Rassegna Stampa 28 gennaio 2014
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Transcript Rassegna Stampa 28 gennaio 2014
martedì 28 gennaio 2014
INDICE RASSEGNA STAMPA
martedì 28 gennaio 2014
Economia e imprese locali
Tirreno Lucca
28/01/2014
p. II
Trenta assunzioni al Job Day
Tirreno Viareggio
28/01/2014
p. III
Il proprietario dello yacht lascia un conto da 800mila euro
1
Tirreno Viareggio
28/01/2014
p. III
Benetti Sail Division presenta una nuova "navetta" da 41
metri
3
Nazione Viareggio
28/01/2014
p. 11
Caso Falascaia. «Gli atti vanno verso la chiusura definitiva
dell'inceneritore»
4
Tirreno Viareggio
28/01/2014
p. X
La Provincia avverte Rossi: «L'inceneritore non riaprirà»
5
Gabriele Dini
2
Edilizia & Territorio
Nazione Lucca
28/01/2014
p. 7
Contro le alluvioni un maxi piano chiedendo soldi all'Europa
Tirreno Lucca
28/01/2014
p. III
Difesa del suolo, c'è l'accordo tra Comune e consorzio Auser
Nazione Lucca
28/01/2014
p. 9
Ponte dei Bocchi, la «Lelli Kelly» chiede l'accesso agli atti
Laura Sartini
8
Tirreno Lucca
28/01/2014
p. XI
Alluvione, oltre 4 milioni per le urgenze
Nicola Bellanova
9
Tirreno Lucca
28/01/2014
p. XI
Fondi strutturali per le "aree fragili" Anche la Garfagnana è
della partita
Tirreno Lucca
28/01/2014
p. XI
Ponte del Diavolo, arcate ostruite dai detriti
Nazione Viareggio
28/01/2014
p. 4
Variante Aurelia. «Ma dove erano tutti i segnali?
Tirreno Viareggio
28/01/2014
p. VII
La Bonifica: 400mila euro di lavori
Tirreno Viareggio
28/01/2014
p. VII
Le frane costano 16 milioni Ma chissà se arriveranno
Nazione Viareggio
28/01/2014
p. 13
Seravezza. Il maltempo ha causato danni per quattro milioni
Comuni nei guai
Indice Rassegna Stampa
6
7
10
Chiara Lammari
11
12
13
Matteo Tuccini
14
16
Pagina I
Trenta assunzioni at Job Day
Martedì 11 febbraio a Palazzo Ducale i colloqui perle figure ricercate da venti aziende della Lucchesia
1 LUCCA
In ballo ci sono 30 posti di lavoro. Tante sono infatti le figure richieste dalle aziende che
prendono parte al Job Day,
l'iniziativa promossa dai Centri per l'impiego della Provincia, in collaborazione con l'Associazione degli industriali,
Confartigianato, Cna, Confesercenti e Confcommercio.
L'appuntamento si terrà martedì 11 febbraio a Palazzo Ducale, dalle 15 alle 18, quando i
rappresentanti delle aziende
che cercano personale incontreranno i candidati preselezionati tra tutti quelli che si
stanno rivolgendo in questi
giorni ai Centri per l'impiego.
Stefano Niccolai, dirigente
del Servizio formazione professionale e lavoro della Provincia, spiega com'è nata l'iniziativa: "Volevamo che l'impegno della nostra Amministrazione, finalizzato a sensibilizzare le imprese del territorio a
rivolgersi al centri per l'impiego per reclutare personale, si
concludesse con un evento.
Così grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria abbiamo messo in piedi
questo Job Day di cui valutererno i risultati con l'intenzione
di ripeterlo con una certa periodicità". L'organizzazione
della giornata è ancora in itinere ma si pensa che potranno essere circa 200 i candidati
invitati ai colloqui con le
aziende.
Intanto stamani alle 11 a
Castelnuovo va in scena l'Infoday del progetto regionale
Giovanisì.
Le abitazioni per i giovani
con il contributo affitto per i
ragazzi dai 18 ai 34 anni, i tirocini "retribuiti" e un focus
sull'avvio delle imprese sono i
tre i tre argomenti principali
sui quali si focalizzerà l'infoday nella sede di via Pascoli
del Centro per l'Impiego della
Valle del Serchio.
laborazione con il Centro per
l'Impiego ed è aperto, in particolare, appunto, ai giovani interessati a partecipare al bando regionale per il contributo
affitti (in scadenza il 28 febbraio), ai tirocini per i giovani
tra i 18 e i 30 anni cofinanziati
dalla Regione Toscana sia nelle aziende sia negli enti pubblici (tra cui la Provincia di
Lucca il cui bando specifico
scade il 7 febbraio - ndr) per i
quali i partecipanti riceveranno un rimborso di 500 euro
mensili.
Per quanto riguarda il mondo delle imprese, saranno illustrate le agevolazioni previste
dalla Regione Toscana per facilitare l'avvio di attività imprenditoriali peri giovanifino
a 40 anni (il bando scade
nell'aprile del 2015).
Sempre di impresa, infine,
parleranno nell'occasione le
esperte Wanda Pezzi e Maria
Grazia Lucchesi dello sportello Idea impresa - servizio per
la nuova impresa della Provin-
lufor afici, progettìsti rueccanìcí, deceutì,
ca eríeri: ecco alcune delle figure ríchìeste
il Job Day è in itinere ma ci sono già
rara serre di richieste pervenute
proprio per questo appuntamento
al Centro per l'implego.Vediamone
alcune. una ditta del settore
commercio cerca un addetto per
inserimento dati nella pagina weh
(codice offerta Pi 17/14).
Un'lndustrla richiede due
progettisti meccanico e elettronico
(PI 18/14). un'azienda
metalmeccanica vuole due
progettisti meccanico e elettrico
(PI 19/14), un'altra ímpresa cerca
uno juniorcontroller(P 20/14). una azienda nel settore servìzi cerca
due informatici (Pi 21/14), un'altra industria richiede nn addetto ai
sistemi Irrformativl (PI 22114); un addetto marketing (Pi 23/14). E ancora
un tecnico manutentore meccanico (12126/14); un impiegato
commerciale (Pl28/14).torr''rndustriametalmeccanica richiede tre
neolaureati in ingegneria meccanica. elettronica, informatica,
giurisprudenza, economia (P 31/14). Cameriere di sala (33/14), aiuto
CUOCO (34/14), addetto ai ricevimento per hotel (32/14), docenti (35/14).
cia di Lucca che presenteranno il progetto "Cercare è lavorare".
Informazioni: sportello mobile Giovanisì provinciale tel.
0583- 417701 mail. [email protected]
Giovanisì: progetto per l'autonomia dei giovani della Regione Toscana Ufficio Giovanisì - ivww.giovanisi.it.
Numero verde 800098719
dal lunedì al venerdì dalle
9.30 alle 16.
L'incontro è promosso dallo sportello mobile provinciale del progetto "Giovanisì"
della Regione Toscana in col-
Economia e imprese locali
Pagina 1
D proprietario dello yacht
lascia conto da 800nú1n curo
L'imbarcazione protagonista della vicenda è intestata a una società con sede a Gibilterra
per gli avvocati del cantiere il reale proprietario sarebbe un importante finanziere franco-svizzero
dl Gabriele Dini
1 VIAREGGIO
Hanno fatto eseguire lavori per
800mila euro a uno yacht da 30
metri di proprietà di una società con sede a Gibilterra. E poi,
in una sera di agosto, sono partiti lasciando il conto da pagare: finora le richieste di pagamento del cantiere sono finite
nel vuoto, visto che la società
proprietaria dell'imbarcazione
ha un capitale sociale di appena 2000 euro. Un caso di cui è
vittima il cantiere Azimut Benetti che - dopo vari tentativi
falliti per farsi risarcire dalla società - ora ha fatto causa al miliardario e diplomatico franco-svizzero Alain Dumenil, titolare di un patrimonio stimato
in 280milini di euro e già protagonista di almeno un episodio
simile (con relativa condanna)
in Svizzera. Il legale del cantiere viareggino, l'avvocato Ivan
Marchetta, come è emerso nelle udienze tenutesi di fronte al
giudice civile Michele Fornaciari del tribunale di Lucca, sta
adesso tentando di dimostrare
che Dumenil sarebbe il vero
proprietario dell'imbarcazione
e farsi risarcire da lui.
Lo yacht "sparito". La "fuga" dello yacht Nomad - questo il nome dell'imbarcazione intestato
alla società Arnan &Sons Company Limited con sede a Gibilterra - risale all'agosto 2008. In
precedenza, tra il 2004 eil2005,
la stessa Azimut aveva eseguito
lavori per oltre un milione di
euro sulla barca, tutti regolarmente pagati. Poi nell'ottobre
2007 è arrivata un'ulteriore richiesta di lavori di refitting del
valore di oltre 800mila euro.
Ma, nonostante il contratto siglato che prevedeva anticipi e
un pagamento finale, l'imbarcazione ha lasciato il porto di
Viareggio a inizio agosto del
2008. Il conto non è mai stato
saldato.
nan a pagare il debito. Ma i tentativi di recupero della somma
sono andati a vuoto visto chela
Arnan sarebbe solo una società
di copertura con solo 2000 sterline di capitale. Infruttuosi anche i tentativi di ottenere il sequestro dell'imbarcazione più
volte segnalata nel porto di Monaco.
Causa al milionario. Così la Azimut ha tentato una mossa importante cercando di dimostrare in tribunale che lo yacht e la
società sono legate a Alain Dumenil, un importante finanzie-
re franco-svizzero (nei settori
del lusso, immobiliare e delle
forniture aerospaziali) protagonista di altre vicende giudiziarie - terminate con condanne
dei tribunali di Valence e Grenoble (e ampiamente trattate
dalla stampa francofona)- anche per la bancarotta di alcune
sue società. Dumenil è anche
un diplomatico in rappresentanza del Madgascar in Francia. Davanti al giudice Foraciari l'avvocato Marchetta ha
sostenuto che Dumenil - come
confermato da svariati testimoni - si è presentato più volte in
cantiere a Viareggio per parlare
dei lavori sulla barca e che ha
anche pagato dai suoi conti per
alcuni lavori precedenti. Questi e altri elementi, secondo i legali della Azimut, dimostrerebbero che Dumenil è il reale proprietario dell'imbarcazione e
che toccherebbe a lui saldare il
debito. La decisione del giudice arriverà nella prossima
udienza.
Cantiere Azimut
u nr„pri,mrio &m, yncM
_,jius canti d i NOl l nila cura
La società fantasma. Da quel
momento si è aperto un piccolo "giallo internazionale". La
azimut ha infatti chiesto la costituzione di un collegio arbitrale che ha condannato la Ar-
Economia e imprese locali
Pagina 2
Benetti Sail Division presenta una nuova "navetta" da 41 metri
%%/
Whyko Company, azienda
leader dell' intermediazione
nautica nel settore dei top
yacht, annuncia la
presentazione dei nuovo
concept 41 Bwa, navetta d i 41
metri firmata Benetti Sail
Division. Nasce dagli input di
Whyko nel monitorare le ultime
tendenze del mercato nautico
dei 40-50 metri e dalla matita
dello studio di Acube design la
nuova proposta del Cantiere
Benetti Sail Division di
Viareggio, il 41 metri "Full
Beam" denominato 41 Bwa.
Le 1 inee del 41 Bwa sono una
rivisitazione degli yacht classici
in chiave moderna,
caratterizzata da molti dettagli
in stile contemporaneo, quali le
grandi vetrate su 1 ponte
principale e l'eliminazione dei
classici oblò sul ponte cabine.
Le l inee che disegnano la poppa
si ispirano invece ai grandi
motoscafi sportivi con scale
laterali molto scenografiche.
li Proprietario dello yacht
L'í, nn moto
900.itn cure
Economia e imprese locali
Pagina 3
L'ASSESSORE CAVALLARO ESCLUDE LA RIAPERTURA. «LA PROVINCIA E' CONT
« ® atti vanto verso
«ALL'ORIZZONTE non c'è nessuna
riapertura dell'impianto di Falascaia: le
nostre scelte vanno verso una definitiva
chiusura». A versare tinozze di camomilla a comitati e associazioni ambientaliste
è la vice presidente della Provincia Maura Cavallaro, dopo il recente allarme dei
cittadini in seguito all'intervento del presidente della Regione Enrico Rossi
sull'attuale presenza dell'impianto nel
piano dei rifiuti. «Capisco i loro timori
Economia e imprese locali
chiu sura
RIA»
®tív
su un tema così delicato - spiega - ma
voglio rassicurarli: non c'è nessuna azione che lasci intravedere la riapertura
dell'impianto dato che la Provincia è
all'unanimità contraria al termovalorizzatore. Posizione che abbiamo espresso
più volte, fin dallo sversamento di acque
contenenti diossina nel torrente Baccatoio, che portò al sequestro dell'impianto. Lo abbiamo dimostrato poi costituendoci parte civile, insieme alla Regione e
»
ai comuni versiliesi, nel processo in corso sul `taroccamento' dei dati, e ritirando
l'autorizzazione all'utilizzo dell'impianto, che al momento può essere utilizzato
solo per lo stoccaggio e la separazione dei
rifiuti visto il degrado in cui versa».
CAVALLARO ricorda inoltre che dal
2006 in molti comuni è stato raggiunto il
70-80% di raccolta differenziata, senza dimenticare il potenziamento dell'impianto di Pioppogatto e un piano interprovinciale «che prevede - dice - la riduzione dei rifiuti, l'aumento della raccolta differenziata e il riciclo, anche in un'ottica
di nuovi posti di lavoro. Non ci sono,
dunque, motivi di preoccupazione, e a
Rossi ricordo che la Versilia ha dato tanto in termini economici, ambientali e di
salute: di fronte a vaghe voci di riapertura, ci sono cittadini consapevoli e amministrazioni che li sostengono».
Pagina 4
Tir%
La Provincia avve rte Rossi:
«L'inceneritore non riaprirà»
La vicepresidente Cavallaro scrive al comitato Coasver preoccupato dalla lettera del governatore:
«Gli enti locali hanno fatto scelte chiare e inequivocabili, la chiusura dell'impianto e definitiva»
! PIETRASANTA
«Nessuna riapertura di Falascaia all'orizzonte, gli atti e le scelte
che da anni la Provincia ha intrapreso sono evidentemente a
favore della definitiva chiusura
dell'impianto». Così la vicepresidente e assessore all'ambiente
della Provincia di Lucca Maura
Cavallaro all'indomani delle
preoccupazioni espresse dal comitato Coasver sulle dichiarazioni del governatore Rossi in
merito al futuro dell'inceneritore.
«Capisco i timori dei cittadini
su un tenia cosi delicato - continua Cavallaro - ma voglio rassicurarli sul fatto che non c'è nessuna azione che lasci intravedere la riapertura dell'impianto.
La Provincia è all'unanimità
contraria al terinovalorizzatore
di Falascaia. Abbiamo espresso
questa posizione in maniera
chiara e ferma in numerose occasioni, come quella relativa allo svernamento di acque contenenti diossina nel torrente Baccatoio, che ha portato al sequestro dell'impianto. Non solo: lo
abbiamo dimostrato anche
quando come ente, insieme a
Regione e Comuni della Versilia, ci siamo costituiti parte civile nel processo in corso sul taroccamento dei dati. E anche attraverso un altro forte atto amministrativo: il ritiro dell'autorizzazione all'utilizzo dell'impianto, che, come abbiamo avuto modo di constatare dopo un
recente sopralluogo, può essere
utilizzato, al momento, solo per
lo stoccaggio e la separazione
dei rifiuti, viste le gravi condizionidi degrado in cui versa».
«Altrettanto evidente - prosegue la vicepresidente - è il fatto
che la politica di gestione dei rifiuti adottata dalla Provincia va
in senso opposto al mantenimento del termovalorizzatore.
Sin dal 2006, anche grazie agli
investimenti della Provincia, in
molti comuni è stato raggiunto
tra il 70 e l'80%o di raccolta differenziata. Abbiamo lavorato per
il potenziamento del sito di
compostaggio di Pioppogatto e
molti sforzi sono stati fatti verso
la cultura del riutilizzo. Inoltre,
il piano interprovinciale dei rifiuti che stiamo elaborando con
le Province di Pisa, Livorno e
Massa, si muove in accordo con
le indicazioni del Piano regionale adottato a dicembre, che prevede la riduzione dei rifiuti, l'aumento della differenziata e il riciclo, anche in un'ottica di nuovi posti di lavoro. Questo quadro generale ci fa affermare che
non sussistono motivi di preoccupazione».
La vicepresidente si rivolge,
infine, a Rossi: «La Versilia ha
dato tanto in termini economici, ambientali e di salute e c'è
una forte volontà politica di operare verso la chiusura dell'impianto. Di fronte a vaghe voci di
riapertura, oggi ci sono cittadini
consapevoli e amministrazioni
- quella provinciale e quelle versiliesi - che li sostengono, come
hanno dimostrato le scelte chiare e inequivocabili fatte in passato su questo impianto».
Poliziae carabinieri all'esterno dell'inceneritore ( foto d 'archivio)
Economia e imprese locali
Pagina 5
PRIMO SUMMIT A PALAZZO ORSETTI FRA UN GRUPPO DI ASSESSORI E IL VERTICE DEL CONSO RZIO DI BONIFICA
PASSATA l'emergenza nubifragi del
16-19 gennaio che hanno portato alla rottura dell'argine del rio Castiglioncello, scatta
la volontà di arrivare a intese per prevenire altri danni. Le basi di questo percorso
sono state gettate a Palazzo Orsetti, in un
incontro tra l'assessore Antonio Sichi, l'assessore Enrico Cecchetti, l'assessore Francesca Pierotti e il commissario del Consorzio di bonifica Auser-Bientina Ismaele Ridolfi. Si è parlato di manutenzione del reticolo idraulico, lavori ordinari e in somma
urgenza, interventi durante le emergenze.
Una riunione che punta all'operatività, a
cui ne seguiranno altre nel breve periodo.
Proprio a fronte dei danni rilevati, che
hanno già visto Comune e Consorzio attuare interventi di ripristino, i due enti hanno messo in evidenza come, in talune zone
del nostro territorio, il lavoro da fare in termini di manutenzione ordinaria, seppur
indispensabile, non sia più sufficiente ma
occorrano investimenti ingenti per interventi straordinari finalizzati a far fronte al
dissesto idrogeologico e alla difesa del suolo.
PER QUESTO Comune e Consorzio solleciteranno la Regione affinché vengano
stanziate le somme necessarie ad attuare
azioni utili alla prevenzione: ad esempio
sagomatura dei corsi d'acqua in pianura
con conseguente adeguamento degli attraversamenti e posizionamento di briglie di
contenimento in collina per rallentare la
scesa delle acque. Obiettivo del protocollo
d'intesa è definire veri e propri contratti
per interventi che facciano fronte alla fragilità strutturale ordinaria del territorio. In
questa ottica la sinergia sarà utile per attivare fondi europei da destinare alla
progettualità del territorio in termini di
manutenzione e migliorie del sistema idrogeologico.
Edilizia & Territorio
Pagina 6
PREVISTI INTERVENTI STRAORDINARI
Difesa
tra
suolo, c' ` l'accordo
consorzio Auser
1 LUCCA
Manutenzione del reticolo
idraulico, lavori ordinari e in
somma urgenza, interventi durante le emergenze: questi i
principi alla base di un accordo tra Comune e Consorzio di
Bonifica che troverà ampio respiro in uno specifico protocollo d'intesa, in grado di coinvolgere altri soggetti, che definirài campi di azione.
Le basi di questo percorso
sono state gettate questa mattina, a Palazzo Orsetti, in un incontro tra l'assessore Antonio
Sichi, l'assessore Enrico Cecchetti, l'assessore Francesca
Pierotti e il commissario del
Consorzio di Bonifica Auser-Bientina Ismaele Ridolfi. A
fronte dei danni rilevati, che
hanno già visto Comune e
Consorzio attuare interventi
di ripristino, i due enti hanno
messo in evidenza come, in talune zone del nostro territorio,
il lavoro da fare in termini di
manutenzione ordinaria, sep-
Edilizia & Territorio
pur indispensabile, non sia
più sufficiente,ma occorrano
investimenti ingenti per interventi straordinari finalizzati a
far fronte al dissesto idrogeologico e alla fissa del suolo. Per
questo Comune e Consorzio
solleciteranno la Regione Toscana affinché vengano stanziate le somme necessarie ad
attuare azioni utili alla prevenzione: ad esempio sagomatura
dei corsi d'acqua in pianura
con conseguente adeguamento degli attraversamenti e posizionamento di brigli e di contenimento in collina per rallentare la scesa delle acque.
Obiettivo del Protocollo
d'Intesa è di definire veri e propri contratti per interventi che
facciano fronte alla fragilità
strutturale ordinaria del territorio. In questa ottica la sinergia sarà utile per attivare fondi
europei da destinare alla progettualità del territorio in ter%nini di manutenzione e migliorie del sistema idrogeologico.
Pagina 7
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Ponte d B
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I LEGALI VOGLIONO CONTROLLARE «TUTTE LE FASI DEI LAVORI»
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Kelly ch ede l accesso
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RISOLUTIVA ? Sicura? Legittima? Domande
che sorgono spontanee alla sola vista della nuova
«sopraelevata» lungo via dei Bocchi a Segromigno in Piano. Di meglio non si poteva fare? Nutre forti dubbi Attilio Attilieni, fondatore e presidente della Lelli Kelly che ha sede proprio accanto al nuovo ponte. Per questo si è risolto a scrivere al Consorzio Auser Bientina e ha dato mandato al proprio avvocato, Vincenzo Locane, di richiedere l'accesso agli atti «per verificare tutte le
fasi dei lavori e degli investimenti fin qui effettuati, e i tempi che hanno bloccato per quasi un
decennio i lavori che la Lelli Kelly intendeva fare dalla parte del rio». Punto numero uno: la sicurezza. «La visibilità è ridotta su un ponte che
si innalza in modo quanto meno sorprendente.
La ditta Bianchi - spiega Attilieni - si ritrova
con l'uscita degli automezzi vincolata dal flusso
del traffico, inoltre il guard-rail dalla parte del paese di Segromigno Piano è piazzato al centro della strada e non a caso vi verrà messo un `attenuatore d'urto'. Significa che lì qualcuno si aspetta
un urto». Punto numero due: l'accesso dei mezzi
al piazzale dell'azienda. «Con l'ultima variante il
problema in parte è stato risolto ma restano notevoli perplessità sull'uscita dei mezzi sulla strada:
i conducenti si trovano alle spalle un traffico che
viene dall 'alto. Inoltre l'entrata e l'uscita dalle
ditte e abitazioni in direzione del viale Europa
viene notevolmente complicata ». Punto tre: le
esondazioni : «Il problema non è affatto risolto
dalla parte che va Lelli Kelly verso Segromigno
in Piano, dove sono bastati gli scrosci d'acqua di
sabato 18 per creare allagamenti e apprensione
nelle famiglie e nelle aziende della zona».
Laura Sartini
Edilizia & Territorio
Pagina 8
Alluvione, oltre 4 milioni* per le urgenze
i Comuni colpiti da frane e smottamenti presentano il conto alla Regione. Gara di solidarietà per Piaggiagrande
di Nicola Bellanova
ì VALLE DEL SERCHIO
Un salasso per le casse comunalI, già provate da altri avvenimenti calamitosi. Ma la speranza è che almeno i rimborsi
per le somare urgenze anticipate per le alluvioni del 18 e
19 gennaio possano arrivare
in tempi celeri. Ieri, infatti, le
amministrazioni comunali interessate dalle frane hanno
presentato il conto a Palazzo
Ducale, per poi farli inserire
nella delibera della Giunta Regionale che si occuperà del caso.
Le cifre variano da territorio a territorio, ma sono ovunque cospicue. A Molazzana e
Barga gli esborsi maggiori, in
virtù delle frane più grosse e
pericolose. Nel piccolo comune ai piedi della Pania, infatti,
in quarantotto ore sono andati via 2,3 milioni di euro, necessari per liberare le strade e
mettere la gente nelle condizioni di poter raggiungere le
proprie abitazioni. L'intervento più consistente è stato quello in località Corcheta, dove
un grosso smottamento visto
anche da Torrite ha scaricato
migliaia di metri cubi di detriti sulla via di fuga Sassi-Castelnuovo. Ma è costato molto anche in termini economici il
blocco della viabilità nel capoluogo, la frana sulla via che da
Molazzana conduce a Brucciano e la perenne emergenza
di Vascherana, dove una famiglia è rimasta di fatto isolata
per molti giorni.
A Barga, invece, non si è
purtroppo intervenuti solo in
località Piaggiagrande. Infatti, il conto delle spese presentato dall'ufficio tecnico è di
]milione 640mila euro. Ci sono stati interventi consistenti
anche adAlbiano, Sommocolonia (tuttora raggiungibile da
una strada secondaria, ma in
realtà una mulattiera in località Menichetti), poi a Forni oni,
Ponte di Catagnana e sulla Tiglio - Ferriera. Il grosso, naturalmente si è speso a Renaio,
ma per la ricostruzione dell'
area occorreranno almeno 2
milioni di euro. Otto interventi e 507 mila euro di anticipazione di cassa sul territorio di
Coreglia Antelminelli, è il resoconto dei lavori compiuti
dalle ditte esperte. Su Tereglio le maggiori criticità, e al-
Edilizia & Territorio
tre opere consistenti tra Coreglia e Piastroso, sul Crocialetto e sulla Calavorno - Vitiana.
A Gallicano invece il costo
delle somme urgenze è stato
di 750 mila euro, necessari
per rimettere in sesto la strada di Fiattone, quella a Chieva
di Sotto, Capanne di Perpoli e
sulla strada di San Leonardo.
La raccolta per Piaggiagrande.
Prosegue l'impegno per la raccolta di fondi per Piaggiagrande, per un aiuto concreto alle
famiglie colpite dalla frana.
Un modo per far sentire tutta
la vicinanza e la solidarietà
della comunità barghigiana a
chi è stato così duramente colpito e che ha perso tutto.
Il sindaco di Barga, Marco
Bonini, ha reso noto questa
mattina che è stato attivato
dal Comune un conto corrente dedicato a questa raccolta
in modo che tutti, anche se
lontani, possono partecipare
all'importante iniziativa di solidarietà. Il conto corrente è
stato attivato dal Comune
presso l'Agenzia di Barga del
Banco Popolare ed è a disposizione di tutti. Il codice IBAN
per effettuare la donazione è
IT 26 M 05034 70101
000000000569.
La causale da indicare nel
versamento è "Raccolta fondi
Piaggiagrande". Un invito
quindi a tutti a partecipare.
Un gesto di solidarietà che significa davvero molto per
queste, sfortunate, famiglie.
CRI PRODUZIONE RISERVATA
Vla,ionc nItr, 1 nniIi,in e,Ie urge
Pagina 9
Fondi strutturali per le "aree fragili"
Anche la Garfagnana è della partita
c'è anche la Garfagnana tre le "aree fragib" individuate dalla
Regione e che potranno avere la possibilità di ricevere Fondi
strutturali dal 2014,112020. La giunta regionale ha approvato, su
proposta dell'assessore alle attività produttive Gianfranco
Sit1Boncini,unideliberi congli Indirizzi peri'attuazione.
L'attenzi o ne alle zone più fragili del territori o - intendendo con
fragili a ree rispondenti a precisi parametri, quali la lontananza da
vie di comunicazione e dai servizi pubblici , dai poli dello sviluppo
economico , con problemi di spopolamento e invecchiamento della
popolazione , declino economico ma anche specifiche potenzialità di
sviluppo - si concretizza così, grazie alle risorse della nuova
programmazione dei fondi europei . nell'individuazione delle aree e
nella costruzione di strategie di rilancio.
E richiesto alle Regioni di individuare. tra le aree interne, un'area
(massimo due) dove avviare un progetto pilota. La giunta incarica
l'autorità di gestione dei por Fesr di costituire un Nucleo tecnico
operativo che coordini le procedure finalizzate apromuoveree
acquisire le proposte progettuali di massima da parte dei Comuni
interessati, finalizzate al riequilihrio dei servizi di base e allo
sviluppo delle potenzialità del proprio territorio, una volta istruite
le proposte , la giunta sarà chiamata a individuare .fra queste, le
aree di progetto e ad accompagnare la cooperazione
interistituzionale e la coprogettazione attuativa per i territori
individuati neil 'ambitodi un accordo di programma quadro, così
come stabilito dalia legge di stabilità.
Alluvione nitro 4 milioni per l-,
Edilizia & Territorio
Pagina 10
'IorNIL
Ponte del Diavolo,
BORGO A MOZZANO : IL COMUNE PAGHERÀ L'INTERVENTO
arcate ostruite dai detriti
di Chiara Lammari
1 BORGOAMOZZANO
Grossi tronchi di legno, rami,
bombolette, decine di pezzi di
polistirolo, lastre di plastica e
spazzatura di ogni genere ammassata contro i piloni del
Ponte del Diavolo.
Appare cos), dai giorni
dell'alluvione, la struttura simbolo di Borgo a Mozzano, già
provata dalle forti piogge e ad
oggi pressata da ciò che il fiume Serchio ha incontrato lungo il proprio percorso ed è riuscito a portare a Valle. Un
enorme cumulo di detriti e rifiuti che sta anche parzialmente ostruendo il flusso dell'acqua sotto gli archi e che ha fin
da subito preoccupato la popolazione; da giorni infatti su
diverse pagine Facebook legate al territorio vengono pubblicate foto della situazione e i
commenti crescono di ora in
ora.
Ciò che maggiormente assilla gli abitanti è capire come
poter porre rimedio alla situazione e soprattutto chi materialmente si incaricherà di farlo provvedendo quanto prima
alla sistemazione del canale:
«Servono manutenzione e prevenzione» scrivono gli inter-
nauti; «Perché non interviene
nessuno? Il fiume è pieno di ri fiuti» e ancora «Qualcuno farà
qualcosa o dobbiamo andare
a far pulizia noi cittadini?».
Tanti inoltre gli enti chiamati
in causa: a partire dall'Amministrazione
comunale,
dall'Enel, dalla Sovraintendenza fino ad arrivare all'Autorità
di Bacino e al Consorzio di Bonifica.
Il sindaco di Borgo a Mozzano Francesco Poggi già da
tempo aveva cercato si sollecitare l'azione di diverse istituzioni ma da quanto si apprende sarà con tutta probabilità
proprio il Comune di Borgo a
Mozzano a pagare l'intervento per liberare le arcate del
Ponte dai detriti accumulati.
Costo stimato dei lavori 8 mila
euro circa che serviranno appunto ad intervenire prima
che la situazione peggiori, viste le pessime condizioni meteo previste per i prossimi
giorni.
Alluvione nitro 4 müiani per I-,
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CA S E CPER BUONA PARTE DELLA MATTI NATA
Proteste per la
ncata indicazione della chiusura dello sviticolo
DECINE di telefonate. E anche
molto «valla> lanciati all'indirizzo
di chi non aveva provveduto alla
segnalazione del fatto che ieri,
l'uscita della Variante Aurelia all'altezza del raccordo fra Lido di
Camaiore e Viareggio - era chiusa per una serie di lavori per la
messa in sicurezza della zona e per
il cambiamento di alcune segnaletiche. In pratica, stando agli automobilisti che hanno innescato la
protesta, la chiusura con uscita obbligatoria ai «Macelli» non era segnalata in maniera adeguata, inducendo decine e decine di automobilisti provenienti da Pisa all'errore, Che poi c'è stato. E sapete che
cosa è accaduto? Chi doveva uscire a Viareggio Nord si è trovato costretto a imboccare l'autostrada
per Massarosa oppure per la Sestri
Levante Livorno in direzione Versilia. Oppure a realizzare manovre
molto azzardate, da ritiro della patente immediata. Anche al comando della polizia municipale di Viareggio sono arrivate numerose segnalazioni sull'assenza di un'adeguata «presenza di cartelli che fornissero l'indicazione precisa di
uscire a Viareggio». Massima aller-
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S
ZI
1
Decine di
auto sono
rimaste
imbottigliate all'uscita
- chiusa della
Variante
Aurelia sul
confine fra i
comuni di
Camaiore e
Viareggio
vero che intorno a mezzogiorno e
mezzo la direzione dell'Anas ha
dovuto inviare in forze gli addetti
nella zona proprio per eliminare
L'INCONVENIENTE è andato tutti gli inconvenienti nati per
avanti per tutta la giornata tanto è
una mancata segnalazione della
chiusura della Variante. I lavori
proseguiranno anche nelle prossime ore. Nell'arco della giornata ci
sono state meno segnalazioni: evidentemente il disagi sono diminuiti.
ta dunque anche per gli agenti del
distaccamento della polizia stradale.
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La Bonifica: 400mila euro di lavori
Anche il Consorzio ha inviato alla Regione un resoconto dell'attività svolta
1 VIAREGGIO
Tanti interventi, più o meno
impegnativi, hanno visto
all'opera il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli,
dal 17 gennaio scorso per contenere i danni provocati dal
maltempo.
Dal riempimento e messa
in opera dei sacchi di sabbia
per rialzare gli argini ed evitare le tracimazioni, alla ripresa
di frane e asportazione del
materiale crollato. E ancora,
installazione di pompe mobili di emergenza per far defluire l'acqua, riparazione del
guasto elettrico all'impianto
della Bufalina colpito da un
fulmine ,
rimozione
delle
ostruzioni di materiale trasportato dalla corrente nei canali che impediva il normale
deflusso , riparazioni di argini
e sponde, questo l ' elenco
completo di cinquanta interventi di somma urgenza eseguiti, per un totale di 410.000
euro richiesti alla Regione Toscana per le somme urgenze,
«coree previsto dalla normati va», si legge in un comunicato.
Nel corso dei tre giorni di
piena la sala operativa per le
emergenze ha risposto con verifiche sul posto a circa ottanta richieste di intervento da
parte dei cittadini, richieste
che, in questi giorni continuano a pervenire.
«Anche nel corso di questa
emergenza abbiamo messo
in campo tutte le nostre squadre - spiega il Commissario
del Consorzio Fortunato Angelini - cercando di seguire al
meglio le criticità sull'intero
comprensorio, da Montignoso a Vecchiano nelle aree di
pianura».
Per le emergenze in collina
il Consorzio ricorda che, co-
nie disposto dalla recente legge regionale, gli interventi sono passati alla Provincia e pertanto invita i cittadini a rivolgersi direttamente agli uffici
di competenza.
«A distanza di meno di una
settimana dall'ultima pioggia
i lavori sono quasi ultimati e
siamo tornati alla normalità conclude Angelini - ma la piena appena trascorsa ha evidenziato alcune criticità importanti in alcune zone, per le
quali abbiamo chiesto alla Regione di finanziare lavori urgenti».
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Le pompe mobili dei Consorzio di bonifica in azione
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Le frane costano 16
Ma chissà se arriver1
L'elenco dei danni fatto dai Comuni per il finanziamento degli interventi
«Per sistemare definitivamente il territorio servirebbero molti più soldi»
telletti - si tratta di Ceragiola,
Fabbiano, la frana di via Bigongiari nel capoluogo, Minazzana e via della Zingola». La cifra
richiesta per dare il via ai lavori
è di poco superiore ai 2,5 milioni di euro.
di Matteo Tuccini
1 VIAREGGIO
Sedici milioni, euro più euro
meno. È quanto chiede la Versilia per finanziare gliinterventi di messa in sicurezza dopo le
frane di strade e colline, avvenute un po' ovunque a causa
del maltempo di metà gennaio. Un elenco di danni inviato
ieri a Provincia e Regione, ma
che - affermano gli amministratori - è ancora sommario.
E soprattutto è lontano dalla
cifra che servirebbe davvero
per mettere a posto il territorio. Attenzione, però: sul fatto
che quei 16 milioni arrivino
per intero c'è un punto interro-
gativo. Al momento lo stato di
emergenza - necessario per ricevere i fondi - è stato dichiarato dalla Regione. Con il governatore Enrico Rossi che farà
pressing sul Governo affinché
anche Roma allarghi i cordoni
della borsa, rispetto ai 70 milioni già stanziati per tutta Italia. «Firenze - ha detto Rossi non può farcela da sola». Ecco
i danni zona per zona.
Camaiore. Ammonta a poco
meno di 6 milioni di euro (circa 5 milioni e 750mila) la cifra
indicata dall'amministrazione
comunale per i danni nel territorio camaiorese. «L'intervento più oneroso - spiega l'assessore Simone Leo - riguarda la
frana di 40 ettari in località Bo-
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Stazzema. Circa 130mila euro
sono già stati investiti peri primi lavori. Ma il computo totale, spiega l'assessore Egidio Pelagatti, «supera i 3,5 milioni.
Su tutta la viabilità, del resto,
abbiamo avuto danni importanti, e se non interveniamo
avremo nuove difficoltà a raggiungere le frazioni».
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La riunione dei sindaci versiliesi con prefettura e Provincia sul maltempo
sio, che insiste su due strade:
parliamo di circa i milione e
mezzo». Chiesti anche 600mila euro per i danni nella zona
di Agliano e Peralla e 400mila
per Pedona, dove il Comune informa Leo - «ripristinerà nei
prossimi giorni un senso unico di marcia».
Pietrasanta. Dopo un primo
stanziamento del Comune di
432mila euro per gli interventi
di somma urgenza, tra cui la
pulizia di canali e fossi, servono almeno 3 milioni per risistemare le zone più colpite: Vitoio (di cui parliamo nella pagina a fianco) e Castello.
Seravezza. La giunta guidata
da Ettore Neri fa i conti con
uno dei territori più colpiti.
«Sono cinque le situazione critiche nel nostro Comune - afferma l'assessore Giuliano Bar-
Viareggio. L uno dei Comuni
meno martoriati dal maltempo. Non a caso la richiesta di finanziamento non supera i
300mila euro e riguarda - spiega il sindaco Leonardo Betti «soprattutto la sistemazione
delle pinete, che devono essere controllate dopo la pioggia
caduta in maniera intensa».
Massarosa.Il Comune, ricorda
l'assessore Damasco Rosi, ha
già tirato fuori di tasca sua
50mila euro per la somma urgenza. «La nostra richiesta
complessiva - prosegue Rosi è di 800mila euro, e riguarda
varie situazioni, tra cui le strada franate in via Scherzi a
Montigiano e a Piano del Quercione».
'Imatteotuccini
IPRO LIZIONE RISERVATA
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Betti ri ngrazia
i vigili urbani
Il sindaco di Viareggio Leonardo
Betti ringrazia la polizia municipale
per il lavoro fatto in occasione del
maltempo e degli sfratti. ccLa
settimana scorsa ha avuto attimi
difficili da vivere, sotto vari punti di
vista. Accanto a me ho sempre
avuto moltissime persone, ma
permettetemi un ringraziamento
particolare al nostro corpo di vigili
urbani, silenzioso ma attento e
presente ogni momento per
garantire ordine dopo l'alluvione e
sicurezza per lavoratori e cittadini
in questi giorni di tensione sociale».
Viareggio : ruspe al lavoro nella pineta alluvionata
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, STI M E
I ma ltempo
causa t o dann i
per quattro m ilion i
Comuni nei guaì
AMMONTA a tre milioni e
700mila euro la stima
complessiva dei danni patiti
da Seravezza dopo la
violenta ondata di maltempo
del 19 gennaio scorso.
L'amministrazione ha fatto
un calcolo che verrà
inoltrato alla Regione con la
concomitante richiesta di
finanziamenti: nel frattempo
domani la giunta approverà
una delibera per impegnare
un milione e 150mila euro
per procedere alle somme
urgenze (tramite
l'accensione di un mutuo).
«Le situazioni più gravi sono
cinque - dice l'assessore ai
lavori pubblici Giuliano
Bartelletti - la Ceragiola,
in via Bigongiari a
Seravezza, Minazzana, sopra
l'abitato di Fabiano e sulla
via Zingola che collega la
frazione di Basati. Abbiamo
ancora famiglie evacuate e
c'è necessità di far partire le
opere impegnando il nostro
bilancio, anche con un
mutuo. La conta dei danni
comprende poi tante altre
criticità che comporteranno
una spesa di due milioni
548mi1a euro». Intanto il
vicesindaco di Stazzema
Maurizio Verona lancia
l'allarme: «Gli enti locali
sono stremati. Serve un
decreto che possa dar respiro
in termini finanziari così da
dare anche speranza di
ripartenza ai cittadini». «La
preoccupazione cresce sostiene - perchè le
previsioni meteo non
promettono niente di buono.
Abbaino ancora dieci
famiglie fuori casa di cui una
alloggiata in albergo. Se
riuscissimo a mettere in atto
alcuni lavori in somma
urgenza potrebbero rientrare
nelle proprie abitazioni ma
non abbiamo i soldi per
intervenire. Serve
rapidamente un decreto che
possa garantire la copertura
finanziaria di lavori che non
possono attendere».
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