Delibera di C.C. n. 26 del 7 febbraio 2014

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Transcript Delibera di C.C. n. 26 del 7 febbraio 2014

COMUNE DI PESCARA
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COPIA
VERBALE DI DELIBERAZIONE
DEL CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto:
AEROPORTO INTERNAZIONALE
O'ABRUZZO PESCARA.
APPROVAZIONE
DEL PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE
AGGIORNATO
C E D LATERALI ALLA PISTA DI VOLO. ADOZIONE DELLA VARIANTE 01
ADEGUAMENTO
DEL PRG Al PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE.
Seduta del 07/0212014
Deliberazione N.
CON LEZONE
26
duemilaquattordici il giorno sette del mese di Febbraio in prosieguo di seduta
iniziata alle ore 17.45, previa convocazione e con rosservanza delle formalità di legge, si è
riunito, nella consueta sala del Palazzo Municipale, il Consiglio Comunale, in sessione Urgente
in seduta Pubblica sotto la presidenza del V. Presidente Vicario Dott. Dì Nisio Fausto con
l'assistenza del V.Segretario Generale Dott. Macchiarola Cosimo, coadiuvato da Prat. Addario
Luigi- segretario verbalizzante,
Risultano presenti ed assenti il Sindaco e i Consiglieri come da elenco che segue:
L1anno
Avv. Albore Mascia Luigi
A Fusilli Gianluca
Alessandrini
Marco
Foschi Annando
Berghella Vincenzo
O'lncecco Vincenzo
Ranieri Renato
lerri Domenico
Salvati Andrea
P Del Vecchìo Enzo
A Di Pietrantonio Moreno
A
P
P
A Comeli
A
Marinucci livio
Caroli Adele
P Mambella Marco
P Cremonese Alfredo
Pastore
A Di Marco Michele
P Sulpizio Adelchi
Massimo
Di luzio Augusto
Arcieri Mastro matte i Daniela
Sabatini Antonio
Carota Roberto
Di Pasquale
Alessio
Blasioli Antonio
Balducci Alberto
D'Angelo Camillo
Oiodati Giuliano
Marchegiani Paola
Florio
P Masci Carlo
A Volpe Amedeo
P Di Pino Salvatore
A Bruno Giuseppe
P Di Nisio Fausto
P Di Biase licio
P Dogali Vincenzo
P Pignoli Massimiliano
A
A
P
A
A
P
A
A
P
A
A
A
A Di Noi Vincenzo
A Di lacovo Giovanni
P De Camillis Roberto
A
P
P Acerbo Mau rizio
P
A
A
Consiglieri presenti n. 19
Consjglieri assenti n. 22.
Sono inoltre intervenuti ai lavori della seduta Consiliare
ASSESSORI: ANTONElLl, FlllPPELLOt DEL TRECCO.
Il Presidente accerta che i Consiglieri presenti sono in numero idoneo per deliberare.
Vengono nominati scrutatori Sigg.:
Mambella Marco
Di Marco Michele
Marchegiani Paora
pago 1
Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n, 26 del 07.02.2014 - COMUNE DI PESCi\RA.
Pago l
li V. Presidente Vicario~ Dott. Di Nrsio, pone in discussione l'argomento posto
al n. 2 aU O.d.9. avente ad oggetto LU'Aeroporto internazionale dtAbruzzo
Pescara. Approvazione del piano di rischio aeroportuale aggiornato con le zone
C e D laterali alla pista di volo. Adozione deUa variante di adegua mento del
PRG al piano di rischio aeroportuale. (n.p. 11/14)'], depositata agli atti del
Consiglio comunale.
i
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista
la relazione
allegata,
che costituisce
parte integrante
del presente
provvedimento;
Premesso che:
con delibera di Consiglio Comunale (C.C.) n.' 190 del 17.12.2012,
esecutiva ai sensi di legge, si è adottato il Piano di Rischio Aeroportuale
aggiornato con le zone '~Cne uD" laterali, all~ pista dì volo, in variante al vigente
Piano Regolatore Generale (PRG); '- relativo aUiAeroporto Internazionale
d'Abruzzo - Pescara, testata n~22, redatto daf Settore Programmazione del
Territorio nel rispetto di quanto p'revisto dall'art 707, comma 5, del Codice
della Navigazione - parte: Aero,nautica - D.Lgs 09.05.2005 n. 96 con le
modifiche apportate con D.Lgs 151 del 15.03.2006 e di quanto stabilito dal
nuovo Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli Aeroporti" edizione 2
del 21. 1O.2003~ emendamento 7 del 20.10.2011, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale serie generale n. 261 del 09.11.2011'~ costituito dai seguenti elaborati:
Relazione illustrativa - Normativa;
Tav. 1 Inquadramento del Piano di Rischio
Tav. 2 Indivjduazione del P/ano di Rischio negli strumenti urbanistici
vigenti;
Tav. 3 Indicazione degli elementi di criticità;
con nota prot. 16088~ del 29.01.2013
la documentazjone
relativa al
Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato è stata inviata all'ENAC~ al fine di
consentire a quest'ultimo di condurre la propria istruttoria
e di formulare
eventuali osservazioni utili aHa definitiva approvazione del Piano stesso, in
varìante al vigente PRG;
la predetta documentazione è stata trasmessa, inoltre, ai comuni di
San Giovanni Teatino (eH) e di Cepagatti (PE), sui cui territori ricade raltra
testata della pista, la n. 04, e al Consorzio -per lo Sviluppo Industriale area
Chieti - Pescara~ con sede a San Giovanni Teatino, considerato che parti
consistenti delle aree comprese all'interno delle zone di tutefs sono
disciplinate dal piano A. S. I.;
la documentazione
inizialmente trasmessa è stata integrata con le
seguenti note:
o pec 64458 del 02.05.2013:
o pec 8q771 del 18.06.2013,
o prot. 124493 del 11.09.2013;
1
J
'
1
1
J
Considerato che:
l'ENAC con nota pec 0123191/1PP del 30.10.2013, ha trasmesso il
parere richiesto, che si allega in copia evidenziando
Iluna sostanziale
coerenza del piano di rischio con~·
• le linee guida contenute al Capitolo 9 del Regolamento per la
Costruzione e /1Esercizio degli Aeroporti de1l1ENAC;
• la Circolare
Enac APT33, che fornisce indicazioni circa le
I
t
Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n. 26 del 07.02.2014 - COMUNE DI PESCARA
pag.2
metodologie da seguire per la redazione dei piani di rischio ed i
contenuti degli stessi,~
• le caratteristiche operative delle operazioni di volo che riguardano il
sorvolo del territorio di Pescara.
Si evidenzia inoltre una generale condivisioni relative al carico
antropico previsto ne/l'area interessata dall'impronta del piano di rischio
e della conseguente modifica degli strumenti urbanistici vigenti.
A tale proposito si specifica che le variazioni di destinazione d'uso
sono consentite, rispettando gli indici di eçJificabilità regolati dalle norme
tecniche di attuazione specifiche per ogni zona di tutela, nei limiti
de/faumento d/carico antropico uniformemente distribuito dichiarato.
In considerazione di quanto sopra si esprime parere favorevole, per gli
aspetti di competenza! sul piano di rischio redatto ed integrato con le citate
note~
che il pred'etto parere è stato inviato, con nota prot 150080 def
08.11.2013, al Consorzio per Iq Sviluppo Industriale area Chieti --Pescara, con
sede a San Giovanni. Teatino, considerato che parti consistenti delle aree"
comprese alrinterno' delle zone dì tutela A e 8~ sono disci pii nate daJ pi~n9
A.S.I., re cui previsioni vanno adeguate al Piano di Rischio Aeroportyale:
.
~u
'~.
.
Ritenuto, pert~nto, di dover approvare
in base a quanto stabilìto per
legge,
il Piano di Rischio Aeroportuale aggiornato con le zone lie" e no"
laterali alla pista di volo, per quanto attiene aHa testata nord-est deHa pista, la n.
22J che ha come riferimento il solo territorio del comune di Pescara, e di dover
recepire le previsioni in esso contenute nel vigente PRG mentre per
quanto concerne l'altra testata della pista~ la n. 04, il Piano di Rischio
Aeroportuale
è di competenza, in forma congiunta, dei comuni di San
Giovanni Teatino (eH) e di Cepagatti (PE);
J
1
Considerato altresì1 che:
I~ presente variante urbanistica, di recepimento nel vigente PRG
delle previsioni contenute nel Piano di Rischio Aeroportuaie aggìornato con
le zone uC" e L~D"laterali aJla pista di volor consiste sostanzialmente:
l
nella modifica delle Norme Tecniche di Attuazione (artt. 2, comma 1,
e 65, comma 12), in quanto nelle zone di tutela individuate dal Piano
dì Rischio Aeroportuale vengono escluse alcune destinazioni d'uso
gìà ammesse dal vigente PRG ai per specifiche
attrezzature,
vengono altresì esclusi aumenti di volumetrie o di superfici utili in
aggjunta a queJle esistenti al fine di non creare puntuali incrementi
di carico antropico:
o nella modifica delrelaborato D alI. 2 Tabulati schede numeriche e
stra/ci dei comparii (Settori 8t9~10)~ in quanto alcuni comparti 8.18A,
8.29A contengono pr~visioni di spazi pubblici
per ìstruzione e/o
riservati alle attività collettive non compatibili con il Piano di Rischio
Aeroportuale;
o nell'adeguamento
della Relazione Tecnica Illustrativa (tabella di
verifica degli standard)
a seguito delle predette variazioni di
previsione di spazi pubblici;
o nell'individuazìone delle zone di tutela aggiornate negli elaborati di
PRG (Tav. B4c - Inquadramento del Piano di Rischio Aeroportuale
nella fattispecie
trattandosi di limitazioni alle destinazioni d'uso e
o
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j
1'
-
J
Verbale di deliberazione di Consiglio Comunale n. 26 del 07.02.2014 - COMUNE DI PESCARA.
pag.3
:
limitazioni al
recupero di volumetrie o superfici utili la variante a1
vigente PRG non necessita:
o di nuove indagini geologiche, ma per esse valgono quelle già
effettuate e contenute nell'elaborato A alI. 5 bis - Studio dell'area
"Pescara
la carta della Pericolosità Geologica, approvato con
delibera di C.C. n. 94 dell'8.DB.20D?;
o deUe successive fasi della V.A.S. (arti. da 13 a 18 del D.Lgs 03.04.2006,
n.152), così come è stato accertato, ai sensi delrart. 12 del predetto
decreto, con Determina Dirigenziale n. 01 SD del 09.01.2014, pubblicata
sull'Albo Pretorio online il 10.01.2014 e successiva n. 028D del
16.01.2014, pubblicata sul1 Albo Pretorio onHne il 17.01.2014; tuttavia!
l'ARTA Abruzzo - Direzione Generale, in sede di parere tecnico, ha
invitato l'Amministrazione Comunale a Uvalutare l'effettiva necessità della
conferma di alcune attività (ad esempio edifici scolastici e religiosi) non
compatibili con quanto stabilito dal Codice della Navigazione e dal
Regolamento ENAClt;
o de! parere di cui alrart4 -13 della legge 02.02.1974 n·. 64, così come
sostituito dall'art. 89 del DPR 380 dei 2001 Testo unico delredilizia;
le limitazioni derivanti dalla attuazione del Piano di Rischio Aeroportuale
si applicano alle nuove opere e alle nuove attività da insediare nel territorio
circostante Itaeroporto;
in virtù dei principi generali e costituzionali in materia} i vincoli sulla,
proprietà privata che derivano dall'efficacia del
Piano di Rischio'
Aeroportuale
vengono
imposti
nel presupposto
della
loro non
i ndenn izzabil ità~
J
S1
-
1
J
Preso atto che la proposta di variante in esame riveste carattere di
pubblico interesse in quanto i vincoli e le limitazioni aeroportuali contenuti nel
Piano di Rischio Aeroportuale sono finalizzati a garantire la sicurezza delle
attìvità di volo e del territorio interessato;
Visti:
rartìcolo 707 del Codice della Navigazione Aerea, così come modificato
con D.Lgs 15.03.2006 n. 151;
il Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli Aeroporti (Edizione 2
del 21.10.2003) e ìn particolare il Capitolo 9 (Emendamento 7 del 20.10.2011)
nel quale, al Paragrafo 6, vengono definiti i Piani di Rischio:
Visti altresì:
il parere favorevole delta Commissione Urbanistica EdiHzia espresso
nella seduta
deI14.01.2014~
il parere della Commissione Consiliare uGestione der Territorio" in data
I
.29.01.2014;
il parere della Circoscrizione Portanuova in data 10.02.2014
l'al1. 42 del D.Lgs 18.08.2000, n. 267 di approvazione del Testo Unico
delle leggi
sullJordjnamento degli enti locali:
il parere espresso, ai sensi dell'art. 49 del predetto D.Lgs 18.08.2000, n.
267, dal Responsabile del servizio interessato~ come da scheda allegata:
Uditi gli interventi riportati nell'allegato resoconto redatto dalla ditta incaricata, Il Va
presidente Vicario pone in votazione la proposta di deliberazione.
Con votazione espressa con il sistema elettronico, con il seguente risultato
accertato e proclamato dal V. Presidente Vicario, come da documento allegato,
1
Verbale di deliberazione di Consiglio Comllllale n. 26 del 07.02.2014 .. COMUNE DI PESCARA
pag.4
con rassistenza degli scrutatori prima designati e presenti in aula:
consiglieri presenti n.17
votanti n. 16
voti favorevoli n.16.
Presenti non votanti n.1 (Arcieri Mastromattei).
Sulla base delte risultanze di voto sopra espresse, il Consiglio Comunale,
DELIBERA
1. di prendere atto del parere favorevole rilasciato dalrENAC con pec
0123191/1PP del 30.10.2013 al piano di rischio aeroportuale, aggiornato
con le zone "C e.uD" laterali alla pista di volo, in variante al vigente PRG;
2. di approvare il predetto piano d~ risch·io aeroportuale) relativo
alrAeroporto Internazionale d'Abruzzo - Pescara, testata n. 22, come
adottato con delibera di C.C. n. 190 del 17.12.2012 redatto dal
Settore Programmazione del Territorio nel rispetto di quanto previsto
dalllart. 707, comma 5 del Codice della Navigazione - parte
Aeronautica - D.Lgs 09.05.2005 n. 96, con le modifiche apportat~
con D.Lgs 15.03.2006 n. 151, e di quanto stabilito dal nuovo
"Regolamento per la costruzione
e llesercizio degli Aeroportin,
edizione 2 del 21.10.2003,
emendamento
7 def 20.'10.2011 ,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 261 del
09.11.2011, costituito dai seguenti elaborati:
Relazione illustrativa - Normativa;
Tav~ 1 Inquadramento del Piano di Rischio;;
Tav. 2 Individuazione del Piano di Rischio negli strumenti urbanistici
H
t
J
vigenti;
Tav. 3 Indicazione degli elementi di criticitè}·
3. di informare delta presente approvazione i comuni di San Giovanni
Teatino (eH) e di Cepagatti (PE), sui cui territori ricade l'altra testata
della pista, la n. 04;
,
4. di prendere atto che l'approvazione del predetto piano di rischio
costituisce variante al vigente PRG in quanto vengono escluse alcune
destinazioni d'uso già ammesse dallo strumento di pianificazione e, per
specifiche attrezzature vengono altresì esclusi incrementi di volumetrie
o di superfici utili in aggiunta a quelle esistenti;
5. di accertare, ai sensi e per gli effetti delrart. 43 della Jegge regionale
03.03.1999 n. 11 come modificato dalla legge 14.03.2000 n. 26 la
conformità della variante al vjgente PRG agli indirizzi generali del Piano
Territoriale Provinciale di coordinamento, approvato con deliberazione
del Consiglio Provinciale n. 78 del 25.05.2002;
6. di adottare; ai sensi dell'art. 10 deUa legge 17.08.1942 n. 1150 e
successive modifiche,
nonché dell'art. 10 della legge regionale
12.03.1983 n. 18 e successive modifiche, la variante parziale al
vigente PRG, per l'inserimento del piano di rischio aeroportuale,
aggiomato con le zone IiCU e IID laterali alla pista di volo, nel PRG
stesso, costituita dai seguenti elaborati:
A - Relazione Tecnica illustrativa e relativi allegati}·
Tav. 84c - Individuazione del Piano di Rischio Aeropot1uale}·
D - Norme Tecniche di Attuazione e relativi allegati;
D all. 2 - Tabulati, schede numeriche e stra/ci dei comparti (settori
J
J
1
1
ii
Verbale di deliberazione di Consiglio ComlUlale n. 26 del 07.02.2014 - COlvfU1'{E DI PESCARA.. pag.5
8,9 10);
7. di prendere atto che la presente proposta di variante al vigente PRG
riveste carattere di pubblico interesse in quanto i vincoli e le limitazioni
aeroportuali contenuti nel piano di rischio sono finalizzati a garantire la
sicurezza delle attività di volo e del territorio interessato;
8. di prendere atto altresì, che la presente variante parziale non necessita
né del parere di cui all'art. 13 della legge 02.02.1974 n. 64) così come
sostituito dall'art. 89 del DPR 380 del 2001, Testo unico deH'edilizia né,
ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 03.04.2006 n. 152 e 55. mm. e ii. delle
successive fasi della V.A.S. (artt. da 13 a 18 del predetto decreto), così
come è stato accertato con Determina Dirigenziale n. 01 BD del
09.01.2014,
pubblicata suflJAlbo Pretorio online il 10.01.2014, e
successiva n. 028D del 16.01.2014, pubblicata sull'Albo Pretorio online il
17.01.2014 in quanto sulle aree interessate non si prevedono nuove
costruzioni, né interventi· che modificano negativamente il loro assetto
idrogeologico,
paesaggistico,
naturalistico
e geomorfologico,
ma
vengono solo escluse alcune destinazioni d'uso già ammesse dal
vigente PRG e, per specifiche attrezzature
vengono altresì esclusi
incrementi di volumetrie o di superfici utili in aggiunta a quelle esistenti:
9. di prendere, comunque atto che l'ARTA Abruzzo - Direzione Generale)
in sede di parere tecnico ha invitato l'AmministraZione Comunale a
"valutare l'effettiva necessità della conferma di alcune attività (ad
esempio edifici scolastici e religiosi) non. compatibili con quanto stabilito
dal Codice della Navigazione e dal Regolamento ENACJ:
10. di trasmettere il presente provvedimento alrENAC:
11. di trasmettere, altresi) it presente provvedimento al Consorzio per lo
Sviluppo Industriale area Chieti - Pescara~ con sede a San Giovanni
Teatino~ considerato che parti consistenti delle aree comprese atl'interno
delle zone di tutela sono disciplinate dal piano A.S.r.~
12. di dare atto che il presente provvedimento non comporta allo stato
impegno di spesa, né diminuzione di entrata per cui non necessita del
parere di regolarità contabile ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs
267/2000, né ha riflesso suHa srtuazione economica e finanziaria o sul
1
J
1
J
1
I
t,
r'
patri mania dell;Ente;
13. di dare mandato al Dirigente del Settore Programmazione del territorio
per tutti gli adempi menti conseguenti alla definizione dei presente atto.
Verbale di dclihL~azione di Consiglio Comunale n. 26 del 07.02.2014 .. COMUNE DI PESCARA
pag.6
RELAZIONE
Con ['Emendamento 7 del 20.10.2001, pubbljcato nella Gazzetta Ufficiale serie
generale n. 261 del 09.11.2011, l'ENAC ha apportato modifjche al capitolo 9,
paragrafo 6 dei l'Regolamento per la costruzione e l'Esercizio degli Aeroporti
introducendo, nella definizione delle aree di tutela, l'ampliamento della zona l'C"
e della nuova zona "D", individuate lateralmente alta pista di volo, lungo le
direzioni di atterraggio e di decollo.
Con delibera di Consiglio Comunale (C.C.) n. 190 del 17.12.2012, esecutiva ai
sensi di legge, è stato adottato il Piano di Rischio Aeroportuale, aggiornato con
le zone l'C" e "D" laterali alla pista di volo, in variante al vigente Piano
Regolatore Generale (PRG) della Città, relativo all'Aeroporto Internazionale
d'Abruzzo - Pescara, testata n. 22.
Il Pia~o, r~çt~tt~ dal Settore Programmazione del Territorio, è ,costituito dai
seguenti elaborati:
Relazione illustrativa - Normativa;
Tav. 1 Jnq~adramento del Piano di Rischio;
Tav. 2 Individuazione del Piano di Rischio negli strumenti urbanistici
vigenti;
·Tav. 3 Indicazione degli elementi di criticità;
.Con nota prot. 16088, del 29.01.2013, la documentazione relativa al Piano
di Rischio Aeroportuale è stata inviata all'ENAC; al fine di consentire a
questtultimo di condurre la propria istruttoria e formulare
eventuali
osservazioni utili alla definitiva approvazione del Piano stesso! in variante
al vigente PRG. La predetta documentazione è stata trasmessa, inoltre, ai
comuni di San Giovanni Teatino (eH) e di Cepagatti (PE), sui cui territori
ricade l'altra testata della pista, la n. 04, e al Consorzio per lo Sviluppo
Industriale area Chieti - Pescara, con sede a San Giovanni Teatino,
considerato che parti consistenti delle aree comprese all'jnterno delle zone
di tutela, sono disciplinate dal piano A.S.I.
Su richiesta di ENAC la documentazione
inizialmente trasmessa è stata
successivamente integrata con le seguenti note:
o pec 64458 del 02.05.2013;
o pec 85771 deI1"S.06.2013,
o prato 124493 del 11.09.2013.
L'ENAC, con pec
0123191/IPP deJ 30.1Q..2013, ha trasmesso il parere
richiesto, evidenziando "una sostanziale coerenza del piano di rischio con:
• le linee guida contenute al Capitolo 9 del Regolamento per la
Costruzione e "Esercizio degli Aeroporti dell'ENAC
• la Circolare Enac APT33
che fornisce indicazioni
circa le
metodologie da seguire per la redazione dei piani di rischio ed i
contenuti degli stessi;
• le caratteristiche operative delle operazioni di volo che riguardano il
sorvolo del territorio di Pescarat
Si evidenzia inoltre una generale condivisioni relative al carico
. antropico previsto nell'area interessata dall'impronta del piano di rischio
e, della conseguente modifica degli strumentf urbanistici vigenti.
A tale proposito si specifica che le variazioni di destinazione d~uso
sono consentite, rispettando gli indici di edificabilità regolati dalle norme
tecniche di attuazione specifiche per ogni zona di tute/al nei limiti
dell'aumento di carico antropico .uniformemente distribuito dichiarato.
U
,
',
l
~
1•
1
Atto di ConsigHo Comunale del COMUNE di PESCARA n.
Del
pagina n.
7
In considerazione di quanto sopra si esprime parere favorevole, per gli
aspetti di competenza, sul piano di rischio redatto ed integrato con le citate
note. ~.~1J;
Il predetto parere
è stato comunicato,
con nota prato 150080 del
08.11.2013, al Consorzio per lo Sviluppo Industriale area Chieti .. Pescara, con
sede a San Giovanni Teatino, con invito ad adeguare le previsioni del Piano
A.S~I. a quelle del piano di rischio aeroportuale ..
Pojché il piano di rischio aeroportuale, seppur definito upiano", non si
configura
come uno strumento
urbanistico, ma come un documento
contenente indicazioni e prescrizioni finalizzate a tutelare il territorio daJle
conseguenze di un eventuale incidente, occorre procedere all'adozione di
una variante urbanistica
al vigente PRG. Le variazioni' consistono
sostanzialmente:
o nella modifica delle Norme Tecniche di Attuazione (artt. 2, comma 1,
e 65, comma 12), in quanto nelle zone di tutela individuate dal Pjano
di Rischio Aeroportuale vengono escluse alcune destinazioni d'uso
già ammesse dal vigente PRG e, per specifiche attrezzature,
vengono altresì esctusi aumenti di vol~metrie o di superfici utili in
aggiunta a quelle esistenti al fine di non creare puntuali incrementi
di carico antropjco;
o nella modifica dell'elaborato Da'I. 2 Tabulati, schede numeriche e
stralci dei comparii (Settori 8 9 10), in quanto alcuni comparti 8.18A,
-S.29A contengono
previsioni di spazi pubblici per istruzione e/o
riservati alle attività collettive non compatibili con H Piano di Rischio
Aeroportuale;
o nell'adeguamento
della Relazione Tecnica Illustrativa (tabella di
verifica
degli standard)
a seguito delle predette variazioni di
previsione di spazi pubblici;
o nell'individuazione delle zone di tutela negli elaborati di PRG (Tav~
84c - Inquadramento del Piano di Rischio A.eroportuale).
Trattandosi di limitazioni alle destinazioni d'uso e al recupero di volumetrie
o superfici utili, la variante al vigente PRG non necessita né di nuove
indagini geologiche né, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs 03.04.2006 n. 152 e SS~
mm. e iL, delle successive fasi della V.A.S. (artt. da 13 a 18 del predetto
decreto), così come è stato accertato con Determina Dirigenziale n. 1SD del
09.01.2014, pubblicata sull'Albo Pretorio online il 1O~01.2014, e successiva n.
028D del 16.01.2014, pubblicata sull'Albo Pretorio online il 17.01 ~2014, né,
infine, der parere di cui all'art~ 13 delta legge 02 ..02.1974 n. 64, così come
sostituito dall'art. 89 del OPR 380 de~2001, Testo unico dell'edilizja~
Le predette limitazioni derivanti dalla attuazione del Piano di Rischio
Aeroportuale si applicano alle nuove opere e alle nuove attività da insediare nel
territorio circostante t'aeroporto~
Per quanto concerne ['altra testata della pistaJ la nf 04, il Piano di Rischio
Aeroportuale è di competenza, in forma congiunta dei comuni di San
Giovanni Teatino (eH) e Cepagatti (PE).
In virtù dei principi generali e costituzionali in materia. i vincoli sulla
proprietà privata che derivano daU'efficacia del presente Piano di Rischio
Aeroportuale
vengono
imposti. nel
presupposto
della
loro
npn
indennizzabilità, in quanto rivestono carattere di pubblico interesse, poiché
finalizzati a garantire la sicurezza delle attività di volo e del territorio jnteressato.
Pertanto, viene sottoposta all'esame del Consiglio Comunale la proposta di
delibera di approvazione del Piano di Rischio Aeroportuale, aggiornato con le
t
j
1
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Atto di Consiglio Comunale del COMUNE di PESCARA
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zone "eH e uD" laterali alla pista di volo, e di adozione della variante
adeguamento del PRG al predetto Piano di Rischio Aeroportuale.
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·Atto di Consiglio Comunafe def COMUNE dì PESCARA n.
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Medaglia d'oro al Merito Cìvile
C.CnN Il del 15.01.201
Allegato alla Proposta di deliberazione
Oggetto: Aeroporto Internazionale d'Abruzzo - Pescara. Approvazione del Piano di Rischio
Aeroportuale aggiornato con le zone "C" e "D", laterali alla pista di volo. Adozione della
Variante di adeguamento del PRG al Piano di Rischio Aeroportuale .
•
-----.-.-----------~-....--------+.~-----------_
PARERI
AI SENSI DELL'ART. 49 DEL D.Lg+vo
Parere di regolarità tecnica,
----
--
N.267/2000
anche con specifico riferimento alla garanzia della tutela della privacy nella
redazione degli atti e diffusione .. pubblicazione
dei dati sensibili ed agli altri contenuti ai sensi ed in conformità alla
delibera di C.C. n. 209 del 17/12/2010 in materia di pubblicità legale degli atti ex art. 32 della Legge n. 69/2009 come.
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modificato
ed
integrato'
F A V O REV O L E
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Li 16.01.2014
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Parere di regolarità contabile:
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l1-FEB-2014
ANRGRRFE
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P.02/02
0854283646
CITTA' DI PESCARA
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Circoscrizione Porta Nuova
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Pescara 10 febbraio
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ALLEGATO ALLA DELlaERA
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14
2014
1.
Responsabile Servizio Organi Istituzionali
Prof. Luigi Addario
SEDE
Prot 42
Oggetto: trasmissione parere Del. 11/14 Aeroporto Internazione d Abruzzo Pescara. Approvazione
del Piano di rischio aeroportuale aggiornato con le zone C e D iaterali aJla pista di volo. Adozione
deUa variante di"adeguamento del"Prg al piano di rischio aeroportuale.
1
Atto deliberatlvo
n.15 del Consiglio di Circoscrizione 7 febbraio 2014 2q,CONVOCAZION~
Presenti e votanti
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Favorevoli
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unanimità
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favorevole
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CITTA' DI PESCARA
Commissione Consiliare Permanente
GESTIONE DEL TERRITORIO
Oggetto
Delibera
-Proposta di delibera di C.C. n. provvlI 11/2014 con oggetto: "Aeroporto internazionale dJAbruzzo Pescara. Approvazione del Piano di Rischio Aeroponua/e
aggiornato con le zone C e D laterali alla pista di volo. Adozione della variante
di ade uamento del PRG al Piano di Rischio Aero artuale"
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I Seduta del l 29 gennaio
06/2014
2014
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Dopo la discussione di carattere generale si procede alla votaztone dell'argomento d~cui all'oggetto; si riportano le presenze al voto di ogni Commissar~o e la loro singola espressione di voto:
.
Commissario
Votì
3
4
4
3
4
3
3
2
3
2
3
2
2
1
1
1
Commissario
i4u; ~~ O .tr1' P.4 -r:; (ii lJ A (...E
D'ANGELO CAMILLO
DEL VECCHIO ENZO
CORNELI FLORIO
CREMONESE ALFREDO
SALVATI ANDREA
DOGALI VINCENZO
BRUNO GIUSEPPE
SULPIZIO ADELCHI
LERRf DOMENICO
CAROLI ADELE
DI IACOVO GIOVANNI
ACERBO MAURIZIO
Pr
= presente
al voto
Esrto votazione
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Voti
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4
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X
4
3
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MAMBELLA MARCO
BERGHELLA VINCENZO
PASTORE MASSIMO
DI LUZIO AUGUSTO
(Legenda:
As
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de~egato
X'
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3
2
X
3
2
X
3
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X
2
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2
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~X
1
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1
1
As:::: assente al voto
F
= voto favorevole
A
= astenuto
C
= voto
contrario)
Dalla votazione emerge il seguente risultato complessivo:
Consid erazioni :
N. voti favorevoli
N. Commissari
astenuti
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N. voti contrari
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Voto espresso
Firma Commissario
Voto espresso
resente al voto
MAMBELLA
MARCO
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Il Segretario della Commissione
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COMUNE
SETTORE
DI PESCARA
PROGRAMMAZIONE
SERVIZIO
DEL TERRITORIO
PIANIFICAZIONE
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D.Lgs. n. 96 del 09/05/2005 art. 707 come modificato dal D.Lgs.n. 151 del 15/03/2006
Piano ·di Rischio
Aeroporto Internazionale d'Abruzzo
- Pescara •
Varfante parziale al P .R.G. ai sensi della L.R. n. 18/1983
e successive
modifiche ed integrazi6ni
PIANO DJ RISCHIO AEROPORTO
INTERNAZIONALE
CODICE DELLA NAVIGAZIONE AEREA, art. 707
1 - Inquadramento
D'ABRUZZO
Territoriale ed Aeronautico
L'aeroporto di Pescara gìà denominato l'Pasquale Liberi", è oggi
·chiamato "Aeroporto Internazionale d'Abruzzo" ed è situato nella zona
ovest del capoluogo adriatico, a circa 4 km dal centrò deUa Città.
E' ubicato nel cuore dell'area metropolitana Pescara
Chieti e vi si
accede dalla strada statale 55. n. 5 Tiburtina Valeria al Km. 229,100.
L'aeroporto è collegato con le principal,i arterìe viarie e ferroviarie
della Regione, e dal centro delta Città (piazza della Repubblica) è
raggiungibile con Ja linea urbana n. 38 della Gestione Trasporti
Metropolitani S~p.A~.
E' un aeroporto civile~ aperto al traffic~o commerciale nazionale e
internazionale, posto ad un'altitudine di m. 1-4,.63sul livello del mare, con le
~seguenti coordinate geografiche: 42°26 14 N,' 14°11'14" E.
E' dotato di un'unica pista 1unga m. 2418 e larga m. 45, a due
testate: a nord - est la n.
22 e a sud - ovest la .J1.
.
. 04.
L'area di sedime aeroportuaJe occupa una superficie di circa ha 163
e si sviluppa nel territorio dei Comuni di Pescara e di San Giovanni Teatino
(eH). Il Ministero dei Trasporti ha '.affidato la gestione dello scalo aereo
alla società Saga S.p.a ..
Per poter far fronte al crescente bisogno di mobilità, la Saga S.p.a.
ha predisposto un piano di sviluppo derraeroporto (Master Pian), con
interventi da completarsi nel 2015, fina Iìzzati ad incrementare sicurezza e
capacità di traffico. L'aeroporto d'Abruzzo ha anche ottenuto neJ mese di
maggio 2005 la Certificazione ENAC (Ente Nazionale ·Aviazione Civile) per
f'organizzazione e le infrastrutture.
L'aeroporto, Oggll soddisfa un ampio ,bacino d'utenza che va oltre j
confini regionali, e collega la Città di Pescara con diversi scali nazionali,
europei ed intercontinentali.
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·2 • Relazione
A seguito della modifica al Codìce della Navigazione Aerea (C.N.A.),
awenuta con D,Lgs n. 151 del 15/03/06~ è stato introdotto all'art. 707 un
limite alla proprietà privata nelle aree limitrofe agli aeroporti, prevedendo al
comma 5° che, nelle dìrezioni di atterraggio e di decollo, possono essere
autorizzate opere ed attività compatibUi con i Piani di Rischio, che i Comuni
territorialmente interessati adottano nel rispetto del regolamento dell'ENAC
sulla costruzione
e gestione degli aeroporti (Regolamento per la
costruzione
e l'esercizio degli aeroporti .- edizione Il Capitolo 9
emendamento 7 del 20.10.2011- ENAC).
ti Comune di Pescara, alla luce del~e vigenti 'disposizioni sopra
richiamate, ha redatto il Piano di Rischio di, cui all'art. 707 del C~N,A.. 1]
Piano costituisce il primo tentativo· di adoztone di uno strumento atto a
coordinare le indicazioni e prescrjzioni ENAC con le previsioni urbanistiche
3
I~
e con l'esigenza di tutelare i territori limitrofi a[]'Aeroporto. Nel redigere H
pjano si è tenuto conto dei principi generati in materia quaJi la Umltazjone
della presenza umana e la individuazione deJle attività cOrllpatibifi, _alfine
di fornire un uniforme ·Iivetlo di tutela delle quattro zone individuate. Il
presente
lavoro dunque rappresenta un primo awicinamento
a
problematiche
che
inevitabilmente
richiederanno
perfezionamenti
successivi} ~nrelazione alla natura e ai contenuti dei piani di risch~o e alle
condizioni di vincolo. L'aeroporto di Pescara C'Aeroporto civile aperto al
traffico commerciale nazionale ed internazionaJeu sigla ICAO: LIBP; sigla
lATA: PSR) ha caratteristiche taIJ da ritenere applicabUe la prevfsione del
Regolamento ENAC per piste di volo di codice 3 e 4.
L'art~ 715 prevede che f'ENAC indiv.idui gli aero,portj per i quali
effettuare la valutazione del rischio contro terzi, ed è stato fiss!ttoa taf-·fine,
come soglia di selezione il valore di, 50.000 movimento/anno. LJaeroporto
di Pescara non rientra in tale criterio di selezione e quindi, in questo caso,
non si applica l'art. 715.
La proposta di Piano ha come riferimento la situazione di sviluppo
dell'aeroporto al 2015 e le previsioni del vigen~e-stru~ento urbanistico. .
Nel merito si è inizialmente proceduto recependo integralmente
la geometria delle zone di rischio indicate nel Regolamento ENAC del
20 ottobre 2011, dove, per ciascuno degli ambiti individuati con le
lettere A, B, C e D, sono previsti specifici limiti alredificazione
e
defin~te le
attività
compatibili,
in funzione
della
diversa
caratterizzazione
delle operazioni sia di çjecollo che di atterraggjo.
Ltampiezza delle zone di tutela è meglio individuata nella cartografia
allegata.
.
Il Piano ha come riferimento il solo territorio di Pescara e non
quello dei comuni confinanti. Questo in quanto è redatto per test~ta e
non per impianto aeroportuale, ed il prolungamento della testata
nord-est della pista, la n41 22, ricade interamente nel territorio del
Comune di Pescara.
Per quanto concerne Ifaltra testata deUa pista, la n. 04, il Piano è
di competenza,
in forma congiunta, dei comuni di San Giovanni
Teatino (eH) e Cepagatti (PE).
Per la redazione del Piano si è tenuto conto delle prescrizionr ENAC
ed in particolare della necessità, per i nuovi .insediamenti. come detto, di
limitare e contenere il carico antropico e le' attività •.incompatibili con le
esigenze legate all'attività di volo; ino,ltre è stata verificata la coerenza deJle
scelte adottate con le previsioni contenute negli strumenti urbanistici. AJ
fine di una migliore previsione si è quindi proceduto a:
rHevare sia l-edificato che la consistenza
volumetrjca
presente nelle diverse zone di tutela, tenendo presente
anche la situazione aU'intorno, medlante l'incrocio di dati
provenienti dal Sistema Informativo Territoriale (SIT), dai
titoH abrlitativi rilasciatt e, in alcuni cast, da vertfiche
condotte sul posto;
. rndividuare l'edificato esi~tente, ~n modo
da valutare il
carico antropico presente;
1
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prendere· atto delle prevision~ urbantstiche} come risuttanti
4
AEROPORTO INTERNAZJONALE
D'ABRUZZO.wpESCARA
Planimetri~ Aeroportuate
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SISTEMA AIRSIDE
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9 li interventi urban isticj già autorizzati, i cu i
proc,edimenti sono in conclusione o in via di attuazione;
segnalare la presenza di carico antropico conseguente ad altre
situazioni (strade ad alta concentrazione
di traffico~ linea
ferroviaria, ecc.) stante la connessione con i rischi che derivano
da qual~nque attività o utilizzazione del territorio, anche se non
riferiti ad edificazioni.
2.1 .. Caratteristiche
del territorio interessato
-
Le zone di tutela A, B, C e D relative alla testata n. 22
delJ'lmpianto aeroportuale, individuate come da Regolamento ENAC,
ricadono nella parte sud della Città, sulla· de~tra orografica del fiume
Pescara, in territorio pianeggiante. Si estendono, come ,si evince dalla
cartografia allegata, in asse cori la pista dell'aeroporto
per una
lunghezza complessiva di 3000 m.l a'partire dalla Ustrip" - 60 m o.ltre il
fine pista - fin quasi a lamb;re Viale G. Marconi. Le zone, ne] loro
complesso,
abbracciano
ambiti territoriali diversamente
articolati,
caratterizzati, nella zona A e parte 'della S, da attività industriali ed
artigianali,
alcune delle quali dismesse.
ubicate all'interno
del
perimetro del nucleo industriale del Consorzio per f~area di sviluppo
industriale Val Pescara
disciplinato dal piano ASI, da numerosi
insediamenti a carattere terziario-commerciale,
e dai nuclei abitati di
Villa del Fuoco, con la sua zona residenziale, storicamente definita
gravitante intorno alla chiesa omonima Beata Vergine Maria del Fuoco
in via Stradonetto~ e di "Rancitelli", quartiere popolare degli anni '80,
con i suoi luoghi di ritrovo e" quindi, di concentrazione
antropica
discontinua. La zona di tutela C si estende ad est ed ovest del rilevato
ferroviario; quest'ultima ad ovest è definita principalmente dalla 55. n.
5 Tiburtina Valeria, lungo la quale si àttestano aree ed edifici J~gati alle
attività commerciali ed artigianali in continua trasformazione; f'?J1tra ad
est è caratterizzata dalla presenza del"' nucieo più antico della Città,
con i suoi vaJori storici, architettonici ed ambientaH, divenuta ormai da
tempo, data la presenza di numerose attività volte ?1lla ristorazione e
all'intrattenimento
fuogo di ritrovo serale e notturno della popolazione.
NeHo stesso tempo, per 'la presenza della "Casa Natale di Gabriele
dIAnnunzio», del ·'Museo delle genti d'Abruzzo" ospitato all'interno del
"Bagno Borbonico
e dello storico I·Teatro Michettr~, si è qualificata
anche come ambito di cultura e di spettacolo, pertanto è da segnalare
come punto di concentrazione antropica discontinua.
Le fasce di tuteta laterali alla pista di atterraggio, classificate
come zone C e come zone DI interessano, le prime, gran -parte delta
stesso sedime aeroportuale
porz1oni di insediamenti
artigianaH,
industriali e commercfaH, le seconde, porzioni dei quartieri di Villa del
Fuoco, San Donato e Fontanelle
e parte delle aree industriali
e
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comprese all'interno del perimetro del nucleo industr,ale del
Consorzio per J'area di sviluppo industriale Val Pescara.
Nell'insieme
le zone di tutela abbracciano una popolazione
residente di circa 21500 unrtà~
Lungo tutta ja lunghezza, Je tre zone AI B e C sono attraversate
dalla via SS. n~ 5 Tiburtina Valeri-a che corre perpendicolarmente
atla
linea d~ costa e mette in comunicazione
la Città con 11entroterra. La
zona A e quelle laterali C e D sono interessate da un tratto stradale di
grande scorrimento
(4 corsie di marcia): la 58. n. 16 Adriatica Variante
di Pescara
(la c.d. Circonvallazione),
che collega
artigianali
l
princjpa~mente la parte a nord con quella a sud del territorio comunale~
lungo la qua~e si attesta lo svincolo Pescara ovest-aeroporto
di
immlssione con la predetta 58. n. 5. Il traffico lung'o questa arteria è
parttcolarmente
inten~o, specialmente nelle ore di punta, e,. come tale
costituisce un fattore di carico antropico rilevante. La zona Cf per un
breve tratto di circa 120 mt, e la zona D laterale nord-ovest,
sono
attraversate dal corso sinuoso del fiume Pescara. Le zone C e D
laterali nord-ovest e, per. un tratto piuttosto breve (circa 200 mt) la
stessa zona C, sono inoltre interessate dal Raccordo Autostradale
Chieti-Pescara
(c.d. Asse Attrezzato), che collega la zona interna
industriale '~Val Pescara'" con il porto commerciale, ma funge anc"he da
arteria dì raccordo con l'autostrada A 14 Bologna-Bari e con l'A25 verso
Roma~ Anche in questo caso il traffico è intenso e costituisce
un
fattore di carico antropico rilevante. -I dati relativi ai flussi di traffico,
desumjbili dal Piano Generale- del Traffico Urbano (PGTU) del Comune
di Pescara, indicano valori complessivi su entrambe le direzioni, nélle
ore di puntai di circa 3000 veicoli/ora.
Inoltre, la zona di tutela· C
è attraversata nella parte più ad est, per un tratto di circa 450 mì.,
dalla linea ferroviaria Adriatica, sulla quale si connette la linea per
Roma che, dopo un'.ampia curva; si djspone parallelamente all'asse di
atterraggio della pista, attraversando, per tutta la lunghezza la zona D
laterale sud-est.
La linea Adriatica è una infrastruttura di grande
importanza e costituisce il co.llegamento principale da e per Bologna,
così come per BarL E' interessata, quindi, oltre che dal traffico
regionale, da quello nazionale con treni in te rcity , eurostar city ed
espresso. La linea per Roma è interessata da un sensibile traffjco
viaggiatori a carattere locale con treni regionali. Nel suo complesso' la
Hnea ferrovtar~a è da valutare come ad e~evato carico antropico in
alcuni momenti in modo significativo, seppure discontinuo.
In zona dj tutela C si evidenzia la presenza di strade urbane dì
attraversamento nord-sud, quali via Capestrano e, più ad ovest, quasi
a confine con la zona B, la cosiddetta strada uPendolo", in corso di
completamento,
con funzione d, raccordo tra due grand~ nuctet urbani:
quello del quartiere nord di Pescara Colli-Ospedale
Civile e l'altro del
quart~ere sud di San Donato.
Lungo il tratto strada~e della 58. n. 5 Tiburtina, interessato dalle
tre zone ·di tutela A". B, C,
si, collocano. num~rosi insediamenti
a
carattere· commerciaJe e artigianale.
I diversi strumentj
urbanistici
comunali che si sono succeduti nel tempo, hanno riconosciuto
a
I
t
7
questa parte di Città una vocazione terzi"ario.-commerciale,
data la sua
posizione
baricentr~ca che la rende facilmente raggiungibUe
sia daj
comuni dell'entroterra
che da quelli lungo la costa a nord e a sud del
confine comuna'e. Ad oggi non è stato possibile procedere alla verrfica
del carico antropico
che tali attività comportano, anche se la loro
rUevanza sembra del tutto evidente per ta presenza di diversi discount
ed autosalonL
All'interno delta zona C laterale sud-est tra la 58. 5 Tiburtina e il Umile
dell'impianto
aeroportuale,
si segnala la presenza delrlpennercato
AUCHAN,
che) con una superficie di vendita superiore a 5000 mq,
rappresenta un polo antropico di forte attrazione.
Sempre lungo questa fasciai su un'area di circa 42.000 mq, in
prossimità dello svincolo
Pescara ovest - aeroporto della c.d.
uCirconvaUazione"j
è in corso di realizzazione un parcheggio di sca~.bio
per circa 800 posti auto~Anche questa è una struttura di forte attrazione
antropica, in quanto integrata con strutture private a carattere ricettivo
(hotel) e direzionale (uffici e attività commerciali al piano terra)1 che
nell'i8sieme ~viiuppano una superficie di progetto di 2200G mq.
. AII'interno
della zona D 'aterale nord-ovest,
in un~·area di
complessivi mq 165000 limitrofa al fiume Pescara, con accesso da Via
Ralale, è ubicato 16 stabilimento
di produzione FATER S.p.a., con una
presenza
costante e continua di persone (circa 700 lavoratori)
distribuita su tre turni di lavoro per sei giorni alla settimana.
, Si evidenzia, infine~ la presenza: di una cabina primaria ENEl
150kV-Marrucina ad angoJo tra la via Tiburtina. via Saline, via Tavo; in
zona di tutela C; di una seconda cabina primaria ENEL 150kV-San
Donato lungo via Tirino, in zona D laterale sud-est dalla quale partono
una linea aerea da 150kV che attraversa longitudinalmente la zona di
tutela B e le due laterali C e D, ed un'altra, sempre da 150kV, che
ragg~unge la cabina primaria delle FS sul proseguimento di via Mortaio
d'Angri, a ridosso della linea ferroviaria. Da quesfultima partono tre
linee aeree, delle quan una da 132kV e le restanti due da 150kV.
Inoltre sqno presenti otto stazioni di rifornimento carburante lungo la
58. n. 5 Tiburtina Valeria, delle quari due in zona di tuteia A sul confine
nord-est de!, sedime aeroportuale
le restanti in tona di tutela C; altre
due .sono ub~cate su via Aterno, nella zona D laterale nord-ovest ed
un'ultima su via Rjo Sparto, sul fimite della zona D lateraJe sud-est. La
zona C laterale nord-ovest include un'area su via Raiale, destinata a
deposito dj gas Jiquefatti, con cisterne fuori terra, e sempre suJla stessa
via Raiale, nella fascia contigua D, un'area destinata allo stoccaggio di
carburanti ed oli mrnerali~ con· diversr serbatoi fuori terra. Tali presenze,
nel loro complesso, se coinvolte [n un eventuale incidente da parte di un
aeromobile, possono creare pericolo di incendio o comunque amplificare
notevolmente il danno. In zona di tutela A, alrinterno del nucleo industriale
A.S. t. ed a confine con 55. N~ 16 Adriatica - Variante di Pescara, è ubicato
l'impianto di depurazione deUa Città; in strada Torretta ino~tfe, è presente
un1area destinata .dalla società Attiva S.p.A. a rimes~aggio attrezzi detla ,
Nettezza Urbana~ che potrebbe richiamare uccelli e quindi creare un
pericolo alla sicurezza della navigazione aerea.
j
1
t
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"
questa parte di Città una vocazione terziario-commerciale,
data la sua
posiZfone baricentrica
che la rende facUmente raggiungibfle
sia dai
comuni dell'entroterra
che da quelli lungo la costa' a nord e a sud del
confine comunaie. Ad oggi non è stato possibile procedere alla verifjca
del carico antropico
che tali attività comportano, anche se la loro
rilevanza sembra del tutto evidente per ta presenza di diversi discount
ed autosaloni.
All'interno della zona C laterale sud-est, tra la 58. 5 Tiburtina e il limite
dell'impianto
aeroportuate,'
si segnata· la presenza dell'lpermercato
AUCHANs
che, con una supenicje di vendita superiore a 5000 mq,
rappresenta un polo antropico di forte attrazione.
Sempre lungo questa fascia, su un'area di circa 42.000 mq, in
prossimità
dello svincolo
Pescara
ovest - aeroporto
delJa c~d.
ne irconvallazione" r è in corso di realizzazione un parcheggio di scambio
per circa 800 posti auto. Anche questa è una struttura di forte attrazione
antropica
in quanto integrata con strutture private a carattere r;cettivo
(hotel) e direzionale (uffici e attività commerciali ,al, piano terra), che
nell'insieme sviluppano una superficie di progetto di -22000 mq.
All'interno della zona D laterale nord-ovest in un'area dI
complessivi mq 165000, limitrofa al fiume Pescara, con accesso da Via
Raiale, è ubicato lò stabilimento di produzione FATER S.p.a., con unà .
presenza costante e continua di persone (circa 700 lavoratori)
distribuita su tre turni di lavoro per sei giorni alla settimana.
Si evidenzi8
infine, la presenza: di una cabina primaria ENEL
150kV-Marrucina
ad angolo tra la via Tiburtina. via Saline, via Tavo, in
zona di tutela C; di una seconda cabina primaria ENEL 150kV-San
Donato Jungo via Tirino in zona D laterale sud-est, dalla quale partono
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una 1inea aerea da 150kV, che attraversa longitudinalmente ia zona di
tutela B e le due laterali, Cc e D, ed un'altra, sempre da 150kV, che
raggiunge la cabina primaria delJe FS sul proseguimento di via Mortaio
d'Angri,
a ridosso
della linea ferroviaria.
Da quest'ultima
partono tre
linee aeree delle quali una da 132kV e -le restanti due da 150kV.
Inoltre sono presenti otto stazioni di riforniment'? carburante lungo la
55. n. 5 Tiburtina Va~eria, delle quali due in zona di tute~a A sul confine
nord-est del sedime~ aeroportuale,
Je restanti ~nzqna di tutela C; altre
due sono ubicate su via Aterno, nella zona' D laterale nord~ovest ed
un'ujtima su via Rio Sparto, .sul Umite della zona D laterale sud-est. La
zona C laterale nord-ovest
include un'area su via Raiale, destinata a
deposito di gas Uquefattl, con cisterne fuori terra, e sempre sulla stessa
via Raiale, nella fascia contigua D, un~area destinata allo stoccaggio di
carburantf ed oli minerali, con diversi serbatoi fuori terra. Tali presenze,
nel loro complesso, se coinvolte in un eventuale [ncidente da parte di un
aeromobite~ possono creare perico~o di incendio o comunque ampJificare
notevolmente il danno. In zona d; tutela A, aH'interno der nucleo industriaie
A.S.t. ed a confine con SS. N. 16 Adriatica - Variante di Pescara, è ubjcato
l'impianto di depurazione delJa .Città; in strada Torretta, inoltre, è presente
un'area dest~nata daJJa società Attiva S.p.A. _8 rtmessaggio attrezzi deUa
Nettezza Urbana, che potrebbe'· richiamare uccelli
quindi· creare un
pericolo alla sicurezza deUa navigaztone aerea.
1
e
8
Nei pressi del confine nord-est dell'aeroporto, a rjdosso dello
svincoJo per la SS. n. 5 Tiburtina Va'eria, sì segna~a la presenza di
un'area sulla quale insiste un'attività di autodemolizione, che occupa in
plccola parte ~a zona df tutela A, destinata~ tuttavia, dal P.R.G. ad
Attrezzature
Aeroportuali~
coerentemente con il piano di sviluppo
aeroportuale.
In corrìspondenza delle zone di tutela B e C e di queUa D
laterale sud-est sono ubicate dìverse strutture pubbliche, quali chiese,
scuo.le, asiii, parchi pubblìci, sedi di enti pubblici e diversi impianti radio
base S~R.B..
2.2 - Il Piano di Rischio
Nella redazione del Piano si sono seguiti i principi generali, le
indicazioni e le prescrizioni contenuti nel paragrafo 6 çel capìtolo 9 del
Regolamento
delrENAC. In particolare il punto 6.6 dispone il
mantenimento delle edificazioni e delle attività esistenti sul t~rritorio, e
il Piano, pur riconoscendo
la presenza di attività e strutture "
incorTIpatibili, ne prende atto e non determina effetti interdittivi a quelle
esistenti. Si limita ad escludere ogni possibilità di mutamento di
destinazione d'uso che possa aumentare il carico antropico Ot in caso
dI incidente, amplificare il danno. Vengono favoriti, al contrario quei
mutamenti di destinaz~one d'uso che determinano una limitazione della
presenza umana.
JI Piano detta- vincoli per le diverse zone soggette a limitazioni.
I n particolare:
.
- Zona di tutela A: Non sono consentite nuove edificazioni di tipo
residenziale. Potranno essere previste attività non residenziali, ma
con indici di edificabilità bassi e che comportano la permanenza
discontinua di un numero limitato di persone.
"
"
t
• Zona di tutela B~· La presenza umana di tipo residenziale è
caratterjzzata da una bassa densità. Potranno essere previste attività
non residenziali, con indicì di edificabilità medi che comportano la
permanenza di un numero Umitato di persone;
t
... Zona di tutela C~· La presenza umana di tipo residenziale è'
caratterizzata da una medìa densità. Potranno essere previste nuove
attività non residenziali;
Zona di tutela D: Il Ijvello di tutela è minimo. Dovranno essere evitati
insediamenti che comportano la concentrazione di un elevato numero
di persone, quali centri commerciali, congressuali e sportivi ed una
edilizia intensiva.
Poiché nella d"efinizione di carico antropico è contenuto sia il concetto di
"presenza umana"
che quello di Hdurata di permanenza"
in una
determinata area o immobile, neUe zone di tuteJa dovranno essere
evitati insediamenti ad elevato affollamento (centri commerciali alberghj~ .
ecc.)~ la costruzione di scuole, ospedali e, in genera~e~ obiettivi sensibili;
dovranno inoltre essere evitate attività che possono creare pericolo di
t
9
incendio
espiosione
e danno ambientate (distributorj dr carburante,
depositi
di Uquidi infiammabHi
industrie
chimiche
e consistenti
insediamenti, ... ).
Nelle zone di tutela, inottre, ai sensi deJrart. 711 del Codice della
Navigazione aerea, sono soggette a Jimitazioni le opere; le piantagioni e le
attività che costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica,
considerata anche la vicinanza con ralveo del fiume Pescara~ o comunque
un potenzi~le pericolo per la navigazione aerea. In particolare s,ono
soggette a limitazioni:
..
discarjche e specchi d'acqua, in funzione del possibite richiamo
di volatili;
industrie manifatturiere che per il loro ciclo di lavorazione
possono creare richiamo per gli uccelli;'
manufatti con finiture esterne rifJettenti;
luci fuorvi~nti ed emanazioni laser;
ciminiere con emissione di fumi;
~ttività ~d impianti
che prevedono
J'emissione di onde
elettromagnetiche
per le possibili interferenze con gli apparati di
navigazione (impianti radio base S.R.B., elettrodotti aerei, etc~).
Fatte satve le competenze delle autorità preposte, sono pertanto
subordinate
aU-autorizzazione" del1'ENAC, che ne accerta ·iI "grado di
pericolosità a.ifini della sicurezza della navigazione aerea.
Spetta alilENAC verificare fa presenza di opere, impianti ed attività
esistenti, che possono costituire pericolo per la navigazione aerea, ai fini
deUa toro eliminazione.
'
Infine, nelle zone di tutela non si applicano le disposizioni-di·cui
alla L. R. n. 49 del 15~1O~2012 "Norme per l'attuazione dell'articolo 5 del
D.L. 13 maggio 2011, n. 70" e del Titolo I della L.R. n.16 del 19/08/2009
Ulntervento region~le a sostegno .del settore edilizio ad eccezione delle
zone C e D dove è ritenuto ammissibile e comunque compatibile con il
Codice della Navigazione! quale misura premiale ai sensi della predetta
legge regionaie n. 49 del 15~1O~2012, per le destjnazioni d'uso non
residenziali, a parità di carico antropico, un aumento deUe superfici utili
lorde attuali nella misura massima del 10%, e nella zona D, per le
destinazione d'uso residenziaH, un aumento deUe cubature attuali nella
misura massima del 20%.
Le prescrizioni sopra richiamate sono recepite nerro strumento
urbanistico generale ed integrano la disciplina urbanistica vigente! con
conseguente modifica delle Norme Tecniche di Attuazione. Con radozione
da parte del Consiglio Comunale della variante al P.R,G. le predette
prescrizioni acqutstano tmmedjata efficacia (misure di salvaguardia), e
determinano la sospensione di ogni decisione suUe richieste di Permesso
di costrulre non conformi alla variante in ftinere.
La rilevazione del carico antropico e ~e caratteristiche del territorio
interessato daUe zone di tutela portano a ritenere che le attuali previsioni
del P. R. G. degq strumenti attuativi e/o comparii edificatori sono tn
genera~e compatibin con fe prescrlzioni del R~golamento ENAC. Tuttavia
occorre' adeguare alcune previs~oni di plano regolatore, al fine di renderle
compatibili con i predetti principi,
finalizzati" a tut~lare il territorio dalle
l
1
l
ll
1
lO
conseguenze di un eventuale incidente.
In particolare:
- La Zona di tutela A
,Ha un'estensione pari a 414.000 mq.l' con un edificato
mc~ 410.000, a carattere prevalentemente non residenziale.
di circa
La destinazione prevista dal P.R.G. è per la quasi totalità
art~gianale ed industriale. Numerose strutture ed attività presenti, molte
deUe q.uali in via di dismissione sono comprese all'interno del perimetro
del nucleo industriale del Consorzlo per r'area di svituppo industriale VaJ
Pescara, disciplinate da! piano A.S.I..
Questa zona di tutela era interessata anche da un ex ambito
dtintervento
oggetto di un accordo di programma
denominato
UProgramma complesso n. T'I dichiarato decaduto con delibera di
Giunta Comunale n. 1128 del 23.12.2010, il cui perimetro si estendeva
anche sulla zona di ~utela B. Aqbracciava
comp~es"sivamente una
superficie di ~irca mq 752QO, con un indice di edificabiJità territoriale (It)
pari a 0.3"93" mq/mq. La superficie complessiva di progetto prevista di
mq 29610 ed era destinata alla realizzazione di un centro per attività di
spettacolo, dt divertimento e per quelle legate al commercio. Il progetto
aveva come
obiettivo la riconversione
e ristrutturazione
di un'area
industriale dismessa (area ex conceria ~'Cogolott), le cui strutture non
apparivano p.iù congruenti con il tessuto urbano. Di fatto costituiva un
ulteriore edificato,
le cui attività previste risultavano
palesemente
incomp~tibili·con le prescrizioni ENAC.
Qualora si dovesse comunque procedere alla rinconversione di
tali superfici, occorre che queste siano vincolate ad uso magazzino o
destinate ad attività che non determinino un apprezzabile aumento del
carico ,antropico. Tale vincolo di destinazìone deve essere e'steso alle
restanti aree, sia_ in caso di ampliamento
che di riconversione delle
attuali attività artigianali ed industriali,
ed a quelle in sottozona F5
(Attrezzature e servizi privati), con indice "territoriale attuale pari a 0,40
mq/mq, e in sottozona F3 (Attrezzature e servizi pubblici di interesse
urbano-territoriale), con indice territoriale attuale pari a 0 60 mq/mq; in
queste ultime sottozone devono essere preclusi gli interventi di nuova
edificazione, ·data la loro vicinanza aUtimpianto aeroportuale.
1
"
"
1
- La Zona di tutela B
Ha un'estensione
di 823.500 mq., dove si concentra l'edificato di
Villa del Fuoco e parzialmente, del quartiere popo~are di "Rancitelli". La
t
volumetria esistente di circa
carattere residenziale e terzrario.
Le zone e sottozone
residenzialj (pari a circa il 47%
(Completamento
e Recupero)~
me/mq, ormai del tutto edificata,
1.620.000
me. è prevalentemente
a
tndivjduate
dal P.R.G. sono, quelle
dell'area di tutela 8) in sottozona ,.B3
con indice fondiario (If) pari a' 1,00
e in sottozona A3, lungo via Lago di
11
.
,.~
,
I.
Borg i ano, costituita da Il'edtfìcato consol idato e un itario di URanciteflj"), e
a carattere commerciale
ed fndustriale in sottozona 01 (NucJeo
Industriaie A.S.L - Val Pescara), pari al 17% dell'area, sulla quale
insisteva il Programma Complesso n. 7, ed in sottozona D2 con indice
di utilizzazione fondiario (Uf) pari a 0,40 mq/mq.
Sono
presenti,
i noltre
diversi
comparti
residenzi aH di
trasformazione urbana in sottozona 84, con indice territoriale (It) pari a
1,00 me/mq. Dj questi, quelli attuati o in fase di attuazione. sono: 8.22A,
8.26 sub a) e sub b); i restanti comparti 8.178,8.21
8.22B1 8.2282
8.23, 8.27 A, 8.276, 8.30 e in minima. parte J'8.29A (mq 3500 circa)1
secondo Je previsioni di P.R.G., sviluppano una voiumetria complessiva
di progetto residenziale pari a 55869 me. ~ per una superficie territoriale
pari a mq. 55029. Detta volumetria, nel suo insieme, appare modesta
rispetto a queUa esistente in zona, in quanto __
interessa aree residue
collocate in un contesto urbano densamente edificato.
Tuttavia, daUe
prevrsioni dei comparti andranno eliminati gli spazi pubblici destinati
all' istruzione, e/o ris"ervati ._alleattività collettrve.
.
" . Lè aree che il vigente P.R.G. individua per attrezza~ure e servizi
pubblici (Sottozona ~3), risultano già edificate, ma proprio in quanto
riservate ad attività collettive, non potranno essere ulteriormente
ampliate.
Le rimanenti aree in sottozona 02 (Impianti ed Attrezzature
Arti 9 ia n a li, Industria Ii ed Ass im ilati) con indjce di ed ifi cabil ità pa ri a 0 40
mq/mq, ormai da tempo del tutto edificate in caso di riconv~rsione deUe
attuali attività, dovranno essere vincolate a un utifizzo che determini la
permanenza, di un numero limitato di persone.
I
1
1
t
c
1
t
- La Zona di tutela C
Si estende per circa 600~OOO mq.t e.d interessa una zona urbana
densamente
urbanizzata,
con un volume edificato
di circa· me.
2.132.000.
Il 42% circa delrarea è interessato da un edificato residenziale
consolidato in sottozona 83 (Completamento e Recupero), in sottozona
AD (la p·arte antica della Città, sottoposta a piano di recupero con un
incremento massi me del 5% della votumetria esistente). in sottozona A 1
e A2 (ed ifici storici isolati jnteressati da interventi di .risanam.ento
conservativo)~ ed in sottozona A3 (parte del quartiere popo'lare di
~IRancitellr', di quello di via Nora e di Via Trigno, assoggettatj ad
operazioni di risanamento e/o di trasformazione conservativa).
La zona
commerciale ed artigianale, che occupa circa ti 13% dell'area, è
costituita da edifici con funzioni legate alla commercìalizzaz~one di
prodotti ed all'artigianato. Si attesta principalmente lungo il tratto iniziale
della SS. n. 5 Tiburtina Va~eria ed è c~assiflcata dal P.R.G. in Sottozona
04. Tale contesto urbano è interessato parzia~mente da ambiti di
trasformazione integrale ormai completati (Programmi Complessi nn. 1,
3 e 20) e, in4testa alla SS. n. 5 !iburtina. Va~erta, da un~area 9i circa mq
37.000, parzialmente edificata, anch'essa di trasformazione !ntegra~e
ancora da attuare, oggetto di s~ru.mento attuativo di inizjativa pubbljca
12
(P.P. n. 7 ~ sub ambito a - in parte).
Sono presenti
inoltre~ alcuni comparti edfficatori residenziaH)
quali 8.34 e in parte 8.11 e 8.24 in sottozona 84 (Completamento
e
Ristrutturazione),
e quelli a carattere residenzia~e e terziario (B.04A2,
8.048 e 8.02C) in sottozona 87 (Trasformazione
integrale).
Si ribene che le predette volumetrte previste dal vigente P.R.G.,
visto il basso
indice di edificaz~one che esprimono ~e aree ancora
libere, siano compatibili con le prescrizionj di cui al Rego~amento ENAC.
In particolare
si ritiene di non dover vincolare
in maniera
restrittiva
le volumetrie
di tipo residenziale
rispetto
alle nuove
realizzazioni. Tuttavia occorre evitare la concentrazione di volumetrie di
tipo residenziale
con edifici che si sviluppano in altezza~ al fine di
impedire punti ad alto carico antropico, e prevedere
la realizzazione
della nuova sede della Regione Abruzzo in un ambito esterno a quello
di tuteJa.
Anche per questa zona si conferma il principio di conservazione
degli edifici e delle attività esistentL
Sono sempre consentite le variazioni di destinazione verso l'uso
non residenztale, a condizione che non venga incrementato il carico
l
t
antropico attualmente presente. Le attività commerciali e terziarie
devono conservare
un carattere locale; occorre
quind~, evitare - una
concentrazione sia di cubature che di servizi che possa elevarle a rango
territoriale.
t
'La Zona di tutela C - laterale nord-ovest
esternamente al sedime aeroportuale, per circa 316000
mq, ed interessa una zona urbana prevalentemen~e ,non residenziale
con un volume edificato complessivo di circa 364000 me.
La destinazione prevista dal P.R.G. è per la quasi totalità (70%)
artigianale ed industriale
in sottozone D1 e 02., Gran parte delle
numerose struttu re ed attività presenti delle quali diverse in via di
dismissione
è compresa all'interno del perimetro del nucleo industriale
del Consorzio per l'area di sviluppo industriale Val Pescara, disciplinate
dal piano A.S.I.. All'interno
di questa zona, tra il perimetro est
dell'aeroporto
e
il limite del tracciato
stradale
della
c.d.
"Cìrconvallazione",
il PRG
individua
un'area
in sottozona
F3
(Attrezzature
e servizi pubblici
di interesse urbano-territoriale),
con
indice territoriale pari a O~60 mq/mq. Data la sua vicinanza alrimpianto
aeroportuale, rn quest'area non possono essere consentiti interventi di
nuova edif;cazione.
La parte residenziale
è costituita da una porzione margina~e
dell'edlficato di Villa del -Fuoco, del tutto urbanizzata, caratterizzata da
una media densità abitativa~
Sono sempre consentite le variazioni di destinazione verso ruso
non residenziQle, a condizione che non v,enga incrementato H car~co
antropico attualmente presente.
Si estende
t
t
I
l
13
J"
"
La Zona di tutela C - laterale sud-est
Si estende, esternamente al sedJme aeroportuale
per circa 287000
mq! con un volume edificato di circa 318000 me. 1125% interessa una
zona urbana a prevalente destinazione artigianale;
industriale
e
commerciale,
classificata dal PRG come sottozona D2 (Impianti ed
attrezzature artigianali, industriali ed assimilat~).,
Comprende porzioni marginali dell'edificato di Villa del Fuoco e di
Fontanelle entrambe in sottozona 83 (Completamento e Recupero), con
indice fondiario (If) pari a 1.00.me/mq, caratterlzzate dalla presenza di
edifici isolati; di norma costituiti da abitazioni uni-b~familiari, relativamente a
bassa densitàa
E~ presente inoltre, un comparto residenzìale ancora non attuato,
di trasformazione
urbana in sottozona 84 (comparto 8.29A), con indice
territoriale (Il) pari a 1,24 me/mq., che sviluppa una volumetria di prog~tto
residenziale pari a circa 38000 me., per una superficie territoriale di
- complessivi mq. 31018a E una volumetria che, nel
suo insieme, app·are
..
.
modesta rispetto a quella già presente in zona, in quanto interessa un'area
residua collocata tra l'edificato .di Villa del Fuoco e il quartiere San Donato.
Dalle previsioni del com parto, .comunque, andrà eliminata la destinazione
ad istruzione (circa 9600 mq) perché non compatibile con il grado di rischio
per la zona C.
Le strutture commerciali presenti sono prev~lentemente di vendita al
dettaglio e di commercio al mInuto, con eccezione deH'lpermercato
AUCHAN.
.
Le aree che il vigente P.R~G. individua per attrezzature e servizi
pubbHci (Sottozona F3)t risultano già edificate, 'ma, proprio in quanto
t
t
l
J
riservate
ampliate.
ad attività
collettive,
non potranno
essere
ulteriormente
La Zona di tutela D - laterale nord-ovest
Si estende per circa 1202000 mq, ed interessa per quasi il 46%
una zona destinata ad attività industriali ed artigianali, ricomprese per
la quasi totalità all'interno del perimetro del. nucleo industriale del
Consorzio per l'area di sviluppo tndustriale Val Pescara, .disciplinate dal
p~ano A.S~L.
Un'ampia zona a verde pubblico è individuata lungo il tratto
sinuoso del fiume Pescara ed è sottoposta a piano particolareggiato
d~
iniziativa pubblica, per la formazione di un più vasto parco a valenza
territoriale.
La zona -residenziale è costituita da una porzione margina~e
dell'edificato
del quartiere
di VHla del Fuoco in sottozona
83
(CompJetamento e Recupero), e da un nucleo residenziale marginale ed
·isolato in C2 (Espansione di Tipo Estensivo), posto al confine con il
comune di San Giovanni Teatino.
A r;dosso dell'abitato di Villa del
Fuoco si attestano alcuni comparti edificator~ residenziari ancora da
attuare (S,18A, 8 188 e-B.19)~ che il PRG ricomprende in sottozona 84
1
14
(Completamento
,e Ris tru ttura zio n e).
Visto il basso
lnd_ice di edificabrHtà territoriale espresso (non
superiore a 1,24 me/mq) da queste aree ancora inedificate, non si
rilevano incongruenze con quanto contenuto nel Regolamento ENAC;
tuttavia, dalla scheda norma del com parto 8,18A andrà eliminata ~a
destinazione prevista ad interesse comune.
Le due aree g~à edificate individuate per attrezzature e servizi
pubblici (Sottozona F3) sono occupate rispettivamente dal Mattatoio
comunale e dai capannoni della Gestione Governativa. Anche in questo
caso non si rHeva un sostanziale contrasto con le prescrjzioni di
sicurezza dettate dal Codice della navigazione aerea.
La Zona di tutela D - laterale sud-est
Ha untes'tensione di circa 928000 mq suna quale insiste un edificato
di circa 954000 me. Comprende parte dei quartieri di San Donato e di
FontaneHe
caratterizzati, il primo da _un insediamento
di edilizia
convenzionata a media/alta densità, re~lizzato negli anni '80 (ex piano di
zona FG) e l'altro a bassa densità costituito dal vecchio nucleo di
Fontanelle, attestato lungo l'omonima strada.
. Le restanti aree, gran parte delle quali non edificate, sono destinate
daJ PRG a verde dJ filtro (sottozona F10); le altre, poste lungo il tracciato
ferroviario della linea Pescara-Roma, sono occupate da attività artigianali e
t
·1
commerciali.
Sulle aree non edificate a verde di filtro l'Amministrazione comunale
ha awiato già da tempo la redazione di un Piano Particolareggiato in
variante al vigente Piano Regolatore, volto alla riqualificazione dell'intera
zona di Fontanelle, attribuendo ad essa un carattere più urbano
e
compatibile con la crescita della città
Gli obiettivi sensibili presenti sono compresi all'interno deU'ex piano
di zona FG o in aree limitrofe: un supermercato di quartiere, un. complesso
sportivo con campo di calcio e palestra, una chiesa, una scuola media 8,
solo in parte, due scuole medie superiori.
3 - Norme Tecniche di Attuazione
Le norme seguenti recepiscono
le prescrizioni contenute nel
Regolamento
ENAC del 20 ottobre2011
(Edizione Il Capitolo 9
'·Prevenzione e gestione dei rischi': paragrafo 6 t'Piani di rischio''), e nella
Circolare pubblicata da ENAC in data 30 agosto 2012, per piste di volo di
codice 3 e 4, riguardante i ~IPianidi rischio'l previsti dalrart. 707 del Codice
della Navigazione. Le presenti norme tecniche di attuazione del Piano di
Rischio Aeroportuale del Comune di Pescara disciplinano gli aspetti
concernenti ~apianificazione territoriale e I;edificazione nelle zone dt tutela
A, B, C e D di seguito indicate, di pertinenza .delta testata nord-est numero
22 della infrastruttura di volo d~U'Aeroporto Internazionale d'Abruz~o .Pescara. Conformemente
a quanto stabHito dall~art, 705 Gomma 5r der
Codice della Navigazione aerea, i contenuti dej Piano
costituiscono
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15
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vinco~o sovraordinato
al vigente Piano Regotatore Generale (P.R.G.) del
Comune di Pescara. Fino all'adozjone della variante di adeguamento del
P.R.G., non possono essere autorizzate nuove op~re o attività (lungo Ja
direzione di atterraggto e decaJlo). -In vtrtù dei principi generali e
costituzionali
in materia, i vincoli suHa propr~età prjvata che derrvano
dall'efficacia del presente Piano vengono imposti nel presupposto della
loro non tndennizzabilità~
Art. 1 - Il
all'esercizio
conformità
Navigazjone
151/2006.
Ptano di Rischio del Comune di Pescara è relativo
dell'Aeroporto
Internazion~le
d'Abruzzo - Pescara
in
con quanto
stabilito
dall'art.
707 del Codice
della
di cui al O".Lgs 96/2005, modificato ed integrato dal D.Lgs
Art. 2 - Il Piano di Rischio
t
è stato predisposto
in ottemperanza
alle
prescrizioni di cui al paragrafo 6, capitolo 9 del Regolamento ~NAC del
20 ottobre 2011 (UPiani di rischio~) ed aJle indicazioni contenute nella
circolare attuativa del Regolamento ENAC, pubblicata il 30 agosto
201 O~ Stante le caratteristiche
di esercizio dello scalo aeroportuale,
l'ENAC
esc~ude che il Piano debba contenere
la valutazione
de~rimpatto di rischio contro terzi previsto dall'art. 715 del C·odice della
Navigazione aerea.
Art. 3 - Ai fini di cui alr'art. 1, è approvata, unitamente alle presenti
norme, ~a suddivisione del territorio comunale interessato dal Piano di
Rischio in zone di tutela A, 8, C e· D,· individuate nei settori omogenei
illustrati nel Regolamento ENAC al punto 6.5, e rappresentate
negli
elaborati grafici allegati, che formano parte integrante e sostanziale del
Piano.
Art. 4 - L'ambito territoriale classificato coma zona di tutela A nella
planimetria
allegata al presente Piano, ha la dest_inazione stabilita
dagli strumenti urbanistici vigenti. ln tale zona di tutela non sono
consentite destinazioni
d'uso residenziali. Le sottozone F3 ed F5 non
sono suscettibili di nuova edificazione.
In caso di riconversione delle
attuan attiv~tà e strutture esistenti le destinazioni d'uso consentite sono
esclusivamente quelle che non determinano un aumento del carico
antropico e che comportano la permanenza discontinua di un numero
limitato di persone~ Nel caso di interventi di ristrutturazione
urbanistica
attraverso uno strumento attuativo, non sono consentiti incrementi di
volumetrie o di superfici utili in aggiunta a quefle esistenti.
Art. 5 - .L'ambito terrjtoriale classificato coma zona di tutela B nella
planimetria
aUegata al presente Piano, ha la destinazione
stabilita
d ag Ii strume nti urba n istici vigenti. In ta le zona d i tutela sono consentiti
gli interventi
oggetto
di comparti edificatori
avviati. Sono altresì
realizzabiJi gli. inte~venti previsti nei comparti non ancora avviati,
eliminando
le previsioni
di spazi pubblici destinati all'istruzione
elo
riservati alle attività -collettive, evitando la concentrazione di volumetrie
16
di tipo residenziale, con edrficj che si sviluppano jn altezza, in modo da
non creare puntuali incrementi dl carico antropico. Nelle aree che fJ
v~gerite P.R.G. individua per attrezzature
e servizi pubblici non sono
consentiti ampliament; di edifici esistenti, né nuove costruzioni. Le aree
destinate ad impianti ed attrezzature artigtanali e industriaH, in caso di
riconversione delle attuali attività,
do~ranno esse~e vincolate a un
utnizzo che comporti la permanenza di un numero limitato di persone.
Art. 6 - Liambito territoriale classificato coma zona di tutela C nella
planimetria
aUegata al presente Piano, ha Ja destinazione
stabiJita
dagli strumenti ur~anistici vjgentL In tale zona di tutela sono consentiti
gli interventj oggetto di comparti edificatori e di strumenti attuativi
avviati (ambiti di trasformazione integrale). Sono altresì reaHzzabili gli
interventi previsti nei comparti "e negli strumenti a~uativi non ancora
avviati, eliminando le previsioni di spazi pubblici destinati per l'istruzione
e/o riservati alle attività collettive, nonché quelle per sedi di Enti Pubblici
locali, regionali, nazionplL Anche per questa zona occorre evitare la
concentrazione di vo~umetrie di tipo residenziale, al fine di impedire che
si creino puntuali incrementi di carico antropico~ In sede di redazione del
Piano Particolareggiato denominato P.P. n. 7 upolo Direzionale" sub
ambito a), I'u'lteriore superfic~e di progetto dovuta aUa riutilizz8zione
delle volumetrie esistenti, va trasferita, nella percentuale minima del
70%~ nelle aree d'intervento esterne aUa zona di tutela. Sono comunque
sempre consentite in questa zona le variazioni di destinazione verso
rUBO
non residenzjale. Le attività commerciali
e terziarìe
devono
conservare
un carattere
locale;
occorre
quindi
evitare
una
concentrazione sia di cubature che di servizi che possa elevarre a rango
territoriale.
In caso di riconversione delle attuati attività e strutture esistenti o in
caso di cambio di destinazione d'uso sono consentite esclusivamente
quelle destinazioni
che non determinano
un aumento del carico
antropico.
t
Art. 7 .. L)ambito territoriale
classificato
coma zona di tutela D nella
planimetrìa
allegata ai presente 'Piano, ha la destinazione stabilita
dagli strumenti
urbanistici vigenti. In tale zona sono consentiti gfi
interventi oggetto di compart] edificatori e df strumenti attuativi av-viati.
Sono altresì reaJjzzabili gli interventi previstj nei comparii e negli
strumenti attuativi non ancora avviati, eliminando 'e previsioni di spazi
pubblici destinati a Il'istruzione e/o riservatj alle 'attività col]ettive~
In sede di redazione del Piano di Riqualificazione di Fontanelle, da
approvare in variante
al vigente PRG, si ritiene ammissibile un indice
massimo di fabbricabilità
territoriale
di O,5mc/mq,
da destinare per
jnterventl residenziali
di nuova edificazione,
recupero, ampliamento e
riqualificazione deU'edfficato esistente, con il divieto di concentrare le
volumetrie, onde evitare incrementi puntuali di carico antropico.
Sono comunque sempre consentite if) questa zona compatibilmente
con le previstoni di P.R.G'
le variazioni dì destinazione verso "l'uso
resjdenzjale~
nel caso di interventi
destinati
al recupero e atla
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riqualificazione
del patrimonio edilizio esistente che determinano
un
modesto incremento del carico antroprco.
Sono attresì consentrte ~e variazioni di destinazione
verso ruso non
residenziale che non determinano un incremento di carico antropico. Le
attività commerciali e terziarie
devono conservare un carattere locale;
occorre quindi evitare una concentrazione sia di cubature che di servizi
che possa e~evarle a rango territoriale.
Art. 8 - Alrinter~o delle zone dj tutela non si applicano le norme di cui
alla Legge Regionale n. 49 del 15~10.2012 'INorme per l'attuazione
del['arìjcol.o 5 del D. L. 13 maggio 2011, n. 70'~ e alla legge regionale
19408.2009 n. 16 "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio",
ad eccezione delle zone C e D dove si ritiene ammissibilt?, quale misura
premìale ai sensi della predetta legge regionale n. 49, per la destinazioni
d'uso non residenziaie, a parità di carico antropico; un aumento delle
superfici utili lorde attuali neHa misura massima del 10%, e della zona D
dove si riti~ne ammissibile, per le destinazione dJuso residenziali, un
aumento delle 'cubature attuali nella misura massima del 20%.
Sono vietate, -inoltre, la -previsione' e la costruzione di nuove strutture
aventi destinazioni d'uso ritenute L~sensibili". Nell'ambito del presente
Piano, in conformità· e ad integrazione
di quanto indicato neUa
Circolare ENAC del 20~10.2011, sono considerati ~Esensibili" i seguenti
s iti:
1. insediamenti ad elevato affollamento, quali: centri commerciali,
istituti
scolastici"
istituti religiosi,
alberg hi
stadi
centri
t
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congressuaf~;
2. edificazioni che. se coinvoJte in un eventuale incidente, possono
creare pericolo di incendio o comunque amplificare il danno sia
all'ambiente che arl'aeromobile stesso quali:
distributori di carburante;
depositi di liquidi infiammabili e/o esplosivi (esclusivamente
finalizzati a stoccaggio e çj istribuzione all'i'ngrosso);
industrie chimiche;
depo~iti per lo stoccaggio
di sostanze
chimiche
o
infiammabili
(esclusivamente finalizzati
a stoccaggio
e
distribuzione ali 'ingrosso);
cabine gas ad atta pressione;
consistenti insediamenti ed attività con carico antropico
elevato.
t
Art. 9 - Il presente Piano conferma il principio di conservazione degli
edifici e delle attività esistenti. Tuttavia, nel caso di aree o siti sensibili
attualmente presenti entro le zone di tutela, si stabilisce il principio
generale di djvieto d~ incremento della volumetria che determina un
aumento del carico antropico o un'ampUficazione
del danno in caso di
eventuale incidente. Sono sempre consentfte le diminuzioni di volumetrie e
Je variazioni di destinaztone verso l'uso non residenziale, a condizione che
non venga incrementato il carico antropico attualmente presente.
Nelr'ambito del presente Piano determinano incremento di carico antropico,
gli ;nterventi
urbantsticQ-edllizi
che generano
un aumento,
non
momentaneo ma prolungato nel tempo~ di presenza umana a f~ni abftativi,
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!avorativi e per rutilizZD di ser\lizi. AI contrario, non producono aumento di
carico antropico la costrUZtone di autorimesse, locali di s8r\1izio, locali
tecnici, ,depositjJ magazzini, ecc ..
Le aree sensibili presenti arl'interno delle zone di tutela B~ C e D (ad
esempio edifici scolastici e religiosi), anche se non compatibili con quando
stabilito dal Codice della Navigazione -e dal. Regolamento ENAC, restano
confermate
nella loro destinazione urbanistica~ Nel merito, per quanto
attiene agli edifici scolastici, è consentita ~a possibilità dl aumentare la
cubatura
per le sole attività complementari
a queUe propria-mente
didattiche e per gli adeguamenti tecnologici.
Art. 1O- Le presenti norme entrano in vigore con l'adozione del Piano, a
seguito del parere di competenza da parte dell'ENAC. Con l'adozione, il
Comune recep,rà le previsioni nei propri strumenti di pianificazione
urbanistica, dandone contestuale comunicazione all'ENAC.
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Art. 11- Il Piano di Rischio trova la sua ragion d'essere alla luce della
situazione di fatto e ~ di diritto' dell'attuale impianto aeroportuale,individuato come "Aeroporto
Internazionale
d'Abruzzo -- Pescara",
come desumibile dalla relazione allegata.
L'eventuale
cessazione
dell'attività
dell'impianto
aeroportuale
determinerà
automaticamente
la cessazione
dell'efficacia
delle
presenti norme, con conseguente
operatività
delle previsioni
del
P.R.G. vigente, modificate con il presente Piano.
Restano salvi eventuaJi altri limiti derivanti da altre norme di legge, in
quanto applicabili.
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alto n. ] 8/09
atto C.C. n.49/l O
arlo n. ]8/11
Direttiva Di:rige~iale~
Varo ·adeg. Sentenze T.A.R.:
atto C.C. n.126/1 t
Vac adeg. Sentenze T.~R.:
alto C.C. 11.7/12
Var, adeq:T Rischio
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c.c. n. 04/07
arto C. C. n. 55108
atta
Aerop.:
Varo parz. Rel. Tecnìca:
Varo adeg. Sent~nze T.A.R.:
atto C.C. n.46/12
oggetto ·tavola:
Inquadrantento del Piano di
Rischio aeroportuale
c.c. n.l02l12
atto c.c. n.301 i3
atto
VaL "Ripianif. sottozona C i": atto C.C_n.36/1'"
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Pun to n. 2 all' ordine del giorno:
IlAeroporto internazionale d'Abruzzo Pescara, Approv~zione del piano
di rischio aeroportuale aggiornato con le zone C e D laterali alla pista
di voDo~Adozione della variante di adeguamento del PRG al piano di
rischio aeroportuale. (n.p. 11/14)"
Reglstrazlone
e trascrizione
a cura di SPRAV RECOROS
- Vialtl Kennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031·-
r ,~ I
[email protected]
17
Città di Pescara
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111
Consiglio COlnunale deÌ 07 febbraìo 2014
PRESIDENTE DI N/SIO
La parola all'Assessore
Assessore
Antonelli
non appena
recupera
la Delibera.
A NTO NEL LI
Grazie Presid ente.
Torniamo
in aula per un ulteriore passaggio relativamente
a questa annosa e contorta
vicenda che riguarda la presenza dell'aeroporto
nella città di Pescara che a seguìto di un
Emendarn ento del 200 1, pu b bUcato n ella Gazzetta Ufficiale del 2 O11 ha cl eterm inato da parte
dell'ENAC una serie di modifiche al capitolo 9} paragrafo 6 del Regolamento per la costruzione
~
dell' esercizio degli aeroporti.
Parliamo di tutele all'interno
delle aree poste nelle immediate
vicinanze dell'aeroporto
-
'
d'Abruzzo.
Ricorderete che con Delibera del Consiglio Comunale n. 190 del 17.12.2012 fu adottato il
Piano dì rischjo aeroportuale
aggiornato con le zone C e D laterali alla posta dì volo, in variante
al PRG e relativo aH}aeroporto internazionale
d'Abruzzo.
Dopo la pubblicazione
e rinvio all'ENAC dì tutta la documentazione
abbiamo avuto da parte
deUa stessa ENAC risposta, che consiste nel parere del 30 ottobre 2013} ìn cui si evidenzia la
,
sostanziale
coerenza del Piano del rischio adottato con ratto che richiamavo prima da parte del
Consiglio Comunale,
con le linee guida contenute
al capitolo 9 del Regolamento
per la
costruzione
dell'esercizio
degli aeroporti dell'ENAC, con la circolare ENAC APT 33 che fornisce
ìndicazioni circa le metodologie da seguire per la redazione dei pìani di rischio e i contenuti degli
stessi, con le caratteristiche
operative delle operazioni
di volo che riguardano
il sorvolo sul
territorio
di Pescara.
V'iene evìdenziato
inoltre
una generale
nelliarea
interessata
dall'impronta
strumenti
urbanistici
vigenti.
condivisione relativo
del Piano
di rischio
e dalla
al ca rico .antropico
conseguente
previsto
modifica
degli
A tale proposito ]IENAC specifica che le variazioni di destinazione
d'uso sono consentite
rispettando
gli ìnd ici di edifica bilìtà regolati dalle. NTA specifiche per ogni zona di tutela, nei
limiti dell'aumento
di carico antropico uniformemente
distribuito dichiarato.
, In considerazione
di quanto sopra l'ENAC espriIne parere favorevole per gli aspetti di
competenza
sul piano del rischio redatto e integrato con le citate note.
Oggi quìndi, dopo questo parere) si torna in aula affinché il Consiglio Comunale deliberi di
prendere atto del parere favorevole delrENAC} di approvare dopo radozione il Piano del rischio
così come era stato adottato; di informare della presente approvazione
i Comuni di S. Giovanni
Teatino
e di Cepagatti, sui quali territori
ricade l'altra
testata della pista n. 04, di prendere
atto
che l'approvazione
del predetto Piano di rischio costituisce variante al vigente Piano Regolatore,
in quanto
vengono
escluse
alcune
destinazioni
d'uso già ammesse
allo strumento
di
pianificazione e per specifiche 'attrezzature
vengono altrest esclusi incrementi
di volumetria o
di superfici utili in aggiu nta a q uellì esistenti.
Poi accerta la confqrmità
della variante al vigente PRG e gli indirizzi generali del Piano
territoriale
provinciale
di coordinarnen to app rovato con Delibera del Co nsiglio Provinciale 78
del 25.05.2 O02; di adottare, pertanto, la varian te parziale al vigente PRG per rinserimento del
Piano del rischio aeroportuale
aggiornato con le zone C e D laterali alla pista di volo.
Di prendere atto che la presente
proposta di variante al vigente PRG riveste carattere di
pub bli co interesse in quanti i vincoli; le limitazi oni aeroportuali
contenute nel P.iana d~l rischio
sono finalizzate a garantire la sicurezza delle attività di volo nel territorio interessato.
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Di prendere
atto} inoltre}
che questa
variante
parziale
non necessita
Re gistr'1Zl onc e trClscrizionc a cura dì SPRA Y RECORDS - Vial e I{e nnedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031
né del parere
- [email protected]
dì qui
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Città di Pescara
Consiglio Comunale del 07 febbraio
2014
dall'Articolo 389 del DPR 380/2001
Testo Unico dell'edilizia e ai sensi del['Articolo
12 del D.L. 152/2006
delle successive fasi della
VAS, in quanto sulle aree interessate
non si prevedono nuove costruzioni né interventi che
modificano
negativamente
il loro assetto ìdrogeologico,
paesaggistico,
naturalistico
geo morfologico.
Di prendere
atto comunque
che l'ARTA in sede di parere
tecnico ha invitato
l'Amministrazione
Comunale a valutare J1effettiva necessità della conferma di alcune attività non
compatibili
con quanto stabilito dal codice della navigazione del Regolamento
ENAC.
Di trasmettere inoltre il presente provvedimento
a[]'ENAC, al Consorzio per lo Sviluppo
Industriale
area Chieti ..Pescara e qui si chiude, ricordando che l'approvazione
di questo atto di
cui chiedo Presidente laddove possibile di dare anche immediata esecutività, determina lo
sblocco di tutta una serie di pratiche edilizie ferme in una sorta di moratoria che gli uffici sono
stati costretti ad assumere dopo radozione del dicembre 2012.
Pertanto invito il Consiglio Comunale a deliberare ovviamente in senso favorevole 'e ripeto,
Presidente anche a chiederle di da~e - laddove possibile - l'immediata esecutività alllatto perché
stiamo facendo comunque un buon servizio credo alla città e ai cittadini che aspettano già da
diversi mesi il rilascio dei titoli edilizi richiesti.
alYArticolo
13 della Legge 64 del 1974, così come sostituito
J
l
J
Grazie.
PRESIDENTE DI N/SIO
Grazie a lei.
Ha chiesto di intervenire
il collega Del Vecchio} prego.
DEL VECCHIO
Grazie Presidente.
Come già ha relazionato l'Assessore in .pratica noi oggi affrontiamo due questioni, una di
approvazione di uno strumento già che abbiamo adottato e in più adottiamo un secondo
strumento che è frutto di un~integrazione che ha previsto l'ENAC cioè allargare quello che è il
Piano di rischio aeroportuale
a due ali le cosiddette zone C e D.
È un atto ...
J
l
PRESIDENTE DI N/SIO
SCUS"j collega Del Vecchio, per favore un po~ di silenzio!
Prego collega.
DEL VECCHIO
E' un atto pressoché
dovuto
ai fini della sicurezza
per quanto riguarda
le fasi di atterraggio
e
decollo del locale aeroporto Liberi di Pescara.
Non è p erò un documento neutro, n el senso che al fine di assicurare quelle tutele, quelle
norme di sicurezza siamo dovuti intervenire
per ridurre, disciplinare in maniera più contenuta
quelli che sono gli insediam enti a bitativi.
Ed è bene che ... sono sicuro che tutti quanti voi avete letto, visto, approfondito
però è bene
tenere in considerazione
che per quanto riguarda la zona AI che è quella più prossima all'area di
atterraggio delr aeroporto
non sono consentite nuove edificazioni di tipo residenziale, cioè cÌò
che oggi c'è rimane senza più nessun intervento per insediamenti
umani.
Potranno essere previste attività non residenziali ma con indice di edificabilità bassi o che
con1porta la permanenza continua di un numero limitato di persone.
+
J
Registrazione
e trasCri7.10!le a
(~ur;1di
SPRAY RECORDS •..Viale Kenncdy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085,975031 - [email protected]
...
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19
Città d i P esca l'a
Consiglio Comunale del 07 febbraio 2014
Poi la zona B che è queUa'che va più verso la città di Pescara, verso il centro di Pescara.
N ella zona B la presenza umana di tipo residenziale è caratterizzata
da una bassa densità,
qui abbiamo degli insediamenti,
teniamo conto che è vero che siamo nell'area delimitata dalla
Tiburtina per intenderei che oggi sono perlopiù edifici a carattere commerciale e industriale, ma
è comunque presente una notevole presenza umana e quindi di abitazioni residenziali che
saranno comunque limitate.
Quello che oggi, ma questo è un dato già che avevamo dato per assodato in quanto già
adottato tempo fa oggi ne approviamo,
quello che oggi integriamo sono due zone la C e la D, per
intenderei
le fasce laterali dove nella zona C la presenza umana di tipo residenziale
è
caratterizzata
da una media densità) potranno essere previste nuove attività ma non residenziali.
Mentre la zona D quella più blanda, ancora più blanda della zona C il livello di tutela è
minimo, dovranno essere evitati insediamenti
che comportano la concentrazione
di un elevato
numero di persone quali centri commerciali, congressuali, sportivi ecc.
Quindi si tratta comunque di modifiche a quelle che sono le norme già previste dal PRG ed è
l
J
per questa ragione che si procede in questo caso prima all'adozione
poi alle osserV,azioni che
peraltro diventano un po' pleonastiche
perché insomma siamo vincolati da quelli che sono i
dettarrli dateci dalrENAC, quindi è quasi un atto dovuto.
Un atto dovuto che però è bene cq,noscerlo perché io non vorrei che poi usciti da quesfaula
ci troviamo come nella situazione della T ARES, dove sem bra che nessuno di noi conosca la
genesi di quel tributo, la genesi di come ci si è arrivati, di quello che ha prodotto, di quelle che
l
'Sono le difficoltà
che si incontrano
in questi
giornC di q uelle che sono le manifestazioni
di
protesta che via via aumentano e si vanno a generare .
...
E bene ehe quest'aula
quando
voti sa che cosa vota per cui in quell'area
è bene
comprendere
che l'area necessita
di una tutela, di un-a sicurezza e quindi di un basso
concentramento
per quanto riguarda l'insediamento
umano'.
Esprimiamo
il nostro voto favorevole) accogliamo l'invito dell'Assessore
Antonelli anche per
l'immediata
esecutività dell'atto perché, come già ci ha detto, ci sono persone, cittadini che
aspettano
da tempo di ritirare una concessione edilizia sia pure in termini contratte ridotti
rispetto a quella che era la prospettiva iniziale; ma è bene non comprimere e non far aspettare
ulterìormente
i cittadini rispetto ad un ,atto dovuto e ad una esigenza che è nell'interesse
della
eo Iletti vi tà.
Per cui per quanto mi riguarda e a nome anche del gruppol poi non so se ci sono altri
colleghi che interverranno,
comunque assicuriamo il nostro voto favorevole sia all'approvazione
della Delibera che all'immediata
esecutività dell'atto stesso.
1
Grazie.
PRESIDENTE DI NISIO
Grazie collega Del Vecchio.
Nessun
provvisorio
altro intervento
programmato
t
per cui possiamo
n1ettere in votazione
la Delibera
n. 11/2014.
Colleghi prendete posto.
La votazione è aperta.
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico l'esito.
Consiglieri presenti
17
Voti favorevoli:
16
Voti contrari:
O
Registtil'7.~OnC
t!
tr(lscri7.~otìe a cura di SPRA V RECORDS - Viale J<ennedy 52/7 - Moscufo (PE) - Tel. 085.975031 - [email protected]
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20
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Città di Pescara
ConsigHo Comunale del 07 febbraio
Voti astenuti:
Il Consiglio approva.
2014
O
L'Assessore ha chìesto anche la possibilità
di votare la immediata
eseguibiIità.
Assesso re rin un ciam o ?
ourinuncia a Satana, va bene.
Passiamo al successivo punto alr ordine del giorno.
Registrazlone
e trascrizione
Ciclira di SPRAY RECOROS - Viale I<ennedy 52/7 - Mo~cllro (PE) - Tel. 085.975031-sprayrecords@pecJt
21
Di quanto innanzi si è redatto il presente verbale, che viene firmato dal Presidente, dal
Segretario Generale e dal Verbalizzante.
Il $uesteso processo verbale di deliberazione verrà sottoposto, previa lettura,
all'approvazione der Consiglio Comunale, in successiva seduta.
V. PRESIDENTE VICARIO
F ~toDott. Di Nisio Fausto
v~SEGRETARIO
GENERALE
F.to Dott. Macchiarola Cosimo
SEGRETARIO VERBALIZZANTE
F .ta Prof. Addario Luigi
Per copia conforme all'originale.
JL
Pescara, lì
1rES. 2014
-2-------
...•.•.....•••.
A seguito dr conforme attestaz~one dell'addetto
della presente deliberazione
al
alle. pubblicazioni,. si certifica che copia
2 1 FrB. 2014
è stata pubblicata all'Albo Pretorio dal
O 8 MAR. 2014
e che contro di essa non sono state prodotte opposizioni.
IL FUNZIONARIO
Pescara,
RESPONSABILE
n------.-....-..-....-
ESECUTIVA
a seguito di pubblicazione alrAlbo Pretorio per 10
2 1 f E B. 201'
senza opposizioni ai sensi e per gli effetti
SI DICHIARA LA PRESENTE
giorni consecutivi dal
dell'art. 134 - 3°comma - D. LegiSlativo del 18 agosto 2000 N. 267.
IL FUNZIONARIO
RESPONSABILE
Pescara, lì
-----COMUNE
N~
FASCICOLO UFFICIO
di prot
DI
PESCARA
Pescara, li
------...
_----
AIrUffi ci o
---
All'Ufficio
--------------
.....•...•.••.
per i prowedimenti
di competenza.
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE