzi possono approfondire tutti I principali aspetti musicali anche sul fronte strettamente strumentale, perfezionando la capacità di far confluire tutto il lavoro individuale operato negli anni precedenti in performance musicali di gruppo, in una piena aderenza ad un evento musicale completo.

1.

Musica a colori A chi è rivolto?

Scuola dell’infanzia

Obiettivi

• • Esplorare le potenzialità vocali e motorie, sviluppare le capacità all’ascolto emotivo, le capacità di traduzione dalla musica al movimento espressivo e al gesto grafico rappresentativo, attraverso l’utilizzo del colore. Sviluppare la creatività per l’invenzione o la rielaborazione di storie e le capacità d’esplorazione manuale e ritmiche per l’utilizzo degli strumenti.

Descrizione

L’ascolto della musica provoca forti emozioni, soprattutto nel bambino che ancora non possiede un grande bagaglio musicale e non è completamente cosciente delle proprie emozioni e sensazioni.Il bambino,però, può comunicare la propria interiorità attraverso il movimento libero ed espressivo del proprio corpo; può inventare una propria “notazione” con i segni grafici e i colori; può manifestare le sue sensazioni con il suono di strumenti a percussione, a corda, a fiato o attraverso l’invenzione di storie fantasiose dove niente è impossibile attraverso la loro sonorizzazione vocale, ottenuta percependo e imitando con la voce parti musicali precedentemente ascoltate. Si cerca di avvicinare i bambini al mondo musicale facendo loro esplorare gli svariati colori della musica: i colori della musica classica, jazz, moderna, ma soprattutto i colori della musica proveniente dalla cultura di tanti popoli del mondo (Asia, Russia, Africa...).

Modi e tempi

Gruppi di 6-10 bambini Le ore previste sono 30-35 da suddividersi in lezioni da 40- 45min ciascuna.

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Mezzi e strumenti

• Spazi abbastanza ampi e puliti. • cartoleria varia (cartoncini, album, colori, ...), • accessori per le danze (foulard, nastri colorati, palloncini ...), • impianto stereo, • strumentario a percussione (legni, triangoli, campanacci, piatti, tamburi, reco reco sonagliere...), • strumenti a corde (piano, chitarra, violino ...) • strumenti a fiato.

Metodologie utilizzate

Rielaborazioni su Orff-Schulwerk, Bianchi e Dalcroze. 2. Musica e ... gioco (parte I)

A chi è rivolto?

Scuola dell’infanzia

Obiettivi

• • • Sviluppare la capacità di attenzione uditiva, ascolto emotivo, discriminazione e riconoscimento; la coordinazione motoria attraverso giochi e danze; il senso ritmico in attività di movimento e di utilizzo di strumenti a percussione; Esplorare le potenzialità della voce, comprendere le differenze fra parlato e cantato; Abituare a relazionarsi positivamente con l'altro, a percepire il senso di appartenenza ad un gruppo e ad affermare la propria identità.

Descrizione

Nel bambino cresce l'idea che la musica sia un'esperienza viva, ricca e interessante.

Lo sviluppo del RITMO, oltre a far "capire" la musica e a preparare le abilità di base per un futuro studio, facilita la crescita armoniosa delle capacità cognitive, logiche, linguistiche, creative ed espressive del bambino. Tale sviluppo avviene attraverso attività coinvolgenti con gli STRUMENTI a percussione; con il CORPO, conoscendo danze del mondo, giochi musicali e vivendo intensamente il movimento espressivo; con la VOCE, analizzando le differenze tra linguaggio cantato e parlato.

Dal punto di vista sociale, i bambini vedono l'affermazione di se stessi nel gruppo, sviluppano l'autostima e sperimentano il piacere di relazionarsi con l'altro in un contesto ludico interessante, imparando a rispettare determinate regole che essi stessi accettano volentieri, perché prevedono anche spazi e tempi di improvvisazione libera.

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Modi e tempi

Gruppi di 15 bambini Le ore previste sono 35-40 da suddividersi in lezioni da 1 h ciascuna.

Mezzi e strumenti

Palestre, atri o ampi spazi. Strumentario a percussione (legni, triangoli, campanacci, piatti, tamburi, reco reco, sonagliere...) e strumentario melodico (xilofoni e metallofoni soprani e contralti), materiali di uso comune ( di vario genere), impianto stereo.

Metodologie utilizzate

Rielaborazioni su Orff-Schulwerk, Bianchi e Dalcroze.

3. Musica e ... gioco (Parte II) A chi è rivolto?

Scuola Primaria

Obiettivi

• • • • • • • Sviluppare la coordinazione motoria, la memorizzazione, il senso critico; Abituare al contatto e alla comunicazione con gli altri, all’integrazione nel gruppo; favorire lo sviluppo dell’identità personale; acquisire padronanza della propria voce; favorire lo sviluppo del senso ritmico; utilizzare la notazione informale e successivamente riconoscere la prima notazione tradizionale attraverso l’uso di filastrocche e strumenti ritmici e ritmico - melodici; riconoscere le frasi musicali, costruire e usare le prime strutture musicali; utilizzare il più possibile il senso creativo.

Descrizione

Questo percorso è adatto per essere sviluppato nelle scuole elementari primarie e adotta una metodologia che avvicina il bambino alla musica attraverso “il fare” e “l’usare” i mezzi che è in grado di padroneggiare e comprendere.

Quindi, vivere la musica fisicamente ed emotivamente attraverso un’esperienza creativa e collettiva che coinvolga gesto, movimento, danza, scansione verbale, vocalità, strumentario musicale e drammatizzazione. Emerge l’importanza della filastrocca dal punto di vista ritmico per la scoperta e l’approccio alla notazione; la manipolazione degli strumenti ritmici (a percussione) conduce alla scoperta sonora; con gli strumenti ritmici – melodici (xilofoni, metallofoni...) si hanno i primi approcci all’ostinato e alle scale pentafoniche.

84 Il movimento corporeo ha una grande importanza dal punto di vista comunicativo – ritmico, viene sviluppato attraverso giochi motori , danze strutturate, improvvisazione.

La voce è importante e il suo sviluppo fondamentale: la voce che imita, legge, parla, sussurra, interpreta, ripete, canta, inventa; tutto questo va effettuato attraverso giochi di gruppo, sempre presenti in ogni attività. Lo sviluppo di tutte queste capacità avviene attraverso attività che danno spazio alla fantasia e alla creatività dei bambini.

Può essere prevista una performance finale.

Modi e tempi

Gruppi di 15 bambini Le ore previste sono 35-40 da suddividersi in lezioni da 1 h ciascuna.

Mezzi e strumenti

Palestre, atri o ampi spazi. Strumentario a percussione (legni, triangoli, campanacci, piatti, tamburi, reco reco, sonagliere...) e strumentario melodico (xilofoni e metallofoni soprani e contralti), materiali di uso comune ( di vario genere), impianto stereo.

Metodologie utilizzate

Rielaborazioni su Orff-Schulwerk, Bianchi e Dalcroze.

4. Musica insieme A chi è rivolto?

Ultimo segmento della Scuola Primaria

Obiettivi

• • • • Abituare il bambino all’integrazione nel gruppo; Ascoltare, analizzare, comprendere il ritmo e la notazione; Improvvisare e rielaborare in gruppo; Utilizzare diversi sistemi di notazione.

Descrizione

“Musica insieme” è un’esperienza di relazione con gli altri ed è rivolta a tutti i bambini e ragazzini che hanno intrapreso o vorrebbero intraprendere lo studio di uno strumento musicale.

Insieme si incominciano a “conoscere” ed ascoltare brani attinti dal repertorio d’autore e nello stesso tempo a “riconoscere” le linee ritmiche, melodiche, le frasi musicali, le cadenze. Naturalmente si attinge anche dal repertorio personale del bambino, quello già acquisito in modo da elaborarlo ed analizzarlo. Fondamentale è l’esperienza “viva”, il fare attraverso la voce, il corpo che suona, gli strumenti per ascoltarsi nel gruppo e ascoltare gli altri e produrre in gruppo ritmi, canoni, melodie fino all’emozione della performance.

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Modi e tempi

Gruppi di 6 - 10 bambini Le ore previste sono 35-40 da suddividersi in lezioni da 1 h ciascuna.

Mezzi e strumenti

Aule con sedie e tavoli, impianto stereo. Strumentario a percussione (legni, triangoli, campanacci, piatti, tamburi, reco reco, sonagliere...), possibilmente pianoforte. COMPETENZE IN CHIAVE EUROPEA (per la scuola dell’Infanzia e Primaria) 1. Comunicazione nella madrelingua Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. 2. Comunicazione nelle lingue straniere Padroneggiare la lingua inglese e/o un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi, utilizzando anche i linguaggi settoriali previsti dai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro, al livello B2 di padronanza del quadro europeo di riferimento per le lingue (QCER). 3. Competenza digitale Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. 4. Imparare a imparare Partecipare attivamente alle attività portando il proprio contributo personale. Reperire, organizzare, utilizzare informazioni da fonti diverse per assolvere un determinato compito; organizzare il proprio apprendimento; acquisire abilità di studio.

Indirizzo Musicale

PREMESSA

Questa Scuola, a partire dall’anno scolastico 2002/2003 ha ottenuto l’istituzione di 2 corsi ad indirizzo musicale, che nell’anno in corso (2015-2016) interesseranno le classi IA – IIA – IIIA - - ID - IID – IIID - IE - IIE - IIIE. Gli alunni sono stati assegnati ai diversi strumenti in base a prove orientative attitudinali (prova ritmica, prova di ascolto e di riconoscimento, prova di canto, prova teorica). Le lezioni saranno impartite negli orari pomeridiani, con prolungamento del Tempo Scuola.

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Perché suonare uno strumento musicale

Suonare rende più intelligenti. Che cosa è nato prima, il linguaggio o la musica? Una volta si credeva che il linguaggio fosse l’abilità cruciale nel curriculum di un cervello umano e la caratteristica che ci distingue dagli altri animali. La musica, coinvolge non solo le parti del cervello che sono costruite per elaborare gli schemi del linguaggio, ma ascoltare musica e suonare, coinvolge il cervello nella sua interezza. La musica è l’unica attività umana che attiva praticamente tutte le aree del cervello contemporaneamente. Per suonare un brano musicale qualsiasi, anche il più semplice, occorre mettere in moto, contemporaneamente, molte capacità di attenzione, memorizzazione, motorie ecc. Tutto questo ha evidentemente effetti positivi nell’esercitare il ragionamento analitico e la capacità di problem solving.Leggere la musica aiuta a migliorare la capacità di lettura dei testi e a mantenere più a lungo la concentrazione. Dal punto di vista fisico suonare aiuta a sviluppare e migliorare le proprie abilità motorie e la coordinazione. Suonare significa sviluppare la capacità di riconoscere schemi e strutture. La musica ha il grande valore di favorire la relazione con gli altri. Suonare in un’orchestra, aiutano a imparare a stare insieme agli altri e a comunicare. Occorre infatti imparare a lavorare insieme per un obiettivo comune e definire in questo il proprio ruolo e la propria voce musicale. Prima di arrivare a suonare con gli altri, servono esercizio e pratica costante, entrambe attività perlopiù svolte da soli. Questa necessità ha il grande merito di promuovere l’autodisciplina e favorire l’uso razionale del tempo a disposizione, imparare a suonare migliora l’autostima perché senti che poco alla volta grazie al tuo impegno diventi sempre più bravo e ottieni sistematicamente i risultati sperati. Fare musica favorisce la creatività e l’espressione personale. Fare musica migliora secondo molti ricercatori le capacità del proprio sistema immunitario, aumentando il numero di cellule che combattono l’insorgere di malattie. Le persone anziane che suonano tendono ad essere fisicamente più sane e a soffrire meno di depressione, ansia e solitudine!Quando suoni hai bisogno di essere concentrato. Per questo dopo un po’ le preoccupazioni sono dimenticate e rimani solo tu e quello che stai suonando. Suonare aiuta a ridurre lo stress! Suonare ti permette di creare una sospensione dal normale flusso della tua vita e allo stesso tempo di esprimere con sincerità le tue emozioni. DESTINATARI Classi prime, seconde e terze della Scuola secondaria di I grado (indirizzo musicale)

Obiettivi

• • • • Conoscere, leggere e comprendere il linguaggio musicale nelle sue diverse forme, praticandolo attraverso lo studio di uno strumento musicale. Sviluppo delle capacità di attenzione, concentrazione e memorizzazione. Ampliamento dei propri mezzi espressivi e comunicativi. Sviluppo delle capacità di socializzazione e di lavoro in gruppo

Modi e tempi

Il lavoro abbraccerà l’intero corso del triennio.

Metodologia

Euristico-guidata: Si cercherà di individualizzare al massimo le attività di insegnamento in considerazione dei diversi stili di apprendimento. L’organizzazione dell’attività scolastica inoltre, prevede la possibilità di formare dei gruppi di lavoro sia per la teoria e la lettura della musica, sia per le attività di musica d’insieme nelle quali, con la presenza simultanea dei docenti, siano favoriti momenti interattivi ed associativi; tale organizzazione deve tenere conto anche della dovuta flessibilità necessaria ai percorsi di apprendimento ed alle esigenze degli alunni.

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Mezzi e strumenti

• • • • • Metodi: Principali metodi tratti dalla letteratura didattica del singolo strumento esercizi e brani manoscritti tratti dal repertorio per lo strumento adatti al livello raggiunto di volta in volta dai singoli alunni. Solfeggi tratti dagli studi. Attività di musica d’insieme strutturate per gradi di difficoltà e complessità crescente nel corso del triennio. Soluzioni organizzative: le lezioni saranno articolate per tutti gli alunni in un incontro settimanale individuale ed uno di gruppo per la musica d’insieme. In prossimità di concerti, rassegne, concorsi ecc. è prevista una intensificazione delle prove con più incontri settimanali, secondo un calendario che verrà di volta in volta strutturato.

COMPETENZE IN CHIAVE EUROPEA

• Consapevolezza ed espressione cuturale

COMPETENZE SPECIFICHE:

• Padroneggiare gli strumenti necessari ad un utilizzo consapevole del patrimonio artistico e musicale (strumenti e tecniche di fruizione e produzione, lettura critica).

PERCORSO DI MIGLIORAMENTO DELLA FRUIBILITÁ DEL SITO WEB DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

PREMESSA

L’Istituzione Scolastica, possiede già da tempo un dominio istituzionale con estensione .gov.it (www.icalbanella.gov.it), con relativo sito web dinamico. Il sito è stato costruito utilizzando il cms joomla 2.5.8 ed il template accessibile joomla fap 2.5, nel pieno rispetto della normativa vigente in termini di accessibilità. Ha recentemente ottenuto un livello di trasparenza del 74,24% posizionandosi al 16° posto su 11337 siti istituzionali( rilevazione del 08/11/2015 a cura del Ministero della Pubblica Amministrazione e la semplificazione, “la bussola della trasparenza dei siti web”.). La struttura del sito è perciò già sufficientemente chiara e ben strutturata, facilmente navigabile in tutti i suoi contenuti, costantemente aggiornati ed arricchiti. La navigazione è ulteriormente supportata dalla presenza di una sitemap che può all’occorrenza essere richiamata dall’apposita voce presente nel topmenù. La struttura complessiva del sito è costituita di diverse sezioni e sottosezioni:

AREA GENERALE

• • Il Top menù, dove troviamo le notizie riguardanti l’Istituto Comprensivo e tutti gli ordini di scuola presenti al suo interno. Il menù principale

AREA AMMINISTRATIVA

• • • • Menù Albo pretorio Menù Albo sindacale Menù Area amministrativa Menù graduatorie d’istituto

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AREA DIDATTICA

• • • • • Menù Area organizzativo didattica Menù P.O.F. Menù Giornalino scolastico Menù Progetti Menù atti generali

AREA DI UTILITA’

• • • • • • Portale Argo Web accesso Docenti Portale Argo Web accesso Genitori La Scuola in chiaro La bussola della trasparenza Istanze online Io scelgo io studio I contenuti presenti, come si può facilmente osservare, sono estremamente eterogenei e interessano tutti gli ambiti e le utenze dell’attività scolastica.

ULTERIORE SVILUPPO DEL SITO SCUOLA

Il sito è già stato predisposto dall’amministratore, per la creazione di questionari compilabili dall’utenza interessata direttamente online, sia attraverso strumenti interni al sito stesso, sia con l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione direttamente da Google. Queste applicazioni offrono anche la possibilità di analisi statistiche dei risultati, confronto e pubblicazione. Per la parte più specificamente didattica, si potrebbe creare all’interno del sito, una sezione apposita dedicata agli alunni, dove i docenti possano inserire materiale didattico, lezioni, contenuti multimediali, link ed approfondimenti liberamente fruibili dagli alunni. Nel sito è già presente una voce “articoli” all’interno del menù “area organizzativo didattica”, ed è divisa per aree disciplinari. In questo spazio i docenti possono già inserire contenuti, articoli ecc., ma l’area, risulta sottoutilizzata dal corpo docente probabilmente perché poco evidente all’interno dell’intera struttura del sito. Creando un modulo dedicato, quindi uno spazio a se stante più evidente e fruibile da alunni e Docenti, si potrebbero creare anche dei link per accedere direttamente alle nuove possibilità didattiche che il web offre, come per esempio le web app per la didattica previste dall’ e-portfolio. Tutte queste possibilità però, dipendono dalla capacità e dalla volontà di utilizzo da parte dei docenti che ovviamente dovranno fare uno sforzo per formarsi alle nuove tecnologie. Per quanto riguarda i tempi e le modalità di attuazione, tutto dipende principalmente dall’approvazione del corpo docente, che se vuole, può fornire ulteriori suggerimenti o correzioni. La fattualità concreta poi è rimandata al lavoro dell’amministratore del sito prof. Roberto Vecchio.

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ULTERIORI FIGURE PROFESSIONALI PER COMPITI DI RACCORDO DI AREE DIDATTICHE

L'I.S. per il C.A.S. ha aderito alla proposta ministeriale tesa a introdurre nelle II.SS. la figura dell'animatore digitale e dell'animatore per l'inclusione scolastica. Come animatore digitale sarà formata la docente di Matematica della secondaria

Matarazzo Ersilia,

come animatore per l'inclusione la docente di Educ. Fisica/Sostegno della secondaria

Perillo Angela.

Le stesse intendono realizzare, dopo il percorso di formazione di h50, i seguenti obiettivi:

ANIMATORE DIGITALE: Finalità

Facendo proprie le istanze del D.M. n. 851 del 27 ottobre 2015 che ha approvato il Piano Nazionale per la Scuola Digitale, l’IS intende perseguire a livello locale le azioni rivolte al lancio della strategia complessiva di digitalizzazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del sistema educativo nazionale.

Obiettivi generali

Fra le aree tematiche oggetto delle proposte progettuali si elencano di seguito quelle possibili (per la dotazione organica e strumentale) e/o auspicabili. Il promotore di tali azioni, ma non necessariamente l’unico o il solo, potrà essere l’animatore digitale nelle seguenti aree:

AREA PROGETTAZIONE (STRUMENTI)

• ambienti di apprendimento per la didattica digitale integrata • realizzazione/ampliamento di rete, connettività, accessi • laboratori per la creatività • biblioteche scolastiche come ambienti mediali • ammodernamento del sito internet della scuola, anche attraverso l’inserimento in evidenza delle priorità del PNSD; • registri elettronici e archivi cloud • sicurezza dei dati e privacy • sperimentazione di nuove soluzioni digitali hardware e software

AREA COMPETENZE E CONTENUTI

• orientamento per le carriere digitali • cittadinanza digitale • educazione ai media e ai social network

e-Safety

• qualità dell’informazione, copyright e privacy • azioni per colmare il divario digitale femminile

90 • costruzione di curricola digitali e per il digitale • sviluppo del pensiero computazionale e del coding

coding unplugged

• robotica educativa • aggiornamento del curricolo di tecnologia • making, creatività e manualità • risorse educative aperte (OER) e costruzione di contenuti digitali • collaborazione e comunicazione in rete: dalle piattaforme digitali scolastiche alle comunità virtuali di pratica e di ricerca • ricerca, selezione, organizzazione di informazioni • coordinamento delle iniziative digitali per l’inclusione

AREA FORMAZIONE E ACCOMPAGNAMENTO

• scenari e processi didattici per l’integrazione del mobile, gli ambienti digitali e l’uso di dispositivi individuali a scuola (BYOD: bring your own device) • sperimentazione e diffusione di metodologie e processi di didattica attiva e collaborativa • modelli di lavoro in team e di coinvolgimento della comunità (famiglie, associazioni, ecc.) • creazione di reti e consorzi sul territorio, a livello nazionale e internazionale • partecipazione a bandi nazionali, europei ed internazionali • documentazione e gallery del PNSD • realizzazione di programmi formativi sul digitale a favore di studenti,docenti, famiglie, comunità • utilizzo dati (anche INVALSI, valutazione, costruzione di questionari) e rendicontazione sociale (monitoraggi) •

ANIMATORE PER L'INCLUSIONE: Finalità

Il MIUR con nota 37900 del 19/11/2915 offre un percorso di formazione ai docenti di sostegno per individuare nelle II. SS. il docente “Coordinatore per l’inclusione”. Pertanto la figura di staff ,previa formazione ad hoc di 50h si impegnerà per promuovere il miglior coordinamento delle diverse azioni che confluiscono in ogni istituto, per favorire l ' inclusione: dalla rilevazione dei bisogni alla programmazione integrata , dal raccordo con gli interventi riabilitativi alla proiezione verso l ' orientamento e il progetto di vita dell’ allievo disabile , affinché le previsioni normative possano trovare riscontro nella loro concreta e puntuale attuazione.

Obiettivi generali

Fra le aree tematiche oggetto delle proposte progettuali si elencano di seguito quelle possibili (per la dotazione organica e strumentale) e/o auspicabili. Il promotore di tali azioni, ma non necessariamente l’unico o il solo, potrà essere l’animatore per l’inclusione nelle seguenti aree:

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AREA DEL CONTESTO E DELLA COMUNICAZIONE

• le relazioni scuola-famiglia e le reciproche aspettative • i rapporti tra gli operatori della scuola e quelli di servizi sociosanitari • • • orientamento e progetto di vita dell la governance territoriale dell ' ' alunno con disabilità integrazione la conduzione dei gruppi di lavoro GLHI e GLI

AREA METODOLOGICO-DIDATTICA

• la cultura dell’inclusione con particolare riguardo alla relazione educativa • le nuove risorse tecnologiche e le metodologie innovative • • la didattica per l la ' inclusione: l ' approccio cooperativo , la gestione della classe, la peer education progettazione di azioni di consulenza e di formazione in servizio

AREA DOCUMENTALE

• il modello ICF dell'OMS con particolare riguardo alla sua applicazione nella scuola • le linee guida per l ' integrazione scolastica degli alunni con disabilità • il Profilo Dinamico Funzionale (PDF) e il Piano Educativo Individualizzato attraverso l ' uso del modello ICF • gli indicatori per valutare la qualità dell'integrazione e della dimensione inclusiva della scuola

AREA SPECIALISTICA

• i disturbi neuropsichiatrici nel contesto scolastico • i disturbi della comunicazione (autismo , ecc.) • • le disabilità sensoriali, la disabilità la disabilità intellettiva. visiva, la disabilità uditiva ed i principali metodi di intervento

VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ ISTRUZIONE

PREMESSA

L’arricchimento dell'offerta formativa è un prodotto specifico, il principale dell'autonomia scolastica. Tale arricchimento comporta una parte, non certo trascurabile, di attività diverse da quelle tradizionali; si tratta anche di attività "fuori aula", le quali possono essere parte integrante delle discipline curriculari o parte aggiuntiva delle stesse o del curricolo. Una parte importante dell'attività "fuori aula" è sicuramente rappresentata dai viaggi d’istruzione; con tale termine s’intende, nel linguaggio scolastico, non solo l'annuale gita scolastica, ma anche le visite guidate, gli scambi culturali, attività sportive, partecipazione a fiere, mostre, ecc. Per l'importanza che i viaggi d’istruzione rivestono nel quadro generale della formazione degli allievi, non possono non trovare spazio nella progettazione del POF. I viaggi d’istruzione presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali, didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa, adeguata pianificazione predisposta dalla scuola fin dall'inizio dell'anno scolastico. Anche per la realizzazione di quest’attività, quindi, al pari di qualsiasi altro progetto, s’impone un discorso di programmazione, monitoraggio e valutazione e sono chiamati in causa tanto l'elemento progettuale didattico quanto quello organizzativo e amministrativo-contabile. Determinante nella scuola dell'autonomia sono la semplificazione delle procedure e l'organizzazione, al fine di raggiungere gli obiettivi concordati. In particolare per tutta l'organizzazione delle attività "fuori aula", si ritiene che gli obiettivi possano essere raggiunti solo attraverso un responsabile rispetto di regole concordate.

92 Di qui la proposta di un regolamento per definire in modo coordinato i compiti e gli adempimenti delle figure coinvolte, a vario titolo, nell'organizzazione dei viaggi d’istruzione che è inserito nel regolamento scola stico generale

già pubblicato sul sito scuola (www.icalbanella.gov.it)in amministrazione trasparente a cui si rimanda . LE PROPOSTE PER VIAGGI DI ISTRUZIONE, USCITE DIDATTICHE E VISITE GUIDATE . SONO STATE EFFETTUATE NEI VARI CONSIGLI DI CLASSE INTERCLASSE ED INTERSEZIONE Vedi allegato elenco, relativo solo al c.a.s.,che è parte integrante del PTOF

AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA

Percorsi interistituzionali per gruppi /classi di alunni (in collaborazione con enti esterni) Con le attività che seguono la nostra I.S. vuole favorire la promozione , la valorizzazione ed il rispetto del territorio circostante. Pertanto le attività proposte serviranno a realizzare la piena integrazione tra scuola ed ambiente di vita.

“EDUCAZIONE AMBIENTALE” con particolare riguardo alla “Raccolta differenziata (con l’ausilio di personale esperto dell'ente locale)

obiettivi:

sensibilizzare gli alunni al rispetto degli ambienti di vita

sviluppare nei ragazzi il concetto di risparmio,riciclo, riutilizzo

contenuti :

• • • • •

perché differenziare cosa differenziare come differenziare dove differenziare come e perché riciclare

attività:

attività pratico manipolative,ricerche, escursioni visione di filmati ,incontri con esterni e tutori legali del territorio.

“EDUCAZIONE STRADALE ED ALLA LEGALITA'” (con l’ausilio dei Vigili urbani del comune di Albanella e di esperti territoriali) 93

obiettivi :

comportamenti adeguati nei diversi ambienti di vita

rispetto delle regole nelle strade

contenuti:

casa fare in strada(legalità)

cosa non fare in strada(illegalità)

attività:

uscite territoriali,uso di segnaletica stradale, proiezione e commento di video sul tema,incontri con i tutori della legalità.

Incontri con esperti del settore su problematiche preadoloscenziali e di rispetto delle norme in ogni ambito della vita

PROGETTO “NUOTO IN CARTELLA

(Con il supporto dell'ACQUADEMIA SPORT CENTER” di Albanella)

Premessa

La Società Sportiva Dilettantistica “ACQUADEMIA SPORT CENTER” S.r.l.a fine agosto 2015ha riproposto alla nostra I.S. un' attività di nuoto differenziata per le diverse fasce da realizzare,con tutti gli alunni che aderiranno liberamente,presso la loro struttura sita in Albanella Via difesa Ciglio. Consapevoli dell'importanza dell'educazione motoria in tutte le sue forme e le sue espressioni, tale proposta approvata dal collegio docenti e dal consiglio di istituto viene inserita quale parte integrante, nel più ampio progetto scolastico da realizzare quest'anno con gli alunni della scuola primaria di Matinella che da tempo non

hanno a disposizione una palestra funzionante all'interno dell'edificio scolastico.

Finalità

• • Avviare alla pratica del nuoto.

Far svolgere attività motoria programmata con dei professionisti.

• Arricchire il curriculum esperienziale degli alunni.

Obiettivi

• Educare all'acqua ed attraverso l'acqua a sapersi muovere in ambiente acquatico. • • Far apprendere la tecnica del nuoto e sviluppare la sfera morfologica /funzionale della personalità. Arricchire la sfera affettiva, emotiva, sociale,cognitiva attraverso nuove esperienze.

Destinatari

• Alunni di scuola primaria Matinella che aderiranno liberamente tramite i loro genitori.

Metodologia

• Approcciarsi agli alunni partecipanti con un metodo globale che abbracci e stimoli non solo l'area motoria, ma anche quella psicologica ed affettiva degli alunni. • Stimolare il piacere di partecipare, di imparare e di giocare con l'acqua e sollecitare anche la loro creatività in ambiente acquatico. • Effettuare proposte didattiche adeguate alle reali capacità già possedute e collegate alle diverse fasce di età di ogni partecipante.

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Valutazione

• Acquisire le valutazioni in itinere dei professionisti che seguono gli alunni partecipanti. • Integrare tali valutazioni con altri aspetti dell'educazione motoria realizzata a scuola per elaborare un giudizio valutativo a fine quadrimestre. • Rilasciare a fine corso un certificato con specifiche schede di valutazione per livello di apprendimento (a cura dei professionisti di ACQUADEMIA)

Costo per i genitori

• Progetto Paperotti in acqua (classi 1^e 2^) €15.00 a titolo di iscrizione (costi assicurativi) valida tutto l’anno (3trimestri) €60.00 a trimestre (10 lezioni)- in tutto per i 3 trimestri €180.00 • Progetto Multiacquatica(classi 3^,4^e 5^) €15.00 a titolo di iscrizione (costi assicurativi) valida tutto l’anno (3trimestri) €60.00 a trimestre (10 lezioni)- in tutto per i 3 trimestri €180.00

Trasporto alunni

Offerto gratuitamente dall'amministrazione comunale di Albanella.Gli alunni saranno accompagnati da un docente curricolare ed uno di sostegno in orario di non insegnamento alla classe.

LO SPORT DI CLASSE (con l'ausilio di una esperta esterna)

Caratteristiche del progetto Il progetto ha le seguenti caratteristiche generali:

• • • • • Coinvolgimento di tutte le classi III IV V delle Istituzioni Scolastiche ed educative sedi della Scuola Primaria per l’anno scolastico 5014/15 a partire da dicembre 2014. Insegnamento dell’educazione fisica per due ore settimanali impartite dall’insegnante della classe. Inserimento della figura del “Tutor Sportivo Scolastico” all’interno del Centro Sportivo Scolastico per la Scuola Primaria. Piano di informazione/formazione iniziale ed in itinere dell’insegnante titolare della classe. Realizzazione di attività che prevedono percorsi d’integrazione degli alunni con “Bisogni Educativi Speciali (BES)

PARTECIPANTI

Il percorso coinvolgerà i plessi di scuola primaria di Matinella ed Albanella ed in modo specifico le sei classi del 2^ciclo (3-4-5-) e si concluderà a giugno con una manifestazione finale di piazza. Obiettivi specifici del progetto • • • • • Motivare le giovani generazioni all'attività fisica. Coinvolgere tutte le scuole primarie d'Italia. Garantire 2 ore settimanali di educazione fisica. Coprire l'intero anno scolastico. Rivedere il modello di governance dell'educazione fisica a scuola per garantire maggiori sinergie e coordinamento tra i Promotori del progetto.

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SPESA

Non è prevista alcuna spesa carico della scuola in quanto l'esperta esterna sarà scelta e pagata dal MIUR tramite adesione formale della I. S. su sito www.progettosportdiclasse.it

PERCORSI INTEGRATIVI OBBLIGATORI PER TUTTI

CONTINUITÀ ORIENTAMENTO ACCOGLIENZA ATTIVITA’ ALTERNATIVE PER GLI ALUNNI CHE NON SI AVVALGONO DELL’I.R.C.

PERCORSO CITTADINANZA ATTIVA E SICUREZZA RECUPERO, CONSOLIDAMENTO,POTENZIAMENTO DELLE DIVERSE U.A. DA SVILUPPARE

Per il percorso di cittadinanza attiva vengono condivisi i seguenti obiettivi:

1.

2.

3.

4.

5.

sviluppare comportamenti sociali positivi e costruttivi, affinché vivano bene ed in sintonia con la realtà che li circonda; sviluppare il senso di appartenenza alla comunità locale, alla ricerca delle proprie radici senza che ciò li estranei dal mondo; conoscere le principali istituzioni italiane, europee e mondiali, impararne i meccanismi democratici e conoscerne gli obiettivi e le potenzialità; rendersi consapevoli delle necessità di difesa della legalità, per contrastare la sopraffazione e la violenza; allontanare il flagello della droga e della violenza. I destinatari saranno tutti gli alunni della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado dell’I.C. di Albanella.

Le attività interne ed esterne alla scuola previste per il c.a.s. sono principalmente festa dei nonni ( 2 ottobre 2015) Celebrazione del 4 novembre 2015 Festa del tricolore (7gennaio 2016) Giorno della memoria (27/01/2016) Giorno del ricordo (08/02/2016) Vittime della mafia 19 marzo 2016 Preparazione alla Festa della Repubblica (02/06/2016) Partecipazione al Consiglio Comunale Visite ed uscite sul territorio per analizzare problemi ambientali, sociali ed effettuare proposte al sindaco

Gli insegnati confermano di aver regolarmente attuato le indicazioni previste dal progetto “scuola sicura" riportato nel POF 2015 -16ed effettuato l’informazione preventiva in ordine ai rischi rilevati.

Ricordarsi che in caso di incidente agli alunni c'è l'obbligo, entro 12 h, di far prevenire in segreteria dettagliata relazione da parte di tutti i presenti al momento dell'eventuale infortunio. Per l'attività relativa al percorso" scuola sicura" consultare: documento valutazione rischi (in presidenza), piano di emergenza, piano di evacuazione, piano primo soccorso (affissi nei vari plessi).

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ATTIVIT

À

LABORATORIALI RELATIVE DELLE DIVERSE UNITÀ di APPRENDIM

ENTO

Sarà garantita una didattica laboratoriale, dove la scuola intesa come laboratorio è il luogo in cui non solo si elaborano i saperi, ma anche un insieme di opportunità formative per produrre nuove conoscenze e sviluppare nuove competenze. In questa prospettiva l’azione educativa si sposta dall’insegnamento all’apprendimento, cioè ai processi del “far apprendere” e soprattutto del riflettere sul fare, allo scopo di rendere gli allievi consapevoli dei processi in cui sono direttamente coinvolti. La didattica laboratoriale ha il vantaggio di essere facilmente inseribile in tutti gli ambiti disciplinari, dai campi di esperienza della scuola dell’infanzia alle discipline della scuola secondaria. Nel laboratorio, infatti, i saperi disciplinari diventano strumenti per verificare l’acquisizione sia delle conoscenze che delle competenze che ciascun allievo acquisisce per l’effetto dell’esperienza di apprendimento nel laboratorio. Invece per potenziare consolidare le competenze ritenute fondamentali saranno realizzati anche i seguenti percorsi • • • • •

percorsi di informatica per competenza digitale laboratori di matematica /scienze /tecnologia per competenza logico- matematica biblioteca + educazione alla lettura Il giornalino a scuola per competenza linguistica percorsi linguistico -espressivi

Si svolgeranno dal mese di novembre al mese di maggio : alcuni nelle ore scolastiche altri nelle ore extrascolastiche.

“ATTIVITÀ ALTERNATIVE PER GLI ALUNNI CHE NON SI AVVALGONO I.R.C.”

Per quanto riguarda le attività alternative a favore degli alunni che hanno chiesto di non avvalersi dell’IRC, il Collegio indica alcune proposte che potranno essere attuate dai docenti assegnati a tale compito: attività di studio guidato (preferibilmente recupero di italiano e matematica) a cura dei docenti in compresenza nella classe o con lo spostamento dell'alunno che non si avvale della religione cattolica nella classe parallela (in caso di mancata presenza di ore di disponibilità /compresenza dei docenti ) oppure, con il consenso del genitore, gli alunni interessati possono rimanere nella classe di appartenenza. Se le ore di compresenza, ormai ridotte di molto, non basteranno a rispondere alle esigenze dei bambini/ragazzi di altra cultura, si valuterà anche la nomina di un supplente a cui affidare tali ore di attività.

PROGETTO ORIENTAMENTO

Parlare di orientamento, nella scuola, significa affacciarsi sull’infinito mondo delle potenzialità presenti nella persona (in ogni persona) e delle situazioni concrete, estremamente volubili e pertanto imprevedibili, all’interno delle quali essa è chiamata a realizzarsi attraverso scelte quotidiane. L’orientamento è quindi un processo educativo e didattico al quale concorrono, secondo le specifiche caratteristiche, tutte le attività curriculari ed integrative della scuola. Infatti, accanto all’acquisizione di conoscenze e competenze per il raggiungimento di una preparazione culturale di base, la scuola ha come finalità quella di promuovere la conoscenza di sé, come fondamento della “maturità personale”, per una valida e soddisfacente scelta professionale. Pertanto l’orientamento, nella scuola, non è un optional o un’imposizione legislativa, ma è uno degli obiettivi formativi principale. Ed è un obiettivo formativo particolarmente rilevante in una società in continua trasformazione, più complessa nei meccanismi economici e sociali e nella quale appare più difficile il riconoscimento dei valori costanti che permettano, alla singola persona , una piena realizzazione di sé. Il nostro Istituto ha programmato un progetto di orientamento che vede coinvolte tutte le componenti del processo di formazione (alunni, genitori, docenti), affinché il problema della scelta alla fine del percorso di studi del 1° ciclo, avvenga tenendo conto di aspirazioni, interessi, attitudini e capacità del singolo, delle disponibilità della famiglia e delle prospettive occupazionali.

97 Il progetto si pone, quindi, il seguente traguardo finale: rendere l’alunno consapevole delle sua attitudini e delle sue competenze, attraverso le discipline in cui manifesta maggiore interesse, per favorire il processo di auto valutazione e di auto orientamento. Il progetto prevede, inoltre, una serie di obiettivi di apprendimento: Favorire lo sviluppo della fiducia nelle proprie capacità e l’autostima; Scoprire il proprio valore in quanto persona; Rendere ogni alunno parte attiva del suo processo di crescita e del suo futuro nella società; Favorire il rinforzo motivazionale attraverso esperienze di apprendimento diversificate; Favorire un clima di collaborazione e di costruttivo confronto tra i docenti dei tre ordini di scuola; Favorire un passaggio sereno degli alunni da un ordine di scuola all’altro; Rendere gli alunni consapevoli del proprio atteggiamento verso lo studio ( motivazione – interesse ); Individuare e valutare le proprie abilità scolastiche generali ed il proprio rapporto con la scuola; Raccogliere ed elaborare informazioni relative al mondo del lavoro; Sviluppare la consapevolezza del rapporto esistente tra scelte scolastiche e professionali e progetto di vita.

Le capacità fondamentali da promuovere in tutti gli alunni dalla scuola dell'infanzia alla scuola

secondaria di 1^grado sono: saper prendere decisioni in modo consapevole saper affrontare e risolvere problemi in modo costruttivo saper trovare soluzioni e idee originali acquisire senso critico: analizzare e valutare le situazioni riuscire a mettersi in relazione in modo positivo con gli altri promuovere autocoscienza: conoscere se stessi saper riconoscere e regolare le proprie emozioni saper conoscere e controllare le fonti di tensione saper esprimersi in modo efficace sia a livello verbale che non verbale

Il progetto si articola, quindi, in tre dimensioni convergenti:

la dimensione formativa: consiste nel promuovere nel soggetto una piena consapevolezza di sé, in termini di competenze, motivazioni, atteggiamenti per affrontare le scelte in modo più consapevole ed efficace; la dimensione informativa: in un contesto come quello odierno che offre una molteplicità di informazioni è necessario educare alla selezione e all’uso delle informazioni; la dimensione della consulenza: consiste nell’intervento di specialisti che, a livello individuale o di gruppo e attraverso metodologie professionali specifiche,offrono il loro contributo per favorire nel soggetto la conoscenza di sé, delle sue attitudini e motivazioni allo scopo.

I destinatari

I destinatari del progetto sono:

GLI ALUNNI a cui bisogna cercare di dare:

la possibilità di accedere ad esperienze formative (sia dentro che fuori la scuola)sempre più diversificate e numerose; la facilità di raccogliere informazioni attraverso gli strumenti multimediali; la necessità di rapportarsi quotidianamente con un numero sempre crescente di persone; la possibilità di individuare figure di riferimento stabili. la progressiva acquisizione di responsabilità nei confronti del proprio ruolo e della definizione del proprio percorso formativo; la capacità di guardare al futuro in termini realistici per sviluppare ipotesi e sperimentare strategie personali; la capacità di gestire le informazioni in modo critico e costruttivo; il confronto con figure professionali in grado di accompagnarli nei processi di scelta.

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I GENITORI a cui bisogna cercare di dare:

grande consapevolezza del proprio ruolo in delegabile; l’acquisizione di quelle indicazioni teoriche che possono aiutare a sviluppare atteggiamenti educativi positivi ai fini dell’orientamento; la capacità di mettersi in discussione e di offrire, come parametro di confronto ai figli, una rielaborazione critica della propria esperienza.

I DOCENTI che devono in collegialità:

non delegare tutto alla referente per l'orientamento condividere l’interpretazione dell’orientamento che sta alla base del presente progetto; impegnarsi nella progettazione delle attività orientative, attraverso la programmazione di Unità di apprendimento condivise e in grado di far convergere ,il contributo specifico di ciascuno, su obiettivi orientativi comuni. adottare strategie orientative efficaci. Le attività, quindi, saranno ripartite in rapporto all'età e alle problematiche dell'utenza scolastica. Spetterà ai tutti i team docenti, programmare ed organizzare percorsi di orientamento dall'infanzia alla secondaria con un’ articolata divisione dei compiti tra i docenti delle singole discipline e campi d’esperienza. Un’altra funzione importante, inoltre, è riservata alla famiglia che sarà coinvolta non solo nel momento conclusivo e valutativo, ma durante tutto il percorso, con modalità individuate in itinere, per un confronto di opinioni, uno scambio di conoscenze, una riflessione ed una collaborazione al chiarimento della scelta orientativa. E altro momento fondamentale da tener presente è l’ambiente socio – culturale, per quanto può offrire a livello informativo e formativo e, quindi, il collegamento, sempre in itinere, con le strutture scolastiche ed economiche del territorio.

PROGETTO CONTINUITÀ

La continuità didattica è uno dei pilastri del processo educativo, tanto più quando tale processo si esplicita all’interno di un Istituto Comprensivo. Infatti, in questo contesto, essa costituisce il filo conduttore che unisce i diversi ordini di scuola e collega il graduale progredire e svilupparsi dello studente, soggetto in formazione, al fine di rendere più organico e consapevole il suo percorso didattico – educativo. Per fare ciò, inoltre, è necessario integrare iniziative e competenze, dei diversi ordini scolastici, al fine di individuare una “traiettoria educativa” che ponga al centro l’idea di un percorso curricolare sull’apprendimento. Per continuità , quindi, si intende il diritto dell’alunno alla continuità della propria storia formativa, proposta nelle seguenti modalità:

Continuità curricolare:

estensione e prosecuzione delle esperienze formative appartenenti al ciclo di scuola precedente, riguardanti aspetti concernenti sia ai saperi disciplinari o trasversali, sia ai campi esperienziali. Il tutto in un’ottica di“unitarietà del sapere”.

Continuità metodologica:

applicazione e approfondimento di metodi d’ indagine specifici nei diversi settori disciplinari e nel significato delle esperienze metodologiche inerenti le varie situazioni formative, in cui vengono coinvolti gli alunni come ad esempio: laboratori, lavoro su materiali, ecc.

Continuità valutativa:

applicazione di criteri di valutazione graduali e uniformi, coerenti con i differenti ordini di scuola, per realizzare un vero ponte tra profili in uscita e i pre - requisiti d’ingresso.

FINALITÀ

Comunicare e diffondere l’integrazione, la socializzazione e l’orientamento dell’alunno, attraverso momenti di confronto e progettazione condivisi. Il passaggio da una scuola all’altra rappresenta, per gli alunni e i genitori, un momento estremamente delicato, non privo di timori e di interrogativi. Per questo il progetto vuole:

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OBIETTIVI:

Promuovere e favorire esperienze d’interazione didattica che seguano i principi e modalità di continuità e verticalizzazione; Rispondere alla necessità degli alunni di essere accompagnati e seguiti nel processo scolastico, evitando fratture tra i vari ordini di scuola, Concordare una specifica commissione che progetti un percorso formativo unitario per gli alunni degli anni ponte; Privilegiare anche la continuità orizzontale, perché l’esperienza progettuale sia patrimonio di tutto l’istituto; prevedere forme di comunicazione continua tra scuole per un significativo scambio di informazioni ; Favorire la reciproca conoscenza e il confronto tra docenti, in riferimento a scelte programmatiche, metodologie e strategie di recupero; Creare un ambiente familiare per ciò che riguarda l’aspetto logistico, didattico e relazionale; Promuovere il senso di appartenenza alle nuove realtà scolastiche; Combattere il fenomeno della dispersione scolastica.

METODOLOGIA

Quattro gli aspetti fondanti della metodologia da tener presenti nello sviluppo di tale progetto; 1.

Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti; 2.

3.

Favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze; Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione 4.

comunitaria dell’apprendimento svolge un ruolo significativo; Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di “ imparare ad apprendere”.

ATTIVITÀ:

Incontri tra gli insegnati dei diversi ordini di scuola, al fine di conoscere e confrontare i rispettivi obiettivi, contenuti, metodi, criteri di verifica, di valutazione e progetti specifici; Incontri tra i genitori, il D. S. ei docenti per informare riguardo l’organizzazione dei tre ordini di scuola .

ORGANIZZAZIONE INCONTRI DEI DOCENTI

Estremamente importanti sono i momenti comuni tra i docenti che dovrebbero avvenire secondo le seguenti modalità: • nella mese di Settembre gli insegnanti della scuola dell’infanzia presentano gli alunni ai docenti della scuola primaria e quelli della S. P. ai colleghi della S. S. 1° ,per formare le nuove classi prime. • Nel mese di Ottobre è previsto l’incontro tra i docenti del primo della scuola dell’infanzia , della scuola primaria e della scuola secondaria primo grado, per un confronto sulla situazione dei gruppi classe dopo le prove di verifica in entrata; • Nel mese di Ottobre è previsto l’incontro tra i docenti dell’ ultimo anno della scuola dell’infanzia , della scuola primaria e della scuola secondaria primo grado, per la stesura della progettazione annuali di continuità e per costituire la commissione continuità: • A partire dal mese di Novembre e, generalmente, entro la fine del mese di Aprile dovrebbe svolgersi il progetto continuità tra le classi/ponte, secondo le modalità stabilite dalla commissione. • Nella seconda metà del mese di Maggio si terranno gli incontri di verifica e valutazione del progetto continuità ,attuato nel corso dell’anno scolastico. • Tra la fine di maggio ed i primi di giugno i docenti delle classi/ponte compileranno le schede di presentazione degli alunni per il passaggio al segmento scolastico successivo.

VERIFICHE E VALUTAZIONE

• Le verifiche e la valutazione saranno motivo di studio e ricerca della commissione, sempre tenendo conto di criteri di semplicità e funzionalità; • • • Alcune forme di verifica/valutazione potranno essere concordate in itinere, nascere da un bisogno e / oda diverse articolazioni del percorso; La documentazione prodotta servirà per il passaggio da un segmento scolastico all’altro; Studio e ricerca di forme di autovalutazione da parte di alunni.

AREA DELL'INTEGRAZIONE, INCLUSIONE ED INTERCULTURA

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101

PERCORSI FORMATIVI PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PREMESSA

La Direttiva del 27/12/2012 del Ministero della Pubblica Istruzione “Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà. La stessa completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basata sulla certificazione della disabilità ed esclude il campo di intervento di tutta la comunità educante all’intera area dei “Bisogni Educativi Speciali”. A tale riguardo è opportuno assumere un approccio educativo per il quale è rilevante l’apporto , anche sul piano culturale, del modello diagnostico ICF (International Classification of Functioning) dell’OMS che considera la persona nella sua totalità dal punto di vista bio– psico- sociale. In questo senso ogni alunno, con continuità o per determinati periodi,può manifestare Bisogni educativi speciali o psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario, a scuola, offrire adeguata e personalizzata risposta. La scuola è chiamata a leggere e a rispondere in modo adeguato ed articolato ad una pluralità di alunni che manifestano B.E.S. La direttiva ministeriale sancisce definitivamente il passaggio da un’ottica di integrazione a quella dell’inclusione. Il concetto di inclusione attribuisce importanza all’operatività che agisce sul contesto, mentre nel concetto di integrazione l’azione si focalizza sul singolo soggetto, al quale vengono offerti aiuti di carattere didattico strumentale che servono solo a superare e/o a mitigare deficit o limiti per essere integrato nel sistema. L’inclusione guarda tutti gli alunni indistintamente e a tutte le loro potenzialità e trasforma la risposta specialistica in ordinaria. Il nuovo punto di vista deve essere eletto a linea guida dell’attività educativo-didattica quotidiana, ovvero della “normalità” (non della ”straordinarietà) del funzionamento scolastico. La direttiva sopra citata ridefinisce e completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione delle disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità all’intera area dei Bisogni educativi speciali: disabili tutelati dalle legge 104 art. 3; disturbi specifici dell’apprendimento tutelati dalla legge 170/2010, disturbi evolutivi specifici (deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e dell’iperattività, il funzionamento intellettivo minimo è considerato un caso di confine tra disabilità e disturbo specifico); situazioni di disagio e svantaggio socio-economico, linguistico e culturale basate su elementi oggettivi (come ad esempio: segnalazione dei servizi sociali) o di fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche. L’I.C., ispirandosi alle normative vigenti, persegue la “ Politica dell’inclusione” e vuole garantire “il successo scolastico” a tutti gli alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione. Il presente PERCORSO costituisce un concreto impegno programmatico per l’inclusione ed uno strumento di lavoro soggetto a modifiche ed integrazioni. e si propone di: 1.

definire pratiche comuni all’interno dell’Istituto; 2.

3.

facilitare l’accoglienza e realizzare un proficuo percorso formativo degli alunni BES; individuare strategie metodologiche di intervento correlate alle esigenze educative speciali nella prospettiva di una scuola sempre più inclusiva e accogliente. In particolare si perseguiranno le seguenti finalità: • garantire il diritto all’istruzione attraverso l’elaborazione – a seconda dei casi – del PDP-BES, PDP-DSA, del PEI (vedi allegati), strumenti di lavoro che hanno lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti; • • favorire il successo scolastico e monitorare l’efficacia degli interventi; ridurre i disagi formativi essenziali e prevenire blocchi nell’apprendimento (attraverso l’individuazione degli stili di apprendimento di ognuno).

102 In modo commisurato alle necessità individuali e, a livello di complessità, verrà garantito l’utilizzo di strumenti compensativi, cioè tutti quegli strumenti che consentiranno di evitare l’insuccesso scolastico a causa delle difficoltà dovute al disturbo e l’applicazione di misure dispensative, ovvero quegli adattamenti delle prestazioni che permetteranno all’alunno una positiva partecipazione alla vita scolastica.

Rilevazione alunni con Bisogni Educativi Speciali presenti nell’Istituto A.S. 15/16

Sindrome e disturbo da alterato sviluppo psicologico N

. 1

ALUNNI H N

. 21

ALUNNI D.S.A. N

. 6

Svantaggio linguistico alunni stranieri N.

36

Svantaggio socio economico culturale N.

8

N. …….. ALUNNI Disturbo della condotta B.E.S. N

. 1

Svantaggio-funzionamento intellettivo-cognitivo limite Presenza di bassa intelligenze verbale N.

6

linguaggio N. ……. Sindrome ipercinetica N. ………. Disturbo dell’attività e dell’attenzione N

. 7

Lentezza svolgimento delle abilità scolastiche N.

8

La rilevazione è stata effettuata sulla base di: • osservazione degli alunni e del contesto classe relativamente all’ area dell’apprendimento • area dell’autonomia, area della relazione, contesto familiare • lettura della documentazione pedagogico - didattica e burocratica esistente (anche di tipo medico specialistica) • prove di verifica

103

ALUNNI H CERTIFICATI

La legge 104/92, art. 12 c.4, stabilisce “l’esercizio del diritto all’educazione e all’istruzione non può essere impedito da difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all’handicap,quindi la progettazione dovrà tener conto di questa priorità e dovrà individuare interventi equilibrati tra apprendimento e socializzazione”. La progettazione educativa per gli alunni con disabilità deve, dunque, essere costruita tenendo ben presente queste priorità. Inquesto percorso, la scuola è coadiuvata dai servizi socio-sanitari territoriali, dagli enti preposti e dalle famiglie che devono essere sempre coinvolte in prima persona nell’opera educativa dei propri figli. Pertanto, la scuola promuoverà e svilupperà occasioni di apprendimento tali da favorire la partecipazione alle attività scolastiche e a garantire l’effettiva uguaglianza delle opportunità formative. Occorrerà, comunque, attrezzarsi con gli strumenti professionali più idonei a trasformare l’idea di “uguaglianza delle opportunità” in percorsi didattici concreti. Bisognerà mettere in campo risorse professionali, strumenti compensativi, strategie alternative che possano offrire risposte positive al diritto allo studio e all’apprendimento di tutti gli alunni nel rispetto della diversità. Nel nostro Istituto Comprensivo sono iscritti 19 alunni in situazione di disabilità; per questi alunni si prevede un percorso di studi individualizzati, tesi a: favorire un armonico sviluppo delle capacità sotto il profilo gnosico - prassico e socio affettivo; fornire ambienti che favoriscano lo sviluppo del “contatto sociale” e delle capacità di interagire; potenziare i livelli di autostima al fine di una serena accettazione dei propri limiti, ma anche delle proprie abilità; promuovere un vissuto esperienziale che li avvicini il più possibile alle esigenze della vita per assumere, nel corso di tali esperienze, una serie di conoscenze, una consapevolezza di se stessi e una migliore e spontanea integrazione scolastica e sociale; dare l’opportunità ad ogni alunno di accedere ad una serie di attività formative che permettono loro di acquisire competenze spendibili nella società; sviluppare e consolidare le abilità meta cognitive (strategie che facilitano i processi di apprendimento) e meta emozionali ( componenti emotive e relazionali rapportate all’immagine di sé e del proprio agire in relazione al mondo circostante).

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO

Per ciascun alunno con handicap la scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale, predisporrà un apposito piano educativo personalizzato, P. E. I., che comprenderà la scelta degli obiettivi, delle metodologie e delle strategie che si adotteranno per valorizzare le risorse dell’alunno. Per la stesura del P. E. I. è indispensabile l’acquisizione completa della documentazione attraverso la famiglia, gli insegnanti della classe precedente, la diagnosi funzionale ed il profilo dinamico funzionale forniti dall’ASL, Esso deve poi tendere all’utilizzo di tutte le risorse scolastiche e territoriali.

PROGETTO di VITA

Tale concetto riguardala crescita personale e sociale dell’alunno diversamente abile proiettato in un tessuto sociale anche lavorativo. A tal fine lo sviluppo di sentimenti di autostima e l’acquisizione di elementi necessari a vivere nel sociale sono la base importante. In tale progetto, ruolo importante deve essere dato alla famiglia e da tutte quelle istituzioni coinvolte nella riuscita del processo di integrazione. I docenti dovranno essere attenti a creare intorno all’alunno disabile un clima sereno non discriminatorio, rispondere ai bisogni di ognuno e valorizzarne le conoscenze.

STRUMENTI E MATERIALI

Si utilizzeranno i laboratori presenti nei vari plessi, materiali di uso comune, computer, software didattici.

104

VERIFICA

Sarà sistematica attraverso l’osservazione, l’utilizzo di prove oggettive e prove pratiche, produzioni personali nonché di gruppo. Verrà effettuato un monitoraggio delle attività programmate, finalizzato a verificare i reali processi di apprendimento conseguiti. Le verifiche possono essere uguali, semplificate o differenziate rispetto a quelle previste per la classe, sulla base di quanto declinato nel PEI.

VALUTAZIONE

La valutazione per gli alunni diversamente abili non deve essere discriminante per almeno tre motivi: fa riferimento ad un panorama di bisogni molto ampio; può non riferirsi a cause specifiche; indica che le specifiche situazioni non sono stabili nel tempo, ma possono venir meno o essere superate. Essa passa attraverso varie fasi: 1.

VALUTAZIONE FUNZIONALE

, intesa come strategia per la conoscenza approfondita della persona disabile, delle sue competenze e dei suoi limiti. Attraverso l’uso di una griglia, ci permette di conoscere il percorso di un alunno a partire dall’accoglienza fino all’azione di mediazione al lavoro. 2.

VALUTAZIONE PERIODICA E ANNUALE

degli apprendimenti in tema di conoscenze e abilità, in coerenza con le potenzialità del soggetto disabile e le caratteristiche del P. E. I. 3.

In questa fase la documentazione del percorso ha una valenza molto rilevante perché: • permette di avere indicazioni in merito ai progressi compiuti in relazione al piano di studi personalizzato; • • promuove una valutazione autentica di ciascun alunno e i livelli di competenza raggiunti; consente di responsabilizzare i protagonisti del percorso educativo - didattico, favorendo anche forme di autovalutazione; • • offre nuove opportunità di dialogo e collaborazione tra scuola e famiglia; permette di costruire un’occasione di valutazione che coniuga la finalità di promozione della persona e di valutazione delle sue competenze con la necessità di una valutazione che descriva in modo chiaro anche le competenze e le abilità non raggiunte; • permette di valutare l’efficacia e la congruenza delle scelte educative e didattiche, assumendo la fisionomia di uno strumento per l’analisi del processo di insegnamento / apprendimento. VALUTAZIONE FINALE, viene fatta in riferimento al P. E. I. e agli obiettivi in esso stabiliti. La fase di

MEDIAZIONE AL LAVORO

rappresenta il coronamento del percorso individualizzato di formazione dell’alunno diversamente abile che misura la capacità, dell’istituzione scolastica, di raggiungere la sua missione specifica e di aiutare la persona a rintracciare un possibile “progetto di vita” al di là e oltre il progetto formativo di tipo scolastico (legge 68 del 27/03/1999).

PERCORSO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO(DSA)

Nel nostro Istituto Comprensivo sono presenti alunni con specifica diagnosi DSA, sia nella scuola primaria che secondaria. I “Disturbi Specifici di Apprendimento (D. S. A.) riguardano alcune specifiche abilità dell’apprendimento a insorgenza in età evolutiva (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia), in alunni con capacità intellettive adeguate all’età anagrafica.

105

Schema esplicativo dei DSA (DISLESSIA, DISGRAFIA, DISORTOGRAFIA, DISCALCULIA).

Categorie cliniche Identificativo Abilità interessata Fisionomia Diagnosi Differenziale Criteri Diagnostici DISLESSIA SPECIFICA EVOLUTIVA DISORTOGRAFIA

Disturbo di lettura Disturbo di scrittura Lettura strumentale Scrittura strumentale Difficoltà in accuratezza, velocità e comprension e; frequenti sostituzioni, distorsioni e omissioni Difficoltà a scrivere usando tutti i segni alfabetici, a collocarli al posto giusto, a rispettare le regole grammaticali Difficoltà grafo esecutiva che riguarda la riproduzione di segni alfabetici e numerici con tracciato incerto, irregolare Deficit sensoriali, linguistici, di sviluppo generalizzato, di coordinazione motoria, ritardo mentale Basso rendimento rispetto all’età e al Q.I. elevato Criterio della discrepanza

DISGRAFIA DISCALCULIA SPECIFICA

Disturbo di scrittura Disturbo Grafismo Calcolo Difficoltà nelle abilità di calcolo NORMATIVA DI RIFERIMENTO • La legge n°170 dell’8 ottobre 2010 che riconosce la Dislessia, la Disgrafia o Disortografia e la Discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA); nella legge si trovano richiami alla formazione del personale, all’individualizzazione dell’insegnamento, alle misure compensative/dispensative da adottare. • il Decreto n. 5669 recante il Regolamento Applicativo della Legge 170/10 sui diritti degli alunni con disturbi specifici di apprendimento. • le Linee Guida rivolte ai docenti, dichiarate parte integrante del provvedimento di cui sopra (articolo3).

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INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON D.S.A.

Per individuare un alunno con un potenziale DSA non necessariamente si deve ricorrere a strumenti appositi, ma può bastare, almeno in una prima fase, far riferimento all’osservazione delle prestazioni nei vari ambiti di apprendimento interessati dal disturbo: lettura, scrittura e calcolo. Pertanto ogni docente ha il compito di osservare tali caratteristiche nelle prestazioni scolastiche di un alunno , di predisporre specifiche attività di recupero e potenziamento e se a seguito di tali interventi l’atipia permane, sarà necessario comunicare alla famiglia quanto riscontrato consigliandole di ricorrere ad uno specialista per accertare la presenza o meno del DSA. Una diagnosi di DSA può essere formulata con certezze solo alla fine della 2° classe della Scuola Primaria quando le eventuali difficoltà interferiscono in modo significativo con gli obiettivi scolastici o con le attività. La documentazione relativa alla diagnosi dovrà essere effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati da strutture sanitarie pubbliche o con esse convenzionate o accreditate e dovrà essere comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente.

PROCEDURA DA ASSICURARE

Alla fine di assicurare agli alunni con DSA il percorso educativo più adeguato è opportuno che la scuola, la sanità e la famiglia si impegnino ad attuare le seguenti indicazioni: Il Dirigente e la Segreteria provvede a: • Acquisire la diagnosi, protocollarla e inserirla nel fascicolo personale dell’alunno; • Consegnare copia al docente coordinatore di classe e al referente dell’istituto; • Istituire un’anagrafe scolastica contenente tutti i dati del percorso scolastico dello studente che risulterà utile al momento dell’iscrizione o passaggio ad altra scuola; • Comunicare la presenza del disturbo tramite la documentazione medica (diagnosi) alla nuova scuola, insieme al piano didattico personalizzato.

PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON D.S.A

Un percorso individualizzato e personalizzato costituisce lo strumento privilegiato con cui le difficoltà di apprendimento connesse ai DSA possono essere affrontate dalla scuola attraverso la messa a punto di un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Questo ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. Il PDP è lo strumento in cui si potranno includere progettazioni didattico - educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita, da parte dei docenti sia nelle attività individuali che collegiali. Il piano didattico personalizzato è uno strumento essenziale per il miglioramento delle qualità del servizio scolastico in quanto definisce, per ambiti o per discipline, le strategie didattiche, gli strumenti compensativi, le misure dispensative e le modalità di valutazione utilizzati per alunno DSA. Il PDP è un contratto tra famiglia, scuola e istituzioni socio-sanitarie, per organizzare un percorso mirato nel quale vengono soprattutto definiti gli strumenti compensativi che aiutano alla realizzazione del successo scolastico dei suddetti studenti.Il PDP viene redatto dal consiglio di classe una volta acquisita la diagnosi specialistica e dopo aver ascoltato la famiglia e, laddove è necessario, gli specialisti, in un’ottica di dialogo e di rispetto delle diverse competenze e specificità. Nella fattispecie: Il coordinatore ha il compito di incontrare la famiglia e raccogliere le informazioni sull’alunno, redigere una sintesi della diagnosi e mantenere i contatti con la famiglia. I singoli insegnanti devono, in riferimento alla loro disciplina, compilare la parte del documento con le proprie osservazioni, gli strumenti compensativi e dispensativi che intendono adottare e le modalità di verifica e valutazione che metteranno in atto. Per gli alunni già certificati ed iscritti regolarmente, il PDP deve essere redatto entro la fine del mese di novembre.

107

PIANO EDUCATIVO E DIDATTICO DIFFERENZIATO

Nel caso in cui il corpo docente decida di proporre un piano di studio differenziato questo deve essere deliberato dal Consiglio di Classe con opportuna motivazione Un progetto didattico differenziato, però non dà diritto al rilascio del diploma, ma solo a un attestato dei crediti formativi maturati ( DPR 323/98), sul modello di attestato rilasciato agli alunni con disabilità. Le norme specifiche di riferimento non fanno alcuna menzione se gli alunni con DSA, in possesso dell'attestato rilasciato al termine degli esami di licenza media, avranno titolo ad iscriversi alle scuole superiori. Questo invece è espressamente previsto per gli alunni con disabilità dall'articolo 11, comma 12 dell'Ordinanza Ministeriale 90/01, ribadito dall'articolo 9 del citato DPR 122/09. Per favorire l’apprendimento delle lingue straniere si utilizzi la massima flessibilità didattica, privilegiando l’espressione orale e non escludendo, se necessari, strumenti compensativi e misure dispensative, secondo quanto dettato dalla norma vigente. La dispensa dalle lingue straniere scritte può essere data sia in corso d’anno sia in sede di esame di Stato. Devono però ricorrere le seguenti condizioni: 1.

certificazione di DSA, attestante la gravità del disturbo e recante esplicita richiesta di dispensa dalle prove 2.

3.

scritte di lingua straniera; richiesta di dispensa dalle prove scritte presentata dalla famiglia; approvazione da parte del C.d.C. confermante la dispensa, in forma temporanea o permanente, tenendo conto delle valutazioni diagnostiche. In sede di esami di Stato conclusivi del I ciclo di istruzione, modalità e contenuti delle prove orali, sostitutive delle prove scritte, sono stabiliti dalla Commissione d’esame, presieduta dal Presidente, sulla base della documentazione fornita dai Consigli di classe e secondo quanto indicato dalle circolari e dalle O.M. in vigore. L’esonero è previsto nei casi di particolare gravità anche in coesistenza con altri disturbi e altre patologie. Lo studente può essere esonerato dall’insegnamento della lingua straniera se sussistono le seguenti condizioni: 1.

certificazione di DSA, attestante la particolare gravità del disturbo e recante esplicita richiesta di esonero; 2.

richiesta di esonero presentata dalla famiglia; 3.

approvazione dell’esonero dall’insegnamento della lingua straniera da parte del Consiglio di classe con la conseguente previsione di seguire un percorso didattico personalizzato. In questo caso il percorso è differenziato e dà diritto soltanto all’attestato certificante le competenze raggiunte (art. 13 DPR n. 323/1998).

VERIFICHE

Le verifiche saranno coerenti con quanto stabilito nel PDP (tempi più lunghi (del 30%), verifiche graduate, uso di strumenti compensativi, svolgimento di un numero minore di esercizi, eccetera.

VALUTAZIONE

La valutazione sarà svolta sulla base di quanto dichiarato nel PDP, prestando attenzione alla padronanza dei contenuti e prescindendo dagli errori connessi al disturbo.

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PIANO DI AZIONE PER ALUNNI D. S. A. CERTIFICATI AZIONI SVOLTE DA Dirigente scolastico e referenti D. S.A. Organizzazione, anche in rete, di opportuni percorsi di autoformazione/formazione mirati allo sviluppo professionale di competenze specifiche in materia Osservazione occasionale e sistematica degli alunni (anche con prove variegate) Individuazione di casi che potrebbero presentare D. S. A. Colloqui con i genitori per comunicazione alla famiglia di quanto osservato e rilevato con richiesta di vita specialistica per eventuale conferma o diniego di D. S. A. Ricezione documenti diagnostici Invio copia documentazione ai docenti Condivisione documentazione tra il team docenti Analisi delle indicazioni diagnostiche fornite dalle strutture sanitarie Programmazione di percorsi personalizzati /individualizzati Utilizzo strategie didattiche e metodologiche mirate Individualizzazione, esplicitazione e formalizzazione di misure dispensative e strumenti compensativi idonei Definizione di criteri e modalità di valutazione Docenti di classe Docenti di classe Docenti di classe Dirigente scolastico Dirigente scolastico Coordinatore di classe, docente prevalente/totalitario Docenti di classe /consiglio di classe/interclasse/intersezione Docenti di classe /consiglio di classe/ interclasse /genitori /specialisti /referenti D. S. A. Docenti di classe Docenti di classe /Consiglio di classe, interclasse /genitori Verifiche iniziali, bimestrali e quadrimestrali Comunicazione alle famiglie dei risultati in ingresso, in itinere e finale Docenti di classe /consiglio di classe / interclasse /famiglia Docenti di classe Docenti di classe/coordinatore di classe/docente prevalente o totalitario Incontri di continuità con colleghi di ordine precedente e successivo Referenti D. S.A. /funzione strumentale al POF. N.B. L’insieme delle azioni evidenziate sopra sono da riportare nel Patto educativo formativo da

elaborare entro 3 mesi dell’inizio del c. a. s. (SCADENZA 14 DICEMBRE 2015) “ la famiglia … condivide le linee elaborate nella documentazione dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati ed è chiamata a formalizzare con la scuola un patto educativo formativo che preveda l’autorizzazione a tutti i docenti del consiglio di classe/interclasse /intersezione, nel rispetto della privacy e della riservatezza del caso, ad applicare ogni strumento compensativo e le strategie dispensative ritenute idonee, previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle risorse disponibili ”.

109

PERCORSO PER GLI ALUNNI CON B.E.S. CHE NON RIENTRANO NELLA LEGGE 104 E 170

(Alunni con svantaggio linguistico - culturale, socio-economico, funzionamento intellettivo limite, sindrome ipercinetica, disturbo evolutivo delle abilità scolastiche, disturbo dell’attenzione e dell’attività, dell’eloquio e del linguaggio, disturbi evolutivi misti) Nel nostro Istituto sono presenti una gran quantità di alunni con problematiche varie. La scuola si pone come finalità prioritaria quella di un’integrazione globale attraverso la sperimentazione di percorsi formativi in grado di assicurare continuità nel passaggio tra i vari ordini di scuola e in quello indispensabile tra il mondo della scuola e quello sociale inteso nel senso più ampio e pertanto mirato anche all’inserimento lavorativo. Tali tipologie di BES saranno individuate sulla base di elementi oggettivi come, ad esempio, la segnalazione degli operatori dei servizi sociali oppure di fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche. La procedura da attivare sarà analoga a quella descritta per i DSA. Gli interventi possono essere anche di carattere transitorio. La valutazione terrà conto degli elementi già enunciati per gli alunni H, in particolare: le potenzialità dell’alunno; le finalità e gli obiettivi da raggiungere; il livello globale di crescita e preparazione raggiunta. Il nostro Istituto pone grande attenzione all’inserimento di allievi di altra cultura che rappresentano senz’altro un arricchimento e un’opportunità di dialogo e di crescita. Per tali allievi l’Istituto Comprensivo ha redatto un Protocollo di accoglienza (allegato n.5). Normativa di riferimento • Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri(C.M. n.24, febbraio 2006); • Documento programmatico “La via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri”, ottobre 2007; • MIUR, Prot. 236 del 31 gennaio 2012, Linee guida per la progettazione dei percorsi di alfabetizzazione e di apprendimento della lingua italiana. Obiettivi • • • • Facilitare l’ingresso di studenti stranieri Favorire un clima di accoglienza, rimuovendo eventuali ostacoli alla loro piena integrazione Evitare la dispersione scolastica Favorire il successo formativo.

VERIFICHE

Le verifiche saranno coerenti con quanto stabilito nel PDP (tempi più lunghi (del 30%), verifiche graduate, uso di strumenti compensativi, svolgimento di un numero minore di esercizi, eccetera.

VALUTAZIONE

La valutazione terrà conto degli elementi già enunciati per gli alunni H, in particolare: le potenzialità dell’alunno; le finalità e gli obiettivi da raggiungere; il livello globale di crescita e preparazione raggiunta.

REFERENTI ALUNNI H, DSA E SVANTAGGIATI:

Per ogni edificio scolastico, il coordinatore di plesso. Per l'I.C. la docente funzione strumentale ……………(anche per rapporti e formazione esterna all'istituto). Alla Docente ……….. è affidato principalmente il compito di coordinare e monitorare in itinere ed alla fine il Piano di inclusione scolastica che sarà allegato al POF quale parte integrante dello stesso

110

PROGETTO INTERCULTURA

(in collaborazione con l’Associazione ARIA NUOVA ad Albanella)

Premessa

L'associazione di volontariato Aria Nuova Laboratorio Multiculturale con sede a Matinella promuove un progetto di prevenzione e sostegno ai minori stranieri con la finalità di favorire il loro positivo inserimento e il loro successo formativo nella nostra ed ora anche nella loro realtà sociale. Prevediamo un percorso di continuità e d’inclusione in cui l'alunno straniero, posto al centro di tutta la didattica, non si senta escluso dal suo gruppo classe bensì potrà avere con esso un confronto costante. Il percorso extracurricolare al quale ci apprestiamo a fornire il nostro supporto in qualità di facilitatori della didattica, prevede diverse modalità di lavoro. Le ore progettuali prevedono momenti in cui gli alunni svolgeranno attività di vario genere attraverso modalità d'apprendimento di tipo induttivo, quali l'ascolto di canzoni della cultura italiana, la proiezione di filmati e lo svolgimento di attività ludiche.

Finalità

• • • • • Affiancare ai bambini che vivono un disagio scolastico riscontrabile in problemi relativi alla scarsa conoscenza della lingua italiana e/o a preoccupazioni legate ad un svantaggio socioculturale, figure di riferimento capaci di relazionarsi positivamente con loro; Indirizzare loro verso una visione dell’esperienza scolastica che risulti fondamentale per la propria crescita culturale e relazionale; Offrire loro gli strumenti necessari alla creazione di una comunità via via sempre più inclusiva, integrativa ed interculturale.

Obiettivi

• • • • • • • Rafforzare le competenze linguistiche e comunicative della lingua italiana ai fini del successo scolastico e del proseguimento degli studi; Sviluppare e migliorare le abilità di comprensione e produzione scritta e orale; Favorire percorsi educativi personalizzati tenendo conto dell’età di riferimento, dei contesti e dei bisogni specifici di ognuno; Educare alla diversità culturale valorizzando la lingua, la cultura e le tradizioni locali di cui sono portatori i bambini immigrati; Creare momenti di aggregazione e di incontro fra minori italiani e minori stranieri; Coinvolgere i genitori nel percorso scolastico dei propri figli; Promuovere l’interesse e il piacere per la lettura attraverso percorsi che conducano alla realizzazione di rappresentazioni teatrali, musicali o iconografiche quali strumento d’incontro e avvicinamento tra culture. Azioni previste: sostegno extra-scolastico; convegni; dibattiti; proiezioni audiovisive e multimediali; laboratori di disegno, pittura e scultura.

Tempi

Periodo Ore progettuali

Da gennaio a maggio 2016 6 ore a settimana

Orari degli incontri

Martedì dalle 14.00 alle 17.00 Giovedì dalle 14.00 alle 17.00 Spazi

Aule della scuola primaria di Matinella con sede in Piazza Martiri del Lavoro.

Valutazione

Schede d’ingresso Dopo il primo incontro di conoscenza verranno compilate le scheda d’ingresso di ogni bambino. Valutazione finale Sulla base delle schede d’ingresso, delle potenzialità di ogni singolo e del percorso svolto, si procederà alla compilazione di una griglia di valutazione finale che terrà conto della partecipazione, della motivazione, dell’interazione e dell’integrazione maturata dall’alunno. 111

AREA DELL'ORGANIZZAZIONE

112

ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBANELLA DATI RELATIVI AGLI ALUNNI ISCRITTI

SCUOLA PRIMARIA di Albanella cap. SCUOLA SECONDARIA I grado di Albanella cap. 1 ° classe 23

Corso A Classe I Classe II

25 18 2 a classe 3 a classe 34 24

Classe III

28 4 a classe 27 5 a classe 25 Totale 133

Totale

71

DATI RELATIVI AGLI ALUNNI ISCRITTI

SCUOLA PRIMARIA di Matinella SCUOLA SECONDARIA I grado di Matinella 1 ° classe 2 a classe

39

30

Corso E Classe I Classe II Classe III

3 a classe 4 a classe 5 a classe Totale 28 46 38 181 Corso D Classe I Classe II Classe III Totale 19 23 20

20

20 19 121

113

114 1 ° sez. A 1 a sez. B 2 a sez. C 3 a sez. D

DATI RELATIVI AGLI ALUNNI ISCRITTI

SCUOLA INFANZIA

SAN CESAREO SCUOLA DELL’INFANZIA

ALBANELLA CAP.

25 28 20 30

1° sez. A

2° sez.B 3° sez. C 20 21 26

Totale

98 Totale 67

CRITERI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME E DELLE SEZIONI, Scuola Infanzia, Primaria e Scuola Secondaria di I grado

I criteri generali, relativi alla formazione delle classi della Scuola Primaria e secondaria, proposti al Dirigente Scolastico dal Collegio dei docenti, sono così indicati: -

evitare discriminazioni socio-culturali; garantire la continuità;

distribuire, in modo paritario, alunni ripetenti, con difficoltà di apprendimento e portatori di handicap;

Formare classi eterogenee per sesso e per livello di competenza. N.B. Gli alunni extracomunitari che si iscriveranno per la prima volta, saranno assegnati alle classi in base al livello di conoscenza della lingua italiana e non in base alla loro età anagrafica, fermo restando il fatto che in caso di rapida e corretta acquisizione della lingua, essi potranno passare alle classi successive previo esame di idoneità anche nel corso dell’a.s. tal proposito dal Collegio docenti di settembre è stato approvato un protocollo specifico di accoglienza per tali alunni.

ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE SEZIONI/CLASSI

Il Dirigente Scolastico, sulla base dei criteri generali del Consiglio di Istituto, ha assegnato le sezioni e le classi tenendo presente anche i seguenti “principi”: Continuità didattica. Sarà salvaguardata (se possibile in rapporto alle risorse professionali presenti), in quanto è elemento indispensabile per i discenti avere punti di riferimento sicuri e consolidati nel tempo.

Anzianità di servizio nel plesso.

Ottimizzazione delle risorse professionali :mettendo il docente giusto al posto giusto. Richiesta motivata del docente (solo se le circostanze lo rendono possibile). L’assegnazione degli alunni diversamente abili, alle classi e ai docenti è stata effettuata tenendo presenti i seguenti criteri: Situazione educativo - didattica e clinica degli alunni diversamente abili. Continuità,competenze ed impegno già manifestato dai docenti in servizio. Richieste dei docenti, ove possibile.

SI PRECISA CHE:

Le ore di compresenza nella Scuola Primaria e le ore di disponibilità/contemporaneità nella Scuola Secondaria di I grado saranno utilizzate per: Recupero alunni in difficoltà di apprendimento. Attività alternative alla religione cattolica. Sostituzione di docenti assenti (supplenze brevi).

115 Altre attività che si rendessero necessario per la realizzazione del curricolo formativo degli alunni. I docenti della Scuola dell’infanzia saranno interpellati per la flessibilità organizzativa e didattica (nel plesso e tra i due plessi), indispensabile da assicurare soprattutto in tale tipologia di scuola.

QUOTA ORARIO DELLE DISCIPLINE SCUOLA SECONDARIA I GRADO

TEMPO NORMALE (30 ore) DISCIPLINE ORE

Italiano Storia + Ed. cittadinanza. Geografia Matematica Scienze Tecnologia Inglese Francese Arte e Immagine Musica Educazione Fisica Religione Totale

CURRICOLO CLASSI Curricolo classi Prime Scuola Primaria Italiano 7h Matematica 6h Scienze+tecnologia 2h Storia 2h Geografia 2h Inglese 1h Arte e immagine 2h Educazione fisica2h Musica 1h Religione 2h Totale 27h

2 2 2 1 30 4 2 2 3 2 5 2 + 1 2

Curricolo classi seconde Scuola Primaria

116

Italiano 7h Matematica 5h Scienze e tecnologia 2h Storia 2h Geografia 2h Inglese 2h Arte e immagine 2h Educazione fisica2h Musica 1h Religione 2h Totale 27h Curricolo classi terze,quarte e quinte Scuola Primaria Italiano 6h Matematica 5h Scienze e tecnologia2h Storia 2h Geografia 2h Inglese 3h Arte e immagine 2h Educazione Fisica 2h Musica 1h Religione 2h Totale 27h

DETTAGLIO ORARI di INGRESSO ED USCITA

ORARI PROVVISORI

Scuola dell’Infanzia: 1) dalle ore 08,00 alle ore 13,00 da Lunedì a Sabato, per il periodo iniziale dell'a. s. fino all’attivazione della mensa; 2) dalle ore 08,00 alle ore 13,00 dal lunedì al venerdì nel mese di giugno 2016,in quanto in tale mese si registra,

in entrambi i plessi, un forte calo di presenze di alunni.

Scuola Primaria I-II-III-IV-V= 27h settimanali con orario 8,05 -13,30 dal lunedì al venerdì.

Scuola S. I grado dalle ore 08,20 alle ore 13,20 ORARI DEFINITIVI Andranno in funzione non appena avrà inizio il servizio di mensa scolastica e, comunque, in caso di insufficienza di personale ausiliario, sarà data priorità alla scuola secondaria rispetto alla scuola dell'infanzia. Ciò in quanto sulla

117 secondaria c'è anche l'insegnamento dello strumento musicale che obbliga l'apertura della scuola anche in orario pomeridiano .

Scuola Infanzia dalle ore 8,00 alle ore 16,00 da Lunedì a Venerdì Scuola Primaria I-II-III-IV-V= 27h settimanali con orario 8,05 -13,30 dal Lunedì al Venerdì Scuola S. I grado tutte classi a T. N. dalle ore 8,20 alle 13,20 dal Lunedì al Sabato IL CALENDARIO RIASSUNTIVO DI TUTTE LE ATTIVITÀ' FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO RELATIVE AI TRE ORDINI DI SCUOLA PER L'A.S.2015-16 , GIA' APPROVATO REGOLARMENTE DAL COLLEGIO DOCENTI, E' PUBBLICATO SUL SITO SCUOLA :"WWW.ICALBANELLA.GOV.IT " IN COMUNICAZIONI ISTITUZIONALI(CIRCOLARI INTERNE ED ESTERNE )

CALENDARIO SCOLASTICO

A.S. 2015/2016

L’Istituto Comprensivo di Albanella nel c.a.s. resterà chiuso per le seguenti festività nazionali: • • • • • • • • • • • 01 novembre 2015 (Festa di tutti i Santi) 08 dicembre 2015 (Immacolata) 25 dicembre 2015 (Santo Natale) 26 dicembre 2015(Santo Stefano 01 gennaio 2016 (Capodanno) 06 gennaio 2016 (Epifania 27 marzo 2016 (Pasqua) 28 marzo 2016 (Lunedì dopo Pasqua) 25 aprile 2016 (Festa della Liberazione) 01 maggio 2016 (Festa del Lavoro) 02 giugno 2016 (Festa della Repubblica)

Le attività didattiche saranno sospese

• • • • • • 2 novembre 2015 (commemorazione defunti) (delibera Regione Campania). 7 dicembre 2015 (ponte dell'immacolata) (delibera Regione Campania) Vacanze natalizie dal 23 al 31 dicembre 2015 e dal 02 al 05 gennaio 2016 (delibera Regione Campania). Vacanze pasquali dal 24 marzo al 29 marzo 2016 (delibera Regione Campania). Carnevale 8 e 9 febbraio 2016. (delibera Regione Campania) 16 maggio 2016 (delibera del C di I. del 9/10/15)

118

Gli uffici amministrativi resteranno chiusi:

2 novembre 2015; 7 dicembre 2015; 24 dicembre 201; 31 dicembre 2015; 9 febbraio 2016; 26 marzo 2016; 6-13-20 27- agosto 2016 (chiusura prefestivi con delibera del consiglio di istituto del 9/10/2015)

COORDINATORI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI

I coordinatori dei dipartimenti disciplinari individuati nel collegio docenti dell’11/09/2015, sono i seguenti:

SCUOLAINFANZIA

Ambito Linguistico Espressivo: BERTONE CARMEN Ambito Logico Matematico ScientificoTecnologico: DEMARCO ROSSELLA SCUOLAPRIMARIA Ambito Linguistico Espressivo: CAPO ROSANNA Ambito Logico Matematico ScientificoTecnologico: RIENZI MARIAGORIZIA SCUOLASECONDARIAI GRADO Ambito Linguistico Espressivo: OLIVIERI SILVANA Ambito Logico Matematico Scientifico Tecnologico: GUARRACINO NATALIA

Il REGOLAMENTO DIPARTIMENTI DISCIPLINARI è pubblicato sul sito istituzionale dell’I.S. in: AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE/ATTI GENERALI.

COORDINATORI DI CLASSE E DI PLESSO SEGRETARI DEI DIVERSI ORGANI COLLEGIALI Anno Scolastico 2015/16 SCUOLA DEL’INFANZIA

ALBANELLA BORGO SAN CESAREO

Coordinatore Guglielmotti Emanuela Assolverà le funzioni di segretario un componente del consiglio, diverso dal coordinatore, sulla base dei seguenti criteri: Coordinatore Vannelli Teresa Assolverà le funzioni di segretario un componente del consiglio, diverso dal coordinatore, sulla base dei seguenti criteri: 1) rotazione nel tempo 1) rotazione nel tempo 2) ordine alfabetico 2) ordine alfabetico SCUOLA PRIMARIA

ALBANELLA MATINELLA

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Coordinatore D’Angelo Nevina Assolverà le funzioni di segretario un componente del consiglio, diverso dal coordinatore, sulla base dei seguenti criteri: Coordinatore Vernieri Ivana Assolverà le funzioni di segretario un componente del consiglio, diverso dal coordinatore, sulla base dei seguenti criteri: 1) rotazione nel tempo 1) rotazione nel tempo 2) ordine alfabetico 2) ordine alfabetico SCUOLA SECONDARIA DI ALBANELLA E MATINELLA COORDINATORI CONSIGLI DI CLASSE • 1A Ins Perillo Angela • 1D Ins. Ascolese Lucio • 2A Ins. Guarracino Natalia • 2D Ins. Pingaro Lina • 3A Ins. Cammarano Pasqualina • 3D Ins. Giunchino Addolorata • 1E Ins. Garofalo Rosa • 2E Ins Matarazzo Ersilia • 3E Ins. Sabetta Angelina

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N.B.Assolverà le funzioni di segretario un componente del consiglio, diverso dal coordinatore, sulla base del seguente criterio: rotazione nel tempo all’interno di ogni C.d.C. Segretario del Collegio Docenti: Prof.ssa Angela Perillo e del consiglio di Istituto: Ins. D'Angelo Nevina

COORDINATORI DI PLESSO:

Scuola dell’Infanzia Albanella Cap. Guglielmotti Emanuela Borgo San Cesareo Vannelli Teresa

Scuola Primaria

Albanella Cap. D’Angelo Nevina Matinella Vernieri Ivana

Scuola Secondaria I grado

Matinella Sabetta Angela COLLABORATORI DEL D.S. Collaboratori per la organizzazione e la gestione della I.S. Prof. ssa Perillo Angela Ins. D’Angelo Nevina NUCLEO DI AUTOVALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO DEI RISULTATI SCOLASTICI: Ins. Guarracino Natalia Ins. Cammarano Pasqualina Ins. Perillo Angela Ins. Sabetta Angelina Ins. Vannelli Teresa Ins. Vernieri Ivana Ins. D’Angelo Nevina COMITATO DI VALUTAZIONE:

Membri nominati dal collegio docenti: Ins. Perillo Angela, Ins.Vernieri Ivana Membro nominato dal consiglio di Istituto: Bertone Carmen

TUTOR PER DOCENTI IN ANNO DI PROVA: Scuola primaria

Docenti Tutor Schiano di Scioarro Alessia D'Auria Amalia Serafini Marisa Rienzi M.G. Cicatelli Ida Capo Rosanna Mucciolo Loredana Sgangarella Maria

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Scuola secondaria Docenti Tutor

Gugliotta Giuseppina Di Genua Carmela Cicatelli Rosalba Fornataro Cosimo Giunchino Addolorata Ascolese Lucio

COMMISSIONE ALUNNI DI ALTRA CULTURA

Accoglienza Ins. Baione Lucia, Olivieri Silvana, D’Angelo Nevina Integrazione Ins, Bertone Carmen, Senatore Antonietta

COMMISSIONE CONTINUITÀ ED ORIENTAMENTO

• Ins. Bertone Carmen, Carrozza Rosalba, Cammarano Pasqualina

FUNZIONI STRUMENTALI AL POF

• AREA rapporti con il territorio: Rienzi Maria Gorizia • AREA sostegno ai docenti: Vernieri Ivana e Vannelli Teresa • AREA sostegno agli alunni: Vecchio Roberto

Compiti principali dei coordinatori di classe:

Raccogliere fondi di viaggi e iniziative varie riguardo alla classe in cui si presta servizio. Segnalare in Presidenza problemi particolari relativi agli alunni e alla sistemazione logistica della classe. Custodire la chiave e il materiale contenuto nell’armadietto di classe. Restituire le chiavi a fine a.s. in Presidenza. Controllare l’uso del libretto/foglio - assenze. Partecipare a eventuali assemblee con i genitori. Raccogliere i dati valutativi a fine quadrimestre. Segnalare assenze (e/o ritardi) degli alunni saltuarie o continue in Presidenza. Sorvegliare l’aspetto fisico e l’abbigliamento decoroso degli alunni. Sorvegliare il rispetto dell’ambiente scolastico e la sua personalizzazione. Segnalare in Presidenza di eventuali problemi legati alla sicurezza. Custodire le schede di valutazione e controllare che tutti i docenti si attengano alle disposizioni del dirigente scolastico e alle regole dei consigli di classe, interclasse intersezione per la loro compilazione e per la loro presentazione alle famiglie. Raccordare l'uso del registro generale a fine quadrimestre con l'accortezza che non siano riportati dai singoli docenti se non i voti deliberati nei rispettivi consigli di classe. Sostituire, su delega, il DS nella presidenza dei consigli di classe.

Compiti principali dei consigli di classe e interclasse/intersezione:

Programmare interventi finalizzati alla gestione contenuti dei tempi e alle modalità operative e degli strumenti per un’offerta formativa concreta, coerente, mirata e personalizzata (Alunni Normodotati- H - D.S.A - B.E.S ecc.) Valorizzare possibili esperienze d’apprendimento al di fuori della classe: visite, viaggi, offerte territoriali, esperienze pregresse degli alunni. Monitorare continuamente l’efficacia degli strumenti utilizzati, delle procedure adottate e dei processi organizzativi e gestionali messi in atto per realizzare un apprendimento efficace. Accertare l’acquisizione dell’apprendimento nei vari segmenti disciplinari e per obiettivi trasversali Deliberare iniziative di sostegno e/o potenziamento didattico, acquisto di materiale didattico e di sussidi o attrezzature. Effettuare proposte al collegio docenti su problematiche didattico- organizzative. Verificare e valutare con criteri comuni l’apprendimento degli alunni. Prendere decisioni su ammissioni o non ammissioni degli alunni alla classe successiva.

122

Compiti principali dei segretari verbalizzanti:

Presenziare tutti gli incontri collegiali di cui si è stati nominati segretari. Prendere appunti su presenti e assenti e riportare con precisione sul verbale sia gli assenti, sia presidente e segretario verbalizzante. Annotare per ogni singolo ordine del giorno chi parla e quanto è detto in merito cercando di riportare, se emergono, le diverse posizioni. Nella discussione, in ambito di consiglio di classe /interclasse /intersezione, di casi di scarso profitto riportare, per ogni singolo alunno e separatamente, difficoltà e problemi a livello di comportamento e/o di apprendimento e indicare, sempre per ognuno, quanto la scuola ha fatto e si impegnerà a fare per il futuro. Per ogni ordine del giorno riportare quanto deliberato in modo ampio ben articolato e preciso. Elaborare una bozza dell’intera seduta collegiale e presentarla al coordinatore/presidente. Definire ulteriormente insieme al presidente il verbale integrando/modificando in parte quanto trascritto. Copiare con scrittura ampiamente leggibile il verbale sul registro dei verbali (consigli di classe, interclasse, intersezione). Firmare il verbale contestualmente con il presidente e lasciarlo in custodia a quest’ultimo che ne è responsabile. N.B. È assolutamente vietato utilizzare scolorina o effettuare cancellature di qualsiasi natura, sul registro dei verbali, sul registro di classe, sul registro generale e su tutti i documenti ufficiali.

STAFF ORGANIZZATIVO-GESTIONALE

Al Dirigente Scolastico è istituzionalmente affidata la responsabilità del buon funzionamento dell’Istituto Comprensivo. Il suo ruolo è volto a dirigere e coordinare principalmente: Una positiva convivenza scolastica di tutte le componenti; Un regolare espletamento delle attività didattiche; Una adeguata distribuzione delle risorse economiche per le varie iniziative; Un costante collegamento della Scuola con le varie Istituzioni territoriali; Una corretta partecipazione agli organismi scolastici, Sindacali ed Istituzionali. Nell’espletamento delle sue funzioni, il Dirigente Scolastico si avvale del supporto dei seguenti docenti: Prof.ssa Perillo Angela, con l’incarico di coadiuvare l’attività organizzativa del Dirigente Scolastico, sostituirlo nelle funzioni, in caso di assenza o impedimento. Ins. D’Angelo Nevina con il compito di coadiuvarla nella funzione, di sostituirla se necessario e di coordinare il plesso di scuola primaria di Albanella cap. Fiduciaria Scuola Secondaria di 1° grado, Matinella, Fiduciaria della Scuola Primaria Matinella, Fiduciaria della Scuola dell’Infanzia Albanella, Fiduciaria della Scuola dell’Infanzia S. Cesareo, Prof.ssa Sabetta Angelina;

Ins. Vernieri Ivana;

Ins. Guglielmotti Emanuela

Ins. Vannelli Teresa;

STAFF ORGANIZZATIVO-DIDATTICO

Al Dirigente scolastico compete soprattutto fornire le risorse materiali,ottimizzare quelle professionali, dare indirizzi per il POF ed i piani di studio,verificare e controllare in itinere come gli imput dati vengono realizzati nella pratica scolastica,visto che, con i docenti,è responsabile dei risultati scolastici degli alunni. In tale aspetto della vita della scuola si avvale del supporto di docenti con funzioni strumentali al POF: AREA rapporti con il territorio: Rienzi Maria Gorizia(con il compito soprattutto di raccordare tutte le iniziative relativi ai rapporti ed ai progetti interistituzionali, le manifestazioni interne ed esterne, gli spettacoli, le gare ed i concorsi, i viaggi e le visite guidate).

123 AREA sostegno ai docenti: Vecchio Roberto(con il compito soprattutto di supportare i docenti nell’uso didattico della tecnologia presente a scuola LIM PC e Tablet, nella redazione on line del POF del PTOF e del regolamento, nell’uso del registro elettronico, nell’aggiornamento del sito scuola). AREA sostegno agli alunni: Vannelli Teresa (con il compito soprattutto di progettare e monitorare i percorsi relativi alla continuità e all’orientamento) e Vernieri Ivana con il compito soprattutto di elaborare e monitorare il piano di inclusione scolastica e supportare i docenti nelle cui classi sono inseriti alunni H,con DSA e con BES (svantaggiati)

IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI

La funzione di amministrare le risorse finanziare assegnate o utilizzate dall’Istituto Comprensivo, è demandata al Direttore Amministrativo che la esercita sotto la responsabilità diretta del Dirigente Scolastico. Contemporaneamente il suo ruolo si allarga alla gestione del personale non docente dell’Istituto: I Collaboratori Scolastici e il personale di Segreteria. L’attuale Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi è il Sig. Di Genova Oscar.

SERVIZI AMMINISTRATIVI

L’Istituto Comprensivo di Albanella ha stabilito, garantendone altresì l’osservanza ed il rispetto, i seguenti standard specifici delle procedure, in aggiunta alla celerità delle stesse ed alla trasparenza.

STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE

La segreteria garantisce lo svolgimento delle procedure di iscrizione alle classi, in un massimo di dieci minuti dalla consegna della domanda. Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di un giorno lavorativo, per quelli di iscrizione e frequenza, e di due giorni, per quelli con votazioni e/o giudizi, dalla richiesta dell’interessato. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista” a partire dal secondo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali. Le schede di valutazione degli alunni sono consegnate agli aventi diritto dal Dirigente Scolastico o dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio. Gli uffici di Presidenza e Segreteria garantiscono il seguente orario di apertura al pubblico: Ufficio di Segreteria: tutti i giorni dalle ore 18,00 alle ore 19,00; (ufficio anagrafe). In orario diverso previo avviso personale o appuntamento. Il primo collaboratore sostituisce il Capo di Istituto in caso di assenza, di impedimento o perché in servizio, ma impegnato fuori dalla struttura. Il Capo di Istituto, il primo collaboratore ed il secondo collaboratore sono comunque sempre a disposizione dell’utenza, per una completa informazione a favore del pubblico sui seguenti documenti: • • • • • • • • • • • • Orario delle lezioni delle classi e dei docenti; Orario dei docenti con ricevimento; Organico personale docente e ATA; POF e regolamento di Istituto; Programma annuale e conto consuntivo; Piano di evacuazione; Piano di primo soccorso; Contratti a tempo determinato stipulati dal Dirigente Scolastico con personale docente e ATA; Elenco libri di testo; Piano fondo incentivante; Contratto integrativo d’istituto; Atti amministrativi vari;

124 • • All’ingresso di ciascun plesso, sarà sempre assicurata la presenza di un collaboratore scolastico che avrà il compito di fornire agli utenti le prime informazioni necessarie per la fruizione di qualsiasi servizio didattico o amministrativo; Ciascun operatore, a richiesta, riferirà il proprio nome cognome e qualifica professionale.

ORARI di FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA DIRIGENTE SCOLASTICO

In considerazione della grandezza e della complessità dell’I.C. di Albanella , per venire incontro alle esigenze dell’utenza scolastica e del personale esterno A PARTIRE DAL 1 OTTOBRE 2015 è possibile accedere agli uffici nei seguenti giorni:

UFFICI di SEGRETERIA APERTURA UFFICI

Tutti i giorni dalle ore 7,30 alle 14,15 Martedì e Giovedì dalle 14,30 alle 17,30

ORARI di RICEVIMENTO UTENTI ESTERNI

Ufficio del Dirigente (se non impegnata in compiti istituzionali esterni ): il mercoledì dalle ore 10,30 alle 12,30 nella sede di Albanella SS1^grado; il giovedì dalle ore 9,00 alle ore 10,30 nella sede di Matinella S.S.1^ grado ed il venerdì dalle ore 9,00 alle ore 10,30 nella sede della scuola primaria di Albanella CAP. Ufficio del DSGA: il giovedì dalle ore 10,30 alle 11,30 per tutti gli utenti interni ed esterni. Uffici di Segreteria: tutti i giorni dalle 12,00 alle 13,30 . Martedì e Giovedì pomeriggio dalle 16,00 alle 17,00

Non saranno concesse deroghe a quanto sopra se non in caso di effettiva necessità ed urgenza e/o previo

appuntamento.

I DOCENTI possono accedere all’ufficio n^2 (gestione del personale/alunni) ogni giorno dalle ore 12,30 alle ore

13,30 e il martedì ed il giovedì dalle ore 16,00 alle 17,00.

RECAPITI TELEFONICI PLESSI SCOLASTICI DIPENDENTI

S.S. I GRADO di ALBANELLA CAP 0828/781120 S.P. ALBANELLA CAP 0828/781121 SCUOLA INFANZIA di ALBANELLA CAP 0828/781121 SCUOLA S.S. I GRADO di MATINELLA 0828/984241 SCUOLA PRIMARIA di MATINELLA 0828/984259 SCUOLA DELL’INFANZIA di S. CESAREO 0828/984098

E-MAIL DELLA ISTITUZIONE SCOLASTICA PEO: [email protected] PEC: [email protected] SITO WEB DELLA ISTITUZIONE SCOLASTICA www.icalbanella.gov.it LA DIRIGENTE SARÁ RAGGIUNGIBILE PER URGENZE AL TEL DELL’UFFICO di PRESIDENZA 0828-78 1120 e/o AL SEGUENTE INDIRIZZO e-mail: [email protected]

AREA DELLE RISORSE E DELLA FORMAZIONE

125

126 PREMESSA Tenendo conto degli aspetti di contesto e degli aspetti didattici, organizzativi e valutativi previsti nel Piano si evidenziano di seguito le risorse professionali e materiali occorrenti per la completa realizzazione del Piano dell'offerta formativa.

SCUOLA DELL’INFANZIA ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI A. S. 2015 - 2016 SCUOLA DELL’INFANZIA DI B. S. CESAREO DOCENTI STANZIONE MARIA DE MARCO ROSSELLA

SEZIONE A 3 ANNI DOCENTE DI SOSTEGNO AMENDOLA PALMIRA

BERTONE CARMEN CARDAMONE LUCIA MONDELLI ROSA VANNELLI TERESA CONFORTI MARIA BAIONE LUCIA

B 4 ANNI C 5 ANNI D 5 ANNI SENATORE ANTONIETTA 25H

SCUOLA DELL’INFANZIA DI ALBANELLA CAPOLUOGO

DI BIASI ROSALIA 12 H

GUGLIELMOTTI EMANUELA MARINO MARIA CARMELA SOTTOLANO CLAUDIA PASSARO ROSA MARIA ROSSELLI ANTONELLA VERDERAME FIORENZA

A 3 ANNI B 4 ANNI C 5 ANNI

RELIGIONE SU TUTTE LE SEZIONI: Ins. Cornetta Antonietta

DOCENTI

SGANGARELLA MARIA

SCUOLA PRIMARIA ALBANELLA CAPOLUOGO Assegnazione delle classi e delle discipline ai docenti A.S. 2015-2016 DISCIPLINA

Ins. Prevalente

D'angelo Nevina Croce Maddalena Inglese Religione Antoniello Antonio

FASANO ELVIRA A

Petrone Elena Croce Maddalena Antoniello Antonio Scienze e Tecnologia

Ins. Prevalente

Inglese Religione Scienze e Tecnologia

MUCCIOLO MARIA C.

Petrone Elena Croce Maddalena Antoniello Antonio

IANNUZZI GIOVANNNA

Petrone Elena Croce Maddalena Antoniello Antonio

CAPO SOFIA

Petrone Elena Croce Maddalena Antoniello Antonio

PINGARO ANTONIETTA

D’Angelo Nevina Croce Maddalena Antoniello Antonio

VERLOTTA MARIA

D’Angelo Nevina Croce Maddalena Antoniello Antonio

PARRILLA CATERINA

D’Angelo Nevina Croce Maddalena Antoniello Antonio

VALIANTE ANDREA LUIGI

D’Angelo Nevina Croce Maddalena Antoniello Antonio

Ins. Prevalente

Inglese Religione Scienze e Tecnologia

AMBITO : Matematica/Motoria/Musica/Arte e Immagine per sez. A e sez. B

Inglese Religione Scienze e Tecnologia

AMBITO : Italiano/Storia Cittadinanza/Geografia per sez. A e sez. B

Inglese Religione Scienze e Tecnologia

AMBITO: Matematica/Motoria/Musica/Arte e Immagine per sez. A e sez. B

Inglese Religione Scienze e Tecnologia

AMBITO: Italiano/Storia-

Cittadinanza/Geografia per sez. A e sez. B Inglese Religione Scienze e Tecnologia

Ins.Prevalente.

Inglese Religione Scienze e Tecnologia Ins.Prevalente Inglese Religione Scienze e Tecnologia CLASSI I A II A II B III A III B IVA IVB VA V B

127

Vernieri Ivana

DOCENTI Canoro Paola Pipolo Marietta Chindemi Anna De Rosa Filomena Canoro Paola Pipolo Marietta Chindemi Anna

Capo Rosanna

Canoro Paola Petrone Elena Chindemi Anna Cicatelli Ida Guarracino Katia

Guadagno Marilena

Canoro Paola Petrone Elena Chindemi Anna Iannuzzi Massimo

Gorrera Mirella

Canoro Paola Petrone Elena Croce Maddalena Guarracino Katia

Carrrozza Rosalba

Pipolo Marietta Petrone Elena Chindemi Anna

D’Auria Amalia

Pipolo Marietta Chindemi Anna Schiano di Scioarro Alessia

Del Core Ornella

Pipolo Marietta Chindemi Anna

Conforti Sofia

Canoro Paola Pipolo Marietta SCUOLA PRIMARIA MATINELLA Assegnazione delle classi e delle discipline ai docenti A. S. 2015-2016 DISCIPLINA

Ins. Prevalente

Scienze / Tecnologia Inglese Religione

Ins. Prevalente

Scienze / Tecnologia Inglese Religione

Ins. Prevalente

Scienze / Tecnologia Inglese Religione Sostegno sostegno

Ins. Prevalente

Scienze / Tecnologia/ Inglese Religione Sostegno

Ins. Prevalente

Area antropologica Inglese Religione sostegno

Ins. Prevalente

Area antropologica Inglese Religione Ins. Prevalente Inglese/Scienze/Tecnologia Religione Sostegno Ins. Prevalente Inglese/ Scienze/Tecnologia Religione

Ins. Prevalente

Scienze / Tecnologia Inglese CLASSI IV A IV B V A V B 1 A 1B II A IIB

III B 128

Chindemi Anna

Rienzi Maria Gorizia

Canoro Paola Croce Maddalena Rienzi Maria Gorizia Serafini Marisa Religione

Ins. Prevalente

Scienze / Tecnologia/ Motoria Religione Inglese Sostegno III A DOCENTI Olivieri Silvana CammaranoPasqualina SCUOLA SECONDARIA I GRADO ALBANELLA Assegnazione delle classi e delle discipline ai docenti a. s. 2015-2016

DISCIPLINA Lettere Lettere CORSI/CLASSI/SEZ 1A (Ita/Storia/Geografi/Citt) 10h 2A (Cittadinanza) 1h 3A (Cittadinanza) 1h 2A(Ita/Storia/Geografia/) 9h 3A (Ita/Storia/Geografia/) 9h

ORE 12 + 6 Matinella 18 Guarracino Natalia Barone barbara Sabetta Angelina D’Alessio Sara Cicatelli Rosalba Fornataro Cosimo Di Ciao Pio Prota Silvana Perillo Angela De Rosa Rosa Di Genua Carmela Martiello Ivano Imbrogliera Maria Carpentiere Guido Vecchio Roberto

Scienze Matematiche Inglese Francese Tecnologia Arte e Immagine Educazione Musicale Scienze Motorie Religione Sostegno Sostegno Sostegno Violino Clarinetto Pianoforte Violoncello Corso A Corso A Corso A Corso A Corso A Corso A Corso A Corso A 1° 2° 1° Corso A Corso A Corso A Corso A 9h 6h 6h 6h 6h 6h 18h 18h 9h 18h 18h 18h 18h

18 9 6+12 Matinella 6+12 Matinella 6 + 12 Matinella 6+ 12 Matinella 6+12Matinella 3+ 6 Matinella 18 18 9 + 9 Matinella I E 18 18 18 18

129

DOCENTI Ascolese Lucio Garofalo Rosa Olivieri Silvana Pingaro Lina SCUOLA SECONDARIA I GRADO ALBANELLA - SEZ. MATINELLA Assegnazione delle classi e delle discipline ai docenti a. s. 2015-2016

DISCIPLINA CORSI/CLASSI/SEZ

ORE

Lettere Lettere Cittadinanza Attiva Giunchino Addolorata Lettere Scienze Matematiche 2D (Ita Storia Geo. ) 9 h 1D (Ita Storia Geo. ) 9 h 2E (Ita Storia Geo.) 9 h 1E (Ita Storia Geo.) 9 h Corso D Corso E 3E (Ita Storia Geo.) 9 h 3D (Ita Storia Geo.) 9 h Corso D 18h

18 18 6+12 Albanella 18 18 Matarazzo Ersilia

Scienze Matematiche Corso E 18h

18 Monaco Anna Maria

Inglese

Sabetta Angelina

Francese

D’Alessio Sara Cicatelli Rosalba

Tecnologia Arte e Immagine

Fornataro Cosimo Di Genua Carmela Gugliotti Giuseppina

Educazione Musicale Sostegno Sostegno Corso D 9h Corso E 9h

18

Corso D 6h

12 + 6 Albanella

Corso E 6h Corso D 6h

12+ 6 Albanella

Corso E 6h Corso D 9h Corso E 9h

12 + 6 Albanella

Corso D e Corso E 12 h Classe IE9h Classe ID 18h

10+6 Albanella 18 18 Di Ciao Pio Prota Silvana De Santi Stefania Trezza Adele Formicola Francesco Del Giorno Abramo ImmediataTommaso Gibboni Antonio Tinelli Rosa

Scienze Motorie Religione Pianoforte Pianoforte Clarinetto Clarinetto Violino Violoncello Violoncello Corso D 6h

12+ 6 Albanella

Corso E 6h Corso D 3h

6+ 3ALB.

Corso E 3h Classi …… 10 h CLASSI … 8h Classi …… 16 h Classi …… 2h

10 + 8 L. M. Agropoli 8 16+2 L. M. Agropoli 2

Corso D+E Classi …… 16 h Classi …… 2h

18 16+2 L. M. Campagna 2

UTILIZZO ORGANICO POTENZIATO 2015 -16

130

131 Dal mese di gennaio 2015 sono stati assegnati alla nostra I.S. i seguenti docenti:

SCUOLA PRIMARIA

Squillaro Caterina 24h (distribuite con flessibilità nelle tre classi individuate sotto ) Grieco Almerinda 24h (distribuite con flessibilità nelle tre classi individuate sotto ) SCUOLA SECONDARIA Petillo Giovanna - h 12- CLASSE A028 Baldi Loredana - h 6 -CLASSE A028 Previa delibera del collegio docenti gli stessi saranno così impegnati per il c.a.s.:

SCUOLA PRIMARIA

1.In supplenze brevi fino a10 giorni . 2.Nelle classi 1 A, 2^A 4^A 4B per il plesso di Albanella e nelle classi 1B IA 4A e 4B per il plesso di Matinella Tali classi ,che più presentano una utenza variegata per capacità e competenze, nelle ore di Italiano e matematica saranno organizzare per gruppi di livello al fine di favorire una migliore personalizzazione dell'apprendimento. SCUOLA SECONDARIA 1.In supplenze brevi fino a10 giorni. 2.Nella classe 3^A per il plesso di Albanella e nelle classi 3^E e3^D .per il plesso di Matinella Tali classi, che più presentano una utenza variegata per capacità e competenze, nelle ore di Italiano e matematica saranno organizzare per gruppi di livello al fine di favorire una migliore personalizzazione dell'apprendimento. La progettazione resterà quella che i docenti curricolari stanno già realizzando, come work in progress, nelle classi coinvolte.

PROPOSTA ORGANICO PER IL TRIENNIO 16-19

a. Posti comuni e di sostegno SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA Fabbisogno per il triennio Annualità Motivazione: indicare il piano delle sezioni previste e le loro caratteristiche (tempo pieno e

normale, pluriclassi….)

Scuola

dell’infanzia a.s. 2016-17:

Scuola

primaria a.s. 2017-18: a.s. 2018-19: a.s. 2016-17: a.s. 2017-18: a.s. 2018-19: Posto comune/ specialisti

14 (comune) 14 (comune) 14 (comune)

Posto di sostegno

N^3 N^3 N^3 N^23 posto comune + N^2 lingua inglese +N^2 religione N^10 N^23 posto comune + N^2 lingua inglese +N^2 religione N^10 N^23 posto comune + N^2 lingua inglese +N^2 religione N^10 PREVISTE 7 SEZ. A TEMPO PIENO PREVISTE 7 SEZ. A TEMPO PIENO PREVISTE 7 SEZ. A TEMPO PIENO PREVISTE 20 TEMPO NORMALE CLASSI A PREVISTE 20 TEMPO NORMALE CLASSI A PREVISTE 20 TEMPO NORMALE CLASSI A

132

133

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO

Organico di fatto a.s. 2018-19 Classe di concorso/sostegno a.s. 2016-17

A043-italiano N^ docenti servizio 5 c.a.s in

N^ 5 docenti

A059-matematica

N^3 docenti

N^ docenti servizio 3 c.a.s in A345 -inglese N^ docenti servizio 2 c.a.s in

N^2 docenti

A245-francese Doc. 1 c.a.s

N^1 docente a.s. 2017-18 N^ 5 docenti N^3 docenti N^2 docenti N^1 docente N^ 5 docenti N^3 docenti N^2 docenti N^1 docente

A032 musica Doc. 1 c.a.s A030 Ed. fisica Doc. 1 c.a.s A028 Ed. art. Doc. 1 c.a.s A033 Ed. tecnica Doc. 1 c.a.s AC77 Clarinetto Doc. 2 AN77

N^1 docente N^1 docente N^1 docente N^1 docente N^2 docenti N^2 docenti N^1 docente N^1 docente N^1 docente N^1 docente N^2 docenti N^2 docenti N^1 docente N^1 docente N^1 docente N^1 docente N^2 docenti N^2 docenti Indicare il numero delle classi previste e le loro caratteristiche Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad

134 Classe di concorso/sostegno a.s. 2016-17 a.s. 2017-18 a.s. 2018-19 Indicare il numero delle classi previste e le loro caratteristiche indirizzo musicale.

Violoncello Doc. 2 c.a.s AM77 violino Doc. 2 Religione Doc. 1 c.a.s Sostegno Doc. 4 c.a.s

N^2 docenti N^1docente N^7docenti N^2 docenti N^1 docente N^8 docenti N^2 docenti N^1 docente N^8 docenti Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale. Previste N^9 classi tempo normale ad indirizzo musicale.

b. Posti per il potenziamento dell'offerta formativa

Tipologia (es. posto comune primaria, classe di concorso scuola secondaria, sostegno…) n. docenti SCUOLA PRIMARIA Posto comune 4 Motivazione Realizzare progetti aggiuntivi pomeridiani per incentivare con attività laboratoriali le competenze degli alunni prioritariamente in italiano e matematica . SCUOLA SECONDARIA -Ambito linguistico 2 -Ambito scientifico logico -Ambito espressivo SOSTEGNO primaria matematico 2 1 3 SOSTEGNO secondaria 2 Realizzare progetti aggiuntivi pomeridiani per incentivare con attività laboratoriali le competenze degli alunni prioritariamente in italiano e matematica. Garantire ai tanti alunni con bisogni educativi speciali di poter realizzare dei percorsi personalizzati di formazione della loro personalità.

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c. Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015.

Tipologia Assistenti amministrativi Collaboratori scolastici n. 4 13

PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE DOCENTE

Nel corso del triennio di riferimento l’Istituto scolastico si propone l’organizzazione delle seguenti attività formative, che saranno specificate nei tempi e modalità nella programmazione dettagliata per anno scolastico:

Attività formativa Personale coinvolto

1.

Programmare, apprendere e valutare per competenze Il personale docente Priorità strategica correlata Alternare/sostituire alla lezione frontale la didattica laboratoriale 2.

Orientarsi per non disperdersi e disperdere competenze capacità e degli alunni Il personale docente in servizio Favorire una didattica orientativa ed orientante per evitare la dispersione scolastica nel corso dell'iter formativo che va da 0 a 14 anni e per favorire , agli alunni in uscita dalla scuola dell’obbligo, una scelta successiva adeguata alle competenze maturate 3.

Processi comunicativi/di dattici e utilizzo del software gestionale per alunni con BES e plus dotati. Il personale docente in servizio. Favorire lo screening degli alunni con problemi di apprendimento o con alto potenziale. Individuare strategie alternative per alunni con problemi formativi e per alunni più dotati. Incentivare le capacità dei docenti nell'utilizzo di tanti strumenti didattici specifici per alunni con personalità e capacità molto differenti all’interno dei gruppi classe. 4.

Formazione/info rmazione sulla sicurezza Il personale in servizio Sollecitare la cultura della sicurezza come percorso trasversale a tutte le discipline . Favorire la prevenzione per ridurre gli incidenti a scuola. Ottemperare le disposizioni del D.lgvo 81/08

136 N.B. Tale proposta formativa, in fase di aggiornamento annuale ,potrà prevedere una differenziazione delle

azioni formative proposte sopra ,distinguendo quelle da rivolgere a tutto il collegio da quelle da rivolgere a gruppi, consigli, team o figure con ruoli particolari così come prevede la C.M del 7/01/2016 relativa ad indicazioni per la definizione del piano di formazione triennale. PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE ATA

Nel corso del triennio di riferimento l’Istituto scolastico si propone l’organizzazione delle seguenti attività formative, che saranno specificate nei tempi e modalità nella programmazione dettagliata per anno scolastico:

Attività formativa

Applicazione del CAD (Codice Amministrazione di Digitale) per Assistenti Amministrativi e DSGA

Personale coinvolto

Tutto il personale in servizio Priorità strategica correlata Favorire il processo di de-materializzazione degli uffici, imposto dalle norme vigenti. Implementazione ed utilizzo del protocollo informatico . Assistenza (Collaboratori Scolastici) disabili Tutto il personale in servizio Creare competenze e capacità specifiche nel personale dipendente per offrire ai tanti alunni disabili una assistenza specialistica di base in merito ai loro bisogni primari: assistenza igienica, fisica e psicologica. Formazione/informazion e sulla sicurezza Tutto il personale ATA in servizio Sollecitare la cultura della sicurezza come percorso didattico trasversale alle diverse discipline. Far acquisire atteggiamenti di prevenzione dei rischi per ridurre eventuali incidenti a scuola. Rispettare gli obblighi del D.l.gvo 81/08 in materia di formazione del personale,

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FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE MATERIALI

L’effettiva realizzazione del piano nei termini indicati resta comunque condizionata alla concreta disponibilità di acquisto delle seguenti attrezzature ed infrastrutture materiali :

Infrastruttura/ attrezzatura Motivazione, in riferimento alle

priorità strategiche

Fonti di finanziamento

Sistemare la rete informatica in tutti gli edifici scolastici per un pieno e sicuro funzionamento tempo. nel Le reti Lan presenti negli edifici scolastici non sempre funzionano, spesso la connessione è lenta con evidenti difficoltà dei docenti nell'uso del registro elettronico e delle LIM di cui la scuola è dotata. Progetti PON - Programmazione 2014 20 Acquistare PC e LIM anche per i due plessi di scuola infanzia . Attualmente ne sono sprovviste ,Pertanto dotare di tali attrezzature tali scuole significa affiancare strumenti didattici innovativi per i bimbi che ormai sono da considerare “nativi digitali”. Progetti PON - Programmazione 2014- 20 Realizzare un laboratorio informatico anche per i docenti della scuola dell'infanzia . Solo i plessi di scuola primaria e secondaria sono dotati attualmente di tali laboratori .Questi necessitano anche ai docenti dell'infanzia che utilizzano da due anni anch’essi il registro elettronico. Progetti PON - Programmazione 2014 20 Garantire ai docenti delle tre tipologie di scuole tutto il materiale di facile consumo e specialistico di cui avranno bisogno. Il materiale di facile consumo e quello specialistico è di fondamentale importanza per la realizzazione di una didattica per competenza. Realizzare un laboratorio musicale ben attrezzato. Arricchire l'IS. di uno spazio specializzato per la musica e di tanti strumenti didattici specifici . Fondi per funzionamento ordinario dell'I.S. /Progetti finanziari A1 ed A2. Progetti PON - Programmazione 2014 20

CONCLUSIONE L’effettiva realizzazione del piano nei termini indicati resta comunque condizionata alla concreta destinazione a questa istituzione scolastica da parte delle autorità competenti delle risorse umane e strumentali con esso individuate e richieste.

AREA DELLA VALUTAZIONE E DELL'INVALSI

138

139

LA VALUTAZIONE INTERNA

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI

La valutazione degli alunni avverrà, come per gli scorsi A.S., alla fine del primo e del secondo quadrimestre .

Le famiglie saranno informate sull'andamento didattico e sui processi di apprendimento dei propri figli, ad

ogni bimestre. Valutare significa raccogliere informazioni continue e sistematiche (prima, durante e dopo un percorso) sui processi che caratterizzano l’apprendimento e le competenze degli alunni. Il momento della valutazione è occasione di riflessione e di ricerca delle migliori strategie per promuovere in tutti gli alunni un apprendimento che valorizzi le loro potenzialità. Dalla normativa si evince che la valutazione è parte integrante della progettazione, non solo come momento di verifica degli apprendimenti ma anche come fase per migliorare il progetto educativo-formativo. La valutazione permette un adeguamento della progettazione educativa e didattica, consente cioè di: - predisporre possibilità di aiuto nei confronti dell’alunno per favorire il superamento delle difficoltà in itinere; - pianificare percorsi individualizzati per gli alunni in situazione di insuccesso; - predisporre prove di verifiche degli apprendimenti: in ingresso, in itinere, finale. Questi fattori e le componenti che sono oggetto di valutazione hanno presente un’ immagine di alunno che: - sa, ma sa anche fare - apprende secondo modalità e tempi diversificati - conosce ed impiega gli strumenti di apprendimento - rielabora criticamente ciò che ha appreso - è in grado di collegare le conoscenze. Di riflesso quella dell’insegnante è la figura di chi: - fornisce gli strumenti per apprendere - previene gli insuccessi degli alunni curvando periodicamente l’iter scolastico alle loro esigenze - si confronta con i colleghi ed opera in collaborazione con loro - stimola lo sviluppo di competenze fornendo agli alunni gli strumenti per “imparare ad imparare” non solo a ..

scuola, ma anche nella vita.

INQUADRAMENTO/SINTESI GENERALE DEL PROCESSO

AZIONI

La valutazione - Raccoglie informazioni continue e sistematiche sui processi che caratterizzano l’apprendimento e le competenze degli alunni; - precede, accompagna e segue i percorsi curricolari; - attiva le azioni da intraprendere; - regola quelle avviate; - promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine; - assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.

CHI VALUTA

L’insegnante ha - La responsabilità della valutazione; - la cura della documentazione didattica; - l’impegno di scegliere gli strumenti valutativi nel quadro dei criteri deliberati dai competenti organi collegiali.

Le singole istituzioni scolastiche hanno

La responsabilità dell’autovalutazione che ha la funzione di: introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta formativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento, anche attraverso dati di rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne. L’INVALSI ha il compito di Rilevare la qualità dell’intero sistema scolastico nazionale; fornire alle scuole, alle famiglie, alle comunità sociali, alle Istituzioni informazioni essenziali sulla salute e le criticità del nostro sistema di istruzione.

QUANDO SI VALUTA Valutazione iniziale

(valutazione diagnostica) Ha lo scopo di effettuare una ricognizione delle conoscenze che l’alunno possiede all’inizio di un determinato itinerario di studi. Tende a stimare quali potranno essere le difficoltà che ciascun alunno dovrà superare nel corso del processo di apprendimento al fine di predisporre percorsi personalizzati.

Valutazione intermedia

(valutazione formativa) È la valutazione che si avvale di sequenze, strumenti e procedure di verifica in grado di permettere a docenti e allievi un monitoraggio valutativo continuo dei processi di costruzione del sapere. Punta a offrire la possibilità di un’immediata compensazione di eventuali difficoltà che l’alunno può aver incontrato nell’apprendimento.

Valutazione finale

(valutazione sommativa) È la valutazione che permette un bilancio complessivo delle attività curricolari programmate e svolte al termine dei più significativi snodi (scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado), ma anche in chiusura di un qualsiasi cospicuo periodo formativo (un anno o un biennio).

OGGETTO DELLA VALUTAZIONE Le competenze disciplinari

Attraverso l’assegnazione del voto si valutano: conoscenze/abilità specifiche più abilità trasversali cognitive e 140n corrisponde. 140

CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

- La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del Piano educativo individualizzato. - La valutazione, sia nelle fasi intermedie che negli anni terminali dei cicli dell’istruzione, assume una connotazione formativa e non classificatoria ed avrà come riferimento essenziale il vissuto della persona nel percorso di acquisizione dell’identità, dell’ autonomia, della conoscenza. - Il principio generale a cui attenersi per la progressione scolastica dell’alunno/a fa riferimento al dovere di tutte le scuole all’accoglienza e all’integrazione degli alunni con disabilità nelle classi corrispondenti all’età cronologica dei soggetti, indipendentemente dalla preparazione raggiunta. - Dovrà essere ampiamente ed opportunamente motivato nel contesto della progettazione dell’integrazione, il trattenimento dell’alunno in una classe o in un ordine di scuola. - La permanenza nella Scuola dell’Infanzia dopo il compimento dell’età prevista per accedere all’obbligo scolastico dovrà essere concordato tra la famiglia, la Scuola e gli operatori socio-sanitari e deliberato con motivazione dal collegio docenti.

CRITERI DIVALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DISTURBO SPECIFICO DI APPRENDIMENTO

- Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA), adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni al fine di adottare procedure adeguate alle situazioni individuali. - Nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove d’esame, saranno adottati, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologici-didattici compensativi e dispensativi concordati e ritenuti più idonei .a secondo delle diverse circostanze.

DIDATTICA DELLE COMPETENZE PER UNA VALUTAZIONE EFFICACE La didattica e la valutazione delle competenze

In genere la valutazione del profitto scolastico è stabilita dal confronto dei risultati ottenuti dagli studenti con i risultati attesi (obiettivi); è in base alla loro vicinanza o distanza da questi che si traggono inferenze sul grado di apprendimento. Il limite maggiore della valutazione tradizionale sembra collocarsi “in ciò che” essa intende e riesce a valutare. Valutando ciò che un ragazzo “sa”, si controlla e si verifica la “riproduzione” ma non la “costruzione” e lo “sviluppo” della conoscenza e neppure la “capacità di applicazione reale” della conoscenza posseduta. Una valutazione che voglia essere maggiormente autentica dovrebbe consentire di esprimere un giudizio più esteso dell’apprendimento e cioè della capacità di pensiero critico, di soluzione dei problemi, di metacognizione, di efficienza nelle prove, di lavoro in gruppo, di ragionamento e di apprendimento permanente. Teorie dell’apprendimento autentico dimostrano che gli studenti comprendono e assimilano in misura maggiore quando hanno a che fare con situazioni reali rispetto a quanto devono apprendere in situazioni decontestualizzate. Perciò, visto che si apprende di più in questo modo, è giusto anche valutare l’apprendimento non in modi astratti e artificiali, ma con prestazioni creative, contestualizzate. Si parla quindi di valutazione autentica. Essa ritiene che l’apprendimento scolastico non si dimostra conl’accumulo di nozioni, ma con la capacità di generalizzare, di trasferire e di utilizzare la conoscenza acquisita a contesti reali. Per questo nella valutazione autentica le prove sono preparate in modo da richiedere agli studenti di utilizzare processi di pensiero più complesso, più impegnativo e più elevato.

La metodologia di valutazione

Accanto alle verifiche, che riguardano la rilevazione degli apprendimenti in termini di conoscenze ed abilità e che viene svolta tramite strumenti consolidati come l’interrogazione, il test, il compito scritto, occorre inserire prove e compiti riferiti a situazioni reali, aperte e problematiche, ovvero "compiti significativi" realizzati dall’allievo singolarmente o in gruppo, in autonomia e responsabilità, che consentono di esprimere un giudizio fondato circa il grado di padronanza della persona relativamente alla competenza. La valutazione della competenza può avvenire 141

solo in presenza di tali compiti significativi, è allora necessario articolare occasioni formative costituite da Unità di apprendimento che pongano agli alunni problemi da risolvere o situazioni da gestire. Un reticolo di compiti significativi e di U. d. A. interrelate va a coprire il curricolo nel suo insieme, in modo intenzionale e sistematico. Il compito proposto dall’U d A deve certamente interessare le conoscenze e le abilità che l’alunno già possiede, ma, ancor di più, deve prevedere una difficoltà maggiore rispetto alle risorse possedute, per permettere agli alunni di attivare il problem solving, la ricerca, la generalizzazione, la ricostruzione riflessiva del percorso, individualmente e in gruppo, esercitando quindi anche le capacita personali, sociali e metodologiche che distinguono la competenza dalla mera abilità. Si valuta, quindi, esprimendo un giudizio fondato su criteri stabiliti o su attese da parte di colui che valuta riguardo la qualità, il valore o il pregio di una risposta, di un prodotto o di una prestazione e sulla base di tre principi: 1.Lo scopo della valutazione è quello di trarre informazioni per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento. 2.Il giudizio deve esprimere una sintesi fatta su un ampio arco di informazioni disponibili. 3.Il giudizio deve essere valido, attendibile e imparziale. Poiché le valutazione fondate su prestazioni non possono avere un giudizio univoco (si/no, giusto/sbagliato), per esprimere un giudizio che abbia le tre caratteristiche sopra enunciate si fa riferimento ad una Rubrica. Per rubrica s’intende un prospetto sintetico (un set di criteri) di descrizione di una competenza utile ad identificare ed esplicitare le aspettative specifiche relative ad una data prestazione e ad indicare il grado di raggiungimento degli obiettivi prestabiliti. Assumendo come criterio ordinatore la progressiva focalizzazione e declinazione operativa di un concetto generale, si riconoscono le seguenti componenti di una rubrica: - le dimensioni, le quali indicano le caratteristiche peculiari che contraddistinguono una determinata prestazione e rispondono alla domanda “quali aspetti considero nel valutare una certa prestazione?”; - i criteri, i quali definiscono i traguardi formativi in base a cui si valuta la prestazione dello studente e rispondono alla domanda “in base a cosa posso apprezzare la prestazione?”; - gli indicatori, i quali precisano le evidenze attraverso cui riconoscere la presenza o meno dei criteri considerati e rispondono alla domanda “quali evidenze osservabili mi consentono di rilevare il grado di presenza del criterio di giudizio prescelto?”; - i livelli, i quali precisano i gradi di raggiungimento dei criteri considerati sulla base di una scala ordinale.

L’Unità di apprendimento

L’organizzazione dell’Unità di apprendimento per competenza prevede l’individuazione dell’obiettivo formativo, del nucleo fondante disciplinare, delle abilità/conoscenze e dei contenuti funzionali al raggiungimento di tale competenza, nonché della metodologia e dei criteri di verifica/valutazione. È fondamentale proporre contenuti scolastici non decontestualizzati ma che siano lo strumento che consente di “trattare” una situazione (creare cioè ambienti di apprendimento). Per la strutturazione delle U. d. A. si fornisce un format negli allegati. Un percorso tipo dell’operatività didattica potrà seguire la seguente scansione: • proposta di situazione-problema. Occorre proporre una situazione problematica concreta e significativa per l’allievo, cioè costruita a fini didattici in funzioni di saperi e di saper fare che si vogliono far acquisire o vicino a situazioni che si possono incontrare nella vita quotidiana.• primo tentativo di soluzione del problema e sua condivisione. Gli allievi tentano la soluzione del problema utilizzando conoscenze ed abilità derivate da precedenti esperienze scolastiche e/o personali. Le proposte di soluzione vengono condivise dalla classe e, con la mediazione dell’insegnante, viene scelta quella che meglio di altre permette l’approccio a nuove conoscenze e/o strumenti risolutivi. • lavoro sulla disciplina con consolidamento degli aspetti tecnici e loro valutazione. L’insegnante svolge i contenuti relativi all’unità e verifica l’acquisizione delle conoscenze ed abilità ad essi sottese tramite prove di misurazione. • soluzione della situazione problema iniziale. Gli allievi, guidati dall’insegnante, comprendono l’utilità delle nuove conoscenze ed abilità acquisite per la 142

soluzione del problema iniziale e lo risolvono, consolidando poi le stesse tramite il necessario allenamento. • estensione della valutazione a nuove situazioni problema (compito autentico). Viene proposto, come prova di competenza, un compito autentico che pur “contestualizzato” nell’ambito operativo sperimentato, abbia caratteristiche di rielaborazione e non di riproduzione. Tale compito sarà poi valutato tramite la rubrica valutativa individuata per le varie competenze; ci sarà, cioè, una valutazione complessiva sulla base delle dimensioni e dei descrittori relativi a ciascuna competenza. Il processo di valutazione potrà prevedere la raccolta sistematica delle evidenze che, al termine delle varie U. d. A. realizzate, segnalano il progresso degli apprendimenti della persona, ovvero: prodotti, processi, linguaggi, riflessioni, comportamenti. Si potrà così procedere alla valutazione ponderata dell’insieme di attività valutative, con l’attribuzione del voto finale. In tal modo, viene superato il concetto cumulativo della valutazione come somma di prove di verifica e viene posto l’accento sulla capacità degli allievi di fronteggiare compiti/problemi mobilitando le risorse di cui sono dotati o che sono in grado di reperire. Tali evidenze possono essere osservate tramite una Griglia unitaria di valutazione, (mod. negli allegati) che fornisce i criteri della ricognizione dei dati utili al compito valutativo. Vi sono riportati un buon numero di possibili indicatori e relativi descrittori riferiti alle diverse dimensioni dell’apprendere in gioco nella maturazione di competenze: relazionale, affettiva e motivazionale, sociale, pratica, cognitiva, della meta competenza e del problem solving. Sono nella maggior parte indicatori di tipo sovra disciplinare, utili a promuovere dialogo e comunicazione nel Consiglio di classe rispetto ai processi della competenza oltre che all’acquisizione di saperi in tal modo la valutazione coinvolge tutto il Consiglio di classe, così che il giudizio viene espresso con il contributo di tutti. Anche l’allievo, tramite l’autovalutazione, è chiamato a illustrare e nel contempo diagnosticare il proprio percorso di studi scegliendo i prodotti di cui è più soddisfatto ed elaborando una scheda in cui espone il risultato ed il percorso seguito, esprime una valutazione ed indica i punti di forza e quelli di miglioramento. Perché ciò possa accadere, occorre che nell’atto della consegna il docente descriva e spieghi i prodotti attesi, i comportamenti conformi, i criteri di valutazione che intende adottare (comunicazione agli allievi). L’autovalutazione rappresenta un elemento importante della valutazione effettuata dai docenti.

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Descrittori per i livelli di accertamento e certificazione delle competenze LIVELLO AVANZATO LIVELLO INTERMEDIO LIVELLO BASE 10/10 9/10 8/10 7/10 6/10 La competenza programmata è manifestata in modo positivo con: - completa autonomia, originalità, responsabilità; - ottima consapevolezza e padronanza delle abilità e delle conoscenze.

La competenza programmata è manifestata in modo positivo con: - completa autonomia, originalità, responsabilità; - completa consapevolezza e padronanza delle abilità e delle conoscenze.

La competenza programmata è manifestata in modo positivo con: - buona autonomia, originalità, responsabilità; - buona consapevolezza e padronanza delle abilità e delle conoscenze .

La competenza programmata è manifestata in modo positivo con: - buona autonomia; - soddisfacente consapevolezza e padronanza delle abilità e delle conoscenze.

La competenza programmata è manifestata in forma essenziale con: - relativa autonomia; - basilare consapevolezza e padronanza delle abilità e delle conoscenze.

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LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA FINALITÀ

Nella scuola dell’infanzia la valutazione si propone di: - conoscere e comprendere i livelli di identità autonomia e competenza raggiunti da ciascun bambino, al fine di identificare i processi da promuovere, sostenere e rafforzare non solo per lo sviluppo cognitivo, ma anche per quello dell’identità, dell’autonomia e della cittadinanza; - Ricavare elementi di riflessione sul contesto (le variabili del curricolo implicito ) quale mediatore strategico per un’azione educativa — didattica laboratoriale e non trasmissiva, in una prospettiva di continua regolazione della stessa, tenendo presenti i modi di essere, i ritmi di sviluppo e gli stili di apprendimento dei bambini. Al fondo c’è la convinzione che valutare significhi: - comprendere e capire i bambini e il contesto scolastico, per osservare/valutare,144n corrispondenza; - sviluppare la professionalità del docente, per orientare al meglio la propria azione educativa.

TEMPI

- all’inizio dell’anno scolastico per conoscere la situazione di partenza (schede di verifica in ingresso); - durante I’ a. s. nell’ambito dei processi didattici proposti (schede di verifica in itinere); - Ai termine dell’ a. s. per una verifica degli esiti formativi raggiunti dai bambini e della qualità dell’attività educativa e didattica (scheda di osservazione — valutazione); - a conclusione dell’esperienza scolastica in un ‘ottica di continuità con la famiglia e la scuola Primaria (scheda di certificazione dei livelli di competenza).

MODALITÀ

- raccogliendo elementi sulla base di specifici indicatori; - attraverso osservazioni, colloqui e conversazioni (incontri bimestrali con le famiglie); - esaminando gli elaborati prodotti dai bambini; - analizzando racconti diaristici; - utilizzando prove e test standardizzati; - documentando gli elementi raccolti (raccoglitore individuale e fascicolo); - confrontando e discutendo sugli elementi raccolti e documentati (incontri intersezione tra docenti, scuola e famiglie).

RUOLO CHIAVE DELL’OSSERVAZIONE

È’ attraverso questa che diventa possibile conoscere, comprendere ed educare il bambino relativamente alla maturazione dell’identità e dell’autonomia nelle competenze. L’impegno nell’osservazione ha carattere: - sistematico quando, in tempi predefiniti e a cedenza periodica, si attua un’acquisizione di elementi utili a comprendere e a valutare i processi di sviluppo e i contesti educativi e didattici. - occasionale se momenti e situazioni particolari ed estemporanei necessitano di essere adeguatamente analizzati. Le modalità attraverso cui si esplica richiedono che - si individui e circoscriva l’ambito d’indagine; - si predispongano e/o selezionino gli strumenti ritenuti idonei per l’osservazione da effettuare; - si registrino ed analizzino i dati raccolti. Per la valutazione ed il passaggio di informazioni alla scuola Primaria, non essendoci un documento ufficiale di valutazione, vengono adottati gli strumenti elaborati dal nucleo di valutazione (scheda di osservazione — valutazione — scheda di certificazione delle competenze — fascicolo individuale) . 144

LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA

La valutazione periodica e finale degli apprendimenti nella scuola primaria è espressa con voto numerico in decimi e inoltre è illustrata nella scheda individuale con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. Tale giudizio si riferisce sia ai diversi aspetti disciplinari, sia al livello complessivo di maturazione dell’alunno. La valutazione del comportamento è espressa attraverso un giudizio sintetico. Il voto del comportamento include le abilità trasversali sociali, quali: - L’autonomia personale e operativa; - la conoscenza, la condivisione e il rispetto delle regole; - la partecipazione; - la collaborazione. Gli ambiti in cui gli allievi della scuola primaria sono valutati:

AREA COGNITIVA Abilità tecniche - Ascolto - Applicazione delle tecniche - Capacità di operare collegamenti Abilità logiche - Esprimersi correttamente -risolvere situazioni problematiche AREA EDUCATIVA Comportamento - Partecipazioni alle attività scolastiche - Collaborazione, rispetto delle regole / comportamento con i pari e con gli adulti - Impegno, attenzione, rispetto delle consegne - Autonomia AREACOGNITIVA 10/10 Criteri di valutazione in decimi per gli apprendimenti disciplinari Pieno e completo raggiungimento di conoscenze e abilità, uso corretto e personale dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure. 9/10 8/10 7/10 6/10 4/5/10 Completo raggiungimento di conoscenze e abilità, uso corretto e adeguato dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure. Complessivo raggiungimento di conoscenze e abilità, uso corretto de. I linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure. Soddisfacente raggiungimento di conoscenze e abilità, dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure. Sufficiente raggiungimento di conoscenze, abilità e uso dei linguaggi specifici di base, degli strumenti e delle procedure. Limitato e parziale raggiungimento di conoscenze e abilità anche in situazioni semplici, uso non sufficiente dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure.

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AREA EDUCATIVA OTTIMO/10 Criteri di valutazione per il comportamento L’alunno/a partecipa in modo corretto e responsabile alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare consapevolmente le regole convenute e di utilizzare in modo autonomo le risorse personali nella realizzazione del proprio percorso di apprendimento. DISTINTO/8-9 L’alunno/a partecipa in modo corretto e responsabile alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare le regole convenute e di utilizzare pienamente le risorse personali nella realizzazione del proprio percorso di apprendimento. BUONO/7 SUFFICIENT E/6 INSUFFICIEN TE/4-5 L’alunno/a cerca di partecipare in modo corretto alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare in modo adeguato le regole convenute; guidato, utilizza le risorse personali nella realizzazione di una consegna. L’alunno/a necessita di richiami all’assunzione di atteggiamenti corretti nei confronti dei diversi contesti educativi; non sempre rispetta le regole convenute, deve essere guidato nella realizzazione di una consegna. L’alunno/a non assume atteggiamenti corretti nei confronti dei diversi contesti educativi; non rispetta le regole convenute anche se richiamato; manifesta disinteresse e non motivazione all’apprendimento. LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA Gli ambiti in cui gli allievi della scuola secondaria di I grado sono valutati: AREA COGNITIVA Abilità tecniche Abilità logiche - Ascolto - Lettura e comprensione - Espressione nei diversi linguaggi verbali e non. - Osservazione/analisi/riflessione - Applicazione/valutazione/sintesi -capacità di risolvere situazioni problematiche adeguate all’età AREA EDUCATIVA Comportamento - Partecipazione alle attività scolastiche - Impegno e rispetto delle regole - Autonomia nell’acquisizione del sapere (metodo di studio) - Autovalutazione e capacità di scelta AREA COGNITIVA PERIODICITÀ DELLA VALUTAZIONE

La periodicità della valutazione prevede che sia sostanzialmente effettuata: - in ingresso (entro la prima decade di ottobre) - in itinere (durante l’intero periodo scolastico) - bimestrale (fine novembre/fine aprile) 146

- quadrimestrale (fine gennaio/giugno) - finale: scrutini ed esami classi terze della scuola secondaria (giugno).

ASPETTI DOCUMENTALI

Riguardo agli aspetti documentali della valutazione, si possono distinguere i seguenti passaggi: 1) dopo la somministrazione delle PROVE D’INGRESSO: - registrazione dei voti e/o altre annotazioni, definizione della “situazione di partenza e interventi programmati”; 2) dopo le PROVE IN ITINERE: - registrazione dei voti e/o altre annotazioni sul Giornale del docente; 3) dopo le PROVE SOMMATIVE: - registrazione dei voti e/o altre annotazioni sul Giornale del docente; 4) per la compilazione della PAGELA ELETTRONICA (1° e 2° quadrimestre): - redazione di un’apposita griglia che raccoglie le proposte di voto dei singoli docenti; sarà utilizzata in Consiglio di classe per la definizione dei voti da riportare su detta scheda.

L’USO DEGLI STRUMENTI DI VERIFICA E DEI RISULTATI

È opportuno qui richiamare l’importanza di un lavoro di analisi e ricerca sui dati prodotti attraverso le operazioni di verifica degli apprendimenti: tanto più ampia è la conoscenza che si ha in questo ambito tanto più, è possibile regolare il sistema nel suo complesso e verso i traguardi prefissati. Si tratta in sostanza di attività che permettono di apprendere dalla propria esperienza, in altre parole di processi di autoanalisi e autovalutazione del proprio operato; di tali attività si dà dunque conto più avanti, nella parte riguardante la valutazione esterna.

Criteri di valutazione in decimi per gli apprendimenti disciplinari 10/10 - Pieno e completo raggiungimento di conoscenze e abilità. - Uso corretto e logico-razionale dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle. Procedure risolutive. 9/10 8/10 7/10 6/10 5/10 3-4/10 - Completo raggiungimento di conoscenze e abilità. - Uso corretto e razionale dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure .

risolutive. - Complessivo raggiungimento di conoscenze e abilità. - Uso corretto dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure risolutive. - Sostanziale raggiungimento di conoscenze e abilità. - Buon uso dei linguaggi specifici, degli strumenti e delle procedure risolutive. - Essenziale raggiungimento di conoscenze e abilità. - Sufficiente uso dei linguaggi specifici di base e degli strumenti. - Limitato e parziale raggiungimento di conoscenze e abilità anche in situazioni semplici. - Uso non sufficiente dei linguaggi specifici e degli strumenti. - Mancato raggiungimento di conoscenze e abilità in situazioni semplici. - 147n corrispondenza dei linguaggi specifici e degli strumenti.

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CRITERI AGGIUNTIVI PER LA VALUTAZIONE Ai fini della valutazione quadrimestrale si potranno utilizzare solo i voti espressi con numeri interi. La valutazione finale considererà il livello di partenza, i passi di apprendimento in rapporto ai piani individualizzati, le competenze raggiunte e quindi terrà conto dei processi di apprendimento e dei risultati finali. Sostanzialmente si ammetteranno alla classe successiva gli alunni che avranno registrato dei progressi significativi rispetto alla situazione di partenza ,che daranno segnali di miglioramento in termini di considerazione dello studio, d’impegno e buona volontà che avranno raggiunto nel complesso gli obiettivi programmati per la classe. Il voto di condotta farà media con le altre discipline; se inferiore al sei sarà di per sé condizione di non ammissione alla classe successiva. Particolare attenzione riceverà la valutazione in classe I data l’impostazione biennale del curricolo, così pure in classe II sarà importante considerare omogeneità e preparazione negli allievi della futura classe III in vista dell’esame finale del I ciclo d’istruzione. Per quanto riguarda l’I.R.C. la valutazione sarà espressa con un giudizio:Ottimo (10) Distinto (9-8) Buono (7) Sufficiente (6) Non Sufficiente (5-4) LA VALUTAZIONE NEGLI INSEGNAMENTI LABORATORIALI Criteri di valutazione in decimi per gli apprendimenti negli insegnamenti laboratoriali (Foglio aggiuntivo nella scheda quadrimestrale) 10/10 - L’alunno partecipa con motivazione, interesse e responsabilità alle attività e manifesta un efficace metodo di studio e lavoro. - È creativo nella realizzazione di prodotti grafici e multimediali. 9/10 8/10 7/10 - L’alunno partecipa con motivazione, interesse e responsabilità alle attività e .

manifesta un efficace metodo di studio e lavoro. - E’ abbastanza creativo nella realizzazione di prodotti grafici e multimediali. - L’alunno partecipa con motivazione e interesse alle attività e, guidato, manifesta .

un adeguato metodo di studio e lavoro. - Realizza prodotti grafici e multimediali ordinati e precisi. - L’alunno partecipa saltuariamente alle attività e necessita di guida nello studio e ..

nel lavoro sia a scuola sia a casa. - Ha difficoltà nella realizzazione di prodotti grafici e multimediali. 5-6/10 - L’alunno non sempre partecipa con interesse alle attività, necessita di una guida .

costante nello studio e nel lavoro sia a scuola sia a casa. - Sta recuperando conoscenze e abilità di base. STRUMENTI di ANALISI Per le conoscenze e abilità relative agli obiettivi di apprendimento - Verifiche scritte, prove strutturate e/o semistrutturate; - verifiche orali: interrogazioni, interventi, discussioni - verifiche grafiche/progettuali: testi visivi, grafici. Per le competenze disciplinari e trasversali da accertare: - Verifiche interdisciplinari - Produzione di mappe, schemi, oggetti, elaborati multimediali Per gli obiettivi educativi trasversali e il comportamento: - Osservazioni sistematiche.

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L’ASSEGNAZIONE DEL VOTO La valutazione periodica e finale degli apprendimenti e il comportamento sono effettuate mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi. I risultati delle verifiche periodiche sono utilizzati ai fini della valutazione quadrimestrale, oltre che per definire eventuali interventi di recupero e di sostegno. La valutazione di fine quadrimestre tiene conto della situazione di partenza, delle reali capacità, dell’impegno dimostrato e della considerazione verso lo studio dei risultati parziali raggiunti. La scuola è impegnata nel fornire in modo coerente e trasparente tutte le indicazioni utili per la comprensione delle valutazioni espresse; questo al fine di consentire: - all’alunno di conoscere, in ogni momento, la sua posizione nei confronti degli obiettivi prefissati e una sempre più matura acquisizione di capacità auto valutative; - ai docenti di verificare l’efficacia delle strategie adottate per eventuali adeguamenti delle metodologie di insegnamento; - alla famiglia di avere informazioni circa i livelli conseguiti in funzione di conoscenze, abilità/capacità, comportamenti. Modalità per l’assegnazione del voto decimale nelle prove oggettive(da utilizzare se condivisibile e quindi ,nel pieno rispetto delle libertà docente) 1 a Nelle prove che consentono una rilevazione numerica dei risultati, è possibile ricorrere a una misurazione decimale con la soglia della sufficienza indicata dalla seguente proporzione: 10 : 6 = punteggio max. prova : X Esempio:se il punteggio max. di una verifica è 40, la proporzione sarà: 10 : 6 = 40 : X da cui X = (6 x 40): 10 = 24 dunque, per avere la sufficienza occorre un punteggio almeno pari a 24. Per definire le fasce di punteggio successive, si opera in questo modo: 40 – 24 = 16 16 : 5 = 3,2 per cui, con una distribuzione di circa 3 punti per le 5 fasce (arrotondamento a 4 sulla prima e/o seconda), si avrà: con punteggio tra 24 e 27 il voto sarà 6 (range 4 punti) con punteggio tra 28 e 31 il voto sarà 7 (range 4 punti) Con punteggio tra 32 e 34 il voto sarà 8 (range 3 punti.) Con punteggio tra 35 e 37 il voto sarà 9 (range 3 punti.) con punteggio tra 38 e 40 il voto sarà 10 (range 3 punti) 2 a Altra modalità prevede di calcolare il punteggio percentuale: a. il punteggio riportato nella prova dall’allievo (punteggio grezzo) si divide con il punteggio massimo teorico della prova e si moltiplica il risultato per 100 b. si cerca in corrispondenza del risultato il voto decimale in una scala come quella riportata sotto: Punteggio % < 37 % 38 – 44 % 45 – 54 % 55 – 67 % 68 – 77 % 78 – 87 % 88 – 97 % 98 – 100% Voto decimale 3 4 5 6 7 8 9 10 Esempio: h. verifica/prova oggettiva con punteggio max. = 63 . punteggio (grezzo) ottenuto dall’alunno = 45 calcolo punteggio percentuale = (45 : 63) x 100 = 71,5% b. corrispondenza della fascia del punteggio percentuale con il voto decimale = 7.

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Le due modalità ai fini dell’assegnazione del voto forniscono risultati sostanzialmente analoghi. In questi tipi di misurazione, ovviamente, è molto difficile prendere in considerazione il diverso livello di difficoltà degli item. Nei casi di accertamento d’insuccesso diffuso, sarà compito del Consiglio di classe, non solo individuarne le ragioni, ma anche riesaminare le forme, i modi e i contenuti del singolo approccio alla didattica e, conseguentemente, effettuare una riprogrammazione in itinere. Esempio In una prova con punteggio max. 75 un allievo ottiene un punteggio grezzo di 49. - la modalità 1 dà la sufficienza a partire da un punteggio pari a 45 Per definire le fasce di punteggio successive, si opera in questo modo: 75 – 45 = 30 30 : 5 = 6 per cui, con una distribuzione di circa 6 punti per le 5 fasce (si può arrotondare a 7 la prima), si avrà: con punteggio tra 45 e 51 il voto sarà 6 con punteggio tra 52 e 57 il voto sarà 7 con punteggio tra 58 e 63 il voto sarà 8 con punteggio tra 64 e 69 il voto sarà 9 con punteggio tra 70 e 75 il voto sarà 10 il punteggio grezzo 49 rientra nella fascia 45 – 51 ovvero quella del 6 - la modalità 2 dà un punteggio percentuale pari a (49 : 75) x 100 = 65,3% - 150n corrispondenza della fascia del punteggio percentuale (55 – 67 %) il voto è 6. MODALITÀ PER L’ASSEGNAZIONE DEL VOTO DECIMALE NELLE PROVE NON OGGETTIVE Le prove oggettive non eliminano l’utilizzazione di altre prove, perché anch’esse presentano difetti e limiti, ma si aggiungono a quelle già esistenti, ovvero a quelle della tradizione scolastica delle prove informali/soggettive (tema, test a domanda aperta, ecc.) che, in tante occasioni, ben aderiscono alla situazione reale degli allievi e danno risultati immediatamente utilizzabili. Va tuttavia riconosciuta, anche per queste, la necessità di definire un percorso di valutazione il più possibile organico, coerente e riconoscibile. Nel tipo di prove scritte considerato, si suggerisce, per disciplina, uno schema di analisi per indicatori che potrà seguire una siffatta impostazione: PROVA DI ITALIANO PROVA DI MATEMATICA PROVA DI LINGUE INDICATORI Correttezza morfosintattica Padronanza lessicale Pertinenza alla traccia Ricchezza di contenuto Chiarezza espositiva INDICATORI Comprensione prova testo della Conoscenza procedimenti di calcolo Lettura e/o uso di grafici e tabelle Formulazione di ipotesi risolutive adeguate Rappresentazione chiara di procedure e tecniche utilizzate INDICATORI Attinenza alla traccia Correttezza morfosintattica Comprensione della articolazione discorsiva Capacità di risposta e/o di rielaborazione Uso di linguaggio chiaro ;coerenza e coesione nella narrazione/descrizione

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INDICAZIONI PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI

Criteri e modalità per l’attribuzione dei voti La gamma di valutazione è tarata sull’intervallo 3 - 10. La votazione inferiore non viene presa in considerazione; data l’età dei ragazzi, è opportuno evitare che sia intesa come una sanzione umiliante o, peggio, come segnale di un atteggiamento di chiusura, di indisponibilità a offrire occasioni di recupero e forme d’aiuto al loro sviluppo psicologico e intellettivo. a) L’alunno chiamato all’interrogazione: si dichiara impreparato o dimostra una palese impreparazione sugli argomenti proposti: il docente annota sul registro la lettera "i". b) c) Lo stesso alunno, richiamato all’interrogazione, a distanza di diversi giorni, si dichiara ancora una volta impreparato o dimostra una palese impreparazione sugli argomenti proposti. ATTRIBUZIONE DI VOTO: 3 L’alunno nel corso dell’interrogazione: d) dimostra una scarsa preparazione: non conosce termini, non conosce concetti, non classifica, non definisce, non esegue operazioni (spazio/temporali-aritmetiche-algebriche …). ATTRIBUZIONE DI VOTO: 4 L’alunno nel corso dell’interrogazione: dimostra una limitata e stentata preparazione: conosce termini e/o concetti parzialmente, classifica secondo ordini non canonici, definisce parzialmente, esegue operazioni incomplete, imprecise e confuse. ATTRIBUZIONE DI VOTO: 5 e) f) L’alunno nel corso dell’interrogazione: dimostra una soddisfacente preparazione: conosce termini e concetti parzialmente, classifica con ordine, definisce, esegue operazioni con sufficiente completezza. ATTRIBUZIONE DI VOTO: 6 L’alunno nel corso dell’interrogazione: dimostra una più che sufficiente preparazione: conosce termini e concetti, sa operare confronti, classifica secondo ordini articolati, definisce e adduce spiegazioni, esegue operazioni complete con passaggi e confronti. g) ATTRIBUZIONE DI VOTO: 7 L’alunno nel corso dell’interrogazione: dimostra una buona preparazione: conosce procedimenti, espone con proprietà di linguaggio (specifico e comunicativo) e dimostra capacità di approfondimento. h) ATTRIBUZIONE DI VOTO: 8 L’alunno nel corso dell’interrogazione: stesse indicazioni del voto 8, in più dimostra capacità di eseguire raccordi multidisciplinari. ATTRIBUZIONE DI VOTO: 9 i) L’alunno nel corso dell’interrogazione: stesse indicazioni dei voti 8 e 9,in più dimostra capacità di eseguire in piena autonomia raccordi multidisciplinari con risposte efficaci ed incisive. ATTRIBUZIONE DI VOTO: 10

AREA EDUCATIVA Il comportamento dello studente è valutato sia durante tutto il periodo di permanenza negli ambienti 8scolastici sia in termini di partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalla scuola anche fuori della propria sede. Se la valutazione è inferiore a 6 decimi l’alunno/a non è ammesso/a all’anno successivo o all’esame di licenza.

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Criteri di valutazione in decimi per il comportamento 10/10 9/10 8/10 L’alunno/a partecipa in modo corretto e responsabile alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare consapevolmente le regole convenute e di utilizzare in modo autonomo le risorse personali nella realizzazione di una consegna. L’alunno/a riflette criticamente sul proprio percorso di apprendimento. L’alunno/a partecipa in modo corretto e responsabile alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare le regole convenute e di utilizzare pienamente le risorse personali nella realizzazione di una consegna. L’alunno/a riflette sul proprio percorso di apprendimento. L’alunno/a partecipa in modo corretto alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare in modo adeguato le regole convenute; utilizza le risorse personali nella realizzazione di una consegna. L’alunno/a cerca di riflettere sul proprio percorso di apprendimento. 7/10 6/10 L’alunno/a cerca di partecipare in modo corretto alle attività e agli interventi educativi programmati, dimostrando di rispettare in modo adeguato le regole convenute; guidato utilizza le risorse personali nella realizzazione di una consegna. L’alunno/a necessita di continui richiami all’assunzione di atteggiamenti corretti nei confronti dei diversi contesti educativi; spesso non rispetta le regole convenute; deve essere guidato nella realizzazione di una consegna. 4-5/10 L’alunno/a non assume atteggiamenti corretti nei confronti dei diversi contesti educativi; non rispetta le regole convenute anche se richiamato; manifesta disinteresse e non motivazione all’apprendimento. Il voto del comportamento include - Le abilità trasversali sociali; - Le abilità metacognitive (gestione e controllo del sé). ESAME di STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO VALUTAZIONE DELL’AMMISSIONE ALL’ESAME Sono ammessi all’esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione gli alunni: - che non si sono assentati per un numero superiore a ¼ del monte ore personalizzato salvo deroghe per gravi motivi di salute adeguatamente documentati; - che hanno conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente; - che hanno conseguito un voto di comportamento non inferiore a sei decimi; - che hanno conseguito un voto di idoneità non inferiore ai sei decimi. VOTO di IDONEITÀ Il voto di idoneità comprende - media dei voti conseguiti nel secondo quadrimestre del terzo anno; - voto nel comportamento dell’ultimo quadrimestre dell’ultimo anno; - progressione del curricolo e grado d’impegno e partecipazione.

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PROVE D’ESAME (se non interverranno modifiche ministeriali nel corso del c.a.s.) Prove scritte Italiano Matematica ed elementi di scienze e tecnologia Inglese/Francese Prove scritte INVALSI: Italiano - Matematica Durata 3 4 ore 3 ore ore definita dal SNV Colloquio multidisciplinare Il colloquio multidisciplinare offrirà all’alunno la possibilità di dar prova della propria capacità di rielaborazione e d’organizzazione delle conoscenze acquisite, anche in vista delle scelte successive. Di conseguenza, l’impostazione sarà data valutata dall’alunno la preparazione, alla prova. Sono oggetto del colloquio soprattutto quelle discipline per le quali non sono previste prove scritte compresa la seconda lingua straniera. CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE SCRITTE Italiano - Correttezza ortografica, grammaticale e sintattica; - padronanza lessicale; - pertinenza alla traccia; - ricchezza di contenuto; - chiarezza espositiva. Matematica ed elementi di scienze e tecnologia - Comprensione e soluzione dei problemi; - applicazione di regole e procedimenti; - comprensione ed uso dei linguaggi specifici; - ordine formale. Lingue straniere - Comprensione delle istruzioni indicate; - coerenza e ricchezza del contenuto; - competenza lessicale; - correttezza grammaticale; - organicità e chiarezza espositiva. CRITERI di VALUTAZIONE PER LA PROVA ORALE criteri di valutazione per il colloquio pluridisciplinare - Padronanza della lingua ed esposizione; - conoscenza degli argomenti di studio; - capacità di stabilire relazioni; - discussione e approfondimento critico. CRITERI PER LA FORMULAZIONE DEL VOTO FINALE Il voto finale, secondo le indicazioni contenute nel D.P.R. 122/2009, in particolare l’art. 3, comma 6:

"All’esito dell’esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova di cui al comma 4, e il giudizio d’idoneità di cui al comma 2. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità arrotondata all’unità superiore per frazione

pari o superiore a 0,5.”. Ai docenti spetta comunque il difficile compito di evitare possibili appiattimenti che rischierebbero di:

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- penalizzare potenziali "eccellenze"; - non evidenziare i punti di forza nella preparazione degli alunni anche in funzione orientativa rispetto al proseguimento degli studi; - penalizzare gli alunni che hanno raggiunto un livello di competenze essenziale, ma adeguato al loro livello di maturazione e al percorso scolastico. Deve perciò essere sempre ben presente ai docenti, sin dalla valutazione in fase di ammissione, l’importanza del curricolo dell’alunno inteso come: - progressione nel raggiungimento degli obiettivi formativi in termini di conoscenze, competenze e comportamenti; - progressione nel processo di maturazione e consapevolezza; - partecipazione alle attività e ai progetti promossi dalla scuola. ASSEGNAZIONE DELLA LODE Agli alunni che conseguono il punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della commissione esaminatrice con decisione assunta all'unanimità. CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE Nell’ambito delle procedure di valutazione rientra anche la certificazione delle competenze, la già citata normativa afferma che "l’esito dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione è

illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione

raggiunto dall’alunno" . A questa si giunge tenendo conto delle valutazioni espresse in sede di ammissione ed emerse nelle prove d’esame. Descrittori per i livelli di accertamento e certificazione delle competenze LIVELLO AVANZATO voto 10/10 La competenza evidenzia conoscenze consapevoli e approfondite utilizzate nell’esercizio di procedure complesse, a volte originali, in modo autonomo e responsabile. voto 9/10 La competenza è esercitata in situazioni di varia complessità con ricorso a conoscenze consolidate frutto di rielaborazione delle informazioni e dell’applicazione di procedure risolutive. LIVELLO INTERMEDIO voto 8/10 voto 7/10 La competenza è esercitata attraverso conoscenze consolidate e il ricorso a fonti informative adeguate alla complessità della situazioni in esame da risolvere. La competenza è esercitata tramite la scelta di procedure semplici in situazioni inusuali o procedure articolate in situazioni usuali con il ricorso anche alla rielaborazione dei dati. LIVELLO BASE voto 6/10 La competenza è essenziale si esprime tramite l’applicazione di procedure semplici in situazioni familiari. PUBBLICAZIONE DEGLI ESITI Gli esiti finali degli esami sono resi pubblici mediante affissione all'albo della scuola, ai sensi dell'articolo 96, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. ESAME di STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DELL’ISTRUZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI - Per l’esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte, se necessario, prove di esame differenziate,

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corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. - Le prove sono adattate, ove necessario, in relazione al Piano educativo individualizzato, a cura dei docenti componenti la commissione. - Le prove differenziate hanno valore equipollente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma. - Le prove dell’esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l’uso di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario. - Sul diploma è riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalità di svolgimento e di differenziazione delle prove. - Agli alunni con disabilità che non conseguono la licenza perché hanno seguito nel corso del triennio un piano didattico totalmente differente dalla classe, è rilasciato un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per l’iscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del riconoscimento dei crediti formativi validi anche per l’accesso ai percorsi integrati d’istruzione e formazione. ESAME di STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DELL’ISTRUZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI - saranno utilizzate prove scritte contenenti anche richieste adeguate ai livelli di conoscenze, competenze e abilità raggiunte dallo studente straniero. Nel formulare le prove si terrà conto del tempo di presenza dell’alunno in Italia e dei percorsi specifici seguiti nell’apprendimento dell’italiano L2. - La commissione, tenuto conto del percorso scolastico dell’alunno definirà, se la normativa lo permetterà, il peso/incidenza delle prove nazionali INVALSI in modo da non penalizzare quello con livello di competenza inferiore a quello richiesto dalla prova nazionale. - Il colloquio multidisciplinare dovrà consentire di valutare il livello globale di maturazione dell’alunno e potrà riguardare, nel rispetto della responsabilità delle singole sottocommissioni, approfondimenti delle singole discipline di studio e altri elementi derivati da qualificate esperienze realizzate. SCHEDA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA SIGNIFICATO VALUTATIVO 10 9 8 7 6 5 Pieno e completo raggiungimento di tutti gli obiettivi Completo raggiungimento degli obiettivi Complessivo raggiungimento degli obiettivi Discreto raggiungimento degli obiettivi Essenziale raggiungimento degli obiettivi Parziale raggiungimento degli obiettivi 4 Mancato raggiungimento degli obiettivi CRITERI VALUTATIVI COMUNI PER SCRUTINI ED ESAMI FINALI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO CLASSI DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA

• Tener conto della frequenza scolastica e del livello di impegno e partecipazione alla vita della scuola • Tener conto della documentazione acquisita nel corso dell'anno 155

• • • Tener conto dei giudizi riportati in itinere nel documento di valutazione Tener conto dell’insieme di osservazioni intuitive e sistematiche effettuate durante l’a.s. Tener conto dell’insieme di interrogazioni compiti e prove effettuate per le diverse discipline durante l’anno ( corrette e classificate ) • Tener conto dell’insieme di prove comuni (esterne o interne) somministrate durante l’anno ( corrette e classificate) • • Tener conto del comportamento educativo assunto e mantenuto nel corso dell’anno Tener conto della preparazione complessiva raggiunta idonea a favorire il proseguimento degli studi nella classe successiva (per le classi 5^S.P. e 3^S.S.1^) • Tener conto delle capacità maturate anche nei percorsi di approfondimento ,nei progetti aggiuntivi e nei progetti speciali realizzati nel corso del c.a.s. • Tener conto dei giudizi già espressi durante l’a. s sui registri individuali e collegiali

N.B. A partire dal c.a.s è iniziato il lavoro dei docenti in servizio per la elaborazione delle rubriche di valutazione da concludere nel tempo. Le rubriche proposte comunque si allegano al presente piano dell'offerta formativa al fine di continuare a sviluppare una riflessione in merito al processo di valutazione che è il fulcro dell'opera educativa.

AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO

ALTRI ELEMENTI SOTTOPOSTI A VALUTAZIONE La valutazione di aspetti non strettamente riconducibili le attività degli allievi possono riassumersi nel seguente quadro: CHE COSA Funzioni strumentali Dirigente + I e II coll. D.S. Docenti Personale ATA Enti territoriali DA CHI Docenti COME questionari famiglie, personale ATA dirigente scolastico docenti, famiglie, Commissione di valutazione famiglie, docenti, dirigente scolastico Questionari questionari, relazioni schede /diari di bordo Questionari/schede strutturate schede, check list, relazioni POF Uscite didattiche collegio dei docenti docenti, allievi schede, check list, questionari schede, check list, questionari, relazioni

FUNZIONI STRUMENTALI

Queste funzioni saranno valutate dai docenti a mezzo questionario predisposti dal nucleo di supporto all’autovalutazione e socializzati in seno all’ultimo Collegio docenti (giugno).

DIRIGENTE SCOLASTICO

Questa funzione sarà valutata con adeguati strumenti predisposti dal D.S. e dal nucleo di supporto all’autovalutazione. 156

DOCENTI IN PROVA

La valutazione degli insegnanti IN PROVA è effettuata dal Dirigente scolastico su parere del Comitato di valutazione.

DOCENTI IN SERVIZIO

Saranno predisposti strumenti condivisi (di valutazione ed autovalutazione) suggeriti dai docenti componenti il nucleo.

PERSONALE ATA

In considerazione del ruolo strategico ricoperto dagli assistenti amministrativi e dal Direttore dei Servizi di segreteria e di quanto un buon supporto tecnico-amministrativo-gestionale possa favorire la realizzazione di tutti gli aspetti didattici, organizzativi, formativi e valutativi contenuti nel POF, si procederà anche per questo personale ad attivare un processo di valutazione e autovalutazione. Saranno redatti, in un rapporto di stretta collaborazione tra il Dirigente Scolastico e il Dirigente Amministrativo, dei questionari tendenti a rilevare: - Aspetti organizzativi e relazionali esistenti nell’ufficio di segreteria (rilevazione in gennaio-febbraio); - Quantità e qualità del lavoro straordinario (rilevazione in maggio-giugno) - Attività aggiuntive e compiti specifici.

ENTI TERRITORIALI

Il loro apporto sarà valutato dal dirigente scolastico nella relazione di fine a.s. al consiglio di istituto.

P.O.F.

Per gli interventi di analisi/modifica del POF la procedura sarà così articolata: Fine primo quadrimestre: compilazione di una scheda strutturata di analisi degli aspetti del POF realizzati Fine secondo quadrimestre: per l’individuazione degli elementi di qualità sarà compilata una scheda di sintesi di tutti gli argomenti che il P.O.F. prende in esame per valutarne aspetti quantitativi e qualitativi. La scheda permetterà, in maniera immediata, di stabilire se sono presenti tutti gli indicatori di qualità di un buon P.O.F. Valutazione complessiva di fine anno in collegio docenti. Alla fine dell’anno scolastico il collegio docenti analizzerà tutti i dati forniti dagli strumenti di valutazione messi in atto per formulare una verifica finale e complessiva del lavoro svolto, onde individuare gli aspetti positivi e/o negativi. La riflessione su quanto emerso sarà un utile strumento per la progettazione del lavoro e dell’organizzazione del servizio per il successivo anno scolastico.

USCITE DIDATTICHE

Al termine di ogni uscita è prevista la valutazione dell’esperienza, sia da parte dei docenti (relazioni), sia da parte degli allievi partecipanti (questionari di gradimento, relazioni).

UN IMPORTANTE ATTORE NELLA VALUTAZIONE: le famiglie

Le famiglie, come utenti destinatari del servizio scolastico, saranno chiamate con opportuni ed adeguati strumenti valutativi direttamente ed indirettamente ad esprimere una valutazione: - sulla quantità/ qualità del servizio offerto - sull’organizzazione del servizio - sui risultati raggiunti Le famiglie saranno coinvolte nella fase valutativa, oltre che nei momenti di incontro stabiliti (colloqui, assemblee di classe, interclasse, consiglio di istituto…), anche direttamente, come parte attiva nell’uso di specifici strumenti predisposti dal nucleo di supporto all’autovalutazione mirati a rilevare: - la percezione del servizio scolastico nel suo complesso - il livello di soddisfazione dei bisogni formativi - un parere sull’offerta aggiuntiva che la scuola ha messo in atto. 157

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LA VALUTAZIONE ESTERNA

LE RILEVAZIONI DELL’INVALSI PROVE INVALSI

Procedura per ottenere dati utili dall’analisi della prova alla luce delle indicazioni del Q d R.

PREMESSA

Un efficace lavoro di analisi dovrebbe utilizzare i dati sulla difficoltà dei quesiti, ovvero disporre dell’INDICE DI DIFFICOLTÀ di ogni domanda, da questo ricavare le domande risultate "difficili" per gli allievi della nostra scuola e, quindi, risalire alle criticità sulla base del Q d R di Italiano fornito dall’Invalsi. La difficoltà di un quesito non è mai assoluta ed è sempre relativa al gruppo di alunni cui tale quesito viene sottoposto oltre che al momento in cui essi lo affrontano. Nella letteratura di settore un INDICE DI DIFFICOLTÀ (percentuale degli alunni che hanno risposto correttamente) intorno o superiore al 90% caratterizza domande risultate "facili" per la classe, mentre con valori inferiori al 40-30% siamo in presenza di domande da considerare come più o meno "difficili". Un quesito difficile ovviamente segnala che gli alunni devono ancora acquisire una determinata conoscenza o abilità (o competenza). Quelle che seguono sono delle ISTRUZIONI su come ricavare e presentare dati utili (si dà per certo che sappiamo cosa farne!) e con quali strumenti (griglie, tabelle, grafici) realizzarlo; la procedura segue il criterio del passo passo, teso a mostrare tutte le operazioni da effettuare.

ECCO COME PROCEDERE

1.

Non appaia ovvio, ma bisogna in primo luogo disporre di tutti i FASCICOLI DELLA PROVA 2.

SVN- Invalsi dell’A.S. (2012/2013) relativi alle CLASSI PRIME (sez. A - D - E) del nostro istituto. Si prepara una TABELLA COMPUTO ERRORI in funzione della prova, l’impiego della stessa 3.

consente di compilare un PROSPETTO DI PRESENTAZIONE DEI DATI ma soprattutto di ricavare per ogni quesito della prova l’INDICE DI DIFFICOLTÀ, nell’ultimo rigo in basso dell’all. 1, in corrispondenza di % Risposte corrette Si passa quindi all’esame delle domande con indice di difficoltà inferiore a 40% (si può anche 4.

scegliere di considerare quesiti con valori appena superiori ~41-42). Allo scopo è utile realizzare una tabella in cui compaia, per ogni parte della prova, una doppia colonna dove sono riportati quesito e indice di difficoltà. Detta tabella contiene tutte le domande risultate più o meno "difficili". Ognuna di queste domande fa riferimento a una determinata conoscenza o abilità (o competenza). Un’altra tabella riporta il rimando, sulla scorta dei riferimenti ricavati dal già citato QdR agli aspetti/processi della competenza di lettura e agli ambiti grammaticali. È possibile così conoscere i PUNTI DI DEBOLEZZA evidenziati dagli allievi in ogni parte della prova. L’analisi accurata ed efficace di ogni criticità emersa, consente di progettare le più opportune 5.

STRATEGIE D’INTERVENTO. Si stendono le RELAZIONI specifiche per ogni classe, in ciascuna vengono posti in risalto gli esiti perle diverse parti della prova, TIPO E CONTESTO DELLE CRITICITÀ EMERSE. Una RELAZIONE comparativa (corredata di tabelle e grafici) farà infine il punto sulla situazione della scuola, definendo, altresì, la tipologia di INTERVENTI da raccomandare ai docenti in fase di progettazione didattica.

N.B. Per reperire gli allegati citati si rimanda alle istruzioni presenti sul sito internet dell’istituzione scolastica.

MIGLIORAMENTO DELLE PROVE INVALSI 2015/2016 SUGGERIMENTI GENERALI PER SCUOLA DELL'INFANZIA:

• suddividere i sei campi di esperienza (in modo flessibile) tra i due docenti curriculari per maggior responsabilità individuale e maggiore incisività su competenze da far acquisire. • superare in parte (verso i 4-5-anni) la proposta didattica di contenuti legati meramente all'alternarsi delle

stagioni, per puntare maggiormente su contenuti più specificamente matematici e linguistici (da una didattica ciclico -spirale, ma ripetitiva, ad una più diversificata e nel contempo concentrata su specifiche competenze). • per il campo logico matematico puntare sul concetto di numero nella sua cardinalità, ordinalità, codice e misura. Per il campo linguistico espressivo puntare sullo sviluppo del linguaggio (intervenire sulle difficoltà di linguaggio con tutti i mezzi coinvolgendo tutte le strutture che ci possono aiutare, il testo per immagini ed il testo narrato e drammatizzato, la lettura del docente. Per entrambi i campi trattare ampiamente i rapporti topologici e proporre laboratori pomeridiani per sezioni aperte su esperienze manuali che facciano sperimentare concetti matematici e linguistici.

SUGGERIMENTI GENERALI PER SCUOLA PRIMARIA Per le classi 1^-2^:

• formare le classi prime con alunni realmente eterogenei per capacità dare lo stesso spazio orario all'insegnamento linguistico e al quello matematico fin dal secondo mese di scuola. • per l'ambito logico matematico iniziare dai problemi e non dalle operazioni e puntare sul calcolo orale oltre che scritto. • per l'ambito linguistico indagare sull'uso del linguaggio (segnalare eventuali difficoltà espressive) lavorare di più sull'arricchimento del lessico (spesso povero ed inadeguato) avviare da subito alla comprensione di testi orali (lettura del docente) e scritti, incentivare da subito la lettura.

Per le classi 3^4^5^

• per l'ambito logico matematico puntare su specifiche competenze logiche più che su conoscenza delle tecniche. • per l'ambito linguistico espressivo puntare di più sulla manipolazione del testo (montare e rimontare testi ossia: dividere in sequenze cambiare il titolo, il finale, l'ambientazione, analizzare i personaggi, cambiare il carattere dei personaggi, aggiungere elementi di novità ecc) e potenziare l'educazione alla lettura.

Per tutte le classi:

• la presenza dell'insegnante tuttologo può risultare positivo se lo stesso ha certe caratteristiche personali adeguate (positività, energia, amore o meglio passione per il proprio lavoro, autorevolezza competenza didattica, creatività, impegno ecc.) a stimolare negli alunni l'amore per lo studio inteso come ricerca e scoperta.

SUGGERIMENTI GENERALI PER SCUOLA SECONDARIA di I GRADO:

Premessa : Scuola secondaria anello più debole del sistema scolastico. Perché? Ha troppi docenti e troppe discipline tutte obbligatorie, orario rigido, mancanza di metodologie innovative, una didattica estremamente disciplinarista, il non uso corrente delle TIC, l'orario didattico rigido e tutto schiacciato sull'insegnamento in aula, la mancanza d' uso del piccolo gruppo, del "cooperative - learning, dei laboratori, la scarsa propensione dei docenti a lavorare sulle competenze chiave ed essenziali. Quali suggerimenti allora? • formare le classi prime con alunni realmente eterogenei per capacità. • effettuare una buona indagine sulla situazione di partenza di ogni classe per individuarne criticità e potenzialità: lavorare sodo e con metodo sulle criticità e puntare sulle potenzialità individualizzando e personalizzando i percorsi. • lavorare da subito per classi parallele raccordandosi in itinere sul curricolo di studio basato sulle competenze ritenute essenziali. • realizzare un orario pensando alle esigenze degli alunni e non dei docenti proponendo (per es.) una diversa scansione dell'orario durante l'anno ossia un orario per il primo quadrimestre ed uno per il secondo modificando la quantità di tempo da dedicare alle discipline in rapporto alle esigenze effettive della classe. • motivare i ragazzi allo studio con una didattica laboratoriale ed esperienziale . Sostituire/integrare, quindi, la cosiddetta lezione frontale non adeguata più alle caratteristiche intellettive, sociali e psicologiche degli alunni di oggi. 159

SUGGERIMENTI PER L'INTERO CICLO SCOLASTICO (infanzia/primaria/secondaria)

sostituire i percorsi curricolari ed i corsi di recupero fondati su mere esercitazioni con i laboratori logici ed espressivi fondati sulla sperimentazione delle conoscenze (didattica laboratoriale) ripensare al curricolo di studio di italiano e matematica per renderlo significativo essenziale e verticale. • inserire nelle prove di verifica che vengono proposte in itinere anche quesiti simili a quelli proposti dall'INVALSI. • simulare almeno ogni bimestre le prove INVALSI degli anni precedenti e lavorare sui risultati ottenuti chiedendo l'impegno anche delle famiglie a cui socializzare bimestralmente i problemi di apprendimento con la presentazione di tutta la documentazione raccolta con specifici criteri. • incentivare con adeguate strategie didattiche le capacità trasversali, ossia memoria, osservazione riflessione, attenzione, concentrazione ecc. • educare alla lettura incentivando l'uso delle biblioteche, di gare, partecipazione a concorsi, di giochi istituzione di premi.

OBIETTIVI FONDAMENTALI INDIVIDUATI NEL PIANO DI MIGLIORAMENTO (Allegato al PTOF nella versione integrale ) PER ELEVARE I RISULTATI DELLE PROVE INVALSI.

1. Elaborare e gestire un curricolo verticale per competenze con l'utilizzo di un format

condiviso. 2. Elaborare nel triennio U.d.A. condivise che prevedano un potenziamento delle competenze anche per le fasce medio-alte. 3. Organizzare corsi di formazione sulla didattica per competenza, sulla didattica orientativa e personalizzante. 4. Pianificare e realizzare nel corso del triennio assemblee con tutti i genitori degli alunni per richiedere una maggiore collaborazione sulle prestazioni scolastiche e sullo sviluppo delle competenze degli alunni. 5. Prevedere una flessibilità orario con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015). 6. Acquistare materiale didattico per favorire una didattica per competenze. 7. Calendarizzare per ogni anno scolastico incontri per classi parallele su specifiche tematiche relative al curricolo e alla didattica per competenze. 8. Elaborare ed utilizzare rubriche di valutazione condivise. 9.Potenziare il tempo scuola con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015). 10. Prevedere per tutti i docenti un potenziamento delle capacità di utilizzare rubriche condivise di valutazione per competenze. 11. Progettare e verificare per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà. Il PIANO DI MIGLIORAMENTO, PREDISPOSTO DAL TEAM DI AUTOVALUTAZIONE INTERNO, dovrà essere attuato da tutti i docenti contestualmente al piano dell'offerta formativa.

160

ELENCO ALLEGATI AL PRESENTE PTOF QUALE PARTE INTEGRANTE DI ESSO

• • • • • • • •

Piano di inclusione scolastica. Format condiviso per l’elaborazione dei piani di studio . Piano per alunni svantaggiati. PDP per alunni con DSA. PDF per alunni H. Modello PEI per alunni H. Piano di miglioramento dei risultati scolastici Rubriche di valutazione proposte dai gruppi di lavoro nel 2015. CONCLUSIONE

Il presente documento è stato approvato dal collegio docenti in data 18/01/2016 e dal consiglio d’istituto in data 27/01/2016.

Sarà pubblicato sul sito web della scuola www.icalbanella.gov.it, su "scuola in chiaro"e sul Portale Unico dell'Amministrazione. ALBANELLA, 28/01/2016

161

PIANO ANNUALE DI INCLUSIONE SCOLASTICA

“Per una scuola inclusiva per tutti, nessuno escluso, nel rispetto delle differenze” A.S. 2015/ 16

REFERENTE : Docente Vernieri Ivana DIRIGENTE SCOLASTICA DOTT.ssa Mattea Pelosi

PREMESSA

Il sistema educativo, in coerenza con le attitudini e le scelte personali, promuove l’apprendimento ed assicura a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali. I documenti normativi ribadiscono l’importanza della strategia inclusiva della scuola italiana e orientano le singole scuole verso il percorso di inclusione scolastica e la realizzazione del diritto all’apprendimento per tutti gli studenti in situazioni di difficoltà. In particolare nell’ultima direttiva ministeriale si fa riferimento al concetto di Bisogni Educativi Speciali. Il concetto di B.E.S (Bisogno Educativo Speciale ) è, quindi, una macrocategoria che comprende dentro di sé tutte le possibili difficoltà educative e di apprendimento degli alunni, sia le situazioni di disabilità riconducibili alla tutela della legge 104 all’articolo 3, sia i disturbi evolutivi specifici, sia le altre situazioni di problematicità psicologica, comportamentale, relazionale, di apprendimento, di contesto socio-economico, ambientale, linguistico-culturale. La direttiva inoltre estende in modo definitivo a tutti gli studenti in difficoltà il diritto- e quindi il dovere per tutti i docenti- alla personalizzazione dell’apprendimento, anche attraverso il diritto ad usufruire di misure dispensative e strumenti compensativi, nella prospettiva di una presa in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli alunni nell’intento di favorire il loro successo formativo. Lo strumento privilegiato è rappresentato dal percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (P.D.P), che ciascun docente e tutti i docenti del consiglio di classe sono chiamati ad elaborare al fine di definire, documentare ed elaborare le strategie d’intervento più idonee. Tale documento è aggiornabile e integrabile nel corso dell’anno scolastico, sulla base delle esigenze e delle strategie necessarie allo studente per compensare i propri funzionamenti in relazione al processo di apprendimento e dovrà sempre essere condiviso con la famiglia. Ai docenti non è richiesto di fare diagnosi, ovviamente, ma di riconoscere una situazione di problematicità; le recenti disposizioni ministeriali riconoscono agli insegnanti la possibilità di individuare l’alunno con BES proprio. Il Gruppo di Lavoro per l’inclusione può sulla base di “ben fondate considerazioni pedagogiche e didattiche” consentendo alla scuola di riappropriarsi di un forte ruolo che le è aggiungere altro valore prezioso alle varie proposte di progettazione di classe con P.E.I - P.D.P- P.AS.

RIFERIMENTI NORMATIVI

√ Legge 104/1992 √ Legge 53/03 √ Legge 170/2010 √ 10 DM MIUR 5669 del 12/07/2011 e Linee Guida allegate √ Direttiva ministeriale del 27/12/2012

ORGANIZZAZIONE DELL'I.C. DI ALBANELLA

Il nostro istituto è costituito dai seguenti Plessi: • • • • • Sc. Infanzia Albanella Sc. Infanzia S.Cesareo Sc. Primaria Albanella Sc. Primaria Matinella Sc. Secondaria Albanella • Sc. Secondaria Matinella In tutti sono presenti ,in diversa proporzione,alunni con Bisogni Educativi Speciali

STRUTTURAZIONE DEL PIANO DI INCLUSIONE

Il

presente piano

si struttura in due parti . La La

PARTE I PARTE II

comprende la rilevazione aggiornata degli alunni BES; le risorse professionali interne di cui è dotata l'istituzione scolastica, nonché quelle esterne su cui poter contare ;i rapporti con enti ed istituzioni territoriali e la formazione del personale in servizio .Tutto al fine di verificare aspetti in cui la I.S. presenta delle criticità e aspetti in cui è ben dotata ed attrezzata per affrontare i problemi dell'inclusione scolastica. In sintesi serve a comprendere il livello di inclusione della nostra I.S. invece è strutturata per aree di intervento ,quindi delinea cosa i protagonisti interni ed esterni alla I.S. soprattutto sulle criticità possono /debbono fare per favorire i processi di inclusione di tanti ragazzi ed innalzare il

livello di inclusione della scuola attraverso mezzi e strumenti, metodologie e strategie didattiche garanti del processo di formazione e di apprendimento di tutti nessuno escluso

Parte I – analisi dei punti di forza e di criticità

C.M. 8/2013 RILEVAZIONE DEI BES PRESENTI NELLA SCUOLA

A.

1.

2.

3.

Rilevazione dei BES presenti nell'I.C. per l'a.s. 2015/16:

disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi 1 e 3) Ø minorati vista Ø Ø minorati udito Psicofisici disturbi evolutivi specifici Ø DSA Ø Ø Ø ADHD/DOP Borderline cognitivo Altro svantaggio (indicare il disagio prevalente) Ø Socio-economico Ø Ø Ø Linguistico-culturale Disagio comportamentale/relazionale Altro Totali Su popolazione scolastica di N° PEI redatti per alunni H certificati nell’a.s.

2014/2015

N° di PDP redatti dai Consigli di classe /Team docenti in presenza di certificazione sanitaria nell’ a.s.

2014/2015

(DSA /Legge 170/2010)

Tot.21

1

/

20

Tot. 7

6 / 1 /

Tot. 67

8 37 1 21

95 n^669 alunni 15 8

N° di PDP redatti dai Consigli di classe /Team Docenti in assenza di certificazione sanitaria nell’a.s.

2014/2015 Dal quadro si evince che, nella nostra Istituzione scolastica , è aumentata la presenza numerica di b H certificati, sono diminuite le certificazione per alunni DSA e sono aumentati gli alunni con qualche svantaggio che va ad incidere negativamente sul processo di apprendimento. B.

Risorse professionali specifiche Insegnanti di sostegno

Prevalentemente utilizzate in…

Attività individualizzate e di piccolo gruppo

15 Sì / No/In Parte A.E.C.

(

assistenti educativi culturali

)

Attività laboratoriali Attività individualizzate e di piccolo gruppo

SI SI (n^2) SI Assistenti alla comunicazione Funzioni strumentali / coordinamento

Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Attività individualizzate e di piccolo gruppo Attività laboratoriali integrate (classi aperte, laboratori protetti, ecc.) Formazione , raccordo ,integrazione e inclusione.

Referenti di plessi(disabilità, DSA, BES) Psicologa

Raccordo tra le diverse classi nei diversi plessi e mediazione con le famiglie Sportello di ascolto

NO In parte SI SI SI C.

Coinvolgimento docenti curricolari Coordinatori di classe , di plesso e docenti prevalenti

Attraverso…

Partecipazione a GLI

Sì / No/In Parte SI

Docenti di sostegno Altri docenti

Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro: Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva Altro:

D.

E.

F.

G.

H.

Coinvolgimento personale ATA Coinvolgimento famiglie Rapporti con servizi sociosanitari territoriali e istituzioni deputate alla sicurezza. Rapporti con CTS / CTI Rapporti con associazioni territoriali e volontariato Formazione docenti

Assistenza alunni disabili Collaborazione con i docenti Altro: Condivisione di PEI - PDP-PAS e scelte educative Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati sulla disabilità Accordi di programma / protocolli di intesa formalizzati su disagio e simili Procedure condivise di intervento sulla disabilità Procedure condivise di intervento su disagio e simili Progetti territoriali integrati Progetti integrati a livello di singola scuola Rapporti con CTS / CTI(per formazione) Altro: Progetti territoriali integrati (a livello di volontariato) Progetti integrati a livello di singola I.S. Progetti a livello di reti di scuole Strategie e metodologie educativo-didattiche / gestione della classe Didattica speciale Didattica interculturale / italiano L2 Psicologia e psicopatologia dell’età evolutiva (compresi DSA, ADHD, ecc.) Progetti di formazione su specifiche disabilità (autismo, ADHD, Dis. Intellettive, sensoriali…)

Sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati*:

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo

0 1

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti; Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative;

X 2 X SI SI IN PARTE SI SI SI SI NO SI SI IN PARTE SI SI SI NO NO IN PARTE NO NO NO SI SI SI NO SI NO SI SI NO 3 X X X 4 X

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Valorizzazione delle risorse esistenti Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo. Formazione dei docenti

X X X X X

Altro:

* = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4: moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici

Punteggio totale registrato: 28 Livello di inclusività della scuola 0 - 15 = inadeguato 16 - 20 = da migliorare

20 - 30 = sufficientemente adeguato

31 - 44 = buono 45 - 52 = eccellente

Dal quadro si evidenzia che le risorse professionali non sono del tutto adeguate alla quantità dei ragazzi con bisogni educativi speciali presenti nella I.S. e che i punti di forza sono principalmente quelli derivanti dall'impegno e dalla professionalità di quanto esistente nella nostra scuola a livello di risorse materiali e professionali .

Parte II – Aree di intervento a.s. 2015/2016 Obiettivi di incremento dell’inclusività proposti per il prossimo anno

Aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo: Dirigente : Mattea Pelosi Compiti principali per elevare il livello di inclusione scolastica :

Si interesserà per l'acquisizione della documentazione medico- specialistica , di risorse professionali interne(organici di sostegno) ed esterna(psicologa assistenza fisica b.H ) nonchè di fondi specifici per alunni BES;Coordinerà G.L.I; supervisionerà operato F.S. e Referenti; Firmerà P.E.I; Parteciperà ai Tavoli interistituzionali, soprattutto in stretto rapporto con l'ente locale e l'A.S.L territorialmente competente ,per far garantire il rispetto del diritto allo studio a tutti

Funzione Strumentale Docente Vernieri Ivana Compiti principali per elevare il livello di inclusione scolastica:

Si interesserà soprattutto di : -partecipare ad iniziative esterne di formazione ed aggiornamento inerenti il settore specifico -coordinare per la rilevazione dei B.E.S (non certificati) presenti all’interno dell’IC; -controllare certificazioni in essere, in arrivo, in revisione; - effettuare uno stretto coordinamento con segreteria alunni; -redigere piano inclusione scolastica e mantenerlo costantemente aggiornato nel tempo con l'ausilio di tutti gli altri docenti -affiancare i docenti di sostegno e curricolari nella acquisizione , lettura e comprensione della documentazione medico specialistica - collaborare con Consigli di classe/Team docenti per redazione PEI/PDF - PDP -PAS -coordinare l'operato della psicologa nei plessi scolastici ed annotare il flusso di alunni e famiglie che richiederanno consulto su particolari problematiche -sollecitare i docenti al'utilizzo delle risorse materiali esistenti e coordinare eventuali nuovi acquisti (con il DSGA) per alunni BES (sussidi ed attrezzature didattiche speciali) - mantenere insieme ai docenti di classe rapporti costanti e positivi con le famiglie degli alunni BES

-partecipare agli incontri calendarizzati per la continuità educativa e didattica all'interno della I.S. soprattutto per gli anni ponte -partecipare agli incontri programmati nell'anno del Gruppo di Lavoro per la inclusione scolastica -partecipare agli incontri con i CTI più vicini alla I.S. -diffondere materiale informativo tra le risorse interne in merito a iniziative di formazione , gare ,concorsi inerenti il settore specifico. -indicare al collegio docenti criteri comuni di valutazione degli alunni BES per la successiva approvazione -raccogliere e documentare degli interventi didattico- educativi particolari (buone pratiche); -effettuare focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; -formulare proposte di lavoro per GLI; -raccogliere e sistemare documentazione e Piani di Lavoro (PEI e PDP- PAS) relativi ai BES.

Referenti BES/

territoriali coordinatori di plesso:

Guglielmotti Emanuela -Vannelli Teresa Compiti principali per elevare il livello di inclusione scolastica:

-coadiuvare i docenti titolari di classi con alunni BES nei rapporti con la famiglia , i servizi riabilitativi ,gli enti -partecipare alle riunioni del G.L.I

Perillo Angela D'angelo Nevina -Vernieri Ivana- Sabetta Angelina

-tenere stretti rapporti con il D.S e funzione strumentale e docenti del plesso su tali tematiche

Gruppo di Lavoro per l'inclusione scolastica Compiti principali per elevare il livello di inclusione scolastica:

-riunirsi periodicamente nel corso del c.a.s. per valutare andamento didattico e problematiche educative presenti e rintracciare possibili soluzioni -raccogliere e coordinare proposte formulate dalla funzione strumentale , dal personale scolastico e dalle famiglie ;

-

elaborare proposte per P.A.I riferito a tutti gli alunni con B.E.S, da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno) con supporto/apporto delle Figure Strumentali -rilevare, monitorare e valutare del livello di inclusione della scuola

Consigli di classe/Team docenti Compiti principali per elevare il livello di inclusione scolastica:

-individuare casi in cui sia necessaria e opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative e dispensative; -rilevare di tutte le certificazioni non H e non DSA; - rilevare alunni BES di natura socio-economico e/o linguistico- culturale; -produrre attenta verbalizzazione delle considerazioni psicopedagogiche e didattiche che inducono ad individuare come BES alunni non in possesso di certificazione; -definire i bisogni dello studente con particolari problematiche; progettare e condividere progetti personalizzati; -- individuare risorse strumentali e ambientali per favorire i processi inclusivi; -coadiuvare nella stesura e gestione del Piano di Lavoro (PEI - PDP- PAS); - stimolare ,agevolare la collaborazione scuola-famiglia- territorio in condivisione con insegnante di sostegno (se presente) Relativamente ai percorsi personalizzati i Consigli di Classe/team dei docenti concorderanno,quindi, le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individueranno modalità di verifica dei risultati raggiunti che prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune. Stabiliranno livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la contiguità con il percorso comune e la possibilità del passaggio alla classe successiva. Da menzionare la necessità che i docenti di classe predispongano i documenti per lo studio o per i compiti a casa in formato elettronico, affinché essi possano risultare facilmente accessibili agli alunni che utilizzano ausili e computer per svolgere le proprie attività di apprendimento. A questo riguardo risulta utile una diffusa conoscenza delle nuove tecnologie per l’integrazione scolastica, anche in vista delle potenzialità aperte dal libro di testo in formato elettronico.

Docenti di sostegno Compiti principali per elevare il livello di inclusione scolastica:

- partecipare alla progettazione educativo- didattica della classe; -elaborare Piano di Lavoro (P.E.I -P.D.P -P.A.S.)dopo attenta analisi della situazione di partenza e della certificazione medica ; -aiutare nella rilevazione di casi B.E.S; -supportare ,indirizzare il consiglio di classe/team docenti nell’assunzione di strategie e tecniche pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive; -effettuare interventi sul piccolo gruppo con metodologie particolari ed in base alle problematiche degli studenti

Per non disattendere gli obiettivi dell’apprendimento e della condivisione e dell’inclusione, è indispensabile che la programmazione delle attività sia realizzata da tutti i docenti curricolari, i quali, insieme all’insegnante per le attività di sostegno definiscono gli obiettivi di apprendimento sia per gli alunni con disabilità, sia per gli alunni BES in correlazione con quelli previsti per l’intera classe

Collegio Docenti Compiti principali per elevare il livello di inclusione scolastica:

-deliberare il PAI (mese di giugno); -esplicitare nel POF di un concreto percorso programmatico per l’inclusione; esplicitazione di criteri e procedure di verifica e valutazione di alunni BES -f issare criteri per l' utilizzo funzionale delle risorse professionali presenti; -pianificare azioni di formazione del personale e/o prevenzione concordate anche a livello territoriale.

Commissione accoglienza ed inclusione

: Accoglienza Ins. Baione Lucia, Olivieri Silvana, D’Angelo Nevina Integrazione/inclusione Ins. . Baione Lucia, Olivieri Silvana, Bertone Carmen, Senatore Antonietta +

i docenti di sostegno, i docenti prevalenti della scuola Primaria, i docenti coordinatori della S.S. con il compito principale di : -agevolare la comunicazione e la diffusione di materiale didattico e quant’altro. - valutare e monitorare andamento didattico e problematiche educative presenti e rintracciare possibili soluzioni. - elaborare proposte per la stesura del P.A.I riferito a tutti gli alunni con B.E.S., - rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusione della scuola. -sottoporre a TEST gli alunni di altra cultura che si iscrivono all’inizio o nel corso dell’anno scolastico per comprendere in quale classe inserirli .

Altre Funzioni Strumentali

-collaborare attivamente con la docente Vernieri Ivana per la realizzazione sul piano concreto del il

P

iano dell'

O

fferta

F

ormativa in termini anche di piena inclusione ed integrazione degli alunni con difficoltà di apprendimento e/o di comportamento

Possibilità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti per elevare il livello di inclusione scolastica

Si cercherà di : - promuovere autoformazione su tematiche inclusive . -condividere buone pratiche attraverso la pubblicazione delle stesse sul sito Web della scuola. -favorire la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento esterno sia di docenti curriculari che di sostegno. Si cercherà anche di stimolare interventi di didattica inclusiva attraverso la socializzazione di : • • metodologie didattiche innovative nuove tecnologie per l’inclusione; • strumenti di osservazione per l’individuazione dei bisogni e per l'analisi dei processi e dei risultati ; Quanto sopra per promuovere modalità di formazione affidate alla partecipazione degli insegnanti, coinvolti non come semplici destinatari, ma come professionisti che riflettono e attivano modalità didattiche orientate all’integrazione efficace nel normale contesto del fare scuola quotidiano.

Adozione di strategie di valutazione coerenti per elevare il livello di inclusione scolastica

Le risorse professionali presenti per la verifica e la valutazione faranno

:

- utilizzo di mappe concettuali e schemi, suddivisione di obiettivi in sotto-obiettivi. - verifiche programmate con modulazione individualizzata dei tempi e strumenti . - valutazione in ingresso , in itinere e alla fine degli obiettivi raggiunti dal singolo alunno considerate le abilità e i progressi ottenuti nel corso di tutto l'anno scolastico. - valutazioni diversificate nel rispetto del singolo alunno H, D.S.A, B.E.S. Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti terranno ,quindi , conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificheranno quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola per elevare il livello di inclusione scolastica

-progettazione comune su particolari aspetti della vita scolastica a secondo delle diverse esigenze: classi aperte, piccoli gruppi, progetti. - riunioni periodiche coordinate dalla Funzione Strumentale sostegno agli alunni in difficoltà. - flessibilità oraria del personale docente specializzato -uso condiviso di tutta la documentazione burocratica ,didattica ed organizzativa da produrre nel corso dell'anno scolastico per assicurare trasparenza dei percorsi didattici realizzati

-

-valutazione e monitoraggio degli interventi individualizzati tra tutti gli operatori e docenti del sostegno raccordo per scelta ed utilizzo di strumenti e sussidi adeguati alle diverse esigenze didattiche -raccordo per suggerire criteri di verifica e valutazione adeguati da adottare per le diverse tipologie di problematiche

Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative per elevare il livello di inclusione scolastica

Ogni famiglia è corresponsabile al percorso da attuare all’interno dell’istituto; perciò verrà coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti all’inclusione. Le comunicazioni sono e saranno puntuali, in modo particolare riguardo alla lettura condivisa delle difficoltà e alla progettazione educativo/didattica del Consiglio di Classe/Team dei docenti per favorire il successo formativo dello studente. In accordo con le famiglie verranno individuate modalità e strategie specifiche ed adeguate alle effettive capacità dello studente, per favorire lo sviluppo pieno delle sue potenzialità, nel rispetto degli obiettivi formativi previsti nei piani di studio. In sintesi le famiglie saranno coinvolte sia in fase di progettazione che di realizzazione degli interventi inclusivi anche attraverso: • • • • • la condivisione delle scelte effettuate; l’organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i processi e individuare azioni di miglioramento; il coinvolgimento nella redazione dei diversi piani personalizzati . la corresponsabilità educativa, in particolare nella gestione dei comportamenti e nella responsabilizzazione degli alunni rispetto agli impegni assunti. le periodiche e/o costanti comunicazioni con le famiglie.

Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi per elevare il livello di inclusione scolastica;

In base alle situazioni problematiche e di disagio e sulle effettive capacità degli studenti con bisogni educativi speciali, per ogni soggetto si provvederà a costruire un percorso individualizzato/personalizzato finalizzato a: • • porre attenzione ai molteplici problemi esistenti al fine di realizzare appieno esperienze inclusive. sviluppare un curricolo "su misura" con l’utilizzo di strategie per una didattica inclusiva: tutoring, lavori di gruppo ,tutoraggio ecc.. • • • adattare i saperi disciplinari ai bisogni reali degli alunni B.E.S. rispondere a bisogni individuali particolari ; favorire la crescita di ogni alunno come persona con adeguato monitoraggio dei suoi problemi,delle sue azioni e l’intero percorso formativo nel rispetto della propria individualità-identità. Nella pratica didattica saranno favorite: -attività laboratoriali (learning by doing); -attività per piccolo gruppi (cooperative learning); -tutoring; -per education; -attività individualizzata (mastery learning)

Valorizzazione delle risorse esistenti per elevare il livello di inclusione scolastica.

Ogni intervento sarà posto in essere partendo dalle risorse materiali e dalle competenze presenti nella scuola anche se, visto il numero e le diverse problematiche di cui i soggetti sono portatori nonché le proposte didattico formative per l’inclusione si ritiene necessaria l'acquisizione di risorse aggiuntive costituite anche da personale esterno (es. assistenti fisici a carico di enti locali ,mediatori linguistici, psicologa ecc..) da utilizzare come risorse interna per sostenere gli alunni in particolari difficoltà. Si cercherà comunque di : - valorizzare gli spazi, le strutture, i materiali presenti nei diversi plessi : Aula informatica, software dedicati, touch screen, sintetizzatore vocale -ottimizzare le risorse umane interne ed esterne. - raccogliere materiali didattici ed esperienze significative. - utilizzare materiale didattico in Open Source -promuovere una didattica laboratoriale,

Acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per elevare il livello di inclusione scolastica

L’eterogeneità dei soggetti con BES e la molteplicità di risposte necessarie allo sviluppo di ognuno richiede l’articolazione di un progetto globale che valorizzi prioritariamente le risorse del territorio per realizzare interventi precisi. Saranno pertanto coinvolte le associazioni di volontariato presenti sul territorio(Aria Nuova ad Albanella- Danzarte Proloco ecc). Si punterà sul potenziamento biblioteca scolastica con acquisizione di audio libri e testi in formato digitale . Si favorirà la partecipazione a viaggi e visite guidate nonché a spettacoli e manifestazioni in loco .

Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico e la continuità tra i diversi ordini di scuola per elevare il livello di inclusione scolastica.

Su tale aspetto si cercherà di : -incrementare il concetto di "accoglienza scolastica" intesa non come primo giorno di scuola, ma come una costante giornaliera . -sostenere ogni alunno nella crescita personale e formativa attraverso il percorso continuità già programmato a livello di I.S. in modo che, in accordo con le famiglie e gli insegnanti tali alunni possano vivere con minore ansia e crisi possibile il passaggio fra i diversi ordini di scuola. - formare le classi in entrata valutando le disabilità e i bisogni educativi speciali di ognuno e favorendo l'inserimento nella classe più adatta.

-utilizzare protocolli specifici per gli alunni di altra cultura al fine di individuare, al momento della iscrizione la classe più adeguata per garantire il successo scolastico. Fondamentale risulterà essere anche l’Orientamento inteso come processo funzionale per dotare gli alunni di competenze che li rendano capaci di fare scelte consapevoli dotandoli di un senso di autoefficacia con conseguente percezione della propria “capacità”.

VERIFICA E VALUTAZIONE DEL Piano annuale di inclusione scolastica (P.A.I)

La valutazione dl Piano Annuale dell’Inclusione avverrà in itinere monitorando punti di forza e criticità, andando ad implementare le parti più deboli. Il filo conduttore che guiderà l’azione della scuola sarà quello del diritto all’apprendimento di tutti gli alunni. L’esercizio di tale diritto dovrà comportare da parte dei docenti un particolare impegno in relazione agli stili educativi, al ripensamento della trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula; il tutto si traduce nel passaggio dalla scuola dell’insegnare alla scuola dell’apprendere che tiene insieme l’importanza dell’oggetto culturale e le problematiche del soggetto.

N.B. Per Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’esterno della scuola, in rapporto ai diversi servizi esistenti

non è previsto niente perché nel territorio circostante e limitrofo non esistono associazioni o gruppi che organizzano attività per alunni con Bisogni Educativi Speciali nelle ore extrascolastiche

. Allegati : Schede di rilevazione alunni BES Protocollo di accoglienza alunni DSA Protocolo di accoglienza alunni di altra cultura Approvato dal Collegio dei docenti in data 30 0ttobre 2015 La Funzione Strumentale Il Dirigente Scolastico

F.to Ins. Vernieri Ivana F.to Dottssa Mattea Pelosi

Questionario per il riconoscimento di situazioni sospette di DISTURBI SPECIFICI di APPRENDIMENTO

Da compilarsi a cura degli insegnanti Compilare, inserendo una X dove opportuno

data istituzione scolastica e plesso ordine e grado di scuola

I. C. ALBANELLA ……………………………… . PRIMARIA

classe nome cognome degli insegnanti compilatori

QUINTA

nome cognome dell'alunno

Modalità di compilazione: gli item contenuti nella scheda sono molto semplici e valutano comportamenti chiaramente osservabili, perciò possono essere agevolmente somministrati. Ogni item è valutato con un punteggio che va da 0 a 3: a 0 corrisponde la risposta “MAI”, ad 1 la risposta “A VOLTE”, a 2 la risposta “SPESSO” e a 3 la risposta “SEMPRE ” ITEMS VALUTAZIONE

1.

2.

3.

4.

5.

Ricorda poesie e tabelline? Segue, intervenendo appropriatamente, le discussioni in classe? Riconosce le figure geometriche? Legge con accuratezza i brani proposti? Usa adeguatamente lo spazio del foglio quando scrive (nei righi: da sinistra) o disegna (centro)? 6.

7.

8.

9.

Risponde adeguatamente a domande su un brano appena letto? Riferisce adeguatamente le proprie esperienze con le relative emozioni? Collabora con gli altri in attività di gruppo? Usa adeguatamente gli strumenti per effettuare misurazioni o calcoli? 10.

Resta seduto a svolgere un compito per un tempo sufficientemente lungo ( minimo 20 minuti)? 11.

Si esprime correttamente dal punto di vista morfo-sintattico? 12.

Svolge semplici operazioni aritmetiche(aggiunge,sottrae, moltiplica o divide quantità)? 13.

Adegua le modalità operative in funzione delle richieste? 14.

Fraziona una quantità in due o più parti?

mai

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

a volte spesso

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

sempre

3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3

15.

Gestisce adeguatamente guidizi di inadeguatezza ( critiche, insuccessi, insufficienze, note, ecc.)? 16.

Valuta correttamente la propria posizione nello spazio in riferimento ad altre persone? 19.

Classifica oggetti per forma, grandezza, colori e funzioni? 0 0 17.

Fornisce il significato di almeno i due terzi delle parole presenti in un brano che ha letto? 0 18.

Scrive autonomamente riassunti, racconti o temi (minimo 10 righi)? 0 0 20.

Risolve semplici problemi di matematica o di vita reale? 21.

Sa utilizzare nella quotidianità quanto ha appreso? 0 0 22.

23.

24.

Accetta l’ “interferenza”degli altri durante un’attività a lui gradita? Controlla la propria collera ( non reagisce in modo aggressivo alle provocazioni e ai dispetti)? Disegna rispettando le proporzioni degli oggetti? 25.

Porta a termine gli incarichi ricevuti? 26.

Ha una buona coordinazione generale nei movimenti? 27.

Mette in relazione eventi e periodi, giorni, mesi o anni? 28.

Riflette prima di dare una risposta a un quesito? 29.

Utilizza, senza difficoltà, materiali nuovi per consolidare un apprendimento? 30.

Accetta l’interazione sociale iniziata da altri? 0 0 0 0 0 0 0 0 0

• • • • • •

Note rivolte agli insegnanti per la corretta compilazione della checklist

Data di riconsegna (improrogabile per motivi metodologici) delle checklist entro il 10 dicembre 2015 Per la compilazione corretta della checklist, leggere le modalità di compilazione poste nella parte superiore del quadro relativo alle domande Compilare la parte superiore della checklist nel dettaglio, riportando con precisione i dati richiesti

Non tralasciare alcuna domanda.

In caso di dubbio valuta il comportamento più evidente Barra con un segno nitido una sola risposta per ciascun item Non è richiesta la partecipazione allo screening degli alunni già in possesso di una diagnosi specifica

2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3

Protocollo d’accoglienza per l’inserimento degli alunni DSA certificati

FASI DEL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

1.

Iscrizione e acquisizione della segnalazione specialistica. 2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

9.

Prima accoglienza e colloquio preliminare dei genitori alunni affetti da DSA con il Dirigente Scolastico, il referente DSA, per la raccolta delle informazioni (verbalizzazione da parte del referente DSA). Determinazione della classe e presentazione del caso al consiglio di classe. Inserimento in classe. Supporto al consiglio di classe. Accordo tra i docenti per la predisposizione del piano didattico personalizzato (nel CdC di settembre/ottobre). Stesura finale e sottoscrizione del documento (docenti e genitori dello studente) Valutazione intermedia e finale di istituto dei risultati dei diversi casi di DSA inseriti nelle classi. Procedura da seguire in caso di sospetto di difficoltà di apprendimento.

1.

ISCRIZIONE Soggetti coinvolti: Dirigente Scolastico, alunno, famiglia, segreteria, referente DSA. Cosa consegnare/chiedere

-­‐ Modulo di iscrizione con apposito rinvio alla documentazione allegata -­‐ Certificazione e/o diagnosi di un medico specialista ( Neurologo, neuropsichiatra infantile, Psichiatra) per i DSA. L’assistente amministrativo ,che si occupa delle iscrizioni ,deve verificare la presenza di certificazione medica all’interno dei moduli e comunicare al Dirigente Scolastico e al referente DSA eventuali segnalazioni provenienti da ordini di scuola inferiori o di pari grado; in tal caso ,i Dirigenti Scolastici di competenza, concorderanno interventi comuni per garantire una comunicazione efficiente ed una continuità didattica efficace. Il Dirigente Scolastico ed il referente DSA accertano che la certificazione specialistica indichi:

tipologia di disturbo, livelli di gravità, indicazioni dello specialista sulle ricadute che compromettono l’apprendimento e il rendimento scolastico dello studente; acquisiscono se presenti eventuali allegati con osservazioni didattico - educative della scuola di provenienza e stabiliscono una data per un colloquio con la famiglia ed eventualmente con l’allievo. 2.

PRIMA ACCOGLIENZA Soggetti coinvolti: Dirigente scolastico, referente DSA, psicologa della scuola, famiglia. Obiettivi del colloquio con i genitori:

-­‐ Dare informazioni sulle figure di riferimento e le modalità didattiche per i DSA presenti nella scuola; -­‐ -­‐ Raccogliere informazioni sulla storia personale e scolastica dell’alunno; Se possibile chiedere informazioni sui cicli scolastici precedenti delle scuole di provenienza, per poter creare un ponte tra i due cicli e non disperdere le informazioni.

Obiettivi del colloquio con l’allievo:

-­‐ Rilevare la consapevolezza del disturbo e/o patologia e il livello di autostima; -­‐ Accettazione o rifiuto a rendere manifesto il disturbo e/o patologia;

-­‐ -­‐ Disponibilità all’utilizzo di strumenti compensativi; Durante il colloquio con i genitori ,sarà compito degli insegnanti rendere esplicito ciò che la scuola propone per gli studenti affetti da DSA, la relativa normativa attualmente in vigore e la compilazione del piano didattico personalizzato.

3.

DETERMINAZIONE DELLA CLASSE: Soggetti coinvolti: Dirigente Scolastico, commissione composizione classi, referente DSA.

In caso di iscrizione di alunno con DSA alla classe prima ,Il Dirigente scolastico con il gruppo di lavoro formazioni classi, inserirà gli alunni nelle classi/sezione tenendo presenti i seguenti criteri: -­‐ -­‐ Vista la documentazione prodotta dalla famiglia, sentirà il parere degli specialisti; Quando è possibile, si inseriranno nel gruppo classe, non meno di due studenti certificati DSA. In caso di inserimento successivo ( ad anno scolastico iniziato o in anni successivi al primo) la scelta della sezione, in cui iscrivere l’alunno con DSA ,sarà di competenza del Dirigente Scolastico, visti i criteri deliberati dal Collegio Docenti. A settembre, il Dirigente Scolastico comunicherà il nuovo inserimento all’insegnante coordinatore e a tutto il CdC ; verrà esaminata la cartella di ogni studente DSA e definite le azioni dispensative e le attività compensative. E’ opportuno che, prima del CdC di inizio anno o a certificazione acquisita in seguito ad esso, il coordinatore incontri la famiglia dell’alunno per la conoscenza preliminare.

4.

INSERIMENTO IN CLASSE Soggetti coinvolti: coordinatore di classe, referente DSA, componenti CdC

Quando in una classe viene inserito un alunno con DSA, il referente DSA ed il coordinatore di classe devono preparare il consiglio di classe sull’argomento: -­‐ Fornendo adeguate informazioni sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento e/o la patologia specifica; -­‐ -­‐ Fornendo ai docenti materiale didattico formativo adeguato; Presentando le eventuali strategie didattiche alternative e/o compensative e relativi strumenti. Il coordinatore in sede del primo consiglio di classe mette a conoscenza del caso, raccoglie le eventuali osservazioni di tutti i componenti al fine di stilare ,(eventualmente col l’aiuto del referente DSA), una bozza di PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO (PDP)

5.

SUPPORTO AL CONSIGLIO DI CLASSE

Il Consiglio di Classe nella definizione delle strategie da adottare nei confronti di un alunno con DSA può chiedere il supporto: -­‐ Del Dirigente Scolastico

6.

-­‐ Del referente DSA della scuola -­‐ Degli enti territoriali preposti

ACCORDO TRA I DOCENTI PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PDP Soggetti coinvolti: coordinatore di classe, componenti CdC

In occasione del 2° CdC (ottobre/novembre) lo stesso acquisisce ed ,eventualmente, integra il PDP, che quindi viene approvato; tale documento costituirà un allegato

RISERVATO

della programmazione di classe. Il PDP deve contenere e sviluppare i seguenti punti: -­‐ Descrizione del profilo didattico/cognitivo dello studente con allegata certificazione redatta dallo specialista; -­‐ -­‐ -­‐ Strategie metodologiche e didattiche adottate; Strategie per lo studio-strumenti utilizzati; Strumenti compensativi; -­‐ -­‐ Criteri di verifica e valutazione; Assegnazione dei compiti a casa e rapporti con la famiglia. Ogni docente dovrà allegare alla propria programmazione, una specifica programmazione delle azioni dispensative e attività compensative che utilizzerà nel corso dell’anno scolastico. Al termine di ogni quadrimestre il CdC verificherà la situazione didattica degli alunni DSA, fissando un punto all’OdG dei CdC riuniti in sede di scrutini.

7.

STESURA FINALE E SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO Soggetti coinvolti : componenti CdC e famiglia

Il PDP, una volta redatto, deve essere consegnato alle famiglie, anche per consentire l’attivazione di indispensabili sinergie tra l’azione della scuola, l’azione della famiglia, l’azione dell’alunno. Nella progettazione del PDP dovranno essere indicate le modalità di accordo tra i docenti e la famiglia. In particolare andranno considerati i seguenti elementi: -­‐ Assegnazione dei compiti a casa e modalità su come vengono assegnati ( con fotocopie, con nastri registrati ..); -­‐ Quantità di compiti assegnati (tenendo conto che i ragazzi con DSA sono lenti e fanno molta più fatica degli altri , occorre selezionare gli aspetti fondamentali di ogni -­‐ -­‐ apprendimento); Scadenze con cui i compiti vengono assegnati, evitando sovrapposizioni e sovraccarichi; Modalità di esecuzione e presentazione con cui il lavoro scolastico a casa può essere realizzato ( uso di strumenti informatici, presentazioni di contenuti appresi con mappe, Power Point…) Pertanto, il coordinatore di classe, incontra nella seconda parte del CdC ( se aperto alla componente genitori e studenti ) o attraverso colloqui , i genitori e l’alunno, per illustrare la proposta PDP del CdC , e viene richiesta, alle due componenti famiglia ed alunno ,la sua condivisione, per mezzo di firma di accettazione da parte dei genitori.

8.

VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE DI ISTITUTO DEI RISULTATI DEI DIVERSI CASI DI DSA INSERITI NELLE CLASSI

Soggetti coinvolti: componenti CdC e referente DSA

Nel corso di attivazione del protocollo saranno effettuate verifiche dei singoli casi, della situazione globale e delle azioni attivate ,per il sostegno all’apprendimento degli alunni con disturbi di apprendimento. Per gli alunni in situazione di difficoltà specifica di apprendimento, debitamente certificate ,per la prima volta viene dettata una disciplina organica, con la quale si prevede che, in sede di svolgimento delle attività didattiche, siano attivate adeguate misure dispensative e compensative e che ,la relativa valutazione , sia effettuata tenendo conto delle particolari situazioni di esigenze personali degli alunni.

PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE

-­‐ Definire chiaramente cosa si sta valutando; -­‐ Attenzione alla competenza più che alla forma, ai processi più che al solo prodotto elaborato; -­‐ Valutare l’apprendimento, cioè quello che lo studente ha effettivamente imparato ( non solo ciò che sa); -­‐ Svolgimento in condizioni analoghe a quelle abituali, anche con uso di strumenti e tecnologie.

VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DSA

-­‐ Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in fase di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni, a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono -­‐ adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei Nel diploma finale, rilasciato al termine degli esami, non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. ( Legge 30 ottobre 2008, n. 169 Art. 10).

NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA DI DSA

Il presente protocollo è stato stilato tenendo conto della normativa vigente di cui si elencano ,di seguito, i riferimenti: -­‐ DPR 275/99 “ Regolamento recente norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche” -­‐ -­‐ Nota MIUR 4099/A4 del 5.10.04 “ Iniziative relative alla dislessia” Nota MIUR 26/A4 del 5.01.05 “ Iniziative relative alla dislessia” -­‐ -­‐ -­‐ Nota MIUR 1.03.2005 prot. 1787 CM 10.05.2007 prot. 4674 Nota MPI 4674 del 10 maggio 2007 “ Disturbi di apprendimento – indicazioni operative” -­‐ Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo dell’istruzione D.M. 31.07.2007 -­‐ -­‐ -­‐ Legge 169/2008 conversione D L 137/08 Art:3 co.5 sulla valutazione dei DSA DPR N. 122 DEL 2009 – ART. 10 Regolamento sulla valutazione Legge regionale n. 4 del 2 febbraio 2010 “ Disposizione in favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento “ -­‐ Legge 8 ottobre 2010 n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.

-­‐ Decreto Interministeriale 17 Aprile 2013 Linee guida per la predisposizione dei protocolli regionali per le attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA.

Protocollo d’accoglienza per l’inserimento degli alunni di altra cultura

1.Gli obiettivi Il Protocollo d’accoglienza è un documento che viene deliberato dal Collegio Docenti e contiene: -­‐ le indicazioni riguardanti l’iscrizione e l’inserimento degli alunni di altra cultura; -­‐ definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici; -­‐ traccia le fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento della lingua italiana; -­‐ stabilisce i criteri per la valutazione degli apprendimenti e delle competenze. Esso è uno strumento di lavoro che viene integrato e rivisto sulla base delle esperienze realizzate. Il Protocollo d’accoglienza si propone di: Ø definire pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema di accoglienza degli alunni di altra cultura; Ø facilitare l’ingresso di bambini e ragazzi di altra nazionalità nel sistema scolastico e sociale; Ø favorire un clima di accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione. 2.I soggetti coinvolti L’adozione del Protocollo impegna i docenti dell’Istituto in un’assunzione collegiale di responsabilità. Tuttavia, i singoli obiettivi definiti dal Protocollo vengono realizzati di volta in volta: Ø dal Dirigente Scolastico Ø dalla Funzione Strumentale Ø dagli Uffici di Segreteria Ø dai responsabili dei plessi Ø Ø dai docenti individuati all’interno della Commissione Integrazione dell’Istituto dai docenti, individualmente e collegialmente Ø da soggetti esterni all’Istituto, attivati dagli Enti Locali attraverso le Leggi di settore, messe a disposizione dal Ministero, individuati dall’Istituto Comprensivo, e presenti sul territorio in forme di volontariato. L’adozione del Protocollo impegna tutti i soggetti coinvolti ad operare in rete per ottimizzare le risorse e ad adottare forme di comunicazione efficaci. È compito della Commissione Integrazione: Ø formulare per il Collegio Docenti eventuali proposte di modifica e/o integrazione del Protocollo, Ø Ø Ø Ø predisporre i materiali in esso elencati e renderli disponibili all’uso, rendere disponibili in tutti i plessi i materiali per l’integrazione e l’accoglienza, individuare docenti – in numero variabile a seconda delle esigenze di ogni plesso - da formare a compiti di accoglienza degli alunni immigrati, provvedere agli acquisti di materiale didattico finalizzato all’integrazione linguistica e scolastica degli alunni immigrati. 3.L’iscrizione

L’iscrizione, da intendersi come il primo passo del percorso di accoglienza e di integrazione dell’alunno straniero e della sua famiglia, è in carico all’Ufficio di Segreteria. L’incaricato delle iscrizioni cura: Ø il ricevimento dei documenti necessari, a norma di legge; Ø la raccolta delle informazioni riguardanti il percorso scolastico seguito dall’alunno nel Paese di origine e la sua biografia linguistica (eventuale conoscenza di una seconda Lingua e le lingue parlate in ambito domestico); Ø la consegna delle informazioni riguardanti l’Istituto ed il suo funzionamento: l’organizzazione della scuola, le diverse opzioni educative, il calendario degli incontri scuola-famiglia; Ø la consegna di un elenco, verbale e iconico, del materiale librario e didattico, adattabile alle singole classi. Il primo incontro con i genitori stranieri potrà coinvolgere anche il Dirigente Scolastico, i responsabili dei plessi e la Funzione Strumentale. Tutti i soggetti coinvolti si attiveranno per: Ø il passaggio chiaro ed efficace delle informazioni alla famiglia straniera Ø la raccolta delle notizie indispensabili per una prima conoscenza dell’alunno che consentano di adottare decisioni adeguate sia sulla classe in cui inserirlo, sia sui percorsi di facilitazione da attivare . È importante infatti che la scuola si conceda il tempo necessario (in ogni caso, non oltre una settimana,salvo diverse esigenze della famiglia) per prendere decisioni ponderate sull’inserimento, per preparare la classe prescelta ad accogliere il nuovo arrivato e per attivare specifici interventi di facilitazione dell’apprendimento della lingua italiana. 4.L’inserimento nel gruppo-classe Un docente, individuato in ogni plesso, rileva le abilità, le conoscenze e le competenze dell’alunno;svolge i suoi compiti di accoglienza in collaborazione con il team/il Consiglio della classe corrispondente all’età anagrafica dell’alunno. Dopo aver raccolto le informazioni sulla storia personale e scolastica dell’alunno, sulla situazione familiare, sugli interessi, le abilità, le competenze possedute, anche, se necessario e se possibile, con la presenza di un mediatore linguistico, e dopo aver considerato l’ordinamento degli studi del Paese di provenienza, il Dirigente Scolastico, insieme alla Funzione Strumentale (Scuola Secondaria di I grado) o alle responsabili di plesso/al team docenti (Scuola Primaria, Scuola dell’Infanzia), individua la classe in cui inserire l’alunno. Saranno seguiti questi criteri: Ø accertamento delle competenze, delle abilità e dei livelli di preparazione dell’alunno Ø iscrizione alla classe corrispondente all’età anagrafica o alla classe immediatamente inferiore – non oltre la classe immediatamente inferiore; Ø Ø se la situazione di partenza dell’alunno lo consente, iscrizione alla classe immediatamente superiore; distribuzione delle iscrizioni attraverso un’intesa tra scuole ed in modo tale da favorire l’eterogeneità delle cittadinanze nella composizione delle classi; Ø analisi e valutazione della situazione comportamentale e delle dinamiche relazionali dei diversi gruppi-classe. In una prima fase di accoglienza sarà possibile: Ø la formazione temporanea di gruppi omogenei per madrelingua o per cittadinanza per specifiche esigenze didattiche; Ø la frequenza in classi inferiori per il consolidamento / recupero degli obiettivi di apprendimento delle singole discipline,laddove le caratteristiche del gruppo-classe favoriscano l’accoglienza; Ø la frequenza come uditore. Tutti i dati raccolti verranno trasmessi al team docenti o al coordinatore della classe che accoglierà l’alunno prima dell’inserimento effettivo.

Il docente individuato per la facilitazione linguistica o, se necessario, un mediatore madrelingua saranno presenti, il primo giorno di scuola dell’alunno, per l’accoglienza nella nuova classe. 5.La progettazione del curricolo La decisione sull’assegnazione a una classe viene accompagnata dall’individuazione dei percorsi di facilitazione che potranno essere attuati, sulla base delle risorse disponibili ,nella Scuola dell’Infanzia , nella Scuola Primaria ,nella Scuola Secondaria di I grado e in tutti gli ordini di Scuola: Ø compresenze/contemporaneità Ø ore a disposizione Ø Ø insegnanti di sostegno, compatibilmente con le attività individualizzate finalizzate all’integrazione dell’alunno diversamente abile risorse professionali esterne messe a disposizione dagli Enti Locali e dal Ministero Ø Ø Ø Ø risorse professionali volontarie messe a disposizione dal territorio risorse economiche finalizzate su Progetto risorse economiche dell’istituto su progetto risorse materiali: sussidi e materiale didattico prodotto dai docenti dell’istituto La Funzione Strumentale cura il coordinamento e l’integrazione tra le risorse interne ed esterne all’Istituto; gli incontri saranno programmati in via prioritaria durante gli incontri collegiali di progettazione (Scuola dell’Infanzia e Primaria) e durante l’orario di Ricevimento (Scuola Secondaria1°). I docenti di classe progettano in modo coordinato con le eventuali risorse esterne: Ø gli interventi di mediazione linguistica e culturale, se necessari; Ø gli interventi di facilitazione linguistica per l’apprendimento della lingua italiana. Particolare attenzione verrà data agli alunni immigrati in ingresso nella prima classe della Scuola Primaria che non hanno frequentato la Scuola dell’Infanzia. Obiettivi prioritari saranno l’acquisizione di una buona competenza nell’Italiano scritto e parlato, sia informe ricettive che produttive, prima per la comunicazione interpersonale e per l’integrazione scolastica, poi per lo studio delle discipline, da realizzare attraverso laboratori di Italiano, a seconda della situazione iniziale rilevata.. La progettazione avviene nell’ambito degli obiettivi di apprendimento, ridotti o semplificati, in base alle capacità dell’alunno ed in risposta ai suoi bisogni formativi ed utilizzati per definire lo standard da raggiungere. Tutti i docenti di classe sono coinvolti e collegialmente: Ø favoriscono l’integrazione nella classe promuovendo attività in piccolo gruppo o progetti di educazione interculturale; Ø Ø Ø Ø facilitano l’apprendimento del linguaggio funzionale favorendo la presenza nel gruppo-classe per tutto il tempo scuola; rilevano i bisogni specifici di apprendimento; semplificano, se necessario, il curricolo, per quanto riguarda i tempi di apprendimento di un’altra lingua straniera oltre all’Italiano; individuano le modalità di semplificazione o facilitazione linguistica per ogni disciplina. 6.La valutazione Il Collegio Docenti adotta questi criteri per la valutazione degli alunni stranieri di recente immigrazione: Ø prevedere tempi più lunghi per il raggiungimento degli obiettivi; Ø valutare il progresso rispetto al livello di partenza; Ø Ø valorizzare il raggiungimento degli obiettivi non cognitivi; tenere conto che l’alunno straniero è sottoposto a una doppia valutazione: quella relativa al suo percorso di italiano seconda lingua, quella relativa alle diverse aree disciplinari e ai contenuti del curricolo comune; Ø predisporre strumenti per la valutazione formativa e sommativa adeguati.

La certificazione delle competenze, al termine della Scuola Primaria e al termine della Scuola Secondaria di I grado, verrà effettuata: Ø per gli alunni stranieri che siano al terzo anno di scolarizzazione in Italia; Ø per gli alunni stranieri che, pur essendo nella scuola italiana da un periodo di tempo inferiore, abbiano maturato le competenze previste. Diversamente, si descriveranno il processo di apprendimento avviato e le dinamiche socio- relazionali osservate. Nel passaggio da un grado all’altro dell’istruzione, i docenti provvedono a trasmettere le informazioni necessarie a progettare ulteriori interventi di integrazione o di facilitazione linguistica. La Funzione Strumentale ha il compito di monitorare i Progetti d’Istituto e gli interventi di soggetti esterni finalizzati all’integrazione degli alunni stranieri, allo scopo di migliorare l’efficacia e di ottimizzare le risorse. Predispone anche gli strumenti della valutazione, così che essa sia condivisa da tutti i soggetti coinvolti ed avvenga con le modalità di volta in volta ritenute più adeguate. 7.I rapporti scuola-famiglia Dopo il primo incontro, di carattere burocratico, la scuola comunica con la famiglia straniera nelle occasioni stabilite dall’Istituto: Ø direttamente, quando è possibile; Ø con l’aiuto dei docenti di Lingue, nella lingua straniera nota alla famiglia; Ø La Funzione Strumentale organizza la presenza dei mediatori se richiesta dai docenti: Ø attraverso mediatori madrelingua. in coincidenza con i colloqui generali e gli orari di ricevimento Ø in orari diversi, quando questo meglio risponde alle esigenze delle famiglie straniere e della scuola. I docenti comunicano con le famiglie straniere anche con avvisi bilingui, disponibili nei plessi. Nei colloqui con le famiglie straniere, i docenti terranno conto delle differenze culturali, in particolare del diverso modo di intendere le istituzioni scolastiche e la funziona sociale della scuola nei Paesi di provenienza.

e

8.L’attività di orientamento Nel passaggio dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria i docenti concorderanno con le famiglie,anche attivando la mediazione linguistica e culturale, tempi più lunghi per l’iscrizione alla scuola dell’obbligo quando questo potrà favorire l’integrazione successiva. Nel passaggio dalla Scuola Secondaria di I grado all’istruzione superiore, la Commissione Orientamento,d’accordo con la Funzione Strumentale, attiverà percorsi di Orientamento specifici per gli alunni stranieri di recente immigrazione, in modo da prevenire la dispersione scolastica. 9.La normativa di riferimento Il Protocollo d’accoglienza è uno strumento con cui l’Istituto attua il Piano dell’Offerta Formativa. Esso è coerente con la legislazione vigente e si propone di dare concreta attuazione alle “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” (C.M. n. 24, febbraio 2006).

ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBANELLA

Via Roma – Tel. e Fax 0828/781120 Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado e-mail [email protected]

[email protected]

sito www.icalbanella.gov.it

84044

ALBANELLA

(SA)

Codice Fiscale: 91027370658

 

Piano  di  Lavoro    

disciplina/discipline    

…………………………………………………………….

  classe  

…………

   A.S.  

……………….

 

 

     n°  maschi:

                 

 n°  femmine:                                                                      

 

.

 totale:                                                                    

                   

.

   

Con    BES:                                                

   

Situazione  iniziale    della  classe   (  desunta  da  documentazione  pregressa,  osservazioni,  colloqui,  prove  di  ingresso   questionari  ecc......)  

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In  relazione  agli  obiettivi  educativi  e  cognitivi  (POF,  CV,  PDP),  ai  risultati  delle  prove   di   valutazione   disciplinari   e   alle   osservazioni   sistematiche   effettuate,   viene     elaborata  la  seguente    suddivisione  della  classe  in  fasce  di  livello:  

I  fascia:  LIVELLO  ALTO  (10-­‐9-­‐8):    

abilità  sicure,  metodo  di  lavoro  ordinato,  regolare  e  sistematico:  

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………  

II  fascia:  LIVELLO  MEDIO  (7-­‐6):    

abilità  sufficienti,  metodo  di  lavoro  da  rendere  più  ordinato,  impegno  abbastanza  costante:  

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………  

III  fascia:  LIVELLO  BASSO  (6-­‐5):    

abilità  insicure,  difficoltà  nelle  attività  di  studio,  impegno  ed  attenzione  discontinui:  

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………     Eventuali  note  per  allievi  con  particolari  caratteristiche:    

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………   …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………   …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………  

Inquadramento  operativo  degli  interventi  didattici      

FASCIA  di  LIVELLO/TIPO  D’INTERVENTO  

 

Ambito  cognitivo  (Livello)   LIVELLO  ALTO  

      Conoscenze  approfondite,  abilità  sicure,  metodo   ordinato,  affidabili  ed  autonomi  nell’impegno  

LIVELLO  MEDIO-­‐ALTO  

Conoscenze  ed  abilità  pregevoli,  buone  capacità  di   lavoro  e  impegno  sostanzialmente  regolare  

LIVELLO  MEDIO  

Conoscenze  ed  abilità  soddisfacenti,  capacità  di  lavoro   abbastanza  ordinate,  impegno  non  sempre  costante  

LIVELLO  BASSO  

Conoscenze    carenti  ed  abilità  insicure,  difficoltà  nel   metodo  o  ancora  da  acquisire,  impegno  discontinuo  

Intervento  (Azioni  didattiche)   POTENZIAMENTO

         

£    Gestione  progetti  multimediali                                                                               £    Attività  con  allievi  nel  ruolo  di  tutor                                                                               £    Coordinazione  lavoro  di  gruppo

 

                                                                                                £    Attività  autonome  in  laboratorio                                                                                                   £    Impegno  in  compiti  significativi                                                                                                   £    Gestione  progetti  artistico-­‐creativi

 

POTENZIAMENTO

                  £    Attività  multimediali                                                                               £    Attività  con  allievi  nel  ruolo  di  tutor                                                                               £    Responsabilità  in  lavori  di  gruppo                                                                                                 £    Attività  autonome  in  laboratorio

   

CONSOLIDAMENTO

 

.   £  Attività  in  lavori  di  gruppo                                                                                 £    Lavori  di  approfondimento                                                                                                   £    Attività  con  allievi  nel  ruolo  di  

tutee  

                                                                                                  £    Attività  guidata  in  laboratorio                                                                                                     £    Partecipazione  a  progetti  creativi

 

RECUPERO

                             

.       £    Attività  in  piccoli  gruppi                                                                                 £    Lavori  guidati  di  ricerca                                                                                                   £    Attività  con  allievi  nel  ruolo  di  

tutee

                                                                                                  £    Attività  guidata  in  laboratorio                                                                                                     £    Partecipazione  a  progetti  creativi  

 

PIANO  FORMATIVO  

U.  d.  A    disciplinari  

N°  

           

Titolo   Periodo  

                                    U.  d.  A  pluridisciplinari  

N°   Titolo  e  discipline  coinvolte  

 

 

 

Periodo  

                   

   

     

Elaborato  nel  corso  dell’a.s.  

…………….………  

,  questo  Piano  ha  avuto  termine  il  

………………………

 

      Albanella,    ……………….………                                                                                                                                                        L’insegnante/Gli  insegnanti  

 

 

                    .                    

SVILUPPO  DELLE  UNITÀ  DI  APPRENDIMENTO      

UNITÀ DI APPRENDIMENTO

Titolo

MONODISCIPLINARE PLURIDISCIPLINARE INTERDISCIPLINARE classe ………… a.s. ………… ..

Periodo Compito/Prodotto Allievi destinatari Competenza/e chiave

Competenze specifiche (disciplina) Conoscenze Abilità Competenze specifiche (disciplina) Conoscenze Abilità

 

Competenze specifiche (disciplina) Soluzioni organizzative metodi

 

altre risorse Tempi Conoscenze Risorse umane

interne/esterne Materiali e Strumenti Abilità

 

Valutazione Verifica valutazione dei processi Verifica valutazione dei prodotti

   

 

 

 

Esiti

•  È  risultata  coerentemente  inserita  nel  Piano  di  Lavoro                

(valutazione della progettazione dell’U d A)

      £  

si                                

£  

no                          

£  

in  parte

                                       

v.  nota  n°  ……

  •  Sono  stati  rispettati  i  tempi  di  esecuzione  previsti                                                               £  

si

                                    £  

no

                            £  

in  parte

                                     

v.  nota  n°  ……

  •  Con  riferimento  al  progetto  iniziale  sono  avvenute                                                                 £  

riduzioni

          £  

estensioni

                                                                           

v.  nota  n°  ……  

•  Si  sono  verificate  integrazioni  con  altre  discipline                                 £  

si

                                    £  

no

                                                                                                       

v.  nota  n°  ……  

•  Ha  richiesto  significative  attività  di  recupero                         £  

si                                

£  

no                          

£  

in  parte

                                       

v.  nota  n°  ……

  •  I  risultati    previsti  sono  stati  raggiunti           £  

si

                                    £  

no

           

in  parte

              £                                      

v.  nota  n°  ……   Quanti  alunni  hanno  bisogno  di  rinforzo     ..............................................................   In  che  modo  

 

............................................  

  Albanella,    

……………….………

                                                                                                                                                       L’insegnante/Gli  insegnanti

 

ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBANELLA Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado Via Roma – Tel. e Fax 0828/781120 84044 ALBANELLA (SA)

PIANO ALUNNI SVANTAGGIATI

Anno scolastico…………………………………………………………………………………… Scuola…………………………………………………………………………………………….. Classe…….... Sez……………. Coordinatore di classe……………………………………………………………………………

1) DATI RELATIVI ALL’ALUNNO

Cognome……………………………………………………………………………………………………… Nome………………………………………………………………………………………………………… Data e luogo di nascita………………………………………………………………………………………… Residente a …………………………………………………………………………………………………. Tel. di riferimento……………………………………………………………………………………………… e-mail…………………………………………………………………………………………………………… Eventuale diagnosi redatta da: (ASL o privato) ………………………………………………………………………………………… In data………………………………………………………………………………………………… Luogo………………………………………………………………………………………………

Aggiornata in data……………………..da………………………..presso………………………………………… Specialista di riferimento…………………………………………………………………………………………… Osservazioni del Consiglio di Classe sulle difficoltà rilevate……………………………………………............................................................................ ……………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………….........................................................................................

2)

• •

INTERVENTI EDUCATIVO-RIABILITATIVI EXTRASCOLASTICI

NO SI nome operatore di riferimento………………………………………….………………………………. ………………………………………………………………………………………………………………………...

………….……………………………………………………………………………………………………………..

1) OSSERVAZIONE DELLE ABILITA’ STRUMENTALI A) Lettura

o o o o o stentata lenta con inversioni con sostituzioni con omissioni altro…………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………..……………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………..…………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………..

B) Comprensione e memorizzazione

o difficoltà nella comprensione del testo o difficoltà nel seguire contemporaneamente due procedimenti (ascoltare e scrivere, ascoltare e seguire un testo) o difficoltà nel memorizzare sequenze, forme grammaticali

o difficoltà nel ricordare le categorizzazioni, nomi dei tempi verbali o difficoltà nel ricordare le strutture grammaticali altro…………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………….………………………………………………………………………………………..

.…………………………………………………………………………..…………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………...

C) Scrittura

o lenta con difficoltà ortografiche o o o o o o o o o errori non fonologici(omissioni, sostituzioni, inversioni) errori fonetici (doppie, accenti) difficoltà a comporre testi difficoltà nel seguire la dettatura difficoltà nella copia (lavagna/testo) difficoltà grammaticali e sintattiche problemi di lentezza nello scrivere problemi di realizzazione del tratto grafico problemi di regolarità del tratto grafico altro…………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………

D) Proprietà linguistiche

o difficoltà di esposizione orale o confusione nel ricordare nomi e date altro………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………..…………………… ………………………………………………………………………………………………………………

E) Calcolo

o difficoltà nel ragionamento logico o errori di processamento numerico (leggere e scrivere i numeri, difficoltà negli aspetti cardinali e ordinali dei numeri, corrispondenza tra numero naturale e quantità) o difficoltà nel memorizzare tabelline, formule o difficoltà nel recuperare rapidamente nella memoria nozioni già acquisite e comprese altro…………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………….......................................................................................................................................

...................................………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………

F) Comportamento generale

o facile stancabilità altro…………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………..…………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………….… ………………………………………………………………………………………………………………………..

G) Lingua straniera

o difficoltà nella comprensione scritta o o difficoltà nella comprensione orale difficoltà nella produzione scritta o difficoltà nella produzione orale altro…………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………..…………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………

1) CONSAPEVOLEZZA:

a) Da parte dei genitori o o acquisita da rafforzare

o o o

1)

o da sviluppare b) Da parte dell’alunno acquisita da rafforzare da sviluppare

AUTOSTIMA DELL’ALUNNO/A

o nulla o scarsa o o sufficiente buona o ipervalutazione altro………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………

6) STRATEGIE UTILIZZATE DALL’ALUNNO NELLO STUDIO

o o o o sottolinea identifica parole chiave costruisce schemi, tabelle o diagrammi per i testi scritti utilizza il computer o o “ “ “ “ “ schemi “ “ “ “ “ correttore ortografico altro………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………...………………………… ………………………………………………………………………………………………………………. o Nello svolgere un compito assegnato: è autonomo

o necessita di supporto Per ricordare usa: o o o immagini colori riquadrature altro...........................................................................................................................................…………… ……………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………..……………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………….

1) STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE

MISURE COMPENSATIVE Tutti gli insegnanti opereranno affinché l’alunno/a sia messo in condizione di seguire la stessa programmazione di classe attraverso l’attivazione di particolari accorgimenti: o valorizzare nella didattica di linguaggi comunicativi diversificati (linguaggio iconografico, parlato, scritto, ecc…), utilizzando mediatori didattici quali immagini, disegni e riepiloghi a voce o creare un clima di apprendimento sereno, nel riconoscimento e nel rispetto delle singole o diversità o prevedere momenti di affiancamento per un immediato intervento di supporto o organizzare attività in coppia o a piccolo gruppo, nell’ottica di una didattica inclusiva o adeguare ed eventualmente dilatare i tempi dati a disposizione per la produzione scritta o controllare che i compiti e tutte le comunicazioni alle famiglie siano trascritti correttamente o verificare la comprensione delle consegne orali e scritte o avviare all’uso della videoscrittura o aver cura che le richieste operative, in termini quantitativi, siano adeguate ai tempi e alle o personalispecificità, anche nel momento dell’assegnazione dei compiti a casa

o verificare l’opportunità di una lettura ad alta voce e di un confronto diretto con i compagni o promuovere la conoscenza e l’utilizzo di tutti quei mediatori didattici che possono metterlo/a o in una serena condizione di apprendere (immagini, schemi, mappe…) o utilizzare per le verifiche scritte preferibilmente domande a risposta multipla e/o con o possibilità di completamento e/o arricchimento orale o insegnare l’uso di dispositivi extratestuali per lo studio (titoli, paragrafi e immagini) altro…………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………

8) MISURE DISPENSATIVE

o da un eccessivo carico di compiti a casa o o dalla effettuazione di più prove valutative in tempi ravvicinati dallo studio mnemonico di formule, tabelle, definizioni altro (es.: sostituzione della scrittura con linguaggio verbale e/o iconico) ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………

9) INDIVIDUAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE DI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PREVISTI DAI PIANI DI STUDIO

(disciplina o ambito disciplinare)…………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… (disciplina o ambito disciplinare)……………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………

(disciplina o ambito disciplinare)……………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… (disciplina o ambito disciplinare)…………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… (disciplina o ambito disciplinare)……………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… (disciplina o ambito disciplinare)…………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………….. ………………………………………………………………………………………………………..

10) CRITERI E MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE

Si concordano: o verifiche orali programmate o o compensazione con prove orali di compiti scritti, soprattutto per la lingua straniera programmare tempi più lunghi per l’esecuzione delle prove o o uso di mediatori didattici durante le prove orali e scritte (mappe mentali, mappe cognitive) valutazioni più attente alle conoscenze e alle competenze di analisi, sintesi e collegamento o o o con eventuali elaborazioni personali, piuttosto che ala correttezza formale prove informatizzate valutazione dei progressi in itinere altro…………………………………………………………………………………………. ………………………………………………………………………………………………..

o o o

PATTO CON LA FAMIGLIA

SI CONCORDANO: o o riduzione del carico di studio individuale a casa (……………………………………………) modalità di aiuto: Chi…………………………………………………………………………………………… Come………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………. Per quanto tempo…………………………………………………………………………… Per quali attività/discipline…………………………………………………………………… Gli strumenti compensativi utilizzati a casa (audio, registrazioni, audiolibri) Gli strumenti informatici (videoscrittura con correttore ortografico, sintesi vocale, calcolatrice o computer con fogli di calcolo, ecc…) Specifiche modalità di verifica da concordare: quesiti a risposta multiple risposte aperte risposte vero/falso altro…………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………… Albanella, ______________ Per il Consiglio di classe (o team dei docenti) Il coordinatore ____________________ Il genitore ________________________

Format P

IANO

D

IDATTICO

P

ERSONALIZZATO

S

CUOLA PRIMARIA

/

SECONDARIA

ISTITUZIONE SCOLASTICA:

ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBANELLA SCUOLA ..........................

ANNO SCOLASTICO: ALUNNO: 1.

Dati generali Nome e cognome Data di nascita Classe Consiglio di classe referente Diagnosi medico-specialistica

1

Interventi pregressi e/o contemporanei al percorso scolastico Scolarizzazione pregressa Rapporti scuola-famiglia

1

2222

FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ DI LETTURA, SCRITTURA E CALCOLO Lettura Scrittura

Velocità Correttezza Comprensione Grafia

Elementi desunti dalla diagnosi

Lettura di parole; prestazione sufficiente. Minore 5° percentile Buona su ascolto

Elementi desunti dalla diagnosi

Elementi desunti dall’osservazione in classe Calcolo Altro

Tipologia di errori Produzione Mentale Per iscritto

Difficoltà di tipo fonologico (sostituzione di grafemi, aggiunte di sillabe etc.)

Elementi desunti dalla diagnosi

Breve con episodica coerenza e coesione.

Eventuali disturbi nell'area motorio-prassica: Ulteriori disturbi associati: Livello di autonomia:

sufficiente, ma necessita di tempi maggiori per ultimare i compiti proposti. 2

3 DIDATTICA PERSONALIZZATA

Strategie e metodi di insegnamento:

Discipline linguistico-espressive Discipline logico-matematiche

• •

Discipline storico-geografico sociali

Misure dispensative/strumenti compensativi/tempi aggiuntivi:

Discipline linguistico-espressive Discipline logico-matematiche Discipline storico-geografico sociali

MISURE DISPENSATIVE

STRUMENTI COMPENSATIVI

.

TEMPI AGGIUNTIVI

MISURE DISPENSATIVE

STRUMENTI COMPENSATIVI

• •

TEMPI AGGIUNTIVI MISURE DISPENSATIVE

STRUMENTI COMPENSATIVI

TEMPI AGGIUNTIVI

.

Altro

3

Strategie e strumenti utilizzati dall'alunno nello studio:

Discipline linguistico-espressive Discipline logico-matematiche

STRATEGIE STRUMENTI STRATEGIE STRUMENTI

Discipline storico-geografico sociali

STRATEGIE coopera con i coetanei STRUMENTI

Altre 4. VALUTAZIONE (anche per esami conclusivi dei cicli)

L'alunno nella valutazione delle diverse discipline si avvarrà di:

Disciplina Misure dispensative Strumenti compensativi Tempi aggiuntivi Italiano Matematica Lingue straniere Altre discipline

Albanella__________________ Il Consiglio di classe/Il team docente 4

S TRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE

• Valorizzare nella didattica linguaggi comunicativi altri dal codice scritto (linguaggio iconografico, parlato), utilizzando mediatori didattici quali immagini, disegni e riepiloghi a voce • • • • • Utilizzare schemi e mappe concettuali Insegnare l’uso di dispositivi extratestuali per lo studio (titolo, paragrafi, immagini) Promuovere inferenze, integrazioni e collegamenti tra le conoscenze e le discipline Dividere gli obiettivi di un compito in “sotto obiettivi” Offrire anticipatamente schemi grafici relativi all’argomento di studio, per orientare l’alunno nella discriminazione delle informazioni essenziali • • Privilegiare l’apprendimento dall’esperienza e la didattica laboratoriale Promuovere processi metacognitivi per sollecitare nell’alunno l’autocontrollo e l’autovalutazione dei propri processi di apprendimento • • Incentivare la didattica di piccolo gruppo e il tutoraggio tra pari Promuovere l’apprendimento collaborativo

M ISURE DISPENSATIVE

All’alunno con DSA è garantito l’essere dispensato da alcune prestazioni non essenziali ai fini dei concetti da apprendere. Esse possono essere, a seconda della disciplina e del caso: • la lettura ad alta voce • la scrittura sotto dettatura • • • • prendere appunti copiare dalla lavagna il rispetto della tempistica per la consegna dei compiti scritti la quantità eccessiva dei compiti a casa • • • l’effettuazione di più prove valutative in tempi ravvicinati lo studio mnemonico di formule, tabelle, definizioni sostituzione della scrittura con linguaggio verbale e/o iconografico

S TRUMENTI COMPENSATIVI

Altresì l’alunno con DSA può usufruire di strumenti compensativi che gli consentono di compensare le carenze funzionali determinate dal disturbo. Aiutandolo nella parte automatica della consegna, permettono all’alunno di concentrarsi sui compiti cognitivi oltre che avere importanti ripercussioni sulla velocità e sulla correttezza. A seconda della disciplina e del caso, possono essere: • • • • • • • • formulari, sintesi, schemi, mappe concettuali delle unità di apprendimento tabella delle misure e delle formule geometriche computer con programma di videoscrittura, correttore ortografico; stampante e scanner calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante registratore e risorse audio (sintesi vocale, audiolibri, libri digitali) software didattici specifici Computer con sintesi vocale vocabolario multimediale 5

S TRATEGIE UTILIZZATE DALL ’ ALUNNO NELLO STUDIO

• strategie utilizzate (sottolinea, identifica parole–chiave, costruisce schemi, tabelle o diagrammi) • • modalità di affrontare il testo scritto (computer, schemi, correttore ortografico) modalità di svolgimento del compito assegnato (è autonomo, necessita di azioni di supporto) • • riscrittura di testi con modalità grafica diversa usa strategie per ricordare (uso immagini, colori, riquadrature)

S TRUMENTI UTILIZZATI DALL ’ ALUNNO NELLO STUDIO

• • • • • • • strumenti informatici (libro digitale, programmi per realizzare grafici) fotocopie adattate utilizzo del PC per scrivere registrazioni testi con immagini software didattici altro

V ALUTAZIONE ( ANCHE PER ESAMI CONCLUSIVI DEI CICLI ) 1

• • Programmare e concordare con l’alunno le verifiche Prevedere verifiche orali a compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera) • Valutazioni più attente alle conoscenze e alle competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che alla correttezza formale • Far usare strumenti e mediatori didattici nelle prove sia scritte sia orali (mappe concettuali, mappe cognitive) • • • Introdurre prove informatizzate Programmare tempi più lunghi per l’esecuzione delle prove Pianificare prove di valutazione formativa 1 Cfr. D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122 - Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 - art. 10. Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA)

1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottati, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.

6

ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBANELLA

Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado Via Roma – Tel. e Fax 0828/781120 e-mail [email protected]

[email protected]

sito www.icalbanella.it

84044

ALBANELLA

(SA)

Codice Fiscale: 91027370658 ANNO SCOLASTICO ---------------/---------------

PROFILO DINAMICO FUNZIONALE Scuola dell’Infanzia Plesso _______________________________________ Sezione _____________________________________ Scuola Primaria Plesso _______________________________________ Classe e Sezione ___________________________ Scuola Secondaria di I grado Plesso _______________________________________ Classe e Sezione ___________________________

COGNOME _________________________________________________________________ NOME ______________________________________________________________________ NATO A ____________________________________ IL ______________________________ INDIRIZZO ________________________________________________ TEL. _______________________________________

SETTORI DI ATTIVITA’ IN CUI SI RISCONTRANO MAGGIORI DIFFICOLTA’ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________________________________________________

ASSE COGNITIVO

Capacità di attenzione, memorizzazione, organizzazione spazio-temporale, associazione, analisi, sintesi, astrazione, elaborazione di informazioni e mappe concettuali, capacità di utilizzo di conoscenze acquisite in precedenza, di fare richieste, di dare conferme, di chiedere chiarimenti.

SPECIFICAZIONI RIFERITE ALL’ASSE LIVELLO ATTUALE Come funziona in rapporto alle singole specificazioni POSSIBILI SVILUPPI SINTESI DI ASSE Livello di sviluppo cognitivo Successivo livello di sviluppo che il soggetto mostra di possedere o di poter avere in modo non generalizzato o non completamente autonomo Strategie Uso in modo integrato di competenza diversa

ASSE AFFETTIVO RELAZIONALE

Autostima e consapevolezza di sé, rapporto con gli adulti e con i pari, tolleranza alle frustrazioni, capacità di cooperare e di assumere iniziative, motivazione ad apprendere e ad entrare in relazione con gli altri.

POSSIBILI SVILUPPI SINTESI DI ASSE SPECIFICAZIONI RIFERITE ALL’ASSE LIVELLO ATTUALE Come funziona in rapporto alle singole specificazioni Area del sè Successivo livello di sviluppo che il soggetto mostra di possedere o di poter avere in modo non generalizzato o non completamente autonomo Rapporto con gli altri Motivazione al e del rapporto

ASSE COMUNICAZIONALE

Uso del linguaggio verbale in diverse situazioni, uso di linguaggi alternativi e/o integrativi, capacità espressive non verbali, descrizione dei contenuti prevalenti.

SPECIFICAZIONI RIFERITE ALL’ASSE LIVELLO ATTUALE Come funziona in rapporto alle singole specificazioni POSSIBILI SVILUPPI SINTESI DI ASSE Mezzi privilegiati Successivo livello di sviluppo che il soggetto mostra di possedere o di poter avere in modo non generalizzato o non completamente autonomo Contenuti prevalenti Modalità di interazione

ASSE LINGUISTICO

Comprensione del linguaggio orale (parole, frasi, periodi, racconti di varie complessità in diversi contesti) e del testo scritto. Produzione verbale rispetto allo sviluppo fonologico, al patrimonio lessicale, alla struttura sintattica e narrativa. SINTESI DI ASSE SPECIFICAZIONI RIFERITE ALL’ASSE LIVELLO ATTUALE POSSIBILI SVILUPPI Come funziona in rapporto alle singole specificazioni Successivo livello di sviluppo che il soggetto mostra di possedere o di poter avere in modo non generalizzato o non completamente autonomo Comprensione Produzione Uso comunicativo Uso dei linguaggi alternativi

ASSE SENSORIALE

Funzionalità visiva, uditiva e tattile: grado di deficit e capacità residue, funzioni di supporto, uso di ausili, strategie compensative individuali.

SPECIFICAZIONI RIFERITE ALL’ASSE LIVELLO ATTUALE POSSIBILI SVILUPPI Come funziona in rapporto alle singole specificazioni Successivo livello di sviluppo che il soggetto mostra di possedere o di poter avere in modo non generalizzato o non completamente autonomo Funzionalità visiva SINTESI DI ASSE Funzionalità uditiva Funzionalità tattile

ASSE MOTORIO PRASSICO

Orientamento spaziale, coordinazione motoria, manualità e motricità fine, coordinazione oculo-manuale, equilibrio e postura. SINTESI DI ASSE SPECIFICAZIONI RIFERITE ALL’ASSE LIVELLO ATTUALE POSSIBILI SVILUPPI Come funziona in rapporto alle singole specificazioni Successivo livello di sviluppo che il soggetto mostra di possedere o di poter avere in modo non generalizzato o non completamente autonomo Motricità globale Motricità fine Prassie semplici e complesse

ASSE NEUROPSICOLOGICO

Attenzione, concentrazione, memoria, organizzazione spazio tempo. SPECIFICAZIONI RIFERITE ALL’ASSE LIVELLO ATTUALE POSSIBILI SVILUPPI Come funziona in rapporto alle singole specificazioni Successivo livello di sviluppo che il soggetto mostra di possedere o di poter avere in modo non generalizzato o non completamente autonomo Capacità mnesiche SINTESI DI ASSE Capacità attentive Organizzazione spazio temporale

ASSE DELL’AUTONOMIA AUTONOMIA PERSONALE

Alimentazione, igiene e cura personale, controllo sfinteri, strumenti e ausili.

AUTONOMIA SOCIALE

Spostamenti finalizzati all’interno e all’esterno di ambienti noti, capacità d’uso funzionale di strumenti di autonomia sociale (telefono, denaro, mezzi di trasporto pubblico), autonomia famigliare e scolastica, nei rapporti con le altre persone, nel gruppo con i compagni e con gli adulti, nello spazio e nel tempo.

SPECIFICAZIONI RIFERITE ALL’ASSE LIVELLO ATTUALE POSSIBILI SVILUPPI Come funziona in rapporto alle singole specificazioni Successivo livello di sviluppo che il soggetto mostra di possedere o di poter avere in modo non generalizzato o non completamente autonomo Autonomia personale SINTESI DI ASSE Autonomia sociale

ASSE DELL’APPRENDIMENTO

Gioco (organizzazione del gioco manipolativo, imitativo, simbolicoe creativo), grafismo (scarabocchio non significativo, disegno rappresentativo, disegno narrativo, disegno descrittivo), lettura e scrittura (di sillabe, di parole, di frasi, con presenza di errori di varia tipologia; scrittura copiata, dettata, spontanea), calcolo (contare, corrispondenza quantità numero, quattro operazioni), comprensione e interpretazione di messaggi espressi con linguaggi anche diversi da quelli codificati, comprensione e interpretazioni di problemi. SPECIFICAZIONI RIFERITE ALL’ASSE LIVELLO ATTUALE POSSIBILI SVILUPPI Come funziona in rapporto alle singole specificazioni Successivo livello di sviluppo che il soggetto mostra di possedere o di poter avere in modo non generalizzato o non completamente autonomo Gioco e grafismo (in età prescolare) SINTESI DI ASSE Lettura e scrittura (in età scolare) Uso spontaneo delle competenze acquisite Apprendimenti curricolari

PROFILO DINAMICO FUNZIONALE REDATTO IN FORMA CONCLUSIVA Capacità possedute Difficoltà Interessi e possibilità di sviluppo PROPOSTA DI ATTIVITA’ DI SOSTEGNO SOSTEGNO PER N° _______ ORE DI SOSTEGNO SETTIMANALE CON IL DOCENTE SPECIALIZZATO. Luogo e Data _____________________________________________ /_____/_____/_____ I REDATTORI Sanitari ________________________________________ ________________________________________________ ________________________________________ ________________________________________________ _________________________________________ ________________________________________________ Scolastici _________________________________________ ________________________________________________ _________________________________________ ________________________________________________ __________________________________________ ________________________________________________ Familiari _________________________________________ ________________________________________________ _________________________________________ ________________________________________________ __________________________________________ ________________________________________________

INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBANELLA

Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1°grado Via Roma – Tel. e Fax 0828/781120 e-mail [email protected]

[email protected]

sito www.icalbanella.it

84044

ALBANELLA

(SA)

Codice Fiscale: 91027370658

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.)

di ____________________________ Scuola ____________________________

ANNO SCOLASTICO: ________/________ Data compilazione: ____________________ L’insegnante coordinatore di classe: ____________________________ L’insegnante di sostegno: ____________________________ L’addetto all’assistenza: ____________________________ Il Dirigente Scolastico: _______________________________ Unità multidisciplinare

Psicologa __________________________ Terapista della riabilitazione ____________________________ Neuropsichiatra _______________________ AssistenteSociale __________________________

La famiglia ___________________________________

PARTE PRIMA 1. DATI GENERALI

Cognome e Nome Luogo e data di nascita: Residente a: Via: Recapito telefonico:

Eventuali note:

Provincia:

2. DATI SCOLASTICI:

L’alunno per il presente anno scolastico è iscritto alla: Sezione/classe: __________________________ N° alunni presenti nella sezione/classe: _______ d i cui con disabilità _______ Frequenza con orario 1 : normale ridotto

specificare 2

: _______________________________________________ Breve descrizione delle eventuali risorse/vincoli presenti nel gruppo classe: ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________

3. NOTE INFORMATIVE:

Assunzione di farmaci: NO SI NO

specificare tipo e frequenza:

Assunzione di farmaci in ambito scolastico: ____________________________________ SI

specificare tipo e frequenza e chi ne è responsabile:

____________________ Eventuali altre problematiche di cui tener conto

(crisi epilettiche, problemi particolari, ..)

: ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ 1 L’orario di presenza a scuola dell’alunno è schematizzato al punto 5 della Parte Terza. 2 Indicare il numero di ore frequentate e le eventuali motivazioni che comportano una riduzione dell’orario di frequenza (ad esempio, per la frequenza di altri interventi descritti al successivo punto 4)

4. RISORSE DISPONIBILI:

Documentazione: Certificazione Diagnosi Funzionale Profilo Dinamico Funzionale data: ______________ validità: data ultima compilazione: data ultima compilazione: ___________________ ___________________ Documentazione aggiuntiva data ultima compilazione: ___________________ Specificare: _________________________________________________________ Documentazione aggiuntiva data ultima compilazione: ___________________ Specificare: _________________________________________________________

Componenti del Gruppo di Lavoro Handicap Operativo

Personale

(barrare la casella pertinente ed indicare il nominativo ed il monte orario):

Insegnante coordinatore di classe: _______________ Insegnante di sostegno: _______________ __ __________ _____________ n° ore settimanali ____ Addetto all’assistenza: ________________________ ____________ n° ore settimanali ____ Referente del Comune: ______________________________________ tel _________ Specialista di riferimento dell’Azienda Ulss: _______________________tel ________ Altri operatori

(lettore, op. psicopedagogico,facilitatore, logopedista, fisioterapista, altri specialisti che seguono il bambino/ragazzo, … ....)

: specificare la figura: _____________________________ tel _______ n° ore settimanali ____ Note specificare la figura: _____________________________ tel ________ n° ore settimanali ____ Note specificare la figura: _____________________________ tel ________ n° ore settimanali ____ Note _ _ _ _ _ _ Referente del Gruppo di Lavoro Handicap di istituto: ______________________ Coordinatore/Referente della Cooperativa: _______ tel ____ _ ___ Numero di telefono della scuola ___ Diagnosi medica

(e attività riabilitative extrascolastiche):

______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________

5. SERVIZI PREVISTI:

Trasporto: ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Trasporto dedicato con accompagnatore: ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Attrezzature e ausili tecnici: ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Mensa: ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ Altre attività extra-scolastiche in cui è eventualmente presente la figura dell’operatore: ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

6. MODALITA’ DI OSSERVAZIONE E TEMPI 3

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

7. OSSERVAZIONE DELL’ALLIEVO SECONDO I NOVE ASSI 4

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ 3 Indicare: tipi di incontri con i 4 gruppi (scuola-famiglia-ambito medico-operatori sociali) e con chi è avvenuto; come è stata fatta l’osservazione dagli insegnanti (alunno era da solo/in classe/fuori in uscita didattica/osservazione partecipante/osservazione analitica) e con quali strumenti. 4 Attraverso: un protocollo di osservazione condiviso fra insegnanti e facilmente utilizzabile; un questionario e/o colloquio con i genitori; analisi dei documenti pervenuti. Lo scopo è ricomporre un quadro generale dell’alunno mettendo insieme informazioni provenienti da 4 gruppi.

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

8. SITUAZIONE INIZIALE

a. DESCRIZIONE DELL’AMBIENTE: scuola (barriere architettoniche, struttura, collocazione socio-territoriale) classe (componente alunni-insegnanti) operatori scolastici (sì-no specializzato sugli interventi scolastici) ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ b. ACCOGLIENZA: indicare se e come sono stati realizzati i progetti specifici, come Progetto accoglienza, Progetto continuità ultimo anno - 1 anno; Progetto ponte; Progetto specifico per l’handicap sia per l’alunno sia per la famiglia. ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

9. RAPPORTI CON LA FAMIGLIA: indicare tempi e modalità d’incontro Giorno Ore Luogo Tipo di riunione 10. MODALITÀ DI COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA: mettersi d’accordo su modalità e su interventi. ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ 11. DESCRIZIONE DELL’EQUIPE CHE SEGUE L’ALUNNO: indicare i componenti, il ruolo di ciascuno e la sede di servizio. Cognome e nome Qualifica Numero di telefono Sede di servizio

12. RAPPORTO CON L’EQUIPE: tempi, modalità e organizzazione degli incontri tra insegnanti ed équipe Giorno Ore Luogo Tipo di riunione 13. TIPOLOGIA DI INTERVENTI IN ATTO: tempi e modalità degli incontri dell’équipe con l’alunno Tipo di attività Frequenza Orario 14. CONSIGLIO CLASSE E INSEGNANTE DI SOSTEGNO (solo scuola secondaria): COORDINAMENTO DI CLASSE (solo scuola primaria): COORDINAMENTO DI SEZIONE (solo scuola infanzia): indicare quanto tempo è dedicato al parlare dell’alunno e quando; scopo degli incontri principalmente dovrebbe essere l’aggiornamento della situazione dell’alunno, il rapporto con le attività di classe e le attività d’integrazione in rapporto alla programmazione di classe. ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ 15. TIPOLOGIA DI COLLABORAZIONE IN AMBITO SCOLASTICO (accudiente, educatore, facilitatore, lettore, personale ata) ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ 16. CONTINUITÀ DEL CORPO DOCENTE E DEGLI OPERATORI SPECIFICI: registrare eventuali variazioni. ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

PARTE SECONDA – OBIETTIVI E STRATEGIE DI INTERVENTO

A partire dalle indicazioni sugli obiettivi, di lungo e medio termine, contenute nel Profilo Dinamico Funzionale, indicare gli obiettivi di breve periodo, ovvero i miglioramenti/ mantenimenti della condizione dell’alunno che ci si prefigge di raggiungere attraverso le attività previste nel corso dell’anno scolastico. Gli obiettivi dovranno essere declinati in termini operativi e non generali in modo da facilitare la successiva valutazione del loro grado di raggiungimento. .

1. Obiettivi dell’asse cognitivo

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

Strategie educative e approccio di intervento con l’alunno

(al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati)

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

2. Obiettivi dell’asse affettivo-relazionale

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

Strategie educative e approccio di intervento con l’alunno

(al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati)

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

3. Obiettivi dell’asse comunicazionale ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

Strategie educative e approccio di intervento con l’alunno

(al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati)

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

4. Obiettivi dell’asse linguistico

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

Strategie educative e approccio di intervento con l’alunno

raggiungimento degli obiettivi sopra indicati) (al fine di favorire il

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

5. Obiettivi dell’asse sensoriale

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

Strategie educative e approccio di intervento con l’alunno

(al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati)

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

6. Obiettivi dell’asse motorio-prassico

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

Strategie educative e approccio di intervento con l’alunno

(al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati)

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

7. Obiettivi dell’asse neuropsicologico

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

Strategie educative e approccio di intervento con l’alunno

(al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati)

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

8. Obiettivi dell’asse dell’autonomia personale

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

Strategie educative e approccio di intervento con l’alunno

(al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati)

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

9. Obiettivi dell’asse dell’apprendimento

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

Strategie educative e approccio di intervento con l’alunno

raggiungimento degli obiettivi sopra indicati) (al fine di favorire il

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

PARTE TERZA – INTERVENTI PROPOSTI 5 1. Personalizzazione degli obiettivi didattici per ambiti disciplinari

Percorso didattico: normale semplificato differenziato ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

2. Strategie didattiche

(al fine di favorire la collaborazione del e con l’alunno disabile, incentivare l’interazione con compagni ed insegnanti, promuovere l’apprendimento, …)

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ _______________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ 5 I punti 1-2-3-4 sono di esclusiva competenza della scuola in quanto prettamente attinenti alla didattica.

3. Attività didattiche

(partecipazione alle attività della classe, momenti di studio individualizzato in spazi diversi dalla classe, frequenza dei laboratori, della palestra, … … )

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

4. Materiali e strumenti utilizzati di supporto alla didattica

(testi specialistici, software didattici, strumenti informatici, … )

________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________ ________________________________________________________________________

5. Tempo scuola Orario

Alunno Ins. Sostegno Addetto assistenza o altro* Alunno Ins. Sostegno Addetto assistenza o altro Alunno Ins. Sostegno Addetto assistenza o altro Alunno Ins. Sostegno Addetto assistenza o altro Alunno Ins. Sostegno Addetto assistenza o altro Alunno Ins. Sostegno Addetto assistenza o altro Alunno Ins. Sostegno Addetto assistenza o altro Alunno Ins. Sostegno Addetto assistenza o altro Alunno Ins. Sostegno Addetto assistenza o altro

Lunedì

Materia

Martedì

Materia

Mercoledì

Materia

Giovedì

Materia

Venerdì

Materia

Sabato

Materia

Note

(indicare il calendario di intervento di eventuali altri operatori e/o altri commenti funzionali ad una migliore comprensione del programma di attività)

:

___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ * Segnare con i seguenti simboli le varie figure: Addetto assistenza ∇ Facilitatore 0 Lettore

PARTE QUARTA – VERIFICHE 1. Programmazione delle verifiche sull’andamento del PEI 1.1 Personalizzazione degli obiettivi didattici per ambiti disciplinari (“Parte Terza PEI”, punto 1) 2. Decisioni prese: indicare eventuali revisioni/modifiche apportate al P.E.I. con riferimento a: 2.1 Obiettivi (“Parte Seconda PEI”, punti 1-9) 2.2 Personalizzazione degli obiettivi didattici per ambiti disciplinari (“Parte Terza PEI”, punto 1)

.

2.3 Interventi proposti (“Parte Terza PEI”, punti 2-6) 3. Note

Alla costruzione di tale documento partecipano congiuntamente le 4 agenzie formative (insegnanti operatori sociali-famiglia-A.S.L), come indicato nella Legge 104 del 5/02/1992.

PIANO DI MIGLIORAMENTO DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBANELLA

A. S. 2015/2016

Allegato al Piano triennale dell’Offerta Formativa Delibera del collegio docenti del 18/01/2016

Delibera del Consiglio di Istituto del 27/01/2016

1

Composizione del gruppo per la progettazione del Piano di miglioramento

Nome e Cognome Ruolo nell’organizzazione scolastica PELOSI MATTEA GUARRACINO NATALIA D'ANGELO NEVINA DI GENOVA OSCAR PERILLO ANGELA SABETTA ANGELINA VANNELLI TERESA VERNIERI IVANA CAMMARANO PASQUALINA DIRIGENTE SCOLASTICO

Membro del nucleo di autovalutazione docenti. Docente di matematica e scienze scuola secondaria; Coordinatrice di classe e del dipartimento matematico scientifico; Membro del nucleo di autovalutazione d’istituto. Docente di lingua inglese scuola primaria; Collaboratrice del Dirigente scolastico; Responsabile plesso scuola primaria Albanella CAP; Membro del nucleo di autovalutazione d’istituto.

DIRETTORE AMMINISTRATIVO

Docente di sostengo scuola secondaria; Collaboratrice del dirigente scolastico; Coordinatrice di classe; Membro del Consiglio di Istituto; Membro del comitato di valutazione; Membro del nucleo di autovalutazione d’istituto. Docente di lingua francese scuola secondaria; Coordinatrice di plesso scuola secondaria di Matinella; Coordinatrice di classe; Membro del nucleo di valutazione d’istituto. Docente di scuola dell'infanzia; Coordinatrice plesso scuola infanzia di San Cesareo; Membro del nucleo di autovalutazione d’istituto; Funzione strumentale per Continuità e Orientamento. Docente posto comune scuola primaria; Coordinatrice plesso scuola primaria di Matinella; Membro del Consiglio di Istituto; Membro del comitato di valutazione; Membro del nucleo di autovalutazione d’istituto; Funzione Strumentale per Inclusione scolastica. Docente di lettere scuola secondaria; Coordinatrice di classe; Membro del Consiglio di Istituto; Membro Commissione Orientamento; Membro del nucleo di autovalutazione d’istituto.

Ruolo nel miglioramento team di

Responsabile della redazione, della gestione, della valutazione e della pubblicizzazzione del piano Membro della redazione e della valutazione del piano in team Membro della redazione e della valutazione del piano in team Membro per aspetti contabili Membro della redazione e della valutazione del piano in team Membro della redazione e della valutazione del piano in team Membro che si occuperà della redazione del piano in team Membro della redazione e della valutazione del piano in team Membro della redazione e della valutazione del piano in team 2

PREMESSA:

PRIORITÀ PRESCELTA DAL RAV PER IL PIANO DI MIGLIORAMENTO:

1. RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE.

AREE DI PROCESSO PRESCELTE PER IL MIGLIORAMENTO:

1.CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE; 2.AMBIENTE DI APPRENDIMENTO; 3.CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO; 4.ORIENTAMENTO STRATEGICO ED ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA; 5.SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE; 6.INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE.

N.B. L'area "Inclusione e Differenziazione" non è stata prescelta perché la scuola ha redatto e aggiorna ogni anno il piano d’inclusione scolastica, nel quale analizza i problemi e i possibili miglioramenti.

3

CONTESTO TERITORIALE DI RIFERIMENTO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA

L’istituto comprensivo di ALBANELLA è sorto, nell’A.S. 2000/2001, dalla fusione della S.M. di Albanella e Matinella con i plessi della Direzione Didattica di Albanella a seguito del dimensionamento scolastico realizzato, sulla base del regolamento D.P.R. n°233 del 1998, dalla Regione Campania. E’ un istituto comprensivo di cinque plessi scolastici che riunisce in sé tre gradi di scuola. La nuova istituzione scolastica è stata gestita dall’A.S. 2000-01 e fino all’A.S. 2008-09 dal Dirigente scolastico Prof. Sabato Molinari e dal 2009-10 ad oggi dal Dirigente Pelosi, già in servizio in precedenza e per ben quindici anni consecutivi presso le scuole dell’obbligo del Comune di Roccadaspide. Gli edifici che accolgono gli alunni della scuola secondaria di primo grado sono due. Uno è dislocato in Albanella cap. e un altro nella frazione di Matinella. Il primo è sorto come edificio scolastico negli anni ‘60 e a ciò è stato sempre destinato. E’ ampio e luminoso, adatto alla popolazione scolastica che accoglie n. 71 alunni. E’ dotato di cinque aule, di uffici ampi di presidenza e di amministrazione, di una palestra ristrutturata, di laboratorio scientifico, laboratorio tecnologico e cucina e di un’aula docenti con postazioni PC. Tutte le aule didattiche sono dotate di Kit LIM. Il secondo invece è una costruzione civile di cui è stato, nel tempo, cambiata la destinazione d’uso. Le aule poste al piano terra sono piccole e poco luminose Le aule poste al piano superiore sono più ampie e adatte all’uso. Al terzo piano ci sono le aule laboratorio attrezzate (sala video-lab. informatica, lab scientifico,aula docenti con postazioni PC) Tutte le aule didattiche sono dotate di Kit LIM. L’edificio risente di scarsa manutenzione avuta nel tempo e accoglie n. 118 alunni. Gli edifici che accolgono gli alunni della scuola primaria sono due. Uno è dislocato in Albanella cap. e un altro nella frazione di Matinella. Il primo è sorto come edificio scolastico negli anni 50/60’. E’ ampio e luminoso, adatto alla popolazione scolastica, composta di 134 alunni. È dotato di dodici aule, di una palestra in ristrutturazione, e di un’aula docenti con postazioni PC. Tutte le aule didattiche sono dotate di Kit LIM . L’altro edificio è dislocato nella frazione di Matinella (accanto all’edificio di scuola secondaria) ed è dotato di dieci aule didattiche, di un’aula docenti con postazioni PC e di una palestra. La popolazione scolastica è composta di 196 alunni. Tutte le aule didattiche sono dotate di Kit LIM. Gli edifici di scuola dell’infanzia sono due. Uno ad Albanella capoluogo che è stato reso completamente agibile da settembre 2010 e ospita n. 3 sezioni per complessivi n. 67 alunni. Un altro ancora si trova in frazione S. Cesareo. Ospita n.98 alunni ed è dotato di quattro aule didattiche, una sala mensa e una cucina. Tal edificio è stato nel tempo adattato a scuola e risente di scarsa manutenzione straordinaria soprattutto al tetto, da cui ogni anno nella stagione invernale emergono infiltrazioni di acqua piovana. L’Istituto comprensivo di Albanella, dislocato su cinque plessi scolastici, ospita N^182 alunni di scuola dell' infanzia, n^324 alunni di scuola primaria e n°198 alunni di scuola secondaria di 1^grado. E’ frequentato ora da n^19 alunni diversamente abili. Dal punto di vista geografico, il territorio del Comune di Albanella, situato a sud della provincia di Salerno, confina con i comuni di Altavilla Silentina ed Eboli a nord, Castelcivita a est, Roccadaspide a sud e Capaccio a ovest. 4

Il territorio ha un’estensione di 39,84 kmq su cui risiede una popolazione di 6320 abitanti circa. Tale territorio occupa il settore nord occidentale del più vasto comprensorio che si estende dalla corona del massiccio dei Monti Alburni degradando, poi, verso le zone pianeggianti percorse dal fiume Sele. Le principali località che costituiscono il territorio comunale sono: Matinella, Borgo S.Cesareo, Bosco-Camerine, Cerrina, S.Chirico, S.Nicola, Tempa delle Guardie, Forestelle, Fravita, Cappasanta, Sorvella. Aspetto geografico: Albanella capoluogo è un centro abitato situato in zona collinare caratterizzata dalla presenza di uliveti, campi coltivati e macchia mediterranea. La zona pianeggiante, a vocazione agricola e zootecnica, comprende come centri abitati a maggiore densità di popolazione B.S.Cesareo e Matinella, dove sono presenti attività commerciali e piccole aziende agricole. Aspetto urbanistico: Albanella capoluogo è costituito da costruzioni prevalentemente non recenti che si sviluppano intorno al centro storico e lungo via Roma. A Matinella, frazione maggiormente popolata, lo sviluppo commerciale ha favorito la realizzazione di costruzioni più adeguate a una realtà di tipo moderno. Le abitazioni rurali sono distribuite in ordine sparso e si alternano tra antico e moderno costituendo parte integrante del paesaggio. Aspetto sociale: i servizi sociali, le strutture sportive, culturali e ricreative pur essendo presenti sul territorio, non sono particolarmente attivi nel soddisfare i bisogni di aggregazione dei giovani nel loro tempo libero. Parte di esse è gestita da privati e solo alcune promuovono attività ludico-sportivo che effettivamente sono in grado di suscitare interesse e partecipazione. Questo avviene soprattutto nel periodo della bella stagione. I ragazzi, nel periodo invernale, mancando degli spazi adeguati per i giochi e le relazioni libere con i coetanei, trascorrono buona parte del loro tempo davanti al televisore oppure sostituiscono, spesso, i compagni di gioco con i videogames. Aspetto culturale: il livello socio-culturale consente una buona collaborazione scuola-famiglia. Aspetto economico: L’economia del territorio, specialmente nella zona di Matinella, è imperniata sulla coltivazione ortofrutticola, dell’ulivo e sull’allevamento bufalino (piccolo commercio, piccola azienda a conduzione familiare, piccole industrie). Il progresso economico ha portato a una significativa espansione urbanistica. Il settore dell’artigianato sopravvive solo per la presenza di falegnami, fabbri e meccanici. Il reddito degli abitanti è a livello medio. Le famiglie degli alunni vivono, in maggioranza, in condizioni modeste. 5

1.

OBIETTIVI DI PROCESSO DA REALIZZARE TRAMITE IL PIANO DI MIGLIORAMENTO 1. Elaborare e gestire un curricolo verticale per competenze con l'utilizzo di un format condiviso. 2.Elaborare nel triennio U.d.A. condivise che prevedano un potenziamento delle competenze anche per le fasce medio-alte. 3.Organizzare corsi di formazione sulla didattica per competenza, sulla didattica orientativa e personalizzante. 4. Pianificare e realizzare nel corso del triennio assemblee con tutti i genitori degli alunni per richiedere una maggiore collaborazione sulle prestazioni scolastiche e sullo sviluppo delle competenze degli alunni. 5. Prevedere una flessibilità orario con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015). 6. Acquistare materiale didattico per favorire una didattica per competenze. 7. Calendarizzare per ogni anno scolastico incontri per classi parallele su specifiche tematiche relative al curricolo e alla didattica per competenze. 8. Elaborare rubriche di valutazione. 9. Potenziare il tempo scuola con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015). 10. Prevedere per tutti i docenti un potenziamento delle capacità di utilizzare rubriche condivise di valutazione per competenze. 11. Progettare e verificare per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà.

6

1.1 CONGRUENZA TRA OBIETTIVI DI PROCESSO E PRIORITÀ/TRAGUARDI ESPRESSI NEL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE (RAV) Priorità 1

1. Elaborare e gestire un curricolo verticale per competenze con l'utilizzo di un format condiviso. 2. Elaborare nel triennio U.d.A. condivise che prevedano un potenziamento delle competenze anche per le fasce medio-alte. 3. Organizzare corsi di formazione sulla didattica per competenza, sulla didattica orientativa e personalizzante. 4. Pianificare e realizzare nel corso del triennio assemblee con tutti i genitori degli alunni per richiedere una maggiore collaborazione sulle prestazioni scolastiche e sullo sviluppo delle competenze degli alunni. 5. Prevedere una flessibilità orario con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015).

Priorità 2

1. Acquistare materiale didattico per favorire una didattica per competenze. 2. Calendarizzare per ogni anno scolastico incontri per classi parallele su specifiche tematiche relative al curricolo e alla didattica per competenze. 3. Elaborare rubriche di valutazione. 4. Potenziare il tempo scuola con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015). 5. Prevedere per tutti i docenti un potenziamento delle capacità di utilizzare rubriche condivise di valutazione per competenze. 6. Progettare e verificare per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà. 7

1.2

SCALA DI RILEVANZA DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO

Calcolo della necessità dell'intervento sulla base di fattibilità ed impatto Obiettivo di processo elencati Fattibilità (da 1 a 5) 1.

2.

Elaborare e gestire un curricolo verticale per competenze con l'utilizzo di un format condiviso. Elaborare nel triennio U.d.A. condivise che prevedano un potenziamento delle competenze anche per le fasce medio-alte. 3.

4.

Organizzare corsi di formazione sulla didattica laboratoriale per competenza, sulla didattica orientativa e personalizzante. Pianificare e realizzare assemblee con tutti i genitori degli alunni per richiedere una maggiore collaborazione sulle prestazioni scolastiche e sullo sviluppo delle competenze degli alunni. 5.

6.

Prevedere una flessibilità orario con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015). Acquistare materiale didattico per favorire una didattica per competenze. 7.

Calendarizzare per ogni anno scolastico incontri per classi parallele su specifiche tematiche relative al curricolo e alla didattica per competenze. 8.

Elaborare rubriche di valutazione 9.

Potenziare il tempo scuola con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015). 4 3 5 5 4 3 3 4 3 10.

Prevedere per tutti i docenti un potenziamento delle capacità di utilizzare rubriche condivise di valutazione per competenze. 11.

Progettare e verificare per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà. 4 5 Impatto (da 1 a 5) 3 3 4 3 3 3 3 3 3 3 3 Prodotto: valore che identifica la rilevanza dell'intervento 12 9

20

15 9 12 9 12 9 12 15 8

1.3 ELENCO DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO ALLA LUCE DELLA SCALA DI RILEVANZA

1.3 a Obiettivo di processo: Elaborare e gestire un curricolo verticale per competenze con l'utilizzo di un format condiviso Risultati attesi 1.Redazione del curricolo verticale sulla base delle otto competenze chiave a livello europeo ed inserimento dello stesso nel Piano dell'offerta formativa. 2.Redazione dei piani di studio, centrati sulle competenze, sulla base del curricolo verticale elaborato. Indicatori di monitoraggio 1.Livello di partecipazione dei docenti per la redazione del curricolo verticale. 2.Utilizzo del curricolo verticale redatto per la progettazione dei piani di studio personalizzati. Modalità di rilevazione 1.Analisi a campione di piani di studio personalizzati per competenza e rilevazione del livello di corrispondenza con il curricolo verticale inserito nel Piano dell’ offerta formativa.

1.3 b Obiettivo di processo: Elaborare nel triennio U.d.A. condivise che prevedano un potenziamento delle competenze anche per le fasce medio- alte Risultati attesi 1.Progettazione di percorsi formativi condivisi, funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni. 2.Aumento dei docenti impegnati a perseguire scelte didattiche e metodologiche innovative e adeguate a potenziare le competenze degli alunni. Indicatori di monitoraggio 1. Quantità di docenti che strutturano piani di studio per competenze. 2.Tasso di alunni che si attestano su livelli di apprendimento medio-alti. 3. Tasso di alunni che raggiungono competenze rilevabili oltre il contesto scolastico (partecipazione a concorsi - gare - manifestazioni ecc.). Modalità di rilevazione 1. Schede di verifica dei processi e dei prodotti di apprendimento. 2. Somministrazione di compiti autentici di valutazione. 3. Risultati della partecipazione a concorsi, gare ecc. 9

1.3 c Obiettivo di processo: Organizzare corsi di formazione sulla didattica laboratoriale per competenza, sulla didattica orientativa e personalizzante Risultati attesi 1.Crescita professionale dei docenti e capacità di andare, oltre la lezione frontale, ad una didattica laboratoriale. 2.Maggiore collaborazione e condivisione tra docenti per introdurre nella didattica quotidiana le buone pratiche. Indicatori di monitoraggio 1. Percentuale dei docenti partecipanti ai corsi. 2. Percentuale dei docenti che sperimentano quanto appreso durante la formazione. 3.Capacità dei docenti di lavorare in gruppo per elaborare proposte laboratoriali. Modalità di rilevazione 1.Questionari strutturati per verificare quanto appreso dai docenti. 2.Simulazioni in classe di quanto appreso. 3. Interviste/rilevazioni attraverso schede di analisi e focus group. 1.3 Obiettivo di processo: Pianificare e realizzare nel corso del triennio assemblee con tutti i genitori degli alunni per richiedere una maggiore collaborazione sulle prestazioni scolastiche e sullo sviluppo delle competenze degli alunni Risultati attesi 1. Partecipazione più elevata di quella attuale dei genitori negli organi collegiali. 2.Pieno coinvolgimento dei genitori nel seguire i figli nello studio e nello sviluppo/formazione delle competenze di base e di identità disponibili al dialogo multiculturale. Indicatori di monitoraggio 1.Percentuale di partecipazione formale e informale dei genitori a tutte le attività proposte dalla I.S. 2.Quantità di genitori interessati alle attività curricolari ed aggiuntive che saranno proposte per migliorare le prestazioni degli alunni. Modalità di rilevazione 1. Registri per la tabulazione presenza annuale dei genitori agli incontri collegiali e alle attività scolastiche. 2. Registri per quantificare l'utilizzo del registro elettronico per seguire l'andamento didattico dei figli. 10

1.3 e Obiettivo di processo: Prevedere una flessibilità orario con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015) Risultati attesi 1. Eliminare la rigidità oraria attualmente presente soprattutto nella secondaria di primo grado. 2.Allungare i tempi di apprendimento per proporre una didattica basata su esperienze concrete. Indicatori di monitoraggio 1.Quantità di classi in cui si riuscirà a garantire meggiore flessibilità oraria. 2. Quantità di alunni che miglioreranno le loro prestazioni. Modalità di rilevazione 1.Schede di rilevazione delle situazioni che si andranno a creare: quanti gruppi di livello, quante classi aperte, quante classi capovolte ecc. 2.Prove specifiche per le competenze da verificare e valutare. 1.3 f Obiettivo di processo: Acquistare materiale didattico per favorire una didattica per competenze Risultati attesi 1.Richiesta da parte della maggior parte dei docenti del materiale didattico occorrente per realizzare angoli lalaboratori nelle aule didattiche. 2.Uso di una didattica di tipo laboratoriale per favorire un apprendimento motivato e proficuo. Indicatori di monitoraggio 1.Quantità di docenti che cercheranno di alternare alla lezione frontale la didattica laboratoriale. 2.Tasso e grado di partecipazione degli alunni ad un apprendimento più motivato. Modalità di rilevazione 1.Controllare nelle aule didattiche gli spazi allestiti dai docenti per favorire l'acquisizione delle competenze attraverso il saper fare e la ricerca-azione. 2.Somministrare prove per rilevare se gli alunni sanno eseguire compiti autentici e con buoni risultati. 1.3 g Obiettivo di processo: Calendarizzare per ogni anno scolastico incontri per classi parallele su specifiche tematiche relative al curricolo e alla didattica per competenze Risultati attesi 1.Incontri dei consigli di classe/interclasse e per classi parallele più funzionali. 2. Maggiore condivisione di obiettivi disciplinari ed interdisciplinari. 3.Maggior capacità di confronto sulla progettazione e sulla didattica per realizzare equità di esiti fra classi. 11

Indicatori di monitoraggio 1.Grado di efficacia della progettazione messa in atto, in base ai risultati ottenuti dagli alunni. 2.Tasso di studenti che miglioreranno le loro prestazioni ed arriveranno a compiere scelte di orientamento valide ed efficaci. Modalità di rilevazione 1.Somministrazione di test e questionari, schede di verifica dei processi e dei prodotti di apprendimento, monitoraggio dei risultati a distanza. 1.3 h Obiettivo di processo: Elaborare rubriche di valutazione Risultati attesi. 1. Elaborazione di rubriche di valutazione coerenti con il curricolo verticale. Indicatori di monitoraggio 1.Quantità di docenti che sapranno redigere rubriche di valutazione. Modalità di rilevazione 1. Controllo nei piani di studio personalizzati dell'inserimento di rubriche di valutazione coerenti. 1.3 i Obiettivo di processo: Potenziare il tempo scuola con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015) Risultati attesi 1.Realizzare apertura scuola per intera giornata per migliorare le competenze competenze linguistiche. 2. Realizzare apertura scuola per intera giornata per miglirare competenze matematiche, logiche e scientifiche. Indicatori di monitoraggio 1.Riduzione del tasso di variabilità fra le classi nei risultati INVALSI. 2.Incremento della percentuale delle eccellenze e del livello medio. 3.Riduzione dei casi di scarso profitto. Modalità di rilevazione 1.Strumenti adeguati per analisi delle abilità di lettura, comprensione e rielaborazione di testi. 2.Strumenti adeguati per analisi dei processi cognitivi e, in particolare, delle capacità logiche di ragionamento. 12

1.3 l Obiettivo di processo: Prevedere per tutti i docenti un potenziamento delle capacità di utilizzare rubriche condivise di valutazione per competenze Risultati attesi 1.Formazione del personale docente sull'utilizzo delle rubriche. 2.Costruzione di rubriche condivise in orizzontale e in verticale. 3.Utilizzo delle rubriche da parte dei docenti per sperimentarne il corretto utilizzo. Indicatori di monitoraggio 1.Quantità di personale che si dedicherà alla costruzione delle rubriche di valutazione da eleborare entro il c. a. s. 2.Quantità di personale che dimostrerà il corretto uso delle rubriche. Modalità di rilevazione 1.Scheda analitica da somministrare ai docenti sui risultati della formazione proposta. 2.Questionario strutturato per monitorare l’utilizzo delle rubriche da parte dei docenti partecipanti alla formazione. 1.3 m Obiettivo di processo: Progettare e verificare per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà Risultati attesi 1.Incontri dei docenti dei vari ordini di scuola per classi parallele per elaborare U.d.A. disciplinari ed interdisciplinari. 2.Incontri dei docenti per classi parallele per verificare l'uso di criteri comuni per la valutazione di U.d.A. Indicatori di monitoraggio 1.Quantità di docenti che si impegneranno a programmare U.d.A.disciplinari ed interdisciplinari per classi parallele. 2.Livello di utilizzo nella didattica quotidiana di quanto condiviso nella fase progettuale. Modalità di rilevazione 1.Effettuare in itinere prove condivise per classi parallele organizzate nello stesso giorno e alla stessa ora nei diversi plessi scolastici. 13

2. AZIONI PREVISTE PER RAGGIUNGERE CIASCUN OBIETTIVO DI PROCESSO

2.1 Obiettivo di processo: Elaborare e gestire un curricolo verticale per competenze con l'utilizzo di un format condiviso Azione prevista 1.I docenti dei tre ordini di scuola in collaborazione con le famiglie dovranno pianificare ed elaborare un percorso formativo verticale unitario ed organicamente progettato. Possibili effetti positivi a medio termine 1.Un curricolo verticale pianificato da tutti i docenti rompe l’isolamento e ognuno diventa un “attivo collaboratore” e nel confronto la sua professionalità diventa più scientifica e matura. Possibili effetti negativi a medio termine 1.Difficoltà ad effettuare scelte condivisibili da tutti i docenti dell’istituto e il decadimento delle condizioni adeguate a lavorare e collaborare serenamente. Possibili effetti positivi a lungo termine 1.Massima condivisione nell’Istituto sulle scelte effettuate; progettazione in verticale di azioni attraverso una metodologia collaborativa e laboratoriale; produzione di materiali destinati ad essere diffusi e condivisi. Possibili effetti negativi a lungo termine 1.L’emergere di percorsi didattici e culturali verticali privi di effetti positivi nel processo di insegnamento/apprendimento delle scolaresche e dei singoli allievi seppur ideati con l’intento di un progressivo arricchimento. 2.2 Obiettivo di processo: Elaborare U.d.A. condivise che prevedano un potenziamento delle competenze anche per le fasce medio-alte Azione prevista 1.Scelta condivisa, da parte dei docenti, di percorsi formativi che valorizzino il soggetto che apprende, nella sua unicità e orginalità, attraverso esperienze significative che lo facciano sentire protagonista di un fare che sollecita la ricerca del sapere. Possibili effetti positivi a medio termine 1.Sviluppo di un lavoro didattico visto nell'ottica di una strutturazione progressiva che consente ai docenti di organizzare percorsi il più possibile 14

personalizzati in riferimento alle capacità e alle potenzialità degli alunni. Possibili effetti negativi a medio termine 1.I docenti continuano ad esigere le stesse competenze per tutta la classe, senza tener conto delle differenze, tra un alunno e l'altro, di attitudini, di contesti sociali e ambientali evitando, così, di valorizzare le eccellenze. Possibili effetti positivi a lungo termine 1.Sviluppo di percorsi finalizzati a promuovere, negli alunni, capacità e comportamenti visibili ed evolutivi dell'acquisizione di competenze, dell'armonizzazione e del perfezionamento di tutte le dimensioni personali (aumento di alunni nella fascia media/alta). Possibili effetti negativi a lungo termine 1. Non riuscire a riconoscere e valorizzare le potenzialità del singolo soggetto, in quanto non lo si mette in condizione di esprimere le proprie caratteristiche, i propri interessi e competenze, causando l'involuzione del suo sapere e della sua crescita. 2.3 Obiettivo di processo: Organizzare corsi di formazione sulla didattica per competenza, sulla didattica orientativa e personalizzante Azione prevista 1.Pianificare interventi di formazione finalizzati al miglioramento della professionalità docente nella didattica quotidiana: formazione indirizzata al miglioramento collaborativo, all'acquisizione di una didattica innovativa basata anche sull'uso delle nuove tecnologie. Possibili effetti positivi a medio termine 1.Progettare azioni basate sulla condivisione di percorsi innovativi. 2.Realizzare proposte didattiche innovative da diffondere tra i colleghi. Possibili effetti negativi a medio termine 1.La formazione non è stata soddisfacente per un gran numero di docenti. 2.Non tutti i docenti riusciranno ad elaborare proposte innovative e costruttive. Possibili effetti positivi a lungo termine 1.Crescita professionale dei docenti: maggiore collaborazione e condivisione di metodologie didattiche innovative, incremento di conoscenze adeguate a ridurre i confini disciplinari, potenziamento delle attitudini e della motivazione degli alunni per l’intero itinerario dei processi formativi. 15

Possibili effetti negativi a lungo termine 1.Utilizzo prevalente ancora tra i docenti della lezione frontale con più attenzione ai contenuti che alle competenze. 2.4 Obiettivo di processo: Pianificare e realizzare assemblee con tutti i genitori degli alunni per richiedere una maggiore collaborazione sulle prestazioni scolastiche e sullo sviluppo delle competenze degli alunni Azione prevista 1. Manifestazioni ed attività per un coinvolgimento maggiore dei genitori nel processo formativo degli alunni. Possibili effetti positivi a medio termine 1.Condivisione di momenti significativi della vita scolastica con la costruzione di un rapporto di collaborazione e di fiducia con le famiglie. 2.Miglioramento delle conoscenze e delle competenze degli allievi. Possibili effetti negativi a medio termine 1.Atteggiamenti e aspettative negativi degli alunni nei confronti degli insegnanti se da parte dei genitori si dovesse verificare una percezione di scarsa collaborazione e un influsso non positivo esercitato dai docenti nel dialogo educativo. Possibili effetti positivi a lungo termine 1.Progettare ed organizzare un' offerta formativa condivisa con le famiglie in modo da perseguire e potenziare lo sviluppo degli alunni e utilizzare le competenze da loro acquisite per contribuire a migliorare anche il contesto sociale ed economico del territorio. Possibili effetti negativi a lungo termine 1.Si potrebbe verificare un’accentuata scissione del dialogo scuola-famiglie nel caso i genitori dovessero intrepretare la collaborazione in modo errato, cioè come una sostituzione e/o traslazione di ruolo piuttosto che come un’opportunità per esercitare la funzione genitoriale in modo attivo e consapevole anche dentro l’istituzione scolastica per contribuire a migliorare lo stato culturale dell’intera comunità locale. 2.5 Obiettivo di processo: Prevedere una flessibilità orario con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015) Azione prevista 1.Maggiore presenza dei docenti nelle classi con fasce di orario più ampie, specialmente nella secondaria che attualmente ha una organizzazione molto rigida. 2.Più attenzione agli stili educativi, alla gestione condivisa della classe, più possibilità di far svolgere compiti che portano all'acquisizione di 16

specifiche competenze oltre che di conoscenze. Possibili effetti positivi a medio termine 1.Maggiore motivazione e partecipazione degli studenti ad attività didattiche concrete con tempi di acquisizione più lunghi. 2. Percorsi piu personalizzati con possibilità di attivare classi aperte e gruppi di livello. Possibili effetti negativi a medio termine 1.Riduzione e/o interruzione di una didattica personalizzata volta a migliorare soprattutto le abilità linguistiche e matematiche-logiche e scientifiche. Possibili effetti positivi a lungo termine 1.L'apprendimento diviene significativo, intenzionale, costruttivo, attivo, collaborativo, conversazionale, contestualizzato, riflessivo. Possibili effetti negativi a lungo termine 1.Un apprendimento cristallizzato solo sui contenuti, una didttica rivolta in tempi ristretti ad un intera e variegata classe. 2.6 Obiettivo di processo: Acquistare materiale didattico per favorire una didattica per competenze Azione prevista 1.Richiesta del materiale da parte dei docenti per attività laboratoriali. Possibili effetti positivi a medio termine 1.Sul presupposto che venga fornito il materiale richiesto, costruzione di laboratori operativi per tutte le discipline, con riguardo, soprattutto, all'italiano e alla matematica. Possibili effetti negativi a medio termine 1.Mancanza di eventuale disponibilità economica da parte dell'Istituzione Scolastica. Possibili effetti positivi a lungo termine 1.Acquisizione di maggiori e reali competenze da parte degli alunni. 17

Possibili effetti negativi a lungo termine 1.Eventuale mancato avvio/blocco dell'utilizzo di una didattica per competenze. 2.7 Obiettivo di processo: Calendarizzare per ogni anno scolastico incontri per classi parallele su specifiche tematiche relative al curricolo e alla didattica per competenze Azione prevista 1.Pianificare, nel corso dell’anno, incontri per scegliere e condividere stili, metodologie, contenuti comuni, finalizzati a favorire, negli alunni, la comprensione, l' interpretazione e l'orientamento nella realtà (mente critica). Possibili effetti positivi a medio termine 1.Realizzazione di percorsi che promuovano negli alunni: lo sviluppo delle capacità logiche e critiche adeguate ad affrontare situazioni problematiche; il consolidamento dell’identità personale, dell’autonomia, della libertà di scelta e dell’assunzione di responsabilità. Possibili effetti negativi a medio termine 1.L'azione didattica dei docenti continua ad organizzarsi isolatamente in funzione di saperi astrattamente concepiti e non rispondenti ai bisogni educativi della persona, delle singole potenzialità cognitive ed affettive. Possibili effetti positivi a lungo termine 1.Organizzazione di un’azione didattica capace di promuovere equità degli esiti tra classi parallele, attraverso un apprendimento significativo e motivato, orientato all’acquisizione di competenze flessibili e trasferibili. Possibili effetti negativi a lungo termine 1.Mancato superamento di un’impostazione didattica lineare (in senso orizzontale e verticale) e non adeguatamente proiettata verso il raggiungimento delle competenze chiavi, specialmente se non connotata da progettualità adeguata e creatività tali da orientare gli alunni verso un apprendimento unitario e interdisciplinare. 2.8 Obiettivo di processo: Elaborare rubriche di valutazione. Azione prevista 1.Percorsi di formazione per elaborare ed utilizzare rubriche per la valutazione delle prestazioni (conoscenze, abilità, competenze) in un'ottica di apprendimento autentico. 18

Possibili effetti positivi a medio termine 1.L’utilizzo di rubriche favorisce l’autovalutazione degli alunni perché guida loro verso una maggiore consapevolezza del proprio processo di apprendimento e costituisce anche un importante momento di crescita professionale per gli insegnanti. Possibili effetti negativi a medio termine 1. Una elaborazione non corretta delle rubriche di valutazione. Possibili effetti positivi a lungo termine 1. Il giudizio di valutazione degli alunni viene ricavato dalla rubriche, quindi non è soggettivo e non intacca la relazione personale tra i soggetti, né la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Possibili effetti negativi a lungo termine 1.La valutazione, senza l'uso delle rubriche, corre il rischio di essere sempre più soggettiva. 2.9 Obiettivo di processo: Potenziare il tempo scuola con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015) Azione prevista 1.Potenziamento delle competenze linguistiche e utilizzo della metodologia CLIL attraverso l’apertura pomeridiana delle scuola per l’attivazione di laboratori operativi. 2.Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche attraverso l’apertura pomeridiana delle scuola per l’attivazione di laboratori operativi. Possibili effetti positivi a medio termine 1.Maggiore motivazione e partecipazione degli studenti alle attività scolastiche ed extrascolastiche per la maggiore richezza dell'offerta formativa. Possibili effetti negativi a medio termine 1.Riduzione e/o interruzione delle attività di potenziamento e/o recupero volte a migliorare le abilità linguistiche e matematiche-logiche e scientifiche. 19

Possibili effetti positivi a lungo termine 1.Utilizzo didattico del tempo extrascolastico in cui gli alunni attualmente sono abbandonati davanti alla TV o immersi in realtà virtuale tramite il massicio utilizzo dei social. 2.Riduzione del tasso di variabilità dei risultati in itinere e delle prove INVALSI fra classi parallele ed aumento dei livelli di apprendiemento. Possibili effetti negativi a lungo termine 1.Regresso delle competenze in lettura, comprensione, scrittura, dei risultati INVALSI, demotivazione degli alunni per le proposte di apprendimento loro rivolte. 2.Declino della considerazione dell'istituzione scolastica nel contesto territoriale. 2.10 Obiettivo di processo: Prevedere per tutti i docenti un potenziamento delle capacità di utilizzare rubriche condivise di valutazione

per competenze

Azione prevista 1.Potenziare interventi di formazione per i docenti sulla elaborazione e l'uso di rubriche valutative condivise sia in senso orizzontale sia verticale. Possibili effetti positivi a medio termine 1.Realizzazione di rubriche valutative valide e condivise da parte di tutti i docenti. Possibili effetti negativi a medio termine 1.Non tutti i docenti riescono a comprendere e realizzare rubriche valutative condivise. Possibili effetti positivi a lungo termine 1. Uso degli stessi criteri valutativi a livello di I.S. attraverso la condivisione delle rubriche. 2. Giudizi valutativi più oggettivi e rispondenti alle reali caratteristiche di apprendiemnto degli alunni. Possibili effetti negativi a lungo termine 1. Scarsa condivisione dei criteri valutativi comuni forniti dalle rubriche. 2. Utilizzo di criteri di valutazione soggettivi che portano a una conoscenza frammentaria del sapere. 20

2.11 Obiettivo di processo: Progettare e verificare per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà Azione prevista 1.Progettare accanto agli incontri collegiali già previsti per le attività funzionali incontri specifici per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà. Possibili effetti positivi a medio termine 1.Collaborazione tra insegnanti nella progettazione didattica, ma soprattutto nella valutazione delle prove strutturate per classi parallele, attenendosi alle rubriche di valutazione. Possibili effetti negativi a medio termine 1.Scarsa collaborazione tra docenti nella progettazione didattica, con scarso funzionamento degli incontri di raccordo per i piani di studio. 2.Differenti proposte e differenti prestazioni di apprendimento tra le classi. Possibili effetti positivi a lungo termine 1.Buon funzionamento degli incontri di raccordo per i piani di studio. Prestazioni più eque tra le classi in termini di apprendimento. 2.Sviluppo della continuità orizzontale e verticale dell'attività di insegnamento/apprendimento basato sull'interdisciplinarietà. Possibili effetti negativi a lungo termine 1.Che l'azione prevista sia una mera occasione di produzione di elaborati cartacei, senza incontrare l'utilità di progettare e verificare per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà.

3. MOTIVAZIONE DELLE AZIONI DA REALIZZARE / RACCORDO CON LA NORMATIVA VIGENTE E LE INNOVAZIONI IN ATTO NELLA SCUOLA OGGI

3.1 Obiettivo di processo: Elaborare e gestire un curricolo verticale per competenze con l'utilizzo di un format condiviso Caratteri innovativi dell'obiettivo Il Problema da risolvere è un cambiamento radicale delle modalità di progettazione e di attuazione dell’intervento didattico da parte dei docenti. Finora, pur avendo lavorato per gruppi (dipartimenti) e, quindi, nell’ottica della condivisione di percorsi comuni, l’attenzione è stata focalizzata sul raggiungimento di obiettivi prettamente disciplinari da parte degli alunni.Occorre agire, invece, in termini di sviluppo delle competenze, soprattutto 21

di quelle chiave. Le discipline, quindi, devono essere considerate “chiavi di lettura interpretative”, con una particolare attenzione alle loro interconnessioni, piuttosto che alle loro “divisioni”. Il cambiamento richiesto è significativo ed i docenti vanno accompagnati a gestire le difficoltà e le ansie, ma anche le opportunità connesse a tale innovazione. Connessione con il quadro di riferimento locale e nazionale (Indicazioni nazionali, Legge107/15 e Avanguardie Educative) Il cambiamento richiesto è significativo ed i docenti vanno accompagnati a gestire le difficoltà e le ansie, ma anche le opportunità connesse a tale innovazione. Poiché possiamo contare su alcuni docenti preparati dal punto di vista metodologico,l’azione di miglioramento riguarda l’utilizzo degli stessi in gruppi di lavoro per la costruzione di un curricolo di Istituto basato sulle competenze. Si tratta di un’azione di miglioramento che afferisce al Processo chiave dell’Istituzione, quello delle “Didattiche”, ma si collega con tutti gli altri Processi chiave in quanto: -intende utilizzare i risultati della ricerca educativa nella didattica, incrementando la diffusione dell’innovazione metodologica nell’Istituto; -può ragionevolmente migliorare i risultati degli apprendimenti degli alunni con un passaggio dalle conoscenze alle competenze, necessarie per tutto l’arco della vita; -diffonde la pratica del lavoro cooperativo anche tra i docenti stimolando la creatività e l’iniziativa. 3.2 Obiettivo di processo: Elaborare nel triennio U.d.A. condivise che prevedano un potenziamento delle competenze anche per le fasce medio-alte Caratteri innovativi dell'obiettivo All’interno del nostro istituto, proiettato già da qualche anno verso il miglioramento dell’azione didattica e, quindi, verso l’innovazione, è stata riconosciuta la necessità di dedicare più spazio alla valorizzazione delle eccellenze, cioè di quegli alunni meritevoli che riescono ad emergere nonostante siano in minoranza, rispetto agli studenti con difficoltà, e che assorbono, giustamente, gran parte del tempo e delle risorse che la scuola mette a disposizione. Attraverso la scelta di contenuti motivanti e la progettazione di specifiche U. di A. si intende promuovere l’innalzamento dei livelli di apprendimento, per potenziare e mettere a frutto i talenti degli studenti, ed educarli ad una sana e costruttiva competizione. Con questa azione didattica mirata, si vuole favorire la cultura del merito, motivare allo studio, stimolare l’esplorazione di tematiche e metodologie nuove e favorire, attraverso il confronto, la maturazione e la crescita degli alunni. Connessione con il quadro di riferimento locale e nazionale (Indicazioni nazionali, Legge 107/15 e A.E.) Le azioni scelte sono in relazione con l’obiettivo “ individuazione di percorsi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni riferita agli obiettivi triennali descritti dalla legge 107/2015 e con l’intento del movimento delle Avanguardie Educative. che cosi si articola: Investire sul “capitale umano” ripensando i rapporti (dentro/fuori, insegnamento frontale/apprendimento tra pari, scuola/azienda, ecc.).Il riconoscimento delle eccellenze avviene attraverso iniziative di confronto e competizioni. E’compito della scuola, quindi, utilizzare le strategie didattiche e metodologiche innovative, per saper coinvolgere gli alunni in percorsi di studio di elevata qualità, per offrire loro occasioni non solo per approfondire la preparazione individuale, ma anche per confrontarsi con altre realtà scolastiche. Il merito aggiunge valore alla qualità della scuola, spendibile anche in una rete di comunicazione con scuole nazionali, per uno scambio di esperienze. 22

3.3 Obiettivo di processo: Organizzare corsi di formazione sulla didattica per competenza, sulla didattica orientativa e personalizzante Caratteri innovativi dell'obiettivo La formazione del corpo docente gioca un ruolo fondamentale nella definizione di una scuola che risulti innovativa e moderna.i docenti saranno formati con l'obiettivo di: 1-Utilizzare nuovi modelli trasmissivi (utilizzo di materiali aperti e riutilizzabili,simulazioni,attività di laboratorio ....). 2 Utilizzare i linguaggi digitali nell'apprendimento. 3-Riorganizzare gli spazi e dei tempi per fare scuola. 4-Connettere le attività educative alle esigenze e alle potenzialità territoriali. Connessione con il quadro di riferimento locale e nazionale (Indicazioni nazionali, Legge107/15 e A.E.) Una scuola moderna e innovativa in grado di perseguire gli obiettivi proposti dalla legge n°107/2015 non può non prescindere da un'azione formativa del corpo docente, il quale una volta formato potrà garantire: la valorizzazione e il potenziamento di tutte le competenze offerte: l'utilizzo di nuovi linguaggi di apprendimento e delle relative metodologie, la riorganizzazione degli spazi e dei tempi,un'azione attiva tra scuola e territorio. 3.4 Obiettivo di processo: Pianificare e realizzare nel corso del triennio assemblee con tutti i genitori degli alunni per richiedere una maggiore

collaborazione sulle prestazioni scolastiche e sullo sviluppo delle competenze degli alunni.

Caratteri innovativi dell'obiettivo La Scuola deve sollecitare la partecipazione delle famiglie nell’educazione dei figli e a e migliorarne la qualità attraverso incontri tra genitori e insegnanti, attività di volontariato dei genitori nella scuola, organizzazione di eventi per le famiglie e i docenti a scuola. Nello stesso tempo le famiglie devono considerare in modo prioritario la partecipazione familiare all’educazione dei bambini nel modo in cui si realizza nell’ambiente domestico, e include le conversazioni sulla scuola tra genitori e figli, l’aiuto da parte dei genitori nei compiti a casa, il coinvolgimento delle famiglie nelle attività extra-didattiche. Tale collaborazione tra insegnanti e famiglie porta gli alunni ad essere agenti attivi della relazione scuola-famiglia e consente uno scambio di attività, abilità e interessi tra genitori e insegnanti basandosi sul mutuo rispetto e sulla condivisione di obiettivi comuni dei quali beneficerà l’apprendimento e lo sviluppo degli allievi. Connessione con il quadro di riferimento locale e nazionale (Indicazioni nazionali, Legge107/1e A.E.) L’ azione strategica descritta nel seguente PdM ha portato a stabilire i seguenti obiettivi: a. valorizzazione dell’educazione interculturale e il sostegno dell’assunzione di responsabilità; b. valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio; c. apertura pomeridiana delle scuole e con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario; d. valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e delle famiglie. L'Istituto si propone di rientrare nel manifesto delle Avanguardie Educative promosso da INDIRE attraverso i seguenti orizzonti: 1. Trasformare il modello trasmissivo della scuola 2. Creare nuovi spazi per l’apprendimento 3. Riorganizzare il tempo del fare scuola 4. Riconnettere i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza 5. Promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile. 23

3.5 Obiettivo di processo: Prevedere una flessibilità orario con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015) Caratteri innovativi dell'obiettivo Incrementare il piacere della lettura e della comprensione lessicale, semantica testuale e intertestuale per rafforzare il filo conduttore dell'intero processo di apprendimento dentro il quale agiscono e si diramano nel tempo e nello spazio della scuola: il dialogo, la riflessione, il pensare insieme. Un modello di scuola orientato a far pensare, porre domande piuttosto che dare solo risposte. Una scuola volta alla riflessione interrogativa e autointerrogativa che non nega il noto e risaputo ma che comunque ricerca il nuovo e lo connette e amalgama al tutto per aiutare a tirar fuori dal bozzolo e ad indurre verso forme di sapere unitario per utilizzare le conoscenze apprese e trasfomarle in competenze-strumenti per affrontare situazioni inedite dimostrando perizia analitica e critica. Assemblare i frammenti disciplinari in rappresentazioni cognitive significate, fuori dal tempo e insieme flessibili a nuove acquisizioni ed abilità per migliorare il Sé e per investirle nella società. Connessione con il quadro di riferimento locale e nazionale (Indicazioni nazionali, Legge107/15 e A.E.) Trasformare il modello trasmissivo perché gli studenti imparano più efficacemente attraverso attività laboratoriali e cooperative. Riorganizzare il tempo del fare scuola: pensare a un modello didattico che presuppone il superamento di alcune rigidità organizzative, come il calendario scolastico, l'orario delle lezioni e la parcellizzazione delle discipline in unità temporali minime. Questo cambiamento deve avvenire tenendo conto della necessità di una programmazione didattica articolata in unità mono e pluridisciplinari e dalla volontà di riconnettere i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza: la società contemporanea nella quale sono valorizzate nuove competenze che spesso non riguardano una disciplina in particolare e il cui sviluppo è legato a una modalità di apprendere e operare in stretta connessione con la realtà circostante. Dunque, organizzare una scuola aperta all'evoluzione dei saperi e in grado di comprendere i cambiamenti della società e del pensiero. 3.6 Obiettivo di processo: Acquistare materiale didattico per favorire una didattica per competenze Caratteri innovativi dell'obiettivo L'acquisto del materiale per la costruzione di laboratori e di spazi laboratoriali permetterà di creare ambienti di apprendimento inclusivi che consentano la valorizzazione di tutti gli alunni. Occorre superare la dimensione trasmissiva dell'insegnamento e ricercare metodologie didattiche innovative centrate sul soggetto in apprendimento. Ricercare una pratica metodologica attiva che renda lo studente sempre più autonomo e sicuro. Ridurre il tempo della lezione frontale e aumentare il tempo dell'apprendimento cooperativo e della riflessione personale. La didattica innovativa con l'utilizzo delle nuove tecnologie privilegia l'apprendimento attraverso il fare, l'operare e le conoscenze diventano competenze. Emerge la disponibilità a mettersi in gioco. E' dunque potenziato il diritto al successo formativo. In questo modo vi sarebbe la possibilità di spendere quanto appreso nel mondo del lavoro. Connessione con il quadro di riferimento locale e nazionale (Indicazioni nazionali, Legge107/15 e A.E.) La scuola del terzo millennio non può prescindere dal creare spazi laboratoriali e ambienti di apprendimento per rispondere alle esigenze di una didattica in continua evoluzione. L'introduzione degli strumenti tecnologici nei processi di insegnamento/apprendimento è legato a quello delle 24

competenze degli studenti del XXI secolo. Le nuove tecnologie devono essere utilizzate come mediatori di apprendimento e strumenti cognitivi che stimolino i processi di apprendimento e offrano agli studenti competenze specifiche fruibili nella vita Lo sviluppo delle competenze digitali dovrebbe innescare nell'alunno processi di produzione della conoscenza e l' apprendimento collaborativo. 3.7 Obiettivo di processo: Calendarizzare per ogni anno scolastico incontri per classi parallele su specifiche tematiche relative al curricolo e alla didattica per competenze Caratteri innovativi dell'obiettivo L’obiettivo di processo e l’azione individuata rappresentano l’occasione per continuare quell’ innovazione verso la quale il nostro istituto si è avviato. La rapidità e la varietà di processi in atto nella società stanno spingendo la scuola verso un’azione didattica che, superando le frammentazioni disciplinari e l’abitudine a privilegiare le esigenze dell’insegnamento invece che dell’apprendimento, si sviluppi attraverso la flessibilità e modularità di percorsi didattici, la personalizzazione degli apprendimenti e la trasversalità delle discipline. Questo lavoro prevede una modifica degli ambienti di apprendimento e dell’organizzazione scolastica, in quanto la formazione non si risolve nella trasmissione di contenuti, ma attraverso percorsi che devono portare gli alunni allo sviluppo delle capacità di apprendere con l’uso di metodologie innovative che, superando la lezione frontale, utilizzano tutte le variabili del curricolo implicito per promuovere conoscenze, abilità e competenze. Connessione con il quadro di riferimento (Indicazioni nazionali, Legge107/15 e A.E.) L’azione individuata è connessa con :valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni – definizione di un sistema di orientamento. Ed è messa in relazione con 3 principi ispiratori delle Avanguardie Educative :trasformare il modello trasmissivo della scuola creare nuovi spazi per l’apprendimento-promuovere l’innovazione perché sia sostenibile e trasferibile. I percorsi condivisi scelti dai docenti utilizzano le discipline in termini orientanti, permeando i curricoli di una prospettiva trasversale orientativa, finalizzati all’auto orientamento degli alunni a far maturare in essi la capacità di elaborare progetti di vita e di lavoro, di scegliere e di decidere autonomamente coerentemente con l’analisi dei propri interessi e attitudini. Il tutto con una didattica che predilige l’unitarietà dei percorsi e una metodologia che porta gli alunni ad impadronirsi dei metodi e delle tecniche di indagine propri delle specifiche discipline. 3.8 Obiettivo di processo: Elaborare rubriche di valutazione Caratteri innovativi dell'obiettivo L’obiettivo che il nostro IC si è proposto è in linea con i caratteri innovativi su cui si sta lavorando. Fin dall’inizio si è posto il problema della valutazione e degli strumenti idonei. Si è ritenuto che fosse opportuno sperimentare l’uso delle rubriche valutative perché sono il dispositivo generalmente usato per una valutazione oggettiva della competenza. Le rubriche dovrebbero consentire a insegnanti diversi di giungere alla medesima valutazione, riducendo sicuramente la soggettività nella valutazione di una competenza. Esse hanno inoltre anche un’importante funzione di verifica e di controllo delle UdA, perché rendono espliciti ai docenti e agli alunni i risultati attesi. Ci si è reso conto che la compilazione di una 25

rubrica valutativa, seppur laboriosa in fase iniziale di progettazione, sia vantaggiosa perché fornisce feedback sulle zone di forza e di debolezza degli apprendimenti.

Connessione con il quadro di riferimento (Indicazioni nazionali, Legge107/15 e A.E.)

Una scuola moderna e innovativa in grado di perseguire gli obiettivi proposti dalla legge n°107/2015 non può non pensare a nuove forme di valutazione, rivolte alla comprensione dei processi sottostanti ai risultati, non solo da parte dell’insegnante, ma anche da parte dello studente. Forme mirate all’allestimento di ambienti di apprendimento, come propongono le avanguardie educative, veramente collaborativi dove i vari attori contribuiscono a sviluppare e facilitare il miglioramento continuo dei processi attraverso la reciproca conoscenza e comprensione, la personale consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza, la collettiva condivisione di obiettivi educativi chiari, volti al miglioramento e all’arricchimento continuo di se stessi. 3.9 Obiettivo di processo: Potenziare il tempo scuola con l'utilizzo dell'organico funzionale (L.107/2015) Caratteri innovativi dell'obiettivo Incrementare il piacere della lettura e della comprensione lessicale, semantica testuale e intertestuale per rafforzare il filo conduttore dell'intero processo di apprendimento dentro il quale agiscono e si diramano nel tempo e nello spazio della scuola: il dialogo, la riflessione, il pensare insieme. Un modello di scuola orientato a far pensare, porre domande piuttosto che dare solo risposte. Una scuola volta alla riflessione interrogativa e autointerrogativa che non nega il noto e risaputo ma che comunque ricerca il nuovo e lo connette e amalgama al tutto per aiutare a tirar fuori dal bozzolo e ad indurre verso forme di sapere unitario per utilizzare le conoscenze apprese e trasfomarle in competenze-strumenti per affrontare situazioni inedite dimostrando perizia analitica e critica. Assemblare i frammenti disciplinari in rappresentazioni cognitive significate, fuori dal tempo e insieme flessibili a nuove acquisizioni ed abilità per migliorare il Sé e per investirle nella società. Connessione con il quadro di riferimento (Indicazioni nazionali, Legge107/15 e A.E.) Trasformare il modello trasmissivo perché gli studenti imparano più efficacemente attraverso attività laboratoriali e cooperative. Riorganizzare il modo di fare scuola: pensare a un modello didattico che presuppone il superamento di alcune rigidità organizzative, come il calendario scolastico, l'orario delle lezioni e la parcellizzazione delle discipline in unità temporali minime. Questo cambiamento deve avvenire tenendo conto della necessità di una programmazione didattica articolata in unità mono e pluridisciplinari e dalla volontà di riconnettere i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza: la società contemporanea nella quale sono valorizzate nuove competenze che spesso non riguardano una disciplina in particolare e il cui sviluppo è legato a una modalità di apprendere e operare in stretta connessione con la realtà circostante. Dunque, organizzare una scuola aperta all'evoluzione dei saperi e in grado comprendere i cambiamenti della società e del pensiero. 3.10 Obiettivo di processo: Prevedere per tutti i docenti un potenziamento delle capacità di utilizzare rubriche condivise di valutazione per competenze 26

Caratteri innovativi dell'obiettivo Scopo principale dell’obiettivo è quello di potenziare le capacità di utilizzo di rubriche valutative condivise per la valutazione della didattica per competenze. L’utilizzo di rubriche condivise è precipuo di una corretta valutazione dello studente. Un attento lavoro di organizzazione e attuazione delle rubriche risulta pertanto essere un “must” per il corpo docente al fine di perseguire il duplice obiettivo del miglioramento della qualità dell’insegnamento con il conseguente miglioramento dell’apprendimento. Il raggiungimento degli obiettivi non può non prescindere da un’azione formativa del corpo docente che dovrà da un lato formarsi a sua volta al fine di mettere appunto e affinare le metodologie valutative da applicare nella realizzazione delle rubriche, dall'altro organizzarsi e condividere gli stessi criteri valutativi. Connessione con il quadro di riferimento (Indicazioni nazionali, Legge107/15 e A.E.) La messa a punto di rubriche valutative condivise è di fondamentale importanza per la valutazione della didattica per competenza. Riguardo alla legge n° 107 /2015 l’obiettivo preposto è strettamente connesso . In relazione all’utilizzo in termini di correttezza ed equità dello strumento la “rubrica valutativa” gioca un ruolo fondamentale nell’individuazione di percorsi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni. E' possibile ,quindi ,affermare che la definizione di un corretto sistema di orientamento non può prescindere da una corretta valutazione delle competenze dello studente e ,quindi ,dall'utilizzo delle rubriche. 3.11 Obiettivo di processo: Progettare e verificare per classi parallele puntando sull'interdisciplinarietà

Caratteri innovativi dell’obiettivo

Nel nostro IC sarà sempre più definito un curricolo verticale per tutte le discipline, caratterizzato dallo sviluppo della continuità orizzontale e verticale dell’attività di insegnamento/apprendimento basato sull’interdisciplinarità. Saranno previsti periodicamente incontri per il raccordo della progettazione curricolare ed extra su obiettivi disciplinari e pluri condivisi al fine di predisporre unità di apprendimento non rigide, ma flessibili, legate al contesto, ai tempi, alle situazioni che vengono a crearsi in classe con gli alunni, con l'utilizzo di un Format comune per lo sviluppo delle U. di A. Saranno previsti anche incontri per dipartimenti disciplinari (ambito logico matematico scientifico e linguistico espressivo) sia per elaborare i piani di lavoro per classi parallele, sia per confrontarsi sulle progettazioni da realizzare in aula per tendere all’equità degli esiti e, quindi, intrecciare l’aspetto dei contenuti disciplinari con quello delle competenze personali da promuovere.

Connessione con il quadro di riferimento (Indicazioni nazionali, Legge107/15 e A.E.)

La legge 107/2015 individua degli obiettivi che le istituzioni scolastiche autonome possono inserire nel Piano triennale. Tra queste vi è l’ individuazione di percorsi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni, obiettivo che il nostro IC si è prefisso di raggiungere. Ci si trova pienamente d’accordo con il manifesto delle Avanguardie Educative. quando rimarca l’importanza delle nuove metodologie per affrontare la progettazione per classi parallele per il successo formativo degli alunni. 27

4. IMPEGNO RISORSE E TEMPI DI ATTUAZIONE DEL PIANO

4.1 Impegno di risorse umane Per l'attuazione del piano di miglioramento saranno impegnate tutte le risorse umane presenti nei cinque edifici scolastici dipendenti dall'I.C. di Albanella che ospitano le tre tipologie di scuola (docenti e collaboratori scolastici), nonché il personale in servizio negli uffici amministrativi. Saranno coinvolti anche i genitori degli alunni che saranno chiamati ad una più proficua collaborazione con le azioni delineate nel piano. 4.1.1Azioni specifiche del dirigente scolastico: 1.Pubblicizazione del piano; 2.Controllo dei tempi e delle fasi di gestione del piano; 2.Promozione, valorizzazione e sviluppo delle risorse umane che saranno impegnate per la realizzazione del piano; 3.Promozione della partecipazione, cura delle relazioni e dei legami con il contesto territoriale di riferimento; 4.Ricerca fondi ed acquisto delle risorse strumentali e finanziarie che saranno richieste per la realizzazione del piano 5.Gestione amministrativa e adempimenti normativi relativi al piano; 5.Monitoraggio delle azioni previste nel piano con adeguati strumenti; 6 Rendicontazione e pubblicizzazione dei risultati. 4.2 Impegno risorse strumentali Saranno utilizzate tutte le risorse tecnologiche incrementate in questi ultimi due anni con i progetti PON che si riportano di seguito:

Scuola Secondaria I grado di Albanella cap.

N° 7 PC desktop degli uffici di Segreteria e di Presidenza e relative stampanti (8); N° 1 PC notebook degli uffici di Segreteria destinato alla protocollazione; N° 18 PC (13 effettivamente in uso)- laboratorio di informatica e relativa stampante condivisa; N° 7 Kit per LIM (PC desktop/portatili+periferiche di proiezione) e relativa stampante in rete; N° 10 postazioni docenti costituite da PC notebook e relativa stampante in rete; N° 1 Tablet Apple IPad in dotazione alla Dirigente Scolastica; N° 5 Tablet a disposizione dei docenti; Oltre alle periferiche dedicate alla connessione Web ed alla trasmissione dati come switch, hub e router.

Scuola Secondaria I grado di Matinella

28

N° 12 PC - laboratorio di informatica della S.S. di 1° grado e stampante condivisa; N° 7 Kit per LIM (PC desktop/portatili+periferiche di proiezione) e relativa stampante in rete; N° 6 postazioni docenti costituite da PC notebook e relativa stampante in rete; N° 6 tablet a disposizione dei docenti; Oltre alle periferiche dedicate alla connessione Web ed alla trasmissione dati come switch, hub e router.

Scuola Primaria di Albanella cap.

N° 9 PC - laboratorio di informatica; N° 9 Kit per LIM (PC desktop/portatili+periferiche di proiezione) e relativa stampante in rete; N° 10+2 postazioni docenti costituite da PC notebook e relativa stampante in rete (1+1); N° 8 Tablet a disposizione dei docenti; N° 1 sistema wireless con n.4 ap, n.1 ups, n.1 switch, n.1 armadio rack e n.1 pc; Oltre alle periferiche dedicate alla connessione Web ed alla trasmissione dati come switch, hub e router.

Scuola Primaria di Matinella

N° 9 PC - laboratorio di informatica; N° 11 Kit per LIM (PC desktop/portatili+periferiche di proiezione) e relativa stampante in rete; N° 6 postazioni docenti costituite da PC notebook e relativa stampante in rete; N° 10 tablet a disposizione dei docenti; N° 1 sistema wireless con n.4 ap, n.1 ups, n.1 switch, n.1 armadio rack e n.1 pc; Oltre alle periferiche dedicate alla connessione Web ed alla trasmissione dati come switch, hub e router.

Scuola Infanzia di Albanella cap.

- N° 1 PC desktop con relative periferiche; - Sistema WI-FI; - n^1tablet;

Scuola Infanzia S.Cesareo

N° 1 PC desktop con relative periferiche; 29

n^1 tablet. La connessione avviene direttamente con router . Saranno utilizzati anche tutti i sussidi didattici ed il materiale di facile consumo esistente e si provvederà all'acquisto di quanto necessario ulteriormente, su specifiche richieste dei docenti in itinere. Saranno utilizzate anche le risorse logistiche presenti in un'ottica di ottimizzazione degli spazi esistenti. 4.3 Tempi di attuazione delle attività Definire in modo categorico i tempi di miglioramento dei risultati scolastici, con la certezza di elevarli, non è possibile. Quando si tratta di risorse umane le variabili da considerare sono tantissime, ma sicuramente il piano sarà attuato già a partire dal c.a.s. nel corso del secondo quadrimestre. Infatti nel piano di utilizzo del fondo incentivante sono presenti e stanno per essere avviati i seguenti progetti extracurricolari che sono finalizzati al potenziamento delle capacità logiche degli alunni, fondamentali per la risolusione dei quesiti logici che vengono loro proposti attraverso le prove INVALSI. Lo sviluppo delle competenze di base: Laboratorio linguistico - Giochiamo con la lingua inglese. (Scuola infanzia /anni 5-Albanella e San Cesareo) Attività aggiuntiva d’ insegnamento (oltre l’orario d’obbligo, 60 alunni di anni 5)

Durata complessiva

Cognome nome

Ins. D'Angelo Nevina Ins. Bertone Carmen H 50

PROGETTO: Lo sviluppo delle competenze di base: Laboratorio logico matematico (alunni classe 4 scuola primaria di Albanella-Matinella) Attività aggiuntiva di insegnamento (oltre l’orario d’obbligo)

Cognome nome

Durata complessiva

30

Ins. Capo Rosanna Ins. Pingaro Antonietta H 40

PROGETTO: Lo sviluppo delle competenze essenziali di base - Laboratorio di informatica (coding) (attività aggiuntiva di insegnamento, oltre l'orario d'obbligo, 1D e 1E scuola secondaria di Matinella)

Cognome nome

Ins. Ascolese Lucio Ins. D'Alessio Sara Durata complessiva H 40

PROGETTO: Lo sviluppo delle competenze essenziali di base - Laboratorio linguistico. (Scuola primaria Albanella -Matinella e scuola secondaria di I grado di Albanella/Attività aggiuntiva di insegnamento oltre l’orario d’obbligo)

Cognome nome

Ins. Cammarano Pasqualina Durata complessiva Ins. Verlotta Maria H60 Ins. Guadagno Marilena

Da evidenziare che l'I.S. per il c.a.s, a partire dal mese di gennaio 2016 , ha impegnato l'organico di potenziamento :2 docenti di scuola primaria( per h 24 ognuno) e due docenti di scuola secondaria (per h6 perAlbanella ed h 12 per Matinella) per il potenziamento, nelle ore curricolari, della 31

lingua italiana e della matematica.

Da sottolineare infine, che la nostra I.S., pur avendo partecipato, nei tempi dovuti, ad un progetto in rete con I.I.S.di Roccadaspide, quale scuola capofila che ha elaborato il progetto, per poter disporre di un finanziamento di 10.000 €. da destinare ad ulteriori attività specifiche di potenziamento delle competenze di base, lo stesso non è stato finanziato dalla regione Campania. 5.MONITORAGGIO E VALUTAZIONE DEL PIANO

5.1Monitoraggio periodico dello stato di avanzamento del raggiungimento dgli obiettivi di processo Il monitoraggio delle azioni da realizzare per elevare i livelli di apprendimento degli alunni sarà effettuato in itinere e alla fine con strumenti vari: relazioni, schede strutturate, questionari, focus group per i docenti; prove tradizionali, compiti autentici, questionari, test, osservazioni sistematiche per gli alunni. 5.2 Valutazione dei risultati del piano di miglioramento La valutazione sarà affidata al Team di progetto che avrà anche il compito di redigere gli strumenti citati sopra sulla base degli indicatori relativi

ai traguardi del RAV.

In tale fase la guida del Dirigente scolastico sarà costante. 32

6. CONDIVISIONE, PUBBLICAZIONE E DIFFUSIONE RISULTATI

6.1 Processi di condivisione del piano all'interno e all'esterno della scuola Il piano sarà presentato da un componente del team di progetto in collegio docenti, previa proiezione su schermo, con successiva pubblica discussione in asssemblea per la sua approvazione, contestualmente al PTOF 2016-19. Sarà sintetizzato negli altri organi collegiali a livello di plessi (consigli di classe, inteclasse, intersezione) per portarlo a conoscenza dei rappresentanti dei genitori e negli incontri, già previsti, di assemblee con genitori per le iscrizioni degli alunni. Sarà anche oggetto di riflessione e confronto nei vari dipartimenti disciplinari già organizzati per il c.a.s. Sarà pubblicato sul sito scuola in: Sistema di Valutazione Nazionale presente sulla home page all'indirizzo: www.icalbanella.gov.it. su "Scuola in chiaro" e sul Portale Unico dell'amministrazione quale allegato al PTOF 2016-19. 6.2 Modalità di diffusione dei risultati del PdM sia all'interno, sia all'esterno dell'organizzazione scolastica. I risultati saranno diffusi all'interno ed all'esterno della nostra I.S. con le stesse modalità illustrate per la condivisione del piano evidenziate sopra.

ALBANELLA 18/01/2016 IL TEAM DI PROGETTO IL DIRIGENTE SCOLASTICO D.S. Pelosi Mattea Dott.ssa Mattea Pelosi Ins.Cammarano Pasqualina Ins.D’Angelo Nevina DSGA Di Genova Oscar Ins.Guarracino Natalia Ins.Perillo Angela Ins.Vannelli Teresa Ins.Vernieri Ivana

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ISTITUTO COMPRENSIVO DI ALBANELLA A.S. 2015/16

PROPOSTA DEI DOCENTI DEI TRE ORDINI DI SCUOLA PER L’ELABORAZIONE DELLE RUBBLICHE DI VALUTAZIONE DA UTILIZZARE PER LA VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE, DELLE ABILITÀ E DELLE COMPETENZE DEGLI ALUNNI DELL’I.C. DI ALBANELLA

IL SÉ E L’ALTRO RUBRICHE DI OSSERVAZIONE/VALUTAZIONE S. DELL’INFANZIA (conoscenze e abilità) I DISCORSI E LE PAROLE IMMAGINI, SUONI,COLORI LA CONOSCENZA DEL MONDO IL CORPO E IL MOVIMENTO LIVELLO 1 LIVELLO 1 LIVELLO 1 LIVELLO 1 LIVELLO 1

Riconosce la propria identità confrontandosi con i coetanei; ha difficoltà a relazionarsi con i compagni, sia nel gioco sia nelle attività didattiche. Spesso si sua estranea storia dal gruppo, prediligendo giochi individuali. Richiede di solito la domanda esplicita dell’insegnante, per esprimere una propria opinione o per esternare un’esigenza. Non riferisce quasi mai sulla personale regole di vita comunitaria. e familiare. Non rispetta le Motivato e incoraggiato comprende ed esegue semplici consegne; comprende narrazioni semplici e legate al proprio vissuto; comunica ed esprime agli altri le proprie emozioni attraverso un limitato linguaggio verbale. Se guidato, legge semplici immagini a lui familiari Possiede un repertorio linguistico essenziale. Ripete con difficoltà poesie e canti. Non mostra interesse per la scrittura e non riconosce i segni grafici.

LIVELLO 2 LIVELLO 2

Guidato – va dall’adulto, spettacoli di vario tipo e ascolta la musica; stimolato dall’insegnante, usa il corpo e il linguaggio grafico pittorico globalmente le sue emozioni; esegue il proprio lavoro con la guida dell’insegnante, ma con ritmi lenti. Mostra poco interesse per le attività di ascolto e riporta con difficoltà quanto ascoltato dai racconti. Esprime poca curiosità e guidato per nelle segue esprimere esperienze creative e grafico – pittoriche.

LIVELLO 2

Con dell'insegnante raggruppa oggetti; colloca nello spazio scolastico se stesso e gli oggetti a lui familiari e, gratificato esegue alcuni semplici percorsi. Individua alcune fasi delle attività scolastiche dell'insegnante riferisce eventi sulle sue la geometriche. guida e esperienze con l'aiuto utilizzando un linguaggio verbale essenziale; se guidato, compie osservazioni sulla natura e i suoi fenomeni in modo globale; riconosce e rappresenta globalmente alcuni oggetti; non conosce e non rappresenta le forme

LIVELLO 2

Evidenzia percettivo difficoltà nel coordinamento rappresenta motorio, e non controlla adeguatamente l’esecuzione del gesto, escludendo la valutazione del rischio. Non riconosce le varie parti della figura umana e ne solo alcune. Se gratificato dall’insegnante, partecipa ad alcune attività ludiche; presenta difficoltà nella coordinazione oculo- manuale. Lo sviluppo senso non appare adeguatamente sviluppato. Non evidenzia autonomia gestione e operativa e chiede sempre il supporto dell’adulto.

della

LIVELLO 2

Ha personale; si relaziona con coetanei e adulti; gioca e lavora con gli altri bambini,attuando ancora sviluppato un’identità comportamenti egocentrici; conoscere le tradizioni della comunità territoriale . Esprime le proprie opinioni anche se a volte non rispetta quelle altrui. Riferisce superficiale. comincia alcune cose a del proprio vissuto personale. Ha una conoscenza, delle regole,

LIVELLO 3

Comprende ed esegue semplici consegne;ascolta proprie scrittura, emozioni abbastanza ricco; e e comprende narrazioni di brevi storie; comunica ed esprime agli altri le pensieri attraverso il linguaggio verbale legge semplici immagini e ne riferisce il contenuto; possiede un adeguato repertorio linguistico; ripete poesie e, filastrocche e canti e racconta storie. Comincia a provare interessa e curiosità per la riconoscendo alcuni grafemi.

LIVELLO 3

Segue spettacoli di vario tipo ed ascolta la musica; esprimere usa il corpo e il linguaggio grafico - pittorico per emozioni; pittoriche e plastiche.

se incoraggiato e motivato esegue il lavoro assegnato. Presta una superficiale attenzione nell’ascolto di storie delle quali racconta solo gli avvenimenti principali. Si applica con sufficiente interesse nelle attività grafico –

LIVELLO 3

Raggruppa secondo criteri diversi e confronta sulle sue agli oggetti. quantità;colloca indicazioni date; esperienze forma nella realtà. gli organismi viventi; oggetti scolastici; nello spazio se stesso e gli oggetti ed esegue brevi percorsi seguendo le individua le fasi temporali delle attività quotidiane e riferisce eventi recenti utilizzando il linguaggio verbale; riconosce la ciclicità delle stagioni, i giorni della settimana e colloca correttamente le azioni della giornata scolastica; intuisce il concetto di osserva la natura, i suoi fenomeni e riconosce e rappresenta semplici comincia ad associare alcuni numeri

LIVELLO 3

Sa alimentarsi e vestirsi e, guidato dall’insegnante, ha cura di sé e della propria igiene; conosce il proprio corpo e lo rappresenta globalmente individuandone generale. le differenze sessuali. Stimolato dall’insegnante, coglie le potenzialità sensoriali, conoscitive e relazionali del proprio corpo, utilizzandone alcune. Discreta appare al coordinazione oculo – manuale e la coordinazione motoria

LIVELLO 3

Ha rafforzato dell’identità lo sviluppo personale e riconosce cittadinanza. la Vive propria relazioni positive e di coetanei e adulti. fiducia con Ascolta, comprende ed esegue consegne; ascolta, comprende e racconta narrazioni di brevi storie; Possiede una soddisfacente proprietà di linguaggio con cui argomenta discorsi, pone domande Partecipa attivamente a spettacoli di vario tipo sviluppando interesse utilizzando per l’ascolto della musica; usa con sicurezza il corpo e il linguaggio grafico – pittorico, alcune tecniche Raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità utilizzando un semplici percorso in simboli conformità per registrare; colloca nello spazio se stesso, oggetti, persone ed esegue a Sa modo alimentarsi completo; e vestirsi autonomamente, avendo cura di sé. Conosce le regole di una corretta igiene e sana alimentazione. Conosce il proprio corpo e lo rappresenta in individua le

Dialoga, gioca e lavora in modo costruttivo con gli altri bambini. Conosce le tradizioni della sua famiglia e della comunità. Si confronta e sostiene le proprie opinioni. Utilizza il corpo e la voce per comunicare, modulandone le azioni anche in rapporto alle regole condivise. Mostra interesse per le altre culture, ponendo domande.

e formula ipotesi. Legge semplici immagini e ne riferisce il contenuto; sperimenta rime filastrocche cercando somiglianze. S’interessa alla scrittura e conosce i grafemi. Scrive, copiando parole. e

LIVELLO 4 LIVELLO 4

espressive; esegue autonomamente il lavoro assegnatogli musicali. portandolo a termine; esplora i primi alfabeti

LIVELLO 4

indicazioni verbali: sopra – sotto, davanti – dietro, vicino – lontano, in alto – in basso; si orienta nel tempo delle attività quotidiane e riferisce eventi del passato recente utilizzando un linguaggio completo; riconosce e denomina le forme geometriche, intuisce il concetto d’insieme. Esegue corrispondenze. dimensione. Coglie le trasformazioni della natura, osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi e li classifica; riconosce e rappresenta elementi in base alla

LIVELLO 4

differenze sessuali; corre, sta in equilibrio, si coordina nelle attività ludiche e rispetta le regole; utilizza le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali ed espressive del corpo.

Vive pianamente la propria corporeità e prova piacere nel movimento.

LIVELLO 4

Sa agire correttamente con i compagni nelle varie situazioni, trasformando il momento ludico in uno spazio di confronto costruttivo religiosi. e creativo. Ha sviluppato una buona identità personale e sociale che gli consente di interessarsi, oltre che della propria, anche delle altre culture con cui cerca di confrontarsi. E’ curioso e pone domande sui temi essenziali e Ha preso pienamente coscienza della lingua italiana e formula ipotesi sui significati che utilizza in diversi contesti. Inventa nuove rime e parole. Ascolta, comprende e racconta narrazioni di brevi storie e chiede spiegazioni; Comunica ed esprime agli altri le proprie il emozioni, linguaggio domande, ragionamenti e pensieri attraverso verbale; Legge immagini e ne contesto scolastico. riferisce il contenuto; possiede un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei vari campi di esperienza. Scrive il suo nome e cognome e copia le parole che riconosce nel Segue con attenzione spettacoli di vario tipo sviluppando interesse per l’ascolto della musica; comunica con il linguaggio (verbale e non) le proprie emozioni. esplora le potenzialità offerte dalle altre Inventa tecnologie. attraverso il disegno, la pittura e attività storie Si ed esprime manipolative utilizzando diverse espressive; dimostra attenzione per l’arte. E’ creativo. tecniche E’ preciso, si concentra e porta a termine il proprio lavoro in modo corretto e pertinente; esplora i primi alfabeti musicali, iconici e simbolici; Raggruppa e ordina con precisione secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità utilizzando i simboli per registrare; colloca nello spazio se stesso, oggetti, persone ed esegue correttamente un percorso sulla base d’indicazioni verbali: sopra – sotto, davanti – dietro, vicino – lontano, in alto – in basso . – DX e SX; si orienta nel tempo delle attività quotidiane e riferisce eventi del passato recente utilizzando Costruisce un le forme geometriche. insiemi ed linguaggio appropriato; denomina e rappresenta associando il valore numerico. esegue operazioni di aggiungere e togliere, Coglie le trasformazioni della natura, osserva con attenzione i fenomeni naturali e gli organismi viventi e li classifica; riconosce e rappresenta elementi in base alle dimensioni.

Sa alimentarsi, vestirsi e consegue corrette pratiche di cura di sé, igiene e sana alimentazione; conosce il proprio corpo e lo rappresenta in modo nelle completo attività e ludiche dettagliato; individua le differenze sessuali; Corre, sta in equilibrio, si coordina utilizzando attrezzi e rispettando le regole; esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali ed espressive del corpo;. Riconosce i ritmi e i segnali del corpo. Sperimenta schemi posturali e motori nuovi, anche con l’utilizzo di piccoli attrezzi.

LE RUBRICHE DI OSSERVAZIONE, PER LE COMPETENZE, SARANNO COSTRUITE IN ITINERE IN RIFERIMENTO AI COMPITI AUTENTICI CHE SARANNO PROPOSTI.

RUBRICA VALUTATIVA AREA SOCIO AFFETTIVA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA: DESCRIZIONE DEI LIVELLI DIMENSIONI/ CRITERI CONTROLLO EMOTIVO 1.

Accettare critiche 2.

Riconoscere emozioni Livello: raggiunto 8/9/10

Sa fare/accettare osservazioni critiche da parte dei compagni. Accetta osservazioni critiche da parte degli adulti della scuola. Parla spontaneamente di sé e del proprio vissuto Esprime emozioni e sentimenti del proprio vissuto

SOCIALIZZAZIONE 1.

Rispettare gli altri

Instaura rapporti positivi con i compagni nei diversi momenti di lavoro e liberi Rispetta i tempi degli altri.

2.

Prestare aiuto 3.

1.

Collaborare PARTECIPAZIONE Ascoltare.

È disponibile ad aiutare un compagno ad aggiornare un lavoro dopo un’assenza. Modifica il proprio comportamento per consentire ad un compagno di partecipare ad un’attività. Apporta spontaneamente il proprio contributo nelle situazioni di gruppo. Ascolta compagni ed insegnanti durante una conversazione Rispetta il proprio turno di intervento in una conversazione.

Livello: parzialmente raggiunto 6/7/8

Talvolta sa fare/accettare osservazioni critiche da parte dei compagni . Talvolta accetta osservazioni critiche da parte degli adulti della scuola Parla di sé e del proprio vissuto se incoraggiato dall’insegnante . Esprime sentimenti ed emozioni del proprio vissuto sotto la guida dell’insegnante Talvolta instaura rapporti positivi con i compagni nei diversi momenti di lavoro e liberi. Su sollecitazione rispetta i tempi degli altri. Talvolta è disponibile ad aiutare un compagno ad aggiornare un lavoro dopo un’assenza. Talvolta modifica il proprio comportamento per consentire ad un compagno di partecipare ad un’attività. Apporta il proprio contributo nelle situazioni di gruppo ma talvolta deve essere sollecitato. Non sempre ascolta compagni e insegnanti durante una conversazione. In una conversazione rispetta il proprio turno se invitato dall’insegnante.

Livello: non raggiunto 4/5

Raramente sa fare/ accettare osservazioni critiche da parte dei compagni. Raramente accetta osservazioni critiche da parte degli adulti della scuola. Raramente parla di sé e del proprio vissuto anche se sollecitato Esprime sentimenti ed emozioni del proprio vissuto saltuariamente solo se guidato dall’insegnante Raramente instaura rapporti positivi con i compagni nei diversi momenti di lavoro e liberi. Raramente rispetta i tempi degli altri anche se viene richiamato dall’insegnante. È disponibile ad aiutare un compagno ad aggiornare un lavoro dopo un’assenza solo se gli viene chiesto dall’insegnante. Modifica il proprio comportamento per consentire ad un compagno di partecipare ad un’attività solo se gli viene richiesto dall’insegnante. Contribuisce poco efficacemente nelle situazioni di gruppo (passività, disturbo,…) Raramente ascolta compagni e insegnanti durante una conversazione. Non rispetta il proprio turno in una conversazione.

2.

Intervenire RISPETTO REGOLE (concordare un regolamento di classe/sede, prima tra i docenti e poi con gli alunni) IMPEGNO 1.

Portare a termine gli impegni assunti. AUTONOMIA ORGANIZZATIVA 1.

Gestire il tempo. 2.

Gestire lo spazio. 3.

Gestire i materiali VALUTAZIONE 1.

Essere responsabili del proprio comportamento.

Interviene in modo pertinente. Talvolta interviene in modo pertinente Non sempre interviene in modo pertinente. Esegue con impegno il lavoro assegnato a casa. Aggiorna il lavoro dopo un’assenza. Aggiorna il diario. Esegue con regolarità il lavoro assegnato a casa. Rispetta i tempi di lavoro prestabiliti. Gestisce in modo adeguato il tempo libero e di attesa. Utilizza e gestisce adeguatamente lo spazio personale e collettivo. Porta il materiale necessario per le attività. Organizza il materiale in modo funzionale alle attività da svolgere. È consapevole del fatto che ogni comportamento è frutto di una scelta. Accetta le conseguenze del proprio comportamento. Non sempre esegue con impegno il lavoro assegnato a scuola. Non sempre aggiorna il lavoro dopo un’assenza. Non sempre aggiorna il diario. A volte non esegue il lavoro assegnato a casa. Rispetta i tempi di lavoro prestabiliti se sollecitato dall’insegnante. Gestisce in modo adeguato il tempo libero e di attesa se sollecitato dall’insegnante. Talvolta utilizza e gestisce in modo adeguato lo spazio personale e collettivo. Non sempre porta il materiale necessario per le attività. Organizza il materiale in modo funzionale all’attività da svolgere seguendo le indicazioni dell’insegnante. Generalmente è consapevole che ogni comportamento è frutto di una scelta. Talvolta accetta le conseguenze del proprio comportamento. Raramente esegue con impegno il lavoro assegnato a scuola. Raramente aggiorna il lavoro dopo un’assenza Raramente aggiorna il diario. Raramente esegue il lavoro assegnato a casa. Non rispetta i tempi di lavoro prestabiliti. Non gestisce in modo adeguato il tempo libero e di attesa. Utilizza e gestisce adeguatamente lo spazio personale e collettivo se controllato dall’adulto. Non porta il materiale necessario per le attività. Organizza il materiale in modo funzionale all’attività da svolgere se guidato. Deve essere aiutato dall’insegnante ad acquisire consapevolezza che ogni comportamento è frutto di una scelta. Raramente / con difficoltà accetta le conseguenze del proprio comportamento quando costretto dal richiamo dell’insegnante.

2.

Utilizzare momenti di correzione in modo appropriato. 3.

Valutare le proprie competenze.

Trae profitto dalle correzioni individuali e collettive. Esegue con regolarità l’autocorrezione dei propri elaborati. Si mostra capace di valutare le proprie capacità Valuta adeguatamente la propria preparazione in relazione alle attività proposte. Non sempre trae profitto dalle correzioni individuali e collettive. Esegue l’autocorrezione in modo saltuario Talvolta sa valutare le proprie capacità. Talvolta sa valutare la propria preparazione in relazione alle attività proposte. Deve essere richiamato per partecipare con attenzione ai momenti di correzione collettiva e per eseguire sistematicamente la correzione individuale. Esegue l’autocorrezione solo se sollecitato dall’insegnante. Riesce a valutare le proprie capacità solo se aiutato dall’insegnante. Riesce a valutare la propria preparazione in relazione alle attività proposte solo se aiutato dall’insegnante.

RUBRICHE VALUTATIVE SCUOLA PRIMARIA DIMENSIONI ESPOSIZIONE ORALE RUBRICA VALUTATIVA ITALIANO (TUTTE LE CLASSI) INDICATORI SCHEDE

Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti.

CRITERI

Conoscenza dei contenuti. Capacità di stabilire relazioni. Comunicazione chiara e pertinente.

Livello non raggiunto Voto 4/5

Scarsa/confusa. Difficoltà a stabilire relazioni. Esposizione scorretta e faticosa.

Livello raggiunto Abilità di base Voto 6/7

Essenziale/gener ica. Stabilisce relazioni solo in situazioni semplici. Esposizione semplice e corretta .

Livello pienamente raggiunto Voto 8/9

Corretta ed esauriente. Stabilisce relazioni in situazioni complesse. Esposizione chiara, corretta con lessico specifico. Proprietà lessicale. Impropria. Corretta, ma poco articolata Appropriata e varia

Livello eccellente Voto 10

Rielaborata, personalizzata. Stabilisce relazioni in qualsiasi situazione. Esposizione chiara, appropriata e articolata, con rielaborazione personale. Completa, approfondita e originale

LETTURA

Leggere testi di vario tipo. Correttezza Scorrevolezza Espressività. Difficoltosa, scorretta ed inespressiva. Abbastanza corretta, scorrevole ed espressiva. Corretta scorrevole ed espressiva. Corretta, scorrevole ed espressiva con l’utilizzo di strategie finalizzate allo scopo.

COMPRENSIONE PRODUZIONE SCRITTA RIFLESSONE LINGUISTICA

Comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo Produrre testi di vario genere in relazione ai differenti scopi comunicativi Riflettere sulla lingua e sulle sue regole di funzionamento Comprensione globale: individuazione delle informazioni essenziali. Comprensione analitica: relazioni, nessi e inferenze Grafia Ortografia Strutturazione della frase Strutturazione del testo Contenuto Lessico Conoscenza delle categorie grammaticali. Conoscenza delle funzioni sintattiche. Difficoltosa anche se guidata Corretta in situazioni semplici Autonoma, completa con collegamenti Immediata e critica Incerta e lacunosa Poco chiara, illeggibile Non rispettata Scorretta, confusa Contiene errori e non è pertinente Incompleto non aderente alla traccia Improprio, generico Molto lacunosa, approssimati= va Difficoltosa, incerta/confusa Corretta in situazioni semplici Chiara Generalmente rispettata Semplice e corretta Non sempre corretto e pertinente Poco approfondi to in tutti gli aspetti Corretto, ma poco vario Abbastanza corretta Abbastanza corretta Precisa in situazioni complesse Corretta Immediata, completa e critica Chiara e ordinata Precisa, accurata Rispettata Chiara, corretta, ordinata e ben articolata Semplice,corrett o coerente e pertinente Coerente, approfondito Appropriato e vario Completa e corretta Rispettata anche nella scrittura di termini di uso poco comune Chiara, corretta, efficace Corretto, pertinente, coerente, originale e articolato Ampio, originale con osservazioni personali Vario, preciso, efficace. Approfondita e sicura Completa e approfondita

DIMENSIONI LETTURA PRODUZIONE RIFLESSIONE RUBRICA VALUTATIVA ARTE E IMMAGINE (TUTTE LE CLASSI) INDICATORI SCHEDE

Leggere immagini

CRITERI

Utilizzare conoscenze ed abilità percettivo visive per leggere in maniera consapevole e critica immagini e messaggi visivi

Livello non raggiunto Voto 4/5

Incerta parziale

Livello raggiunto Abilità di base Voto 6/7

Abbastanza corretta

Livello pienamente raggiunto Voto 8/9

Corretta Produrre messaggi iconici Produrre immagini grafiche, pittoriche, plastiche in modo originale e curato sperimentando anche diverse tecnologie Poco autonoma Abbastanza accurata Precisa e autonoma Riflettere sul codice visivo Apprezzare il patrimonio artistico, riferendolo ai diversi contesti storici, culturali e naturali. Difficoltosa Autonoma Autonoma e corretta

Livello eccellente Voto 10

Personale, originale. Personale, originale. Approfondito, critico.

DIMENSIONI ORIENTAMENTO STRUMENTI RUBRICA VALUTATIVA GEOGRAFIA (TUTTE LE CLASSI) INDICATORI SCHEDE

Orientarsi nello spazio e sulle carte utilizzando: -punti di riferimento -indicatori topologici -punti cardinali -coordinate geografiche.

CRITERI

Orientamento nello spazio.

Livello non raggiunto Voto 4/ 5

Si orienta nello spazio ed utilizza punti di riferimento solo se guidato.

Livello raggiunto Abilità di base Voto 6/7

Si orienta nello spazio utilizzando punti di riferimento in modo sostanzialmente corretto.

Livello pienamente raggiunto Voto 8/9

Si orienta nello spazio utilizzando punti di riferimento in modo corretto

Livello eccellente Voto 10

Si orienta nello spazio utilizzando punti di riferimento in modo corretto e consapevole. Acquisire la consapevolezza dello spazio geografico grazie ad esperienze, descrizioni, rappresentazioni ed uso degli strumenti per l’ osservazione diretta Consapevolezza di orientarsi e muoversi nello spazio utilizzando mappe e carte geografiche (anche mentali). Utilizza gli strumenti necessari per organizzare carte mentali solo se guidato. Utilizza gli strumenti per organizzare carte mentali in maniera essenziale. Utilizza gli strumenti per organizzare carte mentali in modo corretto. Utilizza gli strumenti per organizzare carte mentali in modo corretto e consapevole.

LINGUAGGIO DELLA GEOGRAFICITÀ

(spazio decodificato). Interpretare e costruire vari tipi di carte, immagini, tabelle e grafici. Comprendere ed usare il linguaggio specifico della disciplina. Comprensione ed uso del linguaggio della geograficità. Riconosce ed utilizza simboli convenzionali solo se guidato. Ha una conoscenza frammentaria dei linguaggi specifici e non è in grado di utilizzarli. Riconosce ed utilizza simboli convenzionali in modo essenziale. Conosce i linguaggi specifici, ma non sempre li usa in modo appropriato. Riconosce ed utilizza simboli convenzionali in modo corretto ed autonomo. Utilizza i linguaggi specifici con sicurezza edin modo corretto. Riconosce ed utilizza simboli convenzionali in modo corretto ed autonomo, operando collegamenti. Utilizza i linguaggi specifici in modo logico, preciso e coerente.

PAESAGGIO NATURALE ED ANTROPICO

Individuare, conoscere, confrontare e descrivere gli elementi fisici e antropologici che caratterizzano: paesaggi, regioni, stati. Osservazione, descrizione e conoscenze dei vari quadri ambientali. Individua gli elementi fisici ed antropologici che caratterizzano paesaggi, regioni o Stati solo se guidato. Individua gli elementi fisici ed antropologici che caratterizzano paesaggi, regioni o Stati in modo essenziale. Individua gli elementi fisici ed antropologici che caratterizzano paesaggi, regioni o stati in modo sicuro e corretto. Individua gli elementi fisici ed antropologici che caratterizzano paesaggi, regioni o Stati in modo corretto ed autonomo, operando collegamenti.

DIMENSIONI CONOSCENZE & ORGANIZZAZION I DELLE INFORMAZIONI. COLLOCARE NELLO SPAZIO E NEL TEMPO FATTI ED EVENTI INDIVIDUARE TRASFORMAZION I AVVENUTE NEL CORSO DELLA STORIA.

Individuare e

RUBRICA VALUTATIVA STORIA (TUTTE LE CLASSI) INDICATORI SCHEDE

=onfuse=ate=elementi di contemporaneità, di sviluppo e di durata nel tempo di fatti ed eventi. Cogliere relazioni, collegare informazioni e produrre elaborati.

CRITERI

Conoscenza e comprensione di fatti ed eventi. Rielaborazione delle conoscenze.

Livello non raggiunto Voto4/5

Conosce parzialmente gli aspetti essenziali di eventi storici e li colloca cronologicamente solo se guidato. Incontra difficoltà nel mettere in relazione eventi storici e rielabora semplici informazioni solo se guidato.

Livello raggiunto Abilità di base Voto 6/7

Conosce gli aspetti essenziali di eventi storici e li sa collocare solo cronologicament e. Stabilisce semplici relazioni tra eventi storici e rielabora le informazioni in modo essenziale.

Livello pienamente raggiunto Voto 8/9

Conosce fatti ed eventi in modo completo e sa collocarli nello spazio e nel tempo. Stabilisce con sicurezza relazioni da eventi storici e rielabora informazioni in modo corretto.

Livello eccellente Voto 10

Conosce fatti ed eventi in modo completo ed approfondito. Organizza autonomamente le conoscenze acquisite e le rielabora anche in schemi, disegni, mappe e grafici.

STRUMENTI CONCETTUALI, CONOSCENZE E LINGUAGGIO SPECIFICO. USO DEI DOCUMENTI.

Interpretare e descrivere fatti ed eventi in base a concetti temporali. Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina. Conoscenza ed uso dei concetti temporali relativi a: Trasformaz ione Cambiame nto Succession e Durata Contempor aneità. Uso del linguaggio specifico. Conosce parzialmente gli eventi storici ed ha difficoltà a collocarli nello spazio e nel tempo. Ha una conoscenza frammentaria dei linguaggi specifici e non è in grado di utilizzarli. Comprende e descrive fatti ed eventi in modo essenziale Conosce i linguaggi specifici ma non sempre li usa in modo appropriato. Comprende e descrive fatti ed eventi in modo corretto ed autonomo. Utilizza i linguaggi specifici con sicurezza e in modo corretto. Comprende e descrive fatti ed eventi, operando collegamenti in modo critico e personale. Utilizza i linguaggi specifici in modo logico, preciso e coerente. Riconoscere e confrontare fonti diverse. Interpretare e utilizzare fonti. Discriminazione di fonti diverse per la ricostruzione storica. Ricostruzione di fatti ed eventi mediante l` uso delle fonti. Riconosce le varie tipologie di fonti storiche solo se guidato. Riesce a ricavare informazioni essenziali se guidato. Riconosce le varie tipologie di fonti storiche solo se guidato. Ricava informazioni essenziali da fonti diverse e le utilizza in modo frammentario. Seleziona le diverse tipologie di fonti storiche per ricavare informazioni. Ricava e utilizza in modo corretto informazioni da fonti diverse. Individua e utilizza le diverse tipologie di fonti storiche in modo critico e personale. Ricava, utilizza e approfondisce autonomamente informazioni da fonti diverse.

RUBRICA VALUTATIVA MATEMATICA DIMENSIONI Quali aspetti considero? NUMERI SPAZIO E FIGURE

Conoscenza del numero. Esecuzione di calcoli orali e scritti Descrizione, rappresentazio ne, applicazione di concetti geometrici. Conoscenza e uso delle misure.

RELAZIONI, DATI E PREVISIONI. CRITERI In base a cosa valuto?

Soluzione di problemi Indagini statistiche

INDICATORI (ASPETTO DELLA COMPETENZA) Cosa osservo?

Leggere, scrivere, scomporre, confrontare, ordinare numeri, avendo consapevolezza della notazione posizionale. Padroneggiare concetti relativi alle operazioni aritmetiche e algoritmi di calcolo, valutando l’opportunità di ricorrere a strategie di calcolo mentale Identificare e classificare enti e figure geometriche. Rappresentare enti e figure geometriche. Operare con figure geometriche. Saper misurare comprendendone il significato. Identificare sistemi e unità di misura. Stabilire relazioni tra misure. Analizzare un testo problematico.

Livello non raggiunto Voto4/5

Rappresenta le entità numeriche solo con l’aiuto dell’insegnante e/o con l’ausilio di grafici e materiale strutturato. Applica gli algoritmi di calcolo scritto e le strategie di calcolo orale con difficoltà Riconosce, classifica e rappresenta gli enti e le principali figure geometriche solo con l’aiuto dell’insegnante. È incerto nell’applicazione dei concetti. Opera confronti ed effettua misurazioni solo con l’aiuto dell’insegnante. Organizzare e rappresentare procedure risolutive. Non è autonomo nell’interpretare situazioni problematiche e nell’applicare procedure logiche. Compiere indagini statistiche e rilevare dati. Ha difficoltà ad interpretare e costruire grafici. Rappresentare ed interpretare dati. Non sa prevedere possibili esiti di situazioni e non li sa

Livello raggiunto Abilità di base Voto 6

Rappresenta le entità numeriche. Applica gli algoritmi di calcolo scritto e le strategie di calcolo orale. Riconosce, classifica e rappresenta gli enti e le principali figure geometriche. Applica i concetti geometrici essenziali. Opera confronti ed effettua misurazioni in contesti semplici Interpreta correttamente situazioni problematiche ed applica procedure logiche solo in contesti semplici. Interpreta e costruisce grafici in contesti semplici Prevede possibili esiti di situazioni e li sa quantificare

Livello pienamente raggiunto Voto 7/8/

Rappresenta le entità numeriche in modo autonomo. Applica gli algoritmi di calcolo scritto e le strategie di calcolo in modo autonomo.

Livello eccellente Voto 9/10

Dispone di una conoscenza articolata e flessibile delle entità numeriche. Utilizza le strategie di calcolo orale e scritto in modo flessibile e produttivo. Riconosce, classifica e rappresenta gli enti e le principali figure geometriche con sicurezza. Applica i concetti con un discreto livello di astrazione. Opera confronti ed effettua misurazioni e stabilisce relazioni tra unità di misura corrispondenti Interpreta correttamente situazioni problematiche ed applica procedimenti risolutivi in contesti relativamente complessi. Interpreta e costruisce grafici in modo autonomo. Prevede possibili esiti di Riconosce, classifica e rappresenta gli enti e le principali figure geometriche in modo articolato e flessibile. Applica i concetti mostrando un notevole livello di astrazione. Utilizza in modo corretto gli schemi operativi adattandoli alle diverse situazioni problematiche. Interpreta correttamente situazioni problematiche in modo autonomo e creativo, individuando procedimenti risolutivi anche in contesti articolati e complessi. Utilizza un’ampia gamma di grafici a seconda delle situazioni e li interpreta rilevando indici di posizione

Probabilità. Qualificare e quantificare eventi probabilistici in situazioni concrete. quantificare in contesti semplici situazioni e li sa quantificare in modo autonomo Prevede possibili esiti di situazioni e li sa quantificare, mostrando un elevato livello di astrazione

RUBRICA VALUTATIVA SCIENZE DIMENSIONI Quali aspetti considero? CRITERI In base a cosa valuto? OSSERVARE E SPERIMENTARE SUL CAMPO L’UOMO I VIVENTI E L’AMBIENTE

Atteggiamenti di curiosità e modi di guardare la realtà che lo circonda e lo stimola a cercare spiegazioni. Impiego consapevole in situazione concreta del procedimento scientifico. Conoscenza e interiorizzazione dei fenomeni fondamentali del mondo fisico e biologico.

INDICATORI (ASPETTO DELLA COMPETENZA) Cosa osservo?

Uso dei sensi per descrivere, classificare, raggruppare sulla base di criteri particolari oggetti e fenomeni. Uso del metodo scientifico. Applicazione in situazioni concrete delle abilità acquisite (capacità di formulare ipotesi, di controllare variabili, di sperimentare soluzioni ….)

Livello non raggiunto Voto4/5

Non riesce a classificare e a descrivere oggetti e fenomeni. Ha difficoltà a procedere con un metodo scientifico.

Livello raggiunto Abilità di base Voto 6

Osserva, individua, ed organizza semplici dati informativi in maniera essenziale. Usa il metodo scientifico con l’aiuto dell’insegnante. Riesce ad utilizzare parzialmente le informazioni ed i contenuti essenziali. Non perviene a collegare le conoscenze in modo adeguato ed efficace Riesce ad individuare le informazioni essenziali; se aiutato, le utilizza in modo semplice.

Livello pienamente raggiunto Voto 7/8/

Osserva, individua e organizza in modo organico ed efficace dati informativi in contesti diversi. Usa il metodo scientifico in modo autonomo

Livello eccellente Voto 9/10

Osserva, descrive accuratamente dati informativi più complessi organizzandoli e rielaborandoli con logica e sicurezza. Usa il metodo scientifico in modo corretto, utilizzando un linguaggio appropriato. Riesce a selezionare le informazioni più adeguate alla risposta da produrre. Applica le procedure più importanti della disciplina. Riesce ad effettuare e rielaborare su argomenti diversi, rilevando buone capacità di analisi e sintesi. Sa trasferire gli argomenti acquisiti da un modello all’altro, apportando contributi personali.

RUBRICA VALUTATIVA TECNOLOGIA DIMENSIONI Quali aspetti considero? ESPLORARE IL CRITERI In base a cosa valuto?

Conoscenza, costruzione e

INDICATORI (ASPETTO DELLA COMPETENZA) Cosa osservo?

Osservare e/o realizzare oggetti seguendo una

Livello non raggiunto Voto4/5 Livello raggiunto Abilità di base Voto 6

Senza l’aiuto dell’insegnante non è Progetta e realizza oggetti semplici,

Livello pienamente raggiunto Voto 7/8/

Progetta e realizza oggetti semplici,

Livello eccellente Voto 9/10

Progetta e realizza oggetti semplici, utensili

MONDO FATTO DALL’UOMO CONOSCERE E UTILIZZARE TECNOLOGIE INFORMATICHE

progettazione di macchine semplici per scoprire la peculiarità della realtà trasformata dall’uomo. Conoscenza e utilizzo delle tecnologie informatiche per apprendere, esprimersi, comunicare. metodologia progettuale, valutando il tipo di materiale in funzione dell’impiego. Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri. in grado di procedere nel lavoro. Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in modo confuso ed incerto. utensili e macchine in modo essenziale. utensili e macchine in modo abbastanza corretto. e macchine in modo corretto e preciso. Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in modo essenziale. Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in modo abbastanza corretto. Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in modo autonomo, corretto e sicuro.

RUBRICHE VALUTATIVE SCUOLA SECONDARIA DIMENSIONI (v. rubrica valutativa) ESPOSIZIONE ORALE COMPRENSIONE ITALIANO INDICATORI SCHEDA CRITERI (v. rubrica valutativa) LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5

Esporre oralmente Conoscenza dei contenuti Capacità di stabilire relazioni molto scarsa-confusa- lacunosa scarsa/confusa/lacunosa Non sa stabilire relazioni/ Ha difficoltà…. Comprendere la lingua orale e scritta Chiarezza e correttezza espositiva Esposizione molto confusa /scorretta confusa /scorretta/faticosa Proprietà lessicale Comprensione globale: cogliere informazioni essenziali (chi, che cosa, dove, quando, perché) Lessico generico/ ripetitivo/improprio molto difficoltosa/ incerta/parziale difficoltosa/incerta/ parziale

LIVELLO RAGGIUNTO 6 7

complessiva/generica discreta/soddisfacente Stabilisce relazioni in situazioni semplici/ standard Stabilisce relazioni talvolta in situazioni complesse quasi sempre chiara e corretta/ chiara e corretta corretto ma poco vario corretta in situazioni semplici

LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9

completa Stabilisce relazioni sistematicamente in situazioni complesse chiara, corretta,scorrevole e appropriata appropriato/vario corretta in situazioni complesse

LIVELLO ECCELLENTE 10

completa e rielaborata Stabilisce relazioni in qualsiasi situazione Chiara, corretta, =onfuse=ate, efficace vario, preciso, efficace sicura/precisa/ completa

DIMENSIONI (v. rubrica valutativa) PRODUZIONE SCRITTA

Comprensione analitica: cogliere informazioni essenziali esplicite e implicite molto difficoltosa/ incerta/parziale difficoltosa/incerta/ parziale corretta in situazioni semplici corretta in situazioni complesse sicura/precisa/ completa

ITALIANO INDICATORI SCHEDA

Scrivere testi di vario tipo

CRITERI (v. rubrica valutativa)

Grafia Ortografia Strutturazione della frase (morfosintassi)

LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5

chiara non rispettata illeggibile/talvolta di difficile lettura/poco scorretta/confusa Strutturazione del testo (aderenza, coerenza, coesione, ordine…) scorretta/confusa Contenuto (completezza, originalità) confuso/incompleto/non aderente alla traccia/ banale

LIVELLO RAGGIUNTO 6 7

chiara generalmente rispettata semplice e corretta, tranne qualche errore nell’uso di…….. semplice e corretta, salvo qualche =onfuse=ate, incoerenza… semplice/lineare /poco approfondito/non adeguatamente approfondito in tutti gli aspetti

LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO

chiara e ordinata rispettata chiara e corretta / ordinata/ben articolata

8-9

chiara e corretta / ordinata/ben articolata ordinato, ampio, con osservazioni personali

LIVELLO ECCELLENTE 10

accurata rispettata anche nella scrittura di termini di uso poco comune o stranieri chiara, corretta efficace chiara, corretta efficace ampio/ originale Lessico * Proprietà lessicale Lessico generico/ ripetitivo/improprio corretto ma poco vario appropriato/vario

RIFLESSIONE SULLA LINGUA

Riflettere sulla lingua Conoscenza (di regole, elementi, fenomeni linguistici…) Applicazione delle conoscenze molto lacunosa/ lacunosa/approssimativa/ parziale/ settoriale superficiale/abbastanza corretta difficoltosa/molto incerta/confusa abbastanza corretta Completa e corretta corretta approfondita/ sicura autonoma /sicura

STORIA-GEOGRAFIA DIMENSIONI (v. rubrica valutativa) CONOSCENZA RELAZIONI STRUMENTI ESPOSIZIONE DIMENSIONI INDICATORI SCHEDA CRITERI (v. rubrica valutativa)

Conoscere fatti, eventi, fenomeni storici Conoscere elementi, ambienti, fenomeni geografici Conoscenza dei contenuti Individuare e stabilire relazioni Stabilire relazioni

LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5

Molto lacunosa/ lacunosa/approssimativa /parziale/ settoriale Incontra difficoltà nell’individuare e stabilire relazioni

LIVELLO RAGGIUNTO 6 7

Superficiale/abbastanza corretta /corretta Sa individuare e stabilire relazioni semplici

LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9 LIVELLO ECCELLENTE 10

completa Sa individuare e stabilire relazioni in situazioni complesse Approfondita/sicura Sa individuare e stabilire relazioni con sicurezza Utilizzare gli strumenti disciplinari Esporre usando il lessico specifico Comprensione del testo Formulazione di ipotesi Esposizione Uso strumenti: difficoltoso/molto incerto Confusa/incerta abbastanza corretto Abbastanza corretta/ corretta corretto Appropriata/completa sicuro precisa

INDICATORI SCHEDA ARTE E IMMAGINE CRITERI LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5 LIVELLO RAGGIUNTO 6-7 LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9 LIVELLO ECCELLENTE 10

CONOSCENZA OPERAZIONALITÀ COMPRENSIONE

Osservare e percepire, conoscere e applicare gli elementi del linguaggio visuale Conoscenza / applicazione Produrre e rielaborare con creatività e tecniche appropriate Esecuzione Leggere, decodificare, commentare immagini e documenti artistici Comprensione

INDICATORI SCHEDA

Non sa…. Non è autonomo Incontra molte difficoltà…. molto scarsa-confusa- lacunosa scarsa/confusa/ lacunosa Non sa…. Non è autonomo Incontra molte difficoltà….

INGLESE / FRANCESE CRITERI (v. rubrica valutativa) LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5 DIMENSIONI (v. rubrica valutativa) COMPRENSIONE ORALE COMPRENSIONE SCRITTA ESPOSIZIONE ORALE PRODUZIONE SCRITTA

Comprender e la lingua orale e scritta Produrre in lingua orale e scritta Comprensione di ciò che si ascolta Comprensione di ciò che si legge Espressione orale (pronuncia, intonazione, fluency, memorizzazione, esposizione, funzioni linguistiche) molto difficoltosa/ incerta/ parziale difficoltosa/incerta/ parziale molto difficoltosa/ incerta/ parziale difficoltosa/incerta/ parziale molto confusa/ scorretta confusa/poco chiara/ scorretta Espressione scritta (ortografia, lessico, funzioni linguistiche, esposizione autonoma) molto confusa/ scorretta confusa/poco chiara È abbastanza autonomo/corretto complessiva/generica discreta/ soddisfacente È abbastanza autonomo/corretto

LIVELLO RAGGIUNTO 6-7

globale/ abbastanza corretta globale / abbastanza corretta abbastanza chiara e parzialmente/ globalmente corretta abbastanza chiara e parzialmente/ globalmente corretta corretto e autonomo sicuro completa

LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9

corretta corretta chiara e corretta chiara e corretta completa e rielaborata corretta e autonoma sicura

LIVELLO ECCELLENTE 10

completa completa = sicura Appropriata/ sicura

RIFLESSIONE SULLA LINGUA

Riflettere sulla lingua Strutture linguistiche (conoscenza e applicazione) sconosciute/scorrette Parzialmente/ globalmente corrette corrette corrette e sicure

DIMENSIONI USO STRUMENTI INFORMATICA INDICATORI SCHEDA CRITERI

Utilizzare il computer e software specifici Uso degli strumenti

LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5

molto difficoltoso/ incerto/ non o poco autonomo

LIVELLO RAGGIUNTO 6-7

abbastanza corretto e/o abbastanza autonomo

LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9

corretto

LIVELLO ECCELLENTE 10

preciso

MATEMATICA DIMENSIONI (v. rubrica valutativa) APPLICAZIONE COMPRENSIONE E SOLUZIONE PROBLEMI LINGUAGGIO INDICATORI SCHEDA CRITERI (v. rubrica valutativa)

Applicare tecniche, regole e procedimenti Applicazione (regole, procedure, tecniche)

LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5

molto difficoltosa, lacunosa, imprecisa difficoltosa, lacunosa, imprecisa

LIVELLO RAGGIUNTO 6 -7

abbastanza corretta/ corretta Comprendere e risolvere problemi Comprendere ed utilizzare il linguaggio Impostazione e soluzione di situazioni problematiche Linguaggio (simbolico e verbale) Capacità scarsa non autonomo/a nell’impostazione e…. =onfuse, non appropriato corretta in situazioni semplici/standard corretta abbastanza corretto

LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9

corretta e completa corretta e coerente appropriato

LIVELLO ECCELLENTE 10

corretta, completa, precisa sempre corretta e coerente /originale preciso

DIMENSIONI CONOSCENZA INDICATORI SCHEDA

Comprendere, conoscere, leggere, interpretare il linguaggio musciale

MUSICA CRITERI

Conoscenza/ comprensione

LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5

molto lacunosa/ lacunosa/ approssimativa /parziale/ settoriale

LIVELLO RAGGIUNTO 6-7 LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9

superficiale/ abbastanza corretta /corretta completa

LIVELLO ECCELLENTE 10

approfondita/sicura

APPLICAZIONE

Possedere tecnica esecutiva ritmico- melodica Esecuzione difficoltosa/non o poco autonoma abbastanza corretta e/o abbastanza autonoma corretta e autonoma Precisa e sicura

DIMENSIONI CONOSCENZA ESECUZIONE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE INDICATORI SCHEDA

Conoscere e migliorare le proprie capacità motorie Gestire il corpo in situazioni motorie diverse

CRITERI

Conoscenza Esecuzione

LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5 LIVELLO RAGGIUNTO 6-7

Molto lacunosa/ lacunosa / approssimativa/ parziale/ settoriale Superficiale/ abbastanza corretto/ corretto Molto incerta/ non o poco autonoma/ poco sciolta/ poco coordinata/ scoordinata Abbastanza corretta e/o abbastanza autonoma / abbastanza sciolta/ abbastanza coordinata

LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9

Completa Corretta/ sciolta e coordinata

LIVELLO ECCELLENTE 10

approfondita/ sicura Precisa

DIMENSIONI CONOSCENZA/ APPLICAZIONE LINGUAGGIO INDICATORI SCHEDA TECNOLOGIA CRITERI

Acquisire conoscenze e abilità tecnologiche Conoscenza Applicazione Comprendere ed utilizzare il linguaggio grafico Linguaggio

LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5 LIVELLO RAGGIUNTO 6-7 LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9

Molto lacunosa/ lacunosa/ approssimativa /parziale/ settoriale molto incerta/ non o poco autonoma =confuso, non appropriato Superficiale/ abbastanza corretta /corretta completa abbastanza corretta e/o abbastanza autonoma abbastanza corretto/ corretto corretta appropriato

LIVELLO ECCELLENTE 10

Approfondita/sicura Precisa e sicura preciso

SCIENZE

DIMENSIONI (v. rubrica valutativa) OPERAZIONALITÀ

(osservazione descrizione, applicazione)

RELAZIONI INDICATORI SCHEDA CRITERI (v. rubrica valutativa)

Osservare e descrivere Applicazione (regole, procedure, tecniche)

LIVELLO NON RAGGIUNTO 4-5

molto difficoltosa, lacunosa, imprecisa difficoltosa, lacunosa, imprecisa

LIVELLO RAGGIUNTO 6-7

abbastanza corretta/ corretta

LIVELLO PIENAMENTE RAGGIUNTO 8-9

corretta e completa Stabilire relazioni e formulare ipotesi Impostazione, argomentazione e soluzione di situazioni problematiche Capacità scarsa, non autonomo/a nell’impostazione e…. corretta in situazioni semplici/standard corretta corretta e coerente Comprendere ed utilizzare il linguaggio Linguaggio (simbolico e verbale) confuse, non appropriato abbastanza corretto appropriato

LIVELLO ECCELLENTE 10

corretta, completa, precisa sempre corretta e coerente /originale Vario/ preciso/ esauriente

LINGUAGGIO

N.B. Questa prima proposta è stata compiuta separatamente dai docenti dei tre ordini di scuola nel corso dell’A.S. 2015/16. Per poterla inserire nell’area valutativa del PTOF 2016/19, il prossimo a. s. ,è necessario che sia rivista “in toto“da un team di docenti dei tre ordini di scuola, scelto dal collegio docenti, tra chi ha partecipato al percorso di formazione sulla didattica per competenze, realizzato negli A.S. 2014/2015 e 2015/16, con i Prof. Miranda - Marzano dell’UNIVERSITÀ DI SALERNO di cui si allega, di seguito, una proposta in merito.

LA RUBRICA VALUTATIVA

(da: Marzano A.(2013). L’azione d’insegnamento per lo sviluppo di competenze. Lecce. PENSA EDITORE) La rubrica valutativa indica e descrive preventivamente (secondo parametri oggettivi) le modalità e i criteri con cui si dovrà valutare il compito di apprendimento affrontato dallo studente. Circa la struttura, una rubrica valutativa dovrebbe almeno prevedere le seguenti sezioni: • il compito di apprendimento (la richiesta di prestazioni o di produzioni come, ad esempio, la redazione di una relazione, la costruzione di mappe concettuali su argomenti/temi, la conduzione o l’elaborazione di un progetto di ricerca, verbali di riunioni, l’elaborazione di algoritmi e diagrammi di flusso); • l’individuazione delle dimensioni valutative (gli aspetti del compito che costituiranno gli ambiti di valutazione come, ad esempio, la capacità di ricostruire lo

spazio del problema,

l’uso funzionale delle risorse esterne, le abilità di autoregolazione); • • l’indicazione dei criteri di valutazione (l’insieme delle caratteristiche/requisiti sulla base dei quali sarà valutata la prova); l’esplicitazione dei livelli di valutazione (i diversi gradi di efficacia con cui la prova può essere svolta). Le dimensioni valutative indicano le caratteristiche della prestazione che verranno considerate per l’analisi del compito, gli aspetti del compito che saranno oggetto di valutazione. “In una composizione scritta potremmo indicare queste dimensioni o tratti: idee e contenuto, organizzazione, espressione, scelta delle parole, scorrevolezza della convenzioni. Per un’attività di laboratorio di scienze potrebbero essere: la progettazione dell’esperimento (definizione dell’ipotesi, procedura per la ricerca, registrazione e organizzazione dei dati) e la presentazione del resoconto dell’esperimento (qualità delle osservazioni, grafico, calcoli, conclusioni)” (Comoglio, 2002a, p. 100). Esse vanno descritte in maniera analitica attraverso l’individuazione dei requisiti delle prestazioni richieste e dei diversi gradi di efficacia ai quali associare un punteggio. Andranno quindi previsti, per ogni singola dimensione individuata, distinti criteri valutativi a cui andranno associati i relativi punteggi parziali. Mentre le dimensioni indicano la prospettiva a partire dalla quale può essere determinata la qualità della prestazione, i criteri indicano ciò che viene assunto come indicatore della qualità del prodotto.

Dimensioni Scala Eccellente

Punti 20

Buono

Punti 15

Sufficiente

Punti 10

Principiante

Punti 5

Lettura strumentale Comprensione della lettura Gusto e motivazione per la lettura

Legge in maniera scorrevole, espressiva e rapida qualsiasi tipo di testo (narrativo, argomentativo, descrittivo, poetico, espressivo …) su qualunque argomento.

Comprende in maniera puntuale ogni tipo di testo (narrativo, argomentativo, descrittivo, poetico, espressivo, informativo …), di qualunque complessità, su qualunque argomento, cogliendo anche aspetti comunicativi impliciti (intenzionalità comunicativa, stile …).

La lettura è una pratica costante e spontanea fra le attività dello studente, in quanto considerata strumento essenziale di esperienza. Il ragazzo legge per aggiornarsi e per acquisire nuove conoscenze, per comunicare con gli altri, per svago e per il “gusto di leggere”. Lo studente è in grado di apprezzare lo stile, l’efficacia comunicativa, l’originalità in un testo.

Legge in maniera scorrevole diversi tipi di testo (narrativo, argomentativo, descrittivo …) preferibilmente attinente temi conosciuti o che rientrano nella propria sfera di esperienza. Comprende in maniera puntuale diversi tipi di testo (narrativo, argomentativo, descrittivo, poetico, espressivo, informativo …), di media complessità, su qualsiasi argomento. La lettura è una pratica regolarmente presente fra le attività dello studente, in quanto considerata uno strumento utile e necessario di esperienza. Lo studente legge per aggiornarsi, per comunicare con gli altri, per svago e per piacere. Legge in maniera non sempre scorrevole diversi tipi di testo (narrativo, argomentativo, descrittivo …) attinente temi conosciuti o che rientrano nella propria sfera di esperienza. Comprende l’essenziale in un qualsiasi tipo di testo (narrativo, argomentativo, descrittivo, poetico, espressivo, informativo …) di media difficoltà. La lettura è una pratica presente nell’esperienza dello studente in caso di necessità, generalmente quando è percepita dal ragazzo come funzionale allo svolgimento di compiti. Legge con qualche esitazione e difficoltà diversi tipi di testo (narrativo, argomentativo, descrittivo …) attinente temi conosciuti o che rientrano nella propria sfera di esperienza. Comprende l’essenziale in testi relativamente semplici, attinenti temi conosciuti o ambiti che rientrano nella propria sfera di esperienza. La lettura è una pratica limitatamente presente nell’esperienza dello studente, che vi fa ricorso solo quando lo ritenga strettamente necessario. La lettura è vissuta dallo studente come un’attività faticosa. Rubrica analitica per la valutazione della competenza nella lettura in italiano. Livello: obbligo d’istruzione