Delibera di C.C. n. 114 del 23 settembre 2014 di Approvazione della
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Transcript Delibera di C.C. n. 114 del 23 settembre 2014 di Approvazione della
COMUNE DI PESCARA
CITTA' DI PESCARA
Medag~a d'oro al Merrto C~ile
COPIA
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto: AEROPORTO INTERNAZIONALE D'ABRUZZO· PESCARA.
APPROVAZIONE DELLA VARIANTE URBANISTICA DI RECEPIMENTO DEL PIANO DI
RISCHIO AEROPORTUALE AGGIORNATO NEL VIGENTE PRG
Seduta del 23/09/2014 Deliberazione N.
104
L'anno duemilaquattordici il giorno ventitre del mese di Settembre in prosieguo di
seduta iniziata alle ore 09.30, previa convocazione e con l'osservanza delle formalità di
legge, si è riunito, nella consueta sala del Palazzo Municipale, il Consiglio Comunale,
in sessione Straordinaria in seduta Pubblica sotto la presidenza del V. Presidente
Vicario D.ssa Berardi Lola Gabriella con l'assistenza del Segretario Generale Avv.
Langiu Antonello, coadiuvato da Praf. Addario Luigi- segretario verbalizzante,
Risultano presenti ed assenti il Sindaco e i Consiglieri come da elenco che segue:
Avv. Alessandrini Marco
Blasioli Antonio
Paqnanelli Francesco
Natarelli Antonio
Gaspari Carlo Silvestro
Presutti Marco
Longhi Emilio
Giampietro Piero
Perfetto Fabrizio
Di Carlo Simona
Zuccarini Pierpaolo
Di Giampietro Tiziana
Kechoud Leila
Albore Mascia LUigi
D'lncecco Vincenzo
Antonelli Marcello
Seccia Eugenio
Consiglieri presenti n. 20
P
A
A
P
P
A
P
P
P
P
P
A
P
P
P
P
A
Rapposelli Fabrizio
Sabatini Enrica
Alessandrini Erika
Di Pillo Massimiliano
Testa Guerino
Cremonese Alfredo
Pastore Massimo
Piqnoli Massimiliano
Teodoro Piernicola
Masci Carlo
Padovano L. Riccardo
Bruno Giuseppe
Martelli Ivano
Santroni Daniela
Berardi Lola Gabriella
Scurti Adamo
A
A
P
P
P
A
A
A
A
A
A
P
P
P
P
P
Consiglieriassenti n. 13.
Sono inoltre intervenuti ai lavori della seduta Consiliare
VICE SINDACO: DEL VECCHIO
ASSESSORI:
SAMMASSIMO, SANTAVENERE, SULPlllO, DIIACOVO, CUlli,
MARCHEGIANI,
TEODORO
Il Presidente accerta che i Consiglieri presenti sono in numera idoneo per
deliberare.
Vengono nominati scrutatori Sigg.:
Di Carlo Simona
Giampietro Piero
Di Pillo Massimiliano
Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n. 104 del 23.09.2014 - COMUNE DI PESCARA Pago 1
Il V. Presidente vicario, O.ssa Berardi, pone in discussione l'argomento posto al
n. 2 all' Od.g. avente ad oggetto " Aeroporto
Internazionale O'Abruzzo-
Pescara. Approvazione della variante urbanistica di recepimento del piano di
rischio aeroportuale aggiornato nel vigente PRG" n.p. 129/14, depositato agli
atti del Consiglio Comunale.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la relazione allegata che costituisce parte integrante del presente
provvedimento;
Premesso che:
con propria precedente deliberazione n. 26 del 07.02.2014, esecutiva ai
sensi di legge, è stato approvato il Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato
con le zone "C" e "O" laterali alla pista di volo,
Internazionale
d'Abruzzo
Programmazione
- Pescara,
testata n. 22, redatto
all'Aeroporto
dal Settore
del Territorio nel rispetto di quanto previsto dall'art. 707,
comma 5, del Codice della Navigazione
09.05.2005
relativo
n. 96, con le modifiche
-
parte Aeronautica
apportate
-
O.Lgs
con O.Lgs n. 151 del
15.03.2006, e di quanto stabilito dal nuovo "Regolamento per la costruzione
e l'esercizio
degli Aeroporti",
del 20.10.2011,
pubblicato
edizione 2 del 21.10.2003,
emendamento
7
nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 261
del 09.11.2011;
l'approvazione del predetto Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato ha
costituito variante al vigente Piano Regolatore Generale (PRG) della Città, in
quanto sono state escluse alcune destinazioni d'uso già ammesse dallo
strumento di pianificazione e, per specifiche attrezzature, sono stati altresì
esclusi incrementi di volumetrie o di superfici utili in aggiunta a quelle esistenti;
con la medesima deliberazione,
variante
urbanistica
di conseguenza, è stata adottata la
al vigente PRG, ai sensi dell'art.
10 della legge 17
agosto 1942 n. 1150, nonché dell'art. 10 della legge urbanistica regionale (LUR)
12 aprile 1983 n. 18, per l'inserimento del Piano di Rischio Aeroportuale nel
PRG stesso, costituita dai seguenti elaborati:
A
Relazione Tecnica illustrativa e relativi allegati
Tav.B4c
Individuazione del Piano di Rischio Aeroportuale
O
Norme Tecniche di Attuazione e relativi allegati
Pag.2
D alI. 2
Tabulati, schede numeriche e stralci dei comparti (settori
8,9,10);
Dato atto che:
la predetta variante urbanistica è stata depositata, a libera visione del
pubblico, per giorni 45 consecutivi a partire dal 22 febbraio 2014;
l'avviso dell'awenuto
deposito è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale
della Regione Abruzzo (B.U.R.A.) n. 11 ordinario del 19 marzo 2014 e su un
quotidiano a diffusione regionale;
entro il periodo di deposito è pervenuta da parte della CONFINDUSTRIA
Pescara una osservazione ai sensi dell'art. 10, comma 3, della LUR 12 aprile
1983 n. 18;
Ritenuto di non condividere
prevenuta
e
quindi
di
non
le valutazioni formulate
accogliere
le
nella osservazione
richieste
avanzate
dalla
CONFINDUSTRIA Pescara per le medesime motivazioni riportate in dettaglio
nell'Allegato A, quale parte integrante del presente provvedimento;
Dato atto della conformità della predetta variante urbanistica al vigente Piano
Territoriale
Provinciale di coordinamento,
per quanto relativo agli aspetti
prescrittivi di quest'ultimo, a norma dell'art. 8 della LUR 12 aprile 1983 n. 18;
Considerato che la conformità riguarda anche gli indirizzi generali del Piano
Territoriale
Provinciale di coordinamento,
approvato con deliberazione del
Consiglio Provinciale n. 78 del 25 maggio 2002, ai fini dell'applicazione dell'art.
43 della legge regionale (LR) 03 marzo 1999 n. 11;
Considerato, altresì, che:
la presente variante urbanistica, di recepimento nel vigente PRG delle
previsioni contenute nel Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato, consiste
sostanzialmente:
o
nella modifica delle Norme Tecniche di Attuazione
(artt. 2,
comma 1, e 65, comma 12), in quanto nelle tre zone di tutela
individuate dal Piano di Rischio Aeroportuale vengono escluse
Pag.3
alcune destinazioni
d'uso già ammesse dal vigente PRG e,
per specifiche attrezzature, vengono altresì esclusi aumenti di
volumetrie o di superfici utili in aggiunta a quelle esistenti, al
fine di non creare puntuali incrementi di carico antropico;
o
nella
modifica
numeriche
dell'elaborato
D ali.
e stralci dei comparti
2
Tabulati,
(Settori 8,9,10), in quanto
alcuni comparti (8.18A, 8.29A) contengono
pubblici
schede
previsioni di spazi
per istruzione e/o riservati alle attività collettive non
compatibili con il Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato;
o
nell'adegua mento della Relazione Tecnica Illustrativa (tabella
di verifica degli standard) a seguito delle predette variazioni di
previsione di spazi pubblici;
o
nell'individuazione
elaborati
delle
zone
di
tutela
aggiornate
di PRG (Tav. 84c - Inquadramento
negli
del Piano di
Rischio Aeroportuale);
nella fattispecie,
recupero
trattandosi di limitazioni alle destinazioni
di volumetrie
d'uso e al
o superfici utili, la variante urbanistica
al PRG
non necessita:
o di nuove indagini geologiche, ma per esse valgono quelle già
effettuate
dell'area
e contenute
nell'elaborato
A ali. 5 bis -
"Pescara" - la carta della Pericolosità
Studio
Geologica,
approvato con delibera di C.C. n. 94 dell'8.06.2007;
o delle successive fasi della V.A.S. (artt. da 13 a 18 del D.Lgs 03
aprile 2006, n.152), così come è stato accertato, ai sensi dell'art.
12 del predetto decreto, con Determina Dirigenziale n. 01/BD del
09 gennaio 2014, pubblicata sull'Albo
Pretorio online il 10
gennaio 2014 e successiva n. 02/BD del 16 gennaio 2014,
pubblicata sull'Albo Pretorio online il 17 gennaio 2014; tuttavia,
l'ARTA Abruzzo - Direzione Generale, in sede di parere tecnico,
ha invitato l'Amministrazione
Comunale a "valutare l'effettiva
necessità della conferma di alcune attività (ad esempio edifici
scolastici e religiosi) non compatibili con quanto stabilito dal
Codice della Navigazione e dal Regolamento ENAC';
o del parere di cui all'art. 13 della legge 02 febbraio 1974 n. 64,
Pag.4
così come sostituito dall'art. 89 del OPR 380 del 2001, Testo
unico dell'edilizia;
le limitazioni derivanti dalla attuazione del Piano di Rischio Aeroportuale
aggiornato si applicano alle nuove opere e alle nuove attività da insediare nel
territorio circostante l'aeroporto;
in virtù dei principi generali e costituzionali in materia, i vincoli sulla
proprietà
privata
Aeroportuale
che
vengono
derivano
imposti
dall'efficacia
nel
del
presupposto
Piano
della
di
Rischio
loro
non
indennizzabilità;
Preso atto che la proposta
di variante
urbanistica
in esame
riveste
carattere di pubblico interesse, in quanto i vincoli e le limitazioni aeroportuali
contenuti nel Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato sono finalizzati a
garantire la sicurezza delle attività di volo e del territorio interessato;
Considerato che in data 08.08.2014 sono stati pubblicati sul sito internet del
Comune gli schemi degli atti e gli elaborati di cui alla presente variante
urbanistica al PRG, condizione per l'acquisizione dell'efficacia degli atti stessi,
ai sensi dell'art. 39 del O.lgs. n. 33 del 2013;
Visti:
il parere della Commissione Consiliare "Gestione del Territorio" espresso
in
data
04.09.2014;
l'art. 42 del O.Lgs 18 agosto 2000, n. 267, di approvazione del Testo
Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali;
l'attestazione di regolarità degli atti procedimentali e di completezza degli
elaborati documentali resa dal segretario comunale ai sensi dell' art. 10, comma
7, della LUR 12 aprile 1983, n. 18;
Visti, altresì:
la LUR 12 aprile 1983 n. 18 e successive modificazioni ed integrazioni;
la LR 03 marzo 1999 n. 11, come modificata dalla LR 14 marzo 2000 n.
26;
Pago 5
la legge 17 agosto 1942 n. 1150 e successive
modificazioni
ed
integrazioni;
i pareri espressi, ai sensi dell'art. 49 del predetto D.Lgs 18 agosto
2000, n. 267, dal Responsabile del servizio interessato, come da scheda
allegata;
Uditi gli interventi riportati nell'allegato resoconto redatto dalla ditta incaricata, il
Presidente pone in votazione la proposta di deliberazione.
Con votazione espressa
con il sistema elettronico, con il seguente risultato
accertato e proclamato dal V. Presidente Vicario, come da documento allegato,
con l'assistenza degli scrutatori prima designati e presenti in aula:
consiglieri presenti n.25
votanti n.25
voti favorevoli n.25
Sulla base delle risultanze di voto sopra espresse, il Consiglio comunale
DELIBERA
1. di accertare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 43 della LR 03 marzo 1999
n. 11, come modificato dalla LR 14 marzo 2000 n. 26, la conformità della
variante urbanistica di recepimento del Piano di Rischio Aeroportuale
aggiornato con le zone "C" e "D" laterali alla pista di volo nel vigente
PRG
agli
indirizzi
generali
del
Piano Territoriale
Provinciale
di
coordinamento, approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale n.
78 del 25 maggio 2002;
2. di non condividere le valutazioni formulate nella osservazione presentata
dal
dotto
Enrico
Marramiero,
in
qualità
di
Presidente
della
CONFINDUSTRIA Pescara, per le motivazioni riportate dettagliatamente
nell'allegato A, quale parte integrante del presente provvedimento;
3. di approvare, ai sensi dell'art. 10 della legge 17 agosto 1942 n. 1150,
Pag.6
nonché dell'art. 43 della LR 03 marzo 1999 n. 11, come modificato
dall'art. 1 della LR 14 marzo 2000, n. 26, la predetta variante parziale
al vigente PRG, costituita dai seguenti elaborati:
A
Relazione Tecnica illustrativa e relativi allegati
Tav. B4c
Individuazione del Piano di Rischio Aeroportuale
D
Norme Tecniche di Attuazione e relativi allegati
D alI. 2
Tabulati, schede numeriche e stralci dei comparti (settori
8,9,10);
4. di precisare che per effetto della variante urbanistica, come sopra
approvata, il Piano Regolatore Generale risulta composto dai seguenti
elaborati:
A)
Relazione tecnica illustrativa e relativi allegati
A alI. 1 Studio sul corridoio verde
A alI. 2 Programmi complessi
A ali. 3 PEEP vigenti
A alI. 5 Studio geologico
A alI. 5 bis Studio d'area "Pescara" - la carta della Pericolosità Geologica
A alI. 6
Relazione sullo stato delle terre appartenenti al demanio
comunale
B)
Tavole dell'analisi dello stato di fatto
B1
Quadro di Riferimento Regionale (Q.R.R.) (1:25.000)
B2
Piano Territoriale Provinciale (P.T.P.) (1:25.000)
B4a
Vincoli esistenti sul territorio comunale (1:10.000)
B4b
Carta degli usi civici (1:2.000)
B4c
Individuazione del Piano di Rischio Aeroportuale;
B5
Piano Regionale Paesistico (1:10.000)
B6
Stato di fatto dell'aggregato urbano ed uso del suolo extraurbano
(1:10.000)
Pago 7
88
Zone di degrado e di recupero (2 tavv. - 1:5.000)
C)
Tavole di progetto
C1
Zonizzazione (2 taw. - 1:5.000)
C2
Perimetri e numerazione dei comparti, dei piani attuativi e dei
programmi complessi (2 tavv. - 1:5.000)
C3
Rete viaria e parcheggi (2 tavv. - 1:5.000)
C4
Classificazione rete viaria (1:10.000)
C5
Perimetrazione urbana (2 tavv. - 1:5.000)
D)
Normativa tecnica
D
Norme Tecniche di Attuazione e relativi allegati
D alI. 1
Schede sul patrimonio storico architettonico
D alI. 2
Tabulati, schede numeriche e stralci dei comparti
D alI. 3
Progetti Urbani
D alI. 4
Carta della Pericolosità Geologica;
4. di prendere atto che la presente variante urbanistica riveste carattere di
pubblico interesse, in quanto
i vincoli e le limitazioni aeroportuali
contenuti nel Piano di Rischio aeroportuale aggiornato sono finalizzati a
garantire la sicurezza delle attività di volo e del territorio interessato;
5. di prendere atto, altresì, che la presente variante urbanistica non
necessita né del parere di cui all'art. 13 della legge 02 febbraio 1974 n.
64, così come sostituito dall'art. 89 del DPR 380 del 2001, Testo unico
dell'edilizia, né, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs 03 aprile 2006 n. 152 e ss.
mm. iL, delle successive fasi della V.A.S.( artt. da 13 a18 del predetto
decreto), così come è stato accertato con Determina Dirigenziale n.01 8D
del 09 gennaio 2014, pubblicata sull'Albo Pretorio online il 10 gennaio
2014,
in quanto sulle aree interessate non si prevedono nuove
costruzioni, né interventi che modificano negativamente il loro assetto
idrogeologico,
paesaggistico,
naturalistico
e
geomorfologico,
ma
vengono solo escluse alcune destinazioni d'uso già ammesse dal vigente
Pago 8
PRG e, per specifiche attrezzature, vengono altresì esclusi incrementi di
volumetrie o di superfici utili in aggiunta a quelle esistenti;
6. di procedere alla pubblicazione dell'avviso di approvazione della variante
urbanistica al vigente PRG sul B.U.R.A.;
7. di dare atto che il presente provvedimento non comporta impegno di
spesa;
8. di dare mandato al Dirigente del Settore Programmazione del territorio
per tutti gli adempimenti conseguenti alla definizione del presente atto.
Il V. Presidente Vicario ravvisato l'urgenza, pone in votazione la delibera
per la sua immediata eseguibilità.
Con votazione espressa
con il sistema elettronico, con il seguente risultato
accertato e proclamato dal V. Presidente Vicario, come da documento allegato,
con l'assistenza degli scrutatori prima designati e presenti in aula:
consiglieri presenti n.24
votanti n.23
voti favorevoli n.23
Presenti non votanti n. 1 (Alessandrini E.)
Il V. Presidente
eseguibilità
Vicario
proclamata
la votazione
dichiara
la immediata
della delibera.
Pag.9
RELAZIONE
Con delibera di Consiglio Comunale (C.C.) n. 26 del 07 febbraio 2014,
esecutiva ai sensi di legge, è stato approvato il Piano di Rischio Aeroportuale
aggiornato con le zone "C" e "D" laterali alla pista di volo, relativo all'Aeroporto
Internazionale d'Abruzzo - Pescara, testata n. 22, redatto nel rispetto di
quanto previsto dall'art. 707, comma 5, del Codice della Navigazione parte Aeronautica - DLgs 09 maggio 2005 n. 96, con le modifiche apportate
con DLgs 15 marzo 2006 n. 151, e di quanto stabilito dal nuovo
"Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli Aeroporti", edizione 2
del 21 ottobre 2003, emendamento 7 del 20 ottobre 2011, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale serie generale n. 261 del 09 novembre 2011.
Poiché il Piano di Rischio Aeroportuale, seppur definito "piano", non
si configura come uno strumento urbanistico, ma come un documento
~ contenente indicazioni e prescrizioni finalizzate a tutelare il territorio dalle
conseguenze di un eventuale incidente, con l'atto sopra citato si è
proceduto all'adozione di una variante urbanistica di adeguamento del
vigente PRG al Piano di Rischio aeroportuale aggiornato.
In virtù dei principi generali e costituzionali in materia, i vincoli sulla
proprietà privata che derivano dall'efficacia del
Piano di Rischio
Aeroportuale
vengono
imposti nel presupposto
della
loro non
indennizzabilità, in quanto rivestono carattere di pubblico interesse, poiché
finalizzati a garantire la sicurezza delle attività di volo e del territorio interessato.
Ai sensi dell'art. 10 della legge urbanistica regionale (LUR) 12 aprile
1983 n. 18, come modificato dalla legge n. 70 del 27 aprile 1995, la predetta
variante parziale al PRG è stata depositata per giorni quarantacinque
consecutivi, a partire dal 22 febbraio 2014, nel Palazzo Comunale - ufficio
Segreteria comunale (c/o Settore Programmazione del Territorio - Palazzo ex
INPS - 4° piano) e l'esecuzione del deposito è stata resa nota al pubblico con
le modalità previste dal citato articolo, compresa la pubblicazione sul B.U.R.A.
~
Entro il periodo di deposito è pervenuta una osservazione da parte della
CONFINDUSTRIA Pescara ai sensi dell'art. 10, comma 3, della predetta LUR
12 aprile 1983 n. 18.
Le valutazioni formulate nella osservazione presentata dal dotto Enrico
Marramiero, in qualità di Presidente della CONFINDUSTRIA Pescara, non sono
state condivise per le motivazioni riportate dettagliatamente nell'allegato A,
quale parte integrante del presente provvedimento.
Infine, in merito a quanto previsto dall'art. 10, comma 6, della LUR, con il
presente provvedimento viene dichiarata la completezza degli elaborati
documentaii del procedimento. Di conseguenza, sempre a norma della citata
disposizione, il Segretario generale, con dichiarazione del .. 00' ha attestato la
regolarità degli atti procedimentali e la completezza degli elaborati documentali.
Pertanto, la presente proposta di deliberazione di approvazione della
variante parziale di recepimento del Piano di Rischio Aeroportuale nel vigente
PRG viene sottoposta all'esame del Consiglio Comunale
11 iirigeRt,e
Ar~Fino
Pago 7
Città cE Pescara
'.
Medafllia d'oro al Merito Civile
Allegato alla Proposta di deliberazione
C.C. N 129 del 06.08.2014
AEROPORTO INTERNAZIONALE D'ABRUZZO - PESCARA.
APPROVAZIONE
DELLA VARIANTE URBANISTICA DI RECEPIMENTO
DEL PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE AGGIORNATO NEL VIGENTE
PRG
Oggetto:
PARERI AI SENSI DELL'ART. 49 DEL D.Lg.vo N.267/2000
Parere di regolarità tecnica,
anche con specifico riferimento alla garanzia della tutela della privacy nella
redazione degli atti e diffusione - pubblicazione
delibera di
dei dati sensibili ed agli altri contenuti ai sensi ed in conformità alla
C.c. n. 209 del 17/12/2010 in materia di pubblicità legale degli atti ex art. 32 della Legge n. 69/2009, come
modificato ed integrato con D.L. n. 194/09 convertito in Legge n. 25/2010:
FAVOREVOLE
.
Il Dirigente
Li 06.08.2014
~
Parere di regolarità contabile:
...........
.....
"""
.
:: :: : ::~:.............
.
.
~
.
""
.. "
"
.. ""."""""
"""""""
""
.. """"
"
.
"""""
.. """"
"
.. ""
"""
.
CITTÀ DI PESCARA
Commissione Consiliare Permanente
"GESTIONE DEL TERRITORIO"
DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. PROW.
129 DEL 06/08/2014 AVENTE AD OGGETTO:
"AEROPORTO INTERNAZIONALE
D'ABRUZZO - PESCARA. APPROVAZIONE
DELLA VARIANTE
URBANISTICA DI RECEPIMENTO DEL PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE
AGGIORNATO
NEL VIGENTE
PRG"
Oggetto
Delibera
I Verbale
n.
____
1_o
1
Seduta del
'_0_4_/0_9_/2_0_1_4
_
Dopo la discussione di carattere generale si procede alla votazione dell'argomento
riportano le presenze al voto di ogni Commissario e la loro singola espressione di voto:
Voti
4
Commissario
Commissario
Pr
delegato
GASPARI CARLO SILVESTRO
3
LONGHI EMILIO
3
GIAMPIETRO PIERO
2
TEODORO PIERNICOLA
PADOVANO RICCARDO
MARTELLI IVANO
1
BERARDI LOLA GABRIELLA
ANTONELLIMARCELLO
2
RAPPOSELLI FABRIZIO
3
ALESSANDRINI ERlKA
3
CREMONESE ALFREDO
1
MASCICARLO
(Legenda:
Pr
i
X
2
)(
2
X
f
~
I
X
2
>(
3
><
3
X
X
2
SCURTI ADAMO
X'
4
3
3
2
1
--
1
X
X
1
X
3
3
= presente al voto
As
= assente al voto
F
= voto
favorevole
A
= astenuto
: ~I'"
C
---
X
2
X
.-
= volo
-- f-----
ib
contrario)
Dalla votazione emerge il seguente risultato complessivo:
N. voti favorevoli
'25
N. Commissari astenuti
/'
N.
voti
I Parere
contrari
espresso
si
Esito votazione
F
C
A
Voti
'X
X
'X
NATARELLI ANTONIO
3
As
di cui all'oggetto;
Considerazioni:
~RII<'A.
AUSSA./JORI/-JI
/
f (~V..J
va
1<.E
L
t
Voto espresso
'- :t"A \r O ([EVo
Lt:-
Firma Commissario
resente al voto
BERARDI LOLA GABRIELLA
fAW t6 \ftJ \X
~~~
FAYo,erVO,é
fA,.'J~";o~
RAPPOSELLI FABRIZIO
" Segretario della Commissione
Città di Pescara - Commissione Consiliae
Voto espresso
P
Medaglia d'oro al Merito Civile
Oggetto: Aeroporto Internazionale d'Abruzzo - Pescara. Approvazione della variante urbanistica di
recepimento del Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato con le zone "C" e "D" laterali alla pista di volo
nel vigente Piano Regolatore Generale (PRG).
Visto il progetto di variante urbanistica di recepimento del Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato nel
vigente PRG della Città, adottato con delibera di Consiglio Comunale n. 27 del 07 febbraio 2014;
Vistllla legge urbanistica regionale 12 aprile 1983 e successive modificazione ed integrazioni;
Vistà la legge regionale 3 marzo 1999, n. Il,
SI ATTESTA,
ai sensi del comma 6, dell 'art. lO della predetta legge urbanistica regionale, la completezza degli elaborati
documenta li e la regolarità degli atti procedimentali della variante urbanistica di recepimento del Piano di
Rischio Aeroportuale aggiornato nel vigente PRG.
Dalla residenza Municipale, '"
.
,/
,
j
Il!ii~e
rliaFino
Il Segretario
Avv. Anton
·
\:
IV)
~r,:;",\vCONfiNDUSTRIA
Pescara
U"ione d"flli lndus!rinlì dello Provinc;(] di Pe5cmù
Pescara, 30 aprile 2014
(Prot. 0553-81)
Raccomandata
AR
SPETT.LE
COMUNE DI PESCARA
SETTORE
CONTROLLO
PROGRAMMAZIONE
DEL TERRITORIO
E
PIAZZA ITALIA
65100 PESCARA
Oggetto:
OSSERVAZIONE
ai sensi deU'art.10,
comma
3, LU.R n. 18/83 e s.m.i
Avverso
L'approvazione
del Piano di rischio Aeroportuate-adoZ1one
della variante
Urbanistica di adeguamento
del PRG al Piano di Rischio .!:\ eroportuale,
di cui alla
Delibera del Consiglio Comunale di Pescara n. 26 del 7 febbraio 2014.
Premessa:
con l'adozione dell'atto in oggetto, il Comune di Pescara ha d'chiarato di ossequiare a
quanto stabilito dall'art. 707 comma 5 del Codice della Navigazione e dal Regolamento
ENAC per la costruzione
e l'esercizio di aero')or~i, edizione 2 del 21010.2003,
emendamento 7 del 20.10.2011.
L'art. 707 richiamato, dispone che «A: finE; di gan.mthoe la Sk:LrEJZZadella navigazione
aerea, l'ENAC individua le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti e
stabilisce le limitazioni relative agli ostacoli per la navigazion'3 aerea ed ai potenziali
pericoli per la stessa, conformemente alla normativa tecnica internazionale. Gli enti locali,
nell'esercizio delle proprie competenze in ordine alla programmazione ed ai governo del
territorio, adeguano i propri strumenti di pianificazione alle prescrizioni dell'ENAG. [00']
Nelle direzioni di atterraggio e decollo possono essere autorizzate opere o attività
compatibili con gli appositi pian~ di rischic, che, i comuni t0:,,'itxialmentecompetenti
adottano, anche sulla base d8!le eventuali direttive region;31li, ilel rispetto del regolamento
dell'ENAC sulla costruzione e gestione degli aer,:~portL di attuazione defl'Annesso XIV
ICAO e stabilisce le limitazioni :elati'll2: agli mib3Gcli pm ra navigazione aerea ed ai
potenziali pericoli per la stessa>;.
In base a questa disposizione i'ENAC ha proceduto aUu zonizzazione delle aree
classificate in relazione alla distanza flOnt;;Jle o laterale (;a9li JU'Ij,ianti (distinte a seconda
dell'entità del vincolo in aree A.B -C e 0,- e all'eroanazione de'la normativa concernente i
Piano di Rischio, riportate al punto 6-6-Prescrizionì
per la ledaziolle del piano di rischio,
della citata
edizione 2 del 2'1,10.2003, emef1(jarmmto,' cei 20.10.2011 le quali
testualmente recitano:
t
« . 6 Prescrizioni per la redazione del piano di rischio
Fermo restando il mantenimento d-s/!e odificazion! ? (f:ll(' ~lfti',irr\ ~'0i:J3:ìti sul territolio, per
i nuovi insediamenti sono arplicabiN i seguenV indir/:.,::i in t::rmini di contenimento del
carico antropico e di individw:lZÌofle ,:le!!e: at'tiviti compatibili, ch:;"'! i-:Jomuni articolano e
dettagliano nei piani di rischio in lJCGIB'i''i.?B con /a pr')cv;,:, regoiarnenlazione urbanistico -
edilizia.
Iii
Zona di tutela A: è da limitare al massimo il carico antropico. ln tale zona non
vanno quindi previste nuove edificazioni residenziali. Possono essere previste
attività non residenziali, con indici di ecJificabilità bassi, che comportano
la
permanenza discontinua di uh numero limitato di persone.
\Il
Zona di tutela B: possono essere previsti una modesta funzione residenziale, con
indici di edificabilità bassi, e attività non residenziali, con indici di edificabilità medi,
che comportano la permanenza di un numero limitato cli persone.
111
Zona di tutela C: possono essere previsti un ragionevole incremr:mto della funzione
residenziale, con indici di edificabilità medi, e nuove attività non residenziali.
Il
Zona di tutela D: in tale zona, caratterizzata da un livello minimo di tutela e
finalizzata a garantire uno sviluppo del territorio in maniera opportuna e coordinata
con f'operatività aeroportuale, va evitata /a realizzazione di inteIVenti puntuali ad
elevato affollamento, quali centri commerciali, congressuali
e sportivi a forte
concentrazione, edilizia intensiva, ecc ..
Nelle zone dì tutela A, B
e C vanno evitati:
- insediamenti ad elevato affollamento, quali centri commerciali,
sportivi a forte concentrazione, edilizia intensiva, ecc.;
- costruzioni di scuole, ospedali
-
congressuali
e
e, in generale, obiettivi sensibili;
attività che possono creare pericolo di incendio, esplosione
e danno ambientale.
I piani di rischio sono redatti sulla base dei piani di sviluppo aeroportua!J~ in mancanza di
tali piani, il piano di rischio è redatto sulla base della situazione attuale.
Nella redazione dei piani di rischio i Comuni possono adattare il perimetro
delle zone di tute/a sulla base della configurazione del territorio.)}
e l'estensione
Taie normativa è stata però male interpretata ed erroneamente applicata dal Comune di
Pescara, cha ha dato vita ad una ultronea e superflua penalizzazione vincolistica,
confliggente con gli obiettivi di riqualificazione urbana, di minor consumo del territorio,
indubbiamente posti a canone della azione amministrativa
e territoriale
dell'Amministrazione, andando a sconfinare in materie esulanti dalla proprie competenze
relative alla protezione della navigazione aerea.
Parimenti non rispettati risultano i canoni che presiedono alla pianificazione urbanistica
di vario livello, ed alla gerarchia degli strumenti pianificatori, tali da ingenerare vizj o
difficoltà applicative ed interpretative nella c.d. "gestione del vincolo".
Ciò senza nessuna motivazione di pubblico interesse concreto ed attuale, ma solo in
base ad un'errata lettura di fondo delle norme, come si va ad argomentare.
PRIMO MOTIVO -errata applicazione dell'art. 707 cod. navigazione e Regolamento
ENAC per la redazione del piano di rischio, edizione 2 del 21.10.2003, emendamento 7
del 20.10.2011.
Non vi è dubbio che oggetto delle tutela normativa sono "gli ostacoli e i pericoli per la
navigazione aerea; i piani di rischio da emanarsi dai comuni sono finalizzati al/a
autorizzazione di opere o attività compatibili, cioè che non costituiscano ostacoli o
2
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potenziali pericoli per la navigazione aerea
1J
La stragrande
maggioranza
delle
,
misure
comunali
non
risponde
invece
assolutamente alla finalità della disposizione statale, che è quella di limitare gli
ostacoli o i potenziali pericoli alla navigazione aerea.
L'art. 6.6 del decreto Enac, fa salvo il mantenimento delle edificazioni ed attività esistenti
sul territorio, e dispone gli indirizzi per i «nuovi insediamenti», E cioè solo per nuovi
interventi fisici sui territorio (insediamento vuoi dire gruppo di abitazioni, di edifici;
l'aggettivo non ha bisogno di commenti).
Il termine attività (che si riferisce all'utilizzo degli immobili, e quindi alla destinazione d'uso
che è tipico concetto urbanistico) è anch'esso -nel decreto- legato al carattere di novità
dell'intervento fisico. Infatti lo stesso decreto parla di "indice di edificabilità" , bassi o medi,
e quindi si riferisce univocamente alle NUOVE costruzioni.
Il Comune di Pescara invece equivocando sia sulla rafia che sulla lettera della
disposizione normativa e regolamentare, è andato a disciplinare la modifica di
destinazione d'uso degli insediamenti esistenti- chiamandole riconversioni, quando
invece solo i NUOVI INSEDIAMENTI sono oggetto delle disposizioni normative e
regolamentari.
Ciò appare evidente andando a confrontare le NTA inserite nella variante del PRG
relativamente alle zone indicate dal piano aeroportuale, con la disciplina dettata
dall'ENAC.
L'Art. 4 delle NTA relativo alle zone A. è immotivatamente restrittivo posto che non sono
consentite destinazioni d'uso residenziali, mentre il punto 6.6.ENAC vieta "nuove
edificazioni residenziali" co"ns~ntendoquindi modifiche di destinazioni d'uso in sens,o
residenziale agli edifici esistenti.Parimenti immotivato è il divieto di nuova edificazione tOllt court per le sottozone F3 ed
FS.
Immotivato e penalizzante è il disposto relativo alle riconversioni: le riconversioni,
modifiche di destinazione d'uso, sono materia esclusa dal decreto ENAC.
L'art. 5 delle NTA relativo alla zona 8, appare ancora più penalizzante, dato che si
tratta di ambito decrescente di tutela, ed il vincolo comunale appare maggiormente
immotivato, inoltre:
-l'eliminazione delle previsioni degli spazi pubblici destinati alle attività collettive, renderà
difficile la adeguata dotazione di standards, come pure il divieto di sviluppo verticale,
irrigidirà la scelte progettuali peggiorando la qualità urbana, senza alcuna specifica
motivazione;
-quanto alle limitazioni alla "riconversione", valgono, a maggior ragione visto il più ridotto
grado di tutela, le osservazioni fatte relativamente alla zona A;
L'art, 6 delle NTA, relativo alla zona C risulta dall'inizio alla fine, lIltroneo ed immotivato, in
quanto:
-l'eliminazione degli spazi pubblici destinati all'istruzione e ad attività collettive e per Enti
pubblici, non ha alcun fondamento nelle disposizioni del regolamento.
3
Il
SECONDO MOTIVO -Violazione delle norme che regolarnentano i rapporti tra PRG
comunali e PRT sovracomunali.
Parimenti erroneo e viziato si presenta l'operato comunale in presenza
pianificazione multicomunale e sovracomunale (PRT di Coordinamento ASI).
di
Stabilisce l'art 6.7 del decreto ENAC che nel caso in cui le zone di rispetto aeroportuali
interessino più comuni, «il piano è redatto in maniera coordinata}).
Nel caso i territori siano normati da strumenti sovracomunali, come accade per un'ampia
porzione nel caso in esame assoggettata al PRT ASI, logica vorrebbe che il
coordinamento avvenisse con l'ente preposto al vincolo poziore, cioè il Consorzio ASI
Valpescara.
Senonché il Comune di Pescara ha dato vita ad un iter sui generis, foriero di incertezze e
di potenziali illegittimità, posto che non solo ha contemplato quale situazione di fatto (ciò
che al limite era consentito) le zone classificate dall'Enac e ricomprese nel PRT ASI, ma
sembra che le abbia in qualche modo, per quanto illegittimaniente, Goritràdèlittorialllente
ed ambiguamente, prese in esame a livello previsivo.
Ambiguità che acquisisce maggior rilievo nella inopinata scelta procedurale di trasmettere
il «presente provvedimento (appunto la delibera n. 26/2014 come testualmente disposto
dal punto 11) al Consorzio per lo Sviluppo Industriale, considerato che parti consistenti
delle aree comprese all'interno delle zone di tutela sono disciplinate dal piano ASI})
considerazione che può leggersi come lapalissiana costatazione, ovvero come
segnalazione, ovvero come indebita ed illegittima interferenza in ambiti sovraordinati a
quelli Comunali, quali sono i PRT ASI.
Le conseguenze di tali immotivate, e fors'anche non volute limitazioni aggiuntive, di natura
edilizio-urbanistica, lungi dal garantire miglior sicurezza aerea, che è presidiata da tutt'altra
normativa e da tutt'altre misure, si traduce in una generalizzata penalizzazione ed addirittura
in una desertificazione di un territorio che va invece riqualificato e rivitalizzato; inoltre
renderà ancor più incerto e ondivago il rilascio dei titoli abilitativi, in relazione alle molteplici
lacune e contraddizioni presenti e che andranno ad emergere in sede applicativa e
operativa, laddove le disposizioni osservate non vengano rimosse, con grave danno per la
certezza del diritto e delle attività economiche.
- Conclusivamente si CHIEDEche in accoglimento della presente osservazione:
1) sia chiarita la completa estraneità delle zone ASI della disciplina comunale
indicata;
2) venga eliminata ogni limitazione alle riconversioni e modifiche di destinazione
d'uso per gli insediamenti e le attività esistenti;
3) nelle NTA comunali vengano assunti vincoli e prescrizioni
quelli stabiliti dal Decreto ENAC;
non eccedenti
4) venga ripristinata certezza esemplificando con casistiche positive
interventi ammessi in via generale, lasciando eventuali dinieghi puntuali o
per categorie, all'ENAC.
Con salvezza di ogni azione e diritto.
4
ALLEGATO "A"
Aeroporto Internazionale
d'Abruzzo - Pescara. Approvazione
della variante
recepimento del Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato nel vigente PRG
OSSERVAZIONE
Pescara
- CONFINDUSTRIA
urbanistica
di
Pescara - Unione degli Industriali della Provincia di
Motivazioni
L'a;t. 707 del Codice della Navigazione è stato male interpretato ed erroneamente applicato. Questo
ha determinato una "ultronea e superflua penalizzazione vincolistica, confliggente con gli obiettivi
di riqualificazione urbana, di minor consumo del territorio."
Richieste
l) "sia chiarita la completa estraneità delle zone ASI dalla disciplina comunale del Piano di
Rischio aeroportuale;
2) venga eliminata ogni limitazione alle riconversioni e modifiche di destinazione d'uso per gli
insediamenti e le attività esistenti;
3) nella NTA comunali vengano assunti vincoli e prescrizioni non eccedenti quelli stabiliti dal
Decreto ENAC;
4) venga ripristinata certezza esemplificando con casistiche positive interventi ammessi in via
generale, lasciando eventuali dinieghi puntuali o per categorie, all'ENAC."
Parere
Si I;itiene di non accogliere
le richieste di modifica della normativa del Piano di Rischio
Aeroportuale per le considerazioni di seguito espresse.
Contrariamente a quanto si afferma nella osservazione in esame, "gli ostacoli ed i pericoli per la
navigazione aerea" non sono "oggetto della tutela normativa" del piano di rischio aeroportuale,
approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 26 del 07.02.2014.
Tale interpretazione è conseguente ad una errata lettura del disposto dell'art. 707 del Codice della
Navigazione.
Infatti la presenza dell'aeroporto impone l'apposizione di limitazioni all'uso del territorio per due
distinte motivazioni:
l) evitare di creare ostacoli e pericoli alla navigazione aerea
2) contenere la perdita di beni e principalmente
di vite umane e non amplificare il danno in
caso di incidente aereo.
Il codice della navigazione, all'art. 707, indica due diversi strumenti
amministrative per perseguire tali obiettivi.
e procedure
tecnico-
Obièttivo l) ostacoli e pericoli alla navigazione aerea
Il comma I impone che, "al fine di garantire la sicurezza della navigazione aerea, l'ENAC individua
le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti e stabilisce le limitazioni relative
agli ostacoli per la navigazione aerea ed ai potenziali pericoli per la stessa, conformemente alla
normativa tecnica internazionale. Gli Enti locali, nell'esercizio delle proprie competenze in ordine
alla programmazione ed al governo del territorio, adeguano i propri strumenti di pianificazione alle
prescrizioni dell'ENAC."
I commi 111 e IV indicano le procedure amministrative da seguire. Il comma III prevede infatti che
"le zone di cui al primo comma e le relative limitazioni sono indicate dall'ENAC su apposite
mappe pubblicate mediante deposito nell'ufficio del comune interessato" e il comma IV
"dell'avvenuto deposito è data notizia, entro dieci giorni, mediante avviso inserito nel Bollettino
ufficiale della regione interessata. Il comune interessato provvede inoltre a dame pubblicità ai
singoli soggetti interessati, nei modi ritenuti idonei."
ENAC di recente ha coinvolto tutte le amministrazioni comunali confinanti con il perimetro
aeroportuale per una prima visione della documentazione tecnica relativa alla mappa dei vincoli,
predisposta dal gestore dell'aeroporto, la SAGA spa, nel rispetto di quanto stabilito al paragrafo 1.5
del Capitolo 4 - Valutazione e limitazioni ostacoli - del Regolamento per la Costruzione e
l'Esercizio degli Aeroporti.
In attesa che le mappe dei vincoli, di cui al comma I dell'art. 707 del codice della navigazione,
vengano completate, al fine comunque di non creare ostacoli fissi (manufatti, edifici etc.), o mobili
(gru, etc.) e pericoli alla navigazione aerea (ampie superfici riflettenti, emissioni di disturbi
elettromagnetici, emissioni di fumi, punti di concentrazione di avifauna), l'Amministrazione
Comunale, prima del rilascio di qualsiasi titolo abilitativo, verifica la compatibilità degli interventi
con il dettato del Capitolo 4 - Valutazione e limitazioni ostacoli - del Regolamento. Nel caso in cui
gli interventi interferiscono con le superfici di volo individuate dalla Carta Ostacoli di tipo A e B,
occorre acquisire il parere congiunto di ENAC ed ENA V così come previsto dal Protocollo Tecnico
per la valutazione degli ostacoli/pericoli alla navigazione aerea, disponibile sul sito ENAC. La
Carta Ostacoli di tipo A e B è stata redatta da ENAC e trasmessa al Comune di Pescara con nota
prot. 83110AP del 2 aprile 2010. L'effettuato deposito della predetta Carta Ostacoli è stato
contemporaneamente reso noto al pubblico mediante manifesti murali e la pubblicazione sul BURA
Ordinario n. 47 del 21 luglio 2010, al fine di consentire ai portatori di interesse di formulare
osservazioni. La Carta Ostacoli di tipo A e B, unitamente al disposto del Capitolo 4 del
Regolamento, costituiscono i primi importanti elaborati di supporto per la valutazione degli ostacoli
alla navigazione aerea, mentre le mappe dei vincoli, di cui al comma I, una volta completate,
costituiranno gli elaborati definitivi.
Obiettivo 2) salvaguardia dei beni e principalmente della vita umana e non amplificare il
danno in caso di incidente aereo
Il comma V dell'art. 707 prevede che "nelle direzioni di atterraggio e decollo possono essere
autorizzate opere o attività compatibili con gli appositi piani di rischio, che i Comuni
territorialmente competenti adottano, anche sulla base delle eventuali diretti ve regionali, nel rispetto
del Regolamento dell'ENAC sulla costruzione e gestione degli aeroporti, di attuazione dell'Annesso
XIV ICAO".
Al comune, sul cui territorio ricade la pista di volo, è demandata, quindi, la redazione del piano di
rischio. In attesa che il piano venga adottato, sono sospesi tutti gli interventi ricadenti all'interno
delle aree di tutela individuate dal piano stesso nel rispetto di quanto stabilito dal comma V dell'art.
707 del codice della navigazione.
L'individuazione di aree a diverso livello di tutela, i principi generali, i contenuti del piano di
rischio, le limitazioni agli interventi, sono tutti riportati al Capitolo 9-6 (Emendamento ENAC n. 7
del 20 ottobre 20 Il) del Regolamento.
Quindi, il piano di rischio è essenziale ed è fondamentale per garantire la sicurezza delle operazioni
di volo e la tutela e la salvaguardia dei cittadini e di chiunque operi o sia presente o comunque
svolga una attività lavorativa nell'intorno delle piste di volo.
Il Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti, al punto 9-6.4, chiarisce la natura
del piano di rischio e di conseguenza la determinazione "di vincoli per le zone soggette a
limitazioni, quali quelle nelle direzioni di decollo e di atterraggio; tutto ciò al fine di mitigare le
eventuali conseguenze di un incidente. La mitigazione delle conseguenze si basa: - sulla
limitazione di presenza umana; - sull'individuazione di attività non compatibili a causa della
potenziale amplificazione delle conseguenze di incidenti".
Tutto quanto sopra richiamato al fine di ribadire l'estrema correttezza sin qui adottata per la stesura
e il recepimento del piano di rischio aeroportuale.
Pertanto, le richieste dell'osservante di modifica della normativa del piano di rischio non possono
essere accolte perché, come detto, sono conseguenti ad una errata lettura del disposto dell'art. 707
del Codice della Navigazione. Le misure adottate con il piano di rischio non sono quelle "di limitare
gli ostacoli o i potenziali pericoli della navigazione aerea", ma di mitigare le eventuali conseguenze
di un incidente aereo.
Nelle zone di tutela debbono essere in ogni caso evitati insediamenti ad elevato affollamento,
costruzioni di scuole, ospedali e, in generale, obiettivi sensibili, ovvero attività che possono creare
pericolo di incendio, esplosione e danno ambientale.
Tutte le aree del territorio comunale ricomprese nelle zone di tutela sono, quindi, oggetto di
limitazioni, comprese le zone ASI, che l'osservante chiede di estraniare dalla predetta disciplina.
Non possono, inoltre, non essere regolamentati gli interventi di riconversione e di modifica delle
attività e delle strutture esistenti, specialmente se queste determinano
un incremento del
carico antropico o se prevedono attività pericolose non compatibili con il piano di rischio.
L'ENAC, del resto, ha evidenziato con nota, prot. n. 0123191/IPP del 30 ottobre 2013, "una
sostanziale coerenza del piano di rischio con:
o le linee guida contenute al Capitolo 9 del Regolamento per la Costruzione e
l'Esercizio degli Aeroporti dell 'ENA C;
o la Circolare Enac APT33, che fornisce indicazioni circa le metodologie da seguire
per la redazione dei piani di rischio ed i contenuti degli stessi;
o le caratteristiche operative delle operazioni di volo che riguardano il sorvolo del
territorio di Pescara.
Si evidenzia inoltre una generale condivisioni relative al carico antropico previsto nell 'area
interessata dall 'impronta del piano di rischio e della conseguente modifica degli strumenti
urbanistici vigenti.
A tale proposito si specifica che le variazioni di destinazione d'uso sono consentite,
risp?ttando gli indici di edificabilità regolati dalle norme tecniche di attuazione specifiche per ogni
zona di tutela, nei limiti dell'aumento di carico antropico uniformemente distribuito dichiarato.
In considerazione di quanto sopra si esprime parere favorevole, per gli aspetti di
competenza, sul piano di rischio redatto ed integrato con le citate note ... ".
Di conseguenza, le limitazioni assunte con il piano di rischio, finalizzate a mitigare le eventuali
conseguenze di un incidente aereo, contrariamente a quanto affermato dall'osservante, sono
coerenti con le linee guida dettate da ENAC; mentre le limitazioni imposte dalla carta degli ostacoli,
in attesa della definitiva stesura delle mappe dei vincoli, sono finalizzate a non creare, come più
volte detto, ostacoli fissi o mobili e pericoli alla navigazione aerea.
Arch. Piergiorgio D'Angelo
Arch.EmiliaFino
~
,I
VARIANTE AL
A
I
lL SINDACO
TTIDI
P.R.G.:
ano C.c. n. 04107
Varianle SDecifica'
allo
c.c. n. 55108
Varianle Nonnoliva:
alla
c.c. n.
119108
Direlliva Diri~nziale:
allO IL 18109
Variante parz. e Specif.:
atto
Direttiva Diri2enziale:
allo n. J8I11
C.c. 0.49/10
Varo ade2. Sentenze T.A.R.: ano C.C. n.J~6/11
•
VU. ade2. Senlenze T.A.R.: atto C.C. n.7/12
VM. ade2 Riscllio Aeroo,:atto
C.c. n.46/12
Varo Darz. ReI Tecnica.:
c.c. n.102l]2
atto
Var ade2. Sentenze T.A.R.: alto
Varo "Ril>ianif. sottozona
Adoz.. Vl1I'. adeS!:
C.c. n.30/l3
CJ..:;auoCC.n.36113
~NuovoRi~hlo
Acr'Ot)nn,"
C.C.n.~6/14
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oggetto lavol.a:
Relazione tecnica illustrativa
e relativi allegati
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REGOLATORE
GENERALE_2VARIANTE AL
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IL SINDACO
I4.m Dl APPROVAZlOl'fl:
l'.R.G.:
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c.c. n. 1W07
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C C •. SS!08
Variaobc Normativ.:
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cc. n. 119108
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a1lo o. 18/09
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Variante PaIz..
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Direttiva Diri~""ziale:
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C.C. 0.49/10
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C.C. n.126fl1
Vor. ade". Sentenze T.A.lt:
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C.c. •. 7/12
Varo ad"ll. Ri,.,hìo Ae<op.:
V1If. P8f'Z.
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T.A.R.:
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A<bz. VIlE. adeIl'Nuo'YO
allO
c.c. •. 46/l2
arto
C.C.•. 1021]2
allo
C.c. 0.30113
oggetto rovola:
Inquadramento del Piano di
Rischio aeroportuale
Cl ":allo C.C.n.36113
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C.C.o.2&'14
1:10.000
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P.R.G.:
IL SINDACO
cc n. 04107
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Variante Soecifica:
ano
Cc.
o. 55108
Varianle Normativa-
ano
Cc.
n. J 19108
Direttiva Diril<CllZiale:
atto n. 18109
Variante ParZ. e Soecif.:
atto CC nA9/1O
Direttiva Diri~=iale:
atto n. J8I11
VaI. ade!!. Sentenze T A.R.: ano
•
Cc. n.126/11
Varo adel!. Sentenze T_A.R_: aUo C.C n_7/12
Varo ade~. Rischio Aeroo.:atto CC
Varo oan:. ReI. Tecnica.:
allO C.C 0.102112
VaI. ad~. Senter.ze T.A.R..;.allo
.Var. "Rioianif. sottozona
Ad02
v~
WI7"NU()\I(]
n.46/12
c.c.
n.30/13
oggetto tavola;
Norme Tecniche di Attuazione
e relativi allegati
Cl ":atto CC.n.36113
Rischio
.o\C1000n,"
C.C.n.2.6/J4
Approvazione
Variante di
recep imemo del Piano dì
Rischio Aero ortuale nel PRG
VARIANTE AL
I
IL SINDACO
• DD'U'V A71nNE
l'.R.G:
atto c.c. o. 04107
Variante Specifica:
allo c.c.
D.
Variante Normativa:
ano c.c.
o. !l91O&
Direniva Dirilrenziale:
atto o. 18109
Varianle Pan. e Soecif.'
atto c.c.
Direniva DiriltCllZiaJe:
ano n. 18/11
var .dee
•
I
DaU.2
ATTl '"
PIANO
Sentenze T.A.R.:allo c.c.
55108
11.49/1O
0.126/11
Varo ade •. Sentenze T.A.R.: atto c.c. n.7/12
I
oggetto
Varo ade •. Riscbio Aerotl.:.noc.c.
Var narz. Re!. Tecnica.:
allo
la >,ola:
0.46/12
Tabulati, schede numeriche
e stralci dei comparti
C.c. n.102l12
Varo adel!. Sentenze TAR,; allo C.C. 0.30113
Varo "Ripianif. SQttozona Cl ",ano C.C.n.36/13
Adoz. v~ :.dea "Nuovo Risc!tio AeroDOl1 •. C.C.n.26/14
!
I
Approvazione Variante di
recepimento del Piano di
Rischio Aeroportuale nel PRG
I
I
Settore
8 - 9 -lO
I
I
.' Ccmune
\!ota7'oPP'
"
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d! Pescara
r,D
/::')54
L,
'
oel
23/09/2014 delle ore 102007
Copia n° 1/1
Pagina
1
Or]qetto/T!tolc
Nome
Presidente
Sindaco
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1
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Nome
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Voto
Presidente
Sindaco
DI Pillo
Padovano
Bruno
Gaspari
Pignoli
Kechoud
Natarelli
Zuccarini
Teodoro
Masci
Cremonese
Pastore
Albore Mascia
Antonelli
D'lncecco
Presutti
Longhi
Giampietro
Perfetto
Martelli
Santroni
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Non votante
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Città di Pescara
Consiglio Comunale del 23 settembre 2014
Punto n. 2 all'ordine del giorno:
"Aeroporto internazionale d'Abruzzo - Pescara. Approvazione della
variante urbanistica di recepimento del piano di rischio aeroportuale
aggiornato nel vigente PRG.(n.p. 129/2014)."
Registrazione e trascrizione a cura di SPRAYRECORDS- Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Te!. 085.975031 - [email protected]
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Consiglio Comunale del 23 settembre 2014
PRESIDENTE BERARDI
Bene, illustra il Vice Sindaco, prego Vice Sindaco.
Assessore DEL VECCHIO
Grazie Presidente, Consiglieri, Assessori Comunali.
L'atto deliberativo che discutiamo adesso in pratica è un appendice ad un procedimento
già iniziato diversi anni fa, che ha portato al recepimento di una prescrizione per quanto
riguarda l'ENAC sul piano di rischio, sul cono del piano di rischio aeroportuale.
In una prima fase il Consiglio Comunale è stato chiamato a decidere sulle aree
direttamente riguardanti l'aeroporto e quindi la tutela di alcune aree del cono di volo di
atterraggio e di decollo dell'aeroporto d'Abruzzo, ma poi dopo l'approvazione
finale in
quella parte si è resa necessaria anche intervenire per altre aree definite C e D, quelle
laterali rispetto callo stesso sedime dell'aeroporto
d'Abruzzo. Con una prima delibera
del Consiglio Comunale del febbraio 2014 si è in pratica adottato il predetto piano che
segue la materia delle varianti urbanistiche e ritenuto a tutti gli effetti una norma di
carattere urbanistico per cui c'è bisogno prima dell'adozione, della pubblicazione e di
tutta la procedura riguardante il settore e la materia competente.
Si è pervenuti alla stesura finale nonostante
sia, ma nel frattempo si sono anche
evidenziate una serie di osservazioni che comunque l'ufficio Tecnico Comunale ha
ritenuto di non doversi procedere nel loro accoglimento, perché in contrasto con quelle
che sono le funzioni, le direttive e le prospettive di questa Delibera, pertanto l'atto
perviene nella sua completezza oggi alla vostra attenzione, per ratificare, deliberare
definitivamente
sulla
variazione
al piano
regolatore
portuale,
riguardante
espressamente
le due diciamo ali, le ali che vanno sotto le lettere C e D, speriamo in
questa fase di non incorrere in un'altra distrazione o un'altra dimenticanza, ma credo
che siano le lettere C e D le aree dell'aeroporto
d'Abruzzo che devono essere
definitivamente approvate nella loro destinazione come variante urbanistica.
Qualche nota aggiuntiva riguarda soltanto diciamo ciò che comporta o meglio che ha
comportato nel tempo questa approvazione di questa indicazione dell'ENAC.
Mentre nel caso di specie ci troviamo in aree diciamo limitrofe al sedime dell'aeroporto
che hanno diciamo un insediamento urbanistico ridotto, mentre cosa ben diversa si è
trattata quando abbiamo dovuto approvare nella fase precedente, credo nei anni 2013 2012, guardo l'Assessore allora competente Antonelli, abbiamo avuto qualche problema
in più perché insisteva in tutta l'area industriale della Tiburtina da questa parte e
dell'altra parte verso San Giovanni Teatino, e che ha comportato
dei elementi di
limitazione rispetto a quello che è lo sviluppo di quell'area.
In quella circostanza sì ci sono state delle situazioni e delle condizioni un po' particolari,
ma credo che sia stato superato in maniera, come dire, brillante quella fase, anche per
una comune condivisione su queste materie che insomma richiedono partecipazione
da
parte dell'intero Consiglio Comunale.
Quindi mi auguro che da parte vostra non ci sia nulla, adesso non so quale è stato il
parere nella Commissione competente, credo che il Consiglio sia nelle condizioni di
deliberare definitivamente l'approvazione di questa variante urbanistica.
Grazie.
PRESIDENTE BERARDI
Grazie Vice Sindaco.
Ha chiesto la parola il Consigliere Antonelli.
Prego.
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Consiglio Comunale del 23 settembre 2014
ANTONELLI
Grazie Presidente.
Più che un intervento una velocissima dichiarazione di voto favorevole.
Chiudiamo questa mattina un iter che ha abbracciato più anni, più consiliature.
Purtroppo un iter a cui ci siamo dovuti sottoporre che determina limitazioni dell'utilizzo
di quella parte di città. Allora colgo anche l'occasione
per da una parte fare i
complimenti al neo Assessore delegato all'Urbanistica, cioè il vice Sindaco che so che si
occuperà della materia dalle 4 alle 6 del mattino, sono le uniche due ore che gli sono
rimaste libere, e poi anche per sollecitare invece il Sindaco, questa è la parte più seria,
per quanto riguarda iniziative da assumere presso il competente Ministero, affinché
finalmente ci si doti del regolamento per la zona franco urbana Sindaco; In più attivare
iniziative, cosa che in qualche modo aveva anche iniziato a fare la precedente
Amministrazione nei confronti della Regione, perché il rischio forte che c'è su quella
parte di città è che queste limitazioni, queste inibizioni nell'utilizzo del territorio e di
tutta una serie di attività che prima erano permesse ed oggi non lo sono più, corrono il
rischio serio di determinare le condizioni per una desertificazione
economica e sociale
della parte ovest di Pescara.
Allora avere il supporto di strumenti legislativi e finanziari in particolare, potrebbe
aiutare a favorire almeno l'insediamento
di quelle attività che sono permesse dalle
nuove norme che in qualche modo oggi andiamo a licenziare, spero per l'ultima volta.
Quindi davvero un appello a non dimenticare quella parte di città che corre il rischio
serio e concreto di subire una forte penalizzazione
da queste norme che tutelano il
territorio da una parte, ma dall'altra parte lo penalizzano indiscutibilmente.
Grazie.
PRESIDENTE BERARDI
Grazie al Consigliere Antonelli.
Se non ci sono altri interventi andiamo al voto.
Prego la Consigliera Alessandrini.
ALESSANDRINI
Anche noi vogliamo esprimere sicuramente
un parere favorevole rispetto a questo,
rispetto alla delibera che stiamo votando.
Siamo favorevoli appunto alle limitazioni della possibilità di costruire e di poter piazzare
in quelle aree determinati tipi di destinazioni d'uso appunto che possono in qualche
modo essere coinvolte dal rischio aeroportuale
e unendomi
anche un po' all'appello
sempre del Consigliere Antonelli, avevo già annunciato alla Presidenza la nostra volontà
di proporre un ordine al giorno che fa appunto, che ha a che fare strettamente
con la
materia di cui stiamo trattando, che riguarda quindi appunto la possibilità di lavorare da
parte del Comune sulla zona dell'Asi, quindi del consorzio dello sviluppo industriale.
Presentiamo questo ordine del giorno dopo, adesso, come ...
PRESIDENTE BERARDI
Un attimo solo.
Ma l'ordine del giorno è stato presentato
già?
ALESSANDRINI
lo l'ho presentato
Registrazione
e trascrizione
sì, sono venuta due volte.
a cura di SPRA Y RECORDS - Viale Kennedy
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Consiglio Comunale del23 settembre 2014
PRESIDENTE BERARDI
Prego Consigliere.
ALESSANDRINI
Lo leggo direttamente: "La città di Pescara ha un P.R.G. vigente approvato con delibera
del Consiglio Comunale 94 del 2007.
Le aree prossime all'Aeroporto d'Abruzzo sono gravate da vincoli determinati
dalla
presenza di tale infrastruttura
ed anche dalla carta ostacoli che influisce sull'altezza dei
manufatti e dal piano di rischio aeroportuale
appunto che è quello che stiamo per
votare.
Il Comune di Pescara ha proceduto alla redazione di un piano di rischio aeroportuale
approvato in una precedente
delibera del Consiglio Comunale che era quella che
prevedeva l'istituzione del piano di rischio fino alle aree C.
Il Comune di Pescara con delibera del 7 febbraio 2014 ha approvato una modifica al
piano di rischio aeroportuale introducendo quindi anche le aree di rischio C e D previsti
appunto
ricordiamo
da una normativa
nazionale
che quindi il Comune sta
semplicemente applicando.
Considerato
che un ampia zona del territorio
della città di Pescara adiacente
all'aeroporto
d'Abruzzo è compreso tra via Raiale e l'asse dell'ex Tiburtina Valeria,
quindi la Strada Statale 5, è compresa all'interno del perimetro della zona Asi, che è
quella che corrisponde cioè al Consorzio Industriale della Val Pescara ed è disciplinata
dal piano regolatore territoriale,
cioè all'interno
di quella zona dell'Asi il Piano
Regolatore Comunale non riesce a inserirsi in qualche modo e quindi a regolamentare la
struttura di quell'area, di quel perimetro, di quella superficie.
Cioè la gestione di quella parte del territorio che ricade all'interno del Comune di
Pescara, viene gestita dal P.R.T. che è in capo alla Provincia.
Il Piano Regolatore Territoriale è lo strumento urbanistico appunto che disciplina il
regolamento agli i agglomerati industriali.
La variante generale al P.R.T. è stato approvato con una delibera in Consiglio Regionale.
Attualmente la disciplina relativo alle varianti del P.R.T. è stato demandato appunto
come dicevo alle Province con l'entrata in vigore di norme introdotte da una Legge
Regionale del 2011.
La procedura di istituzione dell'ARAP è attualmente inerte e le funzioni vengono ancora
gestite dalla Provincia di Pescara che non ha provveduto alla modifica delle previsioni
del P.R.T. per adeguarle a quanto disposto dal vigente Codice della Navigazione.
Allora l'ARAP è l'agenzia Regionale per le aree produttive e il piano di rischio che era
stato già precedentemente
approvato da questo Consiglio, cioè l'istituzione delle aree AB e C di protezione dal rischio aeroportuale, non sono state introdotte nel P.R.T., cioè
quella zona specifica, quell'area che corrisponde al consorzio dell'Asi, non ha introdotto
al proprio interno il piano di rischio che invece il Comune di Pescara aveva già votato ed
approvato.
Quindi noi anche nella successiva votazione che stiamo facendo, corriamo il rischio che
la zona D non venga presa in considerazione, non venga applicata all'interno dell'area
dell'Asi, anche se ricade nel nostro territorio comunale.
Considerato che le aree industriali del territorio Pescarese comprese nella zona Asi e più
precisamente nelle vie Tiburtina, Albenga, Breviglieri, Fiora, Ombrone, Torrette e Fosso
Cavone versano in uno stato di degrado diffuso, l'Amministrazione
Comunale non può
determinarne
la disciplina
ne' i vincoli urbanistici,
per promuovere
azioni di
rigenerazione urbana e di tutela della salute dell'ambiente, dovendo rinviare sempre ad
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Consiglio Comunale del23 settembre 2014
atti che vanno in capo ad un altro Ente che ricordiamo è la Provincia.
Nell'attuale stato dell'architettura istituzionale con aree contigue disciplinate da
strumenti ed Amministrazioni diverse si creano sicuramente situazioni di disparità di
trattamento per i cittadini e per le imprese. Cioè le imprese che ricadono all'interno
della area Asi sicuramente hanno un trattamento diverso rispetto a quelle che ne sono
escluse, cioè che sono esterne a quell'area.
Per quanto riguarda ... se bene per quanto riguarda le norme vincolistiche di carattere
nazionale, si ha una applicazione ex Lege.
Comunque l'adeguamento della pianificazione locale evita situazioni di incertezza e
contraddittorietà che potrebbero generarsi da un coacervo
normativo di difficile
interpretazione e conflittualità tra Enti.
Il rilascio di titoli edilizi è soggetto sempre all'instaurazione di due procedimenti
Amministrativi con enorme dispendio di tempo e risorse, cioè chiunque lì voglia fare un
permesso di costruire, quindi creare qualcosa ex novo o avere nuovi titoli abilitativi,
deve istituire due processi separati, quindi prima andare in capo all'Asi e nel consorzio,
poi andare in capo al Comune.
Le norme del decreto sviluppo di cui alla Legge Regionale 49/2012 non troverebbero
applicazioni in queste zone Asi senza la coerenza con il P.R.T. facendo venire meno in
una zona in cui troverebbero naturale applicazione processi di
riconversione
funzionaIe, alfine di limitare situazioni di degrado urbanistico, edilizio ed ambientale.
Cioètutti quanti vediamo qual è lo stato in cui versano quelle aree, stiamo parlando cioè
dell'ex Cogo, dell'ex Coca-Cola, è sotto gli occhi di tutti lo stato di degrado e di
abbandono di quelle aree.
In questo caso sempre perché quelle aree sono sotto la giurisdizione dell'Asi, il Decreto
sviluppo non potremmo applicarlo noi come Comune di Pescara.
Ravvisato che appare prioritario quindi per l'economia pescarese poter avviare
interventi di ristrutturazione urbanistica all'interno della città, evitando un ulteriore
consumo di suolo che sfruttano l'alta incidenza infrastrutturale posizionata nella cintura
Pescarese, in cui tra l'altro si stanno avviando iniziative di rigenerazione urbana che
sono quelle istituite dallo stesso Comune come il piano Fontanelle o la possibile nuova
collocazione della sede unica della Regione Abruzzo nella sede appunto della City che
sappiamo tutti essere proprio vicino alla zona dell'Aeroporto.
Per la città di Pescara è strategico riappropriarsi quindi della pianificazione di
quell'ampia parte di territorio disciplinata dagli anni '60 da altri soggetti attualmente
non più adeguati appunto a dare risposta all'esigenza di sviluppo economico.
Sappiamo tutti lo stato in cui versa il Consorzio attualmente, e che quindi non è più in
grado in alcun modo di garantire un ulteriore sviluppo, una rigenerazione o una
ristrutturazione di quell'area e impedisce ovviamente tutte le normali attività di
manutenzioni infrastrutturali e viarie nelle aree da essi gestiti.
Cioè la manutenzione anche strettamente ordinaria è quasi di esclusiva competenza
dell'Asi, cioè anche soltanto per rifare l'asfalto sulle strade il Comune di Pescara non ha
margini, non ha possibilità di farlo.
Nei passaggi di proprietà di tale area attualmente insiste il pagamento di un obolo al
Consorzio Industriale Asi Val Pescara, che grava sulle imprese che volessero acquistare
immobili e investire nella riqualificazione e nella riconversione di queste aree,
determinando quindi uno ostacolo ad eventuale iniziativa imprenditoriale, cioè non
soltanto gli imprenditori pagheranno il costo di acquisto dell'immobile, ma anche un
obolo che deve essere obbligatoriamente versato al consorzio stesso.
La necessità di ripianificazione offerta dal recepimento delle previsioni del piano di
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Città di Pescara
Consiglio Comunale del 23 settembre 2014
rischio aeroportuale
pone l'attenzione
l'aeroporto d'Abruzzo senza ...
sulla pianificazione
di tutte le aree con termini
PRESIDENTE BERARDI
La pregerei
di stringere.
ALESSANDRINI
Sì.
Senza esclusione di quelle appunto che sono disciplinate da altri Enti".
Volendo stringere quindi noi chiediamo, il Movimento 5 Stelle invita il Sindaco e la
Giunta ad attivar si nei confronti della Regione Abruzzo per richiedere appunto lo
stralcio di queste aree dal P.R.T., cioè di queste aree gestite appunto dal Consorzio
Industriale A.T.1. Val Pescara, e che ricadono ai margini di via Tiburtina, Albenga,
Breviglieri, Fiora, Ombrone, Torrette
e Fosso Cavone, riattribuendo
quindi la
competenza della pianificazione della gestione di queste aree al nostro Comune.
PRESIDENTE BERARDI
Grazie alla Consigliera Alessandrini.
Allora procediamo con la votazione
all'ordine del giorno.
Prego la votazione è aperta.
Stiamo votando la delibera.
La votazione è chiusa.
Voti favorevoli:
25
Voti contrari:
O
Voti astenuti:
O
della proposta
di Delibera messa al secondo punto
La delibera è approvata.
Votiamo per l'immediata
La votazione è aperta.
La votazione è chiusa.
Voti favorevoli:
23
Voti contrari:
O
Voti astenuti:
O
eseguibilità
della Delibera.
La Delibera è eseguibile.
Mettiamo in votazione l'ordine del giorno.
La votazione è aperta.
La votazione è chiusa.
Voti favorevoli:
23
Voti contrari:
O
Voti astenuti:
O
L'ordine del giorno è approvato.
Passiamo al punto successivo.
Registrazione e trascrizione a cura di SPRAYRECORDS- Viale Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031-
[email protected]
Di quanto innanzi si è redatto il presente verbale, che viene firmato dal Presidente, dal
Segretario Generale e dal Verbalizzante.
Il suesteso processo verbale di deliberazione verrà sottoposto, previa lettura,
all'approvazione del Consiglio Comunale, in successiva seduta.
IL V. PRESIDENTE VICARIO
F.to D.ssa Berardi Lola Gabriella
SEGRETARIO VERBALIZZANTE
F.to Prof. Addario Luigi
SEGRETARIO GENERALE
F.to Aw. Langiu Antonello
Per copia conforme all'originale.
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A seguito di conforme attestazione dell'addetto alle pubblicazioni, si certifica che copia
della presente deliberazione è stata pubblicata all'Albo Pretorio dal
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e che contro di essa non sono state prodolt'e r,p~dsltiO'M.
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
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SI DICHIARA LA PRESENTE ESECUTIVA
a seguito di pubblicazione all'Albo Pretorio per 10
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senza opposizioni ai sensi e per gli effetti
giorni consecutivi dal
dell'art. 134 - 3°comma - D. Legislativo del 18 agosto 2000 N.267.
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
Pescara, Iì
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COMUNE
N.
FASCICOLO UFFICIO
di prot.
DI
PESCARA
Pescara, lì
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All'Ufficio
_
All'Ufficio
_
per i prowedimenti di competenza.
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE