Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese Classi IIA – B del plesso San Lorenzo Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria.
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
Slide 6
Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
Slide 10
Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
Slide 14
Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
Slide 3
Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
Slide 4
Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
Slide 8
Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
Slide 12
Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up
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Direzione Didattica Denaro Pandolfini Termini Imerese
Classi IIA – B del plesso San Lorenzo
Insegnanti: Bellavia Carmelina-Monteleone Nicasia Virginia – Bova Maria Grazia
La sirena di Palermo
PESCATORE: Che paura! Che cosa ho pescato? Una sirena! Che bella!
SIRENA: ( piange )
PESCATORE : Perché piangi?
SIRENA: Ho perduto la mamma!
PESCATORE : E come è successo!
SIRENA: Giocavamo a nasconderci
tra gli scogli. Mi sono allontanata
troppo dalle mie compagne e non le
ho più ritrovate.
Sono due giorni che nuoto in cerca di loro, in cerca di qualcuno, non conosco la
strada per tornare a casa.
PESCATORE: EH il mare è grande!
SIRENA: Portami con te! Io non so dove andare.
PESCATORE: Ti porterei, ma ho già cinque figli da mantenere. La casa è piccola e io
guadagno poco.
SIRENA: Portami con te! Io non occupo molto posto. Ti prometto che starò buona
e non avrò quasi mai fame.
PESCATORE: Sentiremo quando sarà mezzogiorno!
SIRENA: Allora mi porti?
PESCATORE: Nasconditi in quella cesta: non voglio che la gente ti veda.
SIRENA: Sono brutta?
PESCATORE: Anzi sei tanto bellina, ma la gente trova sempre da ridire e da
chiacchierare!
(a casa)
PESCATORE: Rosa ti ho fatto una sorpresa! Guarda, ho pescato una
sirena!
ROSA: E dove la mettiamo? Abbiamo già cinque figli da sfamare. Perchè
l’hai portata? Neppure mi può essere utile!
FIGLIO1: Mamma per favore!
FIGLIO 2: Finalmente ci hai portato una sorella. La teniamo con noi?
FIGLIO 3: E’ tanto bella!
FIGLIO 4: Baderemo noi a lei!
FIGLIO 5: Mamma facci contenti!
FIGLIO 1: Chiamiamola Marina!
FIGLIO 2 3 4 5: Siiii!
ROSA: E va bene. La teniamo! Ma c’è un problema. Cosa diremo alla
gente?
PESCATORE: Faremo così: le prenderemo una carrozzella, perché deve
stare sempre seduta. Le metteremo davanti una coperta e diremo che
ha le gambe malate. Diremo che è figlia di un parente di Messina e che
è venuta a stare un po’ con noi.
ROSA: Ottima idea!
MARINA: Grazie, siete tanto buoni!
(davanti casa)
VENDITORE DI PESCE: Comprate questo pesce! E’ stato appena pescato!
Pesce frescoooo!
VENDITORE DI FORMAGGI: Avvicinatevi, assaggiate questo formaggio!
E’ buonissimo
SIRENA: Oh, che meraviglia queste luci!
Quant’è bello questo mondo!
DONNA 1: Mi dispiace che hai le gambe
malate!
DONNA 2 : Oh, che bella bambina!
GIOVANOTTO1: Hai visto quanto è bella?
Da grande me la sposo!
GIOVANOTTO 2: No, me la sposerò io!
FIGLIO 1: Finite di litigare!
FIGLIO 2: Guarda cosa ti ho portato: un
giocattolo di plastica
FIGLIO 3: Era laggiù per terra
FIGLIO 4: Invece io ti ho portato questa
scatola di cartone
PESCATORE: Rosa, Marina, bambini, venite
qui! Ho da dirvi una cosa: oggi ho guadagnato
tanto denaro, più delle altre volte e ho
pensato di farvi una sorpresa. Ecco! Ho
comprato questi biglietti per il teatro dei
pupi. Andiamo!
FIGLI 1- 5: Evviva!
FIGLI 2-3-4: Grazie papà!
( al ritorno)
ROSA: Vi è piaciuto?
FIGLI 1-3 : E’ stato stupendo
FIGLIO 2: Meraviglioso!
MARINA: Non avevo mai visto uno spettacolo dei pupi! E’ stato emozionante.
PESCATORE: Speriamo che vi possa portare al teatro altre volte.
MARINA: Ho pensato di raccontarvi una storia. La volete ascoltare?
FIGLI: Siii!
MARINA: Tanto, tanto tempo fa,
c’era un marinaio di nome Ulisse che
viaggiava tanto con la sua nave. Una
volta arrivò vicino l’isola delle sirene.
Voleva ascoltare il canto delle sirene
ma sapeva che correva un grosso
rischio: quello di buttarsi in mare per
raggiungere le sirene. Allora pensò di
tappare le orecchie a tutti i suoi
uomini, però nelle sue orecchie non ha
messo niente. Poi si fece attaccare
all’albero maestro per non provare la
tentazione di gettarsi in mare.
FIGLI: OOOHHH!
MARINA: Quando cominciò a sentire il
canto delle sirene, desiderava tanto
buttarsi in mare e pregava i marinai di
slegarlo ma, siccome aveva loro messo la
cera nelle orecchie, non potevano
sentirlo.
FIGLIO3: Che bella storia!
FIGLIO 2: Che storia meravigliosa!
FIGLIO 4: Wow, che bella!
FIGLIO 1: Sei brava a raccontare
storie!
FIGLIO 5: Ce ne racconti altre?
MARINA: Si, certo, quando volete.
ROSA: Adesso andiamo a dormire, è
tardi.
(nei giorni successivi passando dal vicolo)
PESCATORE ANZIANO 1:Quella bambina è una sirena!
PESCATORE ANZIANO 2:Guardate come ha incantato tutti…..
PESCATORE ANZIANO 3: E’ proprio una sirena!
Driiin, Driin
( giorni dopo, all’uscita di scuola )
BAMBINO 1:La campanella, usciamo!
BAMBINA 1: Che fai oggi pomeriggio?
BAMBINO 2: Io oggi gioco con la play
station
BAMBINA 2: Nooo, venite con me.
BAMBINI: Dove??
BAMBINA 2: Da Marina.
BAMBINO 2: Chi è Marina?
BAMBINA 2: E’ una bambina che
racconta storie meravigliose.
BAMBINO 1: A me nessuno racconta
storie. Dove abita?
BAMBINA 2: Venite con me. E’ lì……
TUTTI I BAMBINI: Mamma, papà, per
favore stasera spegniamo la televisione
e accendiamo una favola.
Fasi per la realizzazione del libro
Step n1: La maestra ci ha messo in
cerchio e ci ha raccontato la storia
dal titolo “La sirena di Palermo”.
Step n2: Abbiamo diviso in sequenze la storia
e abbiamo preparato le vignette
Step n3: Abbiamo trasformato il testo in
dialoghi e abbiamo scritto le didascalie
Step n4: Ognuno di noi ha scritto al
computer una didascalia e dopo con
l’aiuto della maestre le abbiamo messe
insieme.
Step n5: Dopo aver scelto i disegni li
abbiamo passati allo scanner e inseriti
nel testo.
Step n6: Abbiamo stampato tutte le
pagine ed infine abbiamo ricomposto il
libro.
Step n7:Il libro era pronto,
mancava la copertina.
Step n8: Dopo aver tanto
riflettuto, abbiamo pensato di
realizzarla così.
Si va in scena
Gli alunni preparano le marionette per mettere in scena
lo spettacolo.
.... e per finire il libro pop up