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Diocesi di Treviso – Anno pastorale 2014-2015
FORMARE CRISTIANI ADULTI IN UNA CHIESA ADULTA
“Se uno è in Cristo,
è una nuova creatura”
(2Cor 5,17)
Battesimo ed esistenza cristiana
Orientamenti pastorali per l’anno 2014-2015
“Se uno è in Cristo, è una nuova creatura”
(2Cor 5,17)
Battesimo ed esistenza cristiana
1. L’impegno sul tema pastorale
nell’anno 2014-2015
Nella Lettera pastorale Se tu conoscessi
il dono di Dio, il Vescovo propone un cammino di catechesi biennale che può costituire
un’opportunità formativa nelle parrocchie e
nelle Collaborazioni pastorali. L’immagine
battesimale, biblica e liturgica, dell’essere
sepolti con Cristo (o immersi), per risorgere
con lui (risalire), indica il duplice movimento cui corrispondono i due anni proposti:
– Anno A (2013-2014): “Immersi con Cristo”;
– Anno B (2014-2015): “Per risorgere con lui”.
Chiedeva pure che, accanto all’impegno di formare alcune coppie o laici adulti
per abilitarli ad accompagnare e formare altri adulti, in particolare i genitori che chiedono il Battesimo per i loro figli, si attivasse
anche un cammino di consapevolezza battesimale che coinvolgesse più diffusamente le
comunità cristiane.
Nella serata dell’11 giugno, conclusiva
dell’anno pastorale 2013-2014, diceva:
Sul tema del Battesimo, molte comunità
hanno puntato quest’anno l’attenzione, in
risposta all’invito della mia Lettera pastorale Se tu conoscessi il dono di Dio. Ringrazio
per aver risposto alla mia proposta, anche
valorizzando i sussidi preparati dall’Ufficio
per il coordinamento della pastorale, che
pure ringrazio vivamente. Così come sono
grato per l’ulteriore sviluppo e la consistente partecipazione che ha avuto il corso
biennale per quanti preparano genitori al
Battesimo dei figli.
Essere consapevoli del dono del Battesimo,
ritrovare e riconoscere gli “inizi che ci sono
stati dati” non è superfluo. Anzi, ci pare di
comprendere sempre meglio che, se tale
consapevolezza non si fa punto fermo,
convinzione profonda capace di orientarci nell’individuare l’autentica “vita buona”,
noi rischiamo di perdere quella libertà che
Cristo ci ha conquistato e donato nel Battesimo. «Cristo ci ha liberati per la libertà!»,
esclama Paolo nella lettera ai Galati.
Il nuovo anno pastorale sarà pertanto
dedicato alla riflessione sul rapporto tra Battesimo ed esistenza cristiana, con l’approfondimento dei contenuti relativi alle implicanze “operative” del Battesimo nella vita
concreta, illuminata dalla vita del Risorto a
noi comunicata. Nel corso dell’anno cercheremo di valorizzare maggiormente alcuni
momenti dell’anno liturgico.
Itinerario tematico
Pensando a una comunità cristiana che
periodicamente richiami il cammino pastorale diocesano, sono state individuate sei
tappe tematiche. La proposta cerca di sviluppare alcune dimensioni della vita cristiana corrispondenti al movimento di “risalita”
battesimale, in ordine alla vita che ne deriva.
L’articolazione tiene conto di un approfondimento catechistico, del riferimento liturgico
(da cui viene ricavato il tema) e di un ambito
di vita al quale si vuol condurre (con la riflessione e con alcune scelte possibili). Un verbo
cerca di esprimere sinteticamente il senso
del singolo approfondimento, conferendo
unitarietà al percorso e senso prospettico.
1. INVITARE
Battesimo, invitati alla festa
XXVII domenica del T. o. (12 ottobre 2014)
“Venite alle nozze”... “Amico, come sei entrato qui
senza l’abito nuziale?” (Mt 22,1-10).
Battesimo: partecipare a un progetto di comunione e di festa.
La parabola degli invitati richiama l’appello di Dio rivolto ad ogni uomo perché entri nel festoso banchetto delle nozze in cui
Dio, mediante il Figlio, si fa dono d’amore
per l’umanità. È quello che si realizza nella
chiamata alla fede e nel Battesimo. L’iniziativa appartiene alla gratuità divina che
cerca tuttavia la disponibilità dell’uomo: la
veste richiama la necessaria consapevolezza
di quanto Dio ha in mente, la condivisione
di tale progetto.
– Segno domenicale: processione, venerazione del fonte battesimale (da valorizzare per tutto l’anno) e aspersione dell’assemblea.
2. TESTIMONIARE
Battesimo, testimonianza profetica
di fronte al mondo
III domenica di Avvento (14 dicembre 2014)
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce (Gv 1,6-8.19-28).
Il Battista rende testimonianza a Gesù; invito
a conoscere il Signore e a diventare suoi testimoni.
Il Battista anticipa un tratto fondamentale
dell’esistenza battesimale: la testimonianza. Egli venne come testimone per rendere
testimonianza alla luce. La testimonianza è
un’indicazione di luce buona per la vita. Chi
è il testimone?
– Segno domenicale: attingere alla luce
della lampada nella Corona di Avvento. Coniugare la luce a un modo/ambiente di vita.
3. SPERARE
Battesimo, sorgente di speranza
e di vita nell’oscurità
II domenica di Quaresima (1 marzo 2015)
Si trasfigurò davanti a loro (Mc 9,2-10).
Trasfigurazione anticipo di risurrezione nel
cammino della passione.
Ai discepoli ai quali aveva annunciato la passione Gesù regala un raggio di luce pasquale:
la trasfigurazione. Il Battesimo è questa persuasione: per quanto le tenebre possano addensarsi e l’ombra della croce incomba sulla
nostra vita, vi è un’insopprimibile speranza
che ci appartiene.
– Segno domenicale: preghiera dei fedeli,
ricordando situazioni di fragilità e sofferenza. Invio dei ministri straordinari della comunione ai malati della parrocchia, ricordando qualcuno di loro per nome.
4. SERVIRE
Battesimo, la vita fruttuosa
di chi dona
V domenica di Quaresima (22 marzo 2015)
Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo; se invece muore produce molto
frutto (Gv 12,20-33).
Gesù indica la vita riuscita.
Ai greci che vogliono vedere Gesù, Gesù risponde con l’immagine del chicco di grano.
Gesù lo si incontra solo nella logica pasquale, nella vita che non viene trattenuta
ma donata perché porti più frutto. Sembra
un’esistenza perduta ed invece essa porta
con sé una sorprendente energia che addirittura strappa dalla morte. L’esistenza battesimale (scendere-risalire, come il chicco!)
vuol dire questo: vedere Gesù accettando di
perdersi per ritrovarsi, di morire per portare frutto. Il servizio ne è la forma quotidiana: mettendomi a servizio infatti, accetto
di “perdermi” (secondo i progetti dell’auto-
realizzazione) per “ritrovarmi” in una vita
che genera vita.
– Segno domenicale: Offertorio vissuto con
calma, magari anche intervenendo per una
situazione di reale necessità. A chi potremmo lavare i piedi quest’anno?
5. ALLARGARE
Battesimo, una fraternità
che si allarga
IV domenica di Pasqua (3 maggio 2015)
“E ho altre pecore che non sono di questo ovile;
anche queste io devo condurre” (Gv 10,11-18).
Buon pastore raccoglie il gregge del Padre.
Il buon pastore ricorda che ha un gregge da
radunare e che vi sono pecore più numerose
di quelle che stanno nell’ovile. Ma il progetto è unico: quello di riunire un solo gregge
con un solo pastore. Il battezzato, ricevendo
il Padre nostro, ricorda di essere inserito in
un’esperienza familiare che lo lega a Dio,
agli altri battezzati e ad ogni uomo della terra ciascuno dei quali trova posto nel cuore
di Dio.
– Segno domenicale: accoglienza di altri
cristiani presenti nel territorio – “Padre nostro”.
di identità del cristiano. Il battesimo ci ha
inserito in una storia d’amore (come il Padre
ha amato me... io ho amato voi) che continua mediante i discepoli di Gesù (amatevi
gli uni gli altri). Ma non basta accogliere tale
prospettiva: bisogna rimanere.
– Segno domenicale: Valorizzazione presenza famiglie. Invio e invito ad essere testimoni d’amore nell’ambiente familiare. Un
pane da portare a casa da spezzare a tavola?
Altre opportunità
– Valorizzazione del fonte battesimale.
– Valorizzazione delle celebrazioni battesimali.
– Veglia pasquale: incentivare la celebrazione di un battesimo o la presenza dei
cresimandi.
– Conclusione diocesana dell’anno pastorale (11 giugno 2015) con una Convocazione a San Nicolò: liturgia della Parola
e pellegrinaggio/fiaccolata al fonte battesimale in cattedrale e rinnovo delle promesse battesimali.
Per ognuna delle sei domeniche l’Ufficio Liturgico preparerà un foglietto
con indicazioni, che verrà recapitato in
parrocchia tramite La vita del popolo e
pubblicato nel sito della diocesi.
6. RIMANERE
Battesimo, l’amore
come carta di identità
VI domenica di Pasqua (17 maggio 2015)
“Come il padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore” (Gv 14,23-29).
Comandamento dell’amore è la missione che
il Signore ci affida.
Il comandamento dell’amore. L’insistenza
con cui Gesù indica la prospettiva dell’amore
ai discepoli fa di tale comandamento la carta
2. Strumenti e sussidi pastorali
per attuare il cammino proposto
a. Testo per la catechesi in parrocchia,
in Collaborazione o nei gruppi
Come si accennava, accanto all’impegno di formare alcune coppie o laici adulti
per abilitarli a sostenerne altre nella preparazione al Battesimo dei figli, si è colta l’esi-
genza di attivare anche un cammino di consapevolezza battesimale che coinvolga più
diffusamente le comunità cristiane.
Il Sussidio a schede che segue lo schema sopra indicato offre una buona possibilità di approfondimento del senso “pratico”
per la vita del battesimo ricevuto.
Se ne suggerisce l’utilizzo, oltre che
dalle parrocchie nelle varie occasioni formative, anche in sede di Collaborazione pastorale e, per quanto possibile, da parte delle
associazioni e dei movimenti ecclesiali.
b. Schede per gli incontri di Congrega
Come di consueto vengono offerte alcune schede per gli incontri di Congrega dei
preti, preparate dal Delegato per la formazione del clero, sulle seguenti tematiche:
– La vita e il ministero del prete in rapporto
alle Collaborazioni pastorali.
– La carità pastorale.
– Il «noi presbiterale».
– Per una Chiesa missionaria.
– La formazione permanente.
3. Eventi particolari
del prossimo anno
Oltre a continuare la riflessione sulla
fede battesimale, in quest’anno pastorale siamo invitati a vivere alcuni eventi e proposte.
– Canonizzazione del vescovo
Giovanni Antonio Farina
Il 23 novembre ci sarà a Roma la canonizzazione di mons. Giovanni Antonio Farina,
dal 1850 al 1860 vescovo di Treviso e fondatore
dell’Istituto delle Suore Maestre di santa Dorotea di Vicenza, conosciute in diocesi per la loro
presenza in alcune parrocchie e, soprattutto,
nell’ospedale di Treviso.
La diocesi sarà rappresentata da una Delegazione ufficiale guidata dal Vescovo mons.
Gardin. Coloro che desiderano partecipare
all’importante evento possono rivolgersi alle
suore dell’ospedale di Treviso, in particolare a
suor Anna Maria (338 5461957).
– Settimo centenario della morte
del beato Enrico da Bolzano
Con il pellegrinaggio diocesano a
Roma (8-9 settembre 2014) si sono concluse
le celebrazioni per il centenario della morte
di san Pio X.
Il prossimo anno ricorrono i 700 anni
della morte del beato Enrico da Bolzano. La
diocesi promuoverà alcune iniziative che
saranno comunicate quanto prima. Come
sempre, il settimanale La vita del popolo offrirà servizi giornalistici e informerà di volta
in volta sulle celebrazioni e sulle iniziative.
– Visita pastorale
Ormai la Visita pastorale è arrivata alla
metà del suo percorso. Il Vescovo ha infatti
incontrato metà dei vicariati e quasi la metà
delle parrocchie e delle Collaborazioni.
Vale la pena ricordare che essa ha una
duplice finalità:
– Stimolare la costituzione delle Collaborazioni pastorali e la comunione/collaborazione tra parrocchie; confermare le
Collaborazioni già istituite.
– Aiutare a prendere coscienza della dimensione evangelizzatrice e missionaria
della comunità cristiana, soprattutto a
partire dagli adulti.
Nel nuovo anno pastorale il Vescovo
visiterà le Collaborazioni, già istituite o in
cammino verso l’istituzione, dei Vicariati di
Montebelluna, Spresiano, Castello di Godego, Mirano.
Nell’Agenda pastorale sono indicati in
rosso gli appuntamenti diocesani nei quali è
presente il Vescovo e tutti quelli riguardanti
la Visita pastorale.
Collaborazioni pastorali
Finora sono state istituite 24 Collaborazioni sulla cinquantina prevista. Altre sono in cammino
per arrivare all’istituzione da parte del Vescovo, soprattutto quelle che hanno già avuto la
Visita pastorale.
Di fatto la Visita favorisce l’avvio di un lavoro comune tra parrocchie su alcuni aspetti o settori
di pastorale che può essere proficuo nel cammino verso la Collaborazione: pastorale giovanile, pastorale familiare e degli adulti, carità e catechesi.
Va ricordato che il progetto delle Collaborazioni riguarda tutte le parrocchie della diocesi
e, quindi, tutti siamo chiamati a lavorare in questa direzione e a non rinviare troppo la loro
istituzione.
Queste le Collaborazioni già istituite in diocesi:
Asolo: Asolo, Casella d’Asolo, Coste, Crespignaga, Madonna della Salute, Maser, Pagnano, Villa
d’Asolo
Breda-Maserada: Breda di Piave, Candelù, Maserada sul Piave, Pero di Breda di Piave, Saletto di
Piave, S. Bartolomeo di Piave, Varago
Casier: Dosson, Casier, Frescada, S. Antonino, S. Maria Ausiliatrice
Castelfranco: Castelfranco Duomo, Castelfranco Pieve, Postumia, Salvarosa, Villarazzo
Castello di Godego: Castello di Godego, Castione, Loria, Ramon, Bessica
Istrana: Istrana, Ospedaletto, Pezzan, Sala, Villanova
Marcon: Marcon, Gaggio, S. Liberale
Martellago: Maerne, Martellago, Olmo
Musile: Musile, Millepertiche, Chiesanuova, Caposile, Passarella, S. Maria di Piave
Mussolente - S. Zenone: Ca’ Rainati, Casoni, Mussolente, San Zenone degli Ezzelini
Noale - S. Maria di Sala: Briana, Cappelletta di Noale, Moniego, Noale, S. Maria di Sala, Stigliano, Veternigo
Paese: Castagnole, Padernello, Paese, Porcellengo, Postioma
Ponte di Piave: Ponte di Piave, Campobernardo, Levada, Negrisia, Salgareda, Cimadolmo, Ormelle, Roncadelle, S. Michele di Piave
Quinto: Badoere, Morgano, Quinto, S. Cristina
Resana: Resana, Castelminio, S. Marco di Resana, S. Bartolomeo Apostolo di Resana
Riese: Poggiana, Riese Pio X, Spineda, Vallà
Roncade: Biancade, Ca’Tron, Musestre, Roncade, San Cipriano, Vallio
S. Bona: Immacolata, Monigo, S. Liberale di Treviso, S. Paolo di Treviso, S. Pelagio, S. Bona
Spinea: Crea, Orgnano, Spinea
Spresiano: Lovadina, Spresiano, Visnadello
Trevignano: Falzè, Musano, Signoressa, Trevignano
Treviso-città: Duomo, S. Agnese, S. Nicolò, S. Martino, S. Andrea, S. Maria Maggiore, S. Maria
Maddalena
Volpago: Volpago, Venegazzù, S. Maria della Vittoria, Selva
Zero Branco: Zero Branco, S. Alberto, Scandolara
A cura dell’Ufficio diocesano per il coordinamento della pastorale