Comune di Cotignola

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Comune di Cotignola
Provincia di Ravenna
DUP
DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE
2016-2017-2018
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PREMESSA
Il documento unico di programmazione è lo strumento che permette l’attività di guida strategica ed
operativa degli enti locali e consente di fronteggiare in modo permanente, sistemico e unitario le
discontinuità ambientali e organizzative.
Il documento unico di programmazione costituisce, nel rispetto del principio del coordinamento e
coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di
programmazione.
La giunta presenta al consiglio il documento unico di programmazione (DUP), che sostituisce la
relazione previsionale e programmatica.
La costruzione di questo documento unico di programmazione 2016-2018 del comune di Cotignola è
strettamente connessa con il DUP dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna, a cui si rimanda per
completare il quadro di riferimento nel quale si colloca la nostra singola municipalità.
Il DUP si compone di due sezioni: la sezione strategica (SeS) e la sezione operativa (SeO).
Nella presente redazione la sezione strategica è da intendersi quella redatta dalla giunta. La sezione
operativa invece è redatta con la collaborazione dei responsabili di Area.
Questo documento rappresenta la base sulla quale sviluppare un confronto da qui al prossimo
consiglio comunale in cui sarà approvato nella sua versione definitiva.
Partendo dalla definizione del DUP emerge l’evidente difficoltà nella sua fattiva e concreta
realizzazione, poiché la valenza di tale documento è tale qualora sia coerente con il programma di
governo, con gli indirizzi di finanza pubblica definiti in ambito comunitario e nazionale ed espliciti
con chiarezza tra le tante cose le risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili.
Le norme che si sono susseguite con riferimento agli enti locali (finanziarie e leggi di stabilità) hanno
in molti casi prontamente disatteso i principi di programmazione nelle stesse contenute, con evidenti
difficoltà per i comuni ad allineare la propria programmazione.
Non a caso il termine per l’approvazione del DUP, previsto coerentemente in una logica di
programmazione entro il 31/7 di ogni anno, è stato più volte differito e da ultimo per il 2016 entro il
31/12/2015 e con la stessa logica anche il termine per l’approvazione del bilancio di previsione.
L’iter per l’approvazione della legge di stabilità ha inizio in autunno con la predisposizione del
disegno di legge di stabilità e la successiva approvazione dello schema di governo in consiglio dei
ministri, pronto per la successiva ratifica degli interventi emendativi alla legge, che entra in vigore a
gennaio 2016.
A oggi il nostro riferimento “normativo” non ancora legge, per la determinazione delle risorse
finanziarie degli enti locali per il 2016 - 2018 è il disegno di legge approvato dal governo nel CdM
del 15 ottobre.
Tutti i ragionamenti quindi che andremo a fare, presuppongono che l’approvazione della legge
confermi sostanzialmente i contenuti del disegno di legge. Le disposizioni di riferimento del disegno
di legge specifiche degli enti locali sono rinvenibili agli articoli 4 e 35.
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Art.4
(Esenzione per l'abitazione principale, i macchinari imbullonati e i terreni agricoli)
Nelle disposizioni concernenti la riforma della tassazione locale immobiliare l'intervento normativo
sull'art. 13 del D. L. n. 201 del 2011 è diretto, innanzitutto, a ridisciplinare la tassazione relativa ai
terreni agricoli.
Al riguardo, le disposizioni concernenti l'art. 13 in questione devono essere lette in combinato
disposto con l'esenzione dall'IMU per i terreni agricoli prevista dal successivo comma 3 nel quale
viene ripristinato nuovamente il criterio contenuto nella circolare n. 9 del 1993. Lo stesso comma 3
stabilisce, inoltre, che sono beneficiati dall'agevolazione i terreni agricoli:
• posseduti e condotti da coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1
del D. Lgs. n. 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola (CD e IAP), indipendentemente dalla
loro ubicazione;
• ubicati nelle isole minori, già contemplati nell'art. 1, comma 1, lett. a-bis, del D. L. n. 4 del 2015;
• a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile, già
esenti in virtù dell'art. 1, comma 4, del D. L. n. 4 del 2015.
Per quanto riguarda le modifiche apportate all'art. 13 del D. L. n. 201 del 2011, in virtù dell'esenzione
appena illustrata, si precisa che le stesse sono dirette a eliminare le disposizioni che riservano ai CD e
agli IAP un particolare trattamento di favore nella determinazione dell'IMU, vale a dire il
moltiplicatore ridotto di cui al comma 5, secondo periodo, e la cosiddetta franchigia prevista dal
comma 8-bis [(comma 1, lett. a) e lett. b)].
Il comma 1, lett. c) modifica il comma 13-bis stabilendo la perentorietà del termine di trasmissione
delle delibere da parte dei comuni ai fini della loro pubblicazione nel Portale del federalismo fiscale,
anticipando al 14 ottobre il termine attualmente previsto al 21 ottobre per una migliore gestione delle
attività di pubblicazione degli atti dei comuni da parte dell'Amministrazione, attesa la frequente
proroga del termine di approvazione del bilancio di previsione.
La norma in commento prevede, altresì, l'eliminazione al comma 2 della disposizione di cui al
comma 8 dell'art. 9 del D. Lgs. n. 23 del 2011 che attribuisce alle province autonome di Trento e
Bolzano la facoltà di prevedere che i fabbricati rurali siano assoggettati a IMU. Occorre precisare che
l'intervento costituisce una mera opera di pulizia del testo poiché detta facoltà deve ritenersi
ricompresa nella più ampia potestà attribuita alle predette autonomie dall'art. 80 del D.P.R. n. 670 del
1972, in base alla quale le province stesse hanno istituito l'IMI (imposta municipale immobiliare) e
l'IMIS (imposta immobiliare semplice) in sostituzione dell'IMU.
Al comma 4, è stato previsto l'adattamento delle disposizioni concernenti la TASI, operando i
necessari interventi nella legge n. 147 del 2013, istitutiva del tributo, al fine di eliminare dal campo
di applicazione della TASI l'imposizione, sia nel caso in cui l'unità immobiliare è adibita ad
abitazione principale dal possessore, sia nell'ipotesi in cui è l'occupante a destinare l'immobile
detenuto ad abitazione principale, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8
e A/9. [comma 4, lett. a) e b)].
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In relazione, invece, ai cosiddetti beni merce [comma 4, lett. c)], vale a dire i fabbricati costruiti e
destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in
ogni caso locati è stato previsto un regime di favore, ossia l'applicazione di un'aliquota ridotta pari
allo O, 1 per cento e, inoltre, viene riconosciuta ai comuni la facoltà di modificare la suddetta
aliquota, in aumento, sino allo 0,25 per cento. Ovviamente, anche in questa fattispecie è consentito al
comune, e la norma lo ribadisce, la possibilità di azzerare l'aliquota.
Il comma 4, lett. d) prevede che il versamento della TASI, nel caso in cui l'unità immobiliare sia
detenuta da un soggetto che la destina ad abitazione principale, escluse quelle classificate nelle
categorie catastali A/1, A/8 e A/9, è effettuato dal possessore nella misura stabilita dal comune nel
regolamento dell'anno 2015. E' stabilito, inoltre, che in caso di assenza di indicazione della predetta
misura nel regolamento del 2015 ovvero nell'ipotesi di assenza toltale di delibera anche per l'anno
2014, la percentuale di versamento a carico del possessore è pari al 90 per cento.
Il comma 4, lett. e) modifica il comma 688, dell'art. 1, della legge n. 147 del 2013 stabilendo, come
per l'IMU, la perentorietà del termine di trasmissione delle delibere da parte dei comuni ai fini della
loro pubblicazione nel Portale del federalismo fiscale, anticipando al 14 ottobre il termine
attualmente previsto al 21 ottobre per una migliore gestione delle attività di pubblicazione da parte
dell'Amministrazione, attesa la frequente proroga del termine di approvazione del bilancio di
previsione.
L'esenzione dall'IMU riconosciuta, sin dal 2014, dalla legge n. 147 del 2013 per l'abitazione
principale ha comportato che la Commissione europea imponesse all'Italia di applicare lo stesso
regime fiscale previsto per l 'IMU anche all'IVIE. (imposta sul valore degli immobili situati
all’estero)
Le disposizioni di cui al comma 5 recano, pertanto, un'uniformità di disciplina tra IMU e IVIE,
attuata attraverso la modifica del comma 15- bis dell'art. 19 del D. L. n. 201 del 2011.
I commi 6 e 7 (compensazione IMU TASI): stabiliscono le modalità di compensazione per i Comuni
- al fine di tenere conto dell'esenzione di cui al presente articolo prevista per l'IMU e la TASI per gli
immobili adibiti ad abitazione principale e, con riferimento alla sola IMU, per i terreni agricoli mediante un incremento di 3.668,09 milioni di euro per gli anni 2016 e successivi della dotazione del
fondo di solidarietà comunale, ripartito tra i comuni delle Regioni a statuto ordinario, Sardegna e
Sicilia sulla base del gettito effettivo IMU e TASI derivante dagli immobili adibiti ad abitazione
principale e dai terreni agricoli, relativo all'anno 2015. Inoltre, viene aumentata la percentuale di
riparto del Fondo di solidarietà comunale sulla base dei fabbisogni standard al 30 per cento per l'anno
2016, al 40 per cento per l'anno 2017 e al 55 per cento per l'anno 2018.
Per i comuni delle regioni a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta a cui la legge
attribuisce competenza in materia di finanza locale, la compensazione del minor gettito IMU e TASI
avviene, a norma del comma 7, attraverso un minor accantonamento di 82,738 milioni di euro, a
valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali, ai sensi del comma 17 dell'articolo 13 del
decreto-legge n. 201 del 2011.
Il comma 8 prevede che per l'anno 2016 è attribuito ai comuni un contributo di complessivi 390
milioni di euro da ripartire, con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero
dell'economia e delle finanze, da adottare entro il 28 febbraio 2016, seguendo gli stessi criteri
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utilizzati per la distribuzione delle somme attribuite con D.M. 6 novembre 2014, adottato ai sensi
dell'art. 1, comma 731, della legge n. 147 del 2013. Le somme in questione non sono considerate tra
le entrate finali valide ai fini del vincolo del pareggio di bilancio.
I commi da 9 a 12 concernono la disciplina della determinazione della rendita catastale degli
immobili classificati nei gruppi "D" ed "E" e del contributo da corrispondere ai comuni per
compensare la perdita di gettito derivante dall'applicazione delle nuove regole di accatastamento di
detti immobili.
Il tema della valutazione catastale degli impianti negli immobili a destinazione speciale, censibili in
catasto nelle categorie del gruppo "D" ed "E" è senza dubbio complesso, considerando che le norme e
la prassi di settore prevedono che, per questa tipologia di immobili, la rendita catastale – come noto
utilizzata per il calcolo della base imponibile della tassazione immobiliare - sia determinata
attraverso un procedimento di stima diretta, specifico per ciascun immobile a destinazione produttiva
che, come tale, è soggetta ad una puntuale valutazione tecnica, caso per caso, delle componenti
edilizie e impiantistiche da prendere in considerazione.
La valutazione tecnica è operata dai professionisti incaricati dalla proprietà, al momento della
presentazione dei documenti di aggiornamento catastale (tramite la procedura "Docfa") ed è
verificata dai tecnici dell'Agenzia delle entrate al momento dell'accertamento sugli aggiornamenti e
sulle rendite proposte dalla parte, nei termini previsti dalla normativa.
In effetti, i documenti di prassi catastale delineano il perimetro concettuale degli impianti da
considerare nella stima.
In particolare, la Circolare n. 6/T del 30 novembre 2012, emanata dall'Agenzia sul tema, ha chiarito
che " ... al fine di valutare quale impianto debba essere incluso o meno nella stima catastale, deve
farsi riferimento non solo al criterio dell'essenzialità dello stesso per la destinazione economica
dell'unità immobiliare, ma anche alla circostanza che lo stesso sia ''fisso", ovvero stabile (anche nel
tempo), rispetto alle componenti strutturali del! 'unità immobiliare . ..... ".
In buona sostanza, come precisato nella circolare sopracitata, sono da considerare, nella
determinazione della rendita catastale, gli impianti che contribuiscono in via ordinaria ad assicurare
ad una unità immobiliare una specifica autonomia funzionale e reddituale stabile nel tempo, a
prescindere dal mezzo di unione di tali impianti agli elementi strutturali dell'unità stessa.
Ne consegue che, nella determinazione della suddetta rendita catastale, si deve tenere conto di tutti
gli impianti che caratterizzano la destinazione dell'immobile - senza i quali la struttura perderebbe le
caratteristiche che contribuiscono a definirne la specifica destinazione d'uso - e che, al tempo stesso,
siano caratterizzati da specifici requisiti di "immobiliarità'', a prescindere dal sistema di connessione
utilizzato per il collegamento alla struttura.
L'articolo 1, comma 244, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) ha, da ultimo,
indicato la Circolare n. 6/T del 30 novembre 2012 quale strumento di interpretazione autentica per la
corretta applicazione del procedimento di stima diretta degli immobili a destinazione produttiva,
finalizzato all'attribuzione della rendita catastale agli stessi.
I principi e i criteri generali utilizzati dall'Agenzia delle entrate per la valutazione degli impianti
risultano, dunque, coerenti con il quadro normativo di riferimento.
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Tuttavia, continua a riscontrarsi un significativo ricorso alle controversie tributarie da parte dei
proprietari delle unità immobiliari in argomento conseguente agli accertamenti delle componenti
impiantistiche, pur in presenza di un orientamento giurisprudenziale favorevole all'Amministrazione
da parte della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale. Tale prassi giurisprudenziale si è
consolidata per talune tipologie di immobili ed impianti, con particolare riferimento alle centrali di
produzione di energia elettrica.
La disposizione di cui al comma 9, seppure diretta a rideterminare i criteri di accatastamento degli
immobili appartenenti all'intero gruppo catastale D, tuttavia tende ad incidere sulle unità immobiliari
censibili nelle sole categorie catastali "D/1 - Opifici" e "D/7 - Immobili per le attività industriali"
caratterizzate da una presenza di impianti e macchinari molto più significativa rispetto a quanto
riscontrabile negli immobili censiti nelle altre catego1ie del gruppo D, per i quali tale presenza può
essere considerata marginale.
In particolare, la predetta disposizione esclude i "macchinari, congegni, attrezzature ed altri
impianti, funzionali allo specifico processo produttivo" dall'ambito della valutazione catastale, alla
quale rimangono, invece, soggetti il suolo, le costruzioni e i soli impianti che, ordinariamente,
accrescono la qualità e l'utilità dell'unità immobiliare, indipendentemente dal processo produttivo
nella stessa svolto.
I commi da 10 a 12 riguardano l'efficacia temporale delle nuove rendite proposte con "Docfa" e
l'erogazione del contributo compensativo ai comuni per effetto del mancato gettito dell'IMU e della
TASI derivante dall'introduzione della norma in commento.
Il comma 10 dispone che, per la rideterminazione della rendita catastale degli immobili già censiti
secondo i criteri indicati nel comma precedente, i soggetti interessati possono procedere alla
presentazione degli atti di aggiornamento catastale, secondo la procedura ''Docfa".
Nel dettaglio, dal punto di vista giuridico, occorre precisare che, al comma 11, è stato previsto,
limitatamente all'anno 2016, che gli atti di aggiornamento delle rendite relative agli immobili in
questione devono essere presentati entro il 15 giugno 2016 per avere effetto retroattivo al 1° gennaio
2016.
Tale intervento è indispensabile per superare la previsione generale di cui all'art. 13, comma 4, del D.
L. n. 201 del 2011, relativo alla disciplina dell'IMU, secondo cui per i fabbricati iscritti in catasto, il
valore è costituito da quello ottenuto applicando le rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio
dell'anno di imposizione.
Senza detta modifica le nuove rendite si applicherebbero ai fini della determinazione della base
imponibile IMU e TASI solo dal 1° gennaio 2017.
E' stato, altresì, inserito il termine del 15 giugno 2016 per rendere possibile ai contribuenti di versare
la prima rata dei tributi entro il termine del 16 giugno con l'applicazione della nuova rendita.
La disposizione contenuta nel comma 12 prevede anche il contributo che deve essere assegnato ai
comuni in ragione del minore gettito IMU e TASI derivante dall'applicazione della norma in
questione.
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Il contributo è attribuito, a decorrere dall'anno 2017, con decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze, di concerto con il Ministro dell'interno, da emanarsi entro il 30 giugno 2017 sulla base dei
dati comunicati, entro il 31 marzo 2017, dall'Agenzia delle entrate e secondo una metodologia
adottata sentita la Conferenza Stato città ed autonomie locali.
Limitatamente, invece, all'anno 2016, in virtù della disposizione che permette l'efficacia retroattiva
dei soli atti di aggiornamento presentati entro il 15 giugno, il contributo è determinato sempre con
decreto da emanarsi dai medesimi Ministri entro il 31 ottobre 2016 sulla base dei dati comunicati
dall'Agenzia delle entrate entro il 30 settembre 2016 e secondo una metodologia adottata sentita la
Conferenza Stato città ed autonomie locali.
La disposizione recata dal comma 13 prevede l'abrogazione dell'art. 11 del D. Lgs. n. 23 del 2011
concernente l'istituzione dell'Imposta municipale secondaria (IMUS) a partire dal 2016 che
sostituisce la tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), il canone di occupazione
di spazi ed aree pubbliche (COSAP), l'imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche
affissioni (ICP DP A), il canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP).
La norma demanda a un regolamento governativo l'istituzione dell'IMUS. Si deve sottolineare che la
macchinosità del procedimento di approvazione dell'IMUS ha determinato il reiterato rinvio
dell'emanazione del regolamento governativo diretto a introdurre le linee guida per l'istituzione di
tale imposta. A ulteriore conferma della circostanza che la norma di cui si propone l'abrogazione è da
considerare del tutto superflua, occorre ricordare che anche nel progetto di riforma della c.d. Local
Tax era stato previsto il superamento dell'istituzione dell 'IMUS attraverso l'istituzione di un canone
di concessione che racchiudesse in unico testo la disciplina dei diversi canoni e tributi attualmente
vigenti, proprio al fine di razionalizzare e di semplificare la materia. Per quanto riguarda il comma
14, è previsto, limitatamente all'anno 2016, il blocco del potere delle
regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali di deliberare aumenti dei
tributi e delle addizionali ad essi attribuiti con legge dello Stato.
Le eccezioni al comma in commento riguardano:
- per il settore sanitario, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 174, della legge 30 dicembre
2004, n. 311, e successive modificazioni, e all'articolo 2, commi 79, 80, 83 e 86, della legge 23
dicembre 2009, n. 191 possibilità di effettuare manovre fiscali incrementative ai fini dell'accesso alle
anticipazioni di liquidità di cui agli articoli 2 e 3, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64 e successive modificazioni e integrazioni e
successivi rifinanziamenti.
- la tassa sui rifiuti (TARI) di cui all'articolo 1, comma 639, della legge n. 147 del 2013;
- il predissesto e il dissesto deliberati dagli enti locali, ai sensi, rispettivamente, dell'art. 243- bis del
D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e degli artt. 246 e seguenti dello stesso D. Lgs. n. 267 del 2000.
Non rientrano, invece, nell'ambito del divieto le tariffe di natura patrimoniale come ad esempio
quelle relative alla tariffa puntuale, sostitutiva della TARI, di cui al comma 667 dell'art. 1 della legge
n. 147 del 2013 e il canone alternativo alla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche
(TOSAP) vale a dire il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP). Occorre
sottolineare che il canone per l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP), seppure
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alternativo all'imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni (ICP DPA), ha
natura tributaria e quindi rientra nel blocco.
Infine, il comma 15 prevede che, per l'anno 2016, limitatamente agli immobili non esentati ai sensi
del presente articolo, i comuni possono mantenere la maggiorazione TASI di cui al comma 677
dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, ove deliberata, per l'anno 2015, entro il 30
settembre 2015 nel rispetto delle condizioni previste dal predetto comma.
Art. 35
(Regole di finanza pubblica per gli enti territoriali)
Le disposizioni recate ai commi 1, 2 e 3 sono finalizzate, ad anticipare all'anno 2016 l'introduzione
dell'obbligo per gli enti locali, in sostituzione delle regole del patto di stabilità interno, di assicurare
l'equilibrio tra entrate e spese del bilancio e a ridefinire i vincoli di finanza pubblica per le regioni. In
particolare, a decorrere dal 2016, ai fini del concorso al contenimento
dei saldi di finanza pubblica, viene richiesto ai predetti enti di conseguire l'equilibrio fra le entrate
finali e le spese finali, espresso in termini di competenza. Conseguentemente, con riferimento agli
esercizi 2016 e successivi, per gli enti locali, cessano di avere applicazione l'articolo 31 della legge n.
183 del 2011 e tutte le norme riguardanti il patto di stabilità interno, fermi restando gli adempimenti
relativi al monitoraggio e alla certificazione del patto di stabilità interno 2015, l'applicazione, negli
esercizi 2016 e successivi, delle sanzioni nel caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno
relativo all'anno 2015 o relativo agli anni precedenti e gli effetti connessi all'applicazione negli anni
2014 e 2015 dei patti orizzontali. Analogamente, sono soppresse le precedenti regole previste per le
regioni attesa la loro ridefinizione nei commi che seguono.
Il comma 4 definisce il saldo di riferimento per il pareggio di bilancio. In particolare, ai fini del
predetto saldo di competenza, le entrate finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2, 3, 4 e 5 dello
schema di bilancio previsto dal decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, corretto e integrato dal
decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126, e le spese finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2 e 3 del
medesimo schema di bilancio. Limitatamente all'anno 2016, ai fini della determinazione
dell'equilibrio complessivo in termini di competenza concorre il saldo tra il fondo pluriennale
vincolato, di entrata e di spesa, al netto della quota rinveniente dal ricorso all'indebitamento. Il
comma 5 introduce, a decorrere dall'anno 2016, l'obbligo per gli enti di allegare al bilancio di
previsione un apposito prospetto contenente le previsioni di competenza che garantiscono, in
coerenza con le poste iscritte nel predetto bilancio di previsione, il rispetto del saldo di cui al comma
3.
Il successivo comma 6, per l'anno 2016, prevede l'esclusione dal saldo di riferimento per il pareggio
di bilancio delle spese sostenute dagli enti locali per interventi di edilizia scolastica effettuati a valere
sull'avanzo di amministrazione e su risorse rinvenienti dal ricorso al debito.
Tale esclusione opera, nei limiti di 500 milioni di euro, subordinatamente al riconoscimento in sede
europea di margini di flessibilità correlati all'emergenza immigrazione.
Il comma 7 detta le regole per il monitoraggio dei risultati conseguiti dagli enti nonché per
l'acquisizione di elementi informativi utili per la finanza pubblica. A tal fine, viene previsto che gli
enti locali e le regioni trasmettano al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento della
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Ragioneria generale dello Stato, le informazioni relative alle entrate finali e alle spese finali in
termini di competenza, con tempi e modalità che saranno definiti con appositi decreti del predetto
Ministero, sentite, rispettivamente, la Conferenza Stato-città ed autonomie locali e la Conferenza
permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Ai fini della verifica del rispetto dell'obiettivo di saldo, il successivo comma 8 stabilisce l'obbligo per
gli enti di inviare telematicamente, entro il termine perentorio del 31 marzo dell'anno successivo a
quello di riferimento, al Ministero dell'economia e delle finanze-Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato, utilizzando il sistema web appositamente previsto nel sito
«http://pareggiobilancioentiterritoriali.tesoro.it», una certificazione dei risultati conseguiti, firmata
digitalmente dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e, ove previsto,
dall'organo di revisione economico-finanziaria, secondo un prospetto e con le modalità definiti con
decreto di cui al precedente comma 7. La norma sottolinea l'obbligatorietà di tale certificazione
prevedendo che la mancata trasmissione della certificazione entro il termine perentorio del 31 marzo
costituisce inadempimento all'obbligo del pareggio di bilancio. Viene, inoltre, previsto che nel caso
in cui la certificazione, sebbene in ritardo, sia trasmessa entro trenta giorni dal termine stabilito per
l'approvazione del rendiconto della gestione e attesti il conseguimento dell'obiettivo, si applica
all'ente soltanto la sanzione relativa al divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi
titolo di cui al comma 11, lettera e).
Il comma 9 dispone che in caso di mancata trasmissione della certificazione da parte degli enti locali
decorsi 30 giorni dal termine stabilito per l'approvazione del rendiconto della gestione, l'organo di
revisione, in qualità di commissario ad acta, è tenuto ad assicurare l'assolvimento dell'adempimento e
a trasmettere la predetta certificazione entro i successivi 30 giorni, pena la decadenza dal ruolo di
revisore. Fino a tale invio, le erogazioni di risorse o di trasferimenti all'ente locale da parte del
Ministero dell'interno sono sospesi, su apposita segnalazione del Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato. Viene, infine, previsto che, nel caso in cui la certificazione trasmessa dal
Commissario ad acta entro i predetti trenta giorni attesti il conseguimento dell'obiettivo di saldo di
cui al comma 3, si applica all'ente locale, oltre alla sanzione consistente nel divieto di procedere ad
assunzioni di personale a qualsiasi titolo di cui alla richiamata lettera e) del comma 11, anche la
sanzione di cui alla lettera f) del medesimo comma 11 comportante la riduzione delle indennità di
funzione dei soggetti in carica nell'esercizio in cui è avvenuta la violazione, indicati nell'articolo 82
del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000. Viene, infine, precisato che,
decorsi sessanta giorni dal termine stabilito per l'approvazione del rendiconto della gestione, l'ente
inadempiente è assoggettato a tutte le sanzioni previste dal comma 11 e che l'invio successivo della
certificazione non dà, in ogni caso, diritto ali 'erogazione delle risorse o trasferimenti da parte del
Ministero dell'interno oggetto di sospensione.
Il comma 10 prevede l'obbligo, unicamente per l'ente locale o la regione che registra, rispetto a
quanto già certificato, un peggioramento del proprio posizionamento rispetto ali' obiettivo di saldo, di
inviare una nuova certificazione, a rettifica della precedente, anche decorsi i 60 giorni dal termine
stabilito per l'approvazione del rendiconto della gestione; gli altri enti, invece, non possono
trasmettere nuove certificazioni a rettifica di quelle precedenti.
Il comma 11 definisce le misure sanzionatorie da applicare agli enti che non rispettano l'obiettivo del
pareggio fra entrate e spese finali, espresso in termini di competenza. In particolare, nell'anno
successivo a quello dell'inadempienza: a) l'ente locale è assoggettato ad una riduzione del fondo
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sperimentale di riequilibrio o del fondo di solidarietà comunale in misura pari all'importo
corrispondente allo scostamento registrato. Le province della Regione siciliana e della regione
Sardegna sono assoggettati alla riduzione dei trasferimenti erariali nella misura indicata al primo
periodo. Gli enti locali delle regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta e delle province autonome
di Trento e Bolzano sono assoggettati ad una riduzione dei trasferimenti correnti dalle regioni o
province autonome in misura pari all'importo corrispondente allo scostamento registrato;
b) la regione inadempiente è tenuta a versare all'entrata del bilancio statale l'importo corrispondente
allo scostamento registrato. In caso di mancato versamento si procede al recupero di detto
scostamento a valere sulle giacenze depositate nei conti ape1ii presso la tesoreria statale.
Trascorso inutilmente il termine perentorio del 31 marzo per la trasmissione della certificazione da
parte della regione, si procede al blocco di qualsiasi prelievo dai conti della tesoreria statale sino a
quando la certificazione non è acquisita; c) l'ente non può impegnare spese correnti in misura
superiore all'importo dei corrispondenti impegni effettuati nell'anno precedente a quello di
riferimento; d) l'ente non può ricorrere all'indebitamento per finanziare gli investimenti; e) l'ente non
può procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale,
compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con
riferimento a processi di stabilizzazione in atto. E' fatto altresì divieto agli enti di stipulare contratti di
servizio che si configurino come elusivi della sanzione; f) l'ente è tenuto a rideterminare le indennità
di funzione ed i gettoni di presenza del presidente, del sindaco e dei componenti della giunta, con una
riduzione del 30 per cento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2014. Tale
sanzione è applicata ai soggetti in carica nell'esercizio in cui è avvenuta la violazione dell'obiettivo
del pareggio.
I commi 12 e 13 disciplinano le ipotesi in cui la violazione del pareggio sia accertata
successivamente all'anno seguente a quello cui la violazione si riferisce. In tal caso, le sanzioni di cui
al comma 11 si applicano nell'anno successivo a quello in cui è stato accertato il mancato
conseguimento dell'obiettivo del pareggio.
I commi 14 e 15 introducono misure antielusive delle regole volte ad assicurare il rispetto
dell'equilibrio di bilancio, sancendo la nullità dei contratti di servizio e degli altri atti posti in essere
dall'ente prevedendo sanzioni pecuniarie per i responsabili di atti elusivi della regola del pareggio o
del rispetto artificioso della stessa.
I commi da 16 a 18 recano la disciplina della regionalizzazione dell'equilibrio complessivo di
competenza. Attraverso le compensazioni orizzontali e verticali a livello regionale, si consente alle
regioni di intervenire a favore degli enti locali del proprio territorio, attraverso una rimodulazione
degli obiettivi di saldo dei singoli enti e della regione medesima - fermo restando il rispetto
dell'obiettivo complessivo a livello regionale - al fine di permettere agli enti locali di poter disporre
di maggiori margini per l'effettuazione di impegni di spese in conto capitale, senza incorrere nella
violazione del pareggio. In particolare, le due forme di flessibilità territoriale del pareggio, verticale e
orizzontale, sono riunite in un'unica procedura - gli spazi finanziari acquisiti da una parte degli enti
locali sono compensati dalla regione o dagli altri enti locali della stessa regione - articolata in due
fasi successive al fine di consentire il massimo utilizzo delle capacità finanziarie degli enti: la prima
fase si conclude il 30 aprile e la seconda il 30 settembre.
10
Il comma 19 introduce una clausola di salvaguardia prevedendo la possibilità di introdurre adeguate
misure di contenimento della spesa qualora emergessero, anche sulla base dei dati del monitoraggio
di cui al comma 7, andamenti di spesa non coerenti con gli impegni assunti con l'Unione europea.
Il comma 20 prevede che per le autonomie speciali, esclusa la regione Sardegna, per gli anni 2016 e
2017, resta ferma la disciplina del patto di stabilità interno recata dall'articolo 1, commi 454 e
successivi della legge 24 dicembre 2012, n.228, come attuata dagli accordi sottoscritti con lo Stato.
Conseguentemente, negli anni 2016 e 2017, la disciplina del pareggio di bilancio di cui al presente
articolo si applica ai predetti enti a fini conoscitivi.
QUADRO GENERALE DI RIFERIMENTO
1) Il tenore della norma per quanto concerne gli effetti dell’esenzione IMU sui terreni agricoli e sulla
prima casa lascia presupporre la sostanziale invarianza dell’entrata 2016 – 17 - 18 rispetto al 2015
poiché le minori entrate sono compensate mediante un incremento di 3.668,09 milioni di euro per gli
anni 2016 e successivi della dotazione del fondo di solidarietà comunale, ripartito tra i comuni delle
regioni a statuto ordinario, Sardegna e Sicilia sulla base del gettito effettivo IMU e TASI derivante
dagli immobili adibiti ad abitazione principale e dai terreni agricoli, relativo all'anno 2015.
Le esperienze recenti di assegnazioni di risorse da parte dello Stato, calcolate molte volte su valori
teorici, il plafond stanziato che potrebbe essere insufficiente rispetto il dato reale, sono elementi di
incertezza che configgono con la logica di una buona programmazione e inoltre tale impostazione
congela al 31/12/2015 l’eventuale evoluzione abitativa del territorio che era uno dei presupposti
considerati del sistema impositivo in essere.
La redazione dei bilanci dei comuni in ogni caso ipotizza l’equivalenza dell’entrata.
2) La percentuale di riparto del Fondo di solidarietà comunale sulla base dei fabbisogni standard al
30 per cento per l'anno 2016, al 40 per cento per l'anno 2017 e al 55 per cento per l'anno 2018
costituisce anche questa una variabile di difficile determinazione. Gli effetti per i bilanci dei comuni
dell’Unione potrebbero essere sia positivi sia negativi. Per la determinazione del bilancio 2016 –
2018 li assumiamo neutri rispetto al 2015.
3) Per l'anno 2016 è attribuito ai comuni un contributo di complessivi 390 milioni di euro da ripartire,
con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da
adottare entro il 28 febbraio 2016, seguendo gli stessi criteri utilizzati per la distribuzione delle
somme attribuite con D.M. 6 novembre 2014, adottato ai sensi dell'art. 1, comma 731, della legge n.
147 del 2013. Le somme in questione non sono considerate tra le entrate finali valide ai fini del
vincolo del pareggio di bilancio. La dotazione di queste risorse nel 2015 è stata di €. 530 milioni e la
quotazione sul 2016 è stata fatta in misura proporzionale impossibilitati a considerare eventuali
variazioni positive o negative. Si rileva inoltre che la previsione di tali trasferimenti è limitata al
2016.
4) L'istituzione dell'Imposta municipale secondaria (IMUS) che sostituisce la tassa per l'occupazione
di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP),
l'imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni (ICP DPA), il canone per
l'autorizzazione all'installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP), prevista dall’articolo 11 dl D.Lgs n.
11
23 del 2011 a partire dal 2016 è stata abrogata. La macchinosità del procedimento di approvazione
dell'IMUS ha determinato il reiterato rinvio dell'emanazione del regolamento governativo diretto a
introdurre le linee guida per l'istituzione di tale imposta.
5) E’ previsto, limitatamente all'anno 2016, il blocco del potere delle regioni, delle province
autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi e delle
addizionali ad essi attribuiti con legge dello Stato. Per i nostri enti le eccezioni a tale blocco
riguardano la tassa sui rifiuti (TARI) di cui all'articolo 1, comma 639, della legge n. 147 del 2013, il
canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP). Il canone per l'autorizzazione
all'installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP), seppure alternativo all'imposta comunale sulla
pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni (ICP DPA), ha natura tributaria e quindi rientra nel
blocco.
6) A partire dall’esercizio 2016 cambiano le regole relative al patto di stabilità. Si passa dal rispetto
di un predeterminato obiettivo con riferimento al saldo di competenza mista (competenza per la parte
corrente, cassa per la gestione in conto capitale), all’obbligo di assicurare l'equilibrio tra entrate e
spese del bilancio. Ai fini del predetto saldo di competenza, le entrate finali sono quelle ascrivibili ai
titoli 1, 2, 3, 4 e 5 e le spese finali sono quelle ascrivibili ai titoli 1, 2 e 3. Limitatamente all'anno
2016, ai fini della determinazione dell'equilibrio complessivo in termini di competenza concorre il
saldo tra il fondo pluriennale vincolato, di entrata e di spesa, al netto della quota rinveniente dal
ricorso all'indebitamento.
Classificazione ENTRATA - DPCM 28 dicembre 2011
Titoli
Descrizione
1 Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa
2 Trasferimenti correnti
3 Entrate extratributarie
4 Entrate in conto capitale
5 Entrate da riduzione di attività finanziarie
6 Accensione di prestiti
7 Anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere
9 Entrate per partite di giro
Totali titoli
Avanzo destinato al finanziamento di spesa corrente
Avanzo destinato al finanziamento di spesa in conto capitale
Fondo Pluriennale Vincolato - a finanziamento spesa corrente
Fondo Pluriennale Vincolato - a finanziamento spesa in conto capitale
Totale entrata
Classificazione SPESA - DPCM 28 dicembre 2011
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Titoli
Descrizione
1
Spese correnti
2
Spese in conto capitale
3
Spese per incremento attività finanziarie
4
Rimborso di prestiti
5
Chiusura anticipazioni ricevute da istituto tesoriere/cassiere
7
Spese per conto di terzi e partite di giro
Totale spesa
Al fine di chiarire la valenza di questa disposizione nel prospetto sopra evidenziato si riporta la
classificazione del bilancio per titoli di cui decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. Escludendo
dalla gestione in senso stretto il titolo 7 e 9 dell’entrata e specularmente i titoli 5 e 7 della spesa, si
rileva come nella determinazione del pareggio di bilancio non siano considerati il titolo 6 dell’entrata
(accensione di prestiti) e il titolo 4 della spesa (rimborso di prestiti). Considerato che la gestione è in
equilibrio quando il totale dell’entrata è uguale al totale della spesa attraverso l’equilibrio di parte
corrente - il totale delle risorse correnti (tit. 1 + 2 + 3) è uguale al fabbisogno di spesa corrente (tit.
1+ 3) e equilibrio di parte capitale - il totale delle risorse in conto capitale (tit. 4 + 6) è uguale al
fabbisogno di spesa in conto capitale (tit. 2), si evince che il ricorso all’indebitamento (tit. 6/E) per il
finanziamento di spese in conto capitale è possibile nella misura massima pari al rimborso di prestiti
(tit. 4/S), così l’utilizzo di eventuale avanzo di amministrazione per il finanziamento di spese correnti
o in conto capitale è possibile nella misura massima pari al rimborso di prestiti (tit. 4/S) al netto di
eventuale ricorso all’indebitamento previsto. La situazione di cui sopra si complica ulteriormente dal
2017 quando ai fini della determinazione dell'equilibrio complessivo in termini di competenza non
concorrerà più il saldo tra il fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa.
Sicuramente il patto di stabilità definito nei predetti termini potrà agevolare gli enti che dispongono
di una forte liquidità in conto capitale con riferimento a spese in conto capitale già affidate e ferme
per rispettare il precedente patto che si concludono con liquidazioni e pagamenti nel 2016, ma la
problematica patto si riproporrà in modo forse ancora più preoccupante dal 2017, quando nel calcolo
non sarà più possibile computare il fondo pluriennale vincolato. Il pareggio di bilancio da calcolarsi
nei termini predetti presuppone di fatto una corrispondenza “perfetta” tra i tempi di acquisizione
delle fonti e il loro impiego anche di cassa. Paradossalmente i comuni che in questi anni hanno
operato riducendo il proprio indebitamento e contenendo l’imposizione locale, in una logica di
programmazione pluriennale, vedranno ridotte le loro possibilità gestionali rispetto a chi ha operato
in modo meno “virtuoso”.
UNIONE DEI COMUNI DELLA BASSA ROMAGNA
L’Unione di comuni dal punto di vista finanziario si sostiene con risorse proprie quali i corrispettivi
per la gestione dei servizi, con i trasferimenti dei comuni associati, con i trasferimenti di vari soggetti
pubblici, provincia, regione e stato correlati direttamente all’erogazione dei servizi e con i
trasferimenti statali e regionali finalizzati alle unioni resi disponibili a seguito del varo delle varie
13
leggi finanziarie (oggi leggi di stabilità) e sulla base dei decreti ministeriali susseguenti a intese
Stato-Regioni.
Fonti di finanziamento
spesa corrente
Valori
% su A
% su B
Avanzo
2.160.363,83
4,62%
Stato
1.226.163,15
2,62%
2,75%
Regione
1.049.853,56
2,25%
2,35%
Regione - Unione
274.128,31
0,59%
0,61%
Regione - statali
regionalizzati
455.943,82
0,98%
1,02%
Provincia
308.926,94
0,66%
0,69%
4.375.492,21
9,36%
9,81%
847.248,23
1,81%
1,90%
9.663.062,19
20,67%
21,67%
26.392.864,26
56,45%
59,19%
AUSL
Altri enti
Proventi dei servizi
Quote
46.754.046,5
Totale entrate (A)
0
Totale entrate al netto
avanzo (B)
7
100,00%
44.593.682,6
100,00%
Come si vede, analizzando la composizione delle fonti di finanziamento di natura corrente con
riferimento al preconsuntivo 2015, i trasferimenti dei comuni costituiscono il 60% delle fonti
(determinate come saldo tra entrate e spese), i proventi dei servizi il 22% che sommando AUSL e
altri enti raggiungono il 33,40%, i trasferimenti statali e regionali correlati ai servizi il 5,10%, mentre
i trasferimenti statali e regionali alle Unioni (complessivamente per oltre 730.000 euro) l’1,63%.
Risulta evidente che la legge di stabilità non ha riflessi diretti così immediati sul bilancio dell’unione
come sui bilanci dei comuni, ma costituendo per gli stessi la voce più significativa di spesa in misura
quasi speculare all’entrata dell’unione, dovranno programmare una gestione 2016 - 2018 che
consideri l’equilibrio complessivo di tutti gli enti dell’Unione e dell’Unione stessa.
Con la predisposizione del DUP 2015 -2017 tale impostazione appare molto evidente poiché i bilanci
dei singoli enti dell’Unione e dell’Unione avevano come obiettivo comune a partire dal 2016 di
ridurre le quote di contribuzione di circa €. 1.250.000, questo sia razionalizzando i servizi sia
prevedendo l’eventualità di un loro ridimensionamento.
Di recente è stato approvato il preconsuntivo della gestione 2015, e dall’analisi fatta in tale contesto
appare evidente dal punto di vista tendenziale e per comparazioni omogenee che si è sulla “buona
strada”. Naturalmente il riscontro preciso potremo averlo con la proposta del bilancio 2016 che pur
confermando nella sua predisposizione le linee assunte con il precedente DUP dovrà essere rivisto in
una logica complessiva e considerando il mutato contesto socio economico.
14
Seppure marginali rispetto ai trasferimenti dei comuni, i trasferimenti in conto gestione degli altri
soggetti pubblici (stato, regione, provincia e AUSL) saranno direttamente correlati agli eventuali
effetti che la legge di stabilità produrrà su tali enti. In questa fase della programmazione non avendo
cognizione di possibili riduzioni, si ritiene opportuno confermare anche per il triennio 2016 – 2018
tali entrate.
Discorso a se stante merita il trasferimento regionale e il trasferimento statale regionalizzato alle
Unioni. Tali trasferimenti non sono correlati ai servizi erogati ma all’entità dei servizi conferiti in
Unione. Sono nati in una logica di sostegno all’“avviamento” e come tali è possibile il loro esaurirsi
o ridimensionamento. Relativamente al triennio di riferimento 2016-2018, pur con l’alea descritta, si
ritiene di poterli confermare in relazione al fatto che si rileva da più parti la volontà del legislatore di
proseguire sulla strada delle Unioni e quindi di una loro agevolazione.
Anche relativamente ai proventi dei servizi, entrate che discendono dalle politiche tariffarie
dell’Unione e del singolo ente, non si ravvisano le condizioni per una loro modifica in un senso o
nell’altro. I tassi di copertura dei servizi rispetto al contesto generale sono “piuttosto bassi”, ma
nell’attuale situazione economica un incremento tariffario rischierebbe di produrre una diminuzione
dell’entrata, nel contempo una diminuzione tariffaria produrrebbe sicuramente una minore entrata da
correggere con interventi di recupero di spese o entrate in una sorta di circolo vizioso senza produrre
gli effetti voluti. La prosecuzione nell’omogeneizzare i servizi erogati e le tariffe richieste è
obbiettivo confermato nella programmazione 2016 – 2018.
Elemento sicuramente nuovo ed estremamente positivo del DUP 2016 – 2018 rispetto al precedente,
sarà la possibilità di gestire nel triennio di riferimento il risultato di amministrazione rinvenibile dalla
gestione a preconsuntivo dell’esercizio 2015.
Le risorse nuove disponibili sommano oltre €. 1.510.000, che si aggiungono a quelle non utilizzate
derivanti dalla gestione 2014 per un totale di quasi €. 2.100.000.
La tematica del “pareggio di bilancio” se applicata anche alle Unioni, costituirà un elemento di
difficile gestione in relazione alle modalità di contribuzione degli enti e alla necessità di ritornare ai
comuni il saldo attivo che si determina nella gestione attuale all’esercizio successivo. Il pareggio di
bilancio nel caso dell’Unione non consente di fatto la possibilità di applicare avanzo per il
finanziamento della spesa corrente o in conto capitale, modalità usuale nella regolazione dei rapporti
finanziari tra comuni e Unione.
COMUNE DI COTIGNOLA
Il comune di Cotignola nel DUP 2015 – 2017, pur evidenziando alcune criticità di prospettiva, non
utilizzava come manovra di “salvaguardia” il ricorso al ridimensionamento dei servizi e l’aumento
dell’imposizione.
Anche nel DUP 2016 – 2018 tali principi permangono, pur rilevando l’accrescersi delle difficoltà e il
vincolo “improprio” previsto dal disegno di legge di stabilità del blocco per gli enti locali di
deliberare aumenti dei tributi e delle addizionali ad essi attribuiti con legge dello stato.
L’esercizio 2015 è in equilibrio finanziario di parte corrente utilizzando risorse di natura straordinaria
per € 3.000. Tale squilibrio è di natura occasionale e conseguentemente non si ripropone anche per
gli esercizi 2016 – 2018.
15
Nel 2016 ci sono le condizioni per il raggiungimento dell’equilibrio finanziario di parte corrente
senza ricorrere a risorse di natura straordinaria. La criticità si potrebbe proporre a partire dal 2017.
Tra le manovre per mantenere gli equilibri futuri questa amministrazione ha effettuato nel 2015
l’estinzione anticipata di un mutuo e le azioni da intraprendere potranno essere dirette in questo
senso, oltre che una gestione oculata dirette, relativamente ai servizi gestiti in Unione. Quanto
rilevato a proposito dell’Unione ci autorizza a dire che si è sulla “buona strada”, sia con riferimento
ai margini gestionali liberati in prospettiva che al risultato rilevato a preconsuntivo 2015, dove il per
il comune di Cotignola si evidenzia una disponibilità di circa €. 116.000.
Nel quadro generale di parte corrente, con le caratteristiche evidenziate, interviene il programma
triennale 2016 – 2018 degli investimenti. Le azioni fatte fino ad oggi di accantonamento di quote di
patto (per il 2016 di €. 200.000,00, per il 2017 di €. 125.000) dovrebbero assicurare i necessari
margini gestionali in termini di patto pur in presenza di una norma in tal senso che non sembra
agevolare quegli enti che come il comune di Cotignola ha organizzato le proprie gestioni pregresse
limitando l’assunzione di mutui e addirittura estinguendone.
16
SEZIONE STRATEGICA
La
sezione strategica sviluppa e concretizza le linee programmatiche di mandato di cui all’art. 46,
comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e individua, in coerenza con il quadro
normativo di riferimento, gli indirizzi strategici dell’ente. Il quadro strategico di riferimento è
definito anche in coerenza con le linee di indirizzo della programmazione regionale e tenendo conto
del concorso al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale in
coerenza con le procedure e i criteri stabiliti dall'Unione europea.
In particolare, la sezione individua, in coerenza con il quadro normativo di riferimento e con gli
obiettivi generali di finanza pubblica, le principali scelte che caratterizzano il programma
dell’amministrazione da realizzare nel corso del mandato amministrativo e che possono avere un
impatto di medio e lungo periodo, le politiche di mandato che l’ente vuole sviluppare nel
raggiungimento delle proprie finalità istituzionali e nel governo delle proprie funzioni fondamentali e
gli indirizzi generali di programmazione riferiti al periodo di mandato.
_________________________________________
Per affrontare la difficile situazione che stiamo vivendo pensiamo sia necessario attivare tutte le
energie positive della nostra comunità per costruire una responsabilità diffusa: imprese, attività
commerciali e artigianali, rappresentanze, volontariato, cittadini, tutti devono fare la loro parte per
ricostruire un senso del bene comune e del vivere insieme.
Pertanto riteniamo fondamentale mettere in rete tutte le risorse della nostra città, investendo sulle
relazioni tra le persone, dalla promozione culturale alla tutela dell’ambiente e coinvolgendo
attivamente i cittadini nell’attività amministrativa, per condividere insieme le scelte più importanti
per la nostra città.
Per rendere efficace la nostra azione di governo sarà necessario continuare ad investire su quella che
ha rappresentato in questi anni la più importante innovazione amministrativa che abbiamo messo in
campo per ripensare al ruolo degli enti locali, cioè l’Unione dei comuni della Bassa Romagna. Il
ruolo dell'Unione diventerà sempre più centrale nei prossimi anni alla luce della riforma istituzionale
che porterà al definitivo superamento delle province e al presumibile spostamento di competenze
verso le forme aggregative di comuni.
In questi anni i comuni, nonostante siano stati i principali attori nel percorso di contenimento della
spesa pubblica, sono stati interessati sia da un corposo taglio dei trasferimenti statali che
dall’abolizione/revisione dei tributi locali, che ha comportato un calo di gettito mai pienamente
compensata dallo stato stesso. In questo senso sarà opportuno valutare con attenzione le ricadute
sugli enti locali che avranno le scelte del governo centrale in merito alla possibile abolizione della
tassazione sulla prima casa.
Se anche per i prossimi anni continuerà il calo dei trasferimenti statali verso gli enti locali sarà
necessario avviare un profondo percorso di revisione dell'impianto organizzativo dei comuni e
dell'Unione che consenta di efficientare ulteriormente la nostra macchina amministrativa per evitare
di dover attuare queste manovre depressive che possano compromettere l'erogazione di servizi alle
famiglie e alle imprese.
La sfida più importante dei prossimi anni sarà quella di riuscire ad intercettare i significativi
finanziamenti che l’Unione europea metterà in campo tra il 2014-2020 finalizzati in particolare al
17
risparmio energetico, all’incremento dell’occupazione, alla formazione e al contrasto alla povertà.
Per farlo sarà importante condividere con i portatori di interesse della comunità una serie di obiettivi
e progetti strategici su cui lavorare insieme in via prioritaria, anche attraverso la sottoscrizione di un
nuovo patto per lo sviluppo e il lavoro della Bassa Romagna.
Dentro a questo orizzonte costruiremo la nostra idea di città e di sviluppo del territorio: inclusione
sociale e lotta alle disuguaglianze, investimenti sull’istruzione e la cultura, tutela ambientale e
valorizzazione del paesaggio, manutenzione del patrimonio pubblico, efficienza energetica, reti
d’impresa e sostegno al lavoro, qualità urbana e sicurezza.
18
OBIETTIVI STRATEGICI PER LINEE DI MANDATO.
Missione 01 – Servizi istituzionali, generali e di gestione
PROGRAMMA 01.01 STAFF – PARTECIPAZIONE – GOVERNANCE COMUNICAZIONE - ORGANI
ISTITUZIONALI
PROGRAMMA 01.02 SEGRETERIA, FUNZIONI GENERALI
PROGRAMMA01.03/04/05/06/07/10 SERVIZI FINANZIARI E SERVIZI INTERNI: PROTOCOLLO,
INFRMATICA, SEGRETERIA, SERVIZI DEMOGRAFICI, RISORSE UMANE
PROGRAMMA01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE
Missione 01 – Organi istituzionali
Il rinnovamento e la semplificazione rappresentano i mezzi per migliorare il rapporto tra istituzioni,
cittadini e società civile. Per ridare motivazione, snellezza e certezza all'attività comunale, l'amministrazione si impegna a promuovere l'etica pubblica e la trasparenza, porre una forte attenzione all'ascolto delle esigenze dei cittadini, favorire la partecipazione attiva, cogliendo anche le opportunità
offerte dalle nuove tecnologie, agire sulla cultura organizzativa trasmettendo ai dipendenti i valori
guida del cambiamento (orientamento ai risultati, capacità di innovazione, adattamento e flessibilità),
procedere ad una forte semplificazione dei regolamenti, agevolare e qualificare il rapporto con i cittadini presentando i diversi servizi offerti in un contesto organizzativo nuovo in cui anche la metodologia di erogazione e di presentazione rappresentano interventi sostanziali di orientamento al cittadino
utente, coinvolgere il mondo del lavoro e dell'associazionismo in tutte le sue diverse espressioni.
Lo sviluppo dell'e-governement sarà attuato sia autonomamente sia in collaborazione e convenzione
con altri enti. D'altro canto questo processo rivolto all'esterno deve essere applicato anche ai meccanismi interni all'amministrazione stessa, rendendo più snella ed efficace la comunicazione tra gli uffici, condizione ineludibile per sviluppare il senso di appartenenza e la condivisione rispetto agli obiettivi da raggiungere. Gli uffici segreteria e demografico devono essere i primi ad essere coinvolti in
questa ristrutturazione rivolta ad un maggiore scambio tra amministrazione e territorio.
Il progressivo trasferimento di funzioni e servizi dal comune all'Unione impone poi una sempre maggiore relazione e integrazione tra le due strutture, ancora nella logica della collaborazione e con la
conseguente ottimizzazione di erogazione dei servizi e di abbattimento dei costi. Si intendono conseguire le seguenti finalità: miglioramento dei rapporti interni di collaborazione e comunicazione tra gli
uffici del comune e tra questi e l'Unione dei comuni; semplificazione delle procedure amministrative
e aumento del grado di trasparenza verso l'esterno attraverso una sempre maggiore digitalizzazione;
maggiore coinvolgimento dei cittadini e di tutti gli organi partecipativi nei processi decisionali; miglioramento nel supporto agli organi di governo nella definizione dei programmi e degli obiettivi;
coinvolgimento dell'intera macchina comunale nell'elaborazione delle strategie e nel raggiungimento
degli obiettivi; aumento del processo di responsabilizzazione dei dipendenti dell'ente in quanto parti
di un unico organismo; affinamento dell'attività di raccordo tra i meccanismi interni dell'amministrazione e la loro proiezione all'esterno; miglioramento della percezione di dipendenti e cittadini rispetto
all'essere parte di un unico orizzonte: l'Unione dei comuni della Bassa Romagna.
19
PROGRAMMA 01.04 SERVIZI FINANZIARI
In questo ambito, al pari degli altri otto comuni dell’Unione, prevediamo di proseguire nel
completamento del programma generale di razionalizzazione complessiva dei servizi affidati
all’Unione e di miglioramento delle procedure amministrative, a beneficio dei servizi associati e dei
servizi mantenuti dai singoli comuni.
Si prevede, per il triennio 2015-2017, il consolidamento della sperimentazione avviata dall’Unione,
partecipando attivamente al raccordo tra Unione e comuni in modo da favorire una maggiore
valorizzazione di una governance condivisa, che punterà a sviluppare all'interno dell'Unione uno
studio economico organizzativo complessivo del sistema Unione-comuni per individuare i margini di
miglioramento sulle attività amministrative, soprattutto che porti a individuare e misurare i servizi
che hanno ricadute dirette sui cittadini e imprese, rispetto a quelli burocratici e di funzionamento
dell'ente.
Saranno ulteriormente sviluppate a livello di Unione le attività inerenti i servizi finanziari, i servizi
interni quali protocollo, segreteria, informatica, coordinamento demografico, con un potenziamento
sempre più marcato dei servizi on-line.
Per quanto riguarda le risorse umane si intende investire su una maggiore integrazione con l’Area
servizi finanziari per una revisione delle procedure comuni, con l’obiettivo di semplificarle e
uniformarle.
COMUNICAZIONE
L'attività del Servizio organi istituzionali governance e comunicazione, nel cui perimetro si colloca
anche l’attività dell’Ufficio relazioni con il pubblico, sarà orientata a migliorare e qualificare la
comunicazione ai cittadini e ad adeguare il complesso sistema di comunicazione interna.
L'attività di governance prevalente nel triennio sarà orientata alla gestione dell'attività di
comunicazione legata al progetto “Futuro green per la Bassa Romagna”.
L'Ufficio relazioni con il pubblico è il front-office per i servizi offerti dal comune e quelli gestiti a
livello centrale dall'Unione. La nuova veste dell'ufficio è infatti frutto del processo riorganizzativo
che ha visto il progressivo accentramento delle attività di back-office all'Unione e che ha reso
pertanto maggiormente strategica l'attività degli URP come punto di contatto tra i cittadini e
l'amministrazione.
A tal proposito è stato inoltre attivato il servizio RIL.FE.DE.UR (Rilevazione dei Fenomeni di
Degrado Urbano), su progetto della regione Emilia-Romagna (con il contributo del Ministero per
l'innovazione e le tecnologie) con lo scopo di aprire un canale dinamico di dialogo con il cittadino,
richiedendone la collaborazione nella fase di segnalazione di disagi di vario tipo riscontrabili sul
territorio, ma anche nella fase di richiesta di informazioni all’ente. Rilfedeur consente di raccogliere e
gestire le segnalazioni che giungono al comune attraverso diversi canali: telefonate, lettere o fax dei
cittadini, segnalazioni via e-mail, attraverso web form o app per smartphone, rilevazioni sul campo
da parte di operatori di polizia mobile dotati di computer palmare.
Rilfedeur, realizzato in ambiente web e quindi accessibile anche da postazioni remote, è dotato di un
sistema completo di gestione della segnalazione che comprende la sua georeferenziazione, l'analisi
cartografica e statistica, i rapporti con altri enti, le comunicazioni al cittadino e la gestione di tutto
l'iter della segnalazione.
E' disponibile gratuitamente l'app Rilfedeur per effettuare segnalazioni alla pubblica amministrazione
locale.
Il servizio riveste anche un ruolo importante nel facilitare i flussi di comunicazione interna agli uffici
comunali e nel rapporto tra comune e Unione.
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Continuerà l'attività di comunicazione attraverso la pagina Facebook "Cotignola notizie", nella quale
vengono inseriti tutti gli eventi, iniziative e manifestazioni e le ordinanze rivolte alla cittadinanza. Ad
essa è stata affiancata la pagina “Cotignola cultura” che dedica particolare attenzione per le attività
del museo Varoli, della biblioteca, del teatro binario, della scuola arti e mestieri e delle attività
espositive. L’attività di comunicazione legata ai social da luglio 2015 è affiancata da un sistema di
comunicazione tradizionale ma rivisitato. In piazza Vittorio Emanuele è attivo un totem
multimediale, dove il cittadino o il visitatore possono reperire molte informazioni riguardanti gli
eventi in programma, le strutture ricettive, la storia del nostro paese e molto altro. I contenuti del
totem saranno continuamente integrati, aggiornati ed implementati, anche in collaborazione costante
con le Associazioni cotignolesi, che potranno, tramite il totem, promuovere le interessanti ed
importanti iniziative proposte.
A livello di unione dei comuni è già stata lanciata un app dal nome “Bassa Romagna: nella terra del
buon vivere” per promuovere e descrivere tutti gli eventi sul nostro territorio. (presentata sabato
13/09/2013 nell'ambito della Fiera Campionaria di Lugo). Tale app è disponibile gratuitamente e per
più piattaforme come Android e iOS.
In sinergia con il nuovo Ufficio Stampa dell'Unione dei Comuni, continua ad essere operativo il
Piano di Comunicazione Generale del Comune di Cotignola, il contenitore nel quale si perseguono
tramite un'azione sinergica obiettivi di comunicazione pubblica, marketing territoriale, valorizzazione
economica, culturale e sportiva del territorio.
Tale piano pone le sue fondamenta sulla costruzione di un solido sistema informativo interno
(comunicazione interna), da potenziare in particolare in questo momento di trasferimento di funzioni
all'Unione, su un più intenso e corretto utilizzo degli strumenti mediatici a disposizione (stampa
locale, tv locali, sito internet, giornalino comunale, google calendar ecc.), sulla promozione di
sempre più utilizzati settings informativi, sulla strutturazione di un piano di comunicazione esterna
che sappia valorizzare e ottimizzare le risorse disponibili sul territorio e che contenga le strategie e le
attività di comunicazione e promozione dell'offerta complessiva: turistica, culturale, sportiva ed
economica.
Continuerà la riunione periodica dei responsabili dei vari servizi per uno scambio rapido delle
informazioni e per la condivisione di quanto sia ritenuto importante veicolare all'esterno, attraverso i
media, dell'attività dell'Amministrazione.
Continuerà anche la distribuzione del notiziario comunale “Cotignola Notizie” che ha consentito una
riduzione dei costi e una distribuzione più capillare sul territorio, da settembre 2015 il notiziario è
stato rivisto nella parte grafica, tale revisione oltre a cercare di rendere più accattivante
l’impaginazione è stata soprattutto prevista per rendere il notiziario più fruibile da parte del cittadino.
GEMELLAGGI E RELAZIONI INTERNAZIONALI
Il rapporto di gemellaggio con il comune di Hüttlingen (Germania) compirà nel 2016 il decimo anno
di vita. Questo importante traguardo verrà ricordato con un evento che verrà probabilmente inserito
all’interno della prossima festa del Vino Tipico Romagnolo.
Si prevede inoltre nel 2016 di riattivare gli scambi culturali fra i ragazzi di Cotignola e i ragazzi di
Huttlingen, attraverso il coordinamento dell'istituto scolastico.
Continuano gli scambi tra le cittadine di Delle e Torrebruna comunità “amiche” di Cotignola. Anche
in questi casi punto di forza rimangono gli scambi tra le associazioni dei vari paesi che permettono di
mettere in rete le diverse tradizioni culturali dei rispettivi territori. Nel 2015 si sono ripresi i contatti
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con gli amministratori della città israeliana di Beer-Yaakov con la quale è attivo il primo storico
gemellaggio risalente al 1987. Si attende una loro visita nel prossimo anno.
Parte fondamentale dei gemellaggi è l’associazione “Comitato gemellaggio” che grazie ad un numero
sempre più crescenti di cittadini coinvolti al suo interno riesce ad organizzare i vari momenti di
incontro con i nostri gemelli.
Dopo il grande successo di pubblico riscosso nel 2015, Cotignola è pronta ad ospitare anche nel
2016 la gara delle VAP (Vetture A Pedale) per dare ai nostri ragazzi ulteriori occasioni di scambio e
confronto con i loro coetanei europei, divertendosi.
Missione 03 – Ordine pubblico e sicurezza
PROGRAMMA 03.01 SICUREZZA e POLIZIA MUNICIPALE
SICUREZZA
La sicurezza delle nostre città è un problema molto articolato che investe una responsabilità diffusa
di tutti i cittadini e non solo delle istituzioni preposte.
In questi anni abbiamo investito importanti risorse per costruire una prima rete di video
sorveglianza dei punti più sensibili del territorio (presidiata dalla sede centrale del Servizio di
Polizia Municipale dell‘Unione), dando anche la possibilità alle attività commerciali di agganciarsi
ad essa per presidiare i loro esercizi. Attualmente sono in funzione12 videocamere, di cui 6 sono
state messe in rete e visibili da remoto (c/o le sedi del Comando di Polizia Municipale di Lugo e del
Comando Compagnia Carabinieri di Lugo).
Nel corso dei prossimi mesi saranno attivati interventi di efficientamento di 5 telecamere esistenti per
adeguarle ai nuovi standard tecnologici disponibili sul mercato. A breve verranno effettuate
manutenzioni importanti sulle videocamere di sorveglianza visibili solo in locale, al fine di
consentire a queste di poter essere inserite in “rete” con le altre. Saranno inoltre valutati nei prossimi
anni eventuali ampliamenti di questa rete, in sinergia con le forze dell’ordine, sulle zone più delicate
che possono richiedere questo presidio.
Altro tema decisivo sarà quello di riorganizzare l'attività del corpo unico di Polizia Municipale
dell’Unione per migliorare ulteriormente il presidio del territorio, in coordinamento con le altre forze
dell’ordine, in stretta collaborazione con la Prefettura. Resta inteso che il miglioramento della
sicurezza deve passare necessariamente dalla responsabilizzazione di ogni cittadino come presidio
del territorio e collegamento con le forze dell’ordine.
Saranno programmati alcuni incontri nei luoghi di aggregazione, inerenti il tema della sicurezza, in
collaborazione con le Forze dell’Ordine.
Riteniamo importante promuovere l'attività degli assistenti civici anche nel nostro comune, che
potranno essere iscritti nel registro nominativo dei volontari dei comuni della Bassa Romagna. Gli
assistenti civici, istituiti con la legge regional,e sono dei volontari adeguatamente formati per
svolgere una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella
ordinariamente garantita dalla polizia locale, diventando una presenza esperta, visibile, rassicurante,
ed aperta al dialogo, così da contribuire ad accrescere la percezione di sicurezza. Inoltre, gli assistenti
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ivici collaborano con la polizia municipale nello svolgimento delle numerose iniziative collegate
all'attività di educazione e sicurezza stradale.
Missione 04 – Istruzione e diritto allo studio
PROGRAMMA 04.01 ISTRUZIONE PRESCOLASTICA
PROGRAMMA 04.02 ALTRI ORDINI DI ISTRUZIONE
PROGRAMMA 04.06 SERVIZI AUSILIARI ALL'ISTRUZIONE
SERVIZI EDUCATIVI E SCUOLA
Il conferimento all’Unione di questi servizi ha permesso sinergie e risparmi importanti, soprattutto
attraverso la razionalizzazione dell’organizzazione del personale, che ha contribuito con competenza,
elasticità ed impegno alla buona riuscita del nuovo assetto.
Per affiancare le famiglie nella conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della vita famigliare sono
confermati, per il prossimo anno scolastico, i servizi di pre e post orario per le scuole materne di
Cotignola e Barbiano, di pre e post scuola per la scuola elementare di Barbiano più il tempo
integrato, di pre scuola, oltre al servizio di assistenza mensa per gli aderenti al modulo nei giorni di
non rientro per la scuola elementare di Cotignola, così come i servizi di trasporto scolastico, oltre al
servizio di mensa scolastica. E' nostra intenzione garantire la continuità di questi servizi anche per gli
anni successivi valutando di volta in volta le reali esigenze delle famiglie.
Si prevede di attivare i consueti centri estivi, che contribuiscono alla qualificazione del tempo di vita
del bambino/ragazzo, perseguendo il superamento della frattura fra momenti ludici e momenti di
apprendimento. In particolare quattro centri ricreativi a Cotignola per i tre ordini di scuola e due a
Barbiano, uno per la scuola elementare, uno per la scuola dell’infanzia. Per le settimane in cui non
sono attivati servizi specifici, in collaborazione con associazioni no profit del territorio, potranno
essere organizzati ulteriori progetti educativi. Naturalmente tutta questa programmazione verrà fatta a
fronte di un effettivo riscontro da parte delle famiglie interessate.
Questa amministrazione garantisce all’istituto comprensivo le risorse necessarie affinché sia dotato
delle attrezzature e degli strumenti necessari al suo funzionamento e possa realizzare un qualificato
piano di offerta formativa. L'amministrazione comunale sostiene, infatti, la realizzazione di
numerosi progetti di qualificazione, oltre a garantire il supporto della propria scuola arti e mestieri e
l’acquisto delle attrezzature necessarie. Sono realizzati progetti per la salvaguardia della memoria
storica, dell’ambiente, del plurilinguismo, della lettura, dell’educazione civica.
La razionalizzazione realizzata grazie all’Unione dei comuni ha permesso inoltre di assicurare
numerosi trasporti scolastici per gite ed iniziative permettendo così alla scuola un grande risparmio di
risorse.
E’ nostra intenzione mantenere l’attuale contributo economico annuale all’istituto comprensivo (fra i
più consistenti in Unione), continuando il proficuo rapporto con il corpo docente per arricchire come
già descritto l’offerta formativa per gli alunni.
Prosegue anche quest'anno l'impegno dell'amministrazione a sostenere finanziariamente la
fondazione Carlo Maria Spada per i progetti alla scuola materna e per il convenzionamento con il
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nido d'infanzia. A settembre 2015 è partita a tutti gli effetti la nuova convenzione, concepita in
maniera che il servizio proposto dalla fondazione, sia un prolungamento dell’offerta pubblica,
cercando quindi di implementare e consolidare l’integrazione fra la scuola pubblica e quella paritaria,
anche attraverso momenti formativi comuni e scambi di esperienze, coinvolgendo i bambini nei vari
progetti che realizzerà l’amministrazione comunale per garantire pari opportunità a tutti.
Sostegno alla genitorialità. In collaborazione con il coordinamento pedagogico e il centro per le
famiglie dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna vogliamo sostenere progetti che individuino
spazi di confronto e condivisione fra genitori sulle responsabilità e le problematiche dell'educare,
perché essere genitori oggi è un compito complesso che richiede grande attenzione e consapevolezza.
A tal proposito nel 2015, diversi incontri facenti parte del progetto “Con i genitori” sono stati
realizzati nel nostro comune ed hanno ottenuto un discreto successo, cercando anche d’incentivare la
collaborazione con realtà private operanti sul nostro territorio. E’ nostra intenzione ripetere questa
positiva esperienza.
Circolo di qualità. Continua l'impegno dell'amministrazione comunale per promuovere e coordinare
il circolo di qualità, organismo composto da rappresentanti di genitori e insegnanti col compito di
controllo della qualità del servizio di mensa scolastica, oltre che di proposte e suggerimenti per
garantire un livello sempre ottimale del servizio. Saranno organizzate riunioni anche con i genitori e
laboratori mirati alla corretta alimentazione delle scuole.
Città dei bambini. Grazie all’esperienza degli anni passati, la nostra manifestazione è diventata una
vera punta di diamante targata Cotignola, attirando così sempre più presenze anche dai comuni
limitrofi. Per una settimana il centro del paese è felicemente “occupato” dai nostri giovani
compaesani che hanno l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda: laboratori di tutti i tipi,
spettacoli, attività ludiche, momenti di socializzazione. E’ quindi nostra intenzione potenziare e
cercare di coinvolgere maggiormente il tessuto associativo per l’organizzazione di questo importante
evento.
LA CONSULTA DEI RAGAZZI
Costituisce un elemento di continuità tra ragazzi e amministrazione comunale. Luogo privilegiato per
costruire una vera cultura civica degli studenti attraverso il loro diretto coinvolgimento e in
collaborazione con il centro di educazione alla sostenibilità (CEAS) dell’Unione, che svolge attività
di formazione, ricerca, documentazione ed educazione sui temi della sostenibilità.
Tramite la consulta, i ragazzi potranno segnalare problematiche che stanno loro a cuore, fornire alle
istituzioni il loro punto di vista, proporre e suggerire miglioramenti e attività per il paese.
E' un luogo di discussione e riflessione sul proprio territorio, in cui poter fare domande e capire i
meccanismi che lo reggono.
Da quest’anno scolastico (2015/2016) saranno messi a disposizione spazi della scuola arte e mestieri
per la realizzazione dei progetti in consulta, per la realizzazione dei progetti proposti lavorando
attivamente ai progetti stessi.
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GLI INVESTIMENTI nei servizi educativi e scolastici
Gli edifici scolastici rappresentano per noi il patrimonio pubblico sul quale intervenire
prioritariamente nei prossimi anni. E’ in fase di completamento la compartimentazione di alcuni
locali della secondaria ai fini del rispetto delle norme in materia ai antincendio.
Gli interventi prioritari riguarderanno la messa in sicurezza del patrimonio scolastico.
Altri interventi di manutenzione più significativi che intendiamo mettere in campo riguardano la
sostituzione degli infissi nelle scuole elementari di Cotignola (intervento previsto per il 2017), la
sistemazione del magazzino adiacente alla palestra delle scuole medie ove scaturì un incendio, oltre
ad interventi per il consolidamento strutturale dei pilastri in cemento armato e dei solai del
seminterrato. Nel polo scolastico Barbiano è prevista la manutenzione straordinaria della centrale
termica.
Vogliamo anche continuare a investire sui servizi educativi mettendo in campo la progettazione del
nuovo asilo nido comunale, per costruire una struttura moderna ed efficiente in grado di qualificare
ulteriormente la nostra offerta di servizi.
Accanto a questi interventi straordinari, vogliamo mantenere un rapporto costante con l’istituto
comprensivo per gestire al meglio gli interventi quotidiani di piccola manutenzione, privilegiando
quelli sulla sicurezza degli ambienti.
Missione 05 – Tutela dei beni e delle attività culturali
PROGRAMMA 05.01 VALORIZZAZIONE DEI BENI DI INTERESSE STORICO
PROGRAMMA 05.02 ATTIVITA' CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE
CULTURALE
CULTURA
In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, la cultura diventa lavoro fondamentale
e motivo di arricchimento della società che la produce e ne fruisce.
Ormai da molto tempo è evidente come il bisogno di cultura appaia d’importanza strategica per la
crescita e lo sviluppo delle realtà locali. L'offerta deve coniugare la conoscenza del territorio e delle
“radici” con la necessità di apertura al mondo circostante, deve consentire una continua opportunità
di crescita personale e sociale. La cultura deve essere inoltre garante delle possibilità di accesso di
cittadini alle più varie espressioni della bellezza e conoscenza e, quindi, al miglioramento della
qualità della vita.
Uno dei molti progetti in cantiere riguarda la realizzazione della casa della cartapesta. Questa
struttura vedrà la luce nel capannone che ospitava i vecchi impianti del depuratore, ora
completamente bonificato nell’ambito del cantiere di riqualificazione di quest’area avviata con la
costruzione di uno stabile con 16 nuovi appartamenti.
Vogliamo realizzare una struttura polivalente che ospiti mostre permanenti e temporanee sulla carta
pesta, laboratori dedicati in particolare ai bambini, per fare sperimentare loro direttamente questa
tecnica, oltre ad un’officina attrezzata in cui realizzare i carri allegorici.
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Uno spazio vivo, partecipato, condiviso da tutta la comunità.
Per i territori che non possono vantare una spiccata vocazione turistica, come quello della Bassa
Romagna, le attività culturali si configurano spesso come il motore del cosiddetto “turismo di
nicchia”, in grado di attrarre anche pubblico proveniente da fuori, con inevitabili e positive ricadute
nel settore dell'economia.
L'assessorato alla cultura del comune di Cotignola ha l'obiettivo di integrare e supportare le attività
culturali proposte dall'associazionismo locale, valorizzando la collaborazione fra realtà diverse al fine
di produrre un calendario di iniziative culturali, ricreative e del tempo libero il più ricco possibile. Le
associazioni culturali e di promozione sociale rappresentano una ricchezza per la nostra comunità da
conservare e da sostenere. La preziosa collaborazione delle associazioni permetterà di realizzare
ancora il cartellone annuale che comprende, tra le altre cose:
Festa della Segavecchia
Palio di Alberico di Barbiano
Festa della birra
Arena delle balle di paglia
La sfujareja
La sagra del vino tipico romagnolo
E trèb in piàza: i racconti del fuoco in una piazza d'inverno
Biblioteca comunale Luigi Varoli e archivio storico. L’amministrazione ritiene che le istituzioni
culturali, ovvero le biblioteche, i musei e gli archivi storici siano una risorsa strategica per
l’arricchimento culturale del territorio e di conseguenza la loro valorizzazione è un’occasione di
sviluppo e di crescita per i cittadini, soprattutto in tempi di crisi economica. Nella biblioteca si
riconosce un fattore importante non solo per la crescita culturale, ma anche per l’acquisizione di
senso civico e competenze da parte dei cittadini per la partecipazione alla cosa pubblica. Negli ultimi
anni, la politica culturale dell’amministrazione è stata improntata al rinnovamento e alla
riorganizzazione delle sale perseguendo l’obiettivo di diversificare e migliorare l’utilizzo degli spazi.
Per quanto riguarda l'archivio storico, continueranno i laboratori per la didattica d'archivio rivolti alle
scuole. E’ in fase di completamento l’inventariazione digitale dell’archivio in questione, operazione
svolta in collaborazione con la regione Emilia Romagna.
Anche per il prossimo anno, attraverso la collaborazione con la cooperativa “Il mosaico”, saranno
attivati corsi di lingue straniere e d’informatica, oltre a gruppi di lettura che svolgono
congiuntamente una funzione culturale e sociale importante.
Grazie al progetto di centralizzazione delle ragionerie dei comuni dell’unione, presso apposito ufficio
a Lugo e dopo i lavori di adeguamento antisismico previsti per il municipio, potrebbero crearsi le
condizioni per trasferire tutti gli addetti degli uffici cultura, servizi sociali ed educativi nella sede
municipale; questo consentirebbe di potenziare l’offerta della nostra biblioteca grazie alla possibilità
di ampliarne gli spazi. Pensiamo all’allestimento di nuove sale lettura/audiovisivi, piccoli spazi
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ristoro, sale dedicate ai progetti per i più piccoli, per meglio conciliare le diverse attività che già
adesso si svolgono al suo interno, dotando anche la struttura di un collegamento WI-FI gratuito.
Una volta allestiti i locali, vorremmo inoltre promuovere un progetto di condivisione del sapere in
cui gli studenti possano lasciare in deposito i propri testi per metterli temporaneamente a
disposizione della comunità.
Museo civico Luigi Varoli. L’offerta museale ed espositiva della nostra città si è ampliata
enormemente negli ultimi anni, diventando una delle più importanti nel sistema museale della
provincia di Ravenna; già da fine 2015 è previsto un potenziamento delle aperture e delle attività di
promozione museale che permetteranno così di rientrare nella rete dei musei di qualità a livello
regionale.
Per qualificare ulteriormente le nostre strutture intendiamo valutare la possibilità di intervenire sul
palazzo Sforza per realizzare un ascensore esterno, a garanzia di una migliore fruibilità di questi
spazi, e per qualificare completamente l’ultimo piano con un percorso museale dedicato alla famiglia
Sforza rilanciando il progetto “Cotignola culla degli Sforza”.
Teatro binario. E’ uno spazio polivalente in cui s’incontrano diversi linguaggi espressivi e in cui il
ricco tessuto di associazioni culturali può trovare l’ambiente ideale per le sue programmazioni.
La nostra intenzione è di qualificare ulteriormente questo spazio, in stretta collaborazione con
l'associazione “Cambio Binario”, che ne cura attualmente la gestione, per migliorarne le funzionalità,
a partire dalla sistemazione di due vagoni esterni per ospitare il foyer e una piccola caffetteria a
servizio del teatro, passando poi dall’aggiornamento degli allestimenti interni. Si prevede di far
partire i lavori nella primavera del 2016.
Scuola arti e mestieri. La scuola arti e mestieri di Cotignola si colloca in uno spazio intermedio tra
scuola e gioco, permettendo l'incontro di questi due mondi spesso separati.
Un gioco sostenuto da una serie di sguardi, modalità e pratiche quasi da artista. I laboratori e le
attività didattiche della scuola si dividono principalmente in due momenti: una fase mattutina in cui i
progetti e gli atelier si inseriscono all'interno della programmazione scolastica, e una seconda
pomeridiana, con un gruppo di bambini iscritti che frequenta la scuola da ottobre a maggio con una
modalità un po' simile ad un'antica bottega, con un rapporto diretto e continuativo tra gli studenti e i
maestri.
Dopo l'indagine di customer satisfaction che ha dato risultati eccellenti in termini di gradimento da
parte dell'utenza, sarà mantenuta e, se possibile, migliorata l'offerta della scuola. Un esempio di
potenziamento potrebbe essere l’allargamento dell’offerta a laboratori di artigianato, attingendo dal
sapere delle mani dei nostri concittadini.
INIZIATIVE ED EVENTI
Cotignola Cctà dei “Giusti” Varoli e Zanzi. Dopo l'inaugurazione nel 2012 di una sezione del
museo Varoli dedicata a questo progetto, il percorso è proseguito con la realizzazione del
documentario RAI per la serie “La storia siamo noi” diretta da Giovanni Minoli, a cura del
giornalista Nevio Casadio, dal titolo “Cotignola, il paese dei Giusti”. Il documentario è stato
presentato a Cotignola in anteprima nazionale, riscuotendo grande successo di critica e di pubblico, è
quindi nostra intenzione stanziare fondi che serviranno per la traduzione in lingua inglese del
documentario.
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Sarà quindi importante continuare ad investire sulla cultura della memoria e su questi temi occorrerà
perfezionare la convenzione sulla gestione della chiesa del suffragio, anche alla luce degli ultimi
interventi di sistemazione degli spazi della sacrestia, realizzati grazie ad un importante contributo del
comune. Si tratta di un patrimonio che appartiene a tutta la comunità e come tale deve essere
ulteriormente qualificato e messo a disposizione dei cittadini per iniziative che valorizzino la nostra
storia.
Cotignola, culla degli Sforza. L'intenzione è di riprendere un percorso di valorizzazione della storia
del nostro paese, che ha dato i natali al fondatore di una delle signorie più importanti in Italia fra '400
e '500. All'interno di tale percorso troveranno spazio i pittori Girolamo Marchesi, Francesco e
Bernardino Zaganelli, insieme al Beato Bonfadini, tutti collegati dal periodo storico e dal riferimento
spaziale al complesso di San Francesco. Da poco sono stati scoperti presso il museo del teatro della
Scala di Milano i bozzetti preparatori per gli affreschi ottocenteschi del palazzo Bennoli (ora
A.C.L.I). Pertanto s’intende formare un tavolo di lavoro per la realizzazione di una pubblicazione a
tal proposito.
A fronte anche del successo ottenuto dalla conferenza “Leonardo e gli Sforza” organizzata in ottobre
2015, saranno proposte altre conferenze riguardanti la storia di Cotignola, come ad esempio la genesi
dello stemma cotignolese che racchiude ancora alcuni interrogativi.
Attività espositive. Dopo la realizzazione delle due edizioni di “Selvatico” è stata realizzata una
terza edizione in un periodo intercorso fra novembre 2014 e febbraio 2015. Tutti i comuni
dell’Unione hanno aderito a questo nuovo entusiasmante progetto che ha messo assieme conferenze,
arte contemporanea, fotografia, arte romagnola novecentesca proveniente dal collezionismo privato,
arte prodotta dalle pure mani dei bambini frequentanti le varie scuole d’arte del territorio ma anche
dai bambini di tutto il mondo.
L'amministrazione intende anche mantenere una propria programmazione senza escludere importanti
collaborazioni, come ad esempio quella col comune di Rimini. In dicembre 2015 infatti sarà
inaugurata una importante mostra dedicata a due grandi artisti noti a livello internazionale come
Nicola Samorì e Mattia Moreni, dislocata su due sedi, palazzo Sforza di Cotignola e FAR di Rimini.
Progetto Street Art. Una delle missioni che questa amministrazione intende perseguire è la
divulgazione della nostra storia attraverso l’utilizzo di nuovi mezzi di comunicazione, vedi la graphic
novel riguardante la storia dei Giusti, realizzata da due fumettisti noti a livello nazionale come
Marina Girardi e Rocco Lombardi che sarà presentata entro la fine del 2015. Crediamo che la street
art sia un interessante mezzo per raccontare la nostra storia attraverso il paesaggio. Entro la fine del
2015 sarà realizzato un primo murales. A pieno regime il progetto prevede delle micro residenze di
artista, il quale avrà la possibilità di calarsi direttamente nella storia di Cotignola e quindi
interpretarla in maniera più coinvolgente.
A integrare l’opera di street art sarà uno stampato realizzato ad hoc, dove l’utente potrà soddisfare le
proprie curiosità su ciò che l’opera rappresenta; si intende anche organizzare momenti di incontro
con eventuali esperti che hanno studiato e approfondito quel pezzo di storia paesana.
Progetto valorizzazione parchi pubblici. Il primo parco di cui sarà rivisto l’allestimento è quello
dedicato a un Giusto cotignolese, ovvero Vittorio Zanzi. Lo scopo è quello di rendere partecipe il
fruitore del parco in maniera non convenzionale, inserendo spunti visivi o architettonici che si legano
alla figura a cui è intitolato il parco, il tutto coinvolgendo in un progetto partecipato i bambini della
scuola primaria.
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Missione 06 – Politiche giovanili, sport e tempo libero
PROGRAMMA 06.01 SPORT E TEMPO LIBERO
PROGRAMMA 06.02 GIOVANI
POLITICHE GIOVANILI
L'intento è quello di costituire un dialogo migliore e più serrato con le nuove generazioni al fine di
poter cogliere veramente le loro esigenze e preoccupazioni, anche attraverso la consulta dei ragazzi.
Dal 2013, grazie alla donazione della famiglia Testi, sono state istituite borse di studio rivolte agli
studenti neodiplomati e iscritti al primo anno di studi universitari. Il fondo sta per esaurirsi , ma
l'amministrazione si sta adoperando per dare continuità a questa importante iniziativa attraverso
ulteriori donazioni o propri fondi di bilancio.
Da quest’anno scolastico (2015-2016), si prospetta di istituire altre borse studio per ragazzi
meritevoli uscenti dalla secondaria di primo grado, dedicate all’acquisto del materiale didattico che
occorrerà ai ragazzi per intraprendere il viaggio nella secondaria di secondo grado.
Visto il ricco tessuto di società sportive operanti sul territorio, la cui attività si rivolge principalmente
ai giovani, è intenzione dell'amministrazione continuare anche nei prossimi anni il sostegno
economico e logistico a tali società, che rappresenta certamente una volontà di sostegno rivolta alle
giovani generazioni.
Intendiamo proporre nuove forme di aggregazione e coinvolgimento dei giovani promuovendo
momenti di confronto dinamici, attivi e attenti.
FabLab Maker Station. Fab lab (dall’inglese fabrication laboratory) è una piccola officina che offre
servizi di fabbricazione digitale. Un fab Lab è generalmente dotato di una serie di strumenti
computerizzati in grado di realizzare quasi qualunque cosa, inclusi prodotti tecnologici generalmente
considerati di appannaggio esclusivo della produzione industriale, permettendo di creare rapidamente
prototipi di nuove invenzioni.
Si comprende che praticamente quasi ogni cosa si può realizzare (e anche in fretta); occorre mettere
insieme le conoscenze che lo permettono e una grande fantasia e creatività per pensarla.
Gli obiettivi sono molteplici: dal suscitare interesse e passione nel fare cose nuove e stimolanti, allo
sviluppo della logica necessaria per programmare, alla diffusione delle basi necessarie per entrare nel
mondo della programmazione, necessaria all'università e nel lavoro e, attraverso il disegno 3D,
riuscire a pensare i modelli tridimensionali degli oggetti, indispensabile non solo agli ingegneri.
Presso i locali della stazione ferroviaria, concessi in comodato a uso gratuito al comune di Cotignola,
è stato inaugurato il 17 settembre 2015 il primo Fablab della Bassaromagna; il “maker station”
gestito dall’omonima associazione per lo sviluppo culturale; a ottobre sono partiti attività di
progettazione, disegno e stampa 3D, robotica e programmazione rivolte ai bambini dagli 8 anni in su.
Inoltre all’interno dello stesso laboratorio saranno sviluppati, da un gruppo di soci appassionati,
progetti e idee ambiziose. Sarà inoltre attivato un servizio di “brain sharing” per aziende locali che
non dispongono di personale interno avente competenze elettriche, elettroniche ed informatiche.
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SPORT
La pratica sportiva riveste una grande importanza per la nostra comunità, come, del resto, avvalorato
dalla preziosa e multiforme attività portata avanti dalle associazioni sportive operanti sul territorio.
Per questo continueremo a sostenere le nostre associazioni sportive cercando di promuovere ulteriori
occasioni di reciproca collaborazione, tenendole il più possibile collegate col mondo della scuola.
Oggigiorno purtroppo c’è il serio rischio di perdere di vista concetti basilari come collaborazione,
reciprocità, fatica per il risultato e si parla troppo poco di competizione intesa come momento di
crescita e di sfida positiva. Per questo motivo, il nostro sforzo è quello di promuovere uno sport
pulito, educativo e auto-educativo.
Gli impianti sportivi di proprietà comunale esistenti sul territorio sono: due palestre scolastiche, un
palazzetto dello sport, due campi da calcio, un laghetto per la pratica della pesca sportiva, un
impianto per il gioco delle bocce, un campo per il tiro con l’arco e un circuito protetto dedicato allo
sport del ciclismo.
La gestione degli impianti sportivi è stata demandata in parte alle associazioni sportive mediante
stipula di apposite convenzioni (campi da calcio, impianto delle bocce, lago per la pesca sportiva e
circuito protetto e campo per il tiro con l'arco) e in parte è rimasta di diretta competenza
dell’amministrazione comunale, che continua a gestire le due palestre scolastiche di Cotignola e il
palazzetto dello sport di Barbiano, sia dal punto di vista della concessione degli spazi per la pratica
sportiva alle associazioni, che per quanto riguarda la manutenzione ordinaria. Si segnala che proprio
sul palazzetto dello sport sono stati realizzati e si realizzeranno importanti interventi strutturali che
renderanno l’impianto ancor più fruibile e accogliente.
Impegno fondamentale dell’amministrazione comunale è quello di promuovere momenti di pratica
sportiva e di svago in collaborazione con le associazioni sportive anche di rilevanza intercomunale, e
tavoli di confronto continuo. Per questo motivo è nato il “comitato dello sport” con il preciso
compito di promozione e coordinamento delle attività sportive sul territorio, per rafforzare i rapporti
tra le associazioni stesse e avere uno scambio culturale multidisciplinare che permetta una visione più
ampia delle pratiche sportive.
Dopo la conferma della rinnovata festa dello sport e dopo il successo delle due conferenze come
anteprima della festa, ove sono stati trattati temi riguardanti psicologia e nutrizionismo sportivo, si è
pensato all’organizzazione di una serie d’incontri formativi dedicati agli addetti ai lavori, ai genitori e
agli sportivi stessi. Lo sport è attività psicofisica, quindi la psiche e il corpo vanno allenati in ogni
momento della giornata.
Sarà avviata la progettazione per l’allestimento di uno dei campi della struttura in sintetico
(sfruttando eventuali sinergie col privato e/o intercettando i finanziamenti agevolati legati al credito
sportivo), oltre a prevedere la riqualificazione della struttura che ospita la società di pesca “Nino
Grilli” insieme al confinante campo di bocce. Questo permetterà il recupero del campo Vassura per
destinarlo ad area pubblica per la nostra comunità.
Lo skateboard è entrato a far parte ormai della nostra cultura e, in fase di incontro con la cittadinanza,
è emersa l’esigenza di molti giovani di poter fruire di una struttura dedicata a questo sport
ipotizzando di riallestire la “pista di pattinaggio” nel parco Zanzi, luogo ideale dove poter dedicare
spazi a questa disciplina sportiva insieme al pattinaggio.
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Missione 07 - Turismo
PROGRAMMA 07.01 SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL TURISMO
Come precedentemente precisato nel programma culturale, per territori che non possono vantare una
spiccata vocazione turistica, le attività inserite in questo ambito si configurano spesso come il motore
del cosiddetto “turismo di nicchia”, in grado di attrarre anche pubblico proveniente da fuori, con
inevitabili e positive ricadute nel settore dell'economia.
La promozione turistica è gestita dal Servizio turistico dell’Unione, che ha reso disponibile, da pochi
giorni, su appstore e googleplay una nuova app, uno fra i tanti progetti attivati in questo ambito,
riconfermando in questo modo la volontà di continuare ad investire in nuovi modalità. di sviluppo del
turismo.
Le attività di promozione più specifiche del nostro comune si sviluppano, in particolare, in
collaborazione con la pro loco, a cui è demandata l’organizzazione della festa della Segavecchia, che
restando nel solco della tradizione, continua a richiamare un folto pubblico dalle zone circostanti,
pubblico che accorre numeroso anche ad altri eventi organizzati con la preziosa collaborazione delle
associazioni di promozione sociale.
Inoltre utilizzando la modalità on-line, realizzeremo un nuovo sito del nostro polo museale,
strumento a dir poco divenuto essenziale, che sarà affiancato anche da una produzione di materiale
divulgativo cartaceo riguardante gli eventi e le peculiarità del nostro paese.
Missione 08 – Assetto del territorio ed edilizia abitativa
PROGRAMMA 08.01 URBANISTICA E ASSETTO TERRITORIALE
PROGRAMMA 08.02 EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E LOCALE E PIANI DI
EDILIZIA ECONOMICO-POPOLARE
Urbanistica
Attraverso gli strumenti urbanistici (RUE – PSC – POC) un’amministrazione comunale può incidere
sulle scelte di urbanizzazione del suo territorio e pertanto noi privilegeremo la manutenzione e la
riqualificazione del patrimonio pubblico con l’obiettivo di perseguire il più possibile
l’efficientamento energetico delle nostre strutture.
Conseguentemente interverremo, in modo coordinato con gli altri 8 comuni, sul R.U.E. e sul P.S.C.
per semplificarli e renderli più coerenti rispetto a questi temi, linea con le evoluzioni normative che
stanno interessando il quadro regionale.
L'analisi delle proposte presentate nell'ambito del bando pubblico per la costruzione del primo piano
operativo comunale (POC) è stata avviata nel 2014. Terminata la selezione e valutazione delle
proposte si prevede di arrivare alla sottoscrizione degli accordi con i privati ai sensi dell'art. 18 della
L.R. 20/2000 entro l'anno e di conseguenza all'adozione del POC negli stessi tempi.
Realisticamente il primo POC del comune di Cotignola potrebbe essere approvato entro la prima
metà del 2016.
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Qualità urbana
E' nostra intenzione sviluppare un piano pluriennale di manutenzione dei marciapiedi per favorire
la mobilità delle fasce più deboli. Per fare questo occorrerà anche pensare ad interventi di
sostituzione di alcuni alberi collocati in città che stanno compromettendo la sicurezza e la fruibilità
pedonale di alcuni percorsi; pensiamo in particolare alla riqualificazione del tratto di via D’Azeglio
tra le vie Dal Rio e Cairoli in cui vogliamo sostituire gli attuali lecci con specie autoctone
compatibili con le aiuole pedonali e rifare completamente i marciapiedi
Vogliamo ampliare la rete WI-FI privilegiando i luoghi di aggregazione, iniziando dalla biblioteca
e dal parco Pertini. Grazie alla società in house Lepida, si effettueranno ulteriori interventi di posa di
fibra ottica, per portare la banda larga anche in aree ad uso pubblico.
Intendiamo poi riqualificare tutti gli impianti di pubblica illuminazione, esplorando possibili
sinergie con il privato. Questi interventi consentiranno una migliore e più tempestiva manutenzione
dei nostri impianti e parallelamente un importante risparmio energetico grazie al fatto che si potrà
diminuirne l'intensità, senza comprometterne l'efficacia, in certe fasce orarie.
In linea con i principi di sviluppo sostenibile verrà predisposto un bando finalizzato
all'erogazione di contributi economici volti al risparmio e all'efficientamento energetico, oltre
al decoro urbano di immobili siti nel nostro comune, contributi che integreranno quelli
eventualmente già disposti dallo stato.
Politiche per la casa
E’ in aumento il numero delle famiglie in difficoltà che non hanno le risorse per sostenere gli affitti
di mercato, ma purtroppo gli appartamenti di edilizia sociale attualmente a disposizione sono
insufficienti. Occorre avviare un percorso per rivedere i meccanismi di assegnazione delle abitazioni
di edilizia residenziale pubblica, affinché questi contratti non diventino permanenti, ma possano
essere rivisti periodicamente, in modo da creare un ricambio più frequente di queste assegnazioni,
quale elemento di giustizia sociale, indispensabile per dare risposta alle situazioni più critiche. In
questa direzione diventa indispensabile rinforzare la sinergia fra il sostegno sociale, le politiche
occupazionali e la rete sociale, in modo da favorire processi di crescita, solidarietà e riscatto per i
nuclei in difficoltà.
Parallelamente, sfruttando i meccanismi di perequazione previsti nei nuovi strumenti urbanistici,
vogliamo ampliare le dotazioni di aree residenziali da destinare a nuove abitazioni sociali, per
attivare poi appositi bandi pubblici per la loro assegnazione.
Vogliamo inoltre valutare insieme ai proprietari di case sfitte, la possibilità di rendere disponibili
questi spazi per ampliare l’offerta di edilizia sociale.
Missione 09 – Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente
PROGRAMMA 09.02 TUTELA, VALORIZZAZIONE E RECUPERO AMBIENTALE (CAVE)
PROGRAMMA 09.03 RIFIUTI
PROGRAMMA 09.04 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
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AMBIENTE
Entro il 2050 dovrà concludersi una transazione energetica capace di qualificare l’economia europea
in un sistema a basso contenuto di carbonio. Il tutto dovrà avvenire attraverso una simultanea
riduzione delle emissioni di anidride carbonica, un approvvigionamento energetico sempre più basato
su fonti rinnovabili e una progressiva riduzione dei consumi in tutti i settori.
Una transazione che dovrà essere allo stesso tempo condizione e occasione di sviluppo e che investe i
comuni e le realtà locali di responsabilità e al contempo di un nuovo protagonismo. I comuni della
Bassa Romagna hanno scelto fin da subito di accettare la sfida aderendo al “patto dei sindaci” e
approvando un proprio piano energetico quale strumento di pianificazione energetica e di guida par
la definizione delle azioni conseguenti. Vogliamo dare operatività a questo piano per bilanciare,
dimensionare e guidare i vari interventi in modo innovativo, consapevole e calibrato sulle reali
esigenze del territorio.
In questi anni il tema dell’energia sarà un tema chiave per lo sviluppo. Attraverso una consapevole
pianificazione dei processi di conversione energetica intendiamo promuovere e conciliare obiettivi di
sviluppo e trasformazione economica con la tutela dell’ambiente e del paesaggio.
Vogliamo portare a compimento gli interventi di mitigazione paesaggistica degli impianti insediati,
valorizzare energeticamente i sottoprodotti dei cicli produttivi, in particolare gli scarti derivanti dagli
sfalci e dalle potature, per valutare opportunità di partnership pubblico-privato per la realizzazione di
impianti di cogenerazione volti ad efficientare i consumi delle principali strutture pubbliche, anche
attraverso reti di teleriscaldamento, piccoli impianti a biomasse per autoconsumo o micro impianti
idroelettrici.
In ultimo intendiamo promuovere nella comunità una diffusa e consapevole cultura ambientale,
anche attraverso il progetto dell'Unione “futuro green 2020”, arrivando a sostenere forme di
partecipazione attiva e di investimento collettivo dei cittadini sul tema della riconversione energetica.
In questa ottica presso gli uffici dell'Unione dei comuni della Bassa Romagna, è stato aperto uno
sportello “green” rivolto alla cittadinanza, ove poter trovare informazioni riguardanti la possibilità di
effettuare interventi di risparmio energetico sulla propria abitazione o sulla propria azienda.
Con l’adesione alla comunità solare partirà uno sportello anche nel nostro comune dedicato al tema
del risparmio energetico al quale i cittadini potranno rivolgersi per chiedere delucidazioni in merito
all'efficientamento energetico delle proprie abitazioni. Si tratta di un lavoro propedeutico alla futura
costituzione di comunità solari di cittadini da attivare nei comuni della Bassa Romagna.
Punto fondamentale per la salvaguardia dell'ambiente è lo smaltimento dei rifiuti e,
conseguentemente, la raccolta differenziata che vede Cotignola, al momento, al primo posto in
provincia con una percentuale del 65%. Questo dato deve essere visto come punto di partenza e non
di arrivo dato che in base alle direttive europee dovremo arrivare entro il 2020 al 75%. Sarà pertanto
fondamentale lavorare insieme all'Unione per costruire il nuovo bando per l'affidamento del servizio
di raccolta e smaltimento rifiuti orientato ad un sistema ancora più efficace che ci permetta di
raggiungere tale risultato.
Il verde è il migliore alleato per combattere l'inquinamento atmosferico e per questo vogliamo
migliorare la manutenzione degli spazi verdi esistenti ed incrementare, dove possibile, le
piantumazioni di alberi e siepi favorendo il piacere di stare all'aria aperta.
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E’ stato avviato il percorso partecipato per la riqualificazione dell'area verde del quartiere Quercia di
Barbiano e il nostro obiettivo è quello di giungere, a fine anno, alla definizione di un progetto da
poter attuare nel 2016.
Per quanto riguarda il “lago dei gelsi” (laghetto adiacente al CER), vogliamo continuare a investire
sul riequilibrio ecologico dell’area, che è stata dichiarata dal Ministero dell’ambiente “sito di
interesse comunitario” e “zona di protezione speciale”, per la conservazione della biodiversità del
nostro territorio, valorizzando questo spazio con cartellonistica e arredi e sviluppando collaborazioni
con le scuole.
Grazie alla disponibilità di un nostro concittadino si sta valutando la possibilità di realizzare orti
pubblici sociali da dare in gestione ai cittadini, attraverso una fase primaria di ascolto sul reale
interessamento della cittadinanza
Per garantire la manutenzione costante delle nostre aree verdi, sempre più difficile stante il calo di
risorse a disposizione dell’amministrazione e l’impossibilità di assumere nuovi operai, proponiamo
un patto di cittadinanza attiva con la comunità. Vogliamo costruire gruppi strutturati di volontari che
si occupino delle piccole manutenzioni degli spazi verdi: pulizia, trattamento del legno dei giochi e
delle panchine, innaffiatura dei fiori, piccole potature. Compito del comune sarà quello di coordinare
l’attività di questi gruppi fornendo loro il supporto tecnico e l’attrezzatura necessari per questi
interventi. L’obiettivo è quello di recuperare un senso comune del bene pubblico attraverso un
impegno diretto per la tutela di questo patrimonio di tutti.
Questi i principali interventi previsti sulle aree verdi:
- Completamento dell'illuminazione del percorso ciclopedonale intorno al laghetto di pesca sportiva
all'interno del parco Pertini
- Riqualificazione del parco Vittorio Zanzi attraverso un progetto allargato ai ragazzi delle scuole
elementari.
- Realizzazione dell’area sgambamento cani a Barbiano dopo quella realizzata a Cotignola.
Fiume Senio
Negli ultimi tempi, con la costante concentrazione dei fenomeni meteorici, il fiume e tutta la rete
scolante dei nostri territori sono stati messi a dura prova. Al fine di garantire la sicurezza idraulica
vogliamo sviluppare un maggior coordinamento con gli enti competenti (regione – autorità di bacino
-servizi tecnici di bacino – provincia di Ravenna – consorzio di bonifica) per mettere in campo azioni
concrete di prevenzione.
Per quanto concerne invece la rete scolante delle nostre aree rurali è intenzione di questa
amministrazione costituire un fondo per concedere contributi a privati che siano disposti ad effettuare
interventi di risagomatura e risezionamento dei canali di scolo, laddove siano interessate le strade
comunali e con la supervisione del consorzio di bonifica della Romagna occidentale.
Il fiume Senio rappresenta però, anche un simbolo storico del nostro territorio e come tale merita di
essere valorizzato. In particolare pensiamo alla possibilità di qualificare i percorsi ciclo-pedonali che
possono collegare la nostra città con gli altri paesi attraversati dal fiume, sviluppando anche una
cartellonistica che possa valorizzarne gli aspetti ambientali e storici, compatibilmente con la
sicurezza idrogeologica di queste aree.
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Missione 10 – Trasporti e diritto alla mobilità
PROGRAMMA 10.02 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
PROGRAMMA 10.05 VIABILITA' E INFRASTRUTTURE STRADALI
Rispetto al trasporto pubblico vogliamo concertare con gli enti preposti interventi per il rilancio e la
sostenibilità del trasporto ferroviario in particolare sull'elettrificazione della linea LavezzolaFaenza che per il nostro territorio potrebbe costituire una vera e propria metropolitana in superficie.
Pensiamo inoltre che sia necessario sollecitare interventi di regione, RFI e FFSS per migliorare
l’efficienza del trasporto ferroviario (tempi di attesa, orari, coincidenze) oltre che il raccordo e
l’interferenza con la mobilità privata (passaggi a livello, parcheggi scambiatori).
Rispetto invece al trasporto pubblico su gomma crediamo che sia necessario sviluppare un progetto
integrato a livello di Unione che consenta di sviluppare una rete di collegamento di tutti i comuni
verso la città di Lugo, sede dei principali servizi d’area (ospedale, polo scolastico superiore, sedi
amministrative).
Si intende confermare la fermata di Bagnacavallo (su prenotazione) attivata dall'Unione nel 2015 del
servizio di autobus Shuttle Ra.Ce. che collega l'aeroporto di Bologna a Ravenna e alle principali
località costiere.
Missione 11 – SOCCORSO CIVILE
PROGRAMMA 11.01 SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE
Un altro aspetto legato alla sicurezza dei nostri territori riguarda la gestione delle emergenze legate
agli eventi calamitosi, Grazie all’Unione dei comuni sono stati redatti i Piani comunali di
protezione civile che prevedono dettagliati percorsi e procedure da attivare in casi di emergenze
dovute ad eventi calamitosi. Sempre attraverso l'Ufficio di piano dell'Unione sono stati realizzati i
relativi piani di emergenza per le aziende a rischio rilevante presenti sul nostro territorio (PEE),
elaborati insieme alla prefettura, alla provincia, alle forze di polizia e alla protezione civile. A tale
proposito attraverso riunioni pubbliche e tramite il porta a porta, è stata effettuata una
comunicazione capillare delle persone interessate che, a vario titolo, si trovano nelle zone ove sono
ubicati gli stabilimenti industriali a rischio incidente rilevante.
In questi ambiti l’apporto dei singoli cittadini è quanto mai auspicabile, in virtù del fatto che, davanti
ad un’emergenza, non sempre è possibile potersi affidare unicamente ai dipendenti delle varie
istituzioni, pertanto attraverso la costituzione di un gruppo di protezione civile unificato a livello di
Unione dei comuni, quindi maggiormente strutturato e dotato di attrezzature specifiche, si potrà far
fronte tempestivamente ad eventuali esigenze. La costituzione del gruppo permetterebbe ai suoi
componenti di partecipare a corsi di formazione tenuti da personale specializzato per intervenire in
maniera sempre più qualificata in caso di eventi calamitosi.
L’Unione dei comuni intende implementare il proprio sistema di volontariato e attivare un adeguato e
puntuale percorso formativo per giungere a rafforzare la protezione civile nella Bassa Romagna.
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Missione 12 – Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
PROGRAMMA 12.01 INTERVENTI PER L'INFANZIA E I MINORI E PER L'ASILO NIDO
PROGRAMMA 12.02 POLITICHE PER LA DISABILITA' – SERVIZI SOCIO-SANITARI
PROGRAMMA 12.09 SERVIZIO NECROSCOPICO E CIMITERIALE
Politiche sociali
Il nostro comune in questi anni è stato sostenuto dall’idea di costruire un territorio capace di
coniugare solidarietà e sviluppo, affiancando una rete solida di servizi alla persona a un’economia
attenta e rigorosa. Si è così costruito un modello organizzativo con un punto unico centralizzato per
le funzioni di programmazione, gestione amministrativa, organizzazione della rete dei servizi e delle
prestazioni quale l’Ufficio servizi sociali e socio-sanitari dei comuni della Bassa Romagna, lasciando
sul territorio le funzioni di informazione, orientamento e accesso al sistema integrato di interventi e
servizi sociali, presa in carico e progettazione in favore delle persone e delle famiglie per la
prevenzione, il sostegno e il recupero di situazioni di bisogno. Crediamo che questo modello sia
quello ottimale da sostenere per garantire contemporaneamente specializzazione delle competenze e
prossimità delle risposte sul territori.
La programmazione integrata tra sociale e sanitario e tra il socio- sanitario e le altre politiche, che
riguardano la persona, si basa sulla valorizzazione della centralità della persona e degli elementi che
concorrono a mantenere il suo benessere bio-psico-sociale. Per continuare a sostenere il sistema di
welfare come elemento identitario delle nostre comunità, occorre evitare che la riduzione di risorse si
traduca in un taglio dei servizi.
In questa direzione pensiamo che il comune debba svolgere il ruolo di facilitatore di relazioni per far
incontrare le esigenze della popolazione con le risorse disponibili nella comunità, cercando di
coinvolgere e mettere a valore tutte le “risorse” pubbliche (servizi sociali) e private presenti sul
territorio (privato sociale, associazionismo, volontariato), come chiave di volta per una buona riuscita
di un programma di welfare di comunità che può essere visto anche come una grande opportunità per
avviare nuovi processi partecipativi e al contempo riprogettare servizi qualificati e a costi contenuti
perché costruiti e gestiti coi cittadini.
Continueremo a partecipare e a promuovere attivamente il percorso di programmazione dei servizi e
degli interventi attraverso i nuovi piani di zona per la salute e il benessere sociale, coinvolgendo le
migliori risorse presenti nel nostro territorio e valorizzando l'apporto dei cittadini attraverso percorsi
di partecipazione attiva ai focus group. Una programmazione che dovrà spostare l’attenzione
dall’erogazione delle prestazioni all’accompagnamento, per la messa in atto di politiche abilitanti,
che non si sostituiscano alle persone o alle comunità, ma ne sostengano le capacità.
Muovendosi su questa tendenza occorre riconfermare l’attuale sistema di servizi orientato alla
flessibilità e alla personalizzazione degli interventi (assistenza domiciliare di base e integrata
-consegna di pasti a domicilio – interventi di sostegno ai redditi – assegno di cura – supporto per
interventi di adeguamento delle abitazioni per le persone disabili).
Il comune intende sostenere anche un altro innovativo strumento di cittadinanza attiva fornito dal
progetto “Bassa Romagna 2020” relativo al welfare, che consiste nella sperimentazione di forme di
elaborazione partecipata del mutamento, attraverso l’avvio di gruppi di progetto a tema, a cui anche i
cotignolesi interessati possono partecipare.
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Vogliamo continuare a fare rete con le associazioni di volontariato e caritative del territorio per
garantire risposte integrate alle famiglie in difficoltà e per valorizzare il valore solidale e accogliente
della comunità cotignolese.
Nell'ambito della collaborazione fra comune e associazioni di volontariato vorremmo dare continuità
al progetto di trasporto sociale dei cittadini cotignolesi, attivato nel 2015 in via sperimentale per
l'accompagnamento ai presidi sanitari di anziani autosufficienti senza rete parentale in grado di
soddisfare le loro esigenze di mobilità; di disabili ed invalidi anche temporanei che possono essere
trasportati con mezzi ordinari; di adulti in disagio, in carico al servizio sociale e privi di automezzi.
Sul tema del sostegno alle persone che hanno perso il lavoro si vuole verificare la possibilità di
attivare voucher sociali per attività legate a progetti proposti dalle nostre associazioni di volontariato;
questo consentirebbe di tradurre gli interventi di sostegno al reddito da semplici sussidi ad occasioni
vere di reinserimento nel tessuto sociale della comunità.
Per promuovere la rete di relazioni diventa importante avviare un coordinamento permanente di
tutte le associazioni di volontariato per favorire uno scambio continuo di esperienze e per creare
nuove collaborazioni che consentano di dare continuità alle iniziative. Saranno attivate iniziative per
favorire una maggior conoscenza delle attività svolte dalle nostre associazioni, per incentivare nuove
adesioni e garantire quel ricambio generazionale indispensabile per dare continuità alle loro attività.
Integrazione socio-sanitaria
Nonostante la diminuzione dei fondi per le politiche sociali, i nostri servizi sociali cercheranno di
mantenere continuità e qualità nella presa in carico della persona o della famiglia che chiede aiuto, di
creare condizioni di lavoro operativo interdisciplinare caso per caso e sinergia fra i diversi tipi di
interventi di sostegno.
All’interno del processo di realizzazione dell’Ausl della Romagna, il comune vuole vigilare affinché
non ci siano ricadute sulla qualità dei servizi. In particolare crediamo che sia molto importante
sviluppare le case della salute per rafforzare i servizi di prossimità sul territorio, per garantire tutte le
risposte ai bisogni di salute che non possono essere soddisfatti dalla rete ospedaliera. Per fare questo
occorrerà che l’attività dei medici di famiglia vada sempre più nella direzione di una medicina
d’iniziativa in grado di fare prevenzione e garantire al cittadino una presa in carico costante delle sue
problematiche di salute, in particolare di quelle croniche. Le diverse professionalità del territorio
dovranno fare più rete tra loro per garantire risposte integrate a questi bisogni, favorendo anche
percorsi di telemedicina per facilitare la vita agli utenti.
Accanto a quest’attività i medici di famiglia dovranno diventare parte integrante di percorsi di
promozione di corretti stili di vita, in stretta collaborazione con l’amministrazione e il volontariato
locale.
In questa direzione l'Ausl in collaborazione con il nostro comune e quelli di Bagnacavallo e Bagnara,
aderenti alla stessa casa della salute, ha sviluppato nel corso del 2015 il progetto di comunità “La
casa della salute per guadagnare salute”, che proseguirà fino a febbraio 2016. Si tratta di un percorso
partecipato che ha coinvolto direttamente i cittadini e la comunità nella progettazione di azioni volte
a promuovere stili di vita salutari, a interconnettere le attività già esistenti sul territorio e nel
contempo a valorizzare la casa della salute come contesto vocato alla promozione della salute della
comunità. In seno a questo percorso e con la collaborazione della biblioteca comunale si è avviato da
settembre 2015 il gruppo di cammino “Cotignola cammina”, con l'obiettivo di favorire il movimento
e la socializzazione.
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Nel corso del 2015 l' amministrazione ha seguito e monitorato il delicato e complesso percorso
dell’accreditamento socio-sanitario, che ha previsto da una parte la riorganizzazione dell’azienda
di servizi alla persona (ASP) e dall’altra, per la nostra casa residenza anziani “Tarlazzi-Zarabbini”,
l’unitarietà gestionale in capo al privato sociale (cooperative sociali). Tale percorso terminerà
nell'anno in corso attraverso la stesura del contratto di servizio tra l'Ufficio di piano e il soggetto
gestore. Intendiamo mantenere un ruolo interlocutorio, di confronto e di continuità rispetto al
mantenimento dell'alto livello di attività assistenziale, favorire la partecipazione attiva dei familiari
degli ospiti all’organizzazione della vita comunitaria della struttura e l’importante raccordo con il
volontariato, che ha permesso in questi anni di sentire il forte legame fra la struttura ed i cittadini.
Integrazione culturale, pari opportunità e politiche per la pace
Viviamo in una comunità con una buona integrazione dei cittadini stranieri, molti dei quali
partecipano attivamente alla vita sociale della città, come testimoniato dalla presenza della consulta
degli immigrati, che è stata rieletta a maggio 2015. La consulta si propone come luogo di dialogo e
di confronto con l'amministrazione al fine di favorire l'integrazione, lo scambio multietnico e
multiculturale, la costruzione di una convivenza civile nel rispetto della diversità.
Vogliamo mantenere l'attenzione sull'aspetto linguistico come componente fondamentale per
favorire la comunicazione e l'integrazione delle donne straniere, integrando corsi gratuiti di lingua e
cultura italiana, con percorsi che favoriscano la conversazione nei contesti dei servizi territoriali e
in occasioni di socializzazione.
Vogliamo continuare a promuovere e sviluppare momenti culturali, di conoscenza e di
socializzazione che favoriscano gli scambi e le relazioni, quindi a far crescere la cultura della parità
di genere e di pace.
In particolare vogliamo promuovere un'educazione alla pace, che passi dalla memoria dei luoghi
significativi di Cotignola, creando percorsi che permettano ai luoghi di raccontarsi, alle generazioni
d'incontrarsi, alla storia di indirizzare il presente. In questo modo daremo continuità all'esperienza del
“cammino dei ricordi” che in occasione della giornata del 10 aprile 2015 ha coinvolto ragazzi delle
scuole medie, associazioni locali e singoli cittadini in una camminata per le vie della città attraverso
una grande narrazione basata sulla rilettura e interpretazione di testimonianze e documenti autentici.
In merito all’accoglienza dei migranti richiedenti asilo vogliamo che la nostra sia una comunità
accogliente, dove la centralità del migrante come persona sia il cuore delle azioni intraprese durante
il periodo di ospitalità e di verifica del suo status.
Si continuerà pertanto a lavorare per il coinvolgimento diretto e attivo delle amministrazioni locali,
come dimostrato dalla recente convenzione fra la prefettura - ufficio territoriale del governo di
Ravenna, l'Unione e l’Asp dei comuni della Bassa Romagna per il servizio di accoglienza di cittadini
stranieri richiedenti protezione internazionale e la gestione dei servizi connessi. Attraverso l'accordo
diretto con la prefettura e il braccio operativo dell'Asp, acquisiamo il ruolo corretto per poter
costruire un governo sempre più organizzato e in rete con le risorse e i servizi del territorio,
passando da una risposta emergenziale ad una più strutturata, attiva, coordinata e in prossimità alle
autorità locali.
Grazie ad un accordo fra regione, prefettura, Anci e terzo settore le persone richiedenti asilo potranno
svolgere attività di volontariato a scopo sociale e/o di pubblico interesse: questa è un'opportunità che
dobbiamo promuovere e sostenere fra le associazioni di volontariato e le cooperative sociali del
nostro territorio, soprattutto per il suo valore socializzante e di integrazione nel tessuto sociale.
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Servizi cimiteriali
Con la realizzazione degli ultimi interventi di ampliamento dei cimiteri, nei prossimi anni vogliamo
concentrare l’attenzione su un’attenta manutenzione del nostro patrimonio con particolare attenzione
alle parti monumentali.
Missione 14 – Sviluppo economico e competitività
PROGRAMMA 14.02 PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, TUTELA DEI CONSUMATORI,
Sportello Unico Attività Produttive
Imprese e lavoro
E' stato attivato un tavolo permanente di confronto con le più importanti imprese manifatturiere
del territorio, nella consapevolezza che a volte anche la sola conoscenza di quello che fanno gli altri
può essere un elemento conoscitivo importante per creare collaborazioni inaspettate. Questo tavolo
dovrà servire, in particolare, a migliorare il collegamento tra le nostre imprese e il mondo della
scuola pensando, per esempio, a percorsi facilitati per l’apprendistato dei nostri diplomati/laureati e a
sinergie con l'attività del Fab-Lab
Vogliamo continuare a lavorare con la nostra rete di imprese “CotignolaInvita”, che ad oggi conta
oltre 60 associati, su progetti di valorizzazione dei centri commerciali naturali della Bassa Romagna
in stretta connessione con le altre reti di impresa del territorio. Per farlo occorre sviluppare il più
possibile collaborazioni tra la nostra rete e gli altri portatori di interesse: sindacati, organizzazioni
economiche, associazioni di volontariato, scuole, per costruire insieme una progettualità condivisa
che consenta di promuovere al meglio il nostro territorio.
L'impegno del comune a sostegno del nostro tessuto produttivo passerà anche attraverso i contributi
finanziari alle cooperative di garanzia, che andranno comunque rivisti con l'obiettivo di finalizzarli
effettivamente al sostegno alle imprese locali.
E' inoltre nostra intenzione, nell'ambito delle iniziative finalizzate alla valorizzazione dei centri
storici e realizzate dagli esercizi commerciali ed artigianali, approfondire le possibilità di applicare la
riduzione/esenzione dal pagamento del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, nel
momento in cui saranno organizzati eventi nella piazza e zone limitrofe.
Parallelamente l’amministrazione deve diventare più snella ed efficiente rispetto al rilascio delle
autorizzazioni alle imprese; la creazione dello sportello unico per le attività produttive ha
rappresentato sicuramente un elemento di semplificazione, ma occorre fare di più a partire dalla
revisione degli attuali strumenti urbanistici, in particolare rispetto al regolamento urbanistico edilizio
(RUE). Ragionare con le imprese per capire da loro quali sono i percorsi sui quali dobbiamo essere
più veloci promuovendo le conferenze di servizio per snellire i percorsi autorizzativi.
Attraverso la società in house Lepida è iniziata la posa di cavi di fibra ottica per portare la banda
larga nelle aree industriali ancora sprovviste di questo strumento ormai indispensabile per le nostre
aziende.
Missione 16 – Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca
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PROGRAMMA 16.01
AGROALIMENTARE
SVILUPPO
DEL
SETTORE
AGRICOLO
E
DEL
SISTEMA
Agricoltura
L’agricoltura è il settore trainante del nostro territorio, non solo per quanto riguarda il lavoro nei
campi in senso stretto, ma anche per i servizi che si sono sviluppati attorno ad esso. Nella lista si
possono includere oltre agli stabilimenti di lavorazione e conservazione dei prodotti agricoli, anche
diversi piccoli artigiani che producono attrezzature a servizio del mondo agricolo, passando per gli
uffici delle rappresentanze di categoria, fino alla sede provinciale del consorzio agrario rinnovata
pochi anni fa.
Attualmente sul nostro territorio sono presenti più di 250 aziende agricole, circa il doppio delle
attività commerciali e il triplo di quelle artigianali.
Vogliamo potenziare il dialogo e la collaborazione con gli agricoltori e le loro rappresentanze,
ridando valore al ruolo della commissione ambiente/agricoltura e coinvolgendoli nei tavoli dedicati
alla promozione e valorizzazione del nostro territorio.
SINTESI DEI PRINCIPALI INVESTIMENTI IN CORSO E PROGRAMMATI
Principali investimenti in corso
- Impianti di pubblica illuminazione: il II stralcio dei lavori di ristrutturazione degli impianti di
illuminazione a tesate del centro di Cotignola interesserà Via Rossini (da Via Cairoli a Via Dal Rio)
e tutta Via Roma – importo previsto € 95.000,00;
- Manutenzione straordinaria teatro binario: il progetto prevede la sistemazione di due vagoni
esterni per accogliere una piccola caffetteria e realizzare un nuovo ingresso al teatro nella parte
adiacente ai binari – importo previsto € 98.500,00;
- Completamento pista ciclabile sulla via Canossa – importo previsto € 25.000,00;
- Area verde Gagliardi – importo previsto € 80.000;
Principali investimenti – anno 2016
- Rifacimento via Nullo Baldini - importo previsto € 400.000;
- Rifacimento manto di copertura casa comunale Barbiano: importo previsto € 50.000,00
- Municipio di Cotignola opere di rafforzamento locale – importo previsto € 700.000;
- Manutenzione straordinaria magazzino attiguo palestra scuole medie – importo previsto €
25.000,00;
- Parcheggio presso il cimitero di Bubrio e manutenzione straordinaria della pubblica
illuminazione di via Gaggio: il progetto prevede la realizzazione di un parcheggio a fianco del
cimitero di Budrio in un terreno ceduto al comune di Cotignola e la riqualificazione della pubblica
illuminazione su via Gaggio con l'eliminazione delle linee aeree e l'istallazione di nuovi corpi
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illuminanti. L'intervento potrebbe essere inserito all'interno di un accordo con i privati nell'ambito del
percorso di adozione del POC – importo previsto € 99.000,00;
- Manutenzione straordinaria impianti di illuminazione pubblica – importo previsto € 50.000,00;
- Lavori di asfaltatura strade urbane ed extraurbane – importo previsto € 50.000,00;
- Manutenzione straordinaria centrale termica polo scolastico Barbiano – importo previsto €
45.000,00;
- Cimitero Cotignola, manutenzione tetto parte monumentale e ripristino copertura loculi a
blocchi – importo previsto € 99.000,00
Principali progettazioni
- Scuole medie: interventi di consolidamento strutturale dei pilastri in cemento armato e dei
solai del seminterrato;
- Infissi scuole elementari di Cotignola;
- Struttura polivalente per la cartapesta;
- Percorso di riqualificazione parchi (parco Zanzi, parco Delvolto Argelli);
-Scuola primaria Barbiano, rifacimento degli intonaci e trattamenti anti umidità;
- Realizzazione parcheggio in via Gaggio in prossimità di via Madonna di Genova ;
- Realizzazione rotatoria incrocio provinciale Felisio con via Madonna di Genova, casa di cura
Villa Maria;
- Completamento illuminazione Parco Pertini;
- Realizzazione collegamento ciclo-pedonale fra il centro di Cotignola e l'area del parco Pertini,
integrato con i percorsi di interesse paesaggistico del fiume Senio.
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SEZIONE OPERATIVA
La sezione operativa ha carattere generale, contenuto programmatico e costituisce lo strumento a
supporto del processo di previsione definito sulla base degli indirizzi generali e degli obiettivi
strategici fissati nella sezione strategica del DUP. In particolare, la sezione operativa contiene la
programmazione operativa dell’ente avendo a riferimento un arco temporale sia annuale che
pluriennale.
Il contenuto della sezione operativa, predisposto in base alle previsioni ed agli obiettivi fissati nella
sezione strategica, costituisce giuda e vincolo ai processi di redazione dei documenti contabili di
previsione dell’ente.
La sezione operativa del documento unico di programmazione è redatta, per il suo contenuto
finanziario, per competenza e cassa; si fonda su valutazioni di natura economico-patrimoniale e copre
un arco temporale pari a quello del bilancio di previsione.
La sezione operativa supporta il processo di previsione per la predisposizione della manovra di
bilancio.
La sezione operativa individua, per ogni singola missione, i programmi che l’ente intende realizzare
per conseguire gli obiettivi strategici definiti nella sezione strategica. Per ogni programma, e per tutto
il periodo di riferimento del DUP, sono individuati gli obiettivi operativi annuali da raggiungere.
Per ogni programma sono individuati gli aspetti finanziari, sia in termini di competenza che di cassa,
della manovra di bilancio.
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Area Servizi Generali
PROGRAMMA01 SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE
Missione 01 Organi istituzionali
RESPONSABILE: Anna Boschi
Si intendono conseguire le seguenti finalità: miglioramento dei rapporti interni di collaborazione e
comunicazione tra gli uffici del comune e tra questi e l'Unione dei comuni; semplificazione delle procedure amministrative e aumento del grado di trasparenza verso l'esterno attraverso una sempre maggiore digitalizzazione; maggiore coinvolgimento dei cittadini e di tutti gli organi partecipativi nei
processi decisionali; miglioramento nel supporto agli organi di governo nella definizione dei programmi e degli obiettivi; coinvolgimento dell'intera macchina comunale nell'elaborazione delle strategie e nel raggiungimento degli obiettivi; aumento del processo di responsabilizzazione dei dipendenti dell'ente in quanto parti di un unico organismo; affinamento dell'attività di raccordo tra i meccanismi interni dell'amministrazione e la loro proiezione all'esterno; miglioramento della percezione
di dipendenti e cittadini rispetto all'essere parte di un unico orizzonte: l'Unione dei comuni della Bassa Romagna.
In particolare la segreteria e il protocollo nel corso dell'anno 2015 si sono attivate per migliorare i
tempi e le modalità di risposta a consiglieri e assessori nel rilascio di atti e documenti, per rendere più
efficace l'assistenza per le riunioni della Conferenza dei capigruppo e nella gestione di interrogazioni,
interpellanze, ordini del giorno, oltre ad applicare, per quanto di competenza, le disposizioni di legge
in materia di trasparenza e di anticorruzione.
Nel corso del 2016 l'obiettivo verrà mantenuto ed ulteriormente potenziato. Inoltre, l'ufficio protocollo, nell'ambito del coordinamento dell'Unione sull'applicazione della normativa inerente il protocollo
informatico e la gestione documentale, continuerà ad essere impegnato nell'ottimizzazione dell'utilizzo della casella di posta elettronica certificata e nell'implementazione dei fascicoli d'archivio, oltre a
verificare procedure e problematiche propedeutiche al completamento della digitalizzazione degli atti
con particolare riferimento alle comunicazioni all'interno e all'esterno e alla conservazione dei documenti digitali presso il PARER. Inoltre, a seguito dell'entrata in vigore del DPCM 3.12.2013, “Regole tecniche in materia di protocollo informatico” le amministrazioni pubbliche sono tenute a produrre e mandare in conservazione digitale a norma di legge, entro la giornata lavorativa successiva, il registro di protocollo, adempimento già iniziato da prima e prodotto tramite Iride, secondo delle specifiche tecniche emanate dall'Agid. Entro l'anno2015 Cedaf dovrebbe rilasciare una release di Iride che
produrrà il registro esattamente come va fatto in base alle specifiche di cui sopra, che prevede però
alcune novità che impattano anche sulle modalità di protocollazione.
L'obiettivo dell'Ufficio demografico elettorale, nelle sue varie articolazioni (anagrafe, stato civile,
elettorale leva e statistica) è quello di migliorare lo standard qualitativo, anche in termini di tempi rapidi e di regolare e puntuale risposta, di razionalizzare e semplificare ulteriormente, ove è possibile,
le procedure, anche nell'ambito del Coordinamento dei servizi demografici avviato nel 2010 dall'Unione della Bassa Romagna, di ridurre gli adempimenti certificatori richiesti al cittadino implementando ulteriormente e sensibilizzando i cittadini all'uso dell'autocertificazione nei rapporti con il comune, con tutte le altre pubbliche amministrazioni e coi gestori dei pubblici servizi.
Nel corso del 2016 si proseguirà nell'assestamento e consolidamento del nuovo software Akropolis,
sistema operativo unico per tutti i comuni dell'Unione della Bassa Romagna, al fine di velocizzare ed
uniformare procedure, certificazioni, rispondere ad eventuali nuove necessità normative e perseguire,
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anche in vista del passaggio all'anagrafe nazionale della popolazione residente, i progetti concernenti
la circolarità anagrafica: ANA-CNER (consultazione via web dei dati anagrafici da parte di soggetti
autorizzati dal comune con le limitazioni di legge), i servizi on-line del progetto rivolto all'utenza
“People” (ottenimento/rilascio di documentazione anagrafica e stato civile e avvio di pratiche anagrafiche) e INA-SAIA. In particolare verrà effettuata l'ulteriore implementazione delle funzionalità del
sistema ANA-CNER per renderlo celermente operativo ed utilizzabile dall'ente nella duplice veste di
utente erogatore e fruitore e verrà intensificato il ricorso ad INA-SAIA, il sistema di accesso ed interscambio anagrafico che è, in questa fase di transizione dall'APR all'ANPR, uno strumento fondamentale di controllo e bonifica dei dati anagrafici, operazioni propedeutiche al corretto passaggio dei dati
dall'anagrafe comunale all'anagrafe nazionale della popolazione residente. All'ufficio SS.DD., inoltre,
sono attribuite le funzioni di polizia mortuaria, toponomastica, statistica e censimenti. Si pone l’obiettivo di assicurare il costante aggiornamento della numerazione civica e della toponomastica stradale, nonché dello stradario comunale e dell'archivio nazionale de numeri civici e delle strade urbane
(ANNCSU), validato dall'ISTAT nell'anno 2015, la regolare tenuta e l'aggiornamento del registro dei
cimiteri comunali e l'espletamento della pratiche cimiteriali di inumazione / tumulazione / esumazione / estumulazione / trasporto salma / cremazione, affidamento e spargimento ceneri, in collegamento
e coordinamento con le imprese funebri, le strutture ospedaliere, gli operatori cimiteriali ed i familiari. Persistendo la tendenza al notevole aumento delle pratiche concernenti lo stato civile, particolarmente per quanto riguarda le cittadinanze, gli atti di morte, le separazioni e divorzi, si renderà necessario riorganizzare le unità di personale e di processi coinvolti per fornire i servizi ai cittadini italiani
e stranieri nei tempi di legge.
Sarà perseguita la realizzazione dei 4 (quattro) mega obiettivi sotto descritti:
1) il passaggio in ANPR. L'anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), istituita
dall'art. 62 del CAD (Codice dell'amministrazione digitale) presso il Ministero dell'interno
rappresenterà l'anagrafe unica digitale nazionale nella quale confluiranno i dati delle anagrafi
della popolazione residente e dei cittadini italiani residenti all'estero tenuti dai comuni. L'ANPR rappresenta il principale progetto strategico dell'agenda digitale italiana e si pone l'obiettivo di costituire un'anagrafe centralizzata per favorire il processo di digitalizzazione della P.A.
ed il miglioramento dei servizi al cittadino. L’anagrafe nazionale della popolazione residente
(ANPR) sarà attiva per i comuni italiani di Cesena e Bagnacavallo entro dicembre 2015.
Con il subentro a gennaio 2016 degli altri 24 comuni che già partecipano alla sperimentazione si
completerà l’adozione dell’ANPR da parte di tutto il gruppo dei comuni pilota. Sulla base di questa
prima esperienza proseguirà la diffusione sui rimanenti comuni italiani con un programma che si
completerà entro la fine del 2016. Il passaggio in ANPR per il comune di Cotignola è previsto per ottobre / novembre 2016, ma prima di quella data l'ufficio dovra' provvedere alle operazioni di bonifica e controllo dei dati per favorire la corretta migrazione dall'anagrafe comunale all'anagrafe nazionale. L’obiettivo finale è quello di far confluire in un’unica base dati centralizzata a livello nazionale le
oltre 8000 attuali banche dati anagrafiche presenti nei comuni del territorio italiano, semplificando e
ottimizzando il sistema anagrafico comunale. L'anagrafe unica consentirà infatti di eliminare gli
adempimenti a carico dei cittadini in caso di variazione dei dati anagrafici e di stato civile. Le operazioni di aggiornamento degli archivi comunali avverranno automaticamente e saranno rese disponibili a tutte le amministrazioni. L'anagrafe unica integrerà le informazioni sul "domicilio digitale del cittadino", ovvero l'indirizzo di posta elettronica certificata che il cittadino ha facoltà di indicare quale
esclusivo mezzo di comunicazione con la pubblica amministrazione. Essa consentirà il censimento
permanente della popolazione. Inoltre ANPR consentirà di verificare gli indirizzi tramite l'interrogazione, in tempo reale, delle informazioni sugli stradari e sui numeri civici certificati dai comuni all'interno dell'archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU). L’ANPR consentirà,
tra l’altro, ai cittadini di effettuare cambi di residenza da qualsiasi comune italiano e di richiedere
certificati anagrafici anche in comuni diversi da quello di residenza, come ribadito dal nuovo regola44
mento di anagrafico approvato con D.P.R. 17 luglio 2015 n. 126. Renderà possibile il censimento
continuo dei cittadini da parte dell’ISTAT, eliminando gli onerosi costi dei censimenti periodici.
Consentirà inoltre alle PA di acquisire informazioni anagrafiche consultando online la sola banca dati
ANPR e un interscambio puntuale e completo dei dati. L'integrazione delle banche dati anagrafiche
consentirà l'eliminazione di tutte le comunicazioni verso la pubblica amministrazione relative alla variazione dei dati anagrafici e di stato civile con conseguente riduzione, a regime, dei tempi e dei costi
per gli utenti e risparmi di risorse per le amministrazioni.
2) Il progetto “Una scelta in comune” per la donazione di organi e tessuti”. Dal mese di novembre 2015 i nove comuni dell’Unione Bassa Romagna hanno attivato il progetto “Una scelta in comune”. Il progetto permette a chi richiede o rinnova la carta d’identità di esprimere il proprio consenso o
diniego alla donazione post mortem dei propri organi e tessuti, firmando un semplice modulo (legge
9 agosto 2013, n. 98) presso l’ufficio anagrafe del comune di residenza in occasione del rilascio/rinnovo della carta d’identità. Al cittadino maggiorenne che si reca presso gli uffici dell’anagrafe per il
rilascio o il rinnovo della carta di identità sarà chiesto, durante la preparazione del documento, se desidera dichiarare la propria posizione (consenso o diniego) rispetto alla donazione dei propri organi
dopo la morte; il cittadino potrà decidere liberamente se rilasciare o meno una dichiarazione. In caso
affermativo gli sarà consegnato un modulo in duplice copia sul quale dichiarerà la propria posizione;
l’operatore inserirà tale posizione sulla maschera informatica predisposta e consegnerà al cittadino
una copia come ricevuta, che potrà in tal modo controllare la correttezza dei dati inseriti; infine la posizione del cittadino verrà trasmessa al SIT (Sistema informativo trapianti) in via telematica per la registrazione.
3) Il testamento biologico. Con l’espressione “testamento biologico” è da intendere un documento
contenente la manifestazione di volontà di una persona che indica anticipatamente i trattamenti terapeutici o di sostegno a cui non vuole essere sottoposta nel caso in cui si trovasse in stato di incapacità
di esprimere il proprio consenso in relazione ai trattamenti stessi. Il comune di Cotignola intende tutelare la piena dignità delle persone e promuoverne il rispetto anche in riferimento alla fase terminale
della vita umana. A tal fine si propone di istituire il registro comunale delle dichiarazioni relative al
testamento biologico con l’obiettivo di favorire la libertà di scelta di ciascun individuo. Verrà predisposto un regolamento per l’istituzione del registro dei testamenti biologici con il quale si istituisce
presso l’Ufficio servizi demografici il registro dei testamenti biologici nel quale sono elencate le persone che rilasciano presso il comune di Cotignola una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
in cui attestano di aver redatto un testamento biologico e di averlo depositato presso un notaio o uno
o più fiduciari. Scopo esclusivo del registro sarà quello di consentire, a livello ricognitivo, di risalire
ai nominativi di coloro che abbiano redatto un testamento biologico e alle indicazioni relative al suo
deposito. Pertanto la dichiarazione resa dal cittadino non potrà contenere alcuna informazione sul
contenuto del testamento biologico che è un atto strettamente personale. Inoltre nel regolamento in
questione si dovrà prevedere che il dichiarante possa, in qualsiasi momento, con semplice domanda
scritta, richiedere la cancellazione dal registro ovvero presentare una nuova dichiarazione, che annulli
e sostituisca la precedente.
4) Ulteriore implementazione della semplificazione amministrativa. Il settore dei servizi demografici è stato recentemente interessato dall'entrata in vigore, in rapida successione, di numerose e rilevanti modifiche normative culminate nel D.L. n. 132/2014 sulle separazioni e divorzi e nel D.L. n.
5/2012 (cd. "Semplifica Italia"), convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35, che ha introdotto il "cambio
di residenza in tempo reale" e ribadito l'uso delle comunicazioni telematiche in materia di stato civile,
anagrafe, elettorale e leva militare. L'ufficio ha prontamente recepito le nuove procedure e sta affrontando le problematiche operative, interpretative e pratiche che giornalmente si pongono favorendo ed
incentivando il ricorso alla pratica amministrativa della semplificazione, sia nel rapporto con gli altri
enti pubblici che con i cittadini ricorrendo, per quanto più possibile, all'uso delle dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà e di certificazione.
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Area Cultura e Comunicazione
COMUNICAZIONE
Responsabile: Giovanni Barberini
L'Ufficio relazioni con il pubblico è il front-office per i servizi offerti dal comune e quelli gestiti a
livello centrale dall'Unione. La nuova veste dell'ufficio è infatti frutto del processo riorganizzativo
che ha visto il progressivo accentramento delle attività di back-office all'Unione e che ha reso
pertanto maggiormente strategica l'attività degli URP come punto di contatto tra i cittadini e
l'amministrazione.
A tal proposito è stato inoltre attivato il servizio RIL.FE.DE.UR con lo scopo di aprire un canale
dinamico di dialogo con il cittadino, richiedendone la collaborazione nella fase di segnalazione di
disagi di vario tipo riscontrabili sul territorio, ma anche nella fase di richiesta di informazioni
all’Ente. Rilfedeur consente di raccogliere e gestire le segnalazioni che giungono al Comune
attraverso diversi canali: telefonate, lettere o fax dei cittadini, segnalazioni via e-mail, attraverso web
form o app per smartphone, rilevazioni sul campo da parte di operatori di polizia mobile dotati di
computer palmare.
Nel 2015 é iniziata la messa a regime del nuovo strumento e nel 2016 sarà già possibile una prima
verifica della sua efficacia.
Continuerà l'attività di comunicazione attraverso la pagina Facebook "Cotignola notizie", nella quale
vengono inseriti tutti gli eventi, iniziative e manifestazioni e le ordinanze rivolte alla cittadinanza. Ad
essa è stata affiancata la pagina “Cotignola cultura” che dedica particolare attenzione per le attività
del museo Varoli, della biblioteca, del teatro binario, della scuola arti e Mmstieri e delle attività
espositive.
In sinergia con il nuovo Ufficio stampa dell'Unione dei comuni, continua ad essere operativo il piano
di comunicazione generale del comune di Cotignola, il contenitore nel quale si perseguono tramite
un'azione sinergica obiettivi di comunicazione pubblica, marketing territoriale, valorizzazione
economica, culturale e sportiva del territorio.
Continuerà anche la distribuzione del notiziario comunale “Cotignola botizie” che ha consentito una
riduzione dei costi e una distribuzione più capillare nel territorio.
GEMELLAGGI E RELAZIONI INTERNAZIONALI
Responsabile: Giovanni Barberini
Il rapporto di gemellaggio con il comune di Hüttlingen (Germania) è ampiamente consolidato e sono
sempre più numerosi i cittadini che partecipano ai vari scambi culturali. Questo a dimostrazione che
il gemellaggio è soprattutto un incontro tra persone prima ancora che tra istituzioni.
Si vanno rafforzando i legami tra la nostra cittadina e quelle di Torrebruna (CH) e Delle (Francia),
nati ufficialmente nel 2013. Anche in questi casi punto di forza rimangono gli scambi tra le
associazioni dei vari paesi che permettono di mettere in rete le diverse tradizioni culturali dei
rispettivi territori. Nel 2016 vogliamo provare a riallacciare anche i rapporti con la città israeliana di
Beer-Yaakov con la quale è attivo il primo storico gemellaggio risalente al 1987. Parte fondamentale
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dei gemellaggi è l’associazione “Comitato gemellaggio” che grazie ad un numero sempre più
crescente di cittadini coinvolti al suo interno riesce ad organizzare i vari momenti di incontro con i
nostri gemelli.
Sempre nel solco di questo approccio organizzeremo anche nel 2016 la gara delle VAP (vetture a
pedale) per dare ai nostri ragazzi ulteriori occasioni di scambio e confronto con i loro coetanei
europei.
Missione 03 – Ordine pubblico e sicurezza
PROGRAMMA 03.01 SICUREZZA e POLIZIA MUNICIPALE
Per quanto riguarda la Missione 3 si rinvia al DUP dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Missione 04 – Istruzione e diritto allo studio
PROGRAMMA 04.01 ISTRUZIONE PRESCOLASTICA
PROGRAMMA 04.02 ALTRI ORDINI DI ISTRUZIONE
PROGRAMMA 04.06 SERVIZI AUSILIARI ALL'ISTRUZIONE
Per quanto riguarda la Missione 4 si rinvia al DUP dell'Unione dei comuni della Bassa Romagna.
Missione 05 – Tutela dei beni e delle attività culturali
PROGRAMMA 05.01 VALORIZZAZIONE DEI BENI DI INTERESSE STORICO
PROGRAMMA 05.02 ATTIVITA' CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI NEL SETTORE
CULTURALE
Responsabile: Giovanni Barberini
CULTURA
Il progetto più importante che caratterizzerà il nostro mandato riguarderà la realizzazione della casa
della cartapesta. Questa struttura vedrà la luce nel capannone che ospitava i vecchi impianti del
depuratore, ora completamente bonificato nell’ambito del cantiere di riqualificazione di quest’area
avviata con la costruzione di uno stabile con 16 nuovi appartamenti.
Vogliamo realizzare una struttura polivalente che ospiti mostre permanenti e temporanee sulla carta
pesta, laboratori dedicati in particolare ai bambini, per fare sperimentare loro direttamente questa
tecnica, oltre ad un’officina attrezzata in cui realizzare i carri allegorici.
Per realizzare quest’opera sarà necessario pianificare da subito i passaggi con la regione per
indirizzare le risorse necessarie all’affidamento del secondo stralcio dell’intervento.
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L'assessorato alla cultura del comune di Cotignola ha l'obiettivo di integrare e supportare le attività
culturali proposte dall'associazionismo locale, valorizzando la collaborazione fra realtà diverse al fine
di produrre un calendario di iniziative culturali, ricreative e del tempo libero il più ricco possibile. Le
associazioni culturali e di promozione sociale rappresentano una ricchezza per la nostra comunità da
conservare e da sostenere. La preziosa collaborazione delle associazioni permetterà di realizzare
ancora il cartellone annuale che comprende, tra le altre cose:
Festa della Segavecchia
Palio di Alberico di Barbiano
Festa della birra
Arena delle balle di paglia
La Sfujareja
La sagra del vino tipico romagnolo
E trèb in piàza: i racconti del fuoco in una piazza d'inverno
Biblioteca comunale Luigi Varoli e Archivio storico. Nella biblioteca si riconosce un fattore
importante non solo per la crescita culturale, ma anche per l’acquisizione di senso civico e
competenze da parte dei cittadini per la partecipazione alla cosa pubblica. Negli ultimi anni, la
politica culturale dell’amministrazione è stata improntata al rinnovamento e alla riorganizzazione
delle sale perseguendo l’obiettivo di diversificare e migliorare l’utilizzo degli spazi.
Per quanto riguarda l'archivio storico, continueranno i laboratori per la didattica d'archivio rivolti alle
scuole.
Anche per il prossimo anno, attraverso la collaborazione con la cooperativa “Il Mosaico”, saranno
attivati corsi di lingue straniere e di informatica, oltre a gruppi di lettura che svolgono
congiuntamente una funzione culturale e sociale importante.
Nei prossimi mesi, con il trasferimento a Lugo del personale del settore ragioneria operante in loco,
potrebbero crearsi le condizioni per spostare tutti gli addetti degli uffici cultura, servizi sociali ed
educativi nella sede municipale; questo consentirebbe di potenziare l’offerta della nostra biblioteca
grazie alla possibilità di ampliarne gli spazi. Pensiamo all’allestimento di nuove sale
lettura/audiovisivi, piccoli spazi ristoro, sale dedicate ai progetti per i più piccoli, per meglio
conciliare le diverse attività che già adesso si svolgono al suo interno, dotando anche la struttura di
un collegamento WI-FI gratuito.
Museo Civico Luigi Varoli.
Per qualificare ulteriormente le nostre strutture intendiamo valutare la possibilità di intervenire sul
palazzo Sforza per realizzare un ascensore esterno, a garanzia di una migliore fruibilità di questi
spazi, e per qualificare completamente l’ultimo piano con un percorso museale dedicato alla famiglia
Sforza rilanciando il progetto “Cotignola culla degli Sforza”.
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Teatro Binario.
La nostra intenzione è di qualificare ulteriormente questo spazio per migliorarne le funzionalità, a
partire dalla sistemazione di due vagoni esterni per ospitare il foyer e una piccola caffetteria a
servizio del teatro, passando poi dall’aggiornamento degli allestimenti interni. Dopo la più che
positiva esperienza relativa alla gestione delle attività teatrali da parte dell'associazione Cambio
Binario, nel 2016 si procederà ad una nuova selezione per la gestione della struttura.
Scuola Arti e Mestieri.
Dopo l'indagine di customer satisfaction che ha dato risultati eccellenti in termini di gradimento da
parte dell'utenza, sarà mantenuta e, se possibile, migliorata l'offerta della scuola. Un esempio di
potenziamento potrebbe essere l’allargamento dell’offerta a laboratori di artigianato, attingendo dal
sapere delle mani dei nostri concittadini.
INIZIATIVE ED EVENTI
Cotignola città dei “Giusti” Varoli e Zanzi. Continua anche nel 2016 il progetto che vede la
realizzazione di un libro a fumetti dedicato ai Giusti e al ruolo di Cotignola durante il periodo bellico.
Sarà importante continuare ad investire sulla cultura della memoria e su questi temi occorrerà
perfezionare la convenzione sulla gestione della chiesa del suffragio, anche alla luce degli ultimi
interventi di sistemazione degli spazi della sacrestia, realizzati grazie ad un importante contributo del
comune. Si tratta di un patrimonio che appartiene a tutta la comunità e come tale deve essere
ulteriormente qualificato e messo a disposizione dei cittadini per iniziative che valorizzino la nostra
storia.
Cotignola, culla degli Sforza. L'intenzione è di riprendere un percorso di valorizzazione della storia
del nostro paese, che ha dato i natali al fondatore di una delle signorie più importanti in Italia fra il
'400 e il '500. All'interno di tale percorso troveranno spazio i pittori Girolamo Marchesi, Francesco e
Bernardino Zaganelli, insieme al Beato Bonfadini, tutti collegati dal periodo storico e dal riferimento
spaziale al complesso di San Francesco.
Attività espositive. Dopo la realizzazione delle due edizioni di “Selvatico” è stata realizzata una
terza edizione in un periodo intercorso fra novembre 2014 e febbraio 2015. Tutti i comuni
dell’Unione hanno aderito a questo nuovo entusiasmante progetto che ha messo assieme conferenze,
arte contemporanea, fotografia, arte romagnola novecentesca proveniente dal collezionismo privato,
arte prodotta dalle pure mani dei bambini frequentanti le varie scuole d’arte del territorio ma anche
dai bambini di tutto il mondo.
L'amministrazione intende anche mantenere una propria programmazione che dia seguito alla grande
mostra che si concluderà a gennaio 2016, in collaborazioni, con il comune di Rimini, dedicata a
Mattia Moreni e Nicola Samorì..
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Missione 06 – Politiche giovanili, sport e tempo libero
PROGRAMMA 06.01 SPORT E TEMPO LIBERO
PROGRAMMA 06.02 GIOVANI
Responsabile: Giovanni Barberini
Per quanto riguarda il programma 06.02 si rinvia al DUP dell'Unione dei Comuni della Bassa
Romagna.
Missione 07 - Turismo
FabLab Maker Station.
Gli obiettivi sono molteplici: dal suscitare interesse e passione nel fare cose nuove e stimolanti, allo
sviluppo della logica necessaria per programmare, alla diffusione delle basi necessarie per entrare nel
mondo della programmazione, necessaria all'università e nel lavoro, e, attraverso il disegno 3D,
riuscire a pensare i modelli tridimensionali degli oggetti, indispensabile non solo agli ingegneri.
Presso i locali della stazione ferroviaria, concessi in comodato a uso gratuito al Comune di Cotignola,
è stato inaugurato nel 2015 il primo fablab della Bassaromagna; il “Maker Station”, gestito
dall’omonima associazione per lo sviluppo culturale, continuerà nella promozione delle attività di
progettazione, disegno e stampa 3D, robotica e programmazione rivolte ai bambini dagli 8 anni in su.
Inoltre all’interno dello stesso laboratorio saranno sviluppati, da un gruppo di soci/appassionati,
progetti e idee ambiziose. Sarà inoltre attivato un servizio di “brain sharing” per aziende locali che
non dispongono di personale interno avente competenze elettriche, elettroniche ed informatiche. Il
progetto è già stato sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna attraverso un contributo economico.
SPORT
Impegno fondamentale dell’amministrazione comunale è quello di promuovere momenti di pratica
sportiva e di svago in collaborazione con le associazioni sportive anche di rilevanza intercomunale, e
tavoli di confronto continuo. Per questo motivo è nato il “comitato dello sport” con il preciso
compito di promozione e coordinamento delle attività sportive sul territorio, per rafforzare i rapporti
tra le associazioni stesse e avere uno scambio culturale multidisciplinare che permetta una visione più
ampia delle pratiche sportive.
Dopo la conferma della rinnovata festa dello sport 2015 e dopo il successo dell’anteprima di tale
festa, ove è stata svolta una conferenza sulla alimentazione nello sport, si è pensato
all’organizzazione di una serie d’incontri formativi dedicati agli addetti ai lavori, ai genitori e agli
sportivi stessi. Lo sport è attività psicofisica e anche la psiche va “allenata”.
Sarà avviata la progettazione per l’allestimento di uno dei campi della struttura in sintetico
(sfruttando eventuali sinergie col privato e/o intercettando i finanziamenti agevolati legati al credito
sportivo), oltre a prevedere la riqualificazione della struttura che ospita la società di pesca “Nino
Grilli” assieme al confinante campo di bocce.
Lo skateboard è entrato a far parte oramai della nostra cultura e, in fase di incontro con la
cittadinanza, è emersa l’esigenza di molti giovani di poter fruire di una struttura dedicata a questo
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sport ipotizzando di riallestire la “pista di pattinaggio” nel parco Zanzi, luogo ideale dove poter
dedicare spazi a questa disciplina sportiva insieme al pattinaggio.
Missione 07 - Turismo
PROGRAMMA 07.01 SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL TURISMO
Per quanto riguarda la Missione 07 si rinvia al DUP dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Missione 9 – Sviluppo sostenibile e tutela del terrritorio e dell'ambiente
PROGRAMMA 09.02 TUTELA, VALORIZZAZIONE E RECUPERO AMBIENTALE (CAVE)
PROGRAMMA 09.03 RIFIUTI
PROGRAMMA 09.04 SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
Per quanto riguarda la Missione 09 si rinvia al DUP dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Missione 10 – Trasporti e diritto alla mobilità
PROGRAMMA 10.02 TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
PROGRAMMA 10.05 VIABILITA' E INFRASTRUTTURE STRADALI
Per quanto riguarda la Missione 10 si rinvia al DUP dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Missione 11 – SOCCORSO CIVILE
PROGRAMMA 11.01 SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE
Per quanto riguarda la Missione 11 si rinvia al DUP dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna.
Missione 12 – Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
PROGRAMMA 12.01 INTERVENTI PER L'INFANZIA E I MINORI E PER L'ASILO NIDO
PROGRAMMA 12.02 POLITICHE PER LA DISABILITA' – SERVIZI SOCIO-SANITARI
PROGRAMMA 12.09 SERVIZIO NECROSCOPICO E CIMITERIALE
Per quanto riguarda la nissione 12 si rinvia al DUP dell'Unione dei comuni della Bassa Romagna.
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Missione 14 – Sviluppo economico e competitività
PROGRAMMA
14.02
PROGRAMMAZIONE
CONSUMATORI, Sportello Unico Attività Produttive
ECONOMICA,
TUTELA
DEI
Per quanto riguarda la missione 14 si rinvia al DUP dell'Unione dei comuni della Bassa Romagna.
Area tecnica - Ufficio lavori pubblici e patrimonio
Principali investimenti in corso
- Demolizione di marciapiedi, abbattimento barriere architettoniche e realizzazione di pista ciclabile
in via Canossa nel tratto compreso tra il passaggio livello e via Marconi per la continuità ed il
collegamento di percorsi ciclopedonali.
Principali investimenti – anno 2016
- Parcheggio presso il cimitero di Budrio e manutenzione straordinaria della pubblica
illuminazione di via Gaggio: il progetto prevede la realizzazione di un parcheggio a fianco del
cimitero di Budrio in un terreno ceduto al comune di Cotignola e la riqualificazione della pubblica
illuminazione su via Gaggio con l'eliminazione delle linee aeree e l'istallazione di nuovi corpi
illuminanti. L'intervento è stato proposto per essere inserito all'interno di un accordo con i privati
nell'ambito del percorso di approvazione del POC – importo previsto €. 100.000,00;
- Asfaltatura strade bianche e manutenzione straordinaria strade urbane ed extraurbane:
saranno realizzati interventi di asfaltatura delle strade di campagna e di sistemazione degli asfalti più
deteriorati - importo previsto 50.000,00 €. I lavori verranno affidati compatibilmente al rispetto del
patto di stabilità nel 2016.
- Impianti di pubblica illuminazione: saranno da affidare entro il 31/12/2016. I lavori del II stralcio
dei lavori di ristrutturazione degli impianti di illuminazione a tesate del centro di Cotignola che
interesserà via Rossini (da via Cairoli a via Dal Rio) e tutta via Roma – importo previsto €.
95.000,00.
I lavori sono da affidare entro il 31/12/2016.
- Rifacimento manto di copertura casa comunale Barbiano: importo previsto €. 50.000,00;
- Scuole medie: affidamento progettazione interventi di consolidamento strutturale dei pilastri in
cemento armato e dei solai del seminterrato– importo previsto €.10.000,00;
- Manutenzione straordinaria centrale termica polo scolastico Barbiano – importo previsto €.
30.000,00;
- Cimitero Cotignola, manutenzione tetto parte monumentale – importo previsto €. 99.000,00;
- Ripristino copertura loculi a blocchi - previsto nell'anno 2016;
- Manutenzione straordinaria teatro binario: il progetto prevede la sistemazione di due vagoni
esterni per accogliere una piccola caffetteria e realizzare un nuovo ingresso al teatro nella parte
adiacente ai binari – importo previsto €. 98.500,00;
- Manutenzione straordinaria magazzino attiguo palestra scuole medie – importo previsto €
20.000,00;
- Via Nullo Baldini: i lavori verranno affidati e avviati nel 2016 e consistono nella realizzazione dei
marciapiedi e rifacimento totale del sottomanto e manto stradale e del sistema di raccolta delle acque
meteoriche. HERA ha già provveduto al rifacimento della condotta dell'acquedotto e di tutti gli
allacci alle utenze;
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- Opere di rafforzamento locale del palazzo comunale sito a Cotignola in Piazza Vittorio
Emanuele II n. 31 – importo previsto €. 666.262,29
I termini imposti dalla regione per l'ammissione al contributo sono il 31/12/2016 per l'affidamento
dei lavori ed il 31/12/2018 per l'ultimazione.
Principali progettazioni – anno 2016
- Scuole Medie: interventi di consolidamento strutturale dei pilastri in cemento armato e dei solai del
seminterrato;
-Municipio di Cotignola: progettazione dell’ultimo stralcio degli interventi di ristrutturazione della
struttura secondo i tempi stabiliti dalla Regione a seguito di concessione di contributo per €
666.262,29.
-Area di verde attrezzata di Barbiano: da avviare la progettazione partecipata dell’area verde
collocata all’interno della lottizzazione Gagliardi.
- Sostituzione infissi scuole elementari di Cotignola
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