Ambiente - 5 AA

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Transcript Ambiente - 5 AA

I STITUTO I STRUZION E S UPERIORE S TATALE
TECNICO COMMERCIALE E INDUSTRIALE
“PRIMO LEVI”
via Pitz’e Serra - 09045 Quartu Sant’Elena (CA)
c.f. 92011130926 – c.m. CAIS01600A
PROGETTO “AUTONOMIA”
INDIRIZZO: AMBIENTE
CONTROLLO E MONITORAGGIO AMBIENTALE
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
CLASSE 5a A AMBIENTE
QUARTU SANT’ELENA
a.s. 2013/2014
ISTITUTO d’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE - “Primo Levi”
Via Pitz’e Serra - Tel. 070-825626 - Fax 070-823163 e-mail: [email protected]
09045 – Quartu Sant’Elena (CA)
ELENCO DEGLI ALUNNI
Alunni
Luogo e data di nascita
Residenza
Atzori Riccardo
Cagliari, 26/09/1995
Quartu Sant’Elena
Cabras Matteo
Cagliari, 08/06/1995
Quartu Sant’Elena
Cappai Matteo
Cagliari, 03/03/1995
Sinnai
Deiana Mattia
Cagliari, 01/12/1994
Quartu Sant’Elena
Floris Mirko
Cagliari, 08/07/1993
Quartu Sant’Elena
Massenti Davide
Cagliari, 19/12/1994
Quartu Sant’Elena
Pau Cristian
Cagliari, 06/01/1995
Quartu Sant’Elena
Picci Alessio
Cagliari, 07/10/1995
Quartu Sant’Elena
Pinna Lazzaro
Cagliari, 23/09/1993
Maracalagonis
Sollai Matteo
Cagliari, 10/07/1993
Quartu Sant’Elena
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ELENCO DEI DOCENTI
Docente
Materia
*
Prof.ssa Alessandra Nasi
Religione
3
Prof.ssa Sandra Pani
Italiano e Storia
3
Prof.ssa Caterina Bucca
Inglese
3
Prof.ssa Maria Luisa Matta
Chimica organica e laboratorio di
controllo chimico
3
Prof. Roberto Campedel
Chimica degli agenti inquinanti
3
Prof. Bruno Ferino
Laboratorio agenti inquinanti
Laboratorio di controllo chimico
3
Prof.ssa Elisabetta Bina
Biologia e laboratorio di controllo
biologico
3
Prof.ssa Gabriella Concu
Laboratorio di controllo biologico
1
Prof.ssa Angela Pilia
Matematica
1
Prof.ssa Francesca
Demontis
Laboratorio di matematica
1
Prof.ssa Teresa Manca
Legislazione sanitaria e ambientale
1
Prof. Antonello Fara
Educazione Fisica
3
Prof.ssa Giannella Liori**
Sostegno
3
Firma
* = anni di continuità dell’insegnamento nel triennio
** = docente coordinatore della classe
3
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CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO E DELL’UTENZA
L’Istituto Tecnico Industriale “Primo Levi” di Quartu Sant’Elena è situato ai margini del centro
abitato, non lontano dal capoluogo, Cagliari, nella zona di Pitz’e Serra, dove si è creato un polo
scolastico che comprende tre istituti superiori, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici che
ampliano il bacino d’utenza della scuola ai paesi limitrofi, favorendo il flusso degli studenti pendolari.
L’area di provenienza dell’utenza comprende principalmente Quartu Sant’Elena, divenuta negli ultimi
anni la seconda città più popolosa della Sardegna, con tutti i problemi dovuti alla trasformazione del
tessuto urbano e della realtà socio-economica e culturale, con la creazione di vaste periferie, talora
degradate, e zone residenziali, da cui provengono molti alunni, prive di appropriate infrastrutture e di
centri di aggregazione e formazione giovanile, cui fare riferimento. Al territorio quartese si collegano
poi i centri limitrofi, alcuni dei quali non compresi nell’immediato hinterland cagliaritano conservano
ancora strutture e sistemi di riferimento tradizionali propri della realtà paesana. Circonda i centri
abitati un’area di grande interesse naturalistico e ambientale, comprendente l’ecosistema complesso
della zona umida di Molentargius, con gli stagni e le saline, il litorale con la spiaggia del Poetto e
l’entroterra montuoso relativo all’orografia del gruppo Serpeddì-Sette Fratelli, che inserisce l’Istituto
Tecnico Industriale “Primo Levi”, in un contesto particolarmente attinente all’indirizzo ambientale da
cui attingere indicazioni e spunti nei percorsi didattici e formativi. Caratterizza l’economia del
territorio l’ampia diffusione del settore terziario, che si è imposto progressivamente sulle tradizionali
attività agricole e pastorali, e il comparto produttivo artigianale, con attività di piccola media impresa e
limitata presenza di settori produttivi industriali e di indotto. L’Istituto è caratterizzato da un’utenza
eterogenea per realtà socio-culturali (famiglie con medio e basso reddito, differenti livelli culturali),
con bisogni diversi ma tutti riconducibili alla richiesta di punti di riferimento capaci di proporre
modelli positivi sotto il profilo culturale e formativo.
IDENTITÀ DELL’ISTITUTO
Il nostro Istituto è presente nel territorio dal 1974 come biennio ordinario di indirizzo Industriale.
Significativi sono stati i cambiamenti che hanno permesso di migliorare l’offerta formativa in
relazione allo scenario postindustriale e ai fenomeni di globalizzazione. In particolare si evidenzia:
 l’introduzione nel 1997-98 della sperimentazione dell’autonomia;
 l’introduzione nel 1998-99 del corso sperimentale del Liceo Tecnico;
 l’avvio nell’anno 2005-2006 del Triennio di Elettronica e Telecomunicazioni;
 l’avvio nell’anno 2006 del Centro Risorse Territoriale PON 4.1;
 l’avvio nell’anno scolastico 2007-2008 del triennio di Ambiente e Salute;
 l’Esame di Stato 2007-2008 della PRIMA classe di 5° ELETTRONICA.
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Il Triennio di Chimica Ambientale,
Avviato con una terza nell’a. s. 2007/2008, comprende una serie di nuove discipline quali, ad esempio,
chimica degli agenti inquinanti, ecologia, legislazione sanitaria e ambientale, biologia e laboratorio di
controllo microbiologico, chimica e laboratorio di controllo chimico. Caratterizzato dalla didattica
modulare e in stretta correlazione con la realtà territoriale, il corso di studi si prefigge di formare un
tecnico capace di svolgere la propria attività nel settore dell’igiene e della sicurezza ambientale.
Il diplomato in chimica ambientale può:
 accedere a tutte le facoltà universitarie;
 accedere a corsi di specializzazione post-diploma;
 svolgere la libera professione;
 trovare impiego nel SSN, nelle ASR, nelle agenzie di controllo di verifica ambientale e in
attività di prevenzione e tutela sanitaria dell’ambiente.
Ore di lezione settimanali
Area Disciplinare
Classe III
Classe IV
Religione o attività alternative
1
1
1
Educazione fisica
2
2
2
p. o.
Lingua e lettere italiane
4
4
4
s. o.
Storia
2
2
2
o.
Inglese
3
3
3
s. o.
Legislazione sanitaria e ambientale*
2
2
3
o.
4 (2)
3 (1)
3 (1)
o.
2+3 (3)
2+3 (2)
2+4 (3)
s. o.
2 (2)
3 (2)
1+5 (2)
o.
2
3
1+2 (1)
1+2 (1)
3 (2)
o.
2
2
32 (8)
32 (7)
Matematica
Chimica organica e laboratorio di controllo
chimico*
Biologia e laboratorio di controllo biologico *
Ecologia*
Chimica degli agenti inquinanti*
Elementi di fisica ambientale*
Totale ore
Classe V Prove di esame
33 (8)
Il voto di profitto è unico.
Tra parentesi sono indicate le ore di laboratorio.
* Disciplina caratterizzante l’indirizzo di studio.
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5aA Ambiente è composta da dieci alunni frequentanti, mentre l’alunno Manuel Cuccu,
risultato assente sin dal primo giorno dell’anno scolastico, non verrà per questo scrutinato.
Nel complesso la frequenza alle lezioni non sempre è regolare, in alcuni casi il numero di assenze è
prossimo al limite massimo consentito.
Dei dieci alunni frequentanti, otto provengono dalla 4°A Ambiente dello scorso anno e due sono
ripetenti.
La composizione del Consiglio di classe, nel corso del triennio, è stata complessivamente stabile, i
pochi cambiamenti riguardano il docente di matematica, nel passaggio dalla terza alla quarta e poi
dalla quarta alla quinta (in cui la classe è stata nuovamente affidata alla prof.ssa Pilia che l’aveva già
avuta in terza) e gli insegnanti tecnico-pratici dei laboratori di biologia e matematica. Fa parte del
consiglio di classe anche la docente di sostegno prof.ssa Giannella Liori.
I rapporti interni sono sereni e corretti sia tra i ragazzi stessi sia con gli insegnanti. I profitti a cui sono
pervenuti i singoli allievi sono differenziati e rapportati ai loro prerequisiti, alle loro capacità di
rielaborazione ed individuazione dei collegamenti interdisciplinari, all’autonomia di lavoro, alla
partecipazione al dialogo educativo. Complessivamente si possono distinguere tre gruppi all’interno
della classe:
- un primo gruppo, che ha evidenziato capacità di ragionamento intuitivo e di osservazione, ha
partecipato al dialogo educativo in modo positivo e costruttivo, riuscendo a conseguire gli obiettivi
programmati in modo soddisfacente;
- un secondo gruppo, dotato di normali abilità cognitive ed operative, ha ottenuto risultati non sempre
soddisfacenti, a causa della discontinuità dell’impegno profuso;
- un terzo gruppo di alunni, con conoscenze modeste e con un metodo di studio inadeguato, ha
raggiunto dei risultati spesso non sufficienti.
Migliori sono stati, invece, i risultati raggiunti nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, che ha visto
gli alunni impegnati in stage effettuati negli aa.ss. 2012/2013 e 2013/2014 presso le seguenti sedi:
2012/2013

CEAS del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline

“Progetto Alternanza Scuola-Lavoro”, Hotel Capo Boi, Villasimius.

Ecotec Group – Assemini

Istituto Zooprofilattico - Elmas

Dipartimento di Scienze della vita e dell’Ambiente – Università CA – prof. Cau

Parco Naturale Regionale Molentargius – Saline Dott.ssa Durante

Campo formativo Sardegna Ed. Short – S. Vincenzo (Toscana)
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2013/2014

3A – Arborea

Ente Acque Sardegna – Lago Simbirizzi

Università di Oristano
Durante tali esperienze quasi tutti gli allievi sono stati sempre disponibili, solerti e partecipi,
conseguendo risultati globalmente discreti.
Per l’orientamento scolastico sono stati effettuati numerosi interventi proposti da tutte le Facoltà
presenti sul territorio regionale.
Nel corso dell’anno gli studenti sono stati informati sulle norme relative agli esami, sulle modalità di
svolgimento, sulla tipologia degli scritti, sul colloquio. Durante l’anno si è fatto costante riferimento,
con esempi e documentazione adeguata, anche alle prove di anni precedenti.
Inoltre sono state somministrate due prove di simulazione della terza prova differenziate per tipologia
al fine di disporre di elementi oggettivi per valutare quale delle due fosse più congeniale alle
caratteristiche e capacità degli alunni.
Per la prima simulazione, somministrata nel mese di marzo, il consiglio di classe ha deciso di
strutturarla secondo quanto previsto dalla tipologia B, assegnando, complessivamente, dodici
domande, tre per ognuna delle quattro materie scelte: Storia, Legislazione ambientale, Inglese e
Matematica. Sono state concesse due ore di tempo.
Per la seconda simulazione, effettuata a maggio è stata scelta la tipologia C (domande con risposta a
scelta multipla con 4 distrattori: 10 domande per disciplina). Le materie individuate sono state: Diritto,
Matematica, Chimica degli agenti inquinanti e Microbiologia. E’ stata concessa 1 ora di tempo.
OBIETTIVI PROGRAMMATI IN RELAZIONE AL PROFILO DI INDIRIZZO
Gli obiettivi che il C.d.C. si è dato sono coerenti con l’impostazione ministeriale a cui rimandiamo, in
termini di contenuti, salvo modifiche non sostanziali, di cui appresso. Il ruolo delle discipline non è
stato alterato, né sono stati cambiati i tempi rispetto al monte ore previsto.
Il progetto formativo del corso ha avuto come riferimento i seguenti punti:
 acquisizione di conoscenze di base che consentano di comprendere e analizzare i dispositivi
più in uso;
 sviluppo di capacità di analisi, interpretazione e contestualizzazione del fatto letterario;
 apertura verso approfondimenti teorici tali da permettere eventualmente il prosieguo degli
studi universitari, soprattutto nelle facoltà tecniche e scientifiche;
 comprendere i sistemi di analisi chimica e biologica e saperli riprodurre in un contesto
laboratoriale;
 realizzare analisi chimiche e biologiche nell’industria e nella realtà ambientale;
 orientamento generale sulle problematiche di mercato, sia dal punto di vista economico, sia
dal punto di vista giuridico;
 comprendere e collegare il presente con la memoria storica e la realtà effettiva.
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Su tali obiettivi la risposta della classe, nonostante il continuo tentativo di ribadirne l’importanza sia
per l’inserimento nel mondo del lavoro sia per il prosieguo degli studi, non sempre è stata
soddisfacente se non per pochi casi.
Rimangono, come profilo generale dell’azione didattica, conoscenze più di natura descrittiva, spesso
labili e superficiali, le sole possibili però all’interno di tale contesto.
I Metodi
Il metodo seguito è stato la lezione frontale seguendo la concatenazione organica e l’articolazione del
reticolo concettuale degli argomenti.
Particolare importanza è stata data alla sperimentazione in laboratorio degli aspetti teorici delle
discipline di indirizzo, pur nei limiti, delle attrezzature disponibili.
Ciò ha permesso agli allievi con una buona motivazione di fondo di avere una costante azione di
recupero interna nelle ore curricolari, e di dare spazio ai bisogni individuali facendone un momento di
arricchimento per tutti.
Spazi e Tempi
Per le indicazioni degli spazi e dei tempi si rimanda alle schede delle singole discipline.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione ha come riferimento tre elementi fondamentali:
 la partecipazione attiva;
 le informazioni apprese;
 la loro elaborazione che mette capo a: visione di sintesi del programma della disciplina e
capacità di risolvere problemi tramite il loro corretto utilizzo.
Valutazione del primo elemento
di ordine sommativo, poggia sull’osservazione quotidiana del comportamento generale dell’allievo
circa: frequenza, interesse nelle questioni proposte, attenzione, impegno, nell’organizzare il proprio
tempo e cura verso gli strumenti suoi e della scuola utili al proprio lavoro.
Valutazione del secondo elemento
di ordine quantitativo, si avvale della quantità di informazioni sul programma svolto fornite
dall’allievo che possono essere: scarse, mediocri, sufficienti, buone, ottime; saranno ottime quando
copriranno tutti gli argomenti del programma effettivamente svolto.
Valutazione del terzo elemento
data dal grado di padronanza del reticolo concettuale coinvolto dalla disciplina e come questo si
esplica:
 nella capacità di rivisitazione organica degli argomenti effettivamente trattati;
 nella capacità di risolvere problemi servendosi degli strumenti che il programma svolto
ha messo a disposizione;
 nella proprietà di linguaggio ed efficacia dell’espressione sia scritta che orale.
La valutazione globale ottima è data, per ogni disciplina, quando tutti questi tre elementi lo sono.
Qualora l’allievo non abbia potuto, per gravi e giustificati motivi, frequentare regolarmente e quindi
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non raggiungere il massimo della valutazione circa il primo punto, raggiungendolo invece nei
rimanenti, potrà conseguire ugualmente un’ottima valutazione.
Sono considerati sufficienti gli allievi che corrispondendo con un certo impegno, seppure non
costante, alle proposte formative, possiedono le informazioni di base in relazione al programma svolto,
sia pure con qualche lacuna che non pregiudichi la possibilità di orientarsi nel reticolo concettuale
specifico del programma svolto.
La valutazione è mediocre quando il terzo elemento è carente, ma restino soddisfatti i primi due
elementi e possa evincersi, anche dalle analisi dei risultati globali in altre discipline, che le attitudini
dell’allievo vanno in altre direzioni.
La valutazione è insufficiente quando manca la capacità di orientamento per deficienza o del primo o
del secondo elemento.
La valutazione scritta ha avuto per oggetto generalmente un questionario con un insieme di domande
senza indicazione sulla lunghezza della risposta.
Così pure in Italiano sono stati svolti in classe elaborati ispirati alle diverse tipologie proposte
all’Esame di Stato, come più in particolare è detto appresso in relazione a questa disciplina. La
valutazione degli elaborati ha sempre tenuto conto dei seguenti elementi: aderenza alla traccia,
argomentazione e struttura del discorso, informazione, lessico e ortografia, apporti personali secondo i
criteri riportati nella specifica griglia del documento.
Durante l’anno sono state svolte due simulazioni della terza prova. Per la prima simulazione si è
adottata la tipologia B, quindi la prova è stata strutturata sotto forma di quesiti a risposta aperta (tre per
ogni materia), con l’indicazione del numero massimo di righe e ha contemplato le seguenti discipline:
matematica, inglese, storia e diritto. Per la seconda simulazione si è adottata la tipologia C e quindi la
prova è stata strutturata sotto forma di quesiti a risposta multipla (dieci per ogni materia) e ha
contemplato le seguenti discipline: matematica, chimica degli agenti inquinanti, biologia, e diritto.
Il Consiglio di classe ha pertanto individuato degli indicatori/descrittori comuni, riportati nelle griglie
di valutazione, al fine di ottenere un criterio di misurazione omogeneo e individuare gli eventuali
interventi didattici integrativi.
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE
GIUDIZIO
Valutazione in decimi
I LIVELLO
TASSONOMICO:
Possesso delle abilità di base
Scarso (1-2)
Assenza totale delle
informazioni di base
Grav. Insufficiente
(3-4)
Informazioni di base
superficiali
Insufficiente (4)
Informazioni di base
non complete
Mediocre (5)
Informazioni di base
complete
Sufficiente (6)
Informazioni di base
complete
Discreto (7)
Informazioni di base
complete e sicure
Buono (8)
Informazioni di base
complete e sicure
Ottimo (9-10)
Informazioni di base
complete e sicure
II LIVELLO
III LIVELLO
TASSONOMICO:
TASSONOMICO:
Sussistenza del reticolo
Elaborazione e sintesi con
concettuale idoneo a
apporti personali verso nuove
organizzare le conoscenze
situazioni
Assente
Molto frammentario e labile
non idoneo ad un
orientamento minimo
Qualche elemento di
positività solo quando le
conoscenze di base lo
permettono
E’ presente un reticolo
concettuale ma è superficiale
e alquanto sconnesso
Parziale e non consolidato,
seppure idoneo a un
orientamento generale
Idoneo a stabilire una mappa
cognitiva che emerge in
modo soddisfacente anche se
non sempre efficace
Assente
Assente
Assente
Assente
Quasi Assente
Presenza di elementi
apprezzabili e di qualche
apporto personale
Presenti in modo adeguato
con buone capacità
applicative
Ottime capacità di analisi,
Sicuro e completo, rivisitato
sintesi e rielaborazione
con proprietà di linguaggio,
personale rivolte anche a
efficacia, chiarezza espositiva
problematiche nuove cui sa
e richiami pluridisciplinari
applicare quanto ha appreso
Sicuro e completo, esposto
con argomentazioni chiare
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Aderenza alla traccia
Completa
Parziale
Superficiale
3 punti
2 punti
1 punto
Argomentazione e struttura del
discorso
Ordinata e coerente
3 punti
Soddisfacente ma schematica
2 punti
Non ben articolata e con qualche 1 punto
incongruenza
Informazione
Esauriente
Qualche imprecisione
Molte imprecisioni
3 punti
2 punti
1 punto
Lessico e ortografia
Appropriato e corretto
Generico e con qualche errore
Elementare e con vari errori
3 punti
2 punti
1 punto
Apporti personali
Validi e significativi
Abbastanza significativi
Poco significativi
3 punti
2 punti
1 punto
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA
nullo scarso
1-3
4-5
insuff
medio
suff,
buono
disc,
6-7
8-9
10
11
12
ottimo eccel.
13
14-15
Conoscenze dei concetti fondamentali
sugli argomenti proposti
Capacità di individuare priorità,
essenza ed importanza negli argomenti
trattati nel rispetto degli spazi
Uso appropriato dei termini usati e
chiarezza di esposizione
Utilizzo e applicazione corretta e
ragionata di regole, formule,metodi,
procedure, norme, unità di misura.
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA – TIPOLOGIA B
Quesito
Grav. insuf.
Insuff.
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
4-5
6-7
8-9
10-11
12
13-14
15
Conoscenze
specifiche,
individuazio
ne degli
elementi
fondamentali
Conoscenze
gravemente
lacunose ed
errate
Conoscenze
lacunose
Conoscenze Conoscenze
incomplete o superficiali
approssimate e/o
mnemoniche
Capacità di
sintesi
Esposizione Esposizione Esposizione
incoerente e incoerente e superficiale
frammentaria incomprensio e disorganica
ni concettuali
Esposizione Esposizione Esposizione Esposizione
semplice con corretta, ma chiara e
coerente e
lievi
non rigorosa appropriata ampia
imprecisioni
Correttezza
e proprietà
linguistiche
Inesatto e/o
improprio sia
quello
comune che
quello
specifico
Semplice
Inesatto e/o
improprio
quello
specifico.
Generico
con errori
non gravi
Quesito non svolto: 1
Conoscenze Conoscenze Conoscenze
adeguate,
puntuali e
molteplici ed
ma non
specifiche
esaustive
approfondite
Corretto
appropriato Puntuale e
ricco
Risposta non pertinente: 2-3
Grav.
insuff.
INDICATORI
Insuff. Medioc.
Suff.
Discr. Buono Ottimo
Conoscenze specifiche,
individuazione degli elementi
fondamentali
4-5
Capacità di sintesi
4-5
6-7
8-9
10-11
12
13-14
15
Correttezza e proprietà linguistiche
4-5
6-7
8-9
10-11
12
13-14
15
6-7
8-9
10-11
12
13-14
Totale
15
………/15
Quesito non svolto: 1
Risposta non pertinente: 2-3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA – TIPOLOGIA C
INDICATORI
Quesito
Risposta errata
o non data
Risposta corretta
0
15/n *
(*) n = numero di domande per materia.
12
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RELAZIONE FINALE DI RELIGIONE CATTOLICA
Classe quinta
Anno 2013-2014
Docente: prof.ssa Alessandra Nasi
Testo in adozione: “ Tutti i colori della vita ”
Luigi Solinas - SEI- volume unico edizione blù
Prerequisiti iniziali: attitudine all’ascolto, al dialogo, alla ricerca, alla documentazione,
all’elaborazione personale, alla lettura critica. Gli alunni hanno seguito il lavoro proposto con discreto
interesse, partecipando all’attività didattica quasi sempre in modo attivo e propositivo.
Obbiettivi: in termini di conoscenza, competenza, capacità.
Conoscenze: capacità di distinguere le modalità delle scelte etiche e dei valori fondamentali del cristianesimo come la vita, il rispetto la tolleranza, le relazioni , la ricerca della giustizia,e della libertà.
Competenze: acquisire la capacità di organizzare, elaborare, formulare i contenuti appresi.
Capacità: acquisire la capacità d progettare, sviluppare e valutare le tematiche proposte con procedimenti e criteri che possono definirsi validi ai fini di una acquisizione completa dei contenuti proposti.
Contenuti svolti
Problema etico e agire morale:.
L’etica della convivenza : incontrare l’ altro
La coscienza morale: Lo sviluppo della coscienza morale, i tre livelli di Kohlberg.
La coscienza psicologica , morale e religiosa.
Etica deontologica : il dovere per il dovere.
Etica della simpatia :etica emotivistica
Etica consequenzialista.
Etica e dilemmi morali
Coscienza morale,atto morale e valutazione morale.
Il senso di colpa.
Figure significative del nostro tempo.
L‘ etica delle relazioni.
Problematiche di attualità, secondo le esigenze degli alunni.
Metodologia: lezione frontale,lavoro di gruppo, ricerche di materiale,studio dei casi discussi.
Strumenti: testi di approfondimento, documenti di morale sociale,sussidi audio visivi, fotocopie documentazioni da fonti differenti, siti internet.
Verifica: si è tenuto conto delle capacità deduttive, la progressione delle competenze di dialogo,di
confronto aperto, tramite periodiche discussioni e approfondimenti sul piano personale e collettivo per
gli argomenti trattati.
Criteri di valutazione: dai gradi minimi accettabili del semplice ascolto attivo, alle differenziazioni
delle modalità di dialogo, partecipazione, di contributi personali tesi al miglioramento delle tematiche, alle interazioni con altre discipline.
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Oggetto di valutazione saranno:
l'acquisizione dei contenuti disciplinari rispetto al livello di partenza
l'impegno personale
la partecipazione alle attività
il raggiungimento degli obiettivi minimi rispetto alle possibilità di ciascuno
il livello di socialità raggiunto dai gruppi e dalla classe in rapporto allo svolgersi
degli interventi educativi.
Criteri di valutazione e verifica del processo insegnamento-apprendimento
Gli studenti saranno valutati secondo la seguente tabella:
LIVELLO DI
CONOSCENZA
L’alunno ha una
scarsa conoscenza
degli argomenti
Conoscere gli
argomenti
fondamentali
Conosce e sa
applicare i contenuti
Padroneggia tutti gli
argomenti senza errori
LIVELLO DI ABILITA’
VOTO
AGGETTIVO
SIGLA
Non ha conseguito le abilità
richieste
2 - 3 - 4
Scarso
Sc
Possiede abilità nel risolvere
problemi semplici
5 -6
Sufficiente
S
7 - 8
Molto
M
9 - 10
Moltissimo
M.mo
Organizza autonomamente le
conoscenze in situazioni nuove
Analizza e valuta criticamente
contenuti e procedure; usa la
microlingua in modo attento e
corretto
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RELAZIONE FINALE
ITALIANO
Docente: Prof.ssa Sandra Pani
Testo in adozione: R. Luperini; P. Cataldi, L. Marchiani; V. Tinacci
“ La scrittura e l’interpretazione” 3°vol. - Palumbo Editore
Presentazione della classe
L’attività didattica, nel presente anno scolastico, ha avuto un andamento regolare, ma è stata
condizionata dalle caratteristiche della 5°A Ambiente e dei dieci alunni che la compongono, di cui
nove promossi dalla 4°. Si tratta di una classe eterogenea, del cui nucleo originario, ridotto negli anni
dalla dispersione scolastica, restano solo sei alunni che hanno seguito regolarmente il corso degli studi,
risultando sempre promossi alla classe successiva. Come in molti casi, il numero esiguo degli iscritti,
di per sé vantaggioso, ha presentato un risvolto negativo, perché ha impoverito di risorse utili per il
confronto e il lavoro comune il gruppo classe, evidenziandone maggiormente i limiti, tra cui
l’atteggiamento non sempre propositivo della maggior parte dei ragazzi, la loro scarsa propensione a
partecipare attivamente al dialogo educativo e la frequenza di alcuni, talora alterna. Pur tuttavia,
all’interno della classe, alcuni ragazzi si sono distinti per le loro discrete capacità intellettuali che
hanno consentito loro di conseguire comunque buoni risultati che avrebbero potuto essere ancor più
soddisfacenti, se supportati da una più profonda motivazione. Altri invece si sono caratterizzati per
l’incostanza nello studio che li ha costretti a continui recuperi, per far fronte alle lacune accumulate.
Nello svolgimento del’attività curricolare, ho avuto come obiettivo quello di stimolare l’attenzione
degli studenti con la ricerca di argomenti di riflessione che traessero spunto dai temi di studio,
attraverso il continuo confronto presente- passato-presente, ai fini di una formazione che superasse il
livello dell’apprendimento solo concettuale, per porsi come percorso di crescita intellettuale e civile,
nella costruzione della cittadinanza democratica. Tale approccio ha riguardato sia l’Italiano che la
Storia; in particolare, attraverso lo studio della letteratura dell’Ottocento e Novecento, ho voluto
condurre gli alunni, non solo all’acquisizione degli strumenti dell’analisi testuale e dei dati di poetica
delle opere previste dalla programmazione didattica, ma soprattutto a un rapporto diretto con la
personalità di ciascun autore, con la sua umanità, con il senso della vita che ha trasmesso nei suoi
scritti, per garantire ai ragazzi quell’educazione sentimentale, oltre che intellettuale, in cui consiste lo
scopo ultimo della disciplina. Parimenti per la Storia, ho cercato di considerare l’arco temporale
oggetto di studio, la seconda metà dell’Ottocento e il Novecento sino ai giorni nostri, con un continuo
riferimento all’attualità e alle problematiche che condizionano la vita odierna, per vederne correlazioni
e nessi da cui si originano e favorire nei ragazzi il senso critico e la consapevolezza verso realtà storica
da viversi come materia viva. La metodologia prescelta è stata quella della pratica laboratoriale, per
consentire agli studenti un contatto diretto con documenti e fonti di varia natura che dessero
concretezza alle tematiche di volta in volta trattate, anche con il supporto di materiale multimediale a
disposizione, grazie all’uso della LIM. Le verifiche sono state frequenti e, alternativamente, scritte e
orali, per favorire il rafforzamento delle competenze di base degli alunni e l’abitudine a tipologie di
prove differenti.
Le abilità di esposizione scritta sono state curate attraverso la proposta di prove strutturate sulla
tipologia del saggio breve o dell’articolo di giornale, sulle linee indicate dall’Esame di Stato, con l’uso
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di materiale documentario, appositamente predisposto, talora tratto dai giornali, alla cui lettura critica
gli studenti sono stati indirizzati per tutti il corso di studi, in quanto da anni la scuola aderisce
all’iniziativa “Il quotidiano in classe”, promossa dall’Osservatorio Permanente Giovani Editori.
Alla fine dell’anno scolastico, i risultanti raggiunti dalla classe non sono del tutto rispondenti alle
aspettative, considerate le qualità intellettuali di alcuni alunni e le loro potenzialità, che avrebbero
potuto essere valorizzate con un’applicazione più costante e assidua. Ciò ha imposto una
semplificazione del piano di lavoro e una sua riduzione, anche se i nuclei tematici trattati sono stati
affrontati e sviluppati in tutti i loro aspetti.
CONOSCENZE:
a) conoscere le principali poetiche e movimenti letterari del’Ottocento e del Novecento
b) conoscere l’evoluzione dei principali generi letterari, quali il romanzo e la lirica
c) conoscere le posizioni della critica contemporanea su alcuni degli autori e delle opere più importanti
affrontati.
COMPETENZE:
b) analizzare e interpretare i testi letterari, sapendoli inserire nella produzione letteraria dell’autore, del
sistema letterario e culturale del tempo
a) esporre oralmente e per iscritto su temi di studio e di attualità in forma corretta e pertinente, secondo
le varie tipologie testuali, strutturate nelle loro caratteristiche compositive;
b) leggere analizzare, interpretare, rielaborare in modo autonomo testi di generi diversi sulla base di
indicazioni fornite;
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
METODOLOGIE:
Le lezioni sono state soprattutto di tipo frontale, anche se spesso si è fatto ricorso alla discussione di
gruppo, all’analisi di testi da cui gli alunni sono stati indotti, con l’aiuto dell’insegnante, a ricavare il
pensiero dell’autore e le modalità espressive. Si sono guidati gli alunni ad effettuare, quando possibile,
collegamenti con altri insegnamenti, sia di carattere umanistico, che tecnico scientifico. Oltre alle
procedure didattiche consuete, si è fatto uso sistematicamente della Lim, sia per visualizzare materiale
multimediale in DVD, sia per attingere al ricco repertorio di documentazione presente nella rete,
secondo una selezione di materiali da me selezionati e predisposti in funzione dei moduli previsti. E’
prevista un’attività di potenziamento delle abilità linguistico espressive relative alla produzione scritta
o e di approfondimento delle tematiche trattate per il mese di maggio/giugno
VALUTAZIONE – CRITERI E STRUMENTI:
Oltre al raggiungimento degli obiettivi disciplinari, nella fase della valutazione, si è tenuto conto
dell’impegno e dell’applicazione manifestati nel corso dell’anno scolastico, dei risultati ottenuti
rispetto ai livelli di partenza. Inoltre la valutazione delle competenze, delle conoscenze e delle capacità
si è basata su:
a) conoscenza dei testi
b) comprensione, analisi e interpretazione dei testi
c) capacità di argomentare e di rielaborare in modo personale e critico
d) capacità di controllare e usare appropriatamente la forma linguistica
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e) capacità di leggere in modo corretto ed espressivo
TIPOLOGIA DELLE PROVE:
Le verifiche, volte ad accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dagli studenti,
sono state effettuate al termine di ogni fase significativa del percorso didattico e sono consistite in
elaborati scritti, nelle diverse forme previste dall’esame di stato, esposizioni orali, utilizzando
preferibilmente la forma del colloquio e dell’analisi testuale.
1° Modulo:
Il Neoclassicismo
Tempo: settembre-ottobre- novembre-dicembre
 Ugo Foscolo: la vita e la personalità
 Le ultime lettere di Jacopo Ortis: caratteri del romanzo epistolare
 I Sonetti, lettura e analisi testuale di
1. Alla Sera
2. A Zacinto
3. In morte del fratello Giovanni
4. I Sepolcri: struttura e temi del carme. La struttura interna e le cesure
1. Lettura e commento dei vv 1-90; 150-185; 226-234
2° Modulo:
Il Romanticismo
 Caratteri generali del romanticismo europeo e italiano
 Le polemiche tra classicisti e romantici
 Il “Conciliatore”
 I manifesti romantici
Alessandro Manzoni
 La vita, la personalità, la formazione culturale
 La conversione religiosa e le opere successive al 1810
 Le “Odi civili”. Analisi testuale de “Il cinque maggio”
 Le tragedie: caratteri generali. Lettura e analisi dei vv.103-126 del coro dell’atto IV
dell’Adelchi
 La concezione storica e il pessimismo manzoniano
 I Promessi Sposi
1. Caratteri generali del romanzo storico
2. Genesi ed elaborazione del romanzo
3. Motivi ispiratori
Giacomo Leopardi
 La vita, la formazione, la poetica
 L’evoluzione della concezione filosofica: dal pessimismo storico al pessimismo cosmico
 Gli Idilli. Analisi e interpretazione de “L’infinito”
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

1.
2.
3.
4.
Le “Operette morali”. Analisi e interpretazione de “Dialogo della Natura e di un Islandese”
I Canti: motivi ispiratori e poetica Lettura e analisi testuale dei canti
“A Silvia”
“La quiete dopo la tempesta”
“Il sabato del villaggio”
“Il canto notturno di un pastore errante dell’Asia”
3° Modulo:
La letteratura dell’età postunitaria
La Scapigliatura Milanese
 Caratteri generali del movimento
Letteratura e Positivismo;
 Il realismo in Europa: il Naturalismo francese e il romanzo sperimentale;
 Il Verismo;
Giovanni Verga
 : la vita, la poetica, la tecnica narrativa di Verga, l’ideologia verghiana
 da “ Vita dei Campi” analisi e commento dei testi

Lettera a Salvatore Farina

“ Rosso Malpelo “,

“Fantasticheria “;

“La roba”
 Il ciclo dei vinti. “ I Malavoglia “: Temi, argomento e struttura dell’opera. “Mastro don
Gesualdo”
4° Modulo:
Il Decadentismo
1. La visione del mondo decadente. Temi e miti della letteratura decadente. La poesia del
Decadentismo;
4. Il simbolismo francese
La poesia decadente italiana; Giovanni Pascoli
La vita, la formazione, l’ideologia. La poetica del fanciullino. La produzione poetica Lettura e
analisi de
2. Il “ fanciullino”.
3. Dalla raccolta “Myricae” analisi e commento di
1. “Lavandare”
2. “X Agosto”
3. “Novembre”
4. “Il temporale
1. Dalla raccolta “I Canti di Castelvecchio analisi e commento di
a. “ Il gelsomino notturno.
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Gabriele D’Annunzio
Cenni bibliografici. Il mito del superuomo. “Il Piacere” e la nuova cultura Decadente.
La narrativa decadente Italiana: Luigi Pirandello
 La vita e le opere, la poetica,
 Il sentimento del contrario
 la forma e la vita, il relativismo. Dalla raccolta “ Novelle per un anno” analisi e commento
delle novelle:
 “ Il treno ha fischiato”,

“ Ciaula scopre la luna”.
2. I romanzi: “ Il fu Mattia Pascal “ analisi e commento di brani scelti
3. La produzione teatrale; il teatro nel teatro. Da “Sei personaggi in cerca d’autore“ analisi e
commento di brani scelti.
Le avanguardie e la poesia del Novecento
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RELAZIONE FINALE
STORIA
Docente: prof.ssa Sandra Pani
Testo in adozione: De Bernardi Guarracino Balzani
“Tempi dell’Europa tempi del mondo” 3° vol
Edizioni scolastiche Bruno Mondadori
La classe ha manifestato per la disciplina un interesse lievemente maggiore rispetto ad Italiano
attraverso una più attiva partecipazione, cui, tuttavia, non ha fatto seguito un adeguato impegno nello
svolgimento del lavoro a casa. Una buona parte degli alunni risulta in possesso delle conoscenze e
delle competenze di base ed è in grado di compiere semplici analisi dei fenomeni storici, anche se
emerge qualche incertezza nel momento della sintesi e nella individuazione dei nessi storici, a causa
soprattutto di uno studio un po’ superficiale e non sempre costante. La maggior parte, nonostante
qualche difficoltà, è comunque in grado di relazionare su di un fenomeno storico noto, cogliendone gli
aspetti principali e individuando il succedersi degli eventi più significativi, evidenziandone analogie e
differenze con altri presi in esame, utilizzando il linguaggio specifico della disciplina
CONOSCENZE:
a) Conoscere i processi e i fatti più significativi politici, economici e sociali della storia dal 1870 al
secondo dopoguerra
b) Comprendere le principali ideologie politiche ed economiche di quest’arco di tempo
c) Acquisire una terminologia appropriata.
COMPETENZE:
a) Contestualizzare gli eventi nello spazio o nel tempo e analizzare i vari fattori politici, sociali e
culturali
b) Cogliere in modo autonomo la complessità dell’evento storico, ricostruendone il processo che l’ ha
originato e valutandone gli esiti
c) Saper condurre un’argomentata comparazione tra diversi problemi e situazioni del passato e del
presente
CAPACITA’:
Gli alunni sono capaci di:
a) Saper condurre un’argomentata comparazione tra diversi problemi e situazioni del passato e del
presente
b) formulare un’ipotesi in relazione ad un problema posto.
c) Saper formulare, argomentare e sostenere un giudizio critico sui fatti storici e sulle loro
interconnessioni
d) Scoprire la dimensione storica del presente
METODOLOGIE:
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Si è fatto ricorso alla lezione frontale, di tipo referenziale, indirizzando gli studenti a formulare ipotesi,
realizzare inferenze, effettuare collegamenti con le conoscenze in loro possesso, analizzare materiale
iconografico e documenti. Frequente l’uso di fonti filmiche, sia di carattere cinematografico che
documentaristico, disponibili grazie all’utilizzo della LIM, per il forte impatto che suscitano
sull’immaginario e l’interesse degli alunni. Costanti sono stati i collegamenti soprattutto con storia
della letteratura. Non sono stati previsti ed effettuati corsi di recupero; le attività di rinforzo sono state
attuate in itinere, prestando particolare attenzione agli alunni meno interessati o non ancora in possesso
di un proficuo e corretto metodo di studio.
VALUTAZIONE – CRITERI E STRUMENTI:
Gli alunni hanno dovuto dimostrare di:
a) possedere le conoscenze fondamentali
b) saper ordinare e collegare criticamente i fatti
c) esprimersi con linguaggio appropriato ed efficace.
TIPOLOGIA DELLE PROVE:
La verifica è stata effettuata tramite:
a) esposizioni orali
b) discussioni
c) test con domande aperte
d) analisi di documenti
Modulo 1°:L’Italia dalla destra storica all’età giolittiana
 Politica, economia e società dell’Italia unita. La scuola, la legislazione sociale, le riforme
elettorali, la questione meridionale. Dalla Sinistra al potere all’autoritarismo di Francesco
Crispi alla crisi di fine secolo.
 I dieci anni del governo Giolitti, tra riforme sociali e avventura coloniale. L’ambivaleza del
giudizio storico
Modulo 2°:L’Europa tra due secoli: verso la prima guerra mondiale
1. La nascita della società di massa.. La formazione dell’opinione pubblica. Nazionalismi e
imperialismi. La politica coloniale degli stati europei. Il darwinismo sociale.
Modulo 3°:Gli sconvolgimenti del primo ventennio del Novecento
1. Il quadro di inizio secolo: i problematici equilibri internazionali, il peso degli Stati
maggiori e il ruolo dell’opinione pubblica.
2. La prima guerra mondiale: dalla crisi alla guerra, dal fallimento delle previsioni strategiche
allo stabilizzarsi dei fronti, il ruolo della scienza e della cultura, l’Italia dal dibattito tra
neutralismo e interventismo all’entrata in guerra, il decisivo 1917 e la conclusione del
conflitto.
3. La rivoluzione russa: Le contraddizioni del regime zarista e le rivoluzioni del 1905, il
1917: dalla rivoluzione di febbraio alla rivoluzione di ottobre, dalla guerra civile alla
nascita dell’Unione Sovietica.
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4. I trattati di pace e il nuovo quadro politico internazionale: le complesse trattative di pace di
Versailles, i precari equilibri internazionali
5. I conflitti interni del dopoguerra e il difficile ritorno alla normalità: la situazione
economico-sociale, la situazione politica
2° Modulo: I cicli economici dalla produzione di massa alla “ grande depressione”
1. La definitiva affermazione del processo di industrializzazione: uno sviluppo senza interruzioni,
produzione di massa e nuovi consumi.
2. L’economia dalla Grande guerra alla fine degli anni Venti
3. Dalla grande crisi al New Deal
3° Modulo: Totalitarismi e democrazia fra le due guerre
1. Il dopoguerra in Italia e la crisi dello stato liberale: i fattori di instabilità economica e politica.
L’affacciarsi del fascismo sulla scena politica
2. Il consolidarsi del regime fascista: verso una gestione autoritaria del potere, la dittatura
fascista, la politica economica e la politica estera di Mussolini
3. La Germania dalla repubblica di Weimar al nazismo: ifattori di instabilità della Germania, il
riacutizzarsi della crisi dopo il 1929 e la diffusione del nazismo,il nazismo al potere, la
persecuzione contro gli ebrei
4. La Russia Sovietica sotto la dittatura staliniana: il ruolo centrale del partito comunista e la
lotta per il suo controllo, il regime staliniano fra terrore e consenso
5. Le aspirazioni nazionaliste dei paesi coloniali: il Medio Oriente
4° Modulo: La seconda guerra mondiale e l’avvento del bipolarismo
1. L’evoluzione delle relazioni internazionali tra le due guerre, fra tentativi di normalizzazione e
iniziative destabilizzanti
2. La vigilia e la prima fase della guerra
3. La globalizzazione del conflitto
4. La partecipazione italiana alla guerra
5. I trattati di pace e l’inizio della guerra fredda
6. Il periodo della guerra fredda
7. Lo scenario del secondo Novecento.
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RELAZIONE FINALE
LINGUA E CIVILTÀ INGLESE
Docente: prof.ssa Bucca Caterina
Testo adottato
1. Focus on Science Scientific English for Clil Projects
Autori: Franchi Martelli Bianca, Creek H.
Editore: Minerva Italica
Metodi
Nella classe 5^ Ambiente il primo obiettivo da raggiungere sarà ancora il potenziamento della capacità
di comprendere e usare la lingua per comunicare in situazioni reali quotidiane e professionali relative
all’indirizzo ambientale. Ciò si potrà realizzare attraverso il consolidamento delle competenze
linguistiche teoriche e pratiche descrittive e comunicative e
l’analisi dei contesti operativi in cui l’uso appropriato del linguaggio settoriale si integra
funzionalmente con il linguaggio primario in relazione al perseguimento di scopi specifici.
Le abilità di comprensione orale e di lettura saranno rafforzate guidando lo studente a comprendere
testi di tipo informativo,descrittivo. La lettura del testo scritto e l’ascolto del testo parlato saranno
preceduti da un momento di preparazione, prelettura o preascolto, volto a stimolare l’interesse e
favorire la comprensione.
Si prediligerà la scelta di testi autentici ai quali si applicheranno le tecniche di lettura silenziosa e
rapida (lettura estensiva”skimming) volta all’individuazione di informazioni specifiche e lettura
intensiva mirante alla comprensione di elementi rilevanti sul piano semantico,strutturale e
fonologico,anali testuale e commento linguistico.
Per quanto riguarda la produzione scritta, si ricercherà flessibilità e correttezza formale. Gli alunni
saranno impegnati in esercizi di rielaborazione e reimpiego creativo degli elementi linguistici acquisiti.
Nella produzione orale gli alunni saranno coinvolti nella attività di conversazione e relazione. Si userà
la tecnica basata sia sul lavoro individuale sia sull’interazione insegnante/studente e studente/studente.
Contenuti
Unit 3:
 Cells
 What is Dna?
 Dna structure
 Genetic engineering
 Biological diversity
Unit 4
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







What is Chemistry?
How do chemists represent elements?
Metals and alloys
Chemistry and food: what’s in food?
Chemistry and clothing
Chemistry and water: How is drinking water purified?
Water pollution
Acid rain


How to write a letter of application
How to write a CV
Verifica e valutazione
La conoscenza dei contenuti e delle nuove strutture presentate è stata verificata attraverso test
periodici sia orali che scritti. I test scritti sono stati strutturati secondo la tipologia
2. A scelta multipla
3. Vero/falso.
La valutazione periodica è stata a carattere formativo e sommativo ed è stata attuata attraverso test
oggettivi, questionari, schede, dettati e prove scritte.
Per quanto riguarda le abilità orali la valutazione si è basata sulle seguenti considerazioni:
4. Comprensione, cioè se l’allievo comprende subito o se è necessario ripetere, se la difficoltà di
comprensione dipenda dalla carenza di lessico o dalla grammatica.
5. Grammatica: se gli errori rendono difficile la comprensione, se l’alunno riesce a riformulare la
frase quando è stata richiamata la sua attenzione sull’errore.
6. Pronuncia: se gli errori incidono sulla comprensione, se il ritmo e l’intonazione sono
accettabili, se si esprime in modo scorrevole
7. Lessico: se l’alunno usa termini non appropriati, se il suo vocabolario è troppo limitato e adatto
alla comunicazione in cui viene fatto esercitare
8. Competenza comunicativa: se l’allievo riesce a comunicare in situazioni diverse per esempio
formali o informali, familiari o extra familiari.
24
SCHEDA OPERATIVA PER DISCIPLINA
Materia: Chimica organica e lab. controllo chimico - Docenti Proff:.Maria Luisa Matta- Bruno Ferino
Libro di testo: Hart-Craine -Chimica organica. Zanichelli editore
Obiettivi disciplinari
Livelli di conoscenza, capacità e competenza
Contenuti
Discipline
Moduli
coinvolte
Mod.1:
Agenti inquinanti
Conoscenze
Principali composti
organici:benzene,
Matematica

conoscenze dei principi di base della chimica analitica;
alcoli, aldeidi,

Conoscere i principi sui quali si basano le tecniche di analisi dei più importanti
chetoni, acidi
Biologia
inquinanti dell’aria, dell’acqua e del suolo;
carbossilici

Conoscenza delle tecniche strumentali per individuare i principali inquinanti
organici
Mod. 2

Conoscere i principali composti organici di interesse biologico;
Ammine e composti

Conoscere le principali classi di composti organici e le loro caratteristiche
azotati

Conoscere i principali composti tossici di interesse ambientale

Conoscere gli effetti degli inquinanti organici sull’uomo
Mod. 3

Conoscere le principali classi di insetticidi e pesticidi
Stereoisomeria
Competenze







risolvere semplici, ma fondamentali calcoli stechiometrici
eseguire con sufficiente precisione e accuratezza alcune metodiche strumentali;
conoscere i principali composti organici
eseguire semplici analisi di riconoscimento dei composti organici;
valutare la pericolosità per l’uomo e per l’ambiente delle varie forme di
inquinamento da sostanze organiche tossiche;
saper presentare i risultati ottenuti mediante una relazione, scritta, utilizzando il
linguaggio tecnico adeguato;
leggere e interpretare diagrammi strumentali
Capacità





Mod. 4
I composti
eterociclici
Livelli minimi
accettabili
Saper individuare gli
elementi essenziali degli
argomenti proposti.
Saper esporre in modo
sintetico ma completo i
concetti tecnici e
cogliere le connessioni
esistenti tra gli stessi.
Obiettivi raggiunti
Molti alunni
hanno mostrato impegno
discontinuo durante tutto
l’anno scolastico riuscendo
solo in parte a raggiungere gli
obiettivi programmati. Alcuni
sono invece riusciti ad
acquisire un valido metodo di
lavoro e una buona
conoscenza della disciplina..
La frequenza è stata
abbastanza continua durante
tutto l’anno
Metodi
Lezione
frontale
Lezione
interattiva
Consultazio
ne di
documenti
individuati
attraverso la
navigazione
in internet
Analisi di
laboratorio
Mod.5
I carboidrati
Mod. 6
I pesticidi
Mod.7
I composti organici
tossici
capacità linguistico-espressive
capacità logico-interpretative
capacità di documentare e comunicare il proprio lavoro
capacità di sapersi inserire in un gruppo di lavoro
capacità di autovalutare le proprie prestazioni
25
SCHEDA OPERATIVA PER DISCIPLINA
Materia CHIMICA DEGLI AGENTI INQUINANTI -- Docenti Proff. Roberto Campedel – Bruno Ferino
Libro di testo : Bentivogli, Boschi “CODICE AMBIENTE – istruzioni per l’uso” CAPPELLI EDITORE Ore di lez nell’anno scolastico 2013/14 sino al 15/05: previste 132 effettive 88.
Obiettivi disciplinari
Contenuti
Discipline
Livelli minimi
Obiettivi raggiunti
Livelli di conoscenza, capacità e competenza
Moduli
coinvolte
accettabili
Mod. 1
Chimica orSaper individuare gli eUna buona parte della classe
Conoscenze
Teoria della misura ganica
lementi essenziali degli
ha acquisito i contenuti basilari

conoscenze dei principi di base della chimica analitica;
argomenti proposti.
delle tematiche affrontate. Al
Conoscere i principi sui quali si basano le tecniche di analisi dei più importanti inMod. 2
Matematica
cuni allievi hanno evidenziato
quinanti dell’aria, dell’acqua e del suolo;
Saper esporre in modo
una certa attitudine per la ma
conoscenza di tecniche strumentali (spettrofotometria, fotometria di fiamma, croma- Spettrofotometria
UV-visibile
Diritto
sintetico ma completo i
teria dimostrando interesse e
tografia);
concetti
tecnici
e
cogliere
impegno costante anche nelle

conoscenza dei più comuni fenomeni di inquinamento dell’acqua, dell’aria e del suoMod. 3
le connessioni esistenti
ore di laboratorio in altri Istilo;
Assorbimento atotra gli stessi.
tuti. Altri hanno raggiunto sol
conoscenza delle tecniche di campionamento per solidi, liquidi e aeriformi;
mico
in
fiamma
tanto gli obiettivi minimi di
conoscenza di semplici e comuni metodiche analitiche per il controllo di acqua, aria
mostrando scarso interesse e
e suolo;
Mod.
4
una limitata partecipazione.

conoscere i metalli pesanti di interesse ambientale;
Principi di cromatoUna minima parte non ha rag
Conoscere le tipologie dei principali agenti inquinanti dell’acqua, dell’atmosfera e
grafia
giunto gli obiettivi minimi andel terreno, la loro origine;
che a causa delle notevoli ca
Conoscere le misure adottate e adottabili per limitare l’inquinamento dell’aria,
Mod. 5
renze degli anni precedenti.
dell’acqua e del suolo (anche in riferimento alla legislazione vigente);
Gascromatografia

conoscere alcune tecniche di bonifica di suoli contaminati.
Competenze
Mod 6
1. risolvere semplici, ma fondamentali calcoli stechiometrici
Gascromatografia
2. eseguire con sufficiente precisione e accuratezza alcune metodiche strumentali; accoppiata alla spet3. eseguire campionamenti di solidi, liquidi, aeriformi, saper conservare i campio- trometria di massa
ni nel rispetto della normativa;
4. saper fare alcune semplici determinazioni di agenti inquinanti dell’acqua,
Mod 7
dell’aria, nell’ambito delle norme di sicurezza e di rispetto dell’ambiente;
Trattamenti indu5. eseguire semplici analisi su sedimenti e su terreni, allo scopo di evidenziare la
striali per
presenza e di determinare la quantità di alcuni tipici agenti inquinanti;
l’abbattimento dei
6. valutare la pericolosità per l’uomo e per l’ambiente delle varie forme di inquimetalli pesanti
namento da metalli pesanti e da sostanze organiche tossiche;
7. saper presentare i risultati ottenuti mediante una relazione, scritta, utilizzando il
linguaggio tecnico adeguato;
8. leggere e interpretare diagrammi strumentali
Capacità
1. capacità linguistico-espressive
2. capacità logico-interpretative
3. capacità di documentare e comunicare il proprio lavoro
4. capacità di sapersi inserire in un gruppo di lavoro
5. capacità di autovalutare le proprie prestazioni
26
Metodi
Lezione
frontale
Lezione interattiva
Consultazione di documenti individuati attraverso la navigazione in
internet
Analisi
strumentale
di laboratorio in altri
Istituti
RELAZIONE FINALE
BIOLOGIA E LABORATORIO DI CONTROLLO BIOLOGICO
Docente: prof. Elisabetta Bina
I.T.P.: prof. Gabriella Concu
 Testo adottato: “Principi di Microbiologia” di Eudes Lanciotti – Ed.
Zanichelli
Il programma proposto questo anno è stato improntato ad uno stretto rapporto di continuità con i
contenuti svolti negli anni precedenti, la cui acquisizione è stata un prerequisito essenziale.
Il corso di biologia e microbiologia ha avuto il fine di sviluppare negli studenti la consapevolezza
della disciplina quale componente culturale per la lettura e l’interpretazione della realtà, della
interdipendenza tra l’uomo, gli altri organismi viventi e l’ambiente, con la maturazione dei relativi
comportamenti responsabili.
OBIETTIVI FORMATIVI
Gli obiettivi che i ragazzi devono dimostrare di aver raggiunto sono :
 conoscere l’organizzazione morfologico-strutturale della cellula procariote e eucariote;
 conoscere e comprendere le interrelazioni tra struttura e funzioni della cellula procariote e
eucariota;
 conoscere i principali processi metabolici che consentono la crescita, lo sviluppo e la
produzione di energia;
 sviluppare la consapevolezza dell’equilibrio tra le forme viventi nell’ambiente naturale;
 comprendere l’importanza del ruolo dei microrganismi nella trasformazione della materia;
 conoscere la complessità degli equilibri all’interno di un ecosistema;
 conoscere il ruolo di diversi organismi (batteri, licheni, macroinvertebrati...) come indicatori di
qualità ambientale;
 conoscere e saper correttamente eseguire un campionamento in una matrice ambientale secondo
le normative vigenti;
 conoscere e saper applicare le metodiche e utilizzare le strumentazioni di analisi più adatte in
relazione alle condizioni operative.
27
MODALITÀ DI LAVORO
In accordo con quanto stabilito in C.d.C. e con il progetto educativo dell'Istituto, l’attività didattica
è stata improntata sui seguenti principi:
 “centralità dell'allievo" per promuovere il coinvolgimento attivo dello stesso nel processo di
apprendimento al fine di potenziarne le capacità e favorirne la piena realizzazione anche come
persona;
 rapporto con l'allievo fondato su rispetto, lealtà e fiducia reciproci per favorire una proficua
collaborazione ed un comportamento responsabile;
 coinvolgimento dell'allievo nella definizione dei punti principali su cui si articola la
programmazione delle unità didattiche.
Tecniche didattiche
 lezione "frontale", supportata dall’utilizzo di presentazioni in Power Point;
 discussione collettiva guidata insegnante-allievo, allievo-allievo con sollecitazione a risposte
precise ed esaurienti;
 lavoro individuale in classe e domestico, quest'ultimo inteso come momento di rielaborazione
ed approfondimento personali da utilizzarsi come punto di partenza per discussione collettiva o
per lavoro di gruppo;
 lavoro di gruppo nell'ambito delle attività di laboratorio inteso come verifica delle nozioni
teoriche acquisite, come esercizio per potenziare determinate abilità, come momento di scambio
di informazioni e conoscenze
 utilizzo ragionato degli strumenti in dotazione; invito all'abitudine della raccolta ordinata di dati
e al commento razionale dei risultati ottenuti.
STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEL PROFITTO
Per le verifiche sono stati utilizzati i seguenti strumenti:
 osservazione sistematica del comportamento degli allievi inteso come disponibilità, impegno,
partecipazione, grado di autonomia, interesse, progressione nell'apprendimento, grado di
responsabilità;
 colloqui individuali;
 relazioni sull'attività svolta in laboratorio;
 verifiche scritte strutturate in base alle tipologie B (domanda/risposta aperta) e C
(domanda/risposta multipla).
28
Per la valutazione si è tenuto conto di tutti gli elementi che possono caratterizzare il profitto degli
allievi e, in particolare:
 profitto;
 impegno profuso;
 partecipazione al dialogo educativo;
 assiduità alla frequenza;
 progressi rispetto al livello di partenza;
 conoscenze e competenze acquisite;
 capacità di utilizzare e collegare nell’argomentazione le conoscenze acquisite;
 sviluppo del senso di responsabilità e delle capacità decisionali e valutative;
 obiettivi disciplinari conseguiti;
 capacità logiche, logiche-deduttive, linguistiche, operative, organizzative, critiche, etc.:
PROGRAMMA SVOLTO
PARTE PRIMA - MICROBIOLOGIA
Caratteristiche essenziali e classificazione degli organismi
 Sistemi di classificazione biologica e nomenclatura
Metodi di osservazione, coltivazione e diagnostica dei microrganismi
 Allestimento di preparati e colorazioni (Colorazione di Gram)
 Coltivazione dei microrganismi
 Caratterizzazione, identificazione e conta dei batteri
 Principi di diagnostica di laboratorio
 Tecniche di microscopia e per lo studio microscopico dei microrganismi
 Indagine colturale e identificazione dei batteri
La cellula procariotica: struttura e funzione
 Dimensioni, forma e composizione chimica.
 Architettura generale della cellula batterica.
 Parete batterica e suoi annessi (flagelli, filamento assiale, fimbrie e pili, capsula).
 Struttura nucleare dei batteri.
Divisione e crescita batterica, sporogenesi
 Divisione cellulare – Fase L dei batteri.
29
 Crescita batterica: curva di crescita di una coltura microbica, colture continue, effetti
dell’ambiente sulla crescita (disponibilità di acqua, concentrazione di soluti, pressione osmotica, pH, temperatura, effetti dell’ossigeno, pressione, radiazioni).
 Spore batteriche, sporogenesi e germinazione della spora.
Metabolismo e genetica batterica
 Nutrizione batterica.
 Metabolismo energetico: fermentazione e respirazione.
 Genetica batterica (Cromosoma batterico, Plasmidi, Trasposoni, sequenze di inserzione ed
elementi invertibili)
 Meccanismi di ricombinazione (trasformazione, trasduzione, coniugazione)
Controllo della crescita microbica
 Agenti antimicrobici ambientali.
Diversità procariotica: Bacteria e Archaea
 Classificazione e nomenclatura dei procarioti.
 Archea e batteri di interesse ambientale e/o commerciale/industriale.
Miceti
 Proprietà e classificazione.
Protozoi
 Aspetti generali
 Proprietà dei protozoi (morfologia, organi locomotori, nutrizione, riproduzione)
PARTE SECONDA - MICROBIOLOGIA AMBIENTALE
Ecologia microbica
 Componenti di un ecosistema
 Microrganismi in natura
 Comunità microbiche a tappeto e biofilm, ambienti estremi
Microbiologia delle acque
 Indicatori di inquinamento delle acque (BOD, COD, TOC).
 Risorse idriche a scopo idropotabile (criteri per il giudizio di potabilità, microrganismi come
indicatori di qualità)
 Microbiologia e depurazione delle acque
PARTE TERZA - ESERCITAZIONI DI LABORATORIO
 Sicurezza e prevenzione nel laboratorio di microbiologia.
30
 Tecniche di allestimento di preparati microscopici; colorazione semplice e differenziale.
 Osservazione “a fresco” e dopo colorazione monocromatica delle cellule di lievito Saccha-
romyces cerevisiae.
 Colorazione differenziale di Gram dei fermenti lattici dello yogurt.
 Allestimento di un preparato per l’osservazione al microscopio di cellule vegetali in mitosi (api-
ci radicali di cipolla).
 Tecniche di coltivazione dei microrganismi.
 Classificazione e tipi di terreni di coltura.
 Preparazione, sterilizzazione e conservazione di terreni di coltura liquidi e solidi.
 Tecniche asettiche di semina e di isolamento.
 Valutazione macroscopica della crescita microbica in substrati liquidi e solidi.
 Descrizione delle tecniche utilizzate in laboratorio per l’analisi qualitativa e quantitativa di un
campione microbiologico.
 Analisi quantitativa dei microrganismi:
 Determinazione della carica microbica totale nel latte pastorizzato con il metodo del conteg-
gio in piastra.
 Numerazione dei coliformi totali in un campione di latte crudo con il metodo dei tubi multi-
pli (MPN).
 Controllo microbiologico di matrici ambientali. Ricerca degli indicatori di inquinamento fe-
cale:
 Determinazione dei coliformi totali e degli enterococchi fecali in campioni di acqua di rete e
di pozzo con il metodo della filtrazione su membrana.
 Numerazione dei coliformi totali in un campione di acqua di stagno (Molentargius) con il
metodo dei tubi multipli (MPN).
 Determinazione della carica microbica totale nell’acqua minerale con il metodo del conteggio in
piastra.
 Ricerca dello Staphylococcus aureus nell’acqua minerale e di sorgente.
31
RELAZIONE FINALE
MATEMATICA
Docente: prof.ssa Angela Pilia
I.T.P.: prof.ssa Francesca Demontis
OBIETTIVI GENERALI
In sintonia con le indicazioni ministeriali e con quanto stabilito in sede di Consiglio di Classe,
l’insegnamento della Matematica, nel perseguire le proprie finalità e quelle di supporto alle discipline di indirizzo, ha mirato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
 Sviluppare acquisizione di conoscenze e loro astrazione e formalizzazione
 Sviluppare capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse
 Sviluppare capacità di riesaminare criticamente e collocare in modo logico le conoscenze
acquisite
In particolare si è lavorato perché lo studente
 Conosca gli argomenti sotto l’aspetto concettuale e sappia esporli con un linguaggio adeguato
 Sappia operare con il simbolismo matematico ed utilizzare in modo corretto le regole della
logica matematica
 Sappia individuare collegamenti all’interno della disciplina e con le altre
 Riconosca la potenza dello strumento matematico e sappia utilizzarlo in modo adeguato
 Possieda conoscenze ed abilità che gli consentano l’inserimento nel mondo del lavoro e la
prosecuzione degli studi universitari
CONTENUTI E CORRISPONDENTI COMPETENZE
Modulo 1: Funzioni
 Concetto di funzione reale di variabile reale
 Funzioni algebriche e trascendenti
 Campo di esistenza di una funzione e lo studio del segno
 Proprietà delle funzioni
Competenze
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di:
Determinare il dominio di una funzione e gli intervalli di positività e negatività di una funzione
32
Modulo 2: Limiti
 Definizione di limite
 Limite finito e infinito per x che tende ad un valore finito
 Limite finito e infinito per x che tende ad un valore infinito
 Funzioni continue
 Punti di discontinuità di una funzione
 Operazioni sui limiti
 Calcolo dei limiti e le forme indeterminate
 Gli asintoti e la loro ricerca (orizzontali, verticali, obliqui)
Competenze
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di:
Applicare le proprietà dei limiti e riconoscere le forme di indecisione
Calcolare il limite di una funzione
Comprendere il concetto di continuità e determinare i punti di discontinuità di una funzione
Ricercare gli eventuali asintoti
Rappresentare graficamente una funzione
Leggere il grafico di una funzione
Modulo 3: Derivate
 Definizione di derivata e suo significato geometrico
 Derivata di funzioni elementari
 Regole di derivazione ( somma, prodotto, quoziente )
 Calcolo di derivata di funzioni composte
 Applicazione delle derivate:
equazione della retta tangente ad una curva, determinazione degli intervalli dove la funzione è
crescente o decrescente, determinazione dei punti di massimo e minimo relativo, studio della
concavità di una funzione, determinazione degli eventuali punti di flesso.
 Regola di De L’Hospital
Competenze
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di:
33
Comprendere il concetto di derivata di una funzione
Calcolare la derivata di una funzione in un punto applicando la definizione
Calcolare la derivata di una funzione in un punto applicando le regole di derivazione
Scrivere l’equazione della retta tangente ad una curva
Saper risolvere dei limiti applicando il teorema di De L’hospital
Modulo 4: Studio di funzione
Studio di una funzione Razionale Intera o Razionale Fratta
 Campo di Esistenza
 Simmetrie
 Intersezione con gli assi cartesiani
 Segno della funzione
 Comportamento agli estremi del dominio
 Eventuali asintoti e punti di discontinuità
 Crescenza e decrescenza
 Eventuali punti di massimo e di minimo
 Concavità e convessità
 Punti di Flesso
 Rappresentazione grafica
Competenze
Al termine del modulo lo studente sarà in grado di:
Studiare in modo completo una funzione e tracciarne il grafico
METODOLOGIA
Il programma svolto nell’anno scolastico 2013/14 si discosta da quello indicato nella programmazione in sede di dipartimento per le seguenti cause:
 numero di ore di lezione effettive ridotto a causa di varie attività non riguardanti la materia (visite guidate, conferenze, test di orientamento universitario), che hanno influito
negativamente sullo svolgimento del programma, rallentandolo e creando periodi
d’intervallo fra lezioni successive soprattutto nel secondo pentamestre.
 esigenza di svolgere una parte del programma non trattata in quarta
 tempo impiegato per ripassi e recuperi, necessari per le difficoltà incontrate dagli alunni
Con riferimento agli argomenti trattati ci si è in generale limitati per quanto riguarda la parte teorica
34
e le dimostrazioni, favorendo maggiormente l’aspetto applicativo. Lo studio dei teoremi ha riguardato semplicemente l’enunciato. Tutti gli argomenti sono stati trattati attraverso lezioni frontali, e
ripresi in momenti successivi mettendo in evidenza l’importanza della matematica come strumento
indispensabile per lo studio delle materie di indirizzo. Tutte le scelte sono state dettate dal livello
generale della classe e dalla necessità di far acquisire agli allievi le conoscenze minime previste dal
programma; per questo motivo, ogni qual volta che si è ritenuto necessario si è ricorso al recupero
in itinere, e per coloro che avevano l’insufficienza nel primo trimestre è stato attivato un corso di
recupero extracurricolare.
Le esercitazioni proposte sono state sistematiche e graduali.
STRUMENTI
Libro di testo: M. Bergamini - A. Trifone – G. Barozzi : Corso base blu di matematica vol. 5, Ed.
Zanichelli
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Le verifiche hanno avuto lo scopo di valutare il raggiungimento degli obiettivi previsti.
Sono state di diverso tipo: interrogazioni orali, prove scritte tradizionali consistenti nella risoluzione
di esercizi di applicazione di regole e proprietà, prove strutturate o semistrutturate del tipo a risposta multipla e a risposta aperta.
Il criterio di valutazione è stato diverso secondo la tipologia di prova ed ha tenuto conto del livello
di :
conoscenza dei concetti fondamentali , dei contenuti e del linguaggio specifico della matematica
comprensione intesa come capacità di individuare i concetti chiave, di focalizzare problemi e soluzioni, di risolvere esercizi
competenza intesa come capacità di analisi e di elaborazione personale, come capacità di effettuare
collegamenti disciplinari e/o interdisciplinari
Durante lo svolgimento delle lezioni l’atteggiamento generale è stato di scarso interesse e partecipazione; cosi come scarsi sono stati l’impegno e la continuità nello studio individuale a livello
complessivo. Gli obiettivi previsti sono stati raggiunti solo in parte. Le carenze pregresse si fanno
sentire in molti di loro e in alcuni sono più evidenti proprio perché non compensate da un impegno
costante. Solo un alunno si differenzia dagli altri sia per impegno sia per livello di preparazione
raggiunto.
35
RELAZIONE FINALE
MATERIA: LEGISLAZIONE SANITARIA E AMBIENTALE
Docente: Prof. Teresa Manca
(3 ore settimanali)
Testo in adozione: Autori: PRESENTAZIONE CLASSE:
La classe V è composta da 10 alunni frequentanti. Una parte della classe segue l’attività didattica
in maniera puntuale e regolare, e ha conseguito una preparazione soddisfacente e, in alcuni casi,
approfondita; un’altra parte della classe ha invece seguito in maniera discontinua e poco attenta e
non ha raggiunto in maniera adeguata gli obiettivi previsti. Va peraltro rilevata come difficoltà di
fondo l’impossibilità di accedere ad un testo di riferimento che sviluppasse, in maniera completa
ed organica, i contenuti previsti nella programmazione, data la specificità della materia.
PROGRAMMA SVOLTO
 Unità didattica 1: Competenze della pubblica amministrazione
o Competenze della Regione in materia ambientale
o Competenze della Provincia in materia ambientale
o Competenze del Comune in materia ambientale
 Unità didattica 2: La gestione dei rifiuti
o Dec. Leg. 152/2006 e successive modifiche
o Principi generali
o Classificazione dei rifiuti
o Materie, sostanze e prodotti secondari
o Sottoprodotto
o Terre e rocce da scavo
o La responsabilità della gestione dei rifiuti
o Controllo della tracciabilità dei rifiuti e SISTRI
o I registri di carico e scarico
o Il catasto dei rifiuti
o Il trasporto dei rifiuti
o Spedizione all’interno della Comunità Europea
o Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti
o Rinnovo delle autorizzazioni
o Gestione degli imballaggi
o Particolari categorie di rifiuti
o Le sanzioni
 Unità didattica 3: L’inquinamento idrico
o Dec. Leg. 152/2006
36
o Aree richiedenti specifiche misure di prevenzione dall’inquinamento e misure di risanamento
o Tutela quantitativa della risorsa e risparmio idrico
o Piani di gestione e piani di tutela delle acque
o Gestione delle risorse idriche
o Trasferimento acque
o Disciplina degli scarichi
o Controllo degli scarichi
o Usi produttivi delle risorse idriche
o Sanzioni
 Unità didattica 4: L’inquinamento atmosferico
o Il Dec. Leg. 152/2006
o Impianti termici civili
o I combustili
o Inquinamento atmosferico, effetto serra e riduzione delle emissioni di CO2
o Le sanzioni
37
RELAZIONE FINALE
EDUCAZIONE FISICA
Docente: prof. Antonio Fara
Testo adottato
“Praticamente Sport”
Autori: Pier Luigi Del Nista, Andrea Tasselli, June Parker
Editore: D’Anna
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA
MODULO 1.
CONTENUTI



Potenziamento fisiologico
Miglioramento delle capacità coordinative e consolidamento del carattere nel senso civico e
nella socializzazione
Conoscenza degli sport di squadra: pallavolo, basket e calcetto
Metodologie
 Sintetico addestrativi:attraverso sequenze standardizzate dell’addestramento fisico sportivo
 Sistema imitativo deduttivo:presentazione di modello univoco di esercizio e richiesta di
riproduzione imitativa
 Sistema induttivo sperimentale:introduzione di variabili nelle esperienze, ricerca di nuovi
aggiustamenti funzionali
Tipologia delle verifiche


Tecnico pratico:test di abilità motoria, impegno e partecipazione
Contenuti teorici:verifica orale e verifica scritta(tipologia a risposta multipla)
Obiettivi raggiunti
Miglioramento delle capacità condizionale e coordinative, saper giocare uno sport di squadra
(pallavolo, basket e calcetto) e conoscere il regolamento.
38
MODULO 2.
CONTENUTI




Potenziamento fisiologico
Miglioramento delle capacità coordinative e consolidamento del carattere nel senso civico e
nella socializzazione
Apparato locomotore, cardiocircolatorio
Educazione alla salute ed elementi di pronto soccorso e alimentazione
Metodologie



Sintetico addestrativi:attraverso sequenze standardizzate dell’addestramento fisico sportivo
Sistema imitativo deduttivo:presentazione di modello univoco di esercizio e richiesta di
riproduzione imitativa
Sistema induttivo sperimentale:introduzione di variabili nelle esperienze, ricerca di nuovi
aggiustamenti funzionali
Tipologia delle verifiche


Tecnico pratico:test di abilità motoria, impegno e partecipazione
Contenuti teorici:verifica orale e verifica scritta(tipologia a risposta multipla)
Obiettivi raggiunti
Miglioramento delle capacità condizionale e coordinative, aerobica atletica. Conoscenza delle
nozioni fondamentali di anatomia umana. Conoscenze essenziali: traumi muscolari, articolari ed
ossei e norme di comportamento, prevenzione e primo soccorso, educazione alimentare.
Quartu Sant’Elena 15 maggio 2014
39
ISTITUTO d’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“Primo Levi”
Via Pitz’e Serra - Tel. 070-825626 - Fax 070-823163 e-mail: [email protected]
09045 – Quartu Sant’Elena (CA)
a
1 Simulazione III prova scritta
28 marzo 2014
Classe 5a AA
Materie
Storia-Matematica-Legislazione Ambientale-Inglese
SIMULAZIONE TERZA PROVA - ANNO SCOLASTICO 2013-2014
TIPOLOGIA B DURATA DELLA PROVA 2 ORE
40
Storia
______
Matem
______
Leg. Amb. ______
Inglese
______
Voto finale ______
STORIA
SIMULAZIONE TERZA PROVA - ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Nome e cognome…………………………………………classe 5aAA data………………….
1)
Ricostruisci le fasi della Rivoluzione russa, negli anni 1917-18. (max 7 righe)
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
2) Sintetizza i problemi che i trattati di pace imposti dai vincitori della Prima Guerra
mondiale lasciarono irrisolti (max 7 righe)
_________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
3) Che relazione esiste tra la straordinaria crescita economica del dopoguerra, la politica
liberista americana e la crisi del 1929? (max 7 righe)
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
41
MATEMATICA
SIMULAZIONE TERZA PROVA - ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Tipologia B durata della prova 2 ore
Nome e cognome…………………………………………classe 5aAA .data………………….
QUESITI A RISPOSTA APERTA: (SCRIVERE LA RISPOSTA IN MAX. 5 RIGHE).
1) Dopo averne dato la definizione, determinare il dominio della seguente funzione:
y
1
ln 2 x  3
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
2) Dopo averne dato la definizione, determinare gli eventuali asintoti della seguente
funzione:
x 2  3x  5
y
2 x 2  18
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
3) Dare la definizione analitica di derivata di una funzione:
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
42
LEGISLAZIONE AMBIENTALE
SIMULAZIONE TERZA PROVA - ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Tipologia B durata della prova 2 ore
Nome e cognome…………………………………………classe 5aAA .data………………….
1- In tema di gestione dei rifiuti parla della disciplina attuata con il d.lgs.152/2006 includendo,
oltre i principi generali che sono alla base della norma, la classificazione dei rifiuti, le responsabilità nella gestionee nel trasporto (max 7 righe)
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
2- Autorizzazioni per gli impianti di smaltimento. (max 7 righe)
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
3- In tema di inquinamento idrico parla degli obiettivi di qualità per specifica destinazione
(max 7 righe)
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
43
INGLESE
SIMULAZIONE TERZA PROVA - ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Tipologia B durata della prova 2 ore
Nome e cognome…………………………………………classe 5aAA data………………….
1) Which are the essential nutrients that you must find in food?
(no more than 5 lines)
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
2) What is DNA?
(no more than 5 lines)
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
3)What is Chemistry
(no more than 5 lines)
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
44
ISTITUTO d’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“Primo Levi”
Via Pitz’e Serra - Tel. 070-825626 - Fax 070-823163 e-mail: [email protected]
09045 – Quartu Sant’Elena (CA)
2a Simulazione III prova scritta
8 maggio 2014
Classe 5a AA
Materie:
Biologia – Matematica – Legislazione Ambientale - Chimica degli Agenti Inquinanti
Tipologia C: 40 quesiti a risposta multipla (10 per disciplina)
45
BIOLOGIA E MICROBIOLOGIA AMBIENTALE
Scegli la risposta corretta:
1) I batteri metano geni sono diffusi soprattutto:
a. Sulla superficie delle rocce
b. Nei sedimenti paludosi
c. In suoli ben aerati
d. Nelle zone eufotiche dei laghi
2) I batteri ipertermofili estremi:
a. Sono classificati fra gli Archaea
b. Formano endospore
c. Hanno un limite massimo di temperatura di 75°C
d. Presentano strati molto densi di peptidoglicano
3) La conservazione di alcuni cibi è favorita dall’aggiunta di sale perchè:
a. Nessun microrganismo può crescere
b. Il sale uccide i microrganismi per lisi osmotica
c. Crescono solo gli psicrotrofi
d. Crescono solo gli alofili
4) Cellule in crescita esponenziale passano alla fase stazionaria quando:
a. Vengono a mancare nutrienti essenziali
b. Le cellule si riproducono in modo sincrono
c. Sono passate 48 ore dall’inizio della crescita
d. Il DNA si duplica
5) Il metodo più attendibile per determinare il numero di batteri vitali per ml è:.
a. La determinazione della densità ottica
b. La conta microscopica
c. La conta in piastra
d. La misurazione di un metabolita come l’ATP
6) Faccio una diluizione 1 a 100.000 di un campione prima di piastrarne
1 ml in doppio. Al termine dell’incubazione conto 226 colonie in una
piastra e 185 nell’altra. Il mio risultato sarà:
a. 226 x 105 UFC/ml
b. 2060 x 104 UFC/ml
c. 411 x 105 UFC
d. 4110 x 104 UFC/ml
46
7) Gli elementi genetici di norma presenti nei procarioti sono:
a. Cromosoma con introni e esoni
b. Cromosoma e plasmidi
c. DNA nucleare e mitocondriale
d. Plasmidi e cromatina
8) I batteri privi di parete sono i:
a. micoplasmi
b. mixobatteri
c. micobatteri
d. micrococchi
9) I conidi sono:
a. Strutture di adesione di protozoi parassiti
b. Spore asessuate degli ascomiceti
c. Spore asessuate dei basidiomiceti
d. Cisti algali
10) Quale fra i seguenti organismi è il più impiegato come indicatore di contaminazione fecale in un’acqua?
a. Clostridium tetani
b. Cianobatteri
c. Escherichia coli
d. Legionella pneumophyla
47
MATEMATICA
SIMULAZIONE TERZA PROVA - ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Tipologia C durata della prova 1 ora
Nome e cognome…………………………………………classe 5aAA .data………………….
1) Il campo di esistenza della funzione f  x  
a)
b)
c)
d)
x0
x  0  x  4
x  R
x  2
2) La funzione y 
a)
b)
c)
d)
x
è
x 4
2


x2  3
interseca l’asse x nel punto di coordinate
x5
P  3,0
non esiste intersezione
3

P 0, 
5

 3 
P   ,0 
 5 
3) Se f x  è una funzione razionale fratta e se lim f  x    sicuramente si può affermare
x 
a)
b)
c)
d)
esiste un asintoto orizzontale
non esiste un asintoto obliquo
esiste un asintoto obliquo
potrebbe esistere un asintoto obliquo
4) lim 
x  3
2x  6

x3
a)
b)
c)
d)
2
0


5)
a)
b)
Una funzione è continua in un punto x0 , quando
esiste il limite per x  x0 e tale limite è un numero reale finito
esiste il limite per x  x0 e tale limite è un numero diverso da zero
c)
d)
esistono finiti i limiti per x  x 0 e per x  x 0 ma i due limiti sono diversi
esiste finito il limite per x  x0 e tale limite è uguale al valore che assume la funzione in x 0


48
x5
ha come asintoti
x2  4
un asintoto orizzontale y  5 e due asintoti verticali x  2
5
un asintoto orizzontale y  0 e un asintoto verticale x  
4
due asintoti verticali x  2
un asintoto orizzontale y  0 e due asintoti verticali x  2
6) La funzione
a)
b)
c)
d)
f x  
3  2x  4 x 2

x  
 1  5x 2
3
a)
5
4
b)
5
c)
-3

d)
8) La derivata prima della funzione y  x  e 8 x è
a)
y'  e 8 x  x  e 8 x
b)
y '  8e 8 x
c) y '  e 8 x  8 x  e 8 x
d) y '  e 8 x  8e 8 x
7) lim
9) Solo una delle seguenti funzioni è pari
1
a)
y  x2  x
2
b)
y 1
2x  8
c)
y
4x 2
d)
y  sin x
10) Il campo di esistenza della funzione y 
a)
b)
c)
d)
x2
è
x
x  2
2 x  0
x0
x  2  x  0
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LEGISLAZIONE AMBIENTALE
SIMULAZIONE TERZA PROVA - ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Tipologia C durata della prova 1ora
Nome e cognome…………………………………………classe 5aAA data………………….
1. I comuni devono provvedere alla raccolta differenziata secondo criteri dettati dal:
a. Ministero dell’Ambiente
b. Presidente del Consiglio
c. Il Sindaco
d. La Provincia
2. E’ considerato sottoprodotto:
a. Un rifiuto
b. Un bene che, nel suo ciclo di vita, non entra mai nel campo della disciplina dei rifiuti
c. Un bene che non può essere riutilizzato
d. Un bene che per essere riutilizzato deve essere trattato con pratiche industriali
3. I costi della gestione dei rifiuti sono sostenuti:
a. Dal trasportatore
b. Dal produttore iniziale dei rifiuti
c. Dall’Ente preposto
d. Dal Comune
4. Il formulario di identificazione deve essere redatto:
a. In tre copie, compilato, datato e firmato dal produttore dei rifiuti
b. In quattro copie e compilato, datato e firmato dal produttore e controfirmato dal trasportatore
c. In quattro copie, compilate e datate dal trasportatore
d. In quattro copie controfirmate dal produttore
5. La gestione degli imballaggi si ispira ai principi di:
a. Chi inquina paga e responsabilità condivisa
b. Sensibilizzazione dei produttori
c. Riciclaggio degli imballaggi
d. Assicurare forme di collaborazione tra produttori
50
6. Le acque dolci superficiali, per essere utilizzate alla produzione di acqua potabile, sono monitorate e classificate da:
a. Le Regioni
b. L’Autorità di ambito
c. I Sindaci
d. Il Ministero dell’Ambiente
7. La zona di tutela assoluta deve essere estesa per:
a. Almeno venti metri di raggio dal punto di captazione
b. Almeno cinque metri di raggio dal punto di captazione
c. Almeno dieci metri di raggio dal punto di captazione
d. Almeno quindici metri di raggio dal punto di captazione
8. La tutela quantitativa delle risorse pianifica l’utilizzazione delle acque tenendo conto:
a. Dei volumi di acqua riciclata o piovana a disposizione
b. Del fabbisogno di ogni singolo
c. Del numero di abitanti per agglomerato urbano
d. Dei fabbisogni, delle disponibilità, del minimo deflusso vitale e della capacità di ravvenamento della falda
9. Che cos’è la zona di tutela assoluta?
a. Un’area genericamente protetta
b. Un’area dove possono essere eseguite delle infrastrutture
c. Un’area prossima alla zona di captazione ove comunque possono essere effettuate coltivazioni
d. Un’area immediatamente circostanze la captazione
10. Qual è stata la prima legge italiana che ha dettato norme per un razionale prelievo ed utilizzo
dell’acqua?
a. Il D.Lgs 152/2006
b. La Legge Merli
c. La Legge Galli
d. Il Testo Unico del 1999
51
CHIMICA DEGLI AGENTI INQUINANTI
SIMULAZIONE TERZA PROVA - ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Tipologia C durata della prova 1ora
Nome e cognome…………………………………………classe 5aAA data………………….
1) Indica l’unica affermazione corretta:
e. La λ della radiazione UV è maggiore della λ della radiazione visibile
f. La frequenza della radiazione UV è maggiore della frequenza della radiazione visibile
g. L’energia della radiazione UV è minore dell’energia della radiazione visibile
h. L’energia della radiazione UV è uguale all’energia della radiazione visibile
2) I monocromatori usati in spettrofotometria:
a. possono essere fotocelle a vuoto, fotomoltiplicatori, celle fotovoltaiche
b. trasformano la radiazione monocromatica in radiazione policromatica
c. possono essere a prisma, a reticolo, filtri interferenziali
d. servono per registrare l’intensità della radiazione luminosa
3) Indica l’unica affermazione errata:
a. le cellette di assorbimento usate nella spettrofotometria UV-visibile sono di vetro
b. i monocromatori a prisma si basano sul fenomeno della rifrazione
c. i rivelatori trasformano l’energia raggiante in segnale elettrico
d. come sorgenti UV si utilizzano lampade a filamento di tungsteno
4) La legge che descrive i fenomeni di assorbimento è la legge di Lambert-Beer, espressa
dalla formula:
a. T = Ix/I0
b. A = log T
c. A = abc
d. logA =abc
5) A quali intervalli di lunghezza d’onda λ corrispondono, rispettivamente: UV e visibile?
a. 380-780 nm, 200-380 nm
b. 200-380 nm, 380-780 nm
c. 380-780 nm,10-200 nm
d. 380-780 nm, 780-1000 nm
52
6) Per l’analisi quantitativa di un analita contenuto in una matrice che interferisca, è preferibile usare:
a. Il metodo della retta di taratura
b. Il metodo delle aggiunte
c. Il metodo della curva di lavoro
d. Il metodo della riga analitica di riferimento
7) La lampada normalmente usata nella spettrofotometria di fiamma in assorbimento atomico è:
a. Lampada a catodo cavo
b. Lampada al deuterio
c. Non si usa la lampada essendo già presente la fiamma
d. Lampada al tungsteno
8) Nella spettrofotometria UV-visibile, il reticolo piano in trasmissione:
a. Costituisce un rivelatore di buona qualità
b. Sfrutta la diffrazione per far convergere la radiazione monocromatica sulla cella
c. Serve a trasmettere il segnale al rivelatore
d. Si basa sui fenomeni della diffrazione e dell’interferenza
9) Il rivelatore ECD a cattura di elettroni:
a. Ionizza un gas tramite una sorgente radioattiva
b. Misura una corrente che aumenta in proporzione alla quantità di analita passante
c. È adatto per l’analisi di idrocarburi alifatici
d. Non è influenzato dalla elettroaffinità delle sostanze passanti
10) Il gascromatogramma riporta in ascissa e in ordinata rispettivamente:
a. L’intensità del segnale prodotto dal rivelatore; il tempo di ritenzione
b. Il tempo di ritenzione; il tempo di ritenzione corretto
c. La frequenza del segnale del rivelatore; l’intensità del segnale prodotto dal rivelatore
d. Il tempo di ritenzione; l’intensità del segnale in uscita dal rivelatore
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INDICE

Elenco Alunni………………………………………………………………………………pag. 2

Firma docenti……………………………………………………………………………..pag. 3

Caratteristiche e identità dell’Istituto………………………………..pag. 4

Presentazione della classe……………………………………………………….pag. 6

Obiettivi………………………………………………………………………………………pag. 7

Criteri e strumenti di valutazione………………………………………….pag. 8

Griglia di valutazione…………………………………………………………………pag. 10

Griglia valutazione prima e seconda prova……………………………pag. 11

Griglia valutazione terza prova………………………………………….…..pag. 12

Programma di Religione Cattolica ………………………………………...pag. 13

Programma di Italiano……………………………………………………………..pag. 15

Programma di Storia…………………………………………….………………….pag. 20

Programma di Inglese …………………………………..………………………..pag. 23

Programma di Chimica organica……………………………………………..pag. 25

Programma di Chimica degli Agenti inquinanti……………….….pag. 26

Programma di Biologia……..……………………………………………………..pag. 27

Programma di Matematica …………………………………………………...pag. 32

Programma di Legislazione Ambientale……………………………….pag. 36

Programma di Educazione Fisica…………………………………………..pag. 38

Prove di simulazione………………………………………………………………..pag. 40
Allegati:
1
Relazione del C.d.C. (allegato particolare)
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