Quale futuro per l`ex tribunale?

Download Report

Transcript Quale futuro per l`ex tribunale?

Settimanale Gratuito
Dir. Resp. Alessandro Cobianchi - Registrazione del Trib. di Verbania nr. 824 del 10.10.2013 - Iscrizione ROC: 23143 - Stampa in digitale Mascotte di Paola Casetti in Domodossola
LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016 • NR. 3
Cronaca
pag.2
Oltre 4000 persone
respinte dalla Svizzera
Cronaca
pag.6-7
Nuovo speciale dedicato
al mondo delle auto
libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta
Quale futuro per l’ex tribunale?
Chiusi da ottobre del 2014 i locali
del tribunale, sezione distaccata
di Domodossola, non sono ancora
tornati di proprietà dell’amministrazione comunale. Manca infatti
il verbale di riconsegna dello stabile che deve essere firmato fra il
Ministero di Grazia e Giustizia e
il comune di Domodossola. Per
fare questo però, prima è necessario disattivare il server del Ministero e poi trasferire i fascicoli dei
processi a Verbania. Attualmente
questi sono custoditi in armadi e
in cantina, ma per il loro trasferimento, trattandosi di dati sensibili, sembra che sia necessario
un trasporto blindato con tanto
di scorta. Sta di fatto che essendo
trascorso ormai oltre un anno dalla sua chiusura, una definizione
della pratica sarebbe necessaria
e non più procrastinabile. Nei
giorni scorsi l’amministrazione
comunale ha scritto al Ministero
per chiedere quando il Comune
domese potrà tornare in possesso
dello stabile. Rimane il dubbio se,
per tutto questo periodo, lo Stato
abbia pagato l’affitto al Comune. Intanto si era sparsa la voce
che il riscaldamento dello stabile
continuasse a funzionare come il
contratto con la cooperativa per le
Scarica L’Ossolano
dal nostro sito
www.ossolanews.it
pulizie. “Il riscaldamento è stato
svuotato - dice l’assessore Antonio
Leopardi - e il contratto con la cooperativa disdetto. Siamo in attesa di poter tornare in possesso dei
locali per poi decidere cosa fare”.
Anche nelle più rosse prospettive
questa vicenda sembra destinata a
continuare ancora parecchi mesi.
Di fatto il problema, sia della consegna locali che della sua futura
destinazione, sarà rimandato alla
prossima amministrazione comunale.
Saranno 5 i comuni al voto
Calcio
pag.10-11
Tutti i risultati delle
squadre ossolane
Mancano pochi mesi al prossimo test elettorale che coinvolgerà cinque comuni dell’Ossola.
Saranno i cittadini di Domodossola, Macugnaga, Premosello Chiovenda, Trasquera e
Borgomezzavalle che saranno
chiamati a rinnovare sindaci e
consigli comunali. Le elezioni
amministrative si terranno in una data compresa
tra il 15 aprile e il 15 giugno, il Governo presuppone il 12 giugno, nei quattro comuni con scadenza
naturale del mandato degli organi eletti nel 2011
e per la prima volta nel neocostituito comune di
Borgomezzavalle, nato dalla fusione di Seppiana
e Viganella. Se a Domodossola il fermento per la
definizione delle candidature
inizia a farsi sentire, negli altri
comuni sembra ancora presto
per avere qualche idea in merito. Tranne Premosello Chiovenda che ha già visto alla Vigilia di Natale l’annuncio della
quarta candidatura del sindaco
Giuseppe Monti. A Trasquera
e Macugnaga vige il silenzio sulla possibile ricandidatura di, Geremia Magliocco e Stefano Corsi.
Invece, alle amministrative di Borgomezzavalle,
con ogni probabilità, si ripresenterà al voto il sindaco uscente di Seppiana Alberto Preioni, ancora
da definire la posizione di Giuseppe Colombo, ex
sindaco di Viganella.
2
‹‹ cronaca
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016
Di nuovo in carcere giovane domese
accusato di associazione mafiosa
Polizia: nel 2015
‘riammessi’ oltre
4000 migranti
“Ci troviamo di fronte ad
un caso come quelo che
coinvolse Enzo Tortora”.
L’avvocato Marisa Zariani
commenta così l’arresto
del suo assistito Maurizio
Monteleone. Il giovane,
classe 1974, residente in via
Sempione a Domodossola,
era stato arrestato con altre
35 persone nell’operazione
‘Saggio Compagno’ condotta dal Comando Provinciale Carabinieri di Reggio
Calabria su disposizione
della Direzione distrettuale
antimafia reggina lo scorso
dicembre. Per la Procura
e il tribunale di Verbania,
Monteleone non doveva
stare in carcere poiché non
Resi noti i dati dell’attività della
Polizia di Stato, settore frontiera,
effettuati nel corso del 2015.
Un anno nel quale l’emergenza
profughi ha inciso notevolmente.
Sono state infatti 4047 le riammissioni passive, vale a dire le
persone rimandate indietro dalla
Svizzera e dalla Francia perchè
non in regola con i permessi di
soggiorno e documenti mentre
solo 76 le riammissioni attive,
centodieci, invece, le espulsioni
effettuate.
Per quanto riguarda la nazionalità degli extracomunitari respinti
al primo posto gli egiziani, con
365 casi, seguiti dai pakistani
con 364 unità, e da persone del
Bangladesh (289). Seguono poi
gli eritrei (285 casi) e gli afghani
con 235 unità. Ma il settore di
Polizia di frontiera svolge anche
attività di controllo del territorio.
Le denunce/querele sono state
328, i reati denunciati 273 di cui
111 scoperti. Per questo sono
state indagate 84 persone con
19 arresti.
Fra i reati commessi abbiamo 81
furti e 27 interventi per lite in famiglia o fra vicini.
Nel settore del Codice della
strada 25 interventi mentre 26
le sanzioni amministrative con
un incasso di 3.064 euro. Quasi
diecimila le persone controllare
(9765), 1771 i veicoli sottoposti
a verifica.
avrebbe nulla a che fare con
la ‘ndrangheta calabrese.
In 24 ore, Monteleone era
passato dalla manette alla
libertà. Le contestazioni
mosse in Calabria erano cadute nell’esame delle carte
da parte della procura della
repubblica di Verbania. La
scorsa settimana però le
manette sono nuovamente
scattate ai polsi del giovane
residente a Domo, arrestato insieme ad altre persone nell’operazione ‘Saggio
Compagno2’. “A differenza
della volta scorsa nella quale si trattatava di un fermo
di Polizia, in questo caso
siamo di fronte ad un’ordinanza di custodia in car-
cere emessa dal magistrato
della Procura di Reggio
Calabria” spiega l’avvocato
Zariani. Le accuse mosse al
suo assistito sono le stesse:
“Viene accusato di associazione in base alle dichiarazioni di un pentito per
una presunta ‘affiliazione’
risalente a 20 anni fa, sia-
mo di fronte secondo me
ad un caso simile a quello
di Tortora” spiega il legale
domese. Marisa Zariani attende ora l’interrogatorio di
garanzia, dopo presenterà
ricorso al tribunale della
libertà di Reggio Calabria
per chiedere la scarcerazione del suo assistito.
Nuova raffica di furti a Premosello
Tornano in azione i topi
d’appartamento nel Comune di Premosello. Come
nei mesi scorsi i furti si
sono verificati nel tardo
pomeriggio di giovedì. Ad
aver ricevuto la ‘visita’ dei
ladri, il fratello del sindaco Monti, sia nella propria
abitazione, sia nello studio
che condivide proprio con
il sindaco. I ladri sono poi
entrati in un’altrra casa
sempre nella frazione di
Cuzzago. “Ingenti danni
alle finestre ma non hanno rubato nulla” ha spie-
gato il sindaco Monti. Sul
posto sono prontamente
intervenuti Polizia e Ca-
rabinieri. Nei mesi scorsi
proprio MOnti, dopo una
raffica di furti in paese,
aveva istituito una sorta di
‘ronda’ con i volontari della
Protezione Civile, oltre ad
aver richiesto un incontro in Prefettura per aver
maggiori controlli da parte
delle forze dell’ordine. Il
sindaco e la giunta hanno
già approvato un piano per
l’installazione di telecamere agli ingressi del paese.
cronaca ›› 3
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016
Discarica a cielo aperto
sulla ciclabile a Preglia
Proteste da parte dei fruitori della ciclabile nei
pressi dell’Oasi di Preglia. “Nonostante il Comune di Crevoladossola
abbia pubblicato sul proprio sito le istruzioni per
la corretta differenziazione dei rifiuti domestici a
qualcuno queste istruzioni proprio non interessano” lamentano alcuni
cittadini. “La Ciclovia del
Toce ‘In Bici tra i Fiumi’
lungo il tratto che va dal
Mercatone Uno all’Oasi
di Preglia sta diventando
una discarica a cielo aperto. Noi, che la percorriamo giornalmente in bicicletta o con i cani, non
sappiamo più a che santo
rivolgerci” continuano.
“Purtroppo non possiamo
Bollette al Comune per
una fornitura che non c’è
Bollette non pagate e così
il Comune di Baceno ha
ricevuto dal tribunale di
Verbania un’ingiunzione di
pagamento di 50 mila euro
per una forniture di gas
ed elettricità. Un mancato
pagamento relativo a due
anni e mezzo di forniture
dal gennaio 2012 al giugno
2014. Clamoroso.... Ma non
è così! ‘’Si tratta di soldi
che una società elettrica
pretende ingiustamente da
noi - dice il sindaco Stefano Costa - . Quell’utenza
non esiste. Non l’abbiamo
mai avuta. Addirittura è
intestata ad un contatore con un indirizzo e numero civico inesistenti in
paese’’.Una storia stranissima. Intanto il tribunale
ha ordinato di pagare 50
mila euro. E il Comune
ha dovuto rivolgersi ad
un avvocato per bloccare
l’ingiunzione. Una storia
tutta italiana poiché più
volte dagli uffici comunali
hanno invitato la società a
far pervenire una copia del
contratto di fornitura sottoscritto. ‘’Non ce lo hanno
mai mandato’’ confermano
in municipio.
Renato Balducci
Passeggero ‘dimenticato’ in treno
presidiare l’area continuamente” spiega il sindaco Ferroni che lancia
anche un appello: “Con
la telecamera e la sbarra
abbiamo cercato di creare
un deterrente, ma chiediamo a tutte le persone
che frequentano la ciclabile e l’Oasi di avvisare i
vigili quando e se notano
qualche malintenzionato
che butta rifiuti in zona,
magari fotografino le auto
e le targhe con il cellulare
e ci avvisino”.
Brutta avventura per un passeggero rimasto bloccato per quasi
un’ora sul treno regionale svizzero in arrivo a Domodossola alle
ore 12.22. L’uomo non è riuscito ad uscire perché le porte non si
sono aperte, e il personale del treno svizzero non si è accorto della sua presenza all’arrivo a Domo. Arrivato al quarto binario aveva
convogli sia sul terzo che sul quinto binario. A questo punto l’uomo
con il suo telefono cellulare ha chiamato il numero di emergenza
svizzera che ha avvisato la stazione di Domodossola. A rintracciare
l’uomo è stata l’assistenza a terra di Trenitalia, ma le porte erano
chiuse. Il passeggero è stato raggiunto passando dalla cabina del
locomotore.
4
‹‹ cronaca
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016
Nuova ‘campagna’ pro San Biagio di Lucio Pizzi
“Giù le mani dal nostro
ospedale”. E’ lo slogan
che cmpeggia sulla seconda ‘tornata’ di manifesti
affissi in città dal consigliere Lucio Pizzi. L’esponente del centro destra
domese torna a criticare
Cattrini e la sua maggioranza per la gestione
della situazione sanitaria
domese. E proprio la sanità si appresta ad essere
quasi certamente al centro della ‘battaglia’ elettorale del capoluogo ososlano. Sembra ormai chiaro
che anche Pizzi voglia far
parte della partita, e c’è
da aspettarsi che l’esponente del centro destra
voglia avere un ruolo da
protagonista per contra-
stare Mariano Cattrini.
Oltre ai manifesti Pizzi
ha
anche
presentato
un’interpellanza
che
verrà
discussa nel
prossimo
consiglio
comunale.”Non facciamoci prendere in giro!
Se i domesi
non si ribelleranno
insieme al
DEA perderanno a ruota anestesia
e rianimazione, l’unità
di terapia intensiva cardiologica, emodinamica,
neurologia,
radiologia,
interventistica, risonanza
magnetica, punto nascita”
scrive Pizzi in un comunicato. “Andate a visitare
il sito www.marianocatrini.it e troverete le dichiarazioni di Cattrini che il
5 marzo 2015 (neanche un
anno fa) scriveva: in caso
di scomparsa del DEA a
Domodossola “il danno
per la Città e per il territorio sarebbe irreparabile:
la riduzione a pronto soccorso significherebbe non
essere più in grado di salvare la vita a pazienti con
patologie gravi (infarti,
ictus, emorragie interne,
gravidanze complicate).
Scusi Sindaco, adesso
questi rischi non ci sono
più? Adesso secondo lei si
può chiudere non solo il
DEA ma addirittura l’intero Ospedale San Biagio?” sottolinea Pizzi.
“Cattrini sta partecipando al solito teatrino della
politica messo in scena
dai partiti di Verbania
sulla nostra pelle” attacca Pizzi. “In qualità di
consigliere comunale di
Domodossola sono determinato a continuare
il mio impegno in difesa
dell’Ospedale San Biagio.
Mentre Cattrini ed il PD
continuano a raccontarci
frottole ho protocollato
un’altra interpellanza per
continuare a far luce su
questa inaccettabile vicenda” conclude Pizzi.
Bossi: “Bolognini non si prenda
Bolognini attacca Pizzi: “Se Domodossola ha un
meriti che non ha su Emodinamica” Dea e un ospedale ancora aperto è grazie a noi”
“Bolognini si arrampica sui
vetri”. Il segretario cittadino
Marco Bossi, attraverso un
comunicato sembra quasi
prendere le difese di Pizzi. “Oggi il renziano capogruppo PD fa parte di un
partito che governa il Paese da ormai troppo tempo,
governa la Regione con
l’alfiere del Vco Reschigna
alla vicepresidenza ed al bilancio, governa la Provincia
e governa, male e da troppo
tempo, la città2 continua
Bossi. “Abbia almeno, il
buon Bolognini, l’eleganza
e l’onestà intellettuale di
dare i meriti di alcuni risultati a chi li ha ottenuti (vedi
Emodinamica) perché è sicuramente brutto guardare
indietro per cercare colpevoli al fine di nascondere le
proprie responsabilità, ma è
a dir poco squallido accollarsi meriti di altri” conclude Bossi.
La ‘campagna’ di Pizzi ha
provocato fin da subito la
reazione del capo gruppo
Pd Davide Bolognini.
“Per capire perché siamo
giunti a questo punto, occorre ripartire dal punto
fondamentale: il Piano di
rientro siglato da Cota il 29
luglio 2010 (che Pizzi sosteneva da Domodossola tanto
che il PDL ebbe un ottimo
risultato). Con questo atto
la Regione Piemonte è
stata di fatto commissariata, per cui gli atti relativi
alla politica sanitaria sono
soggetti ai controlli del Ministero dell’Economia. In
quel piano di rientro era
prevista la chiusura del
Punto Nascite ma anche
del Dea di Domodossola” sottolinea Bolognini.
“Sembra che Pizzi se lo sia
dimenticato! Capisco la sua
necessità di prendere voti (è
un pezzo che ha iniziato la
campagna elettorale), ma se
ad oggi c’è un Dea ed un
ospedale aperti a Domo è
solo grazie alla pervicacia
e la testardaggine di Cattrini e della maggioranza nel
rivendicare l’installazione
di Emodinamica che sta
funzionando e sta diventando un fiore all’occhiello
del San Biagio. E mentre
lui diceva di fare battaglie
all’interno noi lavoravamo
concretamente”.
cronaca ›› 5
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016
La perplessità di alcuni sindaci
ossolani su Interconnector di Terna
Sul caso della costruzione del
nuovo elettrodotto di Terna,
grandi perplessità sono rimaste
tra gli amministratori locali nonostante la riunione di venerdì
con i vertici della Regione Piemonte. L’incontro è stato l’occasione per ribadire alla Regione,
che sta svolgendo il ruolo di
mediatore, i punti focali delle
perplessità.
La partecipazione delle amministrazioni è stata alta: questo
è un nodo spinoso che sta a
cuore a tutti. Adesso si attende
che Terna riformuli il progetto
sulla base delle 16 pagine di
osservazioni che il Ministero
dell’Ambiente aveva prodotto.
Sembrerebbe che prima della scadenza della consegna,
a marzo, le amministrazioni
locali, la Regione e Terna si
siederanno intorno a un tavolo. “Non so cosa ne ricaveremo
- spiega Gianfranco Mazzocco – consigliere comunale di
Montecrestese e membro del
comitato Mon.te – purtroppo
Terna ragiona in un’unica direzione. Gli interessi vanno
oltre al fatto che il nostro è un
territorio davvero fragile. Non
vogliamo bloccare il progetto se
effettivamente c’è una necessità, e questo lo deve stabilire il
Già un migliaio le firme raccolte
contro Interconnector
Ministero, ma ci opponiamo
assolutamente al passaggio delle linee nella conca di Cravaiola e Matogno: ci sono già moltissimi vincoli in quell’area, per
cominciare è una zona protetta
ZPS e inoltre sopra i 1600 metri ci sono particolari protezioni. Non capiamo quindi come
tutto ciò possa essere bypassato
senza alcun problema”. Se però
la linea non passasse per quelle
aree probabilmente andrebbe ad intaccare il versante del
comune di Crodo. Il sindaco
Ermanno Savoia dice che “ci
avevano fatto diverse proposte,
alcune assolutamente rifiutabili, si potrebbe però discutere del
passaggio sopra Aleccio rimanendo sulla cresta della montagna per essere il meno impattante possibile”. Se nei Comuni
nel nord dell’Ossola i dubbi
sono moltissimi, altrettanti
sono quelli esposti dal sindaco
di Ornavasso, ultimo comune
ossolano. “Innanzitutto i nostri
rapporti con Terna sono legati
alla questione degli usi civici
degli anni scorsi: la ditta ci deve
qualche centinaio di migliaia
di euro. Prima di discutere del
futuro sarebbe bene risolvere
queste importanti questioni.
Anche noi siamo sul solco del
parere negativo in merito alla
costruzione dell’elettrodotto,
ovvio che però, se il Ministero
valuterà che la costruzione sia
davvero indispensabile, dovranno anche pensare a come corrisponderci economicamente
l’ulteriore aggravio del territorio. Il territorio dovrà necessariamente ottenere qualcosa in
cambio” spiega Filippo Cigala
Fulgosi.
C.A.
Anche venerdì il Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola ha continuato
la propria raccolta firme, in concomitanza di un’importante riunione tra
gli amministratori locali e i vertici regionali, per dire no all’elettrodotto del
progetto di Terna
Spa “Interconnector Svizzera-Italia
380 kv All’Acqua
– Pallanzeno –
Baggio” che attraverserà l’intera
Valle Ossola lungo
l’asse del Toce. “Abbiamo raccolto una cinquantina di firme solo venerdì –
spiega Filippo Pirazzi, referente locale del Comitato – e in totale circa un
migliaio. Purtroppo ci siamo accorti anche oggi che moltissime persone
non sono a conoscenza del progetto e chi, invece, ne è al corrente spesso
non ha capito bene i punti focali della questione. Riteniamo che gli amministratori debbano pensare a degli incontri informativi perché questa è
una questione che riguarda tutti i cittadini dell’Ossola”. Il Comitato Salviamo il Paesaggio Valdossola è da circa un anno e mezzo che continua a
richiamare l’attenzione sulla problematica d’impatto ambientale legata al
progetto di Terna. “La questione è davvero delicata. Riteniamo che il tracciato disegnato da Terna per far passare il nuovo elettrodotto sia davvero
impattante sulle bellissime aree naturali che ci circondano. Crediamo che
ci possano essere soluzioni a vantaggio di tutti: del progetto e dell’ambiente. In altre aree in Italia si è pensato all’interramento. Sappiamo che
i costi sono maggiori, ma varrebbe la pena di valutare la fattibilità anche
per l’Ossola” continua Pirazzi, aggiungendo che hanno in queste ore chiesto un incontro in Regione all’assessore alle Attività Produttive, Energia e
Ricerca Giuseppina Santin, “le abbiamo parlato questo pomeriggio. Sembra interessata a incontrare noi e le altre associazioni che condividono
come noi il punto di vista” conclude Pirazzi.
6
‹‹ speciale
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2015
La sosta si pagherà
anche con il bancomat
Dal 1° luglio la sosta sulle strisce blu si pagherà anche
con il bancomat e con le carte di credito. Lo prevede un
emendamento della legge di stabilità 2016. Questo significa che, da luglio, tutti i dispositivi di controllo della durata della sosta dovranno essere adeguati con strumenti
compatibili al pagamento elettronico. Questo permetterà
di agevolare i cittadini, permettendo loro di pagare la sosta in maniera più rapida e facile, senza per forza avere in
tasca una scorta di monetine per il parchimetro. I Comuni
italiani e gli enti gestori saranno obbligati ad adeguare gli
apparecchi di tutto il territorio.
Revisione dei veicoli:
ecco le novità
Dal primo gennaio 2016 sono entrate in vigore due importanti novità in materia di revisione dei veicoli. Il primo
cambiamento riguarda il centro di revisione che si trova
obbligato a dotarsi di un impianto di video-sorveglianza
che dovrà registrare e dimostrare il lavoro di revisione effettuato sui diversi mezzi. Questa novità è stata introdotta per monitorare maggiormente i controlli. Tali registrazioni saranno inviate alla Motorizzazione che sarà così
informata sui controlli e sulle valutazioni effettuate sui
veicoli. Ciò permetterà di conoscere l’effettiva storia del
proprio mezzo di trasporto e di avere un veicolo affidabile
dal punto di vista della sicurezza. Sempre da quest’anno gli autovelox, i Tutor e le telecamere presenti sulle
nostre strade potranno accertare l’omessa revisione dei
veicoli, nonché il pagamento dell’assicurazione. I sistemi
elettronici, riconoscendo il numero di targa, saranno in
grado di controllare le regolarità di pratiche e pagamenti.
Ora che il controllo avverrà con mezzi automatici, e non
sarà solo affidato ai posti di blocco organizzati dalle forze dell’ordine, sarà più facile individuare le irregolarità
degli automobilisti.
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2015
Dal 2016 anche
le auto ecologiche
pagheranno il bollo
Nuove misure per il bollo auto in Piemonte: lo scorso 29
dicembre il Consiglio regionale ha approvato una legge
che prevede l’introduzione del pagamento del bollo auto
per le vetture a doppia alimentazione benzina/metano e
benzina/Gpl. Queste auto, al momento dell’immatricolazione, saranno esenti per i primi 5 anni, mentre dal sesto pagheranno la tassa automobilistica ordinaria. Il costo sarà calcolato sulla base della tariffa intera di 2,58
euro per kilowatt, ridotta di 1/5 se i veicoli sono dotati di
dispositivo con gas metano, e di ¼ se possiedono il dispositivo Gpl. Per le vetture che hanno già beneficiato di
questa esenzione, dal 2016 inizierà il pagamento effettivo. A gennaio perderanno così l’esenzione circa 100 mila
veicoli sui 185 mila totali, che pagheranno un bollo medio
intorno ai 50 euro.
Per le autovetture
trasformate in Gpl o
metano dopo l’immatricolazione, con potenza non superiore
ai 100 KW ed appartenenti alle categorie
Euro 2 e successive,
l’esenzione totale del bollo auto vale per 5 anni, dal sesto anno verrà pagato, senza alcuna riduzione, sulla base
della tariffa fissa di 2,58 euro per kilowatt.
È invece mantenuta l’esenzione totale per le auto esclusivamente elettriche, a metano o Gpl e per la parte elettrica
delle auto ibride. Novità anche per le auto storiche tra i 20
e i 30 anni di età: una norma della scorsa legge nazionale
di stabilità prevede che non siano più esenti, pertanto in
Piemonte si prevede una riduzione del 10% del bollo.
speciale ›› 7
8
‹‹ cronaca
A febbraio torna
AgriMercato
A partire da febbraio, il secondo
sabato di ogni mese, si terrà in
piazza Chiossi e via Paolo Silva
un mercato di soli prodotti agricoli. A fare la richiEsta all’amministrazione comunale è stata
l’associazione Agrimercato di
Novara e Vco che organizza questo evento con il contributo della Federazione interprovinciale
Coldiretti delle due Province
alla quale aderiscono le aziende
agricole che svolgono attività di
vendita diretta sui diversi tipi di
mercato. L’iniziativa era stata
proposta lo scorso anno, dal
mese di giugno fino a novembre,
in piazza Matteotti riscuotendo
un buon successo di pubblico
e di interesse. Scopo di questo
mercato è quello di promuovere
le produzioni agricole a chilometro zero, in piena sintonia con
la politica agricola di questa
amministrazione. Siccome l’iniziativa è condivisa e patrocinata
dal Comune vi è la possibilità
di usufruire di tariffe agevolate
in relazione alla Tosap e per le
spese di imposta di pubblicità e
affissioni.
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016
Domo: presentata l’associazione culturale San Francesco
Presentata sabato mattina, presso la Parrocchia
della Cappuccina, la nuova Associazione Culturale
San Francesco, fondata da
39 persone. A presiederla
è stato nominato Silvano
Ragozza mentre vice il
parroco della Cappuccina,
Padre Fausto. Fra l’asso-
ciazione e la parrocchia
è stato siglato un accordo
per la gestione del teatro
sotto la chiesa che potrà
essere utilizzato per iniziative culturali. L’associazione è aperta a tutti, il
prezzo della tessera è stato
stabilito in venti euro per
gli adulti e cinque per i
ragazzi. Fra i 39 soci fondatori molte personalità
di spicco del mondo culturale, dell’istruzione e
del sociale ossolano. Chi
è iscritto a questa associazione potrà proporre iniziative che si svolgeranno
in teatro e potrà utilizzarlo senza dover pagare
nulla. Nulla verrà chiesto
anche per l’organizzazione di eventi e conferenze.
Il primo appuntamento è
per il 2 febbraio alle ore
21 quando nel salone si
terrà una conferenza del
dottor Andrea Audo, cardiochirurgo ossolano di
fama internazionale.
Tante iniziative anche in Val d’Ossola
per Gli amici dell’Oncologia di Verbania
Gli Amici dell’Oncologia
di Verbania continuano
anche nel 2016 il loro
operato di coinvolgimento dell’Ossola nelle loro
iniziative. Già lo scorso
giugno era partito un servizio di trasporto gratuito dei malati oncologici
ossolani verso il reparto
dell’ospedale di Verbania
che continuerà anche
quest’anno.
“Il nostro obiettivo è cercare di estendere i servizi che offriamo ai malati
anche dell’Ossola. Siamo
nati e abbiamo sede a
Verbania ma ci occupiamo di tutta la Provincia
e purtroppo abbiamo poca
risposta dal territorio circostante. Già lo scorso
anno abbiamo dato un input importante con il servizio di trasporto gratuito
utilizzatissimo da molti
pazienti, tutti i giorni
trasportiamo 6 persone,
quest’anno continueremo
ancora con altre iniziative” spiega il dottor Sergio
Cozzi, presidente dell’Associazione.
Il giorno 28 gennaio alle
21 sarà organizzato a Domodossola, nella sede
della Comunità Montana,
un convegno per presentare i dati dello studio
epidemiologico del registro tumori negli ultimi 5
anni, dare qualche informazione sullo stile di vita
corretto contro il cancro,
e “per cercare di portare
qualche volontario nel
day hospital di Domo. Ci
piacerebbe trovare persone disponibili previa
partecipazione al corso
di formazione. Il progetto
più grande che abbiamo
quest’anno di avvicinarci
all’Ossola per i diversi bisogni. Avremmo anche a
disposizione un fondo per
la ristrutturazione del day
hospital di Domo, se fosse
fattibile lo impegneremo”
dice Cozzi.
L’Associazione offre servizi di psiconcologia, di
sostegno quotidiano alle
famiglie con situazioni
economiche e personali
complicate.
Cinzia Attinà
valli ›› 9
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016
In Valle Vigezzo è
Cedono i tiranti del
tempo di carnevali
ponticello a Ribellasca
RE - Problemi vecchi, burocrazia nuova. Continua
la lunga telenovela della
messa in sicurezza della
strada statale 337 della Valle Vigezzo. E permangono
i problemi per le migliaia
di frontalieri che quotidianamente
percorrono
l’arteria e i suoi problemi.
L’allarme viene lanciato,
ancora una volta, da Antonio Locatelli. Il portavoce
dei frontalieri punta dritto il dito sulla pericolosità
dei ponticelli nei pressi de
confine di Ribellasca. Denuncia il coordinatore dei
frontalieri del Vco: “Quasi
due anni fa era stato appaltata da Anas l’intervento
di recupero delle volte dei
piccoli ponti presenti nel
tratto che va da Re fino al
confine di Camedo-Ribellasca. Tirammo un sospiro di
sollievo, viste le condizioni
in cui versavano. Anche se
si trattava di un intervento
di ripiego tutto faceva però
ipotizzare che la tempistica
di esecuzione delle opere
potesse essere rispettata. Ed
invece per non smentire la
‘tradizione Anas’ tutto si
blocca nell’estate 2015 e da
allora nulla più si è fatto.
Purtroppo uno dei ponticelli è ridotto al limite del
crollo e ha dato segnali importanti nei giorni scorsi
con la rottura delle barre di
ferro che erano state messe
nella parte superiore per
impedire che le due arcate
laterali si aprissero provo-
cando il crollo della struttura portante. Ho segnalato
subito il problema ad Anas
e al sindaco di Re. E cosa
è successo? Sono state prontamente rimosse le barre di
ferro e i tiranti divelti ma
la situazione richiede un
intervento urgente perché
il passaggio dei mezzi per la
salatura e lo sgombero della
neve potrebbero involontariamente dare il colpo del
ko. Mi auguro che anche
le istituzioni ci sostengano
così da poter dare maggiore incidenza alla richiesta”.
Sull’argomento
interviene anche il sindaco di Re.
“Come amministrazione comunale ci siamo immediatamente attivati con Anas,
dopo aver ricevuto la segnalazione del responsabile dei
frontalieri, Antonio Locatelli, che ringrazio - afferma
Oreste Pastore -. Abbiamo
richiesto un intervento urgente di messa in sicurezza
della struttura viaria perché
su quel ponticello sono stati
già effettuati degli interventi di consolidamento ma a
quanto pare non bastano:
mi hanno comunque garantito che non vi sono problemi per la viabilità”.
Marco De Ambrosis
Dopo il Carnevale di Finero,
andato in scena nel fine settimana e che come sempre
apre il rito dei carnevali in
Valle Vigezzo, è ora il turno
del Maleschese. Lo storico
Carnuà de Melèsk, giunto
alla sua 136esima edizione,
si terrà da venerdì 29 gennaio a venerdì 5 febbraio. Un
ricco programma di eventi
che prenderà il via appunto
questo venerdì alle 19.30 con
la consegna delle chiavi del
paese presso il Bocciodromo
da parte del Sindaco al Re
e alla Regina e l’uscita del
giornalino umoristico “UL
TEPIÈ”, la cena con “Pastesicce” offerta dal Carnuà
e la serata con il concerto
del gruppo Midnight Kings
e la musica con i dl Arcade.
I festeggiamenti prosegui-
ranno fino al 5 febbraio.
Intanto scalda i motori anche il Carnevale Vigezzino
con la festa, giunta alla sua
39esima edizione, che si terrà quest’anno a Craveggia,
dal 3 al 9 febbraio. E sono
già state svelate le maschere: saranno Franco Gubetta
e Ornella Cottini a vestire i
panni del Trapula e la Mariana Bela.
M.D.A.
La dura vita dei piccoli rüsca
Una vita di stenti, spesso di soprusi. Di certo un’esistenza difficile,
quella dei bambini vigezzini che in tempi passati venivano “affittati” ai padroni della bassa, per diventare spazzacamini. Il tema è
stato al centro di un incontro organizzato dal Museo dello Spazzacamino e in particolare da Anita Hofer, dell’Associazione Nazionale Spazzacamini, alla presenza dei sindaci, giornalisti locali,
insegnanti e appresentanti delle pro loco. L’occasione di confronto
ha tratto spunto anche dalla proiezione del film “Die Schwarzen
Bruder” che racconta il dramma di vita di alcuni bambini della
Valle Verzasca, in Canton Ticino, obbligati a partire in anni passati
da spazzacamini con destinazione Milano.
10
Sport
‹‹ sport
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016
Fotogallery e video
delle partite su
www.ossolasport.it
www.teleossola.it
La Juve Domo ritrova la strada della vittoria
Torna ai tre punti tra le
mura amiche, contro il Varallo e Pombia, scacciando
i fantasmi di una crisi, ma
quanto spavento per Castelnuovo ed i suoi. Il mister di
casa perde nel riscaldamento
Soncin, obbligandosi così ad
un doppio cambio: dentro
Zanni sull’esterno e Balzo
centrale, con Puzzello a centrocampo per Guerra. Primo
tempo noioso ma l’occasione
più ghiotta è proprio per i
granata, con Hado che a tu
per tu con Accordino calcia
fuori. Ripresa scoppiettante
e Juve Domo che regala una
rimessa su un proprio possesso semplicissimo. Battuta
veloce e cross di Latta per
Blanda che gela i già infreddoliti pochi spettatori. Siamo
al 17esimo e vorrebbe dire
quinta sconfitta in sei gare
per la ex capolista. Passano
cinque minuti e vi è l’episodio chiave del match proba-
bilmente. Da destra con il
mancino Hado effettua un
tiro-cross su cui si tuffa Poi
e la palla termina in rete.
L’assistente alza la bandierina ma il direttore di gara,
non avendo toccato la palla
Poi giudica (probabilmente
sbagliando) ininfluente la
cosa e concede la rete. Gli
ospiti subiscono il colpo e
tre minuti dopo regalano il
vantaggio ossolano sbagliando un disimpegno che lancia
Poi in porta. Altruismo del
l’attaccante che serve ad Elca
l’assist per il due a uno finale. L’arrembaggio degli ultimi minuti, infatti, non porta
vantaggi ai novaresi e, anzi,
è la Juventus Domo a sbagliare in contropiede ben tre
occasioni. Ed intanto il Borgaro perde ad Ivrea e in casa
granata crescono i rimpianti.
Il Piedimulera corsaro a Ponderano
Il 2016 del Piedimulera inizia nel migliore dei modi con tre punti d’oro
a Ponderano. Nel biellese la squadra di Tabozzi porta a casa l’intera
posta con una rete ad inizio ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo
al settimo minuto, di Gallo, difensore ex Briga neo arrivato, colpevolmente lasciato libero di colpire sul secondo palo dalla difesa di casa.
Il tabellino fino ad allora aveva marcato solamente una punizione di
Brunetti respinta dall’estremo difensore ed un’occasione di Asero sciupata dall’attaccante gialloblu. Tre punti fondamentali per iniziare la
seconda parte di stagione per Mammucci e compagni.
sport ›› 11
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016
Ornavassese sconfitto in casa Rotonda vittoria della Crevolese
Con due reti nei minuti
finali della prima frazione
di gioco la Sinergy Gravellona batte l’Ornavassese
a domicilio e conferma la
sua posizione d’alta classifica. Per i ragazzi di Pratini due gol evitabili che
hanno spianato la via del
successo agli arancioni. Il
secondo tempo, non bello
e spezzettato non ha regalato agli Ossolani nessuna
rimonta e gli ospiti hanno
potuto gestire la gara tranquillamente portando a
casa tre punti che mantengono vive le velleità play
off e non solo, distando la
vetta soli cinque punti.
Con un secco tre a zero casalingo la Crevolese si sbarazza del Carpignano, ipotecando la gara già nel primo
tempo.
Subito in vantaggio con Margaroli, autore di una rete
di pregevole fattura, gli Ossolani trovano un rigore e
conseguente espulsione per fallo da ultimo uomo poco
dopo.
La trasformazione di Valci chiude di fatto le velleità
degli ospiti e, nel secondo tempo, Nagini mette il sigillo alla gara con la sua rete.
La Biogliese frena
il Fomarco sull’1-1
La sosta invernale frena il
Fomarco che contro la Biogliese non va oltre il pari:
1-1. Partita difficile a causa
soprattutto di una buona
Biogliese ma anche di un
arbitro la cui direzione è
stata scadente: Berta non
condiziona il risultato ma
si dimostra non all’altezza
della partita dimostrandosi
carente di personalità ed
equità di giudizio. Per il
Fomarco ci sono però due
aspetti positivi: continua
l’imbattibilità del terreno di
casa dove non ha mai perso
e mette in conto l’esordio
molto positivo del giovane
Ferrari (classe 1998), più
il ritorno in campionato di
Bettineschi (1997) . Altri
giovani che saranno utili
nel ritorno. Infatti, Adolfo
Fusè deve fare a meno di
Zanoni e Mariano infortunatisi durante la sosta
invernale e ancora di Nino
che, alle perse con problemi
fisici da tempo, sta forzando i tempi per il rientro.
La partita si mette subito:
dopo un paio di occasioni
capitate agli attaccanti di
casa, la Biogliese passa con
un rigore generoso concesso dall’arbitro. E’ il 17’ e la
partita è già in salita. Gli
ossolani faticano a ritrovare
la verve del girone di andata e subiscono i contropiede
ospiti. Il parti quasi allo
scadere del tempo sempre
su rigore trasformato poi
da Margaroli. Ripresa con
il Fomarco più tosto ma
le diverse occasioni avute
dei biancoverdi non vengo
concretizzate da Margaroli
e Bogani. La Biogliese resta
in partita e porta a casa un
punto meritato.
Renato Balducci
Il Vogogna stende l’Interfarmaci
Risulta indigesto il “Bonomini” di Vogogna per i lacuali dell’Interfarmaci. La capolista, ora ex, dopo aver pagato dazio in Coppa
Piemonte, cadono anche alla ripresa del campionato di Prima
categoria. Eppure le cose non si erano messe bene per il mister
di casa Chiaravallotti. Dopo due minuti il solito Calloni portava,
infatti, in vantaggio gli ospiti. Al decimo, si infortunava Zanoni e
la giornata sembrava iniziare sotto i peggiori auspici. Ma anche
il Vogogna ha il suo solito e porta il nome di Mattia Moggio, vero
crack per la categoria. L’attaccante bianco verde pareggiava prima
del l’intervallo, poi dopo il vantaggio firmato Aliperti ad inizio ripresa, confezionava il tre a uno finale con una vera e propria perla.
Vogogna nuovamente in zona play off, come un anno fa. Segno che
il lavoro, anche e soprattutto sui giovani, quando si ha anche un
buon allenatore, paga.
12
‹‹ pubblicità
L’OSSOLANO – LUNEDÌ 25 GENNAIO 2016